La saga spin-off di Harry Potter dedicata al mondo degli animali magici sembra avere un futuro parecchio oscuro. Dopo il terzo discusso (e fallimentare al botteghino) film: “I Segreti di Silente” e le vicissitudini generate al cambio di attore per Grindewald (dapprima interpretato da Johnny Depp e successivamente da Mads Mikkelsen), pare che il progetto sia arrivato ad un punto di stallo.
Secondo i programmi iniziali di Warner Bros. infatti, Animali Fantastici doveva essere una serie di cinque film atti a narrare tutte le vicissitudini relative all’insurrezione di Grindelwald. A seguito però della tiepida ricezione da parte di pubblico e critica dell’ultima pellicola di Newt e compagni, la volontà di proseguire sembra sempre meno.
A confermarlo è direttamente Eddie Redmayne, l’attore che intepreta Newt Scamander. Per mezzo di un’intervista rilasciata a NME, alla domanda dedicata all’ipotetico quarto film della saga, il giovane ha così risposto: “Al momento non c’è niente di cui sono a conoscenza. Credo che non sia nei piani attualmente.”
Una triste notizia che in molti forse si aspettavano, considerato l’andazzo degli ultimi film, ma che sicuramente va a gettare al vento una delle produzioni con più potenziale mai viste.
Mancano ormai pochi giorni al Developer Direct, l’evento che la casa di Redmond utilizzerà per aggiornare tutta la community in merito alle prossime produzioni targate Xbox. Ebbene, pare proprio che nelle recenti ore sia giunta un’indiscrezione non da sottovalutare, per opera di un noto leaker.
Nick “Shpeshal Nick” Baker infatti, durante una puntata del podcast XboxEra, ha mostrato i loghi della Gears Ultimate Collection e di Gears 6, suggerendo che gli annunci ufficiali sarebbero prossimi, magari in occasione dell’evento sopra citato, programmato per il prossimo 25 gennaio alle ore 21:00 nostrane. In realtà già dal 2022 circola in rete la voce che vede la Collection di Gears in produzione, nello stesso stile della Halo The Master Chief Collection, ma a quanto pare sono sopraggiunti dei ritardi produttivi, che ne hanno fatto poi perdere le tracce.
Che dire, non ci resta altro da fare che attendere con pazienza i giorni che ci separano dal Developer Direct, anche se pare molto probabile che Microsoft voglia utilizzare la manifestazione per riportare il giusto lustro alle proprie console ammiraglie, così da spostare l’attenzione dalle vicende dei licenziamenti e dall’annosa questione relativa alla battaglia legale per l’acquisizione di Activision Blizzard.
Nelle recenti ore il colosso dell’e-Commerce Amazon ha deciso di proporre in forte sconto le card prepagate per PlayStation Store, che consentono appunto di ricaricare il proprio portafoglio PlayStation Network per effettuare vari acquisti sul negozio virtuale della console Sony.
Al momento in cui scriviamo, le offerte relative al credito PlayStation sono proposte ad uno sconto pari al 15% rispetto al prezzo di listino:
Per quanto Amazon indichi l’utilizzo di tali crediti per ottenere FIFA Points, potrete ovviamente utilizzare il credito per acquistare qualsiasi cosa vogliate, dai giochi alla sottoscrizione ad un abbonamento a PlayStation Plus.
Vi consigliamo di approfittare quanto prima dell’offerta, così da poter accaparrarvi i numerosi titoli in arrivo (come Dead Space Remake, Hogwarts Legacy, ed altri) ad un prezzo nettamente più vantaggioso!
343 Industries ha deciso nelle recenti ore di mettere un freno alle numerosissime voci che la vedevano al centro di una pesante indiscrezione, ossia quella relativa al fatto che i prossimi capitoli di Halo avrebbero potuto essere prodotti da altri studi.
Queste malelingue hanno iniziato a generarsi a seguito della pensante comunicazione di Microsoft riguardante il licenziamento di 10.000 dipendenti totali, tra cui sviluppatori degli Xbox Game Studios. 343 Industries ha visto infatti ridurre la propria forza lavoro di ben 60 unità, gettando una grande ombra sul futuro di Master Chief.
Ebbene, come dicevamo poco sopra, tramite un post su Twitter l’azienda ha confermato che il franchise di Halo continuerà ad essere sviluppato da 343 Industries, smentendo una volta per tutte le indiscrezioni. Ecco quanto riportato: “Halo e Master Chief sono qui per restare. 343 Industries continuerà a sviluppare Halo ora e in futuro, incluse storie epiche, multiplayer e molto altro.”
La pandemia non è finita e i suoi effetti si fanno ancora sentire nell’industria degli anime.
