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Recensione Shadow Gambit: The Cursed Crew, le avventure stealth di una ciurma pirata… comprendi?

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Mimimi Games è forse un nome che non dirà molto al grande pubblico, ma gli autori di Shadow Gambit: The Cursed Crew hanno un palmares molto particolare. Sono loro infatti gli abili autori di titoli come Shadow Tactics: Blades of the Shogun e Desperados III, autentiche perle nel panorama degli strategici tattici in tempo reale, nello specifico a sfondo stealth. Un’ambito particolarmente ridotto di un genere di nicchia, per un team che ha avuto modo di dimostrare a tal punto la sua abilità da essere considerato tra gli autori di genere più competenti nel panorama indipendente. Un traguardo importante per il piccolo studio tedesco, che con la loro nuova opera tornano nuovamente alla propria vocazione con una nuova proprietà intellettuale.

Sviluppato e direttamente pubblicata dalla stessa Mimimi Games, Shadow Gambit: The Cursed Crew è dunque una nuova incarnazione degli strategici stealth, che beneficia di alcune idee inedite nonché un setting stavolta lontano dall’aderenza scrupolosa a periodi storici definiti. Largo dunque a pirati maledetti, poteri soprannaturali e spiriti ribelli in un’avventura che si propone di conquistare nuovamente il pubblico dei fan del genere.

Shadow Gambit: The Cursed Crew sarà disponibile in digitale dal prossimo 17 Agosto per PC (via Steam), PlayStation 5 ed Xbox Series.

Pronti ad unirvi alla ciurma?

Versione testata: PlayStation 5


Siamo pecore nere… Gente spietata…

Non può esserci una buona storia di pirati senza il suo deus ex machina principale: un bel tesoro misterioso. Stavolta è il turno di quello del leggendario Capitano Mordechai, sparito lasciando dietro sé un criptico indovinello ed una serie di manufatti. La piratessa maledetta Aifa Manicato, determinata ad affermarsi ed ottenere la gloria tra i sette mari, decide di mettere le mani sul mitico lascito del bucaniere: per farlo, tuttavia, dovrà unirsi proprio alla ciurma di Mordechai. Insieme, dovranno fare luce sull’enigma, affrontando nel contempo le terribili e censorie forze dell’Inquisizione.

L’antefatto narrativo della produzione svolge un ottimo lavoro per settare il mood ed il tono della produzione. Lo stile grafico, esuberante e sgargiante, si abbraccia ad una storia dai toni pirateschi, in cui il pathos lascia spazio spesso ad uno spirito più spensierato. Anche a livello meramente visivo, Mimimi Games si pone decisamente agli antipodi dalla seriosità dei suoi precedenti lavori.

La direzione artistica salta all’occhio per cromatismi, ma non risulta mai sorprendente o spiazzante.

Il risultato complessivo è decisamente apprezzabile, seppur spesso non esattamente originale. Inevitabile infatti assaporare rimandi e suggestioni, tanto nella scrittura quanto nella presentazione generale, ad una vasto numero di opere, da I Pirati dei Caraibi passando per Monkey Island (a proposito, qui la nostra recensione dell’ultimo capitolo della storica saga).

Sotto questo punto di vista, Shadow Gambit ha dunque un sapore tanto derivativo quanto, allo stesso tempo, piacevolmente fresco. Parte del merito è anche da attribuirsi alla colonna sonora, assolutamente puntuale nel rievocare un immaginario tanto potente quanto poco sfruttato. In fondo e purtroppo, il mondo piratesco non è poi così tanto diffuso, videoludicamente parlando.

Ma stiamo parlando di uno strategico e nulla sarebbe importante se il gameplay non fosse all’altezza della situazione. Fortunatamente, ci sono due fondamentali elementi che mettono in connessione diretta l’impianto ludico e quello narrativo.

Pinkus è un autentico gentiluomo… forse…?

Temi tu la morte?

Facciamo prima un passo indietro e parliamo dell’infrastruttura videoludica. Shadow Gambit, in piena continuità con i precedenti ed eccellenti lavori del team, si declina in uno strategico tattico in tempo reale, a sfondo stealth.

Attraverso il controllo di un gruppo di tre personaggi a scelta, il giocatore deve affrontare missioni all’interno di mappe complesse e variegate, gestendo efficacemente abilità e risorse per completare con successo gli incarichi. Possibilmente senza farsi scoprire, come il genere sottintende.

I nemici, presenti sempre in grande numero e densità, saranno sempre guardinghi e disporranno di peculiarità individuali che metteranno a dura prova le capacità strategiche. Alcuni avranno un “cono” visivo particolarmente ampio, altri saranno difficilmente distraibili, ci sarà persino chi dovrà essere sconfitto con metodi non convenzionali di fronte ad una parziale invulnerabilità.

Se finora tutto rientra nello “standard” di quello che ci si può attendere da un titolo come questo, subentrano tuttavia i due elementi ludonarrativi che vi avevamo anticipato.

Anzitutto, il cast di Shadow Gambit e, nello specifico, la titolare ciurma maledetta. Si tratta di un gruppo di personaggi eccentrici, estremamente diversificati, che nascondono storie interessanti ma anche divertenti momenti di distensione. Ma, soprattutto, sono la linfa vitale del gameplay. Ciascuno di essi infatti avrà abilità specifiche che li renderanno alleati imprescindibili nel corso dell’avventura. Ad esempio, Toya è il cuoco di bordo, ma anche un silenzioso ed agile combattente con abilità da ninja. Teresa è la vedetta, ma è anche una disertrice dell’Inquisizione nonché abilissimo cecchino. Per non parlare di John Hughes Mercury, il carpentiere, un tipo un po’ svitato che parla con lo spirito di un pesce armato di una formidabile ancora.

Sbloccabili secondo un ordine quasi completamente discrezionale nel corso di un’avventura di circa 30 ore, ciascun pirata permette nuove soluzioni di gameplay non solo in sé e per sé. Le vere potenzialità emergono anche e soprattutto dall’alchimia che si va ad instaurare con gli altri elementi del party. Immaginate di dover far fuori due guardie ravvicinate, entrambe sotto lo sguardo attento di un generale. Il loro livello di attenzione impedisce che vengano distratte da banali sotterfugi. Che fare allora? Beh, è proprio qui che entra in campo il secondo elemento ludonarrativo.

La vostra nave, la Red Marley, si rivelerà essere non solo senziente, ma anche la fonte di straordinari poteri di controllo temporale. Grazie all’influsso delle sue capacità potrete infatti fermare temporaneamente il tempo per organizzare un’azione coordinata tra i membri della ciurma. Questo ha permesso a Mimimi Games di aprire le porte a situazioni maggiormente complesse rispetto a Shadow Tactics e Desperados III, indirizzate alla risoluzione tramite cooperazione simultanea della ciurma. Tornando all’esempio di prima, usiamo i personaggi che vi abbiamo citato. Teresa potrebbe cecchinare dalla distanza, mentre Toya e Mercury si occuperebbero di mettere ko le due guardie. Un’azione veloce e pulita, capace di regalare enormi soddisfazioni al player. Chiamiamola pure “sindrome da A-Team”.

Ma se sbagliamo tattica e finiamo scoperti, o peggio, accoppati. Ecco che entra in gioco un potere diretta emanazione della Red Marley. Vi sarà infatti concesso di creare rapidi punti di ripristino temporali, in modo da poter riavvolgere il tempo e tentare nuovamente. Una sorta di quicksave intrecciato alla narrativa stessa. Un’idea che si basa su un elemento abbastanza comune al genere, ma che qui trova una nuova dimensione e funzionalità.

Alcuni nemici son legati tramite connessioni: dovranno essere uccisi in sincronizzazione.

Se fosse stato un sogno ci sarebbe il Rum!

Quindi, Shadow Gambit è a tutti gli effetti il punto più alto raggiunto dal team di sviluppo? In un certo senso si, nonostante alcuni aspetti lascino ancora margini di miglioramento.

Ne è un esempio l’introduzione dell’hub centrale, costituito dai ponti della Red Marley. Si tratta del posto dedicato al riposo della ciurma, in cui si potranno intraprendere missioni secondarie, scambiare chiacchiere e sbloccare ulteriori pirati o potenziamenti. Una scelta oramai quasi imprescindibile per molti generi, anche se probabilmente l’idea poteva essere meglio realizzata. Nel corso della lunga avventura, diventerà infatti presto noioso passare il tempo sulla nave, anche a causa di una navigabilità fin troppo farraginosa ed inutilmente complessa.

Mai come in questo titolo, possiamo dire che un oggetto inanimato è a tutti gli effetti uno dei protagonisti.

Ma al di là di questo, qualche perplessità ci resta sotto il punto di vista del bilanciamento generale. Ci spieghiamo meglio: il titolo è ottimamente declinato in ogni suo elemento e mai vi troverete in una situazione di impossibile risoluzione. Tuttavia, la scelta di Mimimi Games di adottare aree più ampie, aperte e di risoluzione complessa ha paradossalmente creato la probabilità di trovarsi in situazioni diametralmente diverse a seconda dell’ordine di sblocco dei personaggi.

Essendo infatti lasciato tutto alla libertà del player, alcuni pirati particolarmente interessanti potrebbero essere disponibili da subito, mentre altri finirebbero relegati alle fasi avanzate del gioco. Si possono dunque creare frangenti in cui un player potrebbe ritrovarsi con un team molto più facile da controllare rispetto al gruppo di un altro giocatore, proprio in virtù delle scelte fatte. Lo ribadiamo: nessuna situazione ci è sembrata impossibile da risolvere a prescindere dal proprio manipolo di pirati… tuttavia abbiamo percepito altrettanto palesemente il vantaggio di aver sbloccato fin da subito, ad esempio, personaggi come Teresa.

La meccanica stessa del quicksave, inoltre, ci è sembrata al contempo provvidenziale ma anche pericolosa. Questa introduzione, così pratica e di facile utilizzo, espone infatti alla triste pratica del “save scumming”. Si tratta di quella tendenza a salvare prima di ogni scelta, per poter poi caricare immediatamente laddove si fallisce. Una realtà che è sempre stata presente nell’industria, ma che in questo caso specifico rischia di far perdere un po’ troppo di vista lo spirito insito nel genere stealth… ma anche la soddisfazione di ricavare il meglio dal gameplay.

Da ultimo, una piccola annotazione anche sulle mappe. Sebbene siano perfette per far venire fuori il tattico che risiede in ciascun giocatore, nel corso della nostra lunga prova non abbiamo potuto far a meno di notare un po’ di stanchezza visiva. Molte isole sono infatti piuttosto simili tra loro ed ospitano spesso missioni multiple. Certamente, le situazioni son sempre diverse così come gli obiettivi da perseguire, tuttavia una parte del pubblico potrebbe trovare monotona l’eccessiva ripetitività del setting.

Le abilità a distanza sono utilissime, ma non pensate che non nascondano grandi svantaggi.

Commento finale

Shadow Gambit: The Cursed Crew è la nuova fatica del team dietro agli eccellenti Shadow Tactics e Desperados III, che ne conferma le grandi capacità. Mimimi Games realizza l’ennesimo fantastico strategico action stealth, stavolta attingendo dall’immaginario piratesco arricchendolo di poteri sovrannaturali. Il focus sulle azioni coordinate e sulla pressoché totale libertà di azione viene mitigato da idee di gameplay che rendono l’esperienza al contempo più varia ed accessibile, senza mai perdere la sensazione di gratificazione per ogni piano ben riuscito. Anche al netto di qualche piccola sbavatura… trinchiamo allegria yo oh!

NBA 2K24, svelati i nuovi miglioramenti al gameplay!

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NBA 2K24

Oggi 2K ha svelato i nuovi miglioramenti al gameplay di NBA 2K24. Le innovazioni di gioco riguardano sia la fase offensiva che quella difensiva, per raggiungere un realismo simulativo elevato con tiri in sospensione, movimenti senza palla, dribbling, schiacciate, rimbalzi, stoppate e passaggi più naturali.

“Il nostro impegno nell’evolvere l’esperienza di NBA 2K sulla base dei feedback della community è una delle ragioni per cui i giocatori e gli appassionati di basket hanno continuato a seguirci negli ultimi 25 anni”, ha dichiarato Mike Wang, Gameplay Director di Visual Concepts. “Abbiamo apportato miglioramenti al gameplay di NBA 2K24, accelerando l’esperienza di gioco”.

Le innovazioni di gioco presenti in NBA 2K24 includono:

  • Attacco intuitivo: i tiri e i dribbling sono più accessibili e intuitivi che mai, consentendo ai giocatori di tutti i livelli di crescere sul campo. Le mosse sono state personalizzate e migliorate, palleggi e dribbling beneficeranno di un maggiore controllo.
  • Difesa basata sull’abilità: le contromosse sono importanti in NBA 2K24. I giocatori avranno lo spazio necessario per difendersi e possibilità di giocare d’astuzia.
  • Adrenalina: sono stati rivoluzionati anche i boost di adrenalina, sia l’attacco che la difesa saranno molto più coinvolgenti e andranno ad impattare molto di più sulle abilità di tiro del giocatore.
  • Allenare con facilità: 2K Smart Play torna su New Gen per aiutare i giocatori a semplificare l’attacco, la difesa e l’allenamento. Sarà possibile chiamare fino a 16 schemi e in attacco sfruttare spaziature e errori difensivi.
  • Takeover: queste abilità speciali tornano per le console New Gen in NBA 2K24 con una novità, potranno essere modificate anche dopo lo sviluppo del proprio alter-ego.

Il Courtside Report, che include informazioni più approfondite, è disponibile al seguente link: CLICK!

Recensione Gord, tenebre e sangue nello strategico dai creatori di The Witcher

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A volte bisogna essere sinceri ed ammettere la propria ignoranza: prima della nostra prova con Gord, ignoravamo a cosa si riferisse il titolo della produzione. Sono bastati i primi minuti di gameplay (ed una veloce tappa su Google) per svelare l’arcano. Il gord era un tipo di insediamento fortificato slavo, costruito in legno, diffuso durante la tarda età del bronzo e del ferro nel periodo della cultura lusaziana (1300-500 a.C. circa) e più tardi nell’VIII-VII secolo d.C.. Solitamente la struttura prevedeva una recinzione o una palizzata, mentre al suo interno si sviluppano le strutture abitative e legate alle attività produttive.

Si tratta di una premessa per un titolo che aspira a raccontare una storia realistica? Non esattamente. Gord trae spunto dalle suggestioni di un particolare periodo storico e le mescola con la mitologia slava per dar vita ad un’avventura a metà tra RTS e city builder, con ampie venature da survival horror. Un mix intrigante che ci ha rapito e portato in un mondo brutale e spietato, in cui solo il più forte sopravvive… forse.

Pubblicato da Team17, Gord sarà disponibile a partire dal prossimo 17 Agosto per PC (via Steam), PlayStation 5 ed Xbox Series.

Il soprannaturale è presente… ma non aspettatevi creature misericordiose.

Versione testata: PlayStation 5


Cult of the Gord

Non si può dire che gli sviluppatori di Gord non sappiano il fatto loro. Tra le fila del team polacco Covenant.dev infatti si annidano veterani dell’industria, con membri provenienti da CD Project RED e 18 Bit Studios. Proprio le massime opere delle due software house sembrano essere state le principali fonti di ispirazione per la loro nuova creatura: da un lato l’acclamato The Witcher, dall’altro quella perla di Frostpunk lanciato nel 2018.

