Sad Cat Studios e Thunderful hanno condiviso un nuovo trailer per Replaced, dedicato ai riconoscimenti della stampa per il titolo rilasciato su PC, Xbox Series and Game Pass.
Tra le testate citate appariamo anche noi di 4News.it, con il richiamo al parere entusiastico di Filippo che ha definito Replacedun viaggio alla scoperta della natura umana e del potere dell’uomo sull’ambiente, una critica sociale e con tanta filosofia dietro ogni pixel […] che vale la pena provare e che promette davvero un’esperienza unica e particolare.
Scopri i sinistri segreti della Phoenix Corporation attraverso gli occhi di una sua stessa creazione: R.E.A.C.H., un’intelligenza artificiale intrappolata contro la sua volontà in un corpo umano. In un’America alternativa degli anni ’80 stravolta da una catastrofe nucleare, la città di Phoenix è diventata una delle roccaforti della corporazione, un crogiolo di corruzione in cui i criminali prosperano e la vita umana non è che mera merce di scambio. Vesti i panni di R.E.A.C.H., esponi i piani segreti della corporazione e rivela lo scopo della tua creazione.
REPLACED è un gioco d’azione platformer cinematico in 2.5D immerso in un’intensa narrazione thriller cyberpunk. Corri, arrampicati e combatti in quartieri cadenti, in deserti industriali e vicoli illuminati dai neon con movimenti fluidi e un combattimento rapido e reattivo. Concatena attacchi da mischia precisi con soddisfacenti attacchi a distanza per abbattere i nemici in scontri ad alta intensità, senza perdere il flusso dell’esplorazione.
Mentre R.E.A.C.H. si misura con istinti umani a lui sconosciuti e con il peso delle emozioni, le strutture del potere nascoste della città emergono gradualmente. I temi dell’umanità, dell’identità e del controllo si dipanano attraverso personaggi moralmente complessi e la lenta rivelazione di un mondo spinto ai suoi limiti. Ogni angolo esplorato racconta una storia e ogni segreto esposto ha un prezzo.
Questo mondo retrò futuristico prende vita grazie a una grafica pixel art realizzata a mano ed elevata con effetti grafici moderni, il tutto sulla base di una colonna sonora dalle malinconiche tonalità synth. REPLACED offre un viaggio in solitaria che unisce azione platformer cinematica, azione rapida e un’intensa narrazione thriller cyberpunk. Immergiti in un mondo in cui ogni segreto, e ogni vita, hanno un prezzo.
Nelle scorse ore, Bandai Namco ha ufficialmente rivelato Dragon Ball Xenoverse 3, il tanto atteso sequel dell’action-RPG ispirato alla celebre saga del compianto Akira Toriyama.
Il gioco è in sviluppo per PC (via Steam), PlayStation 5 e Xbox Series X|S ed arriverà nel corso del 2027. L’annuncio, una vera sorpresa per la community, è avvenuto in occasione del Dragon Ball Games Battle Hour 2026 a Los Angeles (qui trovate un riassunto di cosa è stato annunciato), accompagnato dal primo trailer ufficiale che svela il nuovo mondo di gioco.
Un sequel a lungo atteso
La notizia rappresenta il culmine dopo anni di attesa da parte dei fan, dato che Dragon Ball Xenoverse 2 ha debuttato nell’oramai lontano 2016.
La conferma arriva dopo numerose speculazioni e si presenta come una delle rivelazioni più significative per gli appassionati del franchise. La sorpresa è doppia, considerando che il progetto era stato tecnicamente anticipato in precedenza con il nome in codice “Age 1000”, che ora identifica la nuova epoca in cui è ambientata l’avventura.
Un nuovo mondo
Come mostrato nel trailer, i giocatori esploreranno West City, la vivace metropoli che costituisce il cuore del nuovo scenario di Age 1000.
La descrizione ufficiale promette che, guidati nei ranghi della “Grande Squadra Saiyan”, combatterete al fianco di alleati mentre gli eventi in questo mondo iniziano a prendere forma. Il titolo unirà una narrazione epica di stampo RPG a dinamiche di combattimento tipiche della serie, proponendo un viaggio ricco di azione attraverso un universo inedito e il suo variegato cast di personaggi.
Promesse e prospettive
Bandai Namco ha dichiarato che ci saranno ulteriori dettagli da condividere su Dragon Ball Xenoverse 3“nei prossimi mesi”.
L’attesa si carica quindi di aspettative, anche per comprendere come il gioco onorerà l’eredità del compianto creatore Akira Toriyama. Il precedente capitolo fu recensito come un’esperienza ambiziosa, seppur con alcune asperità, capace di fondere in modo sorprendentemente profondo elementi da RPG e picchiaduro. Il nuovo episodio ha ora l’opportunità di affinare quella formula e di portare la serie a nuovi traguardi tecnici e narrativi, sfruttando appieno le potenzialità delle piattaforme di nuova generazione.
Il mondo cinematografico di Superman si arricchisce di un nuovo, affascinante volto: l’attore Andre Royo, celebre per il ruolo di Reginald ‘Bubbles’ Cousins nella serie televisiva The Wire, è stato ufficialmente annunciato nel cast dei Man of Tomorrow.
La notizia, condivisa direttamente dal regista, sceneggiatore e co-CEO della DC Studios James Gunn, ha immediatamente acceso la speculazione online sul ruolo che l’attore interpreterà.
Un annuncio ricco di entusiasmo
James Gunn ha rivelato la collaborazione attraverso un post sui social, esprimendo entusiasmo per la reunion professionale: “Dopo quindici anni è fantastico lavorare di nuovo con Andre!”.
Gunn ha però deliberatamente evitato di svelare qualsiasi dettaglio sul ruolo, lasciando che fossero i fan a formulare le proprie teorie in attesa dell’uscita del film, prevista per l’estate del 2027. Royo vanta una carriera pluridecennale tra cinema e televisione, con apparizioni in progetti come Empire, Beautiful Boy e lo stesso Super, pellicola del 2010 diretta proprio da Gunn.
Il fan casting si concentra su J’onn J’onzz
Nonostante l’assenza di conferme ufficiali, la comunità online ha rapidamente individuato un candidato ideale per Royo: J’onn J’onzz, noto anche come Martian Manhunter.
Questo iconico personaggio dei fumetti DC è un alieno marziano dotato di una vasta gamma di superpoteri, tra cui telepatia, cambiamento di forma e forza sovrumana. Sebbene sia una colonna portante della Justice League nelle serie animate come Justice League Unlimited, il suo potenziale nel live-action cinematografico rimane largamente inesplorato. I sostenitori di questa teoria ritengono che Royo abbia la giusta carismatica presenza per dare vita alla dignitosa e potente figura dell’Ultimo Marziano.
Il cast confermato
A gettare benzina sul fuoco delle speculazioni contribuisce il fatto che James Gunn abbia in passato fatto alcuni criptici riferimenti a Martian Manhunter, incluso un accenno ai “Chocos”, il dolcetto simile agli Oreo di cui il personaggio è ghiotto.
Oltre a Royo, il cast di Man of Tomorrow si sta componendo con altri nomi di rilievo: Adria Arjona interpreterà l’aliena Maxima, Aaron Pierre vestirà i panni di John Stewart, il Green Lantern, e Lars Eidinger sarà il supercriminale Brainiac. David Corenswet sarà il nuovo Clark Kent/Superman.
Il momento del marziano?
L’eventuale ingresso di Martian Manhunter in Man of Tomorrow rappresenterebbe un’importante espansione del DC Universe cinematografico, offrendo finalmente al personaggio la piattaforma live-action che molti fan ritengono meriti.
La possibilità di vedere Royo portare in scena la complessa psicologia di J’onn J’onzz, accanto al nuovo Superman di Corenswet, è un’ipotesi che accende gli entusiasmi. Tuttavia, in assenza di un annuncio ufficiale da parte della produzione, il ruolo di Andre Royo rimane uno degli intriganti misteri che circondano le attese riposte in questo nuovo capitolo della saga dell’Uomo d’Acciaio.
L’evento Dragon Ball Games Battle Hour 2026 non è stato solo un raduno per gli appassionati, ma un vero e proprio palcoscenico per Bandai Namco per delineare il futuro del franchise nei prossimi anni. Tra conferme attese e sorprese inaspettate, l’editore ha svelato una roadmap ricca di contenuti che spazia dai videogiochi principali alle espansioni, promettendo di portare i giocatori in nuove, inesplorate dimensioni dell’universo creato da Akira Toriyama.
Dragon Ball Super: The Galactic Patrol e Beerus
L’horizon si allarga con l’annuncio di Dragon Ball Super: The Galactic Patrol, un nuovo progetto di cui per ora conosciamo solo il nome. Le speculazioni indicano che potrebbe adattare l’arco narrativo del “Prigioniero della Pattuglia Galattica” dal manga e l’arco della “Sopravvivenza dell’Universo” dall’anime. Parallelamente, Dragon Ball Super: Beerus ha mostrato un nuovo teaser “Super Gekitou“, offrendo un’anteprima della presentazione visiva migliorata e dello scontro epico tra Son Goku e il Dio della Distruzione Beerus, con un accenno al ritorno di una minaccia nota: Freezer.