Stando all’annuncio pubblicato sulla pagina ufficiale le nuove puntate dell’anime di NieR Automata “Nier Automata Ver 1.1a” subiranno un ritardo. Il ritardo è dovuto in parte alle infezioni da COVID-19 in Giappone, che sono aumentate negli ultimi tempi. Di conseguenza, la programmazione di altri episodi è stata sospesa fino a nuovo avviso.
L’annuncio del rinvio dell’anime NieR Automata afferma che un nuovo incremento del numero di contagi da COVID-19 sta avendo un impatto sul programma di produzione della serie. Il comitato ha quindi deciso di rinviare la trasmissione dei futuri episodi. L’ ultimo episodio, il terzo, è andato in onda come previsto il 22 gennaio 2023, ma l’episodio 4 e quelli successivi sono ufficialmente rinviati a data da destinarsi.
Non è quindi ancora chiaro quando è lecito aspettarsi la ripresa della produzione, ma Il comitato di produzione annuncerà gli orari dei restanti episodi “nel prossimo futuro” attraverso i canali ufficiali. Il comitato si è anche scusato con gli spettatori per l’inconveniente e li ha ringraziati per la loro comprensione
Con un tocco di umorismo in linea con il creatore Yoko Taro, l’annuncio è attribuito al “Consiglio dell’umanità”, che è il nome ufficiale del comitato di produzione dell’anime. In NieR Automata, le forze di YoRHa e la Resistenza degli Androidi combattono in nome del Consiglio dell’Umanità, che ha sede sulla luna.
Formalmente intitolato NieR Automata Ver1.1a, l’anime di NieR Automata è un adattamento del gioco. Come il gioco, racconta la storia degli androidi YoRHa 2B, 9S e A2, che combattono una guerra contro le biomacchine nel tentativo di riconquistare la terra per il genere umano. L’anime incorpora alcuni contenuti aggiuntivi tratti dall’opera teatrale YoRHa di Yoko Taro (che ha ispirato il gioco) e dal manga spin-off Pearl Harbor Descent Record. Queste aggiunte includono personaggi come l’androide della Resistenza Lily.
Vi ricordiamo che potete guardare i primi tre episodi su Crunchyroll e che la prima puntata è stata trasmessa solo il 7 gennaio.
Gli stessi showrunner hanno poi condiviso un messaggio rivolto ai fan, ringraziandoli per il supporto nel corso di questi anni ed assicurando che sarà la degna conclusione che avevano in mente fin dall’inizio.
A letter to you, the greatest fans in the world, from the showrunners of COBRA KAI. pic.twitter.com/Nz71m5iOOm
Da pochissimi giorni è approdata su Sky l’attesissima (e apprezzatissima) serie TV dedicata a The Last of Us, titolo originariamente sviluppato da Naughty Dog per PlayStation 3.
Come spesso accade in queste situazioni, i pensieri degli autori e della community si proiettano profondamente nel futuro, andando a dipingere le varie possibilità che la serie potrebbe esplorare nella sua seconda stagione (ancora da confermare, ma che dovrebbe narrare la Parte 2 della saga videoludica).
Ebbene, pare proprio che uno degli argomenti più in voga nelle recenti ore sia quello dedicato ad Abby, la nemesi di Ellie. Stando a quanto riportato da Comic Book, sarebbe stato lo stesso Neil Druckmann a suggerire al pubblico chi potrebbe vestire i panni della ragazza.
Secondo le indiscrezioni infatti, il ruolo potrebbe andare a Shannon Berry, incredibilmente somigliante all’avversaria presente nel secondo capitolo della franchise. Gli indizi sarebbero ulteriormente corroborati da NeilDruckmann, che attualmente segue l’attrice sui social, al pari di BellaRamsey (l’attuale Ellie nella serie TV).
Che dire, non ci resta altro da fare che attendere ulteriori informazioni in merito, anche se queste indiscrezioni (quindi da confermare) lasciano ben poco spazio all’immaginazione.
Non sono certo ore di gioia per Ubisoft. La casa francese, oltre alla cancellazione di ben 12 titoli battle royale, sta vedendo un periodo nefasto anche a causa della travagliata operazione denominata Skull & Bones.
Il titolo piratesco è stato infatti recentemente rimandato per la sesta volta (con conseguente crollo in borsa dell’azienda) e pare che vi siano strascichi anche in termini di collaborazione con le varie piattaforme di distribuzioni digitali.
Al momento in cui scriviamo, il titolo non risulta più acquistabile sul PlayStation Store e, tramite PlayStation Lifestyle, apprendiamo che Ubisoft ha avviato le pratiche relative al rimborso degli utenti che lo avevano precedentemente preordinato mediante il negozio virtuale di Sony.
