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Galaxies Spring Showcase 2026, il futuro del gaming svelato in un trionfo di anteprime

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L’edizione primaverile del Galaxies Showcase 2026 si è confermata come uno degli eventi più ricchi dell’anno per gli appassionati di videogiochi, svelando una impressionante varietà di titoli in arrivo.

La presentazione ha offerto sette prime mondiali, reveal esclusivi, demo a sorpresa, il tutto per una vasta gamma di generi, dall’action RPG al survival passando per il gestionale e l’horror psicologico.

Di seguito trovate tutti gli annunci principali, una panoramica completa sulle esperienze in arrivo per il nostro settore preferito.

Una nuova avventura targata SAO

Gli appassionati di Sword Art Online potranno finalmente immergersi nell’universo della celebre serie con Echoes of Aincrad, un action RPG in cui ogni battaglia mette a rischio la vita del personaggio.

I giocatori avranno il compito di conquistare il castello fluttuante di Aincrad, potenziando abilità, definendo il proprio stile di gioco e affrontando la sfida suprema: risorgere e reclamare il proprio destino, o soccombere a nemici più potenti di quanto immaginato.

L’uscita è prevista per il 10 Luglio 2026 su PS5, Xbox Series X/S e PC.

Mondi da esplorare

Lo showcase ha presentato una corposa selezione di giochi di ruolo e avventura.

Kitaria Fables 2 propone un action RPG con i nuovi eroi Alice e Dusty, in un’avventura nella penisola di Arkadera che unisce combattimento, agricoltura e crafting, anche in cooperativa. Sarà disponibile su PS5, Xbox Series X/S, Switch 2 e PC.

Farever è un action RPG online cooperativo che invita a tracciare il proprio sentiero in un vasto mondo fantasy, in arrivo in Early Access su PC dal 6 maggio 2026.

Second Stone: The Legend of the Hidden World fonde platforming e combattimento RPG in un’avventura narrativa che segue il cacciatore di tesori Shiren, in uscita su PC.

Stardream è un gioco investigativo narrativo ambientato in un’arca spaziale d’ispirazione retrò anni ’60. Nei panni di Darlene, tassista diventata investigatrice suo malgrado, scopri una verità nascosta che potrebbe distruggere una società perfetta. In arrivo per PC.

A Study in Blue è un investigativo in cui il giocatore interpreta Kenneth, un detective privato, e Blue, una fuggitiva alla ricerca di risposte. Esplorando la megalopoli di Republica in un mondo semi-aperto, si dovranno risolvere casi criminali, prendere scelte morali decisive e scoprire la verità sul passato di Blue.

Akatori è il nome di un intrigante metroidvania dove si potranno esplorare differenti reami attraverso le pieghe del tempo.

The Backworld è un’avventura in cui strategia ed abilità saranno indispensabili per esplorare un mondo ostile nascosto tra i piani della realtà stessa.

Strategia attenta

Per gli amanti della pianificazione, Northgard Battlegrounds porta il mondo vichingo di Northgard in un auto-battler per PC incentrato sulla costruzione di città.

Wall World Strategy è un simulatore di colonia ambientato su una superficie verticale, dove le decisioni del giocatore determinano la sopravvivenza contro attacchi alieni. Una playtest è già disponibile su Steam.

Sovereign Tower è un RPG gestionale ricco di storia in cui si ricopre il ruolo di Sovrano di una torre magica, reclutando cavalieri e assegnando missioni. Una demo è disponibile ora, con l’uscita completa su PC prevista per agosto 2026.

Hotel Architect, in uscita in versione 1.0 il 14 maggio 2026 su PC, permette invece di progettare, costruire e gestire grandi hotel in tutto il mondo.

In Wardrum si guida una banda di guerra tribale sincronizzandone gli attacchi al ritmo dei tamburi. Un roguelite tattico a turn ambientato in un duro mondo fantasy colmo di magia. Una demo è disponibile su PC.

Dawn of Defense combina RTS, tower defense e progressione roguelite in battaglie tribali contro un malvagio impero.

Sopravvivenza in mondi ostili

Il survival si declina in diverse forme.

Forever Skies è un survival in prima persona su una Terra post-apocalittica, in arrivo su Xbox Series X/S nell’estate 2026 insieme all’aggiornamento Final Echoes.

Lysward è un’avventura survival in un deserto alieno, dove la sopravvivenza dipende dall’uso della magia Amri. Una demo è giocabile su PC.

Witchspire combina survival e crafting in un mondo magico e pericoloso, in arrivo in Early Access su PC il 10 giugno 2026.

The Merlies è un’avventura post-apocalittica in cui si costruisce un villaggio per una comunità di uccellini tra le rovine di un’antica civiltà, in uscita nel 2026 su PC e Mac.

The Caribou Trail è ambientato nel corso della Prima Guerra Mondiale, in cui tre soldati dovranno imparare a sopravvivere tra missioni pericolosi e la dura vita nelle trincee.

Frostrail è uno spietato FPS survival, affrontabile in solitaria o cooperativa, in cui l’obiettivo è tenero duro in un mondo corrotto e congelato.

Torna a farsi vedere l’intrigante ReVamp, strategico che ci mette nei panni del vampiro di turno intento a rendere il proprio maniero inattaccabile.

Per i fan dei titoli più tradizionali, spazio anche ad Old School Runescape – Leagues VI Demonic Pacts.

Atmosfere cupe

L’horror e il thriller sono stati, come di consueto, ben rappresentati per la gioia degli amanti del genere.

When Sirens Fall Silent – Act II continua il thriller psicologico negli anni ’90 in Italia, con la poliziotta Mila alle prese con un caso di omicidi.

Silent Road mette nei panni di un tassista notturno che deve raccogliere passeggeri inquietanti nelle foreste giapponesi più infestate.

Name of the Will è un’avventura narrativa horror hand-drawn in cui il giocatore è intrappolato in HOPE, un culto mascherato dove “il dolore è salvezza”. Una demo è su Steam.

Sucker for Love: Crush Landing mescola horror lovecraftiano e commedia in una visual novel.

Phasmophobia incrocia a sorpresa i suoi fenomeni paranormali con l’universo di Alan Wake 2 in un evento gratuito a partire dal 12 maggio 2026.

Sparatutto frenetici

Non mancano gli sparatutti ad alta tensione.

Hell Let Loose: Vietnam porta la guerra del Vietnam in battaglie 50 contro 50, richiedendo lavoro di squadra e tattica su PC, PS5 e Xbox Series X/S.

’83 è uno sparatutto tattico online 40v40 in uno scenario di Guerra Fredda diventata calda, in Early Access su PC dal 23 aprile 2026.

MOUSE: P.I. For Hire è uno sparatutto in prima persona con uno stile animato ispirato ai cartoni anni ’30, già disponibile.

Huntdown: Overtime è un prequel roguelite esplosivo in arrivo in Early Access su Steam il 7 maggio 2026.

La forza del nuovo

Spiccano titoli con meccaniche uniche.

Casual Loop è un’avventura sci-fi che ruota attorno al tempo e alle conseguenze, con un meccanismo “Echo” che permette di registrare e interagire con versioni passate di sé stessi. In uscita il 23 aprile 2026.

Yerba Buena è un platforming ambientato negli anni ’70 in cui si usa un “Oscillatore” per catturare e riapplicare tratti fisici degli oggetti per risolvere enigmi. Una demo è disponibile, con uscita il 26 maggio 2026.

Swan Song è un puzzle game rilassante ambientato in una scatola musicale magica, in arrivo il 4 giugno 2026.

Rivage è un avventuroso e coinvolgente rompicapo fantascientifico ambientato a bordo della stazione spaziale A.R.E.S., intrappolata in un fenomeno spaziale. Una demo è disponibile per PC.

SpaceCraft è un gioco online di esplorazione dello spazio e di costruzione. Esplora una galassia di sistemi solari e pianeti, estrai e lavora le risorse, progetta e costruisci navicelle, automatizza le basi planetarie e la logistica interplanetaria, commercia e coopera. Prossimamente in accesso anticipato.

Prime Monster è un card-based political roguelike a tinte politiche in cui l’obiettivo è sopravvivere in un parlamanto composto da veri e propri mostri! In arrivo il 4 Maggio.

Cosa succede a mettere insieme il mondo degli assi volanti con i roguelike più stilosi? DELIVERY MUST COMPLETE è la risposta!

Definito un “Feudalpunk Turn-Based-CRPG ambientato in un condominio in lockdown, all’alba di una guerra mondiale”, Glasshouse chiederà di investigare sul misterioso triplice omicidio della porta accanto, affrontare la Cospirazione Politica e compiere scelte terribili, prima che i coinquilini lo facciano al posto tuo!

In gruppo è meglio

Per il divertimento in compagnia, Mojo Party è un party game veloce per 1-16 giocatori che trasforma le conversazioni pop in sfide interattive, giocabile anche da mobile.

Task Time è un party game competitivo ispirato ai gameshow, gratuito per 48 ore in Early Access su PC.

Pecking Order è un multiplayer caotico per fino a 16 giocatori in cui si passa dalla parte della preda a quella del predatore, con una Playtest Steam dal 1° al 3 maggio.

Scramble Knights Royale è un peculiare battle royale mescolato agli adventure coop. Fino a 32 giocatori si scontreranno a partire da un’area centrale andando avanti tra mostri, dungeon e rivalità. E’ possibile iscriversi alla beta su PC.

Echobreaker è uno speedrunner in cui la velocità è fondamentale ed ogni secondo conta, anche se significa rischiare tutto.

Simulazioni a tutti i costi

Construction Simulator: Evolution offre macchinari Volvo e di altri brand ufficiali, due nuove mappe e lavori di demolizione, in arrivo su PS5, Xbox Series X/S e PC.

Bus Bound, dagli autori di Bus Simulator 21, permette di guidare autobus ufficiali in una città vivace, in uscita il 30 aprile 2026.

Aggiornamenti blasonati

Tra le firme più attese, Directive 8020, dai creatori di Until Dawn, è una storia sci-fi su un’umanità in fuga verso un nuovo pianeta, in arrivo il 12 Maggio 2026.

Atomic Heart conclude la sua saga con il DLC Blood on Crystal, disponibile ora, che vede P-3 affrontare CHAR-les e nuovi nemici Polymorph.

33 Immortals, il roguelike cooperativo per 33 giocatori, ha ricevuto una nuova demo in vista dell’uscita completa nell’estate 2026.

World of Tanks: HEAT introduce eroi e personalizzazione in un action game corazzato, con una beta disponibile ora.

L’Adattamento Cinematografico di Clair Obscur: Expedition 33 e il curioso caso del protagonista Gustave

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Il mondo videoludico e cinematografico sono destinati a incrociarsi nuovamente con l’annunciato adattamento in live-action di Clair Obscur: Expedition 33, il titolo di ruolo acclamato dalla critica. Al centro delle recenti discussioni, però, non c’è solo il film in sé, ma l’identità del suo protagonista, Gustave, che unisce in modo singolare due volti noti del panorama artistico.

La doppia identità di gustave

Nel gioco, il personaggio di Gustave presenta una curiosa dicotomia: la voce è quella dell’attore Charlie Cox, mentre la resa in performance capture e il modello facciale del personaggio ricordano in modo marcato le fattezze dell’attore Robert Pattinson. Questa scelta ha portato Cox, spesso interpellato al riguardo, a sminuire scherzosamente il proprio contributo nonostante i riconoscimenti per la sua interpretazione vocale. Lo sviluppatore Sandfall Interactive ha precisato che il design del personaggio si basa in realtà su un proprio dipendente negando quindi un riferimento intenzionale a Pattinson.

Le dichiarazioni di Charlie Cox sull’adattamento

In occasione dei recenti BAFTA Games Awards 2026, dove Clair Obscur: Expedition 33 ha trionfato nelle categorie Miglior Gioco, Miglior Esordio e Miglior Interpretazione Protagonista per Jennifer English, Cox ha parlato del possibile adattamento cinematografico. L’attore ha espresso entusiasmo all’idea di poter riprendere il ruolo di Gustave, ma con una proposta umoristica e metateatrale riguardo alla sua realizzazione sul grande schermo.

“Il mio coinvolgimento in questo progetto, per quanto inizialmente minuscolo e poi cresciuto, non è stato altro che un’esperienza incredibilmente piacevole”, ha dichiarato Cox. “Quindi, sì, assolutamente. Stavo pensando che probabilmente – se faranno il film – dovrebbero prendere Robert Pattinson per interpretare la parte, e io dovrei fare la voce. Perché in questo modo avrebbero praticamente lo stesso identico Gustave del gioco”.

Lo stato del progetto cinematografico

I piani per un film in live-action sono stati annunciati ancora prima dell’uscita del videogioco. Sandfall Interactive ha stretto una partnership con Story Kitchen, la casa di produzione dietro i film di enorme successo di Sonic the Hedgehog e la prossima serie TV su Tomb Raider con Sophie Turner. Nonostante l’annuncio promettente e il prestigioso partner, non sono ancora stati rivelati altri dettagli concreti sul film, come il cast completo o una finestra di rilascio approssimativa.

