IIDEA è entusiasta di annunciare la quinta edizione di First Playable, il principale evento business dedicato allo sviluppo di videogiochi in Italia, organizzato da IIDEA e Toscana Film Commission – Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione con l’Agenzia ICE. Quest’anno l’appuntamento si svolgerà, come di consueto, nella prima settimana di luglio, nelle giornate di giovedì 6 e venerdì 7 luglio. La grande novità di quest’anno è che l’evento si trasferirà a Firenze, ospitata da Nana Bianca, startup studio e acceleratore verticale nel settore digitale, all’interno dell’Innovation Center di Fondazione CR Firenze, nel centralissimo quartiere di San Frediano.
First Playable, diventato ormai un appuntamento di riferimento per chi opera nella produzione di videogiochi nel nostro Paese, ha come obiettivo principale quello di facilitare le connessioni tra i developer locali e i publisher e investitori internazionali. Gli spazi animati da Nana Bianca, in cui convivono l’anima storica del tessuto urbano fiorentino, la spinta verso l’innovazione attraverso la cooperazione e la vocazione di accompagnare le aziende verso il futuro, rappresentano la cornice ideale per l’evento.
Nel corso della due giorni di First Playable sono previste sessioni di coaching, utili soprattutto agli sviluppatori più giovani per avere un confronto con esperti del settore; talk e workshop con ospiti italiani e internazionali di alto profilo; e, la parte più importante dell’evento, i meeting 1:1 con i publisher e gli investitori provenienti da tutto il mondo finalizzati alla condivisione di pitch di nuovi progetti. L’iniziativa è a partecipazione gratuita per i game developer italiani.
First Playable, inoltre, è anche il momento ideale per celebrare il talento e la creatività degli sviluppatori di videogiochi italiani. La sera del 6 luglio tornerà finalmente in presenza l’undicesima edizione degli Italian Video Games Awards, dove una Giuria internazionale composta da esperti del settore, decreterà i vincitori nelle 5 categorie di premiazione:
Best Italian Game: premio per il miglior videogioco italiano
Best Italian Debut Game: premio per la miglior opera prima italiana
Best Innovation: premio per il videogioco italiano più innovativo
Outstanding Individual Contribution: premio al singolo professionista italiano che si è maggiormente distinto a livello nazionale e/o internazionale
Outstanding Italian Company: premio per lo studio di sviluppo italiano che si è maggiormente distinto a livello nazionale e/o internazionale
Da oggi sul sito ufficiale della manifestazione apre la raccolta delle candidature. I developer italiani hanno tempo fino al 14 aprile per candidare le proprie produzioni e sottoporle al vaglio della Giuria.
La quinta edizione di First Playable è organizzata da IIDEA e Toscana Film Commission – Fondazione Sistema Toscana, con il supporto di Agenzia ICE, MAECI e di Nana Bianca. MeetToMatch è matchmaking partner dell’evento, Unreal Engine è diamond partner.
First Playable è stato lanciato nel 2019 a Pisa e, dopo 2 anni in presenza e 2 edizioni digitali, quest’anno si sposta a Firenze, nuovamente dal vivo. First Playable 2022 ha registrato numeri importanti: ben 30 publisher e investitori internazionali e 25 speaker provenienti da 8 Paesi, più di 90 studi di sviluppo italiani presenti, oltre 630 business meetings e 92.000 visualizzazioni in streaming.
Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili sul sito di First Playable.
The Walking Dead: Saints & Sinners – Chapter 2: Retribution, l’ultimo capitolo della pluripremiata serie VR apocalittica, basata su The Walking Dead di Skybound Entertainment, è disponibile oggi su PC e PS VR2.
Dal lancio del Capitolo 2 per Meta Quest alla fine dello scorso anno, il team di sviluppo di Skydance Interactive ha ascoltato il feedback della community e ha lavorato per garantire vari miglioramenti che hanno portato oggi al lancio su PC e PS VR2. In concomitanza con il lancio del Capitolo 2, Skydance Interactive offre ai giocatori diverse opzioni per godersi il franchise di The Walking Dead: Saints & Sinners su queste piattaforme.
Inoltre, da oggi anche il Capitolo 1 arriva su PS VR2, Skydance Interactive offre ai giocatori aggiornamenti visivi e di gameplay, la possibilità di trasferire i dati di salvataggio del Capitolo 1 al Capitolo 2 sulle piattaforme supportate (PS, PC e Meta), patch day-one e altro:
Aggiornamento del Capitolo 1 per PS VR2: i giocatori di PlayStation VR che desiderano mettersi al passo con la storia di The Walking Dead: Saints & Sinners possono ottenere un aggiornamento GRATUITO per PS VR2 se possiedono già la Tourist Edition del titolo originale su PS VR. I giocatori con la versione standard su PS VR possono passare all’edizione Tourist, e sbloccare così l’aggiornamento su PS VR2 con una spesa aggiuntiva. Questo aggiornamento sarà disponibile da oggi, con il lancio di Chapter 2: Retribution.
Supporto per il trasferimento salvataggi su tutte le piattaforme: Skydance ha aggiunto maggiore flessibilità per il trasferimento dei dati di salvataggio tra i giochi e le piattaforme VR. I giocatori potranno trasferire i salvataggi del Capitolo 1 al Capitolo 2 tramite Meta, PC e PlayStation VR; Il supporto PICO arriverà entro la fine dell’anno.
Patch e arma day-one: Skydance Interactive ha rilasciato una patch che apporta diversi miglioramenti alla qualità della vita e risponde ad alcuni feedback della community. Come ringraziamento a tutti i giocatori, la patch includerà anche un nuovissimo arco compound chiamato “The Orphan”. Di seguito alcune delle caratteristiche principali delle patch: aggiunto il supporto multipiattaforma basato su cloud per il trasferimento e la condivisione dei salvataggi; illuminazione ambientale migliorata; i nomi delle mod della community sono ora inclusi; animazioni NPC migliorate, nemici corazzati ribilanciati e altro ancora.
I nuovi arrivati e i giocatori che tornano nel mondo di The Walking Dead: Saints & Sinners vestiranno ancora una volta i panni del Turista mentre affronteranno nuove minacce in agguato dietro ogni angolo della allagata città di New Orleans. In Chapter 2: Retribution, i giocatori avranno il compito di affrontare qualcosa di più pericoloso dei comminatori che vagano per le strade, poiché nuove fazioni e individui sono saliti al potere. C’è anche l’inesorabile minaccia dell’Axeman che introduce un nuovo livello di terrore nel gioco.
Per rimanere aggiornati sulle ultime novità di The Walking Dead: Saints & Sinners – Chapter 2: Retribution visitate il sito ufficiale e seguite The Walking Dead: Saints & Sinners su Facebook, Instagram, Twitter e Discord.
Appena otterrete il controllo di Lars, spammate R1 per sbloccare il trofeo qui sopra
Nuovo gameplay trailer per Tekken 8: stavolta Bandai Namco ci mostra i colpi a disposizione di Lars Alexandersson.
Dopo i recenti trailer dedicati a Marshall Law e King, è il turno del combattente che ha esordito in Tekken 6 Bloodline Rebellion.
TEKKEN 8 riprende dopo la cruenta battaglia che si è conclusa con la sconfitta di Heihachi Mishima, concentrandosi su una nuova rivalità che mette padre contro figlio, con Jin Kazama che si oppone al tentativo di Kazuya Mishima di dominare il mondo.
Sviluppato dai Bandai Namco Studios, TEKKEN 8 supera i limiti dei picchiaduro sfruttando pienamente la potenza della più recente generazione di console e creando uno dei titoli graficamente più sbalorditivi e coinvolgenti del suo genere.
“Siamo davvero entusiasti di mostrare la prossima generazione di TEKKEN”, ha dichiarato Katsuhiro Harada, Chief Producer dei Bandai Namco Studios. “Il team dei Bandai Namco Studios ha lavorato duramente per portare nuove feature rivoluzionarie a TEKKEN 8, spingendo al massimo la sensazione di forza negli scontri grazie alla potenza della più recente generazione di console. Non vediamo l’ora di mostrarvi di più nei prossimi mesi!”.
“Per oltre 25 anni TEKKEN ha significato molto in termini di innovazione e unicità nel genere dei picchiaduro. TEKKEN 8 segna la continuazione di questa tendenza alla novità e siamo felici di poterlo finalmente annunciare”, ha aggiunto Arnaud Muller, CEO di Bandai Namco Europe S.A.S. “Non vediamo l’ora di mostrare le caratteristiche, i personaggi e le storie che questo episodio porterà per continuare a innovare il genere dei fighting game”.
TEKKEN 8 porta i combattimenti nella next gen, usando l’Unreal Engine 5 e arrivando solamente su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (via Steam).
Una delle caratteristiche che rendono così speciale Nintendo Switch è la sua capacità di passare rapidamente dall’essere un dispositivo portatile ad una console domestica (e viceversa) attraverso il dock.
