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Dragon Age: Dreadwolf torna a mostrarsi e promette il full reveal in estate

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Dragon Age: Dreadwolf

Bioware, in occasione del Dragon Age Day, ha rilasciato un nuovo trailer per Dragon Age: Dreadwolf in cui vengono mostrate alcune location di gioco.

Il nuovo video in-game mostra le desolate ma bellissime terre degli Anderfels, i canali tortuosi e le torri scintillanti di Antiva e i mari turchesi di Rivain, che sono solo alcuni dei luoghi che attendono i giocatori.

Ma la notizia più importante è che il titolo avrà un vero e proprio full reveal nell’estate del 2024. Finalmente potremo sapere se l’ultimo leak, risalente a febbario 2023, in cui veniva mostrato un combat system molto simile, nelle meccaniche, a God of War di Santa Monica Studio, fosse affidabile. Non ci resta che aspettare!

GTA 6, ecco quanto durerà il primo trailer ufficiale!

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GTA 6

L’attesa si fa sempre più febbrile e, a meno di 24 ore dall’arrivo del trailer ufficiale, sappiamo quanto durerà il primo filmato di GTA 6.

Grazie ai metadati presenti su YouTube, è infatti emerso che il trailer destinato a segnare nuovi record di visualizzazioni nel media con GTA 6, durerà 91 secondi.

GTA 6

Poco più di un minuto e mezzo dunque per le prime immagini dell’attesissimo nuovo Grand Theft Auto. Il sesto capitolo è destinato a grandi traguardi: il suo predecessore, GTA 5 (qui la nostra recensione), ha venduto più di 185 milioni di copie ed è il secondo videogioco più venduto di tutti i tempi, dietro Minecraft.

L’anno scorso, a seguito dell’azione di alcuni hacker, erano stati leakati alcuni filmati di GTA 6. A seguito della violazione, Rockstar Games aveva ribadito che “presenterà correttamente il gioco quando saranno pronti”… il tempo sembra essere giunto! Vi ricordiamo che, per quanto appreso ad oggi, il setting porterà i giocatori nuovamente a Vice City, vestendo i panni di due personaggi: Jason e Lucia.

L’appuntamento ufficiale è dunque per domani ore 15:00. Ragazzi e ragazze, ci siamo quasi. Sarà un ottimo modo per celebrare una settimana entusiasmante per il media, vista anche la presenza dei The Game Awards nonché i festeggiamenti per il venticinquesimo anniversario della serie Rockstar Games.

LOL 4, annunciato il cast della nuova stagione!

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Con un post affidato ai propri canali social, Amazon Prime Video Italia ha annunciato il cast di LOL 4.

Ve lo proponiamo di seguito, attraverso il breve filmato condiviso.

Diego Abatantuono, Edoardo Ferrario, Angela Finocchiaro, Maurizio Lastrico, Aurora Leone, Lucia Ocone, Giorgio Panariello, Claudio Santamaria, Rocco Tanica si sfideranno a rimanere seri per sei ore consecutive provando, contemporaneamente, a far ridere i loro avversari, per aggiudicarsi un premio finale di 100.000 euro a favore di un ente benefico scelto da chi vincerà. La novità di quest’anno sarà anche la presenza di un aspirante comico, vincitore dello show Original LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro. LOL: Chi ride è fuori S4 è l’ultima novità per i clienti Amazon Prime, che in Italia beneficiano di spedizioni veloci, offerte esclusive e intrattenimento, incluso Prime Video, con un solo abbonamento al costo di €49,90/anno o €4,99/mese. La quarta stagione del comedy show in sei episodi è prodotta da Endemol Shine Italy per Amazon Studios, sarà disponibile su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo nel 2024.

Dopo lo straordinario successo delle prime tre stagioni, LOL: Chi ride è fuori torna per una nuova sorprendente stagione con l’esilarante sfida a colpi di battute fra i dieci professionisti della risata impegnati nel tentativo di strappare un sorriso agli altri partecipanti senza mai cedere alla comicità degli avversari, in una battaglia di sketch senza esclusione di colpi che mostra diversi stili comici: dalla stand-up, all’improvvisazione, fino alla commedia fisica e a tanto altro.

Ad osservare l’esilarante gara comica dalla control room, torna nelle vesti di arbitro e conduttore, Fedez, affiancato dal co-host Frank Matano, e da Lillo Petrolo, che per questa stagione vestirà i panni di vero e proprio coach. Alla prima risata di uno dei partecipanti, dalla control room scatterà un cartellino giallo di ammonizione, seguito alla successiva dal temuto cartellino rosso di espulsione dal gioco. L’ultimo sfidante che riuscirà a resistere rimanendo serio per tutte le sei ore di gioco sarà il vincitore, e potrà donare 100.000 euro a un ente benefico di sua scelta.

In attesa della quarta stagione, Prime Video delizierà il pubblico con LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro, il nuovo show Original in 5 episodi che sarà disponibile in esclusiva su Prime Video all’inizio del 2024. Elio, Katia Follesa e Angelo Pintus, tra i protagonisti più amati delle passate edizioni di LOL: Chi ride è fuori, hanno girato l’Italia in cerca del decimo concorrente che farà parte del cast della quarta stagione del celebre comedy show. Mago Forest vestirà invece i panni di presentatore e accompagnerà i giudici in questo tour tutto italiano che promette risate e divertimento. Il nuovo show Original sarà un vero e proprio varietà in stile LOL dove a sfidarsi, con l’obiettivo di far ridere i tre giudici, saranno non solo comici ma anche artisti di ogni genere: maghi, cantanti, imitatori, mimi, improvvisatori, rumoristi, persone comuni con spiccate doti di intrattenimento, e molti altri personaggi che non mancheranno di suscitare ilarità. Il vincitore di LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro si unirà al cast della nuova stagione di LOL: Chi ride è fuori.

LOL: Chi ride è fuori è un adattamento del popolare show giapponese Original, HITOSHI MATSUMOTO Presents Documental, prodotto e interpretato da Hitoshi Matsumoto. Un format replicato con grande successo su Prime Video in quindici Paesi nel mondo, inclusi Messico, Australia, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Nigeria, India, Canada, Argentina, Colombia e Brasile, oltre alla versione giapponese e a quella italiana. La prima, la seconda e la terza stagione di LOL: Chi ride è fuori sono disponibili in esclusiva su Prime Video.

La quarta stagione di LOL: Chi ride è fuori si unirà a migliaia di film e serie già presenti nel catalogo di Prime Video, tra cui le produzioni italiane Original, Elf Me, AMAZING – FABIO DE LUIGI, Everybody Loves Diamonds, The Bad Guy, Prisma, Bang Bang Baby, Gianluca Vacchi: Mucho Más, Laura Pausini – Piacere di conoscerti, The Ferragnez – La serie S1 e S2, The Ferragnez: Sanremo special, All or Nothing: Juventus, Anni da cane, Dinner Club S1 e S2, Vita da Carlo, FERRO, Celebrity Hunted – Caccia all’uomo S1, S2 e S3, e LOL: Chi ride è fuori S1, S2 e S3; le serie pluripremiate The Marvelous Mrs. Maisel e Lizzo’s Watch Out for the Big Girls, la serie satirica sui supereroi The Boys e grandi successi come Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, Citadel, Jack Ryan di Tom Clancy, Un matrimonio esplosivo, Samaritan, Tredici Vite, The Tender Bar, A proposito dei Ricardo, La guerra di domani, Reacher e Il principe cerca figlio, oltre a contenuti in licenza disponibili in più di 240 paesi e territori nel mondo, e le dirette in esclusiva in Italia delle migliori partite del mercoledì sera della UEFA Champions League, oltre che della Supercoppa UEFA, fino alla stagione 2026/27. Altri titoli Original italiani già annunciati sono le serie Gigolò per caso, Antonia, No Activity – Niente da segnalare, Sul più bello – La serie, gli show Karaoke Night – Talenti Senza Vergogna, LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro, i film lI migliore dei mondi, Pensati Sexy, oltre ai rinnovi per nuove stagioni di Prisma, Sono Lillo e Celebrity Hunted – Caccia all’uomo. È stata inoltre annunciata la serie Citadel: Diana, il capitolo italiano dell’universo Citadel.

I clienti Prime potranno vedere LOL: Chi ride è fuori S4 tramite l’app Prime Video disponibile per Smart TV, dispositivi mobili, Fire TV, Fire TV stick, Fire tablet, Apple TV, console di gioco, Chromecast e Vodafone TV. Grazie all’app i clienti potranno scaricare gli episodi sui loro dispositivi mobili per la visione offline senza costi aggiuntivi all’abbonamento Prime dal costo €49,90/anno o €4,99/mese. I nuovi clienti possono registrarsi ad Amazon Prime e ottenere un periodo di prova gratuito su amazon.it/prime.

Mortal Kombat 1, Quan Chi e Khamaleon si uniscono al roster nel nuovo trailer di gameplay

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NetherRealm Studios ha condiviso un nuovo trailer di gameplay con protagonista lo stregone Quan Chi, secondo combattente DLC di Mortal Kombat 1.

Nel filmato, condiviso dalla pagina ufficiale YouTube di Mortal Kombat, si possono notare le novità del suo stile di lotta che renderanno Quan Chi estremamente imprevedibile, nonché le prime immagini del nuovo kameo fighter: Khamaleon.

Entrambi fanno parte dei DLC del primo Kombat Pack del titolo e saranno disponibili dal 14 Dicembre. Saranno poi individualmente disponibili per tutti gli acquirenti da Gennaio. Il finale del trailer mostra inoltre un piccolo sneak peak del terzo personaggio in arrivo a Febbraio: Peacemaker.

Ce l’abbiamo nel sangue!

  • Scopri un universo di Mortal Kombat del tutto rivoluzionato, creato dal Dio del fuoco Liu Kang.
  • Rispettando la visione di perfezione del Dio del fuoco Liu Kang, Mortal Kombat 1 presenta un universo familiare e allo stesso tempo radicalmente diverso.
  • Le Invasioni sono una campagna per giocatore singolo con una varietà distinta di sfide. Con una meccanica RPG e di progressione inclusa e le azioni di kombattimento incredibili di MK1, le Invasioni ti garantiscono sfide pronfonde e coinvolgenti e un sacco di ricompense da riscuotere.
  • I kameo migliorano sensibilmente ogni kombattimento, assistendo i compagni di squadra con mosse speciali, lanci e breaker difensivi.