Un ponte tra media

La situazione di Gustave in Clair Obscur: Expedition 33 rappresenta un interessante caso studio su come le identità dei personaggi nei media moderni possano essere ibride, frutto della combinazione di più talenti. Le dichiarazioni di Cox sottolineano non solo la sua gratitudine per il progetto, ma anche una visione pragmatica e creativa su come tradurre questa unione peculiare in un altro medium. Mentre il settore attende sviluppi, la proposta dell’attore rimane un affascinante spunto su come l’industria dell’intrattenimento possa navigare le complessità della transmedialità, bilanciando fedeltà all’opera originale e nuove esigenze creative.

Pragmata, la nuova IP di Capcom supera 1 milione di copie vendute in 48 ore

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Il panorama dei videogiochi ha accolto un nuovo, significativo protagonista. Capcom ha annunciato che Pragmata, la sua ultima produzione, ha raggiunto e superato la soglia di 1 milione di copie vendute in soli due giorni dal lancio. Un traguardo notevole per qualsiasi titolo, ma ancor più significativo trattandosi di una proprietà intellettuale completamente nuova, priva del traino di un franchise preesistente.

Una scommessa vincente su una IP originale

Nel comunicato ufficiale, Capcom ha sottolineato con orgoglio lo status di Pragmata come nuova IP. “Una IP completamente nuova, Pragmata è stata sviluppata principalmente da un team di sviluppatori più giovani di Capcom, che hanno creato un’esperienza di gioco innovativa fondendo gameplay d’azione con elementi puzzle all’interno di un mondo distintivo governato dall’intelligenza artificiale”, ha dichiarato l’azienda. Questo approccio ha rappresentato una sfida audace in un mercato spesso dominato da sequel e brand consolidati.

La strategia dietro il successo commerciale

In assenza di una base di fan preesistente, Capcom ha implementato una strategia di marketing mirata per presentare il gioco al pubblico. L’elemento chiave è stata la distribuzione anticipata di una demo giocabile, permettendo ai potenziali giocatori di sperimentare in prima persona le meccaniche uniche del titolo (il che dimostra quanto siano ancora fondamentali le versioni demo di un gioco). Inoltre, allineandosi alla strategia multipiattaforma dell’azienda, il gioco è stato reso disponibile anche per Nintendo Switch 2 sin dalle prime fasi, ampliando significativamente il suo potenziale bacino d’utenza. Queste iniziative hanno generato un’importante trazione, permettendo a Pragmata di ottenere questo straordinario risultato di vendita nonostante la sua natura di IP del tutto nuova.

Il concept narrativo e di gioco

Pragmata è un action-adventure a sfondo sci-fi che segue le vicende di Hugh, un membro di una squadra di investigazione finita in disgrazia, e Diana, un giovane androide. I due protagonisti si avventurano in una struttura lunare caduta sotto il controllo di una IA ribelle, lottando per trovare una via di ritorno verso la Terra. La fusione tra combattimento dinamico e risoluzione di enigmi basati su hacking definisce il cuore dell’esperienza di gioco.

La voce degli sviluppatori e il futuro

Anche il team di sviluppo ha espresso soddisfazione per l’accoglienza riservata al gioco, ribadendone la natura pionieristica. “In quanto IP completamente nuova, Pragmata rappresenta una nuova sfida per Capcom, costruita da zero con un mondo e un concept di gameplay originali. Siamo sinceramente felici che così tanti giocatori in tutto il mondo abbiano apprezzato il gioco, permettendoci di raggiungere questo traguardo di 1 milione di unità vendute. Andando avanti, continueremo a fare ogni sforzo per portare il fascino di Pragmata a un pubblico ancora più vasto”. Queste ultime parole lasciano intendere che per Capcom Pragmata potrebbe essere solo l’inizio di un nuovo franchise.

Conclusioni: un nuovo capitolo per capcom

Il successo di Pragmata dimostra che, anche in un’epoca di grandi franchise, c’è ancora spazio per idee originali e ben eseguite. Capcom ha saputo coniugare l’innovazione nel gameplay, un’ambientazione distintiva e una strategia di lancio intelligente, ottenendo un risultato commerciale d’impatto. Il traguardo del milione di copie in due giorni non è solo un ottimo inizio per il titolo, ma segna potenzialmente la nascita di una nuova serie di successo per lo storico publisher, aprendo la strada a future esplorazioni nell’universo da loro creato.

The Legend of Zelda live-action, rivelati i primi dettagli sulla Spada Suprema di Link

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La produzione (conclusasi di recente) del tanto atteso adattamento cinematografico live-action di The Legend of Zelda continua a svelare i suoi segreti, alimentando l’entusiasmo dei fan. Attraverso immagini condivise e prontamente rimosse da un membro chiave della troupe, abbiamo ora la prima, significativa immagine su uno degli elementi iconici della saga: la Spada Suprema brandita da Link.

Il primo sguardo all’eroe e alla sua lama leggendaria

Il direttore della fotografia Gyula Pados ha condiviso online una serie di immagini dalla lavorazione del film, tra cui la foto di una clapperboard. Su di essa, oltre al simbolo della Triforza dorata, è visibile un’illustrazione concettuale che raffigura Link nel suo completo da eroe. Sebbene l’attore Benjamin Evan Ainsworth nel ruolo del protagonista fosse già stato mostrato in precedenti scatti, questa è la prima volta che lo vediamo indossare il caratteristico cappello verde, con lo Scudo di Hyrule alla schiena e, soprattutto, con in mano la Spada Suprema. L’arma, lucente e come appena forgiata, si presenta in netto contrasto con l’aspetto deteriorato mostrato nell’ultimo capitolo della serie, Tears of the Kingdom.

Dietro le quinte: set, codici e indizi

La clapperboard reca anche la scritta “Umami”, che i fan interpretano come un nome in codice per la produzione. Le immagini di Pados, corredate da una breve nota in cui ringrazia la troupe al termine delle riprese in Nuova Zelanda, offrono uno sguardo più ampio sul set. Si vedono location montane e forestali, quest’ultima simile a quella di alcune foto trapelate in passato, e un’area ricca di bluescreen che sembra ricreare un ambiente desertico, facendo ipotizzare la presenza dei Gerudo. Particolarmente intrigante è un disegno di concezione infantile che ritrae Link, Zelda e quella che sembra una ragazza Kokiri, suggerendo la possibile inclusione degli abitanti della foresta nella pellicola.

Il cast e la squadra creativa

Al di là delle indiscrezioni, il cast ufficiale annunciato da Nintendo vede Benjamin Evan Ainsworth come Link e Bo Bragason nel ruolo di Zelda. Tuttavia, foto dal set sembrano confermare la partecipazione di Dichen Lachman (nota per Severance) nel ruolo di Impa. Il progetto, annunciato ufficialmente nel novembre 2023, è prodotto dal leggendario creatore di Nintendo Shigeru Miyamoto insieme ad Avi Arad, ex CEO dei Marvel Studios. La regia è affidata a Wes Ball (di Il regno del pianeta delle scimmie), mentre la sceneggiatura è curata da Derek Connolly, autore di Jurassic World.

Conclusioni e prospettive future

Con una data di uscita fissata al 7 maggio 2027, The Legend of Zelda si sta lentamente materializzando, promettendo di portare sul grande schermo l’essenza di un universo videoludico amatissimo. Queste prime fugaci visioni, seppur non ufficiali, servono a consolidare l’attenzione sul film, che probabilmente vedrà una promozione più intensa in occasione del 40° anniversario della serie, previsto per quest’anno. Nel frattempo, l’attenzione dei fan rimane divisa tra questo ambizioso progetto cinematografico e le voci, sempre più insistenti, riguardanti un remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time per la prossima console Nintendo.

Dragon Ball Super: Beerus, il Dio della Distruzione (insieme ad un nuovo e temibile Freezer) ritorna in versione remake

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L’attesa per il ritorno di una delle saghe più iconiche di Dragon Ball si fa sempre più concreta. Il franchise celebra i suoi quarant’anni con un ambizioso progetto di rimasterizzazione: Dragon Ball Super: Beerus. Questo nuovo adattamento animato si propone di rivisitare in chiave “migliorata” lo storico scontro tra Son Goku e il divino e capriccioso Beerus, Dio della Distruzione dell’Universo 7.

Un trailer che scatena la super battaglia

Durante un recente panel dedicato alla serie, è stato svelato il trailer “Super Gekitou“, della durata di un minuto. Il video, programmato per l’autunno 2026, non si limita a mostrare sequenze aggiornate del epico confronto tra il Saiyan e la divinità. Il vero colpo di scena arriva nelle fasi finali, dove viene offerta un’anteprima a sorpresa: un assaggio della resurrezione di Frieza (Freezer) nella sua forma iniziale. La clip non fornisce dettagli su come la serie intenda rielaborare questa parte della storia, ma la sua semplice apparizione è sufficiente a generare nuove speculazioni tra i fan.

L’intenso scontro tra Goku e Beerus prende vita con una tensione da brividi e un potere travolgente, grazie alla presentazione visiva di livello superiore unica dell’edizione ENHANCED, si legge in una nota ufficiale. La fine del trailer mostra Frieza, in attesa della sua resurrezione… Creando l’attesa per un nuovo potente nemico che si ergerà davanti a Goku.

Una versione “Enhanced” fedele al manga

Annunciato in occasione dell’evento per il 40° anniversario della serie, Dragon Ball Super: Beerus è presentato come un remake che racconterà una versione “migliorata” della storia. L’obiettivo dichiarato è quello di allineare maggiormente gli eventi narrati con il manga originale di Akira Toriyama, affiancando a una rielaborazione grafica anche contenuti inediti. Questo approccio promette non solo un aggiornamento tecnico, ma una rilettura più aderente alla visione dell’autore.

“È davvero un dio imprevedibile e di un potere che incute soggezione, ha dichiarato il produttore esecutivo Akio Iyoku riguardo a Beerus. Dragon Ball Super è una serie che inizia a muoversi in avanti proprio grazie all’esistenza di questo Dio della Distruzione, Beerus. Tutto lo staff di produzione ha lavorato instancabilmente per trasmettere i punti di forza e l’essenza di Beerus con le più recenti tecniche visive, affinché tutti possano goderselo al massimo.”

Anticipazioni visive e finestra di uscita

Le immagini diffuse insieme al trailer confermano l’upgrade qualitativo promesso. Le animazioni e i dettagli grafici appaiono rifiniti, progettati per esaltare la dinamicità e la potenza degli scontri che hanno definito questa saga. Sebbene una data di pubblicazione precisa non sia ancora stata comunicata, la serie è ufficialmente programmata per il suo debutto nella prossima stagione autunnale. La scelta di riportare in auge lo scontro con Beerus, arricchendolo con nuovi elementi visivi e narrativi come il ritorno di Frieza, dimostra una volontà precisa di coniugare nostalgia e innovazione. Dragon Ball Super: Beerus non si presenta come una semplice replica, ma come un’opera rivisitata che punta a coinvolgere sia il pubblico storico che nuove generazioni di appassionati, promettendo di ridare luce a un capitolo fondamentale del mito di Dragon Ball con il linguaggio tecnico dell’animazione contemporanea.

Battlefield 6: il teaser misterioso che fa sognare una mappa ambientata a Las Vegas

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La community di Battlefield 6 è in fermento dopo che uno scatto enigmatico, condiviso dagli sviluppatori, sembrerebbe celare un indizio fondamentale su una delle prossime mappe in arrivo. L’attenzione si è concentrata su un’immagine teaser che, ai giocatori, suggerirebbe che uno dei tre scenari previsti per la Stagione 5 sarà ambientato nella scintillante Las Vegas.

La rivelazione nel roadmap stagionale

Nel corso di una recente presentazione dedicata ai piani di contenuti per il 2026, i produttori hanno svelato una roadmap aggiornata. Philippe Ducharme, produttore esecutivo di Motive Studio, ha confermato: “Oggi posso anche confermare che, come sorpresa natalizia, aggiungeremo una terza mappa nella Stagione 5. Dovrete aspettare, ma posso dire che la roadmap offre un indizio su dove combatterete”. L’affermazione era accompagnata da un’immagine apparentemente criptica: una pozzanghera colorata su asfalto, circondata da proiettili.

Decifrare l’indizio: tra ottano e luci al neon

L’immagine ha immediatamente scatenato il dibattito. La prima ipotesi nella community ha attribuito l’effetto arcobaleno del liquido a una fuoriuscita di benzina. Tuttavia, un’analisi più attenta ha portato i giocatori a una conclusione diversa. La forma al centro della pozzanghera sembra corrispondere perfettamente al profilo del celebre cartello “Welcome to Fabulous Las Vegas”. Un confronto affiancato mostra come la sagoma allungata e le macchie di colore giallo e bianco combacino in modo convincente.

