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Hogwarts Legacy, J.K Rowling e ResetEra: difesa dei diritti sociali o immotivata censura?

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Hogwarts Legacy

Premessa

I contenuti di questo articolo sono delicati e trattano una tematica scottante. L’autore non intende minimamente mettere in discussione l’importanza e la giustizia di cause sociali come la difesa dei diritti di minoranze o la parità di genere, ma solo esprimere idee e concetti strettamente inerenti al mondo videoludico e alla correlata libertà di espressione artistica, in assenza di censure mediatiche e sociali.


Hogwarts Legacy bandito da ResetEra

Hogwarts Legacy è sicuramente uno dei titoli più attesi e discussi di questo momento. Oltre ad una campagna pre-lancio che ha portato il gioco all’attenzione di un pubblico molto vasto (che va ben oltre i già non pochi appassionati di Harry Potter) per il suo grandissimo potenziale, a mettere questo titolo sotto i riflettori ci hanno pensato i numerosi rinvii della data di uscita. La pubblicazione, inizialmente prevista per il 2021 è infatti slittata fino al 2023, con date differite in base alle varie piattaforme.

Sviluppato da Avalanche, Hogwarts Legacy è un Action-RPG  in terza persona  che promette di traghettare il popolare universo dei maghi dalle bacchette di sambuco nel cuore della generazione attuale di piattaforme ludiche.

Ma recentemente il gioco ha fatto parlare di sé anche per un altro motivo ed è su questo che riteniamo di voler fare qualche riflessione, generalizzando la questione anche ad altri contesti e mettendo in luce un importante aspetto sociale.

Qualche giorno fa ResetEra, uno dei più importanti forum di discussione videoludica esistenti, ha deciso di censurare e bandire qualsiasi post e discussione su Hogwarts Legacy, insieme a tutto il materiale pubblicitario collegato al gioco: in breve, un oscuramento di massa sull’argomento, indotto proprio nel momento in cui la discussione sul gioco dovrebbe essere più “calda”, ossia alla vigilia della (sofferta) pubblicazione del gioco.

Hogwarts Legacy

Le dinamiche dell’oscuramento mediatico

Tra le ragioni addotte per questa presa di posizione figurano “le idee transfobiche manifestate dall’autrice”, J.K. Rowling, responsabile della creazione e gestione dei media che girano intorno all’universo del mago occhialuto. Ma non soltanto: sono state citate anche “le idee espresse su Youtube e le posizioni Twitter pro-Gamergate” di Troy Leavitt, ex designer di Avalanche, dimessosi nel 2021 proprio in seguito al clamore mediatico scatenato dalle obiezioni rivolte ai suoi contenuti “pubblici”.

L’annuncio è stato fatto da B-Dubs, amministratore generale del sito di ResetEra. B-Dubs ha spiegato che i moderatori hanno concordato che “non solo J.K. Rowling ha manifestato idee arretrate e bigotte, ma che stava sfruttando la sua posizione di donna ricca e famosa per promuovere leggi che danneggino le persone transgender.” Ha anche aggiunto: “La Rowling usa i soldi e l’influenza mediatica ottenuti con Harry Potter per spingere verso una legislazione transfobica ed è per questo che su questo forum non verrà più consentita alcuna discussione su Hogwarts Legacy”.

Il divieto di discussione sul gioco è stato esteso, in seguito, anche a qualsiasi post pubblicato post-lancio e non solo agli aspetti riguardanti la campagna promozionale del gioco. In altre parole, l’amministrazione di ResetEra ha deciso di fingere (e di costringere i suoi utenti a fare altrettanto) che il gioco non esista.


Hogwarts Legacy e la campagna di demolizione

Senza scendere eccessivamente nel merito della questione sociale diremo che la Rowling, in quanto persona molto in vista culturalmente e mediaticamente, si è trovata (con le sue opinioni pubblicamente espresse) al centro di una controversia tra una frangia femminista conservatrice (TERF), che non riconosce pienamente il ruolo di “donna” a persone transgender o semplicemente incerte riguardo la propria identità sessuale e i movimenti in difesa dei diritti transgender e della comunità LGBT+ nella sua interezza.  

Questa non è la prima occasione in cui le idee “forti” della Rowling provocano un clamore mediatico che finisce per danneggiare l’accattivante fascino del franchise di Harry Potter, che è praticamente impossibile non ricollegare alla sua persona. L’ultima uscita cinematografica, Animali Fantastici: I Segreti di Dumbledore non ha ottenuto al botteghino il successo che ci si aspettava: si è anzi rivelato il film di minor successo dell’intera serie, arrivando a far mettere in discussione persino la prosecuzione della stessa, i cui piani iniziali prevedevano cinque pellicole. Gli stessi attori protagonisti della serie, Daniel Radcliffe ed Emma Watson, i cui volti sono indissolubilmente associati ai personaggi di Harry Potter ed Hermione Granger, hanno preso posizione contro la Rowling e in difesa della comunità transgender.

Anche se per ora non sembra che questa campagna di censura danneggerà in modo sostanziale le vendite del gioco, che continua a catturare l’interesse di milioni di appassionati, è comunque un evento rilevante soprattutto sotto il profilo sociale. Anche perché ResetEra è un forum di rilevanza mondiale, al quale sono iscritti (e su cui sono attivi) importanti nomi dell’industria videoludica come Geoff Keighley (giornalista videoludico), Cory Barlog (Direttore Creativo di Santa Monica), James Stevenson (Community Director di Insomniac) e Thomas Mahler (Moon Studios).

Hogwarts Legacy

J.K. Rowling e Troy Leavitt: idee “scomode”, ma forse anche un po’ manipolate mediaticamente

Ma cos’hanno detto la Rowling e Leavitt di così scomodo da dover infangare un prodotto nel quale nessuno dei due è (più) direttamente coinvolto, pur essendovi entrambi collegati a livello di immagine (e finanziariamente, dato che Hogwarts Legacy è un prodotto su licenza e porterà comunque dei guadagni all’autrice)?

Non è un mistero che la Rowling abbia delle idee conservatrici, che non favoriscono certo il riconoscimento di una parità di diritti e opportunità per le persone transgender. La scrittrice ha affermato di “non voler in alcun modo danneggiare la possibilità di un individuo di vivere la propria sessualità come meglio crede, ma di non poter sostenere campagne e movimenti che offrono protezione e giustificazioni a potenziali molestatori“.

Aveva fatto molto discutere, in merito, la sua posizione a favore di leggi restrittive del Regno Unito che vietassero a persone transgender l’accesso ai bagni delle donne in quanto “ciò metterebbe in pericolo la sicurezza di potenziali vittime di molestatori o stupratori che, fingendosi transgender, ottengono l’accesso ad aree riservate“.

J.K. Rowling, anche in virtù dei suoi trascorsi personali (la scrittrice ha rivelato di aver subito abusi sessuali durante il suo primo matrimonio) ha una posizione attivista nella difesa delle donne e delle vittime di abusi sessuali, ma questo l’ha fatta spesso sconfinare in terreni quanto mai scivolosi sotto il profilo delle pari opportunità nei confronti delle persone transgender.

La moderazione di ResetEra, per contro, afferma che “la Rowling usa i suoi soldi per finanziare e supportare attivamente legislazioni che privano le persone transgender dei loro diritti o rendono più difficile l’esercizio degli stessi e pertanto si rifiuta di dare visibilità a qualsiasi prodotto possa portarle dei soldi“.

Hogwarts Legacy

Troy Leavitt e le posizioni “pro-Gamergate”

Anche Troy Leavitt, ex-designer di Avalanche Studios, era finito nel mirino di una campagna di contestazione per aver pubblicato, tra il 2016 e il 2018, dei video su Youtube da cui sembrava evincersi che le sue posizioni fossero a favore del GamerGate (una campagna online di molestie e minacce che nel 2014-2015 ha fatto molto parlare di sé in tutti i settori dell’industria videoludica). Leavitt aveva anche preso le difese di esponenti dell’industria videoludica e cinematografica che erano stati allontanati dalle loro posizioni lavorative per presunte accuse di molestie sessuali.

Per le idee espresse nei suoi video, Leavitt è stato additato su Twitter come “uno Youtuber di estrema destra, con idee anti-femministe e pro GamerGate“. Va comunque precisato che i video di Leavitt non avevano raccolto molte visualizzazioni su Youtube e all’epoca lui non era a capo di grossi progetti videoludici.

Leavitt non ha mai cercato di oscurarli né di negare le sue opinioni e Warner Bros. non aveva mostrato alcun segno di disagio in merito a questo materiale. Nonostante questo, nel 2021 la polemica è riesplosa quando Liam Robertson, un utente di Twitter che collaborava con il canale Did You Know Gaming ha segnalato il canale di Leavitt, evidenziando titoli come: “L’ingiustizia della Giustizia Sociale“, “Omaggio all’Appropriazione Culturale” e “Quando i crimini pensati diventano reali“. Il tutto per sostenere l’idea che Leavitt manifestasse “pericolose convinzioni anti-femministe“. Di lì a poco, Troy Leavitt ha lasciato Avalanche Studios, commentando la cosa su Twitter.

Hogwarts Legacy - Troy Leavitt

Hogwarts Legacy non è il primo episodio di presa di posizione sociale

La storia degli anni recenti ci ha dunque insegnato che il mondo dei contenuti multimediali (cinema, libri, serie TV) è fortemente influenzato dalle prese di posizione sociali, in particolare femministe (si pensi al Gamersgate o alla campagna mediatica che ha travolto parte della dirigenza di Activision/Blizzard in seguito alle accuse di molestie sessuali e mobbing) e per la parità di genere.