Vi ricordiamo che Mortal Kombat 1 è disponibile dal 19 Settembre per PlayStation 5Xbox SeriesNintendo Switch e PC (via Steam).

Per la nostra recensione del picchiaduro NetherRealm, potete cliccare qui, mentre se avete bisogno di una mano per i trofei ed achivements, ecco la nostra guida.

Godzilla e Kong si uniscono contro un nemico comune nel primo trailer italiano de Il Nuovo Impero

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Warner Bros. ha condiviso il primo trailer italiano di Godzilla e Kong – Il Nuovo Impero, il nuovo film del Monsterverse cinematografico di Legendary Pictures.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di Warner Bros Italia.

L’epica battaglia continua! Dopo lo scontro esplosivo di Godzilla vs. Kong, ecco una nuovissima avventura che vedrà l’onnipotente Kong e il temibile Godzilla combattere fianco a fianco contro una colossale minaccia sconosciuta che si cela nel nostro mondo, mettendo a dura prova la loro stessa esistenza… e la nostra. Godzilla e Kong – Il nuovo Impero approfondisce ulteriormente le storie e le origini di questi due Titani, nonché i misteri di Skull Island, tra gli altri, svelando la mitica battaglia che ha contribuito a forgiare questi esseri straordinari e li ha legati per sempre all’umanità.

Adam Wingard torna a dirigere il film, interpretato da Rebecca Hall (“Godzilla vs. Kong”, The Night House – la casa oscura”), Brian Tyree Henry (“Godzilla vs. Kong”, “Bullet Train”), Dan Stevens (la serie TV “Gaslit”, “Legion”, “La Bella e la Bestia”), Kaylee Hottle (“Godzilla vs. Kong”), Alex Ferns (“The Batman”, “La furia di un uomo – Wrath of Man”, “Chernobyl”) e Fala Chen (“Irma Vep”, “Shang Chi e la leggenda dei Dieci Anelli”).

La sceneggiatura di “Godzilla e Kong – Il nuovo Impero” è di Terry Rossio (“Godzilla vs. Kong”, la serie “Pirati dei Caraibi”), Simon Barrett (“You’re Next”) e Jeremy Slater (“Moon Knight”), da una storia di Rossio, Wingard e Barrett, basato sul personaggio “Godzilla” di proprietà e creato da TOHO Co., Ltd.. Il film è prodotto da Mary Parent, Alex Garcia, Eric Mcleod, Thomas Tull, Jon Jashni e Brian Rogers, mentre i produttori esecutivi sono Wingard, Jen Conroy, Jay Ashenfelter, Yoshimitsu Banno, Kenji Okuhira.

Wingard torna a collaborare con il direttore della fotografia Ben Seresin (“Godzilla vs. Kong”, “World War Z”), lo scenografo Tom Hammock (“Godzilla vs. Kong”, “X: A Sexy Horror Story”, “The Guest”), il montatore Josh Schaeffer (“Godzilla vs. Kong”, “Molly’s Game”), la costumista Emily Seresin (“L’uomo invisibile”, “Top of the Lake – Il mistero del lago”). Le musiche del film sono opera dei compositori Tom Holkenborg (“Godzilla vs. Kong”, “Mad Max: Fury Road”) e Antonio Di Iorio (musica aggiuntiva su “Godzilla vs. Kong”, i film “Sonic”).

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano una produzione Legendary Pictures, un film di Adam Wingard: Godzilla e Kong – Il nuovo Impero. Il film sarà distribuito nelle sale cinamatografiche italiane nel 2024 da Warner Bros. Pictures.

The Boys 4, il mondo è sull’orlo del baratro nel primo trailer italiano

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Nelle scorse ore, Amazon ha condiviso il primo trailer italiano di The Boys 4, la serie Prime Video basata sull’omonimo fumetto creato da Garth Ennis e Darick Robertson.

Ve lo proponiamo di seguito, grazia all’account ufficiale YouTube della piattaforma streaming.

Manca ancora una sinossi ufficiale sull’attesissima quarta stagione, ma il trailer ci fornisce delle idee. Dopo gli spiazzanti eventi del finale di The Boys 3, il mondo sembra iniziare a dividersi tra il supporto a Patriota e quello a Starlight. Nel mentre, Butcher continua a perseguire la sua missione finale e Victoria Neuman fa passi avanti nell’estendere la sua influenza sugli Stati Uniti d’America.

Ad oggi ancora non si sanno date di uscite ufficiali per The Boys 4, ma sappiamo che i ragazzacci torneranno nel corso del 2024. Un anno che si prospetta decisamente interessante per Amazon, complice anche la serie dedicata a Fallout.

Fallout, inizia l’avventura fuori dal Vault nel primo trailer italiano della serie Prime Video

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Nelle scorse ore, Amazon ha condiviso il primo trailer italiano di Fallout, la serie Prime Video ambientata nell’universo del celebre RPG di Bethesda.

Ve lo proponiamo di seguito, grazia all’account ufficiale YouTube della piattaforma streaming.

Basato su una delle serie di videogiochi più grandi di sempre, Fallout è la storia di chi ha e chi non ha, in un mondo in cui non è rimasto quasi più nulla da possedere. 200 anni dopo l’apocalisse, gli abitanti dei lussuosi rifugi antiatomici sono costretti a tornare nell’irradiato paesaggio infernale che i loro antenati si sono lasciati alle spalle, rimanendo sconvolti dalla scoperta di un universo incredibilmente complesso, gioiosamente bizzarro e altamente violento che li attende.

Tra i dettagli più succulenti rivelati da Vanity Fair solo pochi giorni fa, apprendiamo che la serie live action sarà canonica all’interno della lore della serie Bethesda. Il diretto coinvolgimento di Todd Howard ha assicurato, in questo senso, la continuity con gli eventi dei videogiochi.

Dai produttori esecutivi Jonathan Nolan e Lisa Joy, i creatori di Westworld, e interpretato da Ella Purnell, Walton Goggins, Aaron Moten e altri, Fallout è in arrivo il 12 Aprile su Prime Video.

Recensione Ghostrunner 2, l’apice dell’action-platform in prima persona

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Ghostrunner 2

Nel 2020 i ragazzi di One More Level rilasciarono sul mercato quel Ghostrunner (qui la nostra recensione) che come un fulmine a ciel sereno stupì critica e pubblico grazie alla sapiente alchimia tra platforming in prima persona e velleità da action duro e puro. A distanza di tre anni, Ghostrunner 2 affina ulteriormente la già riuscitissima formula iniziale aggiungendo al mix degli elementi davvero sorprendenti che caratterizzano la seconda parte dell’avventura, rendendola ancora più dinamica ed adrenalinica.

Gli sviluppatori polacchi, dunque, hanno premuto il proverbiale piede sull’acceleratore. Ghostrunner 2 non è solo un sequel impeccabile, è l’apice dell’action-platform in prima persona. Tanto da essersi meritatamente guadagnato una nomination per la categoria “Best Action Game” all’imminente kermesse dei The Game Awards. Volete saperne di più? Non vi resta che continuare la lettura!

Ghostrunner 2 è disponibile dallo scorso 26 ottobre 2023 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Bye bye Dharma Tower

Le vicende di Ghostrunner 2 si svolgono un anno dopo gli eventi del primo capitolo. Jack, il nostro Ghostrunner, dopo aver eliminato l’Architetto, l’IA che lo guidava, è riuscito a salvarsi, svincolandosi dal suo controllo.

Unitosi agli Scalatori, una fazione ribelle che sta cercando di riportare la tranquillità ed un accenno di democrazia all’interno della torre di Dharma, l’ultimo baluardo dell’umanità a seguito dell’apocalisse, dovrà subito ritornare sul campo di battaglia a seguito del risveglio del capo di Asura. Questa non è altro che una fazione composta dai Ghostrunner originali, sopravvissuti anch’essi alla “disconnessione” dell’Architetto.

Ovviamente la situazione precipiterà velocemente. Ci ritroveremo a dover inseguire il redivivo capo di Asura fuori dalla torre di Dharma, in scenari desolati e pieni di… mutanti.

La narrazione di Ghostrunner 2 è decisamente più incisiva rispetto al passato. Il background narrativo, l’unico elemento che era stato approfondito nel capostipite, è ancora curato ed affascinante, ma questa volta gli sviluppatori hanno anche cercato di raccontare una storia in maniera più tradizionale. Il lavoro svolto sulla caratterizzazione personaggi, in primis il nostro Jack, molto più sfaccettato, ha donato maggiore coinvolgimento emotivo. Dovremo addirittura giocare alcune sezioni di “raccordo” in una specie di hub in cui approfondire la conoscenza dei nostri comprimari.

Ghostrunner alla massima potenza… e di più!

La fuga dalla torre di Dharma non è solo l’elemento di rottura della narrazione, ma anche del gameplay. Ma arriviamoci con ordine, dividendo il gioco idealmente in due “blocchi”.

Nelle prime 5/6 ore di gioco, Ghostrunner 2 è il primo capitolo alla massima potenza. Gli sviluppatori hanno preso tutte le caratteristiche del precedente, e le hanno portate all’estremo.

Il sistema di combattimento è stato migliorato sia nelle possibilità offerte al videogiocatore, quanto nella gestione degli strumenti offensivi e nello sviluppo del nostro Jack. Ora, man mano che avanzeremo nella storia, sbloccheremo varie abilità da poter poi utilizzare a nostro piacimento, senza che gli sviluppatori ci spingano verso un determinato “percorso” per reperire sul campo questo o quell’altro potenziamento temporaneo.

Questa scelta rende ancora più dinamici gli scontri. All’estrema reattività manuale richiesta, si aggiunge una rapida capacità mentale di doversi adattare a tutti gli imprevisti del caso. Ghostrunner 2, in questo senso, è ancora di più un parco giochi in cui mettere alla prova la nostra conoscenza dei suoi fondamentali. Graziato, come il precedente, da un level design divino, certosino, studiato al millimetro sia nelle fasi platform che in quelle action.

Ghostrunner 2
Il level design è impeccabile

Il flow dell’azione non permette di fermarsi un secondo. Il gameplay loop è, insomma, riuscitissimo. Una “danza” veloce, ritmica, dinamica che culminerà in una scarica di dopamina, tutto a 60 fps stabilissimi: Ghostrunner 2 è uno dei giochi più gasanti e soddisfacenti dell’anno.

