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I metodi utilizzati dai truffatori per violare il vostro account WhatsApp

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a person holding a cellphone with logo on the screen
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WhatsApp, una delle app di messaggistica più popolari, non è immune dagli attacchi dei truffatori. Sebbene la piattaforma si sforzi di mantenere un ambiente sicuro per i suoi utenti, i criminali informatici escogitano continuamente modi ingegnosi per violare gli account WhatsApp. In questo articolo proveremo ad analizzare alcuni dei metodi utilizzati dai malintenzionati per rubare le vostre conversazioni Whatsapp, e con esse, informazioni rilevanti sulle vostre abitudini, i vostri dati personali e persino i vostri conti correnti.

Tentativi di phishing

La tecnica di hacking più comune è il phishing. I truffatori creano messaggi o e-mail, in genere mascherati da supporto WhatsApp, e ingannano gli utenti per indurli a rivelare le loro informazioni sensibili. Queste entità maligne spesso attirano le ignare vittime con promesse di funzioni esclusive o avvisi di disattivazione dell’account, inducendo il panico e sfruttando la loro fiducia.

Truffe con codici QR

I codici QR rappresentano un metodo comodo per la sincronizzazione degli account, in particolare per WhatsApp Web. Tuttavia, gli hacker possono abusare di questa funzione. Inducono gli utenti a scansionare un codice QR che si collega al computer dell’hacker, ottenendo così l’accesso all’account dell’utente.

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Scambio di schede SIM

In questo scenario, l’hacker manipola gli operatori di telefonia mobile affinché emettano una carta SIM duplicata collegata al numero di telefono della vittima. Reindirizzando con successo le chiamate, gli SMS e i dati della vittima su questa nuova carta SIM, l’hacker può ricevere il codice di verifica di WhatsApp e compromettere l’account.

Attacchi spyware

Lo spyware è un tipo di malware che può essere installato segretamente sui dispositivi per raccogliere informazioni sugli utenti. Quando viene scaricato, attraverso un’applicazione dannosa o un link compromesso, lo spyware può monitorare e registrare i messaggi WhatsApp, le chiamate e persino accedere ai file multimediali.

Protezione dell’account WhatsApp

Se la comprensione dei metodi di hacking è fondamentale, è altrettanto importante sapere come proteggere il proprio account. Aggiornare regolarmente l’app, attivare la verifica in due passaggi ed evitare link sospetti sono misure preventive efficaci. Diffidate di e-mail o messaggi inaspettati, anche se provenienti da contatti, perché gli hacker possono dirottare gli account per estendere le loro attività dannose.

Domande frequenti (FAQ)

D1: Un hacker può accedere ai miei messaggi conoscendo il mio numero di telefono?

No, la conoscenza del vostro numero di telefono non garantisce l’accesso automatico ai vostri messaggi WhatsApp. Tuttavia, può essere utilizzato nei tentativi di phishing o di scambio di schede SIM, quindi considerate il vostro numero come un’informazione riservata.

D2: Cosa devo fare se sospetto che il mio account WhatsApp sia stato violato?

Contattare immediatamente l’assistenza di WhatsApp e il proprio operatore mobile per segnalare il problema. Assicuratevi di attivare la verifica in due passaggi per evitare futuri accessi non autorizzati.

Anche se i metodi qui menzionati dovrebbero aiutarvi a capire meglio e a proteggere potenzialmente il vostro account WhatsApp dai tentativi di hacking, è importante ricordare che la sicurezza è un processo continuo. Rimanere aggiornati sulle ultime truffe e sulle raccomandazioni di sicurezza è fondamentale nella lotta contro la criminalità informatica.

In conclusione

Gli hacker si rivolgono sempre più spesso alla messaggistica di WhatsApp per lanciare i loro attacchi malevoli, quindi è essenziale prendere le precauzioni necessarie quando si utilizza questa piattaforma. Mantenere aggiornata l’applicazione, attivare la verifica in due passaggi ed evitare i link sospetti sono semplici precauzioni che possono contribuire a garantire la sicurezza del vostro account. Ricordate che la sicurezza è un processo continuo, quindi rimanete informati e vigili per ridurre al minimo il rischio di cadere vittima di un attacco dannoso.

Conoscendo queste minacce e sapendo come proteggere il proprio account, è possibile utilizzare WhatsApp senza timori. Fidatevi sempre del vostro istinto quando si tratta di link o e-mail sospetti: se qualcosa sembra strano, è probabile che lo sia. Rimanete al sicuro online!

Epic Games Store, Black Book e Dodo Peak in regalo!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana entriamo nel tetro mondo del folklore slavo in Black Book e torniamo ai tempi d’oro degli scanzonati giochi arcade con Dodo Peak.

Black Book è un avventura GDR di stampo narrativo che ci catapulta nel cupo mondo della mitologia slava, e le sue magiche credenze, creature e misteri. Nei panni di una giovane maga delle arti oscure addentriamoci in una realtà dove umani, demoni, e creature mitologiche cercano di sopravvivere nella selvaggia campagna slava.

Esploriamo un mondo rappresentato in grafica minimale, incontriamo abitanti del luogo, facciamo scelte e combattiamo contro strani esseri con l’ausilio di speciali carte capaci di scatenare potenti magie e proteggerci dalle tenebre dell’est.

Dodo Peak è un simpatico e colorato gioco arcade che s’ispira nelle sue meccaniche al leggendario e apprezzatissimo Q*bert. Aiutiamo un dodo a trovare tutti i suoi pulcini dispersi all’interno di folli livelli mentre raccogliamo monete ed evitiamo pericoli di ogni tipo.

Facciamoci strada saltellando attraverso 30 livelli, tra diversi biomi, sfuggendo a scimmie e serpenti con l’ausilio di speciali potenziamenti, o sbloccando dodo sempre più veloci, e cerchiamo di battere il miglior tempo e punteggio del mondo!

Potete fare vostri Black Book e Dodo Peak in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo i corrispettivi link ai giochi. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 24 agosto.

Ecco SAND, la nuova colorazione del TicWatch Pro 5

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Mobvoi Inc., l’azienda leader nell’AI e creatrice degli smartwatch TicWatch, presenta la nuova colorazione dello smartwatch TicWatch Pro 5 di nuova generazione, disponibile nell’elegante versione “SAND“.

TicWatch Pro 5 è il primo smartwatch dotato della nuova piattaforma indossabile Snapdragon W5+ Gen 1, che supporta sensori versatili, algoritmi sanitari più accurati ed una maggiore durata della batteria.

TicWatch Pro 5 viene inoltra lanciato con l’ultima versione di Wear OS di Google (Wear OS 3) per aiutare gli utenti a rimanere connessi con stile. Con i materiali esterni più resistenti di qualsiasi altro tipo di TicWatch e una nuovissima corona rotante per una navigazione più semplice, TicWatch Pro 5 è lo smartwatch più potente e resistente della classe TicWatch.

La scocca principale del TicWatch Pro 5 è progettata per garantire una durata ultraresistente grazie all’alluminio di grado aerospaziale e ad una lunetta metallica di livello chirurgico, che offre una sensazione di leggerezza e allo stesso tempo un’elevata resistenza ai danni ed alla corrosione. Lo schermo, dotato di protezione fingerprint, è luminoso e facilmente leggibile ed è protetto da un vetro Corning Gorilla Glass resistente alle scheggiature. Testato per soddisfare i requisiti di resistenza all’acqua US-MIL-STD 810H e 5ATM, il TicWatch Pro 5 è costruito per affrontare un uso costante ed avventure difficili, con la possibilità di nuotare in acque aperte.

TicWatch Pro 5 mantiene con orgoglio l’eredità distintiva e celebrata del design del display a doppio strato, notoriamente associato alla serie TicWatch. Qui trovate la nostra recensione.

TicWatch Pro 5 di Mobvoi dalla nuova ed elegante colorazione SAND è ora disponibile su Mobvoi.com ed Amazon a soli € 359.99.

Daymare: 1994 Sandcastle, ecco il trailer di lancio!

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Daymare: 1994 Sandcastle

Leonardo Interactive ha pubblicato il trailer di lancio dell’imminente survival horror Daymare: 1994 Sandcastle, sviluppato dal team italiano Invader Studios.

Sviluppato dal team italiano Invader Studios, in Daymare: 1994 Sandcastle i giocatori interpretano l’agente speciale Dalila Reyes, un’ex spia governativa ora al servizio dell’unità H.A.D.E.S. (Hexacore Advanced Division for Extraction and Search). La missione di Reyes sembra semplice: entrare nel centro di ricerca sperimentale più avanzato degli Stati Uniti d’America. Ma chissà quali pericoli la attendono?

Grazie alle sue meccaniche di gioco di ispirazione retrò, unite a colpi di scena di ultima generazione, Daymare: 1994 Sandcastle promette un viaggio adrenalinico attraverso un mondo di terrore, intrighi e suspense. I giocatori vivranno una storia avvincente, sveleranno misteri, affronteranno nemici implacabili e si cercheranno di sopravvivere contro ogni previsione.

Famosa in tutto il mondo per la sua voce potente e la sua accattivante presenza sul palco, Cristina Scabbia dei Lacuna Coil è stata scelta da Invader Studios per offrire la sua aura unica al gioco, grazie alla canzone composta dall’autore italiano Alessandro Galdieri. “Sono molto fiera del fatto di partecipare ad un progetto interamente Made In Italy”, ha dichiarato Cristina. I fan del gruppo musicale e gli appassionati di survival horror possono aspettarsi una sinergia intrigante tra l’enigmatico personaggio di Scabbia e la narrativa oscura del gioco.

Daymare: 1994 Sandcastle sarà disponibile dal prossimo 30 agosto 2023 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC.

Recensione Blasphemous 2, un sequel di successo e… accessibile

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Blasphemous 2

Il lavoro svolto da The Game Kitchen su Blasphemous 2 potrebbe essere preso ad esempio quando si vuole realizzare un sequel di successo.

Gli sviluppatori iberici hanno smussato alcune rigidità ludiche del primo capitolo ed hanno reso questo sequel più appetibile al grande pubblico. Con il grande merito di non rinunciare all’identità della loro serie.

Blasphemous 2 non è un titolo facile ma è indubbio che sia più accessibile rispetto al precedente per una serie di piccole modifiche ad alcuni elementi di design che andremo ad illustrarvi nel corso della recensione. Se da un lato questa scelta ha smorzato un po’ il fascino della produzione depauperandola di quell’alone criptico di mistero, colonna quasi portante dei “soulsvania”, è altresì vero che l’ha resa meno punitiva e frustrante. E quindi più godibile pad alla mano.

Egoisticamente parlando avremmo preferito un approccio più brutale proprio come nel precedente, tuttavia questo sequel è oggettivamente un titolo con meno lacune rispetto al primo, anzi… quasi impeccabile. Non vi resta che continuare la lettura per saperne di più!

Blasphemous 2, pubblicato da Team 17, sarà disponibile dal prossimo 24 agosto 2023 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC. Le versioni PlayStation 4 e Xbox One verranno rilasciate, invece, in autunno.


Versione testata: PlayStation 5


Alzati e cammina

Le vicende di Blasphemous 2 riprendono da dove terminavano quelle raccontate nel DLC gratuito del primo capitolo, Wounds of Eventide, in cui si annunciava il ritorno del Miracolo.

Risvegliatosi in un luogo lontano, il Penitente viene spinto di nuovo nel ciclo infinito di vita, morte e resurrezione. Noi, nei suoi panni, non avremo altra scelta se non quella di esplorare questo nuovo pericoloso mondo e scoprirne i segreti a lungo dimenticati.

La narrativa di Blasphemous 2 continua ad essere criptica. Attingendo a piene mani all’immaginario cristiano, ai suoi racconti, ai suoi personaggi, gli sviluppatori hanno costruito una trama e più in generale un background narrativo pieno di sfumature, rimandi, denunce velate. Un’opera di “detto e non detto” che certamente stuzzica il videogiocatore, ma anche un modo pretestuoso di sorvolare sui dettagli. Ancora di più che in altri titoli dove la famosa narrativa silente è ormai prassi.

Per questo cadranno con le altre vittime

Come accennato in apertura, Blasphemous 2 affina tutti gli aspetti ludici del precedente capitolo. Prima di tutto, la fisica di gioco è stata leggermente modificata in modo da rendere il nostro protagonista molto più reattivo e meno impacciato. Non solo ogni azione viene eseguita molto più rapidamente con recovery time ridotti, ma sono state apportate leggere modifiche anche alla gravità che agisce sul Penitente, in modo che risulti meno pesante rispetto al primo capitolo. Per questo motivo, e anche grazie a nuove abilità, come il dash, le fasi platform, collante del titolo, risultano sempre piacevoli e mai frustranti.

Detto ciò, analizziamo come sono cambiati i combattimenti e l’esplorazione/componente metroidvania, anche in relazione alla nuova fisica di cui sopra.

In Blasphemous 2 avremo a disposizione tre armi. All’inizio dell’avventura ne potremo scegliere solo una ma dopo un paio di ore troveremo anche le altre due. Tale scelta ovviamente aumenta il ventaglio di opzioni a nostra disposizione, tuttavia quasi nessun nemico richiede determinate strategie. Mixare le armi in vere e proprie “combo” è più un vezzo del videogiocatore che una reale necessità. Nonostante ciò, i combattimenti con i nemici comuni sono uno spettacolo da giocare, un po’ per l’elevatissima varietà, ma soprattutto per la composizione degli encounters. Impegnativi, stimolanti, ma mai scorretti.

Blasphemous 2
Ruego Al Alba è l’arma più equilibrata delle tre disponibili

Le boss fight, poi, enfatizzano il concetto di fondo, con pattern veramente ben studiati, che si intensificano man mano che la barra della salute diminuisce. Alcuni hanno addirittura più fasi distinte.

Più importante invece la possibilità di personalizzare il nostro protagonista con abilità passive, creando delle vere e proprie build. Non parliamo di nulla di particolarmente complesso, ma creare le giuste sinergie può aiutare parecchio nei combattimenti più ostici.

