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Nuova ingiunzione rigettata, Microsoft ha vinto definitivamente e FTC ha perso?

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Microsoft Activision Blizzard

La FTC perde, Xbox vince;

Anche la Corte d’Appello del Nono Circuito ha respinto la nuova richiesta di ingiunzione della Federal Trade Commission avverso la misura cautelare sospensiva e pertanto Microsoft ha, di fatto, ottenuto il via libera all’operazione negli Stati Uniti.

La nuova richiesta di ingiunzione temporanea di emergenza, arrivata dopo la prima già negata nei giorni scorsi, mirava a bloccare la fusione sino a quando la corte d’appello non avesse deciso definitivamente sulla questione, o almeno oltre la data del 18 luglio.

Il 18 luglio sarebbe scaduto, infatti, il termine originariamente fissato da Microsoft e Activision Blizzard King per la conclusione dell’affare, e questo avrebbe costretto Microsoft a pagare una penale di ben 3 miliardi di dollari ad Activision, e con tutta probabilità rinunziare all’affare.

Con la decisione di ieri, invece, la FTC ha perso nel suo nuovo tentativo di fermare la fusione di Microsoft-Activision da ben 68,7 miliardi di dollari e che rischia di modificare per sempre l’industria.

L’ultimo miglio

Ora c’è solo un ultimo ostacolo che Microsoft e Activision devono affrontare prima di essere libere di completare la fusione in tutti i mercati.

Le autorità di regolamentazione britanniche della Competition and Markets Authority sono ancora contrarie all’accordo. Dopo la prima vittoria dei giorni scorsi contro la FTC, Microsoft aveva rilanciato una nuova proposta alla CMA per cercare di superare il suo categorico no all’acquisizione, con la speranza di poter chiudere entro i termini del 18 luglio.

La CMA, pur non dimostrandosi del tutto contraria ad ascoltare la proposta, ha però fissato la scadenza delle sue valutazioni ben oltre la data del 18 luglio, al 29 agosto. Una volta che la relazione finale sarà presentata, né Microsoft né Activision avranno la possibilità di fare proposte.

Ovviamente la data del 29 agosto, stante la spada di Damocle della penale da 3 miliardi di dollari prevista negli accordi tra le due compagnie, non è accettabile per Microsoft, che ha chiesto al Competition Appeal Tribunal di intervenire. L’udienza del CAT sul punto si terrà il 17 luglio, un giorno prima della scadenza della fusione.

Nel frattempo Microsoft e Activision potrebbero provare a rinegoziare una nuova scadenza per la fusione come risultato dell’udienza del CAT e della riprogrammazione del rapporto finale della CMA.

Insomma Microsoft ha vinto una delle sue battaglie più importanti, ma la guerra per l’acquisizione più importante del secolo nel mondo del gaming, non è ancora conclusa. La lotta, ora, è contro il tempo.

Linear, Tactile, Clicky e gli altri switch per tastiere meccaniche: caratteristiche, pregi e difetti

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Le tastiere meccaniche sono diventate sempre più popolari negli ultimi anni grazie alla loro affidabilità, alla durata e alla loro piacevole esperienza di digitazione. Al cuore di queste tastiere, nascosti tra mille sigle e colori diverrsi, ci sono gli switch, i meccanismi che consentono a ciascun tasto di funzionare.

Sebbene il funzionamento di uno switch meccanico tradizionale sia più o meno simile, indipendentemente dal tipo e dal marchio, esistono in commercio diversi tipi di switch, ognuno con caratteristiche, vantaggi e svantaggi unici. Anzi, potremmo dire che gli switch si suddividono in tre grandi categorie, quelli “a contatto”, quelli con “attivatore ottico” e quelli “magnetici” o hall effect. Sebbene questi ultimi due abbiano indubbiamente grandi vantaggi, la quasi totalità degli switch meccanici presenti nelle tastiere meccaniche che è possibile trovare in commercio, sono di tipo “a contatto” tant’è che potremmo definirli “tradizionali”. Gli switch tradizionali a contatto, si distinguono poi principalmente in switch Linear, Tactile e Clicky.  

In questo articolo ci concentremo in particolare sulle differenze tra i diversi tipi di switch meccanici tradizionali, identificando i principali use case per ciascun tipo di switch e trattando nel paragrafo finale gli altri tipi di switch esistenti come i topre, gli ottici, o quelli con sensori Hall.

Gli switch Linear

Gli switch linear sono caratterizzati da un’azione lineare e uniforme durante la pressione del tasto. Non presentano alcun feedback tattile o sonoro, il che significa che l’utente non avverte alcuna resistenza o “bump” mentre preme il tasto. Questo rende gli switch linear particolarmente adatti per chi preferisce un’esperienza di digitazione fluida e silenziosa.

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Vantaggi degli switch Linear

Fluidità: Gli switch linear offrono una digitazione estremamente fluida e senza intoppi. Questo può essere particolarmente utile per chi digita rapidamente o per lunghi periodi di tempo, poiché riduce l’affaticamento delle dita.

Silenziosità: A causa della loro mancanza di feedback sonoro, gli switch linear sono tra i più silenziosi disponibili sul mercato. Questo li rende ideali per ambienti di lavoro condivisi o situazioni in cui è importante mantenere un basso livello di rumore.

Velocità: La mancanza di resistenza durante la pressione del tasto consente una maggiore velocità di digitazione, il che può essere vantaggioso per gli utenti che cercano di migliorare la loro efficienza soprattutto nel gaming.

Svantaggi degli switch Linear

Mancanza di feedback: L’assenza di feedback tattile e sonoro può rendere difficile per alcuni utenti capire quando un tasto è stato premuto completamente. Questo può portare a errori di battitura o alla necessità di premere più volte lo stesso tasto per essere sicuri che sia registrato.

Aumento degli errori: Poiché gli switch linear richiedono una minima forza per essere attivati, è possibile premere accidentalmente un tasto durante la digitazione. Questo può causare errori e rallentare la velocità complessiva di digitazione.

Use case principali per gli switch Linear

  • Ambienti di lavoro silenziosi o condivisi
  • Digitazione veloce e fluida
  • Giocatori che richiedono rapidità di risposta nei tasti

Gli switch Tactile

A differenza degli switch linear, gli switch tactile offrono un feedback tattile sotto forma di una leggera resistenza o “bump” durante la pressione del tasto. Questo feedback informa l’utente che il tasto è stato premuto correttamente. Gli switch tactile sono una scelta popolare tra coloro che desiderano un equilibrio tra velocità e precisione nella digitazione.

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Vantaggi degli switch Tactile

Feedback tattile: Il feedback tattile fornito dagli switch tactile consente agli utenti di sapere con certezza quando un tasto è stato premuto. Questo può ridurre gli errori di battitura e aumentare la precisione complessiva.

Meno errori accidentali: Grazie alla leggera resistenza offerta dal “bump”, è meno probabile premere accidentalmente un tasto durante la digitazione, riducendo così gli errori.

Adattabilità: Gli switch tactile possono essere adatti a una vasta gamma di utenti, offrendo un equilibrio tra velocità e precisione nella digitazione.

Svantaggi degli switch Tactile

Rumorosità: Sebbene non siano così rumorosi come gli switch clicky, gli switch tactile possono essere più rumorosi degli switch linear a causa del feedback tattile.

Meno fluidi rispetto agli switch Linear: A causa della resistenza aggiuntiva del “bump”, gli switch tactile potrebbero non essere la scelta ideale per coloro che cerca un’esperienza di digitazione estremamente fluida.

Use case principali per gli switch Tactile

  • Digitazione accurata e veloce
  • Uso generale in ambienti di lavoro e domestici
  • Giocatori che preferiscono un feedback tattile senza il rumore degli switch Clicky

Gli switch Clicky

Gli switch clicky sono simili agli switch tactile in quanto offrono un feedback tattile durante la pressione del tasto. Tuttavia, gli switch clicky si distinguono per il loro caratteristico rumore “click” che si verifica quando il tasto viene premuto. Questo feedback sonoro è spesso apprezzato dagli utenti che desiderano una conferma udibile dell’attivazione del tasto.

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Vantaggi degli switch Clicky

Feedback tattile e sonoro: Gli switch clicky forniscono sia un feedback tattile che sonoro, offrendo agli utenti una conferma chiara e distintiva dell’attivazione del tasto.