L’Arrivo di Dragon Ball Xenoverse 3
L’annuncio più atteso è diventato realtà: Dragon Ball Xenoverse 3 è ufficialmente in sviluppo per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, con lancio previsto per il 2027. Descritto come un “mondo di Dragon Ball completamente nuovo” concepito da Akira Toriyama, il titolo promette di continuare l’eredità della serie con un’esperienza inedita, dove i giocatori potranno forgiare il proprio eroe in un universo narrativo inesplorato.
Espansioni per il card game e Sparking! Zero
Anche il Dragon Ball Super Card Game si prepara a un anno ricco di contenuti. Dopo il booster Impact Beyond Dimensions previsto per luglio, arriverà lo Story Booster 01 (con 12 nuove carte su 85 tipi) il 21 agosto, seguito dal booster Chromatic Ascension verso fine anno. Per Dragon Ball Sparking! Zero, invece, è stata annunciata la major expansion Super Limit-Breaking Neo per l’estate 2026. Porterà nuovi personaggi come Vegeta (GT) e Trunks (GT), nuove arene, una modalità di gioco inedita, un costume e una Super Attack per Goku (Z – End), e una modalità solitaria per potenziare i personaggi preferiti. Un aggiornamento gratuito introdurrà anche un nuovo sistema di combattimento.
Il gran finale per Xenoverse 2 e novità per FighterZ
Il lungo viaggio di Dragon Ball Xenoverse 2 troverà la sua conclusione narrativa con l’ultimo DLC, Future Saga Chapter 4, in arrivo nell’estate 2026. Bandai Namco promette un epilogo drammatico che chiuderà le fila di tutte le battaglie combattute dai giocatori. In chiusura del ciclo di supporto, vari giochi mobile come Dragon Ball Z Dokkan Battle, Legends e Gekishin Squadra riceveranno contenuti in collaborazione con Xenoverse 2, tra skin ed emote. Separatamente dall’evento, è stata confermata per il 22 aprile l’aggiunta di Goku (SS4, DAIMA) come personaggio DLC per Dragon Ball FighterZ, dotato della mossa “Wild Dash” che può evolversi in quattro tecniche distinte.
Un anno di trasformazione
Gli annunci del Dragon Ball Games Battle Hour 2026 dipingono un futuro estremamente dinamico per il franchise. Mentre Xenoverse 2 si appresta a un epico congedo, l’arrivo del terzo capitolo e le massicce espansioni per titoli come Sparking! Zero dimostrano un impegno nel potenziare e innovare le esperienze esistenti. La strategia è chiara: consolidare le community con contenuti di alto profilo per i giochi in essere, mentre si prepara il terreno per la prossima generazione di avventure interattive nell’universo Dragon Ball.
Apple ha nominato John Ternus come nuovo amministratore delegato, in sostituzione di Tim Cook, che si dimette dopo 15 anni alla guida del colosso tecnologico. Ternus, l’attuale responsabile dell’ingegneria hardware che lavora in Apple da 25 anni, assumerà l’incarico il 1° settembre e Cook diventerà presidente esecutivo.
Cook è amministratore delegato di Apple dal 2011, anno in cui il co-fondatore Steve Jobs si è dimesso per motivi di salute, poco prima della sua scomparsa. Cook rimarrà amministratore delegato per tutta l’estate per collaborare con Ternus alla transizione, dopodiché “contribuirà ad alcuni aspetti dell’azienda, tra cui i rapporti con i responsabili politici di tutto il mondo“.
La decisione di Cook di lasciare il ruolo di amministratore delegato giunge dopo mesi di speculazioni secondo cui Apple, che ha appena festeggiato il suo 50° anniversario, fosse alla ricerca di un successore.
Descrisse il lavoro come “il più grande privilegio della mia vita” e durante il suo mandato portò l’azienda a diventare una delle più preziose al mondo.
Nel 2018, Apple è diventata la prima società quotata in borsa a raggiungere una valutazione di 1 trilione di dollari (740 miliardi di sterline). Ora il suo valore è pari a 4 trilioni di dollari. Cook ha descritto Ternus come un dirigente “visionario” con “la mente di un ingegnere, l’anima di un innovatore e il cuore per guidare con integrità e onore“.
System Shock Remake suNintendo Switch 2rappresenta l’ennesima e convincente versione – dopo quella PC pubblicata nel 2023 e quella lanciata per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One ed Xbox Series nel 2024 – che rende giustizia al lavoro di Nightdive: un’operazione di recupero filologico che conserva l’anima del capostipite del 1994, ma riadattata per essere giocata anche (e soprattutto) in mobilità. Dopo una partenza decisamente non perfetta sul fronte tecnico, gli aggiornamenti hanno migliorato sensibilmente l’esperienza su Nintendo Switch 2, portando la versione Switch 2 a 60 fps stabili sia in docked sia in portatile, con risoluzioni fino a 1440p su TV e 1080p in handheld.
Versione testata: Nintendo Switch 2
Storia e atmosfera
La trama resta quella sviluppata da LookingGlassTechnologies e pubblicato da Origin Systems – per MS-DOS, Mac OS e PC-98 – nel 1994: la stazione Citadel è in mano a SHODAN, una IA folle e spietata, e il giocatore – prelevato dalla TriOptimum Corporation e inviato alla Stazione – deve esplorarne i livelli, ricostruire il disastro e impedire che la minaccia si estenda alla Terra. Il punto di forza non è tanto il “cosa” racconta, quanto il “come“: la narrazione procede attraverso ambienti, documenti e audiolog, costruendo un senso costante di isolamento e minaccia. Su Nintendo Switch 2 questa struttura funziona bene perché la fruizione a sessioni brevi non spezza davvero l’immersione, anzi valorizza l’idea di avanzare per piccoli obiettivi in una nave ostile e labirintica.
Gameplay e meccaniche
System Shock Remake resta un immersive sim horror vecchia scuola, quindi non va affrontato come uno sparatutto lineare: gestione delle risorse, lettura degli ambienti, hacking, uso oculato degli oggetti e pianificazione dello scontro sono centrali. È un gioco duro e opprimente, ma con un discreto margine di manovra per affrontare le situazioni a modo vostro. Dovete giocare d’astuzia per sopravvivere. Altrimenti, SHODAN e l’esercito di mutanti e robot a bordo della Cittadella non si faranno scrupoli a farvi fuori.
Il sistema di combattimento è piuttosto impegnativo. Il corpo a corpo lascia un po’ a desiderare, essendo molto basilare e consistendo semplicemente nell’agitare incessantemente un tubo o una chiave inglese finché uno dei due non muore. Le armi da fuoco sono un po’ più complesse, richiedendo mira e l’utilizzo di diversi tipi di munizioni, ognuna con effetti differenti. I proiettili elettrici non sono altrettanto efficaci contro i mostri più deboli, e i proiettili normali faranno più fatica a penetrare le lamiere; avete capito l’antifona.
Rispetto all’originale, il remake aggiorna interfaccia e controlli, rendendo tutto più accessibile senza snaturarne la struttura classica. Su Nintendo Switch 2 il supporto ai controlli moderni (vanta controlli giroscopici e tramite mouse) e la maggiore fluidità aiutano parecchio, perché mitigano la durezza di un impianto che resta volutamente ruvido e impegnativo. Usare i controlli giroscopici è piuttosto piacevole. Non ne siamo grandi fan e di solito li disattiviamo perché sono presenti in quasi tutti i titoli Nightdive. Il gioco non richiede una mira particolarmente precisa, dato che i nemici sono piuttosto robusti e non vi troverete ad affrontare missioni da cecchino. D’altro canto, i controlli tramite mouse sono una vera manna dal cielo per un titolo di questo genere. Giocando con un controller, la gestione dell’inventario e lo scorrimento dei file possono risultare un po’ caotici e disordinati. Attivando la modalità mouse, avrete tutti i vantaggi della versione per console, con in più la comodità assoluta del cursore e dei controlli tramite mouse di un PC.
Resa tecnica
Sul piano tecnico, la versione Nintendo è stata quella che ha beneficiato di più degli interventi post-lancio, con patch che hanno eliminato molti bug residui e migliorato sensibilmente la stabilità che al lancio era praticamente ingiocabile con scatti improvvisi e un drop clamoroso del framerate. Attualmente, in modalità docked, su Switch 2 il gioco dovrebbe arrivare a 1440p e a 60 fps, mentre in portatile a 1080p e a 60 fps, un risultato molto convincente per un remake di questa natura. La differenza con Switch 1 è netta: 900p docked e 720p handheld con target a 30 fps, quindi la versione Switch 2 è quella realmente consigliabile se si vuole vivere l’esperienza sull’ibrida della grande N.
Grafica in portatile e docked
L’impatto visivo del remake è buono anche su console Nintendo: l’estetica cyberpunk, i corridoi della Citadel e il design dei nemici risultano modernizzati senza perdere il fascino claustrofobico dell’originale. In docked la maggiore risoluzione mette in risalto geometrie, luci e dettagli ambientali, dando al gioco un aspetto più pulito e autorevole. In portatile l’esperienza resta solida e leggibile, con il vantaggio di una resa molto più che dignitosa per un titolo così carico di testo, interfacce e dettagli ambientali.
