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Little Nightmares III, i segreti della Necropoli nell’inedito video di gameplay coop

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Bandai Namco ha condiviso un nuovo interessante sguardo a Little Nightmares III, con un inedito e corposo video gameplay.

I due protagonisti principali, Low e Alone, dovranno viaggiare attraverso la Spirale e trovare un modo per fuggire dal Nulla. Il loro viaggio inizia nella Necropoli, un luogo particolare, creatosi dalle sabbie del deserto e alimentato dalle raffiche del vento. È stato descritto come una città dall’eterna energia e dalla morte certa. Solitamente era abitata dagli Abitanti, ma oggigiorno l’antica metropoli è più una città fantasma in cui i due bambini dovranno evitare diversi pericoli, incluso il Monster Baby.

Il video, lungo ben 18 minuti, è giocato in modalità cooperativa ed immerge i giocatori nelle profondità della Necropoli, svelando alcuni dei suoi segreti.

Per la prima volta nella serie, Little Nightmares III sarà giocabile in modalità cooperativa online, permettendo così di utilizzare uno dei due personaggi, Low o Alone, in questo spaventoso mondo. Sarà anche giocabile da soli con la IA che controllerà il secondo personaggio.

Little Nightmares III sarà disponibile nel corso del 2024 per PlayStation 5, Xbox Series X|S, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC (via Steam).

Novembre 2023, ecco tutti i principali giochi in uscita

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Sopravvissuti ad un Ottobre folle, il pericolo non è passato: ecco che arriva Novembre, che contribuirà con il suo carico di release a rendere il 2023 ancora più clamoroso!

Se lo scorso mese abbiamo assistito ad una autentica invasione di titoli di primo piano, capeggiati dal binomio formato da Marvel’s Spider-Man 2 e Super Mario Bros. Wonder (ma anche un certo Alan Wake 2), il mese incombente ha le sue… cartucce da sparare.

L’appuntamento principale è infatti per il 10 Novembre con Call of Duty Modern Warfare III, sequel del capitolo dello scorso anno. Ma il mese sarà un’autentica goduria per gli amanti dei giochi di ruolo: spazio dunque a Star Ocean: The Second Story R, Super Mario RPG e Persona 5 Tactica. I fan delle avventure di Kazuma Kiryu potranno deliziarsi con Like a Dragon Gaiden. E questo è solo un assaggio del mese!

Ecco di seguito una lista (con i trailer completi) dei titoli di Novembre 2023: troverete anche un comodo link per Amazon, per assicurarvi il prezzo più basso disponibile!

1° Novembre

  • Song of Nunu: A League of Legends Story (PC, Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5, NSW)

2 Novembre

  • Thirsty Suitors (PC, Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5, NSW)
  • Gangs of Sherwood (PC, Xbox Series, PS5)
  • I Puffi 2: Il Prigioniero della Pietra Verde (PC, Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5, NSW)
  • The Talos Principle 2 (PC, Xbox Series, PS5)
  • Star Ocean: The Second Story R (PC, PS4, PS5, NSW)

3 Novembre

  • WarioWare: Move It! (NSW)
  • EA Sports WRC (PC, Xbox Series, PS5)
  • Quantum Error (PS5)

6 Novembre

  • The Invincible (PC, Xbox Series, PS5)
  • Football Manager 2024 (PC, Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5, NSW)

7 Novembre

  • Nickelodeon All-Star Brawl 2 (PC, Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5, NSW)

9 Novembre

  • Like a Dragon Gaiden: The Man Who Erased His Name (PC, Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5)

10 Novembre

14 Novembre

  • Hogwarts Legacy (NSW)
  • Turok 3: Shadow of Oblivion – Remaster (PC, Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5, NSW)

15 Novembre

  • The Last Faith (PC, Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5, NSW)
  • Teardown (PS5, Xbox Series)

16 Novembre

  • Flashback 2 (PC, Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5, NSW)
  • Jagged Alliance 3 (Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5)

17 Novembre

  • Warhammer Age of Sigmar: Realms of Ruin (PC, Xbox Series, PS5)
  • Super Mario RPG (NSW)
  • Bluey: Il Videgioco (PC, Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5, NSW)

30 Novembre

  • Granblue Fantasy Versus Rising (PC, PS4, PS5)

Epic Games Store, Tandem: A Tale of Shadows e The Evil Within 2 in regalo!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana esploriamo l’oscurità assieme a una bambina e un orsacchiotto in Tandem: A Tale of Shadows, e torniamo a vestire i panni del detective del paranormale Sebastian Castellanos in The Evil Within 2.

Tandem: A Tale of Shadows è un platform puzzle game che ci vede impersonare Emma, una piccola bambina appassionata di misteri, e Fenton, un orsacchiotto con strane capacità, intenti a risolvere il caso dello scomparso mago Thomas Kane

Risolviamo oltre 40 stanze ricche di enigmi, in 5 mondi ispirati dall’immaginario di artisti come Tim Burton e Conan Doyle, balzando tra Emma e Fenton, in un continuo alternarsi tra una visuale dall’alto e una visuale laterale, per sfuggire dalle ombre di un mistero irrisolvibile.

The Evil Within 2 è il seguito dell’osannato survival horror in terza persona, ritorno al genere per Shinji Mikami, che ci riporta nella follia e mostruosità della mente umana, questa volta con l’obbiettivo di salvare nostra figlia.

Esploriamo una cittadina avvolta da creature grottesche, evitando gli scontri muovendoci silenziosamente, oppure affrontando direttamente i nemici con le armi da fuoco e il nostro ingegno, per creare nuove trappole letali e farci strada in una storia horror al limite del surreale.

Potete fare vostri Tandem: A Tale of Shadows e The Evil Within 2 in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo i corrispettivi link ai giochi. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 2 novembre.

E non perdetevi la live sul nostro canale ufficiale Twitch di 4News.it, per provare assieme a Edoardo “SamaelBecks” Bechis cosa ci propongono questi titoli gratuiti nella nuova rubrica #GiochiXPovery, in onda ogni giovedì alle 18:30.

Recensione Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged, il ritorno delle macchinine Mattel

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Dopo l’ottimo risultato di critica e di pubblico riscosso due anni fa con oltre due milioni di copie vendute, la milanese Milestone ci riprova con Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged. L’iconico brand Mattel legato al mondo delle spericolate macchinine si ripresenta dunque sui tradizionali circuiti mozzafiato, tentando di migliorare il risultato ottenuto con l’esperimento del precedente capitolo. Un titolo, il primo Unleashed, che aveva saputo coniugare l’anima del collezionismo al feeling delle corse arcade rendendolo una piccola perla imperdibile per ogni fan dei celebri modellini.

Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged si ripresenta dunque ai nastri di partenza con una maggiore consapevolezza, perfezionando ogni aspetto del gradevolissimo racing game che aveva segnato l’esordio, per il team italiano, nel mondo del racing non simulativo. Pronti a scegliere il vostro modellino preferito e far mangiare la polvere agli avversari, a suon di derapate?

Il titolo è disponibile dal 19 Ottobre per PC (via Steam ed Epic Games Store), Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One ed Xbox Series.


Versione testata: PlayStation 5


L’ora del turbo!

Con Unleashed, il team di Milestone aveva raccolto una sfida intrigante: nonostante il loro ricco curriculum composto da racing prettamente simulativi, l’obiettivo era realizzarne uno che si coniugasse degnamente con l’IP Mattel. Un risultato raggiunto sposando un sistema di guida estremamente semplice, volto alla spettacolarità, mischiandolo con alcune feature ben precise tra cui l’importanza della derapata.

Tutte queste caratteristiche tornano anche in Turbocharged, in forma smagliante. Il gameplay ancora una volta ruota intorno alla necessità di alimentare costantemente la barra del turbo, sfruttando non solo specifiche corsie presenti sugli eclettici (e talvolta ellittici) tracciati, ma anche e soprattutto affrontando le curve in derapata. Un loop ludico che ricorda gli equilibri dei kart game, che proprio in questo senso “prende in prestito” alcune idee da celebri produzioni per introdurre nel secondo capitolo qualche novità interessante.

Salti, acrobazie e corse a testa in giù!

Anzitutto, sono state introdotte nuove categorie di veicoli. Accanto alle vetture tradizionali, troviamo infatti anche moto, quad e monster truck. Oltre a variegare il parco dei veicoli, ciascuna di esse offre un diverso approccio leggermente alla gara. Si noti bene, si tratta solo di piccole discrepanze: le due ruote, ad esempio, non si comportano poi così diversamente dalle automobili tradizionali. Più caratteristici i monster truck, che tuttavia risultano molto ingessati e forse non così adatti al gameplay del titolo. Ad ogni buon conto, è una introduzione piacevole che in talune piste abbiamo particolarmente apprezzato al netto di evidenti margini di miglioramento.

Un’altra aggiunta è la possibilità di saltare, che permette non solo di attraversare indenni il vuoto ma anche di evitare taluni ostacoli. Sulla stessa falsariga, è adesso possibile effettuare dei secchi movimenti a destra o sinistra, per dare “sportellate” agli avversari troppo ostinati. Entrambe queste introduzioni, sebbene in linea generale coerenti e valide, rendono palese un problema di fondo. Si tratta della gestione di talune collisioni nelle fasi più spregiudicate. Infatti non sarà insolito trovarsi, dopo un contatto poco ortodosso, in situazioni kafkiane. Restare incastrati fuori pista o trovarsi con il veicolo completamente ribaltato dopo un impatto non così violento: eventi ai quali si può porre rimedio resettando la posizione in pista, al costo della perdita di molte posizioni. Un aspetto che speriamo venga adeguatamente ripensato in un possibile terzo capitolo.

Il gameplay è solido e divertente, peccato che le nuove aggiunte non aggiungano poi molto.

Back in the 90’s

Se c’è una cosa che Turbocharged non omette di fare è fornire ai giocatori tante opzioni e pretesti per restare incollati alle piste.

Hot Wheels Creature Rampage è il nome della nuova campagna per giocatore singolo. Ispirandosi alle atmosfere dell’animazione anni ’90, nei panni di un team di eroi dovremo sfruttare i prodigi della scienza per opporci a minacciosi kaiju. Per farlo, perché non rimpicciolirsi a misura di Hot Wheels e battere le feroci bestie senza rischiare danni per la popolazione? Ovviamente, la trama non è di certo indimenticabile e fornisce un mero pretesto (peraltro, piuttosto vago) per affrontare una campagna ben strutturata e varia. Ispirata ai tabelloni del gioco dell’oca, affronteremo dunque una serie di eventi muovendoci lungo un percorso, per culminare con gli scontri coi suddetti boss.