Numerose figure di spicco nel mondo del cinema e dei videogiochi hanno rassegnato le proprie dimissioni o hanno abbandonato importanti contesti “artistici” (come il set di un film o lo sviluppo di un videogioco) per via di campagne di questo genere e, per quanto non si possa assolutamente mettere in discussione la liceità ed importanza della questione, è quantomeno obbligatorio farsi due domande circa i mezzi con cui tali campagne vengano portate avanti.

Chris Avellone

Il boicottaggio di Hogwarts Legacy: forma o sostanza?

Molto spesso i tribunali su Twitter si sostituiscono a quelli giudiziari, mettendo in discussione l’immagine di qualcuno che ha subito accuse prima ancora che si arrivi ad una condanna in giudizio; inoltre il ciclone mediatico che investe qualcuno, seppur trovato colpevole di condotte antisociali o aberranti, finisce sempre per investire un vasto indotto di persone che non c’entrano nulla.

Nel caso specifico qui trattato, viene da chiedersi se un comportamento, anche riprovevole, da parte dell’autrice di Harry Potter debba davvero intaccare il lavoro di uno studio di sviluppo già vessato da situazioni negative come la pandemia da Co-Vid 19 (che ha avuto un impatto devastante sull’industria videoludica) e le recenti problematiche economiche mondiali che non hanno lasciato indenne il mondo dei consumi nel suo insieme, quindi di riflesso anche quello dei videogiochi.

Hogwarts Legacy

Polveroni a scoppio ritardato

Come si è detto in precedenza Troy Leavitt, su cui erano state sollevate polemiche per presunte posizioni sessiste e antisociali, aveva già lasciato lo studio nel 2021. Hogwarts Legacy esce ben due anni dopo, nel 2023. E’ davvero il caso di rivangare vicende lontane nel tempo, per le quali lo studio ha già fatto tutto quello che era in suo potere per prendere le distanze da comportamenti o idee scomode?

Ci troviamo in un mondo in cui si perde sempre più di vista la sostanza rispetto alla forma e si decide tutto sulla base di un’immagine (spesso puramente mediatica). Un mondo in cui essere famosi viene prima del fare bene il proprio lavoro. Viene dunque spontaneo chiedersi, sia pure per provocazione, se per caso continuare a spingere su una questione delicata e sempre attuale come la parità dei diritti di genere e il “politicamente corretto” nei media non sia uno stratagemma per darsi visibilità da parte di soggetti ai quali interessa cavalcare un’onda mediatica più di quanto gli interessi difendere i veri diritti delle persone.

Hogwarts Legacy

Hogwarts Legacy e la “censura per interposta persona”

Un’altra questione che, in quanto critici del mondo videoludico e di tutto quanto gli ruota attorno (quindi anche della componente narrativa di un videogioco e del messaggio che trasmette) dobbiamo porci è la seguente: il comportamento antisociale di un autore può portare a quella che finisce per imporsi come una vera e propria censura delle sue opere anche quando queste non veicolino, in sé e per sé, dei messaggi sbagliati?

Se volessimo imporre questa forma di “Damnatio Memoriae” a trecentosessanta gradi dovremmo forse bandire tutte le opere di H.P. Lovecraft per le sue idee filofasciste o quelle di A.C. Clarke per i suoi abusi sui minori. Ma non sarebbe più facile e culturalmente costruttivo tenere distinta l’opera dalla persona, quantomeno adoperando un sano spirito critico per decidere cosa può essere diseducativo o trasmettere messaggi sbagliati, invece di  bollare a priori ogni cosa solo perché non ci piace il suo autore?

Call Of Cthulhu

Le forzature del “politicamente corretto” a tutti i costi

È fuor di dubbio che nel mondo moderno si usino spesso gli strumenti sbagliati per difendere cause giuste. Uno di questi è sicuramente l’ingerenza artistica che ha virtualmente obbligato a introdurre in videogiochi, serie TV e altri contesti mediatici degli “stereotipi inclusivi” (personaggi di tutte le razze e generi anche in contesti dove erano palesemente fuori luogo) a danno di una coerenza narrativa e strutturale del tutto.

Anche questa scelta, da parte di uno degli ambienti di discussione più influenti del mondo videoludico, ci lascia perplessi. Si presenta come una roboante cannonata, che però finisce in acqua ben lontano dal vascello pirata a cui era diretta. Sperando che non colpisca qualche zattera di passaggio con dei naufraghi a bordo.

Per quelli a cui ancora interessa, Hogwarts Legacy esce il 10 febbraio 2023 su piattaforme “Next Gen” (PC, PS5 e Xbox Series X/S) e, in differita, su Xbox One e PS4 (4 aprile 2023), oltre che su Nintendo Switch il 25 luglio 2023.

Recensione Forspoken

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Siamo sinceri, il nostro primo approccio con Forspoken è stato a dir poco traumatico. E quando parliamo di primo approccio, facciamo riferimento alla demo provata qualche settimana fa, e capirete il perché tra pochissimo. Aggiungiamoci anche la poco lungimirante comunicazione di Square-Enix e capirete che le premesse non erano delle migliori.

La demo ci aveva dato l’impressione che il titolo di Luminous Productions fosse strutturalmente vecchio e noioso da giocare, facendoci credere che tutto il gioco fosse come in quella porzione di gioco circoscritta. E nelle prime otto ore Forspoken non fa nulla per ribadire il contrario, ti sbatte in faccia tutti quei brutti preconcetti, fa vedere il peggio di sé e ti demoralizza.

Ma poi che succede? Esplode in tutta la sua bellezza, e da bruttissimo anatroccolo si trasforma in cigno. Certo, il riempimento anacronistico e stantio dell’open world resta, ma la stamina non rappresenta più una costrizione invalidante per il parkour magico, i nuovi poteri rendono il traversal eccellente e ci permettono di sfrecciare per Athia con un flow gasante e sublime, e soprattutto le nuove magie valorizzano un combat system profondo, appagante, e cosa più importante di tutte, dannatamente divertente.

Forspoken è disponibile dallo scorso 24 gennaio su PlayStation 5 e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Not Forspoken

Fortunatamente, la predizione era errata. Tenendo ben a mente la lenta carburazione di cui vi abbiamo parlato nell’introduzione, il titolo di Luminous Productions, grazie al suo sistema di movimento e, soprattutto, al suo combat system, merita di essere giocato, nonostante tutti gli evidenti limiti connessi all’open world.

La nostra protagonista Frey ha a disposizione quattro tipi di magia. State tranquilli, non andremo nel dettaglio per non fare spoiler, sappiate solo che il sistema di combattimento ha una profondità che non ci saremmo aspettati, che emerge ancora di più giocando a livello di difficoltà Difficile.

Se giocando a Normale, infatti, il combat system risulta comunque divertente, è alzando la difficoltà che vengono a galla tutte le sue eccellenti doti. Nel primo caso, variare le offensive è più che altro un vezzo, nel secondo, invece, saremo costretti a switchare dinamicamente tra tutti i tipi di magia, potenziare i vari incantesimi di ciascun ramo magico, utilizzare i differenti tipi di attacco e tutte le magie di supporto.

Ogni nemico ha diverse debolezze, resistenze e numerosi pattern d’attacco e alla difficoltà più alta diventerà fondamentale apprendere ogni sfaccettatura del sistema. Tutto quanto appena detto raggiunge poi l’apice nelle boss fight, maestose e veramente riuscitissime.

Ogni combattimento diventerà una danza ritmata e frenetica, oltre che visivamente sublime, appagante da giocare e incredibilmente stimolante, anche grazie all’eccellente sistema di controllo, valorizzato maggiormente da un’ottima implementazione delle peculiarità del DualSense.

Forspoken
Le boss fight sono stupende!

A tal proposito, permetteteci una piccola parentesi. Le magie di attacco e supporto, nella configurazione di base, si lanciano con R2 e L2. Nei combattimenti più lunghi tale impostazione comporterà un leggero fastidio alle mani. Vi consigliamo di invertire i due grilletti con R1 e L1.

Per quanto riguarda il parkour magico invece, superate quelle prime dannate ore, migliora in maniera esponenziale. Immaginate di giocare a Marvel’s Spider-Man senza la possibilità di utilizzare le ragnatele e con una barra della stamina che si esaurisce con un singolo scatto. Poi dopo aver sbloccato un po’ di poteri otterrete il pieno potenziale del sistema di traversal. Ecco, in Forspoken succede proprio questo. E continuando con il riferimento al lavoro degli Insomniac, muoversi con Frey al suo pieno potenziale è divertente quanto svolazzare per i grattacieli di Manhattan.

La riuscita di tale sistema trova la conferma proprio nel fatto che sfrecciare per Athia sarà comunque tutto sommato piacevole, nonostante sia un mondo “vuoto”

Un mondo “vuoto”

Purtroppo il difetto maggiore di Forspoken è parecchio invalidante per la riuscita di un buon open-world. Nonostante un level design ben studiato che riesce a sfruttare anche la verticalità, Athia non da stimoli reali all’esplorazione. Leggasi, contenuti validi. A meno che non sentiate spasmodicamente la necessità di completare le tantissime attività “riempitivo”.

A tal proposito, se siete dei maniaci del “completismo a tutti i costi”, con un’alta sopportazione alla ripetitività, non abbandonerete Frey prima che il timer abbia toccato almeno le 80 ore. Un quantitativo di ore triplo rispetto a quelle necessarie a finire la storia svolgendo solo alcune attività collaterali.

