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Postal 4: No Regerts non arriverà su console Microsoft

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In seguito all’annuncio dell’uscita di Postal 4: No Regerts su console Sony, molti utenti hanno chiesto agli sviluppatori perché il loro titolo non uscirà anche su Xbox One e Xbox Series X|S.

La risposta di Running With Scissors non è tardata ad arrivare, ed è stata piuttosto sibillina. Microsoft non vuole.

Il motivo più probabile? Forse gli eccessi di violenza e volgarità gratuite tipici del brand hanno fatto propendere la casa di Redmont verso il rifiuto, tuttavia non sono state fornite motivazioni ufficiali.

Xbox Games Showcase e Starfield Direct, svelata la data degli eventi!

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Microsoft

Microsoft ha appena annunciato che l’annuale Xbox Games Showcase e lo Starfield Direct si terranno il prossimo 11 giugno 2023.

Gli eventi si susseguiranno, con lo show generale che precederà quello a tema Starfield.

La notizia è arrivata contestualmente all’annuncio della data ufficiale dell’attesissimo titolo di Bethesda (se volete sapere quando potremo giocarci, recuperate la nostra news).

Ulteriori dettagli arriveranno nelle prossime settimane. Non mancheremo di aggiornarvi!

Starfield: rivelata la data di uscita ufficiale!

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starfield logo image

Bethesda ha rivelato a sorpresa la data di uscita ufficiale per Starfield, l’attesissimo titolo esclusivo per PC ed Xbox Series X|S. Il gioco sarà disponibile dal prossimo 6 settembre.

In concomitanza a questa importantissima informazione, la software house ha rilasciato anche un piccolo trailer celebrativo dell’evento, che riportiamo in calce alla notizia.

All’interno della clip Todd Howard ha deciso di fornire qualche informazione in merito al “dietro alle quinte”, affermando come la programmazione del gioco abbia richiesto più lavoro di quanto loro stessi avevano preventivato (a causa della grandezza del prodotto).

PS4: disponibile un nuovo aggiornamento firmware

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In maniera paritetica con quanto fatto con PlayStation 5, Sony ha recentemente rilasciato un nuovo aggiornamento anche per la console di precedente generazione.

L’update porta a 10.50 la versione del firmware e, almeno per questa volta, non si tratta unicamente di aggiustamenti in termini di stabilità e performance, ma sono presenti anche novità abbastanza interessanti.

Ecco il changelog completo dell’aggiornamento:

  • È possibile ora accedere alle app autorizzate in Impostazioni.
  • Le app autorizzate sono dei software o dei servizi di terze parti che sono collegati all’account utente via PlayStation Network.
  • Gli amici che sono attivi sulla PlayStation App compaiono online anche all’interno della lista amici di PS4.
  • Possono ora essere visualizzate le emoji in Unicode 15.0.
  • È ora possibile vedere quali dei giocatori nella nostra sessione di gioco si trovano su altre piattaforme.

Vi invitiamo quindi ad installare quanto prima il nuovo aggiornamento, così da poter godere delle nuove funzionalità e dei più recenti sistemi di sicurezza studiati da Sony.

Recensione in pillole PROJECT ZERO: Mask of the Lunar Eclipse

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Se c’è un titolo della settima generazione di home console che è circondato da un’aura di mistero, quello è PROJECT ZERO: Mask of the Lunar Eclipse. Pubblicato nel 2008 per Nintendo Wii, il titolo appartenente alla saga di FATAL FRAME (nome giapponese e statunitense) raccolse uno stupefacente successo di critica e di pubblico… ma non arrivò mai in Occidente. Per motivi tutt’oggi nebulosi (forse qualche ruggine a suo tempo tra Tecmo e Nintendo), la produzione Grasshoper Manufacture non venne mai formalmente considerata per il rilascio fuori dal Sol Levante. La stessa Nintendo confermò, candidamente, di aver unicamente ponderato il rilascio in Europa, ma di averlo cancellato senza troppi complimenti.

A quindici anni di distanza (*gasp*) Koei Tecmo ha deciso di porre rimedio, con la realizzazione di una rimasterizzazione dell’acclamato survival horror con una veste grafica migliorata e qualche piccola novità. Ma sarà stato un lavoro sufficiente per far giustizia ad uno dei migliori capitoli di questa spettrale serie?

PROJECT ZERO: Mask of the Lunar Eclipse è disponibile in versione digitale dall’8 Marzo su PC (via Steam), per Nintendo Switch nonché per console Xbox e PlayStation.

Dopo 15 anni, direttamente dal Giappone… Mask of the Lunar Eclipse è qui! (semicit.)

Versione testata: PlayStation 5


Che gioco è?

PROJECT ZERO: Mask of the Lunar Eclipse è un survival horror vecchio stile, che preserva le caratteristiche salienti della serie di appartenenza: uno spaventoso setting orientale, popolato da fantasmi aggressivi.

Nel corso di un rito cerimoniale di un festival sull’isola di Rogetsu, un gruppo di cinque bambine scompare misteriosamente. Ritrovate poco tempo dopo in una caverna nascosta dal detective Chōshirō Kirishima, nessuna di loro ha memoria dell’accaduto dell’accaduto. Passano gli anni, le bambine crescono ma qualcosa di sinistro inizia a verificarsi. Due delle cinque ragazze muoiono in circostanze misteriose, spingendo le altre due sopravvissute Misaki Asō e Madoka Tsukimori a tornare sull’isola di Rogetsu per far luce sul loro passato dimenticato. Quando anche loro scompariranno senza lasciare traccia, anche la quinta ragazza, Ruka Minazuki, partirà per l’isola per salvarle. Le strade si incroceranno con il detective Chōshirō, anch’egli tornato a Rogetsu.

La storia vi terrà in costante tensione.

Mask of the Lunar Eclipse colpisce ancora oggi per trama ed atmosfera eccellenti, come all’epoca della release per Wii. Il ritmo costruisce con lentezza una tensione progressiva che poggia le sue basi su una regia inquietante, nonché su una narrazione che prosegue tramite filmati inquietanti e tetri documenti. Proprio questi ultimi raccontano storie di dolore e disperazione, fornendo un background a personaggi che si muovono all’interno di una trama opprimente che segue i canoni dell’horror orientale, non senza il gusto per il colpo di scena e l’inversione di prospettiva.

