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PlayStation VR2: svelati nuovi giochi in arrivo

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PlayStation VR2

In occasione dello State of Play, Sony ha deciso di dare grande impulso al proprio nuovo dispositivo dedicato alla realtà virtuale, ossia PlayStation VR2, disponibile dallo scorso 22 febbraio. Proprio per questo motivo, la casa nipponica ha presentato ad inizio evento diversi titoli in arrivo nel corso del 2023 per il device.

The Foglands

The Foglands rappresenta un titolo in grado di miscelare un’atmosfera a tinte horror a quella del Far West. La sua uscita è prevista nel corso del 2023, senza una data precisa ancora.

Green Hell

Green Hell mette il giocatore nei panni di un esploratore in stile Firewatch, occupato a costruire risorse ma anche a difendersi da pericolosi alligatori. La sua uscita è prevista nel corso del 2023, senza una data precisa ancora.

Synapse

Synapse ricorda molto Control nelle meccaniche, e si identifica in un FPS condito da armi futuristiche ed abilità soprannaturali. La sua uscita è prevista nel corso del 2023, senza una data precisa ancora.

Journey To Foundation

Journey To Foundation richiama in tutto e per tutto il mondo di Isaac Asimov, dove il protagonista sarà chiamato a salvare l’umanità sull’orlo del collasso a causa di una guerra galattica. La sua uscita è prevista nel corso dell’autunno 2023.

Before your eyes

Skybound Games ha annunciato l’arrivo di Before Your Eyes anche su PlayStation VR2. La sua uscita è prevista per il prossimo 10 marzo 2023.

Dead Cells: Return to Castlevania si mostra in un nuovo trailer

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Motion Twin e Evil Empire hanno recentemente pubblicato un nuovo trailer dedicato all’espansione di Dead Cells, Return to Castlevania.

In questa clip, che lasciamo in calce alla notizia, viene mostrata anche una sorpresa non di secondo piano, ossia la presenza di Richter Belmont come personaggio giocabile.

Stando a quanto riportato infatti, trovando una determinata stanza nascosta all’interno della nuova mappa presente nel DLC (il Castello di Dracula) saremo in grado di attivare la modalità Richter, che ci metterà nei panni del cacciatore di vampiri.

Lasciandovi al trailer, ricordiamo che il contenuto aggiuntivo sarà disponibile dal prossimo 6 marzo.

Epic Games Store, Duskers in regalo!

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egs_2023_free7

Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana vestiamo i panni di un operatore di droni nel simulatore horror spaziale Duskers.

Le forme di vita nell’universo si stanno spegnendo in maniera anomala, e lo spazio ha assunto ormai l’aspetto di un cimitero senza fine. L’unico modo per capire cosa sta succedendo é navigare tra i relitti delle navi alla deriva nel cosmo con l’ausilio di droni, e i loro obsoleti sistemi di navigazione, tra linee di codice, radar ispirati ad Aliens, e strane presenze.

Duskers è un simulatore non per tutti. Le uniche interfacce che vedremo nel titolo vengono dalla strumentazione dei nostri droni. Cerchiamo di raccogliere evidenze di quanto accaduto nello spazio, mentre sopravviviamo all’ignoto in un universo generato proceduralmente.

Potete fare vostro Duskers in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo il corrispettivo link al gioco. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 2 marzo.

The Rig, confermata la seconda stagione della serie Prime Video

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Prime Video torna in Scozia per la seconda stagione della serie soprannaturale The Rig. Lo show di successo globale è il secondo Original drama del Regno Unito ad essere rinnovato negli ultimi mesi, dopo il successo di The Devil’s Hour. 

Gli elicotteri hanno portato l’equipaggio sopravvissuto del Kinloch Bravo in una nuova posizione rischiosa, dove nuovi pericoli li attendono. L’equipaggio dovrà affrontare le conseguenze emotive e fisiche dell’epico finale della prima stagione e dovrà affrontare cospirazioni turbinose, conflitti e nuove minacce che arrivano dalle profondità oscure degli oceani. La seconda serie di The Rig continuerà ad affrontare temi di interesse globale sul passato, presente e futuro del pianeta, offrendo emozioni epiche e un’azione avvincente grazie ad un cast coinvolgente. 

Torneranno per la seconda stagione molti componenti della prima, tra cui Iain Glen (Game of Thrones – Il Trono di Spade), Martin Compston (Line of Duty), Emily Hampshire (Schitt’s Creek), Rochenda Sandall (Criminal: UK), Owen Teale (Game of Thrones – Il Trono di Spade), Mark Addy (Game of Thrones – Il Trono di Spade) Molly Vevers (The Spanish Princess), Abraham Popoola (Crudelia), e Stuart McQuarrie (Des), al loro fianco nuovi volti prenderanno parte della squadra. 

“La popolarità di The Rig in tutto il mondo è una testimonianza del fantastico cast e della visione dei creatori, la troupe dietro la troupe”, ha detto Dan Grabiner, head of Originals UK & Northern Europe, Prime Video. “Non vediamo l’ora di dare il bentornato a Iain, Martin ed Emily, e scoprire quello che lo scrittore e creatore David Macpherson ha in serbo per il team Kinloch Bravo”. 

“Siamo rimasti entusiasti della risposta del pubblico alla prima stagione e non vediamo l’ora di tuffarci di nuovo nella seconda, continuando il viaggio dei nostri personaggi con un cast di grande talento e il team creativo”, ha detto Derek Wax, managing director di Wild Mercury. 

“Il mio obiettivo è sempre stato quello di costruire una storia che parta dalla Scozia, ma parli a un pubblico globale di temi globali”, ha detto David Macpherson, scrittore e creatore. “Nella seconda serie, non vedo l’ora di espandere il mondo del nostro show attraverso gli occhi del nostro superbo cast, cercando di dare ancora più colpi di scena ed emozioni, e approfondire sia i nostri personaggi e la nostra mitologia originale espansione dello show”. 