Quanto appena descritto, unitamente alla nuova fisica che rende tutto molto più veloce e dinamico, rende i combattimenti di Blasphemous 2 molto gasanti ed adrenalinici.

Paradossalmente, la presenza delle tre armi ha un impatto maggiore sulla componente esplorativa/metroidvania del prodotto. Associate alle armi, infatti, troveremo diverse abilità che ci permetteranno di arrivare in zone altrimenti inaccessibili e/o risolvere vari enigmi ambientali sia obbligatori che facoltativi. Ovviamente non saranno le uniche discriminanti legate all’esplorazione, ma lasciamo a voi la scoperta delle restanti.

Graditissima la presenza di alcuni “dungeon” che introducono meccaniche di gioco particolari, che nascono e muoiono in maniera circoscritta in quegli ambienti (tranquilli, niente spoiler!) e che contribuiscono a rendere questo sequel ancora più vario.

Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto e ti sostengo

Se la novità della fisica “alleggerita” è insindacabilmente una miglioria ludica e al tempo stesso un passo verso la maggior accessibilità senza controindicazioni (rientriamo nei miglioramenti alla Quality of Life, alla fine), le altre modifiche alle variabili di design richiedono una disamina leggermente più approfondita per cercare di comprendere meglio il nuovo “punto di equilibrio” del titolo di The Game Kitchen.

In Blasphemous 2 ci verrà sempre indicato il nostro obiettivo (segnalino con posizione approssimativa e nome della nostra destinazione) e, in senso lato, anche la strada per raggiungerlo. Gli sviluppatori, tramite il level design, per carità, sempre labirintico e interconnesso, ci guidano quasi spudoratamente nella missione principale.

Questo perché le diramazioni richiedono molto spesso un potere che non avremo, e di fatto l’unica strada percorribile resterà quella dell’obiettivo. Non è sempre così e c’è qualche eccezione, ma in Blasphemous 2 non ci siamo mai persi. Non ci siamo mai lasciati andare, non ci siamo abbandonati alla scoperta, al sense of wonder, pilastro, a nostro parere, dei “soulsvania”.

I segreti, le missioni secondarie arzigogolate, il finale alternativo poco immediato, ci sono ancora e sono sempre stimolanti, ma nella missione principale verremo praticamente “guidati”.

Blasphemous 2
Tutti gli obiettivi della missione principale saranno segnati sulla mappa

Il “brividino” di perdersi nell’ignoto è stato ancora di più attenuato da tante altre piccole modifiche ad aspetti più marginali che hanno poi smorzato anche quella sensazione di “pericolo” che avvertivamo nel primo capitolo. Le trappole, ad esempio, non sono sempre letali (dipende dalla nostra salute, a differenza del primo in cui anche con la barra piena era game over). O ancora, il push back (la scelta di design che respinge all’indietro il nostro personaggio quando subisce un danno) è più clemente.

Alla luce di quanto detto, siamo giunti alla conclusione che non possiamo darvi una valutazione complessiva insindacabile su questi aspetti. Possiamo però dirvi che oggettivamente Blasphemous 2 è un prodotto più curato e più rifinito, ma al tempo stesso non ci ha restituito le stesse emozioni (anche un po’ old school) del primo capitolo. Con questo non vogliamo dire che sia diventato un gioco facile, è sempre richiesta una discreta manualità, ma verremo sempre tenuti per mano dall’inizio alla fine della missione principale.

Splendore e maestà sono davanti a lui

L’art direction di Blasphemous 2 è impressionante, grazie ad una reinterpretazione magistrale dell’iconografica cristiana. I personaggi, i nemici, gli oggetti decorativi, la scelta dei colori… tutto trasuda cristianità, ma sotto una chiave di lettura distorta, malata, blasfema. Il lavoro di ricerca e di studio svolto dagli sviluppatori appare evidente dai tanti piccoli dettagli con cui hanno impreziosito i vari elementi della “scenografia”. Nulla è lasciato al caso.

Anche la colonna sonora è caratterizzata da un aulicità distorta che riesce a descrivere a pieno il concept di gioco. Ottimo il doppiaggio in lingua spagnola così come i sottotitoli in italiano.

Per concludere, nella nostra prova, durata 18 ore (92% di completamento), non abbiamo riscontrato alcun problema sotto il profilo tecnico: il titolo gira a 60 fps stabili. Tuttavia si sono presentati alcuni glitch visivi dell’hud e dei menu (barra della vita dei boss non visualizzata correttamente e qualche nome non tradotto) che comunque non hanno compromesso in nessun modo la nostra esperienza.

Commento finale

Blasphemous 2 è la versione rifinita e corretta del primo capitolo che tuttavia perde un pizzico del suo fascino a causa delle scelte fatte in ottica accessibilità. Ma se il compromesso deve essere un titolo di questo calibro, possiamo accettarlo di buon grado. Anzi, vogliamo altri Blasphemous 2!

Starfield è in fase Gold: tutti i dettagli su preload, dimensioni ed edizioni disponibili

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Incredibile a dirsi, ma si avvicina a grandi passi l’esordio della nuova grande IP di Bethesda, con una novità rilevante: Starfield è infatti ufficialmente entrato in fase Gold.

A confermarlo sono stati gli stessi Bethesda Game Studios, a mezzo Twitter/X. Nello stesso frangente, sono state altresì confermate le date per il preload del titolo.

La versione Xbox Series X|S di Starfield sarà in preload già da domani, giovedì 17 Agosto. Un po’ più di pazienza per gli utenti PC, che dovranno attendere fino a mercoledì 30 Agosto, a ridosso della fase in accesso anticipato prevista per gli acquirenti delle edizioni Premium e Constellation.

Starfield

Per chi volesse mettere in download per tempo il nuovo RPG spaziale esclusiva Microsoft, preparatevi ad una dimensione decisamente generosa: si parla infatti di ben 125 GB.

Cogliamo l’occasione per riassumere anche tutte le informazioni fondamentali sulle diverse edizioni disponibili del titolo, di seguito.

Starfield arriverà nei negozi fisici e digitali in tre edizioni: Standard, Premium e l’esclusiva Constellation Edition.

  • L’edizione Standard sarà disponibile al prezzo di 79,99 euro per Xbox Series X|S e PC (Windows Store) e di 69,99 euro per PC tramite Steam. La Standard Edition inoltre è inclusa all’interno degli abbonati Xbox Game Pass (console), PC Game Pass e Xbox Game Pass Ultimate.
  • La Starfield Premium Edition, disponibile sugli store digitali o come codice download al prezzo di 109,99 euro per Xbox Series X|S e PC (Windows Store) e al prezzo di 99,99 euro per PC via Steam. Questa versione permette un accesso anticipato a partire dal 1° Settembre. Nel dettaglio questa edizione include inoltre: il gioco base, la futura espansione Shattered Space, il pacchetto skin Costellation, l’artbook digitale e la colonna sonora originale. Coloro che hanno acquistato l’edizione Standard possono eseguire l’upgrade alla Premium Edition al prezzo di 34,99 euro sia tramite gli store digitale che attraverso un codice download fisico da riscattare (da Gamestop è presente con qualche piccolo bonus fisico: la toppa di Constellation ed una custodia steelbook).
  • La Constellation Edition viene venduta al prezzo di 299,99 euro da GameStop e presso lo store ufficiale di Bethesda (purtroppo allo stato attuale segnata out of stock da entrambe le parti). Include una copia del gioco in versione digitale, una steelbook, un orologio Chronomark griffato Starfield all’interno di una custodia a forma di valigetta. Questa edizione comprende altresì tutti i bonus della Premium Edition.

Il bonus preorder disponibile per tutte le edizioni è rappresentato dal Pacchetto Skin Vecchio Marte, che include: Recisore Laser, Casco da Scavo e Zaino da Scavo.

Starfield debutterà nei negozi fisici e digitali il prossimo 6 Settembre 2023 e sarà disponibile esclusivamente per PC e Xbox Series X|S. Il gioco sarà disponibile, come citato, all’interno del catalogo di Xbox Game Pass dal lancio. Il titolo fa inoltre parte del programma Xbox Play Anywhere di Microsoft, permettendo di avere entrambe le versioni console e PC acquistandolo su Xbox Store con supporto al cross save.

Volete qualche consiglio per risparmiare su Xbox Game Pass Ultimate? Cliccate qui!

Recensione Shadow Gambit: The Cursed Crew, le avventure stealth di una ciurma pirata… comprendi?

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Mimimi Games è forse un nome che non dirà molto al grande pubblico, ma gli autori di Shadow Gambit: The Cursed Crew hanno un palmares molto particolare. Sono loro infatti gli abili autori di titoli come Shadow Tactics: Blades of the Shogun e Desperados III, autentiche perle nel panorama degli strategici tattici in tempo reale, nello specifico a sfondo stealth. Un’ambito particolarmente ridotto di un genere di nicchia, per un team che ha avuto modo di dimostrare a tal punto la sua abilità da essere considerato tra gli autori di genere più competenti nel panorama indipendente. Un traguardo importante per il piccolo studio tedesco, che con la loro nuova opera tornano nuovamente alla propria vocazione con una nuova proprietà intellettuale.

Sviluppato e direttamente pubblicata dalla stessa Mimimi Games, Shadow Gambit: The Cursed Crew è dunque una nuova incarnazione degli strategici stealth, che beneficia di alcune idee inedite nonché un setting stavolta lontano dall’aderenza scrupolosa a periodi storici definiti. Largo dunque a pirati maledetti, poteri soprannaturali e spiriti ribelli in un’avventura che si propone di conquistare nuovamente il pubblico dei fan del genere.

Shadow Gambit: The Cursed Crew sarà disponibile in digitale dal prossimo 17 Agosto per PC (via Steam), PlayStation 5 ed Xbox Series.

Pronti ad unirvi alla ciurma?

Versione testata: PlayStation 5


Siamo pecore nere… Gente spietata…

Non può esserci una buona storia di pirati senza il suo deus ex machina principale: un bel tesoro misterioso. Stavolta è il turno di quello del leggendario Capitano Mordechai, sparito lasciando dietro sé un criptico indovinello ed una serie di manufatti. La piratessa maledetta Aifa Manicato, determinata ad affermarsi ed ottenere la gloria tra i sette mari, decide di mettere le mani sul mitico lascito del bucaniere: per farlo, tuttavia, dovrà unirsi proprio alla ciurma di Mordechai. Insieme, dovranno fare luce sull’enigma, affrontando nel contempo le terribili e censorie forze dell’Inquisizione.

L’antefatto narrativo della produzione svolge un ottimo lavoro per settare il mood ed il tono della produzione. Lo stile grafico, esuberante e sgargiante, si abbraccia ad una storia dai toni pirateschi, in cui il pathos lascia spazio spesso ad uno spirito più spensierato. Anche a livello meramente visivo, Mimimi Games si pone decisamente agli antipodi dalla seriosità dei suoi precedenti lavori.

La direzione artistica salta all’occhio per cromatismi, ma non risulta mai sorprendente o spiazzante.

Il risultato complessivo è decisamente apprezzabile, seppur spesso non esattamente originale. Inevitabile infatti assaporare rimandi e suggestioni, tanto nella scrittura quanto nella presentazione generale, ad una vasto numero di opere, da I Pirati dei Caraibi passando per Monkey Island (a proposito, qui la nostra recensione dell’ultimo capitolo della storica saga).

Sotto questo punto di vista, Shadow Gambit ha dunque un sapore tanto derivativo quanto, allo stesso tempo, piacevolmente fresco. Parte del merito è anche da attribuirsi alla colonna sonora, assolutamente puntuale nel rievocare un immaginario tanto potente quanto poco sfruttato. In fondo e purtroppo, il mondo piratesco non è poi così tanto diffuso, videoludicamente parlando.

Ma stiamo parlando di uno strategico e nulla sarebbe importante se il gameplay non fosse all’altezza della situazione. Fortunatamente, ci sono due fondamentali elementi che mettono in connessione diretta l’impianto ludico e quello narrativo.

Pinkus è un autentico gentiluomo… forse…?

Temi tu la morte?

Facciamo prima un passo indietro e parliamo dell’infrastruttura videoludica. Shadow Gambit, in piena continuità con i precedenti ed eccellenti lavori del team, si declina in uno strategico tattico in tempo reale, a sfondo stealth.

Attraverso il controllo di un gruppo di tre personaggi a scelta, il giocatore deve affrontare missioni all’interno di mappe complesse e variegate, gestendo efficacemente abilità e risorse per completare con successo gli incarichi. Possibilmente senza farsi scoprire, come il genere sottintende.

I nemici, presenti sempre in grande numero e densità, saranno sempre guardinghi e disporranno di peculiarità individuali che metteranno a dura prova le capacità strategiche. Alcuni avranno un “cono” visivo particolarmente ampio, altri saranno difficilmente distraibili, ci sarà persino chi dovrà essere sconfitto con metodi non convenzionali di fronte ad una parziale invulnerabilità.

Se finora tutto rientra nello “standard” di quello che ci si può attendere da un titolo come questo, subentrano tuttavia i due elementi ludonarrativi che vi avevamo anticipato.

Anzitutto, il cast di Shadow Gambit e, nello specifico, la titolare ciurma maledetta. Si tratta di un gruppo di personaggi eccentrici, estremamente diversificati, che nascondono storie interessanti ma anche divertenti momenti di distensione. Ma, soprattutto, sono la linfa vitale del gameplay. Ciascuno di essi infatti avrà abilità specifiche che li renderanno alleati imprescindibili nel corso dell’avventura. Ad esempio, Toya è il cuoco di bordo, ma anche un silenzioso ed agile combattente con abilità da ninja. Teresa è la vedetta, ma è anche una disertrice dell’Inquisizione nonché abilissimo cecchino. Per non parlare di John Hughes Mercury, il carpentiere, un tipo un po’ svitato che parla con lo spirito di un pesce armato di una formidabile ancora.

