Mancano meno di due mesi all’uscita di Dead Island 2 e Dambuster Studios e Deep Silver hanno svelato un nuovo trailer del gioco che permette di dare uno sguardo approfondito al gameplay e all’azione presente nelle battute iniziali del titolo, a Bel Air – Los Angeles (soprannominata per l’occasione HELL-A).
Equipaggiata con una serie di armi, ognuna con il proprio stile di combattimento unico e brutale e infinite opportunità di potenziamento, la cacciatrice Dani incontrerà gli zombi Standard (Camminatore, Barcollante, Corridore), Varianti (Camminatore granatiere) e Alfa (Zombie Iper Mutati), tutti con poteri e comportamenti unici.
Grazie alla tecnologia di smembramento di Dambuster Studios, nota come FLESH (Fully Locational Evisceration System for Humanoids), affettare zombie si preannuncia molto soddisfacente.
Ovviamente, la formula unica della serie e il suo dark humor faranno ritorno in questo nuovo capitolo.
Dead Island 2 uscirà il 21 aprile 2023 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC.
In questa demo potremo giocare l’intero prologo del gioco e una parte del primo pianeta. Durante queste circa due ore di gioco potremo esplorare Beacon Beach, sbloccare segreti e combattere nemici corrotti da Darkmess.
Mario + Rabbids Sparks of Hope è disponibile in due edizioni, Standard e Gold, in esclusiva su Nintendo Switch. Il Season Pass può essere acquistato come parte della Gold Edition.
Il pacchetto 4 di Mario Kart 8 Deluxe – Pass percorsi aggiuntivi sarà disponibile dal prossimo 9 marzo. Oltre a otto percorsi, sarà presente Strutzi come personaggio giocabile!
Gli otto percorsi sono divisi in due tornei, Coppa Frutta e Coppa Boomerang.
Coppa Frutta
Tour Amsterdam Drift, dal gioco mobile Mario Kart Tour;
GBA Riverside Park, da Mario Kart: Super Circuit!;
Wii DK Summit, ispirato a Donkey Kong;
Yoshi’s Island, ispirato a Super Mario World 2: Yoshi’s Island per Super NES.
Coppa Boomerang
Tour Bangkok Rush, dal gioco mobile Mario Kart Tour;
DS Mario Circuit, da Mario Kart DS;
GCN Waluigi Stadium, da Mario Kart: Double-Dash;
Tour Singapore Speedway, anche questo da Mario Kart Tour.
The Tower of Doooom, il primo contenuto aggiuntivo di Mario + Rabbids: Sparks of Hope, è disponibile da oggi, esclusivamente per i possessori del Season Pass.
Questa volta Mario, Rabbid Peach e i loro amici entreranno in una misteriosa Torre e incontreranno la sua particolare padrona di casa, Madame Bwahstrella. Questa chiede l’aiuto dei simpatici eroi per liberare il suo vecchio amico Spawny.
In questa nuovissima modalità di gioco incentrata sul combattimento, dovremo farci strada attraverso battaglie generate proceduralmente per raggiungere la cima della Torre. Partendo da 4 Eroi e Scintille scelti a caso tra l’intero roster del gioco principale, dovremo costruire e potenziare la squadra nel corso della spedizione, pianificare strategicamente e adattare le tattiche di gioco per riuscire nell’impresa.
Mario + Rabbids Sparks of Hope è disponibile in due edizioni, Standard e Gold, in esclusiva su Nintendo Switch. Il Season Pass può essere acquistato come parte della Gold Edition.
Immaginiamo che l’azienda tedescaTeufel, marchio storico sinonimo di eccellenza nel campo audio, si sia posta una domanda piuttosto ardita, prima di realizzare Radio One: c’è spazio, sul mercato odierno, per una radiosveglia di alta qualità? Un quesito assolutamente lecito, che di sicuro si sarà affacciato anche nelle menti del pubblico. In fondo, viviamo in una realtà dominata dalle funzionalità smart dei telefoni, sempre più sostituti factotum di un elevato numero di dispositivi. Non saranno pochi infatti i comodini sui quali le radiosveglie semplicemente non trovano più posto, surclassate anche da assistenti vocali di varie forme e dimensioni.
Tuttavia, Teufel ha deciso di inseguire un’idea intrigante: realizzare una radiosveglia compatta ed elegante, supportata da un’incredibile qualità audio tale da rivaleggiare con le migliori casse Bluetooth. Caratteristiche che rendono la Radio One un oggetto particolare e, a tratti, entusiasmante.
Abbiamo già avuto modo di parlarvi della competenza di questa influente azienda tedesca in occasione della nostra recensione delle cuffie da gioco Cage. Una esperienza che trasuda anche da questa radiosveglia.
Essenziale, ma elegante.
Minimalismo ed eleganza
Con le sue dimensioni contenute, Radio One si presenta come un elegante oggetto di design fin dai primi istanti.
Un packaging minimalista ed attento alla ecosostenibilità, che preannuncia una evidente cura produttiva. Sia in colorazione nera, sia light grey, la radiosveglia Teufel colpisce infatti da subito per la bontà e solidità dei materiali produttivi.
La parte frontale presenta, al di sotto di un tessuto in tela, un display led dimmerabile incastonato tra due altoparlanti di alluminio. Presenti anche piccoli tasti con funzionalità di sveglia, timer di spegnimento, collegamento Bluetooth 5.1 (che permette il rapido collegamento con uno smartphone per il solo streaming audio) e radio FM e DAB+.