Alcuni utenti, dichiarandosi residenti nella città del Nevada, hanno spinto l’analisi oltre, suggerendo che i riflessi arancioni sul lato sinistro dell’immagine potrebbero essere quelli del resort Mandalay Bay, mentre le sfumature verdi a destra ricorderebbero le luci al neon dell’MGM Grand. Sebbene Las Vegas non sia famosa per le piogge, i giocatori notano che il liquido potrebbe provenire da una fonte diversa, come un idrante o un sistema di irrigazione.

Teorie alternative e calendario dei contenuti

Non tutti nella community sono convinti dell’ipotesi Las Vegas. Altre teorie popolari circolano online, incluso un possibile ritorno di mappe iconiche di Battlefield 4 come “Siege of Shanghai” e “Dawnbreaker”, o persino un nuovo scenario ambientato a New York City. Nel frattempo, il calendario dei contenuti prosegue: la Stagione 3 porterà a maggio “Railway to Golmud” e “Cairo Bazaar”, mentre la Stagione 4 aggiungerà “Wake Island” e “Tsuru Reef” a luglio.

Bisognerà attendere l’autunno per la Stagione 5, che romperà momentaneamente la tradizione includendo tre mappe in un unico aggiornamento. Tuttavia, come chiarito da Ryan McArthur, produttore esecutivo di Ripple Effect, “pianifichiamo di mantenere la strategia attuale, che consiste nell’adattare la nostra stagione e la sua struttura per rispondere alle esperienze che vogliamo far vivere ai nostri giocatori”, indicando che non ci si deve aspettare tre mappe a stagione in modo sistematico.

L’arte del teaser nella strategia di coinvolgimento

Questa vicenda dimostra l’efficacia di un teaser ben congegnato nel generare engagement e discussioni prolungate nella community. Che l’indizio porti effettivamente a Las Vegas o meno, gli sviluppatori sono riusciti a mantenere viva l’attenzione sui contenuti futuri in un periodo di attesa. L’interpretazione collettiva dei giocatori, con le sue deduzioni e controdeduzioni, è diventata parte integrante del percorso verso la rivelazione ufficiale, trasformando l’attesa in un gioco di investigazione sociale che rafforza il legame tra il titolo e il suo pubblico più appassionato.

Samson: L’open-world anni ’90 si rilancia su console dopo un day one su PC a dir poco tribolato

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Il panorama dei giochi open-world si prepara ad accogliere o meglio a riaccogliere un nuovo titolo su console: Samson, l’action-adventure/brawler ambientato negli anni ’90 e diretto da Christofer Sundberg, creatore di Just Cause. Dopo un lancio su PC all’inizio di questo mese segnato da problemi tecnici, lo sviluppatore Liquid Swords ha annunciato il rilascio per console nell’autunno 2026, accompagnato da un ambizioso piano di patch e aggiornamenti di contenuti.

Un potenziale inespresso e un lancio difficoltoso

Samson aveva generato notevole interesse in fase di preview, promettendo un’atmosfera grezza e un approccio fisico al combattimento che, a trasmettere sensazioni uniche nel panorama open-world. Tuttavia, il lancio su PC è stato compromesso da una serie di bug e da una certa ripetitività, elementi che hanno pesantemente condizionato l’accoglienza iniziale, nonostante il riconoscimento di idee innovative e di una particolare estetica ispirata a film come Drive (2011).

La roadmap di risanamento e ampliamento

Per rimediare ai problemi e arricchire l’esperienza in vista del debutto su console, Liquid Swords ha delineato una roadmap dettagliata. Lo studio ha confermato che patch settimanali continueranno a essere rilasciate fino all’inizio di maggio, focalizzandosi su affinamenti del combattimento, nuove varianti di veicoli, ottimizzazioni delle prestazioni e correzioni basate sul feedback della comunità.

Il piano prevede inoltre due significativi aggiornamenti di contenuto:

  • Content Update 1 (metà maggio): Sarà un’espansione dedicata al sistema di combattimento, progettata per aggiungere profondità al sistema di lotta fisico e “grounded” del gioco.
  • Content Update 2 (metà giugno): Sarà un’espansione incentrata sui veicoli, con l’obiettivo di potenziare e diversificare l’esperienza di guida nel mondo di gioco.

Verso il futuro su console

Liquid Swords ha ribadito il proprio impegno nel far evolvere Samson sotto il profilo qualitativo, del gameplay e dei contenuti. Lo studio sta attivamente raccogliendo e analizzando il feedback dei giocatori attraverso i propri canali di comunità per definire le priorità di sviluppo. L’obiettivo dichiarato è presentare una versione notevolmente migliorata e arricchita in occasione del lancio autunnale su console, la cui lista precisa (PlayStation 5, Xbox Series X|S e – eventualmente – Nintendo Switch 2) non è stata ancora ufficialmente confermata.

Una seconda opportunità per un progetto ambizioso

La storia di Samson si presenta come un caso emblematico di come un lancio problematico possa offuscare il potenziale di un progetto ambizioso. L’impegno di Liquid Swords nel supporto post-lancio e la trasparenza nel comunicare la roadmap rappresentano un tentativo strutturato di riscattare la visione originale del gioco. Il prossimo autunno sarà il banco di prova definitivo per dimostrare se questo open-world dagli anni ’90 riuscirà a concretizzare finalmente le sue premesse e a conquistare un nuovo pubblico sulla piattaforma console.

Pragmata – Guida ai trofei

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Ottenere il trofeo di platino di Pragmata non sarà un’impresa troppo impegnativa. La nuova IP di Capcom presenta varie tipologie di trofei, da quelli legati alla difficoltà di gioco a quelli che necessitano di compiere specifiche azioni di gioco per essere completati.

Prima di cominciare la caccia, avete dato un’occhiata alla nostra recensione?

Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il platino: 6/10
  • Tempo stimato per il platino: 30 ore
  • Trofei offline: 36
  • Trofei online: 0
  • Trofei missabili: 1 –
  • Trofei glitchati: 0
  • La difficoltà influisce sui trofei? Sì, è necessario completare il gioco a difficoltà Lunatica.
  • Run minime: 2.
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Dopo aver concluso il titolo la prima volta si potrà riaccedere ad ogni settore e raccogliere collezionabili e trofei grazie alla missione Segnale sconosciuto che si sblocca dopo il finale.

Roadmap

  • Step 1: Completate il gioco a qualsiasi difficoltà e completate la missione Segnale sconosciuto.
  • Step 2: Completate tutte le simulazioni e sbloccate tutte le scorciatoie per il Rifugio. Raggiungete il 100% almeno in un settore, completando le sue Zone Rosse.
  • Step 3: Stampate tutte le armi, i nodi di hacking e le abilità non appena diventano disponibili. Sparate ai Mini Cabin che incontrate lungo il percorso, e parlate sempre con Diana al Rifugio tra una missione e l’altra.
  • Step 4: A questo punto dovreste aver ottenuto tutti i trofei ottenibili con la prima run. È il momento quindi di riprendere in mano il gioco e affrontarlo nella nuova difficoltà Lunatica, così da raccogliere la manciata di trofei rimasti per arrivare al Platino!

Guida ai trofei

Pragmata
Ottieni tutti i trofei.

Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Pragmata.

La nostra promessa
Completa il gioco a una difficoltà qualsiasi.

Completate il gioco la prima volta per ottenere questo trofeo.

L’uomo giusto per questo lavoro
Completa Segnale sconosciuto.

Segnale Sconosciuto è una modalità che si sblocca dopo aver completato il gioco almeno una volta a qualsiasi difficoltà. Come descritto nella nostra guida all’endgame, si tratta di una serie di 10 sfide che richiedono di raccogliere il 100% dei collezionabili in ogni singola area e di affrontare versioni potenziate dei boss.

Maestro dei simulatori
Completa l’obiettivo principale in tutte le simulazioni di prova.

Sbloccherete le simulazioni di addestramento nel Rifugio durante l’avventura. Ci sono in totale 30 missioni di simulazione, che si sbloccheranno potenziando il Rifugio dopo ogni scontro con un boss oppure raccogliendo i collezionabili “Dati di addestramento”. Ogni missione di addestramento ha un obiettivo principale e due obiettivi secondari. Fortunatamente, è necessario completare solo l’obiettivo principale.

Mini-cacciatore supremo
Spara a tutti i mini Cabin.

Ci sono in totale 15 Mini Cabin collezionabili. Sono dei piccoli robot a cui dovrete sparare. Ne potete trovare 3 in ogni area del gioco, fatta eccezione per l’ultima, che non contiene alcun collezionabile.

Supremazia lunare
Completa il gioco a difficoltà Lunatica.

La difficoltà Lunatica si sblocca dopo aver completato il gioco almeno una volta a qualsiasi livello di difficoltà. Non è disponibile nel “New Game+”, quindi dovrete avviare una Nuova Partita dopo il tuo primo playthrough. I nemici sono più aggressivi, hanno più salute e infliggono maggiori danni. Tuttavia, potrete stampare più armi nel Rifugio fin dall’inizio. L’ostacolo maggiore è rappresentato dai boss, che impiegano molto tempo ad essere abbattuti a causa della loro enorme quantità di punti salute.

A PIÙ DI 6000!
Infliggi 6000 danni da proiettile in un secondo.

Questo trofeo, a dispetto delle aspettative, è in realtà molto semplice da ottenere nella Missione di addestramento 7. Caricate al massimo il Perforatore a carica e spara attraverso 3 o più robot.

Bingo totale!
Completa una raccolta timbri Cabin.

Nel Rifugio troverete un NPC robot chiamato “Cabin”. Gestisce delle Schede Timbri che richiedono Monete Cabin per sbloccare potenziamenti, costumi o documenti. Lo sbloccherete semplicemente giocando.

Chi ha bisogno di pistole?
Infliggi 3000 danni da hackeraggio con un solo hackeraggio.

Equipaggiate il chip Modalità offensiva per Diana, hackerate due volte un nemico ed eseguite quante più mosse offensive possibile, colpendolo con colpi da arma da fuoco prima di terminare l’hacking.

Il coraggio della disperazione
Respingi lo scavaluna mentre ti fai strada nelle miniere di lunite.

Nelle miniere di Lunite incontrerete diverse aree in cui gli Scavaluna si aggirano per la zona. Vi basterà scendere a terra per attirarli allo scoperto e continuare a combatterli finché non scappano.

Inarrestabile
Stampa tutte le armi, i nodi hacker e le abilità nella storia principale.

Per completare questo trofeo è sufficiente stampare ogni arma, nodo di hacking e abilità. Non è necessario potenziarle al livello massimo, e per sbloccare dovrete semplicemente proseguire con l’avventura e completare la scheda dei timbri.

Me lo presti?
Confondi un certo nemico e prendi in prestito il suo scudo.

Per completare questo trofeo dovrete confondere un Difensore. Si tratta di un robot di grandi dimensioni dotato di 4 scudi frontali. Dovrete hackerarlo e passare attraverso un nodo Confondi per rubargli lo scudo.

Pulizie nella corsia tre
Purifica tre o più nemici allo stesso tempo.

Dovrete colpire 3 nemici corrotti contemporaneamente, dopo aver sbloccato l’apposita abilità per Diana. Tenete premuto L1 e rilasciatelo quando 3 nemici corrotti sono vicini tra loro.

Tutti in fila
Sconfiggi tre nemici in una sola volta usando il riciclatore di fibra.

Ci sono due punti perfetti per completare questo trofeo: nel settore 5 nell’impianto di produzione di massa, in una stanza con 6 piastre gialle sul pavimento, che possono essere utilizzate per bruciare tutti i nemici in un colpo solo; ancora più semplice è la missione di simulazione 10, in cui potete bruciare facilmente 12 nemici contemporaneamente.

Zona rossa, che passione (Red-Zoned and Loving It)
Si sblocca liberando una zona rossa.

Le Zone Rosse sono brevi sfide di combattimento che potete trovare in ogni area del gioco. Richiedono delle speciali chiave per poter accedere e offrono sempre delle ricompense utili al potenziamento.

Artista della fuga
Attiva tutte le botole di emergenza.

Questo trofeo si ottiene sbloccando tutte le vie di fuga che permettono il viaggio rapido tra i diversi settori ed il Rifugio.

Che occhio!
Spara a un mini Cabin.

Per ottenere questo trofeo dovete sparare ad un Mini Cabin distrutto che trovate all’interno dei vari livelli.

Chiacchiere
Parla con Diana al rifugio.

Parlate con Diana al Rifugio per sbloccare questo trofeo.

Corto circuito
Ripristina la corrente.

Trofeo legato al completamento della storia.

Grazie di tutto!
Ricevi un disegno in regalo.

Parlate con Diana al rifugio più volte e donatele dei REM per sbloccare questo trofeo.

Eccoti qua
Vinci a nascondino.

Come per i precedente, parlando con Diana più volte sbloccherete il minigioco nascondino. Vincete una partita per sbloccare questo trofeo.

La guida perrrfetta
Raggiungi la torre radio.

Trofeo legato al completamento della storia.

Missione rivelata
Arriva alla torre Nexus.

Trofeo legato al completamento della storia.

Mister simulatore
Completa l’obiettivo principale in una simulazione di prova.