Sbloccabili secondo un ordine quasi completamente discrezionale nel corso di un’avventura di circa 30 ore, ciascun pirata permette nuove soluzioni di gameplay non solo in sé e per sé. Le vere potenzialità emergono anche e soprattutto dall’alchimia che si va ad instaurare con gli altri elementi del party. Immaginate di dover far fuori due guardie ravvicinate, entrambe sotto lo sguardo attento di un generale. Il loro livello di attenzione impedisce che vengano distratte da banali sotterfugi. Che fare allora? Beh, è proprio qui che entra in campo il secondo elemento ludonarrativo.

La vostra nave, la Red Marley, si rivelerà essere non solo senziente, ma anche la fonte di straordinari poteri di controllo temporale. Grazie all’influsso delle sue capacità potrete infatti fermare temporaneamente il tempo per organizzare un’azione coordinata tra i membri della ciurma. Questo ha permesso a Mimimi Games di aprire le porte a situazioni maggiormente complesse rispetto a Shadow Tactics e Desperados III, indirizzate alla risoluzione tramite cooperazione simultanea della ciurma. Tornando all’esempio di prima, usiamo i personaggi che vi abbiamo citato. Teresa potrebbe cecchinare dalla distanza, mentre Toya e Mercury si occuperebbero di mettere ko le due guardie. Un’azione veloce e pulita, capace di regalare enormi soddisfazioni al player. Chiamiamola pure “sindrome da A-Team”.

Ma se sbagliamo tattica e finiamo scoperti, o peggio, accoppati. Ecco che entra in gioco un potere diretta emanazione della Red Marley. Vi sarà infatti concesso di creare rapidi punti di ripristino temporali, in modo da poter riavvolgere il tempo e tentare nuovamente. Una sorta di quicksave intrecciato alla narrativa stessa. Un’idea che si basa su un elemento abbastanza comune al genere, ma che qui trova una nuova dimensione e funzionalità.

Alcuni nemici son legati tramite connessioni: dovranno essere uccisi in sincronizzazione.

Se fosse stato un sogno ci sarebbe il Rum!

Quindi, Shadow Gambit è a tutti gli effetti il punto più alto raggiunto dal team di sviluppo? In un certo senso si, nonostante alcuni aspetti lascino ancora margini di miglioramento.

Ne è un esempio l’introduzione dell’hub centrale, costituito dai ponti della Red Marley. Si tratta del posto dedicato al riposo della ciurma, in cui si potranno intraprendere missioni secondarie, scambiare chiacchiere e sbloccare ulteriori pirati o potenziamenti. Una scelta oramai quasi imprescindibile per molti generi, anche se probabilmente l’idea poteva essere meglio realizzata. Nel corso della lunga avventura, diventerà infatti presto noioso passare il tempo sulla nave, anche a causa di una navigabilità fin troppo farraginosa ed inutilmente complessa.

Mai come in questo titolo, possiamo dire che un oggetto inanimato è a tutti gli effetti uno dei protagonisti.

Ma al di là di questo, qualche perplessità ci resta sotto il punto di vista del bilanciamento generale. Ci spieghiamo meglio: il titolo è ottimamente declinato in ogni suo elemento e mai vi troverete in una situazione di impossibile risoluzione. Tuttavia, la scelta di Mimimi Games di adottare aree più ampie, aperte e di risoluzione complessa ha paradossalmente creato la probabilità di trovarsi in situazioni diametralmente diverse a seconda dell’ordine di sblocco dei personaggi.

Essendo infatti lasciato tutto alla libertà del player, alcuni pirati particolarmente interessanti potrebbero essere disponibili da subito, mentre altri finirebbero relegati alle fasi avanzate del gioco. Si possono dunque creare frangenti in cui un player potrebbe ritrovarsi con un team molto più facile da controllare rispetto al gruppo di un altro giocatore, proprio in virtù delle scelte fatte. Lo ribadiamo: nessuna situazione ci è sembrata impossibile da risolvere a prescindere dal proprio manipolo di pirati… tuttavia abbiamo percepito altrettanto palesemente il vantaggio di aver sbloccato fin da subito, ad esempio, personaggi come Teresa.

La meccanica stessa del quicksave, inoltre, ci è sembrata al contempo provvidenziale ma anche pericolosa. Questa introduzione, così pratica e di facile utilizzo, espone infatti alla triste pratica del “save scumming”. Si tratta di quella tendenza a salvare prima di ogni scelta, per poter poi caricare immediatamente laddove si fallisce. Una realtà che è sempre stata presente nell’industria, ma che in questo caso specifico rischia di far perdere un po’ troppo di vista lo spirito insito nel genere stealth… ma anche la soddisfazione di ricavare il meglio dal gameplay.

Da ultimo, una piccola annotazione anche sulle mappe. Sebbene siano perfette per far venire fuori il tattico che risiede in ciascun giocatore, nel corso della nostra lunga prova non abbiamo potuto far a meno di notare un po’ di stanchezza visiva. Molte isole sono infatti piuttosto simili tra loro ed ospitano spesso missioni multiple. Certamente, le situazioni son sempre diverse così come gli obiettivi da perseguire, tuttavia una parte del pubblico potrebbe trovare monotona l’eccessiva ripetitività del setting.

Le abilità a distanza sono utilissime, ma non pensate che non nascondano grandi svantaggi.

Commento finale

Shadow Gambit: The Cursed Crew è la nuova fatica del team dietro agli eccellenti Shadow Tactics e Desperados III, che ne conferma le grandi capacità. Mimimi Games realizza l’ennesimo fantastico strategico action stealth, stavolta attingendo dall’immaginario piratesco arricchendolo di poteri sovrannaturali. Il focus sulle azioni coordinate e sulla pressoché totale libertà di azione viene mitigato da idee di gameplay che rendono l’esperienza al contempo più varia ed accessibile, senza mai perdere la sensazione di gratificazione per ogni piano ben riuscito. Anche al netto di qualche piccola sbavatura… trinchiamo allegria yo oh!

NBA 2K24, svelati i nuovi miglioramenti al gameplay!

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NBA 2K24

Oggi 2K ha svelato i nuovi miglioramenti al gameplay di NBA 2K24. Le innovazioni di gioco riguardano sia la fase offensiva che quella difensiva, per raggiungere un realismo simulativo elevato con tiri in sospensione, movimenti senza palla, dribbling, schiacciate, rimbalzi, stoppate e passaggi più naturali.

“Il nostro impegno nell’evolvere l’esperienza di NBA 2K sulla base dei feedback della community è una delle ragioni per cui i giocatori e gli appassionati di basket hanno continuato a seguirci negli ultimi 25 anni”, ha dichiarato Mike Wang, Gameplay Director di Visual Concepts. “Abbiamo apportato miglioramenti al gameplay di NBA 2K24, accelerando l’esperienza di gioco”.

Le innovazioni di gioco presenti in NBA 2K24 includono:

  • Attacco intuitivo: i tiri e i dribbling sono più accessibili e intuitivi che mai, consentendo ai giocatori di tutti i livelli di crescere sul campo. Le mosse sono state personalizzate e migliorate, palleggi e dribbling beneficeranno di un maggiore controllo.
  • Difesa basata sull’abilità: le contromosse sono importanti in NBA 2K24. I giocatori avranno lo spazio necessario per difendersi e possibilità di giocare d’astuzia.
  • Adrenalina: sono stati rivoluzionati anche i boost di adrenalina, sia l’attacco che la difesa saranno molto più coinvolgenti e andranno ad impattare molto di più sulle abilità di tiro del giocatore.
  • Allenare con facilità: 2K Smart Play torna su New Gen per aiutare i giocatori a semplificare l’attacco, la difesa e l’allenamento. Sarà possibile chiamare fino a 16 schemi e in attacco sfruttare spaziature e errori difensivi.
  • Takeover: queste abilità speciali tornano per le console New Gen in NBA 2K24 con una novità, potranno essere modificate anche dopo lo sviluppo del proprio alter-ego.

Il Courtside Report, che include informazioni più approfondite, è disponibile al seguente link: CLICK!

Recensione Gord, tenebre e sangue nello strategico dai creatori di The Witcher

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A volte bisogna essere sinceri ed ammettere la propria ignoranza: prima della nostra prova con Gord, ignoravamo a cosa si riferisse il titolo della produzione. Sono bastati i primi minuti di gameplay (ed una veloce tappa su Google) per svelare l’arcano. Il gord era un tipo di insediamento fortificato slavo, costruito in legno, diffuso durante la tarda età del bronzo e del ferro nel periodo della cultura lusaziana (1300-500 a.C. circa) e più tardi nell’VIII-VII secolo d.C.. Solitamente la struttura prevedeva una recinzione o una palizzata, mentre al suo interno si sviluppano le strutture abitative e legate alle attività produttive.

Si tratta di una premessa per un titolo che aspira a raccontare una storia realistica? Non esattamente. Gord trae spunto dalle suggestioni di un particolare periodo storico e le mescola con la mitologia slava per dar vita ad un’avventura a metà tra RTS e city builder, con ampie venature da survival horror. Un mix intrigante che ci ha rapito e portato in un mondo brutale e spietato, in cui solo il più forte sopravvive… forse.

Pubblicato da Team17, Gord sarà disponibile a partire dal prossimo 17 Agosto per PC (via Steam), PlayStation 5 ed Xbox Series.

Il soprannaturale è presente… ma non aspettatevi creature misericordiose.

Versione testata: PlayStation 5


Cult of the Gord

Non si può dire che gli sviluppatori di Gord non sappiano il fatto loro. Tra le fila del team polacco Covenant.dev infatti si annidano veterani dell’industria, con membri provenienti da CD Project RED e 18 Bit Studios. Proprio le massime opere delle due software house sembrano essere state le principali fonti di ispirazione per la loro nuova creatura: da un lato l’acclamato The Witcher, dall’altro quella perla di Frostpunk lanciato nel 2018.

La premessa narrativa di Gord è piuttosto semplice, ma non priva di fascino. In un mondo piombato in una notte eterna, il re di Calanthia istruisce il proprio Ufficiale e l’emissario Edwyn di esplorare la selvaggia terra di Lysatia in cerca di oro e ricchezze. Il pacifico popolo della Tribù dell’Alba si sottomette da subito al volere della corona in cambio di pace e sicurezza. Tuttavia, la selva oscura e le paludi stagnanti nascondono pericoli soprannaturali: l’incontro con la strega Lynx sarà il preludio all’arrivo di una minaccia ancor più pericolosa.

Edwyn è un personaggio abietto e detestabile.

Se la storia in sé e per sé presenta un piacevole intreccio che accompagna il giocatore (in qualità del suddetto Ufficiale) fino ai titoli di coda, ciò che colpisce è l’attenzione riposta dal team di sviluppo sul background narrativo. Sullo sfondo di un inedito mondo dark fantasy, Covenant.dev pesca a piene mani dalla mitologia slava per creare una lore oscura, che si dipana attraverso documenti e pagine di un misterioso tomo, “Le Cronache”. Ottenuti nel corso dell’avventura, tali approfondimenti contribuiscono ad approfondire il lugubre universo narrativo di Gord, nonché l’influsso delle divinità sulla vita delle persone.

Proprio la commistione tra l’influenza del soprannaturale e la gestione di un villaggio tribale ci ha ricordato in un certo senso l’esperienza gestionale di quella piccola gemma di Cult of the Lamb. Concettualmente, anche qui dovrete gestire infatti il benessere e la sopravvivenza di una popolazione (con specifiche individualità, esperienze ed esigenze) all’interno di un ambiente ostile, attraverso la pianificazione dello sviluppo di infrastrutture nonché la gestione delle risorse. Il tutto sullo sfondo del timore e della reverenza verso minacce soprannaturali, sacrifici di sangue e divinità iraconde. Se il titolo Devolver Digital affrontava tematiche pesanti con una maschera di leggerezza ed uno stile grafico cartoonesco, Gord ne rappresenta una versione decisamente non edulcorata. Preparatevi dunque a scene forti e temi delicati all’interno di un mondo oscuro e violento.

Ciascun membro della popolazione avrà punti di forza e debolezza… ma anche esigenze e necessità.

Ora et labora… et pugna

Il mood ed il setting di Gord si legano in maniera indivisibile con l’intera infrastruttura ludica, che si presenta come un classico RTS, a metà tra colony sim e city builder, in cui tuttavia trovano spazio influssi da sopravvivenza gestionale a sfondo horror.

All’interno di una campagna principale la cui durata oscilla tra le 15 e le 20 ore (a seconda del livello di abilità), l’obiettivo del giocatore cambierà di volta in volta con il progredire dalla storia, ma con lo stesso inamovibile punto di partenza: la costruzione del gord. Una volta costruite le mure di cinta che vi offriranno un primo riparo dalle ostilità della notte eterna, si inizierà il loop caro agli amanti degli strategici. Le prime costruzioni da erigere saranno necessarie per iniziare la raccolta delle risorse naturali, ma anche di cibo per sfamare la popolazione. Man mano che avrete accumulato abbastanza scorte, potrete aumentare e migliorare le strutture del vostro accampamento, per permettere al gord di prosperare e poter contare su un solido flusso di beni primari.

Costruire il gord perfetto implica fare delle scelte su quali strutture realizzare e quali no.

Tutto come la tradizione vuole? Diciamo di si, ma Gord calca la mano su determinati fattori che lo rendono un’esperienza coinvolgente e piuttosto frenetica. Infatti, oltre ad una gestione “macro” del vostro insediamento (sempre più estesa, tra gestione del commercio ed agricoltura), dovrete porre attenzione pure alla realtà “micro”. La gente avrà bisogni specifici, caratteri distinti con propensioni differenti, da tenere in considerazione non solo per massimizzare la produttività, ma anche per salvaguardare la loro salute. Proprio quest’ultima rappresenta un elemento da non poter mai sottovalutare. Ciascun individuo infatti dovrà sempre gestire non solo l’incolumità fisica, ma anche la propria integrità psicologica. Se la prima non ha bisogno di grandi presentazioni, la seconda si identifica con il parametro della Salute Mentale.