Che dire, sicuramente una pratica consona da attuare nei confronti dei consumatori, ma che sancisce ulteriormente la difficoltà in cui versa l’azienda transalpina, che conferma ulteriormente la situazione disastrosa attuale.
Mancano ormai pochi giorni alla nuova veste di Dead Space. Il remake sviluppato da Motive Studio vedrà infatti la propria messa in commercio il prossimo 27 gennaio e, come da prassi, recentemente ne sono stati rivelati i trofei (che sono identici agli Obiettivi Xbox, fatta eccezione per l’assenza del platino).
Il gioco gode della presenza di 48 coppe virtuali che, fatto salvo qualche piccolo caso, rispecchiano perfettamente i traguardi inseriti in occasione della prima release targata 2008.
Ecco di seguito tutti i trofei per PS5 di Dead Space Remake. Ovviamente sono presenti spoiler relativi alla trama, quindi evitate di proseguire nella lettura qualora voleste essere totalmente all’oscuro di tutto.
Ufficiale Concordance Ottieni tutti i trofei.
Benvenuti a bordo Completa il capitolo 1 a qualsiasi livello di difficoltà.
Topo da laboratorio Completa il capitolo 2 a qualsiasi livello di difficoltà.
Tutti i sistemi operativi Completa il capitolo 3 a qualsiasi livello di difficoltà.
Carne da cannone Completa il capitolo 4 a qualsiasi livello di difficoltà.
Vero credente Completa il capitolo 5 a qualsiasi livello di difficoltà.
Effetto serra Completa il capitolo 6 a qualsiasi livello di difficoltà.
S.O.S. Completa il capitolo 7 a qualsiasi livello di difficoltà.
Strane trasmissioni Completa il capitolo 8 a qualsiasi livello di difficoltà.
Relitto Completa il capitolo 9 a qualsiasi livello di difficoltà.
Una fede salda Completa il capitolo 10 a qualsiasi livello di difficoltà.
Tradimento Completa il capitolo 11 a qualsiasi livello di difficoltà.
Esodo Completa il capitolo 12 a qualsiasi livello di difficoltà.
Rigenerazione finale Scopri le origini del cacciatore.
Di nuovo uno Prosegui le indagini di Nicole.
Alti standard Completa il gioco a difficoltà Media o superiore.
Intoccabile Completa il gioco a difficoltà Impossibile.
Collaboratore di fiducia Completa una Nuova partita + a qualsiasi livello di difficoltà.
Arsenale completo Trova tutte le armi del gioco.
Costruzione su ordinazione Installa tutti i potenziamenti per le armi.
Fuoco automatico Uccidi 30 nemici con il fucile a impulsi.
Calorosamente, Isaac Uccidi 30 nemici con il lanciafiamme.
Dacci un taglio Uccidi 30 nemici con lo Squartatore.
Forza letale Uccidi 30 nemici con la pistola a campo di forza.
Sbudellatore Uccidi 30 nemici con la pistola multiraggio.
Contatto completo Uccidi 30 nemici con il raggio a contatto.
Unica arma Completa il gioco usando solo la lama al plasma.
Collezionista Colloca 25 oggetti nel deposito.
Narratore Recupera 75 registri.
Cantastorie Recupera 150 registri.
Commerciante Raccogli tutti gli schemi.
Tiratore scelto Smembra 50 arti.
Chirurgo Smembra 500 arti.
M’ama, non m’ama… Strappa un arto penzolante con la telecinesi.
Guarda e impala Impala un nemico.
Altolà Usa la stasi contro 50 nemici.
Spezzaossa Uccidi 10 nemici calpestandoli.
Al massimo Potenzia al massimo tutte le armi e gli equipaggiamenti.
Fronte al nemico Sopravvivi al poligono.
Fuoriclasse a zero G Completa il livello 6 di basket zero G.
Peng è per sempre! Trova il tesoro di Peng.
Libero accesso Crea l’annullamento generale della sicurezza.
Forza bruta Uccidi un Bruto.
Sterminatore Uccidi il leviatano.
Scendi subito dalla mia nave! Uccidi i resti di leviatano.
Preda senza intelletto Uccidi l’Unica Mente.
Marchiato Raccogli un frammento di Marchio per la prima volta.
Riunione Guarda il finale alternativo a qualsiasi livello di difficoltà.
Nella giornata di ieri 18 gennaio, Google ha ufficialmente cessato le attività di Stadia, il servizio di game streaming che più di tutti aveva fatto sperare in un nuovo modo di giocare, indipendente dalla piattaforma utilizzata.
