A dodici anni dall’uscita originale, una delle pietre miliari del platform 2D si prepara a tornare sotto una nuova veste. Ubisoft sarebbe infatti al lavoro su una versione rinnovata di Rayman Legends, con un lancio fissato a ottobre e una serie di aggiunte pensate per conquistare anche chi ha già consumato il capitolo del 2013.
Stando alle indiscrezioni emerse in rete, la riedizione si chiamerà Rayman Legends Retold e debutterà il primo ottobre, accompagnata da un’edizione fisica per PlayStation 5 e Nintendo Switch 2. L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare già nei prossimi giorni; occhi puntati in particolare sullo State of Play di Sony, atteso per il 2 giugno, dove il gioco potrebbe fare la sua prima apparizione pubblica.
Cosa cambia: 3D, crossover e cooperativa online
La nuova edizione non si limiterà a un restauro conservativo. Retold introdurrà diverse sezioni in 3D che espanderanno l’esperienza platform originale. Non solo: tra i contenuti inediti spiccano crossover con personaggi provenienti da Astro Bot e da Clair Obscur: Expedition 33, un innesto curioso che promette di mescolare universi molto diversi tra loro.
Un’altra novità sostanziale riguarda la modalità cooperativa. Il multiplayer a quattro giocatori, che nel 2013 era limitato al locale, sarà finalmente disponibile anche online, colmando una delle richieste più sentite dalla community.
Il prezzo e l’eredità di un classico
Sul fronte commerciale, Rayman Legends Retold dovrebbe posizionarsi a 39,99 dollari. Una cifra competitiva per quello che resta, a distanza di oltre un decennio, uno dei platform a scorrimento più raffinati mai realizzati, ancora oggi in grado di reggere il confronto con i capisaldi del genere.
Nato dalla visione di Michel Ancel e dall’artigianalità di Ubisoft Montpellier, Rayman Legends ha rappresentato il canto del cigno della serie principale prima del lungo silenzio che ha avvolto la mascotte. Se i leak saranno confermati, ottobre segnerà un ritorno importante, in una forma che punta a far riscoprire il gioco e, insieme, a rinnovarlo quel tanto che basta per renderlo attuale.
Una promessa di upgrade gratuito, un cambio di condizioni all’ultimo momento e la reazione infuocata della community. Obsidian Entertainment è finita al centro di una bufera dopo che diversi giocatori hanno denunciato pubblicamente la mancata trasformazione della propria copia base di The Outer Worlds nell’edizione Spacer’s Choice, nonostante gli annunci ufficiali delle settimane precedenti.
Tutto ruota attorno alla decisione di rimuovere la Standard Edition dagli store digitali a partire dal 27 maggio, lasciando disponibile soltanto la versione Spacer’s Choice. Per attenuare il disagio, lo studio aveva comunicato che chiunque possedesse il gioco base su PC (Steam, GOG, Epic Games Store), PS5 o Xbox Series X/S avrebbe potuto effettuare l’aggiornamento gratuitamente entro quella data. La finestra era stata estesa anche a Xbox One e PlayStation 4, ma con un requisito specifico: su console di precedente generazione l’upgrade sarebbe stato riconosciuto solo a chi possedeva sia il gioco base sia entrambi i DLC.
Quando la promessa si scontra con la realtà
Il giorno in cui l’offerta è diventata attiva, le segnalazioni hanno cominciato a moltiplicarsi. Un utente su X, che aveva acquistato la versione digitale PS4 il 13 maggio, ha mostrato pubblicamente che il sistema continuava a richiedere i DLC per sbloccare l’edizione Spacer’s Choice, in contraddizione con quanto lasciavano intendere le comunicazioni precedenti. Nel giro di poche ore si sono aggiunte testimonianze analoghe da parte di giocatori Xbox.
La risposta di Obsidian e la frustrazione dei giocatori
Obsidian è intervenuta direttamente sui social, scusandosi per la confusione e spiegando che «a causa di impreviste limitazioni di piattaforma, i possessori delle versioni digitali su Xbox One e PS4 dovranno avere entrambi i DLC per essere idonei all’upgrade». Lo studio ha inoltre invitato gli utenti a contattare il team di supporto per ricevere assistenza personalizzata.
La precisazione non ha placato le polemiche. Sui forum e sui social, in particolare in un thread molto votato intitolato “Obsidian ha mentito sull’upgrade gratuito per The Outer Worlds”, moltissimi hanno definito la mossa una tecnica di bait-and-switch — attirare con una promessa per poi imporre condizioni più restrittive — arrivando a evocare l’ipotesi di azioni legali. Il malcontento è cresciuto proprio attorno alla sensazione che l’offerta, così come comunicata il 30 aprile, fosse stata presentata in modo volutamente ambiguo.
La situazione attuale e le piattaforme coinvolte
A margine della polemica, i giocatori PC mantengono la possibilità di ottenere l’upgrade gratuito senza ulteriori vincoli. Su Xbox One e PS4, invece, resta confermato l’obbligo di possedere il gioco base e tutti i contenuti aggiuntivi (i due DLC o l’expansion pass). Microsoft, da parte sua, ha riconosciuto le difficoltà legate a «restrizioni sui diritti e problemi di backend» che non hanno permesso di gestire l’operazione con la fluidità sperata, aggiungendo che chi ha acquistato la versione base tra il 30 aprile e il 27 maggio può rivolgersi all’assistenza per una soluzione caso per caso.
Al netto delle scuse e dei correttivi, l’episodio lascia una lezione piuttosto chiara: quando si annuncia un’offerta che tocca licenze, retrocompatibilità e diritti digitali su più piattaforme, comunicare con precisione non è un optional. E i giocatori, comprensibilmente, non perdonano le ambiguità.
Il ritorno di James Bond nel mondo dei videogiochi non è stato soltanto un’operazione nostalgia, ma un vero e proprio terremoto commerciale. 007 First Light ha venduto 1,5 milioni di copie nelle prime ventiquattr’ore, registrando il lancio più rapido nella storia di IO Interactive. Nessun capitolo della serie Hitman aveva mai raggiunto una velocità simile.
Questo straordinario traguardo di vendite è stato raggiunto senza l’ausilio della versione per Nintendo Switch 2, la cui uscita è prevista per quest’estate.
“Il traguardo di 1,5 milioni di unità vendute in 24 ore riflette l’enorme entusiasmo globale per 007 First Light e rappresenta un risultato significativo per IO Interactive”, ha dichiarato lo sviluppatore. “Con un punteggio di 88 su OpenCritic e 87 su Metacritic, 007 First Light è stato accolto con entusiasmo sia dalla critica che dai giocatori, affermandosi già come uno dei titoli videoludici di maggior successo del 2026. Le vendite registrate su tutte le piattaforme sottolineano l’ampio appeal del gioco e la riuscita realizzazione della visione di IO Interactive di onorare l’eredità di Bond nel mondo dei videogiochi.”
Rhys Elliott, responsabile dell’analisi di mercato presso Alinea Analytics, ha affermato che 007 First Light ha venduto circa 500.000 copie solo su Steam, generando circa 25 milioni di dollari di entrate sulla piattaforma di Valve.
“Le prestazioni su Steam sono state davvero eccezionali”, ha affermato Elliott. “È l’ultimo esempio di un gioco tradizionalmente ‘da console’ che sta ottenendo risultati fantastici su Steam”. Circa un terzo dei giocatori di 007 First Light su Steam ha giocato anche a Hitman, ha aggiunto Elliott.
“Per Amazon, che detiene i diritti di Bond e ha concesso in licenza a IOI lo sviluppo di questo gioco, i primi segnali sono davvero ottimi”, ha continuato. “Il franchise non ha avuto un adattamento di qualità da decenni, e IOI ne ha ora realizzato uno che si preannuncia come un serio successo commerciale.”
Le prime 24 ore sono state positive per 007, ma sarà interessante vedere come si svilupperanno le vendite nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Per contestualizzare i risultati, a marzo Crimson Desert ha venduto 2 milioni di copie nelle prime 24 ore, arrivando a venderne 5 milioni in meno di un mese.
È evidente che IOI spera in un successo tale da poter continuare la storia di 007 First Light con un sequel . Lo sviluppatore ha infatti dichiarato di voler realizzare una trilogia di giochi di James Bond.
Asha Sharma, il nuovo amministratore delegato di Xbox, ha avvertito i suoi collaboratori che “scelte difficili” attendono l’azienda, mentre Microsoft cerca di ricostruire la credibilità del proprio marchio gaming verso i fan storici, senza rinunciare alla crescita dei ricavi.
Sharma ha assunto la guida di Xbox all’inizio dell’anno, subentrando a Phil Spencer, e nei primi mesi ha già varato cambiamenti significativi. Tra questi, la fine della controversa campagna pubblicitaria “This is an Xbox” e l’introduzione rapida di nuove funzionalità per la console. un memo interno inviato ai dipendenti, l’azienda intende ora essere più “deliberata” nelle proprie iniziative nel settore videoludico.
“Stiamo costruendo una XBOX più solida”, ha dichiarato Sharma. “Ciò significa prendere decisioni difficili su cosa costruire, dove investire e che tipo di azienda vogliamo diventare. È parte di ciò che state iniziando a vedere nel passaggio da Xbox a XBOX. Riflette la volontà di essere più mirati nel modo in cui ci presentiamo ai giocatori che tengono maggiormente a questo marchio”.
Il significato delle “scelte difficili”
Cosa significa esattamente? È improbabile che si tratti di un’inversione di rotta nella strategia next-gen, considerando che Microsoft ha parlato del progetto Helix negli scorsi mesi. Più probabilmente, l’azienda sta valutando decisioni ponderate sui videogiochi in sviluppo e sugli studi che li producono. Microsoft possiede una vasta rete di sviluppatori first-party, ancor prima di considerare Bethesda e Activision Blizzard. Le “scelte difficili” potrebbero dunque riguardare cancellazioni di progetti?
“La crescita ha rallentato e la perdita di abbonati ha accelerato dopo le modifiche ai prezzi e alle SKU dell’anno scorso”, ha spiegato Sharma. “Dalla riduzione del prezzo, abbiamo registrato una crescita delle acquisizioni a un miglioramento della fidelizzazione. È un primo passo positivo”.
Il nodo delle esclusive
Un’altra area in cui potrebbero materializzarsi “scelte difficili” è quella delle esclusive. bbe muovendo con cautela nel decidere il destino dei giochi esclusivi. Microsoft ha dichiarato che “valuterà nuovamente il proprio approccio all’esclusività”, una dichiarazione che ha elettrizzato i fan più fedeli, preoccupati dalla recente strategia multipiattaforma dell’azienda. Un ritorno alle esclusive, del resto, ha dominato le votazioni della nuova piattaforma “XBOX Player Voice”.
Cosa aspettarsi dal futuro
Microsoft svelerà i prossimi progetti durante l’Xbox Games Showcase del 7 giugno. Tra i titoli attesi figurano Gears of War: E-Day e la modalità DMZ di Modern Warfare 4. Solo dopo quell’evento potremo avere un quadro più chiaro della strategia di Sharma, mentre l’attuale generazione di console si avvicina al sesto anno di vita.
La pazienza degli appassionati di JRPG è stata messa a dura prova ancora una volta da Square Enix. Durante l’evento di celebrazione del 40esimo anniversario di Dragon Quest, la leggendaria saga di giochi di ruolo creata da Yuji Horii, la compagnia ha svelato il nuovo corso del suo attesissimo dodicesimo capitolo.
Quello che però avrebbe dovuto essere il coronamento di un percorso iniziato cinque anni fa si è trasformato, almeno dal mio punto di vista, in un clamoroso passo indietro. Gli sviluppatori hanno infatti confermato il reset totale del progetto con modifiche strutturali che ridefiniscono completamente l’opera. Il titolo ufficiale non sarà più infatti The Flames of Fate come precedentemente comunicato al pubblico. Il gioco si chiamerà ufficialmente Dragon Quest XII Oltre i Sogni segnando una netta rottura con il passato concettuale.
Questa decisione ha scatenato un acceso dibattito all’interno della community. Da un lato c’è l’eccitazione per il nuovo materiale mostrato dalla compagnia. Dall’altro emerge però la forte frustrazione per tempistiche di sviluppo che si preannunciano bibliche e preoccupanti.
Il ritorno ai temi classici
Per comprendere la portata di questo annuncio dobbiamo fare un passo indietro fino all’ormai lontano 2021. In quell’anno Square Enix presentò ben cinque progetti legati al franchise per celebrarne l’incredibile successo. Tra questi spiccava ovviamente Dragon Quest XII, che prometteva di rivoluzionare la saga nei toni e nelle tematiche. Il gioco avrebbe dovuto essere più maturo ed oscuro, facendo prendere al franchise una direzione completamente nuova.
Il creatore della serie Yuji Horii inoltre aveva rassicurato i fan solo pochi mesi fa sulla bontà dei lavori in corso. Aveva infatti promesso il rilascio di informazioni con cadenza regolare così da mantenere alta l’attenzione del pubblico. Nessuno però poteva immaginare che dietro quelle dichiarazioni diplomatiche si nascondeva un progetto che aveva ricominciato lo sviluppo da zero. Questa scelta drastica cancella di fatto anni di sforzi creativi da parte del team. E noi ci ritroviamo a metabolizzare non solo il cambio di direzione, ma di un’attesa che riparte quasi da zero.
Se infatti ci aspettavamo di vedere un trailer completo ed avanzato del Dragon Quest XII originale, con una finestra di uscita nei suoi secondi finali, quello che abbiamo visto è invece solo l’inizio dei lavori, e l’assenza di informazioni in merito allo stato dei lavori ed il periodo previsto per il rilascio del gioco non lascia certo ben sperare sotto questo punto di vista.
