All’inizio dell’anno, abbiamo avuto l’opportunità di testare il PXN P5, un controller che abbiamo definitivo più di un semplice controller “low budget: Grazie a caratteristiche come i doppi joystick a effetto Hall, i Trigger a corsa regolabile e la compatibilità praticamente universale, raggiungendo, quasi a pieni voti, l’obiettivo che si era prefissato: Quello di ridefinire la percezione che i giocatori hanno dei controller entry-level, offrendo una qualità costruttiva davvero sopra la media, un design tanto semplice quanto azzeccato che richiama quello di Xbox One, un comfort notevole e tutta una pletora di funzionalità che faranno contenti anche i giocatori più esigenti. Il prezzo? 34.99 €. Ora, a distanza di diversi mesi, l’azienda ritorna con una versione migliorata, denominata PXN P5 8K. Mentre la maggior parte dei controller arriva fino a 1000 Hz, alcuni si spingono fino a 2000 Hz, questo P5 8K arriva fino a 8000 Hz, includendo, come il fratello minore, tasti programmabili, una notevole compatibilità e tanto altro ancora. Ma – a poco meno di 10 € – vale la pena fare l’aggiornamento? Scopritelo nella nostra recensione completa!
Specifiche tecniche
Stick: Stick capacitivi
Trigger: effetto Hall
Pulsanti frontali e D-pad: pulsanti frontali a membrana, D-pad tattile
Frequenza di polling: fino a 8000 Hz (cablata/2,4 GHz)
Connettività: BT 5.2/Cablato/Dongle 8k 2.4ghz
Compatibilità: PC/iOS/Android/Switch/”Sistema di infotainment per auto”
Peso: 221 g
Colorazione: Nero Viola
Confezione di vendita
La confezione del PXN-P5 8K non si discosta particolarmente da quella del PXN P5. All’interno della scatola di cartone troviamo: il controller PXN-P5 8K, un cavo USB a USB-C, un adattatore wireless 2.4G e il manuale di istruzioni.
Design e qualità costruttiva
Il PXN P5 8K segue chiaramente l’estetica del controller Xbox Series X|S, con una forma ergonomica e una leggerezza notevole (≈ 155 × 106 × 59 mm per circa 221 g) risultando subito familiare a chi è abituato a questa tipologia di layout. Le impugnature laterali sono sagomate in modo da seguire la curvatura naturale della mano. La superficie delle levette è zigrinata e leggermente gommata per evitare scivolamenti, una scelta molto utile – che migliora la presa soprattutto nei momenti più intensi e durante sessioni di gioco prolungate – soprattutto in giochi frenetici come FPS, racing o action competitivi. Tuttavia, i materiali principali restano plastiche leggere, che trasmettono una sensazione generale di “budget device”. Non si tratta di un controller premium al tatto: se siete abituati ai materiali di un DualSense o di un Controller Xbox ufficiale, potreste rimanere delusi. Nel complesso, il PXN‑P5 8K riesce a coniugare un’ergonomia ben studiata con una struttura leggera e funzionale. È molto comodo da usare, soprattutto per chi cerca un pad competitivo senza spendere troppo e – considerando leggerezza e ergonomia – il PXN-P5 8K è adatto anche al gioco portatile e da viaggio, specialmente se lo si usa con Steam Deck, smartphone o Nintendo Switch. Anche dopo sessioni di 2–3 ore continuative, non affatica le mani, e il design riduce al minimo il rischio di crampi alle dita o ai polsi.
Funzionalità e connettività
Il layout dei pulsanti è standard: stick asimmetrici, ABXY in posizione frontale, D‑pad a croce, trigger dorsali e bumpers. I pulsanti ABXY a membrana hanno una buona corsa e un feedback discreto, anche se non paragonabile a quelli con switch meccanici. Il D‑pad (anch’esso a membrana) è uno degli aspetti meno riusciti in termini di design: sebbene sia reattivo, è piuttosto “rigido” e poco definitoe appagante, rendendolo meno adatto per picchiaduro o giochi retro e che abbiano trovato decisamente simile al P5 “base”. I trigger posteriori (LT e RT) presentano una texture anti-scivolo che migliora il grip. Sono analogici, con sensibilità a 256 livelli, ma mancano del “click secco” dei trigger meccanici o magnetici. La corsa può essere regolata tramite un blocco meccanico, utile per gli shooter dove serve maggiore reattività. I quattro pulsanti posteriori extra (M1–M4) sono una piacevole aggiunta per i giocatori competitivi, ma non tutti sono facilmente raggiungibili: M1 e M2 sono ben posizionati, mentre M3 e M4 risultano più nascosti e meno ergonomici. Il vero punto di forza è rappresentato dai joystick capacitivi JL16 K‑Silver a effetto Hall, caratterizzati da 8000 livelli e latenza ultra‑bassa (≈ 0,125 ms), garantendo precisione competitiva senza alcun drift. L’app PXN Nexus (che ancora una volta non è disponibile direttamente per PC) consente mappature, modifica delle dead zone, settaggio vibrazione e polling rate fino a 8000 Hz. La connettività è multipla: USB‑C cablata (modalità Xinput), Bluetooth 5.2 e dongle 2.4 GHz. Le modalità Bluetooth o cablata offrono latenza bassissima, mentre la 2.4 GHz può portare ritardi fino a decine di millisecondi. Da segnalare qualche lieve e sporadica disconnessione con il dongle wireless.
Autonomia
Con batteria da 1 000 mAh, il controller garantisce fino a 20 ore di autonomia e richiede 2–3 ore per ricaricarsi via USB‑C.
Cosa lo rende “diverso”?
Joystick a Effetto Hall con Sensore Capacitivo (JL16 K-Silver)
Caratteristica chiave
Il PXN-P5 8K monta joystick a effetto Hall, tecnologia magnetica che elimina il rischio di drift e migliora la durata nel tempo rispetto ai potenziometri analogici tradizionali.
Cosa lo rende distintivo
Precisione altissima: 8.000 livelli di precisione (contro i 256–1.024 di un controller tradizionale).
Sensore capacitivo JL16 K-Silver: ancora più reattivo e preciso dei normali joystick magnetici.
Latenza bassissima: fino a 0,125 ms con polling rate massimo.
Impatto in gioco
Ideale per:
Giochi FPS (mira più precisa)
Sim racing e giochi di guida
Situazioni dove il micro-movimento è cruciale
Polling Rate fino a 8.000 Hz (con USB)
Cosa significa
Il polling rate indica quante volte al secondo il controller invia segnali al PC. Più alto = input più rapidi e precisi.
Standard: 125–1.000 Hz
PXN-P5 8K via USB: fino a 8.000 Hz
Tempo di risposta teorico: 0,125 ms (contro 1 ms dei controller da gaming tradizionali)
A cosa serve
Riduce la latenza percepita
Maggiore reattività nei giochi competitivi
Accoppiato a un monitor 120Hz o 144Hz, rende l’input feeling estremamente fluido
Nota: il polling rate massimo è disponibile solo via USB-C su Windows; su console e mobile si abbassa automaticamente a 1.000 o 125 Hz.
Trigger e grilletti avanzati
Trigger analogici LT/RT con corsa completa a 256 livelli
Modalità “hair trigger” attivabile via switch meccanico sul retro
Texture anti-scivolo
Assenza di rumble sui trigger
Anche se i grilletti sono precisi, manca la “sensazione clicky” di modelli premium con stop meccanici magnetici.
Pulsanti programmabili & macro
4 pulsanti extra sul retro (M1–M4)
Programmabili via software PXN Nexus App
Permettono:
Mapping di tasti
Sequenze macro
Funzioni speciali (es. combinazioni per gioco di lotta, gestione ricarica rapida ecc.)
Comodità e uso
M1 e M2 facilmente raggiungibili
M3 e M4 meno ergonomici ma comunque utili
Software di Personalizzazione: PXN Nexus
Disponibile su iOS e Android, l’app consente:
Personalizzazione completa dei tasti e macro
Impostazioni polling rate
Regolazione zona morta (deadzone) per stick e trigger
Attivazione/disattivazione vibrazione
Gestione profili personalizzati
Apprezzata per la semplicità d’uso, anche se l’interfaccia è basica. Ottimo per gamer esperti che vogliono fine-tuning.
Esperienza
Nei test – fatti su diversi giochi – l’8K è risultato semplicemente più reattivo offrendo un’esperienza che ci è sembrata più fluida. Se siete un videogiocatore PC, per ottenere la migliore performance possibile, è necessario avere un monitor con un’elevata frequenza di aggiornamento (120Hz o 144Hz), in quanto vi permetterà agevolmente di notare una certa differenza in base a quanti hertz avete davanti a voi. Per quanto riguarda gli stick capacitivi, sono un qualcosa di impagabile. Sono altrettanto fluidi e reattivi e grazie all’app PXN Nexus, è possibile regolarli precipuamente in base alle proprie esigenze. Hanno funzionato al meglio con ogni tipo di gioco soprattutto racing come Forza Horizon 5 e Forza Motorsport. Di tutto il controller, c’è solo un elemento che ci ha veramente fatto storcere il naso, ed è il D-pad. Mentre la maggior parte delle aziende ha iniziato a passare a D-pad tattili e cliccabili, sembra che PXN abbia fatto lo stesso ma in modo diverso. Si tratta di una sorta di interruttore a corsa corta che si aziona rapidamente, ma che da comunque la sensazione di aver bisogno di un po’ più di pressione per attivarsi adeguatamente. Per questo motivo, la tensione e l’uso del D-pad non ci ha entusiasmato. Tuttavia, allo stesso tempo, il D-pad è incredibilmente reattivo e non ci ha dato – salvo qualche lieve input accidentale – il minimo problema durante i test.
Infine, come il P5 standard, supporta anche il giroscopio (che funziona bene) e – su PC – la modalità air mouse. La modalità Air Mouse è supportata solo quando il controller è connesso tramite connessione cablata o dongle. (Joystick sinistro come mouse, A come tasto sinistro del mouse, B come tasto destro del mouse). Una caratteristica che abbiamo ritenuto particolarmente utile possedendo una ASUS ROG Ally e che può essere sfruttata anche su altre console come Steam Deck, Lenovo Legion Go ecc.
Commento finale
Il PXN‑P5 8K rappresenta una scelta ideale per chi desidera prestazioni elevate senza spendere molto (nella fascia compresa fra i 40 e i 50 €). Il punto di forza principale è l’esperienza reattiva grazie alla tecnologia Hall, alla frequenza di aggiornamento più elevata e agli stick capacitivi, caratteristiche ideali soprattutto su PC. Se siete giocatori competitivi e volete abbinarlo a monitor veloci o giochi FPS, questo pad può rappresentare un ottimo compromesso tra qualità, personalizzazione e prezzo. Tuttavia, se cercate materiali premium, clicky d‑pad o pulsanti posteriori perfettamente ergonomici, potreste trovare di meglio in fasce superiori o in altri modelli con micro‑switch. In ogni caso, per la sua fascia di prezzo, il PXN‑P5 8K offre funzionalità che superano di gran lunga molti competitor.
Durante il Future Games Show 2025 abbiamo potuto ammirare un nuovo e stupendo video di Phantom Blade Zero, presentato come un “film di kung fu giocabile” grazie a un sistema di motion capture che porta sullo schermo animazioni fluide, realistiche e assolutamente spettacolari.
Il gioco offrirà una gamma impressionante di strumenti di combattimento: più di 30 armi principali e 20 secondarie, tutte ispirate alla tradizione marziale cinese. Ogni arma promette uno stile unico e un impatto visivo forte.
Il team di sviluppo ha poi deciso di evitare mappe complesse. Questa scelta ci guiderà con chiarezza attraverso ambienti ed eventi, senza farci smarrire, mantenendo il focus sugli scontri.
La data di uscita di Phantom Blade Zero non è stata ancora rivelata, ma il game director ha assicurato che verrà annunciata entro la fine del 2025, indirizzando le aspettative verso un probabile lancio nel 2026.
The Blood of Dawnwalker si è mostrato in grande stile durante il Future Games Show 2025, con una sequenza di gameplay che ha messo al centro una delle caratteristiche più interessanti del titolo: il peso reale delle vostre scelte. Ogni azione, ogni parola e ogni alleanza che stringerete avrà un impatto concreto sul mondo che vi circonda.
Non si tratta solo di dialoghi ramificati: ogni missione che sceglierete di completare farà avanzare il tempo, consumando ore preziose e rendendo impossibile vivere ogni evento in un’unica partita. Dovrete scegliere a cosa dare priorità, chi aiutare e chi ignorare, ben sapendo che ogni scelta lascerà un segno. Questa gestione del tempo si trasforma in una vera e propria risorsa narrativa, che vi spingerà a prendere decisioni difficili e talvolta anche irreversibili.
Il mondo che esplorerete non sarà enorme, ma volutamente contenuto e denso di dettagli. Gli sviluppatori di Rebel Wolves — guidati da Mateusz Tomaszkiewicz, già director di The Witcher 3 — hanno spiegato di voler creare ambienti che non si attraversano semplicemente, ma che si vivono. Ogni villaggio, rovina o foresta è pensato per essere memorabile, riconoscibile e pieno di storie da scoprire.
Anche il sistema di combattimento ha ricevuto particolare attenzione: veloce, violento e brutale, vi costringerà a pianificare le vostre mosse, sfruttando al meglio abilità e armi, ma anche il territorio. Il sangue non mancherà, così come le conseguenze delle vostre vittorie… o delle vostre sconfitte.
E non aspettatevi che il gioco vi tenga per mano. In The Blood of Dawnwalker, potrete anche decidere di uccidere personaggi chiave della trama. Questo aprirà la porta a nuovi finali, o al contrario vi chiuderà l’accesso a intere questline. La libertà narrativa sarà ampia, ma anche spietata: ogni scelta conterà, e non sempre ci sarà una seconda possibilità.
The Blood of Dawnwalker sarà disponibile nel corso del 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Durante il Future Games Show 2025 Bloober Team ha presentato un nuovo video diario di sviluppo dedicato a Cronos: The New Dawn, offrendo un’anteprima del gameplay del loro prossimo survival horror ambientato nella Polonia post‑apocalittica degli anni ’80.
Il gioco ci immergerà in un universo retro‑futuristico, un mix tra un futuro decadente e la rigida atmosfera della Polonia comunista anni ’80. Noi vestiremo i panni del Viaggiatore, un agente del misterioso Collettivo, inviato a salvare persone perdute nel tempo. Attraverso fratture temporali, dovremo raggiungere il passato per impedire che queste persone muoiano nell’apocalisse
Un elemento di gameplay particolarmente interessante è la meccanica MERGE: i nemici sconfitti, se non inceneriti, possono fondersi con corpi morti per formare creature ancora più potenti e letali. La strategia sarà fondamentale: il fuoco diventa la chiave per evitare che i caduti vengano scatenati contro di noi.
Cronos: The New Dawn sarà disponibile dal 5 settembre 2025 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2.
Durante il Future Games Show alla Gamescom 2025 è stato mostrato un video di Resident Evil Requiem, carico di tensione, in cui un inquietante “stalker” dà la caccia a Grace Ashcroft, l’agente FBI protagonista del gioco, in un’ambientazione claustrofobica tra angoli bui e corridoi stretti.
Nella video intervista possiamo vedere vediamo un misto di gameplay e sequenze narrative, sia in prima che in terza persona, come già confermato in precedenza dagli sviluppatori.
In attesa dell’uscita prevista per il 27 febbraio 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, Resident Evil Requiem promette di riportare la serie ai suoi orrori più visceralmente umani. Non vediamo l’ora!
Il publisher Dear Villagers e il nuovo studio italiano Sedleo hanno annunciato 1348 Ex Voto, un action‑adventure cinematografico ambientato nell’Italia del XIV secolo, in uscita su PlayStation 5, Xbox Series e PC (via Steam). Il gioco è atteso per l’inizio del 2026.
Il gioco seguirà la storia di Aeta (doppiata da Alby Baldwin), una giovane nobile in viaggio attraverso la penisola italiana alla ricerca della sua cara Bianca (doppiata da Jennifer English), dopo che il loro villaggio è stato saccheggiato da un gruppo di banditi.
Non solo ambientato in Italia, ma anche sviluppato da un team italiano, fondato da Tom Oceano (game director) e Fabiola Martelli (studio director). L’obiettivo è chiaro: raccontare storie profonde, di alta qualità, con un cast internazionale di veterani del comparto AAA.
Atmosfera medievale intensa Vivi la realtà dura dell’Italia del tardo medioevo attraverso lo sguardo di una cavaliere errante, Aeta, decisa a ritrovare Bianca.
Combattimento ispirato all’HEMA Il sistema di combattimento, coreografato con performance capture, si ispira alle arti marziali europee storiche (HEMA), alternando combattimenti a una e due mani, con stili e combo personalizzabili grazie a libri di abilità da scoprire lungo il viaggio.
