Konami ha dichiarato di voler pubblicare un gioco di Silent Hill all’anno, dimostrando come la compagnia giapponese abbia riacquisito grande fiducia nel brand dopo averlo rilanciato con Silent Hill 2 remake e Silent Hill f, titoli che abbiamo recensito (e particolarmente apprezzato). La notizia importante per i fan della serieè che Konami in un report relativo ai suoi recenti risultati finanziari del terzo trimestre dell’anno fiscale ha incluso una nota che apre degli scenari interessanti.
Sappiamo già cheSilent Hill 1 remake è in sviluppo, affidato anche questo a Bloober Team che ha saputo gestire nel migliore dei modi il rifacimento del secondo capitolo della serie horror. Sappiamo anche che sta lavorando a Silent Hill Townfall da più di tre anni e che continuano a uscire rumor su questo titolo minore della serie.
Non due, ma ben tre titolidi Silent Hill?
Tuttavia, sembra che non sia finita qui: Konami ha parlato infatti di un gioco “completamente originale“, ora in lavorazione presso la compagnia nipponica, “insieme al remake della prima iterazione [della serie]”. Questo progetto è distinto dal remake del primissimo titolo già citato prima. Il problema è che non sono stati condivisi dettagli specifici né sul gioco né sul team di sviluppo che se ne sta prendendo cura. l momento, si possono solo fare ipotesi.
Il fatto che si parli di un progetto “completamente nuovo” lascia credere che non si tratti di un altro remake, anche seil post messo dalla stessa compagnia di Konami lascia spazio all’interpretazione. Alcuni utenti accennavano alla possibilità che si tratti del remake di Silent Hill 3 che, sempre secondo loro, potrebbe uscire nel 2028.
E secondo voi quale sarà il terzo titolo in sviluppo da parte di Konami? Fatecelo sapere nei commenti!
2K ha annunciato WWE 2K26, il nuovo capitolo della serie videoludica di punta dedicata alla WWE, sviluppato da Visual Concepts, che sarà disponibile a partire dal 6 marzo per PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC tramite Steam.
CM Punk, campione in carica del World Heavyweight, posa sulla copertina della Standard Edition con un’espressione di sfida e una posizione degna di un Triple Crown Champion. Personaggio tra i più celebrati e sovversivi nella storia della WWE, CM Punk era già apparso sulla copertina di WWE ’13 ed è anche protagonista del 2K Showcase di WWE 2K26.
La King of Kings Edition celebra la carriera sul ring e l’aura leggendaria anche dietro le quinte del WWE Hall of Famer e attuale CCO (Chief Content Officer) della WWE, Paul “Triple H” Levesque. La Attitude Era Edition rievoca la nostalgia di una delle epoche più iconiche della storia WWE, con personalità esuberanti come “Stone Cold” Steve Austin, The Rock, Triple H, Shawn Michaels, Stephanie McMahon, Undertaker, Kane, Trish Stratus, Lita, Chyna, Kurt Angle e i Dudley Boyz. La nuovissima Monday Night War Edition “super-premium” include contenuti legati alle Superstar WWE dell’Attitude Era, oltre a una selezione dei più grandi nomi WCW dell’epoca, tra cui “Hollywood” Hulk Hogan, Kevin Nash, Scott Hall, Goldberg, Booker T ed Eric Bischoff.
Le edizioni King of Kings, Attitude Era e Monday Night War saranno disponibili in tutto il mondo venerdì 6 marzo 2026, sette giorni prima della Standard Edition, che uscirà venerdì 13 marzo 2026. “Da bambino potevo solo sognare di essere sulla copertina di un videogioco. Ora entro a far parte di un gruppo molto esclusivo di Superstar WWE che ci sono riuscite per ben due volte”, ha dichiarato CM Punk. “Mi sono divertito a narrare il 2K Showcase, che mi ha dato l’opportunità di raccontare ai fan la vera storia senza filtri, dei momenti, dei match e delle controversie della mia carriera. I giocatori potranno mettersi nei miei panni, rivivere alcuni dei miei momenti più gloriosi nella WWE e affrontare sfide che io stesso non ho mai avuto modo di disputare”.
“WWE 2K26 introduce diverse nuove tipologie di match e funzionalità di gameplay richieste dalla community”, ha dichiarato Greg Thomas, Presidente di Visual Concepts. “Il team ha lavorato molto per perfezionare l’azione sul ring, ampliando allo stesso tempo le opzioni creative per offrire ai giocatori una libertà senza precedenti”.
Aggiornamenti e novità di WWE 2K26
2K Showcase: Punked – Il viaggio personale di CM Punk: CM Punk ripercorre momenti di epoche diverse per rivivere momenti incredibili della sua carriera. Narrato da “IL MIGLIORE del MONDO” in persona, lo Showcase permetterà di rivivere match iconici e affrontare leggende WWE in scenari di Fantasy Warfare. Per chi vuole davvero mettersi alla prova, lo Showcase Gauntlet spingerà i giocatori al limite. Ascesa, ribellione e ritorno di CM Punk rendono questo 2K Showcase il più personale di sempre;
Roster “IL MIGLIORE del MONDO” con oltre 400 personaggi: Il roster più grande nella storia del franchise, con oltre 400 Superstar giocabili, tra talenti attuali di RAW, SmackDown e NXT, Leggende e membri della WWE Hall of Fame. Tra i nomi presenti: John Cena, “Macho Man” Randy Savage, Rhea Ripley, Cody Rhodes, Roman Reigns, Iyo Sky, Andre the Giant, Drew McIntyre, Bron Breakker, “Rowdy” Roddy Piper, Seth Rollins, Logan Paul, Stephanie Vaquer, Eddie Guerrero, Liv Morgan, Bret “Hitman” Hart, Penta, Charlotte Flair, Randy Orton, oltre a nuovi ingressi e ritorni come Rey Fénix, Rusev, Blake Monroe e molti altri;
Quattro nuove tipologie di match, nuovi strumenti offensivi e miglioramenti al gameplay: Nuovi match tra cui I Quit, Inferno, 3 Stages of Hell e Dumpster, tavoli impilabili, nuovi oggetti utilizzabili, come carrelli della spesa, puntine da disegno e ambienti più ampi e interattivi. I match intergender sono disponibili in tutte le modalità principali. Il sistema di Attacchi e Stamina è stato rinnovato, con una fisica migliorata che rende l’azione più dinamica e pericolosa. Entrate interattive e l’aggiunta di Booker T e Wade Barrett al commento arricchiscono ulteriormente il comparto audiovisivo;
Menù Creazioni – slot Creazione Superstar e Immagini raddoppiati, più Body Morphing: Ora disponibili 200 slot Creazione Superstar, raddoppiando il numero precedente. Le Creazioni Community supportano fino a 2.000 immagini e dispongono di strumenti avanzati di modellazione dei corpi e dei volti e possibilità di colorazione bicolore dei capelli, per una libertà creativa senza precedenti;
Il mio GM – più show e più Superstar per match: Nuovi match intergender, incontri a 5, 6 e 8 partecipanti e supporto a più tipologie di match. Un maggior numero di show per stagione introducono nuove sfide manageriali;
La mia ASCESA – nuovo tema e maggiore rigiocabilità: I giocatori definiscono il percorso de La mia SUPERSTAR attraverso due nuove storyline basate sulle divisioni, in cui scelte eroiche o malvagie influenzano il mio GIOCATORE come mai prima d’ora. I giocatori possono continuare a giocare anche dopo aver completato le storie principali, con più contenuti sbloccabili e obiettivi da ottenere per una maggiore rigiocabilità;
Universe – arriva il Draft!: Il WWE Draft entra nella modalità sandbox Universe. Tra le novità anche un nuovo Universe Creazioni Guidate, la modalità Guarda Show, modalità incasso Money in the Bank migliorati e nuovi tipi di promo;
The Island – nuova storia e nuovo ambiente, disponibile su tutte le piattaforme: The Island è ora più grande e social che mai, disponibile per la prima volta anche su PC. I giocatori sceglieranno una delle tre fazioni e combatteranno per il controllo grazie a un sistema di progressione rinnovato. Il nuovo ambiente Scrapyard Crawl, le nuove Torri, negozi inediti ed equipaggiamenti brandizzati, un editor La mia SUPERSTAR ampliato con importazione delle foto del volto, oltre a missioni migliorate complete di doppiaggio delle Superstar, cutscene e schermate di dialogo, arricchiscono l’esperienza immersiva;
La mia FAZIONE – la chimica è fondamentale: La modalità carte da combattimento collezionabili torna con nuove formazioni intergender e match Scambio rapido. I giocatori possono collezionare carte con nuovi design e potenziare le proprie prestazioni grazie alla nuova Faction Chemistry e al supporto delle Interruzioni. Nuovi pacchetti di carte a tema e obiettivi continueranno a essere distribuiti regolarmente nel corso dell’anno, con aggiornamenti stagionali dei contenuti;
Pass Bordo Ring – i DLC si arricchiscono con più contenuti post-lancio che mai: Il nuovissimo Pass Bordo Ring offre ai giocatori ulteriori incentivi permettendo di guadagnare XP in tutte le modalità di gioco, escluse le lobby online. Saranno disponibili 60 livelli gratuiti e 40 livelli premium per premiare la progressione: raggiungendo il livello 40 della Stagione Premium del Pass Bordo ring, i giocatori potranno sbloccare Superstar, oggetti cosmetici e di personalizzazione, VC, contenuti per La mia FAZIONE e The Island, e molto altro ancora. Il Pass Bordo Ring Premium sostituisce il precedente modello di DLC, premiando i giocatori con nuovi personaggi giocabili inediti, non presenti nel roster base, inclusi Superstar attuali, Leggende, Personaggi Alternativi e alcuni nomi a sorpresa. Sono previste sei Stagioni del Pass Bordo Ring nel corso dell’anno, con la Stagione 1 disponibile al lancio, che includerà Superstar e Leggende sbloccabili, precedentemente disponibili tramite il WWE 2K Supercharger, nel livello gratuito.