Il mondo di Gord è buio, freddo, inospitale. E la gente non è impermeabile alla sofferenza ed alle preoccupazioni di una tale realtà. Ciascun personaggio, se sfruttato senza ritegno o se sottoposto ad eventi traumatici (come battaglie sanguionose, il soccorso di feriti gravi o la morte di parenti), vedrà vacillare la propria lucidità. Forzare la mano può portare alla perdita totale della ragione da parte del malcapitato, con conseguenze potenzialmente letali per tutto il gruppo. Il gord è infatti popolato da una manciata di persone e, sebbene il ciclo di nascite sia presente, ogni perdita di vite umane è un durissimo colpo alle capacità di sopravvivenza dell’intero gruppo.

Ecco un esempio delle scelte che dovrete sempre affrontare in Gord. Immaginate che il vostro accampamento non abbia, nelle proprie vicinanze, una grande disponibilità di giacimenti minerari dai quali ricavare oro (indispensabile per sostenere le forze armate). Potreste risolvere la situazione inviando una spedizione a cercare una zona adatta, ma già questo porta con sé due rischi.

Il primo, suddividere le scarse risorse umane tra esploratori da una parte, e gli abitanti del gord dall’altra, intenti a preservare la produzione di materie prime. Sbagliate questa pianificazione e potreste ritrovarvi, ad esempio, a corto di cibo in pochi istanti. Ma supponiamo abbiate fatto bene i conti. Il gruppetto di esplorazione trova un giacimento interessante, facendosi largo tra insidie ambientali, bestie affamate e selvaggi urlanti. Purtroppo però è lontanissimo dal gord.

Ecco il secondo rischio: potreste creare un insediamento temporaneo per ricavare le risorse. Tuttavia così facendo i rischi di attacchi esterni sarebbero alti sia per il gord principale sia per il sito minerario. Riuscirete a gestire bene tutto, consapevoli che, lontani dalle “comodità” dell’accampamento principale, potrebbero presto essere preda di malattie e perdita di lucidità? E se un’alternativa a tutto questo sarebbe stata semplicemente sviluppare un fiorente commercio? Ogni scelta ha il suo peso e il fallimento è davvero dietro l’angolo… soprattutto perché i pericoli non sono solo quelli manageriali. Anzi.

Il commercio può tornare parecchio utile quando vi occorre una risorsa specifica che scarseggia nel vostro territorio.

Danzi mai con il diavolo nel pallido plenilunio?

Se finora Gord sembra avere un approccio survivalista piuttosto ordinario, le cose cambiano drammaticamente grazie ad una serie di idee sfruttate dal team di sviluppo.

Anzitutto, nelle vostre inevitabili esplorazioni potrete imbattervi nei cosiddetti Orrori. Si tratta di portentose creature soprannaturali una volta incaricate di preservare l’ordine tra uomo e natura, ma adesso terribilmente corrotte. Il loro volere è perentorio e vi verrà richiesto un sacrificio per non scatenare la loro collera. Si passa dal sacrificare bambini (eh già, con tanto di filmato sanguinoso) all’esaudire richieste specifiche: qualsiasi cosa pur di non evocare sull’intera popolazione una sciagura. D’altro canto, potreste decidere di tentare di abbattere le imponenti bestie. Attenzione: non sono esattamente mansuete e la scelta potrebbe costarvi l’annientamento delle vostre forze armate.

In vostro soccorso potranno accorrere le potenzialità magiche della strega Lynx. Soddisfare gli Dei con le preghiere può darvi infatti accesso ad una vasta selezione di incantesimi. Da opzioni difensive ad alternative dall’elevato potere distruttivo, la stregoneria può rivelarsi un’arma vincente nelle situazioni più complesse. Attenzione però a non esagerare: ciascuna magia ha un costo in Fede e lasciarsi prendere la mano può portare presto ad esaurire le possibilità.

Sconfiggere gli Orrori è un’impresa davvero complessa.

Il risultato finale che Gord raggiunge è quello di una costante tensione tra un’esigenza e l’altra, tra scelte complesse che non sono mai pienamente positive. Il giocatore è chiamato ad essere sempre reattivo: anche la migliore delle tattiche può essere spazzata via da side quest ed eventi casuali da affrontare. La sfida può essere ulteriormente elevata, grazie ad una modalità che permette di creare scenari customizzati. Una scelta che vi suggeriamo per mettere alla prova le vostre capacità.

Un prodotto dunque da encomiare? Si, ma con qualche piccola riserva.

Anzitutto, abbiamo riscontrato che alcune delle stratificazioni di gameplay risultano ininfluenti se non ad alte difficoltà o nelle situazioni più concitate. Ad esempio, le naturali tendenze della popolazione verso un mestiere possono portare benefici superiori, ma non in misura apprezzabile almeno fino a metà gioco. Solo quando le situazioni iniziano a farsi più stringenti, emerge la necessità di calcolare ogni singola variabile (anche gli oggetti assegnati a ciascuno). O ancora, la magia stessa risulta in tantissime situazioni fin troppo eccessiva. Si tratta chiaramente di scelte da parte degli sviluppatori per evitare di rendere troppo ruvida la curva della difficoltà. Tuttavia la sensazione è che alcune meccaniche non siano così equilibrate, con alcune che diventano effettivamente utili o necessarie solo in occasioni abbastanza specifiche.

Inoltre, dobbiamo segnalare che nella nostra prova, la versione PlayStation 5 presenta alcune evidenti sbavature di natura tecnica. Fenomeni di stuttering in concomitanza dei checkpoint, sporadici rallentamenti, glitch di visualizzazione nelle stringhe dei testi ed altro ancora. Nulla che possa rovinare l’esperienza ludica, sia chiaro. Tuttavia ci ha sorpreso vedere un titolo così ruvido, su un motore grafico rodato come l’Unreal Engine 4, su hardware di attuale generazione. Confidiamo in una patch che possa migliorare le performance generali.

Le missioni appaiono casualmente: accettatele ed avrete un bonus in caso di successo. Rifiutatele ed avrete a prescindere un malus.

Commento finale

Gord si candida ad essere un anello di congiunzione tra colony sim e city builder, improntato alla sopravvivenza gestionale. La cura degli sviluppatori è evidente nella ricercatezza narrativa, basata sulla lore della mitologia slava, e nell’impianto ludico, in cui si intrecciano costantemente macro e micro gestione di sistemi stratificati. Tuttavia, è nell’atmosfera generale che la produzione Covenant.dev lascia un segno netto, trasmettendo (ludicamente e moralmente) la precarietà assoluta della propria tribù in un mondo inospitale, freddo e tenebroso. Un titolo inevitabilmente di nicchia, ma che saprà farsi apprezzare dagli amanti del genere e del dark fantasy.

PlayStation Plus Extra e Premium, ecco i nuovi giochi di Agosto!

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Extra e Premium Agosto

Sony tramite il PlayStation Blog ha annunciato i giochi che verranno inseriti nei cataloghi Extra e Premium di PlayStation Plus nel mese di Agosto. Nello specifico, tutti i titoli saranno disponibili dal 15 del mese, ad eccezione di Sea of Stars, che arriverà al suo D1, il 29 agosto.

Il titolo di Sabotage Studio non sarà l’unico titolo inserito nel catalogo alla sua uscita. Anche Moving Out 2, infatti, sarà sul catalogo al D1, che è proprio il 15.

Nuovi giochi PlayStation Plus Extra e Premium

  • Destiny 2: La Regina dei Sussurri (PS4 e PS5 – Bungie)
    Avventurati nel tronomondo di Savathûn per scoprire come lei e il suo alveare lucente hanno rubato la Luce. Crea nuove armi, impugna il falcione e sopravvivi alla verità tra le menzogne.
  • Lost Judgment (PS4 e PS5 – Ryu ga Gotoku Studio)
    Dicembre 2021, tribunale di Tokyo. Akihiro Ehara è accusato di aver molestato una donna su un treno affollato. Il video girato da un passante del suo tentativo di fuga e del successivo arresto è su tutti i notiziari, mentre l’opinione pubblica invoca la pena massima.
  • Destroy All Humans! 2 – Reprobed (PS4 e PS5 – Black Forest Games)
    Crypto è tornato, e ora ha la licenza di sondare. È il ritorno dell’invasore alieno più sballato di sempre! Scopri i favolosi anni sessanta in tutta la loro gloria psichedelica con i tuoi nuovi genitali e vendicati del KGB per aver fatto esplodere la tua astronave madre. Per riuscirci, dovrai scendere a patti proprio con i membri della specie che volevi schiavizzare.
  • Cursed to Golf (PS4 e PS5 – Chuhai Labs)
    Cursed to Golf propone un approccio inedito unendo i sottogeneri del golf e roguelike. Vai in buca entro il numero di tentativi massimi o la maledizione ti riporterà all’inizio del campo! Come se non bastasse, oltre che di banchi di sabbia e rough, questi campi sono disseminati di ostacoli folli, come ventilatori ad alta potenza, spuntoni, casse di esplosivi, teletrasportatori e molto altro ancora. Tutto è lecito in questa contorta rivisitazione di questo sport classico!
  • Moving Out 2 (PS4 e PS5 – SMG Studio)
    Moving Out 2 trasporterà i giocatori nel mondo spericolato, travolgente (e faticoso) dei Periti Esperti in Trasporto e Organizzazione (P.E.T.O.) di Smooth Moves dove trasporteranno mobili, oggetti tecnologici e tutto il resto, compreso il lavandino della cucina attraverso luoghi sempre più bizzarri, con sfide sempre più letali.
  • Sea of Stars (PS4 e PS5 – Sabotage Studio)
    Basato sull’esperienza di Sabotage, Sea of Stars punta a modernizzare gli RPG sotto ogni aspetto, dai combattimenti a turni alla narrazione, passando per l’esplorazione e l’interazione con gli scenari, arricchendoli con un briciolo di nostalgia e tanto divertimento vecchio stile.

Accanto ai sei titoli di “copertina”, saranno disponibili i seguenti giochi (molti veramente di spessore):

  • Hotel Transylvania: Avventure da Paura (PS4 e PS5)
  • Lawn Mowing Simulator: Landmark Edition (PS4 e PS5)
  • PJ Masks: Eroi della Notte (PS4 e PS5)
  • Source of Madness (PS4 e PS5)
  • Dreams (PS4)
  • Midnight Fight Express (PS4)
  • Spellforce III Reforced (PS4)
  • Two Point Hospital: Jumbo Edition (PS4)

Nuovi giochi PlayStation Plus Premium

  • Medievil Resurrection (PS4 e PS5 –  Guerrilla Cambridge)
    Il reame di Gallowmere ha bisogno di un eroe. Qualcuno ha visto Sir Daniel Fortesque? Accompagnate Sir Dan nella sua coraggiosa missione per ostacolare il malvagio stregone Zarok. Fatevi strada attraverso una serie di campi di battaglia con masse di armi e migliaia di mosse di combattimento nel vostro viaggio. Provate MediEvil Resurrection, originariamente uscito su PSP, migliorato con up-rendering, riavvolgimento, salvataggi veloci e filtri video personalizzati.

Saranno poi disponibili anche i seguenti titoli:

  • Ape Espace: On the Loose (PS4 e PS5)
  • Pursuit Force: Extreme Justice (PS4 e PS5)


Recensione Everspace 2 (PS5), un porting avanti anni luce!

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Everspace

Uno dei principali problemi che attanaglia i porting è quello della scarsa rifinitura tecnica. Molto spesso, infatti, quando un titolo arriva su altri ecosistemi a distanza di qualche mese, non sempre lo fa con una conversione allo stato dell’arte. Proprio il primo Everspace, quando nel 2018 arrivò su console, era funestato da bug, glitch, addirittura crash che si presentavano a intervalli quasi regolari.

Fortunatamente questa volta i ragazzi di ROCKFISH Games hanno fatto le cose in grande: la versione per console di Everspace 2 è tecnicamente impeccabile.

Per saperne di più non vi resta che continuare la lettura, tenendo comunque presente che in questa recensione ci concentreremo esclusivamente sugli aspetti tecnici della versione per PlayStation 5 da noi testata. Per il parere strettamente “ludico” vi invitiamo a leggere la recensione del nostro buon Bernardo.

Everspace 2 è disponibile dallo scorso 6 aprile 2023 su PC. Le versioni per PlayStation 5 e Xbox Series X|S, invece, verranno rilasciate il prossimo 15 agosto 2023.


Versione testata: PlayStation 5


Spaziale anche su console

Come avrete capito, il lavoro svolto sulla versione PlayStation 5 di Everspace 2 è inappuntabile (e supponiamo anche su Xbox Series X|S visto che, per giunta, sarà disponibile sul Game Pass dal D1).

Nelle nostre quasi 10 ore di test non abbiamo riscontrato un singolo bug, glitch, crash, addirittura nessun calo di frame rate. A tal proposito, la modalità Performance garantisce 60 fps granitici. Per tutti questi motivi, ma non solo (direzione artistica in primis), viaggiare a folli velocità tra galassie sconfinate, nebulose, asteroidi, detriti, con caricamenti quasi istantanei, è un’esperienza unica, affascinante, quasi romantica.

Everspace 2
Lo spazio profondo… così poetico

Merito anche dell’ottimo adattamento dei sistemi di gioco al joypad. La parte più action, quindi tutto ciò che riguarda l’esplorazione spaziale e i combattimenti, funziona alla perfezione anche senza mouse e tastiera.

Quella più ruolistica invece, un po’ meno: muoversi tra i tantissimi menu, far fronte alla bulimica micro e macro-gestione dell’inventario, alle variabili del commercio, al gathering di risorse e successivo crafting, su console è un po’ meno immediato. Parliamo sempre di un titolo in cui la componente looter-shooter è parte integrante e fondamentale dell’offerta ludica. Tuttavia, con un po’ di spirito di adattamento si riesce a gestire anche quest’altra anima di Everspace 2 senza molte complicazioni.

