Home Blog Pagina 231

Recensione Epomaker TH80, la tastiera definitiva?

0

Negli ultimi tempi, complice l’arrivo dalla Cina di soluzioni sempre più economiche, è esploso anche nel nostro paese il fenomeno delle custom Keyboard, tastiere in un certo senso “artigianali” che l’utente ha la possibilità di customizzare in ogni più piccolo aspetto: dal tipo di switch, agli stabilizzatori, passando naturalmente per il layout dei tasti e per il materiale dei keycaps.

Questo permette di creare combinazioni assolutamente personalizzate e perfette per il proprio modo di digitare e giocare nella consapevolezza che il nostro unico elemento di contatto fisico con il nostro computer è appunto la nostra tastiera e il nostro mouse.

La Epomaker TH80 con switch Gateron Pro Gialli si presenta come una soluzione di alta qualità pre assemblata dallo specialista Epomaker che, pur rimanendo estremamente personalizzabile (dai keycaps, agli switch, al layout) e mantenendo altissimo lo standard qualitativo di costruzione, permette di superare tutti i “fastidi” dell’assemblaggio fatto in casa.

Questa recensione dettagliata esplorerà le specifiche tecniche, il design, le prestazioni e il software di personalizzazione di questa tastiera, mettendola a confronto con altri prodotti simili sul mercato.

Specifiche Tecniche

La Epomaker TH80 è una tastiera 75% a 80 tasti, comunemente nota come tastiera tenkeyless (TKL). Questo significa che non ha un pad numerico sulla destra, e vi permette di risparmiare spazio sulla scrivania liberandolo per il mouse. Le sue dimensioni sono di 36 cm in lunghezza, 14 cm in larghezza e 4 cm di altezza (nel punto più basso l’altezza è di 2,3cm), con un peso di 1 kg, indicativo della sua costruzione solida e del suo robusto telaio in alluminio.

Dimensioni        36 cm x 14 cm x 4 cm
Peso1 kg
Layout ANSI
Keycaps              PBT Double-shot
SwitchGateron Pro Gialli
HotswapSì
Stabilizzatori     A vite, prelubrificati di fabbrica
Gasket No
Sound-dampening        Schiuma ad alta densità
Connessioni      USB-C, Bluetooth 5.0 (fino a 3 dispositivi), wireless con dondle 2,4ghz
Epomaker TH80 Specifiche tecniche

Il layout della tastiera in prova è ANSI con un profilo dei tasti di tipo MDA (in fondo a questo articolo trovate una comoda infografica che spiega il significato del profilo MDA) . Il nome esatto di questo modello con colorazione della barra spaziatrice, del tasto ESC e del tasto Enter, in colore giallo, è “Theory – MDA”, mentre la versione Theory – MDA v2, è in una altrettanto piacevole colorazione gradient da beige a indaco, ma è possibile scegliere anche il layout ISO dal sito Epomaker.

Epomaker TH80

Sempre in fase di configurazione gli utenti possono scegliere tra diversi tipi di Switch, ovvero queli proprietari di Epomaker: i Flamingo (Linear) o Budgerigar (Tactile) oppure i Gateron Pro Neri, Blu, Marroni, Rossi o Gialli.

Gli switch utilizzati nella tastiera in prova sono i Gateron Pro Gialli, noti per la loro linearità e una forza di attuazione di 50g. Questo rende la digitazione silenziosa e fluida, con un ritorno rapido dei tasti alla posizione di riposo. Gli switch equipaggiati sul nostro modello sono a 3 poli, ma è possibile optare per questa tastiera anche per quelli a 5 poli. La Epomaker TH80, infatti, supporta l’hot-swapping, permettendo di sostituire gli switch senza bisogno di saldatura.

I keycaps sono realizzati in PBT (Polybutylene Terephthalate), un materiale resistente che non ingiallisce o si consuma facilmente nel tempo. A differenza del processo double-shot in cui le lettere sono “infuse” con un secondo strato di plastica, il processo Dye-shot è più economico e consiste in una stampa per sublimazione delle lettere sul keycap. In questo modo, poichè l’inchiostro trasformato in gas attraverso il processo di sublimazione penetra nella plastica in maniera molto più profonda, anche dopo migliaia di digitazioni il lettering non svanisce.

Epomaker TH80 hot swappable

Gli stabilizzatori sono a vite e prelubrificati, per una digitazione stabile e un rumore minimizzato. Non c’è un sistema di gasket mount, ma la tastiera è dotata di una sound-dampening foam per minimizzare la risonanza.

La Epomaker TH80 infatti utilizza uno strato di schiuma assorbente ad alta densità per migliorare la qualità del sound, che come vedremo è davvero eccellente. La combinazione tra il pannellino di schiuma ad alta densita, stabilizzatori switch e keycaps rendono la tastiera in oggetto un’opzione eccellente per gli utenti che desiderano un’esperienza di digitazione silenziosa, come quelli che lavorano in spazi condivisi o che lavorano spesso a tarda notte quando gli altri potrebbero dormire.

In termini di connettività, la TH80 offre sia una connessione USB-C che una connessione wireless via Dongle 2,4 ghz o Bluetooth 5.0. In quest’ultimo caso è possibile associare la tastiera a tre dispositivi contemporanemanete e switchare dall’uno all’altro attraverso la digitazione della combinazione TASTO FN + 1, 2 o 3: un’opzione eccellente per chi lavora su più piattaforme.

Il dongle wireless, in maniera molto intelligente può essere conservato in un apposito spazio sotto la tastiera stessa.

Contenuto della Confezione

La confezione della TH80 include la tastiera, il manuale di istruzioni, un cavo USB-C di colore bianco rivestito con guaina in tessuto e della lunghezza di circa 1,5 metri, un puller per la rimozione degli switch e dei keycaps, quattro switch Gateron Pro Gialli aggiuntivi e 8 tasti aggiuntivi (tra cui quelli specifici per Mac).

Software di Personalizzazione e Illuminazione RGB

Nel nostro test abbiamo incontrato qualche difficoltà con il software di personalizzazione Epomaker Driver (v. 1.2.69). L’ultima versione scaricata, infatti, non si avvia correttamente nella nostra configurazione ma resta bloccata sulla schermata iniziale. Non è stato possibile, pertanto, valutare con completezza il sofware di personalizzazione. Stando a quanto abbiamo verificato online, il problema purtroppo non è isolato e pare che un aggiornamento firmware possa risolvere il problema. Purtroppo però dalla pagina di supporto Epomaker non siamo riusciti ad accedere al firmware giusto, né alla procedura per effettuare l’aggiornamento, il che ci lascia con una tastiera, sostanzialmente “monca”.

Epomaker TH80 software

Quanto all’illuminazione RGB, invece, è possibile selezionare uno dei 18 preset disponibili direttamente tramite la pressione della combinazione “FN + \”. I LED sono luminosi e vividi, anche se gli effetti RGB sono piuttosto standard. E’ possibile impostare schemi di colore individuali per ogni tasto, ma purtroppo questa funzionalità è disponibile solo con il software Epomaker che, come abbiamo detto, non è stato possibile avviare correttamente.

Confronto con Altre Tastiere

Nella stessa fascia di prezzo, quella intorno ai 100 euro la TH80 si confronta con altri mostri sacri del settore, come l’apprezzatissima Keychron K8, superando quest’ultima sia dal punto di vista della qualità costruttiva che in termini di possibilità di personalizzazione.

Esperienza di digitazione

La Epomaker TH80 equipaggiata con gli switch Gateron Pro Gialli ci ha offerto una delle migliori esperienze di digitazione che ci sia mai capitato di provare su una tastiera professionale. La digitazione è fluida, veloce, silenziosissima. Il suono è delicato e ovattato grazie alla presenza dell’abbondante strato di schiuma ad alta densità utilizzata nella tastiera e che ne porta il peso addirittura a sfiorare il KG, anche se il campione audio che potete trovare qui sotto, a causa delle caratteristiche del microfono utilizzato, uno Shure Beta57, potrebbe non rispecchiarne al 100% il sound. I tasti sono ampi e il formato 75% pur liberando tanto spazio sulla scrivania, non vi fa mancare nulla o quasi.

La qualità dei Keycaps in PBT è eccellente, anche se il lettering è un po’ “sguaiato”, nel senso che le lettere forse sono anche un po’ troppo grandi e bold. Questo è però un giudizio puramente estetico, pertanto il lettering e l’ aspetto un po’ retrò potrebbe piacere a qualcuno.

Altro elemento che purtroppo non ci è piaciuto è l’assenza di keycaps shinetrough il che rende più difficile la digitazione di sera. In assenza di una qualche forma di illuminazione, infatti è davvero difficile rendersi conto dei tasti, e per coloro che non hanno particolare dimestichezza con il layout TKL Ansi, potrebbe essere un po’ difficile l’adattamento all’inizio.

La presenza inoltre di led “south facing” cioè posizionati nella parte bassa dello switch, o se volete, rivolti verso di voi, impedisce di avere una visione chiara dei tasti, anche utilizzando keycaps shinetrough.

La rotellina multimediale in metallo di colore rosso, restituisce un buon feedback tattile permettendo di regolare con semplicità e precisione il volume.

Epomaker TH80 metal sound wheel

Commento finale

Epomaker TH80 è una delle tastiere più piacevoli sulle quali si siano posate le nostre dita. Abbiamo apprezzato il feeling dei tasti, la robustezza e il peso, gli ottimi switch Gateron Pro Gialli ma soprattutto il sound ovattato. Digitare su di una tastiera così è un piacere, peccato per l’assenza di Keycaps shinetrough e soprattutto per l’impossibilità di utilizzare il software di personalizzazione, elemento questo che ci lascia con una tastiera “monca” di un elemento importante. L’assenza di questi due problemi, infatti, avrebbe potuto davvero far sfiorare a questa tastiera il perfect score.

Epomaker TH80 è vendita su Amazon a circa 100 euro

Epic Games Store, The Elder Scrolls Online e Murder by Numbers in regalo!

0

Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana entriamo nell’immenso universo di The Elder Scrolls Online e cerchiamo di risolvere intricati crimini usando la matematica in Murder by Numbers.

Viviamo una nuova avventura all’interno delle lande di The Elder Scrolls, un profondo MMORPG che racchiude moltissimi territori di Tamriel, alcuni apparsi nei capitoli principali della leggendaria serie ideata da Bethesda Softworks.

Gestiamo ogni aspetto del nostro eroe, e scegliamo qualsiasi approccio riteniamo più giusto per compiere le nostre imprese. Scopriamo segreti, affrontiamo mostri ed altri giocatori, sia in solitaria che assieme ad un affiatato gruppo d’amici.

Torniamo negli anni 90′, e aiutiamo Honor Mizrahi, ex attrice e ora improvvisata detective, a risolvere degli efferati omicidi, in questa interessante e avvincente visual novel che mescola enigmi e puzzle games matematici.

Con musiche di Masakazu Sugimori (compositore per Phoenix Wright: Ace Attorney, Ghost Trick e Viewtiful Joe), un buona dose di battute, e una forte rappresentazione del mondo LGBTQ, facciamoci rapire dallo charme sgangherato di questo indie game.