Nuove funzionalità basate sul movimento per Nintendo Switch 2
WWE 2K26 su Nintendo Switch 2 offrirà diverse funzionalità aggiuntive rese possibili dall’hardware della console, tra cui il supporto al touchscreen e al mouse, GameShare e GameChat, il gioco con un singolo Joy-Con e la possibilità di utilizzare i controlli del mouse nel Menù Creazioni per la pittura del volto e del corpo. La versione Nintendo Switch 2 del gioco supporterà inoltre il Caricamento delle Immagini e le Creazioni Community multipiattaforma.
Edizioni WWE 2K26
WWE 2K26 sarà disponibile in quattro edizioni: Standard Edition, King of Kings Edition, Attitude Era Edition e Monday Night War Edition.
Standard Edition:
Bonus preordine: I giocatori che preordineranno la Standard Edition di WWE 2K26 riceveranno il Joe Hendry Pack, un pacchetto bonus che include la Superstar giocabile Joe Hendry, un oggetto cosmetico maglia di Joe Hendry, la carta EVO La mia FAZIONE di Joe Hendry e l’Emote Spin Island di Joe Hendry. Chi preordinerà qualsiasi edizione di WWE 2K26 per PS5, Xbox Series X|S o PC riceverà inoltre il gioco base WWE 2K25 in versione digitale.* I giocatori che preordineranno la Attitude Era Edition o la Monday Night War Edition su PlayStation o Xbox tra il 29 gennaio e il 23 febbraio entro le ore 8:00 PT riceveranno 15.000 VC in WWE 2K26 e 67.500 VC in WWE 2K25.
King of Kings Edition: La King of Kings Edition include la Standard Edition, il Joe Hendry Pack, il Pass Bordo Ring Premium Stagione 1 e 32.500 VC, oltre al Pacchetto King of Kings, che comprende le Superstar giocabili Triple H ’98 e Stephanie McMahon ’00, e l’Emote “Triple H Signature Taunt” per The Island. La King of Kings Edition sarà disponibile a partire dal 6 marzo 2026, sette giorni prima della Standard Edition.
Attitude Era Edition: Oltre a tutti i contenuti inclusi nella King of Kings Edition, la Attitude Era Edition include l’accesso al Pass Bordo Ring Premium, Stagioni 1-4, oltre al Pacchetto Attitude Era Edition, che comprende le Superstar giocabili The Rock ’99, Kane ’98 e Chyna ’97, le carte EVO La mia FAZIONE “Rattlesnake” di “Stone Cold” Steve Austin e “People’s Champ” di The Rock, l’arena Raw is War ’98, e le emote per The Island “Thumb Across the Neck” di Undertaker e “DX Crotch Chop” di Shawn Michaels. È incluso anche il Superstar Mega-Boost, che concede 200 punti attributo La mia SUPERSTAR per La mia ASCESA, e più di 100.000 VC. La Attitude Era Edition sarà disponibile a partire dal 6 marzo 2026, sette giorni prima della Standard Edition.
Monday Night War Edition: Oltre a tutti i contenuti inclusi nella Attitude Era Edition, la Monday Night War Edition include l’accesso al Pass Bordo Ring Premium, Stagioni 1-6, oltre al Pacchetto Monday Night War Edition, che comprende le Superstar giocabili Shawn Michaels DX, Macho Man Randy Savage ’98 e Rowdy Roddy Piper ’98, l’arena WCW Thunder ’98 e l’Emote “Bang!” di Diamond Dallas Page per The Island. La Monday Night War Edition dà inoltre diritto al WrestleMania 42 Pack, che include l’arena WrestleMania 42 e tre carte Superstar Persona di WrestleMania 42, da sbloccare automaticamente dopo il lancio.**** La Monday Night War Edition sarà disponibile a partire dal 6 marzo 2026, sette giorni prima della Standard Edition.
Vi ricordiamo che WWE 2K26sarà disponibile a partire dal 6 marzo per PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC tramite Steam.
La serie televisiva di God of War per Amazon Prime Video sta prendendo finalmente forma con un cast di tutto rispetto, dopo anni di sviluppo travagliato. Il progetto, che ha ricevuto un ordine diretto per due stagioni, è attualmente in pre-produzione a Vancouver con le riprese previste per marzo2026.
Rayan Hurst è Kratos
Ryan Hurst interpreterà il protagonista Kratos nella serie in live-action. La scelta ha un curioso collegamento con i videogiochi: Hurst ha precedentemente prestato la voce a Thor in God of WarRagnarök, quindi si trova a passare dal ruolo del dio del tuono a quello del tormentato Dio della Guerra.
Il pantheon norreno si completa
Nelle ultime settimane, il cast si è arricchito di nomi importanti che daranno vita agli dei norreni:
Teresa Palmer (nota per “A Discovery of Witches” e “Hacksaw Ridge”) interpreterà Sif, moglie di Thor e una delle principali divinità Aesir. La presenza di questo personaggio suggerisce che la serie attingerà sia dal God of War del 2018 che dal suo sequel Ragnarök.
Mandy Patinkin, leggenda del piccolo e grande schermo (“Homeland“, “La storia fantastica“), è stato scelto per il ruolo di Odino, il Padre di Tutti. Il personaggio è descritto come non fisicamente imponente ma estremamente potente, un patriarca manipolatore ossessionato dal prevenire il Ragnarök.
Ólafur Darri Ólafsson (conosciuto per “Severance“) interpreterà Thor, il Dio del Tuono, un personaggio tormentato dalle sue azioni passate.
Max Parker è stato scelto per interpretare Heimdall, il Guardiano di Asgard, uno dei figli di Odino e antagonista principale in God of War Ragnarök.
La squadra creativa
Ronald D. Moore è lo showrunner, scrittore e produttore esecutivo, noto per capolavori come “Battlestar Galactica” e “Outlander“. Frederick E.O. Toye, vincitore di un Emmy per “Shōgun“, dirigerà i primi due episodi. Anche Cory Barlog, direttore del gioco, è coinvolto come produttore esecutivo per garantire fedeltà all’opera originale.
La trama
La serie seguirà padre e figlio Kratos e Atreus mentre intraprendono un viaggio per spargere le ceneri della moglie e madre, Faye. La storia si concentrerà sul rapporto padre-figlio, con Kratos che cerca di insegnare ad Atreus a essere un dio migliore, mentre il ragazzo tenta di insegnare al padre a essere più umano.
Con un cast così promettente e una produzione di alto livello, i fan possono aspettarsi di vedere la serie probabilmente alla fine del 2027, considerando i tempi di produzione e post-produzione necessari per un progetto di questa portata.
L’avventura narrativa a tinte supereroistiche Dispatch, sviluppata dai veterani di AdHoc Studio, è finalmente approdata su Nintendo Switch 2. Tuttavia, il lancio del gioco è stato accompagnato da un’accesa polemica che sta dividendo la community. La versione per la console della casa di Kyoto è pesantemente censurata, e a differenza delle altre piattaforme, i giocatori non hanno alcuna possibilità di disattivare i filtri.
Ma chi è il vero responsabile di questa scelta? E perché Nintendo, che negli ultimi anni ha aperto le porte a numerosi titoli hentai e adult-only, ha imposto restrizioni così rigide proprio su Dispatch?
I Contenuti Censurati
Dispatch è noto per il suo stile artistico unico e il suo umorismo tagliente, che include occasionali scene di nudità e gestacci. In tutte le altre versioni (PC, PlayStation, Xbox), il gioco offre un’opzione nel menu per attivare o disattivare la censura. Su Switch e Switch 2, invece, questa opzione è completamente bloccata.
Un esempio (e piccolo spoiler) è la scena che coinvolge la supereroina Blonde Blazer. In un momento comico, il giocatore deve decidere se far notare alla collega che un capezzolo spunta dal suo vestito o far finta di nulla. Nella versione Nintendo, l’intera area è coperta da un’enorme barra nera, che distrugge l’efficacia e la sottigliezza del dialogo originale.
La risposta di AdHoc Studio e Nintendo
In una dichiarazione rilasciata a Eurogamer, AdHoc Studio ha spiegato che la decisione è stata necessaria per soddisfare i “criteri di rilascio” del Nintendo eShop. “Abbiamo lavorato con Nintendo per assicurarci che il contenuto incontrasse i criteri per le loro piattaforme”, ha affermato lo studio, pur ribadendo che l’esperienza narrativa centrale rimane identica.
Dall’altro lato, Nintendo ha risposto tramite GoNintendo scaricando, di fatto, la responsabilità sugli sviluppatori: “Nintendo richiede che tutti i giochi ricevano valutazioni da organizzazioni indipendenti (come ESRB o PEGI) e rispettino le nostre linee guida. Nintendo non apporta modifiche ai contenuti dei partner”.
La classificazione CERO: Il vero motivo è il Giappone?
Molti analisti ed esperti di settore puntano il dito verso il sistema di classificazione giapponese, il CERO. A differenza dell’Occidente infatti, il CERO ha regole ferree e quasi proibitive sulla nudità e sullo smembramento.
Il problema risiede nella natura stessa dell’eShop di Nintendo: spesso, la casa di Kyoto pubblica un’unica versione globale di un gioco che cambia lingua in base alle impostazioni della console. Se un gioco deve essere venduto anche sullo store giapponese, deve superare i test CERO. E se quindi esiste una sola versione mondiale, i limiti imposti dal CERO finiscono per applicarsi anche ai giocatori delle altre regioni.
A questo punto molti si potrebbero chiedere perché titoli come Cyberpunk 2077 su Switch 2 non abbiano subito lo stesso trattamento. La risposta è tanto semplice quanto costosa: CD Projekt RED ha rilasciato due versioni separate. Quella occidentale è completa, mentre quella giapponese è una versione “CERO Z” censurata.
Per un team indipendente e più piccolo come AdHoc Studio, gestire, patchare e sottoporre a certificazione due build diverse del gioco avrebbe comportato costi e tempi insostenibili. La censura globale quindi, per quanto sgradita ai fan, è stata probabilmente l’unica mossa percorribile per portare il titolo su console Nintendo.
Un bivio etico per gli Sviluppatori
Il caso Dispatch riapre così il dibattito sulla libertà creativa degli sviluppatori nell’era della distribuzione globale digitalizzata. Mentre la community chiede una patch che sblocchi i contenuti almeno nelle regioni dove non sono proibiti, il silenzio tra Nintendo e AdHoc suggerisce che la situazione rimarrà invariata.