Radio One supporta infatti la ricezione del Digital Audio Broadcast, un nuovo standard di trasmissione che permette un sensibile miglioramento della qualità del segnale. Un progresso significativo, ma ancora un po’ acerbo: non solo per la difficoltà penetrativa dei segnali DAB+ attraverso le mura, ma anche per una ridotta diffusione tra le stazioni nostrane. Gli standard tedeschi sono, ahinoi, ben superiori sia sul versante DAB+ che sul tradizionale FM (motivo per cui la ricerca automatica in quest’ultima ipotesi fatica particolarmente).
I tasti son ben disposti, ma non così tanto comodi.
I piccoli tasti presenti sulla parte frontale, esteticamente raffinati, risultano invero una scelta pratica, anche se forse un po’ scomoda nell’utilizzo quotidiano. Potrebbero infatti essere ritenuti eccessivamente minuti per una parte dell’utenza, soprattutto in momenti di ridotta lucidità come il dormiveglia.
Nella parte superiore spicca invece una ghiera multi funzione, che permette la regolazione del volume, nonché la navigazione nei menù e le principali attività di accensione. Un pulsante polifunzionale dunque che consente di attivare, spegnere, controllare il volume e mettere in modalità muto il dispositivo. Oltre a questa, sono presenti due gruppi di tre pulsanti: quelli sul lato sinistro, dedicati alle impostazioni; quelli sul lato destro riservati alla memorizzazione delle stazioni radio. Sarà possibile salvare tre frequenze in modalità FM e tre in DAB+, per un totale di sei stazioni.
Sul retro trovano alloggiamento la presa per l’alimentatore, un ingresso USB da 5V utile per ricaricare altri device (ma non per la connessione di chiavette USB), nonché un classico ingresso jack da 3,5 mm per poter riprodurre musica da un dispositivo esterno. La parte centrale è occupata dalla membrana passiva, mentre nella parte sottostate è possibile accedere ad un cavo per migliorare la ricezione delle frequenze radiofoniche. Una soluzione, quest’ultima, indubbiamente efficace e che si sposa con le ataviche problematiche della ricezione dei segnali FM: peccato che sia una risorsa che rompe un po’ il garbo estetico della presentazione.
Una qualità audio incredibile
Se le caratteristiche proprie della sua natura da radiosveglia non colpiscono poi particolarmente, il prodotto Teufel strabilia invece con la sua impressionante qualità audio.
Non è un mistero che l’azienda tedesca Teufel sia una garanzia in questo campo, ma siamo rimasti piacevolmente impressionati dalle prestazioni della Radio One. La stessa azienda tedesca, riferendosi alle potenzialità audio del prodotto, parla dell’altoparlante dal suono più potente di questa classe di prezzo.
Radio One ha una potenza totale in uscita di ben 20 W, grazie a due 2 driver full-range in alluminio da 55 mm con amplificatore di potenza classe D, supportati da una grande membrana passiva. Proprio quest’ultima occupa gran parte del retro della radiosveglia, grazie alle generose dimensioni di 136 x 66 mm, permettendo una incredibile riproduzione dei bassi. L’esperienza uditiva è semplicemente superba, con un suono sempre chiaro e cristallino, arricchito da bassi significativi e con minimi livelli di distorsione.
La membrana passiva fa un lavoro straordinario.
Teufel ha inoltre implementato nel prodotto la sua tecnologia proprietaria Dynamore. Sviluppata a Berlino, quest’ultima permette di creare un panorama stereo virtuale molto più ampio di quello teoricamente possibile per le dimensioni dello strumento. Il risultato è quello di un audio pieno, capace di riempire letteralmente la camera da letto ma non solo. Nel corso della nostra prova abbiamo infatti testato la Radio One anche in ambienti come uffici e soggiorni, ottenendo risultati completamente soddisfacenti.
Un peccato dover segnalare tuttavia che uno strumento così potente e versatile resti legato alla sua natura di radiosveglia e non disponga di una forma di batteria autonoma. Come cassa Bluetooth infatti, la qualità intrinseca del prodotto Teufel ha davvero pochi concorrenti nella sua fascia di prezzo. Tuttavia la sua poca portabilità potrebbe far desistere una parte dell’utenza che cercano soluzioni più smart capaci di “seguirci” agilmente in tutti gli ambienti. Spiace inoltre che non siano presenti una maggior ventaglio di ingressi posteriori, che avrebbero avvicinato il dispositivo ad una maggiore versatilità. La qualità audio della Radio One si è dimostrata significativa anche collegandola tramite jack ad un PC o ad una televisione, ma ci sarebbe piaciuto testare anche modalità di connessione più performanti.