Il dock ufficiale Nintendo Switch è incredibile. Fa il lavoro che deve fare; tuttavia, ha alcuni difetti importanti. È troppo grande e fragile per viaggiare, copre la maggior parte dell’unità Switch e non si adatta a tutte le custodie protettive. Il Jumpgate Dock di Skull & Co. per Nintendo Switch risolve tutti questi problemi. Si tratta di un dispositivo che può fungere da dock per Switch, Steam Deck, smartphone e persino da unità di espansione USB per PC o laptop.
Specifiche tecniche
1x Jumpgate Dock
Dimensioni: 107x100x25mm
Peso: 100 g
Materiale: ABS+PC
1x Core Drive (inserito nel Dock)
Dimensioni: 88x37x10mm
Peso: 20 g
Materiale: ABS+PC
Input
1x USB-C 3.1 maschio
1x USB-C 3.1 femmina (fino a 100 W di alimentazione)
Output:
1x HDMI 2.0b (1080p@120Hz, 2K@60Hz, 4K@60Hz)
1x USB 2.0 (alimentazione massima 10 W, 480Mbps)
Temperatura operativa del dispositivo: meno 46°C
1x cavo di prolunga (opzionale)
Design e caratteristiche
Aperta la scatola, una delle prime cose che abbiamo notato è stata la compattezza di questo dock; rispetto al dock standard per Switch; è piccino (parliamo di 107x100x25mm), il che lo rende più semplice da trasportare rispetto al dock standard decisamente più “ingombrante”. Esteticamente, presenta un design davvero elegante che ricorda quasi un po’ PlayStation 4 con la struttura anteriore inclinata e la finitura completamente nero opaco. E se avete qualche preoccupazione circa l’utilizzo di dock di terze parti, potete star tranquilli, il Jumpgate utilizza gli stessi componenti di quello ufficiale Nintendo. Il dock, inoltre, è pienamente compatibile con la pletora di dispositivi USB-C in commercio.
La nostra prova
Per testare l’unità, abbiamo cominciato utilizzando Switch in modalità TV. Il Jumpgate supporta una risoluzione a 1080p senza ritardi o latenza di alcun tipo, e francamente, non siamo stati in grado di distinguere alcuna differenza rispetto al dock standard. In modalità handheld, il dock funziona perfettamente – senza comprometterne la stabilità – da supporto da tavolo (regolabile – grazie a cinque differenti gradi di angolazione – a proprio piacimento). E sia tramite l’adattatore CA ufficiale Nintendo, sia tramite un caricabatterie per smartphone (con un’adeguata regolazione della tensione), è in grado di ricaricare Nintendo Switch. Il dock è anche a prova di custodia. Nello specifico, con le custodie di Skull & Co. (qui la nostra recensione di GripCase Crystal, qui invece di NeoGrip) abbiamo avuto qualche problema di “inserimento” con il dock Nintendo. Con il dock Jumpgate – trattandosi di un alloggiamento completamente aperto – qualsiasi custodia per Switch o Switch OLED – può essere utilizzata tranquillamente, senza incorrere in possibili criticità (fra cui l’eventuale surriscaldamento della console) o rischiando di graffiare custodia e/o schermo della console.
Oltre a Switch, il Jumpgate Dock offre anche la piena compatibilità con gli smartphone dotati di USB-C. Il dock può essere utilizzato per la ricarica rapida (grazia al supporto 15V/2.6A), oltre che come alloggiamento generico/supporto display per lo smartphone. Quando sono collegati a un monitor o a una TV, gli smartphone che dispongono della funzionalità Android DeX possono trasmettere dal dock ad una risoluzione 2K, consentendo attività in multitasking.
L’unità principale è completamente removibile (grazie alla costruzione modulare) dall’alloggiamento del dock, rivelando un hub USB-C (minimale e denominato Core drive) compatibile con Switch, PC, laptop, Steam Deck e altri device. La rimozione è semplicissima. L’hub dell’unità principale presenta due porte USB-A, un’uscita HDMI e una singola porta USB-C, il che la rende ideale per collegarci un secondo monitor con l’uscita HDMI 2.0b che supporta la risoluzione 1080p a 120Hz, 2K a 60Hz, 4K a 60Hz (che diventano 1080p a 240Hz, 2K a 120Hz, 4K a 60Hz nel Core drive PRO) o per collegare pendrive USB, SSD, HDD ecc.
L’unità principale può essere collegata direttamente al PC/laptop grazie all’uscita USB-C o mediante il cavo in dotazione (consigliato per evitare di “rovinare” inavvertitamente la porta del PC). Detto questo, abbiamo avuto la sensazione che nessuna delle connessioni sia particolarmente salda. Che si tratti di collegare l’hub direttamente al laptop o di collegare qualcosa alle varie porte del dock, sembra quasi che la disconnessione possa avvenire da un momento all’altro. Sia chiaro, non abbiamo avuto alcun problema (anche inserendo una moltitudine di periferiche), ma non siamo mai riusciti a scollarci di dosso la sensazione di “scarsa stabilità”. A nostro giudizio – su questo fronte – si poteva fare decisamente meglio. Fortunatamente quando si ripone l’unità nell’alloggiamento del dock, la connessione tra i due dispositivi è decisamente più sicura.
In ultimo, sebbene non si tratti di un difetto vero e proprio, dovrete utilizzare entrambe le mani per agganciare correttamente Switch nel dock di Skull & Co. rispetto a quello ufficiale.
Commento finale
Nonostante qualche lieve difetto (nello specifico relativo al Core drive) – considerando anche il prezzo (meno di 20 $) – abbiamo davvero apprezzato il Jumpgate Dock. Un device poliedrico e salvaspazio, perfetto non solo per Switch, grazie al pieno supporto sia alla modalità TV e sia a quella portatile, ma anche con la pletora di dispositivi USB-C in commercio. Ci sentiamo di consigliarlo – senza alcuna esitazione – a chiunque è alla ricerca di un dock compatto e funzionale.
E per quanto riguarda SteamDock?
Per quanto riguarda invece lo SteamDock, le differenze rispetto al Jumpgate Dock sono lievissime. Innanzitutto il design, cambia sensibilmente; nello specifico, lo SteamDock si adatta perfettamente a Steam Deck in quanto il connettore USB-C è stato concepito per collegarsi alla porta USB-C (posizionata in alto) proprio di Steam Deck ed inoltre, anche il supporto da tavolo è stato pensato prettamente per Steam Deck, presentando un pannellino in plastica forato che permette la perfetta areazione delle ventole. Per collegare il dock a Switch, è pertanto necessario rimuovere il Core drive e il relativo connettore USB-C (anch’esso removibile). In questo modo, avrete un dock al 100% compatibile con le caratteristiche di Switch e Switch OLED. Purtroppo, non è possibile utilizzare direttamente il dock con Switch, in quanto – a differenza di Steam Deck – la porta USB-C è collocata in basso, rendendo impossibile collocare Switch sul dock (salvo metterla sottosopra e coprendo la ventola). Inoltre la porta HDMI 2.0b supporta i: 1080p a 240Hz, 2K a 120Hz, 4K a 60Hz (grazie al CORE Drive PRO), mentre le porte USB (ben 3), sono 3.0 fino a 10W a 5Gbps.
Tramite i propri canali social, Netflix Italia ha condiviso il teaser trailer di Sweet Tooth 2, seconda stagione dell’apprezzatissima serie fantasy sci-fi.
Un adorabile bambino metà umano e metà cervo intraprende un’epica avventura attraverso un mondo postapocalittico alla ricerca della famiglia con l’aiuto di un burbero protettore. Mentre una nuova ondata mortale si abbatte sui sopravvissuti, Gus (Christian Convery) e una banda di compagni ibridi vengono tenuti prigionieri dal Generale Abbot (Neil Sandilands) e dagli Ultimi Uomini.
Sviluppata da Jim Mickle e basata sull’omonimo fumetto di Jeff Lemire, la prima stagione di Sweet Tooth ha raccolto un importante successo tra il pubblico e la critica, con un punteggio di 97% su Rotten Tomatoes.
Nel cast della serie troviamo Christian Convery, Nonso Anozie, Adeel Akhtar, Will Forte, Dania Ramirez, Neil Sandilands, Stefania LaVie Owen ed Aliza Vellani. James Brolin da la voce al narratore della serie.
Il fumetto è stato creato dall’autore canadese Jeff Lemire, che ne ha realizzato sia i testi che i disegni. La serie è stata pubblicata tra il 2009 e il 2012 dalla casa editrice statunitense DC Comics per l’etichetta Vertigo. La prima edizione italiana è curata dalla RW Edizioni che pubblica l’intera opera in volumi 6 brossurati tra il 2012 e il 2015. Nel 2020 i diritti per la pubblicazione della maggior parte delle pubblicazioni DC Comics passa alla Panini Comics che già detiene i diritti dei titoli Marvel Comics. Nel 2021 in occasione dell’uscita sulla piattaforma streaming a pagamento Netflix della serie televisiva, viene proposta dall’editore modenese una nuova edizione.
Sweet Tooth 2 arriverà in esclusiva su Netflix il prossimo 27 Aprile.