Potete fare vostri The Elder Scrolls Online e Murder by Numbers in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo i corrispettivi link ai giochi. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 27 luglio.

Diablo IV, la patch 1.1.0a è un disastro completo

0

Diablo IV ha accolto la prima grande patch di aggiornamento solo pochi giorni fa, eppure la risposta dei fan non sembra essere esattamente entusiasta… anzi.

Con l’arrivo dell’attesa Stagione 1, Diablo IV ha ottenuto il grosso update 1.1.0a che introduce numerose novità al gioco, sia dal punto di vista dei contenuti che per quanto riguarda fix, buff e nerf.

Se l’elenco completo delle modifiche è decisamente corposo e vi invitiamo a leggerlo direttamente sul blog di Blizzard, un autentico vespaio di polemiche si è acceso tra i fan per alcuni ritocchi alla formula ludica. L’ondata di entusiasmo per l’inizio della Stagione degli Abietti sembra infatti completamente svanita in poche ore. Tanti i motivi della delusione.

Anche il Negromante soffre la nuova patch.

Uno dei principali punti riguarda il bilanciamento delle classi a causa di un nerf generalizzato che ha ridotto pesantemente l’efficacia delle abilità mantenendo inalterate le resistenze nemiche, rendendo il gioco più frustrante ed illogicamente più difficile. In particolare l’Incantatore sembra essere la figura più mortificata dall’aggiornamento, che ha visto perdere il suo principale punto forte (l’attacco) rendendolo di fatto ancora più indifeso di prima. Il problema si è riversato anche sulle build dei giocatori, con personaggi divenuti ingiocabili o incapaci di affrontare con successo dungeon altrimenti alla piena portata del livello raggiunto.

Una ulteriore critica più aspra riguarda la mancanza di contenuti significativi nella Stagione, con una sola nuova Uber Unique introdotta.

Gli sviluppatori di Diablo IV, compresa la situazione, hanno annunciato un Campfire Chat per instaurare un dialogo con i giocatori, anche se la situazione appare piuttosto delicata. Le reazioni negative della community hanno infatti impattato anche su Metacritic, il cui punteggio degli utenti del gioco è precipitato a 2.4, un vero e proprio review bombing.

Riuscirà Blizzard a placare il malcontento del pubblico dopo questo autogoal?

Nel frattempo, vi ricordiamo il nostro ampio coverage del titolo, che abbiamo premiato con un’ottima valutazione nella nostra recensione.

Recensione Remnant II

0
Remnant II

A distanza di quattro anni dal lancio del fortunato ed apprezzato Remnant: From the Ashes, arriva sulle nostre console (PS5, Xbox Series X/S) e PC l’atteso secondo capitolo della saga, Remnant II. Il team di Gunfire Games non ha fatto attendere nemmeno troppo i suoi fan, completando il lavoro (visti i periodi che corrono) in un tempo più che ragionevole.


Versione testata: PC


Ciò, considerando anche le alte aspettative nutrite dalla community e dagli addetti ai lavori, dovuta al successo del predecessore Remnant: From the Ashes, pubblicato alla stregua di un indie game, che poi però ha ottenuto notevole apprezzamento e seguito.

Noi abbiamo passato parecchie ore in compagnia del titolo, triturando nemici senza pietà, e siamo giunti a delle conclusioni. Leggete la nostra recensione per conoscerne l’esito finale!

A che punto siamo dopo Remnant: From the Ashes?

Vestiremo i panni degli ultimi sopravvissuti del genere umano, all’interno di un contesto malato e catastrofico. Il vecchio mondo come lo si conosceva non esiste più ed è ora infestato da creature terrificanti, Boss sovraumani e qualsiasi altra aberrazione si possa immaginare.

Un insieme di mondi “governati” dal caos, in cui la proliferazione di queste creature procede incessantemente. L’incipit narrativo ed ambientale di Remnant II nasce dall’unione di elementi post apocalittici ed horror.

TPS, RPG, procedurale, Soulslike…what else???

Sin dalle prime ore in compagnia di Remnant II, ci si rende inevitabilmente conto da quanti elementi diversi sia composto il titolo sviluppato da Gunfire Games. Partiamo dalle basi: è un third person “per lo più” shooter, nel senso che volendo si può approcciare il gioco anche con un gameplay completamente incentrato sui combattimenti corpo a corpo. Ha degli elementi RPG, come dialoghi a risposta multipla (anche se quasi per nulla incidenti), esperienza da accumulare e dei punti caratteristica da assegnare man mano che si progredisce con il proprio personaggio. E’ stata potenziata ed ampliata la meccanica procedurale già presente in From the Ashes.

In Remnant II, secondo quanto affermato da Gunfire Games, anche i tipi di nemici, l’estetica di una regione, i boss, gli npc, la trama e le missioni del gioco potranno essere generati casualmente.

Altro elemento cardine della produzione è il netto richiamo ad alcune meccaniche di gioco tipiche di Soulslike, già presenti nel primo capitolo, tanto da essere etichettato “un Souls con le pistole”. Le enormi pietre del teletrasporto del tutto simili ai falò di Miyazaki, il relativo respawn dei nemici collegato all’utilizzo di quest’ultime, la presenza di temibili Boss presenti dentro ad un’area coperta da una sorta di velo e non ultima la difficoltà complessiva del gioco.

In riferimento a quest’ultimo aspetto, e a differenza dei Souls, in Remnant 2 si può scegliere tra 3 livelli di difficoltà (Sopravvissuto, Veterano ed Incubo) più un quarto sbloccabile più avanti (Apocalisse). Per quanto riguarda la nostra esperienza di gioco, abbiamo approcciato il titolo al primo livello di difficoltà, scelta per altro consigliata anche dallo sviluppatore stesso, in quanto già ottimo banco di prova per testare le abilità dei giocatori.

Remnant II

Per quel che mi riguarda, ho inoltre trovato delle evidenti similitudini con Returnal, qui la mia recensione, ovviamente riguardo alla creazione procedurale dei vari stage di gioco, ma soprattutto riguardo alla nuova realizzazione della mappa. Questa è stata realizzata in 3D per migliorare la quality of life dei giocatori, rendendo più agevole la propria localizzazione in ambienti a più livelli. La visualizzazione a schermo, nonché persino la scelta estetica di alcune icone utilizzate, ha rimandato la mia mente direttamente al capolavoro di Housemarque, per quanto io consideri la mappa di Remnant II una copia “bruttina” rispetto a quella di Returnal.

Raramente un gioco in cui convivono tanti elementi derivanti da generi diversi, e magari lontani tra loro concettualmente, a nostro avviso è riuscito a creare un’amalgama così convincente. Sarebbe stato lecito aspettarsi un risultato più pastrocchiato, con tanta carne al fuoco… ma con più fumo che arrosto. Invece Remnant II ci è parso capace di intersecare bene tutte le varie dinamiche di gameplay (e non) utilizzate, raggiungendo un risultato convincente.

Archetipi

Il gameplay ovviamente costituisce il core della produzione. Remnant II successivamente alla creazione del proprio personaggio, e alle prime fasi di gioco che fungono da vero e proprio tutorial, permette di selezionare la propria classe preferita. Ce n’è per tutti i gusti: dal Cacciatore assoluto fuoriclasse dal danno da distanza puro (un vero e proprio cecchino), al medico fondamentale per tenere in vita se stessi ed i propri compagni, al pistolero contraddistinto da un combattimento agile ed ultra veloce a base di letali pistole ed altro ancora. Ma l’aspetto maggiormente determinate è quello degli Archetipi. In sostanza la classe iniziale sarà semplicemente un punto di partenza, che potremo modificare a nostro piacimento durante la progressione, mediante i Tomi della Conoscenza.

“Una delle funzioni più grandi di Remnant 2 è il sistema degli Archetipi completamente rinnovato. Nel gioco originale, gli Archetipi servivano come un corredo di equipaggiamento iniziale pensato per fornire un punto di partenza solido per il vostro viaggio basato su alcuni stili di gioco differenti. Giocando, alla fine tutto era disponibile per ogni personaggio, a prescindere dall’Archetipo di partenza. L’unico requisito era che dovevate andare semplicemente là fuori a guadagnarvelo.

In Remnant 2, la vostra scelta iniziale è importante!

Mentre gli Archetipi prevedono ancora un corredo di equipaggiamento personalizzato – che consiste nel loro caratteristico set di armatura, tre armi completamente uniche e il loro Tratto di Archetipo peculiare – hanno anche due straordinarie nuove aggiunte: i Vantaggi dell’Archetipo e le Abilità dell’Archetipo! Queste nuove funzioni vengono sbloccate ottenendo esperienza e livellando l’Archetipo.”

Gameplay

Il gameplay ovviamente costituisce il core della produzione. Per la nostra partita abbiamo optato per l’Addestratore, incuriositi dalla presenza del cane come compagno animale. Scelta che ci ha soddisfatti in quanto a gameplay, in quanto il nostro fido cagnolino può attaccare nemici lontani, rimanere vicino a proteggerci e utilizzare altre abilità speciali.

Nella prima fase di gioco abbiamo trascurato completamente la componente melee, con il risultato di rimanere spesso senza proiettili. Caricatore vuoto oggi, caricatore vuoto domani, abbiamo preso alla lettera uno dei tip durante i caricamenti “le munizioni sono importanti, utilizza armi da mischia per liberarti dei nemici meno pericolosi”. E così abbiamo fatto, con una consistente variazione del nostro gameplay.

In generale Remnant II riesce a mantenere tensione e dinamicità sempre costanti. Muoversi attraverso le varie mappe del mondo è divertente, quanto dinamico, pericoloso ed adrenalinico. Come già accennato, anche al primo livello di difficoltà il senso di sfida è ben presente, e bisognerà gestire bene le proprie skill e quelle del nostro alter ego in game. Nonostante dalla mappa possiamo già sapere se la prossima zona faccia parte del percorso obbligatorio della storia, la voglia di tuffarci nelle zone “secondarie” sarà sicuramente alta, grazie alle rare e preziose ricompense, come nuove armi ed equipaggiamento.

Considerando che per la nostra recensione abbiamo avuto la possibilità di provare il titolo esclusivamente in single player, senza dubbi giocandolo in coop la componente tattica acquisirà maggior spessore. Già in solitaria bisogna approcciare i vari ambienti di gioco con cautela, marcando se possibile i nemici, utilizzando bene il proprio equipaggiamento e le varie skill. L’idea di aggiungere a tutto ciò una corposa componente tattica e cooperativa, costituirà la vera ciliegina sulla torta per il gameplay codificato da Gunfire Games.

Come gira su PC ed impatto grafico

Requisiti Consigliati

  • Sistema operativo: Win 10.
  • Processore: Intel i5-10600k / AMD R5 3600.
  • Memoria: 16 GB di RAM.
  • Scheda video: GeForce RTX 2060 / AMD Radeon RX 5700.
  • Memoria: 80 GB di spazio disponibile.
Remnant II

La nostra prova è stata effettuata con un PC equipaggiato di GPU Nvidia 3080Ti e CPU AMD 5800X, con il gioco installato su ssd NVMe. Prendete il nostro parere con le pinze, in quanto la versione che abbiamo provato era beta tester e lo stesso sviluppatore ci ha rassicurati che i difetti riscontrati sono già oggetto di modifiche, per il codice disponibile al day one e nei giorni successivi.

