Home Blog Pagina 38

Alien: Rogue Incursion – Part One sbarca su Nintendo Switch 2 con controlli ottimizzati

0

L’universo horror sci-fi di Alien si espande su una nuova piattaforma. Alien: Rogue Incursion – Part One: Evolved Edition – come confermato dallo sviluppatore Survios – è stato ufficialmente annunciato e pubblicato oggi – 22 aprile 2026 – per Nintendo Switch 2. Questa edizione sfrutta una peculiarità hardware della console ibrida, integrando nativamente il supporto per i controlli a puntamento di precisione simili a quelli di un mouse quando i Joy-Con vengono posizionati su una superficie piana. Il titolo è già disponibile per il download sull’eShop di Nintendo.

Un viaggio dalla VR al multi-piattaforma

Il percorso di distribuzione del titolo è stato articolato. Alien: Rogue Incursion ha debuttato originariamente come esperienza in realtà virtuale nel dicembre 2024. Successivamente, il 30 settembre 2025, ha visto un’uscita in versione non-VR per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X (versione che abbiamo avuto modo di recensire). Nel gioco, i giocatori impersonano l’ex Marine Coloniale, Zula Hendricks, alle prese con l’esplorazione del pianeta inesplorato Purdan e con i suoi letali abitanti xenomorfi.

L’Eredità di Alien: Isolation e l’ispirazione cinematografica

Lo sviluppo del gioco è stato profondamente influenzato da un caposaldo del genere. In un’intervista passata, il Chief Product Officer, T.Q. Jefferson ha spiegato il debito creativo verso Alien: Isolation: “Da un punto di vista narrativo e di estetica visiva, è stato enormemente influente per Rogue Incursion. Spesso Isolation viene definita la lettera d’amore al primo film, ‘Alien’. Noi ci siamo posti l’obiettivo di creare una lettera d’amore ad ‘Aliens’, il secondo atto in cui Ripley scende nell’alveare e… inizia a darle di santa ragione agli xenomorfi”. Jefferson ha aggiunto: “Quindi, Isolation è il punto di riferimento. È un gioco meraviglioso, e penso che chiunque realizzi un gioco di Alien, a prescindere dallo stile di gioco o dalla piattaforma, dovrà considerare quel titolo nelle proprie discussioni”.

L’arrivo del titolo su Switch 2 non è un semplice porting, ma un adattamento che ne valorizza le caratteristiche hardware uniche, proponendo un nuovo approccio al gameplay horror d’azione. Questo passaggio sottolinea una tendenza sempre più marcata nel settore: la transizione di esperienze nate in realtà virtuale verso un pubblico più ampio, senza perdere l’attenzione per un controllo di gioco ottimizzato e immersivo.

Il Ritorno di Un Mito post-apocalittico: “Io sono leggenda 2” prende forma con un nuovo regista

0

Il mondo del cinema di genere si prepara a tornare in una New York riconquistata dalla natura, con l’annunciato sequel di Io sono leggenda 2 (I Am Legend 2) che compie significativi passi avanti nello sviluppo. Dopo anni di indiscrezioni, il progetto sembra ora aver trovato una guida concreta per portare sullo schermo il seguito del celebre film del 2007.

Un nuovo capitolo affidato a Steven Caple Jr.

Fonti di settore, la Warner Bros. ha ufficialmente affidato lo sviluppo di Io sono leggenda 2 a Steven Caple Jr., regista noto per Creed II e Transformers – Il risveglio. Il cineasta avrebbe confermato il proprio coinvolgimento, delineando il progetto come uno dei suoi prossimi impegni principali. Questo annuncio rappresenta l’aggiornamento più sostanziale dal 2024, quando Michael B. Jordan, nei panni del co-protagonista, aveva espresso grande entusiasmo all’idea di lavorare al fianco di Will Smith.

La continuazione di una leggenda

La storia del sequel riprenderà dal finale alternativo del primo film (che potete visionare più in basso), quello in cui il personaggio di Robert Neville, interpretato da Will Smith, sopravvive. Questa versione degli eventi sarà considerata canonica, permettendo alla narrazione di compiere un salto temporale di diversi decenni. Will Smith ha in precedenza commentato positivamente lo stato di avanzamento del progetto, dichiarando di avere “delle idee veramente solide” e confermando la sua intenzione di condividere lo schermo con Michael B. Jordan.

Visione narrativa e ispirazione letteraria

A scrivere la sceneggiatura sarà Akiva Goldsman, vincitore dell’Oscar e co-autore della pellicola originale. Goldsman ha svelato alcuni dettagli sulla direzione creativa, ispirata sia al tono della serie The Last of Us che all’opera letteraria originaria di Richard Matheson. “Questo film sarà ambientato qualche decennio dopo il primo”, ha spiegato il produttore. “Sono ossessionato da The Last of Us, dove vediamo il mondo nel post-apocalisse ma anche dopo un intervallo di 20-30 anni. Vedi come la terra riconquista il mondo, e c’è qualcosa di bello nella domanda: quando l’uomo cessa di essere l’inquilino principale, cosa succede?”.

L’obiettivo dichiarato è esplorare il tema centrale del romanzo di Matheson: la fine del dominio dell’uomo come specie predominante sul pianeta. “Ripercorreremo il libro originale di Matheson e il finale alternativo, a differenza del finale vistosi nella versione originale”, ha continuato Goldsman. “Ci sarà una maggiore fedeltà al testo originale”.

Prospettive per un futuro immersivo

Lo sviluppo di Io sono leggenda 2 promette non solo di espandere un franchise di successo, ma di farlo con una prospettiva rinnovata e più profondamente legata alle sue radici. L’ambientazione di una metropoli come New York trasformata dal tempo e dalla vegetazione offre un potenziale visivo straordinario, perfetto per un’epoca in cui il cinema cerca sempre più mondi ricchi e immersivi. Mentre il progetto procede verso la fase di pre-produzione, gli appassionati possono attendersi un ritorno all’apocalisse che punta a unire spettacolo cinematografico e una riflessione più matura sul posto dell’umanità in un mondo che cambia.

Xbox Game Pass Ultimate si abbassa! Però, i nuovi Call of Duty non arriveranno più al day one

0

A partire da oggi, il costo dell’abbonamento Xbox Game Pass Ultimate si abbassa ufficialmente di 6€ al mese passando da 26,99€ a 20,99€. Modifiche di prezzo anche per il PC Game Pass che passa da 14,99€ a 12,99€. Si tratta di una riduzione di oltre il 20%, una mossa che arriva dopo le critiche ricevute negli ultimi mesi per l’aumento dei prezzi introdotto nel 2025. L’obiettivo di Microsoft e XBox è rendere il servizio più accessibile e competitivo, mantenendo comunque un catalogo ampio e variegato.

La novità più importante per l’XBox Game Pass riguarda però la strategia sui grandi titoli. Microsoft ha confermato infatti che i nuovi Call of Duty non arriveranno più su Game Pass al day one, rompendo una delle promesse più forti del servizio. I giochi della celebre saga verranno comunque aggiunti al catalogo, ma solo circa un anno dopo il lancio ufficiale, probabilmente durante il periodo natalizio successivo.

Nintendo Switch 2 si prepara ad accogliere Splatoon Raiders: data d’uscita e trailer

0

Nintendo ha annunciato la data di uscita di Splatoon Raiders: il nuovo episodio della celebre serie sarà disponibile a partire dal 23 luglio su Nintendo Switch 2. A differenza dei precedenti capitoli di Splatoon, tradizionalmente orientati al multiplayer competitivo, Raiders si presenta come un action shooter caratterizzato da una forte componente narrativa, in cui vestiamo i panni di un meccanico impegnato ad affrontare una pericolosa spedizione.

Torna Deep Cut

Alle prese con le misteriose Spirhalite Island, un arcipelago carico di segreti, insidie ma anche preziosi tesori, avremo il compito di esplorare luoghi ancora incontaminati, raccogliere risorse utili e affrontare orde di nemici man mano più pericolosi. Il tutto con lo stile cartoonesco che ha contraddistinto fin qui la saga videoludica.

Splatoon Raiders segnerà il ritorno del famoso trio musicale Deep Cut, composto da Frye, Shiver e Big Man, ma non mancheranno ulteriori volti noti all’interno della campagna, pensata per omaggiare l’immaginario creato finora da Nintendo. Ad ogni modo, l’esperienza non sarà unicamente single player: sarà anche possibile affrontare le incursioni insieme ad altri tre giocatori, sia in locale che online, dando vita a entusiasmanti battaglie a base cooperativa.

The Elder Scrolls Online: abbiamo provato la Stagione Zero. Il MMORPG di Bethesda vuole tornare a essere grande

0

Nel 2014, pochi avrebbero scommesso che The Elder Scrolls Online sarebbe diventato il pilastro portante della saga per oltre un decennio, resistendo alle mode e ai cambiamenti del mercato MMO. Eppure, il piccolo miracolo di ZeniMax Online e Bethesda è oggi una realtà solida che si appresta a vivere la sua trasformazione più ambiziosa e strutturale di sempre. Con l’evento Seasons Direct 2026, lo studio ha svelato una roadmap che non si limita ad aggiungere contenuti, ma riscrive completamente le regole d’ingaggio con la sua vasta community.