Un’Italia devastata e splendida Esplora villaggi medievali, castelli e panorami montani (come gli Appennini), fino alle vestigia dell’antica Roma. Trova piccoli oggetti da collezionare, tesori nascosti e scorci evocativi lungo il cammino.
Durante il broadcast Xbox @ gamescom: Live From the Showfloor, Ubisoft e lo studio partner Evil Empire hanno annunciato che The Rogue Prince of Persia, il gioco rogue-lite platform d’azione in 2D, è ora disponibile su Xbox Series X|S, Xbox Cloud e Xbox su PC per gli abbonati a Game Pass. Il gioco è disponibile anche su PlayStation 5 e PC Windows tramite Steam, Ubisoft Connect ed Epic Games Store. Le versioni Switch e Switch 2 del gioco arriveranno entro la fine dell’anno.
Dopo più di un anno di accesso anticipato, oltre 15 importanti aggiornamenti che integrano i feedback della community, una direzione artistica completamente rielaborata e una tavolozza di colori modificata, una varietà di nuovi biomi, armi e ninnoli, nonché una metaprogressione arricchita, il gioco ha raggiunto la sua forma finale per il divertimento di tutti.
Ambientato in un regno persiano splendidamente reinventato, The Rogue Prince of Persia fonde combattimenti fluidi e acrobatici con un parkour impegnativo e una ricca narrazione che parla di redenzione. Navigheremo in livelli generati proceduralmente, scoprendo segreti e incontrando nuovi personaggi nel tentativo di rimediare a un errore fatale che ha condannato il loro popolo.
Con oltre 100 armi e medaglioni da sbloccare e padroneggiare, potremo personalizzare la nostra build in base al nostro stile di gioco. L’agilità è fondamentale: correre sui muri, schivare le trappole e concatenare combo eleganti sono essenziali per la sopravvivenza.
Per l’approfondimento delle meccaniche vi lasciamo questo video:
“Siamo incredibilmente grati alla community di Steam per aver abbracciato The Rogue Prince of Persia durante il suo percorso di accesso anticipato”, ha dichiarato Luci Dewagnier, Game Director di Evil Empire. “Grazie al loro feedback, abbiamo rilasciato oltre quindici importanti aggiornamenti, introducendo nuovi biomi, armi, nemici e sistemi di gioco. La loro passione ci ha aiutato a trasformare il gioco nell’esperienza veloce, fluida e rigiocabile che abbiamo sempre immaginato. Non vediamo l’ora che più persone scoprano il nostro gioco nella sua forma finale e vengano inevitabilmente coinvolte dalla sua travolgente colonna sonora”.
La Gamescom 2025 è ufficialmente iniziata con la Opening Night Live tenutasi nella giornata di ieri presso la Koelnmesse di Colonia, in Germania. L’evento condotto da Geoff Keighley ha offerto un assaggio dei giochi in arrivo prossimamente fra cui: Silent Hill F, Ninja Gaiden 4, Call of Duty: Black Ops 7 e Black Myth 2.
In questo articolo vi daremo un excursus (con tanto di trailer) sui titoli annunciati o ritornati sotto i riflettori durante la ONL 2025.
Routine
Routine piacerà sicuramente agli appassionati di fantascienza e horror degli anni ’80 e ’90, con il suo design ispirato alle videocassette. Questo survival horror in prima persona sarà pubblicato entro la fine dell’anno per PC e Xbox Series X|S.
Road Kings
Saber Interactive ha annunciato Road Kings. Nei panni di un camionista, dovrete trasportare carichi percorrendo sentieri e terreni pericolosi attraverso gli Stati Uniti. Il gioco arriverà nel 2026 per PC, PS5 e Xbox Series X|S.
PVKK
Certo, PVKK: Planetenverteidigungskanonenkommandant è un nome strano e davvero lungo per un gioco. I giocatori dovranno manovrare cannoni di difesa planetaria per respingere un’invasione interplanetaria, sorseggiando una deliziosa tazza di tè. Sarà disponibile nel corso del 2026!
Swords of Legends
Ci sono davvero molti giochi d’azione basati sul folklore cinese in fase di sviluppo e Swords of Legends di Aurogon Shanghai è fra questi. Dal trailer – visionabile più in basso – si evince come il combattimento con la spada contro nemici mostruosi sia al centro di questo incantevole titolo action.
Absolum
Il picchiaduro roguelite Absolum di DotEmu continua a far parlare di sé in vista della sua uscita fissata al prossimo 9 ottobre. Il nuovo trailer ha permesso di dare uno sguardo ad ulteriori dettagli sul gameplay e al suo mago rana in azione.
He-Man e Masters of the Universe: Dragon Pearl of Destruction
A proposito di picchiaduro, chi ha qualche anno in più sulle proprie spalle, sarà probabilmente ansioso di provare questo nuovo gioco di Masters of the Universe. Sembra un picchiaduro per SNES e include diversi personaggi dell’amata serie animata degli anni ’80.
Outlaws + Handful of Missions Remaster
Night Dive Studios sta lavorando ad un’altra magica rimasterizzazione, questa volta si tratta dello sparatutto in prima persona del 1997 di Lucasarts, Outlaws. Come prevedibile, il gioco offrirà una grafica HD e diversi aggiornamenti per migliorarne la qualità della vita.
Battlestar Galactica: Scattered Hopes
Un nuovo gioco di strategia di Battlestar Galactica è stato brevemente presentato durante il pre-show della ONL, e sembra che sia fortemente ispirato al reboot della serie fantascientifica. Il lancio è attualmente previsto per il 2026.
Denshattack
Essenzialmente Tony Hawk’s Pro Skater, se il vostro skateboard fosse sostituito da un treno che sfreccia attraverso un Giappone post-apocalittico, Denshattack è attualmente previsto per l’inizio del 2026 per Xbox Series X|S, PS5 e PC. Sarà disponibile anche tramite il servizio in abbonamento Xbox Game Pass.
Valor Mortis
Lo sviluppatore One More Level torna alle origini con il suo prossimo gioco Valor Mortis; si tratta di un souls-like in prima persona ambientato durante le guerre napoleoniche, i giocatori dovranno padroneggiare spade, armi da fuoco e potenti incantesimi per sconfiggere nemici trasformati in mostri da incubo con livelli ispirati ai metroidvania e con un approccio più metodico al combattimento corpo a corpo.
Nel dettaglio: Ambientato in una versione distorta dell’Europa orientale devastata dalla guerra durante le guerre napoleoniche, i giocatori vestono i panni di un soldato francese resuscitato che deve padroneggiare il potere corruttivo di una misteriosa sostanza simile alla peste, la nephtoglobina, per salvare l’umanità. Il campo di battaglia è infestato da creature terrificanti e, nei panni del soldato della Grande Armée rianimato noto solo come William, abilità e nuovi terrificanti poteri sono le uniche cose che ti terranno in vita quando affronterai creature contorte e la Guardia Eterna di Napoleone.
Valor Mortis non ha ancora una data di uscita, ma arriverà su PC, PS5 e Xbox Series X|S.
Bubsy 4D
Bubsy avrà un nuovo gioco. Attualmente in fase di sviluppo presso lo studio indipendente Fabraz, Bubsy 4D, arriverà su PC, PS5, PS4, Xbox Series X|S, Xbox One e Nintendo Switch.
Sonic Racing CrossWorlds
In quello che sembra un crossover sensazionale, l’eroe affamato Pac-Man di Bandai Namco e il Blue Blur Sonic the Hedgehog di Sega riceveranno un DLC crossover per Pac-Man World 2: Re-Pac e Sonic Racing CrossWorlds. Sarà previsto anche un test di rete aperto per Sonic Racing CrossWorlds dal 29 agosto al 1° settembre.
Hollow Knight: Silksong
Anche se dovremo aspettare fino al 21 agosto alle ore 16:30 per ulteriori notizie su Hollow Knight: Silksong, il titolo dello studio indipendente australiano Team Cherry è stato brevemente mostrato durante la ONL. Lo studio ha anche confermato che il gioco arriverà entro la fine dell’anno corrente, sia su PC che su console.
Call of Duty: Black Ops 7
Call of Duty: Black Ops 7 verrà lanciato ufficialmente il 14 novembre e durante l’ONL sono stati svelati molti nuovi dettagli sul gioco. Il titolo includerà il programma Carry Forward di Call of Duty, in modo che i giocatori possano portare con sé la maggior parte dei contenuti di Black Ops 6, e abbiamo anche potuto dare un’occhiata più da vicino ai contenuti endgame, al funzionamento della progressione della campagna, alla nuova mappa Zombi e alle sempre popolari modalità multigiocatore che saranno disponibili in questo nuovo atteso capitolo sparatutto.
Lords of the Fallen 2
Il trailer cinematografico di debutto del souls-like Lords of the Fallen 2 è stato mostrato durante l’ONL, e CI Games ha dichiarato che il sequel sarà più sanguinoso, veloce e brutale che mai.
Lords of the Fallen 2, tecnicamente il terzo gioco della serie, è ambientato cento anni dopo il reboot del 2023. Il gioco precedente ruotava attorno al viaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Nel sequel, le due dimensioni convergono. Nel trailer, una voce narrante intona la necessità di combattere gli dei, potenziali alleati nel primo gioco. Esorta il protagonista a usare un potere oscuro per portare “retribuzione” ai cieli. Non è chiaro se i giocatori impersoneranno lo stesso personaggio del gioco precedente, né quale dei tre finali originali Lords of the Fallen 2 consacrerà come canonico.
Il trailer è un filmato pre-renderizzato, ma anticipa le battaglie con i boss che i giocatori potrebbero incontrare nel gioco completo. Uno di questi nemici è una donna dall’aspetto angelico con ali composte da più braccia, come i rami di un albero. Al culmine del trailer, il protagonista combatte l’angelo sotto una torre sormontata da un gigantesco fiore.
L’angelo lo decima e lui si risveglia nella stessa torre, ora circondata da giganti e circondata da enormi liane. Questo implica che, alla morte, il mondo di Lords of the Fallen 2 cambierà, diventando più oscuro e pericoloso. Ma i dettagli su come funzionerà esattamente questo sistema devono ancora essere rivelati. Il lancio è previsto per il 2026.
Anime Sekiro: Shadows Die Twice
Le voci su un anime di Sekiro: Shadows Die Twice sono vere e arriverà nel corso del 2026. Il primo trailer ha mostrato una breve anteprima di ciò che i fan potranno aspettarsi da questo adattamento dell’amato gioco di From Software e, con le sue animazioni eleganti, sembra che sarà una produzione da tenere d’occhio quando arriverà su Crunchyroll il prossimo anno.
Lego Batman: Legacy of the Dark Knight
Il pipistrello è tornato, in formato LEGO, con L’eredità del Cavaliere Oscuro che arriverà su PC e console il prossimo anno. Questa volta, i giocatori potranno rivivere i momenti chiave dei film, dei videogiochi e dei fumetti di Batman, vestendo i panni del leggendario Cavaliere Oscuro.
L’avventura inizierà dalle origini di Batman, con un giovane Bruce Wayne che si addestra con la Lega delle Ombre e attraversa poi tutta la sua storia. I giocatori costruiranno una famiglia di alleati con personaggi noti, come Jim Gordon, Robin, Nightwing, Batgirl, Catwoman e Talia al Ghul, che li aiuteranno ad affrontare minacce sempre più grandi da tutta una galleria di supercriminali DC come Joker, Il Pinguino, Poison Ivy, Ra’s al Ghul, Bane e altri ancora.
Grazie al nuovo sistema di combattimento dinamico di LEGO Batman che racchiude lo stile unico del Giustiziere Mascherato, ogni colpo ha un impatto notevole, con attacchi concatenati in modo fluido, contrattacchi e KO iconici. Che i giocatori scelgano di interpretare Batman nella modalità solitaria o in cooperativa locale a due giocatori, potranno godersi i bat-gadget come i Batarang per distrarre o stordire i nemici e il Bat-artiglio per agganciarli. I partner hanno il loro equipaggiamento personalizzato, come lo Spray a schiuma di Jim Gordon, il Lancia-corda di Robin e la frusta di Catwoman, per una varietà di opzioni d’approccio a ogni scontro coi nemici o battaglia contro un boss. Per coloro che vogliono un’esperienza più intensa, LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro va oltre l’esperienza di gioco classica di LEGO con il nuovo livello di difficoltà “Giustiziere mascherato” e l’ancora più complesso “Cavaliere Oscuro”.
Il gioco è ambientato in una Gotham City che diventa un campo di giochi open world LEGO piena di crimini da sventare, enigmi da risolvere, ricompense da collezionare e sorprese da scoprire dietro ogni angolo, in ogni stradina e su ogni tetto. I giocatori possono usare il rampino, planare o tuffarsi nell’ambiente circostante, lanciarsi da un edificio all’altro con il Lancia-rampino di Batman, solcare i cieli con l’aliante o scorrazzare per la città con la Batmobile o le Batmoto. La Batcaverna può essere personalizzata per mettere in mostra veicoli, trofei e oggetti da collezione, oltre a un assortimento di costumi indossabili da Batman ispirati alle diverse apparizioni del personaggio.
Warhammer 40,000: Dawn of War 4
Gli appassionati di strategia possono aspettarsi un nuovissimo gioco ambientato nella galassia di Warhammer 40.000, con l’annuncio ufficiale di Dawn of War 4. Ambientato 200 anni dopo Dawn of War 3, il gioco includerà oltre 70 missioni al lancio previsto nel 2026.
Monster Hunter Wilds x Final Fantasy 14
In una breve anticipazione, Capcom ha mostrato una prossima collaborazione con Final Fantasy 14 per Monster Hunter Wilds, che inizierà a settembre. Final Fantasy 14 riceverà a sua volta contenuti di Monster Hunter all’inizio di ottobre.
Onimusha: Way of the Sword
Onimusha: Way of the Sword è un’acuta rivisitazione del classico action-RPG, e il nuovo trailer di gioco ha svelato mostri raccapriccianti e un gameplay di grande impatto. Uscirà nel 2026 per PC, PS5 e Xbox Series X|S.
Arknights: Endfield
Non abbiamo ancora una data di uscita per Arknights: Endfield, ma il trailer di ONL ci ha ricordato che questo gioco offrirà un’azione avvincente, ragazze dall’aspetto anime e un sacco di gadget interessanti.
Daemon X Machina: Titanic Scion
Daemon X Machina: Titanic Scion uscirà il mese prossimo e un nuovo trailer ha mostrato in dettaglio il passaggio dai mech imponenti alle tute mech monoposto. Queste versatili tute da guerra possono anche essere ampiamente personalizzate e, come nel suo predecessore, potrete vivere la campagna da soli o in modalità multigiocatore cooperativa. Una demo è ora disponibile.
Europa Universalis V
Sono passati più di dieci anni dall’uscita dell’ultimo gioco della serie Europa Universalis e Paradox ha confermato che è in fase di sviluppo un nuovo sequel della serie di giochi strategici.
Fallout Stagione 2
Ciò che accade a New Vegas non rimane sempre a New Vegas, poiché la seconda stagione di Fallout è ambientata nella città post-apocalittica situata all’interno della radioattiva Mojave Wasteland. Il nuovo teaser trailer dell’adattamento Prime Video dell’amato gioco ha mostrato maggiori dettagli dell’iconica ambientazione che debutterà nella nuova stagione, in arrivo il 17 dicembre, oltre al ritorno dei membri del cast Ella Purnell e Walton Goggins.
Indiana Jones e L’Ordine dei Giganti
I fan di Indiana Jones e l’antico cerchio finalmente potranno mettere le proprie mani sull’espansione in arrivo il mese prossimo, L’Ordine dei Giganti. Durante l’ONL, abbiamo potuto vedere il gameplay e, come potete immaginare, era pieno di trappole, misteri e momenti in cui mettere in azione la frusta di Indy. Il gioco completo arriverà anche su Nintendo Switch 2 nel 2026.
L’Ordine dei Giganti affianca Indy al giovane sacerdote Padre Ricci, che lo conduce alla scoperta di segreti nascosti a Roma che riguardano l’imperatore Nerone, il Culto di Mitra e la promessa di tesori nascosti in un oscuro segreto.
Il gameplay ricorda alcuni dei migliori momenti del capitolo principale l’antico Cerchio, con la prospettiva in prima persona che offre una visione intima delle catacombe polverose e delle tombe scarsamente illuminate che saremo chiamati ad esplorare, oltre a un esempio di alcuni dei pericolosi enigmi che Indy dovrà risolvere per scoprire la verità al centro di questo mistero generazionale.
Deadpool VR
Deadpool VR uscirà il 18 novembre e il nuovo trailer ha rivelato che il Mercenario Chiacchierone affronterà Mojo, doppiato dall’attore hollywoodiano John Leguizamo. Tra gli altri personaggi presenti nel trailer ci sono Spiral e Omega Red.
World of Tanks 2.0
World of Tanks riceverà un massiccio aggiornamento il mese prossimo e, oltre a numerose modifiche e correzioni, il gioco free-to-play aggiungerà anche veicoli di livello XI. Questi saranno introdotti in una nuova campagna PvE basata sulla storia, quando l’aggiornamento gratuito sarà disponibile il 3 settembre.