Ogni simulazione di prova ha 3 obiettivi, e per sbloccare questo trofeo basta completare l’obiettivo principale di una di esse.

Non la passerai tanto liscia
Sconfiggi un robot spazzino.

Questo è l’unico trofeo missabile del gioco. I robot spazzini sono piccoli nemici volanti che scappano non appena ti avvicini. Per sconfiggerli, dovrete completare hacking mentre li rincorrete e continuate a mirare verso di loro. Il problema è che questi nemici non spuntano sempre nello stesso punto, e quindi non sarete sicuri di dove trovarli se li perdete la prima volta.

Oggetto di ottima qualità
Potenzia un’arma usando della lunite pura.

Potenziare un’arma richiede richiede solamente denaro nelle prime fasi dell’avventura. Per renderla ancora più potente però si dovrà in seguito utilizzare la lunite pura.

Parete? Quale parete?
Scova una parete olografica.

Le pareti olografica si trovano sparse per i vari livelli di gioco e contengono spesso risorse utili al potenziamento. Vi basterà trovarne una per sbloccare questo trofeo.

Per me?
Dona un RMT in regalo.

Regalate un REM a Diana. I REM sono degli ologrammi che rappresentano situazioni od oggetti di uso quotidiano sulla Terra che si trovano sparsi nei livelli di gioco.

Perlustratore della Culla
Raggiungi il 100% del progresso in un settore.

Raggiungere il 100% in un settore significa raccogliere tutte le risorse sparse al suo interno.

Ricordi donati
Ottieni il codice di arresto.

Trofeo legato al completamento della storia.

Risveglio
Ripara Diana.

Trofeo legato al completamento della storia.

Rendez-vous
Arriva al rifugio.

Trofeo legato al completamento della storia.

Repliche straordinarie!
Completa una serie RMT.

Ottenete tutta una serie di RMT dallo stesso settore.

Sfida lunare
Completa una missione nel settore speciale.

Dopo aver finito il gioco la prima volta ed aver sbloccato Segnale sconosciuto, completate una delle 10 missioni per completare questo trofeo.

Un’altra Pragmata
Incontra la bambina intrappolata.

Trofeo legato al completamento della storia.

Violazione della sicurezza
Sconfiggi la guardia.

Trofeo legato al completamento della storia.

David Harbour vestirà i panni del Maggiore Trautman nel prequel “John Rambo”

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Il panorama cinematografico dedicato alle origini di uno degli eroi d’azione più iconici si arricchisce di un nuovo, significativo tassello. David Harbour, celebre per il ruolo di Jim Hopper in Stranger Things e per apparizioni in progetti come Thunderbolts e Violent Night, è entrato ufficialmente nel cast del prequel John Rambo.

Un ruolo chiave per Harbour

Harbour interpreterà il Maggiore Trautman, l’ufficiale comandante del giovane John Rambo. Questo personaggio è già familiare agli appassionati della saga, avendo avuto un ruolo centrale in Rambo (First Blood) – a cui questo film funge da prequel – nonché nei sequel Rambo 2 – La vendetta e Rambo III. In passato, la parte fu resa indimenticabile dall’attore Richard Crenna.

Produzione e cast principale

L’ingresso di Harbour nel progetto rappresenta un’aggiunta recente, considerando che le riprese principali in Thailandia si sarebbero già concluse il mese scorso. A vestire i panni del protagonista, nel periodo precedente agli eventi del primo film, sarà Noah Centineo, noto per A tutti i ragazzi che ho amato e l’adattamento di Street Fighter. La pellicola esplorerà la storia delle origini del personaggio, delineando il percorso che porterà alla creazione del soldato iconico.

Team creativo e produzione

La sceneggiatura del film è affidata a Rory Haines e Sohrab Noshirvani, mentre la regia è nelle mani di Jalmari Helander, regista di Sisu. Il progetto vanta un peso specifico notevole anche dietro la macchina da presa: Sylvester Stallone, interprete originale di Rambo, e i fratelli Anthony e Joe Russo figurano infatti tra i produttori esecutivi, insieme a Trevor Short, Dallas Sonnier e Amanda Presmyk.

L’annuncio di John Rambo risale a maggio 2025, con l’ingaggio di Centineo avvenuto pochi mesi dopo. Mentre si attende di conoscere la data di uscita ufficiale, l’aggiunta di un attore carismatico e di peso come David Harbour in un ruolo così simbolico promette di dare profondità e credibilità a questa attesissima esplorazione delle radici di una leggenda dell’action movie.

Clair Obscur: Expedition 33 domina i BAFTA Games Awards 2026

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La cerimonia dei BAFTA Games Awards 2026 ha celebrato l’eccellenza nell’industria videoludica, consegnando i premi più prestigiosi a titoli che hanno definito l’anno. La serata è stata caratterizzata da trionfi attesi e da alcune sorprese, in uno spettacolo che ha visto emergere con forza sia franchise consolidati che nuove proprietà intellettuali. Il titolo francese Clair Obscur: Expedition 33 si è imposto come il grande protagonista della notte, aggiudicandosi il riconoscimento più ambito.

Un trionfo annunciato con inaspettate sorprese

La corsa al titolo di Miglior Gioco è stata appassionante, ma il verdetto finale ha premiato Clair Obscur: Expedition 33 di Sandfall Interactive, confermando le previsioni della vigilia. Tuttavia, il percorso verso questo trionfo non è stato privo di colpi di scena. In una delle sorprese più significative della serata, il premio per la Miglior Colonna Sonora è andato a Ghost of Yōtei di Sucker Punch, superando il favorito Clair Obscur: Expedition 33. Anche nella categoria Miglior Narrativa, il titolo francese ha dovuto cedere il passo a Kingdom Come: Deliverance II, mentre il riconoscimento per la Nuova Proprietà Intellettuale è stato vinto da South of Midnight di Microsoft.

I premi alle performance

Il settore delle performance vocali ha registrato risultati contrastanti. L’attrice Jennifer English, reduce dal successo ai The Game Awards 2025, ha consolidato il suo status vincendo il premio come Miglior Interprete in un Ruolo Principale per la sua interpretazione di Maelle in Clair Obscur: Expedition 33. Al contrario, l’attore Charlie Cox, candidato per il ruolo di Gustave nello stesso titolo, non è riuscito a imporsi nella categoria Ruolo di Supporto, dove ha trionfato Jeffrey Wright per la sua performance come Chase in Dispatch. Sandfall Interactive ha comunque chiuso la serata in grande stile, aggiudicandosi anche il premio come Miglior Debutto per Clair Obscur: Expedition 33.

Riconoscimenti per giochi in evoluzione e multiplayer

Oltre ai premi principali, la cerimonia ha celebrato il supporto continuativo agli utenti e l’eccellenza nel gioco condiviso. Il premio per il Gioco in Evoluzione è stato assegnato a No Man’s Sky di Hello Games, un riconoscimento al percorso straordinario di aggiornamenti e migliorie intrapreso dallo studio. Nel competitivo ambito multiplayer, a trionfare è stato Arc Raiders di Embark Studios. Il riconoscimento per il Miglior Gioco Britannico è andato invece ad Atomfall di Rebellion.

L’Elenco completo dei vincitori

Di seguito, la lista integrale dei titoli e dei professionisti premiati ai BAFTA Games Awards 2026:

  • Animazione: Dispatch (AdHoc Studio)
  • Realizzazione Artistica: Death Stranding 2: On The Beach (Kojima Productions)
  • Realizzazione Audio: Dispatch (AdHoc Studio)
  • Miglior Gioco: Clair Obscur: Expedition 33 (Sandfall Interactive)
  • Gioco Britannico: Atomfall (Rebellion)
  • Miglior Debutto: Clair Obscur: Expedition 33 (Sandfall Interactive)
  • Gioco in Evoluzione: No Man’s Sky (Hello Games)
  • Gioco per Famiglie: LEGO Party! (SMG Studio)
  • Fellowship: Ilkka Paananen (CEO e co-fondatore di Supercell)
  • Gioco Oltre l’Intrattenimento: Despelote (Julián Cordero, Sebastián Valbuena)
  • Game Design: Blue Prince (Tonda Ros)
  • Multiplayer: Arc Raiders (Embark Studios)
  • Musica: Ghost of Yōtei (Sucker Punch)
  • Narrativa: Kingdom Come: Deliverance II (Warhorse Studios)
  • Nuova Proprietà Intellettuale: South of Midnight (Compulsion Games)
  • Interprete in un Ruolo Principale: Jennifer English (Maelle in Clair Obscur: Expedition 33)
  • Interprete in un Ruolo di Supporto: Jeffrey Wright (Chase in Dispatch)
  • Realizzazione Tecnica: Ghost of Yōtei (Sucker Punch)

Una notte per la creatività e l’innovazione

I BAFTA Games Awards 2026 hanno dipinto un quadro vibrante e diversificato dell’industria videoludica contemporanea. Se da un lato hanno premiato il coraggio e la visione artistica di un nuovo IP come Clair Obscur: Expedition 33, dall’altro hanno riconosciuto il valore della longevità e del supporto post-lancio, come nel caso di No Man’s Sky. La cerimonia ha sottolineato come l’eccellenza si manifesti in molteplici forme: dalla potenza narrativa di un RPG storico alla perfezione tecnica di un action-adventure, dall’impegno di uno studio indipendente al lavoro di un attore nel dare vita a un personaggio. Una notte che, al di là dei singoli vincitori, ha celebrato la narrativa interattiva come una delle forme d’arte più dinamiche e in evoluzione del nostro tempo.

Il Cast di The Last of Us si arricchisce: Li Jun Li entra in scena per la stagione finale

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L’universo televisivo di The Last of Us continua ad espandersi in vista della sua prossima, e probabilmente conclusiva, stagione. Alla serie HBO, acclamata per la sua fedele eppure innovativa trasposizione dell’omonima saga videoludica di Naughty Dog, si aggiunge un nuovo volto di rilievo per al cast.

Un nuovo personaggio per la madre di Lev e Yara

L’attrice Li Jun Li è stata ufficialmente scritturata per la terza stagione della serie. Nel corso della produzione, interpreterà Miriam, un personaggio inedito creato appositamente per lo show che ricoprirà il ruolo di madre dei fratelli Serafiti Lev e Yara. Sebbene Yara e Lev siano figure fondamentali nella trama del videogioco The Last of Us Parte II, Miriam è un’aggiunta originale, lasciando per il momento un alone di mistero sull’effettiva rilevanza del suo arco narrativo nella prossima stagione.

Il percorso artistico di Li Jun Li

Il pubblico cinematografico recente potrebbe riconoscere Li Jun Li per la sua interpretazione di Grace Chow in Sinners, il film horror sui vampiri diretto da Ryan Coogler e uscito nel 2025. La sua carriera, tuttavia, affonda le radici negli anni 2010, con una filmografia che include pellicole come Ricki and the Flash (Dove eravamo rimasti) e Babylon, e apparizioni in serie TV quali The Following e The Exorcist. I fan potranno presto vederla anche nel ruolo di Cat Hardy in Spider-Noir.

Il cast in crescita e le aspettative sulla trama

Li Jun Li rappresenta soltanto l’ultimo tassello di un cast in continua espansione. Recenti annunci hanno infatti confermato l’arrivo di Jorge Lendeborg Jr. nel ruolo di Manny, Patrick Wilson in quello di Jerry e Jason Ritter come Hanley. Poche settimane fa, erano state rivelate le interpreti dei due giovani Serafiti: Michelle Mao (nota per Bridgerton) sarà Yara, mentre Kyriana Kratter (veterana di Star Wars) interpreterà Lev. Dopo che la seconda stagione ha approfondito la storia di Ellie (Bella Ramsey), ci si aspetta che la terza si concentri maggiormente sul percorso di Abby, interpretata da Kaitlyn Dever. Se la serie continuerà a seguire da vicino gli eventi del videogioco è probabile che vedremo Abby stringere un’alleanza con Yara e Lev in molti degli episodi in programma.

Uno sguardo al futuro delle trasposizioni videoludiche

L’annuncio si inserisce in un panorama più ampio e fiorente di adattamenti cinematografici e televisivi tratti da videogiochi. Il 2026 si prospetta come un anno particolarmente ricco per gli appassionati del genere. Tra i progetti più attesi spiccano la seconda stagione dell’anime Devil May Cry su Netflix (prevista per il 12 maggio), il sequel di Mortal Kombat (al cinema dal 15 maggio), un nuovo reboot cinematografico di Resident Evil diretto da Zach Cregger (18 settembre) e un adattamento live-action di Street Fighter (16 ottobre). Per il 2027 è invece già in cantiere The Angry Birds Movie 3.

In attesa della prossima serie

Al momento, The Last of Us Season 3 non ha ancora una data di rilascio ufficiale. L’ingresso di Li Jun Li nel cast, tuttavia, alimenta ulteriormente le aspettative per quella che potrebbe essere la conclusione epica di uno degli adattamenti più apprezzati degli ultimi anni. La sfida per i creatori della serie rimane quella di bilanciare il rispetto per il materiale originale con l’introduzione di nuovi elementi, come il personaggio di Miriam, capaci di sorprendere sia i veterani della saga che i nuovi spettatori.