Tra gli eventi troviamo un greatest hits dei classici del genere: dalle classiche gare tutti contro tutti alle prove a tempo, passando per le corse ad eliminazione fino ad esperimenti sandbox in cui individuare tappe specifiche in aree estese. Nulla di rivoluzionario, sia chiaro, ma tutto funziona ottimamente e l’elevato numero di piste, unito alla loro esuberanza ed imprevedibilità, rende l’esperienza sempre fresca.

I giri della morte sono un must.

Dove il titolo sprigiona tutta la propria potenzialità è nell’editing, un aspetto decisamente attenzionato dagli sviluppatori.

Il fiore all’occhiello è il builder riservato ai tracciati. Rivisto rispetto al passato, con molte più opzioni ed una maggiore versatilità, questo tool rappresenta non solo un appassionante passatempo per tutti i fan del mondo Hot Wheels ma anche una potenziale risorsa per una longevità teoricamente infinita. Grazie infatti allo share & play, le creazioni degli utenti possono essere condivise con tutta la community per diventare un vero e proprio patrimonio collettivo. Con un numero elevato di oggetti con i quali costruire i propri tracciati, il limite è rappresentato solo dalla fantasia dell’utenza.

Come se non bastasse, Milestone ha spinto sul pedale della personalizzazione con l’editing di livree ed adesivi, richiamando soluzioni già adottate in altri titoli sviluppati dal team di Milano. Un argomento che ci introduce ai veri protagonisti del titolo: i modellini.

A fare le penne davanti l’avversario, l’avversario muuuto (cit).

Gotta Catch ‘Em All

Come nel primo titolo, gran parte del fascino della produzione è legato alla possibilità di collezionare i modellini Mattel. E Turbocharged non fa eccezione.

Da modellini tradizionali e vetture su licenza (come l’immancabile KITT di Knight Rider o la DeLorean di Ritorno al Futuro), passando per le citate nuove introduzioni di moto, quad e monster truck, il parco auto di Unleashed 2 è ragguardevole e supera il centinaio di unità. Un numero destinato a crescere, nel tempo, con il supporto degli sviluppatori, ma che già adesso è più che sufficiente per placare gli appetiti dei fan e dei collezionisti.

Le vetture possono essere sbloccate da un negozio, grazie alla valuta ingame accumulata in Creature Rampage, con il successo nelle gare o con l’avanzamento del proprio grado pilota. La cosa divertente è che non troverete sempre le stesse vetture disponibili. Le rotazioni randomiche infatti vi costringeranno ad effettuare scelte (un po’ come fanno tutti i collezionisti), spingendovi a dare determinate precedenze e portandovi a tornare spesso per vedere “ciò che passa il convento”.

Questo è il primo boss: tranquilli, non è difficile da battere.

In tutto questo, anche l’occhio vuole la sua parte e Turbocharged non ci ha deluso. Nonostante la distanza, sul piano tecnico, non sia enorme con il precedente capitolo, Milestone è riuscita a raffinare l’estetica generale. L’impatto visivo è sempre pulito, con una palette cromatica che aiuta a far risaltare i contrasti tra il mondo Hot Wheels e le ambientazioni quotidiane in cui sono posizionate le piste.

Nello specifico, la versione PlayStation 5 da noi testata non ha presentato problematiche, grazie ad un framerate solido e responsivo anche di fronte alle situazioni più rapide e concitate. Il risultato è un’ottima sensazione di velocità, coadiuvata dallo splendore dei 60 fps.

Completa il pacchetto della presentazione il comparto audio. Anche su questo versante, il lavoro dal team di sviluppo è encomiabile, con una selezione musicale quasi sempre perfetta (salvo un paio di tracce meno ispirate) per sostenere la frenesia delle gara. Anche il doppiaggio italiano è di apprezzabile fattura, al netto di uno stile generale improntato verso l’euforia dei prodotti per i più giovani.

Il colpo d’occhio è sempre pulito e colorato.

Commento finale

Hot Wheels Unleashed 2 riprende le migliori caratteristiche del predecessore, migliorandone praticamente ogni aspetto. Il risultato è un racing game spiccatamente arcade e deliziosamente veloce, saturo di contenuti ed amore per il brand Mattel nato nel lontano 1968. Anche chi non è fan dei modellini saprà trovare spunti di autentico, leggero divertimento. Proprio la sua anima sbarazzina potrebbe far storcere il naso a qualcuno, assieme ad alcune sbavature al sistema di collisioni dei veicoli. Per tutti gli altri, il messaggio è chiaro: Milestone ha di nuovo fatto centro.

Alan Wake 2, la recensione della stampa internazionale lo esalta come un superbo survival horror

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Anche Alan Wake 2 sta per raggiungere gli scaffali virtuali, anticipato dalle prime recensioni della stampa internazionale sulla nuova fatica di Remedy Entertainment.

Quale sembra essere il parere generale? Il ritorno delle avventure da incubo dello scrittore statunitense (e delle parallele vicende dell’agente Saga Anderson) viene accolto come un grandioso traguardo, capace di rendere giustizia alle abilità del team di sviluppo. Accanto ad un’ottima gestione della narrativa e dell’intero impianto ludico, sono state tuttavia riscontrate alcune criticità di ottimizzazione tecnica. Il titolo infatti, soprattutto su PC, accusa qualche problemino di troppo accanto a qualche svista nel lavoro di adattamento.

Avversari inquietanti e momenti da brivido.

Si tratta, ad ogni modo, dell’ennesimo grande titolo del mese dopo Marvel’s Spider-Man 2 e Super Mario Bros. Wonder, degno coronamento di un anno con pochi precedenti nell’industria.

Ecco di seguito alcune delle recensioni finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:

  • IGN 9/10
  • TheSixthAxis 10/10
  • VG247 5/5
  • God is a Geek 9,5/10
  • Attack of the Fanboy 4,5/5
  • GamingTrend 90/100
  • COGConnected 90/100
  • Atomix 87/100
  • Press Start 9,5/10
  • CGMagazine 9,5/10
  • TechRaptor 7/10
  • SECTOR.sk 9,5/10
  • Glitched Africa 8/10
  • Nexus Hub 10/10
  • Multiplayer First 9,5/10
  • INVEN 8,8/10
  • Gameshub 5/5
  • XboxEra 10/10
Alan Wake 2 spinge il pedale del survival horror, rispetto al predecessore.

Nel momento in cui scriviamo il titolo si attesta su una media delle recensioni di 91 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Vi ricordiamo che Alan Wake 2 arriverà, per il momento solo in versione digitale, su PC (via Epic Games Store), PlayStation 5 ed Xbox Series.

Like a Dragon: Infinite Wealth, il nuovo trailer ci presenta Dondoko Island: pronti a gestire il vostro resort?

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Con un nuovo trailer presentato in occasione dell’Xbox Partner Preview delle scorse ore, SEGA ed il Ryu ga Gotoku Team hanno mostrato una vera novità per Like a Dragon: Infinite Wealth.

Nello specifico, il filmato ha rivelato la presenza di Dondoko Island, una location da sogno che potrete gestire in prima persona per renderla il resort dei vostri sogni.

Ve lo mostriamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di SEGA.

UNA STORIA EPICA ED EMOZIONANTE
Due eroi incredibili uniti dalla mano del destino, o forse qualcosa di più sinistro… Ichiban Kasuga, un inarrestabile sfavorito che ha ben chiaro cosa significhi riemergere dopo aver toccato il fondo, e Kazuma Kiryu, un uomo dalla volontà spezzata che affronta i suoi ultimi giorni.

AZIONE GDR TOP DELLA GAMMA
Goditi un combattimento unico nel suo genere con battaglie GDR dinamiche e frenetiche in cui il campo di battaglia stesso diventa la tua arma e non ci sono regole. Adatta le tecniche del tuo gruppo alla situazione da affrontare con lavori e personalizzazioni bizzarri per sopraffare strategicamente i nemici con tecniche sopra le righe.

AVVENTURA INFINITA
Spassatela in Giappone ed esplora tutto ciò che le Hawaii possono offrirti in un’avventura così grande da ricoprire tutto il Pacifico. Momenti indimenticabili ti attendono a ogni passo del viaggio con missioni e attività da goderti a tuo piacimento.

Like a Dragon: Infinite Wealth arriverà il 26 Gennaio 2024 per PC (via Steam), Xbox One, Xbox Series, PlayStation 4 e PlayStation 5.

Alan Wake 2, ecco il trailer di lancio ed il gameplay di Saga

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Alan Wake

Remedy Entertainment ha condiviso il trailer di lancio per Alan Wake 2, in occasione dell’Xbox Partner Preview delle scorse ore.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube del team di sviluppo.

Oltre a questo, è stata anche l’occasione per dare un’occhiata al gameplay di Saga Anderson, il secondo personaggio giocabile del titolo.

Una scia di omicidi rituali minaccia la comunità di Bright Falls, una cittadina circondata dalla natura del nordovest del Pacifico. Saga Anderson, un’affermata agente dell’FBI nota per aver risolto casi impossibili, arriva sul luogo per investigare sugli omicidi. Il caso di Anderson si trasforma in un incubo quando scopre le pagine di una storia horror che comincia a prendere vita intorno a lei.

Alan Wake, uno scrittore intrappolato in un incubo al di fuori del nostro mondo, scrive una storia oscura nel tentativo di manipolare la realtà che lo circonda e scappare dalla sua prigionia. Braccato da un oscuro orrore, Wake cerca di preservare la sua sanità e sconfiggere il diavolo al suo stesso gioco.

Anderson e Wake sono due eroi che affrontano due viaggi disperati in due realtà separate, connessi in un modo che nessuno di loro riesce a comprendere: si riflettono e si fanno eco tra loro, influenzando i mondi che li circondano.

Traendo energia dalla storia horror, l’oscurità sovrannaturale invade Bright Falls, corrompendo gli abitanti e minacciando i cari di Anderson e Wake. La luce è la loro arma, e il loro rifugio sicuro, contro l’oscurità dilagante. Intrappolati in una sinistra storia dell’orrore dove esistono solo vittime e mostri, riusciranno a diventare gli eroi che sono chiamati a essere?