Tutti gli utenti che hanno acquistato un dispositivo Stadia, come ad esempio Stadia Premium Edition, che comprendeva una Chromecast Ultra e un controller Stadia, sono stati rimborsati del prezzo speso o tramite un buono da spendere sul sito Google o direttamente mediante rimborso dell’importo sul mezzo di pagamento utilizzato in fase di acquisto. Tuttavia, vista la disattivazione del servizio, accessibile solo tramite dispositivi Chromecast Ultra, a meno di non seguire la guida di seguito, i controller Stadia non potranno più essere utilizzati in modalità Wireless.
La scelta di rimborsare gli utenti è stata sicuramente molto apprezzata, visto che in situazioni simili altre compagnie come Microsoft non avevano fatto lo stesso (l’esempio per i meno giovani e Microsoft Zune), tuttavia Google non si è limitata a questo.
La compagnia ha infatti lanciato un applicativo che vi permetterà di sbloccare la modalità Bluetooth del controller per poterlo utilizzare con PC, Mac, telefoni e ogni altro dispositivo dotato di bluetooth, come ad esempio la console di Valve, Steam Deck.
L’unlock del dispositivo è un processo manuale da effettuare entro il 31 dicembre 2023 ed irreversibile, nel senso che una volta effettuato il passaggio alla modalità Bluetooth la modalità di funzionamento principale resterà quella BT. Chi invece non effettuerà il passaggio entro la data finale per lo switch off, potrà utilizzare il controller solo con cavo.
Prerequisiti
Cavo USB tipo C per il collegamento del controller via cavo;
PC Windows, Mac o Steam Deck con Browser web Chrome;
Sblocchiamo la modalità Bluetooth
Assicuratevi che il vostro controller sia carico e collegato al PC tramite il cavo USB tipo C;
Cliccate su questo link per aprire lo strumento di sblocco online;
Fate clic sul pulsante Attiva modalità Bluetooth. Verrà richiesto di accettare i termini di servizio di Google.
Nella schermata che segue selezionate “Inizia” nel campo “Attiva Modalità Bluetooth”
Consentite al browser di verificare il controller facendo click sul pulsante Consenti.
Apparirà una piccola finestra nell’angolo in alto a sinistra del browser. Il controller Stadia dovrebbe essere visibile. Scegliete l’opzione Connetti.
Si aprirà a questo punto una schermata che mostrerà alcuni passaggi da seguire per sbloccare il firmware e convertire il pad da Wi-Fi a Bluetooth.
Innanzitutto, scollegate il controller. Nelle istruzioni, Google fa notare che se si riaccende, è necessario tenere premuto il pulsante Stadia per quattro secondi per forzarne lo spegnimento.
Tenete premuto il pulsante delle opzioni mentre reinserite il cavo. Le istruzioni indicano che la luce di stato sotto il pulsante principale di Stadia deve rimanere spenta e che, se si accende, bisogna riprovare la procedura.
Infine, premete questi quattro pulsanti: pulsante delle opzioni, il pulsante dell’Assistente Google (caratterizzato da quattro cerchi di dimensioni diverse) subito sotto, insieme ad A e Y. In totale sono quattro pulsanti. (Le istruzioni dicono che non ci sarà alcuna vibrazione o alcun tipo di feedback del controller): si avvierà una procedura di aggiornamento firmware.
Consentite al browser di scaricare l’aggiornamento della modalità Bluetooth
Per installare l’aggiornamento, dovrete selezionare ancora una volta il vostro controller, seguendo una procedura simile a quella precedente
Selezionare Connetti nella finestra del browser. Questa volta, il controller non sarà più indicato come Controller Stadia , ma potrebbe essere elencato come SP Blank RT Family o USB COMPOSITE DEVICE.
A questo punto del processo, il controller potrebbe aver cambiato nome, quindi tenetelo a mente.
Consentite al browser di installare la modalità Bluetooth
Anche in questo caso, il passo successivo consiste nel consentire al browser di installare l’aggiornamento. Selezionate il controller (potrebbe avere uno dei nomi elencati nel passaggio precedente) per il passaggio finale che abilita il Bluetooth.
Come collegarsi ai dispositivi tramite Bluetooth
Per connettere il controller Stadia in modalità wireless ai dispositivi tramite Bluetooth, tenere premuti contemporaneamente i pulsanti Y e Stadia per due secondi; la luce di stato lampeggerà in arancione per indicare che è in modalità di accoppiamento. Google fa notare che, una volta accoppiato a un dispositivo, all’accensione si connetterà automaticamente all’ultimo dispositivo accoppiato.
Per attivare la modalità pairing basterà premere i tasti Stadia + Y
Ora che la procedura è conclusa potete accoppiare il vostro controller Stadia a tutti i dispositivi Bluetooth, semplicemente attivando la modalità BT pairing e proseguire sul vostro dispositivo.
