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F1 24, annunciata ufficialmente la nuova iterazione racing di Codemasters e EA

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F1 23

Dopo numerose voci, anticipazioni e fughe di notizie, finalmente è stato annunciato ufficialmente F1 24. In un post su X (ex Twitter), infatti, EA Sports ha finalmente alzato il sipario sulla nuova iterazione racing (sequel dell’ottimo F1 23 del 2023) di quest’anno.

F1 24 sarà lanciato il 31 maggio su PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X/S e PC (Steam ed Epic Games Store). I giocatori che preordineranno il gioco riceveranno tre giorni di accesso anticipato. 

Per quanto riguarda invece le primissime informazioni di cui siamo a conoscenza, F1 24, vanterà una fisica del tutto nuova così come contenuti aggiuntivi per la modalità carriera, vero fiore all’occhiello del titolo sviluppato da Codemasters.

Si ritorna a Kalos: annunciato Leggende Pokémon: Z-A per Nintendo Switch!

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Al termine dell’odierno Pokémon Presents, Game Freak ha annunciato con un breve teaser Leggende Pokémon: Z-A.

In arrivo in contemporanea mondiale nel 2025, il titolo uscirà per Nintendo Switch (e chissà se non verrà altresì presentato più avanti per la prossima console di Kyoto).

Vi proponiamo di seguito il teaser ufficiale, condiviso da Pokémon.co.jp.

Stando a quanto si può desumere dal breve teaser, il titolo ci vedrà tornare a Luminopoli, città centrale di Kalos, setting di Pokémon X ed Y. Proprio il rimando a questi capitoli della serie potrebbe lasciar intuire il ritorno della meccanica delle Megaevoluzioni in Leggende Pokémon: Z-A.

Restiamo in attesa di nuove informazioni sul nuovo capitolo della serie.

Anche PlayStation costretta a tagliare: 900 licenziamenti e chiusura di London Studio, è la fine del supporto VR?

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Con una nota condivisa sul sito della compagnia, Sony Interactive Entertainment ha annunciato l’imminente arrivo di una importante ondata di 900 licenziamenti che riguarderanno PlayStation.

Abbiamo preso la decisione, estremamente difficile, di annunciare il nostro piano di riduzione dell’organico globale di circa l’8%, ovvero di circa 900 persone, nel rispetto delle leggi locali e dei processi di consultazione“, ha dichiarato Jim Ryan, leader uscente di PlayStation.

Diversi studi PlayStation saranno interessati dalla misura. Nella fattispecie, l’intero London Studio nel Regno Unito verrà chiuso. Parimenti ci saranno licenziamenti consistenti per Firesprite, che verrà ridimensionato. Attesi tagli anche ad altri studi quali Insomniac, Naughty Dog, Guerrilla ed i team Technology, Creative e Support. Nel complesso, saranno colpiti i dipendenti delle Americhe, del Giappone e delle regioni EMEA e APAC.

Una notizia triste che testimonia il difficile momento dell’intero settore, che arriva a poche settimane dall’altrettanto doloroso taglio deciso da Microsoft di circa 1900 dipendenti.

Nello specifico, sembra che la scelta di Sony sia stata dettata dalla necessità di ridurre i costi (forse determinata dalla scelta di puntare su un numero eccessivo di GaaS ad oggi dispersi o cancellati?) e probabilmente reindirizzare risorse in altre reparti. La chiusura di London Studio in questo senso, impegnata dapprima come team principale per il supporto alla VR e poi dirottata su titoli multiplayer online, potrebbe essere un segnale consistente di questo cambio di strategia imminente.

Helldivers 2 – Guida ai trofei

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Helldivers 2

Helldivers 2 è uno sparatutto cooperativo in terza persona sviluppato da Arrowhead Game Studios e pubblicato da Sony.

Nonostante il gioco sia un “always online”, potrete sbloccare la maggior parte dei trofei in solitaria. Solo 4 richiedono obbligatoriamente la cooperazione con altri giocatori. Ovviamente giocando da soli la strada per il platino sarà molto più ardua.


Forse potrebbero interessarvi i seguenti articoli:


Ed ora sotto con la guida ai trofei, la democrazia non può più attendere!

Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il platino: 6/10
  • Tempo stimato per il platino: 50/60 ore
  • Trofei offline: 0
  • Trofei online: 39 – Helldivers 2 è un “always online”, tuttavia solo 4 trofei (Estrattamente!, L’unico modo per accertarsene…, La democrazia ha ancora bisogno di te e Promuovi la sinergia) richiedono obbligatoriamente la cooperazione con altri giocatori.
  • Trofei missabili: 0
  • Trofei glitchati: 0
  • La difficoltà influisce sui trofei? Sì, alcuni trofei richiedono di giocare missioni a specifiche difficoltà.
  • Run minime: Non c’è una storia, dovrete giocare tante, tante missioni.
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Non c’è una storia.

Road-map

  • Step 1: Completate il tutorial.
  • Step 2: Ed ora missioni, missioni, missioni per raggiungere il livello 20.
  • Step 3: Clean-up dei trofei che non avete sbloccato giocando normalmente.
In Helldivers 2 l’unione fa la forza… anche per ottenere il trofeo di platino!

Guida ai trofei

Il simbolo della Super Terra
Ottieni tutti i trofei di HELLDIVERS 2

Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Helldivers 2.

Un tuffo all’inferno
Completa una missione a difficoltà Estrema o superiore senza che nessuno muoia

Per ottenere questo trofeo dovrete completare una missione a Difficoltà 6 (Estrema) senza che nessun giocatore muoia. Vi consigliamo di provare a prendere il trofeo nelle missioni brevi come Blitz e soprattutto Sterminio. In queste ultime potrete posizionarvi su posizioni sopraelevate intorno all’area della missione, magari con lo stratagemma Jetpack, in modo da essere quasi impossibili da raggiungere. Concentratevi poi sui sciami piccoli perché comunque il “ricambio” di nemici dipende dal numero e non dalla tipologia.

Vi consigliamo di portare con voi anche diverse sentinelle, ad esempio quelle con mortaio o autocannone, e lasciare che facciano loro il lavoro sporco. Avere più giocatori renderà tutto più semplice, poiché avrete più sentinelle e, scaglionandone l’attivazione, potrete avere tempi di fuoco più elevati.


Tienimi l’arma primaria, vado dentro!
Completa una missione a difficoltà Difficile o superiore senza che nessuno spari con l’arma primaria o ausiliaria

Dovrete finire una missione a Difficoltà 5 (Difficile) senza che nessun giocatore spari con la sua arma primaria o di supporto (armi richiamate dagli stratagemmi blu). In altre parole, i vostri unici mezzi per difendervi sono la pistola e gli stratagemmi di altri colori (le sentinelle, ad esempio, sono colore verde, gli attacchi aerei rossi, e così via). In tutta sincerità abbiamo informazioni discordanti sulle granate, pertanto il nostro consiglio è di evitare di usarle.

Ad ogni modo, anche in questo caso come per il trofeo precedente vi consigliamo di provare a prendere il trofeo nelle missioni Sterminio. Anche in questo caso il consiglio è salire su punti elevati e far fare tutto il lavoro alle sentinelle. Ovviamente giocando con una squadra il trofeo è molto semplice, di contro giocando con giocatori casuali è quasi impossibile visto che non usare l’arma primaria è talmente anticonvenzionale che lo farete solo per questo trofeo.


Fuori in 360 secondi!
Completa una missione Blitz a difficoltà Estrema ed estrai in meno di 6 minuti

Questo è probabilmente il trofeo più difficile di Helldivers 2. Le missioni Blitz sono missioni con un limite di tempo drasticamente ridotto ma con obiettivi semplici come distruggere gli alveari nemici. Il modo migliore per ottenere questo trofeo è giocare con una squadra, posizionare lo spawn iniziale vicino al centro della mappa, quindi dividervi e correre verso gli obiettivi. Assicuratevi di portare con voi stratagemmi che possano distruggere gli obiettivi, come l’Attacco aereo Eagle.

Ricordate che vi serviranno 2 minuti per attendere l’estrazione, di conseguenza avrete solamente 4 minuti per completare la missione.

Estrattamente!
Estrai con una squadra completa in una missione a difficoltà Difficile o superiore

Questo trofeo si ottiene estraendo con successo una squadra completa di 4 giocatori dopo aver terminato una missione a difficoltà 5 (Difficile) o superiore. Per estrarre da una missione, dovrete prima completare tutti gli obiettivi primari e poi raggiungere la zona di estrazione, dove potrete richiedere l’estrazione. Al termine del conto alla rovescia, arriverà la navetta di estrazione. Per ottenere il trofeo, tutti e 4 i giocatori dovranno entrare con successo nella navetta di estrazione prima che parta. Non importa quanti giocatori siano morti durante la missione, l’importante è che alla fine tutti e 4 riescano ad entrare nella navetta di estrazione.


Presi con i rifornimenti!
Elimina un Ariete con un pod di rifornimento

Questo trofeo si ottiene uccidendo un Ariete utilizzando lo stratagemma Rifornimenti. Gli arieti sono nemici pesantemente corazzati che, come suggerisce il nome, vi caricheranno a testa bassa. Lo stratagemma Rifornimenti è sbloccato di default ed è disponibile in ogni missione senza utilizzare uno slot stratagemma. A differenza di altri stratagemmi, il suo tempo di recupero è piuttosto lungo e condiviso tra tutti i giocatori. Una volta utilizzato lo stratagemma, inizierà un conto alla rovescia di alcuni secondi prima che la capsula di rifornimento cada, quindi è consigliabile utilizzarla mentre l’Ariete è fermo. La sentinella con mortaio può stordirlo temporaneamente.

Anche se la capsula di rifornimento provoca danni significativi, dovrete prima danneggiare l’Ariete in modo che il pod dia il colpo di grazia. Solo in questo modo sbloccherete il trofeo.

Helldivers 2

I campioni sono i migliori amici degli Helldiver
Estrai da una missione in squadra con almeno 15 campioni rari

Questo trofeo si ottiene estraendo con 15 o più campioni rari (quelli arancioni) in possesso. I campioni rari possono essere trovati durante le missioni a difficoltà 4 (Impegnativo) o superiore. Ovviamente, più la difficoltà è elevata, più aumentano le possibilità di trovarli.

Premendo il touch pad potrete controllare quanti campioni sta trasportando la vostra squadra e anche quanti ce ne sono disponibili nella missione corrente. Ricordate che i campioni vengono lasciati cadere alla morte, quindi assicuratevi di raccoglierli di nuovo se un compagno di squadra muore. Non importa chi li ha fisicamente, l’importante è estrarre con almeno 15.


Fai la tua parte
Completa almeno 100 missioni

Questo trofeo si ottiene completando 100 missioni. Il numero di missioni completate può essere visualizzato in Armeria > Carriera. A differenza del trofeo di bronzo che vedremo tra poco in cui per il conteggio valgono anche le missioni fallite, per questo dovrete completarle per forza.


L’unico modo per accertarsene…
Disponi 6 stratagemmi di sbarramento orbitale nello stesso luogo e nello stesso momento

Questo trofeo si ottiene attivando contemporaneamente un totale di sei stratagemmi di sbarramento orbitale. Potrete utilizzare lo Sbarramento Gatling Orbitale, lo Sbarramento Orbitale da 120 MM HE, lo Sbarramento Orbitale da 380 MM HE e lo Sbarramento Ambulante Orbitale.

Poiché un singolo giocatore può equipaggiare solo quattro diversi stratagemmi, questo trofeo richiede almeno due giocatori. Per ottenere il trofeo è sufficiente che tutti i giocatori lancino i loro stratagemmi nella stessa posizione il più velocemente possibile. Fate attenzione a non farvi esplodere prima di ottenere il trofeo.


Per il bene superiore!
Uccidi 5.000 nemici

Questo trofeo si ottiene uccidendo un totale di 5000 nemici. Molto probabilmente lo otterrete senza accorgervene. Potete controllare i vostri progressi in Armeria > Carriera.


Uccidili col fuoco!
Uccidi 100 nemici con danni da fuoco nella stessa missione

Questo trofeo si ottiene uccidendo 100 nemici con danni incendiari durante la stessa missione. Il modo più semplice per ottenere questo trofeo è usare lo stratagemma Lanciafiamme, che può essere acquistato per 6000 crediti al livello 10. Una volta sbloccato, selezionate una missione contro i Terminidi a bassa difficoltà e iniziate a bruciare i nemici.


Prendete!
Spara almeno 150 colpi in una raffica, uccidendo almeno 10 nemici

Per ottenere questo trofeo dovrete sparare almeno 150 proiettili consecutivamente, durante i quali bisogna anche uccidere 10 nemici. Richiamate lo stratagemma Mitragliatrice, che può essere acquistato per 3500 crediti, trovate un folto gruppo di nemici e iniziate a sparare.

In realtà non è nemmeno necessario uccidere i 10 nemici con l’arma, poiché anche gli stratagemmi come Cane da Guardia/Rover Cane da guardia contano ai fini delle 10 uccisioni, purché avvengano durante la raffica. Il trofeo si sbloccherà quando smetterete di sparare.


Ciò che non uccide…
Subisci lesioni a tutti gli arti contemporaneamente

In Helldivers 2 subire colpi in determinate aree del corpo può causare danni agli arti, che tra l’altro comportano vari malus come l’impossibilità di correre. Per ottenere questo trofeo dovrete essere vivi, ma con tutti e quattro gli arti danneggiati contemporaneamente.

Potreste ottenere questo trofeo semplicemente giocando ma, in caso contrario, dovrete auto-lesionarvi con lo stratagemma attacco aereo Eagle indossando un’armatura con la skill passiva La Democrazia protegge. Questa abilità offre infatti una probabilità del 50% di sopravvivere a un danno letale. La più economica può essere acquistata per 25 medaglie a pagina 5 del Battle Pass Base (Eroe della Federazione DP-40).


Il potere della Democrazia
Uccidi 25 nemici con uno stratagemma

Questo trofeo si ottiene uccidendo 25 nemici con un unico stratagemma. Il modo più semplice per ottenerlo è dirigersi in un luogo con molti nemici, come un grande alveare, quindi utilizzare uno stratagemma come l’attacco aereo Eagle, o la bomba da 500 kg per spazzarli via tutti in un colpo solo.