Tale sensazione di piattezza del mondo di gioco è anche accentuata dalla presentazione visiva. La direzione artistica, nonostante un uso peculiare dei colori, non riesce mai a dare una forte identità al prodotto, se non in alcuni sporadici casi.

Forspoken
Nonostante la grandezza di Athia sia sconfinata, gli scorci un minimo caratteristici come quello in foto si contano sulle dita di una mano

L’open world di Forspoken abbraccia, insomma, la vecchia e mai del tutto abbandonata filosofia della “quantità sopra la qualità”, purtroppo però il meccanismo si inceppa subito. Dopo aver completato l’ennesimo dungeon secondario che sembra uscito da un generatore di livelli procedurali, aver ripulito l’ennesima zona dai nemici, aver raggiunto l’ennesimo punto X per sbloccare Y, seppure in diverse declinazioni, non vorrete far altro che continuare con la storia principale senza curarvi di quello che avrete intorno.

Anche le missioni secondarie, chiamate Deviazioni, non fanno altro che amplificare questo sentimento di “vuoto” che porta irrimediabilmente alla noia, nonostante il core ludico eccelso. Nella maggior parte dei casi, infatti, non sono altro che fetch quest, con un design veramente arcaico. E c’è da dire che questa scarsa identità non è prerogativa delle missioni secondarie, visto che molte missioni principali soffrono di questa stessa piattezza strutturale.

Fortunatamente, la trama riesce a stuzzicare il videogiocatore e a tener vivo il suo interesse, seppure l’impianto narrativo, nella sua interezza, non sia esente da difetti…

Come Alice nel Paese delle Meraviglie

Forspoken rientra nel sotto-genere degli isekai: una ragazza newyorkese si ritrova catapultata nel classico Paese delle Meraviglie.

Seppure il titolo sia un prodotto del Sol Levante, la componente narrativa è stata curata da occidentali. Tale scelta è evidente sin dai primi minuti di gioco. In Forspoken manca la sensibilità tipica orientale, ma non per questo il lavoro svolto non è di buon livello, anzi.

La trama orizzontale e soprattutto il background narrativo sono veramente ben curati, così come i personaggi e i dialoghi. L’intero quadro, a primo acchito, può portare a pensare ad un abuso di cliché e stereotipi, ma con la giusta contestualizzazione, che il gioco si preoccupa prontamente di offrire, si rivela più che adeguato.

Frey è un bel personaggio. Non è la classica eroina senza macchia e senza paura, è un personaggio molto umano, codardo e anche egoista. Abbiamo apprezzato anche le velate critiche alla società odierna, e ancor di più il messaggio che gli sviluppatori hanno cercato di far emergere.

Forspoken
Codarda, egoista, gattara… ma ha anche dei difetti

L’impianto narrativo di Forspoken, tuttavia, presenta un difetto che si palesa sin dalle prime battute. In più di una situazione il gioco fa ricorso ad espedienti narrativi totalmente artificiosi e non plausibili per far avanzare gli eventi. Anche facendo ricorso alle logiche della sospensione dell’incredulità, tali scelte ci hanno particolarmente stranito.

Tra alti e bassi

L’impatto visivo di Forspoken è altalenante. Se da un lato l’effettistica delle magie e le animazioni (anche dei vestiti) sono di altissimo livello, dall’altro i volti e le texture molto spesso mostrano il fianco ad evidenti limiti.

Limiti che riscontriamo anche nel comparto tecnico, in questo caso principalmente a causa di una scarsa ottimizzazione. Il gioco presenta tre modalità grafiche, Prestazioni, Qualità e Ray Tracing, ma nessuna riesce ad essere pienamente soddisfacente. Noi abbiamo svolto la nostra prova a Prestazioni e nelle situazioni più concitate il framerate è sceso sotto i 60. Inoltre, la risoluzione dinamica molto spesso scende sotto gli standard, con la conseguenza che in più di un’occasione le immagini risultano sfocate.

Solo note positive, infine, per il comparto sonoro. Il doppiaggio in inglese è eccellente, così come il sound design e soprattutto la colonna sonora curata da Bear McReary. Il main theme di Forspoken ci è piaciuto tantissimo, non solo per un mero fattore di gusti musicali, ma proprio perché, secondo noi, le sue note e sonorità riescono a descrivere al meglio il concept di gioco, conciliando il fantasy con l’urban.

Commento finale

Forspoken è stato un titolo molto difficile da valutare. L’action-rpg di Luminous Productions è graziato da un core ludico ottimo, funzionale e soprattutto divertente. Purtroppo tale ben di Dio è calato in un open world strutturalmente vecchio, farcito di attività “riempitivo” poco stimolanti. Il pregio maggior di Forspoken è da ricercarsi proprio nella sua capacità di riuscire a divertire anche in una struttura così idealmente noiosa. Per questi motivi, e tenendo bene a mente tutte le criticità evidenziate in precedenza, anche in relazione alla narrativa, il nostro consiglio è comunque quello di seguire il Bianconiglio nella sua tana.

Xbox 360: il Marketplace verrà chiuso a breve

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Ebbene si, il viale del tramonto è ufficialmente incominciato per una delle console che ha segnato la storia di Microsoft e di molti giocatori. Tramite un comunicato presente all’interno del proprio supporto tecnico, la casa di Redmond ha comunicato che lo Store digitale di Xbox 360 verrà chiuso tra pochi mesi.

Stando a quanto riportato dal colosso americano, viene consigliato a tutti i giocatori di acquistare entro il prossimo maggio tutti i giochi ed i contenuti aggiuntivi di interesse, al fine di poterne usufruire anche successivamente alla chiusura del negozio online.

Ovviamente, anche dopo tale data, sarà possibile riscaricare ed avviare qualsiasi contenuto precedentemente acquistato e naturalmente non intaccherà minimamente lo store di Xbox One, che rimarrà operativo.

Che dire, sicuramente una notizia che chiude definitivamente un’epoca, ma che indubbiamente si è rivelata forzata, così da concentrare tempo e risorse verso le piattaforme più recenti.

The Last of Us Parte 1: rimandata la versione PC

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The Last of Us Parte I

The Last of Us continua a far parlare di sé in questo periodo: dopo infatti le ottime considerazioni che critica e pubblico hanno riservato alla serie TV, poche ore fa una nuova notizia ha investito il brand, anche se meno piacevole.

Naughty Dog ha infatti comunicato che la versione PC di The Last of Us Parte 1 subirà un piccolo rinvio, vedendo ora la sua nuova data di pubblicazione fissata per il prossimo 28 marzo (anziché il 3 marzo).

Stando a quanto riportato dalla software house, i motivi di questo leggero slittamento sono da attribuire ad una volontà di ottimizzazione ulteriore del prodotto, in modo da poterlo proporre al pubblico PC nella veste migliore possibile.

In un Tweet di comunicazione, si legge infatti:

Vogliamo essere certi che The Last of Us Parte I per PC venga pubblicato nella migliore forma possibile. Queste poche settimane aggiuntive ci permetteranno di assicurarci che questa versione di The Last of Us rispetti i nostri e vostri standard. Il team di Naughty Dog apprezza il vostro supporto e il vostro entusiasmo. Tenete duro e sopravvivete.

Che dire, sicuramente questi 25 giorni ulteriori saranno ben sfruttati da Naughty Dog per poter offrire un’esperienza impareggiabile per tutti coloro che usufruiranno di The Last of Us Parte 1 su PC.

Resident Evil 4 Remake: pubblicato un nuovo gameplay

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Manca ormai poco più di un mese al ritorno di Resident Evil 4, l’opera di Remake che Capcom ha presentato lo scorso anno. Mosso dal sempreverde (e performante) RE Engine, la nuova versione dell’avventura di Leon ed Ashley è senza dubbio una delle più attese di questa prima parte dell’anno.

Tramite GameInformer, la casa di sviluppo giapponese ha voluto far ingolosire ulteriormente i fan del progetto, rilasciando un videogameplay della durata di ben 13 minuti.

All’interno della clip, ambientata nel Capitolo 5 del gioco, vediamo Leon ed Ashley affrontare la fase della chiesa, mentre un’orda di Ganados tenta di accerchiarli per poi catturarli.

Lasciandovi quindi al video, ricordiamo che Resident Evil 4 Remake arriverà il prossimo 24 marzo, e si prefigge l’obiettivo di essere molto più fedele all’originale, in maniera superiore anche ai remake di RE2 e RE3.

A ISE Jabra lancia il sistema PanaCast 50 Video Bar per facilitare ulteriormente le riunioni professionali ibride

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Jabra PanaCast 50 Videobar
  • Jabra PanaCast 50 Video Bar è un sistema Android per la collaborazione professionale che integra il portafoglio di soluzioni di Jabra per sale riunioni di piccole e medie dimensioni
  • Offre una suite completa di opzioni di implementazione flessibili e scalabili con un controller di avvio/accesso one-touch, garantendo la migliore esperienza di collaborazione su applicazioni UC native come Microsoft Teams Rooms e Zoom Rooms
  • Fornisce tutte le caratteristiche e le capacità funzionali della videocamera Jabra PanaCast 50, tra cui il campo visivo Panoramic-4K a 180 gradi, Virtual Director, Intelligent Zoom, Dynamic Composition

ISE 2023, 31 gennaio – Jabra, leader nelle soluzioni audio e video personali e professionali, presenta oggi a ISE 2023 il sistema PanaCast 50 Video Bar come integrazione del portafoglio di soluzioni della videocamera PanaCast 50 per sale riunioni di piccole e medie dimensioni. Il sistema PanaCast 50 Video Bar è una soluzione integrata che comprende un’unità di calcolo basata su Android, nonché un SOC (Security Operation Center) di ultima generazione, altoparlanti, microfoni, videocamera, con interfacce di rete e di visualizzazione per una facile implementazione. La soluzione è dotata di un controller touch da 10,1″ per gestire l’esperienza della sala. Il sistema funziona con applicazioni UC native come Microsoft Teams Rooms o Zoom Rooms.