La premessa narrativa di Gord è piuttosto semplice, ma non priva di fascino. In un mondo piombato in una notte eterna, il re di Calanthia istruisce il proprio Ufficiale e l’emissario Edwyn di esplorare la selvaggia terra di Lysatia in cerca di oro e ricchezze. Il pacifico popolo della Tribù dell’Alba si sottomette da subito al volere della corona in cambio di pace e sicurezza. Tuttavia, la selva oscura e le paludi stagnanti nascondono pericoli soprannaturali: l’incontro con la strega Lynx sarà il preludio all’arrivo di una minaccia ancor più pericolosa.

Edwyn è un personaggio abietto e detestabile.

Se la storia in sé e per sé presenta un piacevole intreccio che accompagna il giocatore (in qualità del suddetto Ufficiale) fino ai titoli di coda, ciò che colpisce è l’attenzione riposta dal team di sviluppo sul background narrativo. Sullo sfondo di un inedito mondo dark fantasy, Covenant.dev pesca a piene mani dalla mitologia slava per creare una lore oscura, che si dipana attraverso documenti e pagine di un misterioso tomo, “Le Cronache”. Ottenuti nel corso dell’avventura, tali approfondimenti contribuiscono ad approfondire il lugubre universo narrativo di Gord, nonché l’influsso delle divinità sulla vita delle persone.

Proprio la commistione tra l’influenza del soprannaturale e la gestione di un villaggio tribale ci ha ricordato in un certo senso l’esperienza gestionale di quella piccola gemma di Cult of the Lamb. Concettualmente, anche qui dovrete gestire infatti il benessere e la sopravvivenza di una popolazione (con specifiche individualità, esperienze ed esigenze) all’interno di un ambiente ostile, attraverso la pianificazione dello sviluppo di infrastrutture nonché la gestione delle risorse. Il tutto sullo sfondo del timore e della reverenza verso minacce soprannaturali, sacrifici di sangue e divinità iraconde. Se il titolo Devolver Digital affrontava tematiche pesanti con una maschera di leggerezza ed uno stile grafico cartoonesco, Gord ne rappresenta una versione decisamente non edulcorata. Preparatevi dunque a scene forti e temi delicati all’interno di un mondo oscuro e violento.

Ciascun membro della popolazione avrà punti di forza e debolezza… ma anche esigenze e necessità.

Ora et labora… et pugna

Il mood ed il setting di Gord si legano in maniera indivisibile con l’intera infrastruttura ludica, che si presenta come un classico RTS, a metà tra colony sim e city builder, in cui tuttavia trovano spazio influssi da sopravvivenza gestionale a sfondo horror.

All’interno di una campagna principale la cui durata oscilla tra le 15 e le 20 ore (a seconda del livello di abilità), l’obiettivo del giocatore cambierà di volta in volta con il progredire dalla storia, ma con lo stesso inamovibile punto di partenza: la costruzione del gord. Una volta costruite le mure di cinta che vi offriranno un primo riparo dalle ostilità della notte eterna, si inizierà il loop caro agli amanti degli strategici. Le prime costruzioni da erigere saranno necessarie per iniziare la raccolta delle risorse naturali, ma anche di cibo per sfamare la popolazione. Man mano che avrete accumulato abbastanza scorte, potrete aumentare e migliorare le strutture del vostro accampamento, per permettere al gord di prosperare e poter contare su un solido flusso di beni primari.

Costruire il gord perfetto implica fare delle scelte su quali strutture realizzare e quali no.

Tutto come la tradizione vuole? Diciamo di si, ma Gord calca la mano su determinati fattori che lo rendono un’esperienza coinvolgente e piuttosto frenetica. Infatti, oltre ad una gestione “macro” del vostro insediamento (sempre più estesa, tra gestione del commercio ed agricoltura), dovrete porre attenzione pure alla realtà “micro”. La gente avrà bisogni specifici, caratteri distinti con propensioni differenti, da tenere in considerazione non solo per massimizzare la produttività, ma anche per salvaguardare la loro salute. Proprio quest’ultima rappresenta un elemento da non poter mai sottovalutare. Ciascun individuo infatti dovrà sempre gestire non solo l’incolumità fisica, ma anche la propria integrità psicologica. Se la prima non ha bisogno di grandi presentazioni, la seconda si identifica con il parametro della Salute Mentale.

Il mondo di Gord è buio, freddo, inospitale. E la gente non è impermeabile alla sofferenza ed alle preoccupazioni di una tale realtà. Ciascun personaggio, se sfruttato senza ritegno o se sottoposto ad eventi traumatici (come battaglie sanguionose, il soccorso di feriti gravi o la morte di parenti), vedrà vacillare la propria lucidità. Forzare la mano può portare alla perdita totale della ragione da parte del malcapitato, con conseguenze potenzialmente letali per tutto il gruppo. Il gord è infatti popolato da una manciata di persone e, sebbene il ciclo di nascite sia presente, ogni perdita di vite umane è un durissimo colpo alle capacità di sopravvivenza dell’intero gruppo.

Ecco un esempio delle scelte che dovrete sempre affrontare in Gord. Immaginate che il vostro accampamento non abbia, nelle proprie vicinanze, una grande disponibilità di giacimenti minerari dai quali ricavare oro (indispensabile per sostenere le forze armate). Potreste risolvere la situazione inviando una spedizione a cercare una zona adatta, ma già questo porta con sé due rischi.

Il primo, suddividere le scarse risorse umane tra esploratori da una parte, e gli abitanti del gord dall’altra, intenti a preservare la produzione di materie prime. Sbagliate questa pianificazione e potreste ritrovarvi, ad esempio, a corto di cibo in pochi istanti. Ma supponiamo abbiate fatto bene i conti. Il gruppetto di esplorazione trova un giacimento interessante, facendosi largo tra insidie ambientali, bestie affamate e selvaggi urlanti. Purtroppo però è lontanissimo dal gord.

Ecco il secondo rischio: potreste creare un insediamento temporaneo per ricavare le risorse. Tuttavia così facendo i rischi di attacchi esterni sarebbero alti sia per il gord principale sia per il sito minerario. Riuscirete a gestire bene tutto, consapevoli che, lontani dalle “comodità” dell’accampamento principale, potrebbero presto essere preda di malattie e perdita di lucidità? E se un’alternativa a tutto questo sarebbe stata semplicemente sviluppare un fiorente commercio? Ogni scelta ha il suo peso e il fallimento è davvero dietro l’angolo… soprattutto perché i pericoli non sono solo quelli manageriali. Anzi.

Il commercio può tornare parecchio utile quando vi occorre una risorsa specifica che scarseggia nel vostro territorio.

Danzi mai con il diavolo nel pallido plenilunio?

Se finora Gord sembra avere un approccio survivalista piuttosto ordinario, le cose cambiano drammaticamente grazie ad una serie di idee sfruttate dal team di sviluppo.

Anzitutto, nelle vostre inevitabili esplorazioni potrete imbattervi nei cosiddetti Orrori. Si tratta di portentose creature soprannaturali una volta incaricate di preservare l’ordine tra uomo e natura, ma adesso terribilmente corrotte. Il loro volere è perentorio e vi verrà richiesto un sacrificio per non scatenare la loro collera. Si passa dal sacrificare bambini (eh già, con tanto di filmato sanguinoso) all’esaudire richieste specifiche: qualsiasi cosa pur di non evocare sull’intera popolazione una sciagura. D’altro canto, potreste decidere di tentare di abbattere le imponenti bestie. Attenzione: non sono esattamente mansuete e la scelta potrebbe costarvi l’annientamento delle vostre forze armate.

In vostro soccorso potranno accorrere le potenzialità magiche della strega Lynx. Soddisfare gli Dei con le preghiere può darvi infatti accesso ad una vasta selezione di incantesimi. Da opzioni difensive ad alternative dall’elevato potere distruttivo, la stregoneria può rivelarsi un’arma vincente nelle situazioni più complesse. Attenzione però a non esagerare: ciascuna magia ha un costo in Fede e lasciarsi prendere la mano può portare presto ad esaurire le possibilità.

Sconfiggere gli Orrori è un’impresa davvero complessa.

Il risultato finale che Gord raggiunge è quello di una costante tensione tra un’esigenza e l’altra, tra scelte complesse che non sono mai pienamente positive. Il giocatore è chiamato ad essere sempre reattivo: anche la migliore delle tattiche può essere spazzata via da side quest ed eventi casuali da affrontare. La sfida può essere ulteriormente elevata, grazie ad una modalità che permette di creare scenari customizzati. Una scelta che vi suggeriamo per mettere alla prova le vostre capacità.

Un prodotto dunque da encomiare? Si, ma con qualche piccola riserva.

Anzitutto, abbiamo riscontrato che alcune delle stratificazioni di gameplay risultano ininfluenti se non ad alte difficoltà o nelle situazioni più concitate. Ad esempio, le naturali tendenze della popolazione verso un mestiere possono portare benefici superiori, ma non in misura apprezzabile almeno fino a metà gioco. Solo quando le situazioni iniziano a farsi più stringenti, emerge la necessità di calcolare ogni singola variabile (anche gli oggetti assegnati a ciascuno). O ancora, la magia stessa risulta in tantissime situazioni fin troppo eccessiva. Si tratta chiaramente di scelte da parte degli sviluppatori per evitare di rendere troppo ruvida la curva della difficoltà. Tuttavia la sensazione è che alcune meccaniche non siano così equilibrate, con alcune che diventano effettivamente utili o necessarie solo in occasioni abbastanza specifiche.

Inoltre, dobbiamo segnalare che nella nostra prova, la versione PlayStation 5 presenta alcune evidenti sbavature di natura tecnica. Fenomeni di stuttering in concomitanza dei checkpoint, sporadici rallentamenti, glitch di visualizzazione nelle stringhe dei testi ed altro ancora. Nulla che possa rovinare l’esperienza ludica, sia chiaro. Tuttavia ci ha sorpreso vedere un titolo così ruvido, su un motore grafico rodato come l’Unreal Engine 4, su hardware di attuale generazione. Confidiamo in una patch che possa migliorare le performance generali.

Le missioni appaiono casualmente: accettatele ed avrete un bonus in caso di successo. Rifiutatele ed avrete a prescindere un malus.

Commento finale

Gord si candida ad essere un anello di congiunzione tra colony sim e city builder, improntato alla sopravvivenza gestionale. La cura degli sviluppatori è evidente nella ricercatezza narrativa, basata sulla lore della mitologia slava, e nell’impianto ludico, in cui si intrecciano costantemente macro e micro gestione di sistemi stratificati. Tuttavia, è nell’atmosfera generale che la produzione Covenant.dev lascia un segno netto, trasmettendo (ludicamente e moralmente) la precarietà assoluta della propria tribù in un mondo inospitale, freddo e tenebroso. Un titolo inevitabilmente di nicchia, ma che saprà farsi apprezzare dagli amanti del genere e del dark fantasy.

PlayStation Plus Extra e Premium, ecco i nuovi giochi di Agosto!

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Extra e Premium Agosto

Sony tramite il PlayStation Blog ha annunciato i giochi che verranno inseriti nei cataloghi Extra Premium di PlayStation Plus nel mese di Agosto. Nello specifico, tutti i titoli saranno disponibili dal 15 del mese, ad eccezione di Sea of Stars, che arriverà al suo D1, il 29 agosto.

Il titolo di Sabotage Studio non sarà l’unico titolo inserito nel catalogo alla sua uscita. Anche Moving Out 2, infatti, sarà sul catalogo al D1, che è proprio il 15.

Nuovi giochi PlayStation Plus Extra e Premium

  • Destiny 2: La Regina dei Sussurri (PS4 e PS5 – Bungie)
    Avventurati nel tronomondo di Savathûn per scoprire come lei e il suo alveare lucente hanno rubato la Luce. Crea nuove armi, impugna il falcione e sopravvivi alla verità tra le menzogne.
  • Lost Judgment (PS4 e PS5 – Ryu ga Gotoku Studio)
    Dicembre 2021, tribunale di Tokyo. Akihiro Ehara è accusato di aver molestato una donna su un treno affollato. Il video girato da un passante del suo tentativo di fuga e del successivo arresto è su tutti i notiziari, mentre l’opinione pubblica invoca la pena massima.
  • Destroy All Humans! 2 – Reprobed (PS4 e PS5 – Black Forest Games)
    Crypto è tornato, e ora ha la licenza di sondare. È il ritorno dell’invasore alieno più sballato di sempre! Scopri i favolosi anni sessanta in tutta la loro gloria psichedelica con i tuoi nuovi genitali e vendicati del KGB per aver fatto esplodere la tua astronave madre. Per riuscirci, dovrai scendere a patti proprio con i membri della specie che volevi schiavizzare.
  • Cursed to Golf (PS4 e PS5 – Chuhai Labs)
    Cursed to Golf propone un approccio inedito unendo i sottogeneri del golf e roguelike. Vai in buca entro il numero di tentativi massimi o la maledizione ti riporterà all’inizio del campo! Come se non bastasse, oltre che di banchi di sabbia e rough, questi campi sono disseminati di ostacoli folli, come ventilatori ad alta potenza, spuntoni, casse di esplosivi, teletrasportatori e molto altro ancora. Tutto è lecito in questa contorta rivisitazione di questo sport classico!
  • Moving Out 2 (PS4 e PS5 – SMG Studio)
    Moving Out 2 trasporterà i giocatori nel mondo spericolato, travolgente (e faticoso) dei Periti Esperti in Trasporto e Organizzazione (P.E.T.O.) di Smooth Moves dove trasporteranno mobili, oggetti tecnologici e tutto il resto, compreso il lavandino della cucina attraverso luoghi sempre più bizzarri, con sfide sempre più letali.
  • Sea of Stars (PS4 e PS5 – Sabotage Studio)
    Basato sull’esperienza di Sabotage, Sea of Stars punta a modernizzare gli RPG sotto ogni aspetto, dai combattimenti a turni alla narrazione, passando per l’esplorazione e l’interazione con gli scenari, arricchendoli con un briciolo di nostalgia e tanto divertimento vecchio stile.

Accanto ai sei titoli di “copertina”, saranno disponibili i seguenti giochi (molti veramente di spessore):

  • Hotel Transylvania: Avventure da Paura (PS4 e PS5)
  • Lawn Mowing Simulator: Landmark Edition (PS4 e PS5)
  • PJ Masks: Eroi della Notte (PS4 e PS5)
  • Source of Madness (PS4 e PS5)
  • Dreams (PS4)
  • Midnight Fight Express (PS4)
  • Spellforce III Reforced (PS4)
  • Two Point Hospital: Jumbo Edition (PS4)

Nuovi giochi PlayStation Plus Premium

  • Medievil Resurrection (PS4 e PS5 –  Guerrilla Cambridge)
    Il reame di Gallowmere ha bisogno di un eroe. Qualcuno ha visto Sir Daniel Fortesque? Accompagnate Sir Dan nella sua coraggiosa missione per ostacolare il malvagio stregone Zarok. Fatevi strada attraverso una serie di campi di battaglia con masse di armi e migliaia di mosse di combattimento nel vostro viaggio. Provate MediEvil Resurrection, originariamente uscito su PSP, migliorato con up-rendering, riavvolgimento, salvataggi veloci e filtri video personalizzati.

Saranno poi disponibili anche i seguenti titoli:

  • Ape Espace: On the Loose (PS4 e PS5)
  • Pursuit Force: Extreme Justice (PS4 e PS5)


Recensione Everspace 2 (PS5), un porting avanti anni luce!