Voi cosa ne pensate? È giusto sacrificare la visione artistica per garantire la massima distribuzione, o Nintendo dovrebbe permettere una gestione più flessibile dei contenuti per adulti?
Sydney Sweeney sarà la protagonista dell’adattamento cinematografico del videogioco di successo “Split Fiction“, diretto da Jon M. Chu. Il progetto, che ha già generato grande interesse a Hollywood, rappresenta un’importante collaborazione tra l’attrice e il regista di “Wicked“.
La sceneggiatura del film è affidata a Rhett Reese e Paul Wernick, la coppia di sceneggiatori dietro “Deadpool & Wolverine“, mentre la produzione è curata da Story Kitchen e dalla Electric Somewhere di Chu, con Sweeney che ricoprirà anche il ruolo di produttrice esecutiva.
Il videogioco originale, sviluppato da Hazelight Studios e pubblicato da Electronic Arts, racconta la storia di due autrici, Mio e Zoe, che rimangono intrappolate nei mondi che hanno scritto, mescolando elementi fantasy e fantascienza. Non è ancora stato deciso quale dei due personaggi principali Sweeney interpreterà sullo schermo.
Lanciato a marzo 2025, il gioco ha riscosso un enorme successo commerciale, vendendo oltre due milioni di copie nella prima settimana. Dopo una guerra di offerte tra diversi studi, il progetto è approdato ad Amazon MGM Studios , confermando la fiducia dell’industria cinematografica nel potenziale di questa trasposizione.
Recentemente, Josef Fares, direttore del gioco, ha confermato che il team di produzione ha ricevuto la prima bozza della sceneggiatura, segnalando progressi concreti nello sviluppo del film. Fares ha anche dichiarato di aver incontrato Sweeney, descrivendola come entusiasta del progetto.
Questo rappresenta il secondo adattamento videoludico per l’attrice di “Euphoria“, che sta già lavorando a un film basato sul franchise Sega “OutRun” insieme a Michael Bay.
Resident Evil Requiem (noto anche come Resident Evil 9) è in hype in questi giorni e continuano ad uscire leak e nuove informazioni sull’ultimissimo titolo di Capcom. Ad esempio, è quasi confermato il ritorno di Leon come protagonista di un Resident Evil. A questo proposito, il game director della saga horror, Koshi Nakanishi, ha portato dei nuovi dettagli sui nemici presenti nel titolo. Afferma infatti Nakanishi che gli zombi in Resident Evil Requiem conservano i ricordi della loro vita passata e che avranno circa 100 diverse personalità.
Le parole del game director
A riportare la notizia, tra gli altri, è l’utente Genki sul suo profilo X. Le parole del game director di Resident Evil Requiem sono prese dal sito giapponese di Famitsu. Ecco quanto dichiarato da Nakanishi: “Certo, un’idea era che sarebbe stato divertente dare a ogni zombi una personalità unica. Tuttavia, c’è un limite alla quantità di informazioni che possono comprendere giocatori. Quindi, in definitiva, abbiamo puntato a un’esperienza di gioco in cui non si capisce davvero a prima vista, ma giocando si apprendono le loro caratteristiche e la loro personalità, così da poter adottare delle contromisure. Detto questo, tutto lo staff di sviluppatori ha lavorato con passione per dare a ogni zombi una personalità unica, e anche gli zombi normali hanno le loro voci e altre caratteristiche speciali. Credo che ce ne siano circa 100 in totale.“
Certo, non è stato un lavoro semplice, come svela sempre Nakanishi. Continua infatti nell’intervista su Famitsu: “Gli adattamenti hanno richiesto molto tempo. L’intelligenza artificiale degli zombie era impostata per reagire ai suoni, quindi reagiva in modi inaspettati. Devo dire che è stato divertente creare quelle parti, ma sono state necessarie alcune modifiche. Un altro problema era che gli zombie rischiavano inevitabilmente di essere divertenti anziché spaventosi. C’erano parti in cui anche un piccolo cambiamento nel modo in cui venivano pronunciate le battute poteva improvvisamente farle sembrare una barzelletta. Abbiamo modificato attentamente questi aspetti da diverse angolazioni, tra cui aspetto, movimento e voce”.
Vi ricordiamo che il gioco sarà disponibile per PlayStation 5, Nintendo Switch 2, Xbox Series X/S, Microsoft Windows a partire dal 27 febbraio 2026.
Il gioco di sopravvivenza PvE in prima persona ambientato in un mondo alieno,ICARUS: Console Edition, arriverà sulle console Xbox Series X e PlayStation 5 il 26 febbraio2026, come annunciato oggi dall’editore GRIP Studios. Originariamente sviluppato e pubblicato su PC da Dean Hall (i creatori di DayZ e Kitten Space Agency) e dal suo studio Rocketwerkz, ICARUS: Console Edition porta i giocatori sull’ostile pianeta Icaro, nel tentativo di estrarre risorse e sopravvivere alla sua fauna e flora selvagge. Il tutto con la possibilità di giocare a squadre fino a 4 giocatori.
I cercatori d’oro dell’umanità non saranno da soli nell’esplorazione della superficie di Icaro. L’allevamento di animali è una parte intrinseca e preziosa dell’estrazione di risorse sul pianeta; diverse creature trapiantate dalla Terra come lupi e cinghiali potranno essere addomesticate per ottenere una serie di modificatori, come ringenerare la salute o ridurre il consumo di ossigeno.
I bonus per chi vuole pre-ordinare
Preordinando il titolo di GRIP Studios, i giocatori riceveranno il cosiddetto DLC Pet Companion Pack, che include una selezione di undici animali aggiuntivi (tre nuovi gatti, cinque nuovi cani e tre nuovi cavalli), tra cui un carlino, un soriano grigio, un pastore tedesco e altri ancora. Ogni animale ha i propri livelli, un albero dei talenti e richiede cibo e acqua. I giocatori dovranno prestare attenzione per evitare di perdere i loro preziosi amici.
ICARUS: Console Edition include sia il gioco base originale pubblicato su PC, sia l’espansione New Frontiers, che svela la regione aliena di Prometheus. Questa nuova regione di gioco include altri tre biomi letali, una miriade di predatori mutanti e superiori indigeni del pianeta. I giocatori potranno contare anche su oltre 30 oggetti aggiuntivi per l’officina e la possibilità di creare oltre 100 nuovi oggetti, che faranno la differenza tra sopravvivere o soccombere agli ambienti minacciosi di Icarus.
Sembra che il viaggio di Henry stia per ricevere il trattamento tecnico che i fan invocano da anni. Un recente leak apparso (e poi rimosso) direttamente sul PlayStation Store ha svelato l’esistenza di un upgrade nativo per PS5 di Kingdom Come Deliverance, il GDR ultra-realistico di Warhorse Studios che ha ridefinito il concetto di immersione storica.
I dettagli del leak: 4K e prestazioni migliorate
Nonostante il listing sia stato prontamente rimosso da Sony in tutte le regioni, il portale Gematsu è riuscito a catturare uno screenshot che lascia poco spazio ai dubbi. La descrizione trapelata parla infatti di una versione PS5 di Kingdom Come Deliverance che “include ora aggiornamenti grafici tra cui risoluzione 4K, framerate migliorato, texture ad alta risoluzione e molto altro”.
The PlayStation Store description for Kingdom Come: Deliverance in the U.K., etc. has been updated with information about an unannounced PS5 version—4K, improved frame rate, high-res textures, and more: https://t.co/NT9MMY94kB
Attualmente, il titolo del 2018 è giocabile sulla PS5 solo tramite retrocompatibilità, che ne limita drasticamente le performance rispetto alla controparte PC. L’introduzione di un framerate migliorato suggerisce finalmente il raggiungimento dei 60fps, un cambiamento radicale per un gioco basato sulla precisione dei combattimenti all’arma bianca.
Data di uscita: un regalo per l’ottavo anniversario?
Le indiscrezioni non si fermano alle caratteristiche dell’aggiornamento: alcuni rumor di fine 2025 puntavano già a un rilascio nel febbraio 2026. La data più accreditata in questo caso sembra essere il 4 febbraio, giorno in cui il gioco festeggerà il suo ottavo anniversario. Sarebbe il tempismo perfetto per riaccendere l’interesse verso le origini della saga, specialmente dopo il successo di Kingdom Come Deliverance 2, lanciato lo scorso anno.
Kingdom Come Deliverance PS5: upgrade gratuito o a pagamento?
Resta l’incognita sul potenziale costo dell’operazione. Sebbene non ci siano conferme, l’industria ci ha abituato a due strade: un upgrade gratuito per chi possiede già la versione digitale PS4 o un contributo di circa 10 euro. Questo però sarebbe sostenibile solo nel caso venissero aggiunti contenuti inediti sulla scia di The Last of Us Part II Remastered.
Considerando che c’è molta attenzione rivolta al sequel, che ha lottato testa a testa per il titolo di Game of the Year contro il colossale Clair Obscur: Expedition 33, un aggiornamento gratuito fungerebbe da eccellente operazione di marketing per consolidare la fanbase.
In attesa di un comunicato ufficiale da parte di Warhorse Studios, tutti i fan del Medioevo farebbero bene a tenere d’occhio il catalogo digitale PlayStation. Henry potrebbe tornare molto presto, e sarà più definito che mai.
L’anno inizia progressivamente a scaldarsi e l’offerta di intrattenimento per Febbraio 2026 ne è la prova: ecco “Gli Imperdibili” con i nostri consigli sul meglio di film e serie TV in arrivo!
L’obiettivo della collana “Gli Imperdibili”, si badi bene, non è quello di consigliarvi necessariamente tutto ciò che di meritevole uscirà nel mese (qualcosa ci può sfuggire e possiamo sempre prendere dei piccoli granchi… siamo umani!). Tuttavia, l’obiettivo è indicarvi quelli che potrebbero essere i must watch, le produzioni più attese ed interessanti! Troverete appuntamenti direttamente nelle sale cinematografiche, così come produzioni Netflix, Disney+, Prime Video, Apple TV, Paramount+, HBO Max e chi più ne ha più ne metta!
