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Annunciata la Closed Beta di PAYDAY 3, ecco come partecipare

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PayDay 3

Deep Silver e Starbreeze hanno annunciato la Closed Beta tecnica di PAYDAY 3, lo sparatutto cooperativo a tema rapine per eccellenza, che si terrà dal 2 al 7 agosto. I giocatori possono iscriversi per avere la possibilità di giocare su Steam e Xbox Series S|X. Il titolo arriverà anche su PlayStation 5, tuttavia per ora non è previsto nessuno test.

PayDay 3

La Closed Beta di PAYDAY 3 conterrà:

  • La gang originale: Dallas, Hoxton, Chains e Wolf. Gli iconici personaggi mascherati da clown che hanno reso famoso il franchise di PAYDAY sono tutti giocabili, ognuno con le proprie abilità uniche.
  • No rest for the wicked, una rapina classica che darà ai giocatori l’obiettivo di rubare tutti i contanti dal caveau di una piccola banca. Gli heister potranno scegliere se agire in modo furtivo, senza che nessuno si accorga di nulla, o di fare le cose nella maniera più chiassosa possibile, per provare davvero la sensazione di una rapina a New York.
  • Tutte le difficoltà saranno giocabili, il level cap corrisponde al livello Infamia 22 e Livello di Potenziamento delle Armi è a 8.

Gli aspiranti rapinatori possono iscriversi per avere la possibilità di partecipare alla Closed Beta di PAYDAY 3 tramite:

I quattro criminali mascherati da clown più famosi dei videogiochi tornano dal pensionamento il 21 settembre in PAYDAY 3 su PC tramite PC Game Pass, Steam ed Epic Games Store, oltre che su Xbox Series S|X Game Pass e PlayStation 5.

Epic Games Store, Homeworld Remastered Collection e Severed Steel in regalo!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana viaggiamo e sopravviviamo nel cosmo in Homeworld Remastered Collection e buttiamoci nell’azione più pura e cinematografica in Severed Steel.

Homeworld Remastered Collection ripropone i primi due leggendari RTS spaziali ideati da Relic Entertainment, rimasterizzando i titoli non solo sul fronte grafico, con texture in alte risoluzioni, nuovi effetti e modelli, ma anche grazie al nuovo remix audio con il cast originale di doppiatori.

Serviamoci di oltre 100 navicelle, e diamo battaglia nel cosmo o attorno alle orbite dei pianeti in feroci combattimenti in 3 dimensioni, mentre portiamo i coloni verso nuove terre da inabitare.

Severed Steel è un FPS incentrato interamente sulla mobilità, dove i nostri riflessi e la lettura degli ambienti verranno messi a dura prova da orde di nemici e una pioggia di proiettili.

Aiutiamo Steel, una letale tiratrice con un braccio solo, a sopravvivere ad ogni scontro, performando incredibili acrobazie all’interno di ambienti voxel interamente distruttibili. Respingiamo gli assalti di un IA dinamica, e sfruttiamo appieno un vasto arsenale e un fidato scarpone chiodato.

Potete fare vostri Homeworld Remastered Collection e Severed Steel in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo i corrispettivi link ai giochi. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 3 agosto.

PlayStation 5 taglia ufficialmente il traguardo delle 40 milioni di unità vendute

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Con un messaggio affidato al Blog ufficiale, il presidente Jim Ryan ha ringraziato tutto il pubblico per lo straordinario risultato di 40 milioni di PlayStation 5 vendute.

Ecco di seguito le parole del CEO.

Abbiamo lanciato PlayStation 5 a novembre 2020 e il mondo si trovava in una condizione del tutto diversa rispetto a quando avevamo annunciato la console nel 2019. Nonostante le sfide senza precedenti causate dal COVID, i nostri team e i nostri partner hanno lavorato diligentemente per far arrivare PS5 in tempo. Abbiamo continuato a fronteggiare venti avversi con la pandemia, e ci sono voluti mesi prima che le catene di approvvigionamento si normalizzassero in modo da avere scorte a sufficienza per tenere il passo della domanda. Per più mesi di quanti mi piaccia ricordare, abbiamo continuato a ringraziare la nostra community per la pazienza dimostrata durante la risoluzione di questi problemi. Ma ora l’offerta di PS5 è ben rifornita, e la domanda viene finalmente soddisfatta.

Con il supporto dei fan PlayStation abbiamo raggiunto il traguardo di 40 milioni di PS5 vendute ai giocatori dal lancio. Un ringraziamento sentito va alla nostra community, senza di voi questo risultato sarebbe stato un compito impossibile.

PS5 è stata lanciata con il miglior catalogo di titoli della nostra storia, e lo sprint per garantire grandi contenuti prosegue senza sosta. Partendo dagli innovativi indie fino ai blockbuster AAA, al momento sono disponibili oltre 2.500 giochi per PS5 e non è mai stato un momento migliore per godersi PS5. Solo negli ultimi due mesi abbiamo visto titoli incredibili realizzati dai nostri partner, tra i quali Final Fantasy XVI, Diablo IV e Street Fighter 6.