Il passaggio al modello delle Stagioni da 90 giorni è una risposta diretta alle esigenze di un mercato live service sempre più frenetico, garantendo aggiornamenti gratuiti e una cadenza ritmata che punta a eliminare i tempi morti tra un capitolo e l’altro. Susan Kath (Executive Producer) e Nick Giacomini (Game Director) hanno parlato chiaro: The Elder Scrolls Online vuole tornare a essere “grande”, puntando su qualità della vita, sfida e un pizzico di sana nostalgia, cercando di colmare quel divario tra l’accessibilità per i neofiti e la profondità richiesta dai puristi del genere MMORPG.

Stagione Zero: Dawn and Dusk, Fargrave e il Night Market

La Stagione Zero, battezzata ufficialmente Dawn and Dusk, ha debuttato il 2 aprile 2026 su PC, Xbox Series X/S e PlayStation 5, aprendo un nuovo ciclo di eventi serratissimo che promette di scuotere le fondamenta narrative del gioco. Il cuore pulsante di questa fase inaugurale è il Night Market, una nuova zona evento situata nel suggestivo regno dell’Oblivion di Fargrave, attiva per sette settimane dal 29 aprile al 17 giugno.

Qui i giocatori non sono semplici spettatori, ma attori protagonisti: dovranno schierarsi con una delle tre fazioni disponibili e competere in un torneo PvE dove le risorse e le ricompense finali dipenderanno direttamente dalle performance collettive del gruppo scelto. Partecipando attivamente a questo scontro tra potenze planari, è possibile sbloccare gratuitamente l’esclusiva abitazione Night’s Den, un rifugio cupo e affascinante. Il calendario è fitto: si è partiti con l’Anniversary Jubilee (2-15 aprile), si passerà per il Night Market, per poi chiudere in bellezza con l’evento Zeal of Zenithar dal 24 giugno all’8 luglio, preparando il terreno per la successiva Stagione Uno.

Il Tamriel Tome e la nuova dfida Overland

Una delle novità strutturali più rilevanti è l’introduzione del Tamriel Tome, un sistema di progressione che segna il tramonto della vecchia filosofia dei compiti ripetitivi. Questo sistema stagionale non è un semplice “battle pass” come se ne vedono tanti, ma un’evoluzione intelligente che accorpa i vecchi sistemi degli Endeavor e degli accessi giornalieri, offrendo una libertà di scelta mai vista prima nel panorama di The Elder Scrolls Online.

Progredendo nel Tomo, i giocatori possono sbloccare collezionabili, valute e consumabili rari, scegliendo tra un percorso base completamente gratuito e due varianti Premium a pagamento per chi desidera personalizzazioni estetiche extra. Parallelamente, dall’8 giugno, il gioco accoglierà il sistema Challenge per il combattimento “overland”, una delle caratteristiche più richieste dalla community negli ultimi anni. Si tratta di una risposta diretta a chi trovava l’esplorazione del mondo aperto troppo semplice: potremo scegliere tra quattro livelli di difficoltà crescente, rendendo i boss di zona e gli scontri all’aperto finalmente stimolanti, punitivi e tatticamente profondi, con un sistema di loot dinamico che premia chi decide di alzare l’asticella del rischio.

Qualità della vita e il rilancio del PvP

ZeniMax ha deciso di smettere di rimandare i miglioramenti strutturali che pesavano sull’esperienza quotidiana, introducendo oltre venti migliorie alla “Quality of Life” che cambiano radicalmente la gestione del personaggio. Tra queste spiccano un addestramento delle cavalcature finalmente velocizzato per ridurre i tempi morti, l’aumento dei limiti per l’arredamento delle case dedicato agli amanti dell’housing, borse dell’inventario potenziate e un sistema di rispecializzazione delle abilità accessibile direttamente dall’interfaccia utente, eliminando la necessità di viaggiare verso santuari specifici.

Anche il fronte PvP di The Elder Scrolls Online riceve finalmente attenzioni concrete dopo un lungo periodo di stasi: oltre al sistema di progressione Veterancy, che introduce nuovi titoli, onorificenze e linee di skill modernizzate, è iniziato il rework delle classi partendo dal Dragonknight, che vanta ora animazioni più fluide e abilità rinnovate nel bilanciamento. Sul fronte strategico, continuano con vigore i test per la campagna Vengeance di Cyrodiil, con l’obiettivo dichiarato di alleggerire il carico dei server e garantire scontri su larga scala più fluidi, reattivi e gratificanti per i veterani del combattimento tra alleanze.

Stagione Uno: la Gilda dei Ladri, enigmi e follia

In estate, la Stagione Uno sposterà l’attenzione sulla Gilda dei Ladri e il suo audace tentativo di espandersi in una versione rinnovata e graficamente potenziata della regione di Glenumbra. La trama non sarà un semplice riempitivo, ma riprenderà fili narrativi di dieci anni fa, introducendo meccaniche stealth inedite che rendono l’approccio furtivo molto più profondo e integrato nel gameplay. Una delle aggiunte più curiose e innovative è il Sage’s Vault, un’area dedicata interamente alla risoluzione di enigmi complessi e prove intellettuali.

I giocatori potranno scegliere tra tre percorsi differenti per svelare i segreti di questi “giganteschi puzzle” ambientali, offrendo un’alternativa riflessiva e lenta ai classici dungeon frenetici. A condire questa miscela esplosiva ci sarà il ritorno di Sheogorath, il carismatico Principe Daedrico della Follia, che apparirà casualmente in tutta Tamriel per assegnare missioni assurde, imprevedibili e spesso esilaranti, rompendo la monotonia della routine quotidiana con il suo tocco eccentrico, pericoloso e totalmente fuori dagli schemi.

Nuove tipologie di missioni ed eventi dinamici

Ispirandosi apertamente alla filosofia di design “hardcore” di Morrowind, ZeniMax introduce nuove tipologie di incarichi in The Elder Scrolls Online che richiedono l’uso dell’intelletto e dell’osservazione invece dei semplici e onnipresenti segnalini sulla mappa. Le missioni “Rumor” (voci di corridoio) rappresentano una sfida pura: chiederanno al giocatore di indagare basandosi solo su indizi testuali, dialoghi criptici e descrizioni ambientali per trovare tesori nascosti o risolvere misteri.

Le missioni “Favor”, invece, saranno strettamente legate a specifici personaggi del mondo di gioco e garantiranno ricompense personali uniche basate sul legame instaurato. Il mondo di gioco diventerà anche molto più “vivo” e imprevedibile grazie a eventi dinamici casuali: durante una semplice camminata potremmo imbatterci in un mago maldestro intrappolato in una bolla magica o in un rospo gigante intento a divorare un giocatore ignaro. Questo approccio punta a rendere ogni viaggio un’esperienza unica, riportando al centro del gameplay il piacere della scoperta pura e dell’esplorazione ragionata.

Contenuti sperimentali: mare, solo Dungeon e trial

Il 2026 di The Elder Scrolls Online vedrà anche l’arrivo di feature definite “sperimentali” dagli stessi sviluppatori, ma estremamente ambiziose per il futuro del titolo. L’evento High Seas of Tamriel testerà per la prima volta in assoluto il combattimento navale e l’esplorazione subacquea, aprendo scenari di gameplay marittimo finora inediti per il motore di gioco e richiesti dai fan sin dal lancio.

Per chi preferisce l’avventura solitaria e vuole godersi la lore al proprio ritmo, verranno introdotti i Solo Dungeon, versioni scalate appositamente per giocatore singolo di istanze già esistenti, permettendo a tutti di vivere la narrazione senza la pressione o la necessità di un gruppo coordinato. Non mancheranno però le sfide monumentali per i clan: Crimson Veldt sarà la prima missione Trial (pensata per 12 giocatori) aggiunta direttamente al gioco base dai tempi del lontano 2014. Questo è un segnale fortissimo della volontà di ZeniMax di supportare l’endgame cooperativo senza costringere necessariamente all’acquisto di DLC separati, rinfrescando l’offerta dedicata ai gruppi più esperti e competitivi del server.

Orizzonte 2027: l’Excursion Zone di Skyrim

Il culmine emotivo e tecnico dell’intera presentazione è stato senza dubbio l’annuncio del ritorno a Skyrim previsto per l’inizio del 2027. Non si tratterà di un semplice riutilizzo di asset o di una zona già vista, ma della prima Zona Escursione (Excursion Zone) del gioco, un nuovo formato di mappa progettato per l’immersione totale. Esploreremo una regione del nord di Tamriel finora mai visitata in ESO, un territorio aspro caratterizzato da un sistema di bufere dinamiche che influenzeranno attivamente il gameplay in tempo reale.