Se le buone storie raramente perdono appeal col tempo (anzi…), è il comparto tecnico ad essere stato principalmente oggetto del lavoro di rimasterizzazione.

I protagonisti della vicenda hanno subito un restyling (anche nell’abbigliamento) coerente con il materiale di partenza, rendendo il colpo d’occhio generale piacevole, anche grazie ad un uso sapiente dei filtri grafici e delle fonti di luce. Un buon traguardo estetico, che tuttavia poggia solide basi sulla originaria release, tra i migliori prodotti dell’era Wii (provare per credere). Paradossalmente, spiace vedere che la cura riposta nello svecchiamento visivo non sia stata del tutto omogenea. Fin troppo spesso infatti assisteremo a texture in bassissima risoluzione su oggetti ed ambientazioni, creando un fastidioso gap tra aree più e meno curate. Buona invece la stabilità tecnica, con un framerate stabile, nonché lo sfruttamento di alcune caratteristiche tecniche del DualSense, come la possibilità di controllare la Camera Obscura con i movimenti del giroscopio interno.

Spazio anche a qualche piccola novità contenutistica. La riedizione contiene infatti una inedita Snap Mode per creare le vostro foto preferite, nonché un nuovo assortimento di costumi sbloccabili.

Gli spettri sanno essere molto inquietanti.

Perché giocarlo?

Mask of the Lunar Eclipse rappresenta non solo l’episodio perduto di una saga di culto, ma altresì uno dei suoi migliori capitoli.

Il titolo vi porterà ad esplorare ville in stile orientale e strutture abbandonate con rimandi all’era Meiji, per far luce (in tutti i sensi) sul mistero dell’isola di Rogetsu. L’esplorazione svolge un ruolo fondamentale come in tutti i capitoli della serie, spingendo i giocatori ad un’attenta analisi degli ambienti per il recupero di documenti ed oggetti chiave che permettono l’avanzamento nella storia. Spazio anche ad un buon numero di enigmi, che vi impegneranno nella ricerca di indizi in sinistre ambientazioni (mai troppo estese). Una struttura ludica decisamente classica, che si inserisce a pieno titolo nel filone della tradizione del genere, religiosamente rispettata dagli sviluppatori Suda51 e Grasshopper Manufacture. Un’attenzione riposta anche nel rispetto di una feature fondamentale della serie, legata al sistema di combattimento.

Alcuni personaggi avranno differenti risorse a loro disposizione, soprattutto Chōshirō.

Per difendersi dai pericoli dei luoghi infestati, i protagonisti potranno far ricorso alla particolare macchina fotografica nota come Camera Obscura. Purtroppo infatti gli spettri non possono essere combattuti con metodi tradizionali, bensì con questo esoterico strumento che permetterà di esorcizzarli imprimendone l’immagine su pellicola.

Gli scontri, carichi di tensione, richiederanno dunque di inquadrare, con una visuale in soggettiva, i fenomeni paranormali e scattare fotografie per sconfiggerli. Attendere il momento giusto vi permetterà di ottenere un Fatal Frame, uno scatto fatale che vi permetterà di infliggere danni enormi al fantasma di turno. Un sistema che darà luogo a scontri impegnativi, in cui dovrete muovervi con attenzione per evitare gli attacchi dei fantasmi, che potranno uscire letteralmente da qualsiasi (fottuta) parete. Nel corso dell’avventura, la Camera Obscura potrà essere potenziata con speciali upgrade che vi concederanno nuove abilità, nonché tramite particolari pietre per migliorare le caratteristiche della vostra arma non convenzionale.

Indovinare il Fatal Frame vi permetterà di fare enormi danni, ma se sbagliate sarete voi a subirli.

Perché no?

Sfortunatamente, Mask of the Lunar Eclipse arriva in Occidente portando in dote qualche problema di troppo.

Il lavoro svolto in fase di rimasterizzazione, fin dalle prime fasi piuttosto blando, con texture in bassa qualità che provengono direttamente da quindici anni fa. Ma al di là di questo, l’esperienza ludica risulta aggravata da atavici problemi legati alla gestione della torcia nonché nel sistema di controllo.

Fin dalla release originaria infatti, assai controverse furono le fasi esplorative, connesse alla necessità di utilizzare una torcia per rivelare le zone di interesse. Nella versione Wii, il controllo della torcia era demandato al sensore di movimento del Wiimote e non all’assai più preciso e gratificante sensore ad infrarossi. Un risultato ben lontano da quello raggiunto con Silent Hill Shattered Memories, per restare in tema. Ne risultavano fasi piuttosto macchinose e scomode.

Sfortunatamente, la situazione non è poi così migliorata in questa riedizione. La torcia viene affidata alla levetta analogica destra ma, tolta una maggiore ergonomia legata alla natura del controller, i problemi sono rimasti fondamentalmente gli stessi. Capiterà dunque di non riuscire ad illuminare efficacemente gli elementi dello scenario, provocando inavvertitamente i movimenti del personaggio che si girerà in modi imprevedibili. Si tratta di un problema legato alla scelta di gestire contemporaneamente la telecamera generale e il fascio di luce della torcia, con esiti estenuanti.

Più che la modalità Snap, ci sarebbe piaciuto un lavoro migliore sulla gestione della torcia.

Il peso degli anni mostra tutta la sua triste rilevanza anche nel sistema di controllo.

Sia chiaro, la serie non ha mai brillato per reattività, demandando spesso al giocatore di cavarsela al comando di personaggi goffi e pesanti. Una scelta precisa, in ossequio ad una rigida scuola di pensiero in campo survival horror. Tuttavia, i quindici anni trascorsi pesano in maniera evidente sull’esperienza ludica, mettendo a dura prova i giocatori meno smaliziati. Se nel combattimento possiamo comprendere talune scelte (soprattutto coi potenziamenti della Camera Obscura), il tasto dolente è ancora una volta rappresentato dalle fasi esplorative. Sfortunatamente, abbiamo sudato più nell’inquadrare correttamente un elemento dello scenario e raccogliere un oggetto, che nell’esorcizzare lo spettro di turno. Tra personaggi agili come paracarri e controlli legnosi, la sensazione è stata purtroppo simile a quella di guidare un tir sulla Salerno – Reggio Calabria. Davvero da brividi insomma, per i motivi sbagliati.