La produzione torna nei FirstStage Studios di Edimburgo per l’inizio delle riprese che avranno inizio quest’anno. La nuova serie sarà disponibile su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo. 

Gli executive producers sono Derek Wax per Wild Mercury (a Banijay UK company), David Macpherson, e John Strickland. La produttrice è Suzanne Reid, e il coproduttore e Matt Brown.  

La seconda serie di The Rig rappresenta la crescente ardesia originale del Regno Unito su Prime Video, insieme a nuove serie prodotte nel Regno Unito e film lanciati in tutto il 2023. Tra questi 007’s Road to a Million, una serie unscripted di avventura ispirata a James Bond; l’attesissima seconda serie di Clarkson’s Farm, che racconta un nuovo anno nella fattoria Diddly Squat con il celebre contadino Jeremy Clarkson e i suoi soci agricoli; How to Date Billy Walsh, un commedia romantica in una scuola britannica; Gassed Up, thriller d’azione ambientato a Londra; le docuserie tra fiction e realtà The Greatest Show Never Made e Fake Sheikh; thriller psicologico e storia d’amore contorta Wilderness; e Fifteen Love, una serie drammatica ambientata nel mondo del tennis. 

The Rig S2 si unirà a migliaia di film, show e serie già presenti nel catalogo di Prime Video, tra cui le produzioni italiane Original The Bad Guy, Prisma, Bang Bang Baby, Gianluca Vacchi: Mucho Más, Laura Pausini – Piacere di conoscerti, The Ferragnez – La serie, All or Nothing: Juventus, Anni da cane, Dinner Club S1 e S2, FERRO, Celebrity Hunted – Caccia all’uomo S1, S2 e S3, e LOL: Chi ride è fuori S1 e S2; le serie pluripremiate Fleabag e The Marvelous Mrs. Maisel e i grandi successi come Jack Ryan, The Boys, Borat – Seguito di film cinema, Il principe cerca figlio, Senza Rimorso, Good Omens e Carnival Row, oltre a contenuti in licenza disponibili in oltre 240 Paesi e territori nel mondo, e le dirette in esclusiva in Italia delle 16 migliori partite del mercoledì sera della UEFA Champions League, oltre che della Supercoppa UEFA, per sei stagioni dal 2021/22 al 2026/27. Altre produzioni Original già annunciate sono la serie Original italiana dall’universo Citadel, Everybody Loves Diamonds e The Ferragnez – La Serie S2. 

Outer Banks 3 è disponibile da oggi su Netflix

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Come ricordato dalla pagina ufficiale Twitter di Netflix, è disponibile da oggi Outer Banks 3, nuova stagione della serie creata da Josh Pate, Jonas Pate e Shannon Burke.

Le avventure dei protagonisti partono dal tentativo di scoprire la verità dietro alla scomparsa del padre di uno di loro, John B (Chase Stokes) e finiscono per rimanere invischiati in un mistero più grande di loro che li porta dritti dritti a un tesoro che vale 400 milioni di dollari.

Vi proponiamo di seguito il trailer ufficiale, grazie all’account ufficiale YouTube di Netflix.

Outer Banks 3 è dunque disponibile da oggi, in esclusiva su Netflix.

Curiosi di sapere il palinsesto Netflix per Febbraio? Cliccate qui: Netflix, Febbraio 2023: il catalogo con tutte le nuove uscite di film e serie TV – 4News

Vi diamo inoltre qualche consiglio su cosa vedere questo mese: Netflix, cosa vedere a Febbraio 2023 – 4News

Suicide Squad: Kill the Justice Leauge, nuovi dettagli su struttura di gioco e violenza

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Suicide Squad

In attesa dello State of Play di stasera in cui Suicide Squad: Kill the Justice League sarà la portata principale, ecco alcuni nuovi (e piccoli) dettagli sul titolo in sviluppo presso Rocksteady.

Suicide Squad

Le informazioni arrivano direttamente dalla board IMDA di Singapore.

“Utilizzando una visuale in terza persona, il giocatore controlla un membro della Suicide Squad con cui fronteggia vari nemici (principalmente robot e alieni) in diverse zone della città. In ogni area si dovrà eliminare un boss al fine di progredire nella storia. Ci sono inoltre degli obiettivi secondari che riguardano il salvataggio di civili o la raccolta di power up.”

Oltre a ciò, la descrizione sottoposta dall’ente parla di scene parecchio crude (sangue, mutilazioni in primis), black humor e linguaggio scurrile.

Non vediamo l’ora di vederlo in azione questa sera sperando che i dubbi sulla struttura di gioco possano quanto meno attenuarsi. A stasera!

PlayStation VR2, trailer ufficiale mostra tutti i giochi disponibili e in sviluppo per la nuova periferica

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PlayStation VR2

PlayStation VR2 è finalmente tra noi. Avete comprato la nuova periferica di Sony e non sapete cosa giocare, o non avete ancora effettuato l’acquisto perché non sapete cosa vi riserva il futuro?

Ci pensa Sony ad illuminarvi con un nuovo trailer che mostra la line-up di lancio e le uscite dei prossimi mesi. Vediamolo insieme.

Tra i giochi disponibili durante la finestra di lancio troviamo: Horizon: Call of the Mountain, Star Wars: Tales From The Galaxy’s Edge Enhanced Edition, Gran Turismo 7, Jurassic World Aftermath Collection, Cities VR Enhanced Edition, Demeo, Resident Evil Village VR, Moss: Book 2, Tentacular, Cosmonious High, Pistol Whip, After The Fall, The Light Brigade, Zenith: The Last City e No Man’s Sky.

