Sorgi dagli abissi e guarda il nuovissimo trailer di lancio.
In DREDGE, i giocatori possono calarsi nei panni di un pescatore sfortunato ed esplorare una serie di isole remote, setacciando i fondali circostanti alla ricerca di una varietà di pesci e di preziose rarità del mare profondo. Una volta che il peschereccio è pieno, è possibile vendere il proprio bottino ai singolari abitanti del luogo, completando le missioni e scoprendo di più su ogni arcipelago. È inoltre possibile potenziare la propria imbarcazione, le proprie abilità e le proprie conoscenze per scavare più a fondo e raggiungere terre isolate e misteriose.
Dopo la campagna preorder, la versione base di DREDGE in digitale è disponibile su Steam, Xbox e Nintendo Switch a €24,99. Le versioni del gioco base per PlayStation 5 e PlayStation 4 sono disponibili a €24,99. La Digital Deluxe Edition è disponibile a €35,06 su Steam, €26,99 su Xbox e Nintendo Switch, e €26,99 su PlayStation 4 e PlayStation 5. La Digital Deluxe Edition include il DLC Blackstone Key, che garantisce ai giocatori l’accesso al misterioso laboratorio sull’isola di Blackstone.
La Deluxe Edition fisica di DREDGE è disponibile a €29,99 su PlayStation 5, PlayStation 4 e Xbox Series X|S. La versione Nintendo Switch è disponibile a €39.99.
Caratteristiche chiave di DREDGE
Svela un mistero:Capitana il tuo peschereccio attraverso una serie di isole remote, ognuna con i suoi abitanti da incontrare, la sua fauna da scoprire e le sue storie da svelare.
Draga le profondità:Perlustra il mare alla ricerca di tesori nascosti e completa le missioni per ottenere l’accesso a nuove abilità.
Studia il tuo mestiere:Ricerca attrezzature speciali e migliora le capacità della tua barca per accedere a pesci rari e a preziose rarità del mare profondo.
Pesca per sopravvivere: Vendi le tue scoperte alla gente del posto per saperne di più su ogni area e migliora la tua barca per raggiungere luoghi ancora più nascosti.
Combatti l’inspiegabile: Rafforza la tua mente e utilizza le tue capacità per sopravvivere alle uscite in acqua dopo il tramonto.
The Last Worker è uno dei progetti indipendenti più affascinanti degli ultimi tempi. Vuoi per il blasone dei nomi coinvolti, vuoi per il prestigio del premio raccolto in occasione della 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (Venice VR Expanded), la produzione Oiffy, Wolf & Wood Interactive ha saputo raccogliere un genuino interesse intorno a sé. Conosciuti per essere tra i pionieri della realtà virtuale fin dal 2014, il piccolo team inglese propone stavolta un’avventura narrativa a metà tra distopia e commedia, con vene di inquietudine e risate. Un mix peculiare che ci ha intrigato fin dai primi istanti.
Edito da Wired Productions, The Last Worker si presenta dunque come una storia fortemente immersiva incentrata su tematiche attuali, sullo sfondo di un gameplay a metà strada tra puzzle e stealth game. Nonostante le premesse incoraggianti, sarà abbastanza per rendere il prodotto memorabile? Scopriamolo insieme.
The Last Worker è disponibile dal 30 Marzo per PC (via Steam, con supporto VR), Xbox Series, Nintendo Switch e PlayStation 5 (con supporto PSVR2).
Pronti ad entrare nella routine lavorativa di Kurt?
Versione testata: PlayStation 5
Che gioco è?
The Last Worker si propone come un’avventura in prima persona, dal taglio immersivo, che punta a proporre un gameplay variegato a metà strada tra la simulazione lavorativa e lo stealth game tattico.
Ambientato in un futuro distopico (non così lontano…) Kurt è un dipendente del più grande rivenditore online al mondo, Jüngle. Nel corso degli anni, la ricerca della massima produttività porta l’azienda a ridurre drasticamente la componente umana, finché non resta che il solitario Kurt a lavorare al fianco dei robot. Le giornate si ripetono ciclicamente all’interno di un centro di distribuzione grande quanto Manhattan, con stoica professionalità da parte dell’ultimo lavoratore umano rimasto. Quando tuttavia il gruppo di attivisti S.P.E.A.R. chiederà a Kurt di aiutarli a distruggere Jüngle dall’interno, la sua lealtà inizierà a vacillare con la scoperta del lato oscuro del suo datore di lavoro.
Il lavoro di Kurt, come immaginabile, è piuttosto ripetitivo… ma ludicamente interessante.
La storia, firmata dallo sceneggiatore e regista Jörg Tittel (The White King, Ricky Rouse Has a Gun), affronta tematiche importanti e quanto mai contemporanee come l’ecologismo ed il rispetto dei diritti umani fondamentali. Il rapporto tra capitalismo ed attivismo viene portato alle sue più estreme conseguenze, spinte da un’avidità umana che può insinuarsi in ogni aspetto della vita fino alla disumanizzazione.
Lungi tuttavia dal voler catechizzare il proprio pubblico, The Last Worker lancia uno sguardo a tratti beffardo e sornione ai propri temi dominanti. L’obiettivo dichiarato non è tanto quello di fornire una risposta ad ataviche problematiche, quanto piuttosto sensibilizzare attraverso l’alternanza tra momenti seri e leggerezza, lasciando a ciascuno la propria libertà interpretativa. Un obiettivo che viene incalzato dal supporto di un cast d’eccezione, che vede tra i propri doppiatori Jason Isaacs, Ólafur Darri Ólafsson, Clare-Hope Ashitey, David Hewlett, Zelda Williams e Tommie Earl Jenkins. Particolare plauso anche per le musiche composte da Oliver Kraus (Sia, Adele, Florence and the Machine) con la voce della stella della musica classica Jakub Józef Orliński.
Non sempre i robot della Jüngle saranno amichevoli.
Perché giocarlo?
Al di là di un affascinante taglio narrativo, The Last Worker propone una curiosa avventura a metà tra elementi di puzzle game ed esplorazione stealth.
Il buon Kurt è un dipendente modello e, nel corso delle proprie giornate lavorative, dovrà rispettare il suo contratto con Jüngle. Grazie al suo carrello gravitazionale aziendale ed una pistola multiuso, il turno lavorativo impegnerà il lavoratore nella ricerca dei pacchi nell’interminabile magazzino del rivenditore. Il player dovrà dunque individuare il giusto articolo per poi portarlo alla corretta piattaforma per lo smistamento e la spedizione. Tuttavia, non sarà sempre così semplice: i pacchi infatti potrebbero essere danneggiati, riportare indicazioni sbagliate o contenere articoli scaduti. Il vostro compito sarà dunque quello di verificare la piena corrispondenza del pacco alle istruzioni prima di spedirlo, pena una valutazione negativa del vostro operato. Tutti i pacchi non idonei dovranno, viceversa, essere distrutti previa loro consegna al giusto reparto.
Si tratta di fasi a metà strada tra la routine lavorativa ed il puzzle game, in cui la necessità di coniugare la velocità delle operazioni alla corretta verifica dei pacchi porta ad un gameplay loop soddisfacente e gratificante. Ma finita l’attività lavorativa, iniziano ben altre avventure.