In un mese che ospiterà eventi polarizzanti come le Olimpiadi invernali di Milano Cortina e il Festival di Sanremo, cinema e piattaforme streaming non resteranno a guardare. Febbraio 2026 vanterà infatti molte proposte per tutti i palati. Gli amanti del grande schermo potranno gustarsi Hamnet – Nel nome del figlio, Crime 101 – La strada del crimine, The Long Walk – Se ti fermi muori e Scream 7. Netflix proporrà la seconda parte di Bridgerton 4 nonché Avvocato di Difesa – The Lincoln Lawyer 4 e The Night Agent 3. Su Prime Video arriveranno Alex Cross 2, Love Me Love Me e The Bluff. Paramount+ avrà Amici Comuni, mentre HBO Max Portobello e su SKY/Now Under Salt Marsh. Solido mese per Disney+ che proporrà Paradise 2 e The Artful Dodger 2. La nostra copertina va tuttavia ad Apple TV con l’attesa seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters.
Vi ricordiamo che potete tenere sotto controllo tutte le uscite principali del mese per Netflix dalla nostra rubrica. E adesso, largo ai consigli per Febbraio 2026!
2 Febbraio
Under Salt Marsh (Serie TV – SKY/Now)
4 Febbraio
Relationship Goals (Film – Prime Video)
5 Febbraio
Anaconda (Film – Cinema)
Hamnet – Nel nome del figlio (Film – Cinema)
Agata Christian – Delitto sulle nevi (Film – Cinema)
Lavoreremo da grandi (Film – Cinema)
Avvocato di Difesa – The Lincoln Lawyer 4 (Serie TV – Netflix)
6 Febbraio
Salvador (Serie TV – Netflix)
10 Febbraio
Motorvalley (Serie TV – Netflix)
The Artful Dodger 2 (Serie TV – Disney+)
11 Febbraio
Alex Cross 2 (Serie TV – Prime Video)
12 Febbraio
Crime 101 – La strada del crimine (Film – Cinema)
Due procuratori (Film – Cinema)
GOAT: Sogna in grande (Film di animazione – Cinema)
Il mago del Cremlino – Le origini di Putin (Film – Cinema)
La gioia (Film – Cinema)
Pillion – Amore senza freni (Film – Cinema)
The Long Walk – Se ti fermi muori (Film – Cinema)
Million-Follower Detective (Serie TV – Netflix)
13 Febbraio
Da Belfast al paradiso (Serie TV – Netflix)
Love Me Love Me (Film – Prime Video)
Amici Comuni (Film – Paramount+)
Heated Rivalry (Serie TV – HBO Max)
18 Febbraio
Missione Shelter (Film – Cinema)
Rental Family – Nelle vite degli altri (Film – Cinema)
Whistle – Il richiamo della morte (Film – Cinema)
56 Giorni (Serie TV – Prime Video)
19 Febbraio
The Night Agent 3 (Serie TV – Netflix)
20 Febbraio
L’ultima cosa che mi ha detto 2 (Serie TV – Apple TV)
Portobello (Serie TV – HBO Max)
23 Febbraio
Paradise 2 (Serie TV – Disney+)
25 Febbraio
Scream 7 (Film – Cinema)
The Bluff (Film – Prime Video)
26 Febbraio
Bridgerton 4 – Seconda parte (Serie TV – Netflix)
27 Febbraio
Monarch: Legacy of Monsters 2 (Serie TV – Apple TV)
Arrivato piuttosto in sordina sul finire del 2025, Zenith corrisponde all’identikit perfetto della piccola perla inspiegabilmente poco coinvolta da chiacchiericcio ed aspettative. Un paradosso se si guarda alle firme dietro a questo titolo competitivo: Grégory Grard e Mathieu Roussel, sodalizio artistico in grado di firmare l’apprezzato Castle Combo, pubblicato in patria dalla stessa PlayPunk che aveva esordito con un certo Captain Flip.
Portato in Italia da Asmodee, Zenith porta i giocatori in un futuro molto lontano in cui il sistema solare è abitato da tre fazioni distinte. La civiltà si basa sullo Zenithium, una fonte di energia pulita e rinnovabile, ma la convivenza resta difficoltosa così come sono ardui gli equilibri di potere. Il vostro obiettivo sarà quello di unire i pianeti sotto un vessillo comune per ottenere il pieno controllo politico. Un competitivo da due a quattro giocatori dai dieci anni a salire, che nella nostra prova si è lasciato apprezzare a tal punto da farcelo dire a chiare lettere. Non fatevelo scappare e vi spieghiamo perché.
Il gioco è disponibile al prezzo consigliato di € 32,99 nei negozi fisici e presso i rivenditori online (come Amazon), distribuito nel nostro Paese da Asmodee Italia.
Confezione di vendita
Molto spesso, sappiamo bene quanto un gioco da tavola possa partire avvantaggiato se riesce a sedurre esteticamente il suo pubblico. Una buona presentazione a volte è il grimaldello giusto per risaltare in un mercato ricco di alternative. A volte, in alcuni casi limite, addirittura diventando uno dei motivi principali per diventare un oggetto da collezione.
Da questo punto di vista, Zenith non parte esattamente col piede giusto. Ovviamente siamo perfettamente consci che i giudizi estetici sono squisitamente individuali. Pertanto, quello che a noi potrebbe aver convinto poco, potrebbe essere assolutamente affascinante per chiunque altro. Tuttavia, non possiamo non constatare che il titolo non abbia tratto particolare giovamento dall’apporto artistico di Xavier Guennifey Durin.
Fin dalla confezione infatti, le illustrazioni appaiono piuttosto derivative, senza particolari guizzi di una spiccata personalità. Non aiuta, inoltre, la predominanza del bianco tanto nel packaging quanto nella componentistica in cartoncino. Un colpo d’occhio insomma che rischia di far scivolare nell’anonimato un titolo che merita molto di più di quanto appare a primo impatto.
All’interno della compatta confezione quadrata da 22,5×22,5 (oltre 6,2 cm di spessore), troviamo infatti una vivace e folta selezione di elementi. Una volta liberati dalle fustelle, è possibile raggruppare tre plance (Tecnologia, Pianeta, Diplomazia), trenta segnalini credito, sedici segnalini bonus, un segnalino Badge Leader, novanta carte agente, due schede riassuntive, una descrizione degli effetti ed il regolamento. Da ultimo, quello che ci fa sempre battere il cuore: la bellezza di quarantadue coloratissime meeple (suddivise tra dischetti influenza, segnalini Zenithium ed indicatori Tecnologia) in RE-Wood, il materiale ricavato da legno riciclato che abbraccia la sostenibilità.
Regole della partita
In un futuro molto lontano, il sistema solare è diviso in Fazioni mentre tutta la civiltà ruota attorno allo sfruttamento dello Zenithium, una fonte di energia pulita e rinnovabile. La convivenza tra Umani, Robot ed Animod è tuttavia sempre più difficoltosa. All’interno di questo scenario sci-fi, il giocatore avrà l’obiettivo di conquistare il controllo del Senato e unire i pianeti del sistema solare.
Dopo un setup iniziale molto rapido ed intuitivo, due avversari (eventualmente anche in squadre da due) si contenderanno l’ottenimento dell’influenza su cinque pianeti: Mercurio, Venere, Terra, Marte e Giove. Per farlo, ci si alternerà in turni fino al raggiungimento delle condizioni di vittoria.
In ciascun turno, si dovrà dunque giocare una carta dalla propria mano per eseguire una tra tre opzioni: reclutare un Agente, sviluppare una Tecnologia o diventare il Leader. Nel primo caso, si sceglie una carta Agente dalla propria mano e la si collocola sullo slot corrispondente al pianeta dell’Agente. Si paga il suo costo in Crediti e si applicano gli effetti della carta. Se si sceglie di sviluppare una Tecnologia sarà invece necessaria scarcare una carta dalla propria mano, pagarne il costo in Zenithium e muovere il vostro indicatore Tecnologia al livello successivo. In caso si voglia invece diventare il Leader, si scarta una carta dalla mano e si diviene il capo della corrispondente fazione prendendo il badge Leader. A seconda dei casi, comporta ottenere Zenithium, Crediti o mobilitare carte. Esaurito il turno, si rifornisce la propria mano e si aggiorna la plancia Pianeta. Dunque si passa il turno all’avversario.
Zenith prevede tre condizioni alternative per la vittoria. Ottenere tre dischetti Influenza sullo stesso pianeta comporta una vittoria assoluta. Ottenere invece quattro dischetti Influenza obbligatoriamente da pianeti diversi sancisce una vittoria democratica. Se invece si recuperano cinque dischetti Influenza complessivamente (a prescindere dal pianeta) si configurerà una vittoria popolare.
Il regolamento offre poi una variante per quattro giocatori, con due squadre da due persone che si sfidano mescolando meccaniche cooperative e competitive.
Esperienza di gioco
Senza mezzi termini, Zenith si è rivelato una delle più piacevoli sorprese introdotte negli ultimi mesi nel catalogo di Asmodee Italia.
Anche al netto di una presentazione che potrebbe essere percepita come non esattamente magnetica, quello che Zenith riesce a regalare è un’esperienza incredibilmente dinamica e strategica. Basato sulla meccanica di tiro alla fune, il titolo porta a contendersi costantemente il controllo dei settori grazie al ruolo fantastico svolto dalle carte. Tante e variegate, permettono di approcciarsi a tattiche sempre diverse e duttili, in cui la capacità di adattamento è la chiave per far fronte a continui ribaltamenti di fronte. Tensione costante e divertimento assicurato, con una rigiocabilità stellare.
Allontanato lo spettro della ripetitività e constato un ritmo davvero veloce e galvanizzante, ci siamo chiesti se Zenith possa addirittura puntare ad essere ricompreso tra i migliori giochi competitivi a fino a quattro giocatori. Da questo punto di vista, non può alla raffinatezza di 7 Wonders Duel, alla profondità di Slay the Spire: The Board Game, alla ricchezza di Gloomhaven o all’equilibrio di Ark Nova. Detto questo, non abbiamo dubbi altresì che Grégory Grard e Mathieu Roussel abbiano firmato una chicca meritevole di essere annoverata tra le migliori alternative ai mostri sacri. Soprattutto se si cerca un titolo in grado di intrattenere per ore senza mai stancare, con un pizzico di sana originalità.