Everspace 2
La micro e macro-gestione di inventario e risorse può risultare poco immediata con il pad

Parlando sempre di adattamento e sistema di controllo, gli sviluppatori hanno implementato parecchie features del DualSense. I grilletti adattivi hanno il doppio livello di pressione per la gestione del turbo, il feedback aptico viene sfruttato quando proviamo ad utilizzare le armi o il turbo senza avere le risorse per farlo, o ancora lo speaker integrato ci avvisa dei missili ostili in avvicinamento.

Commento finale

Everspace 2 è un titolo imperdibile anche su console. Se avete la possibilità di scegliere noi vi consigliamo sempre la versione PC per la maggior immediatezza della gestione ruolistica derivante dall’utilizzo di mouse e tastiera, tuttavia se possedete solamente una PlayStation 5 o Xbox Series X|S non fatevi troppi patemi: Everspace 2 merita di essere giocato, anche su console!

Baldur’s Gate 3: Le mie prime 30 ore, da vecchio giocatore di D&D

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Baldur's Gate 3

Durante gli anni in Early Access, mi sono tenuto religiosamente lontano da Baldur’s Gate 3. Dover affrontare ore di dialoghi e letture in inglese, conoscendone la complessità degli stessi conferita da Larian Studios, non mi attirava molto. Inoltre avrei voluto mettere le mani sul prodotto finito, magari con qualche bug di gioventù, ma senza ulteriori stravolgimenti.

Come già avrete letto in giro, il publisher ha consegnato le key alle redazioni proprio a scadenza embargo, di conseguenza fare una recensione di un gioco così mastodontico a seguito di un frettoloso rush non è mai stato nei miei (e nostri) pensieri.

Pertanto nel mentre mi sto prodigando a testa bassa e senza sosta a scoprire il mondo di Baldur’s Gate 3 in compagnia del mio party, vi racconto in ordine sparso le considerazioni che ho maturato a seguito delle prime trenta ore circa di gioco, pesantemente influenzato dal mio background culturale a livello di giochi di ruolo.


Questo il nostro coverage sul titolo Larian Studios.


Il titolo parla chiaro

Come ho specificato, io mi sono approcciato a BG3 con una carriera trentennale da Dungeon Master di D&D cartaceo. Oltretutto nel mio caso, carriera “spezzata” di recente a causa di varie vicissitudini che la vita mi ha piazzato nel mezzo, per cui con una rinnovata voglia di Forgotten Realms. Negli anni ho giocato (per un totale di +300h complessive) i due titoli precedenti di Larian Studios, ovvero Divinity Original Sin 1-2, e pur non essendo titoli “brandizzati” D&D, sono stati giochi che ho adorato per profondità ruolistica e gameplay tattico ottimamente realizzato. Di conseguenza, l’idea di mettere le mani su un Divinity Original Sin, ma con meccaniche ed ambientazioni proveniente dall’ecosistema della quinta edizione di D&D, e dai Forgotten Realms, mi ha letteralmente elettrizzato.

Finalmente dopo una spasmodica attesa, il momento è giunto e posso dire, facendo un auto-mini-spoiler, che questa prima manciata di ore mi ha svelato quello che più potrebbe assomigliare al paradiso videoludico in salsa D&D.

Fuggi dal Power Play e crea ciò che ti piace

Non so voi, ma io nell’editor per la creazione del personaggio per la mia prima run, ho impiegato esattamente 2 ore per partorire il mio main pg. Lo so, io sono indeciso per natura, ma l’abbondanza di razze con le loro peculiarità e di classi tutte diverse per skill ed approccio al combattimento, mi ha reso la scelta difficile e sofferta.

Tralasciando le questione pene A, pene B, o la solita contemporanea scelta di generi fluidi, aspetti che francamente mi fanno sorridere, per il resto potrete creare il vostro pg con una certa profondità di particolari. A tratti si ha proprio la sensazione di star compilando la scheda cartacea del proprio personaggio.

A questo punto si potrebbe insidiare nel vostro subconscio, l’ancestrale diatriba mai sopita riguardo alla scelta del personaggio: Power Player, quindi concentrandosi esclusivamente all’ottimizzazione delle stats, dei tiri per colpire ecc. Oppure di un alter ego in cui sia in risalto l’interpretazione e gli aspetti più indirizzati al gioco di ruolo?

Beh, io a riguardo non ho dubbi: create qualcosa che vi piaccia interpretare, che possa essere coerente con le scelte e con lo stile di gioco che vorrete intraprendere. Poi ovviamente studiatelo bene ed ottimizzatene skill e quant’altro.

Baldur’s Gate 3 è molto ben bilanciato, per cui anche con un party “fantasioso” o male assortito, a patto che sia ben utilizzato, potrete uscire vivi anche dalle situazioni più spinose.

Baldur's Gate 3 - Origin Characters

Ciò che sei, influenzerà il mondo intorno a te

Nelle mie 30 ore, giocando una razza “scomoda” e generalmente mal vista in superficie come i Drow, ho avuto modo di notare la raffinatezza e la complessità dei vari dialoghi all’interno di BG3. Mi è capitato spesso nei dialoghi importanti, magari quelli inerenti alla storia principale, di ricevere risposte influenzate dalla mia razza. E fin qui ci starebbe pure, non è per scontato ma sicuramente auspicabile.

Quello che mi ha colpito è che l’interazione nei dialoghi con la razza scelta, si è riverberata spesso anche in dialoghi con png secondari, decisamente lontani dalle dinamiche importanti, influenzando quasi sempre l’esito del dialogo e non rimanendo esternazioni fine a se stesse.

Identico discorso per quel che riguarda il rapporto tra voi ed il vostro party: mai come in questo gioco, la sensazione di un party vivo, mutevole, senziente e soprattutto non garantito mi si è insinuata in testa. Ogni membro ha un proprio background che ne influenzerà lo sviluppo. Un proprio carattere ben definito, che porterà a delle reazioni specifiche in merito alle vostre scelte.

In BG3 non è stato tramandato dal cartaceo l’Allineamento presente nel cartaceo (per i neofiti la scelta della propria propensione verso la legge e verso l’uomo), ma la nostra integrità, la nostra indole e la nostra fama sarà determinata dai fatti e dalle scelte che faremo di volta in volta.

Il party sarà la prima spugna ad assorbire i nostri umori, le nostre scelte azzardate e nessuno potrà assicurarci che a seguito di ciò, i compagni al nostro fianco rimarranno sempre gli stessi.

Dal cartaceo al videogame

Senza la minima ombra di dubbio, se si parla specificatamente di RPG, o isometrici tattici o quello che volete, ambientati nel Faerun e con le meccaniche di Dungeons & Drangons (in questo caso 5a edizione), ci troviamo di fronte al miglior titolo in commercio.

E’ vero che i ragazzi di Larian hanno dovuto apportare qualche modifica dal cartaceo, ma fidatevi, se siete amanti del D&d old style, qui troverete tutto quello che cercate. Onestamente non si può ignorare la dedizione e minuziosità con le quali sia stato creato BG3: dalla mappa in game, con una lieve griglia tratteggiata sullo sfondo (e relativa visuale tattica utilizzabile in game), tanto cara ai giocatori carta & penna, ai mille riferimenti che potrete trovare nei vari libri e documenti, a personaggi iconici dell’ambientazione. Tutto trasuda D&d, e se magari il cartaceo per voi fosse solo un ricordo d’infanzia o di quando la vita vi permetteva questa finestra di spensieratezza insieme ad i vostri amici, BG3 sarà oltre che una meravigliosa avventura, un vero e proprio tuffo al cuore.

Non vi bastasse tutto ciò, potrete approcciare il titolo in multiplayer (come già avveniva per Divinity Original Sin), assottigliando ulteriormente la forbice tra cartaceo e videoludico. Un buon gruppetto di amici, una chat vocale, ed immaginarsi tutti intorno ad un tavolo sarà la normale conseguenza.

A mio avviso il tempismo di Larian di mettere le mani sul brand di Baldur’s Gate, immobile da anni, è stato perfetto. Si perché la 5a edizione del D&d cartaceo, anche se inizialmente poco gradita ai vecchi fan armati di scimitarra della polemica arrugginita +1, risulta molto più snella e “smart” per essere più contemporanei, rispetto alle precedenti 3.0/3.5/Pathfinder.

Va da se che la conseguente trasposizione di tutte le varie regole e meccaniche, sia stata più agevole da attuare, pur sempre al netto di qualche piccolo ritocchino, come già accennato in precedenza.

Baldur's Gate 3

Notte, dove sei?

Non mi sono (volutamente) addentrato nelle dinamiche del gioco, perché per quelle ci sarà la recensione completa e dettagliata. Tuttavia in questa prima intima digressione, in attesa del sermone, ho voluto trattare la transumanza del D&d da cartaceo a videoludico. Più specificatamente di quanto siano importanti gli aspetti “ruolistici” in una produzione del genere. A tal riguardo l’unica nota dolente, per quel che mi guarda molto dolente di BG3, è l’assenza (prevedibile) del ciclo giorno/notte.

Sia a livello di interpretazione che di meccaniche di gioco, l’assenza della notte impoverisce pesantemente il livello di immersività nel gioco. Il fatto di poter interagire con png in maniera differente in base all’ora del giorno, di poter utilizzare skill e conseguentemente cambiare strategia di combattimento a seconda di luce o oscurità, sarebbe stato un plus non di poco conto.

Complice anche il fatto che dopo lunghe e dolorose riflessioni abbia scelto come primo personaggio una Ladra Drow, lontana parente di quel Drizzt conosciuto ai più, abbia avvertito sin da subito il bisogno e la relativa mancanza di oscurità. Di negozi da assaltare quando il proprietario dorme, di gironzolare per i fumosi vicoli della città, ammantato nel mio mantello lontano da occhi indiscreti. E via dicendo.

Non ho mai compreso i motivi di questa scelta tecnica e stilistica da parte di Larian, oltretutto dicevo prevedibile in quanto il ciclo non è presente nemmeno nei due capitoli di Divinity Orginal Sin.

Un difetto dovevo pure trovarlo, in una produzione che per me rasenta pressoché la perfezione, per cui nonostante questa a mio avviso sia una mancanza di peso, tutti gli altri enormi pregi fanno in modo da mitigarne l’assenza.

Ci sarebbero moltissime altre cose da dire su Baldur’s Gate 3, ma vi rimando a tutti i nostri approfondimenti e alla recensione di prossima uscita!

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Druido”

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Come altre tipologia di classi, anche quella del Druido può essere piuttosto variegata, in quando può accedere a diverse sottoclassi. La peculiarità della classe risiede nel fatto che si tratta di un personaggio fortemente collegato alla natura, dalla quale può ottenere diversi vantaggi soprattutto in termini di incantesimi.

Prima di passare alla build, date un’occhiata al nostro coverage per approfondire la trama e il gioco di Larian Studios.

Panoramica del Druido

La build Circolo della Luna tende a far svolgere al Druido il ruolo di tank da combattimento ravvicinato in quanto gli permette di accedere ad una forma “animalesca”, la migliore è sicuramente quella dell’orso, che gli consente di eseguire un’azione bonus, garantendogli un’abilità Provocazione, un’abilità di attacco degli artigli e un aumento dei PF. Queste permettono al personaggio in questione di avere sia una certa capacità nel combattimento corpo a corpo e sia in quello a distanza anche se la maggior parte del tempo dovrebbe essere spesa per massimizzare la possibilità di infliggere i danni inflitti attraverso la Forma Selvatica (Wild Shape), che permette al Druido – come anticipato – di assumere una forma bestiale.

È bene sottolineare che gli effetti basati sulla concentrazione sembrano rimanere attivi quando si assume una forma selvatica, pertanto non è una cattiva idea lanciare un incantesimo e quindi utilizzare un’azione bonus per cambiare forma per mantenere l’effetto. Detto questo, quando non sono impegnati nel combattimento corpo a corpo, i druidi del Circolo della Luna possono fare affidamento sulle loro altre abilità di incantatore.

Per la maggior parte, però, un Druido del Circolo della Luna prospera affrontando i nemici faccia a faccia piuttosto che in combattimenti a distanza. 

Forme selvatiche:

Orso, Orsogufo, Belva Distorcente, Tasso, Ragno, Gatto, Lupo, Corvo Feroce, Rothé delle profondità, Pantera.

Punti Ferita

  • Dadi Vita: 1d8 per livello da druido.
  • Punti ferita al 1° livello: 8 + il tuo modificatore di Costituzione del druido.
  • Punti ferita ai livelli successivi: 1d8 (o 5) + il modificatore di Costituzione del druido per ogni livello da druido dopo il 1°.

Competenze

  • Armature: Armature leggere, Armature medie, Scudi (i druidi non indossano armature e scudi fatti di metallo).
  • Armi: mazza, pugnale, dardo, giavellotto, bastone ferrato, scimitarra, falcetto, fionda, lancia, randello.
  • Strumenti: Borsa da Erborista.
  • Tiri Salvezza: Intelligenza e Saggezza
  • Abilità: Due a scelta tra Addestrare Animali, Arcano, Intuizione, Medicina, Natura, Percezione, Religione e Sopravvivenza.

Creazione del personaggio Druido del Cerchio della Luna

Miglior razza druidica: Gold Dwarf/nano dorato

La razza Gold Dwarf/nano dorato – è consigliabile per una build da Druido – in quanto ha la passiva razziale Resilienza Nanica, che garantisce vantaggio e resistenza contro gli effetti da avvelenamento, oltre alla razziale di base nanica Robustezza Nanica. Questa passiva aumenta i PS di un ulteriore punto per ogni livello. Un Druido del Circolo della Luna – come detto più su – è particolarmente utile per il Tanking, quindi questi HP potrebbero tornare davvero utili.

Miglior sottoclasse druida: Circolo della Luna

Ci sono tre sottoclassi che i giocatori druidi possono provare in Baldur’s Gate 3: Circolo della Luna, Circolo della Terra e Circolo delle Spore. Mentre Circolo della Terra si concentra sul lancio di incantesimi e Circolo delle Spore su supporto e danno, Circolo della Luna migliora l’abilità del Druido nell’usare la sua forma selvatica.