Ovviamente, non fatevi vedere se volete sopravvivere.
Spinto dagli attivisti di S.P.E.A.R., Kurt si troverà ad indagare nei loschi segreti della Jüngle, muovendosi con circospezione e raccogliendo prove. Si aprono fasi lineari in cui l’ultimo lavoratore dovrà evitare le ronde di spietati robot e risolvere rompicapi, esplorando anfratti pericolosi e segreti della multinazionale. Per farlo, potrà contare non solo sull’aiuto del robot Skew, ma anche di una serie di modifiche da apportare alla propria pistola multiuso aziendale.
Dal potenziamento elettromagnetico, alla modifica che permetterà di eseguire hack, le fasi esplorative di The Last Worker bilanciano perfettamente la routine lavorativa di Kurt. Il risultato è un gameplay fresco e variegato che si sforza continuamente di fornire idee e contesti nuovi, nella sua corsa verso l’epilogo della vicenda che si raggiunge in circa 6 ore.
Le fasi hacking sono forse il momento più impegnativo del gioco, a causa di tempistiche molto ridotte.
Perché no?
Purtroppo, The Last Worker vive di alcuni paradossi che inevitabilmente influiscono sul suo godimento complessivo.
La trama è intrigante ed ha l’indiscutibile merito di appassionare il player, tuttavia potrebbe essere considerata forse eccessivamente inconcludente. Senza spoiler, non ci ha pienamente convinto la scelta di presentare solo marginalmente alcune tematiche, senza fornire una piena maturazione nel corso della narrazione. Comprendiamo l’obiettivo di voler destare l’attenzione su alcune problematiche (così inquietantemente attuali anche per la nostra realtà), tuttavia ci saremo aspettati una maggiore coesione. Alcuni personaggi restano solo abbozzati, mentre altri non raggiungono un soddisfacente story arc, sperperando l’operato del leggendario fumettista Mick McMahon (Judge Dredd). Come se non bastasse, sullo sfondo la vicenda si conclude (con uno dei finali possibili) in maniera stranamente anticlimatica.
I turni lavorativi sono al tempo stesso noiosi e divertenti… forse si poteva fare di più.
Anche il gameplay vive di contraddizioni. Le fasi ludiche ambientate durante i turni lavorativi di Kurt si presentano originali ma ripetitive. Similmente, le sezioni esplorative mettono il giocatore davanti ad un’ottima varietà di situazioni, ma tutte piuttosto basilari, sia a livello strutturale sia come difficoltà. Un problema insito nel game design, probabilmente figlio di un’eccessiva ambizione da parte del team di sviluppo.
The Last Worker, infatti, si propone di essere un titolo parimenti godibile sia in forma tradizionale, sia in VR. Inevitabilmente, per tentare di trovare un punto di incontro tra i due mondi, finisce con il non eccellere realmente in nessuno dei due ambiti. L’onestà intellettuale impone di valutare un titolo VR nella prospettiva di questa categoria. Tuttavia non si può non evidenziare come il titolo sia pensato per essere pienamente godibile anche senza l’utilizzo di un visore. Ne emerge una produzione che, presa come titolo VR, gode di indubbie qualità ed attrattive. Al tempo stesso, dal punto di vista di un videogioco tradizionale, The Last Worker è vittima dei compromessi. Soluzioni dunque intermedie tra due universi distinti, sia nel sistema di controllo (a tratti impreciso), quanto nel gameplay (troppo semplicistico).
Le fasi più avventurose sono incredibilmente lineari.
Commento finale
The Last Worker è un prodotto complesso da interpretare. Da un lato, l’estro creativo è palpabile, grazie all’intervento degli importanti nomi coinvolti nella direzione artistica, nella sceneggiatura e nel doppiaggio. Anche il particolare equilibrio ludico proposto dal team di sviluppo è intrigante e piuttosto originale. Dall’altro lato tuttavia, la sensazione è che Oiffy, Wolf & Wood Interactive abbia voluto fare forse troppo in rapporto ai mezzi disponibili. Non depone completamente a favore della produzione la sua volontà di parlare contemporaneamente al pubblico VR e a quello tradizionale, finendo per dover essere valutato come un prodotto a metà strada tra due mondi. Come titolo VR, il titolo ha indubbie qualità e può essere sicuramente consigliato come un’ottima esperienza immersiva. Viceversa, come produzione tradizionale, The Last Worker si perde in un sistema di controllo a tratti impreciso, in meccaniche ludiche semplicistiche e in una longevità piuttosto modesta. Il consiglio è comunque di dargli una possibilità: l’epopea di Kurt potrebbe lasciarvi un segno.
SQUARE ENIX ha annunciato oggi che il pluripremiato GDR in HD-2D LIVE A LIVEuscirà su console PlayStation 5, PlayStation 4 e PC (tramite Steam) il prossimo 27 Aprile.
Guarda il trailer di annuncio per PS5, PS4 e Steam.
LIVE A LIVE offrirà ai giocatori la possibilità di vivere liberamente otto storie con otto personaggi differenti, ciascuna ambientata in un periodo unico con scenari che vanno dalla preistoria al selvaggio West. Ogni capitolo offre una serie di dinamiche di gioco diverse da padroneggiare, come furtività, suspense e piazzamento di trappole, tutte regolato dal sistema di combattimenti a turni. I giocatori potranno anche adattare l’avventura secondo le proprie preferenze grazie al formato a episodi, che permette di completare i capitoli nell’ordine preferito o di portarli avanti parzialmente in parallelo.
Prodotto da Takashi Tokita (CHRONO TRIGGER e FINAL FANTASY IV), Game Director della versione originale per Super Nintendo, il titolo è stato rivitalizzato grazie alla tecnologia HD-2D, che combina l’atmosfera nostalgica della pixel art a una grafica moderna, offrendo un’esperienza di gioco da GDR classico con grafica aggiornata su PS4, PS5 e PC. Il gioco farà inoltre uso di una versione riarrangiata della colonna sonora del gioco, ricreata sotto la supervisione di Yoko Shimomura (FINAL FANTASY XV, serie KINGDOM HEARTS), compositrice originale di LIVE A LIVE.
La demo giocabile è scaricabile da PlayStation Store e STEAM. Nella demo, i giocatori potranno provare le sezioni iniziali di tre delle otto storie del gioco: selvaggio West, tramonto del periodo Edo e futuro remoto. Chi acquisterà il gioco per PlayStation o su STEAM potrà anche trasferire i progressi salvati alla versione completa del gioco, proseguendo all’uscita del gioco dal punto in cui si erano interrotti.
LIVE A LIVE sarà disponibile in formato digitale su console PlayStation 5, sistema PlayStation 4 e PC (tramite STEAM) dal 27 aprile 2023. Da oggi è possibile effettuare il pre-ordine del gioco su PlayStation Store o STEAM. Uno sconto del 20% sarà inoltre disponibile per gli abbonati a PlayStation Plus che effettueranno il pre-ordine prima dell’uscita del gioco, in programma per il 27 aprile 2023, e per i giocatori di STEAM che acquisteranno il gioco prima dell’11 maggio 2023.
Milestonee Dorna Sports S.L. sono lieti di annunciare l’imminente uscita di MotoGP 23.