Ricordiamoci inoltre che il precedente capitolo numerato della saga, Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta, è uscito originariamente nell’ormai lontano 2017 su piattaforme PlayStation 4 e Nintendo 3DS. E ricordiamoci anche che Dragon Quest XI ha stabilito record di vendite assoluti diventando l’episodio più apprezzato della storia del franchise. La sua formula classica ma rifinita ha conquistato una platea enorme espandendosi successivamente su ogni piattaforma disponibile.
Proprio quest’anno infatti il gioco cercherà di raggiungere ancora un nuovo pubblico grazie all’approdo su Nintendo Switch 2 a settembre. Questo successo straordinario (un po’ come fu Persona 5 per il suo franchise di appartenenza) ha logicamente amplificato a dismisura le aspettative dei fan per il capitolo successivo della serie. Tutti si aspettavano una naturale evoluzione tecnica e narrativa capace di sfruttare l’hardware delle console di nuova generazione, e le ambizioni narrative del titolo avevano fatto salire l’hype a mille. La notizia di un riavvio completo dello sviluppo del gioco rappresenta quindi una doccia freddissima su tutte queste speranze.
Cosa è cambiato?
Il cambio del sottotitolo in Oltre i Sogni riflette in realtà una metamorfosi profonda che va ben oltre la semplice operazione di marketing. I primi dettagli condivisi hanno mostrato che il team di sviluppo sta seguendo una direzione artistica totalmente diversa rispetto a quella pianificata. Gli annunci iniziali parlavano infatti di una trama decisamente più cupa e matura rispetto ai temi classici della saga. Questa svolta dark avrebbe potuto svecchiare un franchise da sempre legato a canoni narrativi estremamente tradizionali e rassicuranti.
Square Enix, per qualche motivo, ha invece deciso di abbandonare questo sentiero per tornare in quella che potremmo definire la sua comfort zone. Probabilmente, con la scomparsa del maestro Toriyama, e il probabile addio dello stesso Yuji Horii dal prossimo capitolo della saga, questo sarebbe forse stato il momento ideale per cominciare una transizione verso lidi inesplorati alla ricerca di una nuova identità.
La sensazione in questo caso però è quella di una preoccupante mancanza di coraggio di fronte alle sfide del mercato moderno. Un colosso come Square Enix (che purtroppo non naviga in acque troppo rosee) non può permettersi un flop. Probabilmente quindi, la decisione di questo reboot concettuale è stata dettata dalla volontà di non rischiare, più che dal sano desiderio di offrire al pubblico qualcosa di realmente inedito e memorabile.
La nuova trama di Dragon Quest XII
La rinnovata trama di Dragon Quest XII si concentrerà su un eroe inedito tormentato da strane e misteriose visioni durante il sonno. Yuji Horii ha anticipato che i protagonisti viaggeranno alla ricerca di un mondo situato letteralmente oltre i sogni dell’uomo. Il game designer ci ha anche confermato che la produzione manterrà i leggendari design dei personaggi curati dal compianto maestro Akira Toriyama, e che anche la colonna sonora porterà la firma indelebile delle composizioni storiche del maestro Koichi Sugiyama.
Questi elementi tradizionali garantiscono il mantenimento dell’identità visiva e sonora che ha reso immortale il franchise nel mondo. Tuttavia, ho trovato il design dei personaggi mostrati fino a questo momento piuttosto dimenticabili e non troppo ispirati. Il protagonista, ad esempio, sembra essere costantemente assonnato e non mostra una grande personalità o caratteristiche uniche.
Reazioni tiepide da parte del pubblico
La reazione della community sui canali social non si è fatta di certo attendere. C’è ovviamente chi loda l’estetica classica dei personaggi e l’atmosfera fiabesca tipica della serie, che denota come molti appassionati siano ancora legati alle due radici storiche. C’è anche però chi ha sottolineato la delusione dovuta al cambio di direzione e a quanto mostrato finora. Personalmente non posso fare a meno di considerare questa decisione come una dolorosa occasione mancata per la serie.
Dragon Quest aveva l’opportunità unica di dimostrare una maturità narrativa diversa senza perdere la propria essenza magica. Il ritorno sui propri passi non è per me un problema di questo capitolo in particolare, ma evidenzia una preoccupante rigidità creativa che potrebbe limitare l’evoluzione futura della saga.
Inoltre, quello che è il vero problema per azionisti e investitori, è la totale assenza di una finestra di uscita o una rassicurazione sullo stato di avanzamento dello sviluppo del gioco. Square Enix non ha fornito alcun dettaglio in merito lasciando intendere che ci vorrà ancora molto per poter mettere le mani sul gioco. Purtroppo, questa gestione discutibile dei tempi di sviluppo dei nuovi capitoli delle sue saghe di punta sta diventando una tendenza fin troppo comune per il colosso videoludico giapponese. Basti pensare ad esempio a Kingdom Hearts 4, le cui tracce si sono perse nel tempo.
Prolungare eccessivamente i cicli produttivi rischia di invecchiare le idee alla base del gioco stesso, oltre che a far perdere l’eccitazione e la pazienza dei fan. Il pericolo concreto in questi casi è infatti quello di ricevere un prodotto che sa già di vecchio quando finalmente sarà disponibile sul mercato. Solo il tempo ci dirà se la scelta di resettare la produzione di Dragon Quest XII pagherà lo sviluppatore in termini di qualità e successo. Al momento però, l’amarezza per la gestione del progetto rimane l’unico sentimento concreto per molti videogiocatori.
Speriamo di poter ricevere presto novità sullo stato effettivo dei lavori del gioco, magari proprio nel corso dell’estate dei grandi eventi videoludici che è ormai alle porte, e di poterci così ricredere sulle scelte compiute dall’editore giapponese. Fateci sapere qui sotto nei commenti cosa ne pensate di Dragon Quest XII!
Abbiamo testato la nuova e deliziosamente rosea tastiera di MSI, ecco la nostra valutazione della stilosissima, seppur migliorabile, tastiera Forge GK600 TKL.
Stile riconoscibile e intramontabile
La prima cosa che salta all’occhio della GK600 è l’estetica volutamente retrò, che richiama le tastiere di fine anni ’80, dalle forme squadrate, le linee nette e le plastiche spesse e semilucide tipiche dell’epoca in cui la tecnologia era vista come monolitica e fatta per durare. Al look retrofuturistico collabora la decisione di MSI di includere sul corpo della linea GK600 un piccolo schermo LCD da 1”, dal quale controllare le funzioni e lo stato della nostra periferica. A sottolineare l’ibridazione tra stile retrò e contemporaneo, la retroilluminazione, ormai imprescindibile da qualsiasi tastiera da gaming che si rispetti, gestita dallo stesso chip di controllo che abbiamo trovato e apprezzato sulla Gravastar K1, seppur, rispetto a quest’ultimo, con qualche difetto, come vedremo più approfonditamente.
Dettagli tecnici dal produttore
Dimensioni
Circa 348 mm di larghezza, 140 mm di lunghezza e 45 mm di altezza (piedini aperti)
Peso
943 g (con batteria)
Layout
ITA (ma disponibile anche per altre lingue)
Keycaps
PBT non trasparenti
Switch
Linear Switch meccanici
Backlight
RGB 20 Modalità
Gasket
Mounted PC Plate
Hot-swappable
Si, switch a 5 pin
N-Key Rollover
Anti-ghosting completo
Connessioni
USB 2.0, Bluetooth 5.0, wireless con dongle 2,4ghz
Forge GK600 TKL Wireless specifiche tecniche
Meccanica perfetta…
La nostra deliziosa tastiera lillà, come da tradizione MSI, non delude dal punto di vista meccanico: dal suono in digitazione, piacevole e corposo, alla responsività dei tasti, dal ritorno rapidissimo e, grazie al sistema N-Key Rollover, privi di qualsiasi effetto di ghosting, quindi perfetti per l’ambito gaming, la GK600 merita indubbiamente i vari premi ottenuti. Sebbene la scocca sia costruita in plastica, quest’ultima risulta piacevole al tatto e solidissima, quasi monolitica, garantendo una durata di vita del prodotto invidiabile, coadiuvata dalla colorazione dei tasti attraverso sublimazione del colore, facendo sì che non possano sbiadire con l’uso prolungato di noi gamers.
… Illuminazione non proprio
Ci sono, però, diverse note dolenti sulla tenkeyless MSI, prima tra tutte proprio la gestione della retroilluminazione: se nella Gravastar K1 il modulo di gestione delle luci RGB funzionava perfettamente, lo stesso sulla GK600 sembra avere qualche problema di frequenza di aggiornamento dell’input, con giochi di luce non sempre ben responsivi ed effetti di light bleeding con il bianco, dove vedremo emergere, in caso di digitazioni particolarmente ravvicinate (per posizione o velocità), interferenze dei led verde, rosso e blu, troppo frequenti e intense per non essere notate e che ci spingeranno, purtroppo, a preferire effetti di luce fissi o non legati alla pressione dei tasti. Un errore, purtroppo, grossolano e “cheap”, assolutamente stridente con la qualità generale della nostra periferica. Altra nota negativa e, sinceramente, inspiegabile, è la totale assenza di un supporto app su pc per la gestione della tastiera, che ci costringerà a navigare esclusivamente sullo schermino da 1″ tramite macro per qualsiasi modifica vogliamo applicare, si tratti del livello di retroilluminazione, dei giochi di luce o delle impostazioni wireless. Inoltre proprio il menù risulterà poco immediato, obbligandoci costantemente a tenere premuto il tasto “drago” di MSI e a utilizzare le frecce direzionali per navigarlo, ma favorendo icone, non sempre facilmente interpretabili, a indicazioni testuali su cosa andremo a modificare delle impostazioni della nostra tastiera.
Ergonomia e praticità
Dal punto di vista della comodità, come per la qualità costruttiva, la GK600 brilla: nonostante l’impostazione tenkeyless restringa in parte la destinazione d’uso, tagliando fuori gli appassionati di simulazione, che potrebbero affidarsi al tastierino numerico per alcune funzioni di gioco, e i contabili (difficilmente un target di MSI), ci si trova subito a proprio agio nella digitazione, sia per merito delle funzioni anti-ghost, sia per la conformazione stessa della tastiera, quasi impercettibilmente curvata verso il centro, il che ci porterà ad assumere una posizione confortevole dei polsi, senza stancarci nonostante le lunghe sessioni al pc e con rarissimi errori di digitazione. Purtroppo una nota di demerito, ricollegandoci in parte ai problemi della retroilluminazione, il vero e proprio tallone d’Achille della GK600, è la scarsissima leggibilità dei tasti al buio. La tastiera è, sì, retroilluminata, ma limitatamente al solo profilo dei tasti e non alle lettere (colorate e non semi trasparenti), quindi, in situazione di penombra o gaming al buio sarà ostica la lettura dei comandi, soprattutto quella dei caratteri speciali e delle funzioni come pag su e pag giù, posizionati, seppur comodamente, in modo non “tradizionale” rispetto alle normali QWERTY italiane.
Connettivitá
La tastiera Forge GK600 arriva fornita di cavo in tessuto per la connessione USB-C to USB-A con anche funzione di ricarica della batteria, nel caso preferissimo la sicurezza di un uso cablato, ma dispone anche delle opzioni di connessione tramite ricevitore wireless 2.4 Ghz (nascosto sotto la tastiera in un incavo su misura) o tramite Bluetooth 5.0. L’integrazione di una batteria da 4000 mha, permette diverse ore di gioco e digitazione tra ogni ricarica, portandole a circa 450 a fronte di appena 6 ore per la carica completa, a seconda, principalmente, delle impostazioni di luminositá.
Commento finale
La deliziosa edizione Violet della tastiera Forge GK600 TKL di MSI è piacevole e compatta nel design, con una elegante e intramontabile estetica retro anni ’80 tanto nella scocca quanto nel design dello schermo integrato da 1″, e mantiene il marchio di fabbrica tecnico tipico della casa madre, con tasti rapidi, precisissimi e dal suono piacevole. Proprio per questo risultano quasi inspiegabili certe problematiche legate alla gestione dell’illuminazione RGB, che strappano via l’eccellenza dalle dita della periferica, altrimenti assolutamente concorrenziale per la fascia qualitativa delle tastiere meccaniche, visti gli appena 74 Euro su Amazon e i principali store. Le incertezze del chip sulla gestione di luce e l’impossibilità di controllarli attraverso app dedicata sembrano una svista non da poco e decisamente inconsueta per gli standard MSI.
Come un fulmine a ciel sereno, Activision ha appena svelato ufficialmente Call of Duty Modern Warfare 4, il nuovo capitolo della storica saga del franchise che promette di ridefinire ancora una volta gli standard del genere. Il primo trailer ufficiale ha immediatamente infiammato la community mostrando una narrativa matura e un comparto tecnico di altissimo livello.
Gli sviluppatori hanno deciso di alzare la posta in gioco portando il conflitto su una scala geopolitica mai vista prima nella serie. La trama di questo nuovo capitolo si preannuncia infatti tesa, drammatica e incredibilmente attuale.
La guerra arriva in Corea
La guerra scoppia improvvisamente nella penisola coreana a causa di una invasione su vasta scala lanciata dalla Corea del Nord. Questa mossa militare aggressiva minaccia di destabilizzare l’intero equilibrio mondiale in pochissimo tempo. I giocatori vivranno il conflitto attraverso gli occhi di una giovane squadra di soldati sudcoreani che lotta disperatamente per sopravvivere sulle linee del fronte che stanno collassando.