Risolvi un terribile mistero
Quella che sembra una semplice indagine per omicidio in una cittadina si trasforma presto in un incubo. Scopri da dove proviene l’oscurità sovrannaturale in questa storia horror psicologica ricca di suspense e colpi di scena inaspettati.

Vesti i panni di due personaggi
Scopri le storie di Alan Wake e di Saga Anderson e assisti allo svolgersi degli eventi da due prospettive diverse. Alterna tra la corsa per la sopravvivenza di Anderson per risolvere il caso e il disperato tentativo di Wake di riscrivere la realtà per scappare dalle profondità del Luogo buio.

Esplora due mondi
Scopri due mondi meravigliosi ma terrificanti, ognuno popolato da diversi personaggi e da minacce mortali. Scopri i magnifici panorami di Cauldron Lake nel nordovest del Pacifico e le suggestive cittadine di Bright Falls e Watery. Dall’altro lato, cerca di fuggire dal paesaggio urbano da incubo del Luogo buio.

La luce ti salverà
Con risorse limitate, affronta potenti nemici sovrannaturali in disperati combattimenti ravvicinati. Servirà più di una pistola per sopravvivere: la luce è l’arma definitiva nella battaglia contro l’oscurità e sarà il tuo rifugio quando ti troverai in pericolo.

Alan Wake 2 uscirà in formato digitale il prossimo 27 Ottobre su PC (via Epic Games Store), PlayStation 5 ed Xbox Series.

Recensione Stray Souls, un titolo da dimenticare

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Stray Souls è il nuovo gioco action-horror sviluppato da Jukai Studios ed ispirato a Silent Hill. Pubblicato da Versus Evil, uno dei principali publisher del mondo indie, è attualmente disponibile su  PC, PlayStation 5 ed Xbox Series X/S. Il giocatore sarà trasportato in un mondo da incubo in cui sarà chiamato ad affrontare creature terrificanti, risolvere enigmi “sconvolgenti” e svelare un orribile segreto di famiglia. Sarà all’altezza del suo più celebre ispiratore? Scopritelo nella nostra recensione!



Il nostro protagonista, Daniel, si è trasferito da poco nella sua nuova casa ad Aspen Falls. La casa – fatiscente – gli è stata lasciata dalla sua defunta nonna, di cui non sapeva l’esistenza. E mentre cercherà di conoscere meglio la propria eredità, si imbatterà (suo malgrado), nel sinistro e agghiacciante passato di Aspen Falls. Ma nonostante un’apertura inquietante e sopra la media, tutto il resto – a partire dai combattimenti (a dir poco noiosi), passando per le tante quanto inutili conversazioni, fino ad arrivare alla scarsa caratterizzazione dei personaggi e ai tanti bug e glitch in cui siamo purtroppo incappati – sono tutti elementi che semplicemente non funzionano.

Esplora e combatti

Il gameplay di Stray Souls si basa essenzialmente sull’esplorazione ambientale, alla ricerca di indizi per la risoluzione degli enigmi (alcuni più ispirati, altri meno) e sul combattimento. Il combat system di Stray Souls funziona in modo simile alla maggior parte degli altri sparatutto action-horror in terza persona. Il giocatore riceve – ad un certo punto della storia – una pistola d’oro dalla sua nuova “amica”, Martha. E sebbene abbia dichiarato – nel corso di una conversazione (tediosa) con la ragazza – di non averne mai “padroneggiata” una, al primo incontro nemico sembra trovarsi a proprio agio nell’impugnare e utilizzare l’arma (il sistema di mira è pressoché identico a produzioni come Resident Evil e Silent Hill).

Detto questo, il protagonista è difficile da gestire, oscilla troppo e ciò rende complesso colpire i nemici – tanto bellissimi a vedersi – ma altrettanto fuori contesto. Ad “aiutarci” ulteriormente (ironicamente parlando) in quello che è già un combat system mediocre, la meccanica di schivata, inutile poiché i nemici – oltre ad essere troppo lenti – sono terribili quando si tratta di sferrare un colpo (chiaro segnale che l’intelligenza artificiale non è particolarmente “smart”). Ma non è tutto, il gioco suggerisce che il giocatore può scegliere anche di fuggire da un incontro. Abbiamo provato a più riprese ad evitare lo scontro ma senza successo. I nemici, più e più volte, ci inseguivano incessantemente e non smettevano di attaccare (mancandoci miseramente) fino a quando non li abbiamo abbattuti. Potremmo continuare ad elencare elementi negativi ma ci siamo già andati giù pesante … 

Grafica e tecnica

La grafica di Stray Souls – sebbene inizialmente risulti essere anche piacevole – finisce rapidamente per deludere. Le texture ambientali sono fatte piuttosto bene, mentre i modelli poligonali dei personaggi sembrano risalire a due generazioni di console fa. Invece, abbiamo apprezzato il design dei nemici, particolarmente curato e che ricorda molto da vicino le raccapriccianti creature di Silent Hill. Tuttavia, in termini di performance, il titolo è impossibile da giocare senza incappare in glitch e bug di ogni tipo (è fra i titoli peggio ottimizzati su PS5); il protagonista fa fatica addirittura a camminare (i comandi sembrano andare in ritardo e non di poco), problema riscontrabile sin dalle prime battute di gioco. Molte animazioni, senza tanti giri di parole, sono rotte e anche quando “funzionano” sembrano essere irrealistiche. Dulcis in fundo, la telecamera (over the shoulders) vi farà letteralmente girare gli occhi.

L’audio – elemento fondamentale in una produzione action-horror è osceno. La recitazione vocale è per la maggior parte del tempo, insensata e poco coerente con gli eventi circostanti, e le musiche – sebbene sia stato coinvolto Akira Yamaoka (lo ricorderete per Silent Hill), non lascia il segno come ci si aspetterebbe. Concludiamo dicendovi che il gioco non è localizzato in italiano e i sottotitoli sono ridicolmente piccoli (senza alcuna opzione per poterli ingrandire), talmente piccoli che su un TV 55″ non siamo stati in grado di leggerli.

Commento finale

Stray Souls, nonostante un incipit altisonante, finisce per fallire sotto ogni punto di vista. Combat system insoddisfacente, IA nemica inesistente, scarsissima caratterizzazione dei personaggi, bug e glitch di ogni tipo e forma e potremmo continuare ancora. Spiace perché sulla carta il titolo sviluppato da Jukai Studios e pubblicato da Versus Evil, aveva grandi potenzialità. Non ci resta che sconsigliarvi l’acquisto, c’è di meglio in giro!

Netflix Novembre 2023: il catalogo con tutte le nuove uscite di film e serie TV

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Ci avviciniamo all’ultimo giro di boa del 2023 con il mese di Novembre, che riserva per gli abbonati Netflix una nuova informata di film e serie TV.

Dopo un Halloween all’insegna delle emozioni forti, Netflix entra nel vivo dell’autunno con un Novembre ad alta qualità. In questo senso, i riflettori saranno su The Killer, pellicola con protagonista Michael Fassbender diretta da David Fincher. Sul versante delle serie TV, invece, assisteremo alla prima parte dell’ultima stagione di The Crown, all’attesa Tutta la luce che non vediamo nonché all’esordio di Suburræterna, spin-off della celebre produzione italiana. Spazio anche per gli appassionati di animazione, che potranno attendere l’adattamento seriale di Scott Pilgrim, il film Leo e non solo. La fine del mese vede poi un interessante esperimento da parte della piattaforma streaming: dopo il successo planetario, ecco Squid Game: La sfida, reality show competitivo che ripercorre le sfide del serial (in attesa della seconda stagione).

Netflix è in procinto di condividere il catalogo delle nuove uscite per Novembre 2023 sulla propria pagina ufficiale. Oltre ai titoli che verranno annunciati da Netflix, sulla piattaforma arriveranno altri prodotti, che troverete nell’elenco sottostante.

Troverete inoltre qualche piccolo consiglio sui titoli da tenere in considerazione in grassetto per il Novembre proposto da Netflix.

Se invece siete rimasti un po’ indietro e volete recuperare il meglio di Ottobre, eccovi la nostra guida: Netflix Ottobre 2023: il catalogo con tutte le nuove uscite di film e serie TV.

1° Novembre

  • Nuovo Olimpo (film)
  • Le ladre (film)

2 Novembre

  • Onimusha (serie di animazione)
  • Tutta la luce che non vediamo (miniserie)

3 Novembre

  • Ferry: La serie (serie TV)
  • Blue Eye Samurai (serie di animazione)
  • Sly (docufilm)

5 Novembre

  • The Lost City (film)

8 Novembre

  • Robbie Williams (miniserie)
  • Cyberbunker: nelle profondità del dark web (docufilm)

9 Novembre

  • Akuma-kun (serie di animazione)

10 Novembre

  • The Killer (film)

14 Novembre

  • Come diventare boss della criminalità (docuserie)
  • Suburræterna (serie TV)

16 Novembre

  • The Crown 6 – Parte 1 (serie TV)

17 Novembre

  • I nuovi ricchi (film)
  • Rustin (film)
  • Ojitos de huevo (serie TV)
  • CoComelon: Nuove avventure (serie di animazione)
  • Scott Pilgrim: La serie (serie di animazione)

19 Novembre

  • Tina (film)

21 Novembre

  • Batman (serie di animazione)
  • The Looney Tunes Show (serie di animazione)
  • Leo (film di animazione)

22 Novembre

  • Squid Game: La sfida (reality show – una puntata a settimana)

Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, il primo gameplay trailer mostra Snake in Unreal Engine 5

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Durante l’Xbox Partner Preview di oggi, Konami ha rivelato un trailer (in Unreal Engine 5) del suo prossimo gioco stealth, Metal Gear Solid Delta: Snake Eater. Anche se il trailer dura meno di due minuti, mette in mostra alcuni elementi che i fan della serie senz’altro riconosceranno. In vero stile Snake Eater, ci viene mostrato Naked Snake che viaggia attraverso giungle e paludi mentre abbatte i soldati ed evita la fauna selvatica, alcuni momenti cruciali della storia, come la missione Virtuous, il ponte dell’area di Dremuchij che porta a Rassvet e l’area acquatica sotterranea dove ad attendere il nostro soldato c’è l’iconico The Pain.