Il portafoglio completo offre opzioni di implementazione flessibili per garantire la migliore esperienza di collaborazione con una soluzione integrata su Android, una soluzione modulare su Windows attraverso PanaCast 50 Room Systems con Lenovo e Crestron, o una soluzione BYOD (bring your own device) con PanaCast 50.

Jabra PanaCast 50 Videobar

L’esperienza di riunione ibrida professionale di ultima generazione

Il sistema PanaCast 50 Video Bar offre la stessa collaudata esperienza d’uso delle altre due soluzioni del portafoglio. Con anche una copertura completa dell’ambiente grazie all’esclusivo sistema multi-camera Panoramic-4Kcon campo visivo di 180°, che garantisce una rappresentazione fedele delle persone presenti nella stanza. Dispone inoltre di otto microfoni di livello professionale con rilevamento della voce e algoritmi intelligenti che identificano e rimuovono automaticamente gli echi residui e i rumori statici, nonché di un sistema di quattro potenti altoparlanti in una configurazione stereo a zero vibrazioni. Allo stesso tempo, le sue Intelligent Meeting Room Experiences – che includono Virtual Director, Intelligent Zoom e Dynamic Composition – offrono la migliore esperienza per i partecipanti da remoto.

Il sistema PanaCast 50 Video Bar è progettato per adattarsi all’evoluzione delle esperienze UC e alle esigenze dei luoghi di lavoro ibridi grazie alla sua piattaforma software alimentata dall’Intelligenza Artificiale. Soprattutto, è facile da installare, gestire e utilizzare: tutto ciò che serve per le videoconferenze è incorporato nel sistema di controllo, con un semplice tasto one-touch per la partecipazione, senza bisogno di dispositivi aggiuntivi, consentendo un’implementazione e una gestione semplice, sicura e scalabile in qualsiasi ambiente di piccole e medie dimensioni.

Aurangzeb Khan, SVP for Intelligent Vision Systems di Jabra, ha dichiarato: “Abbiamo l’urgente necessità di migliorare la collaborazione nell’odierna era del lavoro ibrido. La nostra ricerca* ha rilevato che l’equità delle riunioni ha un forte impatto sull’esperienza, sul benessere e sui livelli di produttività dei dipendenti. L’aggiunta del sistema PanaCast 50 Video Bar come soluzione di sala al portafoglio Jabra PanaCast – con le soluzioni BYOD e di sala già fornite – può migliorare notevolmente l’esperienza dei meeting in modalità ibrida. Il portafoglio di soluzioni Jabra PanaCast 50 risponde all’insieme delle esigenze aziendali per le sale riunioni di piccole e medie dimensioni. Vogliamo facilitare i confronti dei professionisti e incoraggiare l’innovazione tra le piattaforme di riunione, indipendentemente dalla loro ubicazione”

Jabra PanaCast 50 Videobar

Principali caratteristiche del sistema PanaCast 50 Video Bar:

  • Barra video integrata che supporta le applicazioni UC native come Microsoft Teams Rooms o Zoom Rooms senza bisogno di unità di calcolo esterne
  • Copertura dell’intera sala con un esclusivo campo visivo di 180° in Panoramic-4K con tre telecamere da 13 megapixel che preservano la fedeltà alla scala umana
  • 8 microfoni beamforming e 4 potenti altoparlanti con cancellazione dell’eco, soppressione del rumore, audio Full Duplex e Super Wideband per un suono straordinario
  • Esperienze di sala riunioni intelligenti all’avanguardia per supportare riunioni ibride coinvolgenti
  • Semplice modalità di avvio/partecipazione alle riunioni con un tocco sul touch controller
  • Condivisione dei contenuti via cavo HDMI, connessione di prossimità e supporto per il doppio display
  • Installazione rapida e flessibile, e meno ingombro grazie al cablaggio minimo
  • Sensori ambientali per monitorare la qualità dell’aria nella stanza in tempo reale
  • Sensore di movimento a ultrasuoni che rileva la presenza di persone nella stanza, in modo che il sistema sia sempre pronto a funzionare
  • Dati anonimi di conteggio delle persone in tempo reale con copertura completa della stanza per monitorare l’utilizzo della stessa

PanaCast 50 Video Bar System: disponibile da giugno 2023, al prezzo suggerito di vendita di 3.649 euro

Per maggiori informazioni: https://www.jabra.com/business/video-conferencing/jabra-panacast-50-video-bar-system

Anker lancia una nuova gamma di caricabatterie Ace per gli smartphone di nuova generazione

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Anker 313

Ricarica USB-C ultraveloce in 60-90 minuti

1 febbraio 2023 – Anker, leader mondiale nella ricarica mobile*, ha appena annunciato il lancio della sua nuova gamma di caricabatterie Ace per smartphone di nuova generazione, come i Samsung Galaxy. I primi due prodotti svelati sono i caricabatterie Anker 313 (45W) e Anker 312 (25W)

Potenti e portatili con una spina pieghevole, i caricabatterie Anker Ace offrono soluzioni di ricarica mobile più efficienti e potenti per gli utenti di smartphone.

Con una potenza di 25W, l’Anker 312 può caricare uno smartphone di fascia alta in meno di 90 minuti. Grazie alla sua tecnologia PowerIQ 3.0 e alla sua porta USB-C, non vi è alcuna perdita di potenza, consentendo la massima ricarica in un tempo minimo per un’ampia gamma di terminali mobili. Anker 312 è un caricabatterie “2 in 1” con spina staccabile: la spina europea può essere staccata per rivelare le punte statunitensi, quindi è perfetta per i viaggi internazionali.

  • Dimensioni (spina esclusa): 45 × 29 × 55,96 mm
  • Peso: 89 g

Il caricabatterie Anker 312 è disponibile su Amazon.it a 12,99€.

Con i suoi 45W di potenza, Anker 313 è l’ideale per i nuovi smartphone 2023. La sua potenza consente di ricaricare completamente un telefono di fascia alta in meno di un’ora. È anche compatibile con la tecnologia Super Fast Charging 2.0 di Samsung. Basato sulla tecnologia GaN Prime di Anker, è più piccolo del 30% senza perdere potenza, rendendolo facilmente trasportabile in una borsa o addirittura in tasca. La sua tecnologia PowerIQ 3.0 e la porta USB-C gli consentono di caricare tutti i tipi di terminali: smartphone, tablet, batterie esterne, altoparlanti, ecc.

  • Dimensioni (spina esclusa): 37,72 × 35,61 × 41 mm,
  • Peso: 80 g

Il caricabatterie Anker 313 è disponibile su Amazon.it a 25,99€.

Anker

Maggiore sicurezza con MultiProtect™

Progettata pensando alla sicurezza, la gamma presenta un sistema MultiProtect™ completo con un totale di 10 funzioni di sicurezza tra cui protezione da cortocircuito in ingresso e in uscita, protezione da alta tensione e monitoraggio della tensione.

Compatibilità universale

Dotata dell’esclusiva tecnologia PowerIQ 3.0 di Anker, la gamma Ace offre un’esperienza di ricarica ottimizzata per gli utenti di smartphone Samsung Galaxy e funziona anche con un’ampia gamma di altri dispositivi mobili Android e iOS.

*Fonte: Euromonitor International (Shanghai) Co, Ltd, misurata in termini di vendite al dettaglio per valore nel 2020 e 2021, sulla base di una ricerca condotta nell’ottobre 2022. I marchi di ricarica per telefoni cellulari sono definiti come marchi se più del 75% delle loro vendite al dettaglio proviene dai prodotti per la ricarica dei telefoni cellulari. I prodotti per la ricarica dei telefoni cellulari includono caricabatterie, caricabatterie wireless, power bank e cavi di ricarica e questi accessori possono essere utilizzati anche per altri dispositivi elettronici di consumo.

Dead Space Remake – Guida ai trofei

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Il remake di Dead Space è incredibile. Come ve ne abbiamo parlato nella nostra recensione, si tratta di un remake completo che, oltre a rendere ancora più giustizia al capolavoro di Visceral Games del 2008, va ad offrire al giocatore un’esperienza più adrenalinica ed emozionante.

Tuttavia, come ogni survival horror che si rispetti, l’avventura non sarà così semplice e soprattutto i completisti potrebbero aver bisogno di una mano per ottenere tutti i trofei. Dead Space Remake ha infatti un gran numero di obiettivi da raggiungere, alcuni dei quali inediti rispetto al titolo originale, mentre altri leggermente diversi. Con la nostra guida non avrete tuttavia problemi!

La guida ai trofei che andrete a leggere vale non solo per i trofei dalle versione PS5, ma altresì anche per gli obiettivi di Steam e gli achievements per Xbox.

Detto ciò non ci resta che lasciarvi alla nostra guida, buona lettura!

Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il Platino: 6/10
  • Tempo stimato per il Platino: 30/35 ore
  • Trofei offline: 48
  • Trofei online: 0
  • Trofei missabili: Riunione, Fronte al nemico
  • Trofei glitchati: 0
  • La difficoltà influisce sui trofei? Si, è necessario finire il gioco alla massima difficoltà
  • Run minime: due (tuttavia consigliamo di farne tre)
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Fino al punto di non ritorno fissato al capitolo 11, si può liberamente esplorare la Ishimura. Non è possibile selezionare i capitoli, tuttavia c’è la modalità New Game Plus che permette di conservare collezionabili ed upgrade.