Queste bufere non saranno solo un effetto visivo spettacolare, ma ridurranno drasticamente la visibilità e applicheranno malus ambientali pesanti che richiederanno strategie di sopravvivenza e build specifiche per non soccombere al gelo. Skyrim rappresenta il cuore pulsante dell’immaginario di Elder Scrolls, e questo ritorno “evoluto” ha lo scopo di richiamare tutti quei veterani che si erano allontanati, promettendo un’atmosfera pericolosa, gelida e fedele allo spirito originale del quinto capitolo della saga, ma potenziata dalle nuove tecnologie stagionali.

Accesso e offerte: PlayStation Plus e Game Pass

Infine, Bethesda ha messo in campo una strategia di distribuzione aggressiva e lungimirante per abbattere ogni barriera d’ingresso e ampliare la base utenti globale di The Elder Scrolls Online.

Gli abbonati PlayStation Plus hanno un’opportunità d’oro: possono riscattare la Gold Road Collection gratuitamente fino al 6 aprile, ottenendo un pacchetto immenso che include il gioco base, l’ultimo capitolo del 2024 e tutte le espansioni precedenti, oltre alle classi Warden, Necromancer e Arcanist. Per l’universo Microsoft e PC, il 2 giugno segnerà una data storica per il titolo: ESO arriverà ufficialmente su PC Game Pass e diventerà a tutti gli effetti un titolo Xbox Play Anywhere. Questo permetterà di mantenere progressi, acquisti, personaggi e lista amici in modo fluido su qualsiasi piattaforma dell’ecosistema Xbox e PC, eliminando definitivamente le barriere tra i diversi dispositivi e rendendo Tamriel una casa accessibile e persistente per chiunque, indipendentemente dall’hardware scelto per giocare.

Replaced, ecco il trailer con i riconoscimenti della stampa

0

Sad Cat Studios e Thunderful hanno condiviso un nuovo trailer per Replaced, dedicato ai riconoscimenti della stampa per il titolo rilasciato su PC, Xbox Series and Game Pass.

Tra le testate citate appariamo anche noi di 4News.it, con il richiamo al parere entusiastico di Filippo che ha definito Replaced un viaggio alla scoperta della natura umana e del potere dell’uomo sull’ambiente, una critica sociale e con tanta filosofia dietro ogni pixel […] che vale la pena provare e che promette davvero un’esperienza unica e particolare.

Scopri i sinistri segreti della Phoenix Corporation attraverso gli occhi di una sua stessa creazione: R.E.A.C.H., un’intelligenza artificiale intrappolata contro la sua volontà in un corpo umano. In un’America alternativa degli anni ’80 stravolta da una catastrofe nucleare, la città di Phoenix è diventata una delle roccaforti della corporazione, un crogiolo di corruzione in cui i criminali prosperano e la vita umana non è che mera merce di scambio. Vesti i panni di R.E.A.C.H., esponi i piani segreti della corporazione e rivela lo scopo della tua creazione.

REPLACED è un gioco d’azione platformer cinematico in 2.5D immerso in un’intensa narrazione thriller cyberpunk. Corri, arrampicati e combatti in quartieri cadenti, in deserti industriali e vicoli illuminati dai neon con movimenti fluidi e un combattimento rapido e reattivo. Concatena attacchi da mischia precisi con soddisfacenti attacchi a distanza per abbattere i nemici in scontri ad alta intensità, senza perdere il flusso dell’esplorazione.

Mentre R.E.A.C.H. si misura con istinti umani a lui sconosciuti e con il peso delle emozioni, le strutture del potere nascoste della città emergono gradualmente. I temi dell’umanità, dell’identità e del controllo si dipanano attraverso personaggi moralmente complessi e la lenta rivelazione di un mondo spinto ai suoi limiti. Ogni angolo esplorato racconta una storia e ogni segreto esposto ha un prezzo.

Questo mondo retrò futuristico prende vita grazie a una grafica pixel art realizzata a mano ed elevata con effetti grafici moderni, il tutto sulla base di una colonna sonora dalle malinconiche tonalità synth. REPLACED offre un viaggio in solitaria che unisce azione platformer cinematica, azione rapida e un’intensa narrazione thriller cyberpunk. Immergiti in un mondo in cui ogni segreto, e ogni vita, hanno un prezzo.

Dragon Ball Xenoverse 3, tutto quello che sappiamo su questo esplosivo ritorno

0

Nelle scorse ore, Bandai Namco ha ufficialmente rivelato Dragon Ball Xenoverse 3, il tanto atteso sequel dell’action-RPG ispirato alla celebre saga del compianto Akira Toriyama.

Il gioco è in sviluppo per PC (via Steam), PlayStation 5 e Xbox Series X|S ed arriverà nel corso del 2027. L’annuncio, una vera sorpresa per la community, è avvenuto in occasione del Dragon Ball Games Battle Hour 2026 a Los Angeles (qui trovate un riassunto di cosa è stato annunciato), accompagnato dal primo trailer ufficiale che svela il nuovo mondo di gioco.

Un sequel a lungo atteso

La notizia rappresenta il culmine dopo anni di attesa da parte dei fan, dato che Dragon Ball Xenoverse 2 ha debuttato nell’oramai lontano 2016.

La conferma arriva dopo numerose speculazioni e si presenta come una delle rivelazioni più significative per gli appassionati del franchise. La sorpresa è doppia, considerando che il progetto era stato tecnicamente anticipato in precedenza con il nome in codice “Age 1000”, che ora identifica la nuova epoca in cui è ambientata l’avventura.

Un nuovo mondo

Come mostrato nel trailer, i giocatori esploreranno West City, la vivace metropoli che costituisce il cuore del nuovo scenario di Age 1000.

La descrizione ufficiale promette che, guidati nei ranghi della “Grande Squadra Saiyan”, combatterete al fianco di alleati mentre gli eventi in questo mondo iniziano a prendere forma. Il titolo unirà una narrazione epica di stampo RPG a dinamiche di combattimento tipiche della serie, proponendo un viaggio ricco di azione attraverso un universo inedito e il suo variegato cast di personaggi.

Promesse e prospettive

Bandai Namco ha dichiarato che ci saranno ulteriori dettagli da condividere su Dragon Ball Xenoverse 3 “nei prossimi mesi”.

L’attesa si carica quindi di aspettative, anche per comprendere come il gioco onorerà l’eredità del compianto creatore Akira Toriyama. Il precedente capitolo fu recensito come un’esperienza ambiziosa, seppur con alcune asperità, capace di fondere in modo sorprendentemente profondo elementi da RPG e picchiaduro. Il nuovo episodio ha ora l’opportunità di affinare quella formula e di portare la serie a nuovi traguardi tecnici e narrativi, sfruttando appieno le potenzialità delle piattaforme di nuova generazione.

Andre Royo si unisce al cast di Man of Tomorrow: il fan casting punta su Martian Manhunter

0

Il mondo cinematografico di Superman si arricchisce di un nuovo, affascinante volto: l’attore Andre Royo, celebre per il ruolo di Reginald ‘Bubbles’ Cousins nella serie televisiva The Wire, è stato ufficialmente annunciato nel cast dei Man of Tomorrow.

La notizia, condivisa direttamente dal regista, sceneggiatore e co-CEO della DC Studios James Gunn, ha immediatamente acceso la speculazione online sul ruolo che l’attore interpreterà.

Un annuncio ricco di entusiasmo

James Gunn ha rivelato la collaborazione attraverso un post sui social, esprimendo entusiasmo per la reunion professionale: “Dopo quindici anni è fantastico lavorare di nuovo con Andre!”.

Gunn ha però deliberatamente evitato di svelare qualsiasi dettaglio sul ruolo, lasciando che fossero i fan a formulare le proprie teorie in attesa dell’uscita del film, prevista per l’estate del 2027. Royo vanta una carriera pluridecennale tra cinema e televisione, con apparizioni in progetti come Empire, Beautiful Boy e lo stesso Super, pellicola del 2010 diretta proprio da Gunn.

Il fan casting si concentra su J’onn J’onzz

Nonostante l’assenza di conferme ufficiali, la comunità online ha rapidamente individuato un candidato ideale per Royo: J’onn J’onzz, noto anche come Martian Manhunter.

Questo iconico personaggio dei fumetti DC è un alieno marziano dotato di una vasta gamma di superpoteri, tra cui telepatia, cambiamento di forma e forza sovrumana. Sebbene sia una colonna portante della Justice League nelle serie animate come Justice League Unlimited, il suo potenziale nel live-action cinematografico rimane largamente inesplorato. I sostenitori di questa teoria ritengono che Royo abbia la giusta carismatica presenza per dare vita alla dignitosa e potente figura dell’Ultimo Marziano.

Il cast confermato

A gettare benzina sul fuoco delle speculazioni contribuisce il fatto che James Gunn abbia in passato fatto alcuni criptici riferimenti a Martian Manhunter, incluso un accenno ai “Chocos”, il dolcetto simile agli Oreo di cui il personaggio è ghiotto.