Caratteristiche tecniche
Dimensioni
Larghezza
24 cm
Altezza
9 cm
Spessore
8 cm
Peso
0,78 kg
Collegamenti
AUX
Si
Bluetooth 5.1
Si
Radio
Funzione di allarme
Si
DAB+
Si
FM – UKW
Si
Preselezioni delle stazioni
3
Sleeptimer
Si
Elettronica
Potenza totale in uscita (RMS)
20 W
Altoparlante
Altoparlanti a banda larga (numero)
2
Altoparlanti a banda larga (diametro)
55 mm
Altoparlanti a banda larga (materiale)
Alluminio
Membrana passiva (numero per altoparlante)
1
Membrana passiva (larghezza)
36 mm
Membrana passiva (lunghezza)
136 mm
Range di frequenza
63 – 20.000 Hz
Principio acustico
Sistema a 1-vie
Riproduzione
Dynamore
Si
La Radio One è dunque un concentrato di tecnologia che tenta di unire alla quotidianità della classica radiosveglia, le più moderne tecnologie digitali ed acustiche, grazie anche alla tecnologia proprietaria Dynamore.
Gli interessati ad un prodotto di questo tipo dovranno però fare i conti con una distribuzione, sul suolo italiano, piuttosto limitata. Infatti, i prodotti Teufel sono acquistabili unicamente tramite il sito ufficiale dell’azienda, non essendo ancora penetrati con successo nella dimensione retail del nostro territorio nazionale. La scomodità di dover acquistare direttamente dal produttore viene tuttavia compensata da una customer experience di altissimo livello a partire dalle otto settimane di prova gratuita, al termine delle quali poter effettuare un reso gratuito laddove il prodotto non abbia soddisfatto le aspettative.
Una scelta molto precisa da parte dell’azienda tedesca, che ritiene questo lasso di tempo indispensabile per saggiare le qualità dei propri prodotti, anche a fronte di price tag piuttosto alti. La Radio One viene infatti venduta, di listino, al prezzo di € 169,99: un somma indubbiamente importante, completamente giustificata dalla qualità dell’esperienza audio, ma che qualcuno potrebbe trovare un po’ al di sopra della media del mercato.
Un concentrato di tecnologia con un price tag importante.
Commento finale
Con Radio One, l’azienda tedesca Teufel si conferma nuovamente come uno dei maggiori punti di riferimento europei in termini di qualità dei materiali ed eccellenza nel campo audio. Una radiosveglia compatta ed elegante, con un audio tanto possente quanto pulito, capace di andare ben al di là delle aspettative. Radio One tuttavia vive di un paradosso. Come radiosveglia, il prodotto eredita pregi e difetti della categoria ad un price tag che la rende un acquisto non esattamente economico. Come cassa Bluetooth invece, c’è davvero poco che possa rivaleggiare sul mercato in termini di qualità assoluta, capace di trasformare ogni stanza in una piccola discoteca anche al netto di alcune mancanze (su tutte, la scarsa portabilità). Con questa consapevolezza, non possiamo dunque che consigliare Radio One a tutti coloro che cercano un prodotto che tenta di unire il meglio dei due mondi, ad un costo che rispecchia l’elevata qualità dell’esperienza sonora.
All’indomani dalla release ufficiale, arrivano i primi voti della stampa internazionale per Wo Long: Fallen Dynasty, il nuovo soulslike di Team Ninja.
Quale sembra essere il parere generale? Il titolo pubblicato da Koei Tecmo raccoglie un ottimo successo, confermando la storica abilità del team di sviluppo in campo action. Particolarmente lodato il sistema di combattimento, che richiede una particolare abilità ai player.
Ecco di seguito alcune delle recensioni finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:
Shacknews 9/10
PC Gamer 89/100
PlayStation Universe 8,5/10
Hardcore Gamer 4,5/5
TechRaptor 7/10
Gamespot 8/10
Attack of the Fanboy 5/5
God is a Geek 8,5/10
GamingTrend 100/100
ZTGD 7/10
Push Square 9/10
PlayStation Universe 8,5/10
PCGamesN 8/10
Twinfinite 4,5/5
Press Start 8,5/10
Hardcore Gamer 4,5/5
TechRaptor 7/10
Gamefa 8/10
TrueGaming 9,5/10
Saudi Gamer 9/10
SECTOR.sk 9/10
PSX Brasil 90/100
Worth Playing 8/10
GameGrin 8,5/10
Video Chums 8,5/10
Checkpoing Gaming 8/10
WayTooManyGames 8,5/10
Cultured Vultures 8/10
INVEN 9,5/10
WellPlayed 7,5/10
Lords of Gaming 8/10
XboxEra 8,4/10
Nel momento in cui scriviamo il titolo si attesta su una media delle recensioni di 85 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
Vi ricordiamo che Wo Long: Fallen Dynasty arriverà domani 3 Marzo per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series, Xbox One e PC.
L’arrivo di PSVR2 ha sicuramente scosso il mondo della VR, da un po’ di tempo assopito in attesa del prossimo grande evento. L’arrivo del visore di Sony ha portato con sé, oltre ad un player di peso come Sony nell’arena oramai monopolizzata da Meta, anche l’interesse dei grandi publisher, ora finalmente disposti ad offrire le proprie IP più blasonate ad un prodotto di sicuro successo.
E’ il caso di Capcom, che quasi in contemporanea con l’annuncio ufficiale del visore, aveva dichiarato che il suo videogame di maggior successo degli ultimi anni, Resident Evil Village, avrebbe ricevuto un aggiornamento VR dal dayone.
Quanto però effettivamente Capcom si sia spesa per adattare alla VR il suo titolo di maggior successo, la dice ancora lunga su una certa diffidenza che le major ancora nutrono verso questo mondo. Ma per meglio comprendere questo nostro pensiero, vi occorrerà leggere fino in fondo la nostra recensione.