Tra quelli in arrivo nei prossimi mesi ricordiamo: Firewall Ultra, The Walking Dead: Saints and Sinners – Retribution, Crossfire: Sierra Squad, The Dark Pictures: Switchback VR, Hello Neighbor: Search & Rescue e Behemoth.

PlayStation VR2 è disponibile dal 22 febbraio 2023 (cliccate qui per vedere il nostro unboxing).

Recensione Theatrhythm Final Bar Line

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Theatrhythm: Final Bar Line

Prendete un qualsiasi vocabolario, cercate la voce “enciclopedico” ed aggiungete a penna il nome di Theatrhythm Final Bar Line. Non ci sono altri mezzi per definire un titolo che, fin dall’annuncio, si è proposto di essere un’autentica celebrazione onnicomprensiva della storia di Final Fantasy. Il celebre rhythm game nato su 3DS si propone infatti come una vera e propria festa in grande stile, con un numero vertiginosamente elevato di brani ed altrettanti contenuti per la gioia dei fan. Un progetto importante che arriva su home console in occasione del 35° Anniversario della creazione di Hironobu Sakaguchi.

Sviluppato da indieszero e pubblicato da Square Enix, Final Bar Line è il quinto capitolo di una fortunata serie nata sull’ultima console portatile Nintendo. Dopo il buon esordio nel 2012 con Theatrhythm Final Fantasy, il 3DS ha ospitato anche il capitolo successivo Curtain Call nel 2014 nonché lo spin-off dedicato a Dragon Quest nel 2015. C’è stato anche spazio per una release esclusiva per le sale giochi, quell’All-Star Carnival praticamente sconosciuto al pubblico occidentale. Possiamo tuttavia anticiparvelo: Final Bar Line non è solo il miglior capitolo della serie, ma è anche uno strabiliante rhythm game ed una delle prime grandi sorprese del 2023.

Theatrhythm Final Bar Line è disponibile dal 16 Febbraio per PlayStation 4 e Switch, con le esclusive versioni Digital Deluxe e Premium Digital Deluxe su PSN e Nintendo eShop.

Pronti alla sfida? Sarà bella lunga.

Versione testata: PlayStation 4 (in retrocompatibilità su PlayStation 5)


The Highwind Takes to the Skies

Il gameplay alla base di Theatrhythm Final Bar Line segue la regola aurea di ogni buon rhythm game: semplice da apprendere, difficile da padroneggiare, assuefante da giocare.

Final Bar Line ruota intorno alla classica necessità di premere a ritmo di musica gli input che compaiono a schermo. Diversamente dagli strumenti dei celebri Guitar Hero e Rock Band, non vi sono tasti specificamente assegnati ad ogni nota. A prescindere dalla posizione all’interno del pentagramma, ciascun indicatore a schermo potrà essere attivato con una moltitudine di opzioni alternative. Così, i pulsanti rossi potranno essere azionati con qualsiasi tasto a scelta del pad, dorsali inclusi. I pulsanti gialli saranno invece sollecitati dalle levette direzionali. Infine, i pulsanti verdi richiederanno una pressione costante, spesso accompagnata da cambi repentini di andamento.

Sorpresi di vedere buoni e cattivi nello stesso party? La normalità, in Theatrhythm.

Theatrhythm Final Bar Line vi invita tuttavia a fare qualcosa di più rispetto ad altri titoli musicali. Dovrete infatti comporre un party scegliendo tra 104 personaggi presi dall’intera saga di Final Fantasy, spin-off compresi, ricreati con un delizioso stile chibi. Potrete dunque immaginare di creare un gruppo con Yuna di FFX, Squall di FFVIII, Noctis di FFXV… e perché no, l’eterno Sephiroth da FFVII. Ciascun personaggio dispone di caratteristiche uniche ed abilità specifiche, che potrebbero tornarvi utili nel corso di ciascun brano.

L’esecuzione dei brani è infatti accompagnata da combattimenti tra i vostri eroi e i nemici di turno. Eseguite correttamente la melodia e il vostro party si scatenerà in azioni travolgenti ed attacchi incredibili. Sbagliate troppo spesso e vi ritroverete in seria difficoltà, fino all’inevitabile fallimento.

Quello che colpisce del gameplay è inoltre il suo bilanciamento praticamente perfetto. Final Bar Line dispone infatti di una vasta selezione di difficoltà modulabili per abbracciare le esigenze di ogni giocatore. Accanto a modalità facilitate che richiedono l’uso di un unico tasto, troverete difficoltà stratificate e ben differenziate. Il divertimento e la varietà saranno pertanto assicurati tanto al livello più modesto, adatto ai novizi, quanto alle tremende opzioni superiori, veri incubi spacca-polpastrelli. Un inno alla accessibilità che rispetta il giocatore, proponendo una sfida sempre equilibrata e divertente.

Dai novizi ai pro, Final Bar Line accontenta davvero tutti.

Isn’t It Wonderful?

Theatrhythm Final Bar Line offre tre distinte modalità di gioco, più una quarta da sbloccare (se siete curiosi di sapere in cosa consiste e perché è una figata, cliccate qui).

La modalità Missioni di serie è la principale attrattiva della produzione indieszero. Vi troverete ad affrontare ciascuno dei brani di Final Bar Line, suddivisi per titolo. La selezione è monumentale e spazia dai classici capitoli numerati a famosi spin-off come Dissidia e Type-0, passando anche per produzioni sconosciute ai più come Mobius o Mystic Quest. Sebbene potrete affrontare tutte le melodie con il semplice gusto di completarle, ciascuna di esse riserverà tuttavia una specifica missione opzionale.

