Mentre le riprese in Thailandia giungono al termine, il prequel di Rambo aggiunge un tassello tanto noto quanto discusso. James Franco si unisce al cast in un ruolo secondario, riaccendendo i riflettori su un attore che Hollywood aveva progressivamente allontanato dalle produzioni di primo piano.
Le fonti di settore parlano di una parte definita “small role”, ma l’ingresso di Franco segna comunque il suo ritorno più rilevante in uno studio movie dopo anni complicati. Il curriculum parla da sé: dalla trilogia di Spider-Man firmata Sam Raimi a The Disaster Artist, passando per 127 Ore e Strafumati (Pineapple Express). Poi, nel 2018, la frattura. Cinque donne lo accusano di comportamenti sessuali inappropriati. Quattro erano studentesse della sua scuola di recitazione Studio 4, oggi chiusa; la quinta lo descriveva come un mentore. Franco nega ogni accusa, ma la causa legale intentata nel 2019 si è conclusa due anni dopo con un accordo da oltre 2,2 milioni di dollari. Lo stesso attore ammetterà in seguito di aver avuto rapporti con alcune allieve, definendo “sbagliato” il proprio comportamento.

L’impatto sulla carriera è stato immediato. I progetti si diradano, la presenza pubblica si fa intermittente e i legami professionali si incrinano: persino la collaborazione storica con Seth Rogen subisce un duro colpo. Alla domanda se si fosse nascosto, Franco risponde con apparente disinvoltura durante il Festival di Cannes la scorsa settimana: “Non è vero che mi sono nascosto. Sono stato qui negli ultimi tre o quattro anni, sono stato trattato bene e ho visto grandi film”.
La formazione del cast
Il film, intitolato John Rambo, punta su Noah Centineo (To All the Boys I’ve Loved Before) per dare volto al giovane reduce interpretato da Sylvester Stallone in First Blood. Al suo fianco, David Harbour (Stranger Things) veste i panni del Maggiore Trautman, ufficiale comandante destinato a diventare una figura cardine nella mitologia del personaggio. Completano il quadro Yao (Sinners), Jason Tobin (Warrior), Quincy Isaiah (Winning Time: The Rise of the Lakers Dynasty), Jefferson White (Civil War) e Tayme Thapthimthong (The White Lotus). Dietro la macchina da presa c’è Jalmari Helander, regista finlandese che con Sisu ha già mostrato una notevole dimestichezza con l’action più cruda e spettacolare.
Origini, produzione e attese
Ancora nessuna data di uscita né dettagli ufficiali sulla trama, se non la certezza che saremo davanti a un racconto delle origini di una delle icone action più longeve del cinema. A supervisionare il progetto, con il loro coinvolgimento in produzione, ci sono Joe e Anthony Russo, già veterani dell’universo Marvel Studios.
L’innesto di Franco in un cast eterogeneo e in via di definizione rende questo prequel una delle pellicole più osservate dei prossimi mesi. Non solo per la curiosità intorno alla genesi di John Rambo, ma anche per le implicazioni di un ritorno che la macchina hollywoodiana osserva con attenzione.






