Elite 4, i nuovi auricolari Jabra ricchi di funzionalitàpensati per il lavoro e il tempo libero
Possibilità di rimanere collegati con 2 dispositivi contemporaneamente grazie alla connettività Bluetooth® Multipoint e alla facilità di accoppiamento con Fast Pair* e Swift Pair*
Auricolari versatili e a prezzo competitivo con cancellazione attiva del rumore (ANC) e altoparlanti da 6 mm ottimizzati, per un suono potente
Compatti e leggeri, progettati per garantire il comfort per tutto il giorno e con grado di protezione IP55 contro la polvere e l’acqua
Durata della batteria massimizzata e possibilità di utilizzare uno dei due auricolari mentre l’altro si ricarica
Milano, 21marzo 2023 – Jabra, leader nelle soluzioni audio e video personali e professionali, presenta gli Elite 4, l’ultima novità dell’esclusiva linea Elite. Seguendo le orme degli Elite 3, questi auricolari true wireless a prezzo accessibile rappresentano un passo avanti rispetto al modello precedente, ideali per i moderni utenti di dispositivi audio. Con la semplice pressione di un pulsante, gli utenti possono evadere da una giornata intensa immergendosi nella fruizione multimediale o collegandosi con colleghi, amici o familiari.
Gli Elite 4 sono stati progettati per abbracciare le principali caratteristiche dei moderni auricolari, come il comfort, l’audio ottimale e la praticità; il tutto a un prezzo ragionevole. Per gli utenti che hanno bisogno di connettersi a due dispositivi diversi contemporaneamente, i Jabra Elite 4 integrano la tecnologia Bluetooth® Multipoint che consente di passare da uno all’altro in modo fluido e senza perdere un colpo, o una chiamata. Anche l’accoppiamento iniziale degli auricolari a un dispositivo è semplice, con l’opzione Fast Pair* che consente di collegarsi immediatamente a un dispositivo mobile e con quella Swift Pair* che si collega direttamente a un laptop o a un computer.
Progettati per i viaggi e gli spostamenti, gli Elite 4 integrano la funzione di cancellazione attiva del rumore (ANC) e filtrano i suoni indesiderati così che le distrazioni diventino un ricordo del passato.
Ma non è tutto: gli Elite 4 sono pensati per garantire un suono cristallino grazie alla tecnologia di chiamata a 4 microfoni e agli altoparlanti da 6 mm, per cui gli utenti possono essere certi di essere sentiti in modo forte e chiaro.
Per chi è alla ricerca di esperienze di ascolto personalizzate, poi, l’equalizzatore musicale Jabra e l’intuitiva app Sound+ consentono di configurare l’audio in base ai propri gusti. Una personalizzazione di questo tipo è fondamentale per creare un’esperienza di ascolto pienamente soddisfacente e senza interruzioni.
Gli Elite 4 hanno una durata di riproduzione di 5 ore e mezza con il dispositivo scelto e di 22 ore con la compatta custodia (28 ore con l’ANC disattivato), garantendo al contempo un comfort di utilizzo per tutto il giorno grazie all’ingegneria acustica ergonomica di Jabra. Gli auricolari sono realizzati con materiali durevoli di prima qualità che offrono un grado di resistenza con certificazione IP55 contro polvere e acqua e sono disponibili in quattro colori classici: Grigio scuro, Navy, Lilla e Beige chiaro.
Calum MacDougall, SVP di Jabra, ha dichiarato: “Il moderno utente di auricolari è alla ricerca di una tecnologia pronta per il lavoro e per il passatempo e a un prezzo ragionevole, che non comprometta le caratteristiche principali richieste al dispositivo. Gli Elite 4 offrono una valida risposta a queste esigenze. Sono progettati per aiutare gli utenti a concentrarsi, connettersi e telefonare senza distrazioni, e rappresentano una compagnia ideale per bilanciare lavoro e vita personale”.
Principali caratteristiche degli Elite 4:
Bluetooth® Multipoint consente di passare senza problemi da una chiamata a un’applicazione
Fast Pair e Swift Pair* assicurano connessioni istantanee a computer portatili/telefoni
Cancellazione attiva del rumore (ANC) blocca i rumori di fondo
Vestibilità comoda per essere indossati tutto il giorno
Tecnologia a 4 microfoni per ottimizzare la qualità delle chiamate
Fino a 22 ore di batteria totale con ANC attivato (28 ore con ANC disattivato)
Possibilità di utilizzare un solo auricolare per ascoltare o rispondere alle chiamate mentre l’altro si ricarica
Riproduzione Spotify Tap per accedere immediatamente ai contenuti musicali
Tecnologia Qualcomm® aptXä a differenza dei concorrenti
Protezione antipioggia con certificazione IP55
2 anni di garanzia**
I Jabra Elite 4 sono disponibili presso rivenditori selezionati, al prezzo di vendita suggerito di 99,99 euro
Crash Bandicoot e la sua squadra sono tornati in una nuova versione di Crash con un multiplayer a squadre 4v4 mai visto prima! Sviluppato da Toys For Bob e pubblicato da Activision Publishing, il lancio di Crash Team Rumble è previsto per il 20 Giugno 2023.
A partire da oggi, i fan possono preordinare Crash Team Rumble per ricevere l’accesso anticipato alla Beta, prevista dal 20 al 24 aprile. Questa anteprima permetterà ai fan di toccare con mano il nuovo titolo prima dell’arrivo ufficiale sul mercato, e offrirà a Toys For Bob l’opportunità di collaborare con la community per creare la migliore esperienza di gioco per il lancio.
L’accesso anticipato alla Beta di Crash Team Rumble conterrà cinque personaggi dell’universo di Crash e tre arene piene di colori, pericoli e sorprendenti vantaggi strategici, con il fascino e la personalità che contraddistinguono Toys for Bob. Coloro che parteciperanno all’accesso anticipato alla Beta potranno giocare nei panni di Crash Bandicoot, Coco, Tawna, Neo Cortex e Dingodile – e potranno abbinare al proprio eroe poteri unici e utilizzare strategicamente mosse e abilità speciali per vincere. Nell’accesso anticipato alla Beta, le squadre potranno scegliere tra tre mappe, ognuna delle quali varia per dimensioni, layout, sfide e stazioni di reliquie che sbloccano poteri unici per dare alle squadre un vantaggio sugli avversari.
“Siamo molto contenti che i fan possano toccare con mano Crash Team Rumble durante l’accesso anticipato alla Beta di aprile”, ha dichiarato Paul Yan, Co-Studio Head di Toys For Bob. “Apprezziamo molto il feedback della community e useremo questi input per perfezionare il gioco e ottenere un’esperienza di gioco straordinaria il giorno del lancio. Ci vediamo nella Beta!”.
In Crash Team Rumble, i fan possono scegliere tra una rosa di amici e nemici dell’universo di Crash, ognuno dei quali ricopre uno dei tre ruoli: Blocker, Booster o Scorer. Le squadre utilizzano strategicamente i diversi ruoli per lavorare insieme al fine di essere le prime a raccogliere il maggior numero di frutti Wumpa nella propria zona di lancio, difendendo contemporaneamente la zona di lancio della squadra avversaria. I poteri delle reliquie apportano un ulteriore elemento strategico al gioco, che i compagni di squadra possono utilizzare per avere la meglio durante il punteggio, portando la propria squadra alla vittoria. Crash Team Rumble è dotato di gioco multipiattaforma, che consente ai giocatori di diverse console di fare squadra e di lanciarsi nella competizione.
Annunciato agli scorsi The Game Awards,Crash Team Rumble uscirà su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X/S e Xbox One al prezzo di 29,99€ per la Standard Edition e 39,99€ per la Deluxe Edition. La Standard Edition di Crash Team Rumble contiene il gioco completo, contenuti aggiuntivi stagionali post-lancio e modalità a tempo limitato, l’accesso anticipato alla Beta (per chi effettua il pre-ordine) e il Season 1 Premium Battle Pass. La Deluxe Edition contiene tutti i contenuti della Standard Edition, più 25 livelli di Battle Pass sbloccati istantaneamente durante la Stagione 1, il Battle Pass Premium della Stagione 2 e il “Proto Pack” digitale, che include una serie di opzioni di personalizzazione per ogni eroe e villain al lancio e altri oggetti. Entrambe le edizioni garantiscono ai giocatori l’accesso a emozionanti contenuti stagionali post-lancio.
Bandai Namco Europe ha annunciato che Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno – Prince’s Edition è disponibile da oggi su Xbox Game Pass per Xbox One, Xbox Series X|S e Windows PC.
Cinque anni dopo la sua prima uscita, l’acclamato Il Destino di un Regno – Prince’s Edition entra nel mondo Microsoft ed è disponibile su Xbox Game Pass per Xbox One, Xbox Series X|S e Windows PC (già disponibile invece tramite Steam). Sviluppato da LEVEL-5, il gioco è il risultato della collaborazione tra due leggende dello Studio Ghibli: Yoshiyuki Momose, che ha lavorato al design del personaggio, e il compositore musicale di fama mondiale Joe Hisaishi.
Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno – Prince’s Edition racconta la storia di Evan Pettwhisker, il cui trono promesso di Ding Dong Dell è stato perso in un colpo di stato. Il giovane Evan e i suoi amici partono per un viaggio per fondare un nuovo regno.
Immergiti completamente con la “Prince’s Edition”. Include: -Ni no Kuni II: Il destino di un regno (gioco completo) -Due espansioni di gioco -Il pacchetto di equipaggiamento principesco
Accompagna il giovane re Evan nel suo epico viaggio per fondare un nuovo regno, unire il suo mondo e salvare il suo popolo da un terribile male incombente.
Parti per un’avventura indimenticabile al limite tra film d’animazione e videogioco. Sviluppato da LEVEL-5, Ni no Kuni II è pieno di magnifici personaggi ideati dal leggendario Yoshiyuki Momose e vanta una sensazionale colonna sonora creata dal celeberrimo Joe Hisaishi.
I giocatori saranno in grado di scoprire la storia di Evan e giocare i due DLC inclusi nella Prince’s Edition: The Lair of the Lost Lord e Il Leggendario Libro del Mago. Entrambi i DLC contengono nuove missioni, così come nuovi oggetti, equipaggiamenti e un dungeon ognuno: Labirinto e Colosseo Pandora.
Ispirato alla storia vera del 1985 dell’incidente aereo in cui un corriere della droga perde un carico di cocaina e un orso bruno la mangia, questa dark comedy feroce vede come protagonisti un gruppo stravagante di poliziotti, criminali, turisti e adolescenti che si ritrovano in una foresta della Georgia, dove un predatore enorme di 230 chili ha appena ingerito una quantità impressionante di cocaina e si aggira infuriato in cerca di altra droga… e di sangue.
Cocainorso vede nel cast Keri Russell (The Americans), O’Shea Jackson, Jr. (Straight Outta Compton), Christian Convery-Jennings (Sweet Tooth), Alden Ehrenreich (Solo: A Star Wars Story), Jesse Tyler Ferguson (Modern Family), Brooklynn Prince (Un sogno chiamato Florida), Isiah Whitlock Jr. (BlacKkKlansman), Kristofer Hivju (Game of Thrones), Hannah Hoekstra (Charlie’s Angels, 2019) e Aaron Holliday (Sharp Objects), con la vincitrice dell’Emmy Margo Martindale (The Americans) e il vincitore dell’Emmy Ray Liotta (I molti santi del New Jersey).
Diretto da Elizabeth Banks (Charlie’s Angels, Pitch Perfect 2) da una sceneggiatura di Jimmy Warden (La Babysitter: Killer Queen), Cocainorso è prodotto dai vincitori dell’Oscar Phil Lord e Christopher Miller (Spider-Man: Un nuovo universo, I Mitchells contro le macchine) per Lord Miller, da Elizabeth Banks e Max Handelman (il franchise Pitch Perfect) per Brownstone Productions, da Brian Duffield (Spontaneous) per Jurassic Party Productions e Aditya Sood (Sopravvissuto – The Martian) per Lord Miller. Robin Mulcahy Fisichella, Alison Small e Nikki Baida sono i produttori esecutivi.
Cocainorso sarà disponibile al cinema dal 20 Aprile.
Dopo un’attesa protrattasi per quasi otto mesi dalla release inizialmente pianificata, POST VOID è finalmente arrivato su PlayStation 4 e Nintendo Switch. Uscito originariamente nel lontano 2020 per PC, lo psichedelico shooter di YCJY Games è diventato un piccolo cult del media, grazie ad una presentazione visiva immediatamente riconoscibile ed un gameplay frenetico e divertente.
Pubblicato da Super Rare Games, POST VOID fa tesoro di alcune preziose lezioni di titoli come Hotline Miami per calarle in un contesto da arcade FPS con elementi roguelike. Scopriamo insieme perché si tratta di una produzione indipendente dalla fortissima personalità.
POST VOID è disponibile dal 16 Marzo per PlayStation 4 e Nintendo Switch, oltre che per PC (via Steam). La versione PS5, invece, uscirà più avanti nel corso dell’anno e sarà disponibile anche come free upgrade per gli utenti PS4.
Pronti alla carneficina?
Versione testata: PlayStation 4 in retrocompatibilità su PlayStation 5
Che gioco è?
POST VOID è uno sparatutto in prima persona che mescola un’azione rapidissima ed ultra violenta ad un design arcade ed elementi da roguelike.
La trama è ridotta all’osso. Il Vuoto è una sorta di dimensione metafisica fuori dal tempo e dallo spazio, dalla quale tutto si origina ed alla quale sempre si ritorna. Un ciclo senza fine, che il nostro protagonista senza nome si trova a rivivere continuamente. La pace del Vuoto viene interrotta dalla veglia e da un terribile mal di testa. Per tornare velocemente alla quiete della dimensione eterea, il personaggio dovrà spargere il sangue di orrende creature per completare un ciclo… ed iniziarne uno nuovo.
Gli headshot sono fondamentali in POST VOID.
Questo incipit, riassunto in brevissime righe dalle schermate iniziali, fornisce un mero pretesto al giocatore per calarsi in un ripidissima discesa nella follia di un universo splatter e psichedelico. Il mix tra grafica low poly e pixel art si intreccia con una direzione artistica esagerata e sopra le righe. Colori freddi si contrappongono a macchie ben più accese, ora calde, ora acide, mentre creature da incubo si frappongono sul vostro cammino. Una direzione artistica di personalità che tuttavia non avrete tempo di apprezzare, perché la grande velocità del gameplay vi spingerà a buttarvi a perdifiato verso il prossimo avversario e livello, sospinti da una colonna sonora incalzante ed ipnotica.
Atto 2, presto!
Perché giocarlo?
Al di là di una direzione artistica di indubbio impatto, POST VOID si lascia apprezzare tuttavia per il suo core gameplay, tanto semplice quanto magnetico.
L’obiettivo del player sarà quello di affrontare il più velocemente possibile gli undici livelli (generati proceduralmente) di cui è composto il gioco, trucidando ogni avversario. Proprio la rapidità vestirà un ruolo essenziale, in quanto la salute del protagonista calerà progressivamente. L’unico modo per riempire la vita e permettervi di proseguire, sarà uccidere i nemici riempiendo l’idolo a forma di testa che terrete sempre in mano. Quest’ultimo fungerà dunque contemporaneamente da barra della vita e da timer, che vi solleciterà continuamente ad essere rapidi e letali.
Il coltello? Scelta affascinante ma un po’ avventata, a nostro giudizio.
Ciascun livello, strutturalmente piuttosto semplice e lineare, vi metterà di fronte un numero di nemici progressivamente più letale. Tuttavia, dopo ogni stage completato con successo, POST VOID vi permetterà di scegliere uno tra tre perk temporanei. Da armi alternative a caricatori più grandi, passando a proiettili rimbalzanti, il titolo vi permette di costruire una vostra build ideale per affrontare la mattanza. Occhio a non affezionarvi troppo ai vostri potenziamenti: basterà infatti una sconfitta per resettare il ciclo e ricominciare da zero, senza alcun bonus se non la maggiore manualità che avrete maturato.
Un’anima dunque da roguelike che si mescola ad un approccio arcade, capace di fornire piccoli aiuti ai player, che tuttavia sono chiamati ad apprendere le intuitive meccaniche ludiche diventando sempre più abili con la pratica.
Capirete ben presto quali perk sono indispensabili e quali no.
Perché no?
POST VOID è dunque un titolo che diverte ed affascina grazie al suo gameplay veloce ed adrenalinico, al servizio di un loop ludico gratificante. Tuttavia, nonostante queste pregevoli caratteristiche, dobbiamo segnalare come non sia un prodotto per tutti.
Anzitutto, occorre chiarire un aspetto fondamentale. POST VOID ha in sé lo spirito degli shooter arcade, in cui il principale (e pressoché) unico mordente è dato dal gameplay. Questo, unito agli elementi roguelike, consegna ai giocatori un titolo da fruire in rapide e fugaci sessioni, complice anche una longevità che tende ad assottigliarsi sempre più alla ricerca del punteggio migliore. Se finire il titolo, all’esito dei primi tentativi, vi porterà via al massimo un paio di orette, preparatevi ad affrontare gli undici livelli in tempi molto inferiori (tra i 4 e gli 8 minuti). Un po’ come le partite mordi e fuggi delle vecchie sale giochi degli anni ’90 (ma anche con un gusto non lontano dall’estro Dreamcast), YCJY Games ha realizzato un titolo che vive della stessa filosofia (e sostanza). Un risultato pienamente conseguito, ma che molti giocatori potrebbero trovare altamente limitate, sia come shooter, sia come roguelike.
Esplorazione? Collezionabili? No, solo il timer e le uccisioni, POST VOID non guarda altro.
Una formula ludica così asciutta ed ortodossa porta con sé anche tutti i limiti di una produzione indipendente.