Con tutti i piloti e i tracciati ufficiali della stagione 2023 per le categorie MotoGP, Moto2, Moto3 e MotoE, il nuovo capitolo della storica serie sarà disponibile dall’8 Giugno su PlayStation5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e Steam.
Il trailer di annuncio è disponibile di seguito.
Tra le novità più importanti di MotoGP 23 c’è la progettazione della modalità carriera, pensata per dare ai giocatori la libertà di costruire il proprio percorso per diventare una leggenda delle due ruote. Infatti, l’introduzione dei Turning Points influirà sui percorsi di carriera in base alle prestazioni ottenute e alle decisioni prese da ciascun giocatore. Dopo aver debuttato nella parte finale di una stagione Moto3 , sarà possibile avanzare più rapidamente nelle diverse classi a seconda dei risultati ottenuti. Tuttavia, trovare un contratto non sarà facile, poiché ogni squadra avrà solo due posti e i giocatori dovranno competere con i piloti ufficiali per guadagnarsi il proprio. I Turning Points influenzeranno anche lo sviluppo delle moto durante i test stagionali, con sfide dedicate per accelerare l’evoluzione. Quest’anno le rivalità non si limiteranno alla pista: per la prima volta in assoluto, MotoGP 23 avrà anche un social network per interagire con piloti, team e produttori. Proprio come nella vita reale, questo sarà il luogo in cui stringere amicizie ma anche infastidire i rivali, visto che l’IA agirà in modo diverso durante le gare anche in base al modo in cui i giocatori si comportano sul social network.
Fortemente richieste dalla community, due nuovissime caratteristiche porteranno la simulazione a un livello di realismo completamente nuovo. Grazie all’introduzione del Meteo Dinamico, una gara asciutta potrà trasformarsi rapidamente in un caos bagnato in cui abilità e strategia faranno la differenza. La gara può quindi essere dichiarata una Flag-to-Flag con la possibilità di tornare ai box e cambiare moto per ottenere un vantaggio strategico. L’IA avanzata consentirà infine di rendere il comportamento in pista dei piloti più coerente con il loro stile di gara reale, in quanto ogni pilota avrà una personalità unica che influenzerà direttamente le sue azioni durante le sfide.
Per soddisfare le esigenze sia dei giocatori più esperti che dei principianti, i nuovi aiuti alla guida per i freni, l’accelerazione e la maneggevolezza offriranno un’esperienza di gioco al tempo stesso accessibile e ambiziosa, in modo che tutti possano provare le emozioni della vera MotoGP, indipendentemente dal livello di abilità iniziale. Inoltre, torna l’acclamata MotoGP Academy per aiutare i giocatori a imparare le basi o a perfezionare il proprio stile con sessioni di allenamento dedicate.
MotoGP 23 offrirà anche molte opzioni multiplayer, sia online che offline. Per la prima volta, il cross-play consentirà di gareggiare con altri giocatori indipendentemente dalla piattaforma e dalla generazione della console, mentre le nuove gare classificate garantiranno scontri equi facendo competere tra loro giocatori dello stesso livello. Torna anche lo split-screen locale per 2 giocatori*, per consentire ai giocatori di sfidare gli amici fianco a fianco sul divano.
Infine, gli editor grafici di caschi, adesivi, numeri di gara e “butt patch” permetteranno ai giocatori di mostrare il proprio stile rendendo il loro viaggio nella MotoGP ancora più unico.
Tramite i propri canali social, Netflix Italia ha condiviso il trailer ufficiale di AKA, thriller d’azione sudcoreano con Alban Lenoir e l’ex calciatore Eric Cantona.
Dopo essersi infiltrato in un’organizzazione criminale, un inflessibile agente speciale si ritrova davanti a un dilemma morale quando inaspettatamente stabilisce un legame con il figlio del boss. Alban Lenoir recita a fianco del calciatore diventato attore Eric Cantona in un thriller d’azione carico di emozioni.
Protagonista sul campo della rinascita sportiva del Manchester United negli anni ’90, Cantona è stato un forte calciatore dalla grande personalità, in campo e fuori, soprattutto per la sua foga.
Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Eric Cantona si è dedicato al cinema francese, prima recitando e poi dirigendo il cortometraggio Apporte-moi ton amour nel 2002. Nel corso degli anni, ha recitato altresì nel film Elizabeth, con Cate Blanchet, nonché in Le Deuxieme souffle al fianco di Monica Bellucci. Nel 2014, ha recitato con Mads Mikkelsen nel western danese The Salvation, fuori concorso al Festival di Cannes, diretto da Kristian Levring.
AKA arriverà in esclusiva Netflix il prossimo 28 Aprile.
Asteroid City si svolge in un’immaginaria città americana nel deserto nel 1955. L’itinerario di una convention di giovani astronomi e cadetti spaziali (organizzata per riunire studenti e genitori di tutto il paese per una competizione accademica e di affiatamento) viene spettacolarmente sconvolto da eventi che cambiano il mondo.
Un cast incredibile che vede la partecipazione di: Jason Schwartzman, Scarlett Johansson, Tom Hanks, Jeffrey Wright, Tilda Swinton, Bryan Cranston, Edward Norton, Adrien Brody, Liev Schreiber, Hope Davis, Stephen Park, Rupert Friend, Maya Hawke, Steve Carell, Matt Dillon, Hong Chau, Willem Dafoe, Margot Robbie, Tony Revolori, Jake Ryan e Jeff Goldblum.
Scritto, diretto e prodotto da Wes Anderson, la sceneggiatura è altresì firmata da Roman Coppola nonché co-prodotta da Steven Rales e Jeremy Dawson.
La pellicola verrà presentata in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2023 e distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi in distribuzione limitata dal 16 Giugno 2023 ed in tutta la nazione dal 23 Giugno. Asteroid City arriverà però nei cinema italiani il prossimo 14 Settembre.
Il film, diretto da Peter Sohn e prodotto da Denise Ream, vede tra i doppiatori della versione originale, Leah Lewis e Mamoudou Athie rispettivamente nei ruoli di Ember e Wade.
Elemental racconta la storia di due abitanti della città di Element City, dove gli elementi di fuoco, acqua, terra e aria vivono insieme. Ember è una tenace, acuta e “ardente” giovane donna, la cui amicizia con un ragazzo di nome Wade, divertente, sdolcinato e “che segue la corrente”, mette alla prova le sue convinzioni sul mondo in cui vivono.
L’idea di Elemental nasce dall’infanzia di Peter Sohn, il quale ha dichiarato: “I miei genitori sono immigrati negli Stati Uniti dalla Corea all’inizio degli anni Settanta, lì hanno aperto un negozio di alimentari nel Bronx. Eravamo una delle tante famiglie che si erano avventurate in una nuova terra con sogni e speranze, in un unico crocevia di culture, lingue e piccoli bellissimi quartieri. Questo è quello che mi ha portato a Elemental“.
Il film, che si era mostrato fugacemente nel corso dell’ultimo D23 Expo, verrà distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 16 Giugno, per poi arrivare nel corso dell’estate nei cinema italiani.
Metal: Hellsinger, pluripremiato FPS ritmico di The Outsiders e Funcom, rende oggi disponibile il suo primo DLC, Dream of the Beast.