E il secondo “blocco”, vi starete chiedendo? Beh, porta l’esperienza Ghostrunner massimizzata allo step successivo. La moto, e non facciamo nessuno spoiler visto che è stata l’elemento cardine del marketing, diventerà la nostra compagna di viaggio, in una seconda parte di avventura itinerante che ingigantisce lo “scope” del gioco.

Ma non vogliamo dire altro per non rovinarvi le sorprese. Sappiate solo che la seconda parte di avventura, che è anche contenutisticamente la più corposa (parliamo di altre 7/8 ore di gioco), aggiunge alla formula tanta altra carne al fuoco, con svariate chicche videoludiche e non solo.

La varietà di situazioni, insomma, è stratosferica. Non solo per la presenza di questi due “blocchi”, ma anche per la varietà di nemici, e per le eccellenti boss fight. Ogni minuto di Ghostrunner 2 è diverso dal precedente e, ci teniamo a sottolinearlo, è un gioco che dura in prima run 12/15 ore, intenso come pochi altri prodotti.

Non tutti possono essere Ghostrunner

Il più grosso problema di Ghostrunner 2 è che non è un gioco per tutti. Non solo sono richieste una velocità manuale e di pensiero sopra la media, ma si basa altresì su un assunto che potrebbe far indispettire i videogiocatori meno pazienti: il trial and error.

Come abbiamo già ribadito in passato, la componente sopracitata, quando inserita in maniera fallace per aumentare artificiosamente difficoltà e longevità del prodotto, rappresenta un grosso problema di design. Ma in Ghostrunner 2 è proprio il carburante di quel gameplay loop di cui sopra. È la scintilla che fa scattare quel circolo virtuoso composto da tentativi su tentativi che poi porteranno al successo.

Nonostante questo, però, è una scelta rischiosa e spinosa che molto spesso allontana il pubblico più casual dal prodotto. Siete avvisati dunque, se non entrate nell’ottica delle idee di dover provare e riprovare più volte una sezione, che per giunta vi impone massima lucidità mentale e manuale, Ghostrunner 2 potrebbe non fare per voi. Pur sottolineando che si ritorna in gioco in maniera istantanea, grazie anche ai checkpoint frequentissimi. Praticamente ad ogni nuova “stanza”, di platforming o di combattimento che sia.

Ghostrunner 2
Corri, salta, affetta, muori, ripeti

Proprio a voler ribadire questa “natura” di Ghostrunner 2, gli sviluppatori hanno inserito anche una modalità roguelike, chiamata Ghostrunner.exe, che enfatizza proprio il concetto. Dovremo affrontare una serie di prove, disegnate in maniera artigianale, in cui la componente randomica tipica dei roguelike emerge nella disposizione di queste prove e delle ricompense ottenibili dal loro superamento.

Tra neon e polvere

I due “blocchi” differenziano anche l’aspetto visivo di Ghostrunner 2. La direzione artistica, comunque, fa scintille in entrambi i casi.

Nella claustrofobica torre, le luci al neon e i cliché tipici del cyberpunk ammaliano gli occhi. Nel mondo esterno, devastato dall’apocalisse, strutture più tradizionali e polvere e distese di sabbia si stagliano all’orizzonte a vista d’occhio restituendo una sensazione di immensità e libertà, in contrapposizione alle atmosfere claustrofobiche ed opprimenti della torre.

Infine, anche il comparto audio è ottimo. Il doppiaggio in inglese è davvero ben riuscito (sono comunque presenti i sottotitoli in italiano) e la colonna sonora synthwave sottolinea in maniera impeccabile l’adrenalinica azione a schermo. Comprende sia brani del precedente leggermente rivisitati, sia altri completamente nuovo di artisti come Daniel Deluxe, We Are Magonia, Gost, Dan Terminus e Arek Reikowski.

Commento finale

Ghostrunner 2 è il pinnacolo degli action-platform in prima persona. Un titolo che non solo perfeziona quanto fatto nel primo capitolo, ma che riesce anche ad “andare oltre”. Ci troviamo di fronte ad un gioco stupendo, ma, passateci il termine, élitario. Per questo motivo, non possiamo consigliarlo indistintamente a tutti. Ma se volete mettervi alla prova, con Ghostrunner 2 vivrete senza dubbio una delle esperienze più adrenaliniche e gasanti dell’anno. E non solo.

Navigare in sicurezza su Internet: i suggerimenti della Polizia Postale

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Oggi Internet fa parte della nostra quotidianità, ma la rete non porta soltanto vantaggi. Infatti, nonostante le innumerevoli opportunità offerte dal mondo digitale, esistono anche dei rischi significativi per la sicurezza informatica degli utenti. Phishing, virus, frodi online e cyberbullismo sono solo alcune delle minacce che possono nascondersi dietro uno schermo. Di riflesso, è bene conoscere e applicare delle routine sicure quando si naviga in rete. L’importanza di navigare in sicurezza su Internet non può essere sottovalutata, e la Polizia Postale propone dei suggerimenti preziosi in tal senso, che scopriremo insieme proprio oggi.

Sfruttare il potenziale dei firewall

I firewall rappresentano uno strumento fondamentale per la sicurezza informatica, e figurano in cima alla lista dei consigli forniti dalla Polizia Postale. Il loro compito è controllare il flusso di dati che entra ed esce da una rete o da un singolo dispositivo. Questo check è essenziale per prevenire gli attacchi informatici, dato che i dati dannosi o sospetti vengono rilevati e bloccati prima che possano raggiungere il sistema.

L’efficacia dei firewall, dunque, risiede nella loro capacità di distinguere il traffico legittimo da quello potenzialmente pericoloso, basandosi su un insieme di regole predefinite. Infine, oltre a prevenire gli attacchi esterni, i firewall possono anche evitare fughe accidentali di informazioni sensibili all’interno di una rete, aiutando a mantenere la sicurezza informatica ad un livello ottimale.

Usare un software antivirus professionale

La funzione primaria di un software antivirus professionale è di facile intuizione: proteggere il sistema da una varietà di minacce che possono compromettere la funzionalità del dispositivo e la sicurezza dei dati. Questi programmi lavorano costantemente in background, per rilevare e isolare virus, malware e altri software dannosi che possono infiltrarsi nel sistema durante la navigazione in rete.

Il tool antivirus non si limita a proteggerci contro i rischi conosciuti, ma utilizza algoritmi complessi per identificare comportamenti sospetti che potrebbero indicare la presenza di una minaccia non ancora catalogata. Si tratta di un fattore non di poco conto perché, come ha spiegato ExpressVPN analizzando lo stato della cybersecurity in Italia, le minacce informatiche sono in costante evoluzione. Ciò rende i software antivirus professionali ancor più importanti, a patto che vengano aggiornati ogni qualvolta viene rilasciato un update.

Fare attenzione alle truffe e al phishing

Il phishing è una delle minacce informatiche più insidiose in circolazione su Internet. Il metodo consiste nell’invio di comunicazioni fraudolente, solitamente via email, che sembrano provenire da enti legittimi. L’obiettivo di queste ultime è di indurre gli utenti a condividere informazioni sensibili, come le credenziali d’accesso o i dati della carta di credito. Nonostante possano sembrare in apparenza autentici, questi messaggi rappresentano dei pericolosi tentativi di truffa, atti a persuadere l’utente per ingannarlo.

Ovviamente il phishing non è l’unica tecnica utilizzata per tentare di truffare gli utenti attraverso i canali digitali, e soprattutto si è evoluta in varie forme nel tempo. Non avviene soltanto via email, ma anche attraverso l’invio di SMS e persino su app di messaggistica istantanea come WhatsApp. Un motivo in più, dunque, per alzare al massimo i propri livelli di guardia, quando si riceve questa tipologia di comunicazioni.

Effettuare più copie di backup

Il backup dei dati consente di salvaguardare le informazioni personali e professionali da potenziali perdite o danni. In caso di attacchi informatici, difetti del sistema o errori umani, la presenza di più copie di backup può fare la differenza tra la completa perdita dei dati e il loro recupero. Questo meccanismo funziona duplicando i dati su supporti o piattaforme separate, salvaguardandoli così per un utilizzo futuro. Un backup regolare con software come Acronis protegge non solo i dati correnti, ma mantiene anche una cronologia delle modifiche e delle versioni precedenti dei file.

Inoltre, un sistema di backup automatizzato facilita il processo, garantendo la realizzazione di copie di sicurezza costanti, il tutto senza intervenire manualmente: in questo modo, ci si protegge anche dalle dimenticanze e dalle distrazioni. L’importanza dei backup non può essere sottovalutata, perché forniscono una vera e propria assicurazione sulla sicurezza dei dati che contano di più. Di conseguenza, una strategia di sicurezza informatica che possa dirsi realmente solida non può proprio farne a meno.

Infine, la Polizia Postale fornisce anche altri consigli utili. Suggerisce ad esempio di evitare di diffondere i propri dati sensibili in chat, di scegliere password sicure e di acquistare online soltanto presso gli e-commerce con partita IVA.

Recensione controller Turtle Beach REACT-R, un buon controller ma con qualche compromesso!

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Fra i controller terze parti maggiormente apprezzati dai giocatori Xbox e PC, troviamo il REACT-R di Turtle Beach. Si tratta di un controller cablato caratterizzato da una ricchezza di funzioni offerte ad un prezzo davvero competitivo (€34.99).

Specifiche tecniche

  • Comandi audio per il miglioramento del gioco Turtle Beach
  • Impostazioni sonore Superhuman Hearing
  • Superficie delle impugnature strutturata ed ergonomica
  • Due pulsanti mappabili rapidi
  • Perso: 271 g (senza cavo)
  • Risposta In Frequenza 20 Hz – 20 kHz
  • Dimensioni 155x63x110
  • Compatibile con Xbox Series X|S, Xbox One e PC Windows 10 e 11

Confezione di vendita

All’interno della confezione, oltre al controller REACT-R di Turtle Beach (la versione da noi provata è nella colorazione “Nebula“), troviamo un cavo USB da 2.5 m con standard Type-C e un manuale utente/Guida rapida che spiega come programmare i tasti sul retro e come utilizzare le funzionalità del controller e un adesivo Turtle Beach.

Come funziona?