Un altro modo per ottenere questo trofeo è usare uno stratagemma come il Rover Cane da guardia che vi seguirà in giro uccidendo i nemici per voi. Arrivato a 25 uccisioni, il trofeo dovrebbe sbloccarsi.


Totalmente in funzione
Raggiungi il livello massimo in un modulo della nave

I moduli della nave possono essere aggiornati ai computer della prima area sul nostro Destroyer. Questo trofeo si ottiene sbloccando tutti e 3 i potenziamenti in uno dei moduli della nave. Il più economico da aggiornare è il Centro amministrativo patriottico, che costa un totale di 220 campioni normali, 100 rari e 5 super rari. Un modo efficace per ottenere campioni è giocare alle missioni Blitz alla difficoltà più alte. Basterà correre verso gli obiettivi e raccogliere eventuali campioni lungo il percorso. Se non avete bisogno di campioni super rari, la Difficoltà 5 (Difficile) rappresenta un buon equilibrio tra campioni disponibili e facilità di sopravvivenza. Ricordatevi che dovrete estrarre con successo per conservare i campioni.

Ricordatevi che dovrete estrarre affinché possiate ottenere i campioni!

Decollo!
Potenzia tutti i moduli della nave di almeno 1 livello

I moduli della nave possono essere aggiornati ai computer della prima area sul nostro Destroyer. Per ottenere questo trofeo dovrete sbloccare il primo livello in tutte e 6 le categorie, per un costo totale di 420 campioni comuni e 30 campioni rari.


Niente è più importante della Libertà
Sconfiggi un Gigante

Questo trofeo si ottiene sconfiggendo il vostro primo Gigante. I Giganti sono potenti nemici che si trovano nelle missioni degli Automaton. Sono pesantemente corazzati, quindi è consigliabile portare armi pesanti e stratagemmi “anticarro” per sconfiggerli. Spawnano come nemici “normali” dalla difficoltà 5 (Difficile), ma possono essere combattuti come obiettivo primario anche a difficoltà inferiori.

Helldivers 2

Più sono alti…
Sconfiggi un Titano rabbioso

Questo trofeo si ottiene sconfiggendo il vostro primo Titano rabbioso. I Titani rabbiosi sono potenti nemici che si trovano nelle missioni dei Terminidi. Sono pesantemente corazzati, quindi è consigliabile portare armi pesanti e stratagemmi “anticarro” per sconfiggerli. Spawnano come nemici “normali” dalla difficoltà 5 (Difficile), ma possono essere combattuti come obiettivo primario anche a difficoltà inferiori.

Helldivers 2

La tattica è sempre la tattica
Completa 10 obiettivi tattici

Questo trofeo si ottiene completando 10 obiettivi tattici. Gli obiettivi tattici sono obiettivi opzionali disponibili a Difficoltà 2 (Facile) o superiore. Vengono spesso visualizzati come indicatori blu sulla mappa. Le missioni di difficoltà più elevata contengono più obiettivi tattici.


Pari e patta
Distruggi entrambe le braccia di un Gigante ed estrai mentre è ancora vivo

Questo trofeo si ottiene estraendo da una missione mentre un Gigante senza braccia è ancora in vita Le armi/braccia di questi avversari possono essere facilmente distrutti sparandogli con stratagemmi come l’arma anticarro EAT-17 o il fucile senza rinculo GR-8. Tenete presente che potrebbero essere necessari diversi colpi per ciascun braccio.

Si consiglia di completare prima gli obiettivi primari della missione, quindi trovare un Gigante da qualche parte lontano dal punto di estrazione per evitare che venga catturato nel fuoco incrociato mentre si attende l’estrazione, o addirittura distrutto dalla navetta di estrazione stessa. I Giganti diventano disponibili come normali spawn a Difficoltà 5 (Difficile), ma possono essere combattuti a Difficoltà 4 (Medio) come obiettivo primario.


I bravi ragazzi non g… AAAAH!
Vola ad almeno 25 metri dall’onda d’urto di un’esplosione

Sbloccherete questo trofeo venendo lanciati a 25 metri di distanza da un’esplosione. Lo otterrete in modo naturale quasi certamente. In caso contrario utilizzate una Hellbomb e fatevi esplodere lontano.


Patata bollente!
Respingi una granata innescata

Otterrete questo trofeo respingendo una delle granate lanciate da alcuni nemici robotici. Quando vedete nelle prossimità una granata attiva con la luce rossa brillante, correte verso di essa e premete il tasto X.


Rottama-bot
Gioca 1 missione bot

Giocate una missione contro gli Automaton.


Pesta-Insetti
Gioca 1 missione Insetto

Giocate una missione contro i Terminidi.


Estrazione in campagna
Gioca a una missione di difesa planetaria

Questo trofeo si ottiene giocando una missione di difesa del pianeta. Le missioni di difesa del pianeta sono eventi a tempo limitato in cui forze ostili stanno attaccando il territorio della Super Terra e non sono sempre disponibili. Durante questi eventi, la community dovrà completare missioni per difendere i pianeti attaccati. Le missioni di difesa possono essere identificate dal grande testo DIFENDI e da un timer per il conto alla rovescia. Per ottenere questo trofeo vi basterà svolgere una qualsiasi missione su un pianeta attualmente sotto assedio.


Patriota
Gioca ad almeno 50 missioni

Dovrete giocare 50 missioni. Non è necessario completarle, a differenza del trofeo argento Fai la tua parte.


Libertà, arrivo!
Perdi conoscenza mentre usi lo zaino di salto

Il Jetpack è uno stratagemma che può essere sbloccato per 6000 crediti al livello 8. Dopo averlo richiamato ed equipaggiato, premete X per attivarlo. Questo vi farà “volare” (è un salto, in realtà) verso l’alto. Per guadagnare questo trofeo dovrete mettervi ko dopo aver saltato, prima di atterrare. Per fare ciò, si consiglia di volare di fronte a un muro, quindi sparare al muro con un’arma esplosiva prima di toccare il suolo. Assicuratevi di non essere troppo vicino al muro, altrimenti l’esplosione potrebbe uccidervi.


Prendete questo!
Uccidi un guerriero insetto con un fucile a pompa a una distanza inferiore a 1 metro

Questo trofeo si ottiene uccidendo un Guerriero Terminide con un fucile a pompa a una distanza di 1 metro o meno. Può essere fatto facilmente alla prima difficoltà semplicemente sparando ai nemici a distanza ravvicinata. Il fucile SG-8 Punitore può essere sbloccato per 4 medaglie nella prima pagina del Battle Pass Base.

Helldivers 2

La Democrazia ha ancora bisogno di te
Cura un compagno con gli stimolanti

Questo trofeo si ottiene curando un giocatore con uno dei vostri Stim. Per curare un altro giocatore, avvicinatevi mentre la sua salute è bassa e interagite con il tasto X per guarirlo.


Promuovi la sinergia
Fornisci una ricarica d’emergenza a un compagno di squadra

Questo trofeo si ottiene ricaricando l’arma di un altro giocatore. Alcune armi, come il fucile senza rinculo GR-8 e il cannone automatico AC-8 includono uno zaino separato necessario per ricaricare. Per effettuare una ricarica assistita, equipaggiate lo zaino, quindi avvicinati al giocatore che trasporta l’arma e interagite con il pulsante X.


Lo stile non manca
Personalizza il tuo Helldiver con un mantello, una corazza e un casco nuovi

Questo trofeo si ottiene personalizzando la corazza, il casco e il mantello. Potete farlo nella seconda scheda Armeria, sulla nave. L’equipaggiamento viene sbloccato con le Medaglie nei Battle Pass.


Per un pelo
Estrai dopo lo scadere del timer

Questo trofeo si ottiene estraendo da una missione dopo che il timer della missione raggiunge lo 0. Ogni missione ha un limite di tempo. Una volta scaduto il tempo non sarà più possibile utilizzare stratagemmi e verrà richiamata automaticamente la navetta di estrazione. Una volta atterrata, la navetta resterà a terra per 20 secondi, dopodiché ripartirà e terminerà la missione.

Basta entrare nella navetta di estrazione allo scadere del tempo limite, ma prima che la navetta decolli di nuovo per guadagnare questo trofeo.


Roba seria
Completa l’addestramento di base

Lo otterrete dopo aver completato il tutorial obbligatorio.


Il lungo braccio della Giustizia
Uccidi un bersaglio a oltre 100 metri di distanza

Per ottenere questo trofeo dovrete uccidere un nemico che si trova a più di 100 metri di distanza da voi. Il modo più semplice per ottenere questo bronzo è quello di trovarsi a circa 100 metri di distanza da una base nemica (potete controllare la distanza aprendo la mappa con Touchpad, quindi spostando il cursore sulla base con il D-pad), lanciare uno stratagemma torretta verso la base e correre nella direzione opposta. Il trofeo valuta la distanza tra il giocatore e il nemico sconfitto, non tra la torretta e il nemico.


Lo stalking è un reato
Distruggi un covo degli Inseguitori come obiettivo tattico

I covi degli Inseguitori sono un tipo di obiettivo tattico che può essere trovato sui pianeti dei Terminidi durante le missioni di difficoltà 4 o superiore. Gli Inseguitori sono quei nemici che diventano trasparenti. Se li incontrate, molto probabilmente vi sarà una tana nelle vicinanze. Per distruggere il covo e ottenere questo trofeo, lanciate semplicemente una granata nel buco.


Missione compiuta!
Completa una missione, ma fallisci l’estrazione

Dopo aver completato tutti gli obiettivi primari, la missione sarà considerata terminata, tuttavia il vostro lavoro non sarà ancora terminato poiché dovrete estrarre utilizzando la navetta di estrazione. Per ottenere questo trofeo, dovrete semplicemente morire o far scadere il tempo quindi lasciare che la navicella parta senza di voi dopo aver completato gli obiettivi primari.


La scienza si fa con la quantità
Estrai con almeno 15 campioni comuni

Questo trofeo si ottiene trasportando 15 campioni comuni (verdi) durante l’estrazione da una missione. Il trofeo verrà sbloccato solo dal giocatore che possiede fisicamente tutti e 15 i campioni al momento dell’estrazione. Se state giocando con altri, questi possono rilasciare i campioni trasportati tenendo premuto il d-pad verso il basso e selezionando Rilascia campioni nel menu. Ricordatevi che alla morte perderete anche i campioni che trasportate.

Un modo rapido per ottenere il trofeo è giocare le missioni di Sterminio contro i Terminidi. Una delle due possibili arene contiene esattamente 15 campioni comuni. Le missioni di Sterminio sono disponibili a difficoltà 3 (media) e superiore.


Vengono di notte…
Estrai da una missione di notte

Per ottenere questo trofeo è necessario estrarre dopo aver completato con successo una missione mentre è notte. Quando selezionate la missione vedrete in alto a destra vicino al cursore un simbolino che indica il sole o la luna. Le missioni con la luna sono di notte.


Esporta la democrazia controllata
Uccidi 150 nemici nella stessa missione

Per ottenere questo trofeo dovrete uccidere 150 nemici durante una singola missione. Molto probabilmente otterrete il trofeo giocando naturalmente. In caso contrario, potete semplicemente accumulare uccisioni in una missione a bassa difficoltà, in solitaria.

E con questo è tutto, buona caccia al trofeo di platino di Helldivers 2!

PlayStation, arriva il sistema di sicurezza Passkey

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PlayStation ha annunciato il lancio globale di Passkey, un nuovo sistema di accesso a metà tra comodità e sicurezza, alternativo alle password.

Di seguito vi riportiamo il comunicato condiviso da Sony.

La community PlayStation è composta da giocatori incredibili che sono fondamentali per il nostro successo presso Sony Interactive Entertainment. L’account di ogni singolo giocatore e l’identità associata su piattaforme PlayStation rappresentano un aspetto centrale e fondamentale che sblocca l’accesso a tutte le incredibili esperienze che PlayStation ha da offrire. L’acquisto di titoli, l’accesso a media e servizi, la connessione con gli amici, il matchmaking competitivo, le esperienze personalizzate e i trofei di gioco ottenuti dipendono tutti dall’identità di un giocatore.

Riconoscendo quanto sia preziosa quella identità per ciascun individuo, abbiamo costantemente migliorato i modi in cui i giocatori possono arricchirla per garantire che PlayStation continui ad essere il ‘Miglior luogo per Giocare’.

Nel frattempo, abbiamo anche continuato a introdurre modi avanzati per proteggere e salvaguardare quelle identità dei giocatori, inclusi funzionalità di sicurezza visibili ai clienti come la verifica in due passaggi, oltre a strati di sistemi e servizi protettivi che lavorano silenziosamente dietro le quinte.

Un equilibrio tra comodità e sicurezza

Con l’introduzione delle nuove funzionalità, siamo sempre più consapevoli dell’equilibrio fondamentale tra facilità d’uso, accesso rapido a giochi ed esperienze di intrattenimento e la minimizzazione della potenziale frustrazione che può derivare dalle misure di sicurezza aggiuntive.

Storicamente, una sfida per Sony Interactive e per l’industria tecnologica e dei videogiochi nel suo complesso è stata l’uso delle password, che è stato un limite sia per quanto riguarda la protezione dell’identità che per quanto riguarda la rapidità e la facilità di accesso alle esperienze nel caso una di esse venga dimenticata, compromessa o sia, semplicemente, difficile da inserire su un determinato dispositivo.

Affrontando la sfida delle password, ma tenendo a mente il necessario equilibrio tra comodità e maggiore sicurezza, siamo orgogliosi di annunciare il lancio globale delle Passkeys come opzione alternativa alle password. Crediamo che le Passkeys siano il prossimo passo nell’offrire alla nostra community un metodo più comodo e sicuro per accedere e sfruttare tutte le fantastiche esperienze che PlayStation ha da offrire.

Cosa sono le Passkeys?

Le Passkeys sono credenziali digitali generate automaticamente utilizzando la crittografia. Questa moderna alternativa alle password fornisce agli utenti la possibilità di accedere a piattaforme e dispositivi con una Passkey unica per ogni servizio online. Consente di accedere al proprio account senza una password, utilizzando, invece, lo stesso comodo metodo di sblocco tipico degli schermi dei dispositivi mobili, come l’impronta digitale, la scansione del viso o il PIN.