Oltre a Royo, il cast di Man of Tomorrow si sta componendo con altri nomi di rilievo: Adria Arjona interpreterà l’aliena Maxima, Aaron Pierre vestirà i panni di John Stewart, il Green Lantern, e Lars Eidinger sarà il supercriminale Brainiac. David Corenswet sarà il nuovo Clark Kent/Superman.

Il momento del marziano?

L’eventuale ingresso di Martian Manhunter in Man of Tomorrow rappresenterebbe un’importante espansione del DC Universe cinematografico, offrendo finalmente al personaggio la piattaforma live-action che molti fan ritengono meriti.

La possibilità di vedere Royo portare in scena la complessa psicologia di J’onn J’onzz, accanto al nuovo Superman di Corenswet, è un’ipotesi che accende gli entusiasmi. Tuttavia, in assenza di un annuncio ufficiale da parte della produzione, il ruolo di Andre Royo rimane uno degli intriganti misteri che circondano le attese riposte in questo nuovo capitolo della saga dell’Uomo d’Acciaio.

Il Futuro di Dragon Ball: tutti gli annunci dal Games Battle Hour 2026

0

L’evento Dragon Ball Games Battle Hour 2026 non è stato solo un raduno per gli appassionati, ma un vero e proprio palcoscenico per Bandai Namco per delineare il futuro del franchise nei prossimi anni. Tra conferme attese e sorprese inaspettate, l’editore ha svelato una roadmap ricca di contenuti che spazia dai videogiochi principali alle espansioni, promettendo di portare i giocatori in nuove, inesplorate dimensioni dell’universo creato da Akira Toriyama.

Dragon Ball Super: The Galactic Patrol e Beerus

L’horizon si allarga con l’annuncio di Dragon Ball Super: The Galactic Patrol, un nuovo progetto di cui per ora conosciamo solo il nome. Le speculazioni indicano che potrebbe adattare l’arco narrativo del “Prigioniero della Pattuglia Galattica” dal manga e l’arco della “Sopravvivenza dell’Universo” dall’anime. Parallelamente, Dragon Ball Super: Beerus ha mostrato un nuovo teaser “Super Gekitou“, offrendo un’anteprima della presentazione visiva migliorata e dello scontro epico tra Son Goku e il Dio della Distruzione Beerus, con un accenno al ritorno di una minaccia nota: Freezer.

L’Arrivo di Dragon Ball Xenoverse 3

L’annuncio più atteso è diventato realtà: Dragon Ball Xenoverse 3 è ufficialmente in sviluppo per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, con lancio previsto per il 2027. Descritto come un “mondo di Dragon Ball completamente nuovo” concepito da Akira Toriyama, il titolo promette di continuare l’eredità della serie con un’esperienza inedita, dove i giocatori potranno forgiare il proprio eroe in un universo narrativo inesplorato.

Espansioni per il card game e Sparking! Zero

Anche il Dragon Ball Super Card Game si prepara a un anno ricco di contenuti. Dopo il booster Impact Beyond Dimensions previsto per luglio, arriverà lo Story Booster 01 (con 12 nuove carte su 85 tipi) il 21 agosto, seguito dal booster Chromatic Ascension verso fine anno. Per Dragon Ball Sparking! Zero, invece, è stata annunciata la major expansion Super Limit-Breaking Neo per l’estate 2026. Porterà nuovi personaggi come Vegeta (GT) e Trunks (GT), nuove arene, una modalità di gioco inedita, un costume e una Super Attack per Goku (Z – End), e una modalità solitaria per potenziare i personaggi preferiti. Un aggiornamento gratuito introdurrà anche un nuovo sistema di combattimento.

Il gran finale per Xenoverse 2 e novità per FighterZ

Il lungo viaggio di Dragon Ball Xenoverse 2 troverà la sua conclusione narrativa con l’ultimo DLC, Future Saga Chapter 4, in arrivo nell’estate 2026. Bandai Namco promette un epilogo drammatico che chiuderà le fila di tutte le battaglie combattute dai giocatori. In chiusura del ciclo di supporto, vari giochi mobile come Dragon Ball Z Dokkan Battle, Legends e Gekishin Squadra riceveranno contenuti in collaborazione con Xenoverse 2, tra skin ed emote. Separatamente dall’evento, è stata confermata per il 22 aprile l’aggiunta di Goku (SS4, DAIMA) come personaggio DLC per Dragon Ball FighterZ, dotato della mossa “Wild Dash” che può evolversi in quattro tecniche distinte.

Un anno di trasformazione

Gli annunci del Dragon Ball Games Battle Hour 2026 dipingono un futuro estremamente dinamico per il franchise. Mentre Xenoverse 2 si appresta a un epico congedo, l’arrivo del terzo capitolo e le massicce espansioni per titoli come Sparking! Zero dimostrano un impegno nel potenziare e innovare le esperienze esistenti. La strategia è chiara: consolidare le community con contenuti di alto profilo per i giochi in essere, mentre si prepara il terreno per la prossima generazione di avventure interattive nell’universo Dragon Ball.

Apple, inizia una nuova era: dopo 15 anni Tim Cook non è più il CEO

0

Apple ha nominato John Ternus come nuovo amministratore delegato, in sostituzione di Tim Cook, che si dimette dopo 15 anni alla guida del colosso tecnologico. Ternus, l’attuale responsabile dell’ingegneria hardware che lavora in Apple da 25 anni, assumerà l’incarico il 1° settembre e Cook diventerà presidente esecutivo.

Cook è amministratore delegato di Apple dal 2011, anno in cui il co-fondatore Steve Jobs si è dimesso per motivi di salute, poco prima della sua scomparsa. Cook rimarrà amministratore delegato per tutta l’estate per collaborare con Ternus alla transizione, dopodiché “contribuirà ad alcuni aspetti dell’azienda, tra cui i rapporti con i responsabili politici di tutto il mondo“.

La decisione di Cook di lasciare il ruolo di amministratore delegato giunge dopo mesi di speculazioni secondo cui Apple, che ha appena festeggiato il suo 50° anniversario, fosse alla ricerca di un successore.

Descrisse il lavoro come “il più grande privilegio della mia vita” e durante il suo mandato portò l’azienda a diventare una delle più preziose al mondo.

Nel 2018, Apple è diventata la prima società quotata in borsa a raggiungere una valutazione di 1 trilione di dollari (740 miliardi di sterline). Ora il suo valore è pari a 4 trilioni di dollari. Cook ha descritto Ternus come un dirigente “visionario” con “la mente di un ingegnere, l’anima di un innovatore e il cuore per guidare con integrità e onore“.

Recensione System Shock (Nintendo Switch 2), una vera e propria pietra miliare del settore approda sull’ibrida di Kyoto

0
System Shock

System Shock Remake su Nintendo Switch 2 rappresenta l’ennesima e convincente versione – dopo quella PC pubblicata nel 2023 e quella lanciata per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One ed Xbox Series nel 2024 – che rende giustizia al lavoro di Nightdive: un’operazione di recupero filologico che conserva l’anima del capostipite del 1994, ma riadattata per essere giocata anche (e soprattutto) in mobilità. Dopo una partenza decisamente non perfetta sul fronte tecnico, gli aggiornamenti hanno migliorato sensibilmente l’esperienza su Nintendo Switch 2, portando la versione Switch 2 a 60 fps stabili sia in docked sia in portatile, con risoluzioni fino a 1440p su TV e 1080p in handheld.


Versione testata: Nintendo Switch 2


Storia e atmosfera

La trama resta quella sviluppata da LookingGlass Technologies e pubblicato da Origin Systems – per MS-DOS, Mac OS e PC-98 – nel 1994: la stazione Citadel è in mano a SHODAN, una IA folle e spietata, e il giocatore – prelevato dalla TriOptimum Corporation e inviato alla Stazione – deve esplorarne i livelli, ricostruire il disastro e impedire che la minaccia si estenda alla Terra. Il punto di forza non è tanto il “cosa” racconta, quanto il “come“: la narrazione procede attraverso ambienti, documenti e audiolog, costruendo un senso costante di isolamento e minaccia. Su Nintendo Switch 2 questa struttura funziona bene perché la fruizione a sessioni brevi non spezza davvero l’immersione, anzi valorizza l’idea di avanzare per piccoli obiettivi in una nave ostile e labirintica.

Gameplay e meccaniche

System Shock Remake resta un immersive sim horror vecchia scuola, quindi non va affrontato come uno sparatutto lineare: gestione delle risorse, lettura degli ambienti, hacking, uso oculato degli oggetti e pianificazione dello scontro sono centrali. È un gioco duro e opprimente, ma con un discreto margine di manovra per affrontare le situazioni a modo vostro. Dovete giocare d’astuzia per sopravvivere. Altrimenti, SHODAN e l’esercito di mutanti e robot a bordo della Cittadella non si faranno scrupoli a farvi fuori.