Nonostante il prezzo economico, il controller REACT-R include funzionalità che potremmo definire “premium”. Nello specifico, sono disponibili tutti i pulsanti Xbox standard, tuttavia i comandi Xbox, visualizzazione, condivisione e menu sono stati spostati leggermente verso il basso sulla parte anteriore del gamepad per fare spazio a un trio di nuovi pulsanti specifici realizzati da Turtle Beach per questo REACT-R. Andando da sinistra a destra, troviamo: Superhuman Hearing che consente ai giocatori – collegando cuffie con jack da 3.5mm – di percepire indicazioni audio fondamentali come i passi dei nemici che si stanno avvicinando, la ricarica delle armi, i veicoli nemici in lontananza e altri svariati effetti sonori . Si tratta di un bel plus sia nei giochi competitivi, in cui captare ogni suono potrebbe fare la differenza tra la vittoria e la cocente sconfitta e sia in single player per individuare – anche in questo caso – i nemici. Troviamo inoltre, un pulsante per disattivare il microfono e quello per il bilanciamento del volume della chat e di gioco. Quest’ultimo in accoppiata con uno dei tasti del D-pad (che abbiamo trovato davvero comodo e convincente durante la pressione) permette di passare dall’audio di gioco a quello della chat e viceversa, alzare e abbassare il volume. Sebbene possa sembrare qualcosa di superfluo o di poca utilità – almeno sulla carta – ci siamo ritrovati ad utilizzare la funzionalità più spesso di quanto ci saremmo aspettati. Attenzione, queste funzionalità accessibili a mezzo della croce direzionale non funzionano su PC (un vero peccato).

Nella parte posteriore – invece – sono collocati due pulsanti paddle rapidi e mappabili (direttamente dal device senza la necessità di dover scaricare software ad hoc ad eccezione dell‘app Turtle Beach Control Center per Xbox e Windows che serve per aggiornare il firmware del prodotto) che consentono di personalizzare a proprio piacimento i comandi e di reagire più rapidamente a quello che sta accadendo sullo schermo in modo da non dover rimuovere il pollice dalla levetta nel vivo dell’azione. La programmazione è semplice: basta toccare due volte il pulsante del D-Pad, fare clic sulla levetta e poi premere il pulsante che si desidera riassegnare e il gioco è fatto. Per quanto riguarda il feedback di vibrazione – grazie ai doppi motori inseriti nelle impugnature e nei pulsanti dorsali – a nostro giudizio, è davvero buono riuscendo in definitiva ad offrire un’esperienza di gioco piuttosto immersiva e realistica.

Detto questo, il REACT-R è un controller sicuramente comodo ed ergonomico come qualsiasi controller Xbox. Tuttavia, i materiali utilizzati non sembrano così buoni come quelli utilizzati da Microsoft. Il controller è molto leggero, ciò in parte è causato dalla mancanza della batteria, ma anche la plastica sembra non essere resistente come i prodotti della casa di Redmond (quindi attenzione a non farlo cadere). Inoltre le impugnature testurizzate sembrano al tatto essere fin troppo ruvide a differenza del design granulare dei controller Xbox ufficiali. 

Anche se un po’ più leggero dei controller a cui siamo abituati, il Turtle Beach REACT-R fa il suo lavoro. Le levette hanno la giusta tensione, seguendo accuratamente tutta la rotazione e il movimento direzionale prima di tornare direttamente alle loro posizioni iniziali. Anche la pressione degli stick, dei pulsanti frontali (anche se richiedono una pressione più elevata rispetto ai controller Xbox di MS) e dei grilletti (caratterizzati da una maggiore resistenza rispetto al pad Xbox ufficiale, il che ha reso le pressioni dei grilletti molto più soddisfacenti e garantendo una maggiore precisione in game), ci ha convinto pienamente.

Nel complesso, al netto di una leggerezza superlativa che senz’altro gioverà ai giocatori più giovani, il REACT-R può essere tranquillamente utilizzato per sessioni gaming prolungate. E non dimentichiamoci un elemento fondamentale, c’è una differenza di prezzo significativa tra il Turtle Beach REACT-R e il controller Xbox ufficiale. A prezzo pieno, il REACT-R costa quasi la metà, ma racchiude diverse funzionalità interessanti che attualmente sono disponibili soltanto sui controller della linea Elite di Microsoft, che costano almeno 4 volte di più.

Commento finale

Il REACT-R di Turtle Beach è sicuramente un buon controller con licenza ufficiale. Dispone di funzionalità premium, come le opzioni di “mixaggio” del volume e i pulsanti paddle posteriori (programmabili), che normalmente si troverebbero solo su controller significativamente più costosi (come quelli Elite). In aggiunta a quanto detto, il prezzo è estremamente conveniente, soprattutto rispetto alle offerte di Microsoft. Peccato per una scelta dei materiali non propriamente convincente; le plastiche ci sembrano poco resistente e le impugnature testurizzate al tatto risultano essere fin troppo ruvide a differenza del design granulare dei controller Xbox ufficiali. Se avete la necessità di un controller secondario, può essere una alternativa più che valida.

Recensione Persona 5 Tactica, i Ladri Fantasma incontrano XCOM

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Non si può dubitare del fatto che Atlus, con Persona 5, ha svoltato. Sia chiaro: anche prima dell’avvento dei Ladri Fantasma, la software house aveva sfornato autentici capolavori del genere JRPG. Tuttavia, tanto i Persona quanto gli Shin Megami Tensei, erano rimasti perlopiù conoscenze di una ristretta nicchia di intenditori. Joker e compagni tuttavia sono riusciti a scardinare le resistenze del grande pubblico, entrando nei cuori di vecchi e nuovi fan. Un successo acclarato non solo da incassi strepitosi, ma anche da una risposta critica che lo ha unanimamente definito come uno dei migliori giochi di ruolo della propria generazione (e non solo). Dal canto suo, Atlus non si è fatta pregare, sfruttando l’occasione di una maggiore visibilità non solo per lanciare altri progetti ma anche per sperimentare nuove formule ludiche.

Proprio Persona 5 ha fornito solide basi per divagazioni anche piuttosto lontane dai classici JRPG. Dopo un episodio rhythm game (Dancing in Starlight) ed un intrigante reinterpretazione del genere musou (Strikers), stavolta è il turno della strategia. Persona 5 Tactica tenta infatti di unire il mondo di questi amatissimi personaggi con un gameplay che strizza l’occhio non solo al classico XCOM ma anche a Mario + Rabbids Sparks of Hope. Si tratta di un connubio vincente o stavolta gli sviluppatori sono inciampati nel loro azzardo?

Persona 5 Tactica è disponibile dal 17 Novembre per PC (via Steam), PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series e Nintendo Switch. Il titolo è altresì presente sull’Xbox Game Pass.


Versione testata: PlayStation 5


Vive la révolution

L’inizio della nuova avventura dei Ladri Fantasma ha avvio in uno dei luoghi divenuti simbolo della serie, il Cafè LeBlanc. Neanche il tempo di apprendere dal notiziario della scomparsa del favorito alla carica di primo ministro del Giappone, che un improvviso terremoto li catapulta misteriosamente in quello che sembra essere il Metaverso. L’incontro con la despota Marie e la caduta sotto incantesimo della maggior parte degli eroi, costringerà Joker e Mona ad allearsi con Erina, leader dei ribelli che puntano a rovesciare il corrotto regime della regnante.

Il pretesto narrativo alla base di questo spin-off poggia le sue basi sul ritorno delle tematiche della serie principale, in cui la lotta alla corruzione (sia materiale, sia morale) è stato un caposaldo. Tactica tuttavia decide di fare qualcosa di diverso, alterando il focus per passare dai personaggi che abbiamo imparato ad amare, verso le new entry del cast (di cui non vi parliamo, anche se potreste aver intuito tra le righe di chi stiamo parlando). Sullo sfondo, l’oppressione che dipinge una società mai così tristemente contemporanea come quella in cui viviamo oggi.

Qualcuno potrebbe lamentare una introduzione piuttosto forzata, così come considerare l’intera vicenda come una mera appendice alle strade già percorse con il capostipite, di ben più ampio respiro ed ambizione. Osservazioni legittime, ma che rischiano di oscurare quanto di buono si cela nella sceneggiatura di Tactica, tanto convincente quanto matura. Ah, nota bene: anche questo capitolo non segue gli eventi di Persona 5 Royal, andando a confermare ancora una volta la canonicità degli eventi di Persona 5 e Strikers.

Lo stile, anche se leggermente diverso, è sempre inimitabile.

Ciò che salta poi immediatamente all’occhio è la nuova direzione artistica intrapresa da Atlus. Tactica abbraccia infatti uno stile squisitamente chibi, in cui le proporzioni diventano cartoonesche secondo le indicazioni (e le finalità ludiche) consigliate dell’artista Hanako Oribe. Il risultato finale potrebbe non soddisfare ogni palato, ma possiamo rasserenarvi: la cura tanto degli artwork (anche nei menù) quanto dei dialoghi è minuziosa, tale da non far guardare con rimpianto ai capitoli precedenti. Tuttavia attenzione: non aspettatevi un altrettanto ispirato design nelle ambientazioni. Purtroppo su questo versante non ci sono tanti appigli: i Palazzi di Persona 5 sono di tutt’altra pasta.

Fortunatamente, Tactica prosegue la tradizione di grandi accompagnamenti musicali. La colonna sonora composta da Shoji Meguro viene qui riarrangiata ed arricchita da Toshiki Konishi, per un risultato decisamente soddisfacente. Impossibile poi obiettare qualcosa al doppiaggio (che ripresenta le stesse voci sentite in passato) così come la traduzione di testi e menù in italiano, oramai diventata una piacevole costante delle produzioni Atlus.

State attenti ai nuovi avversari.

Al piano ci penserò io e in questo modo diventerà ottimo

In premessa, abbiamo riflettuto su come il successo di Persona 5 abbia permesso ad Atlus di divertirsi sperimentando coi generi. Dopo aver percorso con risultati soddisfacenti il mondo dei rhythm games ed aver regalato una piccola sorpresa con la rilettura dei musou, stavolta l’obiettivo è un universo completamente diverso. Quello per anni dominato da Firaxis Games e che ha visto ottime chiavi di lettura dagli improbabili interpreti combinati da Ubisoft e Nintendo.

