Annunciata e rilasciata nel giro di una manciata di settimane secondo un iter pressocché identico rispetto alla precedente espansione Zooseo, Arte-fatti è un nuovo caloroso appello a tutti i fan di Two Point Museum. Dopo aver curato aree espositive dedicate al mondo del fantastico ed aver dato vita ad una riserva faunistica, stavolta si torna ad un classico imprescindibile nell’immaginario dei musei di tutto il mondo: il mondo dell’arte.
Solo pochi mesi fa, Zooseo aveva rappresentato un “pacchetto di contenuti vario ed articolato, in grado non solo di proporre una buona longevità extra, ma anche e soprattutto un concept piacevolmente differente da quello esplorato nel gioco base“. La nuova idea di Two Point Studios segna una svolta in chiave più tradizionale ma non per questo meno affascinante. Tuttavia resta un dubbio di fondo: la nuova espansione sarà più simile alla freschezza dell’ultimo DLC oppure sarà meno estesa e più in linea con Ritrovamenti Fantasy?
Two Point Museum: Arte-fatti è disponibile dal 7 Maggio per PC (via Steam ed Epic Games Store), Xbox Series e PlayStation 5.
Versione testata: PlayStation 5
Il miglior atelier della Contea
Cosa offre esattamente Arte-fatti? Possiamo già qui fugare il primo grande dubbio. La nuova espansione di Two Point Museum prende le distanze dal modesto Ritrovamenti Fantasy per consolidare quanto di buono realizzato con Zooseo.
Arte-fatti mette infatti a disposizione una nuovissima sede museale, Porto Mudundeena, espressamente (ma non esclusivamente… ci torneremo) pensata per ospitare le opere d’arte. Una nuova location porta con sé un vasto elenco di contenuti inediti. A partire dalla mappa delle spedizioni “Album di Zara”, passando per una nuova categoria di specialisti, oltre ventisette opere d’arte (alcune originali, altre che richiamano famose firme internazionali) e tante esposizioni ed oggetti decorativi.
Ancora una volta ci troviamo dunque di fronte ad un DLC di ampio respiro che propone non solo oggettistica supplementare ma un vero e proprio capitolo inedito che può tenere impegnati tra le 5 e le 10 ore. Ad un costo sinceramente perfetto (10,99€). E con alcune meccaniche inedite davvero interessanti.

L’arte è emozione
Arte-fatti introduce infatti un nuovo sistema che intreccia le emozioni alla gestione artistica, creando un ideale collegamento tra creatività e benessere.
Adesso le emozioni dei visitatori e dello staff ricoprono un ruolo fondamentale, andando ad influenzare i loro bisogni e le loro aspettative. Fino allo stato d’animo che si vuol suscitare per vivere al meglio l’arte stessa, nonché nelle ricerche ad essa mirata. Il nuovo specialista d’arte potrà così, oltre che mettere in piedi spedizioni basate su eventi emozionali, anche realizzare opere uniche, studiando un totale di sette diversi stati d’animo (con un processo poi procedurale), grazie alle quali creare dipinti o sculture da poter vendere o esporre. Si tratta di un nuovo livello di gestionalità che se da un lato aumenta la profondità di Two Point Museum allontanandone un po’ l’immediatezza, dall’altro contruibisce ad arricchire la formula rendendola ancor più gratificante.
Una integrazione di questo tipo appare quanto mai azzeccata non solo per il mondo dell’arte, ma conferma l’impegno del team di sviluppo nel guardare oltre il videogioco per parlare anche di tematiche importanti. Se Zooseo conservava un accorato appello animalista all’insegna della sostenibilità, in occasione del lancio di Arte-fatti Two Point Studios ha scelto di collaborare con l’associazione benefica Mind a favore della settimana di sensibilizzazione sulla salute mentale. Quale modo migliore se non quello di implementare un rinnovato sistema di emozioni che spinge il giocatore a sviluppare, attraverso lo strumento videoludico, una maggiore empatia?

Nuovi orizzonti creativi
Ma Arte-fatti non termina con Porto Mudundeena. Niente affatto.
La grande forza di Arte-fatti, infatti, è il suo spingersi al di là del confine tracciato dall’espansione per abbracciare idealmente tutto il gioco. Zooseo è stato un DLC ricco e denso di personalità, pur tuttavia risultando abbastanza “a comparti stagni”. Puntare infatti alla perfetta oasi faunistica necessitava di scelte molto precise in termini di pianificazione, rendendo di fatto quasi impossibile (o molto poco conveniente) una ibridazione. Arte-fatti invece non si pone vincoli.
Virtualmente, è possibile infatti integrare esposizioni d’arte e nuove meccaniche a tutti i precedenti contenuti del titolo. Si tratta di una scelta che aumenta esponenzialmente la varietà delle opzioni concesse al giocatore, che è sempre più libero di realizzare il proprio museo dei sogni senza necessariamente restare vincolati ad una scelta iniziale. Volete mettere i vostri quadri nel vostro museo soprannaturale o abbellire l’area scientifica suscitando nuove emozioni ai ricercatori? Beh, si può fare. Senza restrizioni, se non la fantasia.
Unici difetti di questo pacchetto? Davvero pochi, ad essere sinceri. Qualche piccolo bug occasionale, alcuni oggetti il cui posizionamento è meno intuitivo di quello che sembrerebbe, un inventario che poteva essere reso ancora più intuitivo. Piccolezze, che non ci ostacolano dal continuare ad amare senza riserve la saga di Two Point.

Commento finale
Arte-fatti prosegue l’ottimo supporto post lancio di Two Point Museum con un’espansione carismatica ed affascinante. Realizzare la propria galleria d’arte è l’ennesimo sogno che si avvera, sempre nel segno del perfetto equilibrio tra gestionalità e leggerezza. Le nuove possibilità concesse ai giocatori, unite ad un rinnovato sistema di emozioni, concedono ancora più varietà e libertà agli aspiranti curatori museali rendendo l’esperienza maggiormente gestionale ma non per questo meno immediata. Un nuovo DLC imperdibile per tutti i fan del titolo.














