I nuovi costumi faranno la felicità dei fan, ma non vi distoglieranno dai sudori del sistema di controllo.

Commento finale

Quando oramai le speranze erano tramontate da lungo tempo, ecco che Koei Tecmo realizza una rimasterizzazione di PROJECT ZERO: Mask of the Lunar Eclipse per tutte le principali piattaforme. La gioia di poter finalmente giocare uno dei migliori capitoli della celebre saga survival horror deve però fare i conti con un lavoro di ammodernamento piuttosto blando. Se tuttavia si può chiudere tranquillamente un occhio su una presentazione estetica non esaltante, i problemi al sistema di controllo ed alla telecamera sono un segno indelebile dei quindici anni trascorsi e della poca cura riposta in fase di adattamento. Parafrasando una celebre canzone: chi s’accontenta gode così così.

Tchia torna a mostrarsi in un nuovo video gameplay

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Tchia

A poche settimane dalla pubblicazione, Tchia è tornato nelle scorse ore a mostrarsi attraverso un gameplay trailer del tutto particolare.

Il video mostra infatti la meccanica relativa all’ukulele. Il famoso strumento potrà essere utilizzato fin dal principio dell’avventura al fine sia della risoluzione di particolari enigmi e sia dal punto di vista del mero svago compositivo.

Ovviamente è presente anche un simpatico minigioco dedicato all’ukulele, così da sfruttarne appieno tutte le funzionalità.

Lasciandovi al trailer, ricordiamo che Tchia sarà disponibile dal 21 marzo 2023 su PC, PlayStation 4 e PlayStation 5, sin dal primo giorno in PlayStation Plus Extra.

PlayStation 5: disponibile l’aggiornamento 7.0

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Dopo aver brillantemente superato la fase di beta, il corposo aggiornamento 7.0 di PlayStation 5 fa oggi il suo pubblico debutto.

Tra le caratteristiche di punta introdotte dalla nuova versione del sistema operativo dell’ammiraglia Sony, vi è indubbiamente la piena integrazione con Discord. In aggiunta a questa è ora disponibile il VRR a 1440p, quindi coloro che preferiscono utilizzare un monitor 2K potranno usufruire di una miglior qualità grafica.

Il nuovo firmware include poi la possibilità di aggiornare i DualSense in modalità wireless, oltre a nuove opzioni interamente dedicate all’accessibilità ed alla sicurezza del sistema operativo di PlayStation 5.

Vi invitiamo quindi ad installare quanto prima il nuovo aggiornamento, così da poter godere delle nuove funzionalità e dei più recenti sistemi di sicurezza studiati da Sony.

Wo Long: Fallen Dynasty – Guida: quattro consigli per iniziare al meglio

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Wo Long: Fallen Dynasty

Wo Long: Fallen Dynasty è ormai disponibile da un paio di giorni e noi lo stiamo giocando a fondo (in live sul nostro canale Twitch). In attesa della recensione, volevamo darvi quattro consigli per approcciare al meglio il nuovo titolo di Team Ninja.

Questa è una prima guida introduttiva per aiutarvi a prendere le misure, prima e meglio, al brutale, ma sempre corretto, nuovo titolo degli sviluppatori giapponesi specialisti in questo tipo di esperienze. Approfondimenti su specifiche build arriveranno in seguito, tranquilli.

Ma non perdiamoci in ulteriori chiacchiere e cominciamo subito.

Preparate i parry stando in parata

Al di là di build, statistiche e aiuti esterni, in Wo Long: Fallen Dyansty dovrete imparare ad effettuare i parry. Nonostante gli exploit che potrebbero facilitare il gioco in maniera indiretta non manchino, dovrete comunque apprendere al meglio il core ludico del prodotto.

Gli sviluppatori, seppure a primo acchito non possa sembrare così, vi prendono per mano e vi accompagnano per farvi assimilare al meglio la meccanica principe del loro ultimo prodotto. Nella missione principale 7 ci sarà la prima vera “prova”: se fino a quel momento avrete giocato cercando solamente di “sopravvivere”, ora dovete per forza imparare a giocare come vuole il gioco.

Da quanto appena detto avrete capito che comprendere a pieno la meccanica del parry è fondamentale. All’inizio, dunque, giocate affinando le vostre skill e i vostri tempi di reazione in funzione di ciò.

A tal proposito, vi sveliamo il primo consiglio fondamentale. Approcciatevi ai combattimenti con la parata attiva, ovvero tenendo premuto L1/LB, in modo da effettuare i parry su qualsiasi attacco, non solo su quelli rossi. Questo serve a darvi una sorta di protezione aggiuntiva contro le combo dei nemici (non contro gli attacchi rossi, ovviamente).

Fare i parry anche sugli attacchi “normali” è fondamentale perché così facendo riempirete negativamente la barra spirito dell’avversario, riempirete positivamente la vostra e potrete sferrare l’attacco spirito che consumerà il limite massimo della barra (sempre dello spirito) degli avversari, in modo da potere piazzare un attacco critico.

Inizialmente vi sentirete un po’ impacciati perché il vostro personaggio si muoverà più lentamente, ma fidatevi che nel giro di un paio di ore riuscirete a capire il meccanismo, trasformando ogni duello in una spietata danza di morte dannatamente coreografica e efficiente.

Entrare in sintonia con la meccanica centrale del parry è fondamentale

Osservate attentamente l’area di gioco e approcciate i nemici in maniera intelligente

Il nostro secondo consiglio, valido per tutti i giochi di questo filone, è quello di osservare attentamente la mappa di gioco e il posizionamento dei nemici. In Wo Long: Fallen Dynasty, inoltre, la pianificazione strategica assume un ruolo ancora più importante grazie alla verticalità del level design, che vi permetterà di trovarvi più di una volta in una posizione di vantaggio.