Dall’altra parte del pianeta assisteremo invece al grande e atteso ritorno di un personaggio iconico. Un vendicativo Capitano Price combatte una sua guerra personale muovendosi nell’ombra più fitta. Price deve rimanere sempre un passo avanti rispetto ai cacciatori che si sono messi sulle sue tracce dopo gli eventi passati. La missione segreta e non ufficiale di Price finirà per scontrarsi inevitabilmente con le forze oscure dietro l’invasione coreana. Da questo momento la guerra si diffonderà oltre il controllo di chiunque.
Tante novità
La campagna principale promette di essere una delle più varie e spettacolari della storia recente del franchise. Gli sviluppatori hanno confermato che i giocatori affronteranno brutali guerre di trincea in Corea e intensi combattimenti ravvicinati a New York. Non mancheranno inoltre inseguimenti tra le strade di Parigi e raid notturni della SAS a Mumbai.
Le novità non si limitano alla sola campagna per giocatore singolo. Alla fine del trailer infatti è stata mostrata una breve anteprima della modalità DMZ. Questa sarà la versione ufficiale della modalità estrazione firmata appositamente per Call of Duty Modern Warfare 4. Il debutto ufficiale di DMZ è fissato per il prossimo 7 giugno, con la presentazione che avverrà presumibilmente durante lo showcase estivo di Xbox previsto per lo stesso giorno.
L’annuncio ha generato un discreto entusiasmo tra gli appassionati della serie, e il ritorno a dinamiche geopolitiche reinterpretate in chiave moderna potrebbe essere la mossa giusta per riconquistare il mercato. La community ovviamente attende ora i primi video di gameplay estesi per poter vedere in azione tutte le novità del sistema di movimento e più in generale degli scontri a fuoco.
Non ne sappiamo ancora molto, ma Call of Duty Modern Warfare 4 sembra avere tutte le carte in regola per occupare un posto nelle classifiche di vendita del prossimo autunno, dato che l’uscita è prevista per il prossimo 23 ottobre 2026. Non resta quindi che attendere l’evento del 7 giugno per scoprire le prime reali sequenze di gioco della modalità DMZ.
SQUARE ENIX festeggia il DRAGON QUEST Day (DQ Day) per celebrare il giorno in cui il DRAGON QUEST originale è uscito in Giappone nel 1986. Per festeggiare il 40° anniversario della serie DRAGON QUEST, che cade durante il DQ Day di quest’anno, SQUARE ENIX ha pubblicato vari annunci sui titoli di prossima uscita.
DRAGON QUEST XII: Oltre i sogni – Lo sviluppo di DRAGON QUEST XII è ricominciato con una nuova struttura, e il titolo, che originariamente era DRAGON QUEST XII: The Flames of Fate, è cambiato diventando DRAGON QUEST XII: Oltre i sogni. Oltre a questa modifica, il logo del gioco è stato completamente ridisegnato. Quest’annuncio arriva in concomitanza con dei messaggi da Yuji Horii, il designer del gioco, e Yosuke Saito, il produttore esecutivo, insieme a delle immagini del gioco in fase di sviluppo.
DRAGON QUEST, pubblicato nel 1986, è uno dei pionieri del genere dei GdR, e ha dato vita a un franchise mondiale acclamato dalla critica suddiviso in 11 titoli della serie principale e moltissimi spin-off, oltre a film, anime, fumetti, manga e prodotti di merchandising. La serie DRAGON QUEST ha continuato a essere un punto di riferimento per il genere dei GdR con i suoi combattimenti a turni, l’esplorazione guidata dalla storia, il suo stile visivo d’impatto, delle colonne sonore indimenticabili e il suo design intuitivo. Anche dopo decenni, rimane una delle serie di videogiochi più longeve e più accessibili. All’inizio di questo mese, il DRAGON QUEST originale è entrato nella “World Video Game Hall of Fame”.
DRAGON QUEST MONSTERS: Il regno sfiorito – Il nuovo capitolo della serie DRAGON QUEST Monsters,DRAGON QUEST MONSTERS: Il regno sfiorito, uscirà su Nintendo Switch 2, Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (Steam e Windows). Il gioco vede come protagoniste Bianca e Nera, famose per DRAGON QUEST V: La sposa del destino.
DRAGON QUEST XI S: Echi di un’era perduta – Edizione definitiva – L’acclamato DRAGON QUEST XI S: Echi di un’era perduta uscirà il 24 settembre su Nintendo Switch 2. Quest’edizione include tutti i contenuti aggiunti con DRAGON QUEST XI S, tra cui delle nuove modalità di ottimizzazione per dare priorità alla grafica o alla performance (framerate). È possibile pre-ordinare il gioco da oggi, 27 maggio. Per maggiori informazioni, visitate: https://www.square-enix-games.com/it_IT/games/dragon-quest-xi
Guardate il trailer di DRAGON QUEST XI S: Echi di un’era perduta – Edizione definitiva
DRAGON QUEST Smash/Grow – Per festeggiare il DRAGON QUEST Day, è possibile partecipare a una campagna a tempo limitato con vari eventi di gioco e ricompense. Tra gli elementi principali troviamo l’evento di combattimento in co-op “Drive Back the Dragonlord’s Army”, l’opportunità di ottenere dei pezzi d’equipaggiamento esclusivi per la principessa Gwaelin e una ricompensa speciale di un massimo di 1000 gemme gratis quando si effettua l’accesso al gioco durante l’anniversario di DQ. Inoltre, continua la collaborazione con DRAGON QUEST I, con dei nuovi contenuti da esplorare. È possibile scaricare il gioco su App Store e Google Play. Seguite i canali ufficiali del gioco per non perderti le ultime novità, su X, Facebook, Discord e il sito web.
Per festeggiare il 40° anniversario di DRAGON QUEST, SQUARE ENIX ha pubblicato anche una nuova illustrazione che rende omaggio ai personaggi iconici che hanno definito la serie DRAGON QUEST.
Inoltre, durante il DQ Day, SQUARE ENIX ha anche annunciato che i titoli DRAGON QUEST I & II HD-2D Remake e DRAGON QUEST III HD-2D Remake, acclamati dalla critica alla loro uscita, hanno venduto in tutto 4 milioni di copie in tutto il mondo.
Creative Technology annuncia oggi Sound Blaster AE-X, la sua nuova scheda audio interna di punta, progettata per gli utenti PC che pretendono di più dal proprio hardware, dall’audio e dall’esperienza complessiva.
Sound Blaster AE-X è pensata per chi ha già ottimizzato ogni altro elemento della propria configurazione. La scheda audio interna integra riproduzione di classe flagship, amplificazione cuffie dedicata e personalizzazione avanzata tramite l’app Creative NEXUS, eliminando l’ingombro sulla scrivania e la necessità di gestire più dispositivi.
Che si tratti di completare una build ad alte prestazioni, passare a cuffie premium o ottenere un controllo più preciso dell’audio, Sound Blaster AE-X riunisce tutto in un’unica soluzione.
Sound Blaster AE-X: la scheda audio interna flagship di Creative progettata per l’audio desktop ad alta fedeltà e per configurazioni cuffie esigenti.
Una soluzione interna integrata alternativa ai DAC esterni
Sound Blaster AE-X è progettata per integrarsi perfettamente nel desktop. Essendo una soluzione PCIe interna, elimina complessità superflue:
● Nessun ingombro sulla scrivania, cavi aggiuntivi o alimentatori separati
● Latenza ridotta grazie all’integrazione nativa con il PC
● Controllo unificato tramite l’ecosistema software Creative
Progettata per build PC ad alte prestazioni, Sound Blaster AE-X combina la precisione del DAC SABRE, l’amplificazione dedicata e l’integrazione desktop-ready in un’unica soluzione.
Fedeltà di riferimento
Il cuore di Sound Blaster AE-X è un DAC ESS SABRE ad alte prestazioni, progettato per offrire una chiarezza eccezionale con distorsione armonica totale ultra bassa ed elevata gamma dinamica. Con supporto alla riproduzione 32 bit / 384 kHz e rapporto segnale/rumore fino a 130 dB, Sound Blaster AE-X porta una fedeltà audio di livello studio direttamente dal PC.
Progettata per cuffie esigenti, Sound Blaster AE-X combina un’amplificazione potente con la semplicità di un upgrade interno.
Progettata per cuffie esigenti
Sound Blaster AE-X offre un’amplificazione cuffie discreta dedicata, assicurando la potenza e l’headroom necessari per pilotare con autorevolezza cuffie di fascia alta. Rispetto all’audio tipico delle schede madri, gli utenti beneficiano di:
● Gamma dinamica più ampia
● Maggiore controllo e dettaglio
● Risposta sulle basse frequenze più pulita e precisa
Controllo di precisione con Creative Nexus
Il software Creative NEXUS sblocca controllo avanzato e personalizzazione:
● Controllo unificato tramite l’ecosistema software Creative
● EQ parametrico a 10 bande per modellare il suono con precisione
● Auto EQ con supporto ai profili cuffie curati dalla community
● Controllo fluido e nativo per PC tra le diverse applicazioni
Nel loro insieme, queste funzioni offrono un livello di personalizzazione solitamente riservato a configurazioni audio avanzate, ora semplificato in un’unica interfaccia.
Creative NEXUS mette il controllo di precisione al centro dell’esperienza, con EQ parametrico e Auto EQ per una taratura personalizzata e specifica per le cuffie.
Ascolto potenziato con Sound Blaster Acoustic Engine
Sound Blaster AE-X è inoltre alimentata dal Sound Blaster Acoustic Engine di Creative, che ottimizza l’audio per intrattenimento e produttività:
● Surround – espande la scena sonora per un ascolto più immersivo
● Crystalizer – ripristina i dettagli persi nell’audio compresso
● Bass – offre basse frequenze profonde e controllate
● Smart Volume – mantiene livelli audio coerenti tra le app
● Dialog Plus – migliora la chiarezza delle voci in film e contenuti
Specifiche
Prestazioni audio
DAC: ESS SABRE DAC (ES9039Q2M)
Rapporto segnale/rumore (SNR): fino a 130 dB
Risoluzione in riproduzione: 32 bit / 384 kHz (PCM)
Risoluzione in registrazione: 24 bit / 192 kHz (PCM)
Supporto DSD: fino a DSD256
Supporto ASIO: ASIO 2.3 (riproduzione a bassa latenza)
Cuffie e amplificazione
Amplificatore cuffie discreto dedicato
Progettata per pilotare cuffie esigenti e ad alta impedenza
Connettività
1 uscita cuffie da 3,5 mm
1 ingresso microfono / Line-in da 3,5 mm
2 uscite RCA Line-out (sinistra / destra)
1 ingresso ottico (TOSLINK)
1 uscita coassiale SPDIF
1 connettore pannello frontale HD Audio
Software e personalizzazione
App Creative NEXUS
EQ parametrico a 10 bande
Auto EQ (supporto ai profili cuffie della community)
Suite Sound Blaster Acoustic Engine
Disponibilità
Sound Blaster AE-X è disponibile ora su https://it.creative.com/. Il prezzo suggerito è di € 189,99.
Dead as Disco si presenta come uno dei progetti indie più curiosi del momento: un beat ’em up ritmico in cui ogni pugno, schivata e combo si sincronizza con la musica, trasformando il combattimento in una sorta di videoclipping interattivo dal gusto neon e stiloso. Il gioco – ancora in Early Access – colpisce soprattutto per l’idea di fondo, che non si limita a mescolare due generi, ma prova a fonderli in un’esperienza coerente, costruita attorno a Charlie Disco, ex icona musicale tornata in scena per affrontare gli ex compagni di band, i misteriosi idoli, in una storia di reunion, vendetta e redenzione.
Per uno studio come Brain Jar Games, Inc., che debutta con un concept così riconoscibile, l’impatto iniziale è decisamente promettente: l’operazione è ambiziosa, ha un’identità fortissima e sembra voler parlare tanto ai fan degli action ritmici quanto a chi cerca un brawler più creativo del solito.
Dead as Disco è attualmente disponibile in accesso anticipato su PC.
Versione testata: PC (Steam)
Un’icona ormai dimenticata
La storia – come anticipato – ruota attorno a Charlie Disco, “drummer” caduto e riportato al centro di una sorta di spettacolo di rivalsa contro i suoi ex compagni (Arora, Hemlock, Prophet e Dex), ora trasformati in figure quasi mitologiche e legate al tema del successo, dell’ego e della fama. È una premessa molto semplice da leggere, ma efficace nel dare subito un sapore preciso al progetto: un immaginario pop decadente, dove la musica è sia motore drammatico sia linguaggio del combattimento.
Il tono sembra muoversi tra ironia, glamour e conflitto personale, con una struttura non lineare che promette di accompagnare il giocatore attraverso un viaggio di scoperta più che di puro assalto frontale. Anche se non possiamo giudicare la trama nel dettaglio, è chiaro che il gioco prova a costruire un mondo in cui la performance, l’identità e il ritorno sotto i riflettori diventano elementi narrativi oltre che estetici, e questo gli dà più personalità di tanti action indie che si affidano solo al gameplay.
A ritmo di musica
Il cuore di Dead as Disco è il suo combattimento sincronizzato alla musica, descritto dagli sviluppatori come “Beat Kune Do”: attacchi, schivate, takedown e combo si incastrano a tempo del brano, creando una struttura che premia ritmo, memoria muscolare e capacità di leggere la scena. La build in accesso anticipato permette già di intuire come il sistema non voglia essere un semplice esercizio di timing, ma un vero beat ’em up con ossatura action (in realtà è più simile a un videoclip musicale in chiave action), vicino per ambizione a un incontro tra Sifu, Hi-Fi Rush e ai brawler della scuola arcade.
Tra le peculiarità più interessanti c’è la possibilità di usare la propria musica in alcune modalità, trasformando l’esperienza in un playground personalizzabile e potenzialmente molto rigiocabile. Questa scelta, insieme alle classifiche online e alla modalità Infinite Disco, suggerisce un gioco pensato non solo per la run singola, ma anche per la sperimentazione e la sfida continua, con l’idea di spingere il giocatore a sentire il combattimento più che a semplicemente eseguirlo.