Un titolo straordinario
Resident Evil Village, come abbiamo avuto modo più volte di ripetere nella nostra recensione, è un titolo straordinario, non soltanto perché porta a compimento un ambizioso progetto di rinnovamento del franchise, partito con Resident Evil 7 Biohazard, ma anche perché partendo da stilemi tipici e forse abusati dell’imaginario horror cinematografico e videoludico è stato capace di creare una formula nuova che funziona.
Vampiri, Licantropi, bambole assassine, formano un poliedrico bestiario di mostruosità solo apparentemente slegati gli uni dagli altri, ma che sotto la sapiente guida di Morimasa Sato trovano la propria reductio ad unum.
Come da tradizione il trait d’union è ancora una volta rappresentato dal setting, qui magistralmente rappresentato dal Castello Dimitrescu e dal villaggio, quest’ultimo così vicino a quel Resident Evil 4 che nel 2023 compie 18 anni e che festeggeremo presto con un remake a fine marzo.
Protagonista indiscusso di ogni Resident Evil che si rispetti, il setting in questa versione per realtà virtuale di Village si fa ancora più importante. Più che i terribili abomini di cui vi ritroverete a sentire il respiro sulla vostra faccia, sono i rumori, i colori tetri, l’illuminazione, la continua sensazione di precarietà a farvi mordere le labbra, a generare tensione e paura in realtà virtuale.
Queste sensazioni sono così amplificate che più di una volta, ve lo garantiamo, proverete l’impulso di togliervi il visore e lasciar perdere. Ma il fascino della VR e di questo Resident Evil Village sta tutto lì, nel tenerti attaccato al visore, alla tua pistola, al tuo ultimo flacone di medicinale. Facendoti passare sopra anche ai tanti, troppi difetti che questo adattamento si porta con sé.
Le luci
Partiamo dalle luci. Consapevole che Resident Evil Village sarebbe stato uno dei titoli di lancio del nuovo visore di Sony, Capcom ha puntato nello sfruttare tutte le caratteristiche più interessanti.
L’impatto grafico di Resident Evil Village è letteralmente devastante. Pur senza i colori vividi e brillanti di Call of the Mountain, il gioco offre visuali pazzesche ed è il merito è ovviamente del pannello OLED, che restituisce neri assoluti ed esalta, soprattutto in giochi come questo, i chiaro scuro, le illuminazioni tremolanti delle candele, il nero assoluto della sequenza iniziale nella foresta, dove si avanza letteralmente a tentoni, agitando le braccia in avanti, sicuri che qualcosa di brutto stia per capitarci.
Mettendo a confronto la versione flat di Resident Evil Village per PS5 con quella per PSVR 2, inoltre, non si notano differenze di rilievo nel dettaglio o nella qualità delle texture. Considerando che per poter generare un’immagine stereoscopica l’unità di elaborazione grafica deve elaborare due immagini ad alta risoluzione ed alto refresh rate e non solo una (una per occhio), si tratta di un risultato straordinario.
Il merito è delle buone prestazioni del RE Engine su PlayStation 5 ma anche del foveated rendering che permette di risparmiare risorse renderizzando in alta definizione sono le parti di scenario su cui il giocatore sta focalizzando l’attenzione.
Capcom ha poi lavorato per sfruttare il nuovo feedback aptico, vera novità dell’offerta VR di PlayStation.
La vibrazione del visore che si attiva in presenza degli insetti che ronzano intorno a voi o quando uno degli abomini punta alla vostra giugulare e voi provate a respingerlo, ma anche il feedback adattivo del trigger quando si fa fuoco con il fucile a pompa, restituiscono un quarto grado di profondità “sensoriale” al gameplay che è impossibile non apprezzare.
Nel gioco è presente anche una modalità tutorial dove è possibile provare tutte le armi del gioco e i sistemi di ricarica, così da non farsi trovare impreparati durante il gioco
Ci è particolarmente piaciuta l’attenzione dedicata al gunfight. La gestione delle armi è stata particolarmente curata, a partire dall’introduzione del sistema di ricarica realistica che vi permette di caricare la vostra arma materialmente inserendo il caricatore, o i proiettili nel caso del fucile a pompa, e scarrellare.
Ovviamente questo rende l’operazione più macchinosa rispetto ad una ricarica automatica ma allo stesso tempo, contribuisce ad aumentare ulteriormente il livello di tensione. Per fortuna Capcom ha inserito anche un sistema di ricarica semiautomatica, che vi permette di eseguire l’intera operazione semplicemente con la pressione del tasto cerchio sul controller destro: un’opzione sicuramente apprezzata da chi desidera un’esperienza meno traumatizzante.
Bella anche la possibilità di personalizzare la selezione veloce degli oggetti e delle armi attraverso un menù nell’inventario. Si può infatti in questo modo scegliere dove posizionare il fucile a pompa, un mitragliatore, la pistola, da richiamare poi con l’apposita gesture ad esempio avvicinando la mano alla spalla e premendo il tasto R1.
Resident Evil Village VR offre anche la possibilità di attivare un sistema di assistenza alla mira semplicemente utilizzando le due mani per impugnare l’arma ed è persino possibile impugnare in una mano la pistola e nell’altra il coltello e utilizzare il polso per tenere ferma l’arma, per un approccio alla “big boss”.