Utilizzate le armi a distanza (arco, balestra, ma anche kunai, etc.) per eliminare i nemici che si trovano ai “lati” delle stanze, attirate i nemici in un posto sicuro in modo a concentrarvi nell’uno contro uno, o ancora, quando una stanza vi sembra tranquilla, utilizzate sempre la telecamera prima di entrare per guardare “dietro i muri” o verso il soffitto, e così via.

Insomma, giocate con la testa, senza caricare come caproni ignoranti e vi garantiamo che incapperete in molte meno difficoltà.

Sfruttate gli NPC per rifiatare

Nella maggior parte delle missioni sarete accompagnati da NPC guidati dall’intelligenza artificiale. Non sono utili e forti come gli alleati umani, ma se, come noi, non volete “imbastardire” la vostra prima run con la coop online, vi faranno comodo in più di una circostanza.

Gli NPC sono bilanciati in maniera ottimale, non fanno danni esagerati e non rendono mai l’esperienza passiva. Dovrete essere voi a sottrare il grosso della vita ai nemici, soprattutto ai boss, imparando al meglio la meccanica del parry (come già più volte ribadito), tuttavia l’aiuto degli NPC vi permetterà di rifiatare, curarvi, potenziarvi temporaneamente, utilizzare magie… di riorganizzarvi insomma. E in un gioco dove la frenesia è all’ordine del giorno, tutto ciò può fare la differenza.

Wo Long: Fallen Dynasty
Gli NPC sono utili ma fortunatamente non sbilanciano mai il gioco a favore del giocatore

Oltre agli aiutanti assegnati dal gioco, alle bandiere sarà possibile, tramite il menu Rinforzi e utilizzando un oggetto che si trova in gran quantità (Sigillo della Tigre), evocarli anche quando non sono previsti, o evocarne un secondo quando il gioco ve ne assegna di base uno solo.

Ricordatevi di usare le Bestie Divine

Ultimo consiglio, ma non meno importante, utilizzate le Bestie Divine. Ognuna è più utile in base alla situazione che dovrete affrontare ma comunque tutte vi potranno svoltare la boss fight o sbrogliare una situazione parecchio incasinata, dato che sono veramente overpowered.

SWORD ART ONLINE Last Recollection arriva ad Ottobre

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Nell’anno del decimo anniversario di Sword Art Online, il 6 ottobre 2023 segna l’inizio di una nuova avventura per Kirito e i suoi amici!

SWORD ART ONLINE Last Recollection offrirà una storia alternativa a quella originale dell’anime di Sword Art Online, mantenendo l’ambientazione dark dell’arco di Underworld War e i suoi momenti di intensa azione e introducendo nuovi personaggi.

Per ingannare l’attesa, i fan possono divertirsi con il video musicale che ripercorre la storia dell’anime e dei videogiochi di Sword Art Online.

Sono stati distribuiti due filmati. Di seguito vi proponiamo quello da 60 secondi.

Ecco invece il filmato da 5 minuti.

SWORD ART ONLINE Last Recollection sarà disponibile dal 6 ottobre 2023 per Playstation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC.

Overwatch 2, collaborazione con One-Punch Man

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Il controverso F2P Overwatch 2 ha lanciato la sua terza stagione, e tra ribilanciamenti alle armi e alle abilità dei suoi eroi, questa nuova rivisitazione del titolo multiplayer porta con se anche una curiosa collaborazione con il manga e anime One-Punch Man.

Oltre alle nuove skins a pagamento a tempo limitato, e i riscattabili acquistando e completando soglie nel Battlepass, questa nuova stagione porta con se anche un ricco numero d’accessori gratuiti da riscattare semplicemente giocando a Overwatch 2:

  • Giocate 4 partite: Fist Weapon Charm di Saitama
  • Giocate 8 partite: Mumen Rider Name Card
  • Giocate 12 partite: Posa della vittoria Cyclist of Justice per Soldato 76
  • Giocate 16 partite: Highlight di Justice Crash per Soldato 76
  • Giocate 20 partite: Weapon Charm di Boros
  • Giocate 24 partite: Skin Legendary Mumen Rider per Soldato 76

Interessante notare che le skins offerte sono state integrate dal team di Blizzard, creatori del gioco, all’interno della lore di Overwatch, giustificando la loro esistenza come un vero e proprio cosplay fatto dai personaggi, amanti di One-Punch Man, che a quanto pare è conosciuto e apprezzato anche nel loro universo.

Recensione Octopath Traveler II

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Octopath Traveler II

Octopath Traveler II racconta otto storie che toccano il cuore. Otto personaggi che attraverso le nostre azioni, intersecheranno le loro vite ed i loro destini. Le terre di Solistia come contenitore unico delle avventure che potremo vivere nei panni di Ochette, Hikari, Agnea, Partitio, Osvald, Temenos, Throné e Castti. Destini fatti di rivalsa, di riscossa, di riscatto. Destini in cui dalla vendetta più efferata all’amore più puro, potremo vivere un ventaglio emozionale come raramente può capitare nel panorama videoludico.

Octopath Traveler II è questo e molto altro ancora. Scopritene insieme a noi i segreti, nella nostra recensione!

Se volete qualche consiglio su come affrontare al meglio l’avventura, vi lasciamo i link al nostro coverage:

Octopath Traveler 2: le cose da sapere per affrontare al meglio l’avventura – 4News

Octopath Traveler 2 – Guida: le migliori combinazioni delle classi – 4News

Octopath Traveler 2 – Guida: dove trovare tutte le gilde per le classi secondarie – 4News

Octopath Traveler 2 – Guida: come aumentare di livello velocemente – 4News


Versione testata: PlayStation 5


Squadra che vince, non si cambia!