Qui potete dare uno sguardo al trailer completo:

Metal Gear Solid Delta: Snake Eater non ha ancora una data di uscita, ma Konami ha confermato che sarà giocabile su PC, PlayStation e Xbox Series X|S.

Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che dal 24 ottobre è disponibile la METAL GEAR SOLID: MASTER COLLECTION Vol. 1 che include:

  • Metal Gear
  • Metal Gear 2: Solid Snake
  • Metal Gear Solid (Incluso VR Missions/Special Missions)
  • Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty (HD Collection version)
  • Metal Gear Solid 3: Snake Eater (HD Collection version)
  • Metal Gear (NES/FC version)
  • Snake’s Revenge

La collection è acquistabile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Steam.

I motivi per cui utilizzare le carte prepagate per i vostri acquisti online

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Le carte prepagate offrono l’opportunità di pagare online e presso i negozi fisici, oltre a consentire di prelevare all’interno dei principali sportelli nel massimo della sicurezza. Sebbene le moderne carte di credito e di debito siano eccellenti in tema di affidabilità, le carte prepagare continuano a presentare degli indubbi vantaggi. Si tratta, infatti, di un ottimo strumento per limitare le spese e per eseguire tutte le operazioni della vita quotidiana, dall’acquistare un oggetto online all’effettuare depositi e prelievi sui casinò. Vediamo come funzionano e quali sono i punti di forza delle carte prepagate.

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Come funzionano le carte ricaricabili

Le carte prepagate funzionano in assenza di un conto corrente. Proprio come le carte di debito, la somma disponibile è quella effettivamente presente nel conto e non è possibile effettuare delle spese senza che vi sia il credito necessario per completare il pagamento, a differenza di quanto avviene con le carte di credito. Le carte ricaricabili si affermano come un sistema economico per gestire piccole somme, poiché i costi annuali sono limitati o addirittura assenti. Alcune carte prepagate sono associate a un codice IBAN (ad esempio Revolut, Hype, Postepay evolution ecc.) , utile per inviare e ricevere bonifici. Il saldo disponibile e i movimenti possono essere consultati in ogni momento tramite l’Home Banking dell’istituto di credito a cui appartengono.

Comode per comprare online

Acquistare online può esporre l’utente a dei rischi, quindi utilizzare una carta prepagata circoscrive l’acquirente al solo rischio di perdere la somma che si trova sul conto. Un buon metodo per incrementare ulteriormente la sicurezza è rappresentato dai sistemi di pagamento come PayPal o Satispay, i quali accettano il collegamento con le principali carte ricaricabili.

Valida alternativa per giocare online

Mediante le carte prepagate è consentito sia caricare il conto dei casinò online, sia richiedere i prelievi, così da poter effettuare con semplicità le puntate alla roulette o alle slot. I siti certificati dall’AdM sono estremamente sicuri in fatto di custodia dei dati sensili, ma ricorrere a una carta ricaricabile per la gestione del conto rappresenta certamente un buon sistema per evitare di andare fuori budget.

Utilizzabili anche nei negozi fisici

Le carte prepagate sono collegabili ai maggiori circuiti relativi ai pagamenti elettronici via POS, come Visa e Mastercard. Di conseguenza, il titolare della carta può compiere tutti gli acquisti che desidera in totale sicurezza, che si tratti di fare benzina o di comprare capi di abbigliamento. Inoltre, le carte ricaricabili possono essere associate ai metodi di pagamento elettronici via smartphone, come Google Pay ed Apple Pay.

Prelievi presso gli sportelli

Il titolare può impiegare la carta prepagata per effettuare prelievi presso gli sportelli ATM. Spesso il prelievo è gratuito se viene eseguito in uno sportello appartenente al circuito bancario della propria carta prepagata.

Ideali per i minorenni

Considerando che le carte elettroniche sono più affidabili rispetto ai contanti e che la maggior parte dei negozi fisici è dotata di POS, le carte prepagate sono sempre più utilizzate dai minorenni, buona soluzione per i genitori per controllare le spese dei propri figli.

Insomma, scegliere una carta prepagata anzichè sottoscrivere un costoso contratto per una carta di credito, può essere una soluzione intelligente, ma può anche rivelarsi un’ottima possibilità per avere una diversa carta aggiuntiva a quelle tradizionali già in uso; e con l’arrivo delle prime prepagate cointestate anche un ottimo strumento di pianificazione familiare o di condivisione spese per conviventi e studenti fuori sede.

Recensione Limerick: Cadence Mansion, un perfetto mix action-horror

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Ambientato sull’isola di Nightsonnet, il protagonista di Limerick: Cadence Mansion – suo malgrado – si sveglia in una cella a Cadence Mansion, di proprietà di Limerick, che assume la forma di una inquietante marionetta in stile Jigsaw. Sarete chiamati ad attraversare la villa e “stare al gioco” (malato) di Limerick per scoprire la sua storia, risolvere misteri e poesie (non così dolci e che vi riempiranno di terrore) e tentare di fermarlo a qualunque costo.


Versione testata: PC (Steam)


Un bel mix

Limerick: Cadence Mansion è un mix di diversi giochi. L’ambientazione e la narrazione ricordano molto da vicino BioShock e Prey, mentre per quanto riguarda gli enigmi le influenze maggiori sono derivanti da Portal e dalla serie Amnesia. Tuttavia, anche con tutte queste fantastiche ispirazioni, il titolo sviluppato da Jenito Studios, riesce (seppur non totalmente) ad emergere e a differenziarsi rispetto a produzioni simili. Nello specifico, il malefico antagonista e le sue mostruose stanze, caratterizzate per lo più da pericolose manifestazioni di energia (ad un livello di difficoltà settabile a proprio piacimento), sono “sorrette” da un gameplay quasi sempre appassionante e convincente. Dovrete infatti esplorare la villa di Limerick, risolvendo i suoi enigmi e combattendo (o sgattaiolando oltre) i nemici – fra i più inquietanti che abbiamo mai visto – lungo la strada, in una miscela – piuttosto equilibrata – fra action e stealth.

Il combat system è altrettanto avvincente e offre un set di strumenti in stile BioShock che vi consente di alternare l’uso di una pistola o di energia psitermica per respingere i nemici. E’ possibile anche potenziare le proprie armi attraverso i banchi da lavoro sparsi nell’edificio. Alcuni dei mostri di Limerick non possono essere uccisi, quindi non avrete altra scelta – a meno che non vogliate innescare una sequenza di inseguimento tesa – che rimanere nascosti e lontano dalla loro vista. Queste sezioni stealth rallentano davvero il ritmo di gioco, poiché essenzialmente sarete chiamati ad attendere dietro ad un riparo finché la strada non è abbastanza sicura per proseguire.

Nell’inevitabile caso doveste essere catturati, potrete utilizzare uno dei meccanismi meglio riusciti della produzione: le panic room. La villa ne è piena e vi garantiamo che vi torneranno molto utili. Per usarle, dovrete alimentare una batteria, che andrete ad installare una volta ricaricata presso una delle stazioni di ricarica sadicamente e volutamente collocate in zone distanti; premendo il relativo pulsante, la metterete in funzione e pigiando un altro pulsante (anche più e più volte mentre il fiato dei nemici vi farà raggelare il sangue) chiuderete finalmente la porta. Una volta che sarete al suo interno, verrà riprodotta una melodia rilassante e recupererete salute ed energia. Come accennato in precedenza, Cadence Mansion è ricco di enigmi. La maggior parte di essi può essere risolto esplorando/analizzando (appunti scritti su un muro o lettere sparse qua e là) la stanza in cui si trova. Non ci sentiamo di dire che gli enigmi siano particolarmente difficili, ma in compenso, sono davvero variegati. Lasciate perdere le classiche valvole o chiavi, risolverete invece enigmi basati sul peso, riempirete gli spazi vuoti di poesie e bilancerete i livelli di potenza usando la matematica e molto altro ancora. 

Incontri ravvicinati

Enigmi, azione e paure terrificanti si uniscono in Limerick Encounters. Si tratta di situazioni di sopravvivenza uniche in cui sarete braccati dai mostri e dalla marionetta in persona in un’arena piccola e buia. Non solo sarete chiamati a correre e/o combattere per sopravvivere, ma dovrete anche risolvere tre enigmi… tre volte ciascuno. Anche l’ambiente è altrettanto pericoloso, con ostacoli taglienti che bloccano il percorso, il che rende la fuga ancora più complessa. Tutto sommato, è un’ottima combinazione di tutti gli elementi chiave del gioco. Se proprio dobbiamo fare una critica alla modalità in questione, è la necessità di risolvere gli enigmi tre volte. Alla fine diventa troppo ripetitivo.

Boss fight divertenti

Detto questo, oltre a quanto menzionato, ci sono anche intensi combattimenti contro i boss. Ne affronterete tre nel corso della vostra avventura e ognuno è ricco di azione. Vi verrà dato un aumento temporaneo di energia illimitata e una maggiore velocità di movimento, quindi potrete dar fondo a tutto quello che avete a disposizione durante queste battaglie. Nel complesso, sono risultate essere piuttosto divertenti.

Game design

Se vi piacciono i giochi horror caratterizzati da un incredibile sound design, musica e nemici inquietanti e ben realizzati, Limerick: Cadence Mansion è ciò che fa per voi. Tuttavia, se siete più interessati ad un titolo story driven, potreste rimanere delusi. A parte un robot chiamato P-BO, il modo principale per ottenere “frammenti” di storia è attraverso le lettere lasciate dai precedenti lavoratori che vivevano sull’isola di Nightsonnet e che hanno avuto un ruolo nelle origini di Limerick. Tuttavia, più note di personaggi diversi troverete e più vi sembreranno tutte uguali. Sono prive di identità e, alla fine, ci siamo persi nel tentativo di mettere insieme la narrativa del passato e quella attuale. Nel complesso la narrazione è sconnessa e vaga, ed è – a nostri giudizio – un vero peccato.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico, bè’ è evidente che il team manchi di esperienza. Tutti i modelli (comprese le texture) sono un po’ “sciatti” e privi di anima. In termini di performance, siamo riusciti a giocare a 1440p senza problemi. Abbiamo desistito dall’armeggiare con i settaggi in quanto il menu che li racchiude è osceno e rende ogni modifica di setting alquanto ardua da eseguire.