Abbiamo impostato il gioco a risoluzione 4K, mantenendo i dettagli grafici ad ULTRA ed il DLSS su prestazioni. Così facendo abbiamo riscontrato un frame rate non in grado di mantenere i 60 FPS rock solid, e soprattutto molto ballerino. Spesso ci siamo ritrovati a passare da 80/90 FPS a 40/50, semplicemente voltandoci verso zone diverse. Nel nostro caso il G-Sync di Nvidia ha mitigato molto la cosa, ma ad ogni modo è visibile e riscontrabile da giocatori dall’occhio attento.

Come detto, congeliamo il nostro giudizio sul frame rate, in attesa delle prime patch correttive.

Per il resto il gioco non ha mai crashato, non ci sono stati freeze, ed anzi ci ha soddisfatti dal punto di vista grafico. Abbiamo utilizzato un OLED tramite cui abbiamo potuto apprezzare gli ambienti cupi e tetri, nonché una paletta di colori enfatizzata dall’HDR.

Remnant II non è una produzione proverbialmente “spacca mascella”, tuttavia è comunque un bel vedere. Le ambientazioni, forse un po’ troppo ridondanti, sono artisticamente ispirate. Osservandone i dettagli dai vari scorci, a volte sembrava di essere in Bloodborne, a volte in Resident Evil 4. Il senso di devastazione e di maligno sono ben permeati negli ambienti di gioco, soffocati da un opprimente sensazione di caos.

Longevità e rigiocabilità

Vuoi per la presenza di molte classi ed archetipi con gameplay molto diverso tra loro. Vuoi per la possibilità di approcciare al titolo in single player in coop. Vuoi per la creazione potenzialmente infinita di tutti gli elementi procedurali, Remnant II già ai nastri di partenza promette longevità e rigiocabilità ad alti livelli.

Missioni dalle diverse ramificazioni, potenziamenti, fabbricazione di oggetti, bottini… Remnant II metterà alla prova anche i giocatori più esperti, con le sue aree e i suoi dungeon generati in modo dinamico. Ogni partita sarà diversa dalla precedente, garantendovi ogni volta dure sfide e soddisfazioni. I vari intrecci narrativi abbracceranno i molteplici mondi di gioco, incoraggiandovi a esplorarli e a visitarli più volte.

Remnant II

Commento finale

Remnant II è quanto di buono ci si potesse attendere come sequel, di un titolo con ottime potenzialità, quale era Remnant: From the Ashes. Tecnicamente ancora un po’ acerbo, eccessivamente ridondante nella realizzazione dei biomi, rappresenta comunque un titolo divertente da giocare, che potrà tenervi incollati e garantirvi un ampio numero di ore di gioco da soli o in compagnia dei vostri amici. Artisticamente ben ispirato, ha senza dubbio nel gameplay il fulcro della produzione. Una curva di difficoltà settata già alta anche al livello più basso, ma pur sempre accessibile e superabile, ed un mondo pieno di pericoli affrontabili con archetipi sempre diversi, dal gameplay e gunplay vari, ma sempre dinamici, adrenalinici ed entusiasmanti. Una complessa risultante di vari generi diversi, tuttavia ben amalgamati, che hanno dato vita ad un titolo originale e ben congeniato.

Come Coltivare una Cultura di Fiducia e Rispetto per gli Altri Online?

0
cheerful surprised woman sitting with laptop
Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

Internet è diventato una parte integrante delle nostre vite, collegandoci con persone provenienti da tutto il mondo. Mentre questa connettività online porta numerosi benefici, presenta anche sfide importanti come quelle collegate alla necessità di creare fiducia e rispetto, senza un contatto umano diretto. Internet è inoltre un pianeta meraviglioso capace di favorire l’incontro con l’altro, con il diverso da sè, ma anche un mare pericoloso in cui a volte è possibile incontrare individui senza scrupoli. Coltivare una cultura di fiducia e rispetto online, anche per i genitori, è fondamentale per creare interazioni positive e significative che vadano al di là della necessità di “controllo” del telefono del proprio figlio o partner (un controllo sempre più semplice grazie ad alcuni strumenti facilmente accessibili come dimostra l’articolo che trovate qui https://hackerare.it/spiare-whatsapp/).

In questo articolo, esploreremo strategie e tecniche per favorire un ambiente in cui la fiducia e il rispetto prosperano.

Introduzione

Nell’era digitale di oggi, in cui le interazioni online sono diventate la norma, costruire fiducia e rispetto è più importante che mai. La fiducia forma la base delle relazioni sane, che siano offline o online. Il rispetto, d’altra parte, garantisce che le persone si sentano valorizzate e ascoltate nel mondo virtuale. Comprendendo la dinamica della cultura online e attuando strategie efficaci, possiamo favorire un ambiente che promuove fiducia e rispetto tra gli utenti di Internet.

L’Importanza di Fiducia e Rispetto Online

La fiducia e il rispetto sono essenziali per favorire comunità online sane. Quando le persone si sentono sicure e rispettate, sono più propense a impegnarsi in conversazioni aperte e costruttive. La fiducia consente alle persone di condividere idee, collaborare e stabilire connessioni significative. Il rispetto assicura che opinioni diverse siano riconosciute e valorizzate, creando un ambiente online inclusivo e diversificato.

Definizione di Cultura Online

La cultura online si riferisce alle credenze collettive, ai comportamenti e alle norme che emergono all’interno delle comunità virtuali. È plasmata dalle interazioni e dalle esperienze condivise degli utenti di Internet. La cultura online può variare tra diverse piattaforme e comunità, influenzata da fattori come demografia, interessi e scopi.

Caratteristiche della Cultura Online

La cultura online presenta diverse caratteristiche che influiscono sulla fiducia e sul rispetto. L’anonimato e la distanza possono portare a una disinibizione, permettendo alle persone di esprimersi più liberamente, ma possono anche essere sfruttati negativamente. L’abbondanza di informazioni e la velocità della comunicazione contribuiscono a un panorama digitale frenetico e in continua evoluzione.

people doing group hand cheer
Photo by Dio Hasbi Saniskoro on Pexels.com

Costruire Fiducia e Rispetto Online

Creare un’atmosfera di fiducia e rispetto richiede un impegno deliberato. Le seguenti strategie possono aiutare a instaurare interazioni online positive:

  • Comunicazione Efficace

Una comunicazione chiara e concisa è fondamentale per costruire fiducia e rispetto. Utilizza un linguaggio semplice e comprensibile per esprimere pensieri e idee. Sii consapevole del tono che usi nei tuoi messaggi, assicurandoti che rimanga positivo e rispettoso.

  • Ascolto Attivo

Ascoltare attivamente gli altri è un aspetto fondamentale per costruire fiducia e rispetto. Presta attenzione a ciò che gli altri dicono, mostra un vero interesse e rispondi con attenzione. Riflettere sui loro punti di vista e porre domande di chiarimento dimostra il tuo coinvolgimento e rispetto per la loro prospettiva.

  • Empatia e Comprensione

L’empatia ci permette di connetterci con gli altri a un livello più profondo. Mettiti nei panni di qualcun altro e cerca di capire le sue esperienze ed emozioni. Questo approccio empatico favorisce la fiducia e il rispetto, mostrando che ti preoccupi sinceramente del benessere degli altri.

  • Tono e Linguaggio Positivi

Il tono e il linguaggio che utilizzi nelle interazioni online influenzano notevolmente l’atmosfera e le percezioni degli altri. Sii consapevole delle parole che scegli, optando per un linguaggio positivo e inclusivo. Evita di utilizzare termini offensivi o dispregiativi che potrebbero danneggiare o alienare gli altri.

Gestire Conflitti e Disaccordi

I conflitti e i disaccordi sono inevitabili in ogni comunità, inclusi gli spazi online. Tuttavia, è fondamentale gestirli in modo costruttivo per mantenere fiducia e rispetto. Per farlo è possibile tenere a mente le seguenti tecniche:

Critiche Costruttive

Quando fornisci feedback o esprimi opinioni diverse, concentra l’attenzione su critiche costruttive. Indica specificamente le aree in cui è possibile migliorare, riconoscendo nel contempo i punti di forza della persona o delle sue idee. Questo approccio favorisce la crescita e impedisce che i conflitti si acuiscano.

Tecniche di Risoluzione dei Conflitti

Quando sorgono conflitti, adotta tecniche di risoluzione dei conflitti efficaci. Favorisci un dialogo aperto e facilita le discussioni in cui tutte le parti possono esprimere i loro punti di vista. Cerca punti in comune ed esplora soluzioni reciprocamente vantaggiose. La mediazione può essere utile per risolvere i conflitti tra individui.

Evitare Attacchi Personali

Nel fervore di un dibattito online, è fondamentale evitare attacchi personali o linguaggio dispregiativo. Concentrati sulla discussione di idee e opinioni anziché attaccare le persone. Ricorda che i disaccordi rispettosi contribuiscono alla crescita intellettuale e alla comprensione reciproca.

two men and woman sitting in front of blue table
Photo by Jopwell on Pexels.com

Promuovere Comportamenti Online Positivi

Per coltivare una cultura di fiducia e rispetto, è essenziale promuovere comportamenti positivi. Per farlo è possibile considerare i seguenti approcci:

Promuovere la Collaborazione

Incoraggia la collaborazione e il lavoro di squadra sottolineando il valore delle prospettive diverse. Spingi le persone a lavorare insieme, sfruttando le loro uniche

 capacità e esperienze per raggiungere obiettivi comuni. Sottolinea i benefici della risoluzione collettiva dei problemi e della condivisione delle conoscenze.

Riconoscere e Apprezzare gli Altri

Dedica del tempo a riconoscere e apprezzare i contributi degli altri. Che si tratti di riconoscimenti pubblici, parole di incoraggiamento o distintivi virtuali, piccoli gesti di apprezzamento fanno molto per costruire fiducia e rispetto. Celebra traguardi e obiettivi all’interno della comunità.

Celebrare la Diversità

Promuovi un ambiente che celebra la diversità e l’inclusione. Incoraggia persone provenienti da background diversi a condividere le loro storie ed esperienze. Abbraccia differenze culturali, etniche e ideologiche, riconoscendole come opportunità di apprendimento e crescita.

Dare il Buon Esempio

Come membro di qualsiasi comunità online, hai il potere di dare il buon esempio. Per farlo è possibile considerare le seguenti pratiche:

Essere un Modello

Dimostra i comportamenti che ti aspetti dagli altri. Mostra rispetto, empatia e inclusività nelle tue interazioni. Le tue azioni servono da modello per gli altri, ispirandoli a emulare il tuo comportamento.