Square Enix memore e conscia degli ottimi risultati ottenuti con il primo capitolo, ha giocato in difesa, senza stravolgere nulla di questo sequel, ed anzi, ne ha riproposto in versione arricchita e perfezionata le meccaniche di gioco. Octopath Traveler II è prodotto per PlayStation 4 e 5, per PC (via Steam) nonché per la portatile di Nintendo, ed arriva a distanza di circa 5 anni dal suo predecessore. Questo 2023 segna il definitivo salto di maturità della serie, nata come indie outsider, poi salita per meriti alla ribalta. Con una fan base ampia e cresciuta negli anni, l’attesa e le aspettative per questo Octopath Traveler II sono state alte sin dall’annuncio ufficiale.

Aspettative cresciute a ragione, in quanto il gioco a nostro avviso, è una delle produzioni ispirate a titoli del passato meglio riuscita.

Come già accennato nell’introduzione, stiamo parlando di 8 personaggi sparsi per la mappa di gioco, reclutabili, al fine di poter formare un party da 4 liberamente intercambiabile (fatta eccezione per il personaggio che si sceglie all’inizio della partita, e che non potremo mai sostituire). Ognuno di essi volendo, avrà da portare a termine una storia fatta di 4 capitoli, di cui il primo introduttivo, al fine di indirizzare la storia principale al verso e proprio end game.

A riguardo saremo liberi di gestire questo complesso intreccio narrativo come meglio vorremo. Potremo reclutare subito tutti gli 8 personaggi, ed avviare il personale capitolo introduttivo; oppure reclutarli e rimandare lo sviluppo delle loro storie quando ci farà più comodo. Insomma, Octopath Traveler II ci offre una vasta quantità di plot narrativi, di cui noi saremo gli assoluti registi.

Octopath Traveler II

Una penna pesante e gentile allo stesso tempo

Eccoci ad uno dei primi grandi pregi di Octopath Traveler II: il comparto narrativo. Uno dei meriti maggiori di Square Enix è stato quello di creare una storia principale, contenente le storie personali di tutti i personaggi selezionabili. Il tutto però trascritto con un tratto delicato nella cifra stilistica, con umorismo sottile, impreziosito da passaggi leggeri, unito ad una certa profondità e serietà negli argomenti trattati. Vendette personali, tradimenti familiari, razzismo, rivalse sociali ed altro ancora compongono le trame dei vari personaggi, tenendoci incollati durante i vari incipit, in una sorta di indissolubile legame empatico.

Passando da un personaggio all’altro, soprattutto nella fase in cui ne faremo la conoscenza, seguire la sua vicenda, appassionarsi alla sua situazione (ovviamente problematica, se non drammatica), renderà poi difficile la scelta del gruppo di quattro da comporre e di conseguenza chi escludere temporaneamente.

Sfido io a mettere da parte a cuor leggero la giovane Ochette, sulle cui spalle grava il destino di tutta la sua comunità; tantomeno sarà improponibile trascurare superficialmente la ladra Throné, vittima di atroci ed inaspettati tradimenti, da parte di quelli che lei chiama “padre” e “madre”. Insomma il nostro coinvolgimento sarà intenso sin da subito, e l’intrecciarsi delle varie storie con il proseguire del gioco, non farà altro che tenerci incollati in attesa delle varie risoluzioni.

Hey dude, it’s Turn Based time!

Le storie dei protagonisti di Octopath Traveler II, rappresentano l’indiscusso ed ispirato incipit che ci porterà ad esplorare le terre di Solistia in lungo ed in largo. Si perché come ogni buon JRPG che si rispetti, l’esplorazione vestirà un ruolo decisamente importante. Ma ciò che costituisce il cuore pulsante del gioco è senza ombra di dubbio il combattimento. Combat system a turni, come tradizione insegna, schietto e sincero. E se non ne siete già edotti, sappiate che in OT II si combatte, tanto, tantissimo.

In ogni mappa al di fuori dei centri abitati, sarà attivo il respawn automatico a random dei nemici. Per cui sia che saremo diretti in un punto, o che staremo semplicemente fermi ad ammirare la mappa, entro pochi secondi ci ritroveremo nel mezzo di un combattimento. Le varie zone avranno sempre il livello dei nemici indicato, per cui sarà facile intuire se proseguire ed approfondire quella porzione di mappa o darsela a gambe.

Una volta dentro all’azione avremo (presumibilmente) il nostro bel party di 4 personaggi opposti ad un numero che potrà andare da 1 a 5 opponenti. La cosa più importante da fare sarà quella di ottenere il “dominio”, ovvero di annientare temporaneamente lo scudo di ogni singolo nemico, al fine di indurlo a stordimento. Questo sarà possibile scoprendo i suoi punti deboli, i quali ad inizio di ogni scontro risulteranno sconosciuti (o almeno in parte). Unitamente a questo saranno fondamentali per il buon esito dello scontro il sapiente e ragionato utilizzo di attacchi, abilità e poteri speciali: ogni personaggio disporrà di poteri unici che risulteranno molto spesso determinanti.

Ochette potrà di volta in volta catturare animali da evocare nei vari scontri; Throné potrà raddoppiare le sue azioni all’interno di un singolo turno, e così vià. Dovremo essere sapienti gestori, nonché abili calcolatori, al fine di risultare vincitori.

Octopath Traveler II

Boss & Farming: testa bassa e pedalare

Dicevamo, combattere. Sì, combattere e pure tanto. Basti pensare solo a questo aspetto: i personaggi da sbloccare sono otto, mentre quelli gruppabili solo quattro. Quelli che rimarranno fuori dal party non guadagneranno esperienza, per cui ogni tanto, se si vuole reinserire un determinato personaggio in gruppo, dovremmo farlo necessariamente livellare. Per la verità, questo risulterà piuttosto agevole, in quanto con un party per 3/4 di livello più alto, basterà combattere in una zona di livello adeguato, e l’unico personaggio con un livello più basso salirà velocemente.

Ma sta di fatto, che oltre ai normali combattimenti da affrontare solo perché ci si muove all’interno della mappa, dovrete aggiungere quelli per livellare i personaggi che sono indietro. Ma non basta.