Accanto infatti ad una longevità molto stringata, dobbiamo riscontrare che gli undici livelli di POST VOID offrono ben poche varianti (se non una progressiva difficoltà dovuta ai pattern nemici) ed il titolo tende a farsi ben presto ripetitivo anche per i fan del genere. Lo stesso level design, volutamente (ed inevitabilmente) semplice, si fa presto ridondante nonostante l’incredibile velocità ed i colori sgargianti. Persino le armi sono pochissime e capirete ben presto che alcune sono nettamente superiori ad altre. Non aiuta, infine, anche la colonna sonora, un trip apprezzabilissimo ma che si riduce ad un unico brano ripetuto continuamente.
Preso a piccole e sporadiche dosi, POST VOID è dunque un must, ma se giocato continuamente può ben presto venire a noia. Fortunatamente, depone in suo favore un price tag decisamente competitivo ed invitante (5,49 €), che permetterà a tantissimi di chiudere ben volentieri un occhio sulle problematiche esistenti.
Sparare, sparare, sparare. Alla lunga, forse è un po’ ridondante.
Commento finale
A quasi due anni e mezzo dalla originaria release per PC, lo psichedelico POST VOID esordisce finalmente su PlayStation 4 e Nintendo Switch. Una conversione accurata che permette di godere dell’adrenalinico gameplay della produzione YCJY Games, a metà strada tra FPS arcade e roguelike. Un titolo ipnotico, che spinge il giocatore in un loop fatto di violenza e velocità, alla ricerca del punteggio perfetto nel tempo più basso. Un piccolo cult della scena indipendente, che tuttavia deve fare i conti con una formula ludica molto ortodossa che potrebbe non incontrare i favori del grande pubblico (e forse scontentare anche parte del target di riferimento). POST VOID è un trip che, a piccole dosi, saprà regalarvi un’odissea breve ma travolgente.
Il più grande rivale di Apple, Samsung, è diventato il pioniere dei telefoni pieghevoli negli ultimi anni. Il Galaxy Z Flip 4 e il Galaxy Z Fold 4 sono due dei modelli pieghevoli più apprezzati, soprattutto nel mercato americano. Si vocifera – già da diverso tempo – che anche Apple stia lavorando ad un modello di iPhone pieghevole e un nuovo report di Digital Trends avrebbe rivelato come potrebbe essere l’iPhone “Flip”.
iPhone pieghevole: il nuovo dispositivo pieghevole Apple dovrebbe essere super resistente
Già nel 2017, Apple avrebbe iniziato a sviluppare e testare schermi OLED e cerniere pieghevoli. I rapporti sui display mostrano che nel 2016, LG avrebbe persino iniziato a fornire al colosso californiano campioni di display pieghevoli. A quanto pare, Apple avrebbe utilizzato questi sample per testare i suoi prototipi pieghevoli. Secondo vari rapporti, Apple ha testato anche le cerniere oltre ai display, ognuna delle quali dovrebbe resistere fino a 100.000 aperture/chiusure. In questo campo, Samsung è già piuttosto avanti: il suo Galaxy Z Fold 4 è garantito per resistere ad almeno 200.000 aperture/chiusure. Secondo il “leaker” di Apple, Jon Prosser, l’azienda californiana si starebbe “rifacendo” proprio al Samsung Galaxy Z Flip per la progettazione dell’iPhone pieghevole. Il noto analista del settore Ming-Chi Kuo ritiene che il modello pieghevole di Apple sarà probabilmente molto più grande e forse non sarà affatto simile ad un iPhone tradizionale. La versione pieghevole di Apple probabilmente creerà un segmento completamente nuovo di dispositivi con un display variabile fra i 7,5 e gli 8 pollici. Sempre “Digital Trends” prevede che, analogamente a Samsung, Apple lancerà sul mercato probabilmente due diversi dispositivi pieghevoli: un modello “consumer” (con chiusura a conchiglia) e un dispositivo più orientato all’utilizzo aziendale (con chiusura a libro).
Una delle particolarità che potrebbe includere l’iPhone pieghevole, è un qualche tipo di protezione contro le cadute accidentali. Infatti, potrebbe chiudersi – mediante l’azionamento di un meccanismo applicato alla cerniera – quando rileverebbe una caduta. Tuttavia, il sistema di protezione contro le cadute non necessariamente dovrebbe essere a “scatto”. Potrebbe infatti, essere nettamente più semplice (non includendo avveniristiche tecnologie); per proteggere il device da eventuali cadute, “basterebbe” che l’angolo di apertura fosse inferiore a 180 gradi. Perché, in questo modo, sarebbe più probabile che atterrerebbe sui lati o sugli angoli piuttosto che direttamente sul display.
Finora non si conoscono né una possibile data di lancio né informazioni sulla fotocamera
Per quanto riguarda la fotocamera e altri dati tecnici, sembra che Apple – durante lo sviluppo dell’iPhone pieghevole – non sia ancora andata oltre il design dei display. Pertanto, non sono disponibili ulteriori informazioni a riguardo. La situazione è simile con il software del nuovo dispositivo pieghevole: sebbene non ci siano ancora informazioni in merito, Apple dovrebbe realizzare una variante completamente nuova (e ad hoc) del suo sistema operativo, poiché né iOS né iPadOS nelle loro versioni attuali possono essere congeniali ad un device pieghevole.
Per quanto riguarda la possibile data di uscita dell’iPhone Flip, secondo diverse fonti Apple non è ancora del tutto sicura di voler lanciare un dispositivo pieghevole, nonostante stia lavorando attivamente alla progettazione di diversi prototipi. Secondo gli addetti ai lavori, la tecnologia pieghevole è ancora troppo poco matura per l’azienda di Cupertino e comunque non arriverebbe prima del 2024!
L’uscita di Tchia è ormai imminente ed iniziano ad arrivare i primi voti della stampa internazionale.
Un’avventura in un open world tropicale. Arrampicati, plana, nuota e veleggia in uno splendido arcipelago all’interno di questo sandbox che segue le leggi della fisica. Prendi il controllo di animali e oggetti e suona il tuo perfettamente funzionante ukulele.
Il titolo sta avendo un buon riscontro, grazie alla sua capacità di coinvolgere e di immergere nella cultura della Nuova Caledonia.
Il mondo di Tchia è infatti ispirato alla Nuova Caledonia, una piccola isola dell’oceano Pacifico e terra di origine dei co-fondatori di Awaceb. L’ispirazione che è stata tratta dalla ricchezza e dalla varietà di paesaggi, culture, musiche, lingue, folklore e tradizioni locali ha dato vita a un mondo immaginario in grado di narrare una storia universale che chiunque potrà comprendere e apprezzare.
I difetti (che hanno portato a qualche stroncatura), tuttavia, non sono mancate.
Ecco alcune delle review finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:
EIP Gaming – 9.5 / 10
Shacknews – 9 / 10
WellPlayed – 9 / 10
Gaming Nexus – 8.5 / 10
Press Start – 8 / 10
Niche Gamer – 8 / 10
Worth Playing – 8 / 10
PlayStation Universe – 7.5 / 10
Push Square – 7 / 10
Checkpoint Gaming – 7 / 10
PlayStation LifeStyle – 6 / 10
GameGrin – 3.5 / 10
Nel momento in cui scriviamo il colorato indie si attesta su una media di 77 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo.
Poche ore fa è stato pubblicato un video di approfondimento sul gameplay:
Esplora scenari mozzafiato, scatena incredibili abilità, esibisciti in acrobazie mozzafiato e combatti feroci nemici. Pronti per l’avventura?
Inoltre, grazie a Exophase, possiamo sbirciare i trofei già da ora. In caso vogliate evitare spoiler non postiamo la lista direttamente, ma vi lasciamo il link (click!).
La lista è parecchio ridotta, con soli 22 trofei. Sembra essere una lista che punta a incentivare l’esplorazione (dopotutto è uno dei leitmotiv del gioco) e il completamento al 100%.
Voi siete interessati al gioco? Lo proverete? Fatecelo sapere nei commenti!
THQ Nordic ha annunciato che sarà presente alla PAX East 2023 con almeno 5 giochi in versione giocabile. L’evento si terrà dal 23 al 26 marzo 2023.
Venite a trovarci alla PAX East per provare con mano le demo di Alone in the Dark (Playable Teaser), Outcast 2, Tempest Rising e Wrecknation.
Ma non è tutto! Una demo molto speciale per un gioco di treni non annunciato sarà presente a Boston la settimana prossima. Volete essere i primi a provarlo con mano? Venite a trovarci al padiglione THQ Nordic alla PAX East 2023.