Stabilire Aspettative Chiare

Comunica chiaramente le aspettative e le linee guida per il comportamento all’interno della comunità. Stabilisci regole che promuovono fiducia e rispetto e assicurati che siano facilmente accessibili a tutti i membri. Aspettative trasparenti riducono l’ambiguità e contribuiscono a un ambiente online più sano.

Fornire Feedback e Riconoscimento

Fornisci regolarmente feedback costruttivo alle persone all’interno della comunità. Offri orientamento, suggerimenti per il miglioramento e riconosci i loro successi. Il feedback costruttivo dimostra il tuo interesse nella loro crescita e favorisce un ambiente di fiducia e rispetto.

Stabilire Linee Guida e Politiche

Le linee guida e le politiche giocano un ruolo significativo nel coltivare fiducia e rispetto online. Per farlo è possibile considerare i seguenti approcci:

Codice di Condotta

Sviluppa un codice di condotta completo che delinei comportamenti attesi e le conseguenze per le violazioni. Questo documento serve come punto di riferimento per tutti i membri della comunità e stabilisce chiaramente le aspettative per un comportamento accettabile.

Etichetta Online

Educa i membri sull’etichetta online per garantire un comportamento rispettoso e responsabile. Affronta argomenti come la netiquette, la privacy e l’uso responsabile delle risorse digitali. Incoraggia i membri a seguire queste linee guida per mantenere un ambiente online sano.

diverse young men bullying crying ethnic lady
Photo by Keira Burton on Pexels.com

Affrontare il Bullismo e il Molestare Online

Il bullismo e il molestare online sono realtà sfortunatamente sempre più frequenti ed inquietanti. Per contrastare questi problemi e favorire fiducia e rispetto, considera i seguenti passaggi:

Riconoscere i Segnali

Educa i membri della comunità sui segnali di bullismo e molestie online. Incoraggiali a segnalare tempestivamente eventuali comportamenti preoccupanti. Riconoscendo i segnali, le persone possono intraprendere azioni appropriate per proteggere se stesse e gli altri.

Agire e Segnalare

Crea un sistema di segnalazione che consenta alle persone di denunciare casi di bullismo e molestie. Assicurati che il processo sia semplice, confidenziale e reattivo. Affronta prontamente le segnalazioni, adottando le misure appropriate per proteggere le vittime e mantenere la fiducia all’interno della comunità.

Supportare le Vittime

Fornisci sistemi di supporto per le persone che hanno subito bullismo o molestie online. Offri risorse, servizi di consulenza o collegamenti ad organizzazioni pertinenti. Mostra empatia e fornisce uno spazio sicuro in cui le vittime possano condividere le loro esperienze e cercare assistenza.

Favorire una Comunità Online Sicura e Inclusiva

Creare una comunità online sicura e inclusiva è fondamentale per favorire fiducia e rispetto. Considera le seguenti strategie:

Moderazione e Monitoraggio

Implementa pratiche di moderazione e monitoraggio per garantire il rispetto delle linee guida e delle politiche. Ciò contribuisce a mantenere un ambiente sicuro, riducendo il rischio di contenuti dannosi o offensivi. Rivedi e modera regolarmente le discussioni, adottando le misure appropriate quando necessario.

Creazione di Spazi di Supporto

Designa aree o canali specifici all’interno della comunità in cui le persone possono cercare supporto e consigli. Incoraggia i membri a condividere apertamente le loro preoccupazioni e sfide, sapendo che saranno accolti con comprensione ed empatia. Favorisci un senso di comunità e responsabilità condivisa per il benessere di tutti i membri.

Promuovere la Cittadinanza Digitale

Promuovere la cittadinanza digitale è fondamentale per coltivare fiducia e rispetto online. Considera le seguenti pratiche:

Comportamento Online Responsabile

Educa i membri della comunità sul comportamento online responsabile. Incoraggia pratiche etiche, come il rispetto della proprietà intellettuale, la citazione delle fonti e l’evitare il plagio. Insegna alle persone le possibili conseguenze delle loro azioni e l’impatto che queste hanno sugli altri.

Educare ed Empowerment degli Utenti

Offri risorse educative per aiutare i membri della comunità a navigare in modo sicuro e responsabile negli spazi online. Fornisci informazioni su temi come la privacy online, la sicurezza e la competenza digitale. Responsabilizza le persone a prendere decisioni informate e a prendere il controllo della propria presenza online.

Conclusioni

Coltivare una cultura di fiducia e rispetto online richiede un impegno collettivo. Comprendendo la cultura online, attuando strategie di comunicazione efficace, gestendo i conflitti in modo costruttivo e promuovendo comportamenti positivi, possiamo creare spazi virtuali che favoriscono connessioni significative e interazioni rispettose. Abbracciando i principi di fiducia e rispetto, contribuiamo a costruire un mondo online migliore per tutti.

FAQs

1. Come posso costruire fiducia con gli altri online?

Costruire fiducia online comporta una comunicazione efficace, l’ascolto attivo, l’empatia e dimostrare coerenza nelle tue azioni. Partecipa a conversazioni significative, rispetta gli impegni presi, sii trasparente e sincero.

2. Cosa dovrei fare se mi trovo di fronte al cyberbullismo?

Se incontri il cyberbullismo, è fondamentale segnalare prontamente l’incidente alle autorità competenti o agli amministratori della piattaforma. Conserva le prove, blocca o ignora l’offensore e cerca supporto da amici o familiari fidati.

3. Come posso promuovere una cultura del rispetto nelle discussioni online?

Promuovi una cultura del rispetto incoraggiando un linguaggio inclusivo, affrontando i punti di vista degli altri con empatia e valorizzando la diversità. Favorisci un ambiente sicuro in cui le persone si sentano a loro agio ad esprimersi senza paura di giudizio o derisione.

4. In che modo le linee guida e le politiche aiutano a coltivare fiducia e rispetto online?**

Le linee guida e le politiche forniscono un quadro per un comportamento accettabile e aiutano a mantenere l’ordine all’interno delle comunità online. Stabiliscono aspettative chiare e le conseguenze per le violazioni, favorendo un ambiente in cui fiducia e rispetto possono prosperare.

5. Quali sono alcune tecniche efficaci di risoluzione dei conflitti per le interazioni online?

Le tecniche efficaci di risoluzione dei conflitti includono l’ascolto attivo, la ricerca di punti in comune, l’astenersi dagli attacchi personali e la ricerca di soluzioni reciprocamente vantaggiose. La mediazione, se necessaria, può aiutare a facilitare un dialogo costruttivo e risolvere i conflitti in modo amichevole.

Sea of Thieves: The Legend of Monkey Island è disponibile!

0
The Legend of Monkey Island

Xbox ha annunciato che il nuovo DLC di Sea of Thieves: The Legend of Monkey Island, è disponibile gratuitamente per i possessori di qualsiasi edizione di Sea of Thieves su Xbox Series X|S, Xbox One, PC Windows 10/11, Steam e per tutti i membri di Xbox Game Pass.

Sea of Thieves: The Legend of Monkey Island è il frutto di una collaborazione tra Rare e Lucasfilm Games che unisce le due amate ciurme per raccontarci una storia inedita. Al link Xbox Wire è disponibile un’intervista con il team di Rare sulla combinazione di due universi videoludici che cattura lo spirito di Monkey Island in Sea of Thieves.

The Legend of Monkey Island è un’esilarante e profonda lettera d’amore dedicata all’iconica serie di giochi d’avventura Monkey Island. L’espansione comprende tre Tall Tales, che seguono le avventure di Guybrush Threepwood in Sea of Thieves e vedono la partecipazione di Guybrush, del pirata fantasma LeChuck e di altri personaggi (e doppiatori) della serie di Monkey Island. I Tall Tales saranno rilasciati durante gli update mensili, come aggiornamenti gratuiti per i possessori di qualsiasi edizione di Sea of Thieves e per i membri di Xbox Game Pass a partire da oggi.

Questo aggiornamento gratuito dell’espansione guida i videogiocatori in un viaggio all’insegna dell’esplorazione dell’universo di Monkey Island come mai prima d’ora, navigando tra gli universi di Sea of Thieves e la serie Monkey Island. I tre nuovi Tall Tales in uscita quest’estate ci vedranno impegnati a risolvere enigmi, padroneggiare il combattimento e attraversare catacombe piene di lava.

eSports: Come il Gaming Competitivo sta Conquistando il Mondo

0
photo of person typing on computer keyboard
Photo by Soumil Kumar on Pexels.com

Con stadi dedicati, tornei a livello mondiale e milioni di utenti a seguire ogni match, gli eSports hanno raggiunto un picco di risonanza pari, se non addirittura superiore in alcuni Paesi, a quella degli sport tradizionali.

Il gaming competitivo si è fatto strada nella quotidianità degli spettatori più giovani, diventando un vero e proprio fenomeno, la cui crescita e popolarità sembrano inarrestabili. Il numero di sponsor aumenta insieme agli incassi generati dalle competizioni che si svolgono tra i team di massimo rilievo nel settore, generando introiti sempre maggiori.

A guidare il carro ci sono Asia e Nord America, pionieri nel rendere gli eSports quello che sono oggi: una grande hit internazionale.

Dati e previsioni sulla crescita futura degli eSports

Al momento, il mercato degli eSports sta sperimentando una crescita costante. Nei diversi grafici presentati dagli analisti, sia per il numero di spettatori che per la quantità di denaro generata dal gioco digitale competitivo, la linea è sempre tendente verso l’alto.

I dati rilasciati dall’OIES per il 2023 parlano di circa 4.9 milioni di giocatori in Italia. Di conseguenza, aumenta anche la portata dei creator e degli streamer che pubblicano video o live su piattaforme come Twitch e altri portali simili.

Il CAGR calcolato per il 2030 è del 21,5% e l’industria, nella sua totalità, arriverà a valere circa 6,75 miliardi di dollari.

Gli artefici del successo

Dietro questo incredibile sviluppo degli eSports, ci sono sicuramente i giovani, che costituiscono il pubblico di riferimento principale. Con il loro interesse nei confronti del mondo del gaming competitivo, hanno portato il settore sotto i riflettori.

Una volta arrivati alle luci della ribalta grazie agli utenti, gli eSports hanno incontrato quelli che sono i reali motori della loro attuale popolarità: gli sponsor. Se le grandi aziende non avessero realizzato il potenziale effettivo degli sport digitali, probabilmente gli introiti e la diffusione del fenomeno sarebbero, in una qualche misura, rimasti arginati.

Hanno investito negli eSports bookmakers, come quelli che puoi trovare navigando su questo sito e altre grandi società, come Red Bull, Mastercard, Telecom, o squadre di calcio, come Verona, Roma o Inter, per citare formazioni italiane.

gaming setup for competitive esports
Photo by Yan Krukau on Pexels.com

Asia e America: i top player degli eSports

È stata l’Asia a precedere gli altri mercati in fatto di eSports. Quando in altri Paesi si pensava ancora a questa attività come un semplice hobby delle nuove generazioni, Cina e Corea del Sud già costruivano stadi e iniziavano a pubblicizzare le competizioni in atto.