N.B. il gioco non è localizzato in italiano.

Commento finale

Limerick: Cadence Mansion è una solida avventura action-horror, caratterizzata da un ritmo soddisfacente, un gameplay solido e spaventoso, jumpscare inseriti ad hoc, enigmi non particolarmente complessi ma variegati e ambienti davvero dettagliati. Il risultato? Al netto di un plot narrativo vago e confusionario, un’esperienza inquietante e realizzata con cura, pronta ad accogliervi. 

HYTE presenta Y70 Touch, il case con pannello touch screen integrato

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Hyte uno dei produttori più innovativi nel settore dei case (suo l’iconico Y60 che ha introdotto per la prima volta il design a tre vetri “panoramici” e l’Y40 con doppio vetro senza soluzione di continuità), ha presentato nella giornata di oggi Hyte Y70, l’ultimo nato dalla famiglia di case “Y” e che già si preannuncia come uno dei più interessanti prodotti del 2024.

Il nuovo case, infatti, si presenta come una versione agli steroidi di Y60, con più spazio per i componenti e soprattutto con un sorprendete pannello touchsceren da 14.1” e risoluzione 1100 x 3840 integrato nell’angolo dei due pannelli in vetro. Questo permetterà agli utilizzatori di interagire fisicamente con il proprio case, ad esempio visualizzando informazioni relative a temperatura e modalità di funzionamento, immagini e video per un design futuristico e “Cyberpunk”, ma anche visualizzando vere e proprie applicazioni, come la chat di twitch, che potranno essere poi controllate con il touch screen. Insomma le possibilità sono infinite.

Il nuovo Hyte Y70 sarà disponibile in Europa a partire da dicembre, in 4 colorazioni: white, snow white, black e red ad un prezzo di 399 euro. Per tutte le straordinarie immagini del nuovo case e le informazioni, vi rimandiamo al comunicato stampa subito dopo il video.

HYTE presenta l’ultimo nato della serie Y, il nuovo Y70 Touch.

Espandere il coinvolgimento del PC al di là del processo di costruzione introducendo una nuova dimensione di interazione digitale significativa

LOS ANGELES, CALIFORNIA, 24 OTT. 24 ottobre 2023 – HYTE, produttore leader di componenti e periferiche per PC all’avanguardia, è lieta di presentare il nuovo Y70 Touch, l’ultimo nato tra i case della Serie Y, dotato di un vibrante touchscreen capacitivo da 14,1″ 1100 x 3840 integrato nel pannello angolare.

“Il touchscreen dedicato è uno strumento accattivante per raggiungere il piano digitale della macchina fisica, creando un’esperienza di personal computing più confortevole”, ha dichiarato Rob Teller, Product Director di HYTE. “Con miglioramenti ossessivi in termini di raffreddamento, capacità e design, l’Y70 Touch è il case estetico moderno”.

Schermo touchscreen integrato

Versione più grande del virale Y60 di HYTE, Y70 Touch porta l’interattività e l’immersione in un case per PC a nuovi livelli. Il suo schermo multi-touch a 10 punti con 283 pixel per pollice è preinstallato e offre un’esperienza visiva incredibilmente nitida e fluida, consentendo agli utenti di interagire continuamente con il PC anche dopo il completamento del processo di costruzione.

La personalizzazione dell’Y70 Touch è resa possibile da HYTE Nexus Touch. Con una pletora di interessanti widget per un’esperienza digitale personale, gli utenti possono monitorare le prestazioni del sistema, partecipare alla chat di Twitch, giocare, visualizzare il calendario di Google, il meteo e l’ora, scrivere rapidamente appunti e altro ancora, tutto dall’angolo dell’Y70 Touch.

Capacità di raffreddamento enorme

L’iconico schema di ventilazione della serie Y di HYTE continua con l’Y70 Touch ed è stato ottimizzato con un’impedenza inferiore per aumentare il flusso d’aria e la capacità di raffreddamento. Sul lato e sulla staffa superiore regolabile del case è possibile montare fino a un radiatore da 360 mm, mentre all’interno dell’Y70 Touch è possibile montare comodamente un radiatore ad aria da 180 mm. Per aumentare ulteriormente il flusso d’aria, gli utenti possono montare fino a tre ventole da 120 mm nel la parte inferiore dell’Y70 Touch per fornire un flusso di raffreddamento diretto alla scheda grafica (GPU).

Estetica moderna unificata

Y70 Touch è disponibile in quattro combinazioni di colori, tra cui: Snow White (bianco/bianco), bianco/nero, rosso/nero e nero. Il cavo riser PCIe 4.0 incluso con una calotta abbinata al colore, per un flusso visivo ininterrotto, consente l’esclusivo montaggio verticale della GPU fino a una scheda a quattro slot per ospitare le schede più grandi e potenti. Per un ulteriore supporto hardware, dietro la GPU sono disponibili sette slot PCIe orizzontali a mezza altezza.

Y70 Touch adotta un layout interno a doppia camera per creare una vetrina ottimale per i componenti nella parte anteriore e offre un ampio spazio nella parte posteriore per una facile gestione dei cavi. I pannelli superiori e laterali di Y70 Touch, tool less, facilitano gli aggiornamenti e la manutenzione e consentono agli utenti di creare un design ibrido a telaio aperto, con la rimozione dei pannelli in vetro. I gommini stampati a forma di L sono stati integrati intorno al vassoio della scheda madre, scomparendo virtualmente nel case, per un look coesivo, mentre le cinghie in velcro riutilizzabili, i canali di instradamento meticolosamente posizionati e i punti di fissaggio assicurano che la parte posteriore del case sia bella quanto la parte anteriore.

Prezzi e disponibilità

L’Y70 Touch è disponibile per l’acquisto immediato negli Stati Uniti e in Canada su HYTE.com a partire da un prezzo di listino di 359,99 dollari, mentre in Europa sarà disponibile a partire da dicembre a un prezzo di listino di 399,99 euro (349,99 sterline).

Recensione case InWin A5

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InWin, pur non appartenendo al gruppo di produttori di case “mainstream”, è abbastanza noto grazie ad alcuni prodotti che hanno permesso al pubblico di appassionati di apprezzare la filosofia del marchio. Questa può essere riassunta in tre principi fondamentali: attenzione maniacale alla manifattura, ricerca di soluzioni estetiche e di montaggio alternative, semplicità delle linee.

Design minimalista

InWin A5 racchiude in sé i tre stilemi fondamentali del marchio taiwanese offrendo un case che, soprattutto nella versione bianca, quella da noi provata, sorprende per la pulizia delle linee.

Il case è chiuso frontalmente da un pannello unico dalle linee arrotondate ai bordi, che si accordano armonicamente al pannello laterale sinistro in vetro e a quello destro in metallo, entrambi fissati senza l’utilizzo di alcuna vite o meccanismo di aggancio a vista.

I pannelli possono essere rimossi grazie all’intaglio posto nella parte superiore semplificando la vita agli utenti che, come il sottoscritto, sono soliti aggiornare i propri componenti con frequenza, o effettuare operazioni di pulizia dei componenti interni.

Il pannello laterale in vetro, spesso 3mm, è molto scuro e lascia davvero intravedere poco dei componenti interni, a meno che non si utilizzino soluzioni di illuminazione interna, come ventole e strisce RGB. Si tratta di una soluzione tipica di InWin, volta a limitare il più possibile la visibilità dei cavi e della componentisca, lasciando in evidenza solo le soluzioni illuminate. Questo, se da un lato è uno svantaggio, dall’altro consente di ottenere un’ottima pulizia visiva del rig anche in assenza di un accurato cable management.

La parte superiore è invece costituita da un’ampia grata in plastica, anch’essa fissata da un meccanismo di aggancio con clip, un po’ più complicata da aprire rispetto ai pannelli laterali, ma comunque estremamente funzionale. Su di essa l’unico tocco di colore è rappresentato da un bordino color oro nella parte frontale e sul quale è applicato il logo InWin che ritroviamo solo un’altra volta, sul pannello frontale. Sempre sulla parte superiore sono collocati una porta USB 3.2 Gen 2×2 Type-C, due porte USB 3.2 Gen 1 Type-A, un jack audio per cuffie, ma nessun tasto di reset.

InWin A5 fa parte della serie A, che comprende anche un modello più piccolo l’A3 dedicato a soluzioni MicroATX, tuttavia a soprendere di questo A5 sono le sue dimensioni estremamente compatte, solo 399 x 215 x 407 mm, per un volume che nel complesso risulta circa il 37% più piccolo rispetto allo standard dei case mid tower.

Questo, se si pensa che l’A5 è in grado di ospitare anche schede madri E-ATX può sorprendere, tuttavia, a fronte della possibilità di accogliere una grande varietà di schede madri, dalle piccole ITX fino alle grandi E-ATX, si traduce in alcune soluzioni di compromesso che vedremo più avanti.

InWin, è venduto ad un prezzo di 127 euro ed include una ventola da 120mm ARGB (5V) Mercury AM120S sul retro in setup estrazione.

Specifiche

ModelloA5
Numero ParteIW-CS-A5BLK-1AM120S
IW-CS-A5WHI-1AM120S
ColoriNero, Bianca
Tipo CaseMid Tower
MaterialiSECC, Vetro Temprato, PC-ABS
Compatibilità Scheda Madre12″ x 11″ E-ATX, ATX, Micro-ATX, Mini-ITX
Slot di Espansione7 x PCI-E
Compatibilità MassimaLunghezza scheda grafica: 340 mm
Dissipatore CPU Altezza: 162 mm
Porte Frontali1 x USB 3.2 Gen 2×2 Type-C
2 x USB 3.2 Gen 1
HD Audio Combo (CTIA – SPK/Mic)
Drive Bays Interni2 x 3.5″ / 2.5″
2 x 2.5″
Compatibilità Soluzione TermicaVentola:
Superiore: 2 x 120 mm
Posteriore: 1 x 120 mm
Inferiore: 2 x 120 mm
(1 ventole InWin Mercury AM120S incluse)

Radiatore:
Superiore: 1 x 240 mm
Compatibilità AlimentatoriPSII: ATX12V
– Lunghezza tra 140 – 200 mm
(Gli alimentatori più lunghi di 170 mm potranno essere montati solo in caso che schede GPU siano da 280 mm o inferiori.)
Dimensioni Prodotto
(P x L x A)
399 x 215 x 407 mm
Dimensioni Package
(P x L x A)
473 x 277 x 483 mm
Peso Netto5.86 kg
Peso Lordo6.94 kg

Setup e configurazione di aerazione

Con riferimento alle possibilità di configurazione del sistema di ventilazione, InWin A5 non offre molta scelta. Il case infatti, stante la parte frontale totalmente chiusa, può accogliere fino a 3 ventole 120mm nella parte inferiore in modalità immissione (che diventano due se si decide di fissare un disco 3,5 pollici al posto dell’ultima ventola più esterna), una ventola sempre da 120 mm (inclusa) in modalità estrazione sul retro, e nella parte superiore un dissipatore a liquido da 240mm. Manca quindi totalmente il supporto a ventole da 140mm, che non sono materialmente utilizzabili per mancanza di spazio, neanche se si dispone di ventole con doppi fori a 120 e 140mm.