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Everspace

Uno dei principali problemi che attanaglia i porting è quello della scarsa rifinitura tecnica. Molto spesso, infatti, quando un titolo arriva su altri ecosistemi a distanza di qualche mese, non sempre lo fa con una conversione allo stato dell’arte. Proprio il primo Everspace, quando nel 2018 arrivò su console, era funestato da bug, glitch, addirittura crash che si presentavano a intervalli quasi regolari.

Fortunatamente questa volta i ragazzi di ROCKFISH Games hanno fatto le cose in grande: la versione per console di Everspace 2 è tecnicamente impeccabile.

Per saperne di più non vi resta che continuare la lettura, tenendo comunque presente che in questa recensione ci concentreremo esclusivamente sugli aspetti tecnici della versione per PlayStation 5 da noi testata. Per il parere strettamente “ludico” vi invitiamo a leggere la recensione del nostro buon Bernardo.

Everspace 2 è disponibile dallo scorso 6 aprile 2023 su PC. Le versioni per PlayStation 5 e Xbox Series X|S, invece, verranno rilasciate il prossimo 15 agosto 2023.


Versione testata: PlayStation 5


Spaziale anche su console

Come avrete capito, il lavoro svolto sulla versione PlayStation 5 di Everspace 2 è inappuntabile (e supponiamo anche su Xbox Series X|S visto che, per giunta, sarà disponibile sul Game Pass dal D1).

Nelle nostre quasi 10 ore di test non abbiamo riscontrato un singolo bug, glitch, crash, addirittura nessun calo di frame rate. A tal proposito, la modalità Performance garantisce 60 fps granitici. Per tutti questi motivi, ma non solo (direzione artistica in primis), viaggiare a folli velocità tra galassie sconfinate, nebulose, asteroidi, detriti, con caricamenti quasi istantanei, è un’esperienza unica, affascinante, quasi romantica.

Everspace 2
Lo spazio profondo… così poetico

Merito anche dell’ottimo adattamento dei sistemi di gioco al joypad. La parte più action, quindi tutto ciò che riguarda l’esplorazione spaziale e i combattimenti, funziona alla perfezione anche senza mouse e tastiera.

Quella più ruolistica invece, un po’ meno: muoversi tra i tantissimi menu, far fronte alla bulimica micro e macro-gestione dell’inventario, alle variabili del commercio, al gathering di risorse e successivo crafting, su console è un po’ meno immediato. Parliamo sempre di un titolo in cui la componente looter-shooter è parte integrante e fondamentale dell’offerta ludica. Tuttavia, con un po’ di spirito di adattamento si riesce a gestire anche quest’altra anima di Everspace 2 senza molte complicazioni.

Everspace 2
La micro e macro-gestione di inventario e risorse può risultare poco immediata con il pad

Parlando sempre di adattamento e sistema di controllo, gli sviluppatori hanno implementato parecchie features del DualSense. I grilletti adattivi hanno il doppio livello di pressione per la gestione del turbo, il feedback aptico viene sfruttato quando proviamo ad utilizzare le armi o il turbo senza avere le risorse per farlo, o ancora lo speaker integrato ci avvisa dei missili ostili in avvicinamento.

Commento finale

Everspace 2 è un titolo imperdibile anche su console. Se avete la possibilità di scegliere noi vi consigliamo sempre la versione PC per la maggior immediatezza della gestione ruolistica derivante dall’utilizzo di mouse e tastiera, tuttavia se possedete solamente una PlayStation 5 o Xbox Series X|S non fatevi troppi patemi: Everspace 2 merita di essere giocato, anche su console!

Baldur’s Gate 3: Le mie prime 30 ore, da vecchio giocatore di D&D

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Baldur's Gate 3

Durante gli anni in Early Access, mi sono tenuto religiosamente lontano da Baldur’s Gate 3. Dover affrontare ore di dialoghi e letture in inglese, conoscendone la complessità degli stessi conferita da Larian Studios, non mi attirava molto. Inoltre avrei voluto mettere le mani sul prodotto finito, magari con qualche bug di gioventù, ma senza ulteriori stravolgimenti.

Come già avrete letto in giro, il publisher ha consegnato le key alle redazioni proprio a scadenza embargo, di conseguenza fare una recensione di un gioco così mastodontico a seguito di un frettoloso rush non è mai stato nei miei (e nostri) pensieri.

Pertanto nel mentre mi sto prodigando a testa bassa e senza sosta a scoprire il mondo di Baldur’s Gate 3 in compagnia del mio party, vi racconto in ordine sparso le considerazioni che ho maturato a seguito delle prime trenta ore circa di gioco, pesantemente influenzato dal mio background culturale a livello di giochi di ruolo.


Questo il nostro coverage sul titolo Larian Studios.


Il titolo parla chiaro

Come ho specificato, io mi sono approcciato a BG3 con una carriera trentennale da Dungeon Master di D&D cartaceo. Oltretutto nel mio caso, carriera “spezzata” di recente a causa di varie vicissitudini che la vita mi ha piazzato nel mezzo, per cui con una rinnovata voglia di Forgotten Realms. Negli anni ho giocato (per un totale di +300h complessive) i due titoli precedenti di Larian Studios, ovvero Divinity Original Sin 1-2, e pur non essendo titoli “brandizzati” D&D, sono stati giochi che ho adorato per profondità ruolistica e gameplay tattico ottimamente realizzato. Di conseguenza, l’idea di mettere le mani su un Divinity Original Sin, ma con meccaniche ed ambientazioni proveniente dall’ecosistema della quinta edizione di D&D, e dai Forgotten Realms, mi ha letteralmente elettrizzato.

Finalmente dopo una spasmodica attesa, il momento è giunto e posso dire, facendo un auto-mini-spoiler, che questa prima manciata di ore mi ha svelato quello che più potrebbe assomigliare al paradiso videoludico in salsa D&D.

Fuggi dal Power Play e crea ciò che ti piace

Non so voi, ma io nell’editor per la creazione del personaggio per la mia prima run, ho impiegato esattamente 2 ore per partorire il mio main pg. Lo so, io sono indeciso per natura, ma l’abbondanza di razze con le loro peculiarità e di classi tutte diverse per skill ed approccio al combattimento, mi ha reso la scelta difficile e sofferta.

Tralasciando le questione pene A, pene B, o la solita contemporanea scelta di generi fluidi, aspetti che francamente mi fanno sorridere, per il resto potrete creare il vostro pg con una certa profondità di particolari. A tratti si ha proprio la sensazione di star compilando la scheda cartacea del proprio personaggio.

A questo punto si potrebbe insidiare nel vostro subconscio, l’ancestrale diatriba mai sopita riguardo alla scelta del personaggio: Power Player, quindi concentrandosi esclusivamente all’ottimizzazione delle stats, dei tiri per colpire ecc. Oppure di un alter ego in cui sia in risalto l’interpretazione e gli aspetti più indirizzati al gioco di ruolo?

Beh, io a riguardo non ho dubbi: create qualcosa che vi piaccia interpretare, che possa essere coerente con le scelte e con lo stile di gioco che vorrete intraprendere. Poi ovviamente studiatelo bene ed ottimizzatene skill e quant’altro.

Baldur’s Gate 3 è molto ben bilanciato, per cui anche con un party “fantasioso” o male assortito, a patto che sia ben utilizzato, potrete uscire vivi anche dalle situazioni più spinose.

Baldur's Gate 3 - Origin Characters

Ciò che sei, influenzerà il mondo intorno a te

Nelle mie 30 ore, giocando una razza “scomoda” e generalmente mal vista in superficie come i Drow, ho avuto modo di notare la raffinatezza e la complessità dei vari dialoghi all’interno di BG3. Mi è capitato spesso nei dialoghi importanti, magari quelli inerenti alla storia principale, di ricevere risposte influenzate dalla mia razza. E fin qui ci starebbe pure, non è per scontato ma sicuramente auspicabile.

Quello che mi ha colpito è che l’interazione nei dialoghi con la razza scelta, si è riverberata spesso anche in dialoghi con png secondari, decisamente lontani dalle dinamiche importanti, influenzando quasi sempre l’esito del dialogo e non rimanendo esternazioni fine a se stesse.

Identico discorso per quel che riguarda il rapporto tra voi ed il vostro party: mai come in questo gioco, la sensazione di un party vivo, mutevole, senziente e soprattutto non garantito mi si è insinuata in testa. Ogni membro ha un proprio background che ne influenzerà lo sviluppo. Un proprio carattere ben definito, che porterà a delle reazioni specifiche in merito alle vostre scelte.

In BG3 non è stato tramandato dal cartaceo l’Allineamento presente nel cartaceo (per i neofiti la scelta della propria propensione verso la legge e verso l’uomo), ma la nostra integrità, la nostra indole e la nostra fama sarà determinata dai fatti e dalle scelte che faremo di volta in volta.

Il party sarà la prima spugna ad assorbire i nostri umori, le nostre scelte azzardate e nessuno potrà assicurarci che a seguito di ciò, i compagni al nostro fianco rimarranno sempre gli stessi.

Dal cartaceo al videogame

Senza la minima ombra di dubbio, se si parla specificatamente di RPG, o isometrici tattici o quello che volete, ambientati nel Faerun e con le meccaniche di Dungeons & Drangons (in questo caso 5a edizione), ci troviamo di fronte al miglior titolo in commercio.

E’ vero che i ragazzi di Larian hanno dovuto apportare qualche modifica dal cartaceo, ma fidatevi, se siete amanti del D&d old style, qui troverete tutto quello che cercate. Onestamente non si può ignorare la dedizione e minuziosità con le quali sia stato creato BG3: dalla mappa in game, con una lieve griglia tratteggiata sullo sfondo (e relativa visuale tattica utilizzabile in game), tanto cara ai giocatori carta & penna, ai mille riferimenti che potrete trovare nei vari libri e documenti, a personaggi iconici dell’ambientazione. Tutto trasuda D&d, e se magari il cartaceo per voi fosse solo un ricordo d’infanzia o di quando la vita vi permetteva questa finestra di spensieratezza insieme ad i vostri amici, BG3 sarà oltre che una meravigliosa avventura, un vero e proprio tuffo al cuore.

Non vi bastasse tutto ciò, potrete approcciare il titolo in multiplayer (come già avveniva per Divinity Original Sin), assottigliando ulteriormente la forbice tra cartaceo e videoludico. Un buon gruppetto di amici, una chat vocale, ed immaginarsi tutti intorno ad un tavolo sarà la normale conseguenza.

A mio avviso il tempismo di Larian di mettere le mani sul brand di Baldur’s Gate, immobile da anni, è stato perfetto. Si perché la 5a edizione del D&d cartaceo, anche se inizialmente poco gradita ai vecchi fan armati di scimitarra della polemica arrugginita +1, risulta molto più snella e “smart” per essere più contemporanei, rispetto alle precedenti 3.0/3.5/Pathfinder.

Va da se che la conseguente trasposizione di tutte le varie regole e meccaniche, sia stata più agevole da attuare, pur sempre al netto di qualche piccolo ritocchino, come già accennato in precedenza.

Baldur's Gate 3

Notte, dove sei?

Non mi sono (volutamente) addentrato nelle dinamiche del gioco, perché per quelle ci sarà la recensione completa e dettagliata. Tuttavia in questa prima intima digressione, in attesa del sermone, ho voluto trattare la transumanza del D&d da cartaceo a videoludico. Più specificatamente di quanto siano importanti gli aspetti “ruolistici” in una produzione del genere. A tal riguardo l’unica nota dolente, per quel che mi guarda molto dolente di BG3, è l’assenza (prevedibile) del ciclo giorno/notte.

Sia a livello di interpretazione che di meccaniche di gioco, l’assenza della notte impoverisce pesantemente il livello di immersività nel gioco. Il fatto di poter interagire con png in maniera differente in base all’ora del giorno, di poter utilizzare skill e conseguentemente cambiare strategia di combattimento a seconda di luce o oscurità, sarebbe stato un plus non di poco conto.

Complice anche il fatto che dopo lunghe e dolorose riflessioni abbia scelto come primo personaggio una Ladra Drow, lontana parente di quel Drizzt conosciuto ai più, abbia avvertito sin da subito il bisogno e la relativa mancanza di oscurità. Di negozi da assaltare quando il proprietario dorme, di gironzolare per i fumosi vicoli della città, ammantato nel mio mantello lontano da occhi indiscreti. E via dicendo.

Non ho mai compreso i motivi di questa scelta tecnica e stilistica da parte di Larian, oltretutto dicevo prevedibile in quanto il ciclo non è presente nemmeno nei due capitoli di Divinity Orginal Sin.

Un difetto dovevo pure trovarlo, in una produzione che per me rasenta pressoché la perfezione, per cui nonostante questa a mio avviso sia una mancanza di peso, tutti gli altri enormi pregi fanno in modo da mitigarne l’assenza.

Ci sarebbero moltissime altre cose da dire su Baldur’s Gate 3, ma vi rimando a tutti i nostri approfondimenti e alla recensione di prossima uscita!

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Druido”

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Come altre tipologia di classi, anche quella del Druido può essere piuttosto variegata, in quando può accedere a diverse sottoclassi. La peculiarità della classe risiede nel fatto che si tratta di un personaggio fortemente collegato alla natura, dalla quale può ottenere diversi vantaggi soprattutto in termini di incantesimi.

Prima di passare alla build, date un’occhiata al nostro coverage per approfondire la trama e il gioco di Larian Studios.

Panoramica del Druido

La build Circolo della Luna tende a far svolgere al Druido il ruolo di tank da combattimento ravvicinato in quanto gli permette di accedere ad una forma “animalesca”, la migliore è sicuramente quella dell’orso, che gli consente di eseguire un’azione bonus, garantendogli un’abilità Provocazione, un’abilità di attacco degli artigli e un aumento dei PF. Queste permettono al personaggio in questione di avere sia una certa capacità nel combattimento corpo a corpo e sia in quello a distanza anche se la maggior parte del tempo dovrebbe essere spesa per massimizzare la possibilità di infliggere i danni inflitti attraverso la Forma Selvatica (Wild Shape), che permette al Druido – come anticipato – di assumere una forma bestiale.

È bene sottolineare che gli effetti basati sulla concentrazione sembrano rimanere attivi quando si assume una forma selvatica, pertanto non è una cattiva idea lanciare un incantesimo e quindi utilizzare un’azione bonus per cambiare forma per mantenere l’effetto. Detto questo, quando non sono impegnati nel combattimento corpo a corpo, i druidi del Circolo della Luna possono fare affidamento sulle loro altre abilità di incantatore.

Per la maggior parte, però, un Druido del Circolo della Luna prospera affrontando i nemici faccia a faccia piuttosto che in combattimenti a distanza. 

Forme selvatiche:

Orso, Orsogufo, Belva Distorcente, Tasso, Ragno, Gatto, Lupo, Corvo Feroce, Rothé delle profondità, Pantera.

Punti Ferita

  • Dadi Vita: 1d8 per livello da druido.
  • Punti ferita al 1° livello: 8 + il tuo modificatore di Costituzione del druido.
  • Punti ferita ai livelli successivi: 1d8 (o 5) + il modificatore di Costituzione del druido per ogni livello da druido dopo il 1°.