A farla da padrone sono i MOBA, gli FPS e gli RTS, tutte tipologie di giochi con floride scene competitive. I MOBA più popolari sono Dota 2 e League of Legends, con quest’ultimo che ha un mondiale interamente dedicato seguito da milioni di utenti da ormai diversi anni.

Parlando di FPS o sparatutto, il primo nome in fatto di successo è Call of Duty, dominando la scena da quasi due decadi. Lo stesso vale per un classico degli RTS (Real time strategy o strategia in tempo reale), cioè StarCraft II.

Complessivamente, Nord America e Asia, con riferimento particolare agli USA e alla Cina, tengono in pugno il mercato eSports con il 30% del fatturato totale dell’intera industria.

Francia al primo posto

In Europa, a cavalcare l’onda degli eSports è la Francia, che negli ultimi anni ha approvato diversi incentivi per coloro che aprono delle sale LAN in cui i player, amatoriali o professionisti, possono recarsi per divertirsi e giocare.

Sempre più aziende investono nel gaming competitivo, sponsorizzando team in diversi campionati nazionali e competizioni internazionali. Anche l’Italia si sta facendo largo nel panorama europeo, avvicinandosi agli sport del futuro.

Tempo scaduto: Microsoft ed Activision Blizzard posticipano la data per l’acquisizione

0

Il fatidico 18 Luglio è arrivato, con un nuovo colpo di scena: Microsoft ha infatti formalmente comunicato di aver posticipato il termine ultimo per la definizione dell’acquisizione di Activision Blizzard.

La notizia è arrivata direttamente da Phil Spencer, che attraverso il suo profilo Twitter ufficiale ha dichiarato: “Microsoft e Activision hanno esteso la scadenza per l’acquisizione, fissato ora al 18 ottobre. Siamo fiduciosi sulla conclusione positiva dell’affare, così da portare più giochi ai videogiocatori ovunque essi siano.”

Come vi avevamo anticipato, infatti, sebbene Microsoft abbia vinto contro FTC ottenendo anche il rigetto della più recente ingiunzione, i tempi stretti potevano creare qualche problema alla luce della situazione con la CMA.

Con la proroga infatti l’obiettivo è quello di guadagnare tempo e trovare un accordo con la Competition and Markets Authority, l’ultimo grande ostacolo nel matrimonio tra Microsoft ed Activision. Il prezzo da pagare, per ottenere questo slittamento, è strettamente connesso con la celebre penale de 3 miliardi di dollari prevista laddove Microsoft non riesca a raggiugere l’acquisizione.

Le parti hanno infatti innalzato le cifre e previsto nuove penali nel caso in cui la transazione dovesse saltare da qui al prossimo ottobre. Fino al 29 Agosto 2023 ci sarebbe da pagare una somma di 3,5 miliardi di dollari, destinata a schizzare a 4,5 miliardi di dollari se l’accordo non ci sarà entro il 15 Settembre 2023.

Parimenti significativo è l’inevitabile aumento del costo per azione di Activision Blizzard di 0,99 centesimi di dollari, una mossa che innalzerà ancora di più le incredibili cifre dell’affare per Microsoft.

Gunbrella, nuovo trailer per l’action adventure punk noir di Devolver Digital

0

Devolver Digital ed il team di sviluppo Doinksoft hanno condiviso un nuovo trailer Gunbrella intitolato “Multitool of the Trade.”

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account YouTube del publisher.

Gunbrella è un’avventura d’azione cruda dai toni noir e punk ambientata in un mondo che sopravvive solo grazie a una risorsa ormai in rapido esaurimento.

Indossa i panni infradiciati dalla pioggia di un rude boscaiolo in cerca di vendetta ed esplora una città sconosciuta armato solo del tuo Gunbrella, un’arma da fuoco di alto calibro che funge anche da ombrello.

Nel corso della tua pragmatica indagine finirai per rimanere coinvolto nei meccanismi di un’inquietante congrega di ghoul e gangster, poliziotti e cultisti, e assisterai alle conseguenze dello sfruttamento aziendale.

  • PADRONEGGIA IL GUNBRELLA. Affronta un’emozionante avventura a scorrimento laterale sfruttando appieno la manovrabilità unica del Gunbrella e le sue capacità di combattimento ravvicinato. Il Gunbrella è più di una semplice arma: usalo per scivolare, oscillare, sfrecciare e tuffarti in giro, scoprendo segreti apparentemente irraggiungibili lungo il percorso.
  • NON FARTI SFUGGIRE NULLA. Da una piccola città minacciata dai rapimenti di una setta a una fortezza-discarica governata da una spietata e lurida banda: esplora un assortimento di luoghi insoliti e interroga personaggi bizzarri alla ricerca di risposte. Tieni traccia delle tue scoperte nel tuo fidato taccuino e ricordati di tornare sui tuoi passi…
  • RECUPERA. RICARICA. RIPETI. Recupera rottami e pezzi di ricambio da scambiare con munizioni e potenziamenti per il tuo arsenale impermeabile. Ti saranno decisamente utili, più la tua ricerca si approfondisce e più terrificanti agenti del soprannaturale ti troverai ad affrontare.

Gunbrella, che era stato annunciato al Nintendo Indie World del Maggio dello scorso anno, arriverà per Switch e PC via Steam nel corso del 2023.

Pikmin 4, la recensione della stampa internazionale premia a pieni voti il ritorno della serie Nintendo

0

A due giorni dalla data di uscita, arrivano i primi voti della stampa internazionale per Pikmin 4, che segna il ritorno della serie Nintendo nata su GameCube.

Quale sembra essere il parere generale? Pikmin 4 raccoglie un eccellente risultato: tra gli highlight della produzione vengono segnalate la maggiore varietà ed offerta contenutistica, capace di parlare sia ai fan della serie, sia ai nuovi arrivati. Abbiamo dunque all’orizzonte un nuovo titolo imperdibile di una estate videoludica storica grazie a titoli come Diablo IV, Street Fighter 6 e Final Fantasy XVI.

Pikmin 4

Ecco di seguito alcune delle recensioni finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:

  • Eurogamer 5/5
  • IGN 9/10
  • GamesRadar+ 4,5/5
  • Metro Game Central 8/10
  • Game Informer 9/10
  • GameSpot 7/10
  • Destructoid 9,5/10
  • Daily Mirror 5/5
  • Wccftech 9/10
  • Digital Trends 4/5
  • GamePro 83/100
  • TrustedReviews 4,5/5
  • Nintendo Life 9/10
  • We Got This Covered 4,5/5
  • Press Start 8,5/10
  • Stevivor 9/10
  • SECTOR.sk 9/10
  • Siliconera 10/10

Nel momento in cui scriviamo il titolo si attesta su una media delle recensioni di 87 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Vi ricordiamo che Pikmin 4 arriverà venerdì 21 Luglio su Nintendo Switch.

Siete ancora in tempo per prenotarlo, con la garanzia del prezzo più basso disponibile, su Amazon.

PlayStation Plus Extra e Premium, ecco i nuovi giochi di Luglio!

0
It Takes Two

Sony tramite il PlayStation Blog ha annunciato i giochi che verranno inseriti nei cataloghi Extra e Premium di PlayStation Plus nel mese di Luglio. Nello specifico, tutti i titoli saranno disponibili dal 18 del mese.

Nuovi giochi PlayStation Plus Extra e Premium

  • It Takes Two (PS4 e PS5 – Hazelight Studios)
    Parti per la più folle avventura della tua vita con It Takes Two, un platform creato appositamente per il co-op. Invita un amico a giocare gratis con il Pass amici, collaborate per superare sfide incredibili con un gameplay fuori dagli schemi.
  • Sniper Elite 5 (PS4 e PS5 – Rebellion)
    Il nuovo capitolo della pluripremiata serie, Sniper Elite 5, offre cecchinaggio senza precedenti, combattimenti tattici in terza persona e una telecamera uccisione migliorata. Fatti strada su mappe più coinvolgenti che mai, con molti luoghi del mondo reale catturati con dettagli sorprendenti e un sistema di attraversamento migliorato, che consente di esplorare ancora di più.
  • SnowRunner (PS4 e PS5 – Saber Interactive)
    SnowRunner ti mette alla guida di potenti veicoli e ti permette di conquistare ambienti ostili grazie al simulatore di terreni più avanzato di sempre. Guida 40 veicoli tra marchi come Ford, Chevrolet e Freightliner e lascia il segno su un vasto mondo tutto da esplorare.
  • World War Z (PS4 e PS5 – Saber Interactive)
    World War Z è un adrenalinico sparatutto cooperativo in terza persona per un massimo di 4 giocatori in cui dovrai affrontare immense orde di zombi. Basato sul film di Paramount Pictures, il gioco è un concentrato di azione e sparatorie condite da avvincenti storie ambientate in varie parti del mondo.
  • The Ascent (PS4 e PS5 – Neon Giant)
    Ti diamo il benvenuto alla massima espressione dell’arcologia del gruppo The Ascent, una metropoli verticale, popolata da creature provenienti da tutta la galassia, e gestita dalle multinazionali. Vestirai i panni di un lavoratore, proprietà della compagnia che possiede te e tutti gli abitanti del tuo distretto. In un giorno qualunque, una serie di catastrofici eventi ti travolge: il gruppo The Ascent chiude i battenti per motivi ignoti, e la sopravvivenza del tuo distretto è a rischio. Dovrai imbracciare le armi e partire per una nuova missione per scoprire la causa di quanto è successo.
  • Undertale (PS4 – Toby Fox)
    UNDERTALE, il classico per PC, arriva su sistema PlayStation 4 e PS Vita! Esplora un variopinto mondo RPG pieno di personaggi strabilianti, dove la violenza non è l’unica risposta. Danza con una creatura di melma, accarezza un cane, sussurra un segreto a un cavaliere… Oppure ignora tutti e distruggi i tuoi nemici. A te la scelta: ma avrai la determinazione necessaria a prevalere?

Accanto ai sei titoli di “copertina”, saranno disponibili i seguenti giochi (molti veramente di spessore):

  • SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom – Rehydrated (PS4)
  • Melty Blood: Type Lumina (PS4)
  • Dysmantle (PS4 e PS5)
  • Circus Electrique (PS4)
  • Dynasty Warriors 9 (PS4)
  • Samurai Warriors 5 (PS4)
  • MY LITTLE PONY: A Maretime Bay Adventure (PS4 e PS5)
  • Fast & Furious: Spy Racers Rise of SH1FT3R (PS4 e PS5)
  • Monster Jam Steel Titans (PS4)

Nuovi giochi PlayStation Plus Premium

  • Gravity Crash Portable (PS4 e PS5 – Just Add Water)
    Divertimento in stile retrò ed emozioni futuristiche nello sparatutto spaziale Gravity Crash Portable. Domina gli alieni di 30 pianeti ostili in missioni stellari ricche di condotti spazio-temporali, raggi laser e incredibili esplosioni. La battaglia per le stelle ha inizio: scarica Gravity Crash Portable oggi stesso e preparati a spiccare il volo.