Road map

Step 1: Il consiglio che vi diamo vi metterà in condizioni di fare tre run. Non si tratta però della strategia migliore per godersi il titolo, visto che dovrete plasmare la prima run a determinate condizioni. Pertanto, posto che il nostro primo consiglio è di giocare il titolo “così come viene” e godervi questo stupendo remake, per poi solo successivamente ragionare in termini di completismo, il primo step è il seguente. Completare il gioco usando solo la lama al plasma e raccogliendo tutti i collezionabili grazie ai nostri suggerimenti.
Step 2: Il secondo passo sarà completare la run in New Game Plus, completando la raccolta dei collezionabili, potenziando tutto l’equipaggiamento (nodi compresi) ed ottenendo il finale alternativo segreto.
Step 3: L’ultimo step sarà completamente dedicato alla terza run, da affrontare a difficoltà Impossibile. Per questa vi rimandiamo a qualche consiglio extra poco sotto.

Guida ai trofei

platino

Ufficiale Concordance
Ottieni tutti i trofei.

Ottenete tutti gli altri trofei di Dead Space per sbloccare il platino.

banner oro

Intoccabile
Completa il gioco a difficoltà Impossibile.

La difficoltà Impossibile corrisponde alla Difficile ma senza autosave e con un solo save slot (che si può sovrascrivere all’infinito). Tuttavia, se morirete, la difficoltà verrà immediatamente abbassata: questo significa che basterà morire una volta per perdere il salvataggio.

Un trucco per evitare problematiche è sfruttare al funzione di backup concessa dal PS+ (ovviamente disabilitando prima la sincronizzazione automatica). In alternativa, potreste chiudere il gioco prima di morire, ma vi avvisiamo che è una procedura che richiede riflessi d’acciaio e che potrebbe pregiudicare comunque la vostra run in caso di errori. Nota bene: la modalità Impossibile non è disponibile in NG+.

Alcuni consigli per la vostra run: usate la lama al plasma, il fucile ad impulsi, la pistola multiraggio e la pistola a campo di forza. Evitate di disperdere risorse con le altre armi. Potenziatevi nei momenti giusti (ad esempio quando avete poca vita o poche munizioni nel caricatore), usate (ed abusate) di stasi, telecinesi e delle insidie ambientali. Evitate di combattere quando potete evitare gli scontri e risparmiare munizioni e medikit. Vendete gli oggetti in eccesso e salvate spesso.


Al massimo
Potenzia al massimo tutte le armi e gli equipaggiamenti.

Per sbloccare questo trofei, dovrete non solo ottenere tutte le armi ed i relativi upgrade, ma anche potenziare la tuta fino al livello 6 e utilizzare i nodi per incrementare tutte le statistiche possibili. Il processo richiede 189 nodi, per i quali è necessario affrontare il New Game Plus. Per una walkthrough completa potrete ottenere 88 nodi: 57 sparsi nel gioco e droppati dai Bruti, uno per ciascuno dei 21 upgrade ed altri 10 come premio per aver completato la storia. Questo significa che dovrete trovarne nuovamente i 57 nodi sparsi e comprare i restanti 44 dal negozio. Tra nodi ed upgrade per la tuta, tenetevi pronti a sganciare 668,000 crediti. In questo senso, un piccolo trucco può essere portarvi dietro la pistola a campo di forza: le sue munizioni possono infatti essere vendute per 6,000 crediti: una buona risorsa, in caso di bisogno. Se non riuscite nel corso del New Game Plus, avrete la possibilità di iniziare una terza partita.

Esodo
Completa il capitolo 12 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Rigenerazione finale
Scopri le origini del cacciatore.

Si tratta di una missione secondaria che sarà possibile affrontare nel capitolo 6 e già completabile all’inizio del capitolo successivo. Sarà comunque disponibile fino al punto di non ritorno del capitolo 11.


Di nuovo uno
Prosegui le indagini di Nicole.

Si tratta di una missione secondaria che sarà possibile affrontare nel capitolo 2 e completabile solo nel capitolo 10. Sarà comunque disponibile fino al punto di non ritorno del capitolo 11.


Alti standard
Completa il gioco a difficoltà Media o superiore.

Trofeo che arriverà automaticamente finendo il gioco ad una qualsiasi difficolta da Media in su.


Collaboratore di fiducia
Completa una Nuova partita + a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo che arriverà automaticamente finendo il New Game Plus a qualsiasi difficoltà.


Costruzione su ordinazione
Installa tutti i potenziamenti per le armi.

Le armi base non vi bastano? Sappiate allora che ci sono ben 21 potenziamenti sparsi in giro per la Ishimura, che aspettano di essere trovati ed installati. Ecco dove reperirli.


Unica arma
Completa il gioco usando solo la lama al plasma.

Per ottenere questo trofeo dovrete completare il gioco usando solo la lama al plasma. Potrebbe sembrare difficile, ma in realtà quest’arma è una delle migliori e più versatili del gioco, pertanto non è assolutamente complesso. Inoltre, è possibile utilizzare i colpi corpo a corpo e le uccisioni tramite modulo cinetico. L’importante è non usare altre armi.

Vi consigliamo di depositare subito tutte le armi che troverete, tranne la pistola a campo di forza. Le sue munizioni, infatti, possono essere rivendute con grandi guadagni, che vi faranno sicuramente comodo nel corso della run.


Fuoriclasse a zero G
Completa il livello 6 di basket zero G.

Un simpatico minigioco che potrete affrontare nel capitolo 10. Dovrete raggiungere il punteggio di 220 punti per completare il livello 6.


Libero accesso
Crea l’annullamento generale della sicurezza.

Si tratta di una missione secondaria che sarà possibile affrontare nel capitolo 4 e completabile solo nel capitolo 10. Sarà comunque disponibile fino al punto di non ritorno del capitolo 11.


Riunione
Guarda il finale alternativo a qualsiasi livello di difficoltà.

Solo nel corso del New Game Plus di Dead Space Remake potrete raccogliere 13 frammenti di Marchio. Questi oggetti saranno indispensabili per ottenere il finale alternativo. Vi consigliamo la nostra guida per trovarli tutti: Dead Space Remake: Tutte le location dei frammenti del marchio – 4News

Benvenuti a bordo
Completa il capitolo 1 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Topo da laboratorio
Completa il capitolo 2 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Tutti i sistemi operativi
Completa il capitolo 3 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Carne da cannone
Completa il capitolo 4 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Vero credente
Completa il capitolo 5 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Effetto serra
Completa il capitolo 6 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


S.O.S.
Completa il capitolo 7 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Strane trasmissioni
Completa il capitolo 8 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Relitto
Completa il capitolo 9 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Una fede salda
Completa il capitolo 10 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Tradimento
Completa il capitolo 11 a qualsiasi livello di difficoltà.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Arsenale completo
Trova tutte le armi del gioco.

In Dead Space Remake sono presenti 9 armi, alcune di esse piuttosto facili da trovare e legate all’avanzamento naturale, altre invece disseminate in aree opzionali. Saranno tutte disponibili entro il capitolo 6. Ecco dove trovarle.


Fuoco automatico
Uccidi 30 nemici con il fucile a impulsi.

Trofeo virtualmente impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nell’avventura.


Calorosamente, Isaac
Uccidi 30 nemici con il lanciafiamme.

Trofeo virtualmente impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nell’avventura.


Dacci un taglio
Uccidi 30 nemici con lo Squartatore.

Trofeo virtualmente impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nell’avventura.


Forza letale
Uccidi 30 nemici con la pistola a campo di forza.

Trofeo virtualmente impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nell’avventura.


Sbudellatore
Uccidi 30 nemici con la pistola multiraggio.

Trofeo virtualmente impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nell’avventura.


Contatto completo
Uccidi 30 nemici con il raggio a contatto.

Trofeo virtualmente impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nell’avventura.


Collezionista
Colloca 25 oggetti nel deposito.

Per questo trofeo è sufficiente lasciare 25 oggetti nel deposito: lo otterrete naturalmente giocando.


Narratore
Recupera 75 registri.

Un trofeo che dovrebbe arrivare naturalmente, vista la grandissima quantità di collezionabili del gioco. Tuttavia, visto che ne occorreranno molti per ottenere tutti i trofei, vi lasciamo la nostra pratica guida: Dead Space Remake: guida ai collezionabili – 4News


Cantastorie
Recupera 150 registri.

Per ottenere questo trofeo dovete trovare almeno 150 registri degli oltre 180 presenti. Per aiutarvi, vi rimandiamo alla nostra guida: Dead Space Remake: guida ai collezionabili – 4News


Commerciante
Raccogli tutti gli schemi.

Nel gioco potrete trovare degli schemi che, una volta portati presso i punti vendita, vi sbloccheranno nuovi articoli. Ce ne sono 13 disseminati nel gioco, alcuni dei quali vi daranno accesso ad oggetti estremamente importanti per le vostre avventure. Ecco di seguito dove trovarli.


Tiratore scelto
Smembra 50 arti.

Trofeo che otterrete semplicemente giocando.


Chirurgo
Smembra 500 arti.

Trofeo che otterrete semplicemente giocando.


M’ama, non m’ama…
Strappa un arto penzolante con la telecinesi.

La descrizione dice tutto: dovrete strappare un arto lesionato grazie alla telecinesi. Vi mostriamo come fare, attraverso due metodi.


Guarda e impala
Impala un nemico.

Un altro trofeo molto semplice che otterrete giocando. Semplicemente, usate un oggetto appuntito per impalare un nemico ad una parete ed avrete il trofeo.