In quanto tale, questo garantisce vantaggi a questa potente meccanica mutaforma e requisiti ridotti per l’uso in combattimento. Un Druido del Circolo della Luna può curarsi mentre è in Forma selvatica e deve usare soltanto un’Azione Bonus invece di un’Azione completa per cambiare forma.

Migliori competenze e background dei druidi: eroe popolare

Il background Eroe popolare garantisce Competenza nelle abilità “Addestrare animali” e Sopravvivenza, lasciando Arcana, Intuizione, Medicina, Natura, Percezione e Religione disponibili per le due scelte di Classe. Qui, è consigliabile scegliere Percezione in quanto si tratta di un’utile abilità passiva che permette di notare importanti dettagli ambientali, e Intuizione o Medicina, sebbene Intuizione sia più utile nelle situazioni RP.

I migliori Trucchetti del Druido del Circolo della Luna

Livello 1 : Resistenza, Frusta di spine

Livello 4 : Randello incantato

I migliori incantesimi druidici del Circolo della Luna

Livello 1 : Intralciare, Coltello di ghiaccio, Parola guaritrice, Onda tonante

Livello 2 : Luminescenza

Livello 3 : Pelle Coriacea, Crescita di spine (sostituisce Intralciare)

Livello 4 : Bagliore lunare

Livello 5 : Invocare il fulmine

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Stregone”

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Lo Stregone è una delle classi più delicate ma potenti di Baldur’s Gate 3, che richiede una particolare attenzione per il suo sviluppo consapevole.

Se sviluppata correttamente, la classe dello Stregone permette di accedere a potenti magie nonché di beneficiare dell’esclusivo privilegio di classe Metamagia, che consente di adattare il funzionamento dei loro incantesimi.

Il lato negativo dello Stregone è legato all’avere un numero limitato di incantesimi e abilità speciali, pertanto la selezione iniziale fa la differenza tra sopravvivere o meno durante le prime ore di gioco. L’obiettivo è dunque quello di focalizzare gli sforzi nel massimizzare il danno inflitto, per cui la nostra scelta odierna cadrà sulla sottoclasse Stirpe Draconica.

Come sempre è doveroso precisare che la release completa del titolo ha arricchito Baldur’s Gate 3 di una infinità di nuove opzioni per tutte le classi, compreso lo Stregone. Che fare dunque? Allo stato attuale, la community sta iniziando a testare le nuove possibilità concesse ed è verosimile che la scelta della Stirpe Draconica possa non restare troppo a lungo in cima alle preferenze. Tuttavia, è possibile raccomandare con una buona dose di tranquillità di attenersi a questa opzione almeno fino al livello 5.

Lo Stregone richiede una particolare attenzione, soprattutto nelle fasi iniziali.

Vi ricordiamo che Baldur’s Gate 3 è disponibile su PC (via Steam) ed arriverà per PlayStation 5 il prossimo 6 Settembre. Una versione per Xbox Series X/S è attualmente in sviluppo.

Prima di passare alla build, date un’occhiata al nostro coverage per approfondire la trama e il gioco di Larian Studios.

I benefici della Stirpe Draconica

La Stirpe Draconica risulta essere la specializzazione più affidabile nonché la scelta preferibile per tirare fuori il meglio da questa classe, soprattutto se avete poca esperienza con lo Stregone.

Tra i vantaggi di questa scelta ci sono punti ferita extra, un migliore punteggio di Classe Armatura e una resistenza al tipo di danno extra al livello 6. Ulteriori vantaggi saranno disponibili se si unirà la Stirpe Dragonica con la razza del Tiefling.

Grazie a queste scelte, lo Stregone che ha abbracciato questa sottoclasse può diventare un incantatore di gran lunga più resistente dei suoi concorrenti, anche nei combattimenti corpo a corpo dove può fare veramente male ai nemici.

La migliore scelta se non avete grande esperienza con lo Stregone, è sicuramente la Stirpe Draconica.

Guida alla creazione del personaggio

Razza

Tra le razze migliori per lo Stregone, la scelta principale ricade sul Drow, anche noto come Elfo Oscuro.

Rappresenta una delle scelte più versatili, per alcune importanti motivazioni.

Anzitutto, la loro Scurovisione permette di colpire i nemici al buio. Inoltre, è una razza che ha vantaggio in Percezione grazie ai Sensi Acuti. Le ulteriori competenze nell’uso di stocchi, spade corte e balestre possono sempre tornare utili, sebbene lo Stregone tenda ad utilizzare il bastone ferrato come arma principale. I tre trucchetti dei Drow – Luci Danzanti, Luminescenza ed Oscurità – sono tutti molto utili in base alle varie situazioni.

Altre opzioni percorribili che permettono di ottenere vantaggi interessanti sono il Tiefling di Asmodeus, il Githyanki ed il Mezzelfo Alto. Ma noi restiamo fedeli al Drow come prima scelta per questa build.

Sottoclasse

Sono presenti tre sottoclassi di Stregoni in Baldur’s Gate 3: Stirpe Draconica, Stregoneria della Tempesta e Magia Selvaggia. Tutte e tre sono tendenzialmente ottime scelte, con diversi pro e contro.

Tendenzialmente vi sconsigliamo di scegliere Magia Selvaggia. Si tratta della sottoclasse più caotica del gioco, in quanto c’è la possibilità che gli incantesimi rilascino ondate di Wild Magic. Il risultato? Situazioni completamente imprevedibili anche per gli alleati.

Viceversa, piuttosto interessante è la Stregoneria della Tempesta. Permette di apprendere magie legate all’elettricità dei fulmini, nonché di attingere ad abilità che permettono il volo. Può rappresentare l’alternativa alla nostra prima scelta, che vi abbiamo già anticipato essere la Stirpe Draconica.

Gli Stregoni che optano per la Stirpe Dragonica possono scegliere il colore della loro Draconic Ancestry. Questa opzione si traduce non solo in una personalizzazione estetica, ma anche in una nuova abilità. Delle otto alternative presenti, Rosso e Nero sono sicuramente le più utili. La Rossa permette di accedere a Mani Brucianti, un incantesimo a corto raggio che infligge danni di Fuoco. Al contrario, la Nera concede l’incantesimo Unto, che può amplificare il danno delle magie di Fuoco ed ha un’alta possibilità di mettere a terra i nemici.

L’opzione Magia Selvaggia è molto rischiosa, può creare letteralmente disastri completi.

Background

La migliore scelta per il background dello Stregone è legata al Nobile o al Saggio, come gran parte della classi incantatrici.

La motivazione è piuttosto semplice. Entrambe hanno una tendenza naturale a provocare momenti di Ispirazione nei compagni. Il Nobile ha poi elevata competenza in Storia e Persuasione, permettendo di scegliere un’altra opzione extra. Il Saggio ha la medesima situazione, con una competenza incentrata su Arcana e Storia.

La scelta è indifferente, ma assicuratevi di curare la Persuasione, con ottime alternative in ottica dialoghi quali Inganno ed Intuizione. Ricordatevi sempre che lo Stregone è un incantatore basato sul Carisma, il che significa che un’alta statistica di Carisma renderà altresì più probabile che i suoi incantesimi colpiscano.

Trucchetti

Livello 1: Interdizione alle Lame, Mano Magica, Dardo di Fuoco, Raggio di Gelo

Livello 4: Illusione Minore

Incantesimi

Livello 1: Dardo Incantato, Onda Tonante

Livello 2: Coltello di Ghiaccio

Livello 3: Passo Velato

Livello 4: Nube di Pugnali / Ragnatela

Livello 5: Palla di Fuoco

Scelte per Metamagia

Livello 2: Incantesimo Preciso, Incantesimo Raddoppiato

Livello 3: Incantesimo Rapido

Atlas Fallen – Guida ai trofei

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Atlas Fallen

Il platino di Atlas Fallen è abbastanza semplice da ottenere, tuttavia per alcuni trofei è utile avere una guida sottomano. E quale se non la nostra?

Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il platino: 4/10
  • Tempo stimato per il platino: 25-30 ore
  • Trofei offline: 37
  • Trofei online: 0
  • Trofei missabili: 0
  • Trofei glitchati: 1 – Fucinatura potrebbe non sbloccarsi giocando in coop.
  • La difficoltà influisce sui trofei? No, potrete ottenere tutti i trofei giocando alla prima difficoltà (La Storia del Senzanome).
  • Run minime: 1 + clean-up
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Dopo aver finito la storia di Atlas Fallen potremo continuare a giocare, tuttavia alcune missioni secondarie e incarichi e alcuni documenti di lore diventano missabili se non accettati/completati prima di determinati punti di storia. Ad ogni modo eventuali ricompense necessarie per i trofei verranno vendute dai mercanti, quindi tecnicamente per quanto riguarda i trofei niente è missabile.

Road-map

  • Step 1: Godetevi la prima run di Atlas Fallen senza pensare ai trofei, completando quante più missioni secondarie e incarichi possibili.
  • Step 2: Con la nostra guida alla mano, ottenete tutti i collezionabili.
  • Step 3: Per finire, dedicatevi ai diversi miscellaneous trophies.
Atlas Fallen
Pronti? Via!

Guida ai trofei

Atlas Fallen
Sblocca tutti i trofei

Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Atlas Fallen.

Carnefice
Elimina tutti gli spettri élite

Gli spettri élite sono delle versioni potenziate di alcuni nemici base. Dovrete sconfiggerli tutti e 14:

  • 5 sono legati alle torri di osservazione, infatti per “purificare” la zona è necessario sconfiggere lo spettro élite che si aggira intorno alla torre;
  • 2 sono legati a due missioni secondarie non missabili (Cacciatore o Cacciato? e La Furia del Guardiano);
  • 7 si trovano girovagando per le open map.

Qui trovate l’esatta posizione di 13 di essi (il 14esimo sarebbe quello legato alla missione La Furia del Guardiano in cui dovremo farci “catturare” dal Guardiano):


L’abito fa il monaco
Ottieni tutte le armature

Oltre al vestito iniziale, in Atlas Fallen ci sono 10 armature, 5 ottenibili nella main quest e altre 5 in missioni secondarie e/o comprandole dai mercanti:

  • Indumenti da Recluta, Corazza del Cavaliere, Tenuta del Tiratore, Guardia del Predicatore, Mantello Perenne sono quelle legate alla main quest;
  • Equipaggiamento da Esploratore: ricompensa per la missione secondaria missabile Storia della Fortezza Distrutta, tuttavia se la saltate potrete acquistare l’armatura presso il mercante nei Sotterranei di Bastengar;
  • Rito delle Paludi: ricompensa per l’incarico non missabile Armatura Antica ne Le Terre Oscure (Cittadella);
  • Protezione della Regina: acquistabile presso il mercante ne Le Terre Oscure (Cittadella);
  • Compagine Rossa: acquistabile presso il mercante ne Il Villaggio dei Minatori nella zona sud-ovest di Monsalar – Le Terre Selvagge;
  • Armatura dello Sterminatore: acquistabile presso il mercante ne Caladrias – Le Terre Proibite.

Voglio tutto
Sblocca e potenzia al massimo tutti i vantaggi

I vantaggi sono bonus passivi ottenibili presso un’incudine spendendo i punti vantaggio, ottenibili potenziando le armature. Per ottenerli tutti dovrete ottenere e potenziare al massimo tutte le armature (vedete il trofeo sopra per la posizione esatta).


Ciò che luccica
Ottieni tutte le mappe del tesoro e tutti i tesori

Questo è l’unico trofeo di Atlas Fallen un po’ più complesso da spiegare testualmente (e tedioso da ottenere), quindi vi lasciamo una video-guida di Gaming with Abyss:

Ammazzadèi
Finisci il gioco

Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver assistito ai titoli di coda.


Campo libero
Elimina tutte le torri di osservazione nel gioco

Ci sono 5 torri di osservazione. Per “purificare” la zona dovrete eliminare lo spettro élite che si aggira nei dintorni.

Qui di seguito troverete la posizione precisa delle torri (per la posizione accurata dello spettro da eliminare vedete il trofeo “Carnefice”):


Fucinatura
Trova tutte le incudini

QUESTO TROFEO POTREBBE NON SBLOCCARSI GIOCANDO IN COOP!

Ci sono 41 incudini sparse tra tutte le mappe.

Qui di seguito troverete la posizione esatta:

L’incudine più a nord-est nella mappa Sotterranei di Bastengar si può raggiungere solo tramite la missione secondaria non missabile Il Passaggio della Regina (per l’attivazione della missione vi rimandiamo ad uno dei trofei successivi).


Frammenti da portare
Ottieni tutti i frammenti di potenziamento

Per questo trofeo vi consigliamo di seguire questo video di 360GameTv:


Specialista della Distruzione
Elimina 50 spettri distruggendoli

Dovrete eliminare 50 spettri con l’attacco Distruzione (L2 + R2 quando almeno un segmento della barra dell’Impeto è carico).


Vittoria impeccabile
Elimina uno spettro colossale senza subire danni

Giocate con un amico, trovate uno spettro colossale e fate fare tutto il lavoro a lui stando distanti dall’azione ma non troppo, in modo che la barra di salute in basso a sinistra non svanisca, altrimenti il gioco capisce che non state partecipando alla battaglia.


Falso dio
Distruggi tutti gli altari di Thelos

Ci sono 19 altari. Dovrete colpire i punti deboli per far crollare la statua.

Seguite queste indicazioni per la posizione esatta:


Detonazione
Elimina un Dispersore con le sue stesse mine

I Dispersori appariranno per la prima volta nella terza mappa. Combattetelo normalmente fino a che non lo portate ad avare pochissima vita. A questo punto attiratelo verso una delle mine rosse che avrà sicuramente piazzato in giro e fate in modo che quello sia il colpo di grazia.


Eleganza
Trova tutti gli oggetti cosmetici

Gli oggetti cosmetici sono 23 (non vengono considerate ai fini del trofeo le varie tinture che servono a colorare le armature). Seguite questo video di wolker4:


Alpinista
Trova 20 punti di osservazione

Nel gioco sono presenti 23 punti di osservazione. Per il trofeo ve ne basteranno 20.