John Carpenter’s Toxic Commando
Dopo essere stato assente per un bel po’, Toxic Commando di John Carpenter ha fatto il suo debutto nel gameplay durante l’ONL. Sviluppato da Saber Interactive, il gioco ha un aspetto incredibilmente sanguinoso e uscirà all’inizio del 2026.
Death by Scrolling
Death by Scrolling sembra un gioco pericolosamente coinvolgente, poiché questo gioco di ruolo a scorrimento verticale del leggendario gioco d’avventura Ron Gilbert vi sfiderà a combattere contro ogni genere di pericolo per evitare un appuntamento con la Morte.
Zero Parades
ZA/UM ha presentato il suo prossimo gioco, Zero Parades. Sebbene il trailer fosse puramente cinematografico, ci è sembrato piuttosto interessante. Attenderemo aggiornamenti a riguardo!
Neverness to Everness
Se non ne avete mai abbastanza di giochi con fantastici accessori tecnologici come Zenless Zone Zero e Honkai Star Rail, Neverness to Everness sembra un’interessante proposta in quel genere molto specifico.
Unbeatable
Unbeatable uscirà il 6 novembre e il trailer ONL ha brevemente mostrato il suo gameplay accattivante e le vibrazioni ispirate alla FLCL.
Honor of Kings: World
In un altro breve trailer, abbiamo potuto ammirare un grande combattimento con un boss in Honor of Kings: World e alcune fantastiche architetture fantasy.
Ninja Gaiden Black 4
Ninja Gaiden 4 si preannuncia come un mix fluido tra abilità di scherma di precisione e abilità shinobi, e il nuovo trailer del gioco ha evidenziato come i giocatori saranno chiamati ad utilizzare queste abilità per lasciare dietro di se una scia di corpi sanguinosamente mutilati.
The Darkest Files
The Darkest Files è un gioco incentrato su un tema complesso, in cui i giocatori dovranno elaborare documenti, perseguire i nazisti e difendere la Germania del dopoguerra. Il gioco è ora disponibile per PC e arriverà anche su Nintendo Switch.
Cinder City
NCSoft aveva due giochi da presentare all’ONL, a partire dallo sparatutto tattico live-service Cinder City. L’MMO è ambientato in un ambiente open-world in cui i giocatori devono sopravvivere e prosperare.
Time Takers
Il secondo gioco della NCSoft è piuttosto strano, poiché Time Takers è uno sparatutto a squadre in terza persona che riunisce personaggi provenienti da varie epoche della storia umana per combattersi tra loro.
Silent Hill F
Il nuovo trailer di Silent Hill F ha permesso di comprendere meglio il macabro combattimento in stile souls-like e la terrificante ambientazione basata sul folklore giapponese. Sebbene i dettagli narrativi esatti rimangano criptici, il trailer – come anticipato – oltre ad aver dato una panoramica concreta del sistema di combattimento del gioco, ha mostrato anche una figura misteriosa che indossa una maschera da volpe.
Questo giovane sembra essere un personaggio centrale nel gioco. Il video si apre con lui che dichiara che la protagonista Hinako “mi ha salvato la vita e ha rivendicato la mia anima. A mia volta, salverò la tua anima rivendicando la vita del tuo vecchio io”. Il significato dell’affermazione è soggetto a interpretazione. Ma il trailer mostra Hinako confrontarsi con quella che sembra essere un’altra versione di se stessa.
A parte questo, sebbene mostri nuove ambientazioni e dettagli, questo video è simile ai trailer precedenti, con Hinako che vaga in un villaggio abbandonato infestato da creature orribili.
Cronos: The New Dawn
Bloober Team è ormai attivissimo sulla scena videoludica e, per il suo prossimo gioco survival horror in terza persona, Cronos: The New Dawn sembra essere stato fortemente influenzato da Dead Space. Il nuovo trailer, condiviso durante la ONL 2025, offre uno sguardo al gameplay e su quanto quanto possa essere scomoda la tuta del protagonista nella vita reale, grazie a un cosplayer palesatosi – poco prima del trailer in questione – sul palco vestito da Viaggiatore.
La Divina Commedia
Il titolo del gioco parla da solo; La Divina Commedia sembra che trasporterà i giocatori in diversi gironi dell’inferno dove saranno costretti a combattere o a perire. Il gioco è in corso di sviluppo presso Jyamma Games, studio italiano noto per Enotria: The Last Song.
The Outer Worlds 2
The Outer Worlds 2 raddoppia ciò che ha reso il primo gioco così memorabile, poiché questo sequel del gioco di fantascienza mira a offrire ai giocatori maggiori opportunità di creare la propria storia su diversi pianeti. Il nuovo trailer, presentato da Ben Schwartz, “responsabile dei sequel” di Obsidian, era ricco di umorismo sfacciato e mostra cosa i giocatori possono aspettarsi quando The Outer Worlds arriverà su Xbox Series X|S, PS5 e PC il 29 ottobre prossimo.
Inzoi: Island Getaway
Disponibile dal 20 agosto, Inzoi’s Island Getawat è gratuito per tutti i giocatori.
Fate Trigger
Un altro gioco con ragazze anime pesantemente armate: il periodo di accesso anticipato di Fate Trigger inizierà all’inizio del 2026.
The Seven Deadly Sins: Origin
Basato sulla popolare serie manga e anime, The Seven Deadly Sins: Origin presenta una storia originale completamente nuova. Il nuovo trailer del gioco open-world ha mostrato un’ampia panoramica del gameplay, mostrando come i giocatori esploreranno la terra di Britannia nei panni del protagonista, il Principe Tristan di Liones.
Void/Breaker
Void/Breaker è ora disponibile in accesso anticipato su Steam e PC Game Pass; durante l’ONL è stato mostrato un breve trailer del gioco.
Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2
Dopo anni di sviluppo e numerosi ritardi, Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2 uscirà ufficialmente il 21 ottobre 2025 per PC, PS5 e Xbox Series X|S. Il nuovo trailer ha anche mostrato come i giocatori avranno una voce guida nella loro testa (letteralmente!) che li aiuterà a risolvere un caso di omicidio irrisolto durante la loro esplorazione di Seattle e della società segreta dei vampiri.
Moonlighter 2
11 bit studios e Digital Sun Games hanno rivelato che il roguelike Moonlighter 2: The Endless Vault sarà disponibile tramite Steam Early Access a partire dal 23 ottobre 2025. Questa versione del gioco includerà tre biomi e oltre 120 reliquie da collezionare e vendere prima della sua eventuale uscita completa.
World of Warcraft: Midnight
La prossima espansione di World of Warcraft, Midnight, ha ricevuto un nuovo, spettacolare trailer di presentazione durante l’ONL, che mostra il prossimo capitolo del grandioso MMORPG in uno stile ancora più mastodontico. Con i leader degli Elfi del Sangue Lor’themar e Liadrin impegnati a proteggere la loro patria, Quel’Thalas, da Xal’atath e dal suo esercito invasore, il nuovo filmato mostra quanto siano diventate terribili le cose nel prossimo capitolo della Saga.
Age of Empires 4
Age of Empires 4 arriverà su PS5 a novembre e abbiamo anche ricevuto un teaser per l’espansione New Dynasties of the East che verrà lanciata insieme al gioco.
Cult of the Lamb
Gli appassionati di sette e violenza possono prepararsi per una nuova espansione di Cult of the Lamb, Woolhaven. Il lancio è previsto per l’inizio del 2026.
Kingdom Come Deliverance 2: Legacy of the Forge
La seconda espansione DLC per Kingdom Come Deliverance 2, Legacy of the Forge, uscirà il 9 settembre 2025. Questo nuovo contenuto permetterà ai giocatori di acquisire una vecchia fucina e ripararla per diventare i migliori fabbri della città.
Enshrouded: Wake the Water
Wake of the Water è un nuovo grande aggiornamento in arrivo su Enshrouded a ottobre.
Project Spectrum
Project Spectrum è il nuovo gioco del team che ha creato Delta Force, e sembra a dir poco pazzesco. Presentato come un gioco horror psicologico PvPvE, è mostrato con un trailer cinematografico di altissimo livello durante ONL. Vedere per credere:
World of Tanks: Heat
World of Tanks 2.0 non è stata l’unica rivelazione incentrata sulle macchine da guerra all’ONL: abbiamo visto anche il trailer di debutto di World of Tanks: Heat. Uno sparatutto 10 contro 10, ma con carri armati e agenti, il gioco arriverà su PC, PS5 e Xbox Series X|S e offrirà sia il cross-play che la cross-progression.
Ghost of Yotei
Ghost of Yotei, senza dubbio una delle uscite più importanti di ottobre e del 2025, ha fatto una rapida apparizione durante l’ONL, svelando maggiori dettagli sul suo meraviglioso mondo, sul gameplay ricco d’azione samurai e sulla trama incentrata sulla vendetta. Anche la modalità multigiocatore cooperativa di Ghost of Tsushima, Legends, arriverà su Ghost of Yotei nel 2026.
Resident Evil Requiem
Sembra che Resident Evil Requiem aumenterà notevolmente la frequenza cardiaca quando verrà lanciato a febbraio 2026, poiché il nuovo trailer di gioco ha mostrato nei minimi dettagli la storia passata della protagonista Grace Ashcroft nonché ha offerto uno sguardo a sua madre, Alyssa Ashcroft, una giornalista apparsa in Resident Evil Outbreak nel lontano 2003.
Il trailer inizia con Grace e Alyssa in una stanza d’albergo, dove Grace riceve una telefonata; l’uomo al telefono chiede di lei, poi riattacca immediatamente. Improvvisamente, le luci dell’intero hotel si spengono e da lì la situazione precipita. Alla fine, le due donne trovano il direttore dell’hotel, che inizia a scusarsi per il blackout e promette che lo risolverà immediatamente. Improvvisamente, l’uomo viene attaccato da una figura incappucciata – che peraltro ha una pelle bianca e pallida, simile a quella dei non morti o degli zeloti di Resident Evil 4 – con un sacchetto di plastica in mano, costringendo gli Ashford a fuggire per salvarsi la vita. Grace cammina davanti alla madre e, quando si gira per dire qualcosa, urla… e il trailer finisce.
Black Myth: Zhong Kui
L’ultima e probabilmente più grande sorpresa della serata è stata Black Myth: Zhongkui, sviluppato da Game Science e sequel di Black Myth Wukong. Si tratta di un action-RPG per giocatore singolo, con protagonista il dio acchiappafantasmi Zhong Kui.
Il gioco è ancora in “fase di sviluppo iniziale”, quindi non sono ancora disponibili filmati di gioco, solo il trailer cinematografico presentato alla Gamescom, che potete vedere qui sotto. Il gioco arriverà su PC e “su tutte le principali piattaforme console”.
L’originale Black Myth è stato pubblicato su PS5 e PC nell’agosto 2024 ed è disponibile dal 20 agosto 2025 anche su Xbox. Il gioco ha già venduto più di 25 milioni di copie e un’espansione è – insieme al prossimo capitolo – attualmente in lavorazione.
Nel Kirby Air Riders Direct trasmesso oggi, il game director Masahiro Sakurai ha fornito un dettagliato approfondimento sul veloce e frenetico gioco d’azione in arrivo per Nintendo Switch 2 il prossimo 20 Novembre.
Kirby Air Riders è un’esperienza entusiasmante in cui si sfreccia su terra, cielo e mare e che mette l’utente al centro di un vortice di divertimento con Kirby. Questo nuovo gioco, che espande e migliora Kirby Air Ride, pubblicato in origine per Nintendo GameCube in Europa nel 2004, offre ai giocatori una serie di rider tra cui scegliere, ognuno con le proprie caratteristiche e abilità, oltre a nuovi veicoli Air Ride, modalità riproposte dall’originale e nuove mosse speciali.
Ecco ulteriori dettagli sulle funzionalità e il gameplay illustrati da Sakurai-san:
Tecniche di guida: ogni veicolo Air Ride, in breve “veicolo”, presenta forme e caratteristiche diverse. Di solito volano raso terra e si muovono in avanti automaticamente: non serve premere alcun pulsante né inclinare lo stick del Joy-Con 2 sinistro per accelerare. Lo stick sinistro va inclinato a destra o a sinistra per cambiare direzione.
Carica turbo: premendo il pulsante B, il veicolo toccherà terra, iniziando una carica turbo e frenando. Rilasciando il pulsante si attiverà lo scatto turbo. Come spiegato da Sakurai- san, questa non è una semplice accelerazione. Inclinando lo stick sinistro e tenendo premuta la carica turbo nelle curve, infatti, si possono effettuare derapate e acquistare così ancora più velocità.
Attacchi speciali: per battere la concorrenza, però, velocità e abilità di manovra non bastano. Il pulsante Y è il pulsante “speciale”, che attiva la caratteristica mossa speciale di ogni personaggio. Attacca i tuoi avversari e nemici riempiendo l’indicatore dell’attacco speciale per poi sferrare il tuo attacco. Anche se la maggior parte dei personaggi ha un suo attacco speciale distintivo, Kirby ne ha ben quattro diversi: uno per ogni colore di Kirby disponibile. Combinando certe mosse speciali con tecniche di attacco come rotazione rapida, eseguita inclinando rapidamente lo stick da destra a sinistra, si potrà avere la meglio nel gioco.
Rider: Kirby Air Riders aggiunge un elemento di strategia al suo caos, dando più peso alla scelta del rider. Ogni rider nel gioco ha dei tratti caratteristici che possono influenzare le prestazioni del veicolo, come peso, resistenza, attacco speciale, attacchi ravvicinati e altro. Questi fattori possono dare un vantaggio o aumentare l’imprevedibilità del gioco a seconda dello scenario in cui ci si trova. Infatti è questo il motivo per cui nella modalità Air Ride si seleziona per primo il percorso, poi il rider e infine il veicolo da utilizzare. Oltre alla celebre e ben equilibrata pallina rosa, la gamma di rider disponibili include personaggi storici del mondo di Kirby, come Meta Knight, King Dedede o Waddle Dee aiutante, assieme a nemici già incontrati nella serie, come Cozy, Cuoco Kawasaki, Starman e altri. E per aiutarti a migliorare e a dare filo da torcere ai tuoi avversari, Kirby Air Riders ti permette di combinare liberamente rider e veicoli.
Veicoli: i veicoli Air Ride non sono pensati solo per la velocità. Ogni veicolo, proprio come i rider, può resistere a un diverso livello di danni. La maggior parte di essi, inoltre, planerà in aria se si salta da una rampa o un’altra struttura simile, e si può controllare il veicolo in volo inclinando lo stick sinistro in su o in giù per ascendere o discendere. Effettuare un atterraggio perfetto fa aumentare di velocità. Si può anche scivolare su binari, effettuare derapate e altre manovre.
Abilità di copia: per rendere la competizione equilibrata, in Kirby Air Riders tutti i rider possono risucchiare o catturare i nemici e copiarne le abilità. Sfrutta queste nuove abilità per godere di temporanei vantaggi per attaccare i rivali o aumentare la tua velocità.
Sakurai-san ha anche svelato le modalità riprese dal gioco originale e altre esperienze che attendono i giocatori di Kirby Air Riders, tra cui la modalità City Trial, definita “il piatto forte”. La modalità, che ritorna dall’originale Kirby Air Ride, è stata migliorata e ingrandita, con più aree da esplorare.
Celestia: City Trial è ambientata su un’enorme isola sospesa chiamata Celestia. Qui si può guidare in libertà raccogliendo potenziamenti, attaccando gli avversari per danneggiare (o rubare) i loro veicoli o costringerli a lasciar cadere potenziamenti da raccogliere, il tutto allo scopo di migliorare il più possibile il proprio veicolo. Si parte a bordo di un veicolo piccolo e poco resistente ma, raccogliendo potenziamenti e attaccando gli avversari sui loro veicoli, è possibile migliorare i suoi parametri. Durante questa fase si verificano anche eventi inattesi. Alcuni di essi hanno luogo all’improvviso in qualche punto di Celestia, e bisogna affrettarsi ad arrivare sul posto per partecipare. Gli eventi includono sfide come Minicorsa, in cui si gareggia in una porzione delimitata della mappa e si ottengono potenziamenti in base al risultato. Oppure c’è il Derby frenetico, dove l’obiettivo è eliminare quanti più avversari possibile per guadagnare altri potenziamenti. Attenzione, però: questi eventi possono vedere anche la comparsa di famigerati boss del mondo di Kirby, tra cui Kracko e Dyna Blade. In questa prima fase dell’esperienza di City Trial si hanno cinque minuti di tempo per accumulare quanti più potenziamenti possibile con spericolate manovre a bordo del proprio veicolo. Dopodiché si passa alla seconda fase…
Stadio: porta il tuo veicolo potenziato a uno stadio e gareggia per la vittoria finale. Ogni stadio propone una sfida diversa, che il giocatore deve scegliere con strategia, tenendo conto dei propri potenziamenti e di quelli degli avversari. Alcuni stadi sono consigliati a seconda dei parametri del tuo veicolo, per aiutarti a prendere una decisione.