Persona 5 Tactica introduce dunque un sistema di combattimenti di stampo strategico, che richiede di muovere nella mappe (con classica griglia a scacchiera) fino a tre personaggi tra coperture ed attacchi premeditati. Ciascun membro del vostro team è diversificato per caratteristiche offensive e difensive, tanto attive quanto passive (che si estendono all’intera squadra), in modo da spingervi a scegliere correttamente la giusta risposta ad ogni problema. Ma il cuore ludico degli scontri, al di là delle innumerevoli variabili ponderate dal team di sviluppo, è legato espressamente al posizionamento in campo.

Similmente ad XCOM, ma principalmente come in Mario + Rabbids, il gameplay richiede di calcolare ogni mossa e spostamento onde evitare di lasciare senza coperture o ripari un membro del team. Colpire una vulnerabilità implica non solo infliggere un danno, ma altresì guadagnare un turno extra grazie al sistema Ancora 1. Il risultato è una formula ludica in cui pianificare attentamente il momento giusto per muoversi ed attaccare, in modo da incatenare turni extra e chiudere la missione nel minor tempo possibile.

Le coperture sono fondamentali, non fate i Rambo.

Un gameplay di questo tipo ha permesso agli sviluppatori di non limitarsi a fornire obiettivi sempre uguali, puntando invece su una diversificazione opportuna. Ne sono un esempio anche le missioni secondarie, che assurgono a veri e propri puzzle ambientali in cui concatenare azioni Ancora 1 diventa condicio sine qua non per la vittoria.

Meritano una citazione altre tipologie di attacchi che rendono le manovre offensive particolarmente dinamiche. Da un lato gli Attacchi Concatenati, che puntano a far precipitare un avversario da una posizione sopraelevata verso un alleato ad un livello inferiore, per innescare un “palleggiamento” automatico. Dall’altro lato troviamo invece la Tripla Minaccia, un formidabile attacco di gruppo che può essere sferrato dopo aver circondato un nemico atterrato con tutti e tre i membri del party.

Novità di Tactica è inoltre la possibilità concessa a ciascun Ladro Fantasma di poter cambiare la propria Ombra. Infatti, è possibile affiancare alla Persona principale un’altra in modo da creare interessanti mix di skill attive e passive. Un elemento di forte interesse che, assieme alle abilità uniche e ai triplici rami di abilità per ciascun personaggio, permette una varietà decisamente intrigante.

Per essere il primo test nel mondo degli strategici, Tactica si comporta più che bene tra nozioni basilari ed idee interessanti coerenti con l’IP. Ma non tutto ci ha convinto.

Completate le missioni esaudendo le richieste per ottenere ricchi premi.

Easy on me

Ci sentiamo di consigliare Persona 5 Tactica a tutti i fan della serie e a tutti coloro vogliono avvicinarsi al mondo degli strategici. Tuttavia, dobbiamo altresì fare delle necessarie puntualizzazioni.

Gli sviluppatori di P-Studio hanno ottenuto un ottimo risultato pur nella loro inesperienza, che tuttavia riemerge in alcune sbavature anche evidenti. Nonostante le idee e le possibilità concesse dal gameplay, non possiamo dire di non essere delusi dalla scarsa varietà di avversari. Anche le già citate missioni secondarie sono esigue e si limitano ad essere brevi parentesi, ben lontane da quello che ci si poteva aspettare. Proprio in questi casi, ci è sembrato che il team di sviluppo volesse proporre più sfide trial & error che vere e proprie quest articolate. Con inevitabili e svariati game over. Una cosa leggermente frustante, soprattutto se si pensa ad un altro aspetto.

I player più smaliziati potranno risolvere molte situazioni facilmente.

Persona 5 Tactica è infatti uno titolo decisamente accomodante con i giocatori. In virtù delle meccaniche presenti e delle situazioni da affrontare, non possiamo affermare che sia stato sviluppato per gli esperti della strategia. Il risultato è dunque un eccellente prodotto da consigliare ai novizi, ma un’esperienza forse fin troppo pacata per chi mastica pane e permadeath.

Un altro elemento che occorre evidenziare è relativo all’impostazione generale. La struttura a missioni abbracciata da Tactica ha ridotto largamente le possibilità esplorative, limitandole. L’avanzamento stesso della trama si è ridotto ad interminabili schermate fisse in stile visual novel. Non è un problema in sé e per sé, badate bene. Tuttavia, vista la tendenza dei dialoghi ad essere fin troppo prolissi, parte del pubblico potrebbe soffrire il vistoso cambio di ritmo. Soprattutto alla luce delle circa trenta ore necessarie per completare la storia principale.

Come sempre, alcune abilità sono più utili di altre ma non sottovalutate mai niente.

Commento finale

Persona 5 Tactica è l’ennesimo esperimento Atlus, che gioca nuovamente con alcuni dei propri personaggi più amati per buttarsi stavolta nel mondo degli strategici. Il risultato finale è ancora una volta un’ottimo titolo, capace di mescolare sapientemente paradigmi del genere al twist classico della serie. Tematiche mature, una direzione artistica attenta ed un gameplay divertente sono i biglietti da visita della produzione, che deve fare i conti con una curva della difficoltà fin troppo amichevole per gli appassionati dei tattici, dialoghi forse troppo prolissi ed una esplorazione decurtata. Nonostante dunque l’inesperienza, P-Studio riesce nel colpo grosso: i Ladri Fantasma vincono ancora.

GTA 6, ecco quando verrà rilasciato il primo trailer!

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GTA 6

Nei giorni scorsi Rockstar Games aveva confermato che il primo trailer dell’attesissimo GTA 6 sarebbe stato rilasciato nei primi giorni di dicembre.

Il presidente della software house aveva ricordato che a dicembre Rockstar Games celebrerà il suo venticinquesimo anniversario. Nel ringraziare i fan per il supporto costante negli anni, Houser aveva altresì dichiarato che avrebbero condiviso finalmente il primo trailer ufficiale del nuovo Grand Theft Auto.

Bene, ora abbiamo data e ora.

Il primo trailer di GTA 6 verrà rilasciato martedì 5 dicembre alle ore 15 italiane.

Nessuna serie suscita così tanto fervore, non solo tra noi pubblico, ma anche tra gli investitori. Ovviamente GTA 6 non sarà da meno e si prevede che sarà una delle uscite (o meglio, l’uscita) più significative del decennio. Il suo predecessore, GTA 5 (qui la nostra recensione), ha venduto più di 185 milioni di copie ed è il secondo videogioco più venduto di tutti i tempi, dietro Minecraft, che aveva il vantaggio di essere giocabile anche sui telefoni.

L’anno scorso, a seguito dell’azione di alcuni hacker, erano stati leakati alcuni filmati di GTA 6. A seguito della violazione, Rockstar Games aveva ribadito che “presenterà correttamente il gioco quando saranno pronti”… il tempo sembra essere giunto! Vi ricordiamo che, per quanto appreso ad oggi, il setting porterà i giocatori nuovamente a Vice City, vestendo i panni di due personaggi: Jason e Lucia.

Noi siamo super impazienti, e voi?

Trailer di lancio per DRAGON QUEST MONSTERS: Il Principe Oscuro

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SQUARE ENIX ha pubblicato oggi DRAGON QUEST MONSTERS: Il Principe oscuro, il nuovo gioco di ruolo della serie in esclusiva per Nintendo Switch.

In DRAGON QUEST MONSTERS: Il Principe oscuro, Psaro deve diventare un domamostri, reclutando mostri e combattendo insieme a loro nel fantastico mondo di Nadiria, in cui lo aspettano fiumi di lava gorgogliante, antiche e misteriose rovine e maestose torri di dolci. Il Principe oscuro include oltre 500 mostri da affrontare, reclutare e addestrare, più battaglie online, stagioni mutevoli e un sistema di sintesi revisionato.

Di seguito vi proponiamo il trailer di lancio, grazie all’account ufficiale YouTube della serie.

Il sistema di sintesi torna nella serie in forma evoluta, offrendo ai giocatori la possibilità di scoprire nuove combinazioni di mostri dai talenti innati. Gli appassionati potranno mettere alla prova le capacità dei loro mostri in due arene: l’Arena di Endor sul mondo umano di Terrestria e il Koliseum nel reame mostruoso di Nadiria. Utilizzare la giusta combinazione di mostri, tattiche, abilità, incantesimi, potenziamenti e accessori è fondamentale per vincere.

DRAGON QUEST MONSTERS: Il Principe oscuro incoraggia i giocatori a immergersi nelle battaglie strategiche del gioco, in cui è possibile impartire ordini precisi a ciascun mostro o stabilire delle tattiche generali, come “Attacco feroce” o “Guarigione”. Il party principale può essere composto da un massimo di otto mostri: quattro attivi in battaglie e quattro di riserva.

Dopo aver assemblato un “dream team”, combatti online e guida gruppi di potenti mostri per competere contro i domamostri di tutto il mondo. Per la prima volta nella serie, i giocatori possono competere online nelle Risse a raffica, competizioni su larghissima scala che usano le informazioni di 30 giocatori per far svolgere automaticamente le battaglie. Sono inoltre disponibili diverse modalità di battaglia online, tra cui Incontri classificati, Incontri amichevoli e Tornei multigiocatore, in cui un massimo di otto contendenti si affronta in un sistema a eliminazione diretta finché non resta un solo vincitore.

La Deluxe Edition digitale includerà anche i seguenti oggetti bonus:

  • La Tana delle Talpe (include il completo “abito gotico”): Scendi sottoterra per incontrare di nuovo i tipi di mostro con cui hai già fatto amicizia. Avrai anche l’opportunità di reclutare creature molto difficili da ottenere con la sintesi.
  • Palestra di Allen l’Allenatore (include il completo “veste da pasticcere”): Esplora queste segrete generate casualmente e combatti contro legioni di potenti mostri. Ogni dungeon ha dei requisiti unici, quindi dovrai comporre il tuo gruppo accuratamente. Elimina il boss che ti attende nella stanza finale per accaparrarti oggetti rari che ti aiuteranno ad avere alleati sempre più potenti.
  • Bauli preziosi (include il completo “maglia mostruosa”): Ogni volta che apri questi forzieri pieni di tesori otterrai una ricompensa elettrizzante, ma dovrai aspettare un pochino prima di poterne aprire un altro. Continua a scoperchiare queste meraviglie e prima o poi metterai sicuramente le mani su oggetti fantastici!
  • Abito gotico bordeaux (oggetto cosmetico)
  • Anello del guerriero x1
  • Deliziesca x10

Il titolo è ora disponibile in formato fisico e digitale per Nintendo Switch. Sullo store digitale è altresì disponibile la demo: assembla subito il tuo primo gruppo di mostri, esplora diversi scenari unici e le loro stagioni mentre affronti e recluti mostri. Nella demo sono disponibili anche due arene delle battaglie. Infine, prova a sintetizzare mostri e scopri quali combinazioni puoi produrre. I mostri della formazione salvati nella demo possono essere trasferiti nel gioco completo, permettendo ai domamostri di continuare a giocare con i loro mostri preferiti già reclutati.