Saranno poi disponibili anche i seguenti titoli:

  • Twisted Metal (PS4 e PS5)
  • Twisted Metal 2 (PS4 e PS5)

Apple TV+ e PlayStation: ecco come ottenere un abbonamento gratuito!

0

Avete una console PlayStation e volete provare l’offerta di Apple TV+? La nuova promozione Sony permette di ottenere un abbonamento gratuito al servizio streaming di Apple in pochi passaggi ed in modo completamente gratuito!

Come precisato dalla pagina ufficiale PlayStation, la versione di prova estesa del servizio di streaming di Apple sarà attivabile su entrambe le console Sony, ma con alcune differenze. A seconda dell’attivazione su PS5 o PS4, il periodo di abbonamento gratuito avrà una durata diversa.

L’offerta prevede infatti:

  • 3 mesi di abbonamento gratis a Apple TV+ se in possesso di PlayStation 4.
  • 6 mesi di abbonamento gratis a Apple TV+ se in possesso di PlayStation 5.

In entrambi i casi, al termine del periodo di prova, l’abbonamento si rinnoverà a soli 4,99€ al mese.

Come usufruire dell’offerta

I passaggi sono estremamente semplici e gli unici requisiti sono, oltre ad una delle console Sony, un account PlayStation Network ed un ID Apple.

  1. Trova Apple TV App tramite la scheda TV e video della tua console PS4 o in “Tutte le app” in Home contenuti multimediali della tua console PS5.
  2. Scarica e apri Apple TV App e segui le istruzioni visualizzate sullo schermo.
  3. Accedi con il tuo ID Apple: se non ne hai ancora uno, crealo!

L’offerta è attivabile una sola volta per console, quindi se ne hai già usufruito in passato non sarà possibile farlo una seconda volta.

Se hai già una versione di prova o un abbonamento ad Apple TV+ attivi, puoi riscattare quest’offerta. Se hai attivato un abbonamento tramite un pacchetto come Apple One, non puoi riscattare quest’offerta.

L’offerta può essere riscattata solo tramite una console e non tramite applicazione o PC.

L’offerta è valida fino al 31 Luglio 2023.

EA SPORTS FC 24 si mostra in un corposo video gameplay

0
EA Sports FC 24 Walkout

Finalmente ci siamo, il team di sviluppo ha condiviso un nuovissimo video di gameplay di EA SPORTS FC 24 che spiega come HyperMotion V, gli stili di gioco ottimizzati da Opta e il motore di gioco Frostbite migliorato offrano l’esperienza calcistica più autentica mai creata.

Nello specifico, HyperMotion V, la V sta ad indicare la tecnologia di cattura volumetrica (Volumetric Capture Technology) e rappresenta la vera e propria novità in termini di gameplay. Ricordate il gol fantasmagorico di Haaland contro il Borussia Dortmund in Champion’s League? Ebbene, il team EA ha ricreato quel precipuo ed identico momento nel gioco. Ed è questa la “magia” e la potenza offerta dalla versione V di HyperMotion che va letteralmente a ridefinire l’elaborazione dei movimenti in tempo reale (vedere per credere), attraverso la “capture” volumetrica. Un sistema su cui EA stava lavorando da tempo e che permette di catturare il movimento, direttamente da quello dei giocatori sul campo (reale sia chiaro).

Per farlo, sono state utilizzate delle telecamere posizionate in vari punti dello stadio. E se vi state chiedendo se queste nuove animazioni saranno presenti in tutto il gioco, la risposta è si, tiri, passaggi, movimenti, contrasti sono stati creati con HyperMotion V. Ci sono circa cento animazioni nuove di zecca in EA SPORTS FC 24 e che rendono il gioco più realistico che mai. Come ad esempio la corsa unica di Haaland, è stata fedelmente ricreata nel gioco e non solo; grazie alla tecnologia ci sono circa 1.200 stili di corsa il che darà maggiore unicità ai tanti campioni presenti in EA SPORTS FC 24.

Passiamo ora agli stili di gioco ottimizzati da Opta. Pensate al dribbling di Vinícius Júnior o al tiro di Sam Kerr, gli stili di gioco rappresentano i “tratti” distintivi di questi magnifici giocatori (e non solo). Ogni stile di gioco avrà 2 livelli: Play Styles e Play Styles +. Nello specifico, i primi sono quelli distintivi del giocatore i secondi invece, portano le abilità da “speciali” a “spettacolari”. Questi stili sono stati ricavati direttamente dai giocatori che calcano i campi da gioco reali e grazie alla collaborazione con Opta è stato possibile elaborare e assegnare determinati stili. In termini di gameplay, non vedremo l’applicazione di questi stili soltanto in fase offensiva ma anche in quella difensiva, come ad esempio, il recupero palla in scivolata che permetterà, a chi è dotato di questo stile, di effettuare un intervento pulito che toglierà la palla all’avversario creando l’occasione perfetta per il contropiede. Se il giocatore ha uno stile dedicato alle punizioni, vedrete una traiettoria più lunga del solito, il che permetterà di vedere esattamente dove andrà a finire la palla e aumentando drasticamente le possibilità di insaccare la palla in rete (magari all’incrocio). Tali nuovi stili avranno un effetto anche sulla grande novità introdotta con FIFA 23, ovvero i “tiri potenti”. In EA SPORTS FC 24, la meccanica in questione è stata portata ad un livello nettamente superiore. In totale, ci sono 34 nuovi stili di gioco (disponibili in tutte le modalità di gioco) che coprono tutti gli aspetti e che determinano l’unicità di un determinato giocatore.

In ultimo, ma non meno importante, il motore Frostbite è in grande spolvero: volti, corporatura dei giocatori, illuminazione, il movimento delle divise è al limite del fotorealismo, il che aiuta ad immergere ancora di più il giocatore nel campo “virtuale”.

Qui invece potete dare uno sguardo ad una “carrellata” di screenshot:

Vi ricordiamo che il gioco sarà disponibile per PlayStation, Xbox, PC e Nintendo Switch a partire dal 29 settembre 2023. I membri EA Play avranno accesso anticipato al gioco con una prova di 10 ore a partire dal 22 settembre.

Guardiani della Galassia: Volume 3, ecco la data di uscita ufficiale su Disney+

0

Guardiani della Galassia: Volume 3, dopo aver raccolto il plauso del pubblico e della critica, si appresta ad arrivare su Disney+ con una data di uscita ufficiale.

La notizia arriva direttamente dall’account Twitter ufficiale di Disney+ che ha confermato le previsioni iniziali indicando la data del 2 Agosto.

Nel loro nuovo quartier generale su Knowhere, i Guardiani della Galassia vengono attaccati da Adam, un essere creato dall’imperatrice dei Sovereign, che intende vendicarsi dei Guardiani per l’affronto subito da loro anni prima. Rocket viene gravemente ferito e non può essere curato con metodi ordinari. I Guardiani decidono di recarsi al quartier generale della Orgocorp per trovare una cura per il loro amico.

Il capitolo conclusivo della trilogia diretta da James Gunn ha esordito nei cinema USA lo scorso 5 Maggio raccogliendo, nel corso della sua cavalcata al botteghino, una somma di circa 843 milioni di dollari a fronte di un budget di 250 (un risultato estremamente positivo a fronte dei magri risultati ottenuti dalle altre pellicole dell’ultimo periodo, non solo cinecomics).

Guardiani della Galassia: Volume 3 arriverà per tutti gli abbonati a Disney+ a partire dal 2 Agosto.

The Flash, il film DC è disponibile in streaming da oggi

0

Dopo un risultato tutt’altro che entusiasmante al botteghino, The Flash, pellicola DC diretta da Andy Muschietti, arriva in streaming da oggi.

Nonostante una lunghissima attesa (e premesse decisamente diverse), il risultato finale arrivato nelle sale si è rivelato essere uno dei flop maggiori per Warner Bros: a fronte di una spesa complessiva di circa 200/220 milioni di dollari, il film ha praticamente terminato la sua corsa cinematografica con appena 267 milioni di incasso.

“I mondi si scontrano in “The Flash” quando Barry usa i suoi superpoteri per viaggiare indietro nel tempo e cambiare gli eventi del passato. Ma quando il suo tentativo di salvare la sua famiglia altera inavvertitamente il futuro, Barry rimane intrappolato in una realtà in cui il Generale Zod è tornato, minacciando l’annientamento, e non ci sono Supereroi a cui rivolgersi. A meno che Barry non riesca a far uscire dal “pensionamento” un Batman molto diverso e a salvare un kryptoniano imprigionato… anche se non quello che sta cercando. In definitiva, per salvare il mondo in cui si trova e tornare al futuro che conosce, l’unica speranza di Barry è correre per la sua vita. Ma il sacrificio estremo sarà sufficiente a resettare l’universo?”

Per chi lo avesse perso al cinema o vuole recuperarlo nelle comodità delle mura domestiche, The Flash è disponibile per l’acquisto online sul Prime Video Americano a partire da oggi 18 Luglio.

DeepCool presenta AK DIGITAL: i dissipatori ad aria digitali perfetti per i sistemi mainstream

0

18 luglio 2023, Pechino – DeepCool, fornitore leader di soluzioni di raffreddamento ad alte prestazioni, è orgoglioso di annunciare il rilascio dei suoi dissipatori ad aria appartenenti alla serie AK DIGITAL. Per  la precisione sono stati svelati i modelli AK400 DIGITAL, AK500 DIGITAL e AK620 DIGITAL. Tutti questi nuovi cooler dispongono di un elegante display di stato a basso profilo e strisce a LED ARGB, in grado di renderle ideali per essere istallati su sistemi mainstream che necessitano di offrire un impressionante rapporto qualità-prezzo, il tutto con dimensioni compatte.

Welcome to the digital era

I dispositivi di raffreddamento della serie AK DIGITAL dispongono di uno schermo digitale in grado di mostrare, in tempo reale, la temperatura e l’utilizzo della CPU. Lo schermo inoltre è in grado di emettere un avviso in caso di raggiungimento di temperature elevate. Tutti i cooler dispongono del collaudato layout a torre con heat pipe presenti nella serie AK ZERO DARK, che ricordiamo essere caratterizzati da alette completamente nere.

“Siamo entusiasti di presentare la serie AK DIGITAL, in grado di coniugare al meglio, eccezionali prestazioni di raffreddamento, software di facile utilizzo e uno schermo di stato che, in tempo reale, è in grado di mostrare parametri vitali accurati della CPU in un display di facile lettura”, ha dichiarato un Portavoce capo di DeepCool.

La serie AK DIGITAL è la soluzione perfetta per le CPU di fascia media in cui l’utente desidera qualcosa in più ad un prezzo ragionevole. La schermata di stato, in tempo reale, è in grado di liberare spazio prezioso sullo schermo, in

quanto da ora in poi, si sarà in grado di monitorare i parametri della CPU direttamente sulla parte superiore del dispositivo di raffreddamento. Il display è inoltre controllato tramite una semplice applicazione che richiede solo un’intestazione USB 2.0.