Sono ore di fermento tecnologico in casa Samsung, che si prepara a svelare i nuovi prodotti in occasione dell’evento dedicato fissato per il prossimo 1 febbraio alle ore 19 nostrane. L’attesissima gamma Galaxy S23 vede nella sua punta di diamante il Samsung Galaxy S23 Ultra, il nuovo dispositivo coreano di fascia premium.
Ovviamente la domanda che tutti gli appassionati si stanno ponendo in questo periodo riguarda indubbiamente il prezzo della nuova gamma di smartphone, soprattutto a seguito della notizia relativa alla volontà di Samsung di incrementare il prezzo dei device di ben 100 dollari.
Ebbene, sembrano arrivare buone notizie. Tramite un documento trapelato da Verizon infatti, sembrerebbe che la gamma S23 dovrebbe mantenere il prezzo della generazione precedente. Stando a quanto riportato, i tre dispositivi denominati come DM1 (base), DM2 (Plus) e DM3 (Ultra) godrebbero dello stesso listino della serie S22. Le caratteristiche tecniche riportate confermano inoltre che i device in codice rappresentano la nuova gamma Samsung.
Ecco il documento
Ovviamente queste sono informazioni da prendere con le dovute accortezze, non essendo ufficiali. Non ci resta quindi altro da fare che attendere pazientemente il prossimo 1 febbraio, così da conoscere definitivamente le caratteristiche ed i prezzi della nuova gamma Samsung.
One Piece Odyssey rappresenta un potenziale punto di svolta nella storia degli adattamenti videoludici del capolavoro di Eiichiro Oda. Le avventure di Monkey D. Rufy e della sua ciurma sono oramai un punto fermo dell’immaginario collettivo, forti di una storia affascinante, personaggi memorabili ed un misterioso intreccio narrativo che prosegue ininterrotto dal 22 luglio 1997.
Grazie ad un incredibile e duraturo successo nel mondo dei manga e degli anime, One Piece si è ritagliato di diritto un posto nel pantheon delle opere più influenti dei nostri tempi. Un vero e proprio fenomeno da oltre 25 anni, che tenterà addirittura il rischioso salto al live action con una serie Netflix con un budget stellare. Da oltre due decenni tuttavia l’opera è stata anche al centro di numerosi adattamenti videoludici. Picchiaduro, musou, persino avventure grafiche. Tantissimi i tentativi di catturare l’essenza dei personaggi di Oda, purtroppo molto spesso naufragati con risultati piuttosto deludenti. Persino prodotti graziati da un ottimo successo di vendite, come la serie Pirate Warriors, non sono esenti da limitazioni, critiche ed amarezze. Le cose tuttavia, sembrano destinate a cambiare.
Sviluppato da ILCA e pubblicato da Bandai Namco, One Piece Odyssey rivoluziona l’andamento dei recenti adattamenti proponendo un impianto ludico da classico JRPG. Il risultato, ve lo possiamo anticipare, è il miglior videogioco dedicato all’universo di Oda.
One Piece Odyssey è disponibile dal 13 Gennaio per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series e PC (via Steam).
Versione testata: Xbox Series
Ciurma, andiamo tutti all’arrembaggio
Ad onor di cronaca, l’impianto da JRPG non è esattamente una novità per il mondo di One Piece. I primi, timidi, adattamenti dell’opera vedevano infatti i Mugiwara alle prese con giochi di ruolo, anche spregiudicatamente tattici, in titoli rimasti confinati al suolo nipponico. Tuttavia, il fascino di altri generi (e la loro evidente potenzialità di mercato) ha prevalso negli anni, regalandoci interpretazioni action come la saga di Pirate Warriors o il recente World Seeker. In occasione del 25esimo anniversario di One Piece tuttavia, Bandai Namco ha scelto di dar fiducia al team ILCA al fine di realizzare la loro visione.
ILCA è un team giapponese, specializzato in computer grafica e realtà virtuale, che negli anni ha partecipato in veste di supporto a titoli come Dragon Quest XI, Yakuza 0 e Nier Automata. Tuttavia, è con Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente che ILCA ha realizzato il suo primo passo nel mondo dello sviluppo. Un palmares in divenire per lo studio, ma già orientato verso una evidente predilezione verso i giochi di ruolo e che vede in Odyssey il loro primo vero inedito esordio.
L’Oni Giri di Zoro sarà una risorsa immancabile nelle vostre strategie.
Attraccati (o per meglio dire, naufragati) sulla misteriosa isola di Waford, Rufy e la sua ciurma fanno la conoscenza dell’ambiguo esploratore Adio e della silenziosa Lim. Proprio quest’ultima, temendo il pericolo rappresentato da pirati sconosciuti, utilizza il proprio potere per privare i Mugiwara delle loro abilità disperdendole in cubi luminosi in giro per l’isola. Chiarito il malinteso e convinti a svelare il significato delle antiche strutture presenti su Waford, la ciurma inizierà un viaggio per recuperare la forza perduta.