Anya Taylor-Joy è Furiosa nel primo trailer del prequel di Mad Max: Fury Road

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Warner Bros ha condiviso il primo attesissimo trailer di Furiosa: A Mad Max Saga, il nuovo film diretto da George Miller, prequel del celebrato Mad Max: Fury Road.

Anya Taylor-Joy e Chris Hemsworth sono i protagonisti di questo atteso ritorno all’iconico mondo distopico che il pluripremiato e geniale filmmaker George Miller ha creato più di 30 anni fa, con gli emblematici film di Mad Max. Miller ora volta nuovamente pagina con una nuovissima avventura d’azione originale e standalone che rivela le origini del potente personaggio protagonista nel pluripremiato successo mondiale Mad Max: Fury Road. Al fianco di Taylor-Joy e Hemsworth tra i protagonisti del film troviamo anche Alyla Browne e Tim Burke.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube della major.

Mentre il mondo va in rovina, la giovane Furiosa viene strappata dal Luogo Verde delle Molte Madri, e cade nelle mani di una grande Orda di Motociclisti guidata dal Signore della Guerra Dementus. Attraversando le Terre Desolate, si imbattono nella Cittadella presieduta da Immortan Joe. Mentre i due tiranni si battono per il predominio, Furiosa deve sopravvivere a molte prove e mettere insieme i mezzi per trovare la strada di casa.

Questo nuovo lungometraggio di Warner Bros. Pictures e Village Roadshow Pictures è prodotto da Miller e dal suo partner di lunga data, il produttore nominato agli Oscar Doug Mitchell (“Mad Max: Fury Road”, “Babe, maialino coraggioso”), attraverso la loro Kennedy Miller Mitchell, con sede in Australia.

Miller ha scritto la sceneggiatura insieme al co-sceneggiatore di Mad Max: Fury Road Nico Lathouris. Il team creativo di Miller che ha lavorato dietro la macchina da presa comprende il primo assistente alla regia PJ Voeten e il regista della seconda unità e coordinatore degli stunt Guy Norris, il direttore della fotografia Simon Duggan (“La battaglia di Hacksaw Ridge” “Il grande Gatsby”), il compositore Tom Holkenborg, il sound designer Robert Mackenzie, il montatore Eliot Knapman, il supervisore agli effetti visivi Andrew Jackson e il colorist Eric Whipp. Fanno parte della squadra altri suoi collaboratori di lunga data: lo scenografo Colin Gibson, la montatrice Margaret Sixel, il sound mixer Ben Osmo; la costumista Jenny Beavan e la truccatrice Lesley Vanderwalt, già vincitori del Premio Oscar per il loro lavoro su Fury Road.

Il film verrà distribuito nelle sale italiane nel 2024 da Warner Bros. Pictures.

Epic Games Store, Jitsu Squad e Mighty Fight Federation in regalo!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana gettiamoci nelle caotiche battaglie del cartoonesco Jitsu Squad, e buttiamoci nella mischia tra i folli ring di Mighty Fight Federation!

Jitsu Squad è un coloratissimo beat’em up 2D cooperativo fino a 4 giocatori, che prende ispirazione dai migliori titoli dal genere arcade popolarizzati da Capcom, e condito con tonnellate d’adrenalina e un esplosivo artstyle a metà tra l’anime e i cartoni del sabato mattina.

Mighty Fight Federation è un picchiaduro arena 3D fino a 4 giocatori che cerca d’ibridare il vecchio splendore di titoli come Ehrgeiz, o la serie Power Stone, con nuove e profonde meccaniche semplici da apprendere ma difficili da padroneggiare.

Potete fare vostri Jitsu Squad e Mighty Fight Federation in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo i corrispettivi link ai giochi. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 7 dicembre.

E non perdetevi la live sul nostro canale ufficiale Twitch di 4News.it, per provare assieme a Edoardo “SamaelBecks” Bechis cosa ci propongono questi titoli gratuiti nella nuova rubrica #GiochiXPovery, in onda ogni giovedì alle 18:30.

Resident Evil 4 VR Mode, ecco l’imminente data di lancio del DLC gratuito!

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La realtà virtuale arriva con la VR Mode di Resident Evil 4 tra pochissimi giorni, secondo quanto appena annunciato da Capcom. Questo nuovo modo coinvolgente di godersi il pluripremiato titolo sarà disponibile per PlayStation VR2 come DLC gratuito per tutti i possessori di Resident Evil 4 per PlayStation 5.

Una demo gratuita per la modalità VR arriverà sul PlayStation Store lo stesso giorno. La demo offre uno sguardo a 360° sull’esperienza ludica e sulle nuove funzionalità, incluso il “Poligono di tiro”, dove i giocatori possono sperimentare con le armi e farsi un’idea dei controlli realistici.

Vi proponiamo di seguito il trailer di lancio, grazie all’account YouTube ufficiale di PlayStation.

La modalità VR supporta l’intera campagna principale e offre un ulteriore livello di immersione nella straziante missione di salvataggio di Leon S. Kennedy. L’esperienza consente ai giocatori di vedere il mondo terrificante direttamente attraverso gli occhi di Leon e di immergersi in ciò che lo circonda con il display 4K HDR di PlayStation VR2. La modalità VR di Resident Evil 4 migliora ulteriormente l’atmosfera con l’audio 3D in modo che i giocatori possano sentire le minacce in agguato dietro ogni angolo.

Oltre a radicare i giocatori in questo ambiente ostile, la modalità VR di Resident Evil 4 aumenta il realismo con la tecnologia PlayStation VR2 Sense. I controlli intuitivi forniscono nuovi modi di interagire con il mondo. Le armi possono essere maneggiate con movimenti naturali, inclusi gesti unici per ricaricare armi da fuoco specifiche, come pistole, fucili e fucili. Ciò si estende anche all’uso del coltello per gli incontri ravvicinati.

Sarà inoltre presente anche una modalità “Poligono di tiro” che fornisce un campo di addestramento per aiutare i giocatori ad affinare le proprie abilità testando i meccanismi di mira, fuoco e ricarica di ciascuna arma.

Resident Evil 4 è ora disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Qui trovate la nostra recensione, nonché quella del contenuto aggiuntivo Separate Ways. Il titolo debutterà anche su iPhone 15 Pro e su tutti gli iPad e Mac con chip M1 o successivi il 20 Dicembre 2023.

Turtle Beach presenta il nuovo Stealth Ultra Wireless Controller

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Turtle beach Stealth Ultra

Poche ore fa, Turtle Beach, la società californiana specializzata in periferiche gaming, ha presentato u nuovo controller Xbox appartenente alla sua serie Stealth, il Turtle Beach Stealth Ultra Wireless.

Il nuovo controller è dotato di connettività wireless a bassa latenza proprietaria di Turtle Beach per console Xbox e PC Windows e di Bluetooth, per giocare su Smart TV e dispositivi mobile Android supportati. Le levette analogiche utilizzano sensori a effetto Hall che eliminano il problema del drifting e riducono le dead zone, per una sensibilità elevatissima anche negli sparatutto e nella confezione sono incluse anche due levette aggiuntive a cupola se si preferisce questo layout anzichè quello classico concavo. Oltre a questo, i grilletti possono essere regolati in modo da avere una corsa breve per gli FPS oppure più lunga per la regolazione fine dell’acceleratore e della frenata nei giochi di corse.

Oltre a queste caratteristiche, non mancano gli elementi distintivi delle periferiche Turtle Beach come il SuperHuman Hearing sul connettore jack da 3,5mm (che abbiamo apprezzato nella recensione delle cuffie Stealth Pro), l’illuminazione RGB e la vera bomba il Connected Command Display che mostra le notifiche dei social media dal telefono sulla dashboard del controller, evitando così di distogliere lo sguardo dal gioco ma può essere anche utilizzato per regolare i diversi profili del gioco.

Il Turtle Beach Stealth Ultra è disponibile da oggi ad un prezzo di 199 euro. Se volete saperne di più vi rimandiamo al comunicato stampa qui sotto

TRASFORMA IL TUO CONTROLLER IN UN CENTRO DI COMANDO

TURTLE BEACH PRESENTA L’INNOVATIVO CONTROLLER STEALTH ULTRA WIRELESS PROGETTATO PER XBOX

Per i gamer in cerca di prestigio e prestazioni, Stealth Ultra è il controller wireless di punta di Turtle Beach, ricco di funzioni di altissimo livello per offrire un controllo e una personalizzazione di livello professionale per Xbox, PC, Smart TV e giocatori Android.

Milano – 30 novembre 2023 Turtle Beach Corporation (Nasdaq: HEAR), produttore di cuffie e accessori per il gaming, ha presentato oggi il suo attesissimo primo controller wireless per Xbox e PC, il Turtle Beach® Stealth™ Ultra Wireless Smart Game Controller, progettato per Xbox. Il nuovo re dei controller di gioco wireless di Turtle Beach offre prestazioni ultra-premium grazie a componenti di precisione e opzioni di personalizzazione per i giocatori Xbox e PC che esigono il meglio. Lo Stealth Ultra è dotato di connettività wireless a bassa latenza proprietaria di Turtle Beach per console Xbox e PC Windows e di Bluetooth® per giocare su Smart TV e dispositivi mobile Android supportati. I microinterruttori tattili dello Stealth Ultra forniscono risposte rapide e affidabili e sono progettati per durare fino a cinque volte di più rispetto ai pulsanti standard presenti in altri controller. I thumbstick AntiDrift™ eliminano il drift per un controllo preciso, mentre i grilletti regolabili a pressione breve e lunga assicurano una risposta adatta al gioco in esecuzione.