Precisione: Il feedback fornito dagli switch clicky può contribuire a migliorare l’accuratezza della digitazione, poiché l’utente sa esattamente quando un tasto è stato premuto.

Soddisfazione: Molti utenti trovano il suono prodotto dagli switch clicky estremamente soddisfacente e piacevole durante la digitazione.

Svantaggi degli switch Clicky

Rumorosità: Gli switch clicky sono noti per essere i più rumorosi tra i tipi di switch. Questo può renderli meno adatti per ambienti di lavoro condivisi o situazioni in cui il rumore potrebbe essere un problema.

Meno fluidi rispetto agli switch Linear: Come gli switch tactile, gli switch clicky offrono una resistenza durante la pressione del tasto, il che può renderli meno fluidi rispetto agli switch linear.

Use case principali per gli switch Clicky

  • Digitazione accurata con feedback sonoro
  • Uso domestico o in ambienti in cui il rumore non è un problema
  • Giocatori che desiderano un feedback sonoro e tattile durante il gioco

Tutti gli altri tipi di Switch: Topre, ottici, Hall e basso profilo

Oltre agli switch Linear, Tactile e Clicky, ci sono diversi altri tipi di switch comunemente utilizzati nelle tastiere meccaniche. Questi switch spesso rientrano nelle categorie di Linear, Tactile e Clicky, ma hanno caratteristiche uniche. Alcuni dei più popolari includono:

Switch Topre: Gli switch Topre sono un ibrido tra switch meccanici e a cupola di gomma. Utilizzano una combinazione di molla e cupola di gomma per fornire un’esperienza di digitazione fluida e tattile. La forza di attivazione è costante durante la pressione del tasto e sono noti per il loro suono unico chiamato “thock”. Gli switch Topre sono spesso considerati switch di fascia alta a causa della loro costruzione di alta qualità e della sensazione di digitazione.

Switch ottici: Gli switch ottici utilizzano la luce per registrare la pressione di un tasto, rendendoli più veloci e più resistenti rispetto agli switch meccanici tradizionali. Quando un tasto viene premuto, il fusto interrompe un fascio di luce, che viene poi rilevato da un sensore. Ciò consente un tempo di risposta più rapido e una durata maggiore, poiché non c’è contatto fisico tra le parti metalliche. Gli switch ottici possono essere Linear, Tactile o Clicky, a seconda del loro design. Un approfondimento sugli switch ottici, e non solo, lo trovate in questo articolo.

Switch ad effetto Hall: Gli switch ad effetto Hall utilizzano un magnete e un sensore ad effetto Hall per rilevare la pressione di un tasto. Quando un tasto viene premuto, il magnete all’interno dello switch si avvicina al sensore, che poi registra la pressione del tasto. Questi switch sono noti per la loro durata – che si misura addirittura in miliardi di digitazioni e non in milioni come gli switch meccanici – poiché non si basano su parti meccaniche che possono usurarsi, per una maggiore linearità essendo assente ogni tipo di frizione e per l’assenza di bouncing, o rimbalzo un fenomeno che si verifica su tutti gli interruttori conduttivi quando i contatti si chiudono e si aprono rapidamente per un breve periodo a causa del rimbalzo letterale dei contatti. In genere questo rimbalzo dura cinque millisecondi o meno e il controller della tastiera è programmato per ignorare l’apertura e la chiusura dei contatti in questo lasso di tempo, ma quando i contatti si sporcano con il tempo, il tempo potrebbe aumentare e quindi il controller registrare una doppia pressione del tasto.

Switch a basso profilo: Gli switch a basso profilo sono progettati per essere più sottili e avere una minore distanza di corsa rispetto agli switch meccanici tradizionali. Ciò li rende ideali per tastiere sottili o per utenti che preferiscono un’esperienza di digitazione più veloce, simile a quella di un laptop. Gli switch a basso profilo possono essere trovati in vari tipi, tra cui versioni Linear, Tactile e Clicky.

Conclusioni

La scelta tra gli switch Linear, Tactile e Clicky dipende in gran parte dalle preferenze personali e dalle esigenze specifiche dell’utente. Gli switch Linear sono ideali per chi cerca un’esperienza di digitazione fluida e silenziosa, mentre gli switch Tactile offrono un equilibrio tra velocità e precisione grazie al loro feedback tattile. Gli switch Clicky, d’altra parte, sono perfetti per coloro che apprezzano un feedback sonoro distintivo durante la digitazione.

È importante tenere presente che la scelta dello switch è soggettiva e può variare a seconda delle abitudini di digitazione e delle preferenze individuali. Pertanto, è consigliabile provare diversi tipi di switch prima di prendere una decisione definitiva. Molti negozi di elettronica e produttori di tastiere offrono tester di switch che permettono agli utenti di provare gli switch prima di acquistare una tastiera.

In definitiva, gli switch per tastiere meccaniche sono una componente fondamentale per garantire un’esperienza di digitazione confortevole e personalizzata. Che tu preferisca la silenziosità degli switch Linear, il feedback tattile degli switch Tactile o il suono distintivo degli switch Clicky, esiste uno switch adatto alle tue esigenze.

Per chiudere, vi mettiamo qui sotto un link per il download di un progetto incredibile partito da Reddit, per una infografica contenente tutte le informazioni che dovreste conoscere prima di lanciarvi nel fantastico (e costoso) mondo delle tastiere custom

Custom Mechanical Keyboard Infographic 4.0

link per il download diretto Custom Mechanical Keyboard Infographic 4.0

Alone in the Dark avrà una modalità Prestazioni a 60 fps

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Alone in the Dark

Andreas Schmiedecker di THQ Nordic ha confermato che Alone in the Dark avrà diverse modalità grafiche tra cui una modalità Prestazioni che permetterà al titolo di girare a 60 fps sacrificando qualche dettaglio visivo.

Attualmente stiamo puntando a una modalità performance a 60 fps con risoluzione variabile e a una modalità qualità a 30 fps con risoluzione 4K.

Alone in the Dark
Siete tipi da Grafica o Prestazioni?

Nell’intervista non si è fatto riferimento a Xbox Series S. Che questa versione non abbia la possibilità di scelta?


L’horror psicologico incontra il gotico sudista in questa rivisitazione del classico gioco survival horror Alone in the Dark

Questa lettera d’amore per l’innovativa versione originale permette di vivere una storia angosciante attraverso gli occhi di uno dei due protagonisti. Gioca come Edward Carnby o Emily Hartwood ed esplora nuove ambientazioni, combatti mostri, risolvi rompicapi e scopri le scomode verità della villa di Derceto…

Nel sud degli anni 20, lo zio di Emily Hartwood è scomparso. Così, Emily si imbarca insieme all’investigatore privato Edward Carnby in un viaggio nella villa di Derceto, un ricovero per malati mentali dove qualcosa si annida nell’oscurità. Incontrerai gli strani residenti, reami da incubo, pericolosi mostri per scoprire infine un diabolico male. Ti aspetta un’avventura che metterà alla prova le tue certezze, spingendoti ai limiti della realtà, del mistero e della follia. Di chi ti puoi fidare? A chi credere? Quale sarà la tua prossima mossa?

  • Riscopri Emily ed Edward interpretati da Jodie Comer (Killing Eve, Free Guy) e David Harbour (Stranger Things, Black Widow), che hanno prestato voce, aspetto e sapienza recitativa ai protagonisti.
  • Esplora la villa di Derceto in questa rivisitazione di Alone in the Dark, una lettera d’amore per il classico gioco horror di culto degli anni 90.
  • Ritorna alle radici dell’horror psicologico e sperimenta un viaggio degno del gioco che ha dato vita al genere.
  • Tuffati in un mondo ricco di suoni che ti daranno i brividi con un’angosciante e ispirata colonna sonora.
  • Goditi l’emozione di una sopravvivenza disperata in un mondo dove la realtà sta venendo meno, dove il male si cela in ogni ombra e le munizioni sono scarse.
  • Vivi un incubo dalla prospettiva di Emily Hartwood o Edward Carnby e svela gli oscuri segreti di una villa gotica.
  • Immergiti in un profondo racconto psicologico che ti porterà al di là dell’immaginabile, scritto da Mikael Hedberg, lo scrittore di horror di culto come SOMA e Amnesia.

Alone in the Dark arriverà su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (via Steam e GOG), il prossimo 25 ottobre 2023.

The Last of Us Parte II in arrivo su PlayStation 5?