La premessa narrativa di One Piece Odyssey appare fin dall’inizio molto semplice, ma sapientemente intersecata con il tessuto ludico della produzione. Il potere di Lim infatti permette non solo alla trama di avviarsi, ma al contempo contestualizza ludicamente il depotenziamento di Rufy e compagni. Tuttavia, apprenderemo presto che per recuperare la piena potenza, i nostri eroi dovranno fare i conti con i loro ricordi e rivivere alcune delle loro più grandi avventure. Lim ci porterà infatti nuovamente ad Alabasta con la principessa Bibi, oppure al terribile scontro con Rob Lucci alla fine dell’arco di Water Seven.
Una scelta dunque dettata dalla volontà di strizzare l’occhio ai fan, con evidente amore per il materiale di partenza. Tutto dalla presentazione ai menù, passando per lo stile grafico e la colonna sonora, omaggia la creazione di Eiichiro Oda. Non solo fanservice, tuttavia. I ricordi, si sa, tendono a sbiadirsi e confondersi con gli anni: non stupitevi dunque di affrontare le memorie dei Mugiwara con esiti inediti. Qualche nemico potrebbe non comparire, qualche evento potrebbe verificarsi in maniera diversa, qualche imprevisto potrebbe apparire per la prima volta. Una soluzione intelligente, che rispetta i desideri dei fan aggiungendo un po’ di pepe al fine di raccontare una storia originale.
Adio sembra sospetto…
Forza, vediamo adesso chi ha coraggio
Se narrativamente il titolo offre un degno omaggio ai personaggi di Oda ripercorrendo alcuni dei momenti salienti delle saghe più amate, ludicamente la produzione riserva altre sorprese.
One Piece Odyssey decide di abbracciare le caratteristiche dei classici del genere, richiamando un mix tra titoli come Final Fantasy X e Dragon Quest VIII. L’avventura di Rufy e compagni si alterna dunque tra fasi sostanzialmente lineari e sezioni di più ampio respiro, con missioni secondarie ed oggetti da recuperare esplorando il mondo di gioco.
Non sono lacrime, ci è solo entrata una Merry in un occhio.
La varietà delle ambientazioni, assicurata dall’escamotage delle memorie da rivivere, si sposa con una buona quantità di dungeon. Questi ultimi si presentano strutturalmente semplici, ma conservano il pregio di una precisa personalità, incentivata dalla presenza di piacevoli enigmi ambientali. L’esplorazione viene rinfrescata inoltre dalla necessità di switchare in tempo reale il personaggio controllato, per sfruttare abilità specifiche. Rufy potrà dunque fare ricorso alla sua elasticità per raggiungere appigli fuori portata (con occasionali capricci della telecamera), Zoro userà le sue lame per distruggere ostacoli apparentemente insormontabili, Chopper potrà passare in piccoli passaggi e così via. Alcuni personaggi, come Nami e Sanji, potranno inoltre captare oggetti segreti nelle mappe. Il risultato è quello di un piacevole loop esplorativo, che si interseca con lo sviluppo stesso dei personaggi tramite il recupero di speciali frammenti utili per potenziare le abilità.
Ne deriva un ritmo tutto sommato piacevole e distensivo, pur se a tratti eccessivamente lento. In alcuni momenti dell’avventura, infatti, abbiamo riscontrato un esagerato ricorso ai tipici incarichi da fetch quest, nonché sezioni narrative ridondanti. Dove tuttavia il titolo introduce idee molto più interessanti è nel sistema di combattimento.
Non abbiamo infatti il classico sistema a turni in cui gli eroi fronteggiano promiscuamente gli avversari, gli uni di fronte agli altri. Nel corso degli scontri infatti, i Mugiwara verranno sparsi sul campo di battaglia: ciascun personaggio avrà un’area di partenza, che potrà essere occupata da uno o più nemici, impedendo lo spostamento per aiutare qualche compagno in difficoltà.
La scelte delle abilità più opportune dovrà poi tener conto del sistema “carta, sasso, forbici” sotteso agli scontri. Ogni personaggi (ed ogni nemico) avrà infatti una classe di appartenenza: Forza, Tecnica o Velocità. Ciascuna di esse porterà con sé una particolare resistenza ma anche una particolare efficacia nei confronti di un’altra classe. Così, la Forza avrà sempre la meglio sulla Velocità, la Velocità prevarrà sulla Tecnica e quest’ultima sarà efficace contro la Forza. One Piece Odyssey vi chiederà dunque di utilizzare i personaggi migliori, switchandoli in tempo reale sul campo di battaglia, per massimizzare il danno che andrete ad infliggere contro i nemici.