Solo due elementi potrebbero costituire un vago deterrente per il pubblico. Da un lato, ne abbiamo già parlato: grafica ed illustrazioni, benché curate, potevano essere più accattivanti. Soprattutto in un settore dove l’occhio concorre a facilitare il successo di un prodotto. Dall’altro lato, il fattore fortuna. C’è chi potrebbe storcere il naso nel considerare che la fortuna non è totalmente annullabile negli equilibri ludici di Zenith. Tuttavia, possiamo confermare che, seppur presente, essa è contrastabile con una buona tattica ed una altrettanto valida capacità di adattarsi dinamicamente agli eventi.
Commento finale
Zenith è una delle più piacevoli sorprese degli ultimi mesi. Grégory Grard e Mathieu Roussel firmano uno strategico basato sulla meccanica di tiro alla fune ricco di brio e freschezza. Ogni partita è un avvincente scontro in cui rapidità di adattamento e capacità tattiche concorrono in egual misura alla vittoria finale. La rigiocabilità è stellare e la ricca componentistica è a tratti sorprendente per il price tag del prodotto. Forse la direzione artistica non incontrerà i gusti di tutti, complice una presentazione non così entusiasmante. Ma non ci sono davvero validi motivi per non dare un’opportunità a Zenith: non ve ne pentirete.
Preparatevi a fare un tuffo negli anni 90 con i vostri personaggi Disney preferiti! Atari e Digital Eclipse hanno annunciato oggi che The Disney Afternoon Collection sarà disponibile su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 il 26 febbraio. La collezione aggiornata, esclusiva per Switch e Switch 2, aggiunge due nuovi titoli, portando a otto il totale dei giochi classici a tema Disney disponibili per console Nintendo, per la prima volta dal lancio originale su NES e SNES negli anni 80 e 90.
The Disney Afternoon Collection per Switch e Switch 2 introduce due classici SNES – Bonkers e Goof Troop – che tornano per la prima volta dai loro debutti, insieme ai grandi classici senza tempo come DuckTales, Chip ‘n Dale Rescue Rangers e molti altri ancora.
I giocatori potranno rivivere la magia dei cartoni Disney Afternoon con una serie di aggiornamenti moderni, tra cui la possibilità di riavvolgere per correggere gli errori e salvare i progressi in qualsiasi momento. La collezione include anche una Galleria, un museo virtuale curato dagli storici di Digital Eclipse, con materiali dietro le quinte, contenuti d’archivio dalla Disney Vault e un Music Player dove i fan possono ascoltare le colonne sonore originali di tutti e otto i giochi. I sei giochi NES includono modalità Time Attack e Boss Rush con classifiche online.
La lineup completa comprende:
• Goof Troop (SNES): Unisciti a Pippo e Max in uno dei primi titoli di Shinji Mikami, risolvendo puzzle insieme per salvare gli amici da un’isola pirata.
• Bonkers (SNES): Esplora sei folli livelli di Platform a Toontown pieni di Easter egg per i fan Disney.
• DuckTales & DuckTales 2 (NES): Uno dei più grandi successi di Capcom: gioca nei panni di Zio Paperone con il bastone che funge anche da arma e da pogo stick. Esplora livelli multi-percorso pieni di segreti, sorprese e una colonna sonora memorabile. Il seguito è altrettanto divertente!
• Chip ‘n Dale Rescue Rangers & Chip ‘n Dale Rescue Rangers 2 (NES): In questo primo platform cooperativo a 8 bit con i detective scoiattoli più amati, i giocatori collaborano per superare i livelli, raccogliendo ghiande, scatole e altri oggetti da lanciare contro i nemici.
• TaleSpin (NES): Vola nei cieli nei panni di Baloo sul suo aereo, il Seaduck, in questo side-scrolling shooter. Usa riflessi pronti e abilità di pilotaggio per schivare nemici e boss.
• Darkwing Duck (NES): Combatti il crimine nei panni del terrore alato Darkwing Duck e affronta una varietà di nemici con la tua pistola a gas.
I fan di Disney Afternoon Collection, sia nuovi che di vecchia data, possono prenotare da oggi le edizioni digitali e fisiche tramite Atari.com e altri grandi rivenditori. Il gioco sarà disponibile in digitale dal 26 febbraio; le edizioni fisiche per Switch e Switch 2 – che includeranno cartuccia, adesivi, cartoline, tappi da collezione e copertina reversibile – arriveranno a maggio.
Dopo lo straordinario successo del remake di Silent Hill 2 e del futuristico Cronos: The New Dawn, Bloober Team non accenna a fermarsi. Lo studio polacco, ormai leader indiscusso del genere horror, ha lanciato un misterioso sito teaser che punta tutto su una data specifica: il 14 febbraio 2026. San Valentino, a quanto pare, non porterà solo fiori e cioccolatini, ma un annuncio che promette di scuotere il genere tanto caro allo sviluppatore.
L’enigma della “Rosa Malata”
Il sito web dal nome quasi impronunciabile ospita un inquietante countdown che scadrà proprio il giorno di San Valentino. Analizzando il contenuto della pagina, gli indizi si fanno decisamente densi di significato. Una frase domina la scena: “Some things never leave the walls. They only learn to wait.”.
Premendo il tasto play, una voce intensa recita alcuni versi di William Blake tratti dalla celebre poesia “The Sick Rose” (Rosa Malata): “Howling storm has found out thy bed of crimson joy… Dark secret thy life destroy.”. Ad accompagnare l’audio c’è poi l’immagine di una rosa che, se cliccata, inizia a sanguinare.
Il ritorno di un cult: Rule of Rose Remake?
Questi indizi hanno immediatamente scatenato la community. Il tema della rosa sanguinante, unito alla voce poetica e all’atmosfera decadente, ha portato molti fan a puntare il dito su un solo nome: Rule of Rose.
Il titolo, pubblicato originariamente su PlayStation 2 nel 2006, è uno dei survival horror più rari, controversi e affascinanti della storia. Caratterizzato da una narrazione psicologica disturbante legata all’infanzia e alla crudeltà, Rule of Rose è da anni in cima alla lista dei desideri per un remake. Considerando che Bloober Team ha dimostrato una maestria incredibile nel ridare vita ai classici di quel periodo, l’accoppiata sembra perfetta.
Bloober Team ha attualmente diversi progetti in cantiere, incluso il remake del primo Silent Hill, ma questo teaser sembra presagire un annuncio imminente. Che si tratti di un remake, di un sequel o di una nuova proprietà intellettuale ispirata alle atmosfere del classico PS2, l’attesa finirà il 14 febbraio.
Restate sintonizzati sulle pagine di 4news.it: il segreto oscuro di Bloober Team sta per essere svelato e, a giudicare dalle premesse, sarà un San Valentino indimenticabile per ogni amante dell’horror.
The Perfect Pencil, sviluppato dallo studio italiano Studio Cima, rappresenta un’ambiziosa incursione nel panorama dei platformer action adventure psicologici, con un focus su temi profondi come la paura, la depressione, l’ansia e la crescita personale. Il gioco – la cui demo è stata pubblicata nel 2022 e che abbiamo anche provatoe recensito – cattura l’attenzione grazie al suo stile artistico unico e a una narrazione introspettiva, il tutto, supportato da un buonissimo gameplay. Nel complesso, The Perfect Pencil ci ha davvero stupito e ci ha tenuti incollati allo schermo come non accadeva da tanto, troppo tempo.
Il gioco è disponibile dal 29 gennaio 2026 su PC (via Steam) e Nintendo Switch al prezzo di 24,99 €; fino al 02 febbraio 2026 è possibile acquistarlo sul Nintendo eShop a soli 19,99 €.
Versione testata: Nintendo Switch 2
Storia
La trama ruota attorno a John, un protagonista – contraddistinto dal fatto di avere una telecamera al posto della testa – che si risveglia bloccato in un regno surreale (il mondo della paura) disegnato a mano, dove affronta le paure radicate nella sua psiche. Si tratta della Bianca Bestia che lo terrorizza e non può essere affrontata e che funge da pretesto per parlare di salute mentale. Ispirata a esperienze personali degli sviluppatori, la vicenda esplora l’odissea emotiva di John attraverso un mondo ostile popolato da creature inquietanti, con scelte che influenzano il percorso narrativo e rivelano strati di vulnerabilità interiore. La storia diegetica si distingue per la sua profondità psicologica(affrontando anche tematiche come depressione e ansia così come umorismo nero e momenti di puro straniamento), intrecciando elementi di crescita personale con un’atmosfera onirica che richiama influenze letterarie e introspezioni alla Celeste, mantenendo un ritmo che bilancia momenti di tensione e riflessione senza mai scadere nel didascalico. Il nostro particolare protagonista, così come altri NPC che si trovano – loro malgrado – bloccati all’inizio della loro avventura, hanno una tentazione costante di sdraiarsi a letto e non alzarsi più. Un istinto chiaramente autodistruttivo che li porta ad abbandonare un viaggio sicuramente complesso preferendo rimanere nella propria confort zone. L’efficacia con cui la storia e le relative tematiche vengono raccontate dai ragazzi di Studio Cima, ci ha davvero impressionato.
Gameplay e peculiarità
Il gameplay si struttura come un metroidvania action-platformer, con esplorazione non lineare di un mondo di gioco interconnesso, salti precisi e interazioni uniche per alterare l’ambiente – aprendo nuove possibilità – e l’analisi attenta degli oggetti (attraverso lo scanner della telecamera è possibile scovare dei segreti e dei tesori come: frammenti, lettere, indizi, cimeli e disegni di cui si può tener traccia nel menu accessibile con il tasto -) apparentemente invisibili. Le peculiarità emergono nelle meccaniche legate proprio alla percezione di John, che – oltre a scoprire elementi nascosti – permette di “disegnare” soluzioni creative ai puzzle e ai percorsi ostici, aggiungendo un layer di originalità che premia la curiosità e l’esplorazione. Questo approccio rende ogni sezione memorabile, con un ritmo che alterna fasi veloci a momenti di contemplazione, anche se – in pochissime occasioni – il backtracking può risultare un pochino ripetitivo.