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The Last of Us Parte 2 Ellie Chitarra Solo

Nel corso di un’intervista/podcast, Gustavo Santaolalla, autore della colonna sonora di The Last of Us Parte II, ha parlato di una nuova versione del gioco. Questo potrebbe significare che una presunta versione Director’s Cut del capolavoro di Naughty Dog potrebbe finalmente essere rilasciata su PlayStation 5.

Nello specifico, parlando di alcuni set-pieces del gioco con gli interlocutori, ha fatto riferimento alla possibilità di poter rivivere determinate scene grazie alla nuova versione del gioco, che a questo punto pensiamo possa essere la Director’s Cut per PlayStation 5 (e probabilmente poi PC).

The Last of Us Parte II è disponibile dallo scorso 19 giugno 2020 esclusivamente su PlayStation 4.

Limited Run Games, che annuncio: Tombi! sta per tornare per PlayStation, Switch e PC

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Il publisher Limited Run Games ed il team di sviluppo Whoopee Camp hanno annunciato che rilasceranno una versione aggiornata di Tombi! per PlayStation 5, PlayStation 4, Switch e PC via Steam.

Vi proponiamo di seguito il trailer di annuncio.

Tombi! rappresenta un classico della prima PlayStation uscito il 25 Dicembre 1997 in Giappone, seguito dalle release in Nord America ed Europa rispettivamente il 16 Luglio 1998 ed il 28 Agosto 1998.

Il director, producer e designer del titolo originario, Tokuro Fujiwara, lavorerà a stretto contatto con Limited Run Games sfruttando il loro Carbon Engine. Quest’ultimo è un software di emulazione proprietario, capace di realizzare porting molto fedeli per dare la possibilità di far rivivere giochi classici altrimenti non più accessibili al pubblico. Il programma integra elementi ulteriori come interfaccia utente, rendering, audio, gestione dei dati e molto altro, come il supporto a trofei ed obiettivi Steam. Sarà presente una nuova soundtrack a cura di Fujita Harumi.

Recensione Master Detective Archives: RAIN CODE

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Master Detective Archives: RAIN CODE è un progetto che ci ha intrigato fin dal momento dell’annuncio, grazie al palmares sfoggiato dai suoi sviluppatori. Too Kyo Games è infatti una software house nata da una costola di Spike Chunsoft, composta dai principali responsabili della serie Danganronpa. Per chi non la conoscesse, è un peculiare mix tra avventura investigativa, visual novel e dating simulator contraddistinto da una personalità estremamente forte. Un scrittura imprevedibile, una colonna sonora estrosa ed un character design ispirato sono stati il biglietto da visita, rispettivamente, di Kazutaka Kodaka, Masafumi Takada e Rui Komatsuzaki. Un’opera di nicchia dall’alto valore capace di ritagliarsi uno spazio nel cuore dei giocatori fin dagli esordi sulla lontana PSP. Inevitabile dunque interessarsi al vero e proprio successore spirituale di una serie che, con i suoi cinque milioni di copie vendute nel mondo, ancora oggi rappresenta uno dei maggiori successi della compagnia giapponese.

Sviluppato col supporto della stessa Spike Chunsoft, RAIN CODE eredita l’impianto generale da avventura investigativa nonché le migliori caratteristiche della serie Danganronpa, tuttavia in un nuovo contesto narrativo tendenzialmente meno brutale, ma non per questo meno affascinante.

Master Detective Archives: RAIN CODE è disponibile dal 30 Giugno in esclusiva per Nintendo Switch (potete trovarlo in sconto su Amazon a questo link).

Il primo incontro con Shinigami sarà spiazzante… ed ancor di più, il secondo.

Versione testata: Nintendo Switch


Yuma, super detective col bucket

RAIN CODE inizia in maniera insolita. Il protagonista giace infatti, privo di conoscenza, all’interno di un magazzino oggetti smarriti di una stazione ferroviaria. Al suo risveglio, una sconcertante verità lo travolge: non ha idea della propria identità e di cosa stia facendo in quel posto. Curiosando tra le tasche trova un documento, intestato col nome di Yuma Kokohead, che gli rivela di appartenere all’Organizzazione Mondiale dei Detective e che è atteso sul treno diretto a Kanai Ward. Consapevole di non poter far altro che assecondare i pochi indizi a sua disposizione per risolvere il proprio mistero, si precipita sul treno. Sarà solo l’inizio di un susseguirsi di incredibili rivelazioni… ed omicidi efferati da risolvere.

Yuma è piuttosto spaesato ma… quale sarà la sua storia e perché soffre di amnesia?

Yuma si ritroverà dunque a risolvere i misteri della città governata dalla multinazionale Amaterasu Corporation, che sembra nascondere più di qualche scheletro dentro l’armadio. Quello che colpisce del titolo è, fin dalle prime fasi, l’eccellente lavoro svolto da Masafumi Takada e Rui Komatsuzaki. La colonna sonora del primo, frizzante ed estrosa, si coniuga perfettamente con la direzione artistica del secondo, capace di tratteggiare con maestria l’intera opera (con chiari echi autoriali dei capolavori ATLUS come Persona). Se i personaggi rievocano il medesimo tratto autoriale reso famoso da Danganronpa, il setting palesa un’ispirazione che fonde il noir con il cyberpunk tra atmosfere di realtà cittadine asiatiche ed occidentali.

Impossibile non subire il fascino estetico di RAIN CODE (salvo avere una naturale repulsione verso il tratto artistico orientale), anche al netto di un comparto tecnico non sempre impeccabile. L’Unreal Engine 4 mostra, in questo senso (complice anche una non eccelsa ottimizzazione sull’hardware di Nintendo Switch), qualche limite: un’immagine a tratti un po’ troppo blurrata, texture in bassa definizione, qualche rallentamento nelle situazioni più articolate. Nulla di drammatico, ma la console della casa di Kyoto ci ha abituato, negli anni, a piccoli miracoli: si poteva dunque fare qualcosa di più.

Kanai Ward è un posto al contempo noir e cyberpunk.

Parole, parole, parole

Una cosa deve essere chiara, a scanso di equivoci: RAIN CODE è un titolo estremamente verboso e piuttosto prolisso. Non in senso negativo, si badi bene. Tuttavia è un dato di fatto inoppugnabile, figlio di una paternità che vuole far coesistere l’avventura investigativa alla visual novel, senza disdegnare parentesi più estroverse. RAIN CODE, per sua stessa struttura ludica, può infatti essere paragonato ad una articolata avventura grafica scandita in sequenze piuttosto metodiche.

All’inizio di ciascun capitolo, Yuma si troverà a vagare più o meno liberamente per aree specifiche di Kanai Ward (il titolo non è un free roaming, attenzione), per approfondire la storia principale attraverso le relazioni con i personaggi oppure scavare nella lore di una società in difficoltà (tristemente sempre più familiare). In questo senso, il giovane detective potrà infatti affrontare missioni secondarie che, se dal lato narrativo son piacevoli per spezzare il ritmo, dall’altro prestano il fianco ad una eccessiva linearità e povertà ludica. Anche il recupero di particolari collezionabili (a cui è affidato il compito di arricchire ulteriormente la trama del titolo), seppur piacevoli da trovare, non costituiscono una grande novità. Insomma, la parte più “aperta” di RAIN CODE non è altro che un piacevole divertissement a latere, non privo di smagliature. Prima o poi, tuttavia, il buon Yuma incapperà in un nuovo caso da risolvere. E lì la situazione cambierà radicalmente.

Un omicidio ed una camera chiusa dall’interno. La soluzione c’è.

Yuma dovrà quindi ispezionare le scene del crimine, raccogliendo indizi utili e ricostruendo man mano la verità parlando anche con potenziali sospetti e testimoni. Nel corso della sua avventura a Kanai Ward, il giovane si troverà inoltre ad intrecciare relazioni con i suoi colleghi Master Detective per smascherare i veri responsabili degli omicidi. Il loro apporto non si limiterà al mero scambio di opinioni professionali, bensì alla possibilità di utilizzare le capacità speciali innate di ciascuno: i cosiddetti Forte. Si tratta di abilità che trascendono la realtà per posizionarsi nell’ambito di veri e propri super poteri investigativi. Halara Nightmare, ad esempio, potrà farvi vedere la scena del crimine al momento del ritrovamento del primo testimone. Desuhiko Thunderbolt, invece, sarà capace di effettuare incredibili travestimenti. E così via.