Il sistema di combattimento è piuttosto impegnativo. Il corpo a corpo lascia un po’ a desiderare, essendo molto basilare e consistendo semplicemente nell’agitare incessantemente un tubo o una chiave inglese finché uno dei due non muore. Le armi da fuoco sono un po’ più complesse, richiedendo mira e l’utilizzo di diversi tipi di munizioni, ognuna con effetti differenti. I proiettili elettrici non sono altrettanto efficaci contro i mostri più deboli, e i proiettili normali faranno più fatica a penetrare le lamiere; avete capito l’antifona.

Rispetto all’originale, il remake aggiorna interfaccia e controlli, rendendo tutto più accessibile senza snaturarne la struttura classica. Su Nintendo Switch 2 il supporto ai controlli moderni (vanta controlli giroscopici e tramite mouse) e la maggiore fluidità aiutano parecchio, perché mitigano la durezza di un impianto che resta volutamente ruvido e impegnativo. Usare i controlli giroscopici è piuttosto piacevole. Non ne siamo grandi fan e di solito li disattiviamo perché sono presenti in quasi tutti i titoli Nightdive. Il gioco non richiede una mira particolarmente precisa, dato che i nemici sono piuttosto robusti e non vi troverete ad affrontare missioni da cecchino. D’altro canto, i controlli tramite mouse sono una vera manna dal cielo per un titolo di questo genere. Giocando con un controller, la gestione dell’inventario e lo scorrimento dei file possono risultare un po’ caotici e disordinati. Attivando la modalità mouse, avrete tutti i vantaggi della versione per console, con in più la comodità assoluta del cursore e dei controlli tramite mouse di un PC.

Resa tecnica

Sul piano tecnico, la versione Nintendo è stata quella che ha beneficiato di più degli interventi post-lancio, con patch che hanno eliminato molti bug residui e migliorato sensibilmente la stabilità che al lancio era praticamente ingiocabile con scatti improvvisi e un drop clamoroso del framerate. Attualmente, in modalità docked, su Switch 2 il gioco dovrebbe arrivare a 1440p e a 60 fps, mentre in portatile a 1080p e a 60 fps, un risultato molto convincente per un remake di questa natura. La differenza con Switch 1 è netta: 900p docked e 720p handheld con target a 30 fps, quindi la versione Switch 2 è quella realmente consigliabile se si vuole vivere l’esperienza sull’ibrida della grande N.

Grafica in portatile e docked

L’impatto visivo del remake è buono anche su console Nintendo: l’estetica cyberpunk, i corridoi della Citadel e il design dei nemici risultano modernizzati senza perdere il fascino claustrofobico dell’originale. In docked la maggiore risoluzione mette in risalto geometrie, luci e dettagli ambientali, dando al gioco un aspetto più pulito e autorevole. In portatile l’esperienza resta solida e leggibile, con il vantaggio di una resa molto più che dignitosa per un titolo così carico di testo, interfacce e dettagli ambientali.

Comparto audio

Anche l’audio è parte fondamentale dell’identità di System Shock: il remake propone una colonna sonora che valorizza il ritorno di SHODAN con la voce originale, elemento decisivo per restituire peso alla sua presenza. Il lavoro sul sound design contribuisce a costruire tensione, perché ogni rumore di fondo, ogni eco metallica e ogni segnale di allarme rafforzano la sensazione di trovarsi davvero soli dentro una struttura ostile. È un comparto che non accompagna soltanto l’azione, ma la definisce, e su Nintendo Switch 2 mantiene intatta questa efficacia.

Commento finale

System Shock Remake su Nintendo Switch 2 è una proposta consigliata soprattutto a chi apprezza gli immersive sim horror duri, esigenti e densi di atmosfera, e – dopo svariati aggiornamenti – anche una versione tecnicamente valida e finalmente all’altezza – dopo l’iniziale debacle – del nome che porta. Non è un gioco che fa concessioni, e proprio per questo può risultare affascinante o ostico a seconda del tipo di pubblico: il suo pregio maggiore resta la fedeltà a un design storico, il limite è che quella stessa fedeltà ne preserva anche un certo grado di rigidità. Su Nintendo Switch 2, il pacchetto funziona molto meglio che al lancio, e questa edizione diventa probabilmente il modo più comodo per riscoprire uno dei padri del genere, specialmente in modalità handeld.

Annunciato un nuovo ID@Xbox, anteprime esclusive dei giochi in arrivo su Xbox e PC

0

Il panorama dei videogiochi indipendenti si prepara per un nuovo, atteso appuntamento. Infatti, il colosso americano – in collaborazione con IGN USA – ha annunciato un nuovo ID@Xbox showcase dedicato ai titoli in arrivo su piattaforme Xbox e PC che promette di svelare una ricca selezione di esperienze innovative, con anteprime esclusive e approfondimenti inediti sul gameplay. L’evento rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire i progetti più promettenti del settore indie.

Come seguire l’evento in diretta

L’appuntamento è fissato per giovedì 23 aprile 2026. La diretta avrà inizio alle ore 18:00 italiane. Gli appassionati potranno seguire la presentazione attraverso diverse piattaforme di streaming online (YouTube, Facebook, X e Twitch).

Titoli confermati e anticipazioni

Tra i giochi già annunciati per la presentazione figurano titoli di generi variegati, a testimonianza della vivacità creativa degli sviluppatori indipendenti. Il pubblico potrà vedere nuovi trailer e gameplay di:

  • Mistfall Hunter
  • There Are No Ghosts at the Grand
  • Aphelion
  • Solo Leveling Arise Overdrive

Questi titoli rappresentano solo una parte del ricco palinsesto dell’evento. L’anteprima sarà infatti costellata di rivelazioni, trailer inediti e prime visioni di gameplay per titoli il cui lancio è previsto nei prossimi mesi.

Uno sguardo al futuro dell’indie gaming

Eventi di questo calibro sono fondamentali per dare visibilità a progetti che spesso portano idee fresche e sperimentali nell’industria. Mentre i titoli principali dominano le classifiche, è proprio negli showcase dedicati che si possono scorgere le future tendenze e scoperte. L’attesa è rivolta non solo ai giochi confermati, ma anche alle sorprese che tradizionalmente caratterizzano queste kermesse, promettendo di ampliare ulteriormente gli orizzonti dei giocatori con esperienze uniche e memorabili.

Rogue Trooper: il film d’animazione in Unreal Engine si mostra nel primo teaser trailer

0

L’industria cinematografica è sempre più permeata dalle tecnologie nate nel mondo dell’intrattenimento interattivo. L’ultima, significativa dimostrazione arriva dall’annunciato adattamento cinematografico di Rogue Trooper, il cui primo teaser trailer ha appena fatto il suo debutto, rivelando un’impronta visiva interamente generata con Unreal Engine.

Un regista e una tecnologia d’eccezione

A dirigere questa impresa è Duncan Jones, regista acclamato per pellicole come Moon, Source Code e Warcraft. Jones ha scelto di costruire l’intero mondo di Rogue Trooper utilizzando il potente motore di Epic Games, uno strumento tipicamente riservato allo sviluppo di videogiochi. Questa scelta promette di fondere l’estetica dinamica e immersiva dei videogame con la narrazione cinematografica.

Il cast e i personaggi iconici

Il film vanta un cast di rilievo. A vestire i panni del protagonista, il soldato geneticamente modificato, è Aneurin Barnard. Al suo fianco, Diane Morgan (nota per Philomena Cunk) interpreterà il Colonnello Logan, mentre la star del Marvel Cinematic Universe Hayley Atwell darà voce e sembianze a Venus Bluegenes. La produzione ha rilasciato anche una serie di fotogrammi che anticipano le atmosfere del film, in uscita entro la fine dell’anno.

Dal fumetto al grande schermo

Rogue Trooper è un film di fantascienza in animazione completa, nato dalla collaborazione tra Rebellion (la software house britannica dietro serie come Sniper Elite e Atomfall) e Liberty Films. La pellicola trae origine dall’omonimo personaggio del leggendario fumetto britannico 2000 AD, la stessa antologia che ha dato i natali a Judge Dredd. Rogue Trooper è stato co-creato dall’artista Dave Gibbons (Watchmen, Kingsman) e Gerry Finley-Day ed è stato adattato per lo schermo da Duncan Jones. Rogue Trooper è prodotto da Stuart Fenegan (Moon, Source Code, Mute, Warcraft) insieme a Jason Kingsley (Dredd, School’s Out Forever), Chris Kingsley (Dredd, School’s Out Forever) e Duncan Jones.

Una scommessa per il futuro della produzione

L’utilizzo di Unreal Engine per un lungometraggio animato non è una semplice curiosità tecnica, ma un segnale di una tendenza in crescita. Questo approccio permette una pipeline di produzione più flessibile, una resa visiva in tempo reale di altissima qualità e potenzialmente nuove forme di regia e pre-visualizzazione. Rogue Trooper si posiziona quindi non solo come l’adattamento di un’icona dei fumetti, ma anche come un interessante caso studio sull’evoluzione dei confini tra cinema, animazione e tecnologia videoludica.