Dal lancio di PS5, i giocatori hanno goduto di una selezione di fantastici titoli, che dimostrano quanto i videogiochi sappiano essere profondi e creativi come qualsiasi altro mezzo di intrattenimento. A tale scopo, ecco di seguito 40 giochi che sono stati votati dai giocatori PlayStation.

Una grande aggiunta alla generazione PS5 è stata la nostra gamma di accessori. Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo svelato nuovi modi in cui i giocatori possono personalizzare la propria esperienza di gioco, portando colori e sfumature entusiasmanti nelle loro case. Abbiamo sviluppato una gamma di colorazioni per il controller wireless DualSense e le cover della console PS5: questi accessori si sono dimostrati molto popolari, poiché i giocatori vogliono che la loro PS5 rifletta pienamente i propri gusti.

Abbiamo sviluppato PS5 prendendo la nostra community come punto di riferimento, il che ci ha portato a offrire grandi innovazioni, come i grilletti adattivi e il feedback aptico del controller DualSense e PlayStation VR2. PlayStation Studios e i nostri partner di terze parti hanno sfruttato queste funzionalità per espandere i loro strumenti creativi, in modo da offrire un salto generazionale nelle esperienze offerte ai videogiocatori.

Grazie ancora per il vostro continuo supporto a PlayStation.

Un risultato indubbiamente importante per Sony, che certifica ancora di più il successo della propria console.

Lords of the Fallen, il gameplay è spettacolare nel nuovo trailer esteso!

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HEXWORKS ha svelato ben venti minuti di gameplay per il suo attesissimo GDR d’azione dark-fantasy, Lords of the Fallen. Il gioco, in uscita venerdì 13 Ottobre come già annunciato, rappresenta un vero e proprio reboot per il franchise ed è disponibile per il pre-order già da ora su PC, PS5 e Xbox Series X/S.

Il nuovo video, ambientato in un vasto mondo semi-aperto, mostra solo alcuni dei numerosi luoghi diversi e tormentati che i giocatori attraverseranno nella loro epica missione per sconfiggere Adyr, il Dio demoniaco. Ogni area principale è interconnessa con almeno altre due, quindi l’ordine in cui i giocatori si avventureranno in queste terre dipende in gran parte da loro. Tuttavia, in questa vasta esperienza GDR non dovranno sopravvivere a un solo mondo, ma a due, grazie all’esclusiva meccanica a doppio regno del gioco.

Ve lo proponiamo di seguito.

Accanto al regno dei vivi, Axiom, esiste la sua controparte dei non morti, Umbral, con ogni regno caratterizzato da sentieri, nemici, personaggi e, naturalmente, tesori unici. Equipaggiati con la loro lampada di Umbral, i giocatori possono passare a questo mondo parallelo in qualsiasi momento, ma per farlo useranno una delle loro due vite. Quando un giocatore muore nel regno dei vivi, risorge automaticamente nello stesso punto, anche se nel regno dei non morti, per un’ultima occasione di sopravvivere…anche se le sorti saranno contro di lui.

L’Extended Gameplay Presentation fornisce anche nuovi dettagli sulla funzione co-op ininterrotta del titolo. Per invitare un secondo giocatore a unirsi alla loro avventura, i giocatori devono solo visitare un punto di riposo (vestigia) all’interno del gioco, dove possono scegliere di combattere al fianco di un amico o di un giocatore selezionato casualmente. Il compagno di co-op rimarrà al loro fianco per tutto il tempo che uno dei due desidera. Un altro nuovo elemento di gioco che Lords of the Fallen introduce nel genere è la possibilità per i giocatori di creare le proprie vestigia, anche se può essere fatto solo in luoghi molto selezionati e richiede una risorsa estremamente rara per farlo.

Oltre a numerosi altri dettagli sul gameplay, sono stati rivelati anche molti dettagli sul sistema di combattimento completamente rivisto che i giocatori utilizzeranno in Lords of the Fallen, intrecciando senza soluzione di continuità abilità in mischia, magiche e a distanza. Oltre agli attacchi standard, i giocatori possono mappare fino a quattro abilità magiche o a distanza aggiuntive sul loro controller per accedervi immediatamente. Questo non solo permette una varietà di combattimenti di gran lunga superiore, con la possibilità di mettere insieme un numero quasi infinito di combo, ma velocizza rapidamente il combattimento, riducendo la necessità di scambiare le abilità.

“Il team di Hexworks è entusiasta di condividere finalmente una presentazione estesa del gameplay e di rivelare numerosi nuovi dettagli del nostro GDR d’azione dark fantasy”, ha dichiarato Saul Gascon, Head of Studio. “Abbiamo scavato con passione la nostra strada in questo genere sempre più popolare, e siamo particolarmente entusiasti di vedere come i giocatori si approcceranno all’esclusiva meccanica del doppio mondo del gioco quando uscirà questo ottobre.”

Lords of the Fallen può essere preordinato da subito ed è disponibile in tre edizioni: Standard (qui per Xbox Series e PS5), Deluxe (qui per Xbox Series e PS5) e Collector’s.

La Standard Edition include il gioco.