Capiterà che una delle storie vi porti in una determinata zona della mappa, il cui livello medio degli opponenti sia più alto del vostro. Per cui, olio di gomito e giù a mazzuolare nemici come se non ci fosse un domani.

Ultimo aspetto che pone il combattimento al centro della tavola, a tratti in maniera quasi ossessiva e compulsiva, è lo scontro con i boss. Per quel che è stata la nostra esperienza di gioco, questi speciali nemici non si sono mai contraddistinti per l’incredibile potenza dei loro attacchi, piuttosto per l’inesauribile riserva di punti vita. Questo fattore ha resto questo tipo di scontri, sempre molto lungo, e basato più che altro sulla gestione di cure e res. Molto spesso è stata solo una questione di tempo uccidere il boss che avevamo di fronte.

Risulta chiaro, che la somma tra i molteplici fattori che portano a combattere, sommati alla lunga durata degli scontri con i boss, in alcuni momenti portino un po’ il giocatore ad essere sazio di certe meccaniche oltre ogni ragione comprensibile. (senza considerare poi, eventualità possibile, di essere sconfitti da un boss in fase finale, dovendo affrontare di nuovo l’ennesima lotta infinita)

Octopath Traveler II

Bello, bello, bello in modo assurdo! (cit.)

Tuttavia, ci teniamo a precisare di non travisare o mettere oltre modo in risalto le ultime righe del paragrafo precedente: combattere in Octopath Traveler II è comunque soddisfacente e vario in base al party che andremo di volta in volta a comporre.

Ma l’ultima fatica di Square Enix, ha altre frecce al proprio arco che ci hanno decisamente convinto se non rapito, e parliamo del comparto artistico del gioco.

Artisticamente molto ispirato. Una pixel art dalla resa pulita e con una paletta cromatica affascinante. Molto buoni gli effetti di luce, unica nota dolente un frame rate non sempre granitico (ma mai realmente fastidioso).

Probabilmente una delle produzioni, con questo stile grafico appartenente ad un’ altra epoca, più bello da vedere in assoluto.

L’altro pilastro imprescindibile è la colonna sonora. Incalzante e mai stancante durante i combattimenti, dinamica e sempre appropriata nelle fasi di dialogo ed esplorazione. Artisticamente ci troviamo difronte ad un titolo veramente sopraffino.

Altra chicca che abbiamo adorato è la possibilità di gestire manualmente il ciclo giorno/notte. Questa implementazione fa si che possiamo decidere se esplorare di notte o di giorno, trovandoci di fronte nemici più forti nel primo caso. Lo switch tra le due fasi della giornata, fa sì inoltre che cambino le posizioni dei vari npc, permettendo di far avanzare le varie storie, senza necessariamente dover aspettare l’incedere del tempo.

Devo farmare duro per livellare un pg? Switcho a notte fissa mentre esploro, così incontrerò nemici più potenti e carichi di punti esperienza da regalare come ricompensa. Questo è solo uno dei vari esempi, in cui poter gestire questa meccanica manualmente, ci ha molto soddisfatto.

Octopath Traveler II

I peli nell’uovo

Ne abbiamo in lungo e largo cantato le lodi, ma ad onor del vero, come normale, anche Octopath Traveler II è un gioco imperfetto, e con dei difetti più o meno rilevanti.

Come già accennato, il sovraddosaggio del combattimento è uno degli aspetti che a tratti ci ha un po’ nauseato. Oltre a ciò, anche la gestione delle quest secondarie ci ha un fatto salire più volte l’emicrania. In sostanza, a dispetto delle main quest, bene o male segnalate sulla brutta e poco efficace mappa di gioco (intendendo la mini mappa visibile durante l’esplorazione), le secondarie ci vengono fornite con quattro parole di numero, senza altre indicazioni.

Andando avanti con la storia, per ogni porzione della mappa ci ritroveremo ad avere impilate diverse secondarie non concluse e a volte riesumarle e capire il da farsi è stato un po’ cervellotico.

A dirla tutta a me piace il sistema a riguardo che si ispira ad esempio ai vari Souls, con quest senza Gps e grossi indizi, ma in questo tipo di produzione, non l’ho trovato ne affascinante, ne pratico da mettere in atto.

Commento Finale

Vi piacciono i combattimenti a turni? I giochi di ruolo? Vi piace rivivere visivamente certe ambientazioni grafiche di un tempo o perdervi in un’accattivante narrazione cullati da un’evocativa colonna sonora? E allora cosa aspettate a scucire il vostro stanco e oramai indifeso portafogli? Octopath Traveler II è un gioco con dei limiti certo, con qualche difettuccio qua e là e con ottimizzazione delle meccaniche di gioco rivedibile. Ma in definitiva rappresenta un’esperienza piacevolissima, ancor di più se siete amanti del genere, nonché un titolo molto longevo e che sarà in grado di offrire al giocatore un ampio monte ore, sapientemente suddiviso tra narrativa ed azione. Square Enix è andata sul sicuro, senza stravolgere nulla del prodotto che cinque anni fa è salito inaspettatamente alla ribalta, tuttavia perfezionandolo ulteriormente e mantenendone sempre alta la qualità complessiva.

Remnant 2: svelata la classe Gunslinger

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In occasione degli scorsi The Game Awards, tramite un trailer gameplay Gunfire Games ha rivelato Remnant 2, seguito dell’apprezzato sparatutto in terza persona uscito nel 2019.

Come riporta anche la pagina Steam ufficiale, la struttura del gioco richiama quella di From the Ashes, proponendo un sistema di combattimento che unisce scontri ravvicinati ed a distanza.

Proprio per cercare di catalizzare ulteriormente l’attenzione (magari in ottica di rivelare presto la data di uscita del gioco), la casa di sviluppo ha svelato tramite IGN USA una delle classi selezionabili, ossia il Gunslinger (che probabilmente si chiamerà Pistolero in italiano).

La classe, come avrete modo di notare attraverso il trailer pubblicato, punta nel mantenimento delle munizioni in modo da avere fuoco offensivo costante per poter abbattere rapidamente i nemici.

Ricordiamo che Remnant 2 è attualmente in sviluppo per PC, PS5 ed Xbox Series X|S.