Si tratta di obiettivi vari e molteplici, legati a condizioni specifiche. Si passa dal completare un determinato brano con un preciso componente nel party all’eseguire la traccia con una difficoltà specifica, passando per l’uccisione di un determinato numero di nemici, la raccolta di un quantitativo di oggetti e molto altro. Creare il giusto party con il parco di abilità più appropriate sarà fondamentale, dando una piacevole spolverata di JRPG al titolo. Completare le missioni contribuisce allo sblocco di un numero crescente di collezionabili e memorabilia, ammirabili in un ricco Museo attraverso foto, video e brani.

Un peccato che questa modalità, così ampia e stratificata, non abbia un trait d’union narrativo. Non vi è infatti una trama a sostegno dell’excursus chiesto al player, che viene motivato esclusivamente dalla volontà di celebrare la saga di Final Fantasy. Una piccola occasione mancata di veder interagire personaggi immortali e nemici indimenticabili.

Affrontare Reno è sempre bello a prescindere dal contesto.

La modalità Tappe Musicali prevede invece di poter eseguire in completa libertà tutti i 385 brani sbloccati nelle Missioni di serie, per una sorta di modalità arcade che guarda esclusivamente alla rincorsa del miglior punteggio. In questa modalità sarà poi possibile accedere a speciali brani, sbloccabili tramite Missioni di serie, che metteranno da parte il vostro party in favore di un nostalgico montaggio delle scene più memorabili di ciascun titolo. Un ulteriore omaggio alla storia di un franchise leggendario.

Per ultima, la modalità Multi-Battaglia corrisponde al multigiocatore di Theatrhythm Final Bar Line. Oltre a poter affrontare i brani in modalità cooperativa, sarà possibile cimentarsi in battaglie entusiasmanti contro altri utenti. A seconda della vostra performance, potrete evocare malus nei confronti dell’avversario… o subirne, mettendo a rischio la vittoria. Un sistema divertente, molto simile alla tradizione dei puzzle game in stile Puyo Puyo (per dirne uno).

Vi sfidiamo a non emozionarvi nel rivedere alcune scene.

Liberti Fatali

Theatrhythm Final Bar Line è dunque un pacchetto mastodontico che vi impegnerà molte ore anche solo per eseguire tutti i brani. Se poi vorrete completare ogni cosa che il titolo offre, preparatevi a superare agevolmente le 50/60 ore, a seconda della vostra abilità individuale.

Un risultato encomiabile per un rhythm game che strizza l’occhio al mondo JRPG, restando tuttavia fedele a sé stesso continuando a dar lustro al proprio materiale di riferimento.

Abbiamo trovato ben poche cose da contestare al pacchetto offerto da Square Enix, perlopiù legate ad aspetti relativamente collaterali. Alcune scelte intraprese dal team di sviluppo sembrano infatti non propriamente in linea con l’ambiziosa volontà celebrativa di Final Bar Line.

Impossibile l’assenza di Ifrit.

Un caso emblematico è rappresentato dal Museo. Al suo interno, troverete infatti un autentico mare di contenuti che, una volta sbloccati, potranno essere ammirati. Accanto alle tracce musicali, potrete infatti guardare artwork promozionali, carte rappresentanti l’immenso cast del titolo e molto altro. La quantità tuttavia non sempre si sposa con un’adeguata qualità. Spiace infatti riscontrare che il viaggio nei ricordi offerto dal Museo sia meramente estetico, senza alcun tipo di didascalie, glossari o descrizioni. Può sembrare un aspetto di poco conto, ma un titolo che si propone di celebrare i 35 anni di una saga storica non può, a nostro avviso, limitarsi esclusivamente ad una mera ed asettica raccolta di immagini o filmati.

Molta più tristezza ci ha suscitato riscontrare alcune importanti assenze nella tracklist. L’enorme selezione non da spazio infatti a pezzi storici come “Zanarkand” o “Melodies of Life”, ma anche a brani squisitamente pop come “real Emotion”. Si tratta di assenze occasionali ma piuttosto estranianti, soprattutto se si pensa che queste ed altre melodie (per un totale di ulteriori 27 brani) sono presenti ma esclusive della Digital Deluxe Edition (disponibile anche come upgrade a pagamento per coloro che preferiscono inizialmente la sola versione base). Quest’ultima offre inoltre l’accesso al primo season pass (dei tre previsti) con 30 brani presi da altre saghe quali SaGa e NieR. Comprendiamo la scelta di voler promuovere l’acquisto dei contenuti aggiuntivi, che porteranno la tracklist finale al numero gargantuesco di 502 brani. Tuttavia sarebbe stato preferibile, anche alla luce di una politica dei prezzi piuttosto perentoria, includere tutte le tracce della fantasia finale nel gioco base.

Il Museo è bello, ma poteva essere molto più succoso.

Commento finale

Theatrhythm Final Bar Line porta la serie su home console con un capitolo enorme e poderoso. La celebrazione dei 35 anni di Final Fantasy glorifica un rhythm game stratificato, denso di contenuti e perfettamente bilanciato. Nonostante qualche piccola sbavatura, il team di sviluppo indieszero compie dunque il grande passo verso le home console con un titolo che rappresenta, al contempo, un’opera enciclopedica per ogni fan nonché uno dei migliori esponenti del genere degli ultimi anni. Un titolo semplicemente imperdibile.

UFO Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi si mostra in un trailer di gameplay

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Microids è felice di svelare il primo trailer di gameplay di UFO Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi e di annunciare l’apertura dei pre-order per il videogioco basato sul popolare manga UFO Robot Goldrake di Go Nagai. I dettagli della Limited Edition e della Collector’s Edition saranno presto disponibili.

Vi proponiamo di seguito il trailer ufficiale.