Competenze

  • Armature: Armature leggere, Armature medie, Scudi (i druidi non indossano armature e scudi fatti di metallo).
  • Armi: mazza, pugnale, dardo, giavellotto, bastone ferrato, scimitarra, falcetto, fionda, lancia, randello.
  • Strumenti: Borsa da Erborista.
  • Tiri Salvezza: Intelligenza e Saggezza
  • Abilità: Due a scelta tra Addestrare Animali, Arcano, Intuizione, Medicina, Natura, Percezione, Religione e Sopravvivenza.

Creazione del personaggio Druido del Cerchio della Luna

Miglior razza druidica: Gold Dwarf/nano dorato

La razza Gold Dwarf/nano dorato – è consigliabile per una build da Druido – in quanto ha la passiva razziale Resilienza Nanica, che garantisce vantaggio e resistenza contro gli effetti da avvelenamento, oltre alla razziale di base nanica Robustezza Nanica. Questa passiva aumenta i PS di un ulteriore punto per ogni livello. Un Druido del Circolo della Luna – come detto più su – è particolarmente utile per il Tanking, quindi questi HP potrebbero tornare davvero utili.

Miglior sottoclasse druida: Circolo della Luna

Ci sono tre sottoclassi che i giocatori druidi possono provare in Baldur’s Gate 3: Circolo della Luna, Circolo della Terra e Circolo delle Spore. Mentre Circolo della Terra si concentra sul lancio di incantesimi e Circolo delle Spore su supporto e danno, Circolo della Luna migliora l’abilità del Druido nell’usare la sua forma selvatica.

In quanto tale, questo garantisce vantaggi a questa potente meccanica mutaforma e requisiti ridotti per l’uso in combattimento. Un Druido del Circolo della Luna può curarsi mentre è in Forma selvatica e deve usare soltanto un’Azione Bonus invece di un’Azione completa per cambiare forma.

Migliori competenze e background dei druidi: eroe popolare

Il background Eroe popolare garantisce Competenza nelle abilità “Addestrare animali” e Sopravvivenza, lasciando Arcana, Intuizione, Medicina, Natura, Percezione e Religione disponibili per le due scelte di Classe. Qui, è consigliabile scegliere Percezione in quanto si tratta di un’utile abilità passiva che permette di notare importanti dettagli ambientali, e Intuizione o Medicina, sebbene Intuizione sia più utile nelle situazioni RP.

I migliori Trucchetti del Druido del Circolo della Luna

Livello 1 : Resistenza, Frusta di spine

Livello 4 : Randello incantato

I migliori incantesimi druidici del Circolo della Luna

Livello 1 : Intralciare, Coltello di ghiaccio, Parola guaritrice, Onda tonante

Livello 2 : Luminescenza

Livello 3 : Pelle Coriacea, Crescita di spine (sostituisce Intralciare)

Livello 4 : Bagliore lunare

Livello 5 : Invocare il fulmine

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Stregone”

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Lo Stregone è una delle classi più delicate ma potenti di Baldur’s Gate 3, che richiede una particolare attenzione per il suo sviluppo consapevole.

Se sviluppata correttamente, la classe dello Stregone permette di accedere a potenti magie nonché di beneficiare dell’esclusivo privilegio di classe Metamagia, che consente di adattare il funzionamento dei loro incantesimi.

Il lato negativo dello Stregone è legato all’avere un numero limitato di incantesimi e abilità speciali, pertanto la selezione iniziale fa la differenza tra sopravvivere o meno durante le prime ore di gioco. L’obiettivo è dunque quello di focalizzare gli sforzi nel massimizzare il danno inflitto, per cui la nostra scelta odierna cadrà sulla sottoclasse Stirpe Draconica.

Come sempre è doveroso precisare che la release completa del titolo ha arricchito Baldur’s Gate 3 di una infinità di nuove opzioni per tutte le classi, compreso lo Stregone. Che fare dunque? Allo stato attuale, la community sta iniziando a testare le nuove possibilità concesse ed è verosimile che la scelta della Stirpe Draconica possa non restare troppo a lungo in cima alle preferenze. Tuttavia, è possibile raccomandare con una buona dose di tranquillità di attenersi a questa opzione almeno fino al livello 5.

Lo Stregone richiede una particolare attenzione, soprattutto nelle fasi iniziali.

Vi ricordiamo che Baldur’s Gate 3 è disponibile su PC (via Steam) ed arriverà per PlayStation 5 il prossimo 6 Settembre. Una versione per Xbox Series X/S è attualmente in sviluppo.

Prima di passare alla build, date un’occhiata al nostro coverage per approfondire la trama e il gioco di Larian Studios.

I benefici della Stirpe Draconica

La Stirpe Draconica risulta essere la specializzazione più affidabile nonché la scelta preferibile per tirare fuori il meglio da questa classe, soprattutto se avete poca esperienza con lo Stregone.

Tra i vantaggi di questa scelta ci sono punti ferita extra, un migliore punteggio di Classe Armatura e una resistenza al tipo di danno extra al livello 6. Ulteriori vantaggi saranno disponibili se si unirà la Stirpe Dragonica con la razza del Tiefling.

Grazie a queste scelte, lo Stregone che ha abbracciato questa sottoclasse può diventare un incantatore di gran lunga più resistente dei suoi concorrenti, anche nei combattimenti corpo a corpo dove può fare veramente male ai nemici.

La migliore scelta se non avete grande esperienza con lo Stregone, è sicuramente la Stirpe Draconica.

Guida alla creazione del personaggio

Razza

Tra le razze migliori per lo Stregone, la scelta principale ricade sul Drow, anche noto come Elfo Oscuro.

Rappresenta una delle scelte più versatili, per alcune importanti motivazioni.

Anzitutto, la loro Scurovisione permette di colpire i nemici al buio. Inoltre, è una razza che ha vantaggio in Percezione grazie ai Sensi Acuti. Le ulteriori competenze nell’uso di stocchi, spade corte e balestre possono sempre tornare utili, sebbene lo Stregone tenda ad utilizzare il bastone ferrato come arma principale. I tre trucchetti dei Drow – Luci Danzanti, Luminescenza ed Oscurità – sono tutti molto utili in base alle varie situazioni.

Altre opzioni percorribili che permettono di ottenere vantaggi interessanti sono il Tiefling di Asmodeus, il Githyanki ed il Mezzelfo Alto. Ma noi restiamo fedeli al Drow come prima scelta per questa build.

Sottoclasse

Sono presenti tre sottoclassi di Stregoni in Baldur’s Gate 3: Stirpe Draconica, Stregoneria della Tempesta e Magia Selvaggia. Tutte e tre sono tendenzialmente ottime scelte, con diversi pro e contro.

Tendenzialmente vi sconsigliamo di scegliere Magia Selvaggia. Si tratta della sottoclasse più caotica del gioco, in quanto c’è la possibilità che gli incantesimi rilascino ondate di Wild Magic. Il risultato? Situazioni completamente imprevedibili anche per gli alleati.

Viceversa, piuttosto interessante è la Stregoneria della Tempesta. Permette di apprendere magie legate all’elettricità dei fulmini, nonché di attingere ad abilità che permettono il volo. Può rappresentare l’alternativa alla nostra prima scelta, che vi abbiamo già anticipato essere la Stirpe Draconica.

Gli Stregoni che optano per la Stirpe Dragonica possono scegliere il colore della loro Draconic Ancestry. Questa opzione si traduce non solo in una personalizzazione estetica, ma anche in una nuova abilità. Delle otto alternative presenti, Rosso e Nero sono sicuramente le più utili. La Rossa permette di accedere a Mani Brucianti, un incantesimo a corto raggio che infligge danni di Fuoco. Al contrario, la Nera concede l’incantesimo Unto, che può amplificare il danno delle magie di Fuoco ed ha un’alta possibilità di mettere a terra i nemici.

L’opzione Magia Selvaggia è molto rischiosa, può creare letteralmente disastri completi.

Background

La migliore scelta per il background dello Stregone è legata al Nobile o al Saggio, come gran parte della classi incantatrici.

La motivazione è piuttosto semplice. Entrambe hanno una tendenza naturale a provocare momenti di Ispirazione nei compagni. Il Nobile ha poi elevata competenza in Storia e Persuasione, permettendo di scegliere un’altra opzione extra. Il Saggio ha la medesima situazione, con una competenza incentrata su Arcana e Storia.

La scelta è indifferente, ma assicuratevi di curare la Persuasione, con ottime alternative in ottica dialoghi quali Inganno ed Intuizione. Ricordatevi sempre che lo Stregone è un incantatore basato sul Carisma, il che significa che un’alta statistica di Carisma renderà altresì più probabile che i suoi incantesimi colpiscano.

Trucchetti

Livello 1: Interdizione alle Lame, Mano Magica, Dardo di Fuoco, Raggio di Gelo

Livello 4: Illusione Minore

Incantesimi

Livello 1: Dardo Incantato, Onda Tonante

Livello 2: Coltello di Ghiaccio

Livello 3: Passo Velato

Livello 4: Nube di Pugnali / Ragnatela

Livello 5: Palla di Fuoco

Scelte per Metamagia

Livello 2: Incantesimo Preciso, Incantesimo Raddoppiato

Livello 3: Incantesimo Rapido

Atlas Fallen – Guida ai trofei

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Atlas Fallen

Il platino di Atlas Fallen è abbastanza semplice da ottenere, tuttavia per alcuni trofei è utile avere una guida sottomano. E quale se non la nostra?

Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il platino: 4/10
  • Tempo stimato per il platino: 25-30 ore
  • Trofei offline: 37
  • Trofei online: 0
  • Trofei missabili: 0
  • Trofei glitchati: 1 – Fucinatura potrebbe non sbloccarsi giocando in coop.
  • La difficoltà influisce sui trofei? No, potrete ottenere tutti i trofei giocando alla prima difficoltà (La Storia del Senzanome).
  • Run minime: 1 + clean-up
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Dopo aver finito la storia di Atlas Fallen potremo continuare a giocare, tuttavia alcune missioni secondarie e incarichi e alcuni documenti di lore diventano missabili se non accettati/completati prima di determinati punti di storia. Ad ogni modo eventuali ricompense necessarie per i trofei verranno vendute dai mercanti, quindi tecnicamente per quanto riguarda i trofei niente è missabile.

Road-map

  • Step 1: Godetevi la prima run di Atlas Fallen senza pensare ai trofei, completando quante più missioni secondarie e incarichi possibili.
  • Step 2: Con la nostra guida alla mano, ottenete tutti i collezionabili.
  • Step 3: Per finire, dedicatevi ai diversi miscellaneous trophies.
Atlas Fallen
Pronti? Via!

Guida ai trofei

Atlas Fallen
Sblocca tutti i trofei

Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Atlas Fallen.

Carnefice
Elimina tutti gli spettri élite

Gli spettri élite sono delle versioni potenziate di alcuni nemici base. Dovrete sconfiggerli tutti e 14:

  • 5 sono legati alle torri di osservazione, infatti per “purificare” la zona è necessario sconfiggere lo spettro élite che si aggira intorno alla torre;
  • 2 sono legati a due missioni secondarie non missabili (Cacciatore o Cacciato? e La Furia del Guardiano);
  • 7 si trovano girovagando per le open map.

Qui trovate l’esatta posizione di 13 di essi (il 14esimo sarebbe quello legato alla missione La Furia del Guardiano in cui dovremo farci “catturare” dal Guardiano):


L’abito fa il monaco
Ottieni tutte le armature

Oltre al vestito iniziale, in Atlas Fallen ci sono 10 armature, 5 ottenibili nella main quest e altre 5 in missioni secondarie e/o comprandole dai mercanti:

  • Indumenti da Recluta, Corazza del Cavaliere, Tenuta del Tiratore, Guardia del Predicatore, Mantello Perenne sono quelle legate alla main quest;
  • Equipaggiamento da Esploratore: ricompensa per la missione secondaria missabile Storia della Fortezza Distrutta, tuttavia se la saltate potrete acquistare l’armatura presso il mercante nei Sotterranei di Bastengar;
  • Rito delle Paludi: ricompensa per l’incarico non missabile Armatura Antica ne Le Terre Oscure (Cittadella);
  • Protezione della Regina: acquistabile presso il mercante ne Le Terre Oscure (Cittadella);
  • Compagine Rossa: acquistabile presso il mercante ne Il Villaggio dei Minatori nella zona sud-ovest di Monsalar – Le Terre Selvagge;
  • Armatura dello Sterminatore: acquistabile presso il mercante ne Caladrias – Le Terre Proibite.

Voglio tutto
Sblocca e potenzia al massimo tutti i vantaggi

I vantaggi sono bonus passivi ottenibili presso un’incudine spendendo i punti vantaggio, ottenibili potenziando le armature. Per ottenerli tutti dovrete ottenere e potenziare al massimo tutte le armature (vedete il trofeo sopra per la posizione esatta).


Ciò che luccica
Ottieni tutte le mappe del tesoro e tutti i tesori

Questo è l’unico trofeo di Atlas Fallen un po’ più complesso da spiegare testualmente (e tedioso da ottenere), quindi vi lasciamo una video-guida di Gaming with Abyss:

Ammazzadèi
Finisci il gioco

Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver assistito ai titoli di coda.


Campo libero
Elimina tutte le torri di osservazione nel gioco

Ci sono 5 torri di osservazione. Per “purificare” la zona dovrete eliminare lo spettro élite che si aggira nei dintorni.

Qui di seguito troverete la posizione precisa delle torri (per la posizione accurata dello spettro da eliminare vedete il trofeo “Carnefice”):


Fucinatura
Trova tutte le incudini

QUESTO TROFEO POTREBBE NON SBLOCCARSI GIOCANDO IN COOP!

Ci sono 41 incudini sparse tra tutte le mappe.

Qui di seguito troverete la posizione esatta:

L’incudine più a nord-est nella mappa Sotterranei di Bastengar si può raggiungere solo tramite la missione secondaria non missabile Il Passaggio della Regina (per l’attivazione della missione vi rimandiamo ad uno dei trofei successivi).


Frammenti da portare
Ottieni tutti i frammenti di potenziamento

Per questo trofeo vi consigliamo di seguire questo video di 360GameTv:


Specialista della Distruzione
Elimina 50 spettri distruggendoli

Dovrete eliminare 50 spettri con l’attacco Distruzione (L2 + R2 quando almeno un segmento della barra dell’Impeto è carico).


Vittoria impeccabile
Elimina uno spettro colossale senza subire danni

Giocate con un amico, trovate uno spettro colossale e fate fare tutto il lavoro a lui stando distanti dall’azione ma non troppo, in modo che la barra di salute in basso a sinistra non svanisca, altrimenti il gioco capisce che non state partecipando alla battaglia.


Falso dio
Distruggi tutti gli altari di Thelos

Ci sono 19 altari. Dovrete colpire i punti deboli per far crollare la statua.

Seguite queste indicazioni per la posizione esatta:


Detonazione
Elimina un Dispersore con le sue stesse mine

I Dispersori appariranno per la prima volta nella terza mappa. Combattetelo normalmente fino a che non lo portate ad avare pochissima vita. A questo punto attiratelo verso una delle mine rosse che avrà sicuramente piazzato in giro e fate in modo che quello sia il colpo di grazia.


Eleganza
Trova tutti gli oggetti cosmetici

Gli oggetti cosmetici sono 23 (non vengono considerate ai fini del trofeo le varie tinture che servono a colorare le armature). Seguite questo video di wolker4:


Alpinista
Trova 20 punti di osservazione

Nel gioco sono presenti 23 punti di osservazione. Per il trofeo ve ne basteranno 20.

Seguite queste indicazioni per la posizione esatta:

Fuga
Completa il Sentiero per scivolamento su sabbia

Legato alla storia.