Seguite queste indicazioni per la posizione esatta:

Fuga
Completa il Sentiero per scivolamento su sabbia

Legato alla storia.


In cerca di alleati
Scopri il nascondiglio dei cavalieri

Legato alla storia.


Alleati potenti
Conquista la fiducia dei cavalieri

Legato alla storia.


La Calma prima della Tempesta
Fai ingresso nelle Terre oscure

Legato alla storia.


All’attacco
Interrompi il rituale di Thelos

Legato alla storia.


Un assaggio d’ira
Sconfiggi la Furia del Guardiano per la prima volta

Lo otterrete dopo aver completato la missione secondaria non missabile La Furia del Guardiano assegnatevi dal mercante ambulante (che troverete praticamente ovunque).


Il mentore
Trova il prigioniero nelle Terre selvagge e parlaci

Lo otterrete svolgendo la missione Il Sacerdote Incarcerato.

Qui di seguito trovate le indicazioni per la posizione esatta per attivare la missione:


Trinità
Acquisisci tutte le armi

Due armi verranno sbloccate praticamente all’inizio del gioco, la terza dopo pochissime ore.


All’avventura
Percorri 42.195 km scivolando sulla sabbia

Dovrete semplicemente surfare sulla sabbia. Lo otterrete senza pensarci.


In volo
Fluttua in aria 60 secondi di seguito

Prima di tutto potenziate al massimo il dash aereo (è un obiettivo di una missione principale, quindi tranquilli), dopo di che trovate un Fustigatore (lo spettro alato con 3 punti deboli), saltate e cominciate a combattere restando in aria. Ricordatevi che ogni colpo messo a segno ripristina i 3 dash aerei. Con un po’ di pratica lo otterrete senza problemi.


Tributi di Caladrias
Raccogli 10.000 tributi in totale

I tributi sono le monete. Ne otterrete ben più di 10.000 nel corso dell’avventura. Potete comunque spenderli, non dovete possederli tutti nello stesso momento.


Colpo d’Essenza
Distruggi con una Barra Impeto piena

Uccidete un nemico dopo aver caricato la barra dell’Impeto al massimo.


Distruggili tutti
Distruggi 4 spettri in un sol colpo

Quasi ogni combattimento vi vedrà affrontare 4 nemici o più contemporaneamente. Infliggete danni ad area per colpire tutti e quando la vostra barra Impeto è carica e notate che la barra salute dei 4 nemici lampeggia di azzurro usate Distruzione (L2 + R2) per sbloccare il trofeo.


Gran bazar
Hai trovato il venditore ambulante in 6 luoghi diversi

Trofeo molto più semplice di quello che sembra. Lo troverete praticamente ovunque.


Preparazione massima
Sblocca il terzo e ultimo potenziamento di un’armatura

Dovrete potenziare un’armatura fino al livello 3 presso un’incudine. Alcune armature hanno solo 2 livelli di potenziamento, quindi queste non vanno bene per il trofeo. Per la location di tutte le armature vedete il trofeo “L’abito fa il monaco”.


In gran stile
Tingi un’armatura per la prima volta

Dovrete accedere alla personalizzazione premendo R2 nel menù delle armature e applicare una tinta qualunque. Ne troverete tantissime esplorando normalmente. Mal che vada, molti mercanti vendono diverse tinte.


Erudizione
Ottieni 30 oggetti della storia

Seppure non siano segnati, ne esistono più di 120, quindi ottenerne 30 per il trofeo è veramente un gioco da ragazzi. Sono visibili in-game sotto-forma di libri reali o “spettrali” che fluttuano sul terreno.


Eccolo qua
Ottieni un tesoro seguendo un animale

Vedi “Ciò che luccica”.


Alchimista
Potenzia una Pietra di Essenza al rango 7

Dovrete potenziare una Pietra di Essenza nel menù del Guanto. Alcune hanno bisogno di più upgrade, altre di livello più alto di base arriveranno al rango 7 con un singolo upgrade.


Collezione di pietre
Ottieni 25 Pietre di Essenza

Ne otterrete moltissime di più senza nemmeno accorgervene. Pensate che ne esistono più di 150.


Collezionista
Colleziona un totale di 50 artefatti vendibili

Otterrete molti più di 50 artefatti con una esplorazione superficiale. Anche trovarne più dello stesso tipo vale nel conteggio dei 50 necessari per il trofeo.


Storia di una Regina
Trova i ricordi registrati della Regina

Lo otterrete svolgendo la missione Il Passaggio della Regina, dopo che questa verrà arrestata. Tenete presente che dopo l’arresto non sarà possibile entrare nella cittadella dalla porta principale ma dovrete entrare dalla balconata sulla destra del cancello principale, sfruttando due colonne da sollevare.

Qui le indicazioni per attivare la missione:

Epic Games Store, Europa Universalis IV e Orwell: Keeping an Eye on You in regalo!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana proviamo a dominare il mondo nello strategico Europa Universalis IV e mettiamoci nei panni del Grande Fratello letterario in Orwell: Keeping an Eye on You.

Europa Universalis IV è il quarto capitolo della saga di strategici su larga scala ideata da Paradox Interactive, che quest’anno compie 10 anni di continuo sviluppo da parte del team e supporto dal vastissimo gruppo d’appassionati giocatori.

Riviviamo la storia dell’umanità, e le sue centinaia di nazioni, passando dall’era Pre-Rinascimentale fin ad arrivare all’età Napoleonica. Nelle vesti di sovrano potremmo decidere ogni azione da intraprendere, sia riguardo la politica, il commercio, o il muovere guerre contro i nostri nemici.

Orwell: Keeping an Eye on You è un gioco che mescola narrazione e investigazione ponendoci al comando di una programma governativo che ci dà accesso a una moltitudine di strumenti per invadere la privacy di qualsiasi cittadino, alla ricerca di feroci terroristi nascosti nella comunità.

Individuare i soggetti più pericolosi non sarà semplice, siccome il consenso comune potrà censurare le informazioni alle quali potremo avere accesso. Collaboriamo con le forze di sicurezza e cerchiamo di scoprire la folta rete di terroristi che minacciano la città fittizia di Bonton.

Potete fare vostri Europa Universalis IV e Orwell: Keeping an Eye on You in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo i corrispettivi link ai giochi. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 17 agosto.

Creative Zen Air DOT: le nuove cuffie true wireless in-ear di Creative

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Creative Technology annuncia oggi Creative Zen Air DOT, le nuove cuffie true wireless in-ear che offrono un concentrato di potenza grande come il palmo di una mano, per intrattenersi con suoni ben bilanciati e bassi potenti tutto il giorno, tutti i giorni ad un prezzo conveniente. Nonostante il peso di soli 33g, queste cuffie offrono più di quanto si possa immaginare, con driver al neodimio da 13 mm sintonizzati su misura, due microfoni con tecnologia di cancellazione del rumore ambientale (ENC), una lunga durata della batteria fino a 24 ore, connettività Bluetooth® 5.3 e una certificazione IPX4, rendendole il compagno audio ideale adatto per tutti.

Le cuffie Creative Zen Air DOT vantano driver al neodimio da 13 mm sintonizzati su misura che offrono un audio potente e dettagliato con bassi profondi, medi chiari e alti nitidi, garantendo un ottimo audio bilanciato e ottimale. Insieme alla tecnologia Bluetooth® 5.3 e a una durata della batteria fino a 24 ore (7 ore con una singola carica), gli utenti possono godere di un audio ininterrotto durante l’intera giornata, rendendole il compagno perfetto per gli spostamenti quotidiani, gli allenamenti o i viaggi. Inoltre, la certificazione IPX4 offre protezione dall’acqua, rendendole adatte per allenamenti intensi e attività all’aperto.

Dotate di due microfoni potenziati con tecnologia di cancellazione del rumore ambientale (ENC), queste cuffie portano la qualità delle chiamate a un livello superiore. I microfoni integrati analizzano e filtrano il rumore di fondo indesiderato, fornendo un ingresso vocale cristallino per una migliore qualità delle chiamate, indipendentemente dall’ambiente circostante.

Infine, Creative Zen Air DOT si integra in modo fluido anche con i popolari assistenti vocali di terze parti come Siri e Google Assistant, offrendo un controllo senza mani e un maggiore comfort per un’esperienza realmente connessa.

Prezzi e Disponibilità

Le cuffie Creative Zen Air DOT hanno un prezzo di soli € 29,99 e sono disponibili su Creative.com.

Per ulteriori informazioni, visitare creative.com/ZenAirDOT.

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Ladro”

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La build “Ladro” di Baldur’s Gate 3 è incredibilmente utile se si vuole giocare approcciandosi con furtività. E’ una classe tipicamente di supporto che predilige, oltre alla citata furtività, gli attacchi a distanza. Ma non solo, è utilissima se si vuole accedere a location inaccessibili, grazie alle sue doti da “scassinatore”

Panoramica della build del Ladro

Il modo migliore per giocare a nei panni del “Ladro” è tenendosi leggermente separati dal resto del gruppo prima del combattimento, quindi sgattaiolare verso un punto di osservazione e colpire i nemici dalla distanza (con archi e balestre), dopodiché, nessuno vi vieta di entrare nella mischia ma il consiglio è di tenersi sempre a debita distanza. Grazie all’azione bonus “Attacco furtivo” i Ladri possono rimanere quasi sempre nascosti o scattare (o effettuare un disimpegno) per farla franca. Altresì sfruttando l’attacco con Vantaggio, che di conseguenza gli permetterà di utilizzare l’Attacco furtivo, sarà possibile ottenere un bonus in termini di danni arrecati ai nemici.

Competenze

Armature: Armature leggere

Armi: Armi semplici, balestre a mano, spade lunghe, stocchi, spade corte

Attrezzi: Attrezzi da scasso

Tiri Salvezza: Destrezza, Intelligenza

Abilità: Scegli quattro abilità tra Acrobazia, Atletica, Furtività, Indagare, Inganno, Intimidire, Intrattenere, Intuizione, Percezione, Persuasione, Rapidità di Mano

Migliore build da ladro

Miglior razza: Mezzelfo dei boschi

Il Mezzelfo dei boschi è la razza migliore che si possa utilizzare, a causa dell’abilità passiva denominata “Corridore selvaggio” che aumenta la distanza di movimento a 10,5 m, 1,5 m in più rispetto alla velocità di movimento predefinita, e la “Maschera della selva” garantisce la competenza nello Stealth, un vantaggio incredibilmente utile per la classe Ladro e che gli permette di nascondersi in zone non propriamente oscurate.

Archetipi Ladreschi

La sottoclasse Ladro/furfante (Rogue “Thief“) è sicuramente la migliore. Infatti, riesce quasi sempre ad allontanarsi ulteriormente dai nemici, disimpegnarsi dagli attacchi di opportunità, tentare una seconda azione per nascondersi se la prima fallisce e molto altro. Ha anche resistenza ai danni da caduta, che torna utile più spesso di quanto si possa pensare. Grazie all’Azione Scaltra, può agevolmente scassinare le serrature, mettere fuori uso trappole o utilizzare altri utili oggetti. Ai livelli più alti, diventa una vera e propria spina nel fianco.

L’altra sottoclasse, è quella degli Assassini. Una tipologia maggiormente orientata all’uccisione furtiva, a mezzo di pugnali e veleni. Ma non solo, può essere utilizzata benissimo come Spia, grazie alla possibilità di creare identità fittizie e molto altro.

Infine abbiamo il “Mistificatore Arcano” che permette al giocatore di avere accesso ad un repertorio di utili incantesimi e trucchetti a tratti piuttosto subdoli, soprattutto avvalendosi della “Mano Magica” che ai livelli più alti, può davvero fare la differenza.

Migliori competenze e background da ladro: Monello/ragazzo di strada, Ciarlatano o Artigiano della Gilda

Se si sceglie un Mezzelfo dei boschi per la propria build in BG3, la competenza Monello/ragazzo di strada – colui che è cresciuto da solo e ha dovuto badare a se stesso – viene un po’ sprecata poiché la sottorazza lo garantisce già di base. Invece, scegliendo il background Ciarlatano, che garantisce bonus a Inganno e Rapidità di Mano, o il background Artigiano della Gilda, che garantisce competenza a Intuizione e Persuasione.

Monello:

  • Competenze nelle Abilità: Furtività, Rapidità di Mano
  • Competenze negli Strumenti: Arnesi da scasso, trucchi per il camuffamento
  • Equipaggiamento: Un coltellino, una mappa della città di appartenenza, un topolino addomesticato, un ciondolo in ricordo dei genitori, un abito comune, una borsa con 10 monete oro (mio)

Ciarlatano:

  • Competenza nelle Abilità: Inganno, Rapidità di Mano
  • Competenza negli Strumenti: Arnesi da falsario, trucchi per il camuffamento
  • Equipaggiamento: Un abito pregiato, trucchi per il camuffamento, strumento da truffatore a scelta (dieci bottiglie sigillate piene di un liquido colorato, una serie di dadi truccati, un mazzo di carte segnate o un anello con sigillo di un duca immaginario), una borsa con 15 monete oro (mo)

Artigiano della Gilda

  • Competenze nelle Abilità: Intuizione, Persuasione
  • Competenze negli Strumenti: Un tipo di strumenti da artigiano
  • Linguaggi: Uno a scelta
  • Equipaggiamento: Una serie di strumenti da artigiano (a scelta), una lettera di presentazione della gilda, un abito da viaggiatore, una borsa con 15 monete oro (mo)

Fonte: Dungeontheory.it

Una scelta al livello 4: talenti o Dual Wielder 

Al livello 4, i Ladri affrontano la loro prima grande scelta: acquisire un talento o aumentare di due i punteggi caratteristica? In definitiva, dipende dallo stile di combattimento che ha scelto il giocatore.

Un’azione bonus extra sta a significare che può ancora muoversi o nascondersi (o sferrare fino a due attacchi secondari ogni turno) mentre impugna la doppia arma, quindi in generale se la caverà meglio nel combattimento corpo a corpo che a distanza. In quanto tale, il talento chiamato Duel Wielder può essere davvero utile, in quanto aumenta la CA quando si impugnano le armi con entrambe le mani e consente ai giocatori di utilizzare lo stile di combattimento a due armi anche se le loro armi non sono leggere.