Nel corso delle indagini vi ritroverete dunque a sfruttare le peculiari caratteristiche dei vostri colleghi per raccogliere indizi nascosti o trovare una svolta nel caso. Ma sono i casi stessi ad essere uno degli highlight della produzione. Non che ci fossero dubbi, vista la capacità dimostrata da Kazutaka Kodaka negli intrecci di Danganronpa, ma RAIN CODE offre una selezione di casi affascinanti ed intricati che spesso omaggiano l’immaginario della grande tradizione giallistica cara ad Arthur Conan Doyle ed Agatha Christie. Il prologo, ad esempio, è un vivace omaggio ad Assassinio sull’Orient Express, mentre il primo vero caso si sofferma sul topos dei misteri della camera chiusa. Casi dunque affascinanti che si intrecciano, con risvolti sorprendenti, con i misteri più nascosti di Kanai Ward e della Amaterasu Corporation. Kodaka dimostra dunque di essere una delle penne più interessanti del panorama giapponese. E, abbastanza sorprendentemente rispetto a Danganronpa, Spike Chunsoft ha deciso di adattare completamente i testi in italiano: una traduzione di ottimo livello, che sicuramente permetterà al titolo di poter essere maggiormente apprezzato dal nostro pubblico.

Desuhiko è un maestro del travestimento.

Le vie della Shinigami

Abbiamo sorvolato su un piccolissimo dettaglio della storia, quasi trascurabile. A quanto pare, prima di perdere la memoria, Yuma ha stretto un contratto con una dea della morte barattando i propri ricordi per i servizi eterni di un essere ultraterreno. Una inezia, insomma.

Oltre all’ovvio shock che tale notizia provoca nel giovane ragazzo, apprenderà ben presto di dover condividere la sua vita investigativa con Shinigami. La presenza si manifesterà (rigorosamente solo ai suoi occhi) come una fantasmina porpora dai modi dirompenti, al tempo stesso saccente e servizievole, prepotente e maliziosa. Una tortura per il povero Yuma, fonte di battibecchi e siparietti di dark humor… ma con un risvolto pratico piuttosto singolare. Shinigami permetterà infatti ad Yuma di entrare all’interno dei metasifici Labirinti dei Misteri. Non senza aver prima rivelato la sua vera forma… molto meno eterea.

All’interno dei Labirinti, Shinigami assume l’aspetto di un’avvenente ragazza armata di falce.

I Labirinti non sono altro che una dimensione metafisica in cui i misteri legati ad un omicidio assumono una specifica materialità tangibile. Quando le indagini di Yuma saranno concluse e gli indizi in suo possesso, sarà dunque possibile accedere a questa realtà parallela per smascherare il colpevole.

Shinigami ci guiderà dunque attraverso sezioni variegate, a metà tra enigmi ambientali e mini giochi (anche ammiccanti, ma sempre pacati), sezioni QTE ed inedite battaglie contro le manifestazioni di coloro che si oppongono alla verità. Una dimensione piuttosto pericolosa, in cui Yuma potrà difendersi con una lama speciale e le Chiavi Soluzione, manifestazione metafisica degli indizi raccolti nel mondo reale. Esse saranno fondamentali per superare gli ostacoli più imponenti e per controbattere gli avversari in tenzoni logiche (che ci hanno ricordato Phoenix Wright) al fine di raggiungere la verità nuda e cruda… qualsiasi essa sia. Sbagliare troppe volte all’interno dei Labirinti (sia nella scelta delle Chiavi giuste, sia nel corretto percorso logico da seguire) comporterà un rischio per l’incolumità di Yuma, che perderà progressivamente salute ed otterrà un magro punteggio alla fine del capitolo. Segnaliamo, al riguardo, che non esiste mai un reale pericolo di game over: RAIN CODE è infatti estremamente permissivo ed anche le abilità potenziabili di Yuma non fanno che accrescere la morbidezza della curva di difficoltà. Una scelta forse inevitabile per non rendere troppo tediosi alcuni passaggi, ma che poteva essere gestito diversamente per trasmettere una maggiore tensione ai giocatori.

Commento finale

Master Detective Archives: RAIN CODE realizza pienamente quanto auspicato dai propri creatori, le stesse geniali (e un po’ contorte) menti dietro la saga di Danganronpa. Nel raccogliere tale eredità, l’avventura di Yuma e Shinigami è un avvincente racconto giallo, ricco di fascino e spunti di riflessione, coadiuvato dall’eccentricità di alcune (parecchie) sue idee. Il risultato finale è una miscela affascinante e peculiare che attinge tanto da Phoenix Wright quanto da Persona, pur preservando un’identità ben specifica anche al netto di qualche incertezza tecnica ed una verbosità a tratti significativa. Un raro e fulgido esempio della creatività e dell’estro squisitamente giapponesi: probabilmente non un prodotto per tutti, ma inestimabile proprio per la sua fiera unicità.

Epic Games Store, Train Valley 2 in regalo!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana vestiamo i panni di un magnate dei trasporti e ripercorriamo l’evoluzione ferroviaria in Train Valley 2.

Train Valley 2 è un interessante gestionale in grafica low-poly, che mescola sapientemente delle meccaniche di micromanagement con un elaborato sistema di rompicapi tutti da risolvere, nel tentativo di far crescere la nostra azienda e aiutare le comunità a proiettarsi verso il futuro.

Con una modalità campagna da 50 livelli, 18 motrici e 45 carrozze da sbloccare, oltre che un vastissimo editor di livelli, in Train Valley 2 possiamo vivere un appagante esperienza che stimolerà la mente e ci farà scoprire la storia di uno dei mezzi più importanti dell’umanità.

Potete fare vostro Train Valley 2 in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo il link al gioco. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 20 luglio.

Guida, come utilizzare il proprio NAS su Steam Deck per caricare le ROM

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Steam Deck

Approfittando dei saldi estivi hai appena acquistato una bella Steam Deck, ma nonostante tu abbia comprato una fiammante e velocissima MicroSD tra quelle che ti abbiamo consigliato in questo articolo (spoiler, è questa), lo spazio è ancora troppo poco per contenere tutte le migliaia di ROM che hai collezionato in tutti questi anni?

Non temere, ci siamo noi di 4News.it ed in questa guida ti insegneremo come montare un Network Attached Storage (NAS) contenente le tue ROM su Steam Deck utilizzando il protocollo Samba.

Questo ti permetterà di utilizzare le tue ROM su Steam Deck senza doverle copiare localmente sul dispositivo. Segui i seguenti passaggi per configurare correttamente il tuo Steam Deck.

Prima di procedere però hai già visto tutte le altre guide su Steam Deck che abbiamo pubblicato?

Guida all’emulazione su Steam Deck con Emudeck
Guida alla configurazione del launcher ufficiale di Epic Games, Gog, Origin
Guida alla migliore MicroSD
Come migliorare le prestazioni di Steam Deck con UMA
Come liberare spazio su Steam Deck spostando la cartella degli Shaders
Tutte le scorciatoie di Steam Deck

Requisiti

  • Steam Deck con sistema operativo basato su Linux (Debian/Ubuntu o Arch)
  • NAS con le tue ROM installate e configurate per condividere tramite Samba
  • Indirizzo IP del tuo NAS

Guida passo passo

Avvia il tuo Steam Deck in modalità desktop.

Apri un terminale e digita il seguente comando per modificare il file fstab:

kwrite /etc/fstab

Alla fine del file, aggiungi la seguente riga sostituendo l’indirizzo IP, il nome della cartella e la password con le tue informazioni specifiche:

//192.168.0.x/Folder /mnt/Folder cifs iocharset=utf8,password=(tuapassword) 0 0

Salva il file e chiudi l’editor. Ti verrà chiesto di inserire la tua password. Se non ne hai impostata una, apri un’altra scheda del terminale e digita:

passwd

Segui le istruzioni per impostare una nuova password.

Torna alla scheda del terminale originale e crea la cartella di montaggio digitando:

mkdir /mnt/(nome della cartella)

(Opzionale) Se è necessario cambiare il proprietario della cartella, digita:

chown deck /mnt/(nome della cartella)

(Opzionale) Se è necessario cambiare i permessi della cartella, digita:

chmod (options) /mnt/(nome della cartella)

Consulta la documentazione di chmod per conoscere le opzioni disponibili.

Monta il disco condiviso digitando:

sudo mount -a

Se le opzioni e l’indirizzo IP sono corrette, il disco condiviso verrà montato e poi automaticamente all’avvio.