Lo Stealth Ultra Controller di Turtle Beach introduce anche un Connected Command Display a colori, primo nel suo genere, che consente ai giocatori di personalizzare l’illuminazione RGB, le impostazioni audio di gioco e chat, la sensibilità del thumbstick, i pulsanti mappabili e molto altro. Inoltre, la tecnologia brevettata Turtle Beach consente ai giocatori di ricevere notifiche social dal proprio telefono nella dashboard del Connected Command Display sul controller. Lo Stealth Ultra dispone anche di modalità di alimentazione regolabili con la possibilità di fornire fino a 30 ore di autonomia con una singola carica, con l’alimentazione fornita tramite il dock di ricarica a basso profilo incluso che funge anche da comodo posto per riporre il controller quando non viene utilizzato. Lo Stealth Ultra Wireless Smart Controller di Turtle Beach, progettato per Xbox, è disponibile per il pre-ordine da oggi al prezzo di € 199,99 su www.turtlebeach.com e presso retailer selezionati in tutto il mondo. Stealth Ultra sarà disponibile il 15 dicembre 2023.

“I componenti, la qualità costruttiva e le caratteristiche di alto livello dello Stealth Ultra lo elevano al di là di qualsiasi altro controller presente oggi sul mercato e lo rendono un controller irrinunciabile per i giocatori che vogliono il meglio”, osserva Cris Keirn, Interim CEO & SVP of Global Sales, Turtle Beach Corporation. “I controller di Turtle Beach sono stati progettati per fornire il massimo controllo e per integrare caratteristiche di gran lunga superiori alla categoria. Il nuovissimo Stealth Ultra è una testimonianza suprema di questo ideale e un altro chiaro esempio di come Turtle Beach continui a mantenere la promessa fatta ai suoi fan”.

L’innovativo Connected Command Display a colori dello Stealth Ultra non solo mantiene i giocatori connessi mentre giocano, ma offre anche ampie impostazioni e regolazioni accessibili direttamente sulla dashboard del controller. Una caratteristica brevettata ed esclusiva di Turtle Beach, disponibile solo sullo Stealth Ultra, il Connected Command Display mostra le notifiche dei social media dal telefono sulla dashboard del controller, evitando così di distogliere lo sguardo dal gioco e di perdere momenti chiave controllando le notifiche. Il Connected Command Display di Stealth Ultra consente inoltre ai giocatori di regolare al volo 10 profili per diversi generi di gioco o loadout di personaggi. Il display permette anche di regolare aspetti chiave delle prestazioni del controller, come la mappatura dei pulsanti, la risposta del thumbstick, le zone morte e l’intensità della vibrazione, oltre a regolare lo stile visivo con 16,8 milioni di colori RGB diversi, in modo da poter impostare le proprie preferenze per l’estetica, le notifiche e gli avvisi di batteria scarica.

Al di là della personalizzazione e dell’aspetto, lo Stealth Ultra è progettato per la longevità e l’affidabilità delle prestazioni. È dotato di materiali pregiati, tra cui finiture morbide al tatto e una comoda forma ergonomica con canali di micro-raffreddamento, nonché di microinterruttori tattili con un ciclo di vita di cinque milioni di clic nel D-Pad, nel cluster ABXY, nei pulsanti mappabili e nei paraurti per risposte affidabili e più rapide a ogni pressione. I thumbstick AntiDrift dello Stealth Ultra utilizzano sensori a effetto Hall senza contatto per migliorare la precisione e la durata, e due set extra di cappucci per thumbstick a cupola sono inclusi per una maggiore personalizzazione. Gli interruttori sono regolabili per un grilletto corto nei giochi d’azione o FPS, o per una distanza di corsa completa per una regolazione fine dell’acceleratore e della frenata nei giochi di corse. Inoltre, quattro pulsanti ad azione rapida mappabili consentono ai giocatori di configurare le proprie preferenze di controllo in base al gioco in corso.

Il dock di ricarica ad alta velocità e a basso profilo in dotazione offre a Stealth Ultra un comodo punto di appoggio e di ricarica quando non è in uso. Sono inoltre disponibili diverse modalità di alimentazione regolabili, tra cui la modalità Eco che disattiva l’illuminazione RGB, consentendo ai giocatori di prolungare la durata della batteria di Stealth Ultra fino a 30 ore con una singola carica. La ricarica USB 3.0 ad alta velocità riporta il controller al 100% della carica in meno di due ore. Il dock di ricarica ha anche una porta USB integrata per collegare il trasmettitore wireless del controller e occupa solo una porta USB su Xbox o PC. Stealth Ultra è inoltre dotato di un cavo USB di 3 metri, che consente di giocare e ricaricare quando necessario.

Lo Stealth Ultra non sarebbe un vero controller di gioco Turtle Beach senza la suite di funzioni audio standard del brand. Come per i pluripremiati controller Recon e REACT-R di Turtle Beach, lo Stealth Ultra migliora anche qualsiasi cuffia da gioco cablata collegata tramite il jack da 3,5 mm con funzioni audio esclusive di Turtle Beach, tra cui Superhuman Hearing® per un vantaggio competitivo, preset audio EQ, mix del volume di gioco e chat, monitoraggio del microfono e altro ancora. La Pro-Aim™ Focus Mode di Turtle Beach ritorna anche nello Stealth Ultra e consente ai giocatori di regolare la sensibilità del thumbstick per una maggiore precisione a lungo raggio ed è selezionabile come preset per uno qualsiasi dei quattro pulsanti mappabili sul retro del controller.

I motori a doppia vibrazione nelle impugnature e nei grilletti di Stealth Ultra forniscono un feedback di vibrazione coinvolgente e sono regolabili anche attraverso la dashboard del Connected Command Display. Oltre al Connected Command Display, i giocatori possono anche aggiornare e regolare le impostazioni e le opzioni di personalizzazione di Stealth Ultra attraverso l’applicazione Control Center 2, disponibile su Xbox, PC, dispositivi mobile Android e iOS. Quando non vengono utilizzati, il controller Stealth Ultra, il dock di ricarica, i cavi e i thumbcaps aggiuntivi possono essere riposti nella custodia da viaggio rigida inclusa. Inoltre, la custodia da viaggio è dotata di uno slot integrato per ricaricare lo Stealth Ultra mentre è nella custodia.

Per ulteriori informazioni sull’innovativo controller Stealth Ultra di Turtle Beach e su altri pluripremiati controller, cuffie da gioco, prodotti per la simulazione e altri accessori da gaming, visita www.turtlebeach.com e assicurati di seguire Turtle Beach su TikTok, Twitter, Instagram, Facebook e YouTube.

Recensione DREDGE – The Pale Reach, nelle acque ghiacciate nessuno può sentirti urlare

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La prospettiva di tornare a navigare nel mondo di DREDGE con l’espansione The Pale Reach ci ha entusiasmato fin dal primo istante. Nella nostra recensione del titolo di esordio di Black Salt Games abbiamo sottolineato come la produzione si sia rivelata un vibrante esempio di quello che si può ottenere quando un’ottima idea viene sviluppata con amore, passione e competenza al di là dei mezzi disponibili. Una vera e propria perla di rara bellezza […] a metà strada tra simulatore di pesca ed orrore lovecraftiano. Proprio per questo, l’annuncio di un DLC ci ha trasmesso il brivido di vivere nuove inquietanti avventure sul nostro peschereccio sgangherato.

The Pale Reach giunge infatti come intermezzo prima della tappa finale della roadmap post lancio prevista dal team neozelandese, che nei mesi ha perfezionato il proprio titolo aggiungendo alcune feature gratuite e patch correttive. In attesa di sapere come verrà segnata la parola fine del supporto a DREDGE (chissà, magari nella prospettiva di una nuova iterazione?), la nuova avventura porta i giocatori in una inedita area. Quali terribili segreti nasconderà il misterioso ghiacciaio apparso nella mappa? Issate nuovamente l’ancora, è tempo di riprendere il mare.

DREDGE – The Pale Reach è disponibile dal 16 Novembre su PC (via Steam e GOG), Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S ed Xbox One.


Versione testata: PlayStation 5


Nel profondo, gelido sud

The Pale Reach costituisce a tutti gli effetti un contenuto che corre parallelamente agli eventi narrati in DREDGE.

Nell’area più a sud dell’arcipelago, compare improvvisamente un misterioso ghiacciaio. Raggiunte le sue acque gelide, troverete ad attendervi i resti di una spedizione perduta. A voi spetterà il compito di capire cosa sia accaduto, evitando di fare la stessa fine e cercando di comprendere l’origine di un misterioso battito che risuona nel gelo…

The Pale Reach sa essere misterioso e tetro esattamente come visto nel gioco base.

Non vi sveleremo altro sulla storia alla base dell’espansione, per due motivi fondamentali. Il primo, ovviamente, è che non vogliamo assolutamente rubarvi l’atmosfera inquietante e misteriosa che DREDGE riesce a regalare anche in The Pale Reach. Se avete infatti apprezzato il worldbuilding di Black Salt Games ed il suo modo di costruire storie di orrori nascosti ed impronunciabili, sarà impossibile non ammirare il lavoro svolto anche in questa occasione.

Il secondo motivo invece è legato all’elemento forse più controverso di The Pale Reach: la sua longevità. Ignorando le attività collaterali, l’espansione può infatti essere portata a termine in un’oretta scarsa. Una durata oggettivamente risicata, che si unisce ad una mappa neanche troppo elaborata o estesa. Forse si poteva fare qualcosina di più, anche se bisogna fare ulteriori considerazioni. Se vorrete infatti svolgere tutti i compiti della nuova area, sarete impegnati per circa 3 o 4 ore. Un’esperienza di tutto rispetto in virtù non solo della qualità messa sul piatto, ma anche grazie ad un più che onesto rapporto qualità prezzo (parliamo di 5,99 euro).

Occhio a cosa trovate bloccato nel ghiaccio…

Mr. Spazzaneve, questo è il mio nome

Ovviamente, avventurarsi in acque costellate di iceberg implica prepararsi adeguatamente.

Seguendo una struttura ludica ben consolidata nel gioco base, anche The Pale Reach ci pone davanti ad una nuova area con nuovi problemi. A partire dalla necessità di assicurare una sicura navigazione tra acque irte di pericoli ambientali. In questo senso, il power up più significativo della vostra imbarcazione sarà rappresentato da un pratico spacca ghiaccio, che rappresenterà il primo vero obiettivo da raggiungere. Ottenerlo vi permetterà di esplorare integralmente il massiccio congelato, sfruttando passaggi prima inaccessibili che avrebbero disintegrato lo scafo del peschereccio. Ma questo rappresenta solo uno dei problemi che vi troverete ad affrontare.