Ventola con cuscinetti fluidodinamici

Tutti i dissipatori appartenenti alla serie AK DIGITAL sono dotati della ventola FDB FK120 ad alte prestazioni, in grado di massimizzare al meglio il flusso d’aria e la pressione statica, quando necessario. Inoltre, tali ventole possono diminuire in maniera intelligente la loro rotazione, al fine di offrire un’esperienza di silenziosità estrema, il tutto al fine di offrire ottime prestazioni con livelli di rumore estremamente bassi., il tutto grazie alla presenza di eccellenti cuscinetti fluidodinamici.

Il metodo di installazione, decisamente migliorato, è stato reso ancora più semplice grazie alla presenza di una robusta staffa di montaggio interamente in metallo, che attraverso cinque semplici passaggi, consentirà di fissare in maniera sicura e veloce il cooler alla CPU, sia essa Intel che AMD.

Benvenuti nell’era digitale con la nuova famiglia di cooler AK400, AK500 e AK620 DIGITAL, ora disponibili per l’acquisto.

Visita il sito Web di DeepCool per ulteriori informazioni.

Disponibilità, garanzia e prezzo

I dissipatori per CPU AK400 DIGITAL, AK500 DIGITAL e AK620 DIGITAL sono disponibili presso la rete mondiale di rivenditori e distributori autorizzati DeepCool. A inizio settembre uscirà anche l’edizione bianca dell’intera serie. Tutti sono coperti da una garanzia di tre anni, insieme al servizio clienti e alla rete di supporto tecnico DeepCool in tutto il mondo.

La serie AK DIGITAL è disponibile in Italia a partire da oggi 18 luglio 2023.

AK400 DIGITAL e AK600 DIGITAL sono disponibili su Amazon a partire da oggi 18 luglio 2023

AK400 DIGITAL e AK600 DIGITAL sono disponibili su AK Informatica [AK400 DIGITAL] [AK620 DIGITAL]

AK500 DIGITAL sarà disponibile su Amazon alla fine di luglio

Recensione Undawn, una occasione mancata oppure no?

0

La tematica sugli zombi ha raggiunto l’apice all’inizio degli anni 2010, grazie a serie come The Walking Dead e a titoli videoludici (apripista) come The Last of Us (qui la nostra recensione).

In poco più di un decennio, le produzioni “zombifiche” sono state innumerevoli; come non citare, Dying Light, Days Gone, State of Decay 2, Left 4 Dead, il recente Resident Evil 4 e The Last of Us Parte 2. Proprio con riferimento all’opera di Naughty Dog, sembra che l’uscita della serie di The Last of Us di HBO agli inizi del 2023, abbia in qualche modo “riacceso la scintilla” che il pubblico aveva (diciamo un po’ perso) per i giochi di zombi.

Fra le ultime iterazioni lanciate sul mercato e precisamente il 29 giugno 2023 su mobile (iOS, Android) e Microsoft Windows, troviamo Undawn, un gioco free-to-play survival/zombie sviluppato da Lightspeed Studios e pubblicato da Tencent Games (precedentemente Lightspeed & Quantum, noto per produzioni del calibro di PUBG Mobile e APEX Legends mobile). 

Data la caratura dello studio e dei suoi sviluppatori è quasi “scontato” pensare che il progetto Undawn sia a dir poco “sensazionale” … vediamo, quindi, se si tratta di un gioco che vale la pena provare o ci troviamo difronte all’ennesima produzione: “tutto fumo e niente arrosto“!


Versione testata: Android


Storia

Undawn, propone una trama nella media (forse anche un pelino al di sotto) che ruota attorno a tematiche e dinamiche classiche del genere, nello specifico alla sopravvivenza e al rendere le comunità più forti e meglio attrezzate per respingere i tanti pericoli derivanti dai “non morti“. A nostro giudizio, per quanto soggettivo possa essere, la storia sarebbe potuta essere migliore se il team si fosse concentrato maggiormente sulla narrazione e il suo sviluppo. Alcune missioni e svariati elementi della storia sembrano un po’ fuori contesto e palesemente inseriti per “riempire” e questo inficia tantissimo sull’esperienza di gioco.

In futuro, l’umanità si imbatte in un misterioso frammento di meteorite custodito all’interno di una reliquia. Questo frammento contiene un elemento speciale che porta a una svolta della tecnologia bionica e le cure mediche genetiche. Ma l’umanità non sa che l’elemento presto distruggerà la loro società. Gli zombi arrivano, determinando la fine della civiltà. Ma non tutte le speranze sono perdute. Da qualche parte sulla costa occidentale del continente, un gruppo di sopravvissuti chiamato Raven Squad ha creato un luogo di rifugio. Dopo anni di difficoltà, Raven Shelter diventa un prospero rifugio. Ma la minaccia degli zombi rimane, con gli infetti che continuano a mutare, mentre banditi e teppisti vagano per le terre, in cerca di facili bottini. È qui che entriamo in gioco noi; nei panni del “novellino”, appena arrivato a Raven Shelter,, dovremo lavorare per il rifugio, aiutando gli avamposti più piccoli e soprattutto sopravvivendo nelle terre selvagge, il tutto combattendo con mostruosi abomini e umani (in stile Fallout) che si sono persi a causa dell’apocalisse.

Gameplay

Undawn strizza fortemente l’occhio agli “sparatutto battle royale“. La prospettiva in terza persona, le loot box e il movimento del personaggio sono le prime cose che noterete quando accederete al gioco. Mediocre lo “shooting system”. Detto ciò, ci preme dire sin da subito che sullo smartphone da noi utilizzato per il test (Samsung Galaxy S22 Ultra 5G), non abbiamo riscontrato problematiche e lag di alcun tipo; con le dita è abbastanza facile camminare, scattare ed in generale spostarsi sulla mastodontica mappa di gioco. Raramente abbiamo notato un’animazione balbettante o un movimento dei personaggi poco convincente. La disposizione dei pulsanti, tuttavia, richiede attenzione, in quanto sono diversi e posizionati non benissimo. Il layout può essere però personalizzato. Sfortunatamente, la problematica di peso in cui siamo incappati è lo sbilanciamento incredibile che si ha fra utenti mobile e utenti PC nei matchup PvP. Quest’ultimi ampiamenti avvantaggiati nei controlli; forse sarebbe stato meglio lanciare il gioco esclusivamente su smartphone.

Man mano che i giocatori avanzeranno nella trama, scopriranno quanto il gioco ha da offrire (almeno sulla carta). Si immergeranno nel funzionamento della comunità e avranno l’opportunità di costruire una casa che gli consentirà di esprimere la propria creatività. Tuttavia costruire case e “fare comunità” non è l’unica caratteristica offerta dal gioco. Seguendo il già citato concetto di sopravvivenza post-apocalittica proprio come altri titoli “simili”, vale a dire Days Gone e Fallout, il giocatore, dovrà utilizzare le proprie abilità per affrontare nemici mutanti e umani. Inoltre, anche la gestione delle risorse gioca un ruolo importante, in quanto è necessario ricercare risorse da accampamenti abbandonati e/o saccheggiarle dal corpo del nemico sconfitto.

E proprio la ricerca di risorse, dovrebbe essere un elemento cardine di ogni survival game che si rispetti. Invece in Undawn, la strada prescelta dagli sviluppatori è esattamente inversa. Ci sono infatti tantissime risorse: cibo, materiali di fabbricazione, munizioni e chi più ne ha più ne metta per fabbricare qualsiasi cosa quando lo si vuole. Per non parlare dei nemici, che dovrebbero in qualche modo “impedirci” di raggiungere facilmente oggetti e simili e che invece risultano talmente semplici da sconfiggere, che diventano nient’altro che una noiosa routine. E poi davvero, vorremmo capire chi ha pensato ai requisiti per creare determinati oggetti; cosa c’entrano semi, legno e corteccia con la creazione di un fucile d’assalto? Solo lo sviluppatore può saperlo! Le uniche cose veramente che scarseggiano nel mondo di Undawn sono gli oggetti cosmetici e altre che necessariamente richiedono l’utilizzo della valuta in game. Insomma, sembra che tante idee siano state messe lì tanto per, senza un vero senso logico.

Per compensare le carenze data dalla trama, dal crafting praticamente fine a se stesso e da un gameplay generico, gli sviluppatori hanno aggiunto tantissime missioni secondarie nel gioco che possono essere portate a compimento secondo il precipuo desiderio del giocatore. Tuttavia, queste missioni secondarie non aggiungono alcunché alla trama principale. Il concetto “di attivazione” delle stesse è però buono e riprende chiaramente quanto fatto con Days Gone da Sony. I giocatori devono attivarle interagendo con gli NPC che offrono queste missioni. Questo “forza” i giocatori a scoprire l’intera mappa del gioco che – vi garantiamo – non avrebbero fatto se non ci fossero state le quest secondarie. Purtroppo, dopo una manciata di missioni, tutto diventa davvero troppo ripetitivo. Da sottolineare che ogni sezione della mappa è interconnessa e i giocatori possono facilmente viaggiare ed esplorare il pericoloso mondo di Undawn, a piedi o in monto ecc.

Modalità

Prima di parlare delle modalità, vi farà piacere sapere che in termini di connessione, i server di Undawn sono stabilissimi. Non siamo mai stati disconnessi in maniera inaspettata.

Ci sono modalità PvE in cui il giocatore e una squadra di amici o giocatori casuali sarete chiamati a sconfiggere un boss o orde di nemici. C’è anche una modalità PvP (sicuramente quella cardine della produzione) in cui dovrete ottenere quanti più punti possibile per raggiungere il punteggio più alto prima che scada il tempo. C’è inoltre una modalità denominata come Blockade – un mix di PVP e PVE – in cui combatterete creature simil umani e altri giocatori nell’area.

Sistema di personalizzazione a dir poco inaspettato

Al di là dei tanti problemi di gameplay e narrativi, fra le funzionalità che ci hanno convinto pienamente, ci sono quelle relative alla personalizzazione del personaggio. La suite permette all’utente di creare – a propria immagine e somiglianza – l’alter ego virtuale desiderato.

Grafica e tecnica

Non aspettatevi una grafica spacca mascella ma tutto sommato, è tra gli elementi maggiormente convincenti del gioco. Tutto in Undawn sembra stato ricreato davvero bene, a partire dagli alberi, passando per gli equipaggiamenti e le attrezzature, e fino ad arrivare agli NPC. Buonissima anche l’illuminazione.

A convince è anche l’aspetto tecnico; come anticipato, abbiamo notato lievissime sbavature. Ottimi gli effetti sonori, ed in particolar modo quelli delle armi. Ognuna presenta suoni diversi ben caratterizzati.

Da segnalare che il gioco non è localizzato in italiano.

Commento finale

Undawn – purtroppo – è uno sparatutto survival horror che non mantiene le aspettative. E’ chiaro che lo sviluppatore ha osato troppo, inserendo tantissimi elementi ma in maniera un po’ casuale e senza filo conduttore. Nello specifico, il gameplay è poco ispirato e generico, la trama – sebbene con premesse degne di nota – non riesce a decollare e le missioni secondarie, seppur tantissime, non aggiungono nessun dettaglio in più. Da rivedere, il sistema di crafting, troppo fine a se stesso. Sebbene, la grafica sia piuttosto buona, così come il sonoro e le modalità PvE e PvP, le gravi mancanze sopracitate fanno sì che il prodotto di Lightspeed Studios e Level Infinite sia un buon gioco e nulla più che non riesce a fare abbastanza per risultare veramente interessante e diverso da altri titoli già visti in passato.

