Tears Of The Kingdom – Guida su dove trovare i Caldoperoni e come farmarli

Una volta approdati nelle sconfinate terre di Hyrule nel nuovissimo The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, avrete subito un’impellente necessità di raccogliere una moltitudine di materiali, al fine di poter craftare ricette, pozioni ed quant’altro.

Uno dei oggi che più vi farà comodo, soprattutto in early game, sarà il Caldoperone, in pratica la pianta di peperoncini. Questi saranno fondamentali per eseguire varie ricette, le quali conferiranno una protezione al freddo, tanto duratura quanti Caldoperoni utilizzeremo contemporaneamente.

Ma non perdiamoci in chiacchiere e scopriamo subito insieme come farmarli e dove trovarli all’interno del Regno.

Come farmare e dove trovare i Caldoperoni

Come già accennato il Caldoperone ha un uso specifico: vi farà guadagnare calore corporeo e, essenzialmente, resistenza alle rigide temperature fredde. Imparerete presto questa meccanica esplorando l’area iniziale dell’Isola Celeste delle origini. In alcuni tratti innevati che conducono al Santuario di Gutanbac, la temperatura si abbassa, facendo rabbrividire Link. Poi, in pochi secondi, la sua salute si esaurirà lentamente.

Ed a riguardo ci sono alcuni aspetti negativi da considerare. Innanzitutto, troverete solo alcune di queste piante durante il vostro girovagare. Poi, molto più tardi, vi troverete in regioni con temperature gelide (ad esempio l’intera Hebra e alcune parti di Gerudo). Questo può portare a una situazione in cui si ha bisogno di cibo resistente al freddo, ma si è dimenticato dove sono i Caldoperoni.

The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

Fortunatamente, esiste un metodo più veloce per raccogliere più Caldoperoni in The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. Innanzitutto, è necessario acquisire i potenziamenti Scattaimmagini e Sensor+. Questi vengono forniti da Robbie, un ricercatore che incontrerete a Lookout Landing. Il primo vi verrà consegnato nel sottosuolo, mentre il secondo vi verrà dato un po’ più tardi nel Villaggio Hateno.

Ora, supponendo di averli, ecco cosa dovete fare:

  • Trova un Caldoperone che sta crescendo o, meglio ancora, prendine uno dall’inventario.
  • Scattare una foto – Tenere premuto il tasto L e selezionare la funzione Fotocamera. Assicuratevi che appaia la targhetta del Caldoperone, quindi premete A per scattare una foto. La foto dovrebbe essere aggiunta al Compendio.
  • Aprire la mappa del mondo e premere il pulsante Y per aprire il compendio del sensore. Sfogliate le opzioni dei materiali e selezionate il Caldoperone. In questo modo l’oggetto diventa il bersaglio attivo del Sensore.
  • A questo punto, nell’angolo in basso a destra dello schermo appariranno i dettagli del radar. Questo vi indicherà la direzione generale del punto coltivabile. Si sentirà anche un ping che suona più velocemente man mano che ci si avvicina.
The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

Da lì, basterà andare in giro a raccogliere i vari Caldoperoni presenti nella mappa di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. Questa volta, però, il sensore vi aiuterà nel percorso. L’area che circonda il Santuario di Gutanbac è quella che presenta il maggior numero di piante, permettendovi di ottenerne circa 30 in pochi minuti. Ce ne sono altri, ad esempio nell’area centrale e in alcuni punti di Hyrule. Non dimenticatevi che questo tipo di risorse riapparirà dopo qualche giorno di gioco.

Un’altra cosa da notare è che i Caldoperoni vanno cotti in una pentola per preparare un cibo o una pietanza, invece di arrostirli su un fuoco all’aperto. I Caldoperoni saltati in padella (da uno a cinque) o la bistecca al pepe piccante (abbinata a un tipo di carne) forniscono più guarigione e una maggiore durata del calore.

Infine, esistono altri elisir e oggetti che possono aumentare la resistenza al freddo. Ad esempio, le armature calde arcaiche vendute dai venditori di Rito e Gerudo. Usatele insieme ai Caldoperoni per respingere anche le temperature più rigide.

fonte: gamespot

Le altre guide su Tears of the Kingdom che potrebbero interessarvi

Se questo articolo vi è piaciuto, supportateci iscrivendovi ai nostri social:
YouTube | Telegram | Facebook | Gruppo FB | Twitch | Twitter | Instagram

Seguici sui nostri social media

Stefano Taccari
Stefano Taccari
Gamer dal 1987, padre di due piccoli gamers, griller, Dungeon Master e batterista hardcore. "I VG sono uno strumento che ci permette di entrare in contatto con altri universi".

Rispondi

Ultimi articoli

Articoli che potrebbero interessarti

Follow us on Social Media