Sincronizzare gli attacchi con il ritmo della musica risulta immediatamente appagante, fondendo performance e combattimento in un ciclo fluido ed elegante. Cambiare bersaglio a metà combo, schivare all’ultimo secondo, eseguire una mossa speciale e una mossa finale al momento giusto per mantenere la catena attiva. Per certi versi è un’idea familiare, soprattutto con il ritorno in auge dei giochi basati sulla musica, ma Dead As Disco si ispira fortemente alle sue radici dei picchiaduro. Ciò che colpisce di più è la sicurezza che trasmette a livello visivo e di meccaniche di gioco, anche se alcuni elementi necessitano ancora di essere perfezionati. Sembra proprio una sequenza d’azione giocabile, più vicina a John Wick – in quanto chiede di trucidare decine e decine di cattivoni – che a un tradizionale rhythm game. Tutto sembra coreografato. Il modo in cui Charlie si muove da un nemico all’altro senza esitazione, il modo in cui ogni colpo si sussegue al successivo come se fosse stato pianificato in anticipo. Solo che qui – anche se la tempistica è gestita automaticamente – siete voi a controllare il movimento. Se vi impegnate a far combaciare tutto alla perfezione, la sensazione sarà a dir poco incredibile.
Tuttavia, la fluidità potrebbe andare a discapito della varietà. Col tempo, le mosse iniziano a ripetersi, il che smorza leggermente lo spettacolo. Gli ambienti in sé sono assai creativi, ma le transizioni tra di essi – talvolta – ci sono sembrate piuttosto brusche. Detto questo, piccoli cambiamenti, come una breve sezione a scorrimento laterale all’interno di un treno, lasciano intuire che ci potrebbe essere più varietà di quanto ce ne sia al momento il che ci incuriosisce ancora di più nel provare la build definitiva.
Anche gli scontri stessi beneficiano dell’interazione con l’ambiente, in particolare in livelli come la metropolitana, dove i treni in movimento aggiungono un ulteriore livello di attenzione al combattimento. È in questi momenti che Dead As Disco si rivela più innovativo, fondendo la sua presentazione elegante con idee di gameplay che, con un po’ più di rifinitura complessiva, potrebbero evolversi in qualcosa di davvero memorabile.
Combattere a ritmo di musica è il punto di forza di Dead As Disco. Quando si è in sintonia con la musica, concatenare gli attacchi è un’esperienza appagante, e la colonna sonora stessa è un vero fiore all’occhiello. Ogni boss ha persino la sua canzone dedicata, che spazia dall’heavy rock al punk pop, a dimostrazione della varietà e della fluidità del combattimento, indipendentemente dal brano di accompagnamento.
Il combattimento, pur essendo divertente, allo stato attuale risulta un po’ sbilanciato. I nemici di base – seppur variegati in termini di stile e attacchi – possono risultare lenti ad attaccare mentre gli scontri con i boss, sebbene visivamente impressionanti, risultano altrettanto altalenanti. Alcuni ci hanno fatto penare (in particolare Arora, il primo boss che abbiamo dovuto affrontare) – si compongono di tre fasi differenti e il fallimento di una di esse costringe a ricominciare l’interno scontro – altri sono risultati fin troppo semplici (Hemlock, il secondo boss) da leggere e portare a termine. Nulla che non possa essere migliorato in termini di bilanciamento ma per ora non siamo pienamente convinti.
Il motivo va ricercato anche in un lieve input lag; abbiamo giocato sia con il DualSense e sia con il controller Xbox e – diversi dei fallimenti – sono arrivati perché una schivata, eseguita perfettamente, in realtà non ha funzionato a dovere; o ancora, un attacco non si è attivato immediatamente ma con in microsecondo di ritardo. Anche la telecamera – che è di vitale importanza in un prodotto di questo tipo – risulta fin troppo legata al giocatore, faticando a gestire le tante minacce che si palesano in contemporanea sullo schermo; il risultato è che si finisce – indipendentemente dal livello di abilità del giocatore – per subire danni da nemici fuori dell’inquadratura spezzando la catena del ritmo faticosamente raggiunta e costruita.
Detto questo, l’esperienza offre una chiara rigiocabilità. Puntare a punteggi più alti, sperimentare livelli diversi e affinare il proprio tempismo contribuiscono al fascino a lungo termine. Se la versione completa riuscirà a rendere più impegnativo il sistema di combattimento e a migliorare il ritmo di gioco, il gioco avrà il potenziale per diventare una piccola perla.
Vinili per tutti i gusti
La progressione di Dead as Disco si sviluppa nel perimetro del bar chiamato The Encore, base operativa – ampiamente personalizzabile parlando con Stix – in cui Charlie Disco fa ritorno dopo ogni scontro con i Frammenti di Vinile, ottenuti eliminando i nemici o esplorando e scoprendo i punti più nascosti dei livelli. È in questo spazio che il gioco affianca alla sua anima da beat ’em up ritmico una componente da RPG leggero, articolata su due sistemi distinti ma intimamente connessi.
Il primo è l’albero delle abilità, la via più tradizionale per irrobustire l’impianto di Charlie. Qui i frammenti di vinile servono a sbloccare nuove combo, ad ampliare il ventaglio offensivo e a migliorare in modo permanente le statistiche fondamentali del protagonista. Si tratta della spina dorsale della crescita, il percorso più lineare e immediato per rendere il combattimento più ricco e incisivo.
Più originale, e probabilmente più riuscita, è invece la gestione delle pedaliere per chitarra. Al posto dei consueti slot equipaggiabili, Dead as Disco propone una catena di effetti acquistabili singolarmente al bancone del bar, ciascuno con un ruolo ben definito nel determinare il proprio stile di gioco. Ne deriva un sistema che stimola la sperimentazione e invita a costruire build diverse in base agli idoli da affrontare, aggiungendo una discreta profondità a un impianto che, in apparenza, potrebbe sembrare più semplice di quanto non sia davvero.
Il rovescio della medaglia, però, arriva proprio quando il gioco chiede al giocatore di confrontarsi con la sua natura di accesso anticipato. L’economia attuale appare ancora poco equilibrata – con costi alquanto proibitivi – e spinge verso un grinding dei livelli già superati più marcato del necessario, quasi obbligando a ripetere sezioni già viste per accumulare abbastanza vinili da permettersi i potenziamenti migliori. Una scelta che dà la sensazione di voler dilatare artificiosamente la longevità della campagna principale.
Infine, c’è anche una sezione “Cosmetics” nella quale è possibile personalizzare il body type, l’abbigliamento, la pettinatura, gli occhiali e le bacchette che in questa versione di prova era abbastanza limitata in termini di elementi sbloccabili.
Grafica e tecnica
Sul piano visivo, Dead as Disco abbraccia un’estetica neon molto marcata (con qualche richiamo a No More Heroes 3, per fare qualche esempio), fatta di colori accesi, luci pulsanti, flash stroboscopici e scenari che sembrano costruiti per esaltare il ritmo e la spettacolarità dei duelli. L’impatto è immediato: il gioco ha un look da music video cyber-pop che aiuta molto a distinguere il progetto all’interno di un mercato indie decisamente affollato, e la direzione artistica sembra essere uno dei suoi principali punti di forza.
I requisiti minimi comunicati non sono per niente eccessivi, segno che Brain Jar Games punta a raggiungere un pubblico ampio senza sacrificare troppo la resa visiva. In questa fase precoce non si può parlare di rifinitura completa (abbiano notato qualche fenomeno di stuttering, qualche compenetrazione poligonale di troppo e – seppur non frequentissimi – dei cali di framerate senza considerare la farraginosità dei menu e dell’hub di gioco che si blocca più di quanto dovrebbe), ma la base tecnica trasmette l’idea di un progetto costruito comunque con attenzione.
La disco music non è affatto morta
Il comparto sonoro è, prevedibilmente, una delle componenti decisive del gioco. La versione dimostrativa propone una selezione di brani originali e licenziati da Monstercat (fra questa una cover del brano del 1983: Maniac di Michael Sembello), oltre alla possibilità di usare musica personale, e questo fa capire quanto la colonna sonora sia il vero motore dell’esperienza. In un progetto di questo tipo, il sound design deve fare due cose contemporaneamente: sostenere il groove e rendere chiari i colpi, e da quanto abbiamo visto il gioco sembra ben impostato proprio su questo equilibrio. La sensazione è che il sonoro serva anche a definire il tono del mondo, non solo il ritmo del gameplay: la musica diventa identità, stile e strumento di combattimento insieme. È una scelta molto forte, che dà al gioco un carattere preciso e lo allontana dall’idea di semplice brawler musicale “carino”, spingendolo verso un’esperienza più autoriale e riconoscibile.
Commento finale
Dead as Disco ha tutte le carte per diventare uno di quei titoli indie capaci di farsi ricordare per un’idea chiarissima e per una messa in scena coerente con quella visione. La miscela tra ritmo, arti marziali, musica personalizzabile e spettacolo visivo ci aveva già stuzzicato sulla carta, e la versione Early Access ha soltanto confermato che Brain Jar Games ha trovato un concept forte, con abbastanza sostanza da andare oltre il semplice esercizio di stile. Sebbene al momento necessiti di un po’ di polishing – in particolare per quanto riguarda il tasso di sfida e di bilanciamento complessivo – combattere a ritmo di musica non è mai stato così fluido (al netto di qualche lieve input lag che va – insieme alla gestione non propriamente perfetta della telecamera – assolutamente risolto) e divertente, il che lo rende un titolo da tenere d’occhio in vista della sua uscita in accesso anticipato. Se la versione completa manterrà lo stesso livello di soddisfazione offerto da questi primi scontri, potremmo trovarci di fronte alla prossima grande ossessione!
Dopo un 2026 iniziato ad altissima intensità, l’arrivo dell’estate rallenta il ritmo ma non per questo Giugno lascia i videogiocatori a bocca asciutta.
In attesa di una seconda metà d’anno che si prospetta addirittura storica per il nostro media preferito, Giugno 2026 concede un po’ di riposo ai portafogli dei gamer puntando su meno release pur di alta qualità. La nostra copertina è per The Adventures of Elliot: The Millennium Tales, nuovo Zelda-like realizzato dal team Asano. Starfox tornerà a solcare i cieli di Nintendo Switch 2, mentre Gothic 1 Remake ed EA Sports UFC 6 si divideranno le attenzioni degli amanti di RPG e sportivi. Sul versante degli indie, riflettori puntati su Beastro, Denshattack! ed il DLC In the Jungle per Dave The Diver.
Ecco di seguito una lista (con i trailer completi) dei titoli di Giugno 2026: troverete anche un comodo link per Amazon, per assicurarvi il prezzo più basso disponibile!
Uno dei modi migliori per personalizzare il look e l’esperienza in LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro è attraverso i costumi che si indossano. Il gioco trae ispirazione da diverse fonti per la scelta dei costumi, quindi vorrete sicuramente trovarli e ottenerli tutti. In questa guida di LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro, vi diremo come fare.
Tutti i costumi di Batman e come ottenerli
The Batman: Iniziate il Capitolo 1
Batman Begins: Completate il Capitolo 1 – Nuovi inizi
Età del Bronzo: Completate il Capitolo 1 – Carmine Falcone
Anno Zero: Completate il Capitolo 1 – La gang di Cappuccio Rosso
Batman ’89: Iniziate il Capitolo 2
Videogioco Retro: Completate il Capitolo 2 – I Mimi
Batman Ninja: Completate il Capitolo 2 – Il Pinguino
Batman Rainbow: Completate il Capitolo 2 – Il Flugelheim
Batman: The Brave and the Bold: Completate il Capitolo 2 – Joker
Batman e Robin: Iniziate il Capitolo 3
Batman ’66: Completate il Capitolo 3 – Due Facce
Zur-En-Arrh: Completate il Capitolo 3 – Kite-Man
Tuta Sonar: Completate il Capitolo 3 – Poison Ivy
Batman: La Serie Animata: Iniziate il Capitolo 4
Gotham by Gaslight: Completate il Capitolo 4 – Firefly
Armatura di Ghiaccio: Completate il Capitolo 4 – L’inizio di Batgirl
Il Cavaliere Oscuro: Iniziate il Capitolo 5
Arkham Asylum: Completate il Capitolo 5 – Inseguimento con la Tumbler
Tuta Corazzata: Completate la Storia
Battaglia Finale: Completate la Storia
All-in Batman: 35.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro: 35.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Bat-Famiglia: 40.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Festa in Maschera: 50.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Il Fantasma Grigio: 50.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Batman Prime: 55.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Maschera di Tengu: 55.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Batman Vampiro: 55.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Tuta Knightmare: Completate 2 Attività Ricercati
LEGO Batman – Il film: Completate 3 Stanze degli Enigmi
Knightfight: Completate 5 Sfide di Realtà Aumentata (RA), non importa se ottenete Oro, Argento o Bronzo
Absolute Batman: Completate 9 attività degli animali fuggiti dallo zoo
Dawn of Justice: Sbloccate 30 Scorte WayneTech
Batman Serial: Completate tutti gli Enigmi di Cluemaster
LEGO Batman: Il Videogioco: Completate tutti gli Enigmi dell’Enigmista
Tutti gli abiti di Jim Gordon e come ottenerli
The Batman: Costume predefinito
Poliziotto: Completate il Capitolo 1 – Nuovi inizi
Età dell’Oro: Completate il Capitolo 1 – Carmine Falcone
Gordon Scheletro: Completate il Capitolo 1 – La gang di Cappuccio Rosso
Batman ’89: Iniziate il Capitolo 2
Batman: La Serie Animata: 30.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro: 35.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Festa in Maschera: 40.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Commissario Gordon: Completate 3 attività degli animali fuggiti dallo zoo
Tuta di Batman: Completate 4 Poster dei Ricercati
Il Cavaliere Oscuro: Sbloccate 10 Scorte WayneTech
Tutti i costumi di Catwoman e come ottenerli
Batman Il Ritorno: Costume predefinito
The Batman: Completate il Capitolo 2 – I Mimi
Catwoman: Completate il Capitolo 2 – Il Pinguino
Batman ’66: Completate il Capitolo 2 – Il Flugelheim
Nove Vite: Completate il Capitolo 2 – Joker
Knightfall: Iniziate il Capitolo 3
Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno: Completate la Storia
LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro: 35.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Absolute Catwoman: Completate 5 Stanze degli Enigmi
Festa in Maschera: Completate 3 Missioni di Falcone
Batman: La Serie Animata: Completate 9 Missioni di Falcone
Tutti i costumi di Robin e come ottenerli
Batman Forever: Costume predefinito
Batman ’66: Completate il Capitolo 3 – Due Facce
New 52: Completate il Capitolo 3 – Kite-Man
Batman e Robin: Completate il Capitolo 3 – Poison Ivy
Batman: La Serie Animata: Iniziate il Capitolo 4
LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro: 35.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Teen Titans Go!: 35.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Festa in Maschera: 40.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
LEGO Batman: Il Videogioco: 40.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
I Migliori del Mondo: Completate 2 Casi di Waylon Jones
LEGO Batman – Il film: Completate 15 Sfide di Realtà Aumentata (RA)
Armatura di Ghiaccio: Sbloccate 50 Casse WayneTech
Bat… armadio!