In cerca di alleati
Scopri il nascondiglio dei cavalieri

Legato alla storia.


Alleati potenti
Conquista la fiducia dei cavalieri

Legato alla storia.


La Calma prima della Tempesta
Fai ingresso nelle Terre oscure

Legato alla storia.


All’attacco
Interrompi il rituale di Thelos

Legato alla storia.


Un assaggio d’ira
Sconfiggi la Furia del Guardiano per la prima volta

Lo otterrete dopo aver completato la missione secondaria non missabile La Furia del Guardiano assegnatevi dal mercante ambulante (che troverete praticamente ovunque).


Il mentore
Trova il prigioniero nelle Terre selvagge e parlaci

Lo otterrete svolgendo la missione Il Sacerdote Incarcerato.

Qui di seguito trovate le indicazioni per la posizione esatta per attivare la missione:


Trinità
Acquisisci tutte le armi

Due armi verranno sbloccate praticamente all’inizio del gioco, la terza dopo pochissime ore.


All’avventura
Percorri 42.195 km scivolando sulla sabbia

Dovrete semplicemente surfare sulla sabbia. Lo otterrete senza pensarci.


In volo
Fluttua in aria 60 secondi di seguito

Prima di tutto potenziate al massimo il dash aereo (è un obiettivo di una missione principale, quindi tranquilli), dopo di che trovate un Fustigatore (lo spettro alato con 3 punti deboli), saltate e cominciate a combattere restando in aria. Ricordatevi che ogni colpo messo a segno ripristina i 3 dash aerei. Con un po’ di pratica lo otterrete senza problemi.


Tributi di Caladrias
Raccogli 10.000 tributi in totale

I tributi sono le monete. Ne otterrete ben più di 10.000 nel corso dell’avventura. Potete comunque spenderli, non dovete possederli tutti nello stesso momento.


Colpo d’Essenza
Distruggi con una Barra Impeto piena

Uccidete un nemico dopo aver caricato la barra dell’Impeto al massimo.


Distruggili tutti
Distruggi 4 spettri in un sol colpo

Quasi ogni combattimento vi vedrà affrontare 4 nemici o più contemporaneamente. Infliggete danni ad area per colpire tutti e quando la vostra barra Impeto è carica e notate che la barra salute dei 4 nemici lampeggia di azzurro usate Distruzione (L2 + R2) per sbloccare il trofeo.


Gran bazar
Hai trovato il venditore ambulante in 6 luoghi diversi

Trofeo molto più semplice di quello che sembra. Lo troverete praticamente ovunque.


Preparazione massima
Sblocca il terzo e ultimo potenziamento di un’armatura

Dovrete potenziare un’armatura fino al livello 3 presso un’incudine. Alcune armature hanno solo 2 livelli di potenziamento, quindi queste non vanno bene per il trofeo. Per la location di tutte le armature vedete il trofeo “L’abito fa il monaco”.


In gran stile
Tingi un’armatura per la prima volta

Dovrete accedere alla personalizzazione premendo R2 nel menù delle armature e applicare una tinta qualunque. Ne troverete tantissime esplorando normalmente. Mal che vada, molti mercanti vendono diverse tinte.


Erudizione
Ottieni 30 oggetti della storia

Seppure non siano segnati, ne esistono più di 120, quindi ottenerne 30 per il trofeo è veramente un gioco da ragazzi. Sono visibili in-game sotto-forma di libri reali o “spettrali” che fluttuano sul terreno.


Eccolo qua
Ottieni un tesoro seguendo un animale

Vedi “Ciò che luccica”.


Alchimista
Potenzia una Pietra di Essenza al rango 7

Dovrete potenziare una Pietra di Essenza nel menù del Guanto. Alcune hanno bisogno di più upgrade, altre di livello più alto di base arriveranno al rango 7 con un singolo upgrade.


Collezione di pietre
Ottieni 25 Pietre di Essenza

Ne otterrete moltissime di più senza nemmeno accorgervene. Pensate che ne esistono più di 150.


Collezionista
Colleziona un totale di 50 artefatti vendibili

Otterrete molti più di 50 artefatti con una esplorazione superficiale. Anche trovarne più dello stesso tipo vale nel conteggio dei 50 necessari per il trofeo.


Storia di una Regina
Trova i ricordi registrati della Regina

Lo otterrete svolgendo la missione Il Passaggio della Regina, dopo che questa verrà arrestata. Tenete presente che dopo l’arresto non sarà possibile entrare nella cittadella dalla porta principale ma dovrete entrare dalla balconata sulla destra del cancello principale, sfruttando due colonne da sollevare.

Qui le indicazioni per attivare la missione:

Epic Games Store, Europa Universalis IV e Orwell: Keeping an Eye on You in regalo!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana proviamo a dominare il mondo nello strategico Europa Universalis IV e mettiamoci nei panni del Grande Fratello letterario in Orwell: Keeping an Eye on You.

Europa Universalis IV è il quarto capitolo della saga di strategici su larga scala ideata da Paradox Interactive, che quest’anno compie 10 anni di continuo sviluppo da parte del team e supporto dal vastissimo gruppo d’appassionati giocatori.

Riviviamo la storia dell’umanità, e le sue centinaia di nazioni, passando dall’era Pre-Rinascimentale fin ad arrivare all’età Napoleonica. Nelle vesti di sovrano potremmo decidere ogni azione da intraprendere, sia riguardo la politica, il commercio, o il muovere guerre contro i nostri nemici.

Orwell: Keeping an Eye on You è un gioco che mescola narrazione e investigazione ponendoci al comando di una programma governativo che ci dà accesso a una moltitudine di strumenti per invadere la privacy di qualsiasi cittadino, alla ricerca di feroci terroristi nascosti nella comunità.

Individuare i soggetti più pericolosi non sarà semplice, siccome il consenso comune potrà censurare le informazioni alle quali potremo avere accesso. Collaboriamo con le forze di sicurezza e cerchiamo di scoprire la folta rete di terroristi che minacciano la città fittizia di Bonton.

Potete fare vostri Europa Universalis IV e Orwell: Keeping an Eye on You in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo i corrispettivi link ai giochi. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 17 agosto.

Creative Zen Air DOT: le nuove cuffie true wireless in-ear di Creative

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Creative Technology annuncia oggi Creative Zen Air DOT, le nuove cuffie true wireless in-ear che offrono un concentrato di potenza grande come il palmo di una mano, per intrattenersi con suoni ben bilanciati e bassi potenti tutto il giorno, tutti i giorni ad un prezzo conveniente. Nonostante il peso di soli 33g, queste cuffie offrono più di quanto si possa immaginare, con driver al neodimio da 13 mm sintonizzati su misura, due microfoni con tecnologia di cancellazione del rumore ambientale (ENC), una lunga durata della batteria fino a 24 ore, connettività Bluetooth® 5.3 e una certificazione IPX4, rendendole il compagno audio ideale adatto per tutti.

Le cuffie Creative Zen Air DOT vantano driver al neodimio da 13 mm sintonizzati su misura che offrono un audio potente e dettagliato con bassi profondi, medi chiari e alti nitidi, garantendo un ottimo audio bilanciato e ottimale. Insieme alla tecnologia Bluetooth® 5.3 e a una durata della batteria fino a 24 ore (7 ore con una singola carica), gli utenti possono godere di un audio ininterrotto durante l’intera giornata, rendendole il compagno perfetto per gli spostamenti quotidiani, gli allenamenti o i viaggi. Inoltre, la certificazione IPX4 offre protezione dall’acqua, rendendole adatte per allenamenti intensi e attività all’aperto.

Dotate di due microfoni potenziati con tecnologia di cancellazione del rumore ambientale (ENC), queste cuffie portano la qualità delle chiamate a un livello superiore. I microfoni integrati analizzano e filtrano il rumore di fondo indesiderato, fornendo un ingresso vocale cristallino per una migliore qualità delle chiamate, indipendentemente dall’ambiente circostante.

Infine, Creative Zen Air DOT si integra in modo fluido anche con i popolari assistenti vocali di terze parti come Siri e Google Assistant, offrendo un controllo senza mani e un maggiore comfort per un’esperienza realmente connessa.

Prezzi e Disponibilità

Le cuffie Creative Zen Air DOT hanno un prezzo di soli € 29,99 e sono disponibili su Creative.com.

Per ulteriori informazioni, visitare creative.com/ZenAirDOT.

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Ladro”

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La build “Ladro” di Baldur’s Gate 3 è incredibilmente utile se si vuole giocare approcciandosi con furtività. E’ una classe tipicamente di supporto che predilige, oltre alla citata furtività, gli attacchi a distanza. Ma non solo, è utilissima se si vuole accedere a location inaccessibili, grazie alle sue doti da “scassinatore”

Panoramica della build del Ladro

Il modo migliore per giocare a nei panni del “Ladro” è tenendosi leggermente separati dal resto del gruppo prima del combattimento, quindi sgattaiolare verso un punto di osservazione e colpire i nemici dalla distanza (con archi e balestre), dopodiché, nessuno vi vieta di entrare nella mischia ma il consiglio è di tenersi sempre a debita distanza. Grazie all’azione bonus “Attacco furtivo” i Ladri possono rimanere quasi sempre nascosti o scattare (o effettuare un disimpegno) per farla franca. Altresì sfruttando l’attacco con Vantaggio, che di conseguenza gli permetterà di utilizzare l’Attacco furtivo, sarà possibile ottenere un bonus in termini di danni arrecati ai nemici.

Competenze

Armature: Armature leggere

Armi: Armi semplici, balestre a mano, spade lunghe, stocchi, spade corte

Attrezzi: Attrezzi da scasso

Tiri Salvezza: Destrezza, Intelligenza

Abilità: Scegli quattro abilità tra Acrobazia, Atletica, Furtività, Indagare, Inganno, Intimidire, Intrattenere, Intuizione, Percezione, Persuasione, Rapidità di Mano

Migliore build da ladro

Miglior razza: Mezzelfo dei boschi

Il Mezzelfo dei boschi è la razza migliore che si possa utilizzare, a causa dell’abilità passiva denominata “Corridore selvaggio” che aumenta la distanza di movimento a 10,5 m, 1,5 m in più rispetto alla velocità di movimento predefinita, e la “Maschera della selva” garantisce la competenza nello Stealth, un vantaggio incredibilmente utile per la classe Ladro e che gli permette di nascondersi in zone non propriamente oscurate.

Archetipi Ladreschi

La sottoclasse Ladro/furfante (Rogue Thief“) è sicuramente la migliore. Infatti, riesce quasi sempre ad allontanarsi ulteriormente dai nemici, disimpegnarsi dagli attacchi di opportunità, tentare una seconda azione per nascondersi se la prima fallisce e molto altro. Ha anche resistenza ai danni da caduta, che torna utile più spesso di quanto si possa pensare. Grazie all’Azione Scaltra, può agevolmente scassinare le serrature, mettere fuori uso trappole o utilizzare altri utili oggetti. Ai livelli più alti, diventa una vera e propria spina nel fianco.

L’altra sottoclasse, è quella degli Assassini. Una tipologia maggiormente orientata all’uccisione furtiva, a mezzo di pugnali e veleni. Ma non solo, può essere utilizzata benissimo come Spia, grazie alla possibilità di creare identità fittizie e molto altro.

Infine abbiamo il “Mistificatore Arcano” che permette al giocatore di avere accesso ad un repertorio di utili incantesimi e trucchetti a tratti piuttosto subdoli, soprattutto avvalendosi della “Mano Magica” che ai livelli più alti, può davvero fare la differenza.

Migliori competenze e background da ladro: Monello/ragazzo di strada, Ciarlatano o Artigiano della Gilda

Se si sceglie un Mezzelfo dei boschi per la propria build in BG3, la competenza Monello/ragazzo di strada – colui che è cresciuto da solo e ha dovuto badare a se stesso – viene un po’ sprecata poiché la sottorazza lo garantisce già di base. Invece, scegliendo il background Ciarlatano, che garantisce bonus a Inganno e Rapidità di Mano, o il background Artigiano della Gilda, che garantisce competenza a Intuizione e Persuasione.

Monello:

  • Competenze nelle Abilità: Furtività, Rapidità di Mano
  • Competenze negli Strumenti: Arnesi da scasso, trucchi per il camuffamento
  • Equipaggiamento: Un coltellino, una mappa della città di appartenenza, un topolino addomesticato, un ciondolo in ricordo dei genitori, un abito comune, una borsa con 10 monete oro (mio)

Ciarlatano:

  • Competenza nelle Abilità: Inganno, Rapidità di Mano
  • Competenza negli Strumenti: Arnesi da falsario, trucchi per il camuffamento
  • Equipaggiamento: Un abito pregiato, trucchi per il camuffamento, strumento da truffatore a scelta (dieci bottiglie sigillate piene di un liquido colorato, una serie di dadi truccati, un mazzo di carte segnate o un anello con sigillo di un duca immaginario), una borsa con 15 monete oro (mo)

Artigiano della Gilda

  • Competenze nelle Abilità: Intuizione, Persuasione
  • Competenze negli Strumenti: Un tipo di strumenti da artigiano
  • Linguaggi: Uno a scelta
  • Equipaggiamento: Una serie di strumenti da artigiano (a scelta), una lettera di presentazione della gilda, un abito da viaggiatore, una borsa con 15 monete oro (mo)

Fonte: Dungeontheory.it

Una scelta al livello 4: talenti o Dual Wielder 

Al livello 4, i Ladri affrontano la loro prima grande scelta: acquisire un talento o aumentare di due i punteggi caratteristica? In definitiva, dipende dallo stile di combattimento che ha scelto il giocatore.

Un’azione bonus extra sta a significare che può ancora muoversi o nascondersi (o sferrare fino a due attacchi secondari ogni turno) mentre impugna la doppia arma, quindi in generale se la caverà meglio nel combattimento corpo a corpo che a distanza. In quanto tale, il talento chiamato Duel Wielder può essere davvero utile, in quanto aumenta la CA quando si impugnano le armi con entrambe le mani e consente ai giocatori di utilizzare lo stile di combattimento a due armi anche se le loro armi non sono leggere.

Ma i giocatori che vogliono concentrarsi interamente sul combattimento a distanza dovrebbero invece scegliere di migliorare i loro punteggi di abilità al livello 4, con un focus su DES per colpire più spesso e infliggere più danni e COS.

Se questo articolo vi è piaciuto, date un’occhiata alle altre build che abbiamo analizzato per voi e ad alcuni articoli per approfondire la trama e il gioco di Larian Studios

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Warlock”

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In Baldur’s Gate 3, tra le varie opzioni per intraprendere la via della magia troviamo anche la classe Warlock, generalmente considerata come una delle più semplici da apprendere e gestire.

Attenzione però: questo non significa che non sia potente. Sebbene non abbiano tanti slot per incantesimi rispetto alle altri classi magiche, il Warlock recupera terreno grazie ad opzioni incredibilmente potenti a sua disposizione.

Le build di Baldur’s Gate 3 si basano, come noto, sulle sottoclassi, che per i Warlock vuol dire affidarsi a un Patrono: in questo caso specifico, il nostro consiglio punta su “Il Grande Antico”.

Risulta doveroso precisare che la release completa del titolo ha arricchito Baldur’s Gate 3 di una infinità di nuove opzioni per tutte le classi, compresa il Warlock. Che fare dunque? Allo stato attuale, la community sta iniziando a testare le nuove possibilità concesse ed è verosimile che la scelta del Grande Antico possa non restare troppo a lungo in cima alle preferenze. Tuttavia, è possibile raccomandare con una buona dose di tranquillità di attenersi a questa opzione almeno fino al livello 5.