Comparto audio
Anche l’audio è parte fondamentale dell’identità di System Shock: il remake propone una colonna sonora che valorizza il ritorno di SHODAN con la voce originale, elemento decisivo per restituire peso alla sua presenza. Il lavoro sul sound design contribuisce a costruire tensione, perché ogni rumore di fondo, ogni eco metallica e ogni segnale di allarme rafforzano la sensazione di trovarsi davvero soli dentro una struttura ostile. È un comparto che non accompagna soltanto l’azione, ma la definisce, e su Nintendo Switch 2 mantiene intatta questa efficacia.
Commento finale
System Shock Remake su Nintendo Switch 2 è una proposta consigliata soprattutto a chi apprezza gli immersive sim horror duri, esigenti e densi di atmosfera, e – dopo svariati aggiornamenti – anche una versione tecnicamente valida e finalmente all’altezza – dopo l’iniziale debacle – del nome che porta. Non è un gioco che fa concessioni, e proprio per questo può risultare affascinante o ostico a seconda del tipo di pubblico: il suo pregio maggiore resta la fedeltà a un design storico, il limite è che quella stessa fedeltà ne preserva anche un certo grado di rigidità. Su Nintendo Switch 2, il pacchetto funziona molto meglio che al lancio, e questa edizione diventa probabilmente il modo più comodo per riscoprire uno dei padri del genere, specialmente in modalità handeld.
Il panorama dei videogiochi indipendenti si prepara per un nuovo, atteso appuntamento. Infatti, il colosso americano – in collaborazione con IGN USA – ha annunciato un nuovo ID@Xbox showcase dedicato ai titoli in arrivo su piattaforme Xbox e PC che promette di svelare una ricca selezione di esperienze innovative, con anteprime esclusive e approfondimenti inediti sul gameplay. L’evento rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire i progetti più promettenti del settore indie.
Come seguire l’evento in diretta
L’appuntamento è fissato per giovedì 23 aprile 2026. La diretta avrà inizio alle ore 18:00 italiane. Gli appassionati potranno seguire la presentazione attraverso diverse piattaforme di streaming online (YouTube, Facebook, X e Twitch).
Titoli confermati e anticipazioni
Tra i giochi già annunciati per la presentazione figurano titoli di generi variegati, a testimonianza della vivacità creativa degli sviluppatori indipendenti. Il pubblico potrà vedere nuovi trailer e gameplay di:
Mistfall Hunter
There Are No Ghosts at the Grand
Aphelion
Solo Leveling Arise Overdrive
Questi titoli rappresentano solo una parte del ricco palinsesto dell’evento. L’anteprima sarà infatti costellata di rivelazioni, trailer inediti e prime visioni di gameplay per titoli il cui lancio è previsto nei prossimi mesi.
Uno sguardo al futuro dell’indie gaming
Eventi di questo calibro sono fondamentali per dare visibilità a progetti che spesso portano idee fresche e sperimentali nell’industria. Mentre i titoli principali dominano le classifiche, è proprio negli showcase dedicati che si possono scorgere le future tendenze e scoperte. L’attesa è rivolta non solo ai giochi confermati, ma anche alle sorprese che tradizionalmente caratterizzano queste kermesse, promettendo di ampliare ulteriormente gli orizzonti dei giocatori con esperienze uniche e memorabili.
L’industria cinematografica è sempre più permeata dalle tecnologie nate nel mondo dell’intrattenimento interattivo. L’ultima, significativa dimostrazione arriva dall’annunciato adattamento cinematografico di Rogue Trooper, il cui primo teaser trailer ha appena fatto il suo debutto, rivelando un’impronta visiva interamente generata con Unreal Engine.
Un regista e una tecnologia d’eccezione
A dirigere questa impresa è Duncan Jones, regista acclamato per pellicole come Moon, Source Code e Warcraft. Jones ha scelto di costruire l’intero mondo di Rogue Trooper utilizzando il potente motore di Epic Games, uno strumento tipicamente riservato allo sviluppo di videogiochi. Questa scelta promette di fondere l’estetica dinamica e immersiva dei videogame con la narrazione cinematografica.
Il cast e i personaggi iconici
Il film vanta un cast di rilievo. A vestire i panni del protagonista, il soldato geneticamente modificato, è Aneurin Barnard. Al suo fianco, Diane Morgan (nota per Philomena Cunk) interpreterà il Colonnello Logan, mentre la star del Marvel Cinematic Universe Hayley Atwell darà voce e sembianze a Venus Bluegenes. La produzione ha rilasciato anche una serie di fotogrammi che anticipano le atmosfere del film, in uscita entro la fine dell’anno.
Dal fumetto al grande schermo
Rogue Trooper è un film di fantascienza in animazione completa, nato dalla collaborazione tra Rebellion (la software house britannica dietro serie come Sniper Elite e Atomfall) e Liberty Films. La pellicola trae origine dall’omonimo personaggio del leggendario fumetto britannico 2000 AD, la stessa antologia che ha dato i natali a Judge Dredd. Rogue Trooper è stato co-creato dall’artista Dave Gibbons (Watchmen, Kingsman) e Gerry Finley-Day ed è stato adattato per lo schermo da Duncan Jones. Rogue Trooper è prodotto da Stuart Fenegan (Moon, Source Code, Mute, Warcraft) insieme a Jason Kingsley (Dredd, School’s Out Forever), Chris Kingsley (Dredd, School’s Out Forever) e Duncan Jones.
Una scommessa per il futuro della produzione
L’utilizzo di Unreal Engine per un lungometraggio animato non è una semplice curiosità tecnica, ma un segnale di una tendenza in crescita. Questo approccio permette una pipeline di produzione più flessibile, una resa visiva in tempo reale di altissima qualità e potenzialmente nuove forme di regia e pre-visualizzazione. Rogue Trooper si posiziona quindi non solo come l’adattamento di un’icona dei fumetti, ma anche come un interessante caso studio sull’evoluzione dei confini tra cinema, animazione e tecnologia videoludica.
La difficoltà influisce sui trofei? No, potrete scegliere la difficoltà che preferite.
Run minime: 1 + clean up.
Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Potrete ottenere tutto tramite il Selezione Capitoli, quindi non c’è niente di mancabile.
Road-map
Step 1: Godetevi l’avventura senza pensare ai trofei. Grazie al Selezione Capitoli potrete sbloccare comunque tutto dopo aver finito la prima run.
Step 2: Con la nostra guida sottomano (o sopra lo smartphone) occupatevi di tutto quello che avete mancato nella prima run (sicuramente poca roba, fidatevi).
Ottenere il trofeo di platino di South of Midnight è ancora più facile con la nostra guida!
Guida ai trofei
Tessitura di un nuovo motivo Hai ottenuto tutti i trofei di South of Midnight
Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di South of Midnight.
Colpo di mezzanotte Completa il gioco
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver assistito ai titoli di coda.
In piena forma Completa i miglioramenti della salute di Hazel
In South of Midnight ci sono svariati collezionabili: miglioramenti alla salute, pelucchi, letture. Ricordatevi che potrete rigiocare ogni capitolo dopo aver concluso la storia e recuperare tutto ciò che avete mancato
Seguite questa video-guida di Game Guides Channel per l’esatta posizione di tutti i collezionabili, suddivisi per capitolo:
Pelucchi cerca amici Trova tutti i pelucchi
Vedi “In piena forma”.
Ricercatrice di tradizioni Trova tutte le letture
Vedi “In piena forma”.
Domatrice di alligatori Sconfiggi Tom Due Dita senza subire danni
Dovrete sconfiggere il boss del capitolo 5 senza subire danni.
Seguite questo video di Stallion83 per la miglior strategia:
Gufo è chi il gufo fa Sconfiggi il Rugaru senza subire danni
Dovrete sconfiggere il boss del capitolo 7 senza subire danni.
Seguite questo video di Stallion83 per la miglior strategia:
Aracnofilia Sconfiggi Huggin’ Molly senza subire danni
Dovrete sconfiggere il boss del capitolo 9 senza subire danni.
Seguite questo video di Stallion83 per la miglior strategia:
Grande classico del sud Trova tutte le lamiere da capovolgere
Vedi “In piena forma”.
Notte dell’inondazione Completa capitolo 1
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 1.
Altre voci, altri telai Completa capitolo 2
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 2.
Gran pesce Completa capitolo 3
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 3.
Caratteraccio Completa capitolo 4
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 4.
Tutto ciò che torna a galla Completa capitolo 5
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 5.
Sshh, calma, mia dolce Cherie Completa capitolo 6
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 6.
È difficile trovare un barman Completa capitolo 7
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 7.
I loro occhi osservano Completa capitolo 8
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 8.
Di ragnatele e donne Completa capitolo 9
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 9.
Luce nell’oscurità Completa capitolo 10
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 10.
Acque torbide Completa capitolo 11
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 11.
L’incrocio Completa capitolo 12
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 12.
Il passato non è passato Completa capitolo 13
Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 13.
Imparare i fondamenti Sblocca un miglioramento
Acquistate un qualsiasi potenziamento dal menu. Il videogioco vi introdurrà a questo sistema con un tutorial nel capitolo 2, quindi è probabile che sbloccherete il trofeo proprio in quel momento.