Le ombre
Purtroppo a questo punto occorre parlare anche delle note dolenti di questo adattamento.
Resident Evil Village è appunto un adattamento di un gioco nato flat e questo è evidente praticamente durante tutto il corso dell’avventura. Manca, ad esempio, ogni possibilità di interazione realistica con l’ambiente, o di manipolazione degli oggetti, se si eccettuano sporadiche eccezioni come i documenti che è possibile raccogliere materialmente afferrandoli e le casse che è possibile distruggere per raccogliere gli oggetti consumabili, anche qui con la sola pressione del pulsante X, oltre all’iconica scena del pianoforte.
Non c’è possibilità, ad esempio, di craftare consumabili in maniera realistica come abbiamo visto in Call of the Mountain, ma il tutto avviene attraverso l’inventario, come nella versione flat. Mentre per quanto riguarda gli oggetti chiave, come le cesoie per aprire un lucchetto, o un cacciavite, è sufficiente selezionarli dall’inventario per attivare la relativa animazione di funzionamento.
Ma se su questi aspetti si può sicuramente chiudere un occhio, un po’ più complicato è digerire le cutscenes, dove la telecamera ancorata alla testa di Ethan si lancia in inquadrature piuttosto “ardite”, per usare un eufemismo.
Già a partire dalle cutscenes iniziali vi capiterà di vedere il vostro corpo senza testa, le vostre braccia distanti dal corpo o osserverete il vostro corpo disteso al suolo quasi come se la vostra testa fosse posizionata di fianco al corpo. Insomma non una sensazione piacevole, che potrebbe per alcuni addirittura generare fenomeni di motion sickness (chinetosi).
Ethan “completamente-senza-testa”
A dirla tutta, in alcuni casi ci è parso addirittura di trovarci di fronte ad una MOD di Preydog (il modder che ha reso possibile avere già qualche anno fa su PCVR tutti i Resident Evil in VR) piuttosto che dinanzi ad un prodotto ufficiale.
Per fortuna è possibile skippare queste sequenze o attivare la modalità cinematografica, che vi mostra questi filmati come nella versione flat. Tuttavia si tratta di un peccato, perché l’esperienza, quando funziona, è davvero emozionante.
Infine, è da segnalare, anche se questo non è un problema del gioco ma un difetto del visore di PlayStation VR2, il fastidioso effetto MURA che in titoli come Resident Evil Village si fa decisamente avvertire. Come abbiamo provato a spiegarvi in questa guida, è possibile mitigare ma non eliminare il fenomeno.
Opzioni comfort
Resident Evil Village presenta alcune opzioni comfort che possono aiutare chi soffre di motion sickness a giocare con più facilità, anche se il numero di opzioni è inferiore a quanto ci saremmo aspettati. Non è presente, ad esempio, un sistema di teletrasporto (così è definito lo spostamento automatico in una determinata area selezionata con lo stick analogico), ma nemmeno un sistema di locomozione che faccia uso del movimento delle braccia come in Horizon Call of the Mountain. C’è però un sistema di vignettatura che riduce il campo visivo quando ci si sposta velocemente, aiutando in questo modo alcune persone a ridurre gli effetti dannosi della chinetosi. Non è un sistema che ci piace particolarmente però e avremmo quindi gradito un’opzione di disattivazione.
E’ possibile anche scegliere un sistema di rotazione a scatti, selezionando la velocità e l’angolo di rotazione. I più temerari, possono cimentarsi con la rotazione continua, ma si tratta di un’opzione da attivare esclusivamente se sapete di reggere bene questo tipo di movimenti. Infine è possibile scegliere se muoversi in direzione dello sguardo (quindi utilizzando il giroscopio dell’headset) oppure tenendo fissa la telecamera e direzionando il personaggio con lo stick analogico.
Della possibilità di skippare le cutscenes o di attivare la modalità cinematica abbiamo già detto precedentemente, resta solo da segnalare la possibilità di attivare la modalità seduti, per giocare con maggiore tranquillità.
Commento finale
Resident Evil Village è un gioco eccezionale e il suo adattamento alla VR non fa eccezione. Pochi altri titoli sono in grado di generare tensione come l’ultimo capitolo del franchise e in VR questa tensione è portata alle stelle. Tuttavia l’adattamento VR, sebbene una spanna sopra rispetto a quello realizzato per PSVR1 di Resident Evil VII Biohazard, ci è apparso un po’ pigro. Nonostante ci siano alcuni elementi decisamente ben fatti come la gestione delle armi, altri come ad esempio la gestione delle cutscenes andrebbero rivisti. Ma alla fine della fiera, se la domanda che vi state facendo è “vale la pena rigiocare o giocare per la prima volta in VR Resident Evil Village?”, la risposta è un clamoroso SI… e poi se avete già una copia del gioco è pure gratis!
Il publisher Wired Productions ed i team di sviluppo Wolf & Wood e Oiffy hanno annunciato che The Last Worker arriverà a Marzo.
Il titolo uscirà per PlayStation 5 (con supporto a PlayStation VR2), Xbox Series, Switch, PC (via Steam, Epic Games Store e GOG), nonché Quest 2 il prossimo 30 Marzo.