Il Grande Antico è la sottoclasse che vi consigliamo.

Prima di passare alla build, vi ricordiamo che Baldur’s Gate 3 è disponibile su PC (via Steam) ed arriverà per PlayStation 5 il prossimo 6 Settembre. Una versione per Xbox Series X/S è attualmente in sviluppo.

Questo il nostro coverage sul titolo Larian Studios.

I benefici de “Il Grande Antico”

Il Grande Antico è una delle migliori build per il Warlock, grazie alla possibilità di accedere a potenti incantesimi di controllo che completano l’elenco degli incantesimi della classe. Inoltre, si può ottenere l’abilità passiva Richiamo Mortale, che rende i nemici più inclini a subire critici, e una scelta di due incantesimi di primo livello (al Livello 1) e di due incantesimi di secondo livello (al Livello 3).

Scegliere questa build implica impegnarsi quasi esclusivamente come incantatore, quindi è necessario combattere dalla distanza. Sebbene i Warlock, come accennato, abbiano pochi slot per gli incantesimi rispetto alle altre classi magiche, li recuperano velocemente (con Riposo Breve o Lungo) ed hanno accesso ad uno dei trucchetti migliori del gioco: Eldritch Blast.

Dopo aver ottenuto Invocazione Eldritch al Livello 2, i giocatori potranno utilizzare questo trucchetto con grande libertà. Potrete inoltre risparmiare gli slot, utilizzando invece incantesimi per controllare l’andamento della battaglia come Risata Incontenibile di Tasha o per evocare i Famigli con il Patto della Catena dopo il Livello 3.

Guida alla creazione del personaggio

Razza

Il Tiefling di Asmodeus è la migliore razza per i Warlock, grazie alla sua capacità passiva di lanciare Intimorire Infernale (dal Livello 3) e l’incantesimo Oscurità (dal Livello 5).

Intimorire infernale infligge 2d10 danni da fuoco come reazione ai danni subiti, per un effetto decisamente utile a livelli bassi. Oscurità acceca tutti coloro che si trovano all’interno del suo raggio d’azione, il che può anche aiutare a sferrare attacchi furtivi.

I Tieflings di Asmodeus partono con il trucchetto Taumaturgia, che concede un vantaggio sulle prove di Intimidazione e di Esibizione. In alcune circostanze può rivelarsi utile, ma attenzione: dovrete ricordare di lanciarlo prima di intraprendere un dialogo, per poter ottenere il bonus.

La scelta migliore resta il Tiefling di Asmodeus.

Patrono / sottoclasse

Sono disponibili tre Patroni ai quali il Warlock si può legare: Il Grande Antico, L’Immondo ed il Signore Fatato.

Il Grande Antico permette di accedere ad abilità legate all’oscurità ed al controllo mentale. Ciò significa, ad esempio: poter leggere la menti, dominare creature e persone, maledire, gestire in diversi modi il campo di battaglia.

L’Immondo garantisce al proprio Warlock un aumento di Carisma per ogni nemico sconfitto. La relativa lista di incantesimi conduce a magie necrotiche, di fuoco e di ghiaccio, ma anche qualche abilità piuttosto utile.

Infine c’è il Signore Fatato. Servire lui garantirà al Warlock opzioni come ipnotismo, contromagie, nonché diverse abilità per addormentare e ammaliare i nemici.

L’opzione che preferiamo per iniziare è quella de Il Grande Antico, grazie alla maggiore versatilità nonché al ventaglio di opzioni a disposizione.

Background

Il background ottimale per il Warlock è rappresentato dal Saggio, grazie al vantaggio sulle prove su Arcano e Storia. Sono entrambi legati alla statistica Intelligenza, che i Warlock solitamente sviluppano in scioltezza.

Ottenere la competenza con queste due abilità elimina due delle scelte predefinite per i Warlock, lasciando a disposizione Inganno, Intimidazione, Natura, Intuizione e Religione. Una buona scelta può comprendere Inganno ed Intuizione, per la frequenza relativamente alta dei controlli di abilità durante i dialoghi.

Trucchetti

  • Livello 1: Deflagrazione Occulta, Mano Magica
  • Livello 4: Interdizione alle lame

Incantesimi

  • Livello 1: Sortilegio, Risata Incontenibile di Tasha
  • Livello 2: Armatura di Agathys
  • Livello 3: Nuvola di pugnali
  • Livello 4: Passo Velato
  • Livello 5: Fame di Hadar

Evocazioni

  • Livello 2: Suppliche occulte e Deflagrazione Agonizzante
  • Livello 5: Fardello Mentale 

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Chierico”

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Proseguendo nella nostra serie di guide dedicate alle migliori build di Baldur’s Gate 3 (la lista competa la trovate in fondo alla pagina), vediamo come sfruttare una delle classi più sottovalutate dell’intero gioco, quella del Chierico.

Un party ben bilanciato dovrebbe avere, infatti, almeno un chierico che, con le sue qualità di guaritore, costituisce la perfetta classe di supporto. Tuttavia poichè sin dall’inizio del gioco avrete la possibilità di sfruttare la presenza di Cuorescuro, questa build potrebbe non essere la migliore in assoluto a meno che non abbiate intenzione di diversificare le sue sottoclassi.

In generale, inoltre, quella del Chierico è una delle classi più versatili ma allo stesso tempo più difficile da interpretare, in quanto è una classe ibrida, dotata di un’importante forza magica alimentata dalla saggezza, ma anche dalla possibilità di utilizzare un ampio arsenale di armature e armi.

Dominio della vita

Il Dominio della Vita è uno dei quattro domini che i giocatori possono scegliere in BG3 ed offre grande varietà di incantesimi di supporto sempre pronti. Questo lascia ai giocatori la possibilità di scegliere altri incantesimi durante il livellamento, dando al Chierico una maggiore varietà di gioco rispetto ad altre classi e rendendolo una delle classi più versatili di Baldur’s Gate 3. Diciamo che scegliendo questo dominio, si creerà un personaggio per certi versi speculare rispetto a Cuorescuro che invece appartiene al Dominio dell’inganno.

Il chierico del Dominio della Vita, tuttavia, non è la build da chierico più potente quando si tratta di produrre danni grezzi. Ma se si considera l’ampiezza dei buff e delle abilità di supporto disponibili per questa sottoclasse, è facile comprenderne i vantaggi e la capacità di far superare al gruppo nemici altrimenti schiaccianti, laddove i danni extra non sarebbero utili. Nel caso in cui si cerchi di fare quanti più danni possibile con questa classe, il dominio da scegliere è sicuramente quello della Luce.

Come sottoclasse di supporto, il Chierico del Dominio della Vita può infliggere danni quando è necessario, ma per la maggior parte del tempo i giocatori resteranno lontani dai nemici e vicini ai loro compagni di squadra, pronti con un buff o una guarigione quando necessario. La passiva Discepolo della Vita fornisce un po’ di guarigione extra a ogni lancio di incantesimo, mentre l’incantesimo Canale della Divinità Conserva la Vita è utile per curare gruppi di alleati vicini.

Questa build è particolarmente abile nelle Armature medie, una competenza concessa dalla stessa sottoclasse del Dominio della Vita. Dispone inoltre di diversi trucchetti che mantengono in vita gli alleati e indeboliscono i nemici quando i loro slot di incantesimi, relativamente limitati, sono esauriti – ma i loro Incantesimi di Dominio sono sempre pronti, lasciando spazio ad altri incantesimi per diversificare le opzioni.

I migliori incantesimi da chierico del dominio della vita

I Chierici di questo dominio hanno alcuni incantesimi che dovrebbero essere utilizzati ogni volta che è possibile. Iniziamo con Benedizione, un classico assoluto che fornisce un bonus di +1d4 ai tiri di attacco e ai tiri salvezza. Dovreste usarlo all’inizio dei combattimenti per rendere il vostro gruppo significativamente più forte.

Dardo Tracciante infligge danni discreti, ma fornisce anche un vantaggio all’attacco successivo contro il nemico bersaglio. È incredibile se si gestiscono correttamente gli attacchi. Usarlo e poi lanciare un Barbaro o un Combattente è un buon modo per infliggere danni incredibili.

Infine, parliamo di Fiamma sacra. Si tratta di una reazione che un Chierico può effettuare ogni turno e che conferisce svantaggio a un attaccante per turno. È difficile quantificare quanto sia potente una sconfitta per turno, soprattutto contro il guaritore/incantatore.

Guida alla creazione del personaggio

Migliore Razza: Drow

I Drow, in generale, sono una razza piuttosto forte fisicamente in Baldur’s Gate 3 grazie alla loro passiva Antenato Fey, alla competenza in Percezione, alla Visione Oscura e agli incantesimi gratuiti di 1°, 3° e 5° livello.

L’ascendenza fey fornisce un vantaggio contro l’incantesimo e l’immunità all’effetto di stato Sonno. La visione nell’oscurità, superiore rispetto alle altre classi, è utile nelle numerose aree sotterranee e buie del gioco.

Al 1° livello, i giocatori ottengono gli incantesimi Luci danzanti. Poi, al 3° livello, il Fuoco delle Fate viene concesso come incantesimo di 1° livello. Infine, al 5° livello, i Drow ottengono l’incantesimo Tenebra, un incantesimo di 2° livello. Entrambi questi incantesimi non trucchetti possono essere lanciati solo una volta e si rispritinano con un riposo lungo

Migliore sottoclasse: Vita

La migliore sottoclasse è quella del Dominio della Vita, grazie agli incantesimi disponibili e sempre pronti. A diversi livelli, i giocatori ricevono incantesimi gratuiti che non devono essere inseriti e tolti dal libro degli incantesimi. Questi incantesimi includono Benedizione e e Curare le ferite al 1° livello, Aiutare e Restaurare minore al 3° livello e Rivivificare e Faro di speranza al 5° livello.

Si tratta di alcune delle più potenti abilità di guarigione e di supporto del gioco, per non parlare della guarigione AoE sotto forma di Preservare la vita, un’abilità di Canale della Divinità acquisita al livello 2. Il Dominio della Vita ottiene anche la competenza Armatura Pesante, che lo rende molto più difensivo delle altre due sottoclassi. Se prediligete una build più offensiva anche Dominio dell’inganno potrebbe essere da non sottavolutare, ma ricordate che anche Cuorescuro ha lo stesso percorso.

Migliori competenze e background: Eroe popolare

Il background dell’Eroe popolare può essere utile per i chierici, perché conferisce competenze alle abilità di Manipolazione degli animali e Sopravvivenza, entrambe basate sulla statistica principale della classe che è Saggezza. Questo li porta in vantaggio e fa passare praticamente tutte le prove di Manipolazione degli animali e Sopravvivenza. Tuttavia, può anche essere utile scegliere il background Artigiano della Gilda, perché i bonus a Intuizione e Persuasione possono essere estremamente utili nei dialoghi e negli incontri RP in Baldur’s Gate 3.

I migliori cantrips del chierico della vita

  • Livello 1: Guida, Resistenza, Fiamma Sacra
  • Livello 4: Luce

I migliori incantesimi del chierico della vita

  • Livello 1: Maledizione, Comando, Scudo della Fede – Benedizione e Cura Ferite sono garantiti dal Dominio della Vita
  • Livello 2: Protezione dal Male e dal Bene
  • Livello 3: Silenzio, Trattenere la persona – Aiuto e Ristorazione minore sono concessi dal Dominio della Vita.
  • Livello 4: Accecamento
  • Livello 5: Parola di guarigione di massa, Rimuovi maledizione (sostituisce il comando) – Rivivifica e Faro di speranza sono concessi dal Dominio della Vita.

Consigli per migliorare il vostro chierico

Privilegiate gli attributi Saggezza e Destrezza per ottimizzare le capacità di lancio e di combattimento del chierico.

Abbracciate il dominio della vita o in alternativa quello della Luce per la sua vasta scelta di incantesimi, che migliorano sia l’attacco che la difesa.
Equipaggiate un arco cortoper la versatilità del combattimento a distanza e la sopravvivenza.
Studiate il vostro repertorio di incantesimi e rendetelo versatile per adattarvi a diversi scenari e nemici.
Sfruttate il duplice ruolo di guaritore e di combattente della vostra classe. In particolare, utilizzate Armature medie e Arco Lungo per generare danni quando i vostri incantesimi non sono disponibili.

Se questo articolo vi è piaciuto, date un’occhiata alle altre build che abbiamo analizzato per voi e ad alcuni articoli per approfondire la trama e il gioco di Larian Studios


Il futuro della realtà aumentata: quali sono i prossimi passi in termini di tecnologia?

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La realtà aumentata è una delle tecnologie più entusiasmanti e promettenti del momento, con applicazioni in molti settori diversi, tra cui intrattenimento, istruzione, vendita al dettaglio e assistenza sanitaria. La capacità della realtà aumentata di sovrapporre informazioni digitali al mondo reale sta rivoluzionando il modo in cui interagiamo con il nostro ambiente, il modo in cui  lavoriamo, studiamo, usufruiamo dei contenuti digitali, giochiamo o persino scommettiamo (ad esempio l’importante piattaforma di gioco 20Bet ha iniziato ad offrire tra le sue tante opzioni anche giochi di realtà aumentata).

In questo articolo, esploreremo i prossimi passi nel settore della tecnologia della realtà aumentata e come questi possono cambiare la nostra vita quotidiana 

Maggiore precisione e qualità grafica

Una delle aree principali in cui la tecnologia della realtà aumentata sta facendo progressi da gigante è l’accuratezza e la qualità della grafica. Attualmente, i dispositivi di realtà aumentata sono in grado di tracciare oggetti e rilevare superfici, ma c’è ancora spazio per miglioramenti in termini di precisione ed efficienza. Con il progresso dell’elaborazione delle immagini e della tecnologia dei sensori, si prevede che la precisione della realtà aumentata aumenterà in modo significativo. 

Basti pensare al prossimo Apple Vision Pro che con le sue 12 telecamere, quattro sensori di profondità, sei microfoni e un sensore Lidar sarà in grado di sovrapporre in maniera perfetta elementi digitali all’ambiente circostante. 

Inoltre, dovrebbe migliorare anche la qualità della grafica in realtà aumentata, grazie a processori grafici più potenti e a schermi ad altissima risoluzione che contribuiranno a rendere l’esperienza ancora più immersiva e realistica.

Certo il prezzo di Apple Vision Pro (3500 dollari) renderà ancora inaccessibile questa tecnologia al grande pubblico, ma siamo convinti che nel giro di 3-4 anni, sarà possibile accedere alle medesime tecnologie a prezzi decisamente più accessibili nell’ordine delle poche centinaia di euro.

Maggiore integrazione con l’Internet of Things

La realtà aumentata dovrebbe anche integrarsi più strettamente con l’Internet of Things (IoT), consentendo a oggetti e dispositivi del mondo reale di comunicare informazioni digitali. Ad esempio, immaginate un sistema di realtà aumentata in grado di riconoscere automaticamente una macchina e fornire informazioni rilevanti come dati di manutenzione o istruzioni operative. Questa integrazione con l’IoT può rendere la realtà aumentata ancora più utile e pratica per le aziende e il pubblico in generale.