UFO Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi seguirà il primo arco narrativo della serie anime, dando ai giocatori la possibilità di rivisitare i momenti più iconici di questa epica avventura. I fan della serie saranno entusiasti di sapere che il gioco conterrà i memorabili temi musicali dell’anime, riorchestrati per un’esperienza ancora più coinvolgente. Questi temi musicali sono stati una parte cruciale del successo dell’anime e ora i giocatori potranno goderseli in maniera interattiva.

Basato sul famoso anime adattato dal manga di Go Nagai, questo nuovo gioco d’azione garantirà ai giocatori nostalgici la possibilità di giocare nei panni di Duke Fleet e del suo fantastico robot e vivere avventure epiche. Un’opportunità unica per tuffarti a capofitto in un iconico universo della cultura pop pieno di coraggio, tradimenti e battaglie sensazionali!

La serie animata di culto è stata una delle prime esportazioni di successo dell’animazione giapponese alla fine degli anni ’70. Ricordiamo tutti le iconiche battaglie e le armi del Goldrake usate per sconfiggere le forze di Re Vega, impegnato a lanciare attacchi sulla Terra dalla sua base segreta nascosta sul lato oscuro della luna. Siete pronti per un ritorno leggendario?

UFO Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi è stato sviluppato dallo studio di sviluppo francese Endroad, composto da sviluppatori esperti che hanno precedentemente lavorato presso Ubisoft o Amplitude Studios. In aggiunta, Philippe “Golgoth71” Dessoly, veterano di Ocean Software (dove ha iniziato nel 1989) e artista ufficiale di Goldrake da cinque anni, contribuirà anche a sostenere gli sforzi creativi sullo stile artistico del gioco.

UFO Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi sarà disponibile nel 2023 per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

Resident Evil Village VR si mostra nei primi 40 minuti

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Resident Evil Village

Da pochissime ore è sbarcato PlayStation VR2, il nuovo device di Sony adibito alla Realtà Virtuale su PlayStation 5. Forte della sua nutrita line-up di lancio, il dispositivo promette performance assolutamente mai viste sul panorama console.

Ebbene, uno dei titoli che ha promesso di sfruttare appieno questa nuova tecnologia è proprio Resident Evil Village. L’ultima fatica horror di casa Capcom ha infatti recentemente ricevuto un aggiornamento gratuito atto proprio ad abilitare la piena compatibilità con PS VR2.

Qualora foste curiosi di vedere come si presenta l’ottavo capitolo della famosa saga in questa nuova veste virtuale, d ElAnalistaDeBits ha pubblicato un video di gameplay che include i primi 40 minuti di gioco, mostrando tutti i cambiamenti apportati dalla software house nipponica per adattare l’avventura al nuovo dispositivo di casa Sony.

Shinji Mikami abbandona Tango Gameworks e Microsoft!

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Terremoto in casa Bethesda & Microsoft, il CEO di Tango Gameworks Shinji Mikami ha deciso di lasciare il suo ruolo, senza rivelare se si tratta di un addio al mondo videoludico o del desiderio di occuparsi di nuovi progetti sotto un altro pubisher. La notizia non è ancora ufficiale ma la notizia circola già via mail nella sede di Bethesda, spiega il vice presidente Todd Vaughn: “Vi sto scrivendo per dirvi che il capo dello studio, Shinji Mikami, ha deciso di lasciare Tango Gameworks nei prossimi mesi. Mikami-san è stato il capo creativo e il mentore dei giovani sviluppatori di Tango per 12 anni con il suo lavoro sulla serie The Evil Within, Ghostwire Tokyo e, naturalmente, Hi-Fi-Rush.”

Shinji Mikami (三上 真司 Mikami Shinji; Iwakuni, 11 agosto 1965) è un autore di videogiochi giapponese, noto per aver creato la famosa saga survival horror Resident Evil. Ha contribuito ad alcuni dei più popolari franchise della Capcom, a partire dalla quinta generazione, quali ad esempio: Dino Crisis, Viewtiful Joe, Devil May Cry, e Ace Attorney. È inoltre il creatore dello sparatutto Vanquish.

PlayStation VR2, tantissimi utenti stanno riscontrando problemi con i controller

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Sense Controller

Lo abbiamo aspettato, desiderato, abbiamo fatto spazio nei nostri dischi e sulle nostre postazioni e quando finalmente è arrivato siamo rimasti a guardarlo bello (?!) e inutile come un soprammobile sulla nostra scrivania.

Di cosa stiamo parlando? Del prodotto del momento ovviamente: PlayStation VR 2. Tantissimi utenti da tutto il mondo, compreso il sottoscritto, stanno infatti riscontrando problemi invalidanti con PlayStation VR 2 e soprattutto con i controller Sense VR.

Il problema principale e che abbiamo riscontrato anche noi (qui il subreddit pieno di segnalazioni) è l’impossibilità di utilizzare il controller destro quando si è in game. In pratica, il controller destro non riconosce alcun input dai pulsanti durante il gioco, mentre il sinistro funziona correttamente. Il problema è che il controller destro con il pulsante Option, è fondamentale per allineare la visuale e per iniziare un qualsiasi gioco, pertanto chi ha riscontrato questo problema è impossibilitato a giocare a qualsiasi titolo della sua libreria: Horizon Call of the Mountain, Resident Evil 8 VR, Moss 1 e 2, ecc.

[Il problema che stiamo riscontrando ci impedirà di uscire in tempo con le nostre review dei principali titoli e di questo non possiamo che scusarci con i nostri lettori. ndr.]

Come rimediare?