The Last Worker è un’avventura narrativa immersiva incentrata sull’atto di resistenza di un lavoratore solitario in un mondo sempre più automatizzato, un mix unico di simulazione di lavoro e gameplay furtivo strategico. Il gioco presenta un’ambientazione solitaria, oppressiva, ma al contempo splendida, con personaggi realizzati dal leggendario fumettista Mick McMahon.
Kurt lavora per il più grande rivenditore al mondo e si trova costretto a fare una scelta: il capitalismo o l’attivismo? Dopo essersi dedicato per una vita intera al suo lavoro, la lealtà di Kurt viene messa a dura prova quando un gruppo di attivisti gli chiede di distruggere Jüngle dall’interno.
A bordo del suo veicolo aziendale e armato della sua pistola multiuso, Kurt spedisce un’infinità di prodotti da un centro di distribuzione grande quanto la città sommersa di Manhattan.
Kurt (con la voce di Ólafur Darri Ólafsson) ha dedicato tutta la sua vita a Jüngle, con solo il suo robot collaboratore di nome Skew (Jason Isaacs) a tenergli compagnia. Ma quando la S.P.E.A.R., un gruppo di attivisti, chiede a Kurt di aiutarli a distruggere Jüngle dall’interno, lui inizia a scoprire il lato oscuro del suo datore di lavoro.
The Last Worker offre una storia emozionante, stimolante e che fa riflettere, piena di personaggi dalle mille sfaccettature interpretati da un cast stellare: Jason Isaacs, Ólafur Darri Ólafsson, Clare-Hope Ashitey, David Hewlett, Zelda Williams e Tommie Earl Jenkins.
Caratteristiche:
Una storia degna del grande schermo – Una collaborazione tra lo scrittore/regista (The White King, Ricky Rouse Has a Gun) e i pionieri della realtà virtuale Wolf & Wood (A Chair in a Room: Greenwater, The Exorcist: Legion, Hotel R’n’R).
Chilometri di gameplay – Ore di gioco con un gameplay narrativo e immersivo in un ambiente vastissimo realizzato a mano.
Autentico – Meccaniche di gioco uniche intrecciate abilmente in una storia diversa da tutte le altre.
Cast da tripla A – Personaggi dalle mille sfaccettature interpretati da un cast stellare in una storia piena di drammi viscerali, satira pungente e azione intensa. Con le voci di Ólafur Darri Ólafsson, Jason Isaacs, Clare-Hope Ashitey, David Hewlett, Zelda Williams e Tommie Earl Jenkins.
Scelta del giocatore – Finali alternativi decisi da un dilemma morale epico.
Uno stile unico – Personaggi 3D realizzati a mano e ambientazioni basate sui concept del leggendario fumettista Mick McMahon (Giudice Dredd, 2000 AD)
Colonna sonora emozionante – Composta da Oliver Kraus (Sia, Adele, Florence and the Machine) e con la voce della stella della musica classica Jakub Józef Orliński
Gioca sulla tua TV o con il tuo visore VR! – Giocabile sia su schermo piatto che in VR.
L’annosa questione relativa all’acquisizione da parte di Microsoft del gruppo Activision-Blizzard sembra destinata a continuare ancora per un po’.
La decisione infatti dell’UE in merito all’operazione ultra miliardaria è stata rimandata al prossimo 25 aprile (originariamente programmata per il 10 aprile), a causa della richiesta di spostamento richiesta dall’organismo Antitrust europeo.
Da evidenziare inoltre il fatto che, entro il giorno successivo, si dovrà esprimere anche la CMA, ossia l’antitrust del Regno Unito.
(FYI) The European Commission has delayed the date of its final decision to April 25th
They want 10 more working days to decide under Article 10(3)2 on 01.03.2023
Fortunatamente le Commissioni sopra riportate, non possono più richiedere estensioni temporali, quindi il prossimo 25 e 26 aprile saranno i giorni definitivi entro i quali i due organismi si dovranno esprimere definitivamente sul caso.
Non ci resta quindi altro da fare che attendere con ulteriore pazienza il prossimo aprile, così da mettere, una volta per tutte, un punto fermo all’acquisizione.
Tramite alcune modifiche avvenute presso il database di Steam, sembra proprio che l’ultima fatica di FromSoftware si stia preparando ad abbracciare la tecnologia del ray tracing.
Il dataminer Sekiro Dubi ha infatti riportato su Twitter la schermata relativa all’aggiornamento della scheda di Elden Ring, paventando addirittura che l’update possa arrivare nella giornata di oggi.
— Sekiro Dubi (Elden Ring Expansion at home) (@sekirodubi) March 1, 2023
Ovviamente dobbiamo prendere queste informazioni con le dovute accortezze, perlomeno fino alla comunicazione ufficiale da parte della casa di sviluppo nipponica.
Diablo 4, atteso nuovo capitolo della famosissima saga RPG in visuale isometrica, è recentemente tornato a mostrarsi, a seguito delle informazioni relative alle date dell’open beta in arrivo prossimamente.
Per cercare di chiarificare ulteriormente le date di questa versione di prova, inizialmente disponibile solamente per coloro che hanno preordinato il gioco, Blizzard ha recentemente pubblicato un piccolo trailer atto ad illustrare tutti i dettagli relativi all’evento.
Vi ricordiamo che Diablo 4 è previsto per il prossimo 6 giugno 2023 per console e PC.
Tra le produzioni più attese di quest’anno vi era sicuramente il seguito di The Wolf Among Us, il titolo originariamente creato da Telltale nel lontano 2013.