Quello che ne emerge è un sistema di combattimento vivace e tecnico, fondato su un’idea intuitiva ma efficace, ulteriormente arricchita dalle variabili che vi troverete a fronteggiare lungo l’avventura. Ci è tuttavia dispiaciuto riscontrare una curva di difficoltà fin troppo dolce, soprattutto per i fan più smaliziati dei giochi di ruolo.
Le abilità sono molte e piuttosto variegate, anche se forse in numero eccessivo.
Niente è più importante del tesoro
One Piece Odyssey è dunque un progetto ambizioso e sviluppato con amore: tuttavia, non tutto funziona esattamente come dovrebbe.
Come anticipato, abbiamo riscontrato un bilanciamento non sempre ottimale. Se la tendenziale facilità del titolo non è circostanza inedita al nuovo corso dei JRPG (ma anche degli A-JRPG, come Final Fantasy VII Remake), sfortunatamente è l’equilibrio con altre meccaniche che rende One Piece Odyssey a tratti davvero troppo semplice.
Salvare Bibi ed Alabasta sarà probabilmente più facile di quanto ricordiate.
Gli incontri casuali tendono a premiare il giocatore con massicce dosi di punti esperienza, permettendo di livellare i personaggi senza sforzi. Pur essendo visibili nel mondo di gioco, il titolo spinge ad affrontare gli scontri per raccogliere denaro, oggetti e materiali. Questi ultimi a loro volta permettono un vasto utilizzo delle creazioni culinarie di Sanji e delle sorprendenti palline di Usop, con le quali ottenere un alto numero di buff (e debuff). Come se non bastasse, grazie alle monete raccolte il player avrà accesso ad una vasta selezione di accessori con i quali potenziare i personaggi, incastonandoli in stile Tetris all’interno di slot quadrangolari.
L’insieme di queste meccaniche crea dunque un circolo vizioso che alimenta un incremento esponenziale delle potenzialità di Rufy e compagni, che si troveranno molto spesso in posizione di evidente vantaggio contro gli avversari. Abbiamo individuato qualche trucchetto per fronteggiare l’eccessiva facilità del titolo, ma restano stratagemmi estranei al naturale bilanciamento del titolo che solo parzialmente trova il proprio equilibrio nelle fasi più avanzate. A nostro modesto avviso, gli sviluppatori avrebbero potuto inserire una difficoltà superiore per soddisfare i player più abili.
Sul versante tecnico, abbiamo avuto occasione di testare entrambe le versioni console del titolo, con prestazioni molto simili tra loro. One Piece Odyssey viaggia ad una risoluzione 4K con 30fps in Quality mode sia su PS5 che su Xbox Series X. Scegliendo invece la Performance mode, le piattaforme devono scendere ad una risoluzione di 1080p con 60fps. Sebbene le prestazioni siano pressoché identiche (con qualche isolato caso di stuttering), la versione PS5 sembra essere la preferibile grazie ad ombre e vegetazione maggiormente dettagliate, un minore pop-in, caricamenti leggermente più rapidi nonché una draw distance più valida. A prescindere dalla piattaforma, vi suggeriamo di preferire la Performance Mode per un’esperienza molto più fluida.
Potete festeggiare: le prestazioni tecniche del titolo sono apprezzabili su ogni piattaforma.
Commento finale
One Piece Odyssey segna un potenziale punto di svolta nella storia degli adattamenti videoludici del capolavoro di Eiichiro Oda. Attingendo alle più tradizionali caratteristiche dei JRPG, il team di sviluppo ILCA riversa nel titolo un evidente amore per il materiale di partenza arricchendolo con idee interessanti soprattutto nell’intrigante sistema di combattimento. La produzione non è tuttavia esente da qualche problema legato alla gestione del ritmo, eccessivamente piatto in alcune fasi, nonché ad una curva di difficoltà fin troppo modesta. Nonostante queste considerazioni, il titolo Bandai Namco è un buon JRPG ma soprattutto un sogno che si realizza per i fan dell’opera, che speriamo possa essere solo l’inizio di una nuova, promettente, saga.
Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition è ora disponibile per l’acquisto su Steam, in vendita fino al 2 febbraio come parte dell’offerta dedicata a Rockstar Games.
Oltre ai comandi aggiornati e ai miglioramenti apportati alle grafiche e all’ambiente di gioco, queste versioni di Grand Theft Auto III, Grand Theft Auto: Vice City e Grand Theft Auto: San Andreas sono Giocabili su Steam Deck e supporteranno anche funzioni aggiuntive legate alle nuove piattaforme, come gli obiettivi e altro ancora.
Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition è disponibile anche per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e PC tramite il Rockstar Games Launcher, e sarà disponibile più avanti nel mese di gennaio sul negozio di Epic Games.