Il nuovo finale di Endgame: la scena inedita che si collegherà direttamente ad Avengers: Doomsday

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L’universo cinematografico Marvel si prepara a un’operazione senza precedenti, che va ben oltre una semplice riedizione. Il regista Joe Russo ha confermato ufficialmente che la prossima riproposizione al cinema di Avengers: Endgame conterrà nuovo materiale inedito, definito “fondamentale” per la trama del futuro capitolo, Avengers: Doomsday.

Un ponte narrativo indispensabile

Durante un intervento al Sands Film Festival, Joe Russo ha svelato i dettagli di questa operazione. A differenza di quanto si possa pensare, non si tratterà di clip tagliate o contenuti dietro le quinte, ma di una vera e propria integrazione narrativa. Il nuovo filmato è ambientato e si collega direttamente alla storia di Doomsday. Russo ha spiegato che questa è la ragione per cui è vitale riportare Endgame nelle sale prima dell’arrivo di Victor Von Doom, previsto per la fine di quest’anno. “È di importanza cruciale ripubblicare il film e, infatti, lo riproporremo con filmati ambientati nella storia di Doomsday che abbiamo aggiunto ad Avengers: Endgame”, ha dichiarato il regista.

Doomsday, il vero sequel di Endgame

Sebbene dal 2019 il MCU si sia espanso con 15 film e numerose serie, i commenti di Russo suggeriscono che Doomsday sarà posizionato come un seguito più diretto del film del 2019. Il regista ha descritto la riedizione come una “storia complementare critica che prepara il terreno per ciò che vedrete a dicembre quando guarderete Avengers: Doomsday”. Il nuovo materiale avrà quindi la funzione precisa di “colmare il divario” temporale e narrativo tra i due eventi epocali. “È un’opportunità per creare un ponte da Endgame a Doomsday in modo unico”, ha aggiunto Russo, sottolineando come il successo straordinario del film originale permetta questa rara operazione di ritorno in sala con contenuti inediti.

Un cast selettivo e le grandi assenze

Le dichiarazioni arrivano dopo l’annuncio del cast di Doomsday, che ha rivelato diverse assenze di rilievo, alimentando speculazioni sulla direzione della trama. Nonostante la natura cosmica e crossover dell’evento, che unirà Avengers, X-Men e Fantastic Four, molti personaggi iconici non figurano nell’elenco. Tra gli Avengers, mancheranno Spider-Man, Hulk, Occhio di Falco, Nick Fury, Rhodey, Pepper Potts e Happy Hogan. Dal fronte X-Men, sono assenti Wolverine (Hugh Jackman), Storm (Halle Berry), Jean Grey (Famke Janssen), Rogue (Anna Paquin) e Deadpool (Ryan Reynolds), così come le incarnazioni della “First Class”. Notevole anche l’assenza del nuovo gruppo dei Guardiani della Galassia, nonostante i precedenti accenni al ritorno di Star-Lord. Particolarmente curiosa è l’esclusione di Captain Marvel e degli altri personaggi di The Marvels (Ms. Marvel, Spectrum, Binary), nonostante l’importanza del personaggio in Endgame e il fatto che Binary sia narrativamente finita nell’universo degli X-Men con Beast, che invece sarà presente.

Un ritorno in sala con numeri da record

L’operazione ha basi solide: nel 2026, Avengers: Endgame rimane la storia del cinema, con un bottino mondiale di quasi 2,8 miliardi di dollari. Questo successo monumentale giustifica il ritorno nelle sale, previsto per il prossimo settembre. Avengers: Doomsday debutterà invece il 18 dicembre 2026. La mossa rappresenta una strategia narrativa audace, che utilizza il capitale di fiducia e l’affetto del pubblico per un film già consacrato per lanciare e contestualizzare il nuovo, ambizioso capitolo della Saga dell’Infinito, ponendo le basi per la minaccia definitiva di Doctor Doom.

Carte virtuali per Facebook Ads: la guida definitiva all’accesso online

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carta virtuale

Sicuramente vi siete già trovati in questa situazione: un account perfettamente “riscaldato”, con una solida cronologia, che viene bloccato al checkpoint nell’istante esatto in cui collegate una carta di pagamento.

Non è un errore casuale di Facebook. Gli algoritmi di Risk Payment reagiscono a trigger specifici di cui si discute raramente in pubblico: la reputazione del BIN (Bank Identification Number), la coerenza tra geo-billing e IP, e la “pulizia” della sottorete dell’emittente.

Per un affiliate marketer o un team di media buying, la carta virtuale ha smesso di essere un semplice mezzo di pagamento. Oggi è un asset strategico per navigare i sistemi anti-frode. Se gestite budget importanti, è imperativo comprendere il back-end tecnico di come la “plastica virtuale” interagisce con i cabinet pubblicitari.

Di seguito, dissezioneremo la meccanica delle soluzioni di pagamento per Facebook Ads e analizzeremo tre servizi premium che risolvono task specifici del media buying moderno.

Anatomia del trust: perché alcune carte funzionano e altre no

Tecnicamente, una carta virtuale è un sub-conto legato a un identificativo bancario generale. Il problema critico della maggior parte dei servizi pubblici risiede nella saturazione dei BIN. Se da un determinato range di carte migliaia di utenti lanciano campagne black hat o generano chargebacks (storni), l’algoritmo di Facebook etichetta l’intero intervallo come High Risk.

Quando inserite i dati nel vostro Ads Manager, il sistema esegue queste operazioni:

  1. Verifica del database BIN: Il sistema analizza il Paese di emissione (Issuer Country) e il tipo di carta (Debit/Credit/Prepaid). Le carte prepagate hanno il trust score più basso.
  2. Verifica AVS (Address Verification System): Sebbene FB non controlli sempre l’indirizzo rigorosamente, una discrepanza tra lo ZIP code della carta e il vostro proxy può diventare un trigger fatale.
  3. Risk Transaction (Hold): Un addebito di prova. Se l’emittente lo rifiuta o richiede una conferma 3DS complessa che non può essere processata in background, l’account riceve un “flag”.

Ecco perché la scelta del servizio non deve basarsi sull’estetica dell’interfaccia, ma sulla solidità dei gateway bancari e sulle funzionalità per il lavoro in team.

Panoramica e ranking: servizi specializzati

Abbiamo selezionato tre piattaforme che offrono infrastrutture di pagamento progettate specificamente per le reti pubblicitarie. Non sono semplici wallet, ma ecosistemi con logiche operative distinte.

1. Spend.net: ottimizzazione della marginalità

Spend.net punta tutto sull’efficienza finanziaria diretta. Nel media buying, dove il ROI spesso gioca sul filo del rasoio, il recupero di una parte della liquidità può determinare il profitto netto finale.

Caratteristica chiave:

Il modello di Spend.net prevede un cashback istantaneo del 2%.I fondi tornano sul saldo subito dopo la transazione, senza attendere la fine del mese. Questo permette di reinvestire il capitale “in tempo reale”, aumentando il turnover senza ricorrere a capitali esterni. Per i grandi team, è pura matematica: su uno spend di $50.000, recuperate $1.000 di budget netto.

Stack tecnico:

Il servizio offre 20 BIN, di cui 6 unici. Questo è critico per la diversificazione: se un BIN inizia a “vacillare” su FB, potete switchare immediatamente su un altro. Le carte supportano il 3DS (necessario per i controlli iniziali), ma sono ottimizzate per addebiti seamless da parte delle ad networks.

Condizioni e operatività:

L’emissione delle carte è gratuita, eliminando le barriere per la creazione di numerosi metodi di pagamento per account diversi. Nessuna commissione nascosta su transazioni o cambio valuta. Si paga solo la fee di ricarica, configurabile individualmente. Il funding avviene tramite USDT o BTC, standard del settore.

Per i team, è prevista la gestione dei ruoli e un’analitica esportabile (CSV/XLS), fondamentale per calcolare la unit economics nei tracker esterni. Supporto live chat 24/7.

2. PSTNET: approccio analitico e volumi

PSTNET si posiziona come l’artiglieria pesante per chi gestisce volumi elevati e necessita di uno scoring dettagliato dei propri metodi di pagamento.

Caratteristica chiave:

Il BIN-checker interno. È uno strumento raro che mostra lo “stato di salute” di uno specifico identificativo bancario. Potete visualizzare la spesa media per BIN, il tasso di approvazione (approval rate) e le soglie di billing. Questo permette di non agire alla cieca, ma di scegliere le carte con la più alta probabilità di successo al momento.

Stack tecnico:

Oltre 25 BIN (USA ed Europa). Carte Visa e Mastercard dotate di 3D Secure e 2FA. Il sistema segmenta i prodotti: carte per Facebook Ads, carte per l’Advertisement generico e carte universali (Ultima) per pagare servizi, server e software.

Modello finanziario:

Con il programma PST Private, il servizio offre un cashback del 3% sulle spese pubblicitarie. Differenza sostanziale: non è necessario giustificare le spese per partecipare, e ai media buyer vengono fornite fino a 100 carte gratuite al mese. Ideale per testare rapidamente molteplici combinazioni “account-carta”.
Nessuna commissione su transazioni e prelievi. Il deposito via crypto (18 valute), SWIFT/SEPA o Visa/Mastercard parte dal 2%. I nuovi utenti possono effettuare il primo deposito in USDT a zero commissioni.

Infrastruttura:

Il supporto al lavoro di squadra è profondo: sub-account, ricarica automatica (per non fermare il traffico a saldo zero) e gestione limiti. Registrazione semplificata via Google, Apple ID o app di messaggistica. Per la verifica KYC è richiesto solo il passaporto.

3. eCards: controllo rigoroso e privacy

eCards opera secondo il modello del “club privato”. Questo crea un filtro naturale contro utenti scorretti, preservando la purezza dei pool bancari.

Caratteristica chiave:

Il processo di verifica. Per accedere, bisogna compilare una domanda, verificare l’identità e sostenere un’intervista con un manager (o ricevere un invito). Per un neofita è un ostacolo, ma per un professionista è la garanzia che i BIN non verranno “bruciati” da carder o truffatori del primo addebito il giorno successivo.

Stack tecnico:

Il servizio offre 10 BIN (UK, Europa) e supporta non solo Visa/Mastercard, ma anche UnionPay. Quest’ultimo è vitale per geo specifici. L’emissione di carte è illimitata, permettendo una scalabilità orizzontale.

La gestione avviene anche tramite bot Telegram: saldo, codici 3DS e notifiche sui limiti arrivano direttamente nella chat, accelerando la reazione ai problemi di billing.

Finanza:

Il deposito minimo è di $500, tagliando fuori i piccoli player. La commissione di ricarica parte dal 4,5% (USDT TRC20, SWIFT), ma il mantenimento carte e le transazioni sono gratuiti. Il cashback è fisso allo 0.5%. Inferiore ai competitor, ma accreditato senza condizioni occulte. Perfetto per chi valuta la stabilità più dei bonus percentuali.

Operatività:

Sistema orientato alla gestione budget intra-team, con export dati per la reportistica finanziaria. Supporto attivo quotidianamente in orario lavorativo (GMT+3).

Come scegliere la soluzione per i vostri obiettivi

La scelta dello strumento di pagamento dipende dalla vostra strategia di “lancio”:

  • Massima redditività: Se il vostro modello di business richiede margini ottimizzati e lavorate su alti fatturati, Spend.net è il favorito grazie al cashback del 2% immediato e l’assenza di costi di transazione. La velocità di reinvestimento accelera la dinamica delle campagne.
  • Analitica tecnica: Se volete sapere in anticipo quale BIN è “verde” su Facebook, scegliete PSTNET. Il loro BIN-checker e il 3% di cashback nel programma private ne fanno uno strumento potente per analisti e team leader.
  • Stabilità e privacy: Se cercate affidabilità e siete disposti a superare una selezione rigorosa per avere metodi di pagamento puliti, eCards offre la sicurezza necessaria. Il supporto UnionPay e la gestione via bot aggiungono flessibilità operativa.

Consigli per la sicurezza dei pagamenti

Anche la carta migliore non vi salverà se violate i principi base di Facebook Ads. La coerenza geografica resta fondamentale: utilizzate carte della stessa area del vostro proxy o del profilo di pagamento dell’account, perché discrepanze evidenti possono diventare un segnale di rischio.

È altrettanto importante evitare il “Low Balance”. Non permettete che un pagamento venga rifiutato per fondi insufficienti (insufficient funds), poiché per Facebook questo può essere interpretato come un segnale di inaffidabilità finanziaria. L’uso dell’autoricarica o il monitoraggio costante dei saldi tramite bot aiuta a prevenire interruzioni indesiderate.

La diversificazione è un altro principio chiave. Non concentrate l’intero budget su un solo servizio o su un unico BIN: anche le banche più solide possono avere glitch tecnici. Disporre di un’alternativa su un altro provider consente di mantenere attiva l’erogazione proprio nei momenti di massima redditività.