Resistente alle frodi, le Passkeys aderiscono agli standard Fast Identity Online (FIDO) stabiliti dalla  FIDO Alliance, un’organizzazione di cui il Gruppo Sony è orgogliosamente parte. La FIDO Alliance è un’organizzazione globale che definisce gli standard di autenticazione, che si impegna a ridurre la dipendenza dal mondo dalle password promuovendo lo sviluppo, l’uso e la conformità agli standard all’avanguardia per l’autenticazione su una vasta gamma di dispositivi e piattaforme.

Questo standard è supportato da importanti piattaforme e dispositivi di aziende leader nel settore tecnologico. Come parte della FIDO Alliance, abbiamo collaborato con membri di queste grandi aziende e istituzioni per progettare un’esperienza di accesso veramente migliorata.

Puoi iniziare a utilizzare le Passkeys ora, impostandole sul tuo account. Come ulteriore vantaggio, se utilizzi altri servizi Sony con lo stesso account, le Passkeys funzioneranno anche con quei servizi.

Puoi trovare ulteriori informazioni qui

Una nuova era di Sicurezza

La tecnologia evolve nel tempo e insieme a ciò vi è la necessità di nuovi standard per proteggere gli utenti. Le Passkeys rientrano tra i progressi mirati a mantenere sicura e protetta la nostra community di giocatori.

Presso Sony Interactive Entertainment, siamo costantemente consapevoli delle diverse e ampie categorie di persone all’interno della nostra community, e della necessità di misure di sicurezza flessibili per adattarsi a differenti modi di giocare. Al fine di garantire che la nostra comunità di giocatori abbia un’esperienza online sicura, protetta e accogliente, per migliorare e far evolvere i nostri prodotti e servizi su PlayStation, l’integrazione delle Passkeys rappresenta l’ultimo esempio di come continuiamo a salvaguardare i nostri giocatori, garantendo la migliore e più fluida esperienza di gioco per gli utenti, in modo che possano preoccuparsi meno e giocare di più.

Persona 3 Reload – Guida: come completare tutte le richieste di Elizabeth

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In Persona 3 Reload, Elizabeth vi proporrà molte richieste da soddisfare dietro lauto compenso: ecco come completarle tutte!

Il completamento delle richieste di Elizabeth, oltre a permettervi di ottenere utili ricompense, è altresì necessario per sbloccare il trofeo Visitatrice illustre. Infatti, una volta completate almeno 82 richieste, sbloccherete la possibilità di invitare Elizabeth nella stanza del protagonista, condizione essenziale per ottenere il suddetto trofeo/achievement/obiettivo.

Non tutte le richieste sono ottenibili da subito, mentre alcune sono missabili e se non colte nel momento giusto, diventeranno impossibili da soddisfare. Prestate dunque la massima attenzione.

Tra le nostre guide dedicate a Persona 3 Reload, vi segnaliamo:

Occhio ad alcune richieste che potrebbero andare perdute.

Prima di lasciarvi alla guida, vi ricordiamo la nostra recensione di Persona 3 Reload e che il titolo è disponibile dallo scorso 2 Febbraio per PC (via Steam), Xbox One, Xbox Series, PlayStation 4 e PlayStation 5. Inoltre è presente nel catalogo di Xbox Game Pass.

Si ringrazia PowerPyx per le immagini.

Elenco richieste

  • #1 Portami un Muscle Drink.
    Potete comprare un Muscle drink dalla Farmania al Centro commerciale Paulownia al costo di 1.000 yen.
  • #2 Recupera il primo vecchio documento.
    Il primo vecchio documento può essere trovato al 22esimo piano del Tartaro.
  • #3 Traguardo della caccia alle Ombre.
    Sconfiggete almeno 100 Ombre.
  • #4 Traguardo della caccia al tesoro.
    Aprite almeno 50 forzieri del tesoro.
  • #5 Crea una Persona di livello 13 o superiore.
    Come da descrizione.
  • #6 Crea una Persona con Kouha.
    Dovrete avere una Persona con l’abilità Kouha. Il metodo più semplice è ottenere Archangel tramite fusione con Nigi Mitama + Nekomata.
  • #7 Portami un Juzumaru. (Completare prima l’incarico #3)
    Potrete trovare un Juzumaru nei forzieri all’interno del Tartaro, di solito nei piani coi boss.
  • #8 Sperimenta la predizione del futuro.
    Dovrete ottenere una Rarity Fortune dall’indovino del Club Escapade. Una volta acquistata la lettura, dirigetevi al Tartaro nella stessa notte per completare la richiesta.
  • #9 Mi piacerebbe provare tutti i tipi di bevande (Completare prima l’incarico #1)
    Comprate tutti i 12 tipi di bevande dai quattro distributori (due al dormitorio Iwatodai, uno alla stazione di Port Island, uno al centro commerciale Strip).
  • #10 Vorrei provare una ciotola di manzo. (Completare prima l’incarico #1)
    Consultate l’Umiushi Fan Book dal computer del dormitorio, l’indomani potrete ordinare il piatto dal ristorante di ciotole di manzo al terzo piano del centro commerciale Iwatodai Strip.
  • #11 Per favore prevali nella Big Eater Challenge. (Completare prima l’incarico #9)
    Affrontate e vincete la Big Eater Challenge al Wild Duck Burger (le opzioni giuste sono 2, 1, 2).
  • #12 Portami la resina di pino. (MISSABILE – Entro il 6/6)
    Parlate con Yukari al dormitorio per ottenere la resina di pino.
  • #13 Portami una console da gioco portatile. (MISSABILE – Entro il 6/6) (Completare prima l’incarico #12)
    Parlate con Junpei al dormitorio per ottenere la console da gioco portatile.
  • #14 Recupera il secondo documento vecchio. (Completare prima l’incarico #2)
    Il secondo vecchio documento può essere trovato al 43esimo piano del Tartaro.
  • #15 Traguardo della caccia alle Ombre #2 (Completare prima l’incarico #3)
    Sconfiggete almeno 200 Ombre.
  • #16 Traguardo della caccia al tesoro #2 (Completare prima l’incarico #4)
    Aprite almeno 50 forzieri del tesoro.
  • #17 Serie di fusioni #1: Emperor, Oberon (Completare prima l’incarico #5)
    Oberon imparerà l’abilità Mazio con un level up. Per ottenere Oberon, fondete King Frost + Take-Mikazuchi.
  • #18 Vorrei che mi regalassero un mazzo di fiori.
    Comprate un mazzo di rose dal fioraio della stazione di Port Island.
  • #19 Voglio le bambole di Jack Frost.
    Le bambole di Jack Frost possono essere vinte alle macchinette al di fuori della sala giochi del centro commerciale Paulownia
  • #20 Portami una medicina potente.
    Si può ottenere una medicina potente visitando l’ufficio dell’infermiera il giorno dopo aver visitato il Tartaro.
  • #21 Recupera il terzo documento vecchio (Completare prima l’incarico #14)
    Il terzo vecchio documento può essere trovato al 69esimo piano del Tartaro.
  • #22 Traguardo della caccia alle Ombre #3 (Completare prima l’incarico #15)
    Sconfiggete almeno 300 Ombre.
  • #23 Traguardo della fusione di Persona
    Eseguite un totale di 20 fusioni di Persona.
  • #24 Crea una Persona di livello 23 o superiore.
    Come da descrizione.
  • #25 Serie di fusioni #2: Chariot, Mithras (Completare prima l’incarico #17)
    Mithras è ottenibile per fusione con questa combinazione: Leanan Sidhe + Oberon.
  • #26 Portami un Onimaru Kunitsuma.
    Si può trovare un Onimaru Kunitsuma nei forzieri del Tartaro, di solito nei piani coi boss.
  • #27 Portami una spada triangolare. (MISSABILE – Entro il 7/5)
    Parlate con Mitsuru al dormitorio per ottenere una spada triangolare.
  • #28 Portami una proteina non per professionisti (MISSABILE – Entro il 7/5) (Completare prima l’incarico #27)
    Parlate con Akihiko al dormitorio per ottenere la proteina.
  • #29 Voglio apparire alla moda (MISSABILE – Entro il 7/5)
    L’oggetto alla moda può essere acquistato dal barista del Club Escade. Si può ottenere al costo di 100,000 yen o scambiandolo per un quarzo nero (ottenibile nel secondo blocco del Tartaro) e versando solo 10,000 yen.
  • #30 Recupera il quarto documento vecchio (Completare prima l’incarico #21)
    Il quarto vecchio documento può essere trovato al 92esimo piano del Tartaro.
  • #31 Traguardo della caccia alle Ombre #4 (Completare prima l’incarico #22)
    Sconfiggete almeno 450 Ombre.
  • #32 Traguardo della caccia al tesoro #3 (Completare prima l’incarico #16)
    Aprite almeno 150 forzieri del tesoro.
  • #33 Traguardo della fusione di Persona #2 (Completare prima l’incarico #23)
    Eseguite un totale di 35 fusioni di Persona.
  • #34 Crea una Persona con Torrent Shot.
    Eligor ha l’abilità Torrent Shot. Si può ottenere per fusione con questa combinazione: Leanan Sidhe + Mokoi.
  • #35 Serie di fusioni #3: Hermit, Mothman (Completare prima l’incarico #25)
    Lamia ha di partenza l’abilità Agilao. Fondete Lamia con Dakini per creare un Mothman con Agilao.
  • #36 Sconfiggi un’Ombra rara #1
    Sconfiggete un’Ombra rara nel terzo blocco, Yabbashah.
  • #37 Attraversa il Passaggio della Monade.
    Sconfiggete tutte le Ombre all’interno del Passaggio della Monade al 91esimo piano, Yabbashah.
  • #38 Voglio mangiare del taiyaki freddo.
    Comprate un Lukewarm Taiyaki dalla caffetteria della scuola, poi riponetelo nel frigo della cucina del dormitorio. Il giorno dopo sarà pronto.
  • #39 Fammi ascoltare la musica unica di Gekkoukan.
    Entrate nella PA Room della scuola per ottenere un CD.
  • #40 Mi piacerebbe vedere un paio di scarpe antinfortunistiche Max. [MISSABILE – Solo il 7/12]
    Il 7/12 comprate l’oggetto dal canale degli acquisti.
  • #41 Portami l’autografo della persona misteriosa. (MISSABILE)
    Otterrete l’autografo in questione direttamente dal primo Social Link Rank Up di Tanaka.
  • #42 Per favore, dai del cibo al gatto.
    Comprate quattro Super Cat Foods dalla farmacia, poi nutrite il gatto nella periferia della stazione di Port Island in quattro giorni diversi.
  • #43 Portami una Stella di Natale. (MISSABILE – Entro il 8/4)
    Parlate con Fuuka nel dormitorio di notte per ottenere l’oggetto.
  • #44 Desidero sentire l’oceano. [MISSABILE – Solo il 7/20]
    Nel corso della gita del 7/20, raccogliete la conchiglia accanto al punte e portatela ad Elizabeth.
  • #45 Recupera il quinto documento vecchio (Completare prima l’incarico #30)
    Il quinto vecchio documento può essere trovato al 118esimo piano del Tartaro.
  • #46 Traguardo della caccia alle Ombre #5 (Completare prima l’incarico #31)
    Sconfiggete almeno 600 Ombre.
  • #47 Traguardo della caccia al tesoro #4 (Completare prima l’incarico #32)
    Aprite almeno 200 forzieri del tesoro.
  • #48 Traguardo della fusione di Persona #3 (Completare prima l’incarico #33)
    Eseguite un totale di 50 fusioni di Persona.
  • #49: Crea una Persona di livello 38 o superiore.
    Come da descrizione.
  • #50 Eseguite “Il Re ed io”.
    L’incantesimo di fusione “Il Re and io” richiede di aver registrato nel compendio sia Black Frost sia King Frost. Quest’ultimo si ottiene con Hanuman + Mothman mentre il primo con Jack Frost + Jack-o’-Lantern + King Frost.
  • #51 Portami un Outenta Mitsuyo.
    Un Outenta Mitsuyo può essere trovato nei forzieri del Tartaro, di solito nei piani con un boss.
  • #52 Vorrei provare un pasto fatto in casa.
    Di notte al dormitorio potrete dirigervi in cucina con un compagno e cucinare insieme. Portate un qualsiasi pasto fatto da voi ad Elizabeth.
  • #53 Mi piacerebbe vedere una patata misteriosa.
    Coltivate una patata usando il Buff Potato Sprout, acquistabile dal fioraio alla stazione di Port Island.
  • #54 Fermatevi ai santuario un centinaio di volte.
    Pregate al santuario ogni giorno fino a completare la richiesta. Non è realmente necessario andarci fisicamente cento volte.
  • #55 Mi piacerebbe vedere la prova di un legame.
    Portate ad Elizabeth un oggetto unico ottenibile solo massimizzando un Social Link.
  • #56 Cerca la bevanda con il mio nome.
    Potete trovare la bevanda alla periferia di Port Island, all’interno di Que sera sera.
  • #57 Mi piacerebbe provare Aojiru.
    Parlate con l’uomo nella farmacia del centro commerciale Paulownia. Vi chiederà un Vintage Yagen. Lo potrete craftare da Miyado Antiques per due topazi ed un turchese.
  • #58 Desidero diventare un milionario di paglia. (MISSABILE – Entro l’8/31)
    Parlate con l’uomo nel viale della stazione di Port Island, poi con l’uomo al di fuori del viale. Infine, col bambino al centro commerciale Iwatodai Strip Mall.
  • #59 Recupera il sesto documento vecchio (Completare prima l’incarico #45)
    Il sesto vecchio documento può essere trovato al 144esimo piano del Tartaro.
  • #60 Traguardo della caccia alle Ombre #6 (Completare prima l’incarico #46)
    Sconfiggete almeno 800 Ombre.
  • #61 Crea una Persona di livello 46 o superiore.
    Come da descrizione.
  • #62 Serie di fusioni #4: Lovers,Titania
    Realizzate la ricetta: Mishaguji con Tarukaja + Parvati per ottenere una Titania con Matarukaja.
  • #63 Serie di fusioni #5: Magician, Rangda 
    Vi occorre un Ragda di livello 54 o superiore. La ricetta è Dominion + Kurama Tengu.
  • #64 Sconfiggi un’Ombra rara #2 (Completare prima l’incarico #36)
    Sconfiggete l’Ombra rara nel quarto blocco, Tziah.
  • #65 Portami un Ote-gine.
    Un Ote-gine può essere trovato nei forzieri del Tartaro, di solito nei piani coi boss.
  • #66 Portami una bambola grande ed inquietante. (MISSABILE)
    La bambola in questione si trova nella scuola, dentro il laboratorio.
  • #67 Portami una bella tessera.
    Potete trovare una tessera idonea al Mahjong Parlour, nella periferia della stazione di Iwatodai.
  • #68 Portami un coltello da frutta. (MISSABILE – Entro il 10/2)
    L’oggetto si può ottenere da Shinjiro nel dormitorio, durante la notte.
  • #69 Portami dell’olio. (MISSABILE – Entro il 10/2) (Completare prima l’incarico #68)
    Potete trovare l’olio da Aigis nel dormitorio, durante la notte.
  • #70 Recupera il settimo documento vecchio (Completare prima l’incarico #59)
    Il sesto vecchio documento può essere trovato al 172esimo piano del Tartaro.
  • #71 Serie di fusioni #6: Strength, Siegfried 
    Realizzate la ricetta Ganesha con Endure + Rangda per ottenere Siegfried con Endure.
  • #72 Serie di fusioni #7: Hierophant, Daisoujou
    Realizzate la ricetta Daisoujou con Mada + Suzaku con Regenerate 3 per ottenere Daisoujou con Regenerate 3.
  • #73 Portami un Mikazuki Munechika.
    Un Mikazuki Munechika può essere reperito nei forzieri nel Tartaro, di solito nel piano di un boss.
  • #74 Mi piacerebbe provare il sushi.
    Parlate con l’Inari al tempio per ottenere il sushi.
  • #75 Portami un elmo dell’era sengoku.
    Dirigetevi presso l’ufficio di facoltà a scuola ogni giorno finché l’insegnante vi premierà con l’elmo.
  • #76 Portami una salvietta per gli occhiali. (MISSABILE – Entro l’11/1)
    Potete ottenere l’oggetto da Ikutsuki nel dormitorio di notte.
  • #77 Mi piacerebbe passeggiare per il centro commerciale Paulownia.
    Accettate le richiesta per andare ad un appuntamento con Elizabeth.
  • #78 Mi piacerebbe passeggiare per la stazione Iwatodai.
    Accettate le richiesta per andare ad un appuntamento con Elizabeth.
  • #79 Mi piacerebbe visitare il santuario Naganaki.
    Accettate le richiesta per andare ad un appuntamento con Elizabeth.
  • #80 Mi piacerebbe visitare la scuola Gekkoukan.
    Accettate le richiesta per andare ad un appuntamento con Elizabeth.
  • #81 Mi piacerebbe visitare la tua stanza.
    Accettate le richiesta per andare ad un appuntamento con Elizabeth.
  • #82 Recupera l’ultimo documento vecchio (Completare prima l’incarico #70)
    L’ultimo vecchio documento può essere trovato al 198esimo piano del Tartaro.
  • #83 Portami il Progress Report.
    Il Progress Report si trova al 226esimo piano del Tartaro.
  • #84 Crea una Persona con Tempest Slash.
    Create Chernobog con la ricetta: Siegfried + Suzaku.
  • #85 Crea una Persona con Auto-Maraku.
    Create Cybele, con la ricetta: Futsunushi + Lakshmi.
  • #86 Serie di fusioni #8: Death, Alice.
    Realizzate la ricetta Alice con Pixie + Lilim + Narcissus + Titania.
  • #87 Serie di fusioni #9: Fool, Loki.
    Realizzate la ricetta Loki (almeno livello 75) con Siegfried + Mother Harlot.
  • #88 Sconfiggi un’Ombra avida.
    Sconfiggete un’Ombra avida ad Harabah,il quinto blocco del Tartarus.
  • #89 Portami un Rai Kunimitsu.
    Un Rai Kunimitsu può essere reperito nei forzieri nel Tartaro, di solito nel piano di un boss.
  • #90 Portami un Dojigiri Yasutsuna.
    Un Dojigiri Yasutsuna può essere reperito nei forzieri nel Tartaro, di solito nel piano di un boss.
  • #91 Portami un Tonbo-kiri.
    Un Tonbo-kiri può essere reperito nei forzieri nel Tartaro, di solito nel piano di un boss.
  • #92 Vai a pulire un bagno.
    Pulite il bagno della stazione di Port Island.
  • #93 Dai l’acqua ai fiori. (Completare prima l’incarico #75)
    Dirigetevi sul tetto della scuola per dare l’acqua ai fiori lì presenti.
  • #94 Portami del cibo per un amico peloso. (MISSABILE – Entro il 11/30)
    Parlate a Koromaru nel dormitorio di notte per ottenere il cibo per cani.
  • #95 Portami una action figure di Featherman R. (MISSABILE – Entro il 11/30)
    Parlate a Ken nel dormitorio di notte per ottenere l’action figure.
  • #96 Mi piacerebbe provare l’Oden Juice.
    Prima dell’inizio del viaggio a Kyoto, dirigetvi a scuola e parlate con la studentessa amichevole accanto all’albero di cachi. Una volta a Kyoto, comprate tutte le bibite dal distributore del secondo piano. Una volta tornati a scuola, tornate della studentessa e comprate l’Oden Juice.
  • #97 Portami il mio regalo di Natale. (MISSABILE – Entro il 12/25)
    Di notte, parlate con l’uomo al secondo piano del centro commerciale Iwatodai. Se avete salvato la persona scomparsa “Ayako Yoshimoto” a Giugno al piano 50, potrete scambiare il suo biglietto di ringraziamento per un regalo di Natale. Portatelo ad Elizabeth.
  • #98 Serie di fusioni #10: Tower, Masakado
    Dovrete prima realizzare la ricetta Cu Chulainn con Charge + Shiva per ottenere Bishamonten con Charge. Poi realizzare la ricetta per Masakado con Zouchouten + Jikokuten + Koumokuten + Bishamonten.
  • #99 Sconfiggi l’Ombra del Vuoto.
    Sconfiggete l’Ombra della Voce nel Passaggio della Monade al 255esimo piano, Adamah, sesto blocco.
  • #100 Portami un Bottone Insanguinato.
    Fate spawnare il Reaper aspettando sullo stesso piano del Tartaro per 5 minuti, sconfiggetelo per ottenere l’oggetto.
  • #101 Elimina l’avversario definitivo. 
    Dopo aver ripulito tutte le Monadi, aspettate il giorno Promesso il 1/31. Dirigetevi alla porta presente al 255esimo piano da soli, senza nessuno nel party, per affrontare l’avversario definitivo.