Altolà
Usa la stasi contro 50 nemici.

Trofeo che otterrete semplicemente giocando: non è necessario uccidere i nemici mentre sono in stasi, bensì semplicemente usare l’abilità contro di loro.


Spezzaossa
Uccidi 10 nemici calpestandoli.

Un altro trofeo piuttosto semplice. Per ottenerlo dovete dare il colpo di grazie a 10 nemici calpestandoli. Ovviamente vi consigliamo di farlo quando li avrete prima indeboliti, onde evitare di perdere salute per errore.


Fronte al nemico
Sopravvivi al poligono.

Un trofeo che si può ottenere nel corso del capitolo 9. Attenzione: si tratta di uno dei trofei mancabili, pertanto se non lo prendete subito, dovrete attendere una nuova run.


Peng è per sempre!
Trova il tesoro di Peng.

Anche in questo remake dovremo trovare il tesoro di Peng: tuttavia, rispetto all’originale, la posizione è cambiata. Lo troverete infatti nel capitolo 11.


Forza bruta
Uccidi un Bruto.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Sterminatore
Uccidi il leviatano.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Scendi subito dalla mia nave!
Uccidi i resti di leviatano.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Preda senza intelletto
Uccidi l’Unica Mente.

Trofeo impossibile da mancare. Si otterrà automaticamente proseguendo nella storia.


Marchiato
Raccogli un frammento di Marchio per la prima volta.

Solo nel corso del New Game Plus potrete raccogliere 13 frammenti di Marchio. Questi oggetti saranno indispensabili per ottenere il finale alternativo, oltre che per questo trofeo. Vi consigliamo la nostra guida per trovarli tutti: Dead Space Remake: Tutte le location dei frammenti del marchio – 4News


Recensione in pillole SEASON: A letter to the future

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Fin dal suo primissimo reveal, nel lontano Dicembre 2020, rimanemmo incantati dagli scorci incredibili di SEASON: A letter to the future, avventura narrativa prodotta da Scavengers Studio, piccolo studio canadese che ha nel suo portfolio lo sfortunato Darwin Project, un battle royale molto valido ma perlopiù ignorato dalla community.

Molti devono essere stati i riassestamenti interni, specialmente dal punto di vista creativo, per passare da un titolo così mainstream come un battle royal ad una produzione più intima e di nicchia come SEASON.

Scopriamo in questa nostra recensione come se la sono cavata.


Versione testata: Steam – PC

Versione Steam Deck al momento non supportata


season
Estelle e la sua bici

Che gioco è?

SEASON: A letter to the future è un’avventura narrativa dove impersoneremo Estelle, giovane ragazza in procinto di lasciare il proprio paese natale, Caro Village, per inoltrarsi nel mondo esterno, arrivato oramai alla fine della corrente stagione.

In sella alla nostra bicicletta e con in borsa una polaroid, un audio registratore ed un diario, andremo in giro per la Tieng Valley a raccogliere le ultime testimonianze, gli ultimi ricordi, gli ultimi scorci, prima che questa venga inondata dall’abbattimento di una vecchia diga oramai incapace di trattenere il suo corso d’acqua.

Il nostro obiettivo sarà semplicemente essere gli ultimi testimoni di ciò che i nostri sensi saranno in grado di carpire dalla vallata, e riportarlo sulle pagine del nostro diario di viaggio allo scopo di informare chiunque vi entrerà in possesso in un prossimo futuro (a letter to the future…). Che sia una foto polaroid, un pensiero scritto, una cartolina trovata dalle macerie, una lettera mai consegnata, un audio log o semplicemente uno schizzo a matita, il nostro diario sarà il nostro lascito per i posteri, salvando la Tieng Valley dal peggiore dei destini: essere dimenticati.

season
Il nostro fido diario, completamente personalizzabile

Perchè giocarlo?

Gli Scavengers Studio sono riusciti a tratteggiare un mondo così familiare e al tempo stesso così surreale tanto da rimanere spesso confusi, non sapendo quanto c’è di derivativo nella narrazione di SEASON e quanto di totalmente originale. Una storia, quella di SEASON, che tocca diverse tematiche legate alla potenza dei ricordi e della memoria, in un mondo scandito dal passare delle stagioni, dove ognuno di noi troverà differenti spunti di riflessione (o non ne troverà affatto).

Non vi sveleremo nulla dell’intreccio narrativo che avvolgerà Estelle nel tentativo di comprendere il perchè di quel destino per la vallata, sappiate però che tutta la narrativa è sorretta da una scrittura (ed una recitazione, aggiungeremmo) dolce, intelligente, che sa nascondere i nodi chiave fino a svelarsi completamente, salvo poi interrompersi in un finale apparentemente frettoloso ed inaspettato, come se mancasse un pezzo del puzzle.

La meccanica che ruota intorno al nostro diario è ben implementata nell’economia di gioco, facendoci sentire come un detective dei ricordi: esploriamo, interagiamo e completiamo il taccuino. Potremo riempirlo di foto polaroid, di schizzi (pre)disegnati a mano, di testimonianze audio, di adesivi, francobolli o cartoline. Non importa quale strumento utilizzerete, ogni zona (a cui sono dedicate due pagine bianche) sarà completabile a piacimento. Forse avremmo preferito che per completare il ricordo di ogni zona fossero necessari più elementi, forzando il giocatore ad abbellire il diario e a perdersi maggiormente nelle ambientazioni, premiandolo.

Tra un punto di interesse e l’altro viaggeremo in sella della nostra bicicletta, la cui pedalata è simulata perfettamente : con R2 e L2 effettuiamo le prime faticose pedalate (su Playstation 5 faticheremo per davvero, con l’ottima implementazione dei trigger adattivi del Dual Sense), una volta acquisita inerzia sarà una gioia buttarci giù dai pendii per godere della sognante direzione artistica della Tieng Valley.

SEASON: A letter to the future è un titolo che spesso delizia gli occhi come un dessert ad un ristorante stellato delizierebbe il palato.

season
Da cultore di polaroid ho apprezzato moltissimo la sua trasposizione videoludica

Perchè no?

Purtroppo Scavengers Studio inciampa in alcune trappole che rompono un pò la sospensione di incredulità con cui vagheremo per le lande di SEASON facendoci tornare prepotentemente con i piedi per terra.

SEASON sfortunatamente soffre di un ritmo un pò bislacco che, a seconda di come interpreteremo l’avventura, ci vedrà riempire il nostro di diario di ricordi in maniera un pò automatica e disinteressata, complice il fatto che girare a piedi per raccogliere nuovi ricordi risulterà piuttosto macchinoso e scomodo.

Estelle non è graziata da una mobilità sufficientemente agile da rendere piacevole l’esplorazione a piedi (che sarà obbligatoria, non si può accedere al taccuino o interagire con oggetti a bordo della propria bicicletta). Si traduce quindi in un salire e scendere dalla propria bici, raccogliere velocemente informazioni, abbellire il nostro taccuino e ripartire.

A peggiorare un pò questo aspetto del gioco sono i numerosi problemi tecnici riscontrati sulla versione PC da noi testata. Nonostante la nostra configurazione comprendesse una Nvidia GeForce RTX 3060, e quindi con DLSS attivo, in SEASON siamo stati testimoni di diversi inspiegabili drop del framerate (ad esempio mentre impugnavamo la polaroid) e qualche lieve caso di stuttering. Niente di grave ovviamente, ma se a questo aggiungiamo anche diversi bug di compenetrazione che ci hanno costretto a ricaricare il salvataggio perchè incastrati in qualche elemento dello scenario è chiaro che l’atmosfera sognante che permane nel tessuto di SEASON tende a strapparsi poco a poco.

season
La direzione artistica è sublime

Commento Finale

SEASON: A Letter to the future è un titolo meditativo capace di giocare con i nostri ricordi se siamo particolarmente mansueti da volerlo far entrare in contatto con la nostra storia di vita. Ma anche se volessimo viverlo in maniera più distaccata la Tieng Valley vi regalerà meravigliosi scorci, personaggi interessanti e pedalate indimenticabili. Purtroppo però alcuni problemi di ritmo e qualche magagna tecnica di troppo strappano l’atmosfera che SEASON aveva accuratamente tessuto per noi, facendoci un pò cadere dal pero. Anche così, però, rimane un titolo che vale la pena di essere vissuto.

Nuovo trailer per Kirby’s Return to Dream Land Deluxe

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Kirby

Nintendo ha condiviso un nuovo trailer per l’imminente release di Kirby’s Return to Dream Land Deluxe, riedizione migliorata del capitolo uscito per Wii.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di Nintendo.

Kirby’s Return to Dream Land Deluxe per Nintendo Switch è una nuova versione di Kirby’s Adventure Wii (lanciato nel lontano febbraio 2015)! Fino a quattro giocatori possono unirsi a Kirby e ai suoi amici mentre attraversano Dream Land per aiutare Magolor a riparare la sua navicella spaziale.

Trova la tua abilità preferita
Oltre a Spada, Frusta, e altre abilità familiari, fa il suo debutto la nuova abilità Mecha! Trasformati in un robot e librati in aria, attaccando dalla distanza con il tuo cannone o affrontando i nemici da vicino a suon di pugni. Puoi anche risucchiare i nemici che luccicano per utilizzare le Super abilità: versioni potentissime delle normali abilità che possono fare la differenza!

Gioca con gli amici!
Condividi i controller Joy-Con per giocare sulla stessa console insieme a un massimo di tre amici. Vestite i panni di personaggi del calibro di Kirby, Meta Knight, King Dedede e Waddle Dee aiutante o impersonate tutti un Kirby diverso e usate le vostre abilità preferite!