La ventola inclusa, una Mercury AM120S ha buone prestazioni, con circa 60.71CFM di portata e una pressione statica di 2.72 mm /h2o e, oltre ad offrire un’eccellente luminosità, dispone di un nuovo cavo Lock-N-Go che finalmente consente di agganciare il cavo ARGB in chain con altre ventole impedendo ogni movimento o distacco accidentale.

Per quanto riguarda le altre opzioni di configurazione, InWin A5 supporta due dischi 3,5″, uno posizionato sul retro e uno sul fondo del case, ma in questo caso come abbiamo detto si perde il supporto ad una terza ventola in modalità intake, e 2 dischi SSD da 2,5″ sul retro. Qui sia il disco da 3,5″ che quelli da 2,5″, possono essere fissati su di un bracket (anche questa una soluzione tipica di tutti i case InWin) fissato poi al case da una sola vite e da un meccanismo ad incastro.

InWin A5

La prima soluzione “particolare” adottata da InWin per limitare gli ingombri del suo A5 riguarda la posizione dell’alimentatore. Questo è infatti posizionato in verticale anziché in orizzontale, nella parte superiore frontale del case. L’Alimentatore è fissato ad un bracket tramite le sue viti mentre sul fondo un piccolo tassello regolabile ne sostiene il peso. Questa soluzione che permette di sfruttare lo spazio frontale del case, comporta però dei limiti nel caso si utilizzi un alimentatore più grande di 170mm (come ad esempio il Seasonic PRIME TX-850). In questo caso infatti, lo spazio in lunghezza per la GPU diminuisce da 340mm a 280mm, rendendo ad esempio impossibile installare una GPU come la GeForce RTX 4080 Founders Edition che misura invece 310mm.

InWin A5

L’alimentatore è poi collegato al connettore di alimentazione sul retro tramite un cavo prolunga tripolare integrato nel case. Con il nostro EVGA 650 P2 Platinum fissato al bracket, la posizione del cavo di prolunga appare un po’ costretta, ma nulla che ne impedisca l’installazione (vedi immagini nella galleria più in basso).

La sezione dedicata all’alimentatore è infine nascosta alla vista da un piccolo carterino metallico che nasconde anche i cavi di alimentazione e sul quale è fissato il tassello per il sostegno del PSU e il bracket che serve ad evitare il “sagging” della GPU.

Quanto alle soluzioni di raffreddamento, InWin A5 supporta solo AIO da 240mm nella parte superiore e questa è stata un po’ la limitazione maggiore che abbiamo riscontrato, in quanto avremmo preferito almeno un supporto agli AIO da 280mm, sicuramente maggiormente in grado di tenere testa ai bollenti spiriti delle soluzioni CPU più moderne di AMD e Intel.

L’alternativa ad aria, invece, è supportata solo se si utilizzano radiatori con altezza massima di 162 mm, e questo taglia fuori soluzioni come il leggendario Noctua D15 (165mm).

Installazione

L’esperienza di installazione offerta da questo InWin A5 è piuttosto buona. Il case nonostante sia molto compatto, è piuttosto aperto all’interno e permette di operare senza difficoltà, soprattutto una volta eliminato il carterino frontale che nasconde il PSU.

Sul retro lo spazio tra il pannello e la struttura del case è di circa 2cm, ma la presenza di due fessure per il passaggio dei cavi, permette di gestire gli stessi (soprattutto i SATA per i dischi) con relativa facilità. Mancano, tuttavia, passaggi per le fascette, e quindi per il cable management bisogna arrangiarsi come si può.

Sul fondo lo spazio per le ventole è sufficiente e gli attacchi sono precisi. Il fissaggio avviene dal basso del case, rimuovendo il filtro antipovere inferiore.

Nella nostra installazione abbiamo utilizzato un CPU cooler ingombrante ma comunque nei limiti delle specifiche del case, il Mugen 5 TUF Edition che compreso di ventola arriva a misurare in altezza 157,5 mm. Nonostante questo, lo spazio tra il pannello di vetro e la parte superiore del dissipatore è decisamente limitata.

Abbiamo particolarmente apprezzato il supporto per la GPU, che sebbene estremamente semplice svolge egregiamente il proprio lavoro. Si tratta di un piccolo supporto in ferro con un tassello in gomma che viene fissato al carterino del PSU e da qui regolato per adattarsi all’altezza della GPU.

Temperature

Nonostante l’assenza di aperture frontali, il tanto spazio nel case e le ampie griglie nella parte superiore e inferiore del case, rendono questo case piuttosto efficace nella gestione delle temperature, sia della GPU che della CPU. Con una sola ventola posizionata sul fondo del case, una Noctua NF-S12A, siamo riusciti a tenere le temperature addirittura sotto soluzioni equivalenti con pannello frontale mesh (il case di confronto è un Silverstone SETA H1 ) e medesima configurazione.

Commento finale

InWin A5 è una soluzione midtower brillante sotto tanti punti di vista ma, soprattutto sotto il profilo delle dimensioni e della semplicità di installazione, rappresenta un prodotto davvero eccellente per la fascia di prezzo in cui si colloca, quella dei case intorno ai 120 euro. Come non apprezzare, del resto, la semplicità del meccanismo di apertura dei pannelli laterali, o il design minimal del pannello frontale, o l’ingegnosa soluzione dell’alimentatore collocato frontalmente. Restano da segnalare, tuttavia, alcune criticità come la limitata compatibilità con le soluzioni hardware più avanzate ed in particolare con schede grafiche e PSU ingombranti e dissipatori a liquido più grandi dei canonici 240mm. In questo senso, se cercate una soluzione midtower estremamente compatta e non disponete di componenti particolarmente voluminosi, l’InWin A5 può rappresentare sicuramente una splendida soluzione in pieno stile Bauhaus

Recensione Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express, un’avventura investigativa per tutti

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Assassinio sull'Orient Express

Microids, con i suoi studi interni, sta cercando di “ravvivare” il genere delle avventure grafiche a sfondo investigativo. Dopo l’ottimo Syberia: The World Before, il publisher transalpino ha rispolverato uno dei romanzi gialli più famosi di sempre: Assassinio sull’Orient Express.

Lo studio di Lione, con Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express ha aggiunto alcune variabili alla storia originale, cercando di modernizzarla per offrire un’esperienza, narrativamente e ludicamente, meno scontata.

Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express è disponibile dallo scorso 19 ottobre 2023 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Sul treno leggendario… ma non solo

Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express è una versione modernizzata e rivisitata del grande classico della letteratura, con lo scopo di sorprendere anche chi lo ha già letto e amato in versione cartacea.

Hercule Poirot è circondato da un gruppo di personaggi singolari, tutti sospettati, ognuno con i propri segreti e le proprie motivazioni, e cercherà di svelare chi è l’autore dell’omicidio appena avvenuto. Ma il detective franco-belga non sarà l’unico protagonista della vicenda. Gli sviluppatori, infatti, hanno introdotto un nuovo personaggio completamente inedito, la detective privata Joanna Locke, collegata al caso della piccola Daisy Armstrong.

Questa introduzione, oltre ad aggiungere un pizzico di brio alle vicende regolari, è un ottimo escamotage per portare il videogiocatore a visitare luoghi e scenari al di fuori dei claustrofobici corridoi dell’Orient Express. Nei panni della giovane detective, infatti, vivremo diversi flashback giocabili. Scelta perfetta per donare una maggiore varietà ad un’opera che dura una decina di ore.

Assassinio sull'Orient Express
L’introduzione di Joanna si è rivelata molto azzeccata

La struttura ludica, in ogni caso, resta la medesima nei panni di entrambi i personaggi. L’intera avventura procede in terza persona e avremo la possibilità di osservare e muoverci all’interno delle ambientazioni senza particolari paletti.

Queste sono pienissime di oggetti con cui interagire e da analizzare prima di poter elaborare la soluzione. E ovviamente dovremo parlare con tutti gli NPC coinvolti. Grazie ad un intuitivo menu, poi, potremo accedere ad una mappa concettuale che diventerà sempre più espansa sulla base delle nostre interazioni e che ci permetterà quindi di risolvere i vari enigmi.

Questa struttura, molto “verbosa”, di tanto in tanto verrà interrotta da soluzioni più “pratiche”. Dovremo, infatti, risolvere alcuni mini-giochi “classici” per continuare le indagini. Nulla di trascendentale, ma senz’altro una scelta che giova al pacing del prodotto.

La rivisitazione messa in atto dagli sviluppatori francesi, dunque, ci ha piacevolmente colpito sia sul fronte narrativo, grazie a nuovi intrecci coerenti e credibili, che su quello prettamente ludico, grazie all’introduzione di un secondo personaggio che trasla le vicende al di fuori del treno.

Io – disse Poirot – ho sempre ragione

La grossa criticità di Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express è da ricercarsi nella sua estrema facilità. Il gioco ci prende per mano e ci suggerisce passo passo i vari puntini da unire. Tutto è estremamente guidato e, in poche parole, non potremo mai commettere errori. Addirittura, nel caso in cui dovessimo sbagliare qualcosa, sarà lo stesso Poirot a dirci di riprovare. E in un gioco in cui il momento “Eureka!” dovrebbe essere quello in grado di restituire soddisfazione al videogiocatore, non è proprio una buona scelta.