Netflix Marzo 2024: tutti i film e le serie TV in arrivo

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Il primo trimestre dell’anno si chiuderà con un’offerta scoppiettante da parte di Netflix: ecco tutti i film e le serie TV in arrivo a Marzo 2024 per gli abbonati.

Dopo un inizio 2024 non particolarmente esaltante per la piattaforma, Marzo vuole segnare un deciso cambio di passo nelle strategie della piattaforma streaming. Arriveranno infatti un gran numero di produzioni Netflix: tra registi importanti e attori di richiamo, il mese potrebbe alzare il gradimento del pubblico. Avremo infatti Spaceman, pellicola sci-fi con Adam Sandler, Gentlemen, serie TV firmata da Guy Ritchie, nonché Damsel, produzione fantasy con Millie Bobby Brown. Particolare attesa anche per l’adattamento de Il problema dei 3 corpi, ispirato all’omonimo romanzo di fantascienza scritto nel 2006 dall’autore cinese Liu Cixin. Particolare curiosità anche per Supersex, produzione italiana con Alessandro Borghi nel ruolo di protagonista: la serie ripercorre la vita di Rocco Tano e e svela come e quando un semplice ragazzo di Ortona è diventato Rocco Siffredi, la pornostar più famosa del mondo.

Netflix è in procinto di condividere il catalogo delle nuove uscite per Marzo 2024 sulla propria pagina ufficiale. Oltre ai titoli che verranno annunciati da Netflix, sulla piattaforma arriveranno altri prodotti, che troverete nell’elenco sottostante.

Troverete inoltre qualche piccolo consiglio sui titoli da tenere in considerazione in grassetto per il Marzo proposto da Netflix.

Se invece siete rimasti un po’ indietro e volete recuperare il meglio di Gennaio, eccovi la nostra guida: Netflix Febbraio 2024 tutti i film e le serie TV in arrivo.

1° Marzo

  • Resident Alien (serie TV)
  • Crashing Eid (serie TV)
  • Fabrizio De André – Principe libero (serie TV)
  • La Linea verticale (serie TV)
  • La Meglio gioventù (serie TV)
  • Furies (serie TV)
  • Rovine (film)
  • Einstein e la bomba (film)
  • Saturno contro (film)
  • Io sono Mia (film)
  • My Name is Loh Kiwan (film)
  • Spaceman (film)

4 Marzo

  • Hot Wheels, a tutto gas! (serie di animazione)

5 Marzo

  • The Program: rompere il silenzio (miniserie)

6 Marzo

  • Full Swing 2 (docuserie)
  • Supersex (serie TV)

7 Marzo

  • Monuments Men (film)
  • Das Signal – Segreti dallo spazio (miniserie)
  • The Gentlemen (serie TV)

8 Marzo

  • Damsel (film)

9 Marzo

  • Studio 666 (film)

12 Marzo

  • Turning Point (docuserie)

13 Marzo

  • Bandidos (serie TV)

14 Marzo

  • Girls5eva 3 (serie TV)

15 Marzo

  • Salutava Sempre (intrattenimento)
  • Barbie: Un tocco di magia (film di animazione)
  • Glassboy (film)
  • Irish Wish (film)
  • Monk (serie TV)
  • Mano de hierro (serie TV)
  • Chicken Nugget (serie TV)

19 Marzo

  • American Underdog (film)
  • Physical: da 100 a 1 (intrattenimento)

21 Marzo

  • Il problema dei 3 corpi (serie TV)

22 Marzo

  • Il sesso degli angeli (film)
  • Red Eye (film)
  • I Casagrande: Il film (film di animazione)

25 Marzo

  • The Land of Dreams (film)

29 Marzo

  • The Beautiful Game (film)
  • Vite vendute (film)

Recensione Tomb Raider I-III Remastered, una dichiarazione d’amore… ma non per tutti

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Tomb Raider I-III Remastered

Tomb Raider I-III Remastered è una dichiarazione d’amore di Aspyr Media nei confronti di Lara Croft e della prima trilogia classica. Quella Lara Croft che è ormai un’icona senza tempo della pop culture.

La sua nascita sfidò gli stereotipi che relegavano i personaggi femminili a un ruolo secondario, quasi irrilevante. Per questo motivo fu protagonista di un vero e proprio fenomeno, l’ascesa del Girl Power, alla fine degli anni 90. Tomb Raider non fu, ovviamente, solo un elemento di “rottura” dal punto di vista storico-culturale, ma anche dal punto di vista meramente “ludico”. Il primo capitolo è considerato uno dei titoli più influenti di tutti i tempi per il suo design e la costruzione del suo mondo tridimensionale. Ci sarebbe ancora tanto da dire, ma non è questa la sede adatta.

Tuttavia, questo preambolo è necessario per farvi capire, in breve, chi potrebbe realmente apprezzare questo lavoro e chi no. Se siete fan di quell’età d’oro dei videogiochi, amerete la lettera d’amore di Aspyr Media alle origini del brand e del genere. Al contrario, tutti gli altri, soprattutto i più giovani, potrebbero storcere il naso di fronte ai lapalissiani limiti ludico-strutturali dei tre capitoli classici, intrinsechi nella loro natura di precursori della terza dimensione.

Tomb Raider I-III Remastered è disponibile dallo scorso 14 febbraio 2024 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC.


Versione testata: PlayStation 5


È il mio corpo che cambia

Partiamo dalla cosa più importante per questo tipo di operazioni: il lavoro di restyling visivo. Quello svolto da Aspyr Media può definirsi veramente ottimo. Gli sviluppatori sono andati oltre i pigri lavori di rimasterizzazione a cui siamo, ahinoi, abituati, riuscendo tuttavia a mantenere la stessa visione stilistica degli originali.

Il lavoro di re-texturizzazione degli scenari è stato realizzato con tanto impegno e attenzione ai dettagli, così come quello svolto sui modelli dei personaggi, soprattutto su quello di Lara. Pur utilizzando tecniche di upscaling svolte da IA.

Tomb Raider I-III Remastered
Quando un po’ di lifting fa bene pure alle sex symbol

Ben più importante in ottica di puro impatto visivo l’implementazione di un nuovo sistema di illuminazione che rende gli scenari molto più vivi e dinamici. In alcuni punti, tuttavia, gli eccessi di “neri” derivanti dalla nuova gestione delle luci comporta qualche problema di leggibilità. Fortunatamente è possibile passare in ogni momento alla veste grafica “classica” (anche in questo caso, upscalata) premendo un tasto in modo da avere la visione originale del prossimo salto/percorso. Da segnalare che in questo caso il frame rate scende a 30 fps e si presentano alcuni singhiozzi dovuti al frame pacing. Cosa non presente nella versione grafica “aggiornata/standard” che mantiene i 60 fps rock solid.

Per finire, anche il comparto sonoro ha mantenuto le stesse vibes, con quei suoni ambientali così caratterizzanti che ricordiamo ancora oggi, in versione rimasterizzata. Come anche i doppiaggi, “ripuliti” ma uguali agli originali (Tomb Raider II e Tomb Raider III sono anche doppiati in italiano, quindi).

Insomma, Tomb Raider I-III Remastered è una delle migliori opere di rimasterizzazione del panorama. Aspyr Media è riuscito a rinfrescare il carisma dei prodotti originali, senza intaccare un minimo il loro (spigoloso) fascino.

Laur… Lara non è più cosa mia

Per i pochi che hanno vissuto gli ultimi 30 anni sotto un sasso, i Tomb Raider originali erano degli action-adventure dinamici in cui completare livelli superando enigmi, millimetriche sezioni platform ed altrettanto “precisi” combattimenti. Erano i tempi in cui era appena avvenuto il passaggio alla terza dimensione e la fluidità delle produzioni bidimensionali aveva lasciato il posto a controlli lenti e ragionati per avere un quadro dell’azione a 360 gradi. Quel periodo di “studio” iniziale da parte degli sviluppatori che riteniamo sia l’arco temporale peggio invecchiato in tutta la storia dei videogiochi.