Combat system
Il sistema di combattimento è dinamico e reattivo, basato su attacchi rapidi con la matita che funge da arma principale (in una sorta di estensione naturale del personaggio), schivate fluide e combo che incoraggiano un approccio aggressivo ma al contempo strategico. Influenzato da titoli come Hollow Knight, il combat system enfatizza il ritmo e il posizionamento premiando l’aggressività calcolata e mai troppo eccessiva, rendendo ogni scontro teso (quanto basta) e personale anziché puramente statistico. Integra altresì pattern di nemici variegati e dalle personalità bizzarre e a dir poco losche: nemici “armati” di deambulatore, carrozzino, nascosti in una bella e fitta pila di cuscini e pronti a scagliarli al nostro primo avvistamento passando per nemici armati di bastoni, catrame e fino ad arrivare ad entità evasive, tutti pronti ad ostacolarci in modi “insoliti”. Tutto culmina in boss fight contraddistinte da scontri emotivamente carichi e anche decisamente impegnativi, seppur non impossibili da sconfiggere.
Andando ancora più in profondità, il sistema di combattimento è stato pensato per amalgamarsi armonicamente con l’esplorazione platform e le meccaniche di percezione di John. L’approccio action in tempo reale privilegia attacchi rapidi e precisi: un colpo base veloce seguito da salti e schivate per evitare pattern di attacco prevedibili ma altamente letali, come proiettili organici fatti di catrame (o di cuscini) o affondi improvvisi da parte delle creature surreali.
Le combo disponibili elevano ulteriormente l’esperienza, permettendo di concatenare mosse che si sbloccano man mano che si progredisce nella storia (utilizzando le babls – delle sfere verdi ottenibili sconfiggendo i nemici e distruggendo oggetti – che rappresentano la valuta di gioco) e si affinano le abilità di John. Una sequenza basilare – come anticipato – parte dal fendente orizzontale della matita, che stordisce i nemici minori se caricato parzialmente, e si collega a un affondo verticale per danni ad area contro gruppi e/o tipologie maggiormente aggressive o entità volanti; proseguendo senza interruzioni, si attiva una “combo aerea” con un balzo potenziato che genera un’onda d’urto disegnata sul momento, utile per “ripulire schermi affollati” o interrompere caricamenti da parte dei boss. Altre varianti includono una combo difensiva che combina parry temporizzato con un contrattacco illusorio o una mossa finale che infligge danni amplificati. Per curarsi – invece – è possibile eseguire uncolpo curativo, che quando attivato, permette di colpire il nemico e ottenere una sfera di salute (denominata Volontà).
Nelle boss fight, queste combo raggiungono il loro apice, richiedendo di leggere animazioni decisamente ben congeniate in termini di complessità e varietà: per esempio, contro un guardiano onirico, una catena di tre fendenti seguita da schivata e affondo aereo rompe la sua fase difensiva, aprendo finestre per la frattura emotiva. Tuttavia, su Nintendo Switch, specialmente in modalità portatile, i controlli possono trasmettere una lieve latenza negli input più rapidi, rendendo le combo più lunghe e meno affidabili rispetto alla versione docked. Nel complesso, il sistema di combattimento cattura l’essenza psicologica del gioco, trasformando ogni scontro in un duello interiore – con i nemici che, una volta sconfitti, si accasciano come se dormissero – che siamo sicuri verrà apprezzato tanto dai neofiti quanto dai veterani del genere.
Level design
Il level design di The Perfect Pencil rappresenta uno dei pilastri più intriganti del gioco, concepito come un mondo interconnesso e organico che riflette la psiche frammentata di John, con un approccio metroidvania che enfatizza l’esplorazione non lineare e la scoperta graduale. Ogni area, dal labirinto iniziale della Foresta Morbida, passando per un hotel a dir poco particolare e fino ad arrivare alla stramba città di Clemensburg, è strutturata per guidare il giocatore attraverso un flusso naturale in termini di progressione, utilizzando segnali visivi come gradienti di colore – dal grigio opprimente al bianco evanescente fino ad arrivare a colori accesissimi – e architetture realizzate ad hoc che suggeriscono percorsi alternativi senza ricorrere a mappe esplicite (seppur disponibili premendo la levetta destra del controller), creando un senso di orientamento intuitivo ma mai forzato in quello che potremmo definire essere una sorta di puzzle dinamico con un ritmo che alterna sezioni claustrofobiche a spazi ampi e vertiginosi.
Tra le ulteriori peculiarità distintive dell’IP spicca l’integrazione narrativa negli ambienti, dove ogni stanza o corridoio non è solo un’arena da superare – con salti e scatti ben eseguiti che testano le capacità di controllo del giocatore – ma un riflesso delle paure di John, come corridoi che si allungano all’infinito durante fasi di ansia o stanze che collassano visivamente sotto la sua pressione emotiva o alla nebbia che sembra non avere una via d’uscita. Il backtracking – seppur non esente (come già anticipato) da qualche lievissima ripetizione – è reso appagante da upgrade che sbloccano nuove interazioni, come la capacità di distruggere muri (che prima era impossibile abbattere) o attivare ascensori nascosti, evitando una evidente sensazione di ripetitività grazie a variazioni dinamiche anche negli incontri nemici e nei dettagli ambientali che cambiano leggermente. Su Nintendo Switch, questa struttura mantiene una coerenza visiva anche in portatile (dove il titolo è assolutamente godibilissimo).
I segreti costituiscono il cuore della rigiocabilità, nascosti con eleganza per incoraggiarne la ricerca da parte del giocatore o ottenibili parlando con i vari NPC che il buon John incontra sul suo cammino e che – in più di una occasione – risultano essere premianti anche con abilità ulteriori. Altri segreti includono stanze opzionali accessibili solo in determinati modi, che custodiscono boss segreti e finali alternativi ottenibili attraverso le scelte fatte. Queste aggiunte elevano il level design da semplice contenitore a narratore attivo, dove ogni segreto non è un mero trofeo ma un tassello della crescita interiore del protagonista, bilanciando sfida e rivelazione in un equilibrio che distingue The Perfect Pencil nel panorama indie moderno.
Quanto è complicato?
La difficoltà viene introdotta gradualmente attraverso sezioni platform iniziali che permettono di prendere dimestichezza con i controlli di base – salti su piattaforme instabili e schivate da proiettili – con buoni checkpoint (seppur non frequentissimi) e scorciatoie sbloccabili che evitano frustrazioni; mentre il senso di progressione emerge dall’immediato feedback della matita, che sblocca – sin dalle prime battute di gioco – manipolazioni ambientali, come ridisegnare pareti illusorie per accedere a zone precedentemente inaccessibili. Questo flusso mantiene il giocatore motivato, trasformando il fallimento in un’opportunità di apprendimento: morire contro un nemico permette di assimilarne il suo pattern di attacco specifico, e al ritorno – avendo in mente i suoi schemi – la stessa sezione diventa non solo superabile ma gratificante, culminando in un “eureka” che lega abilità acquisite a nuovi segmenti del mondo.
Nelle fasi intermedie, il bilanciamento si affina con picchi di sfida maggiori, in particolare per quanto riguarda le boss fight e le sezioni opzionali (non sempre scopribili agevolmente), dove la difficoltà si intensifica richiedendo combo ben eseguite e lettura percettiva, ma è mitigata da un sistema di potenziamenti non lineare che premia anch’esso l’esplorazione. Qui il senso di progressione è palpabile perché ogni abilità non solo amplia l’arsenale ma riapre intere aree in termini di level design. Ai potenziamenti si aggiungono le prospettive che concedono sia un bonus e sia un malus. Ad esempio: tempo degli attacchi con la spada leggermente ridotti ma con il Coraggio acquisito leggermente minore. Insomma, le mosse sono svariate, così come i poteri sbloccabili (che possono essere consultati direttamente dal relativo menu)
Verso la fine, il gioco eleva ancor di più il tasso di sfida con sezioni che intrecciano platforming estremo, combattimenti multi-fase e scelte narrative, ma bilancia tutto con i finali multipli influenzati dalle azioni e dalle scelte fatte, offrendo una buona dose di rigiocabilità. Nel complesso, questo equilibrio riflette la tematica psicologica del titolo, dove la difficoltà non punisce ma modella la crescita di John, rendendo ogni passo avanti un trionfo personale che si sente guadagnato e meritato nell’arco delle 20/30 ore di gioco necessarie per raggiungere i titoli di coda.
Grafica e tecnica
La grafica, interamente hand-drawn, incanta con un’estetica surreale e dettagliata: sfondi fluidi, animazioni espressive e un uso magistrale del chiaroscuro per enfatizzare l’atmosfera opprimente, rendendo il mondo un personaggio a sé. Sul fronte tecnico, la versione Nintendo Switch mantiene una risoluzione stabile a 1080p in dock e 720p in portatile, con frame rate intorno ai 60 fps nelle aree aperte, ma caratterizzata da alcuni cali durante i picchi di azione e qualche aliasing nei bordi. Il sonoro, con una colonna sonora minimalista ma evocativa di archi e synth oscuri, aiuta il senso di immersione, ed è accompagnata da effetti sonori crudi che amplificano il senso di ansia e di inquietudine, sebbene manchi di varietà – in particolar modo – durante i livelli più articolati. Buona la colonna sonora, abbastanza variegata e che in alcuni scorci richiama alla mente il compianto David Lynch e il suo capolavoro più grande: I segreti di Twin Peaks. Ottimi anche i dialoghi scritti (fra i più esilaranti e/o disturbanti – a seconda delle occasioni – che abbiamo mai avuto modo di leggere), con tanto di scelte che vi lasceranno (il più delle volte) interdetti; il tutto è finemente tradotto in italiano (ci saremmo stupiti del contrario visto che lo studio ha sede – come anticipato in apertura di recensione – proprio in Italia).
Commento finale
The Perfect Pencil si afferma come un vero gioiello che eccelle nel fondere art design e elementi psicologici, offrendo un’esperienza intima e visivamente ipnotica che merita attenzione dagli amanti dei platformer action adventure. I suoi punti di forza risiedono nello stile artistico impeccabile e nella narrazione toccante – in grado di toccare tematiche come: paura, depressione, ansia e crescita personale e che fa davvero riflettere. Il tutto è accompagnato da un gameplay che ci è sembrato davvero solido e ben integrato nel gameplay; poche le incertezze e i compromessi – assolutamente superabili – come il backtracking (in lievi occasioni) ripetitivo e i controlli, in modalità portatile, non sempre rapidissimi; The Perfect Pencil è più di un gioco indie, una vera esperienza di vita che vi consigliamo vivamente di provare in quanto non ve ne pentirete affatto.