Note

Normalmente, si montano le unità nella cartella /media, ma in questo caso, la cartella media si trova sotto /run e, se montata lì, RetroArch potrebbe non riuscire ad accedervi. Per questo motivo, la cartella viene montata sotto /mnt.

Seguendo questa guida, dovresti essere in grado di montare con successo il tuo NAS contenente le ROM sul tuo Steam Deck utilizzando Samba. Ora puoi goderti i tuoi giochi emulati direttamente dal tuo Steam Deck senza dover copiare le ROM sul dispositivo. Buon divertimento!

EA SPORTS FC 24, rivelati tanti nuovi dettagli: Data di uscita, uomo copertina, modalità FUT – Ultimate Team e altro ancora

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Oggi, durante l’evento tenutosi in Livestream ad Amsterdam, EA SPORTS, ha rivelato nuove interessanti informazioni sull’atteso EA SPORTS FC 24, a partire dall'”Official Gameplay Trailer, che potete visionare qui di seguito, partendo dalle nuove aggiunte relative alla modalità FUT – Ultimate Team, al calcio femminile – che sta diventando sempre più importante (ed è giusto che sia così) – passando per il motore grafico proprietario Frostbite che a detta di EA, farà letteralmente risplendere il prossimo capitolo calcistico e l‘Uomo copertina dell’edizione standard di quest’anno (già abbiamo potuto ammirare gli atleti che saranno presenti in quella Ultimate Edition), fino ad arrivare alla data di uscita del gioco!

Ma andiamo con ordine.

“EA SPORTS ha definito il calcio interattivo per 30 anni, e ora stiamo avvicinando i fan allo sport che amano attraverso EA SPORTS FC”, ha dichiarato Cam Weber, President of EA SPORTS. “Questo è il prossimo grande capitolo della nostra missione di creare il futuro del calcio insieme ai fan di tutto il mondo, e inizia con FC 24, che offre un’incredibile autenticità combinata con un enorme salto in avanti nell’innovazione del gameplay. Benvenuti nel Club”.

L’Ultimate Team – sebbene la partnership con la FIFA – sia giunta al termine dopo trent’anni, continuerà a deliziare i fan del “gioco più bello del mondo”. Fra le nuove aggiunte, avremo la possibilità di utilizzare le calciatrici femminili, creando team a dir poco “scoppiettanti”.

Proprio con riferimento alle leghe femminili, in EA SPORTS FC 24 saranno presenti ben 6 campionati, il che fa capire quanto sta crescendo la popolarità del calcio femminile a livello globale.

Per quanto riguarda invece il motore grafico, continuerà a basarsi sulla tecnologia Hypermotion V (disponibile soltanto su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC) e un motore Frostbite migliorato che va a reinventare il movimento, l’aspetto e le prestazioni sul campo (grazie anche all’ottimizzazione Opta). Tecnologie ormai sempre più mature e che ben si adattano alla creatura di EA SPORTS e che permetteranno di ricreare in game, un calcio al limite del fotorealismo ed in definitiva più autentico. Le divise ora si muovono come materiali del mondo reale, reagendo alla corsa dei giocatori, spostandosi al cambiare di direzione e seguendo ogni movimento mentre giocano.

Lato licenze, non c’è da preoccuparsi, almeno fino all’anno prossimo quando la FIFA, rivelerà il nuovo partner per la realizzazione dei proprio videogiochi. Infatti, in EA SPORTS FC 24, ci saranno circa 19.000 giocatori con licenza ufficiale, oltre un centinaio di stadi e ben 30 campionati internazionali.

Nello specifico, dopo aver già confermato che alcune delle migliori competizioni mondiali sarebbero state presenti in EA SPORTS FC, tra cui LALIGA EA SPORTS, Bundesliga, Serie A e CONMEBOL Libertadores, EA SPORTS ha annunciato un rinnovo esclusivo con UEFA, il che significa che EA SPORTS FC 24 è l’unico luogo in cui è possibile giocare le iconiche competizioni UEFA Champions League, UEFA Women’s Champions League, UEFA Europa League, UEFA Europa Conference League e UEFA Super Cup.

Il testimonial di quest’anno, fresco vincitore dell’ultima edizione della UEFA Champion’s League, è Erling Haaland (che vi avevamo già anticipato qui) mentre per quanto riguarda il lancio del gioco, è fissato al 29 settembre 2023 su PlayStation, Xbox, PC e Nintendo Switch (quest’ultima non sarà più in versione “legacy” e si baserà sempre sul motore Frostbite Engine). I membri di EA Play avranno accesso anticipato al gioco con una prova di 10 ore a partire dal 22 settembre. I membri di EA Play Pro potranno godere di accesso illimitato alla versione EA Play Pro del gioco, inclusi i contenuti dell’edizione Ultimate, a partire dal 22 settembre. Infine, tutti i membri di EA Play sbloccheranno bonus aggiuntivi per EA SPORTS FC 24, tra cui gettoni Draft mensili in Ultimate Team, ricompense stagionali per i Club e abbigliamento e crediti stagionali di VOLTA FOOTBALL.

In ultimo, EA SPORTS ha annunciato lo Status Founder Founders Status per celebrare i fan che si uniscono a EA SPORTS FC all’inizio di una nuova era per il Gioco Più Bello del Mondo. I fan che giocheranno a EA SPORTS FC 24 entro il 1° novembre 2023 diventeranno FC Founder e sbloccheranno vantaggi, tra cui un badge e un kit esclusivo per rappresentare il loro status per gli anni a venire. Inoltre, gli FC Founder avranno accesso a una serie di fantastici vantaggi riservati ai Founder per EA SPORTS FC 24 e oltre.

Nuove cuffie Outlier Free da Creative

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Creative Technology annuncia oggi Creative Outlier Free Pro+ e Creative Outlier Free+, le ultime cuffie a conduzione ossea che si uniscono all’amatissima serie Outlier (qui la nostra recensione delle Outlier Free Pro). Basandosi sulle fondamenta dei suoi predecessori, queste ultime cuffie offrono un’esperienza di ascolto ad orecchio aperto elevata con una migliore precisione e un’efficienza di conduzione del suono ottimale attraverso gli innovativi trasduttori regolabili che si adattano ai contorni unici delle orecchie. Con la possibilità di personalizzare la vestibilità, è possibile ora godere di comfort e stabilità senza pari, consentendo di concentrarsi sulla musica o sulle chiamate senza distrazioni. Insieme a un’ulteriore gamma di opzioni di colori vivaci, queste ultime versioni Plus aggiungono un tocco giocoso e colorato alla vita quotidiana.

Per Creative Outlier Free+, gli utenti possono scegliere tra la classica ma elegante combinazione di grigio ardesia scuro e nero opaco o fare una figura di grande impatto con la vivace fusione di grigio ardesia scuro e verde lime. Creative Outlier Free Pro+, invece, è disponibile nelle combinazioni blu notte e nero opaco o blu notte e arancio fuoco. Con queste opzioni di colore aggiuntive, è possibile ora abbinare le proprie cuffie al proprio stile personale.

Progettate per uno stile di vita attivo, queste cuffie a conduzione ossea sono costruite per resistere agli elementi. Creative Outlier Free+ ha una classificazione di resistenza all’acqua IPX5, mentre Creative Outlier Free Pro+ ha una classificazione di impermeabilità IPX8 e una memoria integrata da 8 GB, permettendo agli utenti di godere di una totale libertà di riproduzione audio durante la corsa, il ciclismo e persino il nuoto. Insieme a una connettività Bluetooth® 5.3 e una durata della batteria estesa fino a 10 ore, queste cuffie sono i compagni perfetti, offrendo un’incredibile performance audio in qualsiasi ambiente.

E non è tutto: Creative lancerà anche una versione mini delle cuffie a conduzione ossea ad agosto 2023 che sarà adatta a pre-adolescenti e adolescenti, consentendo loro di ascoltare i brani preferiti e sperimentare un audio di qualità con una vestibilità comoda.

Prezzi e Disponibilità

Creative Outlier Free+ ha un prezzo di €99,99 ed è disponibile su Creative.com.

Per ulteriori informazioni, visita creative.com/OutlierFreePlus

Creative Outlier Free Pro+ ha un prezzo di €129.99 ed è disponibile su Creative.com.