Minigiochi a volontà!
Fai una pausa dall’avventura principale con i minigiochi per un massimo di quattro giocatori! Oltre a classici come Dojo ninja e Kirby Samurai, potrai tuffarti nel nuovissimo Caccia al tomo di Magolor.

Kirby’s Return to Dream Land Deluxe arriverà in esclusiva Nintendo Switch il 24 febbraio 2023.

Outer Banks 3, trailer ufficiale per la serie Netflix

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Tramite i propri canali social, Netflix ha condiviso il trailer ufficiale per Outer Banks 3, nuova stagione della serie creata da Josh Pate, Jonas Pate e Shannon Burke.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di Netflix.

Le avventure dei protagonisti partono dal tentativo di scoprire la verità dietro alla scomparsa del padre di uno di loro, John B (Chase Stokes) e finiscono per rimanere invischiati in un mistero più grande di loro che li porta dritti dritti a un tesoro che vale 400 milioni di dollari.

La terza stagione di Outer Banks debutta il 23 Febbraio, solo su Netflix.

Epic Games Store, City of Gangsters e Dishonored: La morte dell’Esterno in regalo!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana diamo vita a un organizzazione criminale in City of Gangsters e portiamo a termine il più grande omicidio mai concepito in Dishonored: La morte dell’Esterno.

City of Gangsters è un gestionale che ci catapulta nel 1920, all’inizio dell’epoca del proibizionismo negli Stati Uniti, e ci pone a capo di un organizzazione di malavitosi con l’intento di espandere il nostro impero attraverso le città di Chicago, Pittsburgh e Detroit.

Combattiamo per il controllo dei territori, creiamo nuove alleanze e guardiamoci le spalle dai membri delle altre famiglie mentre espandiamo la nostra organizzazione tra crimine e violenza.

Dishonored: La morte dell’Esterno è un avventura stand alone -nell’universo dell’immersive sim stealth Dishonored– che ci mette nei panni dell’assassina soprannaturale Billie Lurk, con l’obbiettivo di uccidere la figura divina dell’Esterno.

Avventuriamoci negli angoli peggiori di Karnaca per svelare il mistero dell’Esterno e delle sue origini. Affrontiamo avversari letali, antichi poteri e compiamo difficili decisioni che cambieranno per sempre le sorti del mondo che ci circonda.

Potete fare vostri City of Gangsters e Dishonored: La morte dell’Esterno in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo i corrispettivi link ai giochi. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 9 febbraio.

Trailer di lancio per Deliver Us Mars

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Frontier Foundry e KeokeN Interactive festeggiano il rilascio di Deliver Us Mars con il nuovo trailer di lancio.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di PlayStation.

Seguito del premiato Deliver Us The Moon, Deliver Us Mars è un’avventura fantascientifica suggestiva che offre un’esperienza coinvolgente nello spazio. Esplora nuove frontiere in una rischiosa missione piena di suspense volta a recuperare le navi colonia ARCA rubate dal misterioso Outward.

Dieci anni dopo la missione di Fortuna, l’umanità è sull’orlo dell’estinzione. Dopo una misteriosa richiesta di soccorso da Marte, l’astronauta più giovane della Terra Kathy Johanson si unisce alla Zephyr e al suo equipaggio per un’ultima missione: recuperare le navi coloniali ARCA rubate dal misterioso Outward e, con loro, assicurare la sopravvivenza della razza umana.

Sali sulla Zephyr mentre viaggi dalla Terra verso la superficie di Marte. Attraversa e resisti al suo ambiente arido e spietato mentre cerchi di scoprire i segreti lasciati dall’Outward. Usa cervello e muscoli per superare ostacoli fisici e mentali, trovare le ARCHE e svelare la ragione di chi ha inviato la richiesta di soccorso che ti ha portato lì.

Goditi un’esperienza narrativa curata e avvincente, con meccaniche di gioco assolutamente coinvolgenti. Ogni momento è rifinito nei minimi dettagli per creare una storia piena di suspense ed emozioni, grazie alle musiche del compositore premiato Sander Van Zanten, motion capture di altissimo livello, grafica mozzafiato e ombre e riflessi in tempo reale con il ray tracing realizzate da Unreal Engine.

Deliver Us Mars è disponibile da oggi su PC (via Steam ed Epic Games Store), PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One ed Xbox Series.

PS5 – Nuovo aggiornamento in Beta: Discord e VRR in 1440p

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Sony ha recentemente (e di punto in bianco, come spesso ultimamente accade) rilasciato una nuova beta software per tutti coloro che aderiscono al programma di testing.

Gli utenti infatti di Canada, USA, Francia, Germania, Giappone e Regno Unito hanno da ora la possibilità di installare sulla propria PlayStation 5 un nuovo firmware che porta in dote numerosi miglioramenti ed implementazioni. Purtroppo l’Italia continua ad essere stranamente esclusa da questi programmi.

La prima di queste novità è la tanto vociferata integrazione con Discord per le chat vocali, oltre che il VRR supportato per la risoluzione a 1440p. In aggiunta a queste funzioni, vengono segnalati numerosi interventi anche per quanto concerne l’accessibilità (come ad esempio la possibilità di aggiornare in maniera wireless il DualSense) ed una funzione di filtro per la libreria dei giochi.

Per avere tutti gli altri dettagli, vi rimandiamo al seguente LINK ufficiale di Sony. Stando a quanto emerge, pare che l’aggiornamento verrà distribuito in forma stabile verso i primi giorni di marzo.

EA Motive proseguirà il lavoro sul brand di Dead Space

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Sono passati pochi giorni dall’uscita ufficiale del remake del primo Dead Space e, a seguito delle ottime valutazioni di critica e pubblico, Motive ha già iniziato a parlare del futuro del brand, che a quanto pare sarà roseo di contenuti.

Stando a quanto riportato presso un’intervista tenuta su GQ Magazine, i dirigenti di Motive hanno rivelato che sono tuttora in discussione idee in merito ad un seguito o ad un altro remake della saga di Isaac Clarke.

Ecco quanto affermato dai responsabili del progetto, Phil Ducharme e Roman Campos-Oriola:

“C’è tutto l’interesse da parte nostra nell’ulteriore esplorazione di Dead Space. Ci sono delle idee. fra non molto discuteremo di cosa fare come prossimo progetto.”

Che dire, indubbiamente esternazioni che fanno ben sperare per tutti gli appassionati della saga e del lavoro recentemente pubblicato da Motive (di cui potete leggere QUI la nostra recensione). Non ci resta quindi altro da fare che attendere ulteriori informazioni in merito!

BROK the InvestiGator, il nuovo trailer annuncia la release date per console

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Il team di sviluppo COWCAT ha confermato che BROK the InvestiGator arriverà su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch il prossimo 1° Marzo.

L’annuncio è arrivato contestualmente al rilascio del nuovo trailer, che vi proponiamo di seguito.

Un’avventura grafica narrativa che unisce azione e indagini in un modo mai visto prima. Userai il cervello… o i tuoi muscoli?

In un mondo futuristico “light cyberpunk” in cui gli animali hanno rimpiazzato gli umani, i cittadini privilegiati vivono sotto una cupola che li protegge dall’inquinamento ambientale mentre gli altri, all’esterno, lottano per la sopravvivenza.

Brok, un detective privato ed ex-pugile, vive insieme a Graff, il figlio della sua defunta moglie. La morte fu dovuta a un terribile incidente ancora immerso nel mistero, ma degli eventi recenti potrebbero far luce su una realtà ancora più tragica… una realtà collegata alla loro stessa esistenza.

Riusciranno a resistere alle minacce di questo mondo corrotto e ad affrontare il loro destino?

CARATTERISTICHE

  • Una profonda ed emozionante esperienza narrativa piena di personaggi rievocativi dei cartoni anni ’80 e ’90.
  • Il primo gioco a combinare elementi di “Avventura Grafica”, “Beat’em Up” e “GDR”!
  • Testi completamente tradotti in italiano!
  • Risolvi gli enigmi con l’ingegno… o con i muscoli!
  • Prendi decisioni che impattano il gameplay e/o la storia
  • Modalità “facile” per puristi del “punta&clicca” (le scene d’azione possono essere skippate)
  • Sali di livello per sconfiggere nemici e boss
  • Combina indizi per svelare la verità!
  • Suggerimenti in-game
  • Tutti i tipi di controllo sono inclusi (mouse, tastiera o controller)
  • Due personaggi giocabili, tra cui switchare in ogni momento
  • 15/20 ore di gioco per il primo playthrough
  • Diversi finali da sbloccare
  • Completamente doppiato in inglese (23,000 battute)

BROK the InvestiGator è già disponibile dallo scorso 26 Agosto su PC (via Steam).

Wild Hearts, end-game, microtransazioni, e modalità grafiche

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Wild Hearts

Wild Hearts, sviluppato da Omega Force e pubblicato sotto l’etichetta EA Originals è oramai in dirittura d’arrivo.

Nelle scorse ore l’executive producer del titolo ha fornito molte informazioni rassicuranti per quanto riguarda end-game, microstransazioni e modalità grafiche.

Wild Hearts
Tantissime notizie incoraggianti, non c’è che dire!

Wild Hearts girerà di base a 1080p e 60 fps, tuttavia accanto a tale modalità ne è prevista una seconda, opzionale, chiamata Picture Quality che farà girare il gioco a 4k e 30 fps.

Nel gioco saranno presenti al lancio più di 20 Kemono (i “mostri” da abbattere) e in seguito ne verranno aggiunti altri. Le aggiunte successive saranno tutte totalmente gratuite e non è previsto alcun tipo di microtransazioni.