Nel panorama verso il 2026, la carta virtuale è parte integrante della strategia di difesa dell’account. La scelta del fornitore dovrebbe essere affrontata con la stessa meticolosità con cui si seleziona un’offerta o si struttura una campagna.

Recensione South of Midnight (PS5), un destino già scritto

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South of Midnight

Ci sono recensioni difficili da scrivere, quelle che ti costringono a smontare, analizzare e ricostruire ogni singolo elemento del prodotto per trovare un equilibrio tra entusiasmo e delusione. E poi ci sono quelle, rarissime, che scorrono via lisce perché qualcuno, prima di te, ha già… tessuto quasi tutti i fili del discorso. Quella di South of Midnight rientra senza esitazioni nella seconda categoria.

Non lo diciamo per pigrizia, né per mancanza di qualcosa da raccontare. Al contrario, il nuovo lavoro di Compulsion Games è uno di quei titoli che si prestano facilmente all’analisi, ma che allo stesso tempo risultano sorprendentemente “leggibili”. Il motivo è semplice: l’impianto dell’opera è talmente chiaro, coerente e, nel bene e nel male, definito, che ogni sua qualità e ogni suo limite emergono con una naturalezza quasi disarmante.

Il nostro Danilo, nella sua recensione della versione Xbox, aveva già centrato perfettamente il punto: “South of Midnight è un’esperienza dal fascino straordinario, ma che non osa mai davvero spingersi oltre i propri confini”. Ed oggi, a distanza di poco più di un anno, ci troviamo nella curiosa posizione di dover aggiungere… molto poco. Ma quel “poco” vale comunque la pena raccontarlo.

South of Midnight, già disponibile dall’8 aprile 2025 su Xbox Series X|S e PC, è arrivato anche su PlayStation 5 e Nintendo Switch 2 lo scorso 31 marzo 2026.


Versione testata: PlayStation 5


Rotolando verso sud

Riprendere South of Midnight significa inevitabilmente ritrovarsi davanti a qualcosa di estremamente coerente con se stesso. Restituisce esattamente ciò che ricordavamo, ma con quella sensazione sempre più rara di trovarsi davanti ad un’opera “d’altri tempi”.

Il viaggio di Hazel continua a rappresentare il centro di tutto. Più che per gli eventi in sé, per il modo in cui vengono raccontati. C’è una delicatezza rara nel trattare il dolore, una capacità di dare spazio ai silenzi e alle storie che emergono lungo il percorso senza mai forzarle. Non cerca continuamente il momento ad effetto, ma lascia che siano i dettagli a costruire il cosiddetto “mood”, riuscendo spesso a colpire proprio quando sembra voler restare in secondo piano.

Il folklore del profondo sud americano non è mai semplice sfondo. È parte integrante del racconto, ne definisce i toni e le regole. Ogni incontro ha un senso preciso, ogni creatura sembra portarsi dietro un frammento di memoria, contribuendo a costruire un mondo che, pur nella sua dimensione fantastica, riesce a risultare credibile e coeso.

Anche dal punto di vista visivo, l’impatto resta fortissimo. Lo stile scelto continua a funzionare grazie a quell’animazione volutamente imperfetta che richiama lo stop-motion e dà al movimento una qualità quasi tangibile. Non punta al realismo, ma a qualcosa di più espressivo, e proprio per questo riesce a distinguersi senza fatica in un panorama spesso omologato.

La colonna sonora accompagna tutto con grande sensibilità, senza mai invadere la scena ma riuscendo sempre a rafforzare i momenti chiave. È uno di quei casi in cui ogni elemento sembra al posto giusto e contribuisce a costruire un’atmosfera che resta anche dopo aver posato il pad.

Fuori dal tempo

Il “problema” di South of Midnight non è ciò che propone, ma quanto riesce a evolverlo nel tempo. Le prime ore scorrono bene, introducono le meccaniche con ordine e lasciano intravedere un potenziale che però viene solo in parte sviluppato.

Le sezioni platform funzionano e si inseriscono bene nel ritmo generale dell’avventura, senza mai spezzarlo o appesantirlo. Il punto non è la loro linearità, che anzi si sposa con la natura più contenuta del titolo, ma una certa mancanza di slancio nel lungo periodo. Si procede “fluentemente”, l’incedere è sempre leggibile, a tratti scontato, e raramente c’è quel momento capace di cambiare passo, di sorprendere o di rimescolare davvero le carte.

Anche il combattimento, pur partendo da buone idee, fatica a trovare un’evoluzione significativa. Le abilità di Hazel aggiungono varietà, ma col passare del tempo gli scontri tendono a ripetersi, perdendo progressivamente mordente. Rimane sempre giocabile, mai frustrante, ma di rado riesce a uscire da quella zona di comfort in cui tutto funziona… senza mai fare il salto.

South of Midnight
La presentazione audiovisiva di South of Midnight è il suo fiore all’occhiello

A questo si aggiunge una certa leggerezza nelle hitbox. Il contatto con i nemici non è sempre preciso, e nei momenti più concitati questa sensazione emerge con maggiore chiarezza. Non è qualcosa che compromette l’esperienza, ma resta quell’imprecisione che, con un minimo di rifinitura in più, avrebbe potuto dare al sistema di combattimento una solidità completamente diversa.

Ma guardare la realtà solo da questa prospettiva sarebbe riduttivo. Perché South of Midnight funziona anche per quello che sceglie di non fare. Non rincorre complessità inutili, non si perde in sistemi sovrapposti, non cerca di allungare il brodo. Rimane compatto, diretto, con un inizio e una fine ben definiti.

C’è una sensazione familiare che accompagna tutta l’esperienza, qualcosa che richiama un certo modo di costruire gli action adventure che oggi si vede molto meno. Un ritmo più controllato, una struttura lineare, un’attenzione costante al viaggio nel suo insieme. Non è solo nostalgia. È una scelta precisa, che oggi assume quasi un valore diverso. In un panorama fatto di esperienze sempre più espanse, dispersive e spesso sovraccariche, un titolo così misurato riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo.

Per filo e per segno

Su PlayStation 5, South of Midnight si presenta esattamente per quello che è: un porting solido, pulito, senza sbavature.

Dal punto di vista delle prestazioni, l’esperienza è stabile per tutta la durata dell’avventura. Il videogioco scorre senza incertezze. Anche nei momenti più concitati, non si registrano problemi tali da compromettere l’esperienza, segno di un lavoro di ottimizzazione fatto con attenzione.

Visivamente resta tutto invariato, nel bene e nel male. La direzione artistica continua a essere il vero punto di forza, mentre il comparto tecnico in senso stretto non fa nulla per nascondere la natura più contenuta del progetto. Non è un titolo che punta a impressionare sul piano della pura potenza.

Anche lato interazione, l’utilizzo delle funzionalità della console resta piuttosto marginale. Non ci sono integrazioni particolarmente incisive che cambino il feeling pad alla mano o che aggiungano qualcosa di concreto all’esperienza. Il risultato è una conversione fedele, nient’altro. Funziona, ed è probabilmente ciò che molti si aspettavano.

Commento finale

South of Midnight resta un titolo facile da inquadrare. Funziona soprattutto quando si lascia andare al racconto, quando si prende del tempo per dare forma ai suoi personaggi e ai piccoli frammenti di storia che elargisce lungo il percorso. In quei momenti, i fili del destino che muovono il mondo di Hazel si tendono nel modo giusto, collegando eventi e sensazioni con una coerenza che resta impressa più a lungo del previsto.

Non è un titolo che punta a sorprendere continuamente, né uno che cerca di ridefinire il genere. Preferisce restare dentro confini più misurati, quasi come se quei fili li volesse tenere sempre sotto controllo, senza mai lasciarli davvero intrecciare in qualcosa di imprevedibile. È un’esperienza più raccolta, più controllata, che trova proprio in ciò il suo valore. E oggi, in un panorama spesso dominato da produzioni che vogliono fare tutto, questa sua natura più contenuta finisce quasi per diventare un punto di forza. Ha il sapore di qualcosa che non si vede più tanto spesso. E, proprio per questo, ci ha lasciato qualcosa.

Il multiverso si scontra, svelato il trailer di Avengers: Doomsday con il ritorno di Captain America

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In occasione di una presentazione riservata nel corso del CinemaCon 2026, è stato mostrato in anteprima un nuovo, spettacolare trailer per Avengers: Doomsday.

Condiviso purtroppo solo a porte chiuse, ha offerto agli astanti il primo sguardo sulla minaccia definitiva incarnata dal Dottor Destino di Robert Downey Jr. e su un’alleanza senza precedenti tra i più grandi eroi del multiverso.

Vendicatori uniti

Il trailer si apre con un’atmosfera di profonda inquietudine, mostrando l’insegna della Xavier Institute mentre una voce narrante, quasi certamente quella del Professor X di Sir Patrick Stewart, ammonisce: “Qualcosa sta arrivando, qualcosa che potremmo non essere in grado di fermare. Prima che questo giorno finisca, dovremo confrontarci con una decisione impensabile”.

Viene mostrato un primo piano del Dottor Destino che parla con il suo accento latveriano. La scena si sposta sulla torre dei Nuovi Vendicatori, seguita dall’incontro tra i Fantastici Quattro e Sam Wilson. Anche Thor è presente e li avverte di ciò che sta per accadere.

La scena introduce un cast sterminato: vediamo i Fantastici Quattro riunirsi con gli Avengers e i Thunderbolts, Shuri incontrare Namor, e Ciclope di James Marsden fare il suo ingresso. Chris Hemsworth, nel ruolo di Thor, esprime una paura mai provata prima. “Lasciamo da parte le nostre meschine dispute e concentriamoci su questo. Se tornerete, tornerete come fratelli e sorelle. Ricordatevi le mie parole, avremo bisogno di un miracolo“.

Scontri e alleanze nel caos

Il montaggio accelera, mostrando scontri iconici come quello tra Shang-Chi e Gambit nella X-Mansion, e incontri strategici tra i Wakandani e la Famiglia Fantastic.

Rebecca Romijn nei panni di Mystique si trasforma in Yelena Belova, mentre la Torcia Umana di Joseph Quinn protegge Sue Storm. La tensione culmina in uno scontro diretto in cui Thor scaglia Stormbreaker contro Destino, venendo però bloccato con apparente facilità.

Il miracolo inatteso

Ed è proprio allora che il miracolo si materializza. “Ehi, amico”, risuona una voce familiare. “Non è possibile”, mormora Thor.

Chris Evans riappare nei panni di Steve Rogers, un Captain America dall’aspetto logoro e dai capelli lunghi, persino più trasandato che in Infinity War. In un momento carico di simbolismo, la sua mano si tende e Mjolnir vola via dalla presa di Thor per obbedire al suo legittimo erede, suggellando un ritorno che ridà speranza alla battaglia.

Il futuro del MCU si delinea

Mentre il pubblico attende la diffusione online del trailer, possibilmente in coincidenza con uscite cinematografiche di fine Maggio, lo stato di produzione del film si fa più chiaro.

Avengers: Doomsday ha ufficialmente completato le riprese ed è entrato in post-produzione, mentre il suo sequel, Avengers: Secret Wars, ha avviato la fase di pre-produzione. Un dettaglio che ha entusiasmato i fan è la rivelazione di James Marsden, il quale ha espresso soddisfazione per il fatto che il suo Ciclope indosserà finalmente una tuta fedele ai fumetti.

Questo trailer non mostra solo una collisione di personaggi, ma sembra promettere una fusione narrativa di interi universi Marvel. Con il ritorno di icone del passato, l’introduzione di nuovi volti degli X-Men e una minaccia che costringe a un’alleanza globale, Doomsday si prepara a essere il culmine di oltre quindici anni di storytelling condiviso, ponendo le basi per il reset multiversale di Secret Wars. La posta in gioco non è mai stata così alta per gli eroi più potenti della Terra.

Assassin’s Creed: Black Flag Resynced, emersa la data di uscita?

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Il mondo dei videogiochi si prepara a tornare a solcare i mari dei Caraibi: dopo la conferma ufficiale dello scorso marzo, arriva ora una data di rilascio molto specifica per Assassin’s Creed: Black Flag Resynced, il remake tanto atteso del capitolo piratesco della celebre saga Ubisoft.

In base a quanto trapelato online (in particolare da Tom Henderson) il titolo dovrebbe arrivare il 9 Luglio 2026 sul mercato. Ubisoft tuttavia non ha ancora confermato ufficialmente tale indiscrezione.

Tre indizi fanno una prova

L’esistenza del progetto, ribattezzato Assassin’s Creed: Black Flag Resynced, era già emersa in modo inequivocabile lo scorso dicembre attraverso una classificazione PEGI in Europa.

A marzo, Ubisoft aveva alimentato ulteriormente le aspettative pubblicando il primo concept art ufficiale e, in un post sul blog successivamente cancellato, Jean Guesdon, Head of Content, aveva fatto un criptico riferimento ai rumors in circolazione con un messaggio che invitava i fan a tenere d’occhio l’orizzonte.