Per ulteriori informazioni, visita creative.com/OutlierFreeProPlus

Banishers: Ghosts of New Eden, svelata la data di uscita!

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Banishers: Ghosts of New Eden

Focus Entertainment ha pubblicato un nuovo trailer di Banishers: Ghosts of New Eden con cui è stata svelata la data di uscita.

Il nuovo titolo di Don’t Nod arriverà su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC il prossimo 7 novembre 2023.

Contestualmente, sono stati aperti i preordini per la Collector’s Edition di Banishers: Ghosts of New Eden sullo Store di Focus.


New Eden, 1695. Antea Duarte e Rosso Mac Raith sono una coppia di epuratori, ossia di cacciatori di fantasmi che hanno giurato di proteggere i vivi dalla minaccia degli spettri. In seguito al disastro dell’ultima missione, Antea si ritrova gravemente ferita e diventa uno di quegli spettri che tanto odia. La coppia cercherà quindi di liberare Antea dalla pena che l’affligge nelle foreste infestate del Nordamerica.

Lasciati trasportare dalla storia potente e intima di questi due innamorati dal fato avverso. Nelle vesti di un epuratore, entra nelle vite delle comunità di New Eden e risolvi i casi di infestazione in questo mondo mistico, ricco di tradizioni e perseguitato da creature sovrannaturali e antichi segreti. Usa l’ingegno o combina i poteri spirituali di Antea con l’arsenale di Rosso per annientare ed epurare le anime che danno il tormento ai vivi.

Ti aspetteranno decisioni difficili che influenzeranno significativamente la storia e il destino degli abitanti di New Eden, siano essi in vita o anime erranti. Sarai disposto a fare compromessi sul tuo voto di cacciatore di fantasmi per il bene della tua amata, divenuta uno di questi spettri?

• Gioca come Antea e Rosso e affronta forze sovrannaturali con magia, armi e poteri spirituali
• Sblocca nuove attrezzature e abilità per sguinzagliare la massima potenza degli epuratori
• Svela gli antichi segreti e i misteri di questo mondo mistico e ricco di tradizioni
• Come è solito per il celebre studio DON’T NOD, compi scelte significative e moralmente ambigue che influenzano la storia, il mondo e il destino dei personaggi (vivi o morti che siano).

Alan Wake 2, una nuova clip di gameplay ci presenta il “Mind Place” di Saga Anderson

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Alan Wake 2

Alan Wake 2 è tornato a mostrarsi con una breve clip di gameplay con protagonista Saga Anderson e il suo “Mind Place“.

Il “Mind Place” di Saga Anderson è un rifugio immaginario, un costrutto mentale, in cui la ragazza lavora al caso e analizza a fondo gli indizi che ha trovato. È possibile accedere al “Mind Place” premendo un solo pulsante in quasi tutti i punti del gioco.

Una parte importante di questo posto è la lavagna, una rappresentazione visiva dell’indagine, in cui Saga fa deduzioni e ottiene nuovi obiettivi di missione.


Una scia di omicidi rituali minaccia la comunità di Bright Falls, una cittadina circondata dalla natura del nordovest del Pacifico. Saga Anderson, un’affermata agente dell’FBI nota per aver risolto casi impossibili, arriva sul luogo per investigare sugli omicidi. Il caso di Anderson si trasforma in un incubo quando scopre le pagine di una storia horror che comincia a prendere vita intorno a lei.

Alan Wake, uno scrittore intrappolato in un incubo al di fuori del nostro mondo, scrive una storia oscura nel tentativo di manipolare la realtà che lo circonda e scappare dalla sua prigionia. Con un oscuro orrore a dargli la caccia, Wake cerca di mantenere la sua sanità e sconfiggere il diavolo al suo stesso gioco.

Anderson e Wake sono due eroi che affrontano due viaggi disperati in due realtà separate, connessi in un modo che nessuno di loro riesce a comprendere: si riflettono e si fanno eco tra loro influenzando i mondi che li circondano.

Traendo energia dalla storia horror, l’oscurità sovrannaturale invade Bright Falls, corrompendo gli abitanti e minacciando i cari di Anderson e Wake. La luce è la loro arma, e il loro rifugio sicuro, contro l’oscurità dilagante. Intrappolati in una sinistra storia horror dove ci sono solo vittime e mostri, riusciranno a diventare gli eroi che devono essere?


Alan Wake 2 uscirà solo in formato digitale il 17 Ottobre 2023 per PC (via Epic Games Store), PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

PlayStation 5 in promozione fino al 24 luglio!

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PlayStation 5

Sony ha comunicato che la PlayStation 5 Standard sarà acquistabile con un importante sconto fino al prossimo 24 luglio.

PlayStation 5

Più nello specifico, dal 13 al 24 luglio, sarà possibile acquistare PlayStation 5 con lettore al prezzo di 449,99€ invece di 549,99€, con un risparmio di €100. L’offerta è valida fino a esaurimento scorte.

La promozione è attiva presso tutti i rivenditori aderenti all’iniziativa: https://www.playstation.com/it-it/ps5/buy-now/.

Inoltre, è possibile approfittare di questa opportunità anche su direct.playstation.com, lo store online ufficiale targato PlayStation, dove si possono acquistare anche altri prodotti, come giochi e accessori.

Il 2023 è stato finora un ottimo anno per PS5, con tantissimi contenuti che ci hanno intrattenuto, tra i quali Hogwarts Legacy e Final Fantasy XVI; oltre a esperienze in realtà virtuale come Horizon Call of the Mountain e Resident Evil Village su PlayStation VR2, il nuovissimo visore per la realtà virtuale di PlayStation.

Come il retrogaming può contribuire a salvare i videogames

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game cartridges
Photo by Kevin Bidwell on Pexels.com

Sono in molti ad associare gli amanti del retrogaming ad un gruppo di nostalgici, forse un po’ troppo legati al passato, che preferiscono ricordare i tempi andati, anzichè dedicarsi a ciò che il mercato ha da offrire oggi. E’ il classico stereotipo sbagliato di chi sottovaluta un fenomeno che non conosce relegandolo ad una “stranezza” di qualche nerd incallito.

Il retrogaming è invece un fenomeno molto più ampio e complesso che coinvolge milioni di persone, giocatori, sviluppatori e produttori di hardware, senza considerare tutte le persone che si occupano della manutenzione di console e giochi retrò, della creazione di contenuti (come video, articoli o podcast), di streaming, sviluppo di emulatori, restauro di macchine arcade ecc.

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by
RickiSashaTaylor
16Bit_Paradise by RickiSashaTaylor Watch

Il digitale e l’esplosione del retrogaming

L’esplosione del digitale, dei downloadable content e degli App Store, sta progressivamente distruggendo il mondo del retail. L’avvento di Steam nel mondo PC è emblematico: ad oggi infatti nel mondo del PC gaming non esistono più giochi “su supporto fisico” che invece resiste in ambito console, e le sempre più rare “edizioni fisiche” come si è soliti chiamare i prodotti non all digital, contengono quasi sempre memorabilia del gioco e il solo “codice” o key per scaricare il gioco da una delle menzionate piattaforme.

Il fenomeno, che diventerà ancora più preminente con l’esplosione del cloud gaming, rischia di cancellare intere “ere” videoludiche. Pensate ad esempio a tutti quei titoli online only che prima o poi cesseranno di esistere quando i server verranno spenti, oppure a quei titoli comparsi ad esempio solo su di una piattaforma digitale, destinati a scomparire quando questioni di licenza, o la morte della piattaforma digitale stessa, ne decreterà la fine.

Tuttavia non sono solo i giochi più moderni ad essere a rischio estinzione. Come una recente ricerca condotta da VGHF e Software Preservation Network ha dimostrato, appena il 13% dei giochi prodotti prima del 2010 – anno in cui è esplosa la distribuzione digitale – è ancora oggi disponibile, mentre il restante 87% dei videogiochi prodotti prima di quella data è andato perduto.

Sempre stando alla ricerca, in nove casi su dieci per accedere ad uno di questi giochi, persi nelle pieghe del tempo e cancellati da una tecnologia che non fa sconti, le opzioni possibili sono sostanzialmente tre: la pirateria, l’esistenza di un ente di conservazione che abbia deciso di conservare quella copia del gioco, o possedere in prima persona una copia funzionante del gioco e dell’hardware necessario per l’esecuzione.

Da questa ricerca ovviamente sono esclusi tutti quei giochi come i giochi elettronici GiG Tiger, tanto in voga negli anni ’90, le slot e i casinò virtuali (una buona selezione la trovate qui Casinò Italiani).