Sony non ha ancora riconosciuto il problema, ma la comunità PlayStation si è già organizzata con qualche rimedio (peraltro non sempre risolutivo). C’è chi consiglia di avviare i giochi solo con il DualSense, e solo una volta in game avviare il controller Sense Destro, chi consiglia di resettare i controller tramite il pulsante reset (purtroppo il pin è troppo stretto per una normale graffetta e dovrete attrezzarvi con qualcosa di più sottile, tipo spellare il filo di alluminio ferma cavo incluso nella confezione: complimenti agli ingegneri Sony). Chi ancora, come il sottoscritto, ha addirittura ripristinato totalmente la console e riscaricato tutto, pur di risolvere in tempo utile.

C’è chi addirittura consiglia il button smashing selvaggio fino a quando il controller non deciderà di risvegliarsi. Perchè il problema è proprio questo: più che di un problema hardware si tratta di un problema software, visto che i controller Sense sia destro che sinistro, funzionano alla perfezione nei menù di PlayStation 5.

[Aggiornamento] Su AlternativeReality.it pare abbiano trovato una soluzione, che trovate a questo indirizzo, fateci sapere se per voi è risolutiva

E se tutto questo non funziona? Beh l’unica è continuare ad utilizzare il PSVR 2 come un bellissimo e costosissimo fermacarte, in attesa che Sony rilasci un aggiornamento firmware che provi a mettere una pezza. Vi siamo vicini, abbracciamoci forte. Se volete supporto sulla procedura, scriveteci sui nostri social qui sotto.

Call of Duty: il capitolo del 2024 potrebbe arrivare anche su old gen

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Call of Duty

Non sono certo ore tranquille per il brand di Call of Duty. Dopo infatti l’accordo siglato con Nintendo e l’attacco informatico che ha fatto emergere informazioni riservate per il futuro del franchise, nelle scorse ore una nuova indiscrezione ha colpito la famosa serie sparatutto.

Secondo quanto riportato dall’onnipresente (ed affidabile) Tom Henderson, pare proprio che Activision abbia intenzione di pubblicare il capitolo di Call of Duty previsto per il 2024 (con nome in codice Cerberus) anche su PlayStation 4 ed Xbox One.

Stando alle informazioni in possesso del leaker questa mossa, oltre che garantire maggiori profitti al publisher, sarebbe giustificata anche dall’engine di gioco, ora unificato e quindi più facile da “personalizzare” a seconda della piattaforma di riferimento.

Ovviamente queste informazioni vanno prese con le dovute accortezze considerata la non ufficialità della cosa, ma indubbiamente un fondo di verità può esserci, soprattutto ora che il famoso FPS si prepara a sbarcare anche su Nintendo Switch.

Moon Studios: il prossimo progetto potrebbe decretare la fine del team

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Moon Studios ha saputo fare breccia nei cuori di moltissimi giocatori grazie alla superba saga di Ori, ma a quanto pare nuove sfide sembrano attendere la prestigiosa software house.

Tramite un post su Twitter infatti, il capo dello studio Thomas Maler ha voluto lanciare il cuore oltre l’ostacolo, asserendo che il prossimo gioco in sviluppo potrebbe, qualora non fosse di gradimento del pubblico, decretare letteralmente la fine di Moon Studios. Oltre a questa affermazione, Maler ha lanciato un guanto di sfida a titoli del calibro di Diablo e Path of Exile, annunciando di voler rivoluzionare totalmente il genere dei giochi di ruolo d’azione.

Ecco le testuali parole scritte dal dirigente:

Il nostro prossimo progetto sarà decisivo per Moon studios: o riusciremo a rivoluzionare il genere dei giochi di ruolo d’azione, o ci dissolveremo lentamente. Amo la sfida! Diablo, PoE e tutti gli altri: stiamo arrivando! Che vinca il migliore!

Ovviamente questa dichiarazione ha catalizzato rapidamente l’attenzione di moltissimi giocatori, che attendono con curiosità di saperne di più in merito al prossimo titolo in lavorazione presso Moon che, come è ormai noto, è finanziato anche da Private Division.

Non ci resta altro da fare che attendere!

PlayStation VR2: ecco il nostro unboxing!

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PlayStation VR2

PlayStation VR2 è disponibile da poche ore sui vari siti e negozi, portando con sè la nuova realtà virtuale di Sony.

Per cercare di fornirvi tutti i dettagli in merito al contenuto della confezione e del dispositivo stesso, abbiamo realizzato a tempo di record un video unboxing, nel quale forniamo tutte le delucidazioni necessarie.

Ovviamente seguiranno a breve le nostre impressioni e considerazioni più specifiche, quindi restate connessi! Ecco di seguito il video:

Il poker dovrebbe essere considerato un eSport?

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Carte poker

Se il poker possa essere o meno considerato alla stregua degli eSport è un argomento ancora molto dibattuto. Quel che è certo è che le due discipline presentano numerose analogie e similitudini, trattandosi in entrambi i casi di attività competitive soggette a regole precise e predeterminate.

C’è un argomento di discussione che ormai da qualche tempo tiene banco tra gli appassionati di poker. Sono infatti molti a chiedersi se questo ormai popolarissimo gioco di carte possa essere o meno considerato alla stregua dei videogiochi competitivi. Sulla risposta alla questione appena posta non c’è tuttavia unanimità. Sembra che però, almeno per i player di poker più esperti che hanno passato ore e ore a studiare le regole e a praticare le strategie, non ci siano dubbi: il poker ha tutte le carte in regola per essere definito un eSport. Vediamo allora che cosa si intende di specifico con questo termine?

Che cosa sono gli eSport?

Per dirla in poche e semplici parole, gli eSport – chiamati anche eGame o sport elettronici – non sono altro che videogame competitivi in cui uno o più giocatori si sfidano in partite e tornei organizzati. Questo significa che le competizioni si devono svolgere secondo precise regole e disposizioni, proprio come accade per gli sport tradizionali.