Nell’end-game inoltre, sarà possibile combattere delle versioni potenziate dei Kemono già affrontati nel corso del gioco con caratteristiche molto differenti e che richiederanno quindi altre strategie rispetto a quelle utilizzate negli scontri precedenti.

Wild Hearts sarà disponibile dal 17 febbraio su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.

Metal Gear Rising, Platinum Games ha annunciato un evento per il decimo anniversario

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Metal Gear Rising

Platinum Games ha annunciato che il 21 febbraio 2023, in occasione del decimo anniversario di Metal Gear Rising, terrà un evento dedicato al titolo.

Per adesso nel tweet si parla solo della pubblicazione di grafiche relative all’anniversario, ma nei giorni scorsi il doppiatore di Raiden, Quinton Flynn, aveva promesso novità proprio in vista di tale ricorrenza.

Nella speranza che possa essere annunciato qualcosa di più “sostanzioso” (ci andrebbe bene pure una Remastered su console di attuale generazione), vi diamo appuntamento al 21 febbraio!

Recensione Speaker Bluetooth Creative MUVO Go

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Creative ha lanciato sul mercato MUVO Go, il suo nuovo interessante altoparlante portatile. Grazie alla certificazione IPX7, una straordinaria durata della batteria (fino a 18 ore) e il supporto al Bluetooth 5.3, lo speaker può facilmente “adattarsi” alle condizioni più disparate (soprattutto all’aperto e perché no, avverse): escursioni in montagna, feste in piscina, al mare, barbecue in giardino e tante altre.

Confezione di vendita

  • 1 x Creativo MUVO Go
  • 1 x cavo di ricarica da USB-C a USB-A
  • 1 x cordino
  • 1 x guida rapida
  • 1 x guida rapida

Creative MUVO Go Specifiche tecniche

Speaker Singolo
Resistenza all’acqua
(IP Rating)
IPX7
Dimensioni204 x 73 x 61 mm
Peso570g
Batteria2600 mAh
Fino a 18 ore
PotenzaPotenza totale di picco del sistema: Up to 40W
Satelliti: 10W RMS x 2

Design

Il MUVO Go presenta una forma cilindrica appiattita piuttosto curiosa e ricercata; le dimensioni sono generose, infatti parliamo di 204 mm x 73 mm x 61 mm. È disponibile in verde, blu e nero (versione da noi testata). Entrambe le estremità del dispositivo presentano due griglie perforate (che accolgono i due driver full-range al neodimio da 45 mm) e la relativa uscita bass reflex. E’ possibile posizionare lo speaker sia in verticale e sia in orizzontale (grazie ai quattro piedini).

I controlli multifunzione (evidenziati da un bel colore arancio) sono divisi tra la parte frontale e la parte laterale dello speaker: pulsanti volume su, volume giù e riproduzione/pausa sulla parte frontale; Bluetooth/TWS sul lato, accanto alla porta USB-C per la ricaricare della batteria. Sorprendentemente, non c’è una membrana impermeabile o una copertura per la porta di ricarica, in quanto è già “waterproof” di default. È incluso un comodo cordino che permette di portare con se il device oppure di agganciarlo dove lo si desidera!

Funzionalità

A differenza di altri speaker portatili, Creative MUVO Go supporta “soltanto” la connettività Bluetooth 5.3 (stesso standard degli altoparlanti Creative Pebble Pro). Le porte AUX o gli slot per schede SD sono del tutto assenti, ma è comprensibile poiché i servizi di streaming musicale (come Spotify) hanno ormai superato ampiamente i file fisici in termini di diffusione e popolarità.

Il dispositivo può anche essere collegato ad un altro MUVO GO, il che permette all’utente di avere una configurazione TWS (True Wireless Stereo). Purtroppo, non siamo stati in grado di fare alcun test poiché l’azienda con sede a Singapore, ci ha fornito – per questa recensione – una sola unità.

Creative dichiara una durata della batteria di circa 18 ore ed in effetti – ad un volume moderato/medio – la stima è risultata essere corretta. La velocità di ricarica non è eccellente. Poiché non è supportata la ricarica rapida; la velocità dipende dalla potenza dell’adattatore di ricarica utilizzato dall’utente.

Inoltre, grazie al suo grado di impermeabilità IPX7, è ideale per l’utilizzo outdoor.

Qualità del suono

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla qualità del suono del MUVO Go. Naturalmente, al pari di altri speaker Bluetooth (qui la recensione del GravaStar Venus), non aspettatevi dei bassi potentissimi in quanto i bass reflex non riescono chiaramente a sostituire dei subwoofer fisici dedicati. In compenso, i medi risultano essere piuttosto convincenti, così come gli alti (che possiamo definire quasi cristallini). Ma per un altoparlante portatile, la qualità del suono è più che buona. Inutile dire che il posizionamento è fondamentale per ottenere la migliore resa acustica possibile. Inoltre, abbinandolo ad un altro MUVO Go, con una migliore separazione stereo, si otterrà un suono decisamente più corposo e grintoso. Anche il volume è ottimo (la potenza di picco massima dichiarata è di 40 W); non abbiamo riscontrato distorsioni né in ambienti chiusi – ad un volume moderato – né tantomeno in spazi aperti, dove per forza di cose siamo stati costretti a salire di qualche tacca.

Commento finale

Creative MUVO Go è un ottimo altoparlante portatile Bluetooth, caratterizzato da un bel design e da un volume all’altezza per la fascia di prezzo di riferimento. Inoltre, grazie ad una durata della batteria incredibile e alla certificazione IPX7, si adatta facilmente a qualsiasi utilizzo, soprattutto outdoor. Se siete alla ricerca di uno speaker, siamo sicuri che il MUVO Go manterrà le vostre aspettative; se lo desiderate potete acquistarne una coppia in modo tale da avere un sistema TWS (True Wireless Stereo) ed un suono decisamente più corposo e grintoso!

Final Fantasy 7: Crisis Core – Guida: come ottenere l’armatura Genji

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Final Fantasy 7 Crisis Core: Reunion rappresenta la trasposizione su console casalinghe dell’originale prodotto che ha visto la luce nel lontano 2007 su PSP, con però una grafica rinnovata ed alcune meccaniche svecchiate.

Come ogni buon gioco di ruolo che si rispetti, anche questo capitolo della famosa serie di Final Fantasy fa dell’equipaggiamento il centro nevralgico dell’esperienza. Alcuni oggetti permettono infatti di affrontare le sfide finali del titolo, altrimenti impossibili anche solo da approcciare.

Per quanto riguarda il lato difensivo, il set che rappresenta la miglior qualità (diretta ed indiretta) è senza dubbio quello Genji. Tale equipaggiamento offre infatti, oltre alla resistenza eccelsa, anche diversi benefit impareggiabili:

Il Set Genji

  • Elmo Genji: annulla il consumo di AP ed MP e attiva in modo permanente lo status Scan (che vi permette di vedere le statistiche di ogni nemico).
  • Armatura Genji: attiva in modo permanente gli status Resistenza e Rigene, oltre ad infrangere il limite dei 9999 HP di vita.
  • Scudo Genji: garantisce l’immunità contro qualsiasi status alterato ed assorbe qualsiasi danno di tipo elementale, inoltre attiva in modo permanente gli status Barriera e Barriera M.
  • Guanto Genji: permette, con il 100% di probabilità, di effettuare colpi critici contro qualsiasi nemico ed infrange il limite dei 9999 HP di danno.

Ovviamente, trattandosi di accessori dal potere elevatissimo, non risultano così semplici da ottenere. Per facilitare dunque il compito, ecco di seguito un piccolo schema descrittivo di dove e come ottenere ogni singolo pezzo.

Come ottenere tutto il set Genji

Elmo Genji

Acquistabile al prezzo di 1.000.000 di Gil nel Negozio Virtuale Ombra. Per poter sbloccare il negozio, dovrete trovarne l’indirizzo all’interno di un forziere presente nella missione 9-5-4. Per poter affrontare questa missione, sarete chiamati a completare tutte quelle che si susseguiranno mano a mano, partendo dalla 8-4-1, disponibile dal Capitolo 3.

Armatura Genji

Per poter ottenere l’armatura Genji dovrete aver completato al 100% ogni personaggio presente all’interno dell’OMD. Per fare agilmente questo, avviate la missione 1-1-1 e lasciate un nemico in vita, così da dar modo alla slot machine di continuare ad operare. In questo modo potrete anche abbandonare il controller per qualche tempo, in modo da far progredire automaticamente il tutto. Qualora foste in possesso di accessori che donano Rigene, potrete lasciar fare al gioco addirittura per svariate ore. Una volta raggiunto il 100% con tutti i personaggi, andate sul menù OMD ed otterrete l’armatura gratuitamente.

Scudo Genji

Questo accessorio sarà recuperabile con una buona dose di fortuna. Per avere una possibilità di ottenerlo infatti dovrete “sconfiggere” la Giara Magica. A seconda della missione in cui la incontrerete, questa particolare creatura vi chiederà azioni diverse. L’ambito più facile è senza dubbio all’interno della missione 7-6-6. Una volta trovata, NON ATTACCATELA, ma eseguite le azioni che vi chiederà. Queste sono: Elemosina, Pugno costoso, 99999 HP di danno e Ottacolpo (usate tante materie Ottacolpo per aumentarne la probabilità di fare una tripletta di Sephiroth nell’OMD). Una volta completato, la creatura scomparirà, donandovi il prezioso scudo.

Guanto Genji

Recuperabile all’interno di un forziere nella missione 9-6-4.