Il contenuto aggiuntivo, annunciato poche settimane fa, segna l’ingresso di due nuove tracce grazie alle performance di Cristina Scabbia (Lacuna Coil) e Will Ramos (Lorna Shore), oltre a nuovi potenti outfit ed una nuovissima arma.
In Metal: Hellsinger, si attraversa l’inferno a suon di proiettili per riprendersi la voce dal diavolo in persona. Fate esplodere orde di demoni al ritmo di una colonna sonora originale molto apprezzata dalla critica.
Metal: Hellsinger continua ad avere un punteggio del 97% di recensioni positive su Steam dopo aver vinto anche il Golden Joystick Award per il Miglior Audio, il Tin Pan Alley Game Music Award, lo Spawnies Award per la Miglior Musica, i NAVGTR Awards per Outstanding Song Collection, Outstanding Original Light Mix Score (nuova IP), Outstanding Game, Music or Performance Based, e infine essere stato nominato ai D.I.C.E Awards, ai Game Awards e agli Steam Awards. Anche noi lo abbiamo premiato nella nostra recensione come uno dei titoli più interessanti del 2022.
Con il DLC di oggi e la nuova funzione gratuita Song Selector, è possibile scegliere qualsiasi canzone (incluse quelle nuove) da riprodurre in ogni livello. Poiché gameplay e musica sono due facce della stessa medaglia, questo aggiunge una nuova varietà a Metal: Hellsinger.
Dream of the Beast espande ulteriormente il vostro arsenale aggiungendo una nuova arma e tre potenti outfit con modificatori speciali, tra cui scudi, guarigione o munizioni massime. Sentite il ritmo nelle vostre mani con la nuova mitragliatrice a quattro canne, un amalgama di paradiso e inferno.
Dream of the Beast aggiunge una grande varietà attraverso contenuti che possono essere sperimentati da qualsiasi punto del gioco, sia da giocatori esperti che da neofiti. Il DLC è ora disponibile per PC, PlayStation 5, e Xbox X|S a 3,99 €.
Ieri è stato il giorno del lancio su PC (via Steam ed Epic Games) di quel capolavoro videoludico che è The Last of Us Parte 1. Tuttavia, non tutto è andato proprio come programmato.
La versione Steam del gioco targato Naughty Dog è stata accolta in modo prevalentemente negativo dagli utenti, a causa di una serie di problemi tecnici.
Molti giocatori hanno segnalato che il gioco non si avvia nemmeno su PC che soddisfano i requisiti minimi. Altri hanno rilevato crash e prestazioni ballerine su computer di fascia media ed alta, e altri ancora un inaspettato e ingiustificato consumo di VRAM. Sulla nostra configurazione con 3080ti da 12GB di VRAM, ad esempio, il gioco maxato in 4K richiedeva un quantitativo di RAM superiore di almeno 2GB rispetto a quello disponibile sulla ex ammiraglia Nvidia.
In risposta alla debacle, Naughty Dog ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui afferma di aver ascoltato le lamentele dei giocatori e che il team di sviluppo del porting, Iron Galaxy è al lavoro per risolvere i problemi segnalati. Lo sviluppatore ha anche pubblicato una pagina di supporto in cui i giocatori possono riportare eventuali difficoltà tecniche riscontrate. Attualmente, Naughty Dog sta indagando su cinque problemi principali, tra cui i lunghi tempi necessari per costruire gli shader del gioco.
Naughty Dog have created a "Known Issues" article for #TheLastOfUs on PC.
Ecco quello su cui sta lavorando Naughty Dog al momento e che si spera possa essere fixato con una patch a breve.
• Il caricamento degli shader richiede più tempo del previsto. • Le prestazioni e la stabilità si riducono durante il caricamento degli shader in background. • I driver grafici più vecchi causano instabilità e/o problemi grafici. • Il gioco potrebbe non essere in grado di avviarsi nonostante soddisfi i requisiti minimi di sistema. • Un consumo eccessivo di memoria video.
Resta tuttavia esclusa ancora la piena compatibilità da Steam Deck, quindi se sognavate di giocare il titolo sulla console portatile, fareste bene ad attendere ancora qualche giorno .
Bandai Namco prosegue con la presentazione dei personaggi dell’atteso Tekken 8, e dopo il gradito ritorno della mai dimanticata Jun Kazama, oggi fà il suo debutto l’immancabile eroina Ling Xiaoyu.
Apparsa per la prima volta in Tekken 3, il personaggio di Ling Xiaoyu ha fatto breccia nei cuori dei giocatori per la sua incredibile velocità, le moltitudine di stand a sua disposizione, e l’inconfondibile stile, mix della cultura Cinese e Giapponese.
Nel corso delle sue apparizioni, Ling Xiaoyu ha progressivamente cambiato i suoi interessi, abbandonando l’idea di creare il suo parco a tema con i soldi ricavati vincendo il torneo, focalizzandosi invece sul rapporto d’amicizia e amore verso Jin Kazama, col tentativo di salvare la famiglia Mishima.
Possiamo solo speculare sulle nuove motivazioni che hanno portato il personaggio a partecipare nuovamente al Torneo del Pugno di Ferro, quindi non ci resta che attendere l’uscita di Tekken 8 per saperne di più.
Square Enix ha annunciato che i giocatori potranno tornare nelle terre di Athia nei panni di Frey Holland con il nuovo contenuto scaricabile (DLC) della storia, Forspoken: In Tanta We Trust, in arrivo il 26 maggio 2023 per la console PlayStation 5 e PC tramite STEAM, Epic Games Store e Microsoft Store.
Il DLC focalizzato sulla storia, Forspoken: In Tanta We Trust, fungerà da prequel del gioco principale e si svolge 25 anni prima degli eventi di Forspoken. Continuando la sua ricerca di un modo per sradicare la Rovina da Athia una volta per tutte, Frey si ritrova a seguire una voce misteriosa che la conduce in un luogo che in qualche modo la trasporta alla Purga di Rheddig, la leggendaria battaglia che ha devastato Athia e ha portato le Tantha alla follia. Accompagnata da Tantha Cinta e da una nuova serie di abilità magiche, Frey deve scoprire le risposte e salvare Athia ancora una volta…e tentare di salvare se stessa.
Nel DLC Forspoken: In Tanta We Trust, i giocatori combatteranno al fianco di Tantha Cinta usando la nuova abilità magica di Frey per sbloccare nuove strategie di combattimento e coordinare combo di attacchi devastanti contro le forze di Rheddig. Raggiungi nuove vette in ambienti unici progettati verticalmente con le raffinate abilità di parkour potenziate dalla magia di Frey.
Il DLC Forspoken: In Tanta We Trust sarà disponibile il 26 maggio 2023. I giocatori che hanno acquistato l’edizione Digital Deluxe del titolo riceveranno l’accesso anticipato al DLC della storia il 23 maggio 2023. I giocatori che possiedono il gioco principale potranno acquistare il DLC separatamente.
Risorgi dalla polvere e libera l’umanità dall’oppressione degli dei corrotti.
Scivola sulle sabbie di una terra senza tempo, piena di pericoli remoti, misteri e frammenti del passato. Dai la caccia a mostri leggendari usando potenti armi mutaforma e devastanti abilità potenziate dalle sabbie in combattimenti spettacolari e avvincenti.