Ebbene, nelle recenti ore tramite un comunicato, la software house ha esternato che The Wolf Among Us 2 è stato posticipato al 2024, al fine di evitare problematiche di crunch all’interno dello studio e per traslare il software dall’Unreal Engine 4 all’Unreal Engine 5.
Ecco le parole usate da Jamie Ottilie, il CEO della compagnia presso i microfoni di IGN.com:
Non vogliamo mandare in tilt della brava gente. Negli ultimi due anni è stato difficilissimo assumere tra il COVID, le difficoltà del mercato del lavoro e la crescita dell’industria dei videogiochi. Quindi bruciare le persone o consumarle è la cosa più sbagliata da fare sul lungo periodo.
Una politica aziendale che quindi spinge molto sulla qualità dell’ambiente di lavoro, piuttosto che sul programma da presentare ad eventuali azionisti.
Dopo aver saputo fare breccia nel cuore di molti giocatori PlayStation ed Epic, Sifu è pronto ad affrontare anche il pubblico Microsoft e Valve.
Nelle recenti ore infatti è stata svelata ufficialmente la data di uscita del titolo Sloclap su Steam, Xbox Series X|S e Xbox One, ossia il prossimo 28 marzo.
La medesima data coincide anche con la pubblicazione dell’aggiornamento gratuito relativo alla modalità Arena, il nuovo contenuto giocabile del prodotto. Tale espansione andrà infatti ad introdurre nove ambientazioni inedite e 45 sfide, apportando più di 10 ore di gameplay aggiuntive.
Ecco inoltre il trailer pubblicato in occasione della comunicazione sopra riportata:
Il team di sviluppo Heart Core ha annunciato che l’action game Gripper arriverà su Switch e PC il prossimo 29 Marzo. Successivamente, seguiranno le versioni per console Sony ed Xbox.
Gripper sarà disponibile per PC via Steam, Epic Games Store, GOG ed Humble Store.
Di seguito vi proponiamo il trailer che annuncia la release date.
Gripper è un gioco d’azione basato su trama con combattimenti contro boss su ruote. Fai a pezzi i tuoi nemici con un rampino. Strappa i loro cuori di metallo per ottenere abilità. Salva la tua famiglia e scopri i segreti del mondo che sta crollando.
Sali sul sedile di None, un cyber motociclista che è bloccato all’interno di un mondo al collasso. Corri attraverso paesaggi post-apocalittici collegati da tunnel insidiosi. Esplora terre desolate con l’aiuto del tuo amico gatto meccanizzato. Sconfiggi i boss implacabili afferrando e strappando i loro cuori.
Guida, scivola e schiva mentre padroneggi le particolari meccaniche di combattimento e i movimenti di Gripper. Vai ruota a ruota con monster truck assassini, aracnidi giganti, titani meccanizzati e serpenti che frantumano lo schermo. Schiacciali, ruba la loro arma e usala contro di loro. Costruisci la moto che desideri, dai booster di energia ai droni, alle mine e ai gadget generabili.
Controlla il campo di battaglia con il gancio della tua moto. Usalo per aggrapparti all’ambiente circostante, afferrare e lanciare esplosivi o persino fare a pezzi i nemici. Gripper ti sfida a trovare modi unici per uccidere i boss.
Uccidi. Migliorati. Ripeti. Ogni estenuante incontro ti ricompenserà con una nuova abilità speciale, gadget letali e talvolta skin rare. Personalizza la tua esperienza per giocare e apparire come vuoi. Se hai intenzione di strappare i cuori, devi assicurarti di avere un bell’aspetto.
L’appuntamento con Gripper è dunque per il 29 Marzo su PC e Switch.
Il publisher Super Rare Games ha annunciato la nuova data di uscita dello shooter POST VOID, in arrivo il prossimo 16 Marzo per PlayStation 4 e Nintendo Switch.
Niente da fare invece per la versione PS5, che arriverà più avanti. Tuttavia, coloro che acquisteranno la versione PS4 potranno effettuare il free upgrade alla versione current gen.
Ecco di seguito il trailer con cui è stata confermata la nuova data di uscita.
Sviluppato da YCJY Games e già disponibile su Steam dall’agosto 2020, il titolo è un acclamato sparatutto arcade in prima persona, con un forte stile psichedelico. Nel gioco, dovremo sconfiggere nemici in livelli generati casualmente seguendo un ritmo forsennato. Per poter proseguire, sarà necessario riempire uno speciale oggetto, una testa, con del liquido ottenuto dalle uccisioni. Se la testa dovesse terminare il liquido, il gioco terminerà prematuramente. Presenti ulteriori meccaniche roguelite attraverso un upgrade casuale al termine di ogni stage.
Da Metro Goldwyn Mayer Pictures arriva “Creed III“, debutto alla regia di Michael B. Jordan che torna nel ruolo di Adonis Creed nel terzo capitolo del celebre franchise.
Sinossi
Dopo aver dominato il mondo della boxe, Adonis Creed ha avuto una brillante carriera e una soddisfacente vita privata. Quando un amico d’infanzia ed ex prodigio della boxe, Damian (Jonathan Majors), si rifà vivo dopo aver scontato una lunga pena in prigione, è ansioso di dimostrare che merita di salire sul ring. L’incontro tra ex amici è più di un semplice combattimento. Per regolare i conti, Adonis deve mettere in gioco il suo futuro per combattere contro Damian, un lottatore che non ha nulla da perdere.