Dota 2, Fortnite, Counter Strike – Global Offensive, League of Legends e Heroes of the Storm sono solo alcuni tra i giochi più popolari al mondo. Team e player individuali competono in partite singole, tornei o addirittura veri e propri campionati per vincere premi per lo più in denaro, ma anche altre ricompense. In alcuni casi, i montepremi possono perfino arrivare a decine di milioni di dollari. Per citare un esempio, si pensi che nel 2019 gli eventi Dota 2 hanno messo in palio complessivamente una cifra pari a 34 milioni di dollari, posizionandosi al primo posto nella classifica degli eSport con i montepremi più ricchi di sempre.

Quanto vale l’industria degli eSport?

Le grandi somme di denaro offerte ai giocatori professionisti dimostrano che l’industria degli eSport sta via via diventando sempre più fiorente. Sebbene il settore sia nato piuttosto di recente e sia ancora in fase di evoluzione, il suo giro di affari ha conosciuto nel giro di pochissimo una crescita davvero significativa. A livello globale, il mercato dei giochi elettronici genera ricavi per circa 1,4 miliardi di dollari. Una cifra che, entro il 2025, si stima che potrebbe salire fino ad almeno 1,8 miliardi di dollari.

Guardando invece al nostro Paese, l’industria degli sport elettronici ha un valore che si attesta tra i 47 e i 51 milioni di euro (fonte: Nielsen) e un pubblico di oltre 1,5 milioni di appassionati. I numeri sono decisamente positivi, e non è un caso che sponsor e investitori siano più che interessati a capitalizzare questo successo andando a incrementare i premi e gli eventi.

Ma se quindi gli eSport sono delle competizioni in cui i giocatori si sfidano in base a delle regole predefinite, allora perché il poker – una disciplina in cui l’abilità del giocatore prevale sulla fortuna – non ha ancora ottenuto il riconoscimento di “gioco competitivo”?

Che cosa hanno in comune il poker e gli sport elettronici

Per diventare giocatori di poker professionisti sono necessari allenamento mentale, pratica, abilità di calcolo matematico e probabilistico, concentrazione e pensiero strategico. Tutte caratteristiche che sono comuni anche ai player di videogame a livello professionistico. È evidente, pertanto, che tra il mondo del poker e quello degli sport elettronici ci siano delle importanti affinità e analogie. Proviamo allora a individuarle e a esaminarle entrando un po’ di più nel dettaglio.

  • Competizione – Partiamo dalla competizione perché, come abbiamo visto, sia nel poker sia nell’eGaming è presente una forte componente di sfida. I singoli giocatori – ma anche interi team nel caso degli eSport – competono uno contro l’altro per aggiudicarsi il piatto o il montepremi finale. Per questo, chi pratica queste due discipline è costantemente motivato ad allenarsi, a fare pratica e a migliorarsi per imparare di più e avere maggiori opportunità di avere successo.
  • Abilità – Ma per avere successo, nel gaming professionistico come nel poker, sono necessarie le abilità, così come la pratica e la strategia. Negli eSport è fondamentale perfezionare la velocità dei movimenti, la prontezza dei riflessi e la concentrazione. Nel poker giocano invece un ruolo cruciale le abilità mentali come il processo decisionale, la corretta valutazione del rischio e la capacità di interpretare con anticipo le mosse e le strategie degli avversari.

I giocatori devono essere abbastanza abili da ricordare combinazioni multiple di carte, e da calcolare il più velocemente possibile le probabilità di ottenere o meno una mano vincente. Questo perché nel Texas Hold’em, come nell’Omaha, nel Seven Card Stud o nel Five Card Draw, vince il piatto chi riesce a formare la migliore combinazione di cinque carte. A questo proposito, i siti di poker online vengono spesso consultati per imparare le regole di questi giochih. Il sito più famoso in Italia, permette ai suoi utenti di gioare sia al classico poker che alle sue varianti, da quelle comuni a quelle meno conosciute. Per questo, ad oggi, l’affiidarsi al più affidabile operatore nel mercato è sistema più comodo e semplice per familiarizzare ed esercitarsi con le tradizionali classificazioni delle combinazioni poker.

  • Volontà di imparare – uno degli elementi che più di tutti accomunano il poker agli sport elettronici è il desiderio di apprendere e imparare. La fortuna, a differenza di quanto avviene nel gioco d’azzardo, in entrambi i casi conta ben poco. Per vincere bisogna studiare ed esercitarsi con costanza. Soltanto così si ha l’opportunità di sviluppare degli automatismi e di creare un proprio stile di gioco con il quale mettere in difficoltà gli avversari. Di materiale per studiare, dopo tutto, ce n’è in abbondanza. Gli appassionati di poker e videogame possono infatti consultare guide, tutorial, forum blog e video online, oltre che assistere come spettatori alle dirette streaming di altri giocatori e dei campioni.
  • Passione – Oltre all’impegno e al mindset, per diventare dei giocatori di poker e dei videogiocatori vincenti non devono mancare la passione e il desiderio di arrivare. Sebbene la pratica di queste discipline sia alla portata di tutti, sono l’entusiasmo, l’ispirazione e la volitività a distinguere i player di successo dai giocatori di medio livello.
  • Resistenza allo stress – Nel poker e negli eSport conta anche la psicologia. Chi gioca a livello professionale deve infatti essere perfettamente in grado di gestire anche le situazioni di maggiore stress e di mantenere la calma anche sotto pressione o sotto lo sguardo attento di un vasto pubblico di spettatori. Per creare il giusto equilibrio psicofisico è quindi importante adottare uno stile di vita sano fatto di routine quotidiane, alimentazione controllata, adeguato riposo ed esercizio fisico. Solo in questo modo si può avere la certezza di arrivare a performare al meglio anche nei contesti più difficili e logoranti.
  • Accessibilità – La componente tecnologica è un’ulteriore analogia che avvicina i videogiochi competitivi e il poker. Entrambi hanno infatti conosciuto un grande sviluppo e una significativa evoluzione in seguito all’avvento di Internet. La digitalizzazione ha così permesso al poker e agli sport elettronici di divenire sempre più accessibili e popolari, conquistando un’enorme fetta di pubblico appassionato in tutto il mondo, e di player che preferiscono giocare online piuttosto che recarsi in un luogo fisico.