Cerca e raccogli l’essenza dei tuoi nemici per sviluppare il tuo stile di gioco personale, forgiando una nuova era per l’umanità in una campagna in solitaria o interamente in cooperativa.
Risorgi dalla polvere. Scatena la tempesta.
• Padroneggia il potere delle sabbie per esplorare un mondo di fantasia unico e ricco di segreti, luoghi e pericoli. • Vai a caccia di creature leggendarie in solitaria o con un amico affrontando combattimenti eroici e spettacolari. • Scatena il tuo potere per creare letali armi mutaforma. • Diventa il campione supremo con abilità e capacità personali.
Atlas Fallen arriverà dunque per PlayStation 5, Xbox Series e PC il prossimo 10 Agosto.
Il publisher Microids e Olydri Games sono lieti di annunciare che Noob – The Factionless sarà disponibile dal 29 Giugno 2023 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC.
Per i giocatori che vogliono dare un’occhiata all’incredibile universo di gioco, Noob – The Factionless è ancora disponibile in accesso anticipato su Steam.
Noob – The Factionless è un RPG che segue le avventure di quattro giocatori della gilda Rush: Baster il Neogician, Drek il Berserker, May il Cartomante e Logs l’Elementalista. La loro missione è raggiungere il livello supremo e diventare l’élite del MMORPG Horizon – the Legendary Class. Insieme, dovranno affrontare centinaia di mostri e vagare per mondi fantastici per dare alla loro gilda il posto che merita nel mondo di Horizon, tra le mitiche gilde Noob, Justice, Roxxor e Pro Game Master. Ma la sfida che dovranno affrontare non si limiterà a Horizon: i loro avatar compiranno missioni “reali” nella vita reale. Potranno fare la storia sia nel gioco che nella vita reale!
Caratteristiche principali:
Una vera e propria esperienza RPG con oltre 50 ore di gioco, più di 750 avatar con cui interagire e oltre 300 mappe da esplorare.
Vesti i panni di una squadra di 4 giocatori incalliti e dei loro avatar, in un RPG sfidante e colorato che omaggia i più grandi JRPG!
Esplora un mondo enorme, combatti battaglie intense e completa le missioni per far salire di livello la tua squadra.
Personalizza i tuoi avatar con i migliori equipaggiamenti che potrai trovare nei dungeon, nelle grotte, nei forzieri e nei negozi delle città!
Rafforza la tua squadra e migliora le tue abilità accumulando esperienza durante i combattimenti: adatta le tue abilità al tuo stile di combattimento o ai nemici che incontri.
Esplora il mondo di Olydri e lascia il tuo segno tra le fazioni più potenti del MMORPG “Horizon”, dove i più grandi giocatori si incontrano e combattono!
Gioca nei panni dei “veri” giocatori nel “mondo reale” e scopri chi si nasconde dietro gli avatar dei tuoi amici… o dei tuoi nemici!
Noob – The Factionless sarà disponibile in versione digitale e fisica dal 29 giugno 2023 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S, Nintendo Switch e PC (solo in digitale). Il gioco sarà completamente sottotitolato in inglese, italiano, tedesco, spagnolo e francese.
Dopo anni di capitoli piuttosto deludenti e la buona strada intrapresa con il capitolo dell’anno scorso, il team di Visual Concepts ha ora un compito davvero rilevante con WWE 2K23. Proseguire sulla buona strada intrapresa dal capitolo precedente e far dimenticare, ed in fretta, lo scivolone che aveva preso la serie con il capitolo del 2020.
WWE 2K23 è disponibile per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox One, Xbox Series e PC (via Steam).
Versione testata: PlayStation 5
Il Wrestling è tornato, ancora!
Quest’anno WWE 2K23 torna non solo più ricco ma anche e soprattutto, più divertente. Il nuovo capitolo prosegue sulla falsa riga di quanto visto nella precedente edizione migliorandone la formula, in particolar modo nel gameplay con tante “chicche” che faranno felici gli appassionati di wrestling.
Gameplay
Il gameplay di WWE 2K23 non è dissimile da quello del suo diretto predecessore mantenendo un approccio facilmente gestibile, anche per chi si approccia adesso al brand. I comandi sono infatti piuttosto semplici da apprendere: con la levetta sinistra muoverete la Superstar, mentre con i tasti X e Quadrato ( X ed A su console Xbox) in combinazione con la levetta destra, potrete utilizzare le varie mosse, leggera o pesante, del vostro personaggio. I tasti del d-pad, infine, serviranno a schernire gli avversari con le Taunt (ovvero i tratti caratteristici di ogni singolo lottatore).
I comandi e le combinazioni hanno il grande merito di simulare in maniera realistica le gesta dell’atleta a schermo e questo aumenta sensibilmente il grado di ricompensa che si prova nell’apprendere nuove tecniche.
Una interessante novità del gameplay riguarda ora la possibilità di sfruttare la zona del ring in cui vi trovate, ad esempio le corde o gli angoli, per i contrattacchi, attivabili premendo l’attacco al momento giusto, ma anche per rialzarsi dopo un knock out e/o riprendere fiato.
Proprio quest’ultimo aspetto ha ora un ruolo fondamentale nell’economia generale del gameplay. Durante gli incontri, infatti, dovrete tenere sotto controllo la “stamina” se non vorrete restare senza fiato alla mercé dell’avversario. La mancanza di stamina può anche influenzare pesantemente il nostro attacco; in certe occasioni, ad esempio, i nostri colpi non riusciranno ad andare a segno rendendoci vulnerabili all’attacco avversario. Immancabili, per l’ennesima volta, le mosse finali delle Superstar, effettuabili in base alla posizione del nostro avversario.
Se già vi sembra di esservi persi tra la miriade di combinazioni da apprendere, niente paura. Grazie ad un tutorial ben fatto, nemmeno l’ottimo numero di mosse finali potrà metterci in difficoltà, facendoci sentire davvero sicuri e partecipi all’interno dei match.
Il gameplay riprende l’edizione 2022, con una curva di apprendimento piuttosto dolce.
Tante Modalità
Di certo WWE 2K23 non delude in termini di modalità presenti all’interno del gioco, ricche e varie come sempre. Di seguito vi diamo una veloce panoramica, evidenziando le novità di quest’anno.
My Faction è una modalità che porterà a crearci un mazzo di carte potenti, formato da lottatori accompagnati da potenziamenti e supporti vari. Lo scopo sarà quello di sconfiggere i nostri avversari gestiti dalla IA o dai giocatori di tutto il Mondo nei match online.
The American Nightmare, in tutto il suo splendore.
In La Mia Ascesa/MyRise, dovrete creare la vostra superstar personalizzata entrando personalmente all’interno del mondo della WWE, con l’obiettivo di rispettare degli obiettivi per procedere. Si tratta di una modalità che non ha subito grossi stravolgimenti rispetto al passato. La recitazione lascia ancora molto a desiderare, tuttavia i filmati e i dialoghi sono stati ridotti in modo tale da coinvolgere maggiormente il giocatore.
Quest’anno ci sono due storie di MyRise tra cui i giocatori possono scegliere: una incentrata su una wrestler femminile ed un’altra con un wrestler maschile. I giocatori sono liberi di creare un personaggio da zero o importare personaggi che hanno già creato, una caratteristica che mancava nel gioco dell’anno scorso. In MyRise, i giocatori possono inoltre prendere decisioni importanti che cambiano il corso della storia. Si tratta di una feature che spinge a tornare indietro per vedere come le cose sarebbero potute andare prendendo “strade” diverse. MyRise offre anche svariate attività opzionali, che permettono di ottenere importanti XP bonus da spendere per aggiornare il lottatore.