Padroneggia i fondamenti Completa i miglioramenti generali
Comprate tutte le skill generali dal menu.
Vieni qui Completa i miglioramenti dell’incantesimo Tirafilo
Comprate tutti e tre i miglioramenti dell’incantesimo Tirafilo dal menu.
Solo una spintarella Completa i miglioramenti dell’incantesimo Gettafilo
Comprate tutti e tre i miglioramenti dell’incantesimo Gettafilo dal menu.
Telaio vivente Completa i miglioramenti dell’Intrecciatura
Comprate tutti e tre i miglioramenti dell’incantesimo Intrecciatura dal menu.
Crouton gioioso Completa i miglioramenti di Crouton
Comprate tutte le skill dell’abilità Crouton dal menu.
Sbrogliafili Sbroglia uno spettro
Premete Triangolo per dissolvere uno spettro dopo averlo sconfitto. Quando battete uno spettro durante il combattimento, esso rimarrà a terra per un breve periodo: questo vi permetterà di dissolverlo e recuperare una piccola quantità di salute.
Ultima frazione di secondo Effettua una schivata perfetta
Premete Cerchio per schivare. Schivate diversi attacchi all’ultimo secondo per sbloccare questo trofeo. Le schivate eseguite al momento giusto attivano sempre un contrattacco passivo che respinge gli spettri, quindi usatelo come indicatore per capire se state eseguendo correttamente il tempismo.
Il punto migliore per riuscirci è la prima arena di combattimento del capitolo 2, quando il tutorial vi insegna proprio la meccanica.
Abbassate la cresta Sconfiggi più spettri con la Lacerazione purgante
Dovrete sconfiggere 5 spettri con Lacerazione purgante (tenendo premuto il Triangolo).
Alla fin fine Sbroglia gli spettri dopo averli sconfitti con la Lacerazione amplificata
Dovrete sbrogliare 20 spettri dopo averli sconfitti con Lacerazione amplificata.
Mostrarsi superiori Interrompi gli attacchi degli spettri con la Lacerazione aerea
Dovrete interrompere 10 attacchi con Lacerazione aerea.
Tempesta di cicale Sbroglia gli spettri dopo averli sconfitti lanciando degli Spettri larva
Dovrete sbrogliare 10 spettri dopo averli sconfitti lanciando le larve. Usate la presa per estrarre le larve dai nidi, quindi sfruttate la spinta per lanciarli contro altri spettri come proiettili. Questo infligge danni ad area, quindi non è necessario essere particolarmente precisi con la mira quando li lanciate.
Mani pulite Sbroglia gli spettri dopo averli sconfitti senza usare attacchi
Dovrete sbrogliare 20 spettri dopo averli sconfitti senza utilizzare abilità d’attacco. Questo significa che dovrete eliminarli sfruttando abilità passive come la schivata perfetta, che infligge danni ad area senza input offensivi.
Queste abilità passive non sono potenti quanto gli attacchi standard, quindi lo sblocco di questo trofeo potrebbe richiedere un po’ di tempo.
Per un pelo Effettua una schivata perfetta mentre hai poca salute
Dovrete eseguire una schivata perfetta cinque volte quando avete poca salute. Quando la vostra energia è bassa, la barra della salute cambia colore e i bordi dello schermo si scuriscono. Schivate un attacco all’ultimo secondo quando compaiono questi indicatori. A conferma della schivata perfetta vedrete l’abilità passiva attivarsi.
Addestratrice di alligatori Sconfiggi Tom Due Dita
Legato alla storia. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto il boss del capitolo 5.
Non fare il gufo Sconfiggi il Rugaru
Legato alla storia. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto il boss del capitolo 7.
Aracnofobia Sconfiggi Huggin’ Molly
Legato alla storia. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto il boss del capitolo 9.
L’attesa è finita! Ubisoft ha annunciato finalmente una data per presentare il remake di uno dei giochi più apprezzati di sempre. Assassin’s Creed Black Flag Resynced sarà infatti ufficialmente presentato durante uno Showcase dedicato, che andrà in onda il 23 aprile alle 18:00 sulle piattaforme di Youtube e Twitch. Nel 2023, è stato comunicato dall’azienda stessa che l’Assassin’s Creed IV: Black Flag originale ha raggiunto oltre 34 milioni di giocatori, sottolineando il suo impatto duraturo sul franchise e sulla sua community. Ora invece è tempo per un remake che sta già facendo fremere diversi fan del franchise di Ubisoft.
Dal suo lancio nel 2007, la serie con protagonista Ezio Auditore ha venduto più di 230 milioni di giochi in tutto il mondo. Il franchise è ora consolidato come una delle serie più vendute nella storia dei videogiochi. Riconosciuto per avere alcune delle narrazioni più ricche e coinvolgenti dell’industria, Assassin’s Creed va oltre i videogiochi, espandendosi in numerosi altri media di intrattenimento. Con questo showcase, Ubisoft si prepara dunque a riportare sotto i riflettori uno dei capitoli più apprezzati della saga, puntando a catturare sia i fan di lunga data sia una nuova generazione di giocatori.
Nel panorama narrativo dei videogiochi, poche scelte hanno generato un dibattito così profondo e duraturo come quella di Joel alla conclusione del primo The Last of Us. La rivelazione che la giovane Ellie potesse non essere affatto un caso unico, ma parte di un gruppo più ampio di immuni, getta una luce completamente nuova su quell’atto decisivo e apre scenari inesplorati per il futuro della serie.
Una conversazione rivelatrice con il creatore della serie
L’indizio proviene da Gabriel Betancourt, ex lighting artist di Naughty Dog, che in un recente intervento ha ricordato una conversazione avuta anni fa con Neil Druckmann, direttore creativo e co-creatore della serie. Betancourt ha spiegato di aver sempre creduto che il pilastro narrativo risiedesse nell’unicità assoluta dell’immunità di Ellie. “Sentivo che il pilastro della storia fosse Ellie, l’unica persona con la cura… è questo che creava la gravità di quel mondo. Era il contesto che rendeva The Last of Us speciale”, ha affermato.
Tuttavia, Druckmann avrebbe rettificato questa percezione, svelando un dettaglio di trama potenziale: “Sì, ma diverse persone sono immuni. C’è un luogo, c’è un’intera congregazione di quel tipo di persona, e quello che voglio fare è raccontare una storia più sofisticata. Voglio raccontare una storia con più personaggi e ampliare quel concetto”.
Implicazioni narrative per il passato e il futuro
Questa rivelazione, se integrata nel canone, rimodellerebbe radicalmente le fondamenta emotive della saga. L’immenso peso della scelta di Joel – sacrificare una potenziale cura per l’umanità per salvare una singola vita – si fondava proprio sulla presunta unicità di Ellie. L’esistenza di altri immuni ridimensionerebbe, almeno in parte, la portata di quell’azione, trasformandola da un sacrificio dell’umanità a una scelta personale in un contesto meno disperato.
La notizia ha già acceso un vivace dibattito nella community. Alcuni fan hanno espresso perplessità, sostenendo che questa possibilità “drasticamente ridimensiona la posta in gioco emotiva del finale della Parte 1”, mentre altri vedono in essa un fertile terreno per esplorare nuove dinamiche sociali e morali in quel mondo post-apocalittico.
Contesto e progetti futuri di Naughty Dog
È importante notare che questa conversazione risale a oltre un decennio fa, quando Betancourt era ancora in Naughty Dog, e i piani di Druckmann per la serie potrebbero essersi evoluti. Tuttavia, il creatore non ha mai escluso un terzo capitolo. Anzi, nel documentario Grounded 2: Making The Last of Us Part 2, ha dichiarato di sentire che “c’è un altro capitolo in questa storia”.
Recentemente, Druckmann ha anche condiviso i suoi schizzi originali del 2003 per i personaggi che sarebbero diventati Joel ed Ellie, accompagnandoli con un messaggio che accenna a un percorso non ancora concluso: “È stato un viaggio incredibile… Sono grato per ogni parte, specialmente per le poche tappe che rimangono sulla strada davanti a noi”.
Una nuova direzione per la narrativa post-apocalittica
L’ipotesi di una “congregazione” di immuni rappresenta più di un semplice colpo di scena; è un cambio di paradigma narrativo. Sposterebbe il focus da una lotta per la sopravvivenza individuale e la ricerca di una cura mitica, verso l’esplorazione di come si formano e sopravvivono le comunità in un mondo spezzato. L’incontro di Ellie con altri come lei potrebbe essere il fulcro di un’evoluzione tematica della serie, passando dalla protezione di un simbolo alla costruzione di una società, affrontando nuove e complesse questioni di identità, scopo e potere in un’umanità ridotta ai minimi termini. Se questa sia la strada che Naughty Dog intende percorrere rimane un mistero, ma senza dubbio costituisce una prospettiva affascinante per il futuro di The Last of Us.
Dopo anni di attesa e speculazioni, il progetto cinematografico dedicato a Elden Ring esce finalmente dall’ombra. La produzione ha annunciato ufficialmente la data di uscita nelle sale e il cast stellare che darà vita all’adattamento live-action del capolavoro videoludico di FromSoftware, che ha venduto oltre 30 milioni di copie. Diretto e sceneggiato da Alex Garland, il film è prodotto da A24 e arriverà nei cinema, in formato IMAX, il 3 marzo 2028. Le riprese sono già iniziate.