Tutti i costumi di Batgirl e come ottenerli
Batman: La Serie Animata: Costume predefinito
Batman – Cavaliere della notte: Completate il Capitolo 4 – L’inizio di Batgirl
Armatura di Ghiaccio: Completate il Capitolo 4 – L’inizio di Batgirl
DC Rinascita: Completate il Capitolo 4 – Mr. Freeze
Batgirl di Burnside: Iniziate il Capitolo 5
LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro: 35.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Batman ’66: 40.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
LEGO Batman – Il film: Completate 6 Piante di Ivy
Età del Bronzo: Completate 15 attività degli animali fuggiti dallo zoo
Festa in Maschera: Sbloccate 70 Scorte WayneTech
DC Bombshells: Sbloccate 80 Scorte WayneTech
Tutti i costumi di Nightwing e come ottenerli
Età dell’Argento: Costume predefinito
Batman: La Serie Animata: Completate il Capitolo 4 – Mr. Freeze
DC Rinascita: Iniziate il Capitolo 5
Età del Bronzo: Completate il Capitolo 5 – Inseguimento con la Tumbler
New 52: Completate la Storia
LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro: 35.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Festa in Maschera: 40.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Nightwing Origini New 52: 40.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Agente dello Spyral: Sbloccate 90 Casse WayneTech
LEGO Batman: Il Videogioco: Sbloccate 110 Casse WayneTech
Tutti gli abiti di Talia e come ottenerli
Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno: Costume predefinito
Lega delle Ombre: 30.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro: 35.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
DC Bombshells: 40.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Festa in Maschera: 50.000 Gettoni (nel negozio di Bat-Mito)
Cerimoniale: Sbloccate 140 Scorte WayneTech
Guerra delle Ombre: Sbloccate 150 Scorte WayneTech
Batman: La Serie Animata: Sbloccate 160 Scorte WayneTech
Età del Bronzo: Sbloccate 180 Scorte WayneTech
Regina Rossa: Completate tutte le Stanze degli Enigmi
Extra
Tutti i seguenti costumi extra si sbloccano per ciascuno dei 7 personaggi utilizzabili nel gioco, ma non sono necessari per l’ottenimento del trofeo di platino o dei relativi obiettivi. Potete ottenerli solo collegando i vostri account al gioco, preordinando il gioco, oppure acquistando i set LEGO reali e scansionando il relativo codice QR:
Batman Beyond (Batman of the Future): Lo sbloccate como bonus incluso nella Deluxe Edition.
Arkham Trilogy Pack: Sbloccate questo pacchetto di tute acquistando la Deluxe Edition.
Dark Knights of Steel: Lo ottenete come bonus per aver effettuato il preordine digitale del gioco.
Golden Age (Età dell’Oro): Lo sbloccate collegando il vostro account WB Games al gioco.
La Corte dei Gufi (The Court of Owls): Lo sbloccate collegando il vostro account DC Universe Infinite.
Variante HBO Max (Peacemaker/Max): Lo ottenete collegando il vostro account di streaming HBO Max / Max.
Black Lantern (Lanterna Nera): Lo sbloccate acquistando il set LEGO reale dedicato e scansionando il codice QR.
The Dark Knight Returns (Il ritorno del Cavaliere Oscuro): Lo sbloccate acquistando il set LEGO reale dedicato e scansionando il codice QR.
Golden Knight (Cavaliere Dorato): Lo sbloccate acquistando il set LEGO reale dedicato e scansionando il codice QR.
Avete trovato utile la nostra guida che illustra tutti i costumi e come ottenerli in LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro? Fatecelo sapere nei commenti.
Milano, 27 Maggio 2026 – In occasione di un grande evento globale tenutosi a Chantilly, in Francia, Dreame Technology ha annunciato una svolta strategica cruciale. Universalmente noto come leader nei sistemi avanzati di aspirazione e lavaggio pavimenti, il brand ha svelato oggi uno dei suoi cataloghi più ampi e diversificati di sempre. L’azienda espande ufficialmente i confini della propria line-up trasformandosi in un fornitore a 360 gradi di soluzioni per l’ecosistema domestico. La nuova gamma spazia dall’evoluzione dei robot lavapavimenti agli elettrodomestici smart per la cucina, fino a tecnologie d’avanguardia dedicate alla cura degli animali domestici.
Questa imponente espansione riflette la visione a lungo termine del marchio: andare oltre la mera pulizia e dare vita a un’esperienza quotidiana interconnessa, capace di ridurre il carico delle faccende domestiche e ottimizzare il tempo libero. Come sottolineato da Sean Chen, Managing Director di Dreame WEU, l’ambizione del gruppo punta ora alla costruzione di un ecosistema di vita intelligente interconnesso, cucito sulle reali necessità della famiglia contemporanea.
L’Evoluzione della pulizia robotizzata: Serie X60 Pro e il rivoluzionario Cyber X
Il fulcro dell’innovazione nella cura automatica dei pavimenti è rappresentato dalla nuova X60 Pro Series, declinata in tre modelli specializzati per rispondere alle diverse complessità abitative. La gamma introduce i bracci meccanici Dual UltraExtend™, capaci di estendere la spazzola laterale fino a 12 cm e i panni di lavaggio fino a 18 cm, eliminando del tutto i punti ciechi lungo i battiscopa e negli angoli.
Alimentata dal sistema di aspirazione HyperStream™ da ben 42.000 Pa con spazzola anti-groviglio DuoBrush 2.0, la serie si affida all’intelligenza artificiale AI OmniSight 3.0 per mappare e riconoscere in tempo reale oltre 320 tipi di ostacoli differenti. All’interno della serie spicca l’X60 Pro Ultra Matrix, un modello in grado di sostituire in totale autonomia i moduli dei panni a seconda della stanza (nylon per la cucina, spugna per il bagno, termici per il soggiorno), disponibile anche nella suggestiva variante Vision con base trasparente. Per chi cerca la massima integrazione d’arredo, l’X60 Pro Master concentra i sistemi di svuotamento e riempimento automatici in una stazione d’attracco ultra-compatta da incasso.
La vera attrazione dell’evento è stata però il debutto definitivo di Cyber X, il primo robot bionico al mondo a quattro cingoli progettato specificamente per salire e scendere le scale. Questo dispositivo si interfaccia direttamente con la serie X60 Pro: grazie a cingoli in gomma industriali e alla visione 3D ToF, Cyber X supera gradini alti fino a 30 cm e pendenze di 42°, pulendo attivamente in fase di discesa con una potenza di 6.000 Pa, scaricando poi i detriti nel robot principale per un ciclo completamente automatizzato su più piani senza intervento umano.
Lavapavimenti Serie T e l’Ultraleggero Aqua Air
Sul fronte della pulizia manuale e combinata, Dreame ha presentato la T Series, una nuova generazione di lavapavimenti contraddistinta da un profilo ultrasottile di soli 9,85 cm e da uno snodo ribaltabile a 180° per infilarsi agevolmente sotto letti e divani. Il modello di punta, T16 Pro Heat, vanta un’aspirazione da 30.000 Pa, lavaggio con acqua calda a 90 °C e il braccio robotico WhaleSweep™ assistito da IA per una copertura totale dei bordi. La gamma include varianti con sterilizzazione a vapore a 200 °C (T16 Pro Steam) e modelli più accessibili con rilevamento adattivo dello sporco (T14 Pro e T12 Pro).
A completare l’offerta floorcare troviamo Aqua Air, un aspiratore cordless ultraleggero dal peso inferiore a 0,9 kg. Nonostante le dimensioni minimali, offre 20.000 Pa di aspirazione, lame interne Air TangleCut™ per triturare i capelli e un sistema di autopulizia e asciugatura ad aria calda a 70 °C.
La Pulizia verticale e il debutto in cucina con FizzFresh™
Con il sistema Pano 10 Station, Dreame estende l’automazione alle superfici verticali come i vetri delle grandi finestre. Il robot introduce il braccio flessibile LiftEdge e una tecnologia che mantiene il panno umido a 45 °C costanti per sciogliere le incrostazioni atmosferiche. La dotazione include una stazione “Ten-in-One” che lava, asciuga ad aria calda e gestisce integralmente la manutenzione.
La grande sorpresa merceologica risiede tuttavia nell’ingresso nel settore dei grandi elettrodomestici con Dreame FizzFresh™, un frigorifero intelligente dotato di SparklingBar (erogatore integrato per acqua frizzante fresca a tre livelli di intensità) e del sistema di produzione ghiaccio IceDUO (cubetti e tritato). Lo scomparto flessibile FreshFlex e i sistemi di purificazione dell’aria AeroFresh completano un prodotto progettato per la cucina moderna.
Dreame Pet Line: tecnologia per il benessere animale
L’espansione dell’ecosistema si rivolge infine ai proprietari di animali domestici con cinque soluzioni interconnesse. Spiccano la lettiera autopulente modulare Moduloo Pure con controllo degli odori al plasma, la cuccia termoregolata Moduloo Clima (regolabile da 20 a 32 °C) e il trasportino ventilato con modulo riscaldante TunnelGo. L’alimentazione e l’idratazione sono invece gestite dai sistemi intelligenti Lumina Feast e Lumina Flow, equipaggiati con telecamere HD 2K, sensori di peso per il monitoraggio preciso della dieta e sistemi di igienizzazione UVC.
Prezzi e disponibilità sul mercato europeo
Il roll-out dei prodotti inizierà a partire da giugno 2026. Di seguito la tabella riassuntiva dei prezzi consigliati al pubblico e dei periodi di lancio per i principali modelli:
Categoria Prodotto
Modello
Prezzo Consigliato (€)
Disponibilità
Robot Aspirapolvere
X60 Pro Ultra Complete
€ 1.499 (offerta lancio)
5 Giugno 2026
Robot Aspirapolvere
X60 Pro Ultra Matrix (Std)
€ 1.699
Luglio 2026
Robot Aspirapolvere
X60 Pro Ultra Matrix Vision
€ 1.799
Luglio 2026
Robot Aspirapolvere
X60 Pro Master
€ 1.599
Luglio 2026
Robot Saliscale
Cyber X
€ 1.199
Agosto 2026
Lavapavimenti Wet & Dry
T16 Pro Heat
€ 599
23 Giugno 2026
Lavapavimenti Wet & Dry
T16 Pro Steam
€ 649
Agosto 2026
Aspiratore Cordless
Aqua Air
€ 499
Luglio 2026
Lavavetri Automatico
Pano 10 Station
€ 599
Luglio 2026
Pet Care (Lettiera)
Moduloo Pure
€ 299
Agosto 2026
Pet Care (Cuccia)
Moduloo Clima
€ 199
Agosto 2026
Frigorifero Smart
FizzFresh Refrigerator 524L
Da € 1.699 a € 1.799
Luglio 2026
Lavatrice / Asciugatrice
AI Inverter Washer / Dryer L9
€ 899 / € 1.099
Disponibile ora
Nota: Per ulteriori dettagli tecnici, promozioni locali specifiche (come lo sconto di lancio di 200€ sull’X60 Pro Ultra Complete valido fino all’11 giugno) ed estensioni di compatibilità dei singoli accessori, si rimanda al comunicato stampa ufficiale riportato integralmente qui di seguito.
Dreame va oltre la pulizia con un nuovo ecosistema per la casa intelligente
Presentate le ultime novità nei settori della pulizia intelligente, degli elettrodomestici, della cura degli animali domestici e molto altro ancora
Milano, 27 Maggio 2026 – Dreame Technology, leader mondiale nelle soluzioni per la casa intelligente e lo stile di vita smart, ha presentato oggi, in occasione di un evento globale tenutosi a Chantilly, in Francia, la sua ultima gamma di prodotti, con uno dei lanci più ampi mai realizzati dal brand fino ad oggi.
La nuova linea spazia dalla pulizia intelligente alla cura degli animali domestici e agli elettrodomestici, con il debutto della serie di punta X60 Pro, il robot aspirapolvere saliscale Cyber X, le lavapavimenti di nuova generazione della serie T, il lavavetri Pano 10 Station, l’aspirapolvere ultraleggero Aqua Air e il nuovo ecosistema Pet Care di Dreame.