In WWE Universe potrete impersonare un lottatore reale o una vostra creazione personalizzata e affronterete un match a settimana nello Show che avrete scelto all’inizio di Universe. Sono presenti tutti i tradizionali tipi di match con la grande novità rappresentatata da WarGames. Originario della NWA e forse meglio conosciuto per il suo “vasto” utilizzo nella World Championship Wrestling, WarGames è un tipo di incontro unico che vale davvero la pena provare, un po’ come l’Hell in a Cell o l’Elimination Chamber!
Torna anche MyGM, modalità manageriale dove impersonerete un General Manager WWE di uno Show a vostro piacimento. Il vostro obbiettivo sarà quello di arrivare al primo posto in classifica a WrestleMania, ossia a fine stagione. Dovrete creare il vostro roster iniziale con un brachet e un budget limitato, per poi poterlo gestire in libertà proseguendo nel vostro percorso.
Showcase è quest’anno dedicata a John Cena.
Per quanto riguarda invece Showcase, quest’anno John Cena è il protagonista di questa “storica” modalità, resa ancora più divertente ed entusiasmante. In genere, le modalità Showcase della serie consentono ai giocatori di rivivere le vittorie più memorabili di un lottatore specifico, ma lo Showcase WWE 2K23 in realtà mette in evidenza i fallimenti del “rapper” di Boston. Nell’iterazione Showcase di quest’anno, i giocatori indossano i panni di alcuni dei più grandi avversari di John Cena, ricreando e rivivendo le più grandi sconfitte del leggendario wrestler durante la sua carriera.
La modalità funziona egregiamente. Si passa senza soluzione di continuità dall’azione in-game a filmati live-action mentre i giocatori sono chiamati a completare obiettivi specifici di ogni match. C’è molta più varietà rispetto agli anni passati, con i player che possono prendere il controllo di atleti del calibro di Rob Van Dam, Roman Reigns e altri. Gli obiettivi servono soprattutto da “scuola” per imparare e comprendere meglio i dettagli del gioco. Questo permette di trasmettere una migliore comprensione dei controlli e di tutto ciò che possono fare sul ring.
Da ultimo Esibizione è la classica modalità dove potrete sbizzarrirvi in tutti i tipi di match, compreso il nuovissimo Wargames. Si tratta di un particolare incontro di Survivor Series, in cui vi ritroverete in due ring, uno a fianco all’altro, all’interno di una gabbia e vi sfiderete con un 3v3 o 4v4 (in Tag Team).
Comparto Tecnico
Il lavoro fatto da Visual Concepts è davvero impressionante per quanto riguarda le Superstar del mondo WWE. I volti ed i tatuaggi appaiono incredibilmente realistici e questo, unito ad animazioni in motion capture ben fatte e alle spettacolari “entrate” sul ring – riproposte in modo impeccabile anche grazie a nuovi effetti di luce e fumo – (ad esempio la consueta entrata di The Undertaker che dura due minuti), restituiscono non solo l’atmosfera di un match della WWE, ma l’intera “experience” dello show. Insomma, si tratta di un bel passo in avanti rispetto a quanto visto nei recenti capitoli della serie!
C’è poco da dire: gli atleti sono riprodotti in maniera estremamente fedele.
Dal punto di vista strettamente tecnico, il gioco mantiene i 60fps stabili su PS5, i caricamenti sono molto veloci e le textures sono migliorate parecchio. Ad onor della cronaca durante alcune mosse a bordo ring, assisteremo a qualche compenetrazione con le corde. Anche il pubblico è stato reso più vario rispetto al passato, sebbene capiterà di vedere gente uguale anche uno di fianco all’altro.
Il gioco non possiede nessun selettore della modalità grafica, ma non è un problema, vista la stabilità ottima del frame rate. La colonna sonora è eccellente anche se manca un un po’ di varietà, se non implementerete anche le entry song delle Superstar tramite il Jukebox.
Un Editor Unico
I giochi del brand WWE della 2K si sono sempre contraddistinti per quanto riguarda i loro editor di creazione. Da quello della Superstar personalizzata, a quello riguardante le cinture, è sempre stato possibile customizzare tanti altri aspetti presenti nel gioco. A questo si aggiunge l’elemento “social” che permette di condividere con la community le proprie creazioni. L’editor, inoltre, consente di superare uno dei limiti dell’edizione di quest’anno, ovvero un roster di 180 personaggi (più cinque provenienti dai due pacchetti bonus). Sebbene sulla carta possano sembrare tanti, non tengono conto di alcuni grandi nomi che ci sarebbe piaciuto vedere come Sgt. Slaughter e “Mr. Perfect” Curt Hennig.
Purtroppo per la creazione del personaggio dovremo gestire un sistema a punti. Ogni pezzo di equipaggiamento ne consumerà un certo numero limitando le possibilità di creazione e questo “smonta” un po’ le ambizioni di customizzazione.
Non stiamo piangendo, ci è solo entrato un “You Suck” nell’occhio.
Commento Finale
WWE 2K23 ci dimostra che anche nei momenti peggiori, se decidi di fermarti e rimboccarti le maniche, la situazione può cambiare. Grazie alla pausa di riflessione fatta nel 2021, il brand è totalmente rinato più forte che mai con WWE 2K22, proseguendo la sua crescita con 2K23, un gioco divertente ma soprattutto adatto a tutti. Grazie ad un comparto tecnico di prim’ordine, tantissime ed interessanti modalità con cui passare il tempo e un editor ricco e gratificante, WWE 2K23 è un gioco davvero imperdibile per gli amanti del wrestling ed è anche una piacevole sorpresa per chi si avvicina per la prima volta a questo sport-spettacolo.
Bloodhound: First day in hell è l’opera di debutto del giovanissimo team polacco Kurger & Flint. Lo studio con base a Varsavia, formatosi solo nel 2021 e composto da 12 persone, a distanza di due anni dalla “nascita” ci offre questo suo primo titolo. Non si tratta di una produzione “ruffiana”, aspetto che avrebbe quasi sicuramente indirizzato le vendite ad un pubblico più ampio, anzi va a posizionarsi in una sorta di “nicchia”, pensata per gli amanti di un genere specifico, ovvero quello degli indie shooter.
Volete scoprirne di più a riguardo? Non dovrete far altro che leggere la nostra recensione.
Che gioco è?
Come anticipato nell’introduzione, Bloodhound: First day in hell è un arcade shooter in prima persona, dall’ambientazione decisamente horror e splatter. Titolo dai ritmi di gioco velocissimi, ispirato senza alcun dubbio a titoli leggendari, appartenenti all’era videoludica di fine millennio scorso.
Dovremo vestire i panni, e soprattutto imbracciare le armi, di un membro dell’Ordine dei Custodi dei Cancelli, incaricato di sorvegliare le porte dell’Inferno dal Culto di Astaroth, che attraverso i suoi efferati membri, cercherà di farsi largo al fine di diffondere il male sulla terra.