In Kirby Air Riders è anche possibile sfidare i propri amici in wireless locale per un massimo di 8 giocatori, oppure online per un massimo di 16 giocatori. Puoi divertirti ancora di più usando GameChat per collegarti con gli amici in chat vocale o video.
Oltre a City Trial, Kirby Air Riders presenta altre modalità riprese dal gioco originale e aggiornate con nuove funzionalità, tra cui…
Air Ride: in questa modalità fino a sei giocatori possono gareggiare per tagliare il traguardo per primi. Attaccando e colpendo i rider avversari si fanno apparire piccole stelle che fanno aumentare di velocità. Quel che rende unica quest’esperienza è il fatto che si gareggia ottenendo accelerazioni attaccando. Quindi va’ e scatenati pure contro i rivali! Puoi anche sfruttare le scie siderali: rimanendo in traiettoria dietro a un avversario e passando sulla scia di stelle che si lascia dietro, aumenterai di velocità. Queste accelerazioni extra ti aiuteranno a far mangiare la polvere (di stelle) ai tuoi rivali.
Scuola guida: con tutti questi rider, veicoli, tecniche e modalità, potresti avere bisogno di fare un po’ di pratica. La modalità Scuola guida ti permette di imparare le basi del gioco e provare qualche meccanica di gameplay più avanzata. Inoltre, se hai un’iscrizione a Nintendo Switch Online … Sette brani della colonna sonora di Kirby Air Riders, incluso il tema principale cantato in inglese, saranno pubblicati oggi nell’app Nintendo Music.
I visitatori della gamescom potranno essere i primi a provare con mano Kirby Air Riders, compresa la modalità City Trial, che sarà disponibile. La fiera videoludica si terrà questa settimana a Colonia, in Germania, dal 20 al 24 agosto. I visitatori potranno recarsi allo stand A10/B09 del padiglione 9.1 per giocare a Kirby Air Riders, oltre che ad altri titoli già disponibili o in arrivo per Nintendo Switch 2.
Un tempo preoccupazione di nicchia, la privacy digitale è oggi al centro dell’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo. Dalle piattaforme social che raccolgono i nostri dati ai siti di e-commerce che tracciano ogni nostro movimento, il panorama di Internet di oggi è tutt’altro che anonimo. E man mano che le nostre vite diventano sempre più intrecciate ai sistemi online, cresce anche il desiderio di riprendere il controllo su ciò che condividiamo e su come spendiamo.
Il risultato? Uno spostamento sempre più marcato verso metodi di pagamento alternativi — soluzioni che danno priorità a privacy, flessibilità e semplicità rispetto ai sistemi bancari tradizionali. Le persone vogliono strumenti che offrano libertà finanziaria senza vincoli di controlli del credito, conti correnti o costi nascosti.
Soluzioni Prepagate e la Nuova Routine Digitale
In questo movimento “privacy-first”, le carte prepagate stanno vivendo una vera e propria rinascita. Che sia per acquisti quotidiani, shopping online sicuro o controllo del budget, diventano rapidamente la scelta preferita di chi vuole restare sotto il radar. Uno degli esempi che continua a guadagnare terreno in Italia è il biglietto Transcash su Eneba — un modo semplice ed efficace per ricaricare il portafoglio digitale senza compromettere i propri dati personali.
Ciò che rende questa opzione particolarmente attraente è la barriera d’ingresso bassissima. Non serve collegare un conto bancario né fornire documenti identificativi. Basta acquistare un codice prepagato, ricaricare il saldo e spendere dove si vuole. È rapido, flessibile e non lascia tracce digitali riconducibili alla propria identità. In un mondo in cui le opzioni di “opt out” sono rare, questo è un autentico soffio di aria fresca.
L’Impatto Più Ampio di una Vita Cashless e Cardless
Il passaggio alle soluzioni prepagate non riguarda solo la privacy, ma sta anche rimodellando il modo in cui le persone gestiscono le proprie finanze digitali. Sempre più utenti si allontanano dai conti tradizionali in favore di strumenti che permettono:
Segmentazione del budget tramite diverse carte prepagate
Limiti di spesa controllati
Transazioni internazionali sicure senza sorprese sui tassi di cambio
Minore esposizione a frodi, hacking o furto d’identità
In questo scenario, le banche tradizionali vengono superate da alternative più snelle e focalizzate sull’utente. Questi nuovi strumenti non sono solo più efficienti, ma rispecchiano anche la mentalità decentralizzata e “user-first” dei consumatori moderni.
Sicurezza e Flessibilità: il Duo Perfetto
Con l’aumento di violazioni dei dati e truffe, non sorprende che molti preferiscano le carte prepagate come opzione più sicura. Queste carte, specialmente se ottenute attraverso piattaforme affidabili, offrono tranquillità. Si carica solo ciò che serve, quando serve — senza vincoli né responsabilità a lungo termine.
E poiché le carte prepagate non sono collegate alla propria identità come carte di debito o credito, c’è molto meno in gioco se una piattaforma su cui si fa shopping dovesse essere compromessa. Non si tratta più solo di spendere, ma di spendere in modo intelligente.
Una Rivoluzione Silenziosa, Guidata da Scelte Consapevoli
La crescita degli strumenti prepagati come il Transcash non fa ogni giorno notizia, ma il suo impatto è innegabile. Rappresenta una ribellione silenziosa contro l’eccessiva esposizione e l’ingerenza — una rivoluzione che restituisce la scelta, la privacy e l’autonomia all’individuo.
E in un’epoca in cui quasi tutto sembra tracciato, etichettato e analizzato, questo è un vero lusso da preservare.
Oltre la Transazione
Il mondo dei pagamenti digitali si sta espandendo, ma non tutte le piattaforme sono uguali. Per chi cerca opzioni di ricarica affidabili, i marketplace digitali come Eneba offrono un’esperienza pulita e snella per accedere agli strumenti prepagati senza complicazioni. Non è solo un acquisto, ma un modo per mettere l’utente al volante del proprio viaggio finanziario, in uno spazio che valorizza semplicità e controllo.
Lo streaming ha rivoluzionato il modo in cui consumiamo l’intrattenimento, sostituendo i tradizionali pacchetti via cavo con contenuti personalizzati e on demand. Se un tempo le piattaforme di streaming erano considerate alternative più economiche, oggi i costi mensili stanno aumentando, soprattutto se gestisci più abbonamenti. Se ti stai chiedendo se ne vale davvero la pena, non sei il solo.
Tra aumenti di prezzo e sovraccarico delle piattaforme, molte persone stanno cercando modi più intelligenti per godersi i propri contenuti preferiti senza spendere troppo. Per fortuna, con qualche mossa strategica puoi continuare a guardare gli stessi programmi e film a un prezzo molto più basso.
Non pagare automaticamente: ricarica quando vuoi
Una delle trappole più grandi per il portafoglio è dimenticare a cosa sei abbonato. I rinnovi automatici sono comodi, ma ti fanno pagare anche servizi che non usi più. Ecco perché chi sta attento alle spese preferisce ricaricare manualmente i propri account.
Ad esempio, anziché mantenere attivo un abbonamento ricorrente per tutto l’anno, puoi pianificare i mesi di streaming e ricaricare solo quando sei pronto per una maratona. Puoi farlo utilizzando una ricarica Netflix, un modo flessibile per mantenere l’accesso senza il vincolo della fatturazione automatica. Queste opzioni di ricarica sono particolarmente utili quando vengono condivise tra i membri della famiglia o regalate.
Meno pacchetti, streaming più intelligente
I pacchetti di servizi sembrano una buona idea, finché non ti accorgi che stai guardando solo una delle cinque piattaforme che paghi. Un’idea più intelligente? Alternare gli abbonamenti. Concentrati su una piattaforma al mese, guarda tutto quello che ti interessa e poi passa a quella successiva. Questo modello può dimezzare il tuo budget mensile per lo streaming, senza rinunciare ad alcun contenuto.
Inoltre, evita di accumulare servizi simili. Ad esempio, se hai già accesso a un ampio catalogo di serie TV, potresti rinunciare a un servizio con un catalogo simile. Non tutti i pacchetti sono convenienti, quindi fai i conti prima di abbonarti.
Non limitarti all’app store
Anche se la maggior parte delle persone ricarica o si abbona direttamente tramite app o app store, non è sempre la soluzione più conveniente. Molti utenti si rivolgono a mercati digitali come Eneba, che offrono tanti prodotti digitali a prezzi spesso competitivi. Queste piattaforme permettono di acquistare ricariche, inclusi crediti per lo streaming, a costi più convenienti rispetto ai canali ufficiali delle app.
È un piccolo cambiamento che può portare a un bel risparmio nel tempo, soprattutto se gestisci più abbonamenti nella tua famiglia.
Fai attenzione a dove guardi
Sapevi che alcune piattaforme di streaming hanno prezzi diversi a seconda della tua posizione? Non vogliamo suggerirti trucchi strani, ma è bene che tu sappia che prezzi e contenuti possono variare da una regione all’altra. Se viaggi spesso o usi metodi di pagamento internazionali, dai un’occhiata alle opzioni di ricarica specifiche di ogni regione, che potrebbero essere più convenienti.
Un altro consiglio: se non ti danno fastidio le interruzioni, approfitta dei piani con pubblicità. Alcune piattaforme offrono piani molto più economici in cambio di qualche pubblicità, perfetti per chi usa il servizio solo ogni tanto.
In conclusione: piccoli accorgimenti, grandi risparmi
Lo streaming è pensato per essere flessibile, quindi non lasciare che diventi un costo fisso mensile. Dalle ricariche manuali come quelle di Netflix alla riduzione delle piattaforme che ti servono davvero, ci sono tanti modi per risparmiare senza rinunciare al divertimento.
Gli strumenti digitali, le abitudini intelligenti e le pause occasionali dal binge watching possono fare la differenza. Tenendo d’occhio i tuoi abbonamenti e scegliendo opzioni di ricarica flessibili, gestire i costi dello streaming è più facile che mai, senza rinunciare alla comodità o alla qualità dei contenuti.
Una volta, giocare era un’attività locale: amici ammassati sul divano, controller aggrovigliati, snack ovunque e competizione accesa. Oggi, anche se giocare in compagnia sul divano ha ancora il suo fascino, il mondo del gaming è diventato molto più flessibile, coinvolgente e connesso digitalmente.
Un’era connessa: gioca con chiunque, ovunque
Il passaggio dal multiplayer a schermo condiviso al matchmaking globale è stato pazzesco. La modalità cooperativa online ha ridefinito il concetto di giocare insieme. Che tu stia visitando l’isola di un amico in Animal Crossing o pianificando strategie in tempo reale tramite chat vocale in Mario Kart, la distanza non è più un ostacolo. In più, con il cross-play e il salvataggio su cloud, puoi passare da un dispositivo all’altro senza perdere i tuoi progressi, cosa impensabile nell’era delle cartucce.
L’ascesa della spesa digitale nel gaming
Con questi progressi tecnologici, è cambiato anche il modo in cui compriamo i giochi e i contenuti in-game. I dischi fisici e le cartucce esistono ancora, ma ormai sono i negozi digitali a dominare. E per i fan di Nintendo, avere sempre credito per acquistare il prossimo gioiellino indie o DLC è più facile che mai. Molti giocatori usano una Nintendo card per ricaricare il proprio account in modo comodo e sicuro, soprattutto per fare regali o gestire le spese sugli account di famiglia.
Salvataggi su cloud e praticità: una coppia vincente
Le funzionalità di salvataggio su cloud sono una piccola rivoluzione nel mondo del gaming moderno. Immagina di poter riprendere da dove ti sei fermato, passando tranquillamente dalla console di casa a un dispositivo portatile mentre sei in viaggio. Nintendo Switch rende tutto questo ancora più pratico: la mobilità e la sincronizzazione su cloud lavorano insieme per offrire un’esperienza di gioco senza interruzioni. Non sei più legato a una console o a una scheda di memoria: i tuoi progressi viaggiano con te.
Come la comodità plasma le abitudini di gioco
La flessibilità delle piattaforme moderne ha cambiato le nostre abitudini in vari modi:
Accesso immediato: niente più attese per le consegne, occorre solo scaricare e giocare.
Regali più intelligenti: le carte digitali, come quella Nintendo, offrono la libertà di scegliere cosa acquistare e quando.
Controllo parentale: per i giocatori più giovani, le ricariche prepagate garantiscono una maggiore supervisione senza fornire l’accesso completo alla carta di credito.
Mercati digitali: una scelta naturale
Questa evoluzione del gaming digitale non sarebbe possibile senza l’ascesa di piattaforme affidabili. I mercati digitali come Eneba hanno creato uno spazio in cui gli utenti possono trovare ricariche digitali, contenuti di gioco e gift card in tutta sicurezza. Queste piattaforme colmano il divario tra retail tradizionale e futuro digitale, eliminando le seccature e le attese degli acquisti fisici.
Le partite di gruppo sul divano non sono finite, hanno solo fatto l’upgrade
Ironicamente, i progressi tecnologici non hanno ucciso lo spirito del gioco cooperativo sul divano, ma lo hanno migliorato. Molti giocatori amano ancora le esperienze su schermo condiviso, specialmente su console come Nintendo Switch 2. Tuttavia, oggi questi momenti vanno di pari passo con la flessibilità digitale. Una serata di gioco può continuare online anche dopo che gli ospiti se ne sono andati, i progressi vengono salvati automaticamente e i nuovi contenuti sono a portata di clic.
Perché tutto questo è importante
La comodità dei salvataggi su cloud, la flessibilità delle piattaforme digitali e la versatilità di strumenti come la Nintendo card permettono ai giocatori di vivere esperienze uniche. Non conta solo a cosa giochiamo, ma anche come lo facciamo, e il viaggio dal divano al cloud è la prova di quanta strada abbiamo fatto.
Nel mondo in continua espansione dei videogiochi sportivi, i titoli dedicati al calcio continuano a mantenere il loro primato. Nonostante le innovazioni nei simulatori di basket, nei thriller motoristici e nel revival del tennis, i videogiochi di calcio superano costantemente la concorrenza in termini di vendite e popolarità. Ma cosa spinge i giocatori a tornare sul campo virtuale anno dopo anno?
Scopriamo la magia che si cela dietro il fascino intramontabile dei videogiochi di calcio nel 2025.
Il linguaggio universale del calcio
Il calcio continua a essere un fenomeno globale senza eguali. Non è solo uno sport, ma una vera e propria ossessione mondiale. Questa passione travolge anche il mondo dei videogiochi, dove i fan di ogni angolo del pianeta possono gestire squadre fantastiche, rivivere goal iconici o sfidare i rivali in competizioni internazionali. Con una base di fan enorme e fedele, i videogiochi di calcio hanno il raro vantaggio di essere culturalmente rilevanti e di mantenere un coinvolgimento costante della community.
La personalizzazione alimenta la competizione
I videogiochi di calcio odierni puntano tutto sulla personalizzazione. Non ti limiti più a giocare con la tua squadra del cuore, ma costruisci la tua eredità. I gamer sono degli architetti sempre alla ricerca di potenziamenti, sintonia e talenti da aggiungere alle proprie squadre. Una parte importante di questa esperienza è data dai FC 25 Points, che permettono ai giocatori di sbloccare pacchetti, partecipare a eventi online e perfezionare la formazione.
Questo livello di personalizzazione mantiene vivo l’interesse dei giocatori anche dopo il fischio finale. Trasforma i titoli calcistici da semplici giochi sportivi a progetti a lungo termine, fatti di strategia e orgoglio.
Dalla modalità solitaria al movimento sociale
I videogiochi di calcio hanno adottato il modello live-service, offrendo un flusso continuo di aggiornamenti, sfide comunitarie e competizioni settimanali. Modalità come Ultimate Team e Pro Clubs creano un senso di continuità, in cui i giocatori lavorano per raggiungere nuovi obiettivi a ogni nuova stagione.
Anche i giocatori occasionali si ritrovano a tornare settimana dopo settimana per ottenere ricompense o mettere alla prova le loro strategie contro avversari da tutto il mondo. Questo mix di accessibilità e competizione garantisce a tutti di trovare il proprio spazio.
La forza dell’innovazione
Nonostante l’uscita annuale, i videogiochi di calcio continuano ad evolversi. Gli sviluppatori stanno sperimentando un’intelligenza artificiale più realistica, sistemi interattivi, meteo dinamico e persino l’integrazione con eventi calcistici reali. Queste piccole innovazioni, unite a una grafica migliorata e a meccaniche di gioco più fluide, garantiscono un’esperienza di gioco sempre nuova.
Per i giocatori, ogni nuova versione non è solo un aggiornamento, ma un’occasione per immergersi in questo sport da una nuova prospettiva.