Postal 4: No Regerts, in arrivo su PS4 e PS5

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Postal 4

Running With Scissors ha annunciato che Postal 4: No Regerts arriverà anche su PlayStation 4 e PlayStation 5.

L’irriverente ultimo capitolo della serie di first person shooter politicamente scorretti sviluppata dallo studio statunitense, già disponibile da aprile 2022 su PC (qui la nostra recensione), arriverà sulle console Sony il prossimo 21 marzo 2023.

The Outer Worlds: Spacer’s Choice Edition, disponibile per Xbox Series X|S, PS5 e PC

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The Outer Worlds

Private Division, Obsidian Entertainment e Virtuos hanno annunciato che The Outer Worlds: Spacer’s Choice Edition è ora disponibile per Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PC.

The Outer Worlds: Spacer’s Choice Edition introduce diversi miglioramenti che permettono di offrire un’esperienza migliore e più coinvolgente.

Aggiornato per la nuova generazione di console, il gioco introduce perfezionamenti ambientali, miglioramenti all’IA (come la scelta del percorso più appropriato per i personaggi non giocanti) e nuove animazioni per i predoni, oltre a effetti grafici potenziati che consentiranno ai giocatori di provare l’esperienza di gioco migliore di sempre.

GrimGrimoire OnceMore, disponibile la demo

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GrimGrimoire OnceMore

NIS ha pubblicato la nuova demo di GrimGrimoire OnceMore, disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 4 e PlayStation 5.

Contestualmente è stato pubblicato anche il relativo trailer:

Nella porzione di gioco sarà possibile vivere la prima settimana (e parte della seconda) della vita di una studentessa dell’accademia e cimentarsi con la strategia in tempo reale durante le lezioni di magia.

Sarà possibile trasferire i dati di salvataggio della demo nel gioco completo, che sarà disponibile dal prossimo 4 aprile 2023.

Alien, a breve le riprese del nuovo film

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Sapevamo da tempo che era in sviluppo un nuovo capitolo di Alien, celebre serie di film di fantascienza iniziata nel 1979, ma adesso grazie al “The Hollywood reporter” abbiamo una data ufficiale per le riprese.

Il film, le cui riprese inizieranno il 9 marzo a Budapest, sarà diretto da Fede Alvarez, regista del La Casa (2013), apprezzato remake del film di Sam Raimi e del thriller Man in the Dark (2016). Riddley Scott, regista del primo film, sarà invece uno dei produttori con la sua Scott Free Productions.

Ma la data delle riprese non è la sola notizia trapelata in queste ore: è stato infatti rivelato il cast del film. Cailee Spaeny (Omicidio a Easttown), David Jonsson (Industry), Archie Renaux (Tenebre e ossa, Morbius), Spike Fearn (The Batman) e Aileen Wu (Closing Doors) saranno i giovani interpreti del film.

I protagonisti del nuovo film di Alien
Cailee Spaeny, David Jonsson, Archie Renaux, Spike Fearn, e Aileen Wu

La trama vedrà al centro delle vicende, anziché il classico manipoli di soldati, un gruppo di giovani in una colonia distante costretti a lottare contro i temuti Xenomorfi per sopravvivere, e possiamo presumere che Cailee Spaeny ricoprirà un ruolo simile a quello di Sigourney Weaver nei primi film della serie.

Il film, il cui titolo provvisorio è Alien: Romulus, sarà slegato dai capitoli precedenti e potrebbe fungere da soft reboot per la saga.

Ricordiamo, inoltre, che durante l’Investor Day 2020 la Disney annunciò anche un serie televisiva basata su Alien firmata Noah Hawley la cui pre-produzione è iniziata a gennaio, mentre sono ben due i giochi già annunciati e dedicati allo xenomorfo, quello di Survios e 20th Century Games che si chiamerà Aliens e sarà un titolo probabilmente VR e Aliens Dark Descent un action a squadre per giocatore singolo ambientato sulla luna di Lethe.

Humble Choice, tutti i giochi per il mese di marzo

humble choice logo image

Nella giornata odierna il team di Humble Bundle ha svelato i giochi disponibili per il mese di marzo nell’abbonamento Humble Choice!

  • Biomutant – Un GDR post-apocalittico di stampo action, ambientato in un mondo interamente esplorabile, e un sistema di combattimento che unisce armi da fuoco e abilità mutanti.
  • Jurassic World Evolution 2 – Sequel del simulatore gestionale, con una campagna doppiata dal cast della saga di film, nuove funzionalità, quattro modalità di gioco e ancora più dinosauri.   
  • Edge Of Eternity – Ideato da un piccolo team d’appassionati dei JRPG, aiutiamo Daryon e Selene a trovare una cura per combattere la Corrosione e trovare una nuova speranza per il mondo.
  • Hero’s Hour – Sviluppiamo città ed eserciti, potenziamone incantesimi e abilità, mentre esploriamo mappe procedurali in questo rapido tra strategico a turni e GDR con combattimenti in tempo reale.
  • Rogue Lords – Un roguelike gotico e fantasy in cui vestiamo i panni del Diavolo, e dove l’unico obbiettivo è quello di seminare terrore e corruzione, vendicandoci dei cacciatori di demoni.
  • Demon Turf – Aiutigamo Beebz a conquistare i Demon Turfs, in un esplosivo gioco di piattaforme che mescola 3D e sprite in 2D, il tutto rigorosamente con un look cartoon e spassoso.
  • Golden Light – Un curioso e spaventoso FPS incentrato sul body horror, che mescola meccaniche di rougelike, prop hunt, e survival dove anche i muri hanno gli occhi!
  • Monster Crown – Riportiamo l’equilibrio sull’Isola dei Re, e impediamo a una giovane di conquistare il mondo, stringendo patti con strani mostri e addestrandoli, in questo omaggio alla saga Pokémon.

In aggiunta avrete anche accesso all’Humble Games Collection -una selezione di titoli accessibili in maniera gratuita-, e fino al 20% di sconto addizionale per qualsiasi gioco acquistato sull’Humble Store.