L’ultima creazione di RexLabo e PARCO GAMES (terzo gioco per la casa videoludica giapponese) è un viaggio alla scoperta della natura umana e del nostro posto nel mondo e si chiama Nova Antarctica. Arriva dopo un metroidvania Constance e The Berlin Apartment (avventura narrativa in prima persona che abbiamo recensito qualche tempo fa). Questa volta gli sviluppatori hanno optato per un survival adventurecon elementi narrativi, esplorazione e gestione delle risorse in un ambiente ostile e freddo, con scelte e crafting che influenzano la progressione del gioco. Per la profondità nascosta e per il peso delle singole scelte, si potrebbe definire, più di un semplice indie; ma andiamo per gradi!
Prima di proseguire, vi ricordiamo che Nova Antarctica è disponibile dal 28 gennaio 2026 su PC tramite Steam.
Versione testata: PC (Steam)
Storia
Siamo in un futuro lontano, nel 2900 d.C. Vestiamo i panni di un piccolo bambino con una tuta da astronauta che sbarca in Antartide per raggiungere il Polo Sud. La Terra è diventata un pianeta desolato, privo della sua ricchezza passata, con una popolazione drasticamente ridotta a causa di virus letali, gravi crisi alimentari, condizioni meteorologiche anomale e una catena infinita di guerre. In questa situazione disastrosa, improvvisamente dall’Antartide viene trasmesso un misterioso segnale verso tutti i paesi del mondo. Il nostro compito sarà raggiungerlo attraversando i ghiacci del continente.
Nel corso del gioco, tramite gli archivi (cioè dei documenti) che si potranno raccogliere nei vari livelli potremo scoprire di più sul passato del protagonista e della trama principale. Soprattutto, capiremo che cosa ha portato l’umanità all’estinzione. Non solo, ma sarà possibile compiere delle vere e proprie scelte che andranno ad alterare gli eventi di gioco un po’ come in Life Is Strange. Il gioco non ha un unico finale, ma sarà più o meno positivo in base alle decisioni prese nel corso del viaggio. Al momento non è chiaro quanti siano i finali e quali siano i criteri precisi per sbloccarli.
Esplorando le diverse aree capita di imbattersi in degli animali, ognuno presentato con una cutscene e con la sua storia. Sta a noi decidere se salvarli e portarli con noi in viaggio, oppure se andare dritti verso il prossimo livello lasciandoli al loro destino. La regola generale è che più animali si salvano e più si interagisce e si esplora l’ambiente e le sue risorse, più “bello” sarà il finale della nostra avventura. Se invece decidiamo di tirare dritti verso la fine del livello, aumenteremo le nostre chance di sopravvivere alle estreme condizioni meteorologiche, ma a quale costo? Quanto vale la nostra vita rispetto alla loro? Il gioco ci pone questi e altri interrogativi.
Gameplay
Parliamo ora di un aspetto allo stesso tempo interessante ma al contempo critico. Il gioco funziona a livelli: si parte da un punto e si deve percorrere la mappa per arrivare alla zona successiva. La prospettiva è alla Fortnite, con la telecamera che sta alle spalle del protagonista.Fin dai primi minuti di gioco (dove è possibile anche seguire il tutorial o disattivarlo) si capisce che saremo posti a condizioni estreme di sopravvivenza. Il giocatore dovrà vedersela con il freddo, le bufere e anche le tempeste magnetiche, che cambiano ogni 30 secondi/2 minuti. A nostra disposizione c’è uno zaino con una barra di energia che continua a calare al passare del tempo e in base alle varie condizioni atmosferiche. Più fa freddo e più l’energia scenderà in fretta, causando un game over se dovesse arrivare a 0.
Centrale è l’impiego delle risorse che troveremo nel mondo di gioco. Si possono raccogliere in numero limitato nell’inventario, che sarà poi espandibile ottenendo degli zaini specifici nelle aree di gioco. Con i vari materiali è possibile costruire oggetti più complessi (per esempio tende, casse o addirittura degli igloo) per aumentare le possibilità di sopravvivere nell’ambiente ostile dell’Antartide. Si può inoltre imparare a costruire nuovi strumenti per ottenere altri materiali (ad esempio, si può costruire un piccone o un’accetta) e ottenere così sempre più risorse per affrontare il viaggio. Il tutto gestito da una ruota degli oggetti che permette di costruire con facilità e averli sempre a portata di mano in base all’evenienza.
Una particolare menzione va agli animali. Sono parte costitutiva e importante del gameplay, in quanto sono presenti in ogni livello del titolo. Sta al giocatore decidere se impiegare risorse per aiutarli oppure continuare il proprio viaggio verso il Polo Sud. Non sono importanti solo perché danno delle ricompense come zaini che aumentano l’energia o materiali, ma perché con loro si andranno a creare dei veri e propri legami affettivi. Ad esempio, nella prima area di gioco sarà possibile salvare una coppia di gattini in mezzo alla neve. Per farlo, il giocatore deve esplorare un’area interamente opzionale e rinunciare a passare subito all’area successiva. Come detto in precedenza, salvare gli animali impatterà sul finale del gioco e tra le altre cose sarà possibile vedere tutti i pelosi che abbiamo salvato nella schermata principale.
Aspetti critici del titolo
Purtroppo, Nova Antarctica ha alcune criticità da segnalare: il mancato impiego dei checkpoint. Il gioco funziona a livelli e tra l’inizio e la fine di un’area non è possibile salvare in alcun modo. L’unica possibilità è tornare alla schermata del titolo, ma ci è capitato diverse volte che ci fossero dei bug (es. oggetti o risorse che spariscono nel nulla) e che il gioco facesse ricominciare più volte lo stesso livello. In un gioco di sopravvivenza, rifare la stessa parte con le stesse identiche risorse per più volte può risultare frustrante, anche perché le condizioni meteorologiche cambiano nell’arco di pochissimi secondi. Ci si può trovare a dover utilizzare molte risorse senza avere il tempo fisico di capire dove andare e di raggrupparle.
Un secondo aspetto importante è la non linearità dei livelli. Si passa dalle prime due/tre aree di gioco, anche complesse per chi affronta il titolo la prima volta, dovendosi abituare alle condizioni meteorologiche e all’ambiente non sempre facile da navigare e che può risultare in alcuni tratti labirintico. Le risorse messe a disposizione del giocatore sono tutto sommato giuste e proporzionate per le aree di gioco, ma il problema è lo sbilanciamento che aumenta avvicinandosi agli ultimi livelli.Si arriva nella parte finale del gioco che il giocatore ha troppe risorsee questo non è in linea con il messaggio dato dall’inizio. E cioè che andando sempre più verso il Polo Sud, il gioco dovrebbe farsi più difficile o comunque mettere meno risorse a disposizione del giocatore.
Grafica e tecnica
Dal punto di vista tecnico, la grafica di Nova Antarctica si rivela solida e ben ottimizzata, mostrando un uso intelligente del motore grafico e delle sue funzionalità avanzate. Le texture ad alta risoluzione risultano nitide anche a distanza, con un buon livello di anisotropic filtering che evita l’effetto impastato sulle superfici ghiacciate. Degni di nota anche gli effetti particellari – come neve, vento e foschia – che arricchiscono la scena e aumentano il senso di immersione. Nel complesso la veste grafica non prevede oggetti complessi o texture troppo ricche di dettagli, ma sono efficaci per far immergere il giocatore in un ambiente ricco di bianco.
Sul piano delle performance, il titolo mantiene un frame rate stabile a 30 FPS, segno di una buona ottimizzazione complessiva, rendendo l’esperienza visiva appagante sia sul piano estetico sia su quello puramente tecnico e della fluidità dell’esperienza visiva. Soprattutto nella seconda metà di gioco, le ambientazioni subiscono un glow-up e ci sono porzioni memorabili e più che godibili, grazie anche a un uso intelligente della luce per evitare di far comparire troppi dettagli.
Commento finale
Nova Antarcticaè un buon titolo per chi è alla ricerca di un’esperienza abbastanza unica nel suo genere. Non è travolgente, non ha la pretesa di avere una trama estremamente profonda o un gameplay rivoluzionario. La forza di Nova Antarctica sta nel saper tenere incollati grazie ai suoi ambienti immersivi e alla capacità di far pesare ogni singola scelta. Bisogna pensare tutto, dalla risorsa più banale all’animale che abbiamo la possibilità di salvare dal freddo. Sicuramente ci sono problemi strutturali (checkpoint, non-linearità e l’uso delle risorse) ma compensanti da un’atmosfera particolare, dalle ambientazioni davvero affascinanti e che portano ad esplorare ogni angolo in cerca di informazioni. Con qualche aggiustamento, Nova Antarctica può essere un titolo valido. All’apparenza che parla solo di sopravvivenza nel freddo dell’Antartide, ma che nasconde un grande messaggio sul ruolo dell’uomo, sul peso delle nostre scelte e sulla difficoltà di andare avanti nella vita. Ma non bisogna mai guardarsi indietro e saper compiere la scelta giusta quando lo richiede il tempo.
Il mondo degli strighi sta per espandersi in una direzione decisamente inaspettata. Nerial, Devolver Digital e CD PROJEKT RED hanno ufficialmente annunciato Reigns: The Witcher, un nuovo capitolo della celebre serie di “swipe-‘em-up” che debutterà su PC e dispositivi mobile il prossimo 25 febbraio.
Dimenticate quindi la grafica fotorealistica e i combattimenti in terza persona che hanno reso famoso Geralt: questa volta il destino del Continente passerà letteralmente tra le vostre dita, con un semplice scorrimento a destra o a sinistra.
La Leggenda raccontata da Ranuncolo
La vera particolarità di Reigns: The Witcher risiede nella sua struttura narrativa. Non vivremo infatti la storia in modo diretto, ma attraverso il racconto di Ranuncolo, il simpatico bardo e migliore amico di Geralt. Come ogni fan della saga sa bene, Ranuncolo tende ad “abbellire” i fatti: ogni scelta del giocatore diventerà quindi un verso di una ballata, ogni errore una strofa drammatica e ogni bagno un’occasione per un nuovo canto epico.