Anche l’attore protagonista del titolo originale aveva in precedenza lanciato alcuni indizi, consolidando la fondatezza delle voci.

La strategia Ubisoft sui remake

L’ipotesi di un rilascio a Luglio si inserisce perfettamente nella strategia dichiarata dall’amministratore delegato di Ubisoft, Yves Guillemot.

In un’intervista del giugno 2024, Guillemot aveva infatti espresso l’intenzione di “rivisitare alcuni dei giochi creati in passato e modernizzarli“, sottolineando come diversi mondi degli episodi più datati di Assassin’s Creed rimangano “estremamente ricchi“.

Black Flag, con la sua iconica ambientazione navale e il suo mix unico di esplorazione, combattimento e vita da pirata, rappresenta quindi un candidato ideale per questa operazione di rivisitazione in chiave contemporanea.

A gonfie vele

L’annuncio di una data precisa, sebbene non ufficiale, rappresenta un faro nell’oscurità per la community che da anni invoca un ritorno all’esperienza di Black Flag.

L’originale, rilasciato nel 2013, è ancora oggi ricordato come uno dei capitoli più amati della serie, grazie soprattutto alla sua meccanica di combattimento navale e all’atmosfera libera e avventurosa. La prospettiva di rivivere quelle emozioni con grafica, prestazioni e meccaniche di gioco aggiornate per le piattaforme di nuova generazione e per il PC moderno è destinata a mantenere altissima l’attenzione nei prossimi mesi, in attesa del confermato annuncio da parte di Ubisoft.

Top Gun 3 è ufficiale: la sceneggiatura è in sviluppo, Tom Cruise tornerà a volare

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Il mondo del cinema si prepara a un nuovo, fragoroso ritorno in cabina di pilotaggio: dopo anni di indiscrezioni, la produzione di Top Gun 3 ha ricevuto il via libera ufficiale.

Durante la recente presentazione alla CinemaCon, la Paramount Pictures ha confermato che la sceneggiatura del terzo capitolo della saga aeronautica è attualmente in fase di sviluppo attivo. E che tornerà anche l’iconico Maverick.

Conferme e ritorni

La notizia più attesa dagli appassionati è infatti l’ufficiale ritorno di Tom Cruise nel ruolo del Capitano Pete “Maverick” Mitchell.

Al suo fianco, come produttore, ci sarà nuovamente Jerry Bruckheimer. Al momento, non sono state fornite indicazioni sul possibile coinvolgimento di altri membri del cast dei film precedenti, lasciando un alone di mistero su chi affiancherà il protagonista in questa nuova avventura.

Alla ricerca di una storia “esistenziale”

Già nel giugno dello scorso anno, Joseph Kosinski, regista di Top Gun: Maverick, aveva offerto un’anticipazione sull’evoluzione della trama in un’intervista.

“Penso che abbiamo trovato un modo per farlo, non solo nella scala di ciò che stiamo proponendo, ma nell’idea stessa della storia che stiamo raccontando”, aveva dichiarato il regista, aggiungendo: “Stiamo pensando molto più in grande… È una crisi davvero esistenziale che Maverick affronta in questo film, ed è molto più grande di lui stesso… È una questione esistenziale che Maverick deve affrontare, che lo farebbe sentire piccolo, credo, come film, rispetto a ciò di cui stiamo parlando”.

Indiscrezioni sul possibile cast

Nonostante l’assenza di annunci ufficiali, negli scorsi anni sono circolate diverse voci sul ritorno di alcuni volti noti.

Nel 2022, Miles Teller, interprete del Tenente Bradley “Rooster” Bradshaw, aveva espresso la sua disponibilità a riprendere il ruolo, menzionando di averne discusso con Tom Cruise. Più recentemente, nel 2024, anche Glen Powell, che vestiva i panni di Jake “Hangman” Seresin, ha lasciato intendere di avere “un appuntamento” per Top Gun 3.

Il peso del successo

La conferma di questo terzo capitolo era nell’aria, considerando il travolgente successo commerciale e di critica di Top Gun: Maverick. Il film, presentato in anteprima proprio alla CinemaCon del 2022, divenne non solo un must see di quell’anno, ma anche il film di maggior successo nell’intera carriera di Tom Cruise. Questo risultato straordinario ha reso inevitabile lo sviluppo di un sequel, trasformando oggi le speranze dei fan in realtà produttiva.

L’annuncio ufficiale segna l’inizio di un nuovo capitolo per una delle saghe più iconiche del cinema d’azione. Con una storia che promette di spingersi oltre i confini narrativi del predecessore e il ritorno di pilastri creativi come Cruise e Bruckheimer, Top Gun 3 si prepara a sfidare nuovamente i limiti, sia nella drammaturgia che, ci si aspetta, nelle spettacolari sequenze di volo che hanno reso la serie celebre in tutto il mondo.

Metro 2039: svelato il primo sguardo sul cupo ritorno nelle gallerie di Mosca

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Il futuro della celebre saga survival horror si delinea all’orizzonte: Deep Silver e 4A Games hanno finalmente sollevato il velo su Metro 2039, mostrando un primo assaggio di gameplay e annunciando una finestra di rilascio per l’inverno del 2026.

L’annuncio è avvenuto nel corso di una presentazione dedicata, segnando il ritorno del franchise a distanza di ben sette anni dall’ultimo capitolo principale. Di seguito vi proponiamo il trailer diffuso nelle scorse ore.

Un nuovo protagonista in un mondo ancora più oscuro

Laddove Metro Exodus aveva visto Artyom abbandonare i tunnel sotterranei, il nuovo capitolo introduce un personaggio inedito chiamato Lo Straniero.

La storia ci riporta nel cuore della Metro di Mosca, scavando più a fondo nelle sue viscere post-apocalittiche. Il trailer di debutto, della durata di 15 minuti, dipinge un’atmosfera di profonda angoscia psicologica, mostrando il protagonista alle prese con un deserto radioattivo, elementi soprannaturali inquietanti, bambini spettrali e il ritorno degli Oscuri.

Autoritarismo e disperazione nella Novoreich

I direttori creativi hanno svelato dettagli sulla trama, che promette toni più cupi che mai.

Le fazioni sotterranee sono state unificate sotto un’unica bandiera, la Novoreich, guidata da un nuovo Führer: il leggendario Spartan, Hunter.

“Il Führer promette una nuova vita per le persone, in superficie. In realtà, sono intrappolati nella Metro, inondati da propaganda, disinformazione e paura. La gente soffre sotto il suo regime autoritario e la brutale convinzione che se qualcosa è ostile, va ucciso”. Queste le parole del creative director Andriy Shevchenko.

Uno sviluppo segnato da un’attualità drammatica

Il contesto in cui Metro 2039 è stato sviluppato ha occupato ampio spazio della presentazione.

Il produttore esecutivo Jon Bloch ha dichiarato che tutti i piani del team sono cambiati nel 2020 e di nuovo nel 2022 con l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia. Shevchenko ha aggiunto che gli eventi di questi anni hanno plasmato il gioco in qualcosa di nuovo, dando vita a una storia artigianale e narrata da una prospettiva ucraina.

L’autore originale Dmitry Glukhovsky, che vive in esilio dalla Russia, ha collaborato attivamente alla stesura della trama.

Tecnologia e determinazione

Nonostante le immense difficoltà, il team di 4A Games ha proseguito il lavoro con determinazione, potenziando il proprio 4A Engine per rendere i tunnel radioattivi del loro mondo più viscidi e realistici che mai.

“Andremo avanti a qualsiasi costo. Ricavare elettricità da generatori o batterie. I blackout o i rifugi dagli attacchi di razzi e droni ci interrompono, ma non ci fermano dal creare ciò in cui crediamo profondamente, ciò che sappiamo fare meglio”, ha affermato il co-direttore creativo Pavel Ulmer.

Il gameplay e il futuro della saga

L’anteprima si è conclusa con un video che mischiava sequenze cinematografiche e gameplay, mostrando Lo Straniero esplorare spazi angusti e affrontare una delle molte creature mutate della serie.

Metro 2039 è in sviluppo per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, promettendo di portare avanti l’eredità di tensione e horror della saga con una potenza narrativa e tecnologica senza precedenti, forgiata non solo dal talento degli sviluppatori, ma anche dal contesto storico in cui sono chiamati a creare.

Spielberg: niente spoiler sul terzo atto di Disclosure Day

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Il regista premio Oscar Steven Spielberg ha rivelato di aver imposto rigide misure per preservare il nucleo narrativo del suo prossimo film, Disclosure Day.

In occasione di una presentazione alla convention del settore cinematografico, il cineasta ha infatti dichiarato di vigilare personalmente affinché nessun elemento cruciale del terzo atto del film compaia in trailer o anteprime, con l’obiettivo di mantenere intatta la sorpresa per il pubblico.

Una strategia di silenzio per massimizzare l’impatto

Durante l’evento, Spielberg ha sottolineato l’importanza di consegnare allo spettatore un’esperienza cinematografica completa e inaspettata.

“Credo che questo film risponderà a delle domande e ne farà sorgere molte altre nelle persone”, ha affermato il regista. “Tutto ciò di cui avrete bisogno dall’inizio alla fine è una cintura di sicurezza”. Queste parole enfatizzano l’intento di creare un percorso narrativo ricco di colpi di scena e rivelazioni, da scoprire esclusivamente nella sala cinematografica.

Il cast e la trama: tra cospirazione e tecnologia inquietante

Il film vanta un cast di alto profilo, con Emily Blunt (“Oppenheimer”, “A Quiet Place”) e Josh O’Connor (“Challengers”, “The Crown”) nei ruoli principali, affiancati da Colin Firth, Eve Hewson e Colman Domingo.

La trama esplora la presunta verità nascosta, secondo cui gli alieni vivono già tra di noi. Dal trailer già diffuso, emerge il personaggio interpretato da Colin Firth, determinato a mantenere segreta questa verità per non sconvolgere l’ordine mondiale. Una sequenza particolarmente significativa lo mostra in una casa mentre comunica a distanza con un interlocutore attraverso un dispositivo tecnologico avanzato connesso alla sua mente, un dettaglio sottolineato anche da un cambiamento nel colore dei suoi occhi.

Le anticipazioni dal nuova trailer esteso

La presentazione si è conclusa con l’anteprima di un trailer esteso, che ha offerto nuovi indizi sulla storia. Si intuisce che i personaggi di Emily Blunt e Josh O’Connor siano stati rapiti dagli alieni durante l’infanzia e che condividano un legame psichico dimenticato. Una scena li mostra mentre utilizzano complessi calcoli matematici per decifrare la cospirazione aliena, in un omaggio che ricorda le atmosfere di “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”, storico film dello stesso Spielberg.

La tagline del film pone una domanda cruciale allo spettatore: Se scoprissi che non siamo soli, se qualcuno te lo mostrasse, te lo provasse, ti spaventerebbe? Questa estate, la verità appartiene a sette miliardi di persone. Ci stiamo avvicinando al… Disclosure Day.

L’aspettativa per un evento cinematografico

Con l’uscita nei cinema fissata per il 12 Giugno 2026, Disclosure Day si prepara a essere non solo un film di fantascienza, ma un evento mediatico costruito con la precisa regia di Spielberg.

La scelta di proteggere gli sviluppi narrativi più importanti riflette una filosofia precisa: in un’epoca di spoiler e contenuti diffusi in anticipo, il regista punta a riportare al centro l’emozione della scoperta collettiva in sala, promettendo un viaggio tra scienza, mistero e paranoia che mira a lasciare il segno.

Recensione Starfield (PS5), ancora meravigliosamente imperfetto ma decisamente più maturo!

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A quasi tre anni dal lancio su console Xbox Series e PC, Starfield (che abbiamo recensito in entrambe le versioni) è finalmente “atterrato” anche su PS5 e PS5 Pro. È un momento decisamente propizio per offrire a un nuovo pubblico un gioco spaziale basato sui progetti NASA, con la missione Artemis 2 conclusasi pochi giorni fa. Starfield su PS5 è la versione che molti aspettavano: non perfetta, ma più matura, più leggibile nei suoi intenti e decisamente più convincente rispetto al lancio originale del 2023. È un RPG fantascientifico enorme, che vive di “esplorazione”, progressione e libertà d’approccio, ma che su console Sony porta ancora con sé l’eredità dei compromessi tipici di casa Bethesda.

Prima di proseguire, ci teniamo a precisare che questa è la versione definitiva di Starfield per console. Include il gioco base, l’update gratuito Free Lanes (Rotte libere) e il nuovo DLC Terran Armada, tutte le patch, tutti gli aggiornamenti (che hanno risolto numerosi bug e problemi fin dal lancio di quello che era già il gioco meno problematico di Bethesda) e le nuove funzionalità. Infatti, sfrutta tutte le caratteristiche di PS5, con il supporto quasi completo al controller DualSense e con una grafica impressionante. Su PS5 Pro, quest’ultima viene ulteriormente migliorata con nuove modalità grafiche progettate per sfruttare al massimo la console mid-gen del colosso giapponese.