Tomb Raider I-III Remastered
Indietro, ancora un po’, un altro po’… ora corri e… salta!

Eccoci arrivati al secondo elemento da trattare: la giocabilità di Tomb Raider I-III Remastered. Ed anche in questo caso, il lavoro svolto da Aspyr Media si può definire altamente reverenziale, con tutto ciò che tale scelta comporta. Armatevi di pazienza, tanta pazienza. Ma almeno ora potrete salvare a vostro piacimento.

Senza troppi giri di parole, come accennato d’altronde in apertura, Tomb Raider I-III Remastered è un prodotto che potrà essere apprezzato (quasi) solamente dai nostalgici di quei tempi. Capaci di sorvolare sulle arcaicità di una struttura ludica di sicuro invecchiata, ed anche tanto, strettamente legata agli ormai dannatamente anacronistici “tank control”. Per dovere di cronaca, sono presenti anche dei controlli “moderni”, tuttavia non funzionano sempre come dovrebbero perché il level design originale, giustamente inalterato, è pensato con a mente il sistema di controllo dell’epoca. Un po’ come avviene sempre, d’altronde, in questi casi di “operazioni nostalgia” (come vi abbiamo raccontato anche nella nostra recensione di Alisa Developer’s Cut).

Commento finale

Tomb Raider I-III Remastered è una delle migliori opere di rimasterizzazione che abbiamo giocato. Un encomio alle origini del franchise (e di conseguenza del genere). Non tutti apprezzeranno i tre titoli giocandoli oggi per la prima volta, ma il fascino che trasudano è ancora inalterato. E da vecchi romanticoni quali siamo, a volte, ci basta solo questo.

Recensione Alisa Developer’s Cut, non aprite quella porta

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Alisa è la risposta ortodossa alla domanda: dove sono finiti i survival horror vecchia scuola? Attenzione, non parliamo delle riletture modernizzate come il fascinoso remake del 2002 di Resident Evil (e sua versione HD del 2015) e neanche di omaggi gagliardi in stile Tormented Souls o come rievocati nella recensione di Signalis. Ci riferiamo alle interpretazioni più nude e crude del genere, che pescano a piene mani non solo dalle caratteristiche ludiche dei capostipiti, ma che altresì si appoggiano con nostalgia ad un certo tipo di presentazione visiva.

Edito da Top Hat Studios e sviluppato dal belga Casper Croes, Alisa non è altro che una lettera d’amore ai primi esponenti del survival horror, con tanto di controlli tank e grafica pixellosa. Un’operazione malinconica che omaggia i primi vagiti di un genere capace di regalare negli anni titoli di culto e capolavori immortali, ma che ci pone davanti ad un quesito ineludibile. Pur nelle sue lodevoli intenzioni, rappresenta un titolo fruibile da un vasto pubblico o sarà esclusivo appannaggio di chi è stato testimone oculare del primo ingresso a Villa Spencer?

Alisa Developer’s Cut è disponibile dal 6 Febbraio per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series e Nintendo Switch. Il titolo è altresì presente per l’utenza Steam su PC dal 22 Ottobre 2021.


Versione testata: PlayStation 5


Come fossi una bambola

Se avete sbirciato il trailer di lancio o gli screen a corredo della nostra recensione, potreste pensare che ci siamo sbagliati. Ma in realtà, Alisa è proprio così. Letteralmente un titolo di era PS1 rilasciato ai giorni nostri. E le assonanze non sono solo da un punto di vista grafico.

Ambientato negli anni ’20, l’agente d’élite reale Alisa si ritrova ad indagare in una estraniante zona isolata a ridosso di una foresta, inseguendo le tracce di un pericoloso criminale. Tuttavia, viene rapita da alcune creature inquietanti e rinchiusa in un misterioso maniero. Dopo essersi risvegliata in abiti palesemente ispirati alla protagonista della ben nota opera di Lewis Carroll, Alisa dovrà fare la conoscenza della pericolosa “Casa delle Bambole” e degli automi meccanici impazziti che bramano la sua carne. Quale sarà il segreto celato da queste mura?

Alisa come Alice.

Come dite? La trama sembra presa di peso da un film di serie B? Beh, è esattamente così. Proprio come nelle dichiarate ispirazioni iniziali di Shinji Mikami all’alba della nascita del capolavoro Capcom, anche Alisa si propone di creare ogni aspetto di una determinata scuola dell’orrore. Nel farlo, si ispira ai primi survival horror della storia, con tanto di sceneggiature approssimative e dialoghi imbarazzanti (con ancor più zoppicante doppiaggio inglese).

Ogni scelta, nella presentazione generale, è fatta col preciso obiettivo non di scimmiottare il passato, ma di rievocarlo in ogni sua singola componente. Largo dunque alla telecamera fissa (anche al netto di alcuni stacchi fin troppo repentini), risoluzione a 480p (eh già), formato 4:3 e fondali pre-renderizzati (da alcuni ancora oggi rimpianti). Il risultato finale è un titolo in cui si respira palpabilmente un modo di sviluppare videogiochi che fa oramai parte dei libri di storia.

Non importa se esteticamente datati: alcuni nemici sanno essere molto inquietanti.

Back in the summer of ’96

Ok, quindi l’estetica generale e gli aspetti tecnici della produzione sembrano usciti da una sessione di retrogaming… ma questo discorso si estende anche alla componente ludica? Assolutamente si.

Ovviamente, Caspar Croes non poteva esimersi dallo sposare senza indugi la caratteristica regina dei survival horror anni ’90: i tank controls. Per chi non ne ha conoscenza, si tratta di un sistema di controllo che presuppone una estrema rigidità nel riproporre i movimenti dei personaggi. Lentezza nell’effettuare cambi di direzione ed incedere affidato alla pressione continuativa di un tasto, con traiettorie di corsa estremamente ingessate. Insomma, un’esperienza pari al manovrare dei piccoli carri armati (da cui la definizione tank). Nota bene: sono presenti anche controlli più moderni sulla falsariga di quelli di Resident Evil Rebirth, capaci di smussare (in parte) la severità dell’impianto classico.

Parimenti vengono riprese dal passato le dinamiche esplorative, gli enigmi in cui trovare la giusta chiave e manovrare meccanismi diabolici, le ambientazioni colme di sorprese letali. Il feeling generale, pad alla mano, torna dunque quello dei primissimi Resident Evil, con ogni pregio e difetto del caso (compresi i salvataggi limitati). Tuttavia ci sono anche alcune piccole ma gradevoli concessioni alla modernità, prettamente nelle fasi di combattimento.

Ci sono anche armi corpo a corpo in Alisa.

Anzitutto, Alisa può beneficiare dell’uso di un mirino per puntare gli avversari, che diventerà rosso nel momento del perfetto allineamento tra nemico ed arma. Risparmiare proiettili è infatti indispensabile per definizione, ma non così tanto: la Developer’s Cut infatti spinge ad un approccio tendenzialmente più votato all’azione, complice l’introduzione di uno shop interno (che idealmente ci è sembrato un ponte concettuale con la rivoluzione effettuata da Resident Evil 4). La moneta corrente è rappresentata dagli ingranaggi lasciati dai nemici, che potranno essere investiti in munizioni, armi (addirittura anche melee) e vestiti capaci di aumentare le statistiche della nostra eroina.

Variazione piuttosto incisiva rispetto alla tradizione è quella dell’inventario, che in Alisa è illimitato. Niente ragionamenti su cosa portarsi dietro, niente bauli da cui tornare per fare spazio e, quindi, niente backtracking annesso. Una scelta che fa da corollario all’esigenza di ammodernare il tanto che basta a non rendere troppo tediosa l’esperienza ludica… anche se, in tutta sincerità, questa è una feature che avremo preservato.

Aspettatevi puzzle classici.

You were almost an Alisa sandwich

Alisa: Developer’s Cut è dunque un piccolo grande miracolo del sottobosco indie che ci piace tanto, ma esattamente come i raccolti di queste zone, va selezionato con molta cautela.

Caspar Croes ha dato prova di essere un brillante sviluppatore, estremamente attento e meticoloso nel ricreare non solo l’estetica di un preciso periodo storico, ma anche ogni caratteristica ludica e strutturale. Il plauso è innegabile ed il risultato finale è un survival horror che può essere consigliato a mani bassissime ai fan più sfegatati del genere. Tuttavia, risulta estremamente complesso da valutare attraverso le lenti di un giocatore che quell’era del gaming, semplicemente, non l’ha vissuta.

A suo tempo, una grafica come questa sarebbe valsa il GOTY.

Noi redattori siamo consapevoli infatti di essere videogiocatori spesso ludicamente attempati, al punto da poterci emozionare davanti ad operazioni nostalgia che ci ricordano non solo “i bei tempi andati” ma anche anni più spensierati. Personalmente, anche solo pensare ad alcuni scorci e sessioni in compagnia di Alisa mi ha fatto tornare in mente quando da piccolo affrontavo la stazione di Raccoon City assieme a mio padre, per risolvere gli enigmi e scappare ai viscidi lickers. L’amarcord si mescola alle emozioni. Un aspetto che, personalmente come a tantissimi altri, farà apprezzare Alisa per quello che vuole essere: un piccolo revival di un grande periodo del gaming, soprattutto horror.

Ma un pubblico più giovane, può cogliere il romanticismo dell’estetica di Alisa o l’adorabile nevrosi del suo sistema di controllo? La nostra risposta è che una platea di questo tipo difficilmente potrà apprezzare anche gli evidenti limiti tecnici e ludici, al punto di trovare totalmente frustrante l’avventura in questa casa della bambole. Ed oggettivamente non ci sentiamo di biasimarli. Alcune caratteristiche di Alisa non sono altro che lo specchio di precise scelte di game design frutto di esigenze di tempi diversi. Alla sensibilità odierna appaiono totalmente superate e rappresentano perlopiù testimonianze di come si faceva game design che non esempi da riproporre 1:1. Quindi ecco: Alisa Developer’s Cut è un gran titolo, ma principalmente per inguaribili romantici o per sognatori di un’epoca non vissuta.

Anche il taglio 4:3 potrebbe essere motivo di scoramento per parte del pubblico.

Commento finale

Dopo anni di militanza su PC e diverse revisioni, Alisa: Developer’s Cut arriva anche su console portando l’omaggio del proprio sviluppatore ai capostipiti del survival horror. Casper Croes scrive la più classica delle lettere di amore, andando tuttavia a replicare religiosamente ogni aspetto, dalla narrativa di serie B alla grafica dell’era PS1, passando per i controlli tank. Una ventata di nostalgia che verrà visceralmente amata da chi ha vissuto questo periodo storico. Per tutti gli altri, il viaggio indietro nel tempo potrebbe essere fin troppo traumatico.

PlayStation Portal, la mia esperienza a 3 mesi dal lancio

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PlayStation Portal

Nelle ultime settimane ho potuto provare con mano PlayStation Portal ed ora voglio raccontarvi la mia esperienza con il nuovo dispositivo di riproduzione remota di Sony.

Questo articolo, come avrete avuto modo di intuire già dal titolo e da questa impostazione, non sarà una recensione vera e propria, quanto più l’esperienza del sottoscritto con il nuovo dispositivo. Perché abbiamo scelto questa via? Semplicemente, è quasi impossibile rivolgersi a tutti sulla base di una singola esperienza d’utilizzo in quanto la tecnologia dietro PlayStation Portal è parecchio aleatoria. Volete sapere perché? Non vi resta che continuare la lettura.

PlayStation Portal è disponibile dallo scorso 15 novembre 2023. Potete acquistarla su Amazon cliccando sul seguente link (o almeno, se avrete la fortuna di trovarla in-stock).

Ergonomia, batteria e features Quality of Life

Prima di tutto lasciatemi fare una scontata e forse superflua precisazione: PlayStation Portal NON è una console, bensì un accessorio di PlayStation 5 che permette di giocare alla console ammiraglia del colosso nipponico in portabilità.

La prima cosa che salta all’occhio guardando PlayStation Portal è sicuramente il design un po’ “svogliato”, tuttavia ritengo che dia al prodotto una buona sensazione di robustezza, senza compromettere la comodità. Anche in sessioni lunghe 3 ore non ho mai avuto “dolori” derivanti da impugnature scomode e/o peso. Al tatto (ma già dal packaging, in verità), PlayStation Portal restituisce vibes da dispositivo “premium”. Ergonomicamente, insomma, l’ho trovato un prodotto veramente ottimo e funzionale, seppure poco ispirato in termini di design.

Per quanto riguarda le funzionalità, invece, ci sono moltissime carenze. Senza fare un discorso “di se e di ma”, quindi senza tirare in ballo, ad esempio, la mancata possibilità di utilizzare PlayStation Portal come dispositivo di streaming vero e proprio, sfruttando magari l’abbonamento PlayStation Plus Premium (a proposito, ecco il nostro articolo dei giochi gratis di Febbraio), il nuovo dispositivo di Sony ha pochissime features legate alla Quality of Life. Senza dilungarmi più di tanto, vi basti sapere che non è presente nemmeno un indicatore che mostri la percentuale della batteria. O anche una semplice retroilluminazione quando la mettiamo in carica che ci indichi che effettivamente il processo sia in corso.

Processo che dura, nella migliore delle ipotesi (con PlayStation Portal completamente spenta e collegata a PlayStation 5 in modalità riposo) circa 2 ore e mezza. Fortunatamente la durata della batteria è più che buona, riuscendo a garantire, in linea di massima (dipende anche dai giochi) anche 4/5 ore di gameplay.

Come funziona la riproduzione remota?

Senza tergiversare ulteriormente, rispondo alla domanda da un milione di dollari. PlayStation Portal funziona bene? È arrivato il momento di andare ancora di più sul personale. Sì, decisamente. Funziona in maniera impeccabile. O meglio, a me ha funzionato in maniera impeccabile. Personalmente, nemmeno nelle mie più rosee previsioni mi sarei aspettato che il nuovo dispositivo PlayStation potesse essere così valido.