Avviato il gioco, ci verrà chiesto di settare il livello tra facile, normale e difficile.
Apro un inciso che ha tanto il sapore di coming out: Come ogni titolo che approccio, fatta qualche rara eccezione, almeno la prima run sono solito impostarla su normale. Questo per avere un’esperienza bilanciata, che mi permette di conoscere il gioco senza affannarmi troppo ed altrettanto per valutare cosa gli sviluppatori intendono per “normale”. Bene, dopo diversi tentativi passati per lo più ad imprecare, ho dovuto avviare la run a facile. E se pensate che così facendo io abbia risolto i miei problemi, vi sbagliate di grosso. Questo titolo è veramente satanico anche al livello di difficoltà più semplice!
Una volta avviata la partita verrà proposto un veloce tutorial sull’assegnazione dei comandi, il che a conti fatti si è verificato più una trappola che altro. Questo perché appena chiusa l’ultima finestra, non avrete il tempo nemmeno per scorgere il minimo dettaglio dell’ambientazione, che frotte di nemici vi saranno subito addosso. In pratica, non sarà del tutto innaturale trovarsi subito stesi a terra, con un beffardo “Git Gud” (slang storpiato di Get good, in sostanza “allenati a migliorare!”) a schermo.
Perché giocarlo?
Bloodhound: First day in hell indubbiamente farà breccia nel cuore degli amanti del genere. Un po’ per il gameplay intransigente e super adrenalinico, altrettanto per ambientazione e colonna sonora assolutamente accattivanti. Avrete a disposizione un nutrito e ben variegato arsenale di armi a disposizione: fucile a canne mozze, mitragliatrice, revolver, lanciarazzi, balestra e perfino una motosega lanciafiamme, solo per darvi qualche esempio. Tutto questo ben di Dio servirà per far fronte ad una mole di nemici esagerata, che vi incalzerà a ritmo veramente incessante.
Non solo le armi faranno parte dell’ equipaggiamento in questo mondo infernale, ma come da titolo del genere, potrete acquisire scudi per la corazza, medikit per ristorare la vostra salute ed altro ancora. Importantissime saranno delle chiavi da raccogliere lungo i vari stage, necessarie a proseguire l’avventura.
Per quel che ci riguarda, una delle note maggiormente positive della produzione è stata indubbiamente la colonna sonora. Un’inarrestabile ondata metal fatta di pesanti riff distorti, che si avvierà all’apparizione dei nemici, e che vi supporterà gasandovi come pochi, durante il perpetuo crivellare colpi. Sin dal primo menù di gioco, la soundtrack farà in modo di caricarvi psicologicamente, al sanguinosissimo ed efferato viaggio che dovrete percorrere.
Questo sviluppato dal team di Kurger & Flint è un titolo estremamente immediato, fatto di piccole aree riempite di nemici ed equipaggiamento, di boss nel caso di quelle speciali, per cui impararne le dinamiche ed appassionarsi all’incedere sempre più frenetico e difficile, potrà attrarre indubbiamente gli amanti dei titoli schietti e senza ulteriori accessori o abbellimenti.
Perché no?
Innanzitutto perché il gioco ha una curva di difficoltà alta e poco graduale. Sin dalle prime fasi, o sarete veloci a sparare e “danzare” attraverso i nemici tra dash e schivate, oppure la schermata di end game vi farà spesso visita. Inoltre quanto elogiato sopra, ovvero l’immediatezza e la pochezza di contenuti, per alcuni potrebbe essere un male. Sostanzialmente la story line non è pervenuta, godersi gli ambienti di gioco viene eventualmente relegato al post-strage di nemici, perché durante vi sarà impossibile, e quindi con una godibilità relegata a margine.
Il titolo viaggia forte a livello di FPS, ma questo anche grazie ad un comparto grafico, si ispirato a titoli d’annata, ma pur sempre al limite del “pixelloso“, aspetto che magari potrebbe turbare le esigenti pupille degli amanti degli spacca-mascella.
Anche a livello di gun play il gioco ci è parso piuttosto grezzo: hit box non sempre precise, una leggerezza comune all’impugnare le armi che poco fa godere di diverso rinculo, pesantezza e manovrabilità delle stesse (e qualche glitch dovuto sicuramente alla gioventù di produzione e del team stesso, ndr).
E poi, va bene prendere ispirazione da pilastri del genere, da cui poi risulta difficile prendere la propria strada e risultare originali, ma ne consegue che l’utilizzo di alcuni asset di gioco, di skin dei nemici, ci abbia lasciato un po’ la sensazione di già visto, già vissuto.
Commento Finale
Bloodhound: First day in hell è un’opera prima del giovane team polacco , che non va alla ricerca di facili consensi, o di ampie platee. Un arcade shooter dalle forti tinte horror, dal ritmo a dir poco adrenalinico, in cui fronteggiare incessanti e folti gruppi di nemici dall’inizio fino all’end game. Incorniciato in una suadente quanto angosciante ambientazione infernale, è impreziosito da un colonna sono che esalta pienamente lo stile di gioco. Il gameplay risulta ancora un po’ grezzo ed a tratti può risultare scarno di contenuti. Un biglietto da visita per gli sviluppatori di Varsavia, che potrà essere raccolto volentieri dagli amanti del genere e da chi vorrà catapultarsi in una vorticante danza tra sangue e proiettili.
Codice review gentilmente fornito da https://keymailer.co
Continua la campagna Bandai Namco per introdurre il cast di lottatori che sarà presente al lancio di Tekken 8. Dopo la presentazione della brutale macchina assassina Jack-8 oggi fà la sua comparsa nel roster l’elegante Jun Kazama.
Jun Kazama è la moglie di Kazuya Mishima, scappata con il figlio Jin Kazama dopo aver provato a liberare il marito dal giogo del demone che lo inabita.
La giovane ha così deciso d’insegnare le tecniche di combattimento al figlio, nel tentativo che un giorno potesse compiere ciò che lei non era mai stata capace di fare: salvare Kazuya Mishima.
Il personaggio di Jun Kazama è apparso per la prima volta in Tekken 2, per poi sparire dai titoli principali -ritenuta scomparsa anche nella storia canonica-, riaffiorando solo nei due dream match della serie Tekken Tag Tournament.
I fan della complessa storia di Tekken saranno certamente entusiasti nello scoprire cosa comporterà il ritorno di Jun Kazama dopo più di 28 anni d’assenza nell’universo narrativo ideato da Bandai Namco in Tekken 8.
Nelle ultime ore la Japan Fair Trade Commission (JFTC) ha ufficialmente approvato la proposta d’acquisizione da parte di Microsoft verso Activision Blizzard, avvicinando ulteriormente il colosso di Redmond verso il completamento della manovra commerciale costata quasi 70 miliardi di dollari.
Dall’annuncio dell’acquisizione nel gennaio dell’anno trascorso, Sony, rivale diretta nel mercato gaming console con il suo brand Playstation, si è opposta a più riprese, riuscendo a ottenere rinvii e blocchi sulla decisione negli organi dell’antitrust.
Stupisce quindi che il team legale Sony non sia riuscito a convincere in terra natale, dove la JFTC ha giustificato la sua scelta in un esaustivo rapporto dichiarando che:
[l’acquisizione da parte di Microsoft di Activision Blizzard] non limiterebbe in maniera sensibile la concorrenza in alcun particolare settore commerciale.