Date precedenza al ritrovamento dei pezzi dello spacca ghiaccio.

Ciascuna area in DREDGE ospitava infatti, oltre a veri e propri enigmi ambientali da dover risolvere per soddisfare le richieste degli NPC, anche dei pericoli in agguato. The Pale Reach vi metterà alle calcagna un terribile narvalo, che vi darà la caccia costantemente a meno che non preparerete dei banchetti di pesce in specifiche zone per soddisfare il suo appetito… per un po’ di tempo.

Anche nell’espansione troverete dunque la stessa commistione tra esplorazione nautica e survival horror che ci ha fatto innamorare di DREDGE, in una nuova ambientazione carismatica e con una storia interessante. La sensazione di urgenza di ciascuna azione, la gestione meticolosa del tempo per evitare di restare in mare aperto nella notte profonda, la pianificazione attenta di ogni spostamento: tutto questo è presente in The Pale Reach.

Il narvalo è implacabile, occhio.

Nuovi pericoli, vecchie abitudini

L’espansione dedicata all’opera prima di Black Salt Games è dunque un ottimo more of the same, nell’accezione più positiva del termine. La qualità è alta, il rapporto qualità prezzo è ben parametrato e le emozioni non mancano. Tuttavia, bisogna fare qualche ulteriore riflessione.

Anzitutto, The Pale Reach spreca la sua nuova ambientazione non approfondendo a sufficienza il proprio potenziale. Ne sono un esempio le specie ittiche, nuove e differenti rispetto a quelle del gioco base, ma sostanzialmente identiche nelle dinamiche di pesca. Anche la relativa e specifica strumentazione dedicata viene banalizzata e ci si riduce semplicemente ad acquistarla dall’opportuno NPC. Un po’ uno spreco, considerando che poteva essere al centro di un nuovo ramo di ricerca e sviluppo, regalando più profondità e longevità.

La pesca è sostanzialmente invariata.

Persiste inoltre una strana sensazione di déjà-vu in alcune situazioni. La presenza degli iceberg da oltrepassare con il giusto equipaggiamento installato a bordo ricorda fin troppo analoghe situazioni del gioco base, così come la presenza costante di un predatore in agguato.

The Pale Reach, insomma, decide volontariamente di giocare sul sicuro, senza sconvolgere nulla della formula vincente di DREDGE. Ma lo fa anche al costo di palesare un sostanziale (e a tratti eccessivo) riciclo di alcuni dogmi di level design. Eppure, l’ambientazione glaciale avrebbe potuto fornire lo spunto per introdurre nuove insidie meteorologiche, un sistema di gestione delle bassissime temperature o molto altro che avrebbe movimentato l’avventura. La speranza è che possano essere tutti spunti lasciati da parte per una auspicabile nuova iterazione di questa formula ludica.

Commento finale

The Pale Reach è un ulteriore occasione per trascorre un po’ di tempo tra le pericolosissime acque di DREDGE. L’espansione offre un nuovo bioma, un predatore misterioso, attrezzature da sfruttare e misteri da risolvere… Insomma, tutto quello per cui abbiamo amato la produzione firmata Black Salt Games. Alcuni potrebbero lamentarsi di una certa ridondanza con i contenuti di lancio o la presenza di alcune meccaniche non sfruttate al meglio. O ancora la scarsa longevità del DLC. Tuttavia troviamo davvero pochi motivi per criticare un lavoro di questa qualità, offerto ad un price tag decisamente onesto. Copritevi bene, le correnti gelate potrebbero essere fatali.

PlayStation Plus, ecco i giochi gratis di dicembre dell’abbonamento Essentials

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LEGO 2K Drive Essentials dicembre

Sony ha annunciato ufficialmente i giochi gratis di dicembre dell’abbonamento Essentials.

Potranno essere aggiunti alla libreria da tutti gli abbonati al tier Essentials (quello base) di PlayStation Plus a partire da martedì 5 dicembre e fino al 2 gennaio, ed essere scaricati in qualsiasi momento, anche dopo la data di uscita dall’abbonamento, a patto di disporre ancora di una sottoscrizione attiva, i seguenti titoli:

  • LEGO 2K Drive (PS4 e PS5 – QUI la nostra recensione)
    In LEGO 2K Drive, il tuo straordinario veicolo trasformante ti offre tutta la libertà di sfrecciare ovunque vuoi, dagli emozionanti circuiti, ai percorsi off-road, fino all’acqua aperta. Scopri il mondo sconfinato di Bricklandia, sfodera le tue abilità alla guida e crea i tuoi veicoli un mattoncino per volta!
  • PowerWash Simulator (PS4 e PS5)
    Allenta la pressione con PowerWash Simulator! Spazza via le preoccupazioni con il rilassante suono di un getto d’acqua ad alta pressione. Accendi la tua idropulitrice e sgomina anche le più piccole macchie di sporcizia in circolazione. Metti in piedi la tua impresa di lavaggio a pressione e sblocca nuovi strumenti, miglioramenti e altro, con la soddisfazione di poter ripulire tutto al punto da potertici specchiare.
  • Sable (PS5 – QUI la nostra recensione)
    Parti per un viaggio unico e indimenticabile e guida Sable nella sua Planata, un rito di passaggio in cui attraverserà vasti deserti e paesaggi affascinanti costellati dai relitti di astronavi e antiche meraviglie.

Se invece siete abbonati ai tier Extra Premium, potreste dare un’occhiata ai giochi inseriti nei cataloghi a novembre al seguente articolo.

Horizon Forbidden West ha già aiutato a piantare 600.000 alberi in tutto il mondo

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Il progetto Aloy’s Forest ha piantato oltre seicentomila alberi in tutto il mondo

È passato più di un anno dal lancio di Horizon Forbidden West di Guerrilla Games, e Sony Interactive Entertainment è lieta di condividere un aggiornamento sul progetto Aloy’s Forest. Questa iniziativa fa parte dell’impegno di Sony Interactive Entertainment verso le Nazioni Unite e l’alleanza per il pianeta “Playing for the Planet”, sostenuta da UN-REDD, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla biodiversità. Nel 2022, Playing for the Planet ha fissato l’obiettivo di piantare 1 milione di alberi insieme all’industria videoludica. 

Congiuntamente alla comunità PlayStation e a partner selezionati, Guerrilla e Sony Interactive Entertainment hanno sostenuto una serie di progetti di riforestazione in tutto il mondo. Finora, questi progetti hanno permesso di piantare oltre 600.000 alberi in tutto il mondo e di ripristinare circa 1.800 acri di terre indigene e habitat della fauna selvatica

I videogiochi hanno il potere di ispirare il cambiamento, ragion per cui Sony Interactive Entertainment è entusiasta di diffondere questo video, di condividere i progressi compiuti dai partner con questi progetti e si augura che conoscere il lavoro per la conservazione della biodiversità possa fare la differenza.

Sony Interactive Entertainment è orgogliosa di aver collaborato con i seguenti partner e organizzazioni a progetti di restauro di grande impatto in tutto il mondo:

Fondazione Arbor Day 

Stati Uniti

La Fondazione Arbor Day ha piantato 288.000 alberi per i giocatori che hanno ottenuto il trofeo “Raggiungi il Daunt” in Horizon Forbidden West. Grazie a questa iniziativa, Sony Interactive Entertainment sta contribuendo a completare tre importanti progetti di riforestazione nelle aree bisognose in California, Florida e Wisconsin.

Brasile

333.000 alberi stanno per essere piantati entro la fine di quest’anno per contribuire a ripristinare 946 acri di terre indigene nell’Amazzonia brasiliana. Questo lavoro migliorerà la sicurezza alimentare e le alternative di reddito per migliaia di indigeni, contribuendo al contempo agli sforzi di conservazione e alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Il Progetto Eden (Regno Unito)

Ispirandosi a Seeds of Aloy, la partnership con l’Eden Project ha visto finora la creazione di habitat di fiori selvatici a Morecambe, nel Lancashire, anche in ambienti urbani. Questo nuovo habitat sosterrà la fauna locale, favorirà la biodiversità e metterà in contatto la comunità locale con il mondo naturale.

Forest & Bird (Nuova Zelanda)

Flox, artista neozelandese che si occupa di stencil art, ha messo a disposizione la sua esperienza creativa per il lancio di Horizon Forbidden West attraverso una campagna ad alta visibilità che ha interessato le aree urbane di Auckland. Attraverso l’uso di piante autoctone e opere d’arte accattivanti, il team ha incoraggiato il social engagement piantando un albero per ogni condivisione social dell’attività all’aperto. In collaborazione con Forest & Birdsono stati piantati 1.000 alberi al Bushy Park Tarapuruhi per contribuire al ripristino delle foreste native e della fauna selvatica del Paese.

Fondazione “Wir helfen dem Wald” (Baviera, Germania)

La fondazione “Wir helfen dem Wald” ha piantato 3.000 alberi per i trofei condivisi tramite l’hashtag #AloysWald su Twitter. Il ripristino di questo sito forestale degradato fa parte di una ricerca avviata dalla Schutzgemeinschaft Deutscher Wald in Baviera, che sta studiando specie arboree resistenti al clima. 

WWF-Canada (Canada)

Il ricavato delle copie di Horizon Forbidden West vendute in Canada è stato donato al WWF-Canada per ripristinare 1 km2 di habitat costiero nella British Columbia. Abbiamo contribuito a sostenere il lavoro del WWF-Canada per riabilitare le fanerogame (erbe marine), una risorsa vitale di cibo e riparo per molte specie acquatiche. Il ripristino delle fanerogame contribuisce inoltre ad assorbire l’anidride carbonica. 

MyTree (Francia)

MyTree ha piantato un totale di 10.000 alberi, contribuendo a ripristinare le foreste danneggiate in Francia. È stato piantato un albero per ogni cinque giocatori che hanno ottenuto il trofeo “Raggiunto il Daunt” in Horizon Forbidden West.

C’è sicuramente molto lavoro da fare e Sony Interactive Entertainment è lieta di poter continuare a collaborare con la Fondazione Arbor Day, per lavorare su ulteriori progetti legati alla biodiversità nelle regioni africane e asiatiche. Tutti i futuri progressi saranno prontamente condivisi.