Xbox Game Pass Core, ecco come funzionerà il servizio che manda in “pensione” Live Gold!

0

Come vociferato nelle scorse ore, Xbox annuncia l’introduzione di Xbox Game Pass Core, evoluzione di Xbox Live Gold: con questa novità l’azienda prosegue il suo impegno nel dare ai giocatori più scelta e qualità.

Game Pass Core, disponibile dal 14 settembre 2023, darà ai giocatori l’accesso al network multiplayer di Xbox, ad una selezione di oltre 25 titoli che si potranno provare insieme ad altri giocatori in ogni parte del mondo, e a offerte esclusive, tutto questo al prezzo di 6.99€ al mese, oppure 59.99€ all’anno.

Da oltre vent’anni, la community di giocatori Xbox si connette tramite Xbox Live per sfidarsi, cooperare e sperimentare i più grandi giochi multiplayer online del mondo. Nel 2017 Xbox ha introdotto Xbox Game Pass che offre una libreria selezionata di titoli.

Con questa evoluzione, terminano i Games with Gold. Xbox ha voluto ripensare a come includere i contenuti in questo abbonamento, selezionando alcuni titoli dal catalogo Xbox Game Pass.

Al lancio* di Xbox Game Pass Core saranno presenti oltre 25 giochi sia di Xbox Game Studios che dei vari partner che si potranno giocare su Xbox Series X|S e Xbox One, a seguire l’elenco dei titoli confermati. Altri giochi saranno annunciati prima del 14 settembre, inoltre, nuove aggiunte saranno comunicate due o tre volte l’anno.

  • Among Us
  • Descenders
  • Dishonored 2
  • DOOM Eternal
  • Fable Anniversary
  • Fallout 4
  • Fallout 76
  • Forza Horizon 4
  • Gears 5
  • Grounded
  • Halo 5: Guardians
  • Halo Wars 2
  • Hellblade: Senua’s Sacrifice
  • Human Fall Flat
  • INSIDE
  • Ori & The Will of the Wisps
  • Psychonauts 2
  • State of Decay 2
  • The Elder Scrolls Online: Tamriel Unlimited

* La libreria di giochi può variare nel tempo e a seconda del Paese.

Per gli attuali membri di Xbox Live Gold:

  • Il 14 settembre i membri di Xbox Live Gold diventeranno automaticamente membri di Game Pass Core, senza alcuna variazione di prezzo e avranno accesso immediato a una nuova libreria di oltre 25 giochi di alta qualità.
  • Anche le offerte e gli sconti per i membri Game Pass faranno parte di Xbox Game Pass Core
  • I Games with Gold finiranno il 1° settembre
  • I giocatori potranno continuare ad accedere a tutti i giochi per Xbox One che hanno precedentemente riscattato tramite Games with Gold se rimangono membri di Game Pass Core o Game Pass Ultimate.
  • Indipendentemente dallo stato dell’abbonamento, tutti i titoli Xbox 360 riscattati in passato tramite i Games with Gold saranno conservati nella libreria del giocatore.

Come tracciare la propria consegna Amazon.it in tempo reale accedendo direttamente al GPS del corriere

0

In questa brevissima guida, vi diremo come accedere ad una funzionalità utilissima se si vuole “tenere sotto controllo” la consegna del proprio pacco Amazon. Nello specifico, si può vedere in tempo reale il GPS del furgone che trasporta il vostro pacco. Vi diciamo che tale funzionalità non è disponibile di default su Amazon.it ma può essere utilizzata ugualmente.

Ecco come:

  • Accedete al vostro utente su Amazon.it;
  • Andate nella sezione “Resi e ordini”;
  • Cercate l’ordine che risulta essere in consegna;
  • Cliccate su “traccia il mio pacco”;

Fino a qui, niente di nuovo. Per visualizzare la mappa in tempo reale, dovete modificare l’URL nella barra degli indirizzi; da Amazon.it, dovete passare ad Amazon.fr (mantenendo inalterato il resto dell’indirizzo). Fate l’accesso normalmente ad Amazon.fr (i dati sono i medesimi di Amazon.it) e finalmente vedrete dove si trova il vostro pacco in tempo reale.

Nota bene: Avrete a schermo la mappa soltanto quando il corriere è a 9 consegne dalla vostra e che tale funzione è disponibile solo via web e non sull’app Amazon.

Recensione Viewfinder

0
Viewfinder

Viewfinder è l’opera prima di Sad Owl Studios, pubblicata da Thunderful Games, in cui dovremo “ridefinire la realtà e il mondo che ci circonda grazie ad una fotocamera istantanea”.

Se siete amanti dei puzzle game forse questa descrizione potrebbe suonarvi familiare. In effetti, questo concept così geniale e affascinante fu esplorato per la prima volta nientemeno che da Valve.

Poco dopo l’uscita dell’Orange Box, Gabe Newell pensò che lo studio si stava dedicando troppo al publishing invece che concentrarsi sulla sperimentazione/innovazione. Per questo motivo decise di mettere tutti i progetti in stand-by e disse agli sviluppatori di provare a esprimere liberamente la propria creatività senza lo stress e le pressioni derivanti dallo sviluppo di un gioco vero e proprio.

Da uno di questi esperimenti emerse F-STOP: i videogiocatori, dotati di una fotocamera istantanea, avrebbero dovuto risolvere enigmi fotografando vari oggetti. Valve era sicura che questa potesse essere la meccanica centrale per il sequel di Portal. Ogni capitolo di quella che sarebbe diventata una serie avrebbe avuto una nuova meccanica peculiare, con i laboratori della Aperture Science a fungere da unico collegamento comune.

Dopo quasi un anno di sviluppo, però, Valve pensò di star sbagliando qualcosa. I tester pensavano che la nuova meccanica di gioco fosse dannatamente divertente, ma nel sequel di Portal… volevano la Portal Gun. A fine 2008, quindi, sulla base di questo feedback, Valve decise di accantonare questa idea.

Dopo più di 10 anni, quest’interessante concept è stato ripescato da Sad Owl Studios: ne sarà valsa la pena? Non vi resta che continuare la lettura!

Viewfinder sarà disponibile da domani 18 luglio 2023 su PlayStation 5 e PC.


Versione testata: PlayStation 5


E guardo il mondo da… una polaroid

Viewfinder, come avrete avuto modo di intuire, è un puzzle game in prima persona che trae ispirazione dalla già citata serie di Valve, da The Talos Principle, ma anche dal recente The Entropy Centre.

La risoluzione degli enigmi si basa, in linea di massima, sull’utilizzo di fotografie (ma anche quadri, disegni, screenshot e cartoline) con cui modificare la realtà allo scopo di raggiungere il teletrasporto successivo.

L’aspetto sconvolgente è che nella maggior parte dei livelli avremo a disposizione una fotocamera istantanea con cui dovremo scattare personalmente le foto. Ovviamente ci sono dei forti paletti di design, per giunta circoscritti a ciascun livello in maniera arbitraria, ma la sensazione di riuscire a risolvere l’impasse in maniera unica e particolare è sempre vivida nel videogiocatore. A tal proposito, siamo curiosissimi di vedere come gli speedrunner si approcceranno al titolo. La varietà ludica, inoltre, è eccelsa, grazie alle tantissime declinazioni alla meccanica principale.

Viewfinder
Vi serve una seconda batteria per alimentare il teletrasporto? Fotografatela, semplice!

Queste variazioni ludiche, però, non vengono mai amalgamate tra loro in maniera importante. Se da un lato ciò comporta degli enigmi certo intelligenti e mai banali, ma telefonati, accessibili veramente a tutti, è altresì vero che tale scelta restituisce una sensazione di “incompiutezza” al prodotto. Sembra quasi che gli sviluppatori, tolti un paio di livelli (di cui la maggior parte facoltativi), non abbiano mai voluto “premere sull’acceleratore”. La sensazione di star giocando per la maggior parte delle 7/8 ore richieste per la prima run a livelli tutorial che introducono le varie meccaniche è forte.

Tale limitazione, è bene specificarlo, è anche figlia di quei paletti di cui sopra. Dopotutto, il concept di gioco è tanto geniale quanto difficile da implementare. Gli sviluppatori hanno dovuto difendere i videogiocatori da loro stessi, limitando, caso per caso, gli strumenti a loro disposizione. Ad esempio, in alcuni livelli la fotocamera istantanea, perno ludico dell’opera, non è proprio presente.

Al netto di quanto appena detto, Viewfinder ci ha lasciato per tutto il tempo con un genuino sorriso sul volto e pensiamo che tale pregio valga più di mille “riflessioni di design”.

Fotografie di qualità

La direzione artistica di Viewfinder è veramente riuscita, grazie soprattutto al concept di gioco di cui non ci stancheremo mai di tessere le lodi. I vari cambi di registro derivanti dall’utilizzo delle fotografie in primis, ma soprattutto delle fotocopie, dei quadri, dei disegni, senza citare le tante chicche che vi lasciamo il piacere di scoprire (vi anticipiamo solo che potrete “entrare” anche nella schermata di Tetris) rendono il gioco dannatamente identitario e particolare anche a livello visivo. Anche grazie al comparto tecnico che restituisce una resa dell’immagine pulitissima a 60 fps granitici.

Viewfinder
La direzione artistica è uno dei fiori all’occhiello della produzione

Buonissimo anche il comparto sonoro. Il doppiaggio in lingua inglese è veramente di buon livello così come le musiche, intervallate ad azzeccatissimi silenzi che vengono interrotti da effetti sonori ambientali sempre on point.

Libera interpretazione

Per finire, parliamo del comparto narrativo. Inizialmente la storia di Viewfinder ci ha saputo stuzzicare, facendo leva proprio su sensazioni simili a quelle provate nei già precedentemente nominati titoli, peccato che poi qui si risolva tutto “in un nulla di fatto”. Anche CAIT, il nostro aiutante, non riesce a reggere il confronto non solo con i comprimari di Portal, ma nemmeno con Astra di The Entropy Centre.

Ad ogni modo, gli sviluppatori hanno definitivo la narrativa di Viewfinder altamente personalizzabile, noi diremo quasi aleatoria. Il gioco offrirà un’esperienza diretta a chi vuole solo risolvere enigmi e, invece, un background narrativo più approfondito a chi preferisce esplorare. Con questa chiave di lettura non ci sentiamo nemmeno di bollare tale aspetto come un punto eccessivamente a sfavore.

Commento finale

Viewfinder è un puzzle game dannatamente originale. L’idea di base è stata sviluppata ottimamente, grazie soprattutto all’enorme varietà di situazioni che vivremo nel corso dell’avventura. Nonostante ciò, avremmo preferito qualcosa di ludicamente più ambizioso, pur riconoscendo le enormi implicazioni di design strettamente collegate al concept di gioco stesso.