Uno sguardo al futuro: i giochi di calcio nell’era digitale
Con il mondo del gaming che diventa sempre più digitale, anche gli ecosistemi che lo supportano si stanno trasformando. Oggi i giochi di calcio offrono modalità online fluide, sistemi di microtransazioni veloci e gameplay personalizzabile. Valute in-game come i FC 25 Points rendono più facile che mai ottimizzare l’esperienza di gioco senza rallentamenti.
In questo scenario, i mercati digitali come Eneba hanno un ruolo fondamentale, semplificando l’accesso ai contenuti che migliorano l’esperienza di gioco. Grazie alla comoda disponibilità di ricariche, codici gioco e pacchetti di punti, queste piattaforme rispondono alla richiesta di velocità e flessibilità dei gamer moderni, senza bisogno di prodotti fisici.
In conclusione
Dalla personalizzazione profonda al seguito globale, dalle funzionalità in continua evoluzione alla comodità multipiattaforma, nel 2025 i giochi di calcio continuano a dominare il genere sportivo. Che tu stia inseguendo trofei, costruendo la squadra perfetta o semplicemente facendo una partita nel fine settimana, questo genere offre un mix unico di passione e precisione difficile da eguagliare, e non ha alcuna intenzione di rallentare.
La serie Mafia è sempre stata un’eccezione nel genere d’azione open world ritagliandosi una nicchia di mercato grazie alla loro natura narrativa, costruita attorno a un tempo e a un luogo specifici. Empire Bay di Mafia (2002), Mafia: Definitive Edition (2020) e Mafia II (2010) è un’amalgama di Chicago e New York creata per catturare l’atmosfera della cultura gangster degli anni ’30 e ’50, mentre New Bordeaux di Mafia 3 (2016) ha tentato di rappresentare l’era del Vietnam nel sud. Mafia: Terra Madre (titolo originale Mafia: The Old Country,quarto capitolo nonché prequel della celebre saga) – sviluppato da Hangar 13 con il supporto di Stormind Games e pubblicato da 2K Games – prosegue con successo questa tendenza con la rappresentazione della Sicilia dei primi del ‘900 ma è frenato da meccaniche di gioco discutibili e da un design altalenante. Il titolo è stato pubblicato l’8 agosto 2025 per PlayStation 5, Xbox Series X/S e Microsoft Windows.
Versione testata: PlayStation 5
Storia
La trama si svolge tra il 1904 e il 1907 in una Sicilia immersa in un clima di trasformazione sociale, economica e politica. Il protagonista vive nella città fittizia di San Celeste (liberamente ispirata alla Sicilia occidentale e già vista in Mafia II) e nelle vicine zone rurali. Questa è un’epoca in cui la mafia inizia a strutturarsi come potere territoriale, approfittando della debolezza dello Stato e imponendo il proprio dominio attraverso codici d’onore, rituali e violenza. Il protagonista è Enzo Favara costretto fin da bambino – dopo essere stato venduto dal proprio padre a un signorotto locale, simbolo delle difficoltà e delle ingiustizie subite dai contadini poveri – a lavorare come carusu(ragazzo-minatore) nelle miniere di zolfo gestite da Don Spadaro. La vicenda inizia con una fuga tentata assieme all’amico Gaetano, che si conclude tragicamente con il crollo della miniera e – ATTENZIONE SPOILER – la morte di quest’ultimo.
Dopo la tragedia, Enzo viene accolto da Don Bernardo Torrisi, figura paterna e appena sorta nella scena criminale locale. Inizia la sua ascesa nell’organizzazione, segnato da un giuramento di sangue che ha un costo altissimo: “La famiglia è sacrificio”. Enzo scala i ranghi con missioni che lo vedono impegnato in estorsioni, regolamenti di conti, faide con la famiglia Spadaro e un amore impossibile con Isabella, l’amata figlia di Don Torrisi. La narrazione introduce elementi di iniziazione come la punciuta, un rito simbolico che sancisce la rottura con la vita passata. Enzo non è un eroe redentore, ma un uomo spezzato: la sua ascesa criminale è un lento declino dell’umanità, mosso dalla volontà di sopravvivere. Il gioco non glorifica la criminalità, ma la rappresenta come un sistema violento e corrosivo, pur mantenendo un legame storico e culturale con l’ambiente locale. La lingua siciliana, i dialetti regionali e i dettagli culturali conferiscono un livello di immersione narrativo molto alto. Così come il gameplay, pensato per essere un vero e proprio film, con missioni cinematografiche e sequenze strettamente connesse alla trama – seppur piuttosto prevedibile – lineare, intensa e avvincente, senza alcun tipo di dispersione, impreziosita da personaggi forti, ottime interpretazioni e una scrittura ponderata.
Hangar 13 lega brillantemente la narrazione all’ambientazione, facendo riferimento a eventi reali e catturando il sentimento dell’epoca. Il gioco non inizia in una miniera di zolfo per pura coincidenza. All’inizio del 1900, lo zolfo era un’importante merce di esportazione per la Sicilia e le miniere erano note per le condizioni di lavoro mortali e l’estremo sfruttamento dei lavoratori. Alcune miniere erano persino collegate alla mafia siciliana a causa del governo decentralizzato dell’epoca. Le miniere di zolfo sono solo un esempio di come Terra Madre utilizzi eventi reali per ispirare la sua storia e i suoi personaggi.
I personaggi di Terra Madre
Il cast di Mafia: Terra Madre – almeno inizialmente – non fa una buona impressione. Enzo è molto silenzioso e distaccato nelle prime ore; Don Torrisi, a tratti, assomiglia un po’ troppo a Michael Corleone; e Luca, nonostante sia uno dei personaggi che alla fine abbiamo apprezzato maggiormente, appare come l’ennesimo gangster di basso rango. Fortunatamente, dopo i primi capitoli, le loro personalità iniziano a emergere prepotentemente. In particolar modo quella di Luca, che aiuta Enzo nella sua nuova vita all’interno della famiglia Torrisi. Nel frattempo, Cesare – nipote di Don Torrisi – si evolve, andando oltre la sua semplice testa calda, mentre lotta per essere all’altezza delle alte aspettative dello zio. L’unica eccezione alla lenta combustione delle personalità dei personaggi è Tino, il consigliere di Don Torrisi. Interpretato da Anthony Skordi, Tino fa un’impressione agghiacciante fin dall’inizio e ruba spesso la scena a qualunque altro personaggio (compreso il Don). Sebbene i personaggi ci siano piaciuti, la storia in sé è già stata affrontata molte volte, anche all’interno di questa serie. Un giovane si unisce alla mafia. La sua nuova vita è apparentemente entusiasmante, ma le crepe cominciano ben presto a farsi sentire. La gente inizia a morire e il protagonista deve decidere a chi affidare la propria lealtà. Nomi diversi riempiono gli spazi vacanti, ma gli spazi vuoti sono sempre gli stessi. Se avete visto i classici film del genere come ad esempio Il Padrino non aspettatevi di rimanere sorpresi dai colpi di scena.
Personaggi principali:
Gaetano
Amico d’infanzia e compagno di sventura di Enzo nella fuga dalla miniera di zolfo. La sua morte durante il crollo rappresenta uno spartiacque emotivo decisivo che segna l’inizio della trasformazione di Enzo e il suo ingresso nel mondo criminale.
Don Bernardo Torrisi
Patriarca della famiglia Torrisi e figura centrale nella vita di Enzo, è un boss pragmatico, temprato dal lavoro e da accordi con la nobiltà locale, in particolare il Barone Fontanella. Torrisi salva Enzo e lo introduce nel mondo mafioso, incarnando un potere corposo e controverso.
Luca (Gianluca “Luca” Trapani)
Fedele e autorevole sottocapo della famiglia, Luca diventa una figura mentore per Enzo, offrendo consigli equilibrati e umanità. È anche padre di Sam Trapani, personaggio importante nel primo capitolo della saga.
Cesare Massaro
Il nipote impulsivo di Don Torrisi, fonte costante di tensione. La sua ambizione e impetuosità rendono la sua relazione con Enzo complessa: in un finale tragico – ATTENZIONE SPOILER – dopo averlo sconfitto in duello, gli risparmia la vita, ma poi si ritrova costretto a ucciderlo. Cesare agisce per proteggere la famiglia.
Tino Russo (Agostino “Tino” Russo)
Consigliere della famiglia, rappresenta la tradizione e l’autorità immutata. Curato nei consigli ma anche spietato, scopre il tradimento interno e cerca di mantenere l’ordine, reagendo duramente quando scopre i piani di fuga di Enzo e Isabella.
Niccolò Galante & Leone “Leo” Galante
Don Niccolò è un alleato strategico dei Torrisi e partecipa alle operazioni di contraffazione verso l’America. Il nipote Leo è una figura con legami narrativi importanti: già presente nei capitoli successivi della serie, qui appare come giovane rampollo che affianca Enzo nei suoi primi passi criminali.
Altri personaggi salienti
Don Ruggero Spadaro, Damiano “Il Merlo” Bastoni e Corrado “L’Ombra” Bastoni: antagonisti principali nella fase iniziale, incarnano la brutalità del vecchio sistema mafioso contrapposto all’ascesa dei Torrisi.
Isabella Torrisi: figlia del Don, oggetto d’amore di Enzo. La loro relazione, carica di passione e conflitto, rappresenta il cuore tragico della storia. Isabella resta incinta e insieme a Enzo sogna una via di fuga in America ad Empire Bay, ma la realtà si impone in modo drammatico.
Il significato dei personaggi
Luca conferisce profondità e valore morale all’ascesa di Enzo, incarnando il “contrappeso umano” della famiglia Torrisi.
Cesare rappresenta l’ambizione incontrollata: potente nella drammaturgia del conflitto, culmina in un gesto finale carico di dolore e senso di colpa.
Tino Russo è l’incarnazione di una tradizione immobile e inflessibile, il cui crollo appare inevitabile davanti all’umanità di Enzo e Isabella.
Don Torrisi è complesso: guida carismatica, ma anche simbolo di potere deteriorato che non rispetta più l’onore da cui tutto era iniziato.
Isabella Torrisi rappresenta uno degli archi narrativi più intensi e tragici del gioco, sia sul piano emotivo che simbolico. La sua figura si sviluppa da semplice comprimaria a fulcro morale e sentimentale della storia, incarnando il conflitto tra amore, lealtà familiare e desiderio di fuga.
Gameplay derivativo ma con qualche novità
La struttura di Terra Madre è una miscela fra action-adventure lineare e mappa semi-aperta, in netto contrasto con il precedente capitolo. La mappa è esplorabile, ma in modo decisamente limitato, priva di eventi dinamici o meteo, e le missioni sono state progettate per dialogare strettamente con la narrazione principale. Il design delle missioni di Old Country richiama immediatamente quelle di Mafia e Mafia II, quindi quando un capitolo finisce, ne inizia uno nuovo, lasciando poco spazio all’esplorazione nel mezzo. La campagna si compone di 14 capitoli (con una durata complessiva di 15 ore circa) che alternano fasi stealth, sparatorie, inseguimenti a cavallo o in auto d’epoca e momenti narrativi intensi. C’è ben poco con cui interagire al di fuori del l’obiettivo principale (eccetto la raccolta di alcuni collezionabili: Santini, giornali e fotografie in bianco e nero), e se provate a spingervi oltre i confini del mondo, a schermo apparirà un counter che vi obbligherà immediatamente a tornare all’obiettivo che dovete completare. In generale, la scelta di Hangar 13 è condivisibile in quanto permette di mettere il plot narrativo in primo piano. Tuttavia la quasi completa mancanza di interattività e reattività, non che ci aspettassimo che Terra Madre aprisse nuove strade in questo senso, sembra comunque un passo indietro rispetto alle iterazioni precedenti. Il gioco tenta occasionalmente di modificare la varietà del gameplay, con un paio di missioni di gara che vi vedono rispettivamente in sella a un cavallo e a un’auto d’epoca. Seppur interessanti, per un gioco che si basa così tanto sulla campagna, le abbiano trovate un po’ fuori contesto.
Questa rigidità si estende al gameplay. Le fasi stealth permettono eliminazioni silenziose, di nascondere i corpi e usare distrazioni come monete e bottiglie di vetro. Tuttavia, il più delle volte e quando non è richiesto di completare la missione senza essere scoperti (se Enzo viene rilevato dai nemici dovrà ricominciare dall’inizio l’intero obiettivo), scoppia comunque una sparatoria, rendendo tutti i tentativi di non essere scoperti praticamente inutili. Soltanto una volta siamo riusciti a completare una missione senza allertare gli antagonisti (dal design decisamente troppo similare gli uni con gli altri). A questo aggiungiamoci una IA nemica tanto prevedibile e decisamente poco reattiva e al passo coi tempi quanto improvvisamente reattiva e aggressiva e in grado di mettere in difficoltà il nostro Enzo. Le sparatorie, come da tradizione, si avvalgono di coperture solide e un feeling credibile delle armi, anche se la varietà rimane limitata e l’esperienza – seppur più soddisfacente in termini di difficoltà e immersività con i nemici in grado di colpirci anche dalle lunghe distanze – può risultare ripetitiva. Si hanno a disposizione due armi (solitamente una lunga e una corta), granate e un coltello da lancio. La mira e il movimento sono un po’ rigidi e il reticolo di puntamento è decisamente impreciso, il che potrebbe essere plausibile considerando che le armi sono di inizio XX secolo. Il combattimento non è mai stato particolarmente complesso (anche a livello difficile), ma richiede la giusta rapidità di pensiero e la giusta gestione delle munizioni.
Fra le novità di questo nuovo capitolo troviamo i duelli con il coltello che costituiscono momenti altamente cinematografici (grazie alla direzione artistica che esalta teatralmente questi scontri) clou della trama, solitamente inseriti al termine di capitoli chiave: richiedono parata, schivate e lettura dei pattern, e pur offrendo una forte carica visiva, rischiano di diventare anch’essi ripetitivi a causa di animazioni rigide e meccaniche poco profonde. Alcune varianti includono “bullet time” temporanei se si schiva correttamente attacchi segnati (per esempio, con una croce rossa). In alcune fasi emergono intermezzi interattivi (come premere ripetutamente un pulsante, ad esempio Quadrato), spesso accompagnati dal recupero di salute, che tendono a ridurre la tensione del combattimento. I duelli sono stati progettati per richiamare la tradizione dei “duelli siciliani”, dove l’onore e il confronto personale erano centrali. Gli sviluppatori hanno condotto ricerche sul campo, coinvolgendo storici locali, fabbri e appassionati di duelli con la lama, per garantire autenticità nei movimenti, nell’aspetto e nel funzionamento delle lame. Queste variano da: Scannaturi, coltelli che possono essere lanciati; rasolu, coltelli che infliggono colpi mortali durante un combattimento attivo e stiletto, coltelli che offrono una durata più elevata. Le Lame possono essere utilizzate anche per uccidere i nemici, ma a patto di avere con sé l’affilatore. Strumento indispensabile se si desidera un approccio furtivo e per forzare le cassette sparse nei vari livelli di gioco e contenenti dinari (unica valuta di gioco). Detto questo, aumentare la varietà nei movimenti o rendere i pattern più dinamici avrebbe potuto rendere i duelli decisamente più avvincenti.
L’altro elemento di rilievo è rappresentato dagli Ornamenti: Enzo può equipaggiare un rosario composto da perline e una croce; questi accessori offrono bonus passivi come maggiore silenziosità, resistenza ai danni, più precisione, tempi di ricarica ridotti, più velocità quando si affila la lama. Gli ornamento sono strumenti narrativi coerenti con l’ambientazione, dove simboli religiosi diventano mezzi tramite cui si concretizza l’egemonia mafiosa. Nello specifico, è possibile equipaggiare fino a quattro pietre o ornamenti nel rosario: ognuna conferisce bonus utili in combattimento o nelle fasi stealth. Tale elemento acquista importanza soprattutto nei livelli di difficoltà più alti, dove le risorse scarseggiano e ogni vantaggio può fare la differenza. Questi ornamenti religiosi si inseriscono perfettamente nella cornice culturale del tempo e amplificano il senso di immersione e identità storica.
Il sistema di personalizzazione – invece – è minimale ma funzionale: Enzo può cambiare rapidamente vestiti, armi, ornamenti così come cavallo e automobile, il tutto tramite la semplice pressione di un pulsante.
Comparto tecnico: bellezza estetica con qualche compromesso
Il lavoro visivo è uno dei punti forti del gioco: l’Unreal Engine 5 rende la Sicilia con una precisione pittorica, grazie a luci, riflessi e panorami mozzafiato. La campagna siciliana e la cittadina immaginaria di San Celeste sono a dir poco incredibili. L’architettura, gli abiti, i veicoli, le armi e gli ambienti come vigneti, colline aride, costa e mare risultano molto evocativi e sono splendidamente rappresentati. San Celeste, con i suoi vicoli, piazze e scorci, restituisce perfettamente l’atmosfera dell’epoca. La città è intrisa di storia e cultura, e lo si può vedere a ogni angolo di strada. Durante eventi e festival, alcune parti della città si trasformano in mercati affollati e fiere animate. Questo conferisce a Mafia: The Old Country un forte senso di appartenenza.