Crescente utilizzo della realtà aumentata nella sanità e nell’istruzione

La realtà aumentata è già utilizzata in molti settori della sanità e dell’istruzione e si prevede che il suo utilizzo aumenterà ulteriormente nei prossimi anni. Nell’istruzione, la realtà aumentata può essere utilizzata per rendere l’apprendimento più interattivo e coinvolgente, consentendo agli studenti di esplorare oggetti e concetti in modo più concreto e pratico. Nel settore sanitario, invece, la realtà aumentata può essere utilizzata per migliorare l’accuratezza e l’efficienza delle procedure mediche consentendo ai chirurghi di visualizzare informazioni importanti in tempo reale durante l’intervento chirurgico.

Miglioramenti dei dispositivi di realtà aumentata

Come dicevamo, non solo Apple sta lavorando al suo dispositivo di realtà aumentata o come lo definisce la compagnia di Cupertino, di “spatial computing”. Meta, pioniere della realtà virtuale e del metaverso, con il suo Quest 3, in arrivo a settembre, punta ad offrire al grande pubblico un assaggio delle meraviglie della realtà aumentata. Il dispositivo infatti, attraverso un sofistificato sistema di telecamere e sensori, sarà in grado di offrire per la prima volta in un dispositivo consumer, il passtrough a colori che potrà poi essere utilizzato sia per applicazioni professionali, che per il videogaming. 

Realtà aumentata nei giochi e nell’intrattenimento

La realtà aumentata è già ampiamente utilizzata nei giochi e nell’intrattenimento ed è probabile che il suo utilizzo aumenti ulteriormente in futuro. Con il recente boom dei dispositivi handheld, come Steam Deck e Rog Ally, infatti, è oramai chiaro che è possibile realizzare unità di elaborazione grafica portatili in grado di offrire prestazioni rilevanti nei giochi, senza incidere eccessivamente sulla batteria, un aspetto fondamentale per un dispositivo di realtà aumentata stand alone come il prossimo Quest 3.

Grazie alle future APU AMD basate su RDNA 4, non è difficile immaginare che i dispositivi stand alone futuri siano in grado di offrire prestazioni grafiche paragonabili a quelle delle attuali console casalinghe come PS5 o Xbox Series X, con  giochi ancora più coinvolgenti e realistici. Inoltre, la realtà aumentata può essere utilizzata nei parchi tematici e negli eventi dal vivo per offrire ai visitatori esperienze uniche e interattive.

Applicazioni di realtà aumentata nell’industria

Anche l’industria può trarre grandi vantaggi dalla tecnologia della realtà aumentata, specialmente in settori come il design e l’ingegneria. Con la realtà aumentata, gli ingegneri possono visualizzare prototipi e progetti in 3D, consentendo loro di analizzare meglio le caratteristiche e apportare modifiche in tempo reale. Inoltre, la realtà aumentata può essere utilizzata per simulazioni di formazione e sicurezza, consentendo ai lavoratori di esercitarsi in situazioni di emergenza in modo sicuro ed efficace.

Le sfide per il futuro della realtà aumentata

Mentre le prospettive per la realtà aumentata sono incoraggianti, ci sono una serie di sfide che devono essere superate affinché la tecnologia raggiunga il suo pieno potenziale. Una delle sfide principali è la mancanza di norme e regolamenti che può rendere difficile l’interoperabilità tra diversi dispositivi e piattaforme. Inoltre, la privacy e la sicurezza dei dati sono preoccupazioni crescenti con l’aumento dell’uso della tecnologia della realtà aumentata.

Conclusioni

La tecnologia della realtà aumentata sta già trasformando il modo in cui interagiamo con il mondo che ci circonda e il suo potenziale per il futuro è ancora più entusiasmante. Con l’avanzare dell’elaborazione delle immagini e della tecnologia dei sensori saremo in grado di utilizzare dispositivi sempre più leggeri e portatili, magari indistinguibili da un paio di occhiali da sole e usufruire dei vantaggi che una realtà digitale, sovrapposta alla realtà può portare. 

Recensione Atlas Fallen, Deck13 abbandona i soulslike

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Atlas Fallen

Atlas Fallen è il nuovo gioco di Deck13, già autori di The Surge. Gli sviluppatori tedeschi hanno abbandonato il sottogenere dei soulslike cercando di offrire al pubblico un action con una componente ruolistica più “leggera” (alla God of War post-reboot, per intenderci), in un contesto semi-open world, in grado di enfatizzare la dinamicità degli ultimi videogiochi “supereroistici” come Forspoken e Marvel’s Spider-Man senza altresì rinunciare ad un level design del mondo di gioco un tantino più ricercato e meno banale.

Ci saranno riusciti? Non vi resta che continuare la lettura!

Atlas Fallen, primo titolo della nuova IP di Focus Entertainment, sarà disponibile da domani 10 agosto 2023 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Of Gods and Men

Nel mondo di Atlas Fallen un potente e corrotto dio antico ha in pugno il destino dell’umanità. Una parte degli uomini ha deciso di servirlo, abbracciando il più scontato dei fanatismi religiosi. Un’altra parte è stata schiavizzata. Noi ovviamente vestiremo i panni del classico eroe senza nome (da creare con un editor alquanto scarno) che dopo aver trovato un antico Guanto si ergerà a fautore della ribellione. A noi spetterà dunque il compito di spodestare il dio e liberare l’umanità.

La storia di Atlas Fallen non presenta particolari colpi di scena, ma si lascia seguire con piacere dall’inizio alla fine. Peccato per la caratterizzazione molto “superficiale” di tutti i personaggi. Alcuni di questi avrebbero meritato sicuramente un approfondimento.

Molto più interessante il lavoro svolto sul background narrativo. Grazie ai documenti di lore disseminati per le mappe di gioco, il mondo di Atlas Fallen riesce a diventare ben presto molto interessante e affascinante. Una terra senza tempo, piena di pericoli remoti, misteri e frammenti del passato, popolata da mostruose creature di sabbia.

Ci teniamo a segnalare, vista l’assenza del doppiaggio italiano, la presenza di sottotitoli microscopici, quasi inutilizzabili a dire il vero. Speriamo che venga aggiunta, tramite patch, la possibilità di ingrandirli.

Impeto e tempesta

Il sistema di combattimento di Atlas Fallen è veramente molto interessante e ricco di possibilità. Avremo a disposizione tre armi con cui concatenare combo. Due dall’inizio e la terza ottenibile dopo poche ore di gioco. Più nello specifico:

  • l’ascia, l’arma più equilibrata del trio, capace di fare discreti danni a singoli nemici, ma utile anche per gli attacchi “ad area”;
  • la frusta, perfetta per gli attacchi a distanza e per il crowd control ma con un minore input damage;
  • i guanti (da non confondere con il Guanto), del tutto inutili per gli attacchi “ad area” ma letali nell’uno contro uno.
Atlas Fallen
Cheeseeeee!

Per quanto riguarda le manovre difensive, invece, avremo a disposizione una schivata e il parry, che congela i nemici. Ed ovviamente le classiche pozioni, in numero variabile da due a quattro, per recuperare salute in caso la nostra difesa risulti tutt’altro che impeccabile.

Tuttavia, il vero fiore all’occhiello del sistema di combattimento di Atlas Fallen è rappresentato dalla meccanica dell’Impeto. Sotto la barra rossa della salute avremo una barra blu divisa in tre segmenti. Più colpiremo i nemici, più questa barra si riempirà e i nostri colpi saranno più efficaci. Ma al tempo stesso più la barra dell’Impeto sarà carica più saranno i danni che subiremo. Al riempimento di ciascuno segmento, inoltre, potremo eseguire un potente attacco Distruzione che la svuoterà completamente. Ovviamente più segmenti avremo caricato, maggiore sarà il danno.

Il sistema ci è piaciuto da subito tantissimo e ci ha ricordato in un certo senso la difficoltà adattiva di quella perla mai troppo elogiata di God Hand.

Ma non è tutto. Se giocando alla prima e alla seconda difficoltà è sufficiente apprendere al meglio quanto appena spiegato sopra, alla terza e ultima difficoltà, è fondamentale approfondire anche la parte ruolistica per creare delle build che sfruttino le sinergie.

In ognuno dei tre segmenti della barra dell’Impeto è possibile “inserire” tre abilità attive (una ad ogni segmento) e otto passive (tre al primo segmento, tre al secondo e due al terzo) chiamate Pietre Essenza. Man mano che guadagneremo Impeto potremo attivare le prime e ricevere i vantaggi passivi delle seconde. Esistono comunque dei tempi di cooldown, quindi non è possibile spammare le abilità attive o essere buffati in maniera permanente da quelle passive.

Build che vengono influenzate anche dalle armature. Ognuna di esse, infatti, potenzia determinate statistiche a discapito di altre (Attacco, Difesa, Distruzione, Fortuna, etc.). Come in God of War, inoltre, sono proprio le armature che determinano il livello del nostro personaggio. E sempre come nei titoli di Santa Monica, tramite un rudimentale sistema di crafting è possibile potenziarle (oltre che creare le varie abilità attive e passive – ce ne sono più di 150!).

Sulla carta sembrerebbe tutto perfetto, no? Purtroppo non è così. Nella nostra prova abbiamo riscontrato alcuni problemi che addirittura nelle prime ore di gioco ci avevano fatto storcere davvero tanto il naso.

Frenesia portami via

A cosa ci riferiamo nello specifico? Al sistema di hitbox che non è sempre perfetto e alla gestione di lock-on e telecamera, a dir poco ballerina.

Prendendo spunto dal loro precedente lavoro, anche in Atlas Fallen i nemici presentano diverse parti del corpo su cui concentrare la nostra offensiva. Purtroppo lock-on e telecamera, a causa all’estrema velocità del tutto, non riescono a seguire sempre l’azione. Anche perché raramente combatteremo contro pochi nemici, visto che quelli più grandi evocheranno sistematicamente i nemici “minori”. Tale scelta di design non ci ha mai convinto e la riteniamo un modo cheap per livellare le battaglie. A maggior ragione se si tratta di boss fight, dato che fanno perdere tutta l’eccezionalità del momento.

Atlas Fallen
Il sistema di combattimento è molto dinamico e veloce

Nelle prime sessioni di Atlas Fallen, dunque, ci è sembrato di giocare a caso, come se non avessimo il pieno controllo dell’azione a schermo. Tuttavia, dopo aver preso le misure alla frenesia del sistema di gioco e soprattutto aver sbloccato e potenziato il dash aereo in modo da scattare in aria anche 2/3 volte (e che si ricarica ad ogni colpo messo a segno, proprio a sottolineare come sia fondamentale!) siamo riusciti a gestire meglio il tutto sentendoci finalmente padroni della situazione.

Al netto di tutto, superato l’impatto iniziale confusionario, il sistema di combattimento di Atlas Fallen ci ha davvero divertito.

Surfando sulla sabbia, anche in compagnia

L’aspetto della produzione che più ci ha convinto, però, è il level design delle open map. Il rischio di scadere in una struttura piena di attività “riempitivo” tutte uguali ed inutili era forte, tuttavia sin dalle prime ore di gioco i ragazzi di Deck13 hanno cercato di dissipare queste preoccupazioni.

In Atlas Fallen non ci sono dei dungeon veri e propri, ma il mondo di gioco è molto più “strutturato” di quanto ci aspettassimo. Magari anche le dimensioni contenute della proposta ludica hanno aiutato (in una ventina di ore vedrete tutto e i contenuti end-game sono veramente pochi) ma siamo rimasti colpiti dalla metodicità con cui sono state costruite le mappe aperte. Molto belle anche per quanto riguarda l’impatto visivo. A tal proposito, Atlas Fallen userà pur tutti i cliché del genere fantasy, ma la direzione artistica riesce ad offrire degli scorci davvero poetici, seppur già visti.

Anche la più “stupida” delle attività richiederà un minimo di spirito di osservazione. Dovremo ad esempio individuare una serie di piattaforme sotterrate da sollevare per creare un percorso che ci permetterà di arrivare, surfando sulla sabbia e sfruttando i mai troppo lodati dash aerei, in luoghi sopraelevati. Questa declinazione un po’ platform, un po’ “puzzle” (volutamente tra virgolette, se avete capito cosa intendiamo) rende il “ripulire” le zone di interesse davvero piacevole. Anche soddisfacente, grazie alle ricompense in cui incapperemo. Potremo trovare infatti ricette per creare le Pietre Essenza con cui personalizzare la nostra build, i materiali per craftarle, ma anche oggetti cosmetici con cui personalizzare le armature, al di là dell’opzione di trasmog disponibile dall’inizio.

Atlas Fallen
Il level design delle mappe di gioco ci ha genuinamente sorpreso

Perfino le varie cittadelle che visiteremo nel corso dell’avventura sono pensate con questa filosofia alla base. Dovremo cercare di capire come raggiungere determinate zone, passando su quel ponte, saltando su quei tetti, etc.

A questo aggiungiamoci che anche il semplice spostamento da punto A a punto B è reso interessante grazie alla velocità del sistema di traversal, che sia a terra, surfando sulle dune o per aria grazie ancora al, ditelo voi, sì, dash aereo.

L’insieme della proposta ludica, seppur contenutisticamente, ripetiamo, ridotta, tra missioni principali, secondarie, fetch quest e attività collaterali, inserite in un contesto strutturato che non restituiscono il feeling della “lista della spesa”, riesce a tenere la varietà ludica a buonissimi livelli.

Per concludere, l’intero titolo è giocabile in modalità coop con un amico. Per ovvie ragioni non abbiamo potuto approfondire più di tanto l’argomento. Abbiamo fatto una sessione con un collega a fine storia e non sappiamo dirvi che tipo di limitazioni ed equilibri gli sviluppatori hanno inserito per far funzionare il tutto, ma possiamo dirvi che il netcode ha retto benissimo e sembrava di giocare insieme nella stessa stanza.

Commento finale

Atlas Fallen è un buonissimo titolo, con un sistema di combattimento davvero interessante e stratificato, pur penalizzato da alcune variabili collaterali che inficiano l’esperienza di gioco. Tuttavia il vero pregio della produzione, sorprendentemente, risiede nel level design delle open map, che riesce ad attenuare fortemente (o eliminare?) la sensazione di star girovagando in un mondo asettico pieno di attività poco stimolanti inserite tanto per far numero. Promosso!

NBA 2K24: svelati i primi rating, tra cui quello di LeBron James

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NBA 2K24

NBA 2K24 ha dato il via ad un evento molto amato dai fan: l’NBA 2K Ratings Reveal.

Oltre ad alcune matricole presentate la scorsa settimana, come Scoot Henderson, 2K ha oggi svelato i rating dei migliori giocatori in arrivo in NBA 2K24:

  • Centro dei Denver Nuggets Nikola Jokić: 98 OVR
  • L’attaccante dei Milwaukee Bucks Giannis Antetokounmpo: 96 OVR
  • L’attaccante dei Los Angeles Lakers LeBron James: 96 OVR
  • Centro dei Philadelphia 76ers Joel Embiid: 96 OVR
  • L’attaccante dei Phoenix Suns Kevin Durant: 96 OVR
  • Guardia dei Golden State Warriors Stephen Curry: 96 OVR
  • Guardia dei Dallas Mavericks Luka Doncic: 95 OVR
  • L’attaccante dei Boston Celtics Jayson Tatum: 95 OVR
  • L’attaccante dei Miami Heat Jimmy Butler: 95 OVR
  • La guardia dei Phoenix Suns Devin Booker: 94 OVR
  • L’attaccante dei Los Angeles Clippers Kawhi Leonard: 94 OVR
  • Guardia dei Portland Trailblazers Damian Lillard: 94 OVR

Nuovi rating, tra cui quelli dei migliori giocatori internazionali, saranno svelati nel corso della settimana.