L’horror psicologico incontra il gotico sudista in questa rivisitazione del classico gioco survival horror Alone in the Dark
Questa lettera d’amore per l’innovativa versione originale permette di vivere una storia angosciante attraverso gli occhi di uno dei due protagonisti. Gioca come Edward Carnby o Emily Hartwood ed esplora nuove ambientazioni, combatti mostri, risolvi rompicapi e scopri le scomode verità della villa di Derceto…
Nel sud degli anni 20, lo zio di Emily Hartwood è scomparso. Così, Emily si imbarca insieme all’investigatore privato Edward Carnby in un viaggio nella villa di Derceto, un ricovero per malati mentali dove qualcosa si annida nell’oscurità. Incontrerai gli strani residenti, reami da incubo, pericolosi mostri per scoprire infine un diabolico male. Ti aspetta un’avventura che metterà alla prova le tue certezze, spingendoti ai limiti della realtà, del mistero e della follia. Di chi ti puoi fidare? A chi credere? Quale sarà la tua prossima mossa?
Esplora la villa di Derceto in questa rivisitazione di Alone in the Dark, una lettera d’amore per il classico gioco horror di culto degli anni 90.
Ritorna alle radici dell’horror psicologico e sperimenta un viaggio degno del gioco che ha dato vita al genere.
Tuffati in un mondo ricco di suoni che ti daranno i brividi con un’angosciante e ispirata colonna sonora.
Goditi l’emozione di una sopravvivenza disperata in un mondo dove la realtà sta venendo meno, dove il male si cela in ogni ombra e le munizioni sono scarse.
Vivi un incubo dalla prospettiva di Emily Hartwood o Edward Carnby e svela gli oscuri segreti di una villa gotica.
Immergiti in un profondo racconto psicologico che ti porterà al di là dell’immaginabile, scritto da Mikael Hedberg, lo scrittore di horror di culto come SOMA e Amnesia.
Per quanto riguarda il titolo non annunciato, dalla descrizione e dai pochi secondi di video, presumiamo possa essere un gestionale.
Già annunciata da tempo, nuove informazioni sull’attesa espansione sono state condivise tramite il profilo Twitter ufficiale del titolo, assieme alla key art.
KEY ART REVEAL of our upcoming free expansion, RELICS OF THE OLD FAITH
You can be among the first in the world to play this major content update at #PAXEast in the @devolverdigital booth!
We've travelled all the way from Australia to meet our community so come say hi! 🌎 pic.twitter.com/u5GUQnTNLl
— BAFTA Nominated Cult of the Lamb 🐑👑 (@cultofthelamb) March 20, 2023
Relics of the Old Faith introdurrà nuovi contenuti nell’endgame, nuove sfide e nuove meccaniche di combattimento. Inoltre, troveremo nuove costruzioni con le quali arricchire il nostro culto ed ottimizzare la vita degli adepti.
Your comments and feedback have been very helpful!
We're adding highly requested features that will let you manage your Cult more effectively and aesthetically. pic.twitter.com/ESeokB3uKv
— BAFTA Nominated Cult of the Lamb 🐑👑 (@cultofthelamb) March 20, 2023
Maggiori dettagli sui contenuti dell’espansione verranno condivisi in occasione del prossimo PAX East 2023, l’evento di Boston che si terrà dal 23 al 26 marzo.
In Cult of the Lamb hai il ruolo di un agnello posseduto. Un minaccioso sconosciuto ti ha salvato dalla distruzione, e ora tu devi ripagare il debito costruendo un culto in suo nome. Crea la tua setta in una terra di falsi profeti e avventurati in regioni misteriose per costruire una comunità di seguaci del bosco, diffondere il tuo Verbo e diventare l’unica vera fede.
Raccogli e usa le risorse per costruire nuove strutture, esegui rituali oscuri per placare gli dei e predica per rafforzare la fede del tuo gregge.
Esplora un mondo tentacolare generato in modo casuale, combatti orde di nemici e sconfiggi i leader delle sette rivali per assorbire il loro potere e affermare il dominio della tua setta.
Istruisci il tuo gregge e imbarcati in una missione alla scoperta dei segreti di quattro misteriose regioni. Purifica i miscredenti, diffondi l’illuminazione ed esegui rituali mistici nel tuo viaggio per diventare il potente dio agnello.
Vi ricordiamo che Cult of the Lamb è disponibile sugli store digitali per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch e PC (via Steam).
Respawn Entertainment, EA e Lucasfilm Games hanno svelato nuovi dettagli sulla storia di Star Wars Jedi: Survivor, in arrivo su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (via Steam) il 28 Aprile.
Sviluppato dal team di veterani di Respawn sotto la guida del direttore del gioco Stig Asmussen, il prossimo capitolo della saga dei Jedi presenta un Cal Kestis (Cameron Monaghan) più potente ed esperto che rappresenta le speranze future della galassia.
I tempi bui si avvicinano e Cal Kestis cerca un rifugio sicuro lontano dall’Impero. Cinque anni dopo gli eventi di Star Wars Jedi: Fallen Order, un Cal Kestis più maturo deve guardare oltre la sua spada laser per trovare il suo destino all’ombra dell’Impero. Amici familiari e nuovi alleati – Cere Junda (Debra Wilson), Greez Dritus (Daniel Roebuck), Merrin (Tina Ivlev) e il nuovo mercenario Bode Akuna (Noshir Dalal) – sono al fianco di Cal contro l’Impero e i nemici più spietati della galassia. La ricerca di Cal lo porterà su nuovi pianeti e frontiere familiari della galassia di Star Wars, tra cui Koboh, che è la patria dei Bedlam Raiders.
La storia di Cal Kestis continua dunque in Star Wars Jedi: Survivor. In qualità di uno degli ultimi Cavalieri Jedi sopravvissuti, Cal è costretto a lottare durante i tempi più bui della galassia, ma fino a che punto è disposto a spingersi per proteggere se stesso, il suo gruppo e l’eredità dell’Ordine Jedi?
Star Wars Jedi: Survivor sfrutta appieno l’hardware di gioco dell’attuale generazione e offrirà un’esperienza Jedi cinematografica di altissimo livello quando il gioco verrà lanciato il 28 aprile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
SEGA ha annunciato che il primo aggiornamento di contenuto del 2023 di Sonic Frontiers, Immagini, suoni e velocità verrà rilasciato giovedì 23 marzoalle ore 1:00 AM CET su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e Steam.
L’aggiornamento Immagini, suoni e velocità è il primo di tre aggiornamenti di contenuto previsti per quest’anno, e aggiunge nuove funzioni tra cui un juke-box, una modalità fotografica e nuove modalità sfida.
Per saperne di più, puoi trovare qui sotto i dettagli delle nuove funzioni:
Nuove modalità sfida: dopo aver completato la storia principale, i giocatori potranno accedere alle nuove modalità sfida: Sfida Cyber Spazio e Turbo battaglia, accessibili dalla schermata iniziale. La Sfida Cyber Spazio è una modalità a tempo in cui i giocatori sfideranno il cronometro per completare diversi livelli del Cyber Spazio consecutivamente. Inoltre, Sonic Frontiers presenta la Turbo battaglia, una modalità scontro a tempo in cui affrontare numerosi nemici, Guardiani e Titani al contempo.
Modalità fotografica: i giocatori potranno immortalare i momenti trascorsi sulle Starfall Islands accedendo alla modalità fotografica dal menu di pausa. Il gioco verrà messo in pausa e apparirà una macchina fotografica da sfruttare con libertà di movimento.
Juke-box: i giocatori potranno ascoltare le loro tracce preferite di Sonic in tutte le Starfall Islands grazie al nuovo juke-box. I giocatori avranno accesso immediato a 13 dei 53 brani disponibili, e potranno sbloccare i rimanenti 40 raccogliendo Memorie sonore su ogni isola.
Due mondi si incontrano nell’ultima avventura ad alta velocità di Sonic the Hedgehog! Affronta orde di potenti nemici ed esplora un mondo mozzafiato pieno di azione, avventura e mistero. Accelera verso nuove vette e prova il brivido di un gioco di piattaforme ad alta velocità, esplorando liberamente la vastità delle cinque Starfall Islands. Tuffati nell’avventura, brandisci il potere degli Antichi e lotta per fermare nuovi e misteriosi avversari. L’evoluzione dei giochi di Sonic ti dà il benvenuto!
Sfreccia attraverso cinque isole ultraterrene piene di lussureggianti foreste, spumeggianti cascate e torridi paesaggi desertici e molto altro, ognuna con le sue sfide a piattaforme e i suoi segreti da scoprire.
Vai dove vuoi e scopri missioni secondarie, risolvi enigmi, scala strutture colossali, vai a pesca e incontra qualche volto amico…
Sblocca i livelli del Cyber Spazio, dove troverai l’inimitabile velocità di Sonic e il suo stile di platforming 3D, con tante sfide per metterti alla prova.
Le Starfall Islands ospitano delle strane creature mai incontrate da Sonic prima d’ora. Usa il nuovo sistema di battaglia per combattere in modo strategico, combinando schivate, parate, contromosse, combo e la nuova abilità Cyber loop per sconfiggere nemici mai visti e mastodontici titani.
Sonic Frontiersè disponibile a un prezzo di partenza di €59.99 su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e Steam.
Per ricevere gli aggiornamenti di Sonic the Hedgehog, segui Sonic suTwitter eInstagram, lascia un “Mi piace” suFacebook, abbonati alCanale Twitch e alCanale YouTube. Inoltre, non dimenticare di visitare l’e-shop SEGA all’indirizzo shop.sega.com per trovare i prodotti definitivi per fan di SEGA.
Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, la serie vista da oltre 100 milioni di persone in tutto il mondo, successo globale senza precedenti divenuta la serie Original di Prime Video di maggior successo in ogni territorio alla sua prima stagione, ha annunciato che gli acclamati attori Ciarán Hinds, Rory Kinnear e Tanya Moodie si sono uniti al cast della serie in ruoli ricorrenti per la seconda stagione attualmente in produzione nel Regno Unito.
Nominato agli Oscar e ai BAFTA come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione di “Pop” in Belfast di Kenneth Branagh, l’acclamato attore Ciarán Hinds ha avuto una carriera illustre sia sul palcoscenico sia sullo schermo. Ha recitato in film come Munich di Steven Spielberg, Silence di Martin Scorsese, Il petroliere; Era mio padre; Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2; La talpa; In Bruges – La coscienza dell’assassino; Il fantasma dell’opera; Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante, Persuasione; First Man – Il primo uomo; Amazing Grace; Justice League di Zack Snyder e The Eclipse, per il quale è stato premiato come miglior attore al Festival del cinema di Tribeca. È noto anche per il ruolo di “Grand Papà”, il re dei troll, nei film d’animazione Frozen – Il regno di ghiaccio e Frozen 2 – Il segreto di Arendelle.
Il pubblico televisivo conosce Hinds per i suoi ruoli di “Mance Rayder” in Il trono di spade (HBO) e “Giulio Cesare” in Roma (HBO), oltre che per i ruoli da protagonista in The English (BBC/Prime Video), Ivanhoe (A&E), Above Suspicion (ITV), Political Animals (USA) e Prime Suspect 3 (ITV). Recentemente è apparso nella serie comico-drammatica The Dry (BritBox). Tra i numerosi titoli teatrali di Hinds figurano Zio Vanja, Translations, The Girl from the North Country, Amleto, La gatta sul tetto che scotta, Burnt by the Sun, Closer, The Seafarer e molti altri. È stato in tournée internazionale con la compagnia di Peter Brook per The Mahabharata e ha interpretato ruoli di primo piano alla Royal Shakespeare Company, al Royal Court, al Donmar Warehouse e al National Theatre.
Rory Kinnear è un attore britannico pluripremiato, noto per il ruolo di “Bill Tanner” nei film di James Bond Quantum of Solace, Skyfall e Spectre. Di recente Kinnear ha recitato in Men di Alex Garland, presentato in anteprima al Festival di Cannes e candidato al premio BIFA. Tra gli altri film recenti, Bank of Dave, Peterloo di Mike Leigh, Broken – Una vita spezzata (per il quale ha vinto il premio come miglior attore non protagonista ai BIFA) e The Imitation Game, nominato agli Academy Award e ai BAFTA. I crediti televisivi di Kinnear includono Inside No. 9 (BBC), Penny Dreadful (Sky Atlantic), Southcliffe (Channel 4, per il quale ha ricevuto una nomination ai BAFTA come miglior attore non protagonista), Black Mirror di Charlie Brooker (Channel 4) e il drama Lucan (ITV) in cui ha recitato nel ruolo principale. Attualmente lo si può vedere nella serie di Taika Waititi Our Flag Means Death (HBO Max).
Kinnear è molto apprezzato per il suo lavoro teatrale: ha vinto il premio come miglior attore agli Evening Standard Theatre Awards nel 2010 per le sue interpretazioni in Misura per misura (Almeida Theatre) e Amleto (National Theatre), e di nuovo nel 2013 per la sua interpretazione di “Iago” in Otello (National Theatre), per la quale ha ricevuto anche un Laurence Olivier Award come miglior attore. In precedenza ha vinto un Laurence Olivier Award come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione di “Sir Fopling Flutter” in The Man of Mode nel 2008, ed è stato nominato due volte per le sue interpretazioni in Amleto e Burnt by the Sun. Recentemente, Kinnear ha recitato in Force Majeure al Donmar Warehouse. Kinnear è anche un pluripremiato drammaturgo, che ha scritto la sua opera prima The Herd nel 2013. Ha debuttato alla regia con la produzione di Il racconto d’inverno nel 2017 per la English National Opera.
Tanya Moodie è un’acclamata attrice britannica che ha vinto il premio Breakthrough della Royal Television Society per il ruolo di “Meg” nella commedia vincitrice del premio BAFTA Motherland (BBC). Tra i suoi numerosi ruoli televisivi ricordiamo quello di “Hunter” nell’adattamento della miniserie di Neil Gaiman Neverwhere (BBC), oltre a ruoli in Tin Star (Sky Atlantic), A Discovery of Witches (Sky One), The Man Who Fell to Earth (Showtime) e Sherlock (BBC).
Tra i recenti ruoli cinematografici interpretati da Moodie figurano “Generale Parnadee” in Star Wars – L’ascesa di Skywalker di J.J. Abrams e “Delia” in Empire of Light di Sam Mendes.
In teatro, Moodie è stata candidata due volte al Laurence Olivier Award per la categoria Outstanding Achievement in an Affiliate Theatre per i suoi ruoli in Intimate Apparel e The House That Will Not Stand. Ha interpretato “Gertrude” nella produzione di Simon Godwin dell’Amleto per la Royal Shakespeare Company. La sua interpretazione di “Rose” al fianco di Lenny Henry in Fences di August Wilson nel West End le è valsa una nomination ai WhatsOnStage Awards come miglior attrice. Per il suo ruolo in Trouble in Mind ha ricevuto una nomination agli UK Theatre Award per la migliore interpretazione e ha ricevuto altre nomination come migliore attrice ai Evening Standard Theatre Awards di Londra e agli UK Theatre Awards. Moodie ha studiato alla Royal Academy of Dramatic Arts di Londra, dove in seguito è stata assunta come insegnante associata e membro del consiglio.
La prima stagione de Gli Anelli del Potere ha ottenuto un successo senza precedenti, è stata vista da più di 100 milioni di persone in tutto il mondo, con più di 24 miliardi di minuti di streaming. L’attesissima serie ha conquistato più di 25 milioni di spettatori nel mondo nel suo primo giorno di uscita, divenendo il più grande debutto nella storia di Prime Video, e ha anche debuttato al n. 1 nelle classifiche di streaming generali di Nielsen nel suo weekend di uscita. Gli Anelli del Potere ha inoltre battuto tutti i precedenti record di spettatori di Prime Video, e ha portato nuove iscrizioni a Prime più di qualsiasi altro contenuto precedentemente lanciato. Inoltre, Gli Anelli del Potere è la prima serie Original in ogni area del mondo – Nord America, Europa, area Asia-Pacifico, America Latina e nel resto del mondo. Il finale di stagione è stato un evento culturale globale con numerosi hashtag dedicati alla serie tra cui #TheRingsofPower e altri in trend su Twitter in 27 Paesi per un totale di oltre 426 ore nel weekend.
La seconda stagione de Gli Anelli del Potere è prodotta dagli showrunner ed executive producers J.D. Payne & Patrick McKay. A loro si uniscono gli executive producer Lindsey Weber, Callum Greene, Justin Doble, Jason Cahill e Gennifer Hutchison, insieme alla co-executive producer Charlotte Brandstrom, i produttori Kate Hazell e Helen Shang e i co-produttori Andrew Lee, Matthew Penry-Davey e Clare Buxton.
Nuova iniziativa promozionale per l’imminente Resident Evil 4 Remake: Capcom ha infatti rilasciato il primo episodio di Leon and the Mysterious Village, che inaugura una breve serie anime prodotta da Nippon Animation.
Il primo episodio, intitolato “Looking for Ashley” è disponibile di seguito.
Una iniziativa davvero singolare per Capcom, che si è affidata a Nippon Animation, lo studio noto per serie come Heidi ed Anna dai capelli rossi. Il corto iniziale, di una durata di appena un minuto, ripropone l’incipit del gioco, in cui troviamo il buon Leon arrivare nel villaggio spagnolo in cerca della dispersa figlia del Presidente degli Stati Uniti d’America.
Sono passati sei anni dalla catastrofe biologica di Raccoon City. L’agente Leon S. Kennedy, uno dei sopravvissuti all’incidente, è stato inviato a salvare la figlia rapita del presidente. La individua in un villaggio europeo sperduto, dove gli abitanti hanno decisamente qualcosa che non va, e il sipario si alza su una storia di salvataggi spericolati e orrori indicibili, in un intreccio di vita e morte, terrore e catarsi.
Con un’esperienza di gioco modernizzata, una trama reinventata e grafica ricca di dettagli vividi, Resident Evil 4 segna la rinascita di un colosso del settore.
Rivivi l’incubo che ha rivoluzionato il survival horror.
Vi ricordiamo che Resident Evil 4 Remake arriverà venerdì 24 Marzo per PC (via Steam), PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One ed Xbox Series.