Ma i giocatori che vogliono concentrarsi interamente sul combattimento a distanza dovrebbero invece scegliere di migliorare i loro punteggi di abilità al livello 4, con un focus su DES per colpire più spesso e infliggere più danni e COS.

Se questo articolo vi è piaciuto, date un’occhiata alle altre build che abbiamo analizzato per voi e ad alcuni articoli per approfondire la trama e il gioco di Larian Studios

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Warlock”

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In Baldur’s Gate 3, tra le varie opzioni per intraprendere la via della magia troviamo anche la classe Warlock, generalmente considerata come una delle più semplici da apprendere e gestire.

Attenzione però: questo non significa che non sia potente. Sebbene non abbiano tanti slot per incantesimi rispetto alle altri classi magiche, il Warlock recupera terreno grazie ad opzioni incredibilmente potenti a sua disposizione.

Le build di Baldur’s Gate 3 si basano, come noto, sulle sottoclassi, che per i Warlock vuol dire affidarsi a un Patrono: in questo caso specifico, il nostro consiglio punta su “Il Grande Antico”.

Risulta doveroso precisare che la release completa del titolo ha arricchito Baldur’s Gate 3 di una infinità di nuove opzioni per tutte le classi, compresa il Warlock. Che fare dunque? Allo stato attuale, la community sta iniziando a testare le nuove possibilità concesse ed è verosimile che la scelta del Grande Antico possa non restare troppo a lungo in cima alle preferenze. Tuttavia, è possibile raccomandare con una buona dose di tranquillità di attenersi a questa opzione almeno fino al livello 5.

Il Grande Antico è la sottoclasse che vi consigliamo.

Prima di passare alla build, vi ricordiamo che Baldur’s Gate 3 è disponibile su PC (via Steam) ed arriverà per PlayStation 5 il prossimo 6 Settembre. Una versione per Xbox Series X/S è attualmente in sviluppo.

Questo il nostro coverage sul titolo Larian Studios.

I benefici de “Il Grande Antico”

Il Grande Antico è una delle migliori build per il Warlock, grazie alla possibilità di accedere a potenti incantesimi di controllo che completano l’elenco degli incantesimi della classe. Inoltre, si può ottenere l’abilità passiva Richiamo Mortale, che rende i nemici più inclini a subire critici, e una scelta di due incantesimi di primo livello (al Livello 1) e di due incantesimi di secondo livello (al Livello 3).

Scegliere questa build implica impegnarsi quasi esclusivamente come incantatore, quindi è necessario combattere dalla distanza. Sebbene i Warlock, come accennato, abbiano pochi slot per gli incantesimi rispetto alle altre classi magiche, li recuperano velocemente (con Riposo Breve o Lungo) ed hanno accesso ad uno dei trucchetti migliori del gioco: Eldritch Blast.

Dopo aver ottenuto Invocazione Eldritch al Livello 2, i giocatori potranno utilizzare questo trucchetto con grande libertà. Potrete inoltre risparmiare gli slot, utilizzando invece incantesimi per controllare l’andamento della battaglia come Risata Incontenibile di Tasha o per evocare i Famigli con il Patto della Catena dopo il Livello 3.

Guida alla creazione del personaggio

Razza

Il Tiefling di Asmodeus è la migliore razza per i Warlock, grazie alla sua capacità passiva di lanciare Intimorire Infernale (dal Livello 3) e l’incantesimo Oscurità (dal Livello 5).

Intimorire infernale infligge 2d10 danni da fuoco come reazione ai danni subiti, per un effetto decisamente utile a livelli bassi. Oscurità acceca tutti coloro che si trovano all’interno del suo raggio d’azione, il che può anche aiutare a sferrare attacchi furtivi.

I Tieflings di Asmodeus partono con il trucchetto Taumaturgia, che concede un vantaggio sulle prove di Intimidazione e di Esibizione. In alcune circostanze può rivelarsi utile, ma attenzione: dovrete ricordare di lanciarlo prima di intraprendere un dialogo, per poter ottenere il bonus.

La scelta migliore resta il Tiefling di Asmodeus.

Patrono / sottoclasse

Sono disponibili tre Patroni ai quali il Warlock si può legare: Il Grande Antico, L’Immondo ed il Signore Fatato.

Il Grande Antico permette di accedere ad abilità legate all’oscurità ed al controllo mentale. Ciò significa, ad esempio: poter leggere la menti, dominare creature e persone, maledire, gestire in diversi modi il campo di battaglia.

L’Immondo garantisce al proprio Warlock un aumento di Carisma per ogni nemico sconfitto. La relativa lista di incantesimi conduce a magie necrotiche, di fuoco e di ghiaccio, ma anche qualche abilità piuttosto utile.

Infine c’è il Signore Fatato. Servire lui garantirà al Warlock opzioni come ipnotismo, contromagie, nonché diverse abilità per addormentare e ammaliare i nemici.

L’opzione che preferiamo per iniziare è quella de Il Grande Antico, grazie alla maggiore versatilità nonché al ventaglio di opzioni a disposizione.

Background

Il background ottimale per il Warlock è rappresentato dal Saggio, grazie al vantaggio sulle prove su Arcano e Storia. Sono entrambi legati alla statistica Intelligenza, che i Warlock solitamente sviluppano in scioltezza.

Ottenere la competenza con queste due abilità elimina due delle scelte predefinite per i Warlock, lasciando a disposizione Inganno, Intimidazione, Natura, Intuizione e Religione. Una buona scelta può comprendere Inganno ed Intuizione, per la frequenza relativamente alta dei controlli di abilità durante i dialoghi.

Trucchetti

  • Livello 1: Deflagrazione Occulta, Mano Magica
  • Livello 4: Interdizione alle lame

Incantesimi

  • Livello 1: Sortilegio, Risata Incontenibile di Tasha
  • Livello 2: Armatura di Agathys
  • Livello 3: Nuvola di pugnali
  • Livello 4: Passo Velato
  • Livello 5: Fame di Hadar

Evocazioni

  • Livello 2: Suppliche occulte e Deflagrazione Agonizzante
  • Livello 5: Fardello Mentale 

Baldur’s Gate 3: la migliore build per la classe “Chierico”

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Proseguendo nella nostra serie di guide dedicate alle migliori build di Baldur’s Gate 3 (la lista competa la trovate in fondo alla pagina), vediamo come sfruttare una delle classi più sottovalutate dell’intero gioco, quella del Chierico.

Un party ben bilanciato dovrebbe avere, infatti, almeno un chierico che, con le sue qualità di guaritore, costituisce la perfetta classe di supporto. Tuttavia poichè sin dall’inizio del gioco avrete la possibilità di sfruttare la presenza di Cuorescuro, questa build potrebbe non essere la migliore in assoluto a meno che non abbiate intenzione di diversificare le sue sottoclassi.

In generale, inoltre, quella del Chierico è una delle classi più versatili ma allo stesso tempo più difficile da interpretare, in quanto è una classe ibrida, dotata di un’importante forza magica alimentata dalla saggezza, ma anche dalla possibilità di utilizzare un ampio arsenale di armature e armi.

Dominio della vita

Il Dominio della Vita è uno dei quattro domini che i giocatori possono scegliere in BG3 ed offre grande varietà di incantesimi di supporto sempre pronti. Questo lascia ai giocatori la possibilità di scegliere altri incantesimi durante il livellamento, dando al Chierico una maggiore varietà di gioco rispetto ad altre classi e rendendolo una delle classi più versatili di Baldur’s Gate 3. Diciamo che scegliendo questo dominio, si creerà un personaggio per certi versi speculare rispetto a Cuorescuro che invece appartiene al Dominio dell’inganno.

Il chierico del Dominio della Vita, tuttavia, non è la build da chierico più potente quando si tratta di produrre danni grezzi. Ma se si considera l’ampiezza dei buff e delle abilità di supporto disponibili per questa sottoclasse, è facile comprenderne i vantaggi e la capacità di far superare al gruppo nemici altrimenti schiaccianti, laddove i danni extra non sarebbero utili. Nel caso in cui si cerchi di fare quanti più danni possibile con questa classe, il dominio da scegliere è sicuramente quello della Luce.

Come sottoclasse di supporto, il Chierico del Dominio della Vita può infliggere danni quando è necessario, ma per la maggior parte del tempo i giocatori resteranno lontani dai nemici e vicini ai loro compagni di squadra, pronti con un buff o una guarigione quando necessario. La passiva Discepolo della Vita fornisce un po’ di guarigione extra a ogni lancio di incantesimo, mentre l’incantesimo Canale della Divinità Conserva la Vita è utile per curare gruppi di alleati vicini.

Questa build è particolarmente abile nelle Armature medie, una competenza concessa dalla stessa sottoclasse del Dominio della Vita. Dispone inoltre di diversi trucchetti che mantengono in vita gli alleati e indeboliscono i nemici quando i loro slot di incantesimi, relativamente limitati, sono esauriti – ma i loro Incantesimi di Dominio sono sempre pronti, lasciando spazio ad altri incantesimi per diversificare le opzioni.

I migliori incantesimi da chierico del dominio della vita

I Chierici di questo dominio hanno alcuni incantesimi che dovrebbero essere utilizzati ogni volta che è possibile. Iniziamo con Benedizione, un classico assoluto che fornisce un bonus di +1d4 ai tiri di attacco e ai tiri salvezza. Dovreste usarlo all’inizio dei combattimenti per rendere il vostro gruppo significativamente più forte.

Dardo Tracciante infligge danni discreti, ma fornisce anche un vantaggio all’attacco successivo contro il nemico bersaglio. È incredibile se si gestiscono correttamente gli attacchi. Usarlo e poi lanciare un Barbaro o un Combattente è un buon modo per infliggere danni incredibili.

Infine, parliamo di Fiamma sacra. Si tratta di una reazione che un Chierico può effettuare ogni turno e che conferisce svantaggio a un attaccante per turno. È difficile quantificare quanto sia potente una sconfitta per turno, soprattutto contro il guaritore/incantatore.

Guida alla creazione del personaggio

Migliore Razza: Drow

I Drow, in generale, sono una razza piuttosto forte fisicamente in Baldur’s Gate 3 grazie alla loro passiva Antenato Fey, alla competenza in Percezione, alla Visione Oscura e agli incantesimi gratuiti di 1°, 3° e 5° livello.

L’ascendenza fey fornisce un vantaggio contro l’incantesimo e l’immunità all’effetto di stato Sonno. La visione nell’oscurità, superiore rispetto alle altre classi, è utile nelle numerose aree sotterranee e buie del gioco.

Al 1° livello, i giocatori ottengono gli incantesimi Luci danzanti. Poi, al 3° livello, il Fuoco delle Fate viene concesso come incantesimo di 1° livello. Infine, al 5° livello, i Drow ottengono l’incantesimo Tenebra, un incantesimo di 2° livello. Entrambi questi incantesimi non trucchetti possono essere lanciati solo una volta e si rispritinano con un riposo lungo

Migliore sottoclasse: Vita

La migliore sottoclasse è quella del Dominio della Vita, grazie agli incantesimi disponibili e sempre pronti. A diversi livelli, i giocatori ricevono incantesimi gratuiti che non devono essere inseriti e tolti dal libro degli incantesimi. Questi incantesimi includono Benedizione e e Curare le ferite al 1° livello, Aiutare e Restaurare minore al 3° livello e Rivivificare e Faro di speranza al 5° livello.

Si tratta di alcune delle più potenti abilità di guarigione e di supporto del gioco, per non parlare della guarigione AoE sotto forma di Preservare la vita, un’abilità di Canale della Divinità acquisita al livello 2. Il Dominio della Vita ottiene anche la competenza Armatura Pesante, che lo rende molto più difensivo delle altre due sottoclassi. Se prediligete una build più offensiva anche Dominio dell’inganno potrebbe essere da non sottavolutare, ma ricordate che anche Cuorescuro ha lo stesso percorso.

Migliori competenze e background: Eroe popolare

Il background dell’Eroe popolare può essere utile per i chierici, perché conferisce competenze alle abilità di Manipolazione degli animali e Sopravvivenza, entrambe basate sulla statistica principale della classe che è Saggezza. Questo li porta in vantaggio e fa passare praticamente tutte le prove di Manipolazione degli animali e Sopravvivenza. Tuttavia, può anche essere utile scegliere il background Artigiano della Gilda, perché i bonus a Intuizione e Persuasione possono essere estremamente utili nei dialoghi e negli incontri RP in Baldur’s Gate 3.

I migliori cantrips del chierico della vita

  • Livello 1: Guida, Resistenza, Fiamma Sacra
  • Livello 4: Luce

I migliori incantesimi del chierico della vita

  • Livello 1: Maledizione, Comando, Scudo della Fede – Benedizione e Cura Ferite sono garantiti dal Dominio della Vita
  • Livello 2: Protezione dal Male e dal Bene
  • Livello 3: Silenzio, Trattenere la persona – Aiuto e Ristorazione minore sono concessi dal Dominio della Vita.
  • Livello 4: Accecamento
  • Livello 5: Parola di guarigione di massa, Rimuovi maledizione (sostituisce il comando) – Rivivifica e Faro di speranza sono concessi dal Dominio della Vita.

Consigli per migliorare il vostro chierico

Privilegiate gli attributi Saggezza e Destrezza per ottimizzare le capacità di lancio e di combattimento del chierico.

Abbracciate il dominio della vita o in alternativa quello della Luce per la sua vasta scelta di incantesimi, che migliorano sia l’attacco che la difesa.
Equipaggiate un arco cortoper la versatilità del combattimento a distanza e la sopravvivenza.
Studiate il vostro repertorio di incantesimi e rendetelo versatile per adattarvi a diversi scenari e nemici.
Sfruttate il duplice ruolo di guaritore e di combattente della vostra classe. In particolare, utilizzate Armature medie e Arco Lungo per generare danni quando i vostri incantesimi non sono disponibili.

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