South of Midnight – Guida ai trofei

0
South of Midnight

Dopo aver ribadito pregi e difetti nella recensione della versione PlayStation 5 di South of Midnight, è il momento di ritornare nel profondo sud per ottenere il trofeo di platino. Siete pronti a seguirci?

Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il platino: 3/10
  • Tempo stimato per il platino: 12/15 ore
  • Trofei offline: 41
  • Trofei online: 0
  • Trofei missabili: 0
  • Trofei glitchati: 0
  • La difficoltà influisce sui trofei? No, potrete scegliere la difficoltà che preferite.
  • Run minime: 1 + clean up.
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Potrete ottenere tutto tramite il Selezione Capitoli, quindi non c’è niente di mancabile.

Road-map

  • Step 1: Godetevi l’avventura senza pensare ai trofei. Grazie al Selezione Capitoli potrete sbloccare comunque tutto dopo aver finito la prima run.
  • Step 2: Con la nostra guida sottomano (o sopra lo smartphone) occupatevi di tutto quello che avete mancato nella prima run (sicuramente poca roba, fidatevi).
South of Midnight
Ottenere il trofeo di platino di South of Midnight è ancora più facile con la nostra guida!

Guida ai trofei

Tessitura di un nuovo motivo
Hai ottenuto tutti i trofei di South of Midnight

Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di South of Midnight.

Colpo di mezzanotte
Completa il gioco

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver assistito ai titoli di coda.


In piena forma
Completa i miglioramenti della salute di Hazel

In South of Midnight ci sono svariati collezionabili: miglioramenti alla salute, pelucchi, letture. Ricordatevi che potrete rigiocare ogni capitolo dopo aver concluso la storia e recuperare tutto ciò che avete mancato

Seguite questa video-guida di Game Guides Channel per l’esatta posizione di tutti i collezionabili, suddivisi per capitolo:


Pelucchi cerca amici
Trova tutti i pelucchi

Vedi “In piena forma”.


Ricercatrice di tradizioni
Trova tutte le letture

Vedi “In piena forma”.

Domatrice di alligatori
Sconfiggi Tom Due Dita senza subire danni

Dovrete sconfiggere il boss del capitolo 5 senza subire danni.

Seguite questo video di Stallion83 per la miglior strategia:


Gufo è chi il gufo fa
Sconfiggi il Rugaru senza subire danni

Dovrete sconfiggere il boss del capitolo 7 senza subire danni.

Seguite questo video di Stallion83 per la miglior strategia:


Aracnofilia
Sconfiggi Huggin’ Molly senza subire danni

Dovrete sconfiggere il boss del capitolo 9 senza subire danni.

Seguite questo video di Stallion83 per la miglior strategia:


Grande classico del sud
Trova tutte le lamiere da capovolgere

Vedi “In piena forma”.

Notte dell’inondazione
Completa capitolo 1

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 1.


Altre voci, altri telai
Completa capitolo 2

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 2.


Gran pesce
Completa capitolo 3

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 3.


Caratteraccio
Completa capitolo 4

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 4.


Tutto ciò che torna a galla
Completa capitolo 5

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 5.


Sshh, calma, mia dolce Cherie
Completa capitolo 6

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 6.


È difficile trovare un barman
Completa capitolo 7

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 7.


I loro occhi osservano
Completa capitolo 8

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 8.


Di ragnatele e donne
Completa capitolo 9

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 9.


Luce nell’oscurità
Completa capitolo 10

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 10.


Acque torbide
Completa capitolo 11

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 11.


L’incrocio
Completa capitolo 12

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 12.


Il passato non è passato
Completa capitolo 13

Legato alla storia, lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 13.


Imparare i fondamenti
Sblocca un miglioramento

Acquistate un qualsiasi potenziamento dal menu. Il videogioco vi introdurrà a questo sistema con un tutorial nel capitolo 2, quindi è probabile che sbloccherete il trofeo proprio in quel momento.


Padroneggia i fondamenti
Completa i miglioramenti generali

Comprate tutte le skill generali dal menu.


Vieni qui
Completa i miglioramenti dell’incantesimo Tirafilo

Comprate tutti e tre i miglioramenti dell’incantesimo Tirafilo dal menu.


Solo una spintarella
Completa i miglioramenti dell’incantesimo Gettafilo

Comprate tutti e tre i miglioramenti dell’incantesimo Gettafilo dal menu.


Telaio vivente
Completa i miglioramenti dell’Intrecciatura

Comprate tutti e tre i miglioramenti dell’incantesimo Intrecciatura dal menu.


Crouton gioioso
Completa i miglioramenti di Crouton

Comprate tutte le skill dell’abilità Crouton dal menu.


Sbrogliafili
Sbroglia uno spettro

Premete Triangolo per dissolvere uno spettro dopo averlo sconfitto. Quando battete uno spettro durante il combattimento, esso rimarrà a terra per un breve periodo: questo vi permetterà di dissolverlo e recuperare una piccola quantità di salute.


Ultima frazione di secondo
Effettua una schivata perfetta

Premete Cerchio per schivare. Schivate diversi attacchi all’ultimo secondo per sbloccare questo trofeo. Le schivate eseguite al momento giusto attivano sempre un contrattacco passivo che respinge gli spettri, quindi usatelo come indicatore per capire se state eseguendo correttamente il tempismo.

Il punto migliore per riuscirci è la prima arena di combattimento del capitolo 2, quando il tutorial vi insegna proprio la meccanica.


Abbassate la cresta
Sconfiggi più spettri con la Lacerazione purgante

Dovrete sconfiggere 5 spettri con Lacerazione purgante (tenendo premuto il Triangolo).


Alla fin fine
Sbroglia gli spettri dopo averli sconfitti con la Lacerazione amplificata

Dovrete sbrogliare 20 spettri dopo averli sconfitti con Lacerazione amplificata.


Mostrarsi superiori
Interrompi gli attacchi degli spettri con la Lacerazione aerea

Dovrete interrompere 10 attacchi con Lacerazione aerea.


Tempesta di cicale
Sbroglia gli spettri dopo averli sconfitti lanciando degli Spettri larva

Dovrete sbrogliare 10 spettri dopo averli sconfitti lanciando le larve. Usate la presa per estrarre le larve dai nidi, quindi sfruttate la spinta per lanciarli contro altri spettri come proiettili. Questo infligge danni ad area, quindi non è necessario essere particolarmente precisi con la mira quando li lanciate.


Mani pulite
Sbroglia gli spettri dopo averli sconfitti senza usare attacchi

Dovrete sbrogliare 20 spettri dopo averli sconfitti senza utilizzare abilità d’attacco. Questo significa che dovrete eliminarli sfruttando abilità passive come la schivata perfetta, che infligge danni ad area senza input offensivi.

Queste abilità passive non sono potenti quanto gli attacchi standard, quindi lo sblocco di questo trofeo potrebbe richiedere un po’ di tempo.


Per un pelo
Effettua una schivata perfetta mentre hai poca salute

Dovrete eseguire una schivata perfetta cinque volte quando avete poca salute. Quando la vostra energia è bassa, la barra della salute cambia colore e i bordi dello schermo si scuriscono. Schivate un attacco all’ultimo secondo quando compaiono questi indicatori. A conferma della schivata perfetta vedrete l’abilità passiva attivarsi.


Addestratrice di alligatori
Sconfiggi Tom Due Dita

Legato alla storia. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto il boss del capitolo 5.


Non fare il gufo
Sconfiggi il Rugaru

Legato alla storia. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto il boss del capitolo 7.


Aracnofobia
Sconfiggi Huggin’ Molly

Legato alla storia. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto il boss del capitolo 9.


Basta poco
Raccogli un filamento salute

Vedi “In piena forma”.


Chi trova, tiene
Capovolgi una lamiera

Vedi “In piena forma”.


Tutto vero, Ubisoft presenterà il remake di Assassin’s Creed IV: Black Flag!

0
Assassin's Creed Red

L’attesa è finita! Ubisoft ha annunciato finalmente una data per presentare il remake di uno dei giochi più apprezzati di sempre. Assassin’s Creed Black Flag Resynced sarà infatti ufficialmente presentato durante uno Showcase dedicato, che andrà in onda il 23 aprile alle 18:00 sulle piattaforme di Youtube e Twitch. Nel 2023, è stato comunicato dall’azienda stessa che l’Assassin’s Creed IV: Black Flag originale ha raggiunto oltre 34 milioni di giocatori, sottolineando il suo impatto duraturo sul franchise e sulla sua community. Ora invece è tempo per un remake che sta già facendo fremere diversi fan del franchise di Ubisoft.


Dal suo lancio nel 2007, la serie con protagonista Ezio Auditore ha venduto più di 230 milioni di giochi in tutto il mondo. Il franchise è ora consolidato come una delle serie più vendute nella storia dei videogiochi. Riconosciuto per avere alcune delle narrazioni più ricche e coinvolgenti dell’industria, Assassin’s Creed va oltre i videogiochi, espandendosi in numerosi altri media di intrattenimento. Con questo showcase, Ubisoft si prepara dunque a riportare sotto i riflettori uno dei capitoli più apprezzati della saga, puntando a catturare sia i fan di lunga data sia una nuova generazione di giocatori.