Nel loro insieme, questi lanci riflettono la visione di Dreame di costruire un’esperienza di vita intelligente più connessa che va oltre la pulizia e si estende alla vita quotidiana.
“In Dreame, la nostra ambizione è sempre stata più grande dei singoli prodotti”, ha affermato Sean Chen, Managing Director di Dreame WEU: “Dalla cura dei pavimenti e degli animali domestici agli elettrodomestici, stiamo costruendo un ecosistema di vita intelligente connesso, progettato per ridurre lo sforzo quotidiano e dare alle persone più libertà di concentrarsi su ciò che conta di più”.
X60 Pro Series: Una soluzione di pulizia per tutti gli spazi
La serie X60 Pro comprende tre modelli progettati per soddisfare diverse esigenze domestiche: X60 Pro Ultra Complete, il modello di punta della gamma; X60 Pro Ultra Matrix, dotato di tecnologia di cambio del panno in base alla superficie; e X60 Pro Master, dotato di funzionalità di riempimento e svuotamento automatici.
In tutta la gamma, la serie X60 Pro combina le più recenti tecnologie di pulizia di Dreame, tra cui i bracci Dual UltraExtend™, che consentono alla spazzola laterale di estendersi fino a 12 cm e al panno fino a 18 cm per una pulizia più profonda dei bordi e degli angoli. La serie è inoltre dotata della tecnologia PowerMaster per una ricarica più rapida e una copertura di grandi aree, capacità aggiornate di superamento degli ostacoli, aspirazione da 42.000 Pa con HyperStream™ Detangling DuoBrush 2.0 e il sistema AI OmniSight 3.0, in grado di riconoscere oltre 320 tipi di ostacoli e di adattare le strategie di pulizia in tempo reale.
L’X60 Pro Ultra Matrix estende ulteriormente il pluripremiato concetto Matrix di Dreame, sostituendo automaticamente i panni dedicati per i diversi spazi — mop con setole in nylon per le cucine, mop in spugna per i bagni e mop termici per le zone giorno — offrendo una cura del pavimento più personalizzata in tutta la casa. Il modello è disponibile sia nella versione standard che in quella Vision, con quest’ultima caratterizzata da un design trasparente della base di ricarica e dall’illuminazione Soft Dot Matrix.
X60 Pro Master integra funzioni di riempimento e svuotamento automatici in una stazione dal design compatto, con dimensioni di soli 416 × 443 × 249 mm, garantendo una maggiore praticità e adattandosi perfettamente alle abitazioni moderne.
Per il comunicato stampa completo, visitare questo link.
Cyber X: Supera i tuoi limiti.
Presentato all’IFA 2025, il tanto atteso Cyber X torna con importanti miglioramenti ed è il protagonista assoluto di questo evento. Essendo il primo robot aspirapolvere bionico al mondo a quattro cingoli in grado di salire le scale, si integra perfettamente con la serie X60 Pro per offrire una soluzione completa per la pulizia automatica delle scale.
· Sistema adattivo di salita delle scale: è in grado di affrontare vari tipi di scale, comprese quelle a L, dritte, a chiocciola e con alzate aperte. Cyber X può salire pendenze fino a 42° e superare scale rivestite di moquette, con un’altezza del primo gradino di 30 cm e un’altezza a doppia soglia fino a 35 cm.
· Sistema di salita Bionic Quad‑Track: è costituito da cingoli in gomma di livello industriale per garantire una presa salda su tutti i tipi di scale, una struttura di atterraggio ammortizzata e un sistema di frenata tripla per la sicurezza. Raggiunge una velocità di spostamento di 0,2 m/s e impiega 27 secondi per salire un gradino.
· Pulizia delle scale anche in discesa: il modulo di pulizia posteriore con doppie spazzole laterali e aspirazione da 6.000 Pa rimuove polvere e detriti durante la discesa. I detriti raccolti vengono trasferiti da Cyber X al contenitore della polvere del robot aspirapolvere, consentendo un ciclo di pulizia continuo e senza intervento manuale.
· Visione 3D ToF: cattura un campo di scansione verticale più ampio e mappa le scale in 3D, garantendo un riconoscimento preciso dei bordi di ogni gradino, dei cambiamenti di pendenza e della posizione degli ostacoli.
· Piattaforma di elaborazione indipendente: pianificazione autonoma del percorso e connessione proattiva con robot aspirapolvere compatibili – meno attese, meno coordinamento manuale.
· Mappatura multilivello e controllo tramite app: supporta fino a 4 piani con indicazione delle scale. Cambia piano, assegna compiti e monitora lo stato in tempo reale tramite l’app: perfetto per case complesse su più livelli.
· Compatibilità perfetta: disponibile su tutta la serie X60 Pro, con compatibilità dedicata per ogni modello.
· Batteria ad alta capacità: 6.400 mAh con autonomia estesa
Lavapavimenti T Series: pulizia profonda e design ultrasottile
Con la nuova T Series Dreame presenta la sua ultima generazione di lavapavimenti ultrasottili, progettata per portare le tecnologie di pulizia profonda di alta qualità in un numero sempre maggiore di case.
Tutti i modelli della T Series presentano un profilo ultrasottile da 9,85 cm, il design ribaltabile a 180°, il sistema anti-groviglio per i capelli e il sistema di autopulizia e asciugatura ad aria calda a 90 °C. La gamma supporta anche un accessorio opzionale per il controllo degli odori, per un’esperienza di manutenzione ancora migliore.
T16 Pro Heat — Flagship Ultra-Slim con Pulizia A Caldo
A fare da protagonista alla gamma è il T16 Pro Heat, l’aspirapolvere a secco e a umido ultrasottile di punta di Dreame, progettato per le abitazioni di fascia alta.
Grazie alla combinazione di pulizia con acqua calda a 90 °C, potenza di aspirazione di 30.000 Pa e braccio robotico WhaleSweep™ con intelligenza artificiale, il T16 Pro Heat è progettato per affrontare in modo più efficace sporco appiccicoso, liquidi versati e angoli difficili.
Il braccio robotico si estende automaticamente verso i bordi e gli angoli per una copertura più completa, mentre il rilevamento multispettrale regola in modo intelligente le prestazioni di pulizia in tempo reale.
Il modello è inoltre dotato di un sistema a doppio raschietto per ridurre i grovigli di capelli e semplificare la manutenzione, oltre che di batterie rimovibili per una maggiore autonomia e una maggiore flessibilità.
L’intera Lineup T Series
Oltre al modello di punta T16 Pro Heat, la T Series comprende anche:
· T16 Pro Steam — Dotato della tecnologia SaunaClean™ per la sterilizzazione a vapore a 200 °C e della funzione autopulente Dual-Heat per una maggiore igiene
· T15 Pro Heat — Che combina la pulizia con acqua calda, la copertura a triplo bordo e una manutenzione semplificata
· T14 Pro — Dotato di rilevamento adattivo dello sporco e regolazione intelligente della pulizia
· T12 Pro — Offre a un numero maggiore di utenti una pulizia quotidiana ad alte prestazioni e una copertura a triplo bordo
Nel suo insieme, la T Series offre una gamma completa di prodotti per la pulizia a secco e a umido progettati per diverse abitazioni, stili di vita ed esigenze di pulizia, rendendo la pulizia profonda più snella, intelligente e senza sforzo.
Frigorifero Dreame FizzFresh™: un nuovo concetto di freschezza
Il frigorifero Dreame FizzFresh™ ridefinisce il ruolo della conservazione a freddo, unendo innovazione nel campo delle bevande, freschezza degli alimenti e design di alta qualità in un’unica soluzione di refrigerazione intelligente. Progettato per le famiglie moderne, FizzFresh™ va oltre la semplice conservazione per offrire un’esperienza di ristoro più comoda, personalizzata e raffinata.
Fra le caratteristiche principali:
· SparklingBar, sistema integrato per l’acqua frizzante — Fornisce acqua frizzante fredda in pochi secondi, con tre livelli di effervescenza — leggera, classica e intensa — offrendo un ristoro immediato senza bottiglie extra, macchine da banco o attese.
· IceDUO, sistema doppio per il ghiaccio — Fornisce sia cubetti di ghiaccio che ghiaccio tritato, offrendo agli utenti maggiore flessibilità per le bevande quotidiane, l’intrattenimento e i momenti di ristoro personalizzati.
· Esperienza di raffreddamento multimodale FreshFlex — Combina un raffreddamento rapido e uniforme con una conservazione flessibile, aiutando gli utenti ad adattare lo spazio del frigorifero alle diverse esigenze quotidiane.
Oltre a queste caratteristiche principali, FizzFresh™ offre anche una cura della freschezza più completa per quanto riguarda alimenti, aria e design. Il cassetto HydroGuard Crisper aiuta a mantenere la freschezza dei prodotti, mentre la purificazione AeroFresh garantisce un’aria più pulita all’interno del frigorifero. Più che un semplice frigorifero, FizzFresh™ è progettato come un centro integrato per la freschezza nella vita quotidiana.
Aqua Air: Una pulizia ultraleggera, reinventata
Dreame ha inoltre presentato Aqua Air, un nuovo aspirapolvere cordless ultraleggero, progettato per garantire la massima praticità nell’uso quotidiano.
Con un peso inferiore a 0,9 kg, Aqua Air è uno degli aspirapolvere più leggeri mai lanciati da Dreame. Il suo corpo sottile, la manovrabilità flessibile e l’impugnatura ergonomica e confortevole rendono la pulizia con una sola mano più facile e comoda, anche quando si puliscono superfici in alto o spazi ristretti.
Alimentato da un motore ad alta velocità sviluppato internamente da Dreame, Aqua Air offre una potenza di aspirazione fino a 20.000 Pa con un’autonomia fino a 40 minuti. Le nuove doppie lame Air TangleCut™ tagliano attivamente i capelli durante la pulizia per ridurre grovigli e manutenzione.
In combinazione con la capacità di pulizia a secco e a umido e l’autopulizia ad aria calda a 70 °C, Aqua Air offre un’esperienza di pulizia più leggera e senza sforzo.
Pano 10 Station Window Cleaner: Una nuova definizione di precisione nella pulizia delle superfici verticali
Pano 10 Station rappresenta il prossimo passo di Dreame nell’espansione della pulizia intelligente oltre i pavimenti, fino alle superfici verticali. Progettato per affrontare le principali sfide della robotica dedicata alla pulizia delle finestre, Pano 10 Station combina copertura da bordo a bordo, movimenti stabili, rimozione più efficace delle macchie e manutenzione tramite stazione in un’unica soluzione completa.
Tre sono le innovazioni chiave:
· LiftEdge Flex Arm, novità assoluta nel settore — Estende la pulizia fino ai bordi e agli angoli, garantendo una copertura più completa da un angolo all’altro.
· ThermoSeal Heated Wet Film & Omni Thermo-Wet Cleaning — Mantiene uno strato umido a una temperatura costante di 45 °C per sciogliere le macchie in modo più efficace e ridurre i residui.
· Stazione Ten-in-One— Integra il lavaggio dei mop, l’asciugatura ad aria calda, la ricarica, lo stoccaggio e la manutenzione quotidiana. Il suo sistema di lavaggio dinamico a quattro dischi offre le modalità “Quick Clean” e “Deep Clean” per il lavaggio automatico dei mop, mentre il sistema a convezione ad aria calda a doppio modulo utilizza l’asciugatura ad alta temperatura per aiutare a prevenire la formazione di muffe e odori e ridurre la contaminazione secondaria.
Oltre a queste tecnologie, Pano 10 introduce anche una pulizia intelligente e adattiva per le finestre e le altre superfici verticali di tutta la casa. Insieme, il robot e la sua stazione multifunzionale offrono alle famiglie moderne un’esperienza di pulizia delle finestre più intelligente, più pulita e più completa.
Dreame Pet Line: Una cura quotidiana più intelligente per gli animali domestici e le loro case
La gamma Pet Line di Dreame estende l’ecosistema smart home del marchio al settore della cura degli animali domestici, riunendo soluzioni che spaziano dall’igiene al comfort, dall’alimentazione all’idratazione, fino ai viaggi.
La gamma comprende cinque prodotti pensati per le principali situazioni quotidiane legate alla cura degli animali domestici:
· Lettiera Automatica per Gatti Moduloo Pure — Dotata di un sistema modulare di controllo degli odori, consente agli utenti di scegliere tra il modulo Fresh-Air per una freschezza quotidiana o il modulo Spray + Plasma per un maggiore supporto igienico. La sua struttura aperta offre inoltre un’esperienza più naturale per i gatti.
· Lettino a temperatura moderabile Moduloo Clima Smart — Offre riscaldamento e raffreddamento su tutta la superficie, con un intervallo di temperatura regolabile tra 20 e 32 °C e una risposta rapida in circa 10 minuti, aiutando gli animali domestici a stare comodi e a loro agio in tutte le stagioni
· Trasportino TunnelGo Pet Bag — Espande fino a 2–3 volte lo spazio interno, offrendo agli animali domestici più spazio per rilassarsi, mentre il cuscinetto riscaldante alimentato tramite USB e la circolazione attiva della ventola aiutano a mantenere un ambiente caldo, fresco e confortevole durante gli spostamenti.
· Dispenser di cibo Lumina Feast Smart Feeding System — Integra monitoraggio live in HD 2K, comunicazione vocale bidirezionale, monitoraggio dell’assunzione di cibo basato sul peso della ciotola e un contenitore per alimenti da 5 litri sigillato con UVC e doppio scomparto, oltre a un vassoio nutrizionale a 8 scomparti, rendendo l’alimentazione quotidiana più pulita, più intelligente e più facile da gestire.