Questi 8 giochi per PC, e i relativi bonus, possono essere vostri sottoscrivendo all’abbonamento Humble Choice al prezzo di soli 9,99€ al mese, oppure a 109€ con il piano annuale, e riscattandoli prima delle 19:00 del 4 aprile 2023!

La Fantastica Signora Maisel 5, ecco il trailer e la data di uscita dell’ultima stagione della serie Prime Video

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Svelato il teaser trailer, il poster e la data di uscita della rivoluzionaria quinta e ultima stagione dell’amata e acclamata serie di Prime Video La Fantastica Signora Maisel. La serie che ha intrattenuto i fan per sei anni debutterà il 14 aprile 2023 con tre episodi seguiti da nuovi episodi ogni settimana.

Ecco di seguito il teaser trailer ufficiale.

Dopo essersi fatta terra bruciata intorno a sé  ed essere stata esclusa dal tour, Midge Maisel ha tenuto duro per tutta la quarta stagione per ricostruire la sua carriera e reputazione. Gli ultimi momenti della precedente stagione avevano visto Midge lasciare il Carnegie Hall rinfrancata e pronta ad affrontare qualsiasi tempesta di neve le venisse incontro. Dopo un’epifania di fronte al cartellone innevato del The Gordon Ford Show, Midge è pronta ad “Andare avanti” e a lottare per la sua ascesa alla fama – munita solo della sua lingua brillante e affilata e niente da perdere.
 
Nella quinta e ultima stagione, Midge si trova più vicina che mai al successo che aveva sognato per poi scoprire che “più vicina che mai” è ancora molto lontano.
 
La creatrice Amy Sherman-Palladino e l’executive producer Daniel Palladino avevano già stampate in mente le esatte scene finali della serie già dalla conclusione della quarta stagione l’anno scorso.
 
Un colosso dei premi, The Marvelous Mrs. Maisel ha vinto 20 Primetime Emmy Award, tra gli altri, nella categoria Outstanding Comedy Series; sei Critics Choice Award; quattro Screen Actors Guild Award; tre Golden Globe Award e molti altri. La serie è diventata uno degli show più amati e acclamati della televisione e ha cambiato le carte in tavola per il mondo dello streaming.
 
The Marvelous Mrs. Maisel, dai celebri creatori Amy Sherman-Palladino e dall’executive producer Daniel Palladino, è scritta e diretta da Sherman-Palladino e Palladino e vede nel cast l’attrice premiata agli Emmy Rachel Brosnahan, il quattro volte vincitore degli Emmy Tony Shalhoub, Alex Borstein, vincitrice di tre Emmy Award, l’attrice nominata agli Emmy Marin Hinkle, Michael Zegen, Kevin Pollak, Caroline Aaron, il vincitore di un SAG Award Reid Scott, Alfie Fuller e Jason Ralph

WWE 2K23, ecco le novità della modalità MyGM

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In collaborazione con 2K, Xavier Woods e Tyler Breeze – conduttori del popolare canale YouTube UpUpDownDown della WWE – hanno rivelato tutte le nuove funzionalità in arrivo nella modalità MyGM di WWE 2K23.

Ecco di seguito il first look alla modalità.

La modalità MyGM immerge i giocatori nei panni di un General Manager della WWE, consentendo loro di creare un roster, gestire il budget, ingaggiare agenti liberi, scegliere vari tipi di partite, le location delle arene, gli elementi di produzione e molto altro ancora, con l’obiettivo di battere un GM rivale nelle battaglie settimanali di rating.

MyGM è stato ampliato in modo significativo in WWE 2K23, con diverse caratteristiche nuove e aggiornate.

Tra i nuovi GM giocabili figurano gli stessi Woods e Breeze, oltre a Eric Bischoff, Kurt Angle e Mick Foley, mentre i nuovi marchi da gestire includono NXT 2.0 e WCW.

Sono inoltre disponibili nuovi tipi di match e stipulazioni, tra cui Triple Threat, Fatal 4-Way, Steel Cage, Backstage Brawl, Falls Count Anywhere, Submission, Iron Man, Last Man Standing e Tornado Tag.

WWE 2K23 arriverà il 17 Marzo per PlayStation 4, PlayStation 5, PC, Xbox One e Xbox Series X/S.

Metal: Hellsinger presenta il DLC Dream of the Beast

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Metal: Hellsinger

The Outsiders e Funcom sono lieti di annunciare l’arrivo del primo DLC per Metal: Hellsinger, Dream of the Beast, che sarà disponibile dal 29 marzo.

Per interpretare due nuovissime canzoni originali, publisher e sviluppatore danno il loro più caloroso benvenuto a due incredibili artisti: l’impetuosa Cristina Scabbia dei Lacuna Coil e la voce demoniaca di Will Ramos dei Lorna Shore. I giocatori potranno scegliere queste canzoni dalla nuova funzione Song Selection che arriverà in un aggiornamento gratuito lo stesso giorno dell’uscita di Dream of the Beast.

Oltre ai due nuovi brani, Dream of the Beast aggiunge molto di più. Sfrecciate tra i demoni in esplosioni ritmiche con la Red Right Hand, la nuova mitragliatrice, e indossate uno dei tre abiti sfavillanti che forniscono modificatori di gioco unici. Con questo contenuto scaricabile, i giocatori potranno vivere Metal: Hellsinger con un ritmo e uno stile di gioco completamente diversi.

Metal: Hellsinger continua ad avere un punteggio del 97% di recensioni positive su Steam dopo aver vinto anche il Golden Joystick Award per il Miglior Audio, il Tin Pan Alley Game Music Award, lo Spawnies Award per la Miglior Musica, i NAVGTR Awards per Outstanding Song Collection, Outstanding Original Light Mix Score (nuova IP), Outstanding Game, Music or Performance Based, e infine essere stato nominato ai D.I.C.E Awards, ai Game Awards e agli Steam Awards. Anche noi lo abbiamo premiato nella nostra recensione come uno dei titoli più interessanti del 2022.

Il 29 marzo preparatevi ad incendiare l’inferno a ritmo di musica in Dream of the Beast.