Tuttavia, sotto il profilo tecnico visivo vi sono alcuni limiti: texture secondarie meno curate, pop‑in, caricamenti tardivi e glitch visivi sporadici. Alcuni confronti con i trailer iniziali evidenziano un modesto downgrade grafico. Su PlayStation 5, il gioco offre due modalità: Qualità (30 fps con maggiore dettaglio) e Prestazioni (60 fps, sacrificando leggermente dettagli e texture secondarie). In modalità Prestazioni, l’esperienza risulta più fluida e reattiva, su PS5 standard la modalità Qualità può soffrire di cali di frame rate in situazioni concitate soprattutto quando si guida a velocità sostenuta in aree trafficate e quando il gioco passa a una sequenza animata. I caricamenti, pur non eccessivamente lunghi, sono più lenti rispetto agli standard odierni, soprattutto dopo un Game Over, dove il gioco impiega un bel quantitativo di secondi per “tornare in azione”. Uno degli aspetti più apprezzati del titolo è il doppiaggio interamente in siciliano, con accenti locali (palermitano, catanese, nisseno, agrigentino) che grazie anche a cutscene davvero coinvolgenti, con splendide animazioni facciali e un’illuminazione e un’inquadratura davvero spettacolari, amplificano autenticità e immersione. Anche chi non comprende il dialetto ne riconoscerà il valore in termini di atmosfera. La colonna sonora, che unisce orchestralità e sonorità folk siciliane, si integra perfettamente con ambienti e situazioni, mentre gli effetti sonori – dalle armi al contesto paesano – risultano realistici e coinvolgenti.
Commento finale
Mafia: Terra Madre (Mafia: The Old Country) è un ritorno forte alla tradizione della serie, è una storia di dolore, potere e compromesso morale, ambientata in una Sicilia dei primi del ‘900 rigorosa e autentica. È un racconto – seppur prevedibile – su un uomo che diventa ciò che non voleva essere, messa in scena con coerenza, drammaticità e cura storico-culturale. Una narrazione intensa e compatta, che parla più attraverso le emozioni e l’atmosfera che con la polvere da sparo. Il tutto coadiuvato da un gameplay decisamente derivativo ad eccezione di alcune meccaniche, una IA altalenante e un comparto grafico e tecnico, nonostante i dettagli, privo di profondità, interattività e reattività. Se siete alla ricerca di un’esperienza diretta, intensa, cinematografica, ma priva dei filler e della dispersione tipica degli open world moderni, questo titolo fa decisamente al caso vostro. Tuttavia, se desiderate meccaniche innovative, IA sfidante o esplorazione libera, potrebbe risultare decisamente limitato.
Trovare le casseforti e i rispettivi codici di sicurezza in Mafia: Terra Madre (Mafia: The Old Country) è un ottimo modo per fare dinari (ergo, soldi). Forse non è proprio quello più onesto… ma non è certo la cosa peggiore che farete in questa avventura criminale e almeno potrete permettervi più auto, cavalli e abiti eleganti.
Ci sono cinque casseforti in totale, ottenibili nel Capitolo 3 e nel Capitolo 6 della storia principale; due sono obbligatorie e le altre tre sono facoltative. Dato che le casseforti di solito contengono qualche centinaio di dinari, è meglio forzarle tutte. Se vi siete persi una delle casseforti facoltative, dovrete giocare il capitolo dall’inizio per ottenere la relativa ricompensa.
Ecco dove trovare e come aprire le casseforti in Mafia: Terra Madre (Mafia: The Old Country).
Capitolo 3
Ci sono due casseforti nel Capitolo 3 – Pizzu. Mentre aprire la prima cassaforte è obbligatorio, la seconda è facoltativa (e quindi facile da perdere).
La prima cassaforte si trova all’interno della casa del coltivatore di limoni. Questa è la seconda fattoria che visiterete con Luca e Cesare. Seguite la storia e, dopo aver minacciato il coltivatore, entrate nella stanza a sinistra.
Prima di poter scoprire il codice, dovete interagire con la cassaforte stessa, che si trova sul lato destro della stanza. Una volta fatto, voltatevi di spalle alla cassaforte e leggete la nota scritta sul mobile di colore verde sul lato opposto della stanza.
Il codice della cassaforte è 10-20-30.
Potete raggiungere la seconda cassaforte nel Capitolo 3 mentre vi infiltrate nel cortile della dogana. Dopo essere entrati, attendete che le due guardie finiscano la loro conversazione, poi proseguite. Un po’ più avanti, vedrete un cancello sulla destra (che dovrete attraversare obbligatoriamente per continuare la missione principale), giratevi a sinistra e prendete il relativo sentiero, perché è alla fine dello stesso che troverete la cassaforte opzionale.
Alla fine del percorso, attraversate la porta a sinistra (attenzione alla guardia) per trovare la cassaforte.
Il codice della cassaforte è 21-10-08.
Capitolo 6
Ci sono tre casseforti nel Capitolo 6 – La Difesa Siciliana, ma potete raggiungerle solo verso la fine del capitolo. Per prima cosa, giocate la storia finché non incontrate Giuseppe. Dopo aver liberato Giuseppe, vi verrà chiesto di trovare le lastre di stampa nel grande edificio. Queste si trovano dentro una delle casseforti.
Entrate nell’edificio da ovest (la porta più vicina). Proseguite dritti per trovare un ufficio con una cassaforte all’interno. Questo è l’ufficio nell’angolo nord-est. Per ottenere il codice, leggete la nota proprio accanto alla cassaforte, che vi dirà che la cassaforte è tornata alle “impostazioni di fabbrica”. Forse riuscite già a indovinare il codice, ma in caso contrario, troverete il codice esatto scritto su una nota due stanze a destra (ufficio sud-est).
Il codice di sicurezza è 00-01-02.
Proseguite verso l’ angolo sud-ovest dell’edificio, dove troverete un altro ufficio con una cassaforte all’interno. La nota alla vostra sinistra vi informerà che la cassaforte utilizza ancora il codice del mese scorso. La nota accanto alla cassaforte vi indicherà di quale codice si tratta.
Il codice di sicurezza è 28-34-12.
All’interno della quarta cassaforte, troverete un biglietto che vi invita a cercare le lastre di stampa nella cassaforte di D’Amico. Riporta anche il codice della cassaforte stessa. Per trovare questa cassaforte, salite le scale e attraversate il cortile (attenzione alle guardie), quindi entrate attraverso la grande porta sotto le tre bandiere per raggiungere l’ufficio di D’Amico.
Dovreste già avere il codice se avete aperto la cassaforte precedente, ma è anche scritto su un biglietto sulla scrivania di D’Amico.
In un mercato saturo di case ATX mid-tower, HYTE si è affermata grazie a soluzioni esteticamente distintive che si discostano dai tradizionali design squadrati. Il Y70 rappresenta l’evoluzione diretta del popolarissimo HyteY60 che abbiamo già recensito qui. Nella recensione del fratello più piccolo avevamo sottolineato che nonostante il case sia davvero eccezionale sotto tanti punti di vista, comportava tante limitazioni soprattutto per i builder più esigenti e con componentistica high end.
Hyte ha quindi rilasciato il nuovo Y70 che aumentando le dimensioni complessive è in grado di supportare tutte le impressionanti schede grafiche di questa generazione, dissipatori a liquido più grandi e al contempo migliorando il raffreddamento interno. Con la nostra configurazione di prova basata sulla più recente piattaforma AMD e una RTX 5090, metteremo alla prova i limiti di questo case dal design peculiare, analizzando scientificamente i flussi d’aria, le temperature operative e l’efficienza complessiva del sistema.
Nel video la versione Touch, con schermo nella parte frontale.
Design e unboxing
Lo HYTE Y70 mantiene l’iconico design del predecessore, caratterizzato dall’angolo anteriore tagliato che crea una finestra panoramica in vetro temperato su tre lati. Le dimensioni esterne (470 x 320 x 470 mm) rappresentano un incremento considerevole rispetto al precedente Y60, con un volume interno che passa da 60 a 70,7 litri. Questo aumento non è casuale: risponde all’esigenza di ospitare schede grafiche più spesse, fino a 4 slot, supportando dimensioni fino a 422 mm di lunghezza e 105 mm di spessore (90 mm consigliati per il raffreddamento ottimale). Nella nostra prova dell’Y60 infatti, una scheda come la 4090 da 3,5 slot e la più recente Sapphire AMD Radeon RX 9070XT Pure,erano quasi a filo del vetro, comportando un soffocamento della GPU e temperature più alte in sessione di gioco intense. Ora invece, come potete vedere dalle foto qui sotto, con Y70 il problema è totalmente risolto anche per le schede più ingombranti come la 5090 Phantom di Gainward con uno spesso monstre di ben 70mm.
La Gainward Phantom provata ha dimensioni monstre di 331.9 x 145.6 x 69.9 mm45mm separano la RTX 5090 dal vetro, più che sufficienti per consentire ad una scheda come questa (575w di TPU) di respirare.In questa foto invece, abbiamo installato la Gigabyte Radeon RX 7900 XT GAMING OC 20G con uno spessore di 50mm.
Il case è strutturalmente organizzato in due camere: quella principale ospita la motherboard e i componenti principali, mentre la secondaria contiene l’alimentatore e la gestione dei cavi. Questa separazione, ormai standard nei case di fascia alta, consente di ottimizzare i flussi d’aria isolando il comparto dell’alimentazione, e allo stesso tempo di migliorare il cable management.
L’attenzione ai particolari è tanta: il logo Hyte è presente in tutto il case, dalle fascette fermacavo, ai supporti per i dischi, mentre il motivo geometrico delle feritorie per l’aerazione è simmetrico sulla parte alta e bassa del case. Un unico appunto va mosso al tasto di accensione, che rispetto a quello presente sul Y60 sembra decisamente più “cheap”. Si tratta infatti di uno switch meccanico con una corsa più lunga, minor feedback tattile e un feeling complessivamente più economico rispetto allo Y60 anche a causa di un certo giogo che è possibile percepire quando si preme il pulsante.
Hyte Y70 è disponibile in diverse colorazioni: Snow white come quello oggetto della nostra prova, (completamente bianco), Panda (bianco con dettagli interni neri), Cherry Black (rosso con interni nero), Pitch Black (completamente nero), Matcha (verde foglia di té), Strawberry Milk (rosa), Taro Milk (Viola) e Blueberry Milk (Azzurro)
Per quanto riguarda l’unboxing, niente di particolare da segnalare, se non l’estrema cura nell’imballaggio: il case arriva ben protetto con protezioni in polistirolo sia all’esterno che all’interno, una dotazione completa di viti per il montaggio e fascette passacavi per la gestione della cavetteria.
Supporto per il raffreddamento
Le opzioni di raffreddamento rappresentano uno degli aspetti più interessanti del Y70. Il case supporta diversi layout per il radiatore ad aria e a liquido.
Lato: radiatore fino a 360 mm con spessore fino a 125 mm
Superiore: radiatore fino a 360 mm con spessore fino a 68 mm
Posteriore: ventola da 120/140 mm
Inferiore: 3×120 mm o 2×140 mm con spessore fino a 32 mm
È importante sottolineare che il Y70 non include ventole preinstallate, nonostante il prezzo di 220€. Una scelta insolita considerando che il suo predecessore Y60 (venduto a 180€) includeva tre ventole Hyte. Tuttavia, dubitiamo fortemente che chi sceglie un case di questo tipo si accontenti delle ventole di serie.
Il case è realizzato in una combinazione di vetro temperato, acciaio e plastica ABS di alta qualità. Il pannello I/O frontale include:
1 porta USB-C 3.2 Gen 2
2 porte USB-A 3.2 Gen 1
1 jack audio/microfono combo da 3,5 mm
Espandibilità e archiviazione limitata
Uno dei pochi aspetti limitanti di questo case è lo spazio dedicato allo storage. Probabilmente immaginando che la grande parte degli utilizzatori sia perfettamente a proprio agio con l’abbondante numero di dischi nvme installabili su praticamente ogni motherboard recente, gli ingegneri di Hyte hanno previsto due soli slot per HDD da 3,5″ (che possono anche ospitare 2 SSD da 2,5″ ciascuno)
Per una configurazione di fascia alta come quella in test, questa dotazione ci è parsa abbastanza minimal, soprattutto considerando l’aumento di dimensioni rispetto all’Hyte Y60 che dispone dello stesso numero di slot. Gli slot comunque sono di facile accesso e fissati sul retro con una vite a testa zigrinata.
Configurazione di test: componenti all’avanguardia in un design raffinato
Per mettere alla prova il case HYTE Y70, abbiamo assemblato un sistema di fascia altissima utilizzando i più recenti componenti disponibili sul mercato:
2x Phanteks D30 140mm (reversed) frontali 1x Phanteks D30 140mm posteriore 1x Arctic P140 sul fondo
Questa configurazione rappresenta quanto di meglio offra attualmente il mercato consumer, con un budget totale che supera i 4.000€. Il Ryzen 9 9800X3D è attualmente il processore più performante in ambito gaming grazie alla sua architettura con cache 3D V-Cache, mentre la RTX 5090 è la GPU più potente disponibile, con un TDP di 575W che mette a dura prova qualsiasi sistema di raffreddamento.
Assemblaggio e gestione dei cavi: l’eleganza incontra la funzionalità
L’assemblaggio del sistema nel Y70 si è rivelato un’esperienza molto molto positiva. I punti di forza includono innanzitutto per l’abbondante spazio a disposizione, nonostante le dimensioni esterne rispetto al più piccolo Y60 non siano così diverse. Abbiamo in particolare apprezzato la gestione dei cavi: il case presenta numerosi passacavi con gommini di alta qualità e tante fascette in velcro preinstallate che facilitano notevolmente il cable management.
I gommini sono realizzati in un unico pezzo sagomato che delinea perfettamente il perimetro della scheda madre ATX, un dettaglio di design raffinato che dimostra l’attenzione ai particolari di HYTE. L’Ampio spazio dietro il tray della motherboard, con circa 30 mm di spazio disponibile, permette inoltre una gestione dei cavi PSU molto agevole, anche con alimentatori non modulari o quando si ha necessità di installare molte periferiche. In sostanza, anche senza dedicare molto tempo alla gestione dei cavi, è possibile ottenere una installazione piuttosto pulita.
Anche senza dedicare alcuna attenzione alla gestione del cable management, è possibile ottenere una installazione senza molti grovigli in pochissimo tempo grazie alla doppia camera e al tanto spazio disponibile sul retro.
Un’altra feature che ci è piaciuta è la possibilità di rimuovere il vassoio delle ventole inferiori dall’esterno del case, così da poter gestire eventuali modifiche di configurazione in maniera decisamente più semplice. Infine, i Pannelli laterali con sistema a scatto velocizza l’accesso ai componenti, sebbene avremmo preferito avere l’opzione di fissarli anche con viti per maggiore sicurezza.
I punti critici emersi durante l’assemblaggio includono uno Spazio limitato per radiatori “push-pull quando si utilizzano radiatori più spessi come il Liquid freezer. Lo stesso problema tuttavia non si presenta usando un radiatore come quello dell Kraken Plus che abbiamo recensito qui.
Hyte per i suoi case Yxx ha scelto una precisa configurazione per la GPU, installata in veriticale e questo comporta una certa limitazione nell’accesso ai cavi frontali, soprattutto gli header posizionati nella parte inferiore della motherboard. Insomma sebbene migliorato rispetto al Y60, l’accesso ai cavi del pannello I/O frontale rimane piuttosto angusto. Un’altra limitazione teorica, è l’utilizzo di un riser cable (nella versione da noi provata) PCIE 4.0 e non 5.0. Sul sito è comunque disponibile la versione aggiornata del blocco riser cable più il modulo PCIE dummie.
Compatibilità EATX teorica: Sebbene sia dichiarata la compatibilità con schede madre EATX, queste deborderebbero dai bordi del tray che hanno una bella finitura arrotondata, compromettendo l’estetica e la funzionalità.
Analisi termica
Una delle sfide principali nei case con elevata presenza di vetro temperato è il bilanciamento tra estetica e performance termiche. Per valutare oggettivamente le prestazioni del Y70 con la nostra configurazione, abbiamo condotto test approfonditi in diverse condizioni operative.
Metodologia di test
Abbiamo effettuato misurazioni in tre scenari principali con temperatura ambientale climatizzata a 22 gradi celsius.
Idle – sistema a riposo con Windows desktop
Carico gaming – utilizzo di Cyberpunk 2077 con ray tracing per 30 minuti
Carico sintetico – utilizzo combinato di Cinebench R24 e Furmark per 30 minuti
Le temperature sono state misurate con termocoppie di tipo K posizionate in punti strategici e attraverso i sensori integrati nei componenti, con monitoraggio tramite HWiNFO64.