Il film è interpretato anche da Tessa Thompson (“Creed”, “Passing”), Jonathan Majors (“Da 5 Bloods”, “Lovecraft Country”), Wood Harris (“Creed”, “Blade Runner 2049”), Florian Munteanu (“Creed II”, “Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli”), l’esordiente sul grande schermo Mila Kent e Phylicia Rashad (“Creed”, “Soul”).
Jordan dirige una sceneggiatura di Keenan Coogler (“Space Jam: A New Legacy”) e Zach Baylin (“King Richard”), da una storia di Ryan Coogler (“Black Panther: Wakanda Forever”) e Keenan Coogler & Zach Baylin. Il film è prodotto da Irwin Winkler, Charles Winkler, William Chartoff, David Winkler, Ryan Coogler, Michael B. Jordan, Elizabeth Raposo, Jonathan Glickman e Sylvester Stallone. I produttori esecutivi sono Sev Ohanian, Zinzi Coogler, Nicolas Stern e Adam Rosenberg.
Jordan è affiancato dietro la macchina da presa dal direttore della fotografia Kramer Morgenthau (“Creed II”, “Thor: The Dark World”), dal production designer Jahmin Assa (“Mid90s”, “Angelyne”), dal montatore Tyler Nelson (“The Batman”, “Rememory”), dalla costumista Lizz Wolf (“Creed II”, “Pacific Rim: Uprising”), con la colonna sonora del compositore Joseph Shirley (“Jackass Forever”, “The Book of Boba Fett”).
Creed III, distribuito da Warner Bros. Pictures, sarà nelle sale italiane dal 2 marzo 2023.
Come vi abbiamo raccontato nella nostra preview, Final Fantasy XVI sarà, molto probabilmente, un capitolo di rottura con il passato. Gli sviluppatori hanno deciso di abbandonare il vecchio sistema di combattimento in favore di uno completamente in tempo reale, che strizza l’occhio al sottogenere degli action stylish.
Dalle pagine del PlayStation Blog arriva un’altra notizia che spinge verso questa nuova direzione.
Siamo venuti a sapere, infatti, che il New Game+ presenterà una nuova difficoltà, più difficile delle due standard e, soprattutto, come avviene negli action game alla Devil May Cry, le battaglie saranno remixate, in modo da affrontare nuove sfide, tarate sulla potenza del nostro personaggio potenziato.
La modalità Nuova partita+ presenta una sfida aggiuntiva a coloro che vorranno affrontarla: non solo i nemici saranno più forti, ma anche più numerosi e dovrete affrontare battaglie completamente diverse.
Insomma, come abbiamo ribadito ieri, Final Fantasy XVI sarà decisamente un capitolo spartiacque, e noi non vediamo l’ora di metterci le mani sopra.
Final Fantasy XVI sarà disponibile dal 22 giugno 2023 in esclusiva su PlayStation 5. Successivamente il titolo arriverà anche su PC.
Square-Enix ha annunciato la data di uscita del corposo aggiornamento gratuito di The DioField Chronicle.
Face Behemoth in our new update for #TheDioFieldChronicle, releasing on March 5 at 07:00 a.m. PST / 15:00 GMT!
Reach chapter 6 to access this new boss, a new scenario featuring Waltaquin, as well as a new weapon type and difficulty options! pic.twitter.com/Cyg70us3la
— The DioField Chronicle (@DiofieldGame) March 1, 2023
I contenuti sono:
Nuova storia accessibile dal capitolo 6: Waltaquin’s Story
Nuova difficoltà: Molto difficile
Modalità extra per il New Game+
Nuova tipologia di arma
L’aggiornamento sarà disponibile da lunedì 6 marzo 2023, ovviamente su tutte le piattaforme.
GameInformer ha pubblicato un nuovo video di gameplay di Bayonetta Origins: Cereza and the Lost Demon.
La protagonista, in questo spin-off dai ritmi più compassati, dovrà collaborare con il demone Cheshire per superare le tante insidie che si ritroverà ad affrontare nella nuova fiabesca ambientazione.
Bayonetta Origins: Cereza and the Lost Demon sarà disponibile dal prossimo 17 marzo 2023 in esclusiva su Nintendo Switch.
Questa una panoramica direttamente dalla pagina in questione:
Risorgi dalla polvere e libera l’umanità dall’oppressione degli dei corrotti. Scivola sulle sabbie di una terra senza tempo, piena di pericoli remoti, misteri e frammenti del passato. Dai la caccia a mostri leggendari usando potenti armi mutaforma e devastanti abilità potenziate dalle sabbie in combattimenti spettacolari e avvincenti. Cerca e raccogli l’essenza dei tuoi nemici per sviluppare il tuo stile di gioco personale, forgiando una nuova era per l’umanità in una campagna in solitaria o interamente in cooperativa.
• Padroneggia il potere delle sabbie per esplorare un mondo di fantasia unico e ricco di segreti, luoghi e pericoli
• Vai a caccia di creature leggendarie in solitaria o con un amico affrontando combattimenti eroici e spettacolari
• Scatena il tuo potere per creare letali armi mutaforma
• Diventa il campione supremo con abilità e capacità personali
Atlas Fallen sarà disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.