Un cast di alto profilo
Il cast principale vede tre nomi di spicco: Cailee Spaeny (nota per Alien: Romulus e Civil War), Ben Whishaw (il Q della saga di James Bond e la voce dell’Orso Paddington) e Nick Offerman (già visto in The Last of Us), la cui partecipazione era stata precedentemente rumoreggiata. I personaggi che interpreteranno non sono stati ancora rivelati, alimentando le congetture degli appassionati. A questi si affianca un ensemble di talento internazionale che include Kit Connor, Tom Burke, Havana Rose Liu, Sonoya Mizuno, Jonathan Pryce e molti altri, promettendo una trasposizione ricca e sfaccettata.
Le radici nell’universo videoludico
Il film viene realizzato “sotto la guida” di Hidetaka Miyazaki, il visionario direttore di FromSoftware, e si basa “su una storia mitologica” concepita da George R. R. Martin, l’autore de Il Trono di Spade. Questo garantisce una solida fedeltà alle fondamenta narrative e tematiche che hanno reso il gioco un fenomeno globale. Recenti leak dal set hanno già offerto ai fan un primo sguardo su elementi fedelmente ricreati, come una statua della divina Marika e i caratteristici piloni di Limgrave, confermando un’attenzione maniacale ai dettagli dell’universo originale.
La visione di un regista appassionato
La scelta di Alex Garland alla regia non è casuale. Lo scorso anno, il New Yorker ha rivelato che il regista, da vero hardcore fan, completò una bozza “epica” di 160 pagine con 40 pagine aggiuntive di immagini, per poi volare in Giappone e proporla personalmente a FromSoftware. La sua profonda conoscenza del titolo è stata confermata in un’intervista in cui ha dichiarato di essere al suo settimo playthrough di Elden Ring e di identificare in Malenia, Lama di Miquella, il boss più difficile da sconfiggere.
Un progetto dalle alte aspettative
L’entusiasmo circonda il progetto anche dalla parte degli autori originali. George R. R. Martin ha definito Garland un “regista di prim’ordine” e la casa di produzione A24 “eccellente”, esprimendo uno stato d’animo “speranzoso” per l’adattamento. La combinazione di un team creativo così rispettoso della fonte, unito alla libertà artistica tipica di A24, suggerisce un approccio ambizioso che punta a tradurre sul grande schermo non solo la trama, ma soprattutto l’atmosfera, il senso di scoperta e la sfida iconica del videogioco. L’annuncio segna un momento cruciale per le trasposizioni videogioco-film. Con una data sul calendario, un cast prestigioso e una guida creativa profondamente immersa nel materiale di partenza, EldenRing si prepara a mettere alla prova il confine tra cinema e gaming interattivo, cercando di incarnare l’essenza di un’opera che ha ridefinito un genere. La strada per le Terre Intermedie sul grande schermo è ora ufficialmente tracciata.
L’universo cinematografico Marvel continua a preparare il terreno per Avengers: Doomsday, in arrivo a fine anno.
In attesa dell’uscita, è arrivata la conferma del ritorno di un personaggio chiave della saga di Ant-Man, sottolineando anche una delle sue caratteristiche supereroiche più iconiche.
L’attrice Kathryn Newton celebrerà il suo ritorno nel Marvel Cinematic Universe nei panni di Cassie Lang, la figlia di Ant-Man.
La conferma, arrivata in seguito al trailer mostrato durante il CinemaCon 2026, è stata accompagnata da un gesto simbolico e pieno di significato per gli appassionati. Newton ha infatti ricevuto una sedia da regista in miniatura personalizzata con il suo nome, identica a quella che Paul Rudd, interprete di Scott Lang/Ant-Man, aveva ricevuto durante l’annuncio ufficiale del cast del film lo scorso anno.
Da Quantumania alla prossima minaccia
Newton ha interpretato per la prima volta una Cassie Lang adolescente/giovane adulta in Ant-Man and the Wasp: Quantumania (2023).
In quel film, il personaggio è evoluto da semplice comprimaria a eroina attiva, dotata di una propria tuta e fondamentale nell’aiutare il padre a sconfiggere Kang il Conquistatore nel Regno Quantico. Il suo ruolo in Avengers: Doomsday sarà quindi la naturale continuazione di questo percorso di crescita.
Il significato dietro la sedia in miniatura
In un video pubblicato sui social, l’attrice ha scartato la sedia in miniatura con entusiasmo, commentando: “È piccola perché Cassie Lang diventa piccola. È piccola. Ma a volte è grande. Dipende da cosa sta succedendo”.
Questo riferimento umoristico e meta-cinematografico non solo conferma le abilità di manipolazione delle dimensioni del personaggio, ma riecheggia anche le parole dello stesso Paul Rudd. L’attore, parlando della sua sedia in miniatura ricevuta precedentemente, aveva scherzato: “Ho pensato, ‘Oh, è intelligente, sì, sono Ant-Man’. Ma c’è ancora una parte di me che pensa che sia un po’ sminuente avere una seggiolina minuscola. Ma almeno, finalmente, una su cui mi starò effettivamente seduto”.
Cosa aspettarsi dalla prossima avventura
La scelta di donare a entrambi gli attori una sedia in miniatura non è casuale, ma un chiaro segnale narrativo.
È lecito aspettarsi che le dinamiche padre-figlia e le loro abilità uniche di rimpicciolimento (e ingrandimento) giocheranno un ruolo centrale nelle strategie degli Avengers contro la minaccia di Doomsday. Questo dettaglio promette di portare sul grande schermo non solo la potenza su scala globale tipica dei film degli Avengers, ma anche le battaglie spettacolari e ricche di inventiva su scala microscopica che hanno reso unico il franchise di Ant-Man.
L’attesa è ora rivolta al 18 Dicembre 2026, data in cui Avengers: Doomsday arriverà nelle sale, promettendo di unire le forze dell’intero universo Marvel in una sfida che testerà i suoi eroi sia nelle dimensioni più grandi che in quelle più piccole.
Dopo oltre un decennio di speculazioni e false partenze, Paramount Pictures ha finalmente confermato ufficialmente lo sviluppo di un sequel per World War Z.
L’annuncio è stato fatto durante il CinemaCon 2026, dove lo studio ha svelato i suoi piani per i prossimi anni, che includono anche Top Gun 3, un adattamento di Call of Duty e nuovi capitoli per le saghe di Star Trek, G.I. Joe e Transformers.
Per il momento, non sono stati condivisi ulteriori dettagli sul progetto. Ma questo non ci esime dal ripercorrere la storia di un successo inatteso.
Un progetto dalla lunga gestazione
La notizia arriva dopo anni di incertezze. Già lo scorso anno, erano circolate voci su Top Gun, Star Trek e World War Z, i tre franchise cinematografici su cui puntare per il futuro di Paramount Pictures.
La menzione di World War Z aveva sorpreso molti, considerando che l’originale film di zombie con Brad Pitt era uscito nel 2013. Nonostante il successo commerciale di oltre 540 milioni di dollari al botteghino mondiale, i tentativi di realizzare un sequel si sono sempre arenati.
L’impatto inaspettato del videogioco
Un ruolo potenzialmente cruciale nel convincere gli executive della Paramount a dare il via libera al sequel potrebbe essere stato giocato dall’adattamento videoludico.
Tim Willits, capo dello sviluppo presso Saber Interactive (lo studio dietro Warhammer 40,000: Space Marine 2), ha recentemente dichiarato di credere che il successo del gioco abbia influenzato la decisione.
“30 milioni di persone hanno giocato a quel gioco. Non è pazzesco? 30 milioni di persone uniche”, ha affermato Willits, aggiungendo, “Non me l’hanno detto loro, ma forse… sono abbastanza sicuro che sia a causa di quel gioco. Ho visto quella notizia [della Paramount] e ho pensato: ‘Oh, deve essere merito nostro'”.
Il turbolento percorso produttivo
La strada verso World War Z 2 è stata tuttavia costellata di ostacoli.
Dopo l’uscita del primo film, il regista Marc Forster annunciò che non sarebbe tornato alla regia del sequel. In seguito, dopo un cambio di direzione, fu David Fincher a firmare per sostituire J.A. Bayona.
Tuttavia, nel 2019, la Paramount decise di fermare la pre-produzione, principalmente a causa di problemi di budget e della mancanza di slancio creativo, nonostante le riprese dovessero iniziare quello stesso anno.
Il progetto di Fincher
Nel 2023, David Fincher ha svelato alcuni dettagli sul suo sequel mai realizzato, paragonandolo esplicitamente alla serie TV The Last of Us di HBO.
Fincher ha spiegato di essere quasi contento che il suo film non sia andato oltre la fase di pre-produzione, poiché la serie HBO ha avuto “molto più spazio per esplorare gli stessi temi”. “Era un po’ come The Last of Us”, ha rivelato, “Nella nostra sequenza dei titoli, avremmo usato il parassita… l’hanno usato nella loro sequenza dei titoli e in quella meravigliosa apertura con il talk show in stile Dick Cavett e David Frost”.