Ma prima, un po’ di contesto. Chi vi scrive abita in un piccolo paesino della provincia di Matera, molto arretrato in termini di “collegamenti” sia fisici che digitali. Nei giorni precedenti l’arrivo di PlayStation Portal avevo deciso di provare il Remote Play tramite PlayStation App e dispositivo Android. Senza giri di parole, la fruizione è stata disastrosa. Qualità dell’immagine equiparabile ad un quadro cubista, fluidità video degna di una presentazione Power Point e dulcis in fundo continue disconnessioni anche nella stessa stanza del router.

Poi è arrivata PlayStation Portal ed è stato subito amore. Senza dover modificare il mio setup internet, ho associato il dispositivo alla mia console, l’ho collegato alla mia rete Wi-Fi (50 mb misto fibra-radio di un privato locale, con un router TP-Link che non può nemmeno separare le frequenze) ed ho iniziato a giocare in modo sorprendentemente fluido, tanto da restare a bocca aperta. Un minimo di micro-lag legato alla tecnologia è comunque presente, ma parliamo di una sciocchezza che nella maggior parte dei generi non intacca minimamente l’esperienza di gioco.

Come potete intuire dal video postato qui sopra, con PlayStation Portal connessa alla rete Wi-Fi l’esperienza è stata impeccabile. Anche giocando mentre altri componenti della famiglia stavano usufruendo di servizi in streaming connessi alla stessa rete, sono riuscito a giocare in maniera perfetta. Addirittura, sono riuscito a giocare in maniera ottimale anche in giochi online un po’ caciaroni.

Con l’hotspot 4G (ricollegandomi al discorso di prima, qui nel mio paese non è presente nemmeno il 5G), invece, il collegamento è risultato un po’ problematico. Bisogna provare e riprovare a collegare PlayStation Portal prima che effettivamente la connessione abbia successo. Potrebbero volerci anche un paio di minuti. E la “stabilizzazione” iniziale si sente parecchio in termini di resa e fluidità. Ma una volta che il collegamento è riuscito e la connessione si è stabilizzata sono riuscito a giocare in maniera ottimale anche con l’hotspot. Immagino che ogni volta che eventualmente vi sposterete, anche di qualche metro, potreste dover “subire” nuovamente la stabilizzazione, e in casi estremi anche qualche disconnessione.

In base a quanto appena detto sembrerebbe quasi che PlayStation Portal sia un prodotto imprescindibile, no? Non è proprio così. Oltre al fatto che risponde ad una specifica esigenza e poco più (ma questo dovreste già saperlo), funziona con una tecnologia molto aleatoria e variabile, quasi “caso per caso”, come vi abbiamo accennato. Anche un muro “troppo spesso” potrebbe remarvi contro. Questo vuol dire che la vostra esperienza potrebbe non essere così piacevole come la mia. Alla luce di ciò, mettete in conto che se in caso doveste ricadere nella parte di utenza sfortunata, potreste dover “armeggiare” un bel po’ per riuscire ad ottenere una configurazione ottimale.

Considerazioni finali

In definitiva, PlayStation Portal è un buonissimo dispositivo che tuttavia è rivolto ad una specifica fetta di pubblico. Se, per qualsiasi motivo, comodità o necessità che sia, siete interessati al Remote Play, PlayStation Portal rappresenta il modo migliore per usufruirne, al patto di armarvi di un certo tipo di pazienza nel caso in cui doveste far fronte agli eventuali problemi di configurazione di cui sopra. Anche alla luce di ciò, forse il prezzo sarebbe potuto essere leggermente inferiore, ma la mia esperienza, a maggior ragione per gli atroci presupposti di cui sopra, è stata talmente positiva che sicuramente non potrò più tornare indietro. Per il sottoscritto c’è un prima e un dopo PlayStation Portal. E spero che quanti più di voi possano essere “fortunati” come me.

Soundcore VR P10: auricolari True Wireless per la VR e non solo

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Gli auricolari oggetto di questa recensione sono uno dei pochi kit ad essere stati studiati appositamente per la VR tanto da riportare questa indicazione anche nel loro nome. Proprio per questo, le Soundcore VR P10 hanno subito attirato la nostra recensione.

Le abbiamo provate con Quest 3 e con PSVR 2 e naturalmente con PC e Smartphone ed ecco cosa ne pensiamo.

Pensati per il gaming

Gli auricolari Soundcore VR P10 sono innanzitutto un prodotto pensato appositamente per il gaming grazie alla latenza estremamente bassa. Sono perciò ideali per l’utilizzo su piattaforme come Oculus Quest 3, PlayStation 5, Nintendo Switch e PC. Oltre al collegamento wireless a bassa latenza, tramite l’apposito dongle, queste true wireless sono dotate di connettività Bluetooth 5.2 che consente di collegarle anche a smartphone e tablet e vengono offerte ad un prezzo decisamente interessante di 74 euro su GeekBuying.

Unboxing e design

La confezione di vendita di queste Soundcore VR P10  è in cartone rigido e racchiude una dotazione piuttosto standard: le cuffie, il case di ricarica, tre paia di cuscinetti in silicone di diverse misure, un cavetto USB-C per la ricarica di circa 40cm e naturalmente il dongle wireless.  

Il design è molto piacevole, sia per quanto riguarda il case esterno che gli auricolari veri e propri: ogni auricolare pesa 5,5 grammi ed ha una forma ergonomica che ne favorisce l’inserimento nel canale uditivo e che ricorda quello degli AirPods Pro di seconda generazione. Lo stelo esterno però è decisamente più ampio rispetto al prodotto di Apple, il che consente di attivare con facilità le funzionalità touch. Sempre sullo stelo sono presenti tre indicatori led RGB personalizzabili in diversi colori tramite l’app companion. La scocca è realizzata in plastica opaca di buona qualità con una finitura alluminio sullo stelo e in generale si ha fin da subito la sensazione di un prodotto ben costruito.

Stesso discorso per il case esterno. Anche qui la scocca è in plastica opaca ed è dotata di apertura magnetica. Poco più in basso del centro del case è posto un indicatore led circolare che segnala lo stato di carica e l’entrata in pairing mode. Quest’ultima modalità può essere attivata premendo il pulsante sul retro del case. Le dimensioni sono compatte (H 6 x L 5.5 x P 2.5 cm) e le forme arrotondate ad “ovetto” permettono un facile trasporto anche nella tasca dei jeans.

Una volta aperto il case, ci si accorge subito di una delle feature più comode di questi auricolari, ovvero la possibilità di trasportare all’interno dello stesso il dongle wireless, senza rischio di perderlo grazie all’aggancio magnetico.

Comfort e autonomia

Nella confezione sono incluse 3 paia di gommini in silicone di taglie differenti per potersi adattare ad ogni orecchio. Indossando gli auricolari Soundcore VR P10 si ha una sensazione di grande comfort e stabilità, il design ergonomico fa sì che rimangano saldamente in sede anche durante intense sessioni di gaming e questo, soprattutto se le si utilizza con la VR, dove è necessario muovere fisicamente la testa in maniera molto frenetica, è un aspetto fondamentale.  Inoltre questi auricolari hanno certificazione IPX4 che li rende resistenti a schizzi d’acqua e sudore, una funzione che vi tornerà sicuramente utile se utilizzate il vostro headset VR per fare allenamento o semplicemente amate giochi come PistolWhip, Beat Saber o Thrill of the Fight.  

L’autonomia dichiarata degli auricolari Soundcore VR P10 è in linea con la media dei prodotti true wireless in questa fascia di prezzo e con quella dichiarata dal produttore: fino a 6 ore di utilizzo continuativo, mentre il case di ricarica può garantire ulteriori 3 cicli di ricarica completi, per un totale di 24 ore di riproduzione. Nella nostra prova abbiamo trovato questi dati piuttosto realistici riuscendo a raggiungere circa 7 ore di funzionamento con luci RGB disattivate e collegamento wireless tramite dongle, meno esoso in termini di richiesta energetica rispetto al collegamento BT.

La ricarica rapida comunque risulta molto comoda: bastano infatti appena 10 minuti per ottenere un’ora e mezza di autonomia ulteriore mentre per una carica completa del case servono circa 90 minuti.

Connettività

La connettività è uno degli aspetti più interessanti di queste Soundcore VR P10. Si tratta innanzitutto di auricolari Bluetooth 5.2 con supporto ai codec audio AAC (su iOS) e SBC. La vera peculiarità è però la possibilità di collegarli via dongle USB-C a qualsiasi dispositivo dotato di porta USB C e di sfruttare il codec LC3 a bassissima latenza, per un’esperienza ottimale di gaming.

Il dongle USB-C, infatti, sfrutta un chipset proprietario chiamato LightningSync technology ed il codec LC3 per ridurre drasticamente il lag tra audio e video, portandolo sotto i 30ms. In linea d’aria inoltre, il raggio d’azione è discreto, raggiungendo anche i 10 metri se l’area è priva di ostacoli.

L’aspetto più interessante della connettività degli auricolari Soundcore VR P10 è la possibilità di utilizzare contemporaneamente il dongle USB-C ed il Bluetooth. Questo consente ad esempio di ricevere una chiamata sullo smartphone mentre si sta giocando. Tuttavia lo streaming audio non è contemporaneo, il che significa che se riceverete una chiamata mentre state giocando, il vostro audio si interromperà fin tanto che quello del vostro cellulare sarà attivo e viceversa.  

Soundcore, nel materiale pubblicitario presente sul sito, dichiara che gli auricolari possono essere abbinate con altri 4 dongles contemporaneamente e che è possibile switchare tra dispositivi (ad esempio Switch, PS5, PC) tramite App. Tuttavia ad oggi non abbiamo trovato ancora nessuna informazione su come acquistare questi dongle aggiuntivi, né tantomeno informazioni sul prezzo dei singoli dongle.

Il Dongle USB-C: il cuore della connettività di Soundcore VR P10

Come dicevamo in apertura, il dongle è l’elemento che più ci ha interessato di queste cuffie, perché consente di utilizzare le stesse con dispositivi come PS5 che non consentono il collegamento Bluetooth di auricolari.

Per quanto riguarda l’utilizzo con PS5 e PSVR 2 però bisogna segnalare che il pass through del dongle non consente il passaggio dati, pertanto non potrete collegare il dongle nella porta USB C frontale della console e il vostro PSVR2 tramite il pass through. Abbiamo perciò sfruttato un adattatore USB A – USB C e collegato il dongle alla porta posteriore USB – A .

In questo modo, però, soprattutto se la vostra console è incassata in una madia o in un mobile, potreste perdere qualcosa in latenza e portata. Abbiamo perciò preferito collegare con nastro biadesivo sul lato della console il nostro adattatore in modo che il dongle sia nel campo visivo delle cuffie (collegando l’adattatore nella parte frontale il risultato estetico non ci soddisfaceva).

Ricarica con Pass-through

Il pass through è invece particolarmente indicato per la ricarica del dispositivo ad esempio con Quest 3 dove abbiamo utilizzato il cinturino Kiwi Design con batteria, senza alcun tipo di problema.

Applicazione e funzioni

Tramite l’applicazione Soundcore, disponibile per iOS e Android, è possibile modificare diversi parametri degli auricolari VR P10. Innanzitutto come abbiamo già detto, si può agire sull’illuminazione RGB, selezionando tra 5 diversi colori ed impostando l’effetto di dissolvenza. È poi possibile personalizzare i controlli touch, ad esempio per regolare il volume, attivare l’assistente vocale, mettere in pausa la riproduzione ed altro ancora.

Per quanto riguarda l’audio, l’app mette a disposizione un equalizzatore a 8 bande completamente personalizzabile ed alcune impostazioni predefinite tra cui la modalità BassUp che enfatizza le frequenze basse. È possibile salvare preset personalizzati per adattare il suono alle proprie preferenze. Altre funzioni utili sono la modalità a bassa latenza, la soppressione del rumore del vento durante le chiamate e l’amplificazione dei suoni ambientali.

Qualità audio

Il suono degli auricolari Soundcore VR P10 risulta molto bilanciato e dettagliato. I driver dinamici da 11mm restituiscono medi caldi e avvolgenti, alti cristallini ma mai invadenti e bassi che a differenza di altri auricolari “gaming” non risultano mai eccessivi. Considerando che si tratta di un kit da circa 79 euro con incluso un dongle wireless, anzi, la qualità audio ci ha decisamente sorpreso. La sound signature è quella tipica di Soundcore, ma rispetto alle Liberty 4, estremamente analitiche e forse un po’ carenti nei bassi, queste Soundcore VR P10 paradossalmente ci sono sembrate decisamente più equilibrate e piacevoli.

L’equalizzazione di default ha un’ottima taratura ma può essere settata tramite l’equalizzatore a 8 bande per adattarsi alla maggior parte dei generi musicali. L’eventuale incremento dei bassi tramite la funzione BassUp aggiunge corposità alle basse frequenze senza mai risultare eccessivo. Per i giochi e i film, la resa sonora diventa in questo modo ancor più soddisfacente, con esplosioni potenti ed effetti pieni grazie alla più ampia estensione in bassa frequenza.

Vista la bassa latenza garantita dall’uso del dongle, le cuffie possono essere utilizzate anche dagli amanti degli sparatutto competitivi che, anzi, possono contare anche su una equalizzazione ad hoc denominata “super hearing”  che permette di amplificare le frequenze sonore di passi e colpi di arma da fuoco in modo da avere una maggiore direzionalità.

Le Soundcore VR 10 non smentiscono la loro vocazione VR grazie ad un soundstage discreto e ad una buona direzionalità.

L’unico difetto che abbiamo riscontrato è un volume un po’ troppo basso sia su Quest 2 che su Quest 3 ma soprattutto su PS5, dove il volume di ascolto è davvero appena accettabile. Il problema non è stato risolto neanche con l’ultimo aggiornamento firmware e si presenta esclusivamente con il collegamento via dongle, mentre su PC e via BT il volume è assolutamente perfetto.

Microfoni

La qualità dei microfoni integrati negli auricolari Soundcore VR P10 è nella media per degli auricolari true wireless di questa fascia di prezzo. Non avendo alcuna funzionalità di cancellazione attiva del rumore, in ambienti tranquilli la voce risulta abbastanza chiara, forse leggermente chiusa, ma in presenza di rumori di fondo o vento, l’intellegibilità cala sensibilmente. Come sempre potete trovare una registrazione audio del nostro classico monologo di Andrew Ryan da Bioshock qui sotto o nella nostra pagina Soundcloud dove potrete confrontarla anche con le altre effettuate per diversi auricolari e quella di riferimento registrata con un Rode Procaster.