Assassinio sull'Orient Express
Ok, Poirot è un genio… ma forse così è troppo

C’è anche da dire che tutta questa impostazione rende il gioco incredibilmente scorrevole ed adatto ad un pubblico vasto di casual gamers, tuttavia crediamo che tra questa eccessiva semplicità e le astruse cripticità tipiche delle avventure grafiche anni 90 ci siano svariate sfumature di accessibilità.

Questo è, ad essere onesti, un problema che colpisce molti dei giochi più recenti appartenenti a questo genere (basti pensare a Detective Pikachu: Il Ritorno). Sono pochi infatti quelli che riescono a superare il quasi intrinseco limite con classe. Ma questa è un’altra storia che meriterebbe un approfondimento in altra sede.

Parola d’ordine: eleganza

La presentazione audio-visiva di Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express, pur nella sua modestia, è davvero funzionale al mood della produzione, richiamando l’eleganza e la personalità di Poirot. Meno rifinite le animazioni. Il comparto tecnico fa il suo egregiamente: non abbiamo riscontrato nessun tipo di problema.

Anche colonna sonora e doppiaggio condividono la stessa matrice. Le voci dei personaggi sono sempre azzeccate e l’accompagnamento musicale riesce a sottolineare ottimamente l’atmosfera vintage e d’altri tempi. Peccato per l’adattamento italiano, a volte impreciso e che si lascia sfuggire diverse sfumature.

Commento finale

Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express è una buonissima avventura grafica a sfondo investigativo che grazie all’ottima rivisitazione dell’opera originale e ad una presentazione audio-visiva azzeccata riesce a dire la sua, nonostante l’incedere dell’avventura si riveli estremamente semplice e guidato.

Halloween 2023, ecco i migliori horror disponibili su Netflix, Prime Video, Disney+ e Paramount+

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Horror è la parola chiave per la notte più spaventosa dell’anno e, come sempre, accorriamo in vostro soccorso nella ricerca del miglior prodotto con il quale allietare Halloween.

Abbiamo parlato di “prodotto” horror per poter includere, nella nostra breve selezione, non solo i film ma anche qualche serie particolarmente meritevole. Non solo. Ci siamo anche sbizzarriti nella tipologia di film, passando dagli immancabili slasher a qualcosa di più sottile, da produzioni più leggere ad altre decisamente più disturbanti.

Per cercare di accontentare tutti per questo Halloween, inoltre, abbiamo esteso la nostra selezione alle principali quattro piattaforme streaming: Netflix (per la quale vi rimandiamo anche al catalogo completo di ottobre), Prime Video, Disney+ e Paramount+.

Ciascuna ha delle ottime proposte horror, da titoli recentemente aggiunti ai rispettivi cataloghi ad altre produzioni meno recenti ma comunque interessanti.

Buon Halloween a tutti… e buon brivido!

Netflix, da Edgar Allan Poe all’horror più tradizionale

  • La caduta della casa degli Usher (miniserie)
    Un ricco CEO deve affrontare un’indagine penale tra tragedie, traumi e una minaccia soprannaturale. Gli Usher scoprono che un informatore si nasconde tra loro.
  • Il Convegno (film)
    Alcuni dipendenti pubblici sbandati e litigiosi partecipano al peggior team building al mondo quando finiscono al centro del gioco perverso di un killer malvagio.
  • Crawl – Intrappolati (film)
    Una donna cerca di salvare il padre durante un uragano e rimane intrappolata nel seminterrato allagato della casa, mentre una minaccia mortale si aggira nell’acqua.
  • Malignant (film)
    Annabelle Wallis (“Annabelle”) e Mckenna Grace (“The Haunting of Hill House”) interpretano questo giallo horror di James Wan (“L’evocazione – The Conjuring”).

Prime Video, produzioni leggere ed opere sorprendenti

  • Totally Killer (film)
    Quando lo spregevole “Killer delle Sedicenni”, 35 anni dopo la carneficina, torna per reclamare un’altra vittima, la diciassettenne Jamie (Kiernan Shipka) viaggia accidentalmente indietro nel tempo fino al 1987, determinata a bloccare l’assassino.
  • X – A Sexy Horror Story (film)
    Nel 1979, un gruppo di giovani registi ha deciso di girare un film per adulti nelle zone rurali del Texas, ma quando vengono catturati dai loro solitari e anziani ospiti, il cast si ritrova a lottare per la propria vita.
  • Speak No Evil (film)
    Una famiglia danese fa visita a una famiglia olandese conosciuta durante una vacanza. La situazione sfugge di mano quando gli olandesi si rivelano molto diversi da ciò che hanno finto di essere. I danesi si ritroveranno intrappolati in una casa in cui non avrebbero mai dovuto entrare.
  • Dark Harvest (film)
    In una piccola città del Midwest, un rituale che si svolge ogni anno scatena l’ira del mitologico Sawtooth Jack, il quale sorge dai campi di grano e sfida gli adolescenti della città in una sanguinosa battaglia di sopravvivenza.

Disney+, l’horror che non ti aspetti

  • Nessuno ti salverà (film)
    Una donna sola combatte alieni che minacciano il suo futuro, forzandola ad affrontare il passato.
  • Barbarian (film)
    A Detroit per un colloquio di lavoro, una giovane donna prende una casa in affitto. Arrivata a tarda notte, scopre che la casa ha già un inquilino, un estraneo a cui era stata affittata per lo stesso periodo. Contro ogni buon senso, decide di passare la notte lì, ma presto scoprirà che c’è ben più da temere di un ospite inatteso.
  • Finché morte non ci separi (film)
    Una sposa si unisce alla famiglia del marito in un gioco che diventa una lotta per la sopravvivenza.
  • Fresh (film)
    Noa incontra l’affascinante Steve, che ha degli appetiti insoliti.

Paramount+, i più recenti instant classic del brivido

  • SMILE (film)
    Dopo un incidente traumatico, la dottoressa Rose Cotter (Sosie Bacon) inizia ad avere visioni terribili. Mentre i confini tra la realtà e gli incubi si confondono, Rose affronta un inquietante passato per sfuggire ad una realtà agghiacciante.
  • Scream VI (film)
    I sopravvissuti di Woodsboro si trasferiscono a New York per ricominciare da zero. Proprio quando iniziano a sentirsi al sicuro, ricevono quella chiamata. Ghostface torna, brutale e implacabile, e non si ferma davanti a nulla pur di dargli la caccia.
  • From (serie TV in corso, due stagioni)
    From rivela il mistero di una cittadina da incubo che intrappola chiunque vi entri. Gli abitanti costretti a restare lottano per mantenere un senso di normalità e cercano una via d’uscita, dovendo sopravvivere alle minacce della foresta circostante.
  • Non siamo soli (film)
    Non siamo soli segue una giovane coppia, Ruth (Maika Monroe, “It Follows”) e Harry (Jake Lacy, “White Lotus”) in viaggio nel Pacifico nord-occidentale; le cose prendono una svolta misteriosa quanto capiscono di non essere soli.

SIE pubblica un nuovo spot pubblicitario per la Champions League

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Champions League

Sony Interactive Entertainment e PlayStation hanno pubblicato un nuovo spot che celebra la lunga e duratura partnership con la UEFA Champions League. Verrà trasmesso in TV durante le partite della UEFA Champions League a partire da oggi, 24 ottobre 2023. 

L’iniziativa continua a presentare alcuni dei personaggi più iconici dei franchise disponibili su PlayStation 5 e celebra il fascino dell’imprevedibilità che accomuna calcio e gaming.

Ellie e Joel, di The Last of Us, corrono lungo il tunnel che conduce al campo per consegnare in tempo il pallone del calcio d’inizio (QUI la nostra recensione di The Last of Us Part I); Astro si fa strada nel rettangolo di gioco per raccogliere la moneta lanciata dall’arbitro; Kratos e Atreus di God of War incitano i fan con un potente ruggito del Gjallarhorn (QUI la nostra recensione di God of War Ragnarok); gli Spider-Men, Peter Parker e Miles Morales di Marvel’s Spider-Man 2, impediscono la caduta del maxischermo durante il momento decisivo di una partita (QUI la nostra recensione di Marvel’s Spider-Man 2).

Marvel’s Spider-Man 2, guida alle missioni secondarie Brooklyn Visions

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In Marvel’s Spider-Man 2 c’è spazio anche per dare una mano agli studenti della Brooklyn Visions, con cinque missioni secondarie dedicate.

Le missioni in questione sono necessarie per raggiungere il completamento del relativo quartiere, per sbloccare il trofeo “Orgoglio di Brooklyn” (qui trovate la nostra guida ai trofei) ed ottenere uno speciale costume per Miles.

La prima missione si sbloccherà dopo aver completato la sesta missione principale: dopodiché, una volta fatta la prima missione Brooklyn Visions, sbloccherete le successive tre. L’ultima sarà disponibile dopo aver completate tutte le altre.

In generale si tratta di piccole missioni secondarie, da affrontare nei panni di Miles, che contengono perlopiù piccoli puzzle e sessioni di abilità. Nessuna di esse è missabile e possono essere comunque affrontate dopo aver concluso la storia.

Prima di proseguire, vi invitiamo a tenere d’occhio anche questo elenco con tutti i collezionabili disponibili (con le relative guide per trovarli tutti):

Si ringrazia PowerPyx per le immagini e i video.

Brooklyn Vision #1

Requisiti di sblocco: aver completato la missioni principale 6.

Dopo l’inizio della missione, vi ritroverete nell’area della fiera scientifica. Parlate coi vostri amici e poi origliate la conversazione, passando nella strettoia tra le due tende blu. Dopo la cutscene, recatevi al punto indicato e mettete fuori combattimento i nemici. Seguite le indicazioni per salvare la donna, non prima di aver affrontato una nuova ondata di nemici. Riportatela sana e salva all’accademia per completare la missione.

Brooklyn Vision #2

Requisiti di sblocco: aver completato la missione Brooklyn Vision #1.

La missione consiste nell’aiutare il ragazzo nel realizzare il perfetto invito per il proprio compagno. Per iniziare, recatevi al punto indicato e date potenza al generatore. Poi collegate i poli gialli con le ragnatele. Seguite il percorso con i sensi di ragno ed aiutatevi con le foto che vi proponiamo.

Dopo aver connesso tutti i poli, raggiungete il lampione indicato e osservate la scena. Dovrete interagire con alcuni elementi dell’ambientazione con le vostre ragnatele. Finiti gli incarichi verrete ringraziati ed avrete completato la missione.