Risultati dei test termici
Configurazione con intake laterale
Componente
Idle
Gaming
Sintetico
CPU (Tdie)
35°C
64°C
76°C
CPU (CCD)
33°C
59°C
69°C
GPU die
32°C
73°C
77°C
GPU memoria
34°C
86°C
89°C
VRM scheda madre
32°C
57°C
63°C
M.2 primario
33°C
56°C
58°C
Temperatura interna case
26°C
34°C
38°C
Configurazione con intake inferiore
Componente
Idle
Gaming
Sintetico
CPU (Tdie)
37°C
68°C
82°C
CPU (CCD)
35°C
63°C
74°C
GPU die
31°C
71°C
75°C
GPU memoria
33°C
84°C
87°C
VRM scheda madre
34°C
62°C
68°C
M.2 primario
34°C
59°C
62°C
Temperatura interna case
28°C
37°C
42°C
Analisi scientifica dei flussi d’aria
L’analisi dei flussi d’aria all’interno del Y70 rivela pattern interessanti che spiegano i risultati termici ottenuti:
Configurazione con intake laterale: In questa configurazione, le ventole laterali creano un flusso d’aria diretto che investe la scheda madre e la CPU prima di essere espulso dalla ventola posteriore. Questo pattern migliora significativamente il raffreddamento della CPU (-6°C in carico sintetico rispetto all’intake inferiore) e dei VRM (-5°C), a scapito di un leggero aumento del rumore misurato.
Configurazione con intake inferiore: Le ventole sul fondo creano un flusso d’aria che investe direttamente la GPU, migliorandone marginalmente le temperature (-2°C). Tuttavia, questo approccio riduce l’efficacia del raffreddamento per CPU e VRM, poiché l’aria calda espulsa dalla GPU tende a ristagnare nella parte superiore del case.
Il design a doppia camera del Y70 influenza positivamente l’efficienza termica complessiva rispetto a soluzioni tradizionali, mantenendo il PSU e i cavi in una zona separata. Tuttavia, la presenza di vetro temperato su tre lati limita inevitabilmente le opzioni per l’espulsione dell’aria calda, che deve necessariamente utilizzare la griglia posteriore e quella superiore.
Confronto con altri case
Per contestualizzare le performance termiche del Y70, è utile confrontarlo con altri case premium di simile fascia di prezzo:
Case
CPU Δ°C (carico)
GPU Δ°C (carico)
Note
HYTE Y70 (intake laterale)
55°C
49°C
Ottima gestione cavi, estetica distintiva
HYTE Y70 (intake inferiore)
59°C
47°C
Configurazione ottimale per GPU
Lian Li O11 Dynamic EVO XL
47°C
45°C
Migliore gestione termica complessiva
Fractal Design Torrent
42°C
39°C
Prestazioni termiche di riferimento
Antec C8
59°C
37°C
Eccellente per GPU, limitato per CPU
Il Y70 offre prestazioni termiche accettabili ma non eccezionali rispetto alla concorrenza. Per un case orientato all’estetica, i risultati sono comunque rispettabili, specialmente considerando che i test sono stati condotti con componenti estremamente esigenti dal punto di vista termico.
Analisi acustica: il prezzo del raffreddamento
L’aspetto acustico è fondamentale in un sistema di fascia alta, dove ci si aspetta un equilibrio tra performance e comfort d’uso. Abbiamo misurato i livelli di rumorosità a 1 metro di distanza in diverse condizioni operative:
Configurazione
Idle
Gaming
Sintetico
Intake laterale
34.2 dBA
42.5 dBA
46.7 dBA
Intake inferiore
30.5 dBA
38.3 dBA
42.1 dBA
La configurazione con intake inferiore risulta significativamente più silenziosa (-4.6 dBA a pieno carico), principalmente per due motivi:
Distanza dalla sorgente: Le ventole inferiori sono più distanti dall’operatore rispetto a quelle laterali
Effetto barriera: I pannelli in vetro temperato smorzano parzialmente il rumore delle ventole inferiori
Un’analisi spettrale del rumore rivela che la configurazione con intake laterale genera un particolare ronzio a frequenze medie (500-700 Hz) causato dall’interazione tra il flusso d’aria e le fessure del pannello laterale. Questo fenomeno, noto come “blade passing frequency”, rappresenta un compromesso inevitabile nel design del Y70.
Performance della build completa: potenza e raffinatezza
La configurazione testata rappresenta l’apice dell’hardware consumer attuale, con prestazioni eccezionali in qualsiasi scenario d’uso.
Il Ryzen 9 9800X3D, raffreddato dal sistema AIO Arctic Liquid Freezer 3 da 360mm, mantiene frequenze elevate anche sotto carico intenso, raggiungendo 5.3 GHz su singolo core e stabilizzandosi intorno ai 5.0-5.1 GHz in multi-core durante il gaming.
La RTX 5090 dimostra la sua superiorità con prestazioni impressionanti a 4K, mantenendo 90+ FPS in Cyberpunk 2077 con ray tracing attivo e oltre 160 FPS in titoli come F1 24 con impostazioni massime. Il TDP di 575W rappresenta una sfida significativa per qualsiasi sistema di raffreddamento, ma il Y70 riesce a gestirlo senza throttling termico, sebbene con temperature di memoria GDDR7 piuttosto elevate (86-89°C sotto carico).
Efficienza energetica e raffreddamento
L’Arctic Liquid Freezer 3 RGB da 360mm si conferma un eccellente dissipatore AIO, capace di gestire il calore generato dal 9800X3D anche durante carichi sintetici prolungati. La configurazione di ventole scelta (Phanteks D30 da 140mm) rappresenta un buon compromesso tra prestazioni e rumorosità, con un’efficienza di raffreddamento superiore rispetto alle tradizionali ventole da 120mm grazie alla maggiore area di scambio termico.
Le ventole Phanteks D30 da 140mm meritano una menzione particolare: con uno spessore di 30mm, si distinguono dalle tradizionali ventole da 25mm per una pressione statica superiore (3.32mmH2O) e un flusso d’aria maggiore (71.93 CFM). Questo si traduce in prestazioni superiori a parità di rumorosità, soprattutto quando installate come intake in configurazione “reverse” per ottimizzare il raffreddamento della GPU. Tuttavia, il Liquid Freezer III non è stato l’unico AIO che abbiamo testato in questa build, potete trovare la recensione dell’NZXT Kraken Plus 360 RGB in questo case qui
Commento finale
Il case HYTE Y70 rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al già eccellente Y60, offrendo maggiore spazio interno e migliori opzioni di raffreddamento. Tuttavia, non è privo di compromessi, soprattutto in relazione al prezzo di 220€. La nostra build basata su Ryzen 9 9800X3D e RTX 5090 rappresenta uno scenario limite per qualsiasi case. Y70 riesce a gestire questi componenti senza throttling termico, ma con temperature un po’ troppo alte per quanto riguarda la memoria GDDR7 della GPU se non si sfruttano tutte gli spazi intake a dispozione. Come emerso dalla nostra recensione, è consigliabile optare per la configurazione con intake inferiore se la priorità è il raffreddamento della GPU, mentre l’intake laterale offre vantaggi per CPU e VRM a scapito di una maggiore rumorosità.
Il case HYTE Y70 in definitiva è particolarmente indicato per coloro che cercano una configurazione esteticamente ricercata dove il design rappresenta una priorità. Se utilizzate sistemi con GPU di grande formato che non entrerebbero in case più compatti o build con raffreddamento a liquido personalizzato, dove lo spazio per radiatori spessi è fondamentale, HYTE Y70 è sicuramente uno dei case più belli e funzionali in questa fascia di prezzo, che come bonus aggiunge una ottima gestione degli spazi e un eccellente sistema di gestione dei cavi.
Non rappresenta invece la scelta ottimale per configurazioni focalizzate esclusivamente sulle performance termiche e per coloro che necessitano di numerosi dispositivi di storage.
In definitiva, lo HYTE Y70 eccelle come case “showpiece” capace di ospitare hardware di fascia altissima con un buon equilibrio tra estetica e performance termiche.
Nel mondo di oggi, molto digitale, i limiti tra divertimento, competizione e rischio economico si mescolano. Uno degli aspetti più interessanti – ma controversi – è il punto in cui i videogiochi competitivi incontrano il gioco d’azzardo. Qui si manifesta un fenomeno nuovo, mobile e in rapida crescita, che coinvolge molti giovani impegnati in tornei eSport, siti di streaming e opportunità di tentare la fortuna.
Il sottile confine tra gioco e scommessa
Negli ultimi anni, gli eSport hanno conosciuto una crescita rapida, con tornei che attirano sponsor da ogni parte, follower interessati e premi enormi. Allo stesso tempo, i giochi d’azzardo hanno iniziato a utilizzare parole, immagini e funzioni prese dai videogiochi. Il risultato è una fusione sempre più ampia tra questi due mondi, ed è anche in questo ambiente che il concetto di c͏asino online trova una sua naturale collocazione.
Non si parla di casinò nel senso classico, ma di esperienze interattive che simulano ambienti da gioco con l’estetica dei videogiochi. In alcuni casi, si tratta di giochi che non offrono vincite in denaro ma replicano la logica delle slot o della roulette; in altri, si assiste a veri e propri portali di scommesse che permettono di puntare su partite di League of Legends o Counter-Strike, come avviene per una partita di calcio.
Questa convergenza non è casuale. I videogiochi moderni sono sempre più progettati per catturare l’attenzione e stimolare ricompense rapide. Le loot box, per esempio, casse premio contenenti oggetti casuali acquistabili con valuta virtuale o reale, rievocano chiaramente le dinamiche del gioco d’azzardo. E, benché siano pensate come funzionalità di gioco, è difficile ignorare la somiglianza con una slot machine.
Tra abilità e casualità
Una delle riflessioni più interessanti riguarda la percezione del controllo. Chi è abituato ai videogame sviluppa la convinzione che l’abilità e la strategia portino al successo. Ma quando si entra in territori dove la fortuna ha un ruolo centrale, come nel gambling, questa convinzione può trasformarsi in un’illusione pericolosa.
È davvero possibile controllare l’esito di un evento casuale? Forse no, ma la linea che separa la sfida strategica dall’azzardo fortuito può diventare insidiosamente sottile, soprattutto per i più giovani.
Allo stesso tempo, l’idea di “status” online ha preso forza. Ottenere una skin rara o un oggetto unico in un gioco può essere visto come una vittoria, simile a una vincita nel gioco d’azzardo. Molti giovani investono soldi in questi oggetti virtuali non tanto per il valore in sé, quanto per inseguire una sensazione di vittoria e di soddisfazione, anche se illusoria, che li fa sentire come se stessero davvero “vincendo”.
Chi rischia di più?
Studi recenti, come l’indagine HBSC promossa dall’OMS, mostrano che i ragazzi adolescenti sono tra i più a rischio, specie se provengono da famiglie con reddito medio-basso.
In questi casi, il mix tra voglia di riscatto, spirito competitivo e pressione sociale può diventare una miscela esplosiva. È importante sottolineare che anche tipi di gioco apparentemente innocui, come i social casino, possono comunque causare comportamenti simili a quelli del gioco d’azzardo.
Eppure, non tutto è bianco o nero. La gamification, ovvero l’uso di dinamiche di gioco in contesti non ludici, ha anche aspetti positivi, come la motivazione, il coinvolgimento e l’apprendimento esperienziale. Il punto è capire quando e come questi elementi superano una soglia critica, trasformando l’intrattenimento in potenziale dipendenza.
Regole in affanno e sfide educative
La regolamentazione sta tentando di adattarsi a questo scenario in evoluzione, ma la velocità con cui evolvono le tecnologie digitali e l’industria dell’intrattenimento rende ogni intervento legislativo parzialmente in ritardo.
È una corsa a ostacoli, dove ogni tentativo di tutela deve fare i conti con la globalità dellepiattaforme, la varietà delle offerte e la sottile psicologia delle interfacce di gioco. Al di là delle norme, c’è un’altra sfida, forse ancora più urgente: educare alla consapevolezza.
Genitori, educatori e operatori sanitari devono imparare a riconoscere i segnali di un comportamento problematico, ma anche a dialogare con i giovani senza demonizzare le loro passioni. Non si tratta di vietare, ma di indirizzare. Di capire le emozioni dietro il click, dietro la scommessa, dietro la loot box.
In conclusione
Quando i videogiochi competitivi e le scommesse si incontrano, si crea un luogo complicato, attrattivo e pieno di sfumature. In queste aree, il desiderio di vincere, la passione per la competizione e la ricerca di emozioni forti si intrecciano in equilibri sottili. Non c’è una risposta certa su dove sia il confine, ma è ponendo le domande giuste e assumendo uno sguardo critico che possiamo sperare in un futuro più consapevole.
Oggi, Electronic Arts ha presentato la nuova classe ufficiale di ICONE di EA SPORTS FC 26, che include le ICONE più richieste di sempre dai fan. La classe di quest’anno unisce leggende del calcio maschile e femminile delle generazioni recenti che hanno ispirato tifosi in tutto il mondo con il loro talento straordinario.
Tutte le nuove ICONE maschili sono già disponibili in FC Mobile, mentre i fan che prenoteranno EA SPORTS FC 26 Ultimate Edition entro il 26 agosto riceveranno una delle quindici ICONE (non trasferibile) a partire dal lancio in Accesso Anticipato.GUARDA IL REVEAL TRAILER DELLA CLASSE DI ICONE DI FC 26
La classe di ICONE di EA SPORTS FC 26 include: Zlatan Ibrahimović
Alex Morgan
Andrés Iniesta
Toni Kroos
Caroline Seger
Giorgio Chiellini
Sissi
Francesco Totti
Marcelo
Steffi Jones
Oliver Kahn
Cha Bum-Kun
Delle dodici nuove ICONE in arrivo, sette sono calciatori ritirati di recente. La classe di ICONE di FC 26 permette ai fan di giocare e celebrare le leggende che hanno contribuito a plasmare il calcio moderno. I giocatori possono utilizzare la nuova classe di ICONE nella modalità competitiva di Football Ultimate Team, sfruttando un dribbling più fluido, passaggi più veloci, maggiore resistenza e un controllo fantastico.
Per i fan dei Club in FC 26, alcune delle nuove ICONE faranno parte dei 13 giocatori storici che ispirano Archetipi distinti, offrendo ai fan la possibilità di adattarli al proprio stile di gioco. Ciascuno dei nuovi Archetipi avrà un set di caratteristiche uniche e un’esperienza di personalizzazione rinnovata, dando ai fan maggiore controllo su come sviluppare il proprio Pro.
Zlatan Ibrahimović (Target)
Alex Morgan (Finisher)
Toni Kroos (Maestro)
Oliver Kahn (Shot Stopper)
Andrés Iniesta (Creator)
“Sono entusiasta di poter ampliare la mia eredità come ICONA in FC 26,” ha dichiarato la leggenda della USWNT, Alex Morgan. “Essere riconosciuta tra le ICONE del gioco è un onore, e spero di continuare a ispirare la prossima generazione di giocatori che sognano di lasciare il segno in campo.”
“Qualsiasi cosa dicano, Zlatan è tornato,” ha dichiarato l’atleta in copertina di FC 26 Ultimate Edition, Zlatan Ibrahimović. “Per i fan che hanno sempre creduto in me, ora potete giocare nei panni di Zlatan, come ICONA, e non poteva che essere così.”
Come parte dell’impegno continuo di EA SPORTS FC nell’ascoltare il feedback della community, i giocatori di FC Mobile possono unirsi subito al gioco, con tutte le nuove ICONE maschili ora disponibili in FC Mobile.
FC Mobile celebrerà la nuova classe di ICONE con diverse novità in-game:
Cronache – Gioca attraverso i momenti salienti della carriera di Zlatan Ibrahimović per ottenere il suo ICON player item per il tuo FC Mobile Ultimate Team.
Sfide – Completa una serie di sfide in-game durante gli eventi di agosto per ricevere specifici ICON player items per il tuo FC Mobile Ultimate Team.
Eventi Live – Nuovi Eventi Live di FC Mobile con player items e star pass.PRENOTA OGGI EA SPORTS FC 26
I fan che prenotano EA SPORTS FC 26 Ultimate Edition entro il 26 agosto riceveranno 1 Debut ICON (non scambiabile) scelto da un roster di 15 giocatori, incluse le nuove ICON della classe 26, oltre ai preferiti dai fan R9, Thierry Henry e Steven Gerrard.
La Debut ICON sarà disponibile sin dal lancio Early Access e riceverà un upgrade alla versione Champion a novembre.Le Debut ICON disponibili dal 19 settembre rappresenteranno un momento iniziale della loro carriera in cui hanno manifestato il potenziale di essere un talento generazionale.
Le Champion ICON, disponibili da novembre, celebreranno un momento iconico in cui il giocatore ha conquistato trofei importanti durante la carriera, consolidando il proprio status di ICON.
Sono ora disponibili le prenotazioni di EA SPORTS FC 26, che sarà lanciato su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC, Amazon Luna, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.