Conclusioni

I videogiochi competitivi e il poker sono diventati nel tempo due presenze costanti nell’industria dell’intrattenimento. Le due tipologie di gioco hanno vari elementi in comune. Per questo, sono oggi in molti a ritenere che il poker possa essere l’eSport del futuro, considerando che si tratta di una disciplina basata sulla competizione in cui l’abilità conta assai più della fortuna.

Atomic Heart – Guida: dove trovare gli animali morti parlanti

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Atomic Heart

Da pochissime ore è disponibile l’atteso Atomic Heart. Il titolo di Mundfish è stato in grado di catalizzare infatti l’attenzione grazie alle forti ispirazioni nei confronti di pezzi da novanta come BioShock e Metro.

Ambientato in un distopico 1950, il gioco mostra l’URSS ancora pienamente operativa, con tecnologia all’avanguardia e progresso scientifico oltre ogni immaginazione. Il protagonista di Atomic Heart è difatti un ufficiale del KGB, chiamato ad investigare su una struttura di ricerca dove le macchine paiono essersi completamente ribellate all’uomo

Come parte fondamentale del gameplay, in parallelo a quanto proposto originariamente da BioShock, vi è un sistema di crafting atto a fornire al giocatore un’ampia possibilità di creazioni, così da rendere ancora più diversificato l’approccio ai nemici presenti.

Oltre a questa caratteristica, i ragazzi di Mundfish hanno inoltre inserito alcuni collezionabili piuttosto curiosi, come ad esempio gli animali morti parlanti. Questi altro non sono che animali passati a miglior vita, che però hanno dentro di loro dei dispositivi di memoria utili per potervi dialogare.

Questi particolari “oggetti”, una volta recuperati tutti, consentiranno anche di ottenere il trofeo/obiettivo dedicato: “Un animale per amico”.

Ecco quindi di seguito l’ubicazione degli animali parlanti:

Mucca morta

Il primo dei tre animali deceduti sarà presente nell’area open world, precisamente nei pressi del Terreno di Prova 6, accasciata vicino a degli alberi.

Maiale morto

Questo sfortunato suino potrete incontrarlo invece tra il Terreno di Prova 10 ed il Terreno di Prova 2 (sempre nell’open world). Tra i due terreni appena riportati, noterete una piccola abitazione con un recinto esterno. Vicino ad un mucchio di fieno troverete anche il maiale.

Pollo morto

L’ultimo animale passato a miglior vita lo potrete notare nei pressi del Terreno di Prova 11, precisamente vicino ad un ponte ferroviario, sotto ad un albero. Nelle prossimità è presente anche un piccolo edificio con un tetto rosso.

Super Mario Bros. Il Film, Nintendo Direct e trailer finale

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Super Mario Bros. Il Film

Nintendo ha annunciato l’arrivo di un Nintendo Direct in cui verrà mostrato il trailer finale di Super Mario Bros. Il Film.

L’evento è fissato per il 9 marzo 2023 alle 23:00 ora italiane.

Lo seguirete insieme a noi? Fatecelo sapere nei commenti e sui vari social!

No Man’s Sky, l’aggiornamento Fractal per la VR è disponibile

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No Man's Sky

No Man’s Sky fa il proprio debutto oggi su PlayStation VR2 grazie all’aggiornamento Fractal che permette ai giocatori di passare facilmente dal gameplay VR a quello standard restando sullo stesso salvataggio.

L’aggiornamento ha lo scopo principale di “garantire un’esperienza ancora più immersiva ai giocatori che utilizzano periferiche VR”. Ad ogni modo, è disponibile anche sulle altre piattaforme con cui sono state implementate una serie di opzioni aggiuntive.

Kirby’s Return to Dream Land Deluxe, accoglienza positiva per la pallina rosa di Nintendo

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Kirby

Kirby’s Return to Dream Land Deluxe arriverà nei negozi e sullo store digitale di Nintendo tra qualche giorno, intanto iniziano ad arrivare i primi voti della stampa internazionale.

La rivisitazione dell’avventura di Kirby rilasciata in origine su Nintendo Wii ha ricevuto un’accoglienza positiva, sia grazie al lavoro svolto sul comparto visivo, sia per la sua accessibilità che lo rende un titolo adatto veramente a tutti, grandi e piccini.

Ecco di seguito le review finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:

  • Player 2 – 10
  • Pocket Tactics – 9
  • Nintendo Life – 9
  • Vooks – 9
  • Shacknews – 9
  • Destructoid – 9
  • Screen Rant – 9
  • Game Informer – 8,8
  • Video Chums – 8,8
  • Atomix – 8,5
  • PCMag – 9
  • God is a Geek – 8,5
  • Checkpoint Gaming – 8,5
  • PC Games – 8
  • Gfinity – 8
  • GamesHub – 8
  • CGMagazine – 8,5
  • NME – 8
  • TheGamer – 8
  • VGC – 8
  • Stevivor – 6,5
  • Digital Trends – 8
  • Wccftech – 7,5
  • GameSpot – 7
  • IGN – 7
  • Siliconera – 7

Nel momento in cui scriviamo Kirby’s Return to Dream Land Deluxe si attesta su una media di 82 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo.

Kirby’s Return to Dream Land Deluxe sarà disponibile dal 24 febbraio 2023 in esclusiva su Nintendo Switch.