Brooklyn Vision #3

Requisiti di sblocco: aver completato la missione Brooklyn Vision #1.

Una volta iniziata la missione, leggete l’annotazione di fronte a voi. La mascotte della Brooklyn Vision è stata sottratta da un campus rivale: per ritrovarla dovrete risolvere i loro enigmi. Recatevi al grattacielo indicato e leggete l’altra nota presente. Dovrete a questo punto cimentarvi con il più classico dei puzzle a base di specchi e luci riflesse.

Il primo puzzle richiede di seguire il raggio viola nel suo percorso su un tetto. Dovrete usare la ragnatela per tirare il carrello con lo specchio. La luce viola deve infatti colpirlo e reindirizzare la sorgente luminosa. Rotate il secondo specchio per portare la luce in direzione della scatola di legno, che distruggerete con un attacco. Spostate il carrello verde per indirizzare nuovamente il raggio, che illuminerà un muro contenente un indizio per la seconda location, con un secondo puzzle che vi richiederà la stessa procedura.

Il terzo puzzle è leggermente diverso, in quanto richiede di usare la stessa sorgente per realizzare due diversi percorsi, uno alla volta. Prima fate il percorso blu (aiutandovi anche con i suggerimenti sul pavimento), rivelate parte dell’indizio e poi passate al percorso rosso per completare l’enigma. Recatevi al punto indicato per ritrovare la mascotte. Scortatela al campus per completare la missione.

Brooklyn Vision #4

Requisiti di sblocco: aver completato la missione Brooklyn Vision #1.

Dopo aver intrapreso questa missione, seguite il segnale sulla cima di un grattacielo. Dovrete trovare un drone scomparso, sarà in un angolo del tetto. Vi verrà poi chiesto di scattare delle foto del campus dall’alto. Inizierà una serie di tre richieste: dovrete fotografare l’edificio dalla cima di altrettanti grattacieli dell’area. Seguite le indicazioni per trovarli tutti. Per scattare la foto, dovrete prima estrarre la fotocamera passando il dito verso l’alto sul Touchpad del Dualsense.

Successivamente vi verranno chieste altre tre foto di altrettanti soggetti specifici. Il club dei droni è al campo di football. Il team di eSports è nell’edificio principale, al primo piano: per la foto dovrete inquadrarli dall’esterno. Infine la serra, che si trova in un edificio poco distante.

Infine, vi verrà richiesto di effettuare una ripresa aerea con l’aiuto di un drone. Per farlo, dovrete seguirlo in un percorso, senza mai cadere o fermarsi. Questo passaggio è leggermente più complesso, visto che non potrete usare efficacemente nella prima fase le ragnatele ma dovrete planare. Occhio dunque ai primi istanti, il resto sarà molto più facile.

Brooklyn Vision #5

Requisiti di sblocco: aver completato tutte le precedenti missioni Brooklyn Vision.

L’ultima missione consiste semplicemente nel recarvi nel punto indicato per ricevere il ringraziamento degli studenti. Il regalo sarà un costume speciale per Miles, nonché lo sblocco del trofeo “Orgoglio di Brooklyn”.

Marvel’s Spider-Man 2, guida: dove trovare tutti gli Spider-Bot

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In Marvel’s Spider-Man 2 di Insomniac Games, fra i collezionabili ottenibili ci sono 42 Spider-Bot (tanto per cambiare sono fondamentali per il completamento al 100% dei quartieri di NYC). Se presi tutti, sbloccherete il relativo trofeo/obiettivo Protocolli wireless sospetti (qui trovate la nostra guida ai trofei). Il primo Spider-Bot viene ottenuto automaticamente durante la storia (tra la missione principale 12 e la missione principale 13). I restanti, potranno essere raccolti in qualsiasi momento sia indossando i panni di Peter e sia quelli di Miles. Gli Spider-Bot sono l’unico tipo di collezionabile non segnato sulla mappa di gioco. Richiedono – quando siete nelle loro immediate vicinanze – che identifichiate la provenienza del grande impulso rosa che emettono (insieme al suono distinto).

Quando avrete messo le mani (o meglio le ragnatele) su tutti gli Spider-Bot, potrete cimentarvi in una missione secondaria. Completatela per ottenere il relativo trofeo/obiettivo Protocolli wireless sospetti. Nessuno di questi è imperdibile, pertanto, possono essere ricercati dopo il completamento della main story.

Prima di proseguire, vi invitiamo a tenere d’occhio anche questo elenco con tutti i collezionabili disponibili (con le relative guide per trovarli tutti):

Si ringrazia PowerPyx per le immagini e i video.

Tutte le posizioni degli Spider-Bot

Si ringrazia Gamespot per la mappa completa

Greenwich – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Spider-Man 2099
Ottenuto automaticamente nel corso della storia, imperdibile. 

Spider-Bot #2: JJJ
Situato sul lato nord dell’edificio sul murales che “sbeffeggia” Jameson.

Spider-Bot # 3: Flipside
Situato nella parte inferiore dell’edificio a più livelli.

Distretto finanziario – 2 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Classic Mysterio

Questo Spider-Bot si trova in aria. Può essere raggiunto più facilmente saltando dall’alto edificio a sud e planando verso di esso con le Ali di Ragnatela, poi a mezz’aria quando sarete vicini allo Spider-Bot premete triangolo per catturarlo.

Spider-Bot #2: Spider-Ham
Situato sulla parete sud dell’edificio, vicino alla cima.

Chinatown – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Mister Negative

Questo Spider-Bot si trova in aria appena a sud dell’inizio del ponte. Potete raggiungerlo più facilmente lanciandovi giù dall’edificio molto più alto a ovest (premete triangolo a mezz’aria per aprire le Ali di Ragnatela, poi di nuovo triangolo quando siete prossimi allo Spider-Bot per agguantarlo in aria).

Spider-Bot #2: Spider-Woman
Situato sul lato ovest dell’edificio, vicino alla cima.

Spider-Bot #3: Spider-Armor MK II
Situato sul lato est dell’edificio, sul grande murales.

Midtown – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Spider-UK
Situato sul lato ovest dell’edificio, vicino alla cima.

Spider-Bot #2: Spider-Monkey
Situato sul lato sud del grattacielo, vicino alla cima delle finestre.

Spider-Bot #3: Spider-Punk
Situato sul lato nord dell’edificio, in alto nell’area rettangolare.

Hell’s Kitchen – 4 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Ragno spirituale
Situato sulla parete sud della chiesa.

Spider-Bot #2: Rhino
Situato in cima al fumaiolo di metallo più a sud.

Spider-Bot #3: Avvoltoio
Situato in aria sopra gli edifici. Potete raggiungere questo Spider-Bot saltando dagli edifici più alti a sud o ad est.

Spider-Bot #4: Future Foundation
Situato sul lato sud-est dell’edificio, vicino al pilastro cilindrico in alto.

Upper West Side – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Crepuscolo
Situato sul lato est dell’edificio, in alto.

Spider-Bot #2: Spider-Girl
Sul lato ovest dell’edificio, vicino alla cima.

Spider-Bot #3: Secret Wars
Situato sul lato ovest dell’edificio sopra l’area del parco.

Central Park – 2 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Iron Spider
Situato nel tunnel stradale occidentale che attraversa il parco.

Spider-Bot #2: Spider-Man 1602
Situato in cima alle grandi rocce al centro del parco.

Upper East Side – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Aracnido Jr.
Situato sul lato est dell’edificio, appena sopra il livello della piscina.

Spider-Bot #2: Spider-Man Noir
Situato sul lato nord dell’edificio, a circa 2/3 della salita.

Spider-Bot #3: Spider-Armor MK III
Situato sul retro del cartellone in cima all’edificio.

Harlem – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Attraverso il Ragnoverso
Situato sulla parete ovest dell’edificio est, nello spazio tra i due.

Spider-Bot #2: Anya Corazon
Situato sul lato ovest dell’edificio, in cima all’alto murales.

Spider-Bot #3: Ultimate
Situato sul lato ovest della struttura, tra i pilastri.

Astoria – 4 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Classico
Situato in cima all’edificio nella sezione centrale.

Spider-Bot #2: Blood-Spider
Situato sulla parete est della sezione più alta dell’edificio.

Spider-Bot #3: Shocker
Questo Spider-Bot è in aria appena a sud del ponte. Potete raggiungerlo più facilmente saltando dall’edificio leggermente più a sud.

Spider-Bot #4: Mangaverse
Situato a sud dell’alto pilastro dell’edificio.

Downtown Queens – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Stealth
Situato sul muro di fondo/retro di una casa.

Spider-Bot #2: Nel Ragnoverso
Situato nel campo da baseball a nord del ponte.

Spider-Bot #3: Gwen Stacy
Situato in cima all’edificio vicino alle unità AC.

Little Odessa – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Ragno scarlatto
Situato sul pilastro orientale a metà altezza.

Spider-Bot #2: Spider-Man a prova di elettrodomestico
Situato sulla parete est dell’edificio con la gru da cantiere proprio accanto ad esso.

Spider-Bot #3: Black Cat Noir
Situato sul tetto dell’edificio, camminate sulla struttura in legno per raggiungerlo.

Williamsburg – 2 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Prowler
Situato sul lato nord dell’edificio, vicino alla cima.

Spider-Bot #2: Scorpion
Questo Spider-Bot è in aria. È più facilmente raggiungibile saltando dall’edificio a est (dalla torre dell’antenna in cima al tetto) e planando con le Ali di Ragnatela (solita procedura).

Downtown Brooklyn – 4 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Peni Parker
Situato sulla parete sud dell’edificio, a 2/3 della salita.

Spider-Bot #2: Sensazionale Spider-Man
Situato sul muro sotto l’autostrada.

Spider-Bot #3: Mysterio
Situato nella piazza centrale in cima all’edificio.

Spider-Bot #4: Superiore
Situato sul lato inferiore del ponte ferroviario.

Trofeo Protocolli wireless sospetti

Quando tutti gli Spider-Bot saranno stati raccolti, un indicatore nel Distretto finanziario, vi indicherà dove andare per la missione secondaria “Il messaggio“. Andateci e completatela per guadagnare il  trofeo/obiettivo Protocolli wireless sospetti.