· Fontanella Lumina Flow Smart Hydration System — Progettato con separazione acqua-elettricità, serbatoi indipendenti per acqua pulita e acque reflue, monitoraggio HD e monitoraggio preciso dell’assunzione per una gestione dell’idratazione più sicura e semplice.
Nel suo insieme, la linea Pet espande l’ecosistema intelligente di Dreame oltre la pulizia e nella cura quotidiana degli animali domestici, aiutando i proprietari a gestire le routine quotidiane con maggiore visibilità, comfort e sicurezza.
Disponibilità e prezzi
La nuova gamma di prodotti sarà lanciata progressivamente in tutta Europa a partire da maggio e giugno 2026.
La serie X60 Pro aprirà le danze. L’X60 Pro Ultra Complete sarà disponibile dal 5 giugno al prezzo di 1.499€, con un’offerta di lancio di 200€ di sconto fino all’11 giugno. L’edizione standard dell’X60 Pro Ultra Matrix ha un prezzo di 1.699€, l’X60 Pro Ultra Matrix Vision di 1.799€ e l’X60 Pro Master di 1.599€; tutti saranno disponibili a partire da luglio. I dettagli sulla disponibilità di Cyber X saranno annunciati in un secondo momento. Per festeggiare il lancio, i primi 20 acquirenti dell’X60 Pro Ultra Complete avranno la possibilità di vincere un Cyber X in omaggio.
Anche le altre categorie, tra cui la gamma T Series, il lavavetri Pano 10 Station, la linea di prodotti per la cura degli animali domestici e gli elettrodomestici, saranno progressivamente resi disponibili sui mercati europei nel periodo compreso tra maggio e agosto 2026.
Informazioni dettagliate sui prezzi e sulla disponibilità sono riportate nell’Appendice qui di seguito.
Categoria di Prodotto
Prodotto
Prezzo consigliato al pubblico
Disponibilità
Robot Aspirapolvere
X60 Pro Ultra Complete
€1.499
5 Giugno 2026
Robot Aspirapolvere
X60 Pro Ultra Matrix
€1.699
Luglio 2026
Robot Aspirapolvere
X60 Pro Ultra Matrix Vision
€1.799
Luglio 2026
Robot Aspirapolvere
X60 Pro Master
€1.599
Luglio 2026
Robot Vacuum
Cyber X
€1199
Agosto 2026
Wet & Dry Vacuum
T16 Pro Steam
€649
Agosto 2026
Wet & Dry Vacuum
T16 Pro Heat
€599
23 Giugno 2026
Wet & Dry Vacuum
T15 Pro Heat
€599
Agosto 2026
Wet & Dry Vacuum
T14 Pro
€499
Agosto 2026
Wet & Dry Vacuum
T12 Pro
€299
Disponibile ora
Stick Vacuum
Aqua Air
€499
Luglio 2026
Window Cleaner
Pano 10
€399
Luglio 2026
Window Cleaner
Pano 10 Station
€599
Luglio 2026
Pet Care
Moduloo Pure
€299
Agosto 2026
Pet Care
Moduloo Clima
€199
Agosto 2026
Pet Care
TunnelGo
€169
Agosto 2026
Pet Care
Lumina Feast
€199
Agosto 2026
Pet Care
Lumina Flow
€159
Agosto 2026
Pet Care
Lumina Flow
€159
Agosto 2026
Home Appliance
FizzFresh Refrigerator 524L-CD
€1.699
Luglio 2026
Home Appliance
FizzFresh Refrigerator 524L-FD
€1.799
Luglio 2026
Home Appliance
AI Inverter Washer L9
€899
Disponibile ora
Home Appliance
AI Twin Inverter Dryer L9
€1.099
Disponibile ora
La disponibilità, le offerte di lancio e i prezzi potrebbero variare a seconda del mercato.
Niente sale cinematografiche per il ritorno di Voltron: il nuovo film live-action con Henry Cavill, atteso per il 2027, debutterà direttamente su Prime Video.
Una scelta che ha sorpreso solo in parte i fan, dal momento che Amazon non ha sempre seguito questo iter per le proprie produzioni. A quanto pare, il progetto è stato pensato come un’esclusiva per la piattaforma streaming, fin dal primo via libera.
A produrre è Amazon MGM Studios, realtà che alterna distribuzioni in sala e uscite dirette in streaming. Se titoli recenti come The Sheep Detectives e Crime 101 hanno seguito il percorso tradizionale, e il prossimo James Bond 26 farà altrettanto, per Voltron la strategia è diversa: restare nell’ecosistema Prime Video e raggiungere il pubblico direttamente a casa.
Regia, sceneggiatura e la promessa aI fan
Dietro la macchina da presa c’è Rawson Marshall Thurber, già regista di Red Notice e Skyscraper, che ha firmato la sceneggiatura insieme a Ellen Shanman. In un videomessaggio indirizzato ai fan, Thurber ha voluto rassicurare gli appassionati della serie animata:
«Vogliamo restare fedeli al cuore e allo spirito di Voltron. Il film introdurrà una generazione completamente nuova di piloti. Abbiamo reimmaginato l’universo di Voltron per il live-action, ma manterremo quegli elementi iconici che amate e che amo anch’io. Non vedo l’ora di condividerlo con voi.»
L’eredità animata di Voltron
La serie originale, Voltron: Defender of the Universe, andò in onda tra il 1984 e il 1985, entrando subito nell’immaginario collettivo con la storia del team di esploratori spaziali capaci di unire i propri robot in un unico, gigantesco guerriero meccanico. Da allora il franchise è rinato più volte: Voltron: The Third Dimension (1998-2000), Voltron Force (2011-2012) e la più recente Voltron: Legendary Defender (2016-2018), che ha raccolto consensi anche presso un pubblico nuovo.
Un cast corale per il debutto in streaming
Thurber produce il film insieme a Todd Lieberman (Hidden Pictures), Bob Koplar e David Hoberman (Hobie Films). Accanto a Henry Cavill, il cast riunisce volti noti e nuovi interpreti: Sterling K. Brown, Daniel Quinn-Toye, Rita Ora, John Kim, Alba Baptista, Samson Kayo e Tharanya Tharan.
Con un parterre di questo livello e una finestra d’uscita fissata al 2027, Voltron si candida a diventare uno dei pezzi pregiati del catalogo Prime Video, portando in live-action un classico della fantascienza animata che ha attraversato decenni senza mai perdere la sua presa sul pubblico.
Il TARDIS rischia di restare parcheggiato molto più a lungo del previsto. L’appuntamento con lo speciale natalizio di Doctor Who, che da tradizione chiude l’anno dei fan della serie BBC, potrebbe saltare.
Questa la voce che rimbalza sul quotidiano britannico The Sun, per cui i vertici dell’emittente stanno discutendo un rinvio fino a Pasqua 2027. Il motivo? La caccia al nuovo attore protagonista è ancora aperta e il percorso si sta rivelando più accidentato del previsto. Interpellata sulla questione, la BBC ha scelto di non commentare.
Un finale riscritto e un Dottore da trovare
L’addio di Ncuti Gatwa, che ha interpretato il Quindicesimo Dottore, è stato tutt’altro che lineare. L’attore è uscito di scena in modo brusco nel finale dell’ultima stagione, con una sequenza rigirata in corsa che ha consegnato al pubblico un cliffhanger monumentale. Proprio quello spiraglio narrativo avrebbe dovuto chiudersi con lo speciale di Natale, in cui i fan si aspettavano di vedere il volto del Sedicesimo Dottore prima del titoli di coda.
Invece, per la prima volta dal 2005, la linea narrativa principale della serie è in una terra di nessuno: nessun attore è stato ancora ingaggiato per il ruolo. A complicare il quadro c’è l’uscita di Disney dalla coproduzione e dalla distribuzione streaming. Al momento, l’unico impegno certo è quello della BBC per l’episodio festivo, ma anche quella certezza vacilla.
L’episodio in lavorazione dovrebbe chiarire perché il Dottore di Gatwa sia stato sostituito all’improvviso da Billie Piper, volto storico della serie già compagna di David Tennant nei panni di Rose Tyler. Per molti fan, il ritorno di Piper è il sintomo di una fase di attesa: un’apparizione pensata per tenere viva la fiamma della nostalgia mentre si cerca un interprete stabile per la cabina blu. Una mossa cuscinetto, insomma, che però non può reggere a lungo.
La crisi dietro la macchina da presa
I problemi non si fermano davanti allo schermo. Le sceneggiature recenti hanno attirato critiche crescenti e la gestione dello showrunner Russell T Davies è finita sotto la lente d’ingrandimento. Un cambio al timone creativo, però, aprirebbe un ulteriore fronte delicato per la BBC: qualsiasi nuovo showrunner andrebbe individuato prima di poter scegliere un attore protagonista in linea con la propria visione. Un doppio incastro che allunga i tempi e moltiplica le incognite.
Proprio il “bagaglio” ereditato dalla stagione con Gatwa starebbe frenando il casting. Il ciclo di episodi non ha sfondato presso il pubblico internazionale e ha diviso anche la base storica dei fan, delusi da scrittura e sviluppo delle trame.
Una produzione contro il tempo
Dicembre, al momento, dista sette mesi: un lasso che sembra ampio, ma che in termini produttivi è già un allarme. Non ci sono segnali di un imminente avvio delle riprese e Billie Piper è attualmente impegnata sul set della terza stagione di Wednesday per Netflix, con un calendario che potrebbe trattenerla per diversi mesi. È vero che in passato la BBC ha confezionato speciali natalizi di Doctor Who in tempi record, con lavorazioni partite anche a settembre inoltrato, ma la situazione attuale ha troppe variabili aperte per garantire un atterraggio morbido.
La macchina del tempo per ora è ferma. E per riaccendere i motori servirà prima di tutto trovare qualcuno al volante.
L’estate si apre con una selezione di tutto rispetto per gli abbonati PlayStation Plus Essential: dal 2 Giugno 2026 sarà possibile riscattare tre titoli che spaziano dal survival cooperativo al picchiaduro a cartoni animati, fino allo sparatutto nell’universo più cupo di Games Workshop. La proposta di Sony mette insieme mondi molto diversi, offrendo una scorta di ore di gioco per ogni tipo di giocatore.
La line-up di Giugno comprende:
Grounded – Fully Yoked Edition (PS5, PS4) – l’edizione completa del survival in formato mignon sviluppato da Obsidian.
Nickelodeon All-Star Brawl 2 (PS5, PS4 – non disponibile in Corea) – il picchiaduro che fa scontrare SpongeBob, le Tartarughe Ninja e tanti altri volti noti della TV ragazzi.
Warhammer 40.000: Darktide (PS5) – lo sparatutto cooperativo ambientato nella megalopoli di Tertium, dove orde di eretici mettono alla prova la fede dei giocatori.
Nel frattempo, chi ha un occhio al calcio e un altro ai giochi mensili troverà ancora disponibile EA Sports FC 26, che rimarrà riscattabile fino al 16 Giugno. Il 4 Giugno è inoltre in arrivo l’aggiornamento “The World’s Game”, che aggiunge una modalità torneo internazionale con 48 nazionali e nuovi stadi fedelmente ricostruiti.
Destiny 2: Legacy Collection in arrivo per Extra e Premium
Sony ha anticipato anche una novità per i piani superiori del servizio. Destiny 2: Legacy Collection entrerà a far parte del catalogo di giugno per gli abbonati PlayStation Plus Extra e Premium. La raccolta comprende le espansioni fondamentali che hanno costruito l’universo di Bungie e sarà disponibile insieme al resto della line-up del Game Catalog, che verrà svelata nel corso delle prossime settimane.
Con un mix di avventura cooperativa, combattimenti sopra le righe e tensione horroir-fantascientifica, il mese di giugno su PlayStation Plus si presenta variegato e pronto a essere scaricato fin dal primo giorno.
Correva il 31 maggio 2016 quando Geralt di Rivia metteva piede tra i vigneti di Toussaint per l’ultima, indimenticabile avventura di The Witcher 3: Wild Hunt. A distanza di anni, CD Projekt ha deciso di riaprire simbolicamente quelle porte con uno streaming speciale per il decimo anniversario di Blood and Wine, in programma il 28 maggio alle 17:00 CEST. “Torneremo ancora una volta nella terra dei cavalieri, dei vigneti e dei vampiri”, ha scritto lo studio sui social, scatenando una reazione immediata.
In attesa dell’evento, lo studio ha annunciato oggi che una terza espansione di The Witcher 3: Wild Hunt, denominata The Witcher 3: Wild Hunt – Songs of the Past, uno dei giochi di ruolo più acclamati dalla critica e best-seller di tutti i tempi, arriverà il prossimo anno. CD PROJEKT RED sta co-sviluppando Songs of the Past con Fool’s Theory; il DLC in questione riporterà i giocatori nel ruolo del leggendario cacciatore di mostri Geralt di Rivia per una nuova avventura al suo lancio nel 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
The Witcher 3 ha venduto più di 60 milioni di copie dalla sua uscita nel 2015 ed è vincitore di oltre 250 premi per il Gioco dell’Anno e 1.000 premi dell’industria. Permette ai giocatori di esplorare un mondo aperto di dark fantasy nei panni del witcher Geralt di Rivia mentre accetta il contratto più importante della sua vita: salvare sua figlia Ciri.
L’Eredità di Blood and Wine e i progetti di CD Projekt Red
Mentre l’hype per lo streaming del 28 maggio sale, vale la pena ricordare che CD Projekt Red ha fra le mani una pipeline di progetti senza precedenti. Blood and Wine resta uno dei punti più alti della storia delle espansioni, ma lo studio guarda ormai ben oltre i confini di Toussaint.