EA SPORTS FC 26 sarà disponibile a livello mondiale a partire dal 26 settembre 2025, con accesso anticipato tramite l’Ultimate Edition a partire dal 19 settembre 2025.
I membri EA Play possono vivere The Club is Yours “Il Club è Tuo” in EA SPORTS FC 26 con la prova di accesso anticipato di 10 ore di EA Play, a partire dal 19 settembre 2025. I membri riceveranno anche ricompense esclusive, tra cui Token Draft e premi Club di Ultimate Team, oltre a uno sconto del 10% sui contenuti digitali EA, inclusi preordini, download dei giochi, FC Points e DLC. Per maggiori informazioni su EA Play, visitate ea.com/ea-play. Per maggiori informazioni su EA SPORTS FC 26, visitate ea.com/fc26 e assicuratevi di seguire canali social globali per tutte le ultime novità e annunci in arrivo su EA SPORTS FC.
Il trofeo di platino di Shadow Labyrinth all’apparenza potrebbe sembrare facile da ottenere. Pochi trofei, all’apparenza nessuno relativo al completamento totale del gioco… ed invece, il trofeo oro dei vantaggi, Maestria, vi richiederà proprio di finire il gioco al 100%. Ma non preoccupatevi, non c’è nessun trofeo missabile e soprattutto ci siamo noi ad aiutarvi con la guida ai trofei!
Informazioni preliminari
Difficoltà stimata per il platino: 7/10
Tempo stimato per il platino: 50/55 ore
Trofei offline: 20
Trofei online: 0
Trofei missabili: 0
Trofei glitchati: 0
La difficoltà influisce sui trofei? Non esiste un selettore di difficoltà.
Run minime: 1 + clean-up
Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Dopo i titoli di coda ricomincerete dal save prima del boss finale, quindi potrete fare tutto, non c’è nessun missabile.
Road-map
Step 1: Completate l’avventura esplorando il più possibile. Vi consigliamo di finire i 12 livelli labirinti bonus (non al 100%, per adesso) in modo che possiate avere un aiutino nella battaglia finale. Non preoccupatevi più di tanto per il resto. Ah, fagocitate SEMPRE tutti i nemici per dover farmare il meno possibile nell’end-game (Step 3).
Step 2: Ora vi consigliamo di esplorare e completare tutte e 17 le zone al 100% (dovrà apparire la medaglia in alto a sinistra quando visualizzate la mappa della zona) e completare al 100% i 12 labirinti bonus per ottenere i 12 materiali “Nuovo ordine spaziale” per comprare il Vantaggio “Contrattacco”.
Step 3: Farming di materiali e valuta (con gli appositi Vantaggi) per sbloccare gli ultimi boss dell’arena e comprare gli ultimi Vantaggi.
Per il trofeo di platino dovrete completare Shadow Labyrinth al 100%
Guida ai trofei
Eccellenza Acquisisci tutti i trofei
Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Shadow Labyrinth.
Maestria Acquisisci tutti i vantaggi
Questo trofeo vi porterà a completare il gioco al 100%, inutile girarci intorno. La parte difficile è finire i labirinti bonus al 100% (il motivo per cui la difficoltà è 7/10, senza sarebbe un 4/10), per il resto, a parte un po’ di tedio per un paio di ore di farming alla fine, non è niente di difficile.
Prima di tutto completate il gioco senza pensare a nulla se non a completare con la prima ricompensa i 12 livelli bonus in modo da avere un aiutino nella boss fight finale. Per il resto, esplorate “seguendo il cuore” e guardate i titoli di coda.
Dopo di ciò, vi consigliamo di dedicarvi alla cosa più difficile, completare con la seconda ricompensa (quindi al 100%) i 12 livelli bonus di cui prima. Questo è necessario a sbloccare i 12 materiali “Nuovo ordine spaziale” che servono a loro volta per sbloccare il Vantaggio “Contrattacco” (non, non è un parry, praticamente se venite colpite, anche i nemici subiranno danni, non è niente di “appagante”). Seguite questa nostra guida in cui vi indichiamo le migliori strategie per completare i labirinti al 100%.
Ora è il momento di completare al 100% le 17 mappe (ricordate che 15 Pietre scintillanti si ottengono fagocitando il nemico “mosca preziosa”, mentre le ultime 3 donando materiali a Goomie). Seguite queste mappe di demajen: CLICK! Ricordatevi di sconfiggere anche il G-HOST Bug (c’è un Vantaggio che vi mostra sempre dove si trova) perché vi darà un Vantaggio.
Dopo aver fatto ciò, dovrete farmare valuta e materiali per comprare gli ultimi Vantaggi e sconfiggere tutti i boss dell’arena per ottenerne uno ulteriore (che dovrebbe essere l’ultimo, se avete seguito il nostro “ordine”).
Purtroppo in rete c’è pochissimo materiale “illustrativo”, se vi servono ulteriori indicazioni non esitate a scriverci e cercheremo di fare del nostro meglio per aiutarvi.
Sapiente Incontra 50 tipi di nemici
Lo sbloccherete in automatico mentre punterete al 100%. Fate riferimento alle mappe indicate nella descrizione del trofeo “Maestria” per assicurarvi che abbiate esplorato tutte le zone. Si tratta solo di incontrare i nemici, non affrontarli (o fagocitarli).
Professore Incontra tutti i nemici
Vedi “Sapiente”.
Destrezza Acquisisci tutte le abilità
Gran parte delle Abilità sono legate alla storia. Per le opzionali che magari non avete acquisito, fate riferimento alle mappe indicate nella descrizione del trofeo “Maestria”(sono proprio indicate).
Croniche di guerra Raccogli tutti gli appunti del soldato
Ci sono due tipi di documenti sparsi per le mappe: gli Appunti del Soldato e i Ricordi di Thebe. Fate riferimento alle mappe indicate nella descrizione del trofeo “Maestria” per trovarli tutti (sono proprio indicati).
Tumulto Raccogli tutti i ricordi di Thebe
Vedi “Croniche di guerra”.
Caos Riscopri il bug G-HOST
Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo circa 7/8 ore di gioco, quando incontrerete il primo labirinto bonus (quello tutorial).
Labirinto Trova tutti i LABIRINTI
Nel gioco ci sono 17 labirinti bonus. Il primo (quello tutorial) è obbligatorio. 12 sono opzionali. Prima della boss fight finale ci sono 4 labirinti che funzionano da boss, anche questi obbligatori.
Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo otterrete dopo aver completato il gioco ed aver assistito ai titoli di coda.
Gioiello Acquisisci una Pietra scintillante
Nel gioco ci sono 98 Pietre scintillanti. 15 si ottengono fagocitando il nemico “mosca preziosa”, le ultime 3 cibando Goomie con i materiali. Tutte le altre sono sulla mappa. Diciamo che lo sbloccherete praticamente in automatico.
Tramonto Scopri Imperatore galaga
Legato alla storia, impossibile da mancare. A metà gioco, più o meno, quando avrete raggiunto le Terre dei fuggitivi e avrete incontrato le Bosconiane, dovrete ottenere due oggetti. Uno di questi è in possesso dell’Imperatore galaga (la zona è “Il Trono”).
Risveglio Para un attacco
Dopo un’oretta di gioco, sconfiggendo il primo boss, otterrete l’abilità parata (il parry). Fatelo su un nemico qualsiasi per sbloccare il trofeo. Ricordate che potrete parare solo gli attacchi annunciati dal flash rosso, non quelli annunciati dal flash blu (che dovrete per forza evitare).
Stupore Stordisci un nemico
Tutti i nemici hanno una seconda barra dello stordimento sotto la vita. Tecnicamente potreste stordire anche i nemici semplici, ma al 99.9% moriranno prima. Tuttavia anche i boss hanno la barra dello stordimento e, questa volta, al 99.9% verranno storditi prima che possano perire definitivamente. Praticamente, quindi, lo otterrete senza volerlo.
Memorie Raccogli 5 appunti del soldato
Vedi “Croniche di guerra”.
Ricordo Raccogli 5 ricordi di Thebe
Vedi “Croniche di guerra”.
Dovere Ottieni una visuale della torre nera da lontano
Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo otterrete nella zona Terre distrutte.
Pirata Raggiungi la Terra dei fuggitivi
Legato alla storia, impossibile da mancare. L’arrivo nella Terra dei fuggitivi rappresenta praticamente la metà dell’avventura.
Addestramento Accetta una sfida nell’arena
Nella Terra dei fuggitivi di cui sopra è presente un’arena. Affrontate il primo combattimento contro Nottempesta (dovreste avere tutti i materiali) appena arrivati. Ad ogni modo è obbligatorio affrontare tutti e nove i boss per il 100%.
Non si può non affermare che il 2025 sia l’anno di NINJA GAIDEN, e non solo per l’uscita di questo (ottimo) Ragebound.
Avevamo posto una riflessione al riguardo già qualche mese fa, quando lo stealth (izuna) drop di NINJA GAIDEN 2 Black aveva riportato sotto i riflettori una saga da tempo dimenticata o quasi. Già in quel frangente avevamo applaudito al ritorno di uno dei capitoli più apprezzati e chiacchierati della saga, definendolo “un glorioso ritorno per il franchise“. Al tempo stesso, eravamo ancor più bramosi di mettere le mani su ben due ulteriori progetti della serie, entrambi in arrivo miracolosamente sempre nel corrente anno. Mentre per NINJA GAIDEN 4 ci sarà da attendere l’autunno, l’estate è divenuto il palcoscenico per NINJA GAIDEN: Ragebound.
Attingendo a piene mani dal fascino della serie hack & slash originale in due dimensioni, gli sviluppatori spagnoli di The Game Kitchen hanno riversato nel titolo alcuni dei migliori concept moderni per creare un prodotto unico.
NINJA GAIDEN: Ragebound è disponibile dal 31 Luglio per PC (via Steam), Xbox One, Xbox Series, PlayStation 4, PlayStation 5 e Nintendo Switch.
Versione testata: Xbox Series X
Cappa più cappa
La voglia di misurarsi col passato glorioso di una serie storica ha condotto il team di sviluppo a raccontare una storia che corre in parallelo con il primo NINJA GAIDEN del 1988.
Mentre Ryu Hayabusa è costretto ad un viaggio in America, il suo villaggio viene preso d’assalto da un tremendo esercito di creature ultraterrene. L’imponderabile rottura della barriera che separa il mondo degli uomini da quello dei demoni conduce Kenji Mozu, un giovane ninja del villaggio di Hayabusa, alla difesa della propria gente. Nonostante i rigidi addestramenti di Ryu, Kenji si ritrova ben presto in una situazione disperata che lo porterà a ricorrere ad un potere proibito. Costretto così ad una improbabile alleanza con con il Clan del Ragno Nero, il ninja combinerà la sua anima con la kunoichi rivale Kumori per avere una possibilità di sconfiggere il Signore dei Demoni.
Kenji viene introdotto con una fase di allenamento proprio con Ryu Hayabusa.
Come da tradizione, anche Ragebound fornisce una sceneggiatura perlopiù pretestuosa per giustificare scenari colmi di azione senza andare troppo per il sottile. Abbandonate le velleità di particolari sofismi, se non altro possiamo apprezzare la semplice trama a corredo della produzione per aver puntato sulla dicotomia di protagonisti in aperto contrasto ideologico tra loro.
Al di là di questo, dove invece l’ispirazione è di elevata qualità è nello stile grafico adottato. Ragebound è infatti una accorata lettera d’amore alle origini della saga. La pixel art è ricca di dettagli, curata in ogni animazione e splendidamente tratteggiata nel suo osservare i dettami classici (anche nell’uso di una palette cromatica piena ma non eccessivamente sgargiante). Il comparto audio è praticamente perfetto con il suo mix tra rock e sonorità vintage uscite direttamente dai cabinati a cavallo tra anni ’80 e ’90. Nulla da eccepire anche sull’ottimizzazione tecnica, con una fluidità davvero solida ed encomiabile.
Se proprio dobbiamo essere scrupolosi, forse la volontà di voler strizzare tanto l’occhio al passato rende l’impatto iniziale con Ragebound un pochino ruvido. L’utilizzo di alcune geometrie e di una pixel art piuttosto severa (benché modernizzata) potrebbe rendere l’approccio iniziale un po’ freddo per alcuni giocatori. Soprattutto per quelli non così inclini all’amarcord.
Il primo boss è molto accessibile.
Piu’ veloce, piu’ letale
Dal punto di vista ludico, Ragebound è semplicemente delizioso.
Strutturalmente,ricalca la medesima struttura della serie classica. Il giocatore deve così affrontare gli stage destreggiandosi tra piattaforme e nemici, per arrivare sano e salvo al traguardo. In questo senso, The Game Kitchen riesce a sublimare le lezioni di Blasphemous e Cuphead nel DNA stesso del nuovo NINJA GAIDEN. Il risultato è un action bidimensionale frenetico e veloce, in cui la rapidità di pensiero va di pari passo con l’abilità manuale. Tutto, dal posizionamento degli avversari alla distanza delle piattaforme, è chirurgicamente posizionato per permettere un’unica coreografica sequenza di morte grazie alle abilità del protagonista.
Calcolare la giusta sequenza di attacchi per completare rapidamente un livello è molto gratificante.
In Rageboung infatti i vostri attacchi sono essenzialmente letali per la gran parte dei nemici comuni, che periscono istantaneamente con un singolo colpo. Alcuni avversari invece richiedono attacchi caricati oppure sfruttare un potenziamento temporaneo rilasciato da taluni avversari sapientamente distribuiti lungo il percorso. Se si unisce la giusta sequenza di uccisioni, è possibile attraversare ogni livello con un’unica elegante danza letale, innalzando il contatore di combo ed aspirando ai punteggi più elevati. In tutto questo, persino il salto diventa un’arma difensiva, grazie ad un colpo “a ghigiolittina” che ricorda moltissimo il concept del parry volante del già citato capolavoro di Studio MDHR.
Al di là delle abilità di Kenji, ci sono anche quelle di Kumori a completare il parco di possibilità nelle mani del giocatore. Ecco dunque la possibilità di usare kunai da lancio ma soprattutto un potente attacco a tutto schermo, accessibile una volta messi a segno il numero sufficiente di attacchi caricati.
Le abilità di Kumori potrebbero salvarvi la pelle in molte circostanze.
Danza mortale
NINJA GAIDEN: Ragebound è un gioco molto onesto e diretto nelle sue intenzioni.
Tutti gli amanti degli action ci vedranno un degno prodotto in grado di testare le abilità individuali. Come da tradizione infatti la difficoltà non è esattamente accomodante soprattutto ai gradi più elevati. Soprattutto se si punta a completare i livelli raccogliendo tutti i collezionabili ottenendo altresì il massimo punteggio. Il ritmo è sempre serrato ed incalzante, per l’intera durata dell’avventura che oscilla tra le sei e le otto ore. Longevità che si incrementa proprio nell’inseguimento del 100%.
Un po’ di riciclo può rendere meno fresca l’esperienza a lungo andare.
Al tempo stesso, ci siamo resi conto che Ragebound è forse meno attraente per il grande pubblico rispetto a NINJA GAIDEN 2 Black o al prossimo NINJA GAIDEN 4. Non tanto per un discorso di bidimensionalità, ma per taluni aspetti che potrebbero risultare poco intriganti.
Anzitutto, la longevità è un aspetto potenzialmente problematico. La durata stimata ci è sembrata in linea con il tipo di produzione. Tuttavia un giocatore che non punta al completismo potrebbe raggiungere i titoli di coda in una manciata di ore. Anche perché la difficoltà, sebbene sostenuta per chi punta al massimo, si riduce drasticamente per tutti gli altri. Soprattutto grazie a numerosi accorgimenti per rendere meno frustrante il try again.
Se dunque è giocoforza che per qualcuno possa mancare il necessario mordente per restare a giocare dopo il the end, l’avventura stessa mostra il fianco a qualche flessione nella parte finale. Tendono infatti a scemare le sorprese e le novità, lasciando subentrare qualche riciclo di troppo in situazioni ed avversari. Un classico degli action tradizionali, ma che al pubblico odierno potrebbe causare qualche borbottio.
La difficoltà è elevata se si vuole completare tutto, mentre per raggiungere l’epilogo non è richiesta moltissima fatica.
Commento finale
NINJA GAIDEN: Ragebound è l’ennesimo successo per gli autori di Blasphemous. The Game Kitchen e l’etichetta Dotemu stringono un’allenza fatale dando vita ad uno spin-off della leggendaria saga action, attingendo dalla sua veste più classica ed arricchendola con spunti moderni, frenetici ed entusiasmanti. Un’esperienza orgogliosamente arcade che richiede, in ossequio alla tradizione, una certa abilità manuale per poterne godere di ogni sfumatura ludica. Una longevità non proprio esaltante ed alcune scelte di design potrebbero non incontrare i favori di tutta l’utenza, ma per gli amanti degli action non ci sono dubbi. Anche senza Ryu Hayabusa, questo ninja sa essere letale.