Commento finale

Gli auricolari Soundcore VR P10 rappresentano una soluzione eccellente per chi cerca un prodotto versatile adatto sia al gaming che all’utilizzo quotidiano. I principali punti di forza sono la connessione a bassissima latenza tramite dongle USB-C, la possibilità di collegamento contemporaneo in BT e via dongle, il comfort elevato e la buona qualità audio. Una buona direzionalità e un discreto soundstage le rendono perfette per l’utilizzo con i visori di realtà virtuale . L’unico difetto è rappresentato da un volume un po’ troppo basso soprattutto su PS5, ma considerando le altre qualità siamo disposti a chiudere un occhio su questo aspetto, soprattutto considerando l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Marzo 2024, ecco tutti i principali giochi in uscita

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Marzo si appresta a chiudere un ricco primo trimestre 2024 con l’arrivo sul mercato di molte produzioni e diversi grandi titoli.

Dopo un Febbraio all’insegna di grandi produzioni (come Persona 3 Reload), di un fulgido GOTY contender (Final Fantasy VII Rebirth), diverse incredibili sorprese (Helldivers 2 e Banishers: Ghosts of New Eden) ed il titolo più controverso della generazione (Suicide Squad: Kill the Justice League), Marzo non vuole assolutamente essere da meno. I riflettori maggiori sono puntati sulla data clou del 22 Marzo, capace di attrarre ben tre titoli di richiamo: se Nintendo lancerà sul mercato Princess Peach: Showtime! e Sony rilancerà con Rise of the Ronin, Capcom proverà a rubare la scena con l’atteso Dragon’s Dogma 2. Ma non ci saranno solo grandi produzioni: vedremo anche il ritorno di Alone in the Dark, un nuovo capitolo di WWE 2K, l’RPG tattico Unicorn Overlord firmato Vanillaware, il selvaggio Expeditions nonché le battaglie campali di South Park: Snow Day!.

Ecco di seguito una lista (con i trailer completi) dei titoli di Marzo 2024: troverete anche un comodo link per Amazon, per assicurarvi il prezzo più basso disponibile!

5 Marzo

  • The Outlast Trials (Xbox One, Xbox Series, PlayStation 4, PlayStation 5)

7 Marzo

  • As Dusk Falls (PlayStation 4, PlayStation 5)

8 Marzo

12 Marzo

  • Contra: Operation Galuga (PC, Xbox Series, Xbox One, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch)

15 Marzo

  • Outcast – A New Beginning (PC, Xbox Series, PlayStation 5)

19 Marzo

  • MLB The Show 24 (Xbox One, Xbox Series, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch)
  • Hi-Fi RUSH (PlayStation 5)

20 Marzo

21 Marzo

  • Horizon Forbidden West Complete Edition (PC)

22 Marzo

  • The Legend of Legacy HD Remastered (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch)

26 Marzo

28 Marzo

  • Outward (Nintendo Switch)
  • Pepper Grinder (PC, Nintendo Switch)

PlayStation e KitKat: ecco l’uovo di Pasqua che regala l’abbonamento al PS Plus Premium

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Con l’avvicinarsi delle festività pasquali, PlayStation Italia è lieta di annunciare una esclusiva partnership con KitKat, l’iconico brand del settore del cioccolato del gruppo Nestlé. Dalla collaborazione tra i due marchi, protagonisti nei momenti di break degli italiani, nasce la prima collezione di uova di Pasqua brandizzato PlayStation.

Le uova PlayStation – KitKat saranno disponibili al pubblico al prezzo consigliato di 8,49€ e saranno proposte in una duplice variante: la prima al cioccolato al latte con inclusioni di wafer croccante; la seconda al caramello, un gusto sempre più amato soprattutto dai più giovani.

Ogni uovo, avvolto da un pack innovativo che riflette l’estetica distintiva dei due brand, contiene al suo interno, oltre al KitKat Bunny, classico coniglietto di cioccolato e wafer incluso in tutte le uova KitKat, un voucher per una sottoscrizione di una settimana a PlayStation Plus Premium, il servizio in abbonamento di PlayStation che consente l’accesso a una vastissima libreria di giochi fruibili sia su console PS4 e PS5 che su PC in streaming, oltre a multigiocatore online, giochi mensili, versioni di prova delle ultime uscite e molto altro.

Ma le sorprese non finiscono qui: fino al  31 maggio, acquistando un uovo firmato KitKat e PlayStation, è possibile partecipare al concorso che mette in palio dieci console PlayStation 5 Slim: coloro che, all’interno dell’uovo, troveranno l’esclusivo Golden Ticket, si aggiudicheranno la console.

Una grandissima occasione, dunque, per deliziare il proprio palato, mentre si trascorre un momento di gioia e divertimento nell’universo PlayStation!

Per saperne di più, visitate il blog PlayStation.

Helldivers 2 – Guida ai migliori stratagemmi

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Helldivers 2

Come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione di Helldivers 2, grazie alle armature (chiamate corazze), ma soprattutto agli stratagemmi, è possibile riuscire a creare vari prototipi di build.

Fermo restando che il gioco di Arrowhead Game Studios è molto più basato sull’affiatamento del team che non sui numerini, partire con un buon loadout può rendere la vostra guerra per la democrazia un po’ meno difficoltosa.

Con questa seconda guida abbiamo deciso quindi di consigliarvi i migliori stratagemmi divisi per livello.

Migliori stratagemmi per le prime ore di gioco

Ecco gli stratagemmi che vi consigliamo di portare con voi dal livello 1 al livello 5.

  • Colpo di precisione orbitale
    Questo stratagemma è disponibile dall’inizio. Vi consigliamo di portarlo con voi sempre nelle prime ore di gioco fino a quando non raggiungerete il livello 5. È particolarmente utile per distruggere i nidi dei Terminidi, ma anche per i nemici più grossi come gli Arieti. Inoltre, questo stratagemma ha un cooldown di 100 secondi, quindi potrete utilizzarlo frequentemente durante le vostre prime operazioni.
  • Sentinella con mitragliatrice A/MG-43
    Questo è un ottimo stratagemma di “copertura”. È disponibile dal livello 2 e in soli 3 secondi vi permetterà di ottenere una torretta mitragliatrice. È un eccellente supporto e vi impedirà di essere sopraffatti dai nemici. Il cooldown è di soli 180 secondi e grazie al coordinamento con la vostra squadra potrete coprire tutti i punti di “accesso”. Dopo il livello 5, se volete utilizzare solo una torretta, potrete sostituirla con la Sentinella con Gatling o con la Sentinella con Mortaio.
  • Attacco aereo Eagle
    Questo stratagemma ha solo 2 usi per missione, ma differenza degli altri stratagemmi Eagle si attiva istantaneamente con un tempo di chiamata di zero secondi, e soprattutto fornisce un bombardamento a tappeto che distrugge tutto. Avvisate la vostra squadra!
  • Anticarro consumabile
    Potrete sbloccare questo stratagemma al livello 3 e vi consigliamo di usarlo quando intraprenderete operazioni a difficoltà Media (3) e Impegnativa (4). A questo punto, infatti, inizierete a incontrare nemici più grandi come gli Arieti, e avere un’arma anticarro è essenziale. L’arma ha un solo colpo, tuttavia ad ogni attivazione otterrete due anticarri, quindi potrete usarli entrambe per due colpi o condividerli con un compagno di squadra.
Helldivers 2
Uno stratagemma per spaventarli e nel buio disintegrarli

Migliori stratagemmi per il mid-game

Questi invece sono gli stratagemmi che vi consigliamo di portare con voi dal livello 6 al livello 15.

  • Jump Pack
    Potrete sbloccare questo stratagemma una volta raggiunto il livello 8. Molto utile perché vi permetterà di raggiungere posizioni elevate dove i nemici faranno più fatica a colpirvi. Da qui, oltre ad essere in posizione di vantaggio, potrete dispiegare tutti i vostri stratagemmi con più tranquillità.
  • Attacco aereo napalm Eagle
    Se state cercando uno stratagemma che riesca ad essere distruttivo e tattico allo stesso tempo, l’attacco napalm è l’ideale. Grazie al muro di fuoco che si viene a creare, oltre ad arrecare ingenti danni con l’impatto, permette alla squadra di respirare e riorganizzare la propria offensiva dato che rallenta l’avanzata nemica. Si sblocca al livello 5 e potrete utilizzarlo due volte a missione. In compenso il cooldown è di soli 15 secondi.
  • Rover Cane da Guardia
    Il Rover Cane da Guardia è una guardia del corpo personale che elimina la necessità di doverci guardare le spalle. Utilizza, infatti, un fucile laser che fornisce una copertura a 360 gradi, impedendo ai nemici di avvicinarsi. Ci sono due stratagemmi molto simili in Helldivers 2, Rover Cane da Guardia e Cane da Guardia. In linea di massima il rover (quello con il fucile laser) sembra essere migliore in termini di munizioni e tempi di cooldown.
  • Cannone automatico
    Il cannone automatico è incredibilmente potente e vi permetterà di attaccare i nemici dalle retrovie. Elimina facilmente gli insetti e, contro i nemici più grandi, può essere usato per eliminare qualsiasi armatura che indossano per renderli più suscettibili agli attacchi. Funziona altrettanto bene contro gli Automaton e vi permetterà di eliminare i “camminatori”, ad esempio, in un solo colpo. Viene fornito con uno zaino di rifornimento e non avrete bisogno di fare affidamento su un compagno di squadra per ricaricarlo.

Migliori stratagemmi per l’end-game

Questi, infine, sono gli stratagemmi che vi consigliamo di portare con voi dal livello 16 in poi.

  • Fulminatore
    Questo stratagemma è utilissimo contro orde di nemici perché può colpirne tantissimi contemporaneamente ma al tempo stesso è molto potente anche contro i nemici più grossi e resistenti. Diciamo che è uno degli stratagemmi più versatili del gioco.
  • Bomba Eagle 500 kg
    Praticamente, una bomba atomica. Disintegra tutto e tutti, ma state attenti ai vostri compagni!
  • Lancia
    Questo è forse lo stratagemma più semplice ed efficace per abbattere nemici di grandi dimensioni e quelli pesantemente corazzati. Mirate, agganciate, fuoco. Fine della partita.
  • Pack generatore di scudi
    Probabilmente uno degli ultimi stratagemmi che sbloccherete, ma ne vale la pena, soprattutto alle difficoltà più alte. Vi difende da gran parte degli attacchi nemici. Indispensabile per le missioni di livello più alto di Helldivers 2.

E con questo è tutto, alla prossima guida di Helldivers 2!

Epic Games Store, il platformer Super Meat Boy Forever in regalo!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana prepariamoci ad affrontare una delle sfide più difficili del mondo dei videogiochi nello spassosissimo – e snervante – Super Meat Boy Forever.

Super Meat Boy Forever è l’ultimo capitolo dell’omonima serie che vede come protagonista un ragazzo fatto interamente di carne. Nato nei meandri del famoso portale di giochi flash Newgrounds, il titolo è entrato nell’immaginario di tutti gli estimatori dei platformers basati sul die and retry.

In questa nuova avventura, che conta oltre 6000 livelli creati appositamente per farci perdere la ragione, le meccaniche di gioco sono state modificate, trasformando l’esperienza in un auto-runner con toni a metà tra l’assurda ironia dei suoi personaggi e la brutale difficoltà dell’intera produzione.

Potete fare vostro Super Meat Boy Forever in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo il corrispettivo link al gioco. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 29 febbraio.

E non perdetevi la live sul nostro canale ufficiale Twitch di 4News.it, per provare assieme a Edoardo “SamaelBecks” Bechis cosa ci propongono questi titoli gratuiti nella nuova rubrica #GiochiXPovery, in onda ogni giovedì alle 21:30.

Helldivers 2 – Guida alle migliori armature

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Helldivers 2

Come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione di Helldivers 2, grazie alle armature (chiamate corazze), ma soprattutto agli stratagemmi, è possibile riuscire a creare vari prototipi di build.

Fermo restando che il gioco di Arrowhead Game Studios è molto più basato sull’affiatamento del team che non sui numerini, partire con un buon loadout può rendere la vostra guerra per la democrazia un po’ meno difficoltosa.

Con questa prima guida abbiamo quindi deciso di consigliarvi le migliori corazze per iniziare e quelle migliori per il mid/end-game, quando potrete permettervi quelle più “costose” in termini di medaglie.

Ma prima di cominciare, qualche piccola precisazione:

  • non vi consiglieremo corazze del Battle Pass Premium ma solo quelle del Battle Pass Base;
  • non vi consiglieremo le corazze “speciali” del Super Store visto che hanno una rotazione di 48 ore;
  • vi consiglieremo solo le corazze per il corpo, niente elmetti e mantelli perché questi ultimi due elementi non hanno perks e sono solo estetici (almeno con i “pezzi” disponibili ora, in futuro chissà).

Migliori corazze per le prime ore di gioco

Per le prime ore di gioco di Helldivers 2 vi consigliamo di utilizzare la corazza di base (la B-01) fornita in tutte le sue varianti del perk “Imbottiture Extra”, che vi darà un buon boost alla difesa. Tuttavia, appena comincerete ad ottenere medaglie, è conveniente sbloccare altre due corazze più utili in circostanze specifiche.

La prima che potrete sbloccare (pagina 2 del Battle Pass Base) è la corazza Tiratore Scelto FS-05, dotata di perk “Fortificato” che fornisce una resistenza ai danni maggiore del 50%. Questa sua caratteristica, unita ad una Valutazione Corazza maggiore rispetto a quella delle altre corazze, la rende la migliore scelta per quando vi scontrare per le prime volte con i temibili Automaton.

Helldivers 2

La seconda corazza a cui facevamo riferimento è utile, invece, contro i Terminidi. Contro gli insettoni è utile restare leggeri per evitare di restare accerchiati ed avere munizioni e granate extra per distruggere i tanti nidi in cui inevitabilmente vi imbatterete. Per questo motivo vi consigliamo di utilizzare corazze con il perk “Kit da geniere” che aumenta proprio la capacità dell’inventario iniziale e delle granate di +2. Una buona scelta è la corazza Geniere di Trincea CE-35, sbloccabile alla pagina 3 del Battle Pass Base per sole 10 medaglie.