Polaris, il nuovo capitolo della saga
Il progetto più atteso è senza dubbio Polaris, il prossimo The Witcher in sviluppo su Unreal Engine 5. Annunciato a marzo 2022 come inizio di una nuova saga, non si chiamerà ufficialmente The Witcher 4, ma ne rappresenta l’erede diretto. La finestra di uscita è scivolata oltre il 2027: CD Projekt ha chiesto ai fan di non aspettarsi il gioco prima di quella data. La migrazione all’Unreal Engine 5 ha imposto di ricostruire l’intero stack tecnologico da zero, un passaggio strategico che getterà le basi per tutte le produzioni future.
Sirius, il ramo multiplayer dell’universo
C’è poi Sirius, affidato a The Molasses Flood, studio di Boston acquisito nell’ottobre 2021. Non sarà un open world classico né un titolo minore: CD Projekt lo descrive come un’esperienza pensata per un pubblico più ampio, con una campagna a giocatore singolo, missioni e una componente cooperativa. “Non è assolutamente un gioco mobile e non è un progetto secondario”, hanno precisato dallo studio.
Canis Majoris, il remake del primo capitolo
Il ritorno alle origini porta il nome in codice Canis Majoris: un remake completo del primo The Witcher, anch’esso su Unreal Engine 5, sviluppato da Fool’s Theory sotto la supervisione di CD Projekt Red. I giocatori potranno esplorare una Vizima completamente rifatta, capitale della Temeria, in un’avventura open world che promette di modernizzare il capitolo che nel 2007 diede inizio a tutto.
Orion, il futuro di Cyberpunk 2077
Sul fronte cyberpunk, il sequel di Cyberpunk 2077 si chiama Orion ed è ancora in fase concettuale. CD Projekt ha chiarito che la produzione vera e propria non partirà finché il team nordamericano non sarà sufficientemente rinforzato. Il CFO Piotr Nielubowicz ha stimato un fabbisogno tra le 350 e le 500 persone. Tradotto: finestra di uscita non prima del 2030.
Hadar, la prima IP originale
Chiude il quadro Hadar, la prima proprietà intellettuale originale in quasi vent’anni di storia dello studio. I lavori preparatori sono iniziati nel 2021, ma il progetto è ancora lontanissimo dalla concretizzazione. CD Projekt Red ha comunque ribadito la volontà di restare fedele alla propria identità di creatore di RPG narrativi tripla A.
CHUWI ha annunciato ufficialmente il lancio del suo nuovo CoreBook Air, un PC Copilot+ di nuova generazione che unisce prestazioni legate all’intelligenza artificiale di livello flagship a un design ultra-leggero.
“CoreBook Air porta le prestazioni di Lunar Lake e l’intelligenza artificiale di Copilot+ in un design ultra-leggero da 1.2 kg”, ha dichiarato Jesea Yang, CEO di CHUWI. Ha inoltre sottolineato che questo lancio riflette l’impegno dell’azienda nel rendere i PC basati su un’intelligenza artificiale avanzata più accessibili a tutti.
Design piuma e display spettacolare
Il nuovo CoreBook Air è pensato appositamente per studenti, creativi e professionisti che necessitano di un dispositivo potente ma facile da trasportare.
Costruzione: Il portatile pesa solamente 1.2 kg e vanta un telaio in alluminio lavorato a CNC che bilancia alla perfezione portabilità e resistenza.
Schermo: Dispone di un pannello IPS da 14 pollici con risoluzione 2.8K (2880×1800).
Qualità Visiva: Offre una gamma cromatica sRGB del 100% per testi più nitidi e una visione prolungata più confortevole.
Fluidità: Un refresh rate di 90Hz garantisce la massima scorrevolezza durante la navigazione e la riproduzione video.
Hardware di nuova Generazione: Intel “Lunar Lake”
Il cuore pulsante del dispositivo è il nuovo processore Intel® Core™ Ultra 5 226V “Lunar Lake” (Serie 2), dotato di 8 core, 8 thread e capace di spingersi fino a 4.5GHz di frequenza turbo. Questo chip garantisce una velocità eccezionale, un’efficienza x86 rivoluzionaria e capacità di calcolo AI di livello superiore.
A gestire il comparto grafico ci pensa la GPU integrata Intel® Arc™ 130V, che offre prestazioni fino a 2 volte superiori rispetto alla precedente generazione Intel Iris Xe. Questa componente supporta il ray tracing accelerato via hardware e assicura sessioni di gaming fluide ed efficienza nella creazione di contenuti.
Ad accompagnare il processore troviamo 16GB di memoria RAM LPDDR5X a 8533 MT/s (memory-on-package) per una latenza ultra-bassa nel multitasking, e un SSD PCIe da 512GB facilmente aggiornabile allo standard PCIe 4.0 x4.
Focus sull’Intelligenza Artificiale: PC Copilot+
L’elaborazione dell’AI in locale è uno dei grandi punti di forza del CoreBook Air, in grado di esprimere fino a 97 TOPS totali (tra CPU, GPU e NPU) senza dover fare affidamento sul cloud.
NPU Dedicata: L’unità Intel AI Boost fornisce da sola fino a 40 TOPS per un’accelerazione AI on-device rapida ed efficiente a livello energetico.
Esperienza Copilot+: Con Windows 11 Pro preinstallato, il dispositivo supporta un’esperienza Copilot+ nativa e fluida, offrendo feature come Click to Do, Cocreator e Live Captions.
Accesso Istantaneo: La tastiera include un Tasto AI dedicato per richiamare Copilot in un solo istante.
Autonomia e connettività
Nonostante lo spessore ridotto, il portatile racchiude una generosa batteria da 55Wh che supporta fino a 15 ore di riproduzione video in locale. Nella confezione è incluso un alimentatore USB-C Power Delivery da 65W in grado di ricaricare il notebook al 63% in una sola ora.
Sul fronte della connettività non manca nulla per un setup moderno:
Wi-Fi 6E per connessioni wireless di ultima generazione.
Due porte Thunderbolt 4 in grado di fornire banda fino a 40Gbps, ricarica PD, supporto per monitor esterni ad alta risoluzione e la possibilità di collegare una eGPU.
Tre porte USB-A tradizionali, una porta HDMI 2.0 e un jack audio da 3.5mm.
Specifiche Tecniche
Di seguito un riepilogo delle caratteristiche tecniche del nuovo notebook targato CHUWI:
2× Thunderbolt 4 (dati 40 Gbps, ricarica PD, output video e supporto eGPU), 1× USB 3.2 Gen 2 Type-A (10 Gbps), 1× USB 3.2 Gen 1 Type-A (5 Gbps), 1× USB 2.0 Type-A (480 Mbps), 1× HDMI 2.0 (fino a 4K@60Hz), 1× Jack Audio 3.5mm
Connettività Wireless
Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.3
Webcam
Fotocamera da 2 MP con otturatore per la privacy
Dimensioni
312.9 × 222.5 × 16.8 mm
Peso
Circa 1.2 kg
Prezzo e disponibilità
Il nuovo CHUWI CoreBook Air è già disponibile per il pre-ordine al prezzo di partenza di $799. I primi acquirenti che decideranno di preordinarlo potranno inoltre usufruire di uno sconto limitato “Super Early-Bird” di $50, portando il prezzo promozionale finale a soli $749 (offerta valida fino a esaurimento scorte). Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale www.chuwi.com.
Warhorse Studios, il team dietro Kingdom Come: Deliverance, ha condiviso nuove informazioni sul suo attesissimo gioco ambientato nell’universo del Signore degli Anelli. Dopo mesi di speculazioni, lo scorso mese lo studio ha confermato ufficialmente lo sviluppo di un titolo open world basato sull’opera di J.R.R. Tolkien, definendolo un «RPG open world nella Terra di Mezzo». Al momento non è chiaro in quale epoca si collocherà la storia, ma tutto lascia pensare che lo studio seguirà il template che ha reso celebre la serie Kingdom Come: Deliverance.
Il progetto è ancora lontano dalla pubblicazione, ma durante un recente streaming dedicato alla community, Warhorse ha lasciato intravedere qualche dettaglio.
Tempistiche e filosofia di sviluppo
Il direttore delle comunicazioni Tobias Stolz-Zwilling ha confermato che il prossimo capitolo di Kingdom Come arriverà entro il prossimo anno fiscale, mentre per il gioco nella Terra di Mezzo non esiste ancora una tempistica precisa. Ciò suggerisce che manchino ancora diversi anni al suo debutto.
A capo del team della Terra di Mezzo c’è Viktor Bocan, già design director di Kingdom Come: Deliverance 2. Stolz-Zwilling ha descritto il progetto come un «passion project», sottolineando di avere un «team strabiliante» pronto a immergersi in profondità nell’universo tolkeniano per realizzare un grande gioco. Lo ha definito «profondamente immersivo», con un «mondo vivo» ricco di «personaggi interessanti, luoghi memorabili e, naturalmente, una forte componente narrativa».
Lo studio punta a diventare il «nuovo re» del genere RPG con ogni progetto, sia con Kingdom Come che con la Terra di Mezzo, continuando a fare leva sulla formula che i fan amano. «È importante ricordare a tutti che stiamo lavorando solo ai giochi a cui vogliamo lavorare, nel modo in cui vogliamo lavorarci», ha dichiarato Stolz-Zwilling. «È roba nostra. Questo ci distingue un po’… senza insultare nessuno… solo un pochino! Ci distingue forse da altri grandi studi. Finché avremo questo potere e questa fiducia, credo che faremo faville.»
Verso un nuovo capitolo nella terra di mezzo
Nonostante esistano già titoli come Shadow of Mordor e Shadow of War, non c’è mai stato un vero e proprio RPG open world nel Signore degli Anelli. Warhorse Studios punta a colmare questa lacuna, un po’ come IO Interactive è stata chiamata a realizzare un gioco di 007 dopo anni di richieste dei fan.
Il progetto arriva in un momento di rinnovato interesse per l’universo di Tolkien. Un nuovo film live-action, The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, è in lavorazione con alcuni membri del cast originale. Stephen Colbert sta inoltre scrivendo la sceneggiatura di The Lord of the Rings: Shadow of the Past, un film ambientato oltre un decennio dopo la morte di Frodo, ispirato a capitoli mai adattati della Compagnia dell’Anello. Sebbene il gioco di Warhorse non arriverà in tempo per accompagnare queste
L’arrivo di Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots su console moderne è uno di quei momenti che i fan di lunga data tenevano nel mirino da anni. L’occasione giusta arriva ad agosto con Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2, e una prima sessione di gameplay in remastered ha già chiarito un punto fondamentale: l’operazione nostalgia non ha sforbiciato le trovate metanarrative e i brand reali che resero l’originale del 2008 un unicum nel panorama dei videogiochi.
I marchi sopravvivono al tempo (e ai Gecko)
A rompere il ghiaccio ci hanno pensato il giornalista freelance giapponese Mafia Kajita e il doppiatore Yuichi Nakamura – quest’ultimo già voce di Kevin nell’edizione nipponica di Metal Gear Rising: Revengeance – con una diretta streaming sul loro canale YouTube dedicata all’Atto 1 della nuova versione. Fin dalle prime battute, la scena culto con le Gecko a caccia di Snake conserva intatta la sua vena dissacrante: sulla scatola di cartone piena di angurie campeggia ancora la scritta “No place for Hideo”, destinata a essere schiacciata senza pietà. L’unico dettaglio a sparire è l’indirizzo web del vecchio blog di Kojima, presente sul cartone nell’originale PS3 ma rimosso qui per ragioni facilmente intuibili: quella pagina, semplicemente, non esiste più.
L’inventario di Snake, invece, conferma il ritorno dell’iPod, con tanto di benestare di Apple per la riedizione. Se l’oggetto è salvo, resta da capire se l’intera colonna sonora e i podcast sparsi nel gioco saranno recuperati per intero. Al momento non ci sono certezze, ma la diretta ha mostrato anche altri elementi familiari: la rivista Playboy per distrarre i nemici, le lattine di Regain 24 (l’energy drink giapponese protagonista di una vecchia partnership promozionale con MGS4) e la parodia Hide-chan Ramen, perfettamente al suo posto. Va ricordato, per onestà intellettuale, che Kajita e Nakamura hanno giocato una demo provvista del classico disclaimer sulla possibilità di modifiche prima del lancio.
Piss filter addio, Snake Eye più nitido che mai
Il salto tecnico rispetto all’originale PlayStation 3 si nota subito, e non soltanto per la risoluzione più elevata. I dettagli un tempo sfocati ora si leggono con chiarezza: il testo “Snake Eye” sulla benda bionica di Old Snake è finalmente nitido, non più pasticciato come accadeva su PS3. Un altro cambiamento visibile riguarda la patina cromatica giallo-sporca che i fan avevano ribattezzato “piss filter”: nella Master Collection è stata sostituita da una resa più naturale, che restituisce profondità alle scene senza snaturare l’atmosfera del gioco.
Cosa aspettarsi dalla Master Collection vol. 2
L’esperienza della Vol. 1 ha insegnato a prendere con cautela le riedizioni di Konami. All’epoca, la raccolta di MGS3 aveva deluso per l’assenza di contenuti extra come il Subsistence Secret Theater e il minigioco Snake vs. Monkey, poi reinseriti solo nel remake Metal Gear Solid Delta: Snake Eater. Per questa versione current-gen di MGS4 restano quindi aperti un paio di interrogativi: sarà presente tutto il materiale segreto dell’edizione PS3? E soprattutto, Master Collection Vol. 2 eviterà i problemi di performance che avevano segnato il debutto della prima raccolta? Konami ha già fatto sapere di voler alzare l’asticella della cura tecnica, proprio per scongiurare un bis del lancio travagliato della Vol. 1.