Il futuro del franchise
Con il progetto ora ufficialmente in sviluppo, la domanda principale per i fan riguarda il cast.
Non è ancora chiaro se Brad Pitt tornerà a vestire i panni del protagonista Gerry Lane, o se la Paramount opterà per un cast completamente nuovo. La conferma arriva come un nuovo inizio per una property che, nonostante il silenzio degli schermi, ha mantenuto una forte presenza nell’immaginario collettivo grazie al suo impatto al cinema e alla longevità inaspettata nel mondo dei videogiochi.
Il viaggio per portare di nuovo gli zombie apocalittici sul grande schermo è finalmente ricominciato.
L’attesa trasposizione cinematografica di Call of Duty, uno dei franchise videoludici più iconici di sempre, ha compiuto un significativo passo avanti.
In occasione del CinemaCon 2026, è stata annunciata ufficialmente la data di uscita nelle sale del film fissata per il 30 Giugno 2028. Grande è tuttavia la curiosità verso un progetto del quale apprendiamo le prime informazioni direttamente dal set.
Il film, attualmente ancora senza un titolo definitivo, è il frutto della collaborazione tra Paramount Pictures e Activision Blizzard.
La major si occuperà della distribuzione a livello globale, per quello che le due società hanno descritto come uno sforzo congiunto per soddisfare la vastissima base di fan della serie, rispettandone i tratti distintivi, ma al contempo espandendo l’universo narrativo verso un pubblico completamente nuovo.
Call of Duty, con i suoi oltre un miliardo di giocatori e ricavi complessivi superiori ai 35 miliardi di dollari, rappresenta infatti una proprietà intellettuale di straordinario valore culturale e commerciale.
La visione creativa di Berg e Sheridan
Alla guida del progetto ci sono il regista Peter Berg (noto per pellicole come Hancock e Battleship) e lo sceneggiatore Taylor Sheridan, creatore della serie Yellowstone.
I due hanno co-scritto la sceneggiatura e, come ha sottolineato Berg in un intervento video mostrato durante la convention, condividono un profondo legame con la comunità delle operazioni speciali. La loro intenzione dichiarata è quella di catturare la realtà del lavoro del soldato “su un piano umano, ma portando anche una scala spettacolare”.
Le sensazioni dal CinemaCon
Ai partecipanti del CinemaCon è stata mostrata una breve teaser reel, che ha utilizzato filmati di gioco montati sulla colonna sonora di ‘Seven Nation Army’ dei The White Stripes.
Questo primo assaggio, sebbene non mostrasse riprese live-action, ha servito a evocare l’intensità e l’atmosfera caratteristica della serie.
Il grande mistero narrativo
Nonostante l’annuncio della data, i dettagli sulla trama rimangono avvolti nel più fitto segreto.
Non è stato rivelato se il film aderirà a uno dei sotto-franchise più celebri come Modern Warfare (magari proprio il capostipite?) o Black Ops, o se narrerà una storia completamente originale con personaggi inediti. Restano ignoti anche l’ambientazione, il periodo storico e il cast. Ciò che è certo, data la natura dell’opera, è che lo spettacolo e l’azione saranno elementi portanti.
L’attesa è solo all’inizio
La conferma della data di uscita del film di Call of Duty segna l’inizio di un lungo conto alla rovescia.
Con una potenza di fuoco creativa e produttiva di questo livello, il progetto si propone di essere un evento cinematografico capace di tradurre l’adrenalina e la portata epica dei videogiochi sul grande schermo. Nei prossimi due anni, l’attesa della comunità di fan e del pubblico generale sarà alimentata dalla progressiva rivelazione di dettagli che, si spera, soddisferanno le aspettative colossali generate da un titolo di tale portata. La partita, ora, si gioca nelle sale di montaggio e nelle decisioni degli autori.
L’edizione primaverile del Galaxies Showcase 2026 si è confermata come uno degli eventi più ricchi dell’anno per gli appassionati di videogiochi, svelando una impressionante varietà di titoli in arrivo.
La presentazione ha offerto sette prime mondiali, reveal esclusivi, demo a sorpresa, il tutto per una vasta gamma di generi, dall’action RPG al survival passando per il gestionale e l’horror psicologico.
Di seguito trovate tutti gli annunci principali, una panoramica completa sulle esperienze in arrivo per il nostro settore preferito.
Una nuova avventura targata SAO
Gli appassionati di Sword Art Online potranno finalmente immergersi nell’universo della celebre serie con Echoes of Aincrad, un action RPG in cui ogni battaglia mette a rischio la vita del personaggio.
I giocatori avranno il compito di conquistare il castello fluttuante di Aincrad, potenziando abilità, definendo il proprio stile di gioco e affrontando la sfida suprema: risorgere e reclamare il proprio destino, o soccombere a nemici più potenti di quanto immaginato.
L’uscita è prevista per il 10 Luglio 2026 su PS5, Xbox Series X/S e PC.
Mondi da esplorare
Lo showcase ha presentato una corposa selezione di giochi di ruolo e avventura.
Kitaria Fables 2 propone un action RPG con i nuovi eroi Alice e Dusty, in un’avventura nella penisola di Arkadera che unisce combattimento, agricoltura e crafting, anche in cooperativa. Sarà disponibile su PS5, Xbox Series X/S, Switch 2 e PC.
Farever è un action RPG online cooperativo che invita a tracciare il proprio sentiero in un vasto mondo fantasy, in arrivo in Early Access su PC dal 6 maggio 2026.
Second Stone: The Legend of the Hidden World fonde platforming e combattimento RPG in un’avventura narrativa che segue il cacciatore di tesori Shiren, in uscita su PC.
Stardream è un gioco investigativo narrativo ambientato in un’arca spaziale d’ispirazione retrò anni ’60. Nei panni di Darlene, tassista diventata investigatrice suo malgrado, scopri una verità nascosta che potrebbe distruggere una società perfetta. In arrivo per PC.
A Study in Blue è un investigativo in cui il giocatore interpreta Kenneth, un detective privato, e Blue, una fuggitiva alla ricerca di risposte. Esplorando la megalopoli di Republica in un mondo semi-aperto, si dovranno risolvere casi criminali, prendere scelte morali decisive e scoprire la verità sul passato di Blue.
Akatori è il nome di un intrigante metroidvania dove si potranno esplorare differenti reami attraverso le pieghe del tempo.
The Backworld è un’avventura in cui strategia ed abilità saranno indispensabili per esplorare un mondo ostile nascosto tra i piani della realtà stessa.
Strategia attenta
Per gli amanti della pianificazione, Northgard Battlegrounds porta il mondo vichingo di Northgard in un auto-battler per PC incentrato sulla costruzione di città.
Wall World Strategy è un simulatore di colonia ambientato su una superficie verticale, dove le decisioni del giocatore determinano la sopravvivenza contro attacchi alieni. Una playtest è già disponibile su Steam.
Sovereign Tower è un RPG gestionale ricco di storia in cui si ricopre il ruolo di Sovrano di una torre magica, reclutando cavalieri e assegnando missioni. Una demo è disponibile ora, con l’uscita completa su PC prevista per agosto 2026.
Hotel Architect, in uscita in versione 1.0 il 14 maggio 2026 su PC, permette invece di progettare, costruire e gestire grandi hotel in tutto il mondo.
In Wardrum si guida una banda di guerra tribale sincronizzandone gli attacchi al ritmo dei tamburi. Un roguelite tattico a turn ambientato in un duro mondo fantasy colmo di magia. Una demo è disponibile su PC.
Dawn of Defense combina RTS, tower defense e progressione roguelite in battaglie tribali contro un malvagio impero.
Sopravvivenza in mondi ostili
Il survival si declina in diverse forme.
Forever Skies è un survival in prima persona su una Terra post-apocalittica, in arrivo su Xbox Series X/S nell’estate 2026 insieme all’aggiornamento Final Echoes.
Lysward è un’avventura survival in un deserto alieno, dove la sopravvivenza dipende dall’uso della magia Amri. Una demo è giocabile su PC.
Witchspire combina survival e crafting in un mondo magico e pericoloso, in arrivo in Early Access su PC il 10 giugno 2026.
The Merlies è un’avventura post-apocalittica in cui si costruisce un villaggio per una comunità di uccellini tra le rovine di un’antica civiltà, in uscita nel 2026 su PC e Mac.
The Caribou Trail è ambientato nel corso della Prima Guerra Mondiale, in cui tre soldati dovranno imparare a sopravvivere tra missioni pericolosi e la dura vita nelle trincee.
Frostrail è uno spietato FPS survival, affrontabile in solitaria o cooperativa, in cui l’obiettivo è tenero duro in un mondo corrotto e congelato.
Torna a farsi vedere l’intrigante ReVamp, strategico che ci mette nei panni del vampiro di turno intento a rendere il proprio maniero inattaccabile.
Per i fan dei titoli più tradizionali, spazio anche ad Old School Runescape – Leagues VI Demonic Pacts.
Atmosfere cupe
L’horror e il thriller sono stati, come di consueto, ben rappresentati per la gioia degli amanti del genere.
When Sirens Fall Silent – Act II continua il thriller psicologico negli anni ’90 in Italia, con la poliziotta Mila alle prese con un caso di omicidi.