Helldivers 2

Migliori corazze per il mid/late game

A questo punto dovreste avere sbloccato un buon numero di stratagemmi, e di conseguenza la vostra build verterà più sulla scelta di questi che non sulle corazze.

Per questo motivo vi consigliamo, dopo aver “ingranato”, di utilizzare corazze con perk molto “generici”, in modo da basare il personaggio esclusivamente sugli stratagemmi (a tal proposito, arriverà a breve una guida anche per questi).

Ci riferiamo ai perk “Kit Medico”, che vi darà due stim aggiuntivi e “La Democrazia protegge”, che evita tutti i danni da emorragia e vi darà un 50% di possibilità di sopravvivere quando riceverete un danno letale.

A tal proposito, appena sbloccherete la pagina 4 del Battle Pass Base al prezzo di sole 15 medaglie potrete sbloccare la corazza Spaccaossa CM-09 dotata di perk “Kit Medico”.

Helldivers 2

Per l’altro perk, invece, dovrete arrivare alla pagina 5 del Battle Pass Base e sbloccare con 25 medaglie la corazza Eroe della Federazione DP-40.

Helldivers 2

Ovviamente man mano che sbloccherete altre pagine del Battle Pass troverete versioni potenziate di queste corazze. Nelle specifico alle pagine 9 e 10 troverete rispettivamente le versioni “finali” delle armature “medico” e “eroe”.

E con questo è tutto, alla prossima guida di Helldivers 2!

Final Fantasy VII Rebirth, la recensione della stampa internazionale esalta il capolavoro Square Enix

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Ad una settimana dalla data di uscita ufficiale, arrivano le prime recensioni della stampa internazionale per Final Fantasy VII Rebirth.

Quale sembra essere il parere generale sul secondo capitolo del progetto di remake della settima fantasia finale? I nostri colleghi in giro per il mondo festeggiano l’evento inneggiando ad un nuovo capolavoro per Square Enix. Al di là della pura emozione di rivivere le avventure di Cloud e compagni fuori dalle mura di Midgar, Rebirth viene celebrato come un RPG d’azione ricchissimo di contenuti, con un comparto artistico favoloso e una colonna sonora memorabile. Secondo qualcuno, il numero dei contenuti potrebbe essere addirittura soverchiante, mentre altri segnalano qualche scelta narrativa che potrebbe rivelarsi divisiva.

Ecco di seguito alcune delle recensioni finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:

  • IGN 9/10
  • Eurogamer 4/5
  • GamesRadar+ 4,5/5
  • Metro GameCentral 9/10
  • Easy Allies 9,5/10
  • Game Informer 8,5/10
  • Shacknews 8/10
  • VG247 4/5
  • God is a Geek 10/10
  • Attack of the Fanboy 5/5
  • GamingTrend 95/100
  • Wccftech 10/10
  • Push Square 8/10
  • COGconnected 95/100
  • Gaming Nexus 9,5/10
  • PlayStation Universe 9,5/10
  • Press Start 9/10
  • RPG Site 9/10
  • RPG Fan 93%
  • GamingBolt 10/10
  • TechRaptor 9,5/10
  • PSX Brasil 100/100
  • Worth Playing 9,8/10
  • VGC 5/5
  • RPGAmer 5/5
  • Shacknews 8/10
  • Post Arcade (National Post) 8,5/10

Nel momento in cui scriviamo il titolo si attesta su una media delle recensioni di 92 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Vi ricordiamo che Final Fantasy VII Rebirth arriverà in esclusiva per PlayStation 5 il prossimo 29 Febbraio.

Recensione Mario vs. Donkey Kong, il ritorno di uno scontro epico oppure no?

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Grazie al film Super Mario Bros. dell’anno scorso, Mario è tornato al centro dell’attenzione. Il successo è stato incredibile tanto da portare Nintendo a recuperare vecchie produzioni legate al personaggio iconico. Qualche mese fa è stato pubblicato Super Mario Wonder, seguito da un remake di Super Mario RPG, mentre più tardi – nel corso del 2024 – arriverà una nuova versione di Paper Mario: Il Portale Millenario. Tra questi due troviamo qualcosa di un po’ più esoterico: Mario vs. Donkey Kong, un remake del puzzle-platform del 2004 per Game Boy Advance.

Nello specifico, prima di tornare ad affrontare nuovamente il “temutissimo” Bowser, in quel che sarebbe stato New Super Mario Bros. per Game Boy Advance nel 2006, Mario si è ritrovato ad affrontare nel 2004 – con il lancio di Mario vs. Donkey Kong – in un “revival” di una vecchia rivalità – l’epica battaglia arcade contro Donkey Kong. Si tratta, come anticipato, di un titolo platform con elementi puzzle, fra i pochi titoli dedicati a Mario sviluppati in America (disponibile sempre su Game Boy Advance), accolto – seppur non in pompa magna come altri giochi Nintendo – abbastanza bene dalla critica dell’epoca.

Seppur di buon livello, nessuno si sarebbe aspettato che a Kyoto stessero pensando ad un remake su Nintendo Switch … un remake remixato nel quale sono evidenti (in maniera ancora più marcata) i punti di forza della produzione, ma non senza qualche difettuccio dell’originale e che incidono (anche se minimamente) sull’esperienza complessiva. Ciò fa si che Mario vs. Donkey Kong è si divertente ma fatica – a causa di una certa goffaggine e ad alcune sezioni frustranti – ad essere un’esperienza imperdibile per Nintendo Switch.


Versione testata: Nintendo Switch


Il breve rompicapo (la durata è di circa 9/10 ore) parte da un incipit semplice. Donkey Kong sta facendo zapping sulla TV ed incappa in uno spot dedicato ai Minimario, simpatici giocattoli a carica basati sull’idraulico baffuto e dal cappello rosso. Desideroso di mettere le proprie mani su uno dei giocatoli, si reca al negozio più vicino per acquistarne uno; purtroppo il prodotto è Sold Out e, in un impeto di disperazione, il mastodontico DK, finisce per irrompere direttamente nella fabbrica di produzione dei giocattoli per prenderseli tutti per sé. Mario, determinato a riportare sugli scaffali i gadget a sua immagine e somiglianza, si imbarca in un inseguimento per catturare Donkey Kong e riprendersi i Minimario.

Gameplay

Il gameplay di Mario vs. Donkey Kong consiste nell’affrontare una serie di piccoli livelli (caratterizzati da una certa verticalità), con l’obiettivo di raccogliere da ciascuno di essi gli oggetti da collezione/regali e un Minimario. Ai giocatori viene presentata un’ampia varietà di elementi diversi – dagli interruttori colorati che attivano determinate piattaforme, alle corde scalabili, alle molle lanciabili e tanto altro ancora – che necessariamente dovranno essere padroneggiati se si vuole concludere adeguatamente il livello, superandone i relativi ostacoli: lava, spuntoni, piattaforme mobili e via discorrendo. Il protagonista ha un set di mosse limitato e molto meno slancio rispetto all’ordinario, e corre avanti e indietro su livelli striminziti, a schermo unico, densamente ricchi di enigmi e sfide complesse.

Il modo in cui gli elementi presenti nello scenario lavorano in tandem è incredibile; non c’è niente di più gratificante che trovare modi alternativi (e all’apparenza impossibili) di utilizzare i diversi strumenti offerti per progredire, soprattutto quando la soluzione non è a primo acchito così semplice ed ovvia. Mario è altresì dotato di alcune mosse speciali particolarmente agili, tra cui un salto carpiato all’indietro, una verticale e un salto in verticale, che possono essere eseguiti per fare in modo che il personaggio possa raggiungere le piattaforme più alte e “guadagnare” i relativi oggetti da collezione. Muoversi utilizzando queste mosse è assai divertente e va a compensare (seppur non totalmente) il fatto che il salto a cui ci ha abituato il buon Mario sia molto meno impressionante e potente. 

Tuttavia, le acrobazie non sono il core pulsante di Mario vs. Donkey Kong. Si tratta più di un platform cervellotico in cui è necessario scoprire il percorso che permetta di raggiungere l’obiettivo. Detto questo, i puzzle si districano in livelli leggermente divergenti fra loro. Potrete aspettarvi di affrontare sfide brevi che vi richiederanno di inseguire una chiave per sbloccare un forziere pieno di 1-Up, combattere contro Donkey Kong in persona (il che implica di lanciargli ripetutamente degli oggetti) e di guidare – in stile pifferaio magico – una linea di Minimario al sicuro in una scatola di giocattoli.

A tutta … goffaggine!

Anche se gli enigmi non ci sono sembrati particolarmente impegnativi ed impressionanti (per circa la metà del prodotto), ci si rende conto che è possibile perdere un grande quantitativo di vite a causa della (già anticipata) goffaggine generale del gioco. Ai giocatori viene insegnato fin dall’inizio che possono (come in Super Mario Bros. 2.) raccogliere e lanciare i nemici (termine improprio a dire il vero in quanto la maggior parte di questi “nemici” più che per “offendere” è stato inserito nel livello per un precipuo scopo) da usare come piattaforme extra e/o di poter scagliare via gli altri nemici a schermo. Per farlo, dovete prima saltare sopra le loro teste, il che in teoria è molto semplice, ma in pratica non sempre la meccanica in questione funziona come dovrebbe. In particolare, si percepisce abbondantemente che Mario in questo gioco sia più pesante del solito (il suo salto normale – come detto più su – non arriva così in alto come nei normali giochi platform dell’idraulico di origini italiane) e ciò ha comportato (pur avendo, almeno teoricamente, calcolato per bene la traiettoria) – più di quanto potessimo immaginare in realtà – di subire (inaspettatamente) danni dai nemici. Tale pecca nel gameplay è compensata dal fatto che i livelli in genere non sono particolarmente lunghi, quindi perdere vite non sarà un grossissimo problema. Tuttavia, il senso di frustrazione derivante dal fatto di sapere esattamente cosa fare per completare il livello ma di fallire perché il tempo a disposizione è breve (risolvibile con la modalità relax) e i controlli non funzionano a dovere, be’ è decisamente tarato verso l’alto.

Contenuti extra (si ma a piccole dosi)

Ci sono ben due nuovi mondi – con tanto di versione plus – che non erano inclusi nella versione GBA originale. Inoltre il divertimento aggiuntivo è dato dalla modalità cooperativa locale per due giocatori, che modifica leggermente i livelli e che offre un modo alternativo di giocare (Contro il tempo), sfidandovi a completare il tutto il più velocemente possibile. Si tratta di un incentivo (seppur gradito) relativamente piccolo in termini di rigiocabilità, che non aggiunge chissà quale profondità alla produzione. Completare il gioco e ottenere punteggi perfetti in tutti i livelli sblocca livelli più difficili e pensati per i giocatori più esperti, ma rivivere gli stessi mondi fa si che gran parte della novità sia bella che svanita. Date le sue radici portatili, Mario vs. Donkey Kong è pensato per essere giocato per pochi minuti alla volta, uno o due livelli al giorno, altrimenti il divertimento finirebbe subito.

Grafica e tecnica

La presentazione del gioco è stata completamente rinnovata. I filmati di apertura sono davvero incredibili a vedersi sul modello OLED (ma anche su quello tradizionale) di Nintendo Switch, con colori e dettagli meravigliosi e sgargianti. Anche se non altrettanto spettacolari, la grafica del gioco risulta essere bene o male al passo con i tempi, il tutto accompagnato da arrangiamenti riorchestrati che donano al pacchetto quel tocco in più che non guasta mai.

Commento finale

Tutto sommato, Mario vs. Donkey Kong è un remix che – fra alti e bassi – riesce a dire la sua. Si tratta di un remake per Nintendo Switch sicuramente non ispiratissimo ma divertente (a patto di superare indenni le prime ore di gioco e di soprassedere sulla goffaggine di alcune meccaniche che minano lievemente l’esperienza di gioco) che permette di sperimentare nuovi modi di affrontare il genere in quello che a nostro giudizio risulta essere un buon puzzle-platform postmoderno e niente di più. Detto questo, sebbene siano disponibili due mondi aggiuntivi – con tanto di modalità extra (che vi terrà incollati allo schermo) e la modalità co-op locale per due giocatori, Nintendo poteva fare uno sforzo supplementare e aggiungere qualche contenuto extra in più che avrebbe sicuramente giovato alla durata (abbastanza striminzita).

Borderlands, ecco il primo esplosivo trailer dell’adattamento cinematografico

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Lionsgate ha condiviso il primo trailer di Borderlands, adattamento cinematografico dell’omonima serie videoludica sviluppata da Gearbox Software e pubblicata da 2K Games.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube della compagnia.

Lilith (Cate Blanchett), una famigerata cacciatrice di taglie dal passato misterioso, torna nella sua casa, Pandora, il pianeta più caotico della galassia. La sua missione è trovare la figlia scomparsa di Atlas (Edgar Ramírez), il più potente S.O.B. dell’universo. Lilith stringe un’alleanza con una squadra inaspettata: Roland (Kevin Hart), un mercenario esperto; Tiny Tina (Ariana Greenblatt), una giovane demolitrice; Krieg (Florian Munteanu), il muscoloso protettore di Tina; Tannis (Jamie Lee Curtis), uno scienziato stravagante che ne ha viste di tutti i colori; e Claptrap (Jack Black), un robot saccente. Insieme, questi improbabili eroi devono combattere una specie aliena e pericolosi banditi per scoprire uno dei segreti più esplosivi di Pandora. Il destino dell’universo potrebbe essere nelle loro mani, ma combatteranno per qualcosa di più: l’uno per l’altro.

Randy Pitchford, fondatore e CEO di Gearbox Entertainment Company ha dichiarato: “Borderlands è una corsa divertente, unica e selvaggia in cui abbiamo preso i nostri amati personaggi e i temi del nostro pluripremiato Borderlands e li abbiamo portati in una nuova esperienza cinematografica in live action, vivida, vibrante ed emozionante che entusiasmerà il pubblico con nuove sorprese!“.

Il film, diretto da Eli Roth su sceneggiatura di Eli Roth e Joe Crombie, arriverà al cinema nel corso del 2024. Nel frattempo, oltre al trailer di Borderlands, perché non valutare di recuperare la serie con una delle ultime edizioni disponibili?