Monster Energy Supercross – The Official Videogame 6, ultimo capitolo della serie dedicata al Supercross Indoor Americano prodotta da Milestone dal 2018 fino ad oggi, è finalmente arrivato lo scorso 9 Marzo 2023 sugli scaffali dei negozi. Il gioco è disponibile per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S e PC.
Versione testata: PlayStation 5
Una nuova stagione del Supercross
In questa nuova stagione avrete a disposizione diverse modalità di gioco: la carriera, il campionato, la Supercross Academy, il multigiocatore, un Free Roaming completamente reinventato e la nuovissima modalità Rhythm, dove dovrete sfidarvi contro un altro pilota in una sessione di Supercross ritmica su un percorso rettilineo con salti, fino ad arrivare al traguardo.
Quest’ultima modalità, nonostante sia una delle più interessanti modalità introdotte con quest’ultimo capitolo, mette a disposizione dei giocatori solamente due tracciati.
Una piacevole sorpresa introdotta da Monster Energy Supercross 6, è la presenza di un coach molto particolare: Jeremy McGrath, già sette volte campione di Supercross, che ci farà da mentore per tutta la modalità carriera.
Un’altra novità è rappresentata dagli infortuni di gara e dal counter della stanchezza che potrà incidere in maniera determinante sul nostro campionato Rookie e Pro. Solo infatti il campionato di categoria Future risulta esente dagli infortuni.
E’ stata mantenuta invece la componente RPG quindi, come nel precedente capitolo potremo ottenere punti Abilità e sfruttarli al meglio negli alberi delle abilità designati per migliorare il nostro pilota.
Il Supercross Park
Completamente rinnovato e invece la modalità Free Roaming, trasformata in un grande parco dove sbizzarrirsi con la nostra moto tra tracciati, zone enduro, da cross e freestyle.
Questa modalità, molto più interessante e varia rispetto al passato, al primo impatto ci ha ricordato in piccolo “Riders Republic” di Ubisoft, ma con la moto da Cross.
Purtroppo proprio qui è dove si concentra il maggior numero di difetti grafici, come pop-in e notevoli cali di frame, soprattutto in alcune zone come la “Cava”.
First run
Appena avviato il gioco ci è stato chiesto quale dei tre livelli di gioco preferivamo, dal più semplice a quello esperto, scelta molto interessante soprattutto per chi vuole cimentarsi per la prima volta con il brand. Il tutto è gestito con un menù molto semplice ed intuitivo, che, a vista d’occhio, lascia ben pochi dubbi sulle funzionalità.
I comandi sono rimasti pressochè invariati, ma questa volta avrete a disposizione anche una serie di aiuti alla guida che consentiranno di prendere dimestichezza con le piste e con la nuova formula di guida: stiamo parlando dell’acceleratore, del freno e del peso del pilota automatico.
Al primo approccio, buttandosi a capofitto in pista con la moto appena ricevuta, abbiamo notato una certa pesantezza nel guidarla, qualcosa di molto diverso da quanto eravamo abituati a vedere nei precedenti capitoli. Inoltre la stessa ci è sembrata molto faticosa da gestire, ma mettendo pausa abbiamo utilizzato il setup moto e risistemandola a nostro piacimento abbiamo notato subito un miglioramento. Questa evidente modifica del feeling della moto conferma in qualche modo che le modifiche incidono realmente sulla prestazioni e sull’handling della moto, spingendovi a trovare nuove personalizzazioni più adatte al vostro stile di guida. La stessa cosa non si può dire per le moto ufficiali, che invece appaiono molto più standardizzate quanto a feeling di guida, che del resto è quanto accade anche nella realtà.
In pista abbiamo provato ad utilizzare scrub e whip e sono risultate molto più semplici da effettuare rispetto al capitolo precedente.
I Grilletti Adattivi del Dual Sense sono stati gestiti molto bene, sentiremo l’acceleratore ed il freno come se li stessimo davvero premendo, sentendo anche la stanchezza facendo le curve o i salti.
Fisica ed IA riprogettate
I giochi di Cross creati da Milestone hanno sempre posto una particolare attenzione alla fisica, a partire dal primo Monster Energy Supercross fino agli MXGP, ma se vi approcciate per la prima volta a questa IP potreste non notare l’importante lavoro che il team italiano ha da sempre portato avanti in questo senso.
Purtroppo sono rimasti alcuni dei difetti di gameplay persistenti nel brand sin dall’origine. Spesso, ad esempio, soprattutto in curva, non ci si sente padroni della nostra moto che sembra andare per conto suo. Questo ci porta ad utilizzare il solito Rewind (la funzione che ci porterà indietro nel tempo per rimediare al nostro errore), marchio di fabbrica della serie. In Monster Energy Supercross 6 tuttavia l’utilizzo è stato ridotto a solo tre volte, fino al suo caricamento successivo, come accadeva nei capitoli 4 e 5, al contrario dei primi tre giochi dove poteva essere infinito.
Abbiamo notato un cambiamento anche nell’IA. Nel capitolo precedente infatti, la stessa appariva poco bilanciata e anche ai livelli di difficoltà più bassa era davvero difficile vincere contro avversari che recuperavano in tempo record, in maniera piuttosto realistica c’è da dire, ogni nostro minimo errore. Nel nuovo capitolo invece la curva di difficoltà è gestita in maniera decisamente superiore con una IA tarata per adattarsi all’esperienza del giocatore, e quindi più permissiva in modalità facile, e decisamente aggressiva ai livelli di difficoltà più alti.
Multigiocatore
Per quanto riguarda il multi locale abbiamo notato un miglioramento notevole; nonostante sia stata scelta ancora una volta la modalità di schermata verticale, ci è sembrata molto più pulita, spoglia e godibile rispetto al capitolo precedente, dove l’HUD era molto confusionario e ingombrante.
Il multi online ci è sembrato allo stesso tempo molto interessante, se non fosse per la poca presenza di giocatori con connessioni stabili.
Comparto Tecnico e Audio
Monster Energy Supercross 6 purtroppo a tutt’oggi non eccelle dal punto di vista del comparto tecnico. La grafica è rimasta quasi invariata rispetto al precedente capitolo, i piloti sono completamente inespressivi e, stranamente, la palette di colori della pelle risulta sempre molto scura rispetto al colorito naturale dei piloti.
Il gioco tuttavia mantiene i 60fps stabili per quasi tutto il tempo tranne, come già detto in precedenza, nel supercross park, dove si verificano frequentemente anche problemi di caricamento improvviso di texture (pop-in).
Gli effetti della pioggia e del terreno sono stati migliorati e abbiamo potuto notare ed apprezzare anche questi siano in grado di trasformare il feeling della moto: ad esempio nelle giornate di pioggia, il terreno bagnato oltre a sporcare in maniera realistica la moto, la rallenta, modificandone le traiettorie in curva.
I caricamenti sono abbastanza veloci e non abbiamo notato il classico glitch del suono ambientale del free roaming che restava anche nel menù principale o in gara.
La colonna sonora del gioco è sempre molto bella e con pezzi che ben si adattano al contesto, mentre per quanto il campionamento dei suoni delle moto, si sarebbe potuto fare decisamente di più anche considerando che si tratta di un prodotto destinato ad appassionati che proprio al sound delle moto sono particolarmente attenti.
Piccole chicche per motocrossisti
Da prodotto destinato agli appassionati, non mancano nel gioco una serie di piccoli dettagli che faranno la felicità proprio di costoro. Ad esempio, facendo attenzione alla partenza si potranno notare le forcelle abbassate grazie al launch control (dispositivo utilizzato in partenza per bloccare la moto ed evitare che faccia un impennata improvvisa).
Nel gioco le moto saranno praticamente uguali (tranne la Kawasaki 250 per lo scarico differente) e per alcune come Ktm e Husqvarna saranno presenti i modelli 2023 da acquistare tramite i crediti guadagnati durante i vari eventi.
Editor
Monster Energy Supercross 6 ha diversi editor, per il personaggio, per la livrea del casco, e del tracciato personalizzato.
L’editor personaggio è molto ridotto e consentirà esclusivamente di selezionare modelli preimpostati, cambiandone eventualmente il sesso. Per quanto riguarda le livree casco, invece, potremo anche crearne una nostra personalizzata a piacimento grazie a l’editor di adesivi.
Infine per l’editor di tracciato è rimasto invariato rispetto ai capitoli precedenti.
Per quanto riguarda le livree della moto, potremo scegliere tra quelle preparate dai vari sponsor all’interno del gioco.
Commento Finale
Nonostante i pochi passi avanti, Monster Energy Supercross 6 ci ha divertito parecchio. Milestone ha finalmente creato un gioco accessibile a tutti e non soltanto ai pro player, grazie ad una IA migliorata e ad una curva di difficoltà ora finalmente bilanciata. Abbiamo inoltre apprezzato particolarmente la modalità Rhythm, così come il Supercross Park che ci porta ad avventurarci in posti divertenti da esplorare sulla nostra moto. Se volete muovere i primi passi in questo sport e ancora state valutando l’acquisto di una vera moto da cross, questo è il gioco giusto per voi.