The Last of Us: una rivelazione su Ellie potrebbe cambiare il futuro della saga?

0

Nel panorama narrativo dei videogiochi, poche scelte hanno generato un dibattito così profondo e duraturo come quella di Joel alla conclusione del primo The Last of Us. La rivelazione che la giovane Ellie potesse non essere affatto un caso unico, ma parte di un gruppo più ampio di immuni, getta una luce completamente nuova su quell’atto decisivo e apre scenari inesplorati per il futuro della serie.

Una conversazione rivelatrice con il creatore della serie

L’indizio proviene da Gabriel Betancourt, ex lighting artist di Naughty Dog, che in un recente intervento ha ricordato una conversazione avuta anni fa con Neil Druckmann, direttore creativo e co-creatore della serie. Betancourt ha spiegato di aver sempre creduto che il pilastro narrativo risiedesse nell’unicità assoluta dell’immunità di Ellie. “Sentivo che il pilastro della storia fosse Ellie, l’unica persona con la cura… è questo che creava la gravità di quel mondo. Era il contesto che rendeva The Last of Us speciale”, ha affermato.

Tuttavia, Druckmann avrebbe rettificato questa percezione, svelando un dettaglio di trama potenziale: “Sì, ma diverse persone sono immuni. C’è un luogo, c’è un’intera congregazione di quel tipo di persona, e quello che voglio fare è raccontare una storia più sofisticata. Voglio raccontare una storia con più personaggi e ampliare quel concetto”.

Implicazioni narrative per il passato e il futuro

Questa rivelazione, se integrata nel canone, rimodellerebbe radicalmente le fondamenta emotive della saga. L’immenso peso della scelta di Joel – sacrificare una potenziale cura per l’umanità per salvare una singola vita – si fondava proprio sulla presunta unicità di Ellie. L’esistenza di altri immuni ridimensionerebbe, almeno in parte, la portata di quell’azione, trasformandola da un sacrificio dell’umanità a una scelta personale in un contesto meno disperato.

La notizia ha già acceso un vivace dibattito nella community. Alcuni fan hanno espresso perplessità, sostenendo che questa possibilità “drasticamente ridimensiona la posta in gioco emotiva del finale della Parte 1”, mentre altri vedono in essa un fertile terreno per esplorare nuove dinamiche sociali e morali in quel mondo post-apocalittico.

Contesto e progetti futuri di Naughty Dog

È importante notare che questa conversazione risale a oltre un decennio fa, quando Betancourt era ancora in Naughty Dog, e i piani di Druckmann per la serie potrebbero essersi evoluti. Tuttavia, il creatore non ha mai escluso un terzo capitolo. Anzi, nel documentario Grounded 2: Making The Last of Us Part 2, ha dichiarato di sentire che “c’è un altro capitolo in questa storia”.

Recentemente, Druckmann ha anche condiviso i suoi schizzi originali del 2003 per i personaggi che sarebbero diventati Joel ed Ellie, accompagnandoli con un messaggio che accenna a un percorso non ancora concluso: “È stato un viaggio incredibile… Sono grato per ogni parte, specialmente per le poche tappe che rimangono sulla strada davanti a noi”.

Nel frattempo, Naughty Dog è al lavoro su Intergalactic: The Heretic Prophet, diretto dallo stesso Druckmann.

Una nuova direzione per la narrativa post-apocalittica

L’ipotesi di una “congregazione” di immuni rappresenta più di un semplice colpo di scena; è un cambio di paradigma narrativo. Sposterebbe il focus da una lotta per la sopravvivenza individuale e la ricerca di una cura mitica, verso l’esplorazione di come si formano e sopravvivono le comunità in un mondo spezzato. L’incontro di Ellie con altri come lei potrebbe essere il fulcro di un’evoluzione tematica della serie, passando dalla protezione di un simbolo alla costruzione di una società, affrontando nuove e complesse questioni di identità, scopo e potere in un’umanità ridotta ai minimi termini. Se questa sia la strada che Naughty Dog intende percorrere rimane un mistero, ma senza dubbio costituisce una prospettiva affascinante per il futuro di The Last of Us.

Elden Ring: svelata la data di uscita e il cast completo del film live-action

0

Dopo anni di attesa e speculazioni, il progetto cinematografico dedicato a Elden Ring esce finalmente dall’ombra. La produzione ha annunciato ufficialmente la data di uscita nelle sale e il cast stellare che darà vita all’adattamento live-action del capolavoro videoludico di FromSoftware, che ha venduto oltre 30 milioni di copie. Diretto e sceneggiato da Alex Garland, il film è prodotto da A24 e arriverà nei cinema, in formato IMAX, il 3 marzo 2028. Le riprese sono già iniziate.

Un cast di alto profilo

Il cast principale vede tre nomi di spicco: Cailee Spaeny (nota per Alien: Romulus e Civil War), Ben Whishaw (il Q della saga di James Bond e la voce dell’Orso Paddington) e Nick Offerman (già visto in The Last of Us), la cui partecipazione era stata precedentemente rumoreggiata. I personaggi che interpreteranno non sono stati ancora rivelati, alimentando le congetture degli appassionati. A questi si affianca un ensemble di talento internazionale che include Kit Connor, Tom Burke, Havana Rose Liu, Sonoya Mizuno, Jonathan Pryce e molti altri, promettendo una trasposizione ricca e sfaccettata.

Le radici nell’universo videoludico

Il film viene realizzato “sotto la guida” di Hidetaka Miyazaki, il visionario direttore di FromSoftware, e si basa “su una storia mitologica” concepita da George R. R. Martin, l’autore de Il Trono di Spade. Questo garantisce una solida fedeltà alle fondamenta narrative e tematiche che hanno reso il gioco un fenomeno globale. Recenti leak dal set hanno già offerto ai fan un primo sguardo su elementi fedelmente ricreati, come una statua della divina Marika e i caratteristici piloni di Limgrave, confermando un’attenzione maniacale ai dettagli dell’universo originale.

La visione di un regista appassionato

La scelta di Alex Garland alla regia non è casuale. Lo scorso anno, il New Yorker ha rivelato che il regista, da vero hardcore fan, completò una bozza “epica” di 160 pagine con 40 pagine aggiuntive di immagini, per poi volare in Giappone e proporla personalmente a FromSoftware. La sua profonda conoscenza del titolo è stata confermata in un’intervista in cui ha dichiarato di essere al suo settimo playthrough di Elden Ring e di identificare in Malenia, Lama di Miquella, il boss più difficile da sconfiggere.

Un progetto dalle alte aspettative

L’entusiasmo circonda il progetto anche dalla parte degli autori originali. George R. R. Martin ha definito Garland un “regista di prim’ordine” e la casa di produzione A24 “eccellente”, esprimendo uno stato d’animo “speranzoso” per l’adattamento. La combinazione di un team creativo così rispettoso della fonte, unito alla libertà artistica tipica di A24, suggerisce un approccio ambizioso che punta a tradurre sul grande schermo non solo la trama, ma soprattutto l’atmosfera, il senso di scoperta e la sfida iconica del videogioco. L’annuncio segna un momento cruciale per le trasposizioni videogioco-film. Con una data sul calendario, un cast prestigioso e una guida creativa profondamente immersa nel materiale di partenza, Elden Ring si prepara a mettere alla prova il confine tra cinema e gaming interattivo, cercando di incarnare l’essenza di un’opera che ha ridefinito un genere. La strada per le Terre Intermedie sul grande schermo è ora ufficialmente tracciata.

Cassie Lang, ufficiale il ritorno di Kathryn Newton in Avengers: Doomsday

0

L’universo cinematografico Marvel continua a preparare il terreno per Avengers: Doomsday, in arrivo a fine anno.

In attesa dell’uscita, è arrivata la conferma del ritorno di un personaggio chiave della saga di Ant-Man, sottolineando anche una delle sue caratteristiche supereroiche più iconiche.

Un ritorno confermato con un gesto simbolico

L’attrice Kathryn Newton celebrerà il suo ritorno nel Marvel Cinematic Universe nei panni di Cassie Lang, la figlia di Ant-Man.

La conferma, arrivata in seguito al trailer mostrato durante il CinemaCon 2026, è stata accompagnata da un gesto simbolico e pieno di significato per gli appassionati. Newton ha infatti ricevuto una sedia da regista in miniatura personalizzata con il suo nome, identica a quella che Paul Rudd, interprete di Scott Lang/Ant-Man, aveva ricevuto durante l’annuncio ufficiale del cast del film lo scorso anno.

Da Quantumania alla prossima minaccia

Newton ha interpretato per la prima volta una Cassie Lang adolescente/giovane adulta in Ant-Man and the Wasp: Quantumania (2023).