Aggiungendo che con il progredire delle tecnologie in cloud e lo sviluppo della distribuzione digitale di contenuti, l’acquisizione non andrebbe a intaccare il volume di prodotti presenti sul mercato.
Microsoft resta quindi ancora in attesa delle concessione, o il blocco, da parte dell’antitrust Europea e USA, i due mercati più importanti per il settore gaming.
Le decisioni da parte dei gruppi della Fair Trade Commission sui vari territori potranno essere chiamate in appello per un’ulteriore revisione da parte di Microsoft, e molto più verosimilmente, Sony -da sempre non interessata ad alcun tipo d’accordo con il gruppo americano- nel corso dell’estate di quest’anno.
Come preannunciato nelle scorse ore, Nintendo ha rilasciato un esaltante filmato per The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom con ben 10 minuti di gameplay.
Ve lo proponiamo di seguito.
La notizia del nuovo trailer era arrivata quasi a sorpresa dai profili social di Nintendo. Il mitico Eiji Aonuma ci illustra nel filmato le novità di un capitolo che si preannuncia già da adesso come un campione di incassi, verosimilmente papabile candidato a gioco dell’anno.
In questo nuovo capitolo, seguito di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Link dovrà affrontare un nuovo epico viaggio attraverso Hyrule ed i suoi cieli. Un’avventura che si prospetta ancora più creativa del predecessore, in cui poter dare libero sfogo all’immaginazione.
Un modello OLED con un esclusivo design dedicato al titolo, che sarà lanciato il 28 Aprile.
Questa nuova elegante edizione presenta un design ispirato al titolo, tra cui il noto stemma di Hylia sulla parte anteriore della base.
Inoltre, due accessori – Nintendo Switch Pro Controller e Custodia per Nintendo Switch con pellicola protettiva, entrambi decorati con motivi ispirati al titolo – usciranno separatamente il 12 maggio, giorno di lancio del gioco.
E voi, avete già prenotato la nuova avventura di Link e della Principessa Zelda? Vi ricordiamo che The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom arriverà in esclusiva per Nintendo Switch il prossimo 12 Maggio.
L’amiibo di Link (Tears of the Kingdom) sarà disponibile in concomitanza con il gioco, dal 12 maggio. Utilizzandolo, potrai ricevere armi e materiali, oltre a un tessuto speciale per la paravela di Link.
Le offerte di primavera sono uno degli eventi più importanti dell’anno per Amazon. Migliaia di prodotti in sconto, a volte anche più consistenti del black friday e del Prime day, vengono aggiunti quotidianamentte.
Quest’anno le offerte sono iniziate a mezzanotte del 27 aprile e termineranno il 29 aprile a mezzanotte.
Ci siamo presi una giornata di tempo per valutare le migliori offerte ed ecco la nostra selezione, essenziale ma assolutamente imperdibile.
I migliori notebook da gaming
Quest’anno è davvero un anno buono per portarsi a casa un ottimo portatile da gaming capace di offrirvi dettagli alti e ottimo framerate su tutti i giochi di ultimissima generazione. In questa guida, abbiamo selezionato dallo sconfinato catalogo Amazon, due prodotti nella fascia di prezzo sub 1500 euro, quella più comune per prodotti di questo tipo, e uno per la fascia di prezzo più alta sotto i 2000 euro.
MSI Katana GF66 è uno dei notebook più interessanti della gamma MSI. Il portatile è equipaggiato con un processore della precedente generazione Intel, il 12700H, con 14 core di cui 6 P-core e 8 i E-core, in grado di offrire prestazioni in gaming da primo della classe e consumi contenuti. Il notebook, inoltre, presenta una GPU RTX 3060 da 105W anzichè la versione ridotta con scheda da 95w, per prestazioni ancora migliori. Completano l’offerta un monitor LCD IPS con bassi tempi di risposta e frequenza di aggiornamento a 144hz. Il prezzo è scontato del 17%, ed è possibile portarselo a casa per 1249 euro
ASUS ROG Strix G15 (G513RM-HQ166W) – AMD 6800H e Nvidia GeForce RTX 3060
L’altro portatile che abbiamo selezionato, è lo splendido ASUS ROG Strix G15. Anche qui abbiamo un processore della penultima generazione (anche se c’è da dire i nuovi processori mobile serie 7000 sono praticamente una rarità) ma che ha potenza da vendere e soprattutto consumi energetici ancora parsimoniosi. Anche ROG Strix G15 utilizza una Nvidia GeForce RTX 3060, ma questa è la versione da 95w, che non dovrebbe comunque avere problemi a spingere lo splendido Monitor 15,6″ WQHD con Anti-Glare, e frequenza di aggiornamento a 165Hz. Tutto questo ben di dio potete portarvelo a casa con 1199 euro, uno sconto di ben il 33% rispetto al prezzo di listino
Lenovo Legion 5 Pro – Intel 12700h e Nvidia GeForce RTX 3070
L’ultimo notebook che abbiamo selezionato è anch’esso dotato di processore Intel 12700H ma questa volta anzichè una 3060 troverete una spendida 3070 a muovere lo schermo 2K con refresh rate di 165hz di questo Lenovo Legion 5 Pro. Lo sconto in questo caso è del 22% il che porta il prezzo a 1799 euro, per un portatile con queste caratteristiche una offerta davvero ghiotta.
Fonti vicine alla produzione della serie The White Lotus hanno svelato, in esclusiva sulla nota revista Variety, la location per la terza stagione della serie hit ideata da Mike White per HBO: quest’anno saremo invitati nei fittizi resort White Lotus in Tailandia.
The White Lotus, disponibile in Italia sui canali del pacchetto Sky, è una serie antologica che nella sua prima stagione ci ha portato nelle camere d’albergo di alcuni travagliati personaggi, miliardari elite della società, durante una vacanza alle Hawaii.
Nel cast della prima stagione figurano grandissimi attori, come Steve Zahn, Sydney Sweeney, Alexandra Daddario e Jennifer Coolidge, tutti chiamati a raccontare una surreale commedia satirica sul mondo della ricchezza.
Nella sua seconda stagione The White Lotus si sposta in Italia, per la precisione in un hotel di Taormina, e sempre in un contesto di ricchezza la sua storia punta ora l’attenzione verso la sessualità, con una tematica grottesca, cinica, ma sempre ricca di dark humor.
Oltre alla location, cambia anche gran parte del cast, tra cui figurano talenti nostrani, come Simona Tabasco, Sabrina Impacciatore e volti noti dello showbiz americano come Aubrey Plaza e F. Murray Abraham.
Il regista e sceneggiatore Mike White nei mesi scorsi aveva già fatto intuire la nuova location della serie, dichiarando:
Penso che la terza stagione potrebbe raccontare uno scorcio divertente e satirico sulla morte, le religioni dell’Est, e la spiritualità.[..]
The White Lotus nel 2022 ha ricevuto 20 candidature agli Emmy, vincendo in 10 categorie, e scalzando così per numero tutti gli altri nominati.
Se la qualità della serie è quindi indubbia, non ci resta che aspettare un trailer per la terza stagione ambientata in Tailandia, che stando alle passate tempistiche potrebbe apparire durante il periodo estivo di quest’anno.