Videogame e arte

I videogiochi sono spesso considerati come un semplice passatempo, ma la loro importanza come forma d’arte e parte integrante della cultura contemporanea è innegabile. Con il passare degli anni, i videogiochi hanno dimostrato di poter raccontare storie coinvolgenti, creare mondi immaginari e offrire esperienze uniche che sfidano i confini dell’arte tradizionale.

Essi possono affrontare temi sociali, politici e ambientali, offrendo una prospettiva unica per esaminare questioni importanti. Ad esempio, giochi come “Papers, Please” e “This War of Mine” hanno messo in luce le difficoltà degli individui coinvolti in situazioni di conflitto e precarietà, spingendo i giocatori a riflettere sulla realtà e sulle proprie scelte morali. Giochi come Days of June, ci hanno fatto riflettere sulla morte e sulla malattia. Titoli più commerciali come The Last of Us Part II ci hanno mostrato in maniera brutale la inutilità della vendetta e della rabbia.

Oltre alla narrativa, l’arte visiva e la musica nei videogiochi hanno un ruolo cruciale nel creare ambienti immersivi e atmosferici. Artisti e compositori talentuosi hanno contribuito a creare mondi virtuali ricchi di dettagli e paesaggi mozzafiato, accompagnati da colonne sonore indimenticabili che spesso rimangono impresse nella mente dei giocatori: dal tema di The Legend of Zelda, passando per le chitarre maliconiche del più volte premio oscar Gustavo Santaolalla in The Last of Us.

Retrogaming come strumento di conservazione del patrimonio culturale e ludico di una generazione

Stando a quanto abbiamo appena detto appare chiaro che il ruolo del retrogaming assume sotto quest’aspetto tutto un altro scopo. Oltre che strumento ludico e di intrattenimento, il retrogaming e la diffusione dello stesso, consentirà la conservazione del patrimonio culturale di un’intera generazione. Attraverso la riscoperta dei classici, ma anche dei titoli meno noti consentirà di apprezzare l’evoluzione artistica del medium e di comprendere ancora meglio come anche il videogame sia stato in grado di influenzare una intera generazione e quindi di comprendere l’impatto che i videogiochi hanno avuto sulla cultura popolare e sull’industria dell’intrattenimento.

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Photo by cottonbro studio on Pexels.com

Se è vero infatti che il videogioco non può più essere degradato a mero passatempo, a fenomeno marginale e puramente commerciale, ma si è meritato la dignità di forma d’arte audiovisiva al pari del cinema, è necessario che lo stesso venga preservato, in ogni sua forma; e quale miglior modo per preservarlo che “democraticizzarlo”, diffonderlo tra il maggior numero di persone possibile, in modo tale che esso possa superare la prova del tempo indipendentemente dall’esistenza di enti, musei o archivi investiti di tale compito.

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Photo by Francesco Ungaro on Pexels.com

Conclusioni

In conclusione “il retrogaming”, nelle varie sfaccettature che questo termine può assumere, svolgerà un ruolo sempre più importante per preservare il patrimonio culturale dei videogiochi. Riscoprire le radici dei giochi e apprezzare l’evoluzione tecnologica e artistica che ha accompagnato questo mezzo nel tempo ci permetterà di capire meglio come lo stesso insieme agli altri fenomeni artistici e culturali del nostro tempo, abbia influenzato il pensiero e in questo modo, ci consentirà di comprendere meglio il mondo di domani.

Highrise City, si avvicina la release completa

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Highrise City, l’ambizioso city builder di FourExo Entertainment e Deck13 Spotlight, abbandonerà lo status di Early Access in favore di una release completa nel corso dell’anno.

La release finale arriverà dopo un elevato numero di grandi update, che hanno permesso di introdurre nuove feature ascoltando i feedback della community.

Nel frattempo, è stato rilasciato l’ultimo importante aggiornamento prima di lasciare l’accesso anticipato, che introduce un nuovo sistema di ricerca, un’interfaccia utente revisionata, miglioramenti visivi minori, nuove pietre miliari e tonnellate di miglioramenti minori qol.

Durante la fase di accesso anticipato, Highrise City ha ricevuto tonnellate di nuovi contenuti. Sono state rilasciate nuove mappe, un editor di edifici si è fatto strada nel gioco, l’aspetto visivo completo è stato migliorato, sono state introdotte nuove linee di produzione e sono state introdotte innumerevoli caratteristiche di qualità della vita. Eppure il viaggio è appena iniziato.

L’aggiornamento in occasione del rilascio è attualmente in fase di sviluppo, già in preparazione da molto tempo. Il risultato introdurrà più funzionalità e miglioramenti rispetto a qualsiasi aggiornamento precedente. Il trasporto pubblico sarà disponibile tramite autobus, sottostazioni e verranno introdotte le linee elettriche necessarie, arriveranno anche missioni durante il gioco, mega grattacieli, una nuova mappa e un mega progetto di costruzione a più fasi.

Highrise City è attualmente disponibile in Early Access su Steam e Good Old Games.

Clamoroso Superman: Legacy, James Gunn annuncia gli attori per i ruoli di Lanterna Verde, Hawkgirl e Mr. Terrific!

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Superman
Sups merita un gioco degno del suo nome

Con un annuncio affidato alla propria pagina Twitter (nonché con un articolo esclusivo firmato da Vanity Fair), James Gunn ha annunciato parte del cast dell’attesissimo Superman: Legacy, regalando non poche sorprese!

Il regista (nonché co-presidente, co-amministratore e direttore creativo dei DC Studios) ha infatti annunciato che nella pellicola appariranno Lanterna Verde (nello specifico, Guy Gardner), Hawgirl e Mr. Terrific.

Il primo sarà interpretato da Nathan Fillion (una vecchia conoscenza del cineasta statunitense), la seconda dall’attrice Isabela Merced ed il terzo dall’attore Edi Gathegi.

James Gunn, che ha scritto e dirigerà il film del 2025, ha già scelto David Corenswet (The Politician) per il ruolo di Clark Kent e la star di The Marvelous Mrs. Maisel Rachel Brosnahan per Lois Lane. Quando inizieranno le riprese nel gennaio 2024, segnerà il corso per il nuovo DCU che il regista dei Guardiani della Galassia sta costruendo in collaborazione con il collega presidente e CEO dei DC Studios Peter Safran.

Grande curiosità per il ruolo di Fillion, sebbene sia già confermato che arriverà una serie TV su Lanterna Verde in lavorazione come parte del nuovo DCU, che si concentrerà su Hal Jordan e John Stewart.

Il film è atteso per l’11 Luglio 2025, tra due anni esatti.

Trailer ufficiale italiano per Ahsoka, la nuova serie in arrivo per Disney+

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Nuovo trailer ufficiale italiano per Ahsoka, la serie Disney+ ambientata nell’universo di Star Wars in arrivo il prossimo 23 Agosto.

Il titolo si era già mostrato con un interessante trailer lo scorso Aprile.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di Star Wars Italia.

Ahsoka Tano è una donna Togruta, un tempo Padawan di Anakin Skywalker e nonché eroina riconosciuta da tutti durante le Guerre dei Cloni. Grazie agli insegnamenti di Anakin, è passata da studentessa testarda a leader affidabile e matura. Ma il suo destino l’ha portata su un percorso diverso da quello dei Jedi. Ahsoka è alla ricerca del malvagio Grand’ammiraglio Thrawn nella speranza di localizzare il disperso Ezra Bridger, il giovane Jedi scomparso con Thrawn molti anni fa.

Creata da Dave Filoni e George Lucas, Ahsoka Tano ha debuttato nel 2008 nel film animato Star Wars: The Clone Wars fino a diventare nel corso degli anni uno dei personaggi più amati dai fan.

Il cast sarà composto da: Rosario Dawson (Ahsoka Tano), Natasha Liu Bordizzo (Sabine Wren), Hayden Christensen (Anakin Skywalker / Darth Vader), Eman Esfandi (Ezra Bridger), Ivanna Sakhno (Shin Hati), Mary Elizabeth Winstead (Hera Syndulla), Ray Stevenson (Baylan Skoll), Genevieve O’Reilly (Mon Mothma), Diana Lee Inosanto (Morgan Elsbeth), Lars Mikkelsen (Grand’ammiraglio Thrawn) e David Tennant (Huyang).