Scelte, mostri e volti familiari
Il gameplay di Reigns: The Witcher riprende la formula vincente di Reigns: dovrete gestire l’equilibrio tra le varie fazioni del Continente. Un gesto casuale potrebbe farvi ottenere il favore dei nobili, scatenare l’ira di una congrega di maghe o lasciarvi circondati da un branco di soldati. Lungo la strada non mancheranno ovviamente figure icone come Yennefer, Triss e Vesemir, pronti a supportare, o ostacolare, Geralt nelle sue avventure, che spaziano da contratti per mostri a intricate cospirazioni politiche.
Non solo carte: i Minigiochi di combattimento
Nonostante lo stile minimalista basato sulle carte, lo strigo non appenderà le spade al chiodo in questa nuova avventura. Tra un verso e l’altro infatti, i giocatori affronteranno alcuni minigiochi di combattimento contro ghoul, marciatori e altre creature del mondo di gioco. L’obiettivo sarà tessere la leggenda del Lupo Bianco attraverso migliaia di combinazioni narrative, dando vita a storie che possono variare dal drammatico all’assurdo.
Reigns: The Witcher promette quindi di essere un omaggio ironico ma allo stesso modo profondo a uno dei mondi fantasy più amati di sempre. Che stiate cercando di scrivere un’epopea immortale o semplicemente di non morire in una putrida palude, l’appuntamento è fissato per il 25 febbraio su mobile e PC. Per avere un assaggio di quel che vi aspetta, visitate il sito ufficiale.
Presentato il mese scorso durante i The Game Awards 2025, Control Resonant uscirà quest’anno su PS5, Xbox Series X/S e PC. Durante l’ultimo report con gli investitori, sono arrivate nuove informazioni sul titolo. Secondo quanto dichiarato, il nuovo gioco diRemedy Entertainment uscirà nel secondo trimestre del 2026 (quindi in primavera) e avrà un ruolo chiave nel futuro dello studio finlandese.
A proposito di Control Resonant, sono usciti dei nuovi leaksegnalati da RinoTheBouncer. Secondo quanto riporta l’utente sul proprio profilo X tramite un post, il titolo avrebbe già diversi punti confermati per quanto riguarda la storia e i personaggi. Qui di seguito tutti i leak punto per punto, che hanno come fonte diretta il sito di GameInformer. La casa di Remedy Enterteinmment non ha ancora confermato nulla, va specificato, quindi per ora si tratta solo di speculazioni.
-Sarà possibile giocare come Dylan Faden, di risveglio da un coma
-Jesse Faden (sorella maggiore del protagonista di CONTROL) è scomparsa nel nulla
-Il titolo promette una progressione più profonda, con il giocatore che avrà la possibilità di compiere delle scelte reali
-In arrivo una nuova arma da impugnare: l’Aberrant
-Gli eventi accadono sette anni dopo quelli di CONTROL
-Il design prevede una mappa di gioco aperta ma non sarà un open world
-Il gioco sarà un action RPG, a differenza di CONTROL che era un action-adventure
Quanto venderà Resonant?
Remedy stima circa 1,8 milioni di copie vendute nel 2026 e 2,2 milioni nel 2027, numeri decisamente superiori a quelli di Alan Wake 2, che ha impiegato più di un anno a raggiungere quota 2 milioni. Considerando che Control del 2019 ha superato le 5 milioni di unità vendute e raggiunto oltre 20 milioni di giocatori complessivi, anche grazie a servizi come Game Pass e PlayStation Plus, Remedy vede una base d’utenza più ampia e solida, e ottime possibilità di “vendite soddisfacenti” per Resonant nel medio-lungo periodo.
Dopo un avvio di annata piuttosto sobrio, ci pensa Febbraio 2026 a spezzare gli equilibri con una valanga di attesissimi giochi in uscita.
I portafogli hanno riposato a Gennaio? Molto bene, perché Febbraio 2026 non sembra intenzionato a fare prigionieri. Si inizia fortissimo con Dragon Quest VII Reimagined e Nioh 3, per poi proseguire con Romeo is a Dead Man, Mario Tennis Fever, Ride 6, Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties, High on Life 2 e Reanimal. E non siamo neanche a metà mese! Avowed arriverà su PlayStation 5, Styx: Blades of Greed scivolerà fuori dalle ombre e Towerborne troverà la sua release compleata. Bomba finale del mese Resident Evil Requiem. Avrete tempo per giocare tutto?
Ecco di seguito una lista (con i trailer completi) dei titoli di Febbraio 2026: troverete anche un comodo link per Amazon, per assicurarvi il prezzo più basso disponibile!
Uno degli appuntamenti più attesi dell’anno è finalmente arrivato: è stato infatti annunciato il Team of the Year 2025 di EA Sports FC 26.
Da sempre un evento iconico per i fan dello sportivo calcistico, il fascino della celebrazione è legata all’elettività della selezione stessa. Ogni voto degli appassionati contribuisce ad identificare la selezione di uomini e donne in grado di fare la differenza sul campo trascinando le squadre al successo.
Il momento più suggestivo della stagione videoludica di EA Sports FC 26 coincide, ironia della sorte, con un altrettanto delicato ed emozionante momento della stagione 2025/2026 della nostra Serie A. Con la complicità di un andamento claudicante nelle ultime cinque giornate per il Napoli attualmente campione in carica, l’Inter prova ad allungare sui partenopei mentre resta in scia il Milan guidato da Max Allegri. Il momento della stagione è di quelli che non concedono margine d’errore: una tensione costante che emerge non solo dal campo, ma anche con le quote di oggi per lo scudetto di Serie A.
Ma torniamo al Team of the Year, ricordandovi la novità del 2025. Per la prima volta vengono infatti incoronati anche i Capitani TOTY, uno per ciascun team.
TOTY femminile EA SPORTS FC 2025
Iniziamo dunque dalla selezione femminile, che vede il proprio Capitano designato in Lucy Bronze. La calciatrice inglese difensore del Chelsea e della nazionale è il fulcro intorno al quale ruota il resto della selezione.
In porta troviamo la nazionale cilena Christiane Endler dell’Olympique Lione. Il restante pacchetto arretrato è composto da Millie Bright, difensore del Chelsea e della nazionale inglese, Leah Williamson, difensore dell’Arsenal e della nazionale inglese, e Selma Bacha, difesore dell’Olympique Lione e della nazionale francese.
A centrocampo invece un trio composto da nazionali spagnole. Troviamo infatti Aitana Bonmatì (Barcellona), Mariona Caldentey (Arsenal) ed Alexia Putellas (Barcellona).
Completa il pacchetto un attacco di prim’ordine. Ecco dunque la coppia del Barcellona composta da Clàudia Pina, nazionale spagnola, ed Ewa Pajor, nazionale polacca. Il tridente è poi ultimato da Alessia Russo, nazionale inglese in forza ai Gunners.
TOTY maschile EA SPORTS FC 2025
Il capitano TOTY maschile del 2025, come prevedibile, è Kylian Mbappé, asso assoluto del Real Madrid e della nazionale francese capace di ribaltare da solo (o quasi) l’andamento di ogni partita.
Tra i pali troviamo il nostro Gianluigi Donnarumma, portiere del Manchester City e della nazionale italiana, a guidare una difesa variegata di assoluto livello. Dalla Francia arrivano Jules Koundé (Barcellona) e William Saliba, dall’Olanda il veterano Virgil van Dijk (Liverpool) mentre dal Portogallo l’astro nascente Nuno Mendes (Paris Saint-German).
A centrocampo vince la qualità con il talento del nazionale spagnolo Pedri del Barcellona, affiancato dal nazionale inglese Declan Rice dell’Arsenal e dal nazionale portoghese Vitinha del Paris Saint-Germain.
L’attacco, oltre al citato Mbappé, vede la presenza dell’implacabile bomber norvegese Erling Haaland (Manchester City) e del Pallone d’Oro maschile 2025: il nazionale francese Ousmane Dembélé del Paris Saint-Germain.
Il 2026 avanza e Netflix imposta la sua stagione in vista dei prossimi blockbuster: ecco l’offerta streaming di Febbraio 2026, con tutti i film e le serie TV.
Per un mese tradizionalmente meno spumeggiante della media, Netflix impreziosirà la propria offerta regalando un Febbraio 2026 con il ritorno di alcune serie di successo senza dimenticare nuove proposte. Tra le stagioni inedite attese ci saranno Avvocato di Difesa – The Lincoln Lawyer 4, The Night Agent 3 e la seconda parte di Bridgerton 4. Sul versante delle novità segnaliamo l’italiana Motorvalley, Million-Follower Detective e Da Belfast al paradiso. Chi ama i classici sarà felice di accogliere Bones, E.R. – Medici in prima linea e Stargate SG-1.
Netflix sta per condividere il catalogo delle nuove uscite per Febbraio 2026sulla propria pagina ufficiale, tuttavia sulla piattaforma arriveranno altri prodotti che troverete nell’elenco sottostante.
Troverete inoltre qualche piccolo consiglio sui titoli da tenere in considerazione in grassetto per il Febbraio proposto da Netflix, oppure per le novità del mese diGennaio laddove vogliate più suggerimenti.
1° Febbraio
Bones (Serie TV)
Sullivan’s Crossing (Serie TV)
3 Febbraio
Animal Kingdom (Serie TV)
5 Febbraio
La vita va così (Film)
Avvocato di Difesa – The Lincoln Lawyer 4 (Serie TV)
Asmodee festeggia oggi in lancio italiano di Dewan, nuova esperienza strategica dagli autori di Faraway e Kronologic.
Johannes Goupy e Yoann Levet firmano infatti un board game tattico, da due a quattro persone, dal ritmo frenetico che prevede un’abile collocazione degli accampamenti e un’attenta gestione delle proprie carte. I giocatori dovranno selezionare ed aggiungere carte Terreno alle proprie mano, collocando gli Accampamenti prima degli avversari. Per raggiungere la vittoria occorrerà realizzare gli obiettivi proprio attraverso il corretto collocamento degli Accampamenti. Un gioco base arricchito da uno scenario di gioco a squadre 2 contro 2 e da esperienze tematiche come un vulcano in eruzione, un nubifragio e villaggi lacustri!
Dewan è disponibile da oggi nei migliori negozi italiani grazie ad Asmodee.