Versione testata: PlayStation 5 Pro


Storia e struttura

La premessa narrativa resta classica ma funzionale: si parte da una scoperta che apre la strada a una ricerca più grande dell’umanità, con la storia che fa soprattutto da cornice all’avventura e alla voglia di perdersi tra fazioni, missioni e pianeti esplorando la galassia, incontrando i suoi abitanti e ammirando i luoghi simbolo. Il gameplay è il cuore dell’esperienza: combattimenti in prima persona, gestione dell’equipaggiamento, costruzione della nave, dialoghi, esplorazione e progressione ruolistico-sistemica si intrecciano in un loop molto ricco, anche se non sempre rifinito in modo uniforme.

Completare le missioni dell’Avanguardia UC e delle altre fazioni contribuisce ad approfondire il mondo di Starfield e la sua storia. Portare a termine questi incarichi parallelamente alle missioni principali è il modo migliore per vivere un’esperienza narrativa di qualità in Starfield, affrontando minacce aliene per l’Avanguardia UC, collaborando con la Ryujin Industries per sabotare aziende e molto altro.

È proprio nell’intervallo tra il completamento di questi obiettivi che Starfield perde la sua focalizzazione. Per viaggiare nella galassia è necessaria una serie di menu disordinati e confusionari, poiché il viaggio a curvatura da un pianeta all’altro richiede di passare attraverso diverse schermate per selezionare la destinazione e poi un’altra per atterrare effettivamente sulla sua superficie. Questo, insieme alla natura casuale di questi mondi, smorza gran parte del divertimento e della voglia di esplorare. Al di fuori delle sue città realizzate divinamente, il gioco non riesce a creare alcun interesse per le ambientazioni più remote. È così che Starfield inizia presto a sembrare una serie di obiettivi da completare: non c’è nulla tra un obiettivo e l’altro che possa soddisfare la curiosità di scoprire cosa si nasconda fuori dai sentieri battuti. Starfield non ne ha.

Un piccolo inconveniente per chi possiede già Starfield su Xbox o PC e desidera giocarci su PlayStation 5: il gioco non supporta il cross-save, quindi abbiamo dovuto ricominciare da capo con un nuovo salvataggio. Per questo motivo, abbiamo potuto solo “scalfirne” la superficie dell’espansione Terran Armada. Possiamo però affermare che l’abbiamo trovata immediatamente più coinvolgente di Shattered Space. Un elemento che la distingue è la maggiore enfasi sui combattimenti spaziali e il tempo trascorso nello spazio stesso. Non vediamo l’ora di continuare la sua storia e scoprire come si evolverà.

Rotte libere … una vera rivoluzione!

L’aggiornamento Rotte libere (gratis per tutti i giocatori) contribuisce quantomeno a collegare alcuni punti. Ora è possibile navigare tra i pianeti all’interno di un singolo sistema solare, il che può portare a incontri (la cui frequenza è stata aumentata per dare ulteriori motivi per andare in esplorazione nello spazio) sia amichevoli che ostili con altre navi. È possibile esplorare la nave Frontier in modalità pilota automatico (modalità crociera) e gestire l’inventario, parlare con i compagni, lavorare presso i banchi da lavoro, visitare punti di interesse lungo il percorso e altro ancora, mentre ci si avvicina alla destinazione. Rotte libere – in buona sostanza – non solo riduce il numero di schermate di caricamento tra un pianeta e l’altro, ma permette anche di fare più cose contemporaneamente durante i voli spaziali, dando vita a un ciclo di gioco più fluido e meno discontinuo. Aggiunge inoltre più opzioni di creazione, maggiori possibilità di personalizzazione delle navi, nuove action figure da collezione e altro ancora, arricchendo i sistemi di gioco già presenti e introducendone di nuovi. Avere dei momenti di pausa tra una destinazione e l’altra, invece di continue schermate di caricamento, permette di rimanere immersi nel mondo di gioco in un modo che prima non era possibile. Rotte libere – però – può fare ben poco per mitigare alcuni dei principali problemi di design del gioco. La vera esplorazione rimane praticamente inesistente.

Un altro aspetto dell’aggiornamento Rotte libere è rappresentato da X-Tech, una risorsa (ottenibile dai boss, dalle casse e dai relitti delle navi) che permette di personalizzare ulteriormente le armi e di aumentare gli slot aggiuntivi per le modifiche alle stesse, il che arricchisce ulteriormente il sistema di combattimento, il migliore mai realizzato dagli sviluppatori. Potrete equipaggiare il vostro astronauta con una varietà di armi da fuoco e da mischia, tutte completamente personalizzabili in base al proprio livello. I poteri sbloccabili influenzeranno le battaglie e potrete portare con voi un compagno per avere supporto ulteriore. Il classico sistema di dialogo di Bethesda ritorna, permettendo di tentare di convincere l’avversario con le parole, ma se doveste fallire una prova di persuasione, dovrete affrontare un robusto combattimento.

Impatto visivo

Sul piano grafico, Starfield su PlayStation 5 offre un colpo d’occhio pulito e credibile (la flora di Nuova Atlantide non è mai stata così dettagliata su console come ora), soprattutto quando lascia spazio ai panorami spaziali, alle stazioni orbitanti e agli interni curati. La direzione artistica resta il vero punto di forza: l’universo Bethesda comunica bene il senso di vastità, di isolamento e di meraviglia, anche se la qualità degli ambienti non è sempre omogenea e alcune texture risultano piatte o poco sofisticate rispetto agli standard attuali.

La differenza tra le modalità si sente parecchio. Su PS5 base la resa più equilibrata sembra quella orientata alla fluidità (modalità performance), mentre la modalità qualità privilegia dettagli e stabilità visiva; su PS5 Pro il gioco guadagna una terza opzione “Migliorata“, con output più alto e una ricostruzione più aggressiva (mantenendo la risoluzione massima), ma senza rivoluzionare il profilo estetico generale. In pratica, la Pro rende l’immagine più solida e rifinita, ma non trasforma Starfield in un nuovo benchmark grafico (su console chiaramente).

Prestazioni su PlayStation 5

Starfield su PS5 base offre le stesse opzioni della versione per Xbox Series X. Queste includono il target del frame rate (30fps, 40fps, 60fps, illimitato), l’attivazione/disattivazione del V-Sync (sincronizzando la frequenza dei fotogrammi del gioco su quella del monitor per evitare l’effetto di tearing) e la possibilità di dare priorità alla grafica o alle prestazioni. Quest’ultima riduce la risoluzione interna e alcune altre impostazioni grafiche per garantire un’esperienza quanto più vicina ai 60 fps. Sul fronte prestazionale, Starfield su PS5 base gira bene ma non in maniera impeccabile. La modalità performance è la scelta più congeniale per godersi il titolo, con un target di 30 fps che però non resta sempre stabile nelle aree urbane più dense o negli scenari con molti NPC e asset a schermo. Su PS5 base la situazione appare buona nelle aree chiuse o meno affollate, ma Nuova Atlantide e le sezioni più pesanti possono portare a cali evidenti e a qualche oscillazione fastidiosa.

Su PS5 Pro – invece – Starfield si comporta meglio della base (la modalità Prestazioni di PS5 Pro è superiore alla modalità Qualità/Grafica standard di PS5 in molti aspetti), ma il guadagno non è lineare: la console più potente migliora soprattutto la tenuta del frame rate, mentre non risolve alla radice i colli di bottiglia legati alla CPU. In pratica, la Pro rende l’esperienza più solida e più pulita, ma nelle aree dense il gioco continua a mostrare limiti simili a quelli della versione standard. Nella prova, PS5 base con VRR e framerate sbloccato si aggira intorno ai 40 fps medi, mentre in modalità Performance punta ai 60 fps; su PS5 Pro, invece, si parla di circa 50 fps in modalità Qualità, 70 fps in quella Performance e circa 40 fps in quella Migliorata.

Il miglioramento più evidente della versione Pro è la fluidità nelle situazioni soprattutto nelle aree più aperte, dove PS5 Pro può spingersi più in alto del modello standard anche in modo sensibile. Inoltre, la modalità Migliorata usa una ricostruzione dell’immagine più avanzata e porta il rendering interno a 2160p, mentre la base si ferma a valori più bassi nelle modalità equivalenti. Sul piano visivo, però, i miglioramenti sono più di rifinitura che realmente tangibili: ombre e occlusione ambientale risultano leggermente migliori, ma l’impatto complessivo fra le due piattaforme è molto simile.

Il limite vero resta il carico sulla CPU, che nelle aree più dense impedisce a entrambe le console di mantenere i 60 fps in modo stabile. Questo sta a significare che PS5 Pro non elimina i cali nei centri urbani o nelle situazioni più complesse, ma li attenua; il risultato è comunque più gradevole della base, solo non così marcato. Se Starfield sulla base è si giocabile ma in maniera un po’ irregolare, su PS5 Pro è la versione consigliabile per chi vuole la migliore combinazione tra qualità dell’immagine e fluidità. La differenza c’è, soprattutto in stabilità e resa generale, ma non è il tipo di miglioramento che cancella i compromessi tecnici del gioco. Rimangono alcune piccole problematiche legate al sistema di generazione procedurale durante l’esplorazione dei pianeti. Possono infatti palesarsi alcuni brevi fenomeni di stutter e pop-in quando si cambia zona e il gioco deve caricare gli asset. Nulla che – al netto di qualche fastidio – mini davvero l’esperienza complessiva

Il risultato è un porting assolutamente godibile – per lo più in maniera fluida – ma ancora legato a una struttura tecnica che fatica a garantire costanza assoluta soprattutto quando il gioco chiede troppo alla macchina.

Audio e DualSense

L’audio è uno degli aspetti meglio riusciti del pacchetto. La colonna sonora accompagna bene il senso di scoperta, mentre il sound design lavora con cura su passi, armi, interfacce, motori della nave, ambienti e riverberi spaziali, contribuendo molto all’immersione. Su PS5 Pro il vantaggio non è tanto un audio diverso, quanto una presentazione più completa e coerente, perché la maggiore fluidità e la miglior tenuta generale rendono più facile apprezzare il lavoro sonoro senza distrazioni tecniche. Restano però dei limiti tipici della produzione Bethesda: la regia audio non ha sempre la stessa brillantezza della direzione artistica, e il mix complessivo privilegia l’efficacia funzionale più che il colpo di scena.

Per quanto riguarda il DualSense, il supporto è (quasi) completo e aggiunge qualcosa in più all’esperienza di gioco: grilletti adattivi (a seconda della tipologia di arma i grilletti L2 e R2 presentano più o meno resistenza), la barra luminosa corrispondente alla salute (sia del personaggio e sia dell’astronave), lo speaker integrato riproduce i file audio e le comunicazioni di bordo tramite interfono. Una menzione a parte va fatta al touchpad che ci è sembrata la feature meglio sfruttata e che permette di cambiare prospettiva (premendo sul lato sinistro si passa dalla visuale in prima persona a quella in terza persona) o visualizzare la mappa (premendo sul lato destro). È inoltre possibile scorrere in tutte e quattro le direzioni per aprire diversi menu importanti, come l’inventario (swipe verso l’alto), la pagina delle abilità (swipe verso destra) o la pagina delle missioni (swipe verso il basso). In questo modo si evita di dover navigare tra i menu per raggiungere quello desiderato. Eliminare alcune delle seccature legate alla navigazione nei menu rende Starfield molto più piacevole. Abbiamo detto che Starfield sfrutta quasi appieno il controller, e questo perché manca il supporto al giroscopio. Il supporto al giroscopio per il movimento generale e la mira sarebbe stato di grande aiuto, e speriamo che venga aggiunto in futuro, dato che Bethesda ha fatto un ottimo lavoro nell’integrare le altre funzionalità del controller in Starfield. 

Tempi di caricamento

Starfield è penalizzato da tempi di caricamento altalenanti. da piuttosto lunghi, con la maggior parte delle schermate di caricamento che può durare anche più di 20 secondi (questo tempo aumenta naturalmente se l’area di caricamento è più ampia) a caricamenti di pochissimi secondi.

Commento finale

Starfield su PS5 è un gioco ambizioso, ricco di contenuti e capace di regalare – al netto di una esplorazione altalenante – momenti indimenticabili, ma resta un’opera che vive di alti e bassi: quando funziona, assorbe per ore; quando inciampa, mostra ancora i limiti strutturali del suo motore e del suo design. Starfield su PS5 base offre le stesse opzioni della versione per Xbox Series X mentre su PS5 Pro – versione da noi testata – la proposta diventa più convincente (grazie a una resa più solida e a opzioni grafiche aggiuntive), ma non abbastanza, complice anche il limite dovuto alla CPU, da cancellare del tutto le sue imperfezioni tecniche. Ad ogni modo – potrete godervi la versione (console) più rifinita di sempre grazie anche a ben tre anni di aggiornamenti che il gioco ha ricevuto dallo sviluppatore, le nuove Rotte libere che rappresentano una vera rivoluzione, al DLC Terran Armada, al supporto quasi completo al controller DualSense, il tutto impreziosito da una grafica impressionante!