Silent Road mette nei panni di un tassista notturno che deve raccogliere passeggeri inquietanti nelle foreste giapponesi più infestate.
Name of the Will è un’avventura narrativa horror hand-drawn in cui il giocatore è intrappolato in HOPE, un culto mascherato dove “il dolore è salvezza”. Una demo è su Steam.
Sucker for Love: Crush Landing mescola horror lovecraftiano e commedia in una visual novel.
Phasmophobia incrocia a sorpresa i suoi fenomeni paranormali con l’universo di Alan Wake 2 in un evento gratuito a partire dal 12 maggio 2026.
Sparatutto frenetici
Non mancano gli sparatutti ad alta tensione.
Hell Let Loose: Vietnam porta la guerra del Vietnam in battaglie 50 contro 50, richiedendo lavoro di squadra e tattica su PC, PS5 e Xbox Series X/S.
’83 è uno sparatutto tattico online 40v40 in uno scenario di Guerra Fredda diventata calda, in Early Access su PC dal 23 aprile 2026.
MOUSE: P.I. For Hire è uno sparatutto in prima persona con uno stile animato ispirato ai cartoni anni ’30, già disponibile.
Huntdown: Overtime è un prequel roguelite esplosivo in arrivo in Early Access su Steam il 7 maggio 2026.
La forza del nuovo
Spiccano titoli con meccaniche uniche.
Casual Loop è un’avventura sci-fi che ruota attorno al tempo e alle conseguenze, con un meccanismo “Echo” che permette di registrare e interagire con versioni passate di sé stessi. In uscita il 23 aprile 2026.
Yerba Buena è un platforming ambientato negli anni ’70 in cui si usa un “Oscillatore” per catturare e riapplicare tratti fisici degli oggetti per risolvere enigmi. Una demo è disponibile, con uscita il 26 maggio 2026.
Swan Song è un puzzle game rilassante ambientato in una scatola musicale magica, in arrivo il 4 giugno 2026.
Rivage è un avventuroso e coinvolgente rompicapo fantascientifico ambientato a bordo della stazione spaziale A.R.E.S., intrappolata in un fenomeno spaziale. Una demo è disponibile per PC.
SpaceCraft è un gioco online di esplorazione dello spazio e di costruzione. Esplora una galassia di sistemi solari e pianeti, estrai e lavora le risorse, progetta e costruisci navicelle, automatizza le basi planetarie e la logistica interplanetaria, commercia e coopera. Prossimamente in accesso anticipato.
Prime Monster è un card-based political roguelike a tinte politiche in cui l’obiettivo è sopravvivere in un parlamanto composto da veri e propri mostri! In arrivo il 4 Maggio.
Cosa succede a mettere insieme il mondo degli assi volanti con i roguelike più stilosi? DELIVERY MUST COMPLETE è la risposta!
Definito un “Feudalpunk Turn-Based-CRPG ambientato in un condominio in lockdown, all’alba di una guerra mondiale”, Glasshouse chiederà di investigare sul misterioso triplice omicidio della porta accanto, affrontare la Cospirazione Politica e compiere scelte terribili, prima che i coinquilini lo facciano al posto tuo!
In gruppo è meglio
Per il divertimento in compagnia, Mojo Party è un party game veloce per 1-16 giocatori che trasforma le conversazioni pop in sfide interattive, giocabile anche da mobile.
Task Time è un party game competitivo ispirato ai gameshow, gratuito per 48 ore in Early Access su PC.
Pecking Order è un multiplayer caotico per fino a 16 giocatori in cui si passa dalla parte della preda a quella del predatore, con una Playtest Steam dal 1° al 3 maggio.
Scramble Knights Royale è un peculiare battle royale mescolato agli adventure coop. Fino a 32 giocatori si scontreranno a partire da un’area centrale andando avanti tra mostri, dungeon e rivalità. E’ possibile iscriversi alla beta su PC.
Echobreaker è uno speedrunner in cui la velocità è fondamentale ed ogni secondo conta, anche se significa rischiare tutto.
Simulazioni a tutti i costi
Construction Simulator: Evolution offre macchinari Volvo e di altri brand ufficiali, due nuove mappe e lavori di demolizione, in arrivo su PS5, Xbox Series X/S e PC.
Bus Bound, dagli autori di Bus Simulator 21, permette di guidare autobus ufficiali in una città vivace, in uscita il 30 aprile 2026.
Aggiornamenti blasonati
Tra le firme più attese, Directive 8020, dai creatori di Until Dawn, è una storia sci-fi su un’umanità in fuga verso un nuovo pianeta, in arrivo il 12 Maggio 2026.
Atomic Heart conclude la sua saga con il DLC Blood on Crystal, disponibile ora, che vede P-3 affrontare CHAR-les e nuovi nemici Polymorph.
33 Immortals, il roguelike cooperativo per 33 giocatori, ha ricevuto una nuova demo in vista dell’uscita completa nell’estate 2026.
World of Tanks: HEAT introduce eroi e personalizzazione in un action game corazzato, con una beta disponibile ora.
Il mondo videoludico e cinematografico sono destinati a incrociarsi nuovamente con l’annunciato adattamento in live-action di Clair Obscur: Expedition 33, il titolo di ruolo acclamato dalla critica. Al centro delle recenti discussioni, però, non c’è solo il film in sé, ma l’identità del suo protagonista, Gustave, che unisce in modo singolare due volti noti del panorama artistico.
La doppia identità di gustave
Nel gioco, il personaggio di Gustave presenta una curiosa dicotomia: la voce è quella dell’attore Charlie Cox, mentre la resa in performance capture e il modello facciale del personaggio ricordano in modo marcato le fattezze dell’attore Robert Pattinson. Questa scelta ha portato Cox, spesso interpellato al riguardo, a sminuire scherzosamente il proprio contributo nonostante i riconoscimenti per la sua interpretazione vocale. Lo sviluppatore Sandfall Interactive ha precisato che il design del personaggio si basa in realtà su un proprio dipendente negando quindi un riferimento intenzionale a Pattinson.
Le dichiarazioni di Charlie Cox sull’adattamento
In occasione dei recenti BAFTA Games Awards 2026, dove Clair Obscur: Expedition 33 ha trionfato nelle categorie Miglior Gioco, Miglior Esordio e Miglior Interpretazione Protagonista per Jennifer English, Cox ha parlato del possibile adattamento cinematografico. L’attore ha espresso entusiasmo all’idea di poter riprendere il ruolo di Gustave, ma con una proposta umoristica e metateatrale riguardo alla sua realizzazione sul grande schermo.
“Il mio coinvolgimento in questo progetto, per quanto inizialmente minuscolo e poi cresciuto, non è stato altro che un’esperienza incredibilmente piacevole”, ha dichiarato Cox. “Quindi, sì, assolutamente. Stavo pensando che probabilmente – se faranno il film – dovrebbero prendere Robert Pattinson per interpretare la parte, e io dovrei fare la voce. Perché in questo modo avrebbero praticamente lo stesso identico Gustave del gioco”.
Lo stato del progetto cinematografico
I piani per un film in live-action sono stati annunciati ancora prima dell’uscita del videogioco. Sandfall Interactive ha stretto una partnership con Story Kitchen, la casa di produzione dietro i film di enorme successo di Sonic the Hedgehog e la prossima serie TV su Tomb Raider con Sophie Turner. Nonostante l’annuncio promettente e il prestigioso partner, non sono ancora stati rivelati altri dettagli concreti sul film, come il cast completo o una finestra di rilascio approssimativa.
Un ponte tra media
La situazione di Gustave in Clair Obscur: Expedition 33 rappresenta un interessante caso studio su come le identità dei personaggi nei media moderni possano essere ibride, frutto della combinazione di più talenti. Le dichiarazioni di Cox sottolineano non solo la sua gratitudine per il progetto, ma anche una visione pragmatica e creativa su come tradurre questa unione peculiare in un altro medium. Mentre il settore attende sviluppi, la proposta dell’attore rimane un affascinante spunto su come l’industria dell’intrattenimento possa navigare le complessità della transmedialità, bilanciando fedeltà all’opera originale e nuove esigenze creative.
Il panorama dei videogiochi ha accolto un nuovo, significativo protagonista. Capcom ha annunciato che Pragmata, la sua ultima produzione, ha raggiunto e superato la soglia di 1 milione di copie vendute in soli due giorni dal lancio. Un traguardo notevole per qualsiasi titolo, ma ancor più significativo trattandosi di una proprietà intellettuale completamente nuova, priva del traino di un franchise preesistente.
Una scommessa vincente su una IP originale
Nel comunicato ufficiale, Capcom ha sottolineato con orgoglio lo status di Pragmata come nuova IP. “Una IP completamente nuova, Pragmata è stata sviluppata principalmente da un team di sviluppatori più giovani di Capcom, che hanno creato un’esperienza di gioco innovativa fondendo gameplay d’azione con elementi puzzle all’interno di un mondo distintivo governato dall’intelligenza artificiale”, ha dichiarato l’azienda. Questo approccio ha rappresentato una sfida audace in un mercato spesso dominato da sequel e brand consolidati.