Offerta dedicata a Rockstar Games su Steam
Risparmia moltissimo su una selezione di titoli Rockstar Games grazie all’offerta dedicata su Steam, che include il 50% di sconto su Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition.
In più, ottieni il 50% di sconto su Grand Theft Auto V, il 67% di sconto su Red Dead Redemption 2, sconti fino al 70% su titoli classici come Grand Theft Auto IV e altro. L’offerta termina il 2 febbraio.
Secondo le notizie riportate da Deadline, sembra che il terzo film della serie Tron, chiamato Ares, stia per diventare realtà.
Lo scoop, riportato dalla testata americana, riporta che la Disney sia in trattative iniziali con Joachim Rønning per dirigere il film al posto di Garth Davis.
Rønning ha già collaborato con la major in occasione della regia per Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar e Maleficent – Signora del male.
Secondo quanto riportato, il film, noto da tempo come Tron: Ares, dovrebbe iniziare le riprese ad agosto, a Vancouver.
La sceneggiatura, a cura di Jesse Wigutow, narrerà eventi successivi a Tron: Legacy. Il protagonista sarà Jared Leto, coinvolto anche come produttore assieme a Sean Bailey e Sam Dickerman.
In un prossimo futuro postapocalittico una ricercatrice guida un progetto per mettere fine alla guerra civile clonando il cervello di un valoroso capitano dell’esercito: sua madre.
JUNG_E è l’ultimo film con l’icona del cinema Kang Soo-yeon, qui nei panni di Seohyun, scomparsa prematuramente lo scorso maggio. Nel cast Kim Hyun-joo e Ryu Kyung-soo, rispettivamente nei ruoli di JUNG_E e Sang-Hoon.
Il film, diretto da Yeon Sang-ho, è disponibile da oggi su Netflix.
Square Enix e Team NINJA hanno condiviso il trailer di lancio, nonché nuove informazioni e screenshots, per l’ultimo DLC di Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin, “Different Future”.
In Different Future, Jack e compagni dovranno affrontare i pericoli di una città fuori dal tempo, rappresentati dal temibile Imperatore e dal ritorno di Omega Weapon. Saranno disponibili nuovi mestieri, che potranno sfruttare armi da fuoco a distanza, come il Musketeer, l’Hunter ed il Gambler. Ci saranno inoltre nuove funzionalità di elaborazione armi ed accessori.
Gli utenti che hanno acquistato il season pass di Stranger of Paradise riceveranno il DLC senza costi aggiuntivi, così come i già disponibili Trials of the Dragon King e Wanderer of the Rift.
Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin è disponibile per PlayStation 5, Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One e PC via Epic Games Store.
La giornata di oggi vede la pubblicazione di un titolo molto atteso per i cacciatori di mostri. Monster Hunter Rise si appresta infatti a sbarcare su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox One ed Xbox Series X|S (disponibile gratuitamente per i possessori di Game Pass).
In occasione del lancio, Capcom ha rilasciato nelle scorse ore un trailer dedicato, atto a dimostrare la spettacolarità del gioco. Nelle nuove console casalinghe, il nuovo capitolo di Monster Hunter sarà in grado di raggiungere i 4k e 60 frame al secondo, con una moltitudine di impostazioni grafiche personalizzabili.
The Callisto Protocol ha rappresentato l’opera prima di Striking Distance Studio, team capitanato da Glen Schofield, autore di Dead Space presso Visceral Games. Il titolo ha però raccolto pareri contrastanti tra critica e pubblico, che lo ha additato di essere troppo breve e poco ispirato nelle ambientazioni.
Ebbene, per cercare di dare un nuovo impulso alla produzione, nelle scorse ore la software house ha rilasciato la patch 3.01, atta ad inserire una feature richiestissima dai fan, fin dallo scorso 2 dicembre, ossia il New Game Plus. Questa particolare caratteristica consentirà agli utenti di iniziare una nuova partita (dopo aver visto i titoli di coda ovviamente) mantenendo crediti ed equipaggiamento.
Oltre a questa aggiunta, l’aggiornamento punta a correggere alcuni bug ed a stabilizzare il comparto tecnico grafico di The Callisto Protocol.
A new update is available for all platforms, which includes New Game+. Based on your feedback, we also fixed the Maximum Security Achievement/Trophy bug and posted a full list of all the fixes and changes we've made since launch here: https://t.co/pabAnvc7uJpic.twitter.com/SWFFcihOkH
SEGA e Amplitude hanno pubblicato un trailer per Endless Dungeon con cui hanno annunciato la data d’uscita.
Il twin-stick shooter roguelite sviluppato da Amplitude sarà disponibile su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC dal 18 maggio 2023. La versione Nintendo Switch non ha ancora una data d’uscita.