EA SPORTS, pubblicato un nuovo video di approfondimento per la modalità Ultimate Team di EA SPORTS FC 24!

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Il video – della durata di 6 minuti – è condotto dalla content creator Leah Revelle insieme a Jean Teather e Richard Walz e mette in evidenza tutti i nuovi cambiamenti in arrivo per la modalità Ultimate Team in FC 24.

Tutti i dettagli, qui di seguito:

Create la squadra dei vostri sogni e sfidatevi in Ultimate Team con più giocatori che mai da aggiungere al vostro undici titolare, tra i giocatori del passato e del presente del calcio maschile e, da quest’anno, anche tra le giocatrici del calcio femminile, e con nuovi modi per personalizzare il vostro Club dentro e fuori dal campo. Fate evolvere le leggende del vostro club, giocate per migliorare i vostri giocatori con le nuovissime Evoluzioni Ultimate Team e date il benvenuto al calcio femminile con le giocatrici dei più grandi club e campionati del Gioco Più Bello del Mondo, tra cui la UEFA Women’s Champions League, la Barclays FA Women’s Super League, la D1F, la National Women’s Soccer League e le nuove aggiunte Google Pixel Frauen-Bundesliga e Liga F. Che vogliate giocare da soli in Squad Battles, insieme in Co-Op, online in Division Rivals, o contro i migliori in Ultimate Team Champions, Ultimate Team vi connette al mondo del calcio durante l’intera stagione con una serie di contenuti influenzati dalle prestazioni e dalle competizioni del calcio reale, tra cui la UEFA Champions League, la UEFA Europa League e la CONMEBOL Libertadores.

  • Evoluzioni Ultimate Team: Fate salire di livello i giocatori del vostro club con Evoluzioni Ultimate Team, una nuova funzione di Ultimate Team che crea un percorso di progressione per i giocatori già presenti nel vostro club. Trasformate i vostri beniamini in leggende del club completando obiettivi che migliorano le loro abilità individuali, gli Stili di gioco, le valutazioni complessive e persino l’aspetto dei loro oggetti cosmetici.
  • Calcio femminile in Ultimate Team: In EA SPORTS FC 24, ultimate significa tutti. Ultimate Team unisce le due metà del Gioco Più Bello del Mondo, il calcio maschile e femminile, sullo stesso campo. Questo sblocca un nuovo mondo di potenzialità di costruzione della squadra e si connette alle prestazioni reali nel mondo del calcio femminile durante la stagione.
  • Gli Stili di gioco in Ultimate Team: Gli Stili di gioco introducono in Ultimate Team una dinamica del tutto nuova che va oltre le valutazioni complessive, consentendo di costruire la propria squadra in base alle abilità dei giocatori e a come giocano effettivamente in campo. Gli Stili di gioco+ portano questa dinamica a un livello superiore, dando ai giocatori abilità in campo che pochi altri hanno.
  • Nuovo design dell’Oggetto Giocatore: EA SPORTS FC 24 introduce una nuova era per l’iconico Oggetto Giocatore Ultimate Team, focalizzando l’attenzione sui giocatori al centro del Gioco Più Bello del Mondo e sulle informazioni chiave necessarie a comprendere le potenzialità di ogni giocatore in un batter d’occhio. Gli oggetti daranno vita agli atleti in modo nuovo, includendo immagini più grandi e sfondi animati, oltre a dettagli più accessibili come gli stemmi dei campionati e gli Stili di gioco+.
  • Feedback della community: Le richieste della community sono diventate fondamentali quest’anno per Ultimate Team – la richiesta di ottenere tutte le ricompense degli Obiettivi in una sola volta, cambiare la posizione dei giocatori senza bisogno di un oggetto consumabile, costruire nuove squadre con una chimica migliorata per le ICONE, navigare in Ultimate Team senza interruzioni con un nuovissimo quick switcher che aiuta a passare rapidamente da una funzione all’altra, scoprire nuovi Obiettivi e contenuti con facilità e cominciare una nuova partita con meno difficoltà.

Vi ricordiamo che il gioco sarà disponibile per PlayStation, Xbox, PC e Nintendo Switch a partire dal 29 settembre 2023. I membri EA Play avranno accesso anticipato al gioco con una prova di 10 ore a partire dal 22 settembre.

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Paladino”

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Non esiste Dungeons & Dragons senza la classe del “Paladino” ed ovviamente Baldur’s Gate 3 non fa eccezione, trattandosi di una delle opzioni più famose ed interessanti.

Si tratta altresì di una delle classi più restrittive del gioco, visto che il suo funzionamento è strettamente legato al Giuramento a cui i Paladini sono vincolati.

Il Paladino fa ampio uso di armature pesanti, con capacità curative e di supporto simili a quelle di un Chierico. Tuttavia, compiere un’azione errata in qualsiasi momento rischia di far perdere l’accesso ai poteri basati sul Giuramento intrapreso.

Nella versione Early Access di Baldur’s Gate 3, i Paladini disponevano di due sottoclassi, o Giuramenti, tra cui scegliere: il Giuramento degli Antichi e il Giuramento della Devozione. La versione completa ha aggiunto altresì il Giuramento della Vendetta nonché una quarta, segreta, opzione: Oathbreaker.

Accedere all’opzione Oathbreaker è piuttosto semplice: rompete il vostro giuramento.

Che fare dunque? Allo stato attuale, la community sta iniziando a testare le nuove possibilità concesse al Paladino ed è verosimile che la scelta Giuramento della Devozione possa non restare troppo a lungo in cima alle preferenze. Tuttavia, è possibile raccomandare con una buona dose di tranquillità di attenersi a questa opzione almeno fino al livello 5.

Prima di passare alla build, vi ricordiamo che Baldur’s Gate 3 è disponibile su PC (via Steam) ed arriverà per PlayStation 5 il prossimo 6 Settembre. Una versione per Xbox Series X/S è attualmente in sviluppo.

Vi lasciamo inoltre al nostro coverage sul titolo Larian Studios.

I benefici del Giuramento della Devozione

Il Giuramento della Devozione è, ad oggi, la scelta migliore per iniziare, grazie a tantissime opzioni di buff, supporti curativi e brutali output di danni. Inoltre, garantisce un numero maggiore di incantesimi rispetto, ad esempio, al Giuramento degli Antichi.

L’unico vero e proprio problema è attenersi al Giuramento e non infrangerlo. Infatti il Paladino è il tipico personaggio senza macchia e senza paura, che deve rispettare il proprio codice di condotta tanto durante i combattimenti che nelle fasi esplorative e di dialogo. Il Giuramento della Devozione implica infatti non poter mai attaccare innocenti, né voltare le spalle ai bisognosi, né tantomeno ingannare i nemici per ottenere un vantaggio in combattimento.

Vista la loro fantastica attitudine nel corpo a corpo, possono dare il meglio con un altro compagno dedito al melee, che può beneficiare dei buff del Paladino e del suo supporto a corto raggio. La build che vi proponiamo è una delle migliori grazie alle sue grandi capacità curative nonché alla varietà di compentenza in armi ed armature.

Al 1° livello, i Paladini del Giuramento di Devozione ottengono la loro prima abilità: il Sacro Rimprovero (Holy Rebuke), che danneggia gli attaccanti in mischia.

Al 3° livello, Arma Sacra aggiunge Carisma ai tiri per l’attacco. Inoltre, ottengono anche Protezione dal Male e dal Bene, Santuario, Ristorare Inferiore e Silenzio sempre preparati al 5° livello.

Guida alla creazione del personaggio

Razza

Il Nano Dorato è una delle migliori razze per creare il vostro Paladino in Baldur’s Gate 3. Si tratta in verità di una delle migliori scelte del titolo perché conferisce ai personaggi un punto HP extra all’inizio del gioco e ad ogni aumento di livello.

In totale si aggiungono solo 5 HP, che potrebbero non sembrare molti, ma alla fine del gioco un Nano Dorato scoprirà che i suoi HP sono di gran lunga superiori a quelli della razza più robusta. La resistenza al Veleno e la Scurovisione sono inoltre delle abilità naniche di base che sono la ciliegina sulla torta.

Il Nano Dorato è la scelta migliore per il Paladino.

Sottoclasse

Come già detto, il Giuramento della Devozione è la migliore classe per iniziare, nonché la più in linea con la classica figura del Paladino. La scelta della Devozione assegna tanti buff, è ottima nel supporto con le sue cure ed è brutale quando si tratta di danni. Occhio però a non infrangere il codice di condotta: no agli attacchi sugli innocenti, no al voltare le spalle ai bisognosi e no alle tattiche ingannevoli in combattimento.

Al Livello 1, i Paladini del Giuramento di Devozione ottengono la loro prima abilità: il Sacro Rimprovero, che danneggia gli attaccanti in mischia.

Al Livello 3, Arma Sacra aggiunge Carisma ai tiri per l’attacco. Inoltre, ottengono anche Protezione dal Male e dal Bene, Santuario, Ristorare Inferiore e Silenzio al Livello 5.

Background

Grazie al proprio Giuramento, i Paladini tendono a creare momenti di Ispirazione positiva più spesso di altre classi. I giocatori sono praticamente costretti a interpretare un personaggio buono a tutti i costi, ma la scelta ed i suoi limiti hanno ovviamente i loro vantaggi.

È bene scegliere un Background che possa sfruttare questa tendenza, come Nobile o Eroe popolare.

Se si sceglie il background Nobile, Persuasione verrà aggiunta alle competenze del Paladino. Tra le restanti competenze di classe tra cui scegliere, si può prendere in considerazione l’Intuizione o la Persuasione, anche se la Religione può essere utile se si vuole ottenere un vero guerriero santo.

Stile di combattimento

I Paladini del Giuramento della Devozione possono scegliere tra quattro stili di combattimento una volta raggiunti al Livello 2: Difesa, Duello, Combattimento con Grandi Armi o Protezione.

Il bonus di Difesa diventa un +1 alla CA (Classe Armatura) quando si indossa un’armatura. Protezione invece offre una nuova Reazione che impone Svantaggio ai tiri nemici nelle vicinanze, ma richiede uno scudo.

Tra queste due scelte che riteniamo da consigliarsi, Difesa è adatta per diventare più difficili da colpire, visto che sarà una condizione sempre attiva e non richiederà ai giocatori di ricordarsi di attivare una Reazione. Tuttavia, per i giocatori più esperti, è meglio optare per Protezione e portare uno scudo.

Incantesimi

Livello 2: Benedizione e Punizione Bruciante

Livello 4: Scudo della Fede

Livello 5: Eroismo, Aiuto e Punizione Marchiante

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Mago”

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Baldur’s Gate 3 sta già conquistando il pubblico PC a suon di numeri record: nel frattempo che il titolo faccia il suo esordio su PS5 (tra pochi giorni), vi parliamo della classe “Mago”, tra le più iconiche di Dungeons and Dragons.

Nonostante esistano diverse classi inclini all’uso della magia, il Mago è forse la più versatile di tutte grazie all’ampia varietà di incantesimi che può apprendere. Questo enorme ventaglio di possibilità rende piuttosto complicato individuare una build che sia la migliore di tutte.

Nella versione Early Access di Baldur’s Gate 3 (qui la nostra prova del 2020), erano disponibili solo due scuole dalle quali il Mago poteva apprendere i propri incantesimi: Evocazione ed Abiurazione. Visto che la prima si focalizza quasi esclusivamente sul danno inflitto, tende ad essere la migliore classe per iniziare una build da Mago. Tuttavia è bene sottolineare che la release completa del titolo ha portato le scuole al numero complessivo di otto, aprendo le porte ad una ibridazione ancora più selvaggia ed imprevedibile.

Le sottoclassi in Early Access erano due, adesso sono otto.

Che fare dunque? Allo stato attuale, la community sta iniziando a testare le possibilità insite nel Mago ed è verosimile che la scelta Evocazione possa non restare troppo a lungo in cima alle preferenze. Tuttavia, è possibile raccomandare con una buona dose di tranquillità di attenersi al cammino Evocazione almeno fino al livello 5.

Prima di passare alla build, vi ricordiamo che Baldur’s Gate 3 è disponibile su PC (via Steam) ed arriverà per PlayStation 5 il prossimo 6 Settembre. Una versione per Xbox Series X/S è attualmente in sviluppo.

Vi lasciamo inoltre al nostro coverage sul titolo Larian Studios.

I benefici della scuola Evocazione

Il Mago che intraprende il cammino dell’Evocazione è destinato a padroneggiare l’arte del combattimento magico, soprattutto grazie al fatto che gli incantesimi offensivi non avranno effetti sugli alleati grazie all’abilità passiva Plasmare Incantesimi.

Proprio grazie all’enorme repertorio di conoscenze nonché per l’abilità di passare in facilità da un incantesimo all’altro al di fuori del combattimento, il Mago è generalmente considerato la classe più eterogena di Baldur’s Gate 3.

Tra le scuole iniziali, l’Evocazione permette di infliggere una grande quantità di danno in un breve periodo di tempo. I maghi soffrono tuttavia la mancanza di incantesimi ricaricabili facilmente, come il Warlock, ma possono sfruttare meglio gli slot a loro disposizione. In più, Arcane Recovery può aiutare laddove Riposo lungo non è possibile.

Guida alla creazione del personaggio

Razza

La migliore razza per il Mago in Baldur’s Gate 3 è il Mezzelfo o il Elfo Alto grazie al loro spazio extra per gli incantesimi. Visto che il Mago tende ad utilizzare costantemente gli incanti durante il combattimento, è molto positivo averne alcuni in più che non richiedono slot. Questo permette al Mago di avere un numero totale di incantesimi pari a quattro: il consiglio è di selezionare, per questo slot extra, un incantesimo da poter usare anche fuori dal combattimento come Luce, Mano magica o Luci danzanti.

Le scelte per il Mago sono quasi obbligate per ricavarne il massimo.

Scuola / sottoclasse

Come già detto, Evocazione è una delle otto scuole disponibili che fungono da sottoclassi per il Mago. Il vantaggio principale di Evocazione è la possibilità di apprendere l’abilità passiva “Plasmare incantesimi” che permette di non infliggere danno ai compagni mentre si usano gli attacchi magici.

In attesa di scoprire nuovi interessanti prospettive sulle altre classi rese disponibili con la versione completa, possiamo confermare che percorrere questa strada fino al Livello 5 è indubbiamente una scelta valida. Infatti, a questo punto sarà possibile apprendere Palla di fuoco, una magia davvero potente ed utile.

Background

Un po’ prevedibile, ma il background migliore per il Mago è rappresentato dal Saggio. Attribuisce Competenza a Storia ed Arcana, due abilità basate su INT, e le rimuove dal gruppo di altre competenza che il Mago può apprendere al Livello 1. Per le restanti scelte, puntate su Intuizione ed Investigazione (o Persuasione), che torneranno utili per i dialoghi e l’esplorazione.

Incantesimi

Livello 1 : Dardo infuocato, Raggio di gelo, Fiotto acido e Luce/Luci danzanti/Mano magica

Livello 4 : Interdizione alle lame

Incantesimi Preparati

Livello 1: Unto, Fulmine, Armatura magica, Dardo incantato

Livello 2: Globo Cromatico

Livello 3: Passo velato, Nuvola di pugnali

Livello 4: Individuazione dei pensieri, Corona della follia

Livello 5: Palla di Fuoco, Trama ipnotica