La strategia dietro il successo commerciale
In assenza di una base di fan preesistente, Capcom ha implementato una strategia di marketing mirata per presentare il gioco al pubblico. L’elemento chiave è stata la distribuzione anticipata di una demo giocabile, permettendo ai potenziali giocatori di sperimentare in prima persona le meccaniche uniche del titolo (il che dimostra quanto siano ancora fondamentali le versioni demo di un gioco). Inoltre, allineandosi alla strategia multipiattaforma dell’azienda, il gioco è stato reso disponibile anche per Nintendo Switch 2 sin dalle prime fasi, ampliando significativamente il suo potenziale bacino d’utenza. Queste iniziative hanno generato un’importante trazione, permettendo a Pragmata di ottenere questo straordinario risultato di vendita nonostante la sua natura di IP del tutto nuova.
Il concept narrativo e di gioco
Pragmata è un action-adventure a sfondo sci-fi che segue le vicende di Hugh, un membro di una squadra di investigazione finita in disgrazia, e Diana, un giovane androide. I due protagonisti si avventurano in una struttura lunare caduta sotto il controllo di una IA ribelle, lottando per trovare una via di ritorno verso la Terra. La fusione tra combattimento dinamico e risoluzione di enigmi basati su hacking definisce il cuore dell’esperienza di gioco.
La voce degli sviluppatori e il futuro
Anche il team di sviluppo ha espresso soddisfazione per l’accoglienza riservata al gioco, ribadendone la natura pionieristica. “In quanto IP completamente nuova, Pragmata rappresenta una nuova sfida per Capcom, costruita da zero con un mondo e un concept di gameplay originali. Siamo sinceramente felici che così tanti giocatori in tutto il mondo abbiano apprezzato il gioco, permettendoci di raggiungere questo traguardo di 1 milione di unità vendute. Andando avanti, continueremo a fare ogni sforzo per portare il fascino di Pragmata a un pubblico ancora più vasto”. Queste ultime parole lasciano intendere che per Capcom Pragmata potrebbe essere solo l’inizio di un nuovo franchise.
Conclusioni: un nuovo capitolo per capcom
Il successo di Pragmata dimostra che, anche in un’epoca di grandi franchise, c’è ancora spazio per idee originali e ben eseguite. Capcom ha saputo coniugare l’innovazione nel gameplay, un’ambientazione distintiva e una strategia di lancio intelligente, ottenendo un risultato commerciale d’impatto. Il traguardo del milione di copie in due giorni non è solo un ottimo inizio per il titolo, ma segna potenzialmente la nascita di una nuova serie di successo per lo storico publisher, aprendo la strada a future esplorazioni nell’universo da loro creato.
La produzione (conclusasi di recente) del tanto atteso adattamento cinematografico live-action di The Legend of Zelda continua a svelare i suoi segreti, alimentando l’entusiasmo dei fan. Attraverso immagini condivise e prontamente rimosse da un membro chiave della troupe, abbiamo ora la prima, significativa immagine su uno degli elementi iconici della saga: la Spada Suprema brandita da Link.
Il primo sguardo all’eroe e alla sua lama leggendaria
Il direttore della fotografia Gyula Pados ha condiviso online una serie di immagini dalla lavorazione del film, tra cui la foto di una clapperboard. Su di essa, oltre al simbolo della Triforza dorata, è visibile un’illustrazione concettuale che raffigura Link nel suo completo da eroe. Sebbene l’attore Benjamin Evan Ainsworth nel ruolo del protagonista fosse già stato mostrato in precedenti scatti, questa è la prima volta che lo vediamo indossare il caratteristico cappello verde, con lo Scudo di Hyrule alla schiena e, soprattutto, con in mano la Spada Suprema. L’arma, lucente e come appena forgiata, si presenta in netto contrasto con l’aspetto deteriorato mostrato nell’ultimo capitolo della serie, Tears of the Kingdom.
Dietro le quinte: set, codici e indizi
La clapperboard reca anche la scritta “Umami”, che i fan interpretano come un nome in codice per la produzione. Le immagini di Pados, corredate da una breve nota in cui ringrazia la troupe al termine delle riprese in Nuova Zelanda, offrono uno sguardo più ampio sul set. Si vedono location montane e forestali, quest’ultima simile a quella di alcune foto trapelate in passato, e un’area ricca di bluescreen che sembra ricreare un ambiente desertico, facendo ipotizzare la presenza dei Gerudo. Particolarmente intrigante è un disegno di concezione infantile che ritrae Link, Zelda e quella che sembra una ragazza Kokiri, suggerendo la possibile inclusione degli abitanti della foresta nella pellicola.
Il cast e la squadra creativa
Al di là delle indiscrezioni, il cast ufficiale annunciato da Nintendo vede Benjamin Evan Ainsworth come Link e Bo Bragason nel ruolo di Zelda. Tuttavia, foto dal set sembrano confermare la partecipazione di Dichen Lachman (nota per Severance) nel ruolo di Impa. Il progetto, annunciato ufficialmente nel novembre 2023, è prodotto dal leggendario creatore di Nintendo Shigeru Miyamoto insieme ad Avi Arad, ex CEO dei Marvel Studios. La regia è affidata a Wes Ball (di Il regno del pianeta delle scimmie), mentre la sceneggiatura è curata da Derek Connolly, autore di Jurassic World.
Conclusioni e prospettive future
Con una data di uscita fissata al 7 maggio 2027, The Legend of Zelda si sta lentamente materializzando, promettendo di portare sul grande schermo l’essenza di un universo videoludico amatissimo. Queste prime fugaci visioni, seppur non ufficiali, servono a consolidare l’attenzione sul film, che probabilmente vedrà una promozione più intensa in occasione del 40° anniversario della serie, previsto per quest’anno. Nel frattempo, l’attenzione dei fan rimane divisa tra questo ambizioso progetto cinematografico e le voci, sempre più insistenti, riguardanti un remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time per la prossima console Nintendo.
L’attesa per il ritorno di una delle saghe più iconiche di Dragon Ball si fa sempre più concreta. Il franchise celebra i suoi quarant’anni con un ambizioso progetto di rimasterizzazione: Dragon Ball Super: Beerus. Questo nuovo adattamento animato si propone di rivisitare in chiave “migliorata” lo storico scontro tra Son Goku e il divino e capriccioso Beerus, Dio della Distruzione dell’Universo 7.
Un trailer che scatena la super battaglia
Durante un recente panel dedicato alla serie, è stato svelato il trailer “Super Gekitou“, della durata di un minuto. Il video, programmato per l’autunno 2026, non si limita a mostrare sequenze aggiornate del epico confronto tra il Saiyan e la divinità. Il vero colpo di scena arriva nelle fasi finali, dove viene offerta un’anteprima a sorpresa: un assaggio della resurrezione di Frieza (Freezer) nella sua forma iniziale. La clip non fornisce dettagli su come la serie intenda rielaborare questa parte della storia, ma la sua semplice apparizione è sufficiente a generare nuove speculazioni tra i fan.
L’intenso scontro tra Goku e Beerus prende vita con una tensione da brividi e un potere travolgente, grazie alla presentazione visiva di livello superiore unica dell’edizione ENHANCED, si legge in una nota ufficiale. La fine del trailer mostra Frieza, in attesa della sua resurrezione… Creando l’attesa per un nuovo potente nemico che si ergerà davanti a Goku.
Una versione “Enhanced” fedele al manga
Annunciato in occasione dell’evento per il 40° anniversario della serie, Dragon Ball Super: Beerus è presentato come un remake che racconterà una versione “migliorata” della storia. L’obiettivo dichiarato è quello di allineare maggiormente gli eventi narrati con il manga originale di Akira Toriyama, affiancando a una rielaborazione grafica anche contenuti inediti. Questo approccio promette non solo un aggiornamento tecnico, ma una rilettura più aderente alla visione dell’autore.
“È davvero un dio imprevedibile e di un potere che incute soggezione, ha dichiarato il produttore esecutivo Akio Iyoku riguardo a Beerus. Dragon Ball Super è una serie che inizia a muoversi in avanti proprio grazie all’esistenza di questo Dio della Distruzione, Beerus. Tutto lo staff di produzione ha lavorato instancabilmente per trasmettere i punti di forza e l’essenza di Beerus con le più recenti tecniche visive, affinché tutti possano goderselo al massimo.”
Anticipazioni visive e finestra di uscita
Le immagini diffuse insieme al trailer confermano l’upgrade qualitativo promesso. Le animazioni e i dettagli grafici appaiono rifiniti, progettati per esaltare la dinamicità e la potenza degli scontri che hanno definito questa saga. Sebbene una data di pubblicazione precisa non sia ancora stata comunicata, la serie è ufficialmente programmata per il suo debutto nella prossima stagione autunnale. La scelta di riportare in auge lo scontro con Beerus, arricchendolo con nuovi elementi visivi e narrativi come il ritorno di Frieza, dimostra una volontà precisa di coniugare nostalgia e innovazione. Dragon Ball Super: Beerus non si presenta come una semplice replica, ma come un’opera rivisitata che punta a coinvolgere sia il pubblico storico che nuove generazioni di appassionati, promettendo di ridare luce a un capitolo fondamentale del mito di Dragon Ball con il linguaggio tecnico dell’animazione contemporanea.