In quel film, il personaggio è evoluto da semplice comprimaria a eroina attiva, dotata di una propria tuta e fondamentale nell’aiutare il padre a sconfiggere Kang il Conquistatore nel Regno Quantico. Il suo ruolo in Avengers: Doomsday sarà quindi la naturale continuazione di questo percorso di crescita.

Il significato dietro la sedia in miniatura

In un video pubblicato sui social, l’attrice ha scartato la sedia in miniatura con entusiasmo, commentando: “È piccola perché Cassie Lang diventa piccola. È piccola. Ma a volte è grande. Dipende da cosa sta succedendo”.

Questo riferimento umoristico e meta-cinematografico non solo conferma le abilità di manipolazione delle dimensioni del personaggio, ma riecheggia anche le parole dello stesso Paul Rudd. L’attore, parlando della sua sedia in miniatura ricevuta precedentemente, aveva scherzato: “Ho pensato, ‘Oh, è intelligente, sì, sono Ant-Man’. Ma c’è ancora una parte di me che pensa che sia un po’ sminuente avere una seggiolina minuscola. Ma almeno, finalmente, una su cui mi starò effettivamente seduto”.

Cosa aspettarsi dalla prossima avventura

La scelta di donare a entrambi gli attori una sedia in miniatura non è casuale, ma un chiaro segnale narrativo.

È lecito aspettarsi che le dinamiche padre-figlia e le loro abilità uniche di rimpicciolimento (e ingrandimento) giocheranno un ruolo centrale nelle strategie degli Avengers contro la minaccia di Doomsday. Questo dettaglio promette di portare sul grande schermo non solo la potenza su scala globale tipica dei film degli Avengers, ma anche le battaglie spettacolari e ricche di inventiva su scala microscopica che hanno reso unico il franchise di Ant-Man.

L’attesa è ora rivolta al 18 Dicembre 2026, data in cui Avengers: Doomsday arriverà nelle sale, promettendo di unire le forze dell’intero universo Marvel in una sfida che testerà i suoi eroi sia nelle dimensioni più grandi che in quelle più piccole.

Paramount Pictures conferma World War Z 2, un progetto a lungo atteso

0

Dopo oltre un decennio di speculazioni e false partenze, Paramount Pictures ha finalmente confermato ufficialmente lo sviluppo di un sequel per World War Z.

L’annuncio è stato fatto durante il CinemaCon 2026, dove lo studio ha svelato i suoi piani per i prossimi anni, che includono anche Top Gun 3, un adattamento di Call of Duty e nuovi capitoli per le saghe di Star Trek, G.I. Joe e Transformers.

Per il momento, non sono stati condivisi ulteriori dettagli sul progetto. Ma questo non ci esime dal ripercorrere la storia di un successo inatteso.

Un progetto dalla lunga gestazione

La notizia arriva dopo anni di incertezze. Già lo scorso anno, erano circolate voci su Top Gun, Star Trek e World War Z, i tre franchise cinematografici su cui puntare per il futuro di Paramount Pictures.

La menzione di World War Z aveva sorpreso molti, considerando che l’originale film di zombie con Brad Pitt era uscito nel 2013. Nonostante il successo commerciale di oltre 540 milioni di dollari al botteghino mondiale, i tentativi di realizzare un sequel si sono sempre arenati.

L’impatto inaspettato del videogioco

Un ruolo potenzialmente cruciale nel convincere gli executive della Paramount a dare il via libera al sequel potrebbe essere stato giocato dall’adattamento videoludico.

Tim Willits, capo dello sviluppo presso Saber Interactive (lo studio dietro Warhammer 40,000: Space Marine 2), ha recentemente dichiarato di credere che il successo del gioco abbia influenzato la decisione.

“30 milioni di persone hanno giocato a quel gioco. Non è pazzesco? 30 milioni di persone uniche”, ha affermato Willits, aggiungendo, “Non me l’hanno detto loro, ma forse… sono abbastanza sicuro che sia a causa di quel gioco. Ho visto quella notizia [della Paramount] e ho pensato: ‘Oh, deve essere merito nostro'”.

Il turbolento percorso produttivo

La strada verso World War Z 2 è stata tuttavia costellata di ostacoli.

Dopo l’uscita del primo film, il regista Marc Forster annunciò che non sarebbe tornato alla regia del sequel. In seguito, dopo un cambio di direzione, fu David Fincher a firmare per sostituire J.A. Bayona.

Tuttavia, nel 2019, la Paramount decise di fermare la pre-produzione, principalmente a causa di problemi di budget e della mancanza di slancio creativo, nonostante le riprese dovessero iniziare quello stesso anno.

Il progetto di Fincher

Nel 2023, David Fincher ha svelato alcuni dettagli sul suo sequel mai realizzato, paragonandolo esplicitamente alla serie TV The Last of Us di HBO.

Fincher ha spiegato di essere quasi contento che il suo film non sia andato oltre la fase di pre-produzione, poiché la serie HBO ha avuto “molto più spazio per esplorare gli stessi temi”. “Era un po’ come The Last of Us”, ha rivelato, “Nella nostra sequenza dei titoli, avremmo usato il parassita… l’hanno usato nella loro sequenza dei titoli e in quella meravigliosa apertura con il talk show in stile Dick Cavett e David Frost”.

Il futuro del franchise

Con il progetto ora ufficialmente in sviluppo, la domanda principale per i fan riguarda il cast.

Non è ancora chiaro se Brad Pitt tornerà a vestire i panni del protagonista Gerry Lane, o se la Paramount opterà per un cast completamente nuovo. La conferma arriva come un nuovo inizio per una property che, nonostante il silenzio degli schermi, ha mantenuto una forte presenza nell’immaginario collettivo grazie al suo impatto al cinema e alla longevità inaspettata nel mondo dei videogiochi.

Il viaggio per portare di nuovo gli zombie apocalittici sul grande schermo è finalmente ricominciato.

Call of Duty arriva al cinema: data di uscita confermata e prime rivelazioni dal set

0

L’attesa trasposizione cinematografica di Call of Duty, uno dei franchise videoludici più iconici di sempre, ha compiuto un significativo passo avanti.

In occasione del CinemaCon 2026, è stata annunciata ufficialmente la data di uscita nelle sale del film fissata per il 30 Giugno 2028. Grande è tuttavia la curiosità verso un progetto del quale apprendiamo le prime informazioni direttamente dal set.

Un progetto colossale

Il film, attualmente ancora senza un titolo definitivo, è il frutto della collaborazione tra Paramount Pictures e Activision Blizzard.

La major si occuperà della distribuzione a livello globale, per quello che le due società hanno descritto come uno sforzo congiunto per soddisfare la vastissima base di fan della serie, rispettandone i tratti distintivi, ma al contempo espandendo l’universo narrativo verso un pubblico completamente nuovo.

Call of Duty, con i suoi oltre un miliardo di giocatori e ricavi complessivi superiori ai 35 miliardi di dollari, rappresenta infatti una proprietà intellettuale di straordinario valore culturale e commerciale.

La visione creativa di Berg e Sheridan

Alla guida del progetto ci sono il regista Peter Berg (noto per pellicole come Hancock e Battleship) e lo sceneggiatore Taylor Sheridan, creatore della serie Yellowstone.

I due hanno co-scritto la sceneggiatura e, come ha sottolineato Berg in un intervento video mostrato durante la convention, condividono un profondo legame con la comunità delle operazioni speciali. La loro intenzione dichiarata è quella di catturare la realtà del lavoro del soldato “su un piano umano, ma portando anche una scala spettacolare”.

Le sensazioni dal CinemaCon

Ai partecipanti del CinemaCon è stata mostrata una breve teaser reel, che ha utilizzato filmati di gioco montati sulla colonna sonora di ‘Seven Nation Army’ dei The White Stripes.

Questo primo assaggio, sebbene non mostrasse riprese live-action, ha servito a evocare l’intensità e l’atmosfera caratteristica della serie.

Il grande mistero narrativo

Nonostante l’annuncio della data, i dettagli sulla trama rimangono avvolti nel più fitto segreto.

Non è stato rivelato se il film aderirà a uno dei sotto-franchise più celebri come Modern Warfare (magari proprio il capostipite?) o Black Ops, o se narrerà una storia completamente originale con personaggi inediti. Restano ignoti anche l’ambientazione, il periodo storico e il cast. Ciò che è certo, data la natura dell’opera, è che lo spettacolo e l’azione saranno elementi portanti.

L’attesa è solo all’inizio

La conferma della data di uscita del film di Call of Duty segna l’inizio di un lungo conto alla rovescia.

Con una potenza di fuoco creativa e produttiva di questo livello, il progetto si propone di essere un evento cinematografico capace di tradurre l’adrenalina e la portata epica dei videogiochi sul grande schermo. Nei prossimi due anni, l’attesa della comunità di fan e del pubblico generale sarà alimentata dalla progressiva rivelazione di dettagli che, si spera, soddisferanno le aspettative colossali generate da un titolo di tale portata. La partita, ora, si gioca nelle sale di montaggio e nelle decisioni degli autori.