La serie esordirà su Disney+ con i primi due episodi il prossimo 23 Agosto.

Primo trailer per Godzilla Minus One: il leggendario kaiju scatena la distruzione nel dopoguerra giapponese!

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TOHO ha condiviso il primo teaser trailer ufficiale per Godzilla Minus One, la nuova pellicola giapponese dedicata al leggendario mostro.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube.

Scritto e diretto da Takashi Yamazaki, co-prodotto da Robot Communications e Toho Studios, il film sarà il 37esimo nel franchise della serie, nonché il 33esimo prodotto dalla Toho ed il quinto dell’era Reiwa.

Minus One vedrà Godzilla nel contesto di un Giappone post bellico, in cui mostrerà nuovamente la sua forza terrificante e soverchiante.

Il film uscirà nei cinema giapponesi il prossimo 3 Novembre 2023, in occasione delle celebrazioni del 70esimo anniversario del franchise, e successivamente il 1° Dicembre negli Stati Uniti.

Blue Beetle, il supereroe DC scatena il potere dello Scarabeo nel trailer finale italiano!

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Warner Bros. ha reso disponibile il trailer finale italiano di Blue Beetle, il nuovo cinecomic che segnerà il debutto dell’omonimo eroe DC.

Vi proponiamo di seguito il trailer, grazie all’account YouTube di Warner Bros. Italia.

Stando a quanto dichiarato da James Gunn (e riportato da Discussing Film, ma già anticipato tempo fa), il protagonista (ed ulteriori personaggi del cast) avranno un futuro nel nuovo DCU. Resta il dubbio sulle vicende del film, le cui sorti saranno probabilmente legate al successo del botteghino. Sembra tuttavia che comunque rivedremo Xolo Maridueña nei prossimi progetti del DCU.

Il neolaureato Jaime Reyes torna a casa pieno di aspirazioni per il suo futuro ma scoprirà da subito che non è proprio come l’ha lasciata. Mentre cerca il suo scopo nel mondo, il destino fa sì che Jaime si ritrovi inaspettatamente in possesso di un’antica reliquia di biotecnologia aliena: lo Scarabeo. Jamie viene improvvisamente scelto dallo Scarabeo come suo ospite simbiotico e dotato di un’incredibile armatura capace di poteri straordinari e imprevedibili. Il suo destino cambierà per sempre e Jamie si trasformerà nel Supereroe Blue Beetle.

Al fianco di Maridueña (“Cobra Kai”) troviamo, Adriana Barraza (“Rambo: Last Blood”, “Thor”) nel ruolo della nonna di Jaime, Nana, Damían Alcázar (“Narcos”, “Narcos: Mexico”) in quello di suo padre, Raoul Max Trujillo (i film di “Sicario”, “Mayans M.C.”) come Carapax, con il Premio Oscar® Susan Sarandon (“Monarch”, “Dead Man Walking”) come Victoria Kord e George Lopez (le saghe di “Rio” e “I Puffi”) nel ruolo di suo zio Rudy. Nel cast anche Elpidia Carrillo (“Mayans M.C.”, la saga di “Predator”) nel ruolo della madre, Bruna Marquezine (“Maldivas”, “God Save the King”) in quello di Jenny Kord, Belissa Escobedo (“American Horror Stories”, “Hocus Pocus 2”) nel ruolo della sorella di Jaime, Milagro, e Harvey Guillén (“What We Do in the Shadows”) che interpreta il Dott. Sanchez.
Soto (“Charm City Kings”, “The Farm”) dirige da una sceneggiatura di Gareth Dunnet-Alcocer (“Miss Bala”), basata sui personaggi DC. John Rickard e Zev Foreman sono i produttori e Walter Hamada, Galen Vaisman e Garrett Grant sono i produttori esecutivi.

Il team creativo del regista che ha lavorato dietro le quinte include il direttore della fotografia Pawel Pogorzelski (“Midsommar”, “Hereditary”), lo scenografo John Billington (“Bad Boys for Life”), il montatore Craig Alpert (“Deadpool 2”, “The Lost City”), la costumista candidata all’Oscar Mayes C. Rubeo (“Jojo Rabbit”, i film di “Thor”), il supervisore agli effetti visivi Kelvin McIlwain (“The Suicide Squad”, “Aquaman”) e il compositore Bobby Krlic (“Midsommar”, la serie “Snowpiercer”).

Una presentazione Warner Bros. Pictures, una produzione Safran Company, “Blue Beetle” sarà disponibile nelle sale italiane a partire dal 17 agosto 2023 distribuito da Warner Bros. Pictures.

Wonka, ecco il magico trailer italiano del film con Timothée Chalamet

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Warner Bros. ha reso disponibile il primo trailer ufficiale italiano di Wonka, l’attesa pellicola dedicata alla storia dell’inventore, mago e cioccolataio creato da Roald Dahl.

Vi proponiamo di seguito il trailer, grazie all’account YouTube di Warner Bros. Italia.

Basato sullo straordinario protagonista de La Fabbrica di Cioccolato, il romanzo per bambini più iconico dell’autore Roald Dahl nonché uno dei libri per bambini più venduti di tutti i tempi, Wonka racconta la meravigliosa storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’amato Willy Wonka che conosciamo oggi.

Scritto e diretto da Paul King, sceneggiatore e regista dei film di “Paddington”, prodotto da David Heyman, produttore di “Harry Potter”, “Gravity”, “Animali fantastici” e “Paddington”, e da Alexandra Derbyshire (i film di “Paddington”, “Jurassic World: Dominion”) e Luke Kelly (“Le Streghe”), arriva un mix inebriante di magia e musica, caos ed emozione, il tutto raccontato con cuore e umorismo favolosi.

Con Timothée Chalamet nel ruolo del protagonista, questo spettacolo cinematografico irresistibilmente vivido ed originale farà conoscere al pubblico un giovane Willy Wonka pieno di idee e determinato a cambiare il mondo un boccone delizioso alla volta, dimostrando che le cose migliori della vita iniziano con un sogno, e che se si è abbastanza fortunati da incontrare Willy Wonka, tutto è possibile.

Recitano al fianco di Chalamet, Calah Lane (“Verrà il giorno…”), il vincitore dell’Emmy e del Peabody Award Keegan-Michael Key (“The Prom”, “Schmigadoon”), Paterson Joseph (“Vigil”, “Noughts + Crosses”), Matt Lucas (“Paddington”, “, “Little Britain”), Mathew Baynton (“The Wrong Mans”, “Ghosts”), la candidata all’Oscar Sally Hawkins (“La forma dell’acqua – The Shape of Water”, i film di “Paddington”, “Spencer”), Rowan Atkinson (i film di “Johnny English” e “Mr. Bean”, “Love Actually – L’amore davvero”), Jim Carter (“Downton Abbey”) e l’attrice premio Oscar Olivia Colman (“La Favorita”). Fanno parte del cast anche Natasha Rothwell (“White Lotus”, “Insecure”), Rich Fulcher (“Storia di un matrimonio”, “Disincanto”), Rakhee Thakrar (“Sex Education”, “Quattro matrimoni e un funerale”), Tom Davis (“Paddington 2”, “King Gary”) e Kobna Holdbrook-Smith (“Paddington 2”, “Zack Snyder’s Justice League”, “Il ritorno di Mary Poppins”). Simon Farnaby (“Paddington 2”) e Paul King hanno scritto la sceneggiatura, basata su una storia di King e sui personaggi creati da Roald Dahl.

I produttori esecutivi del film sono Michael Siegel, Cate Adams, Rosie Alison e Tim Wellspring. Il team creativo di King che ha lavorato dietro le quinte include il direttore della fotografia Chung-Hoon Chung (“Ultima notte a Soho”, “Mademoiselle”), lo scenografo candidato all’Oscar Nathan Crowley (“Tenet”, “Dunkirk”), il montatore Mark Everson (i film di “Paddington”), la costumista premio Oscar Lindy Hemming (i film di “Paddington”, “Topsy-Turvy – Sottosopra”), e il compositore Joby Talbot (i film di “Sing”). Neil Hannon della band The Divine Comedy, sono autori delle canzoni originali per il film.

Warner Bros. Pictures presenta, in associazione con Village Roadshow Pictures, una produzione Heyday Films, un film di Paul King, “Wonka”, che sarà distribuito nelle sale italiane a partire dal 14 Dicembre da Warner Bros. Pictures.