La Deluxe Edition (fisica e digitale) include il gioco, la classe iniziale Crociato Oscuro, un artbook digitale di 100 pagine, la colonna sonora digitale ed il visualizzatore di modelli 3D.

La Collector’s Edition (fisica e digitale) include il gioco, la statuetta da 10” del Crociato Oscuro, una vetrina in metallo, la Steelbook, un poster, alcune Art Card, la classe iniziale Crociato Oscuro, un artbook digitale di 100 pagine, la colonna sonora digitale ed il visualizzatore di modelli 3D.

*Accesso immediato concesso a oggetti che altrimenti potrebbero essere trovati in una fase avanzata del gioco in tutte le versioni del titolo

Centipede e Tempest Legacy Edition, i nuovi cabinati Atari che faranno felici tutti i fan dei titoli arcade retrò

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Siete pronti per vivere un’esperienza arcade retrò a casa in qualsiasi momento, senza bisogno di gettoni?

I fan dei giochi retrò e gli appassionati di cultura pop sono stati accontentati, infatti le macchine da gioco Atari Legacy Edition di Arcade1Up, Centipede e Tempest, sono ora disponibili su Atari.com. Ognuna, include una gamma fenomenale di giochi in splendidi cabinet finemente rifiniti.

Le macchine arcade casalinghe Atari Legacy Edition sono dotate di schermi LCD a colori da 17 pollici, volume regolabile, controlli arcade realistici, pulsanti 1P e 2P illuminati ed uno sportello per monete sagomato.

Inoltre, le classifiche WiFi sono state incluse per la prima volta in una macchina da gioco Arcade1Up Legacy, il che consentirà ai giocatori di mettersi alla prova contro familiari, amici e giocatori di tutto il mondo.

L’Atari Centipede Legacy Edition è disponibile per $ 499,99 mentre l’Atari Tempest Legacy Edition è disponibile per $ 449,99. Potete acquistarle sul sito Atari.com

Recensione Pikmin 4, il ritorno di una saga eccellente su Nintendo Switch

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Sono passati circa otto anni da quel 7 Settembre 2015, data in cui il maestro Shigeru Miyamoto confermava l’esistenza di Pikmin 4. Nonostante le rassicurazioni riguardanti un ciclo di sviluppo “molto vicino alla conclusione”, le cose non sono andate esattamente per il verso giusto. Un lasso di tempo importante, diventato oramai una triste costante per quasi tutti gli episodi della saga. La release del terzo capitolo, uscito per WiiU, dista oramai dieci anni ed è a sua volta lontano quasi un’altra decade dal predecessore arrivato su GameCube. Dopo infiniti ritardi ed un percorso fin troppo accidentato sul suo cammino (solo parzialmente mitigato dalla re-release nel 2020 del terzo capitolo nella brillante edizione Deluxe), il ritorno dello strategico Nintendo è finalmente una vibrante realtà.

Pikmin 4 rappresenta dunque il nuovo capitolo di una saga spesso sottovalutata dal pubblico, storicamente più in affanno nelle vendite rispetto ai nomi più blasonati della grande N. Uno dei piccoli grandi paradossi dell’industria videoludica, anche a fronte del costante plauso della critica e nonostante si tratti di una delle ultime saghe direttamente prodotte da Miyamoto. Proprio il maestro giapponese si è interrogato, negli scorsi giorni, sulle motivazioni dello scarso successo commerciale della serie, arrivando ad una conclusione. Pikmin si regge su un difficile equilibrio tra difficoltà e profondità, tale da trasmettere sia un’esperienza appagante ma anche profondamente identitaria. La volontà di rendere il titolo maggiormente accessibile non può, nel pensiero dello storico game designer, andare a compromettere ciò che rende Pikmin, semplicemente Pikmin. Con il quarto capitolo, l’obiettivo tuttavia è chiaro: mantenere la profondità del gameplay, che rende la serie così interessante, pur fornendo il supporto funzionale per affrontare le sfide. Il tutto incrementando a dismisura l’offerta ludica. Un traguardo raggiunto? Per farvela breve: si, assolutamente si. Scopriamo insieme perché.

Pikmin 4 è disponibile dal 21 Luglio in esclusiva per Nintendo Switch, sia in formato fisico, sia digitale.

Non sottovalutate mai gli avversari, potrebbe costarvi la vita di svariati Pikmin.

Versione testata: Nintendo Switch


Alla ricerca di Olimar

Pikmin 4 inizia con una premessa piuttosto tradizionale: il capitano Olimar è nuovamente in pericolo, naufragato su un pianeta ostile. Il suo messaggio di soccorso viaggia nello spazio, attirando il provvidenziale aiuto di una Squadra di Soccorso. Peccato che anche loro, nel percorso di avvicinamento al corpo celeste, subiscono un’avaria e si ritrovano dispersi. Tutte le speranze sono nella mani di una giovane recluta intergalattica, rimasta alla base, che dovrà fare tutto quanto in suo potere per salvare i propri compagni e lo sfortunato Olimar.

La premessa di Pikmin 4, nonostante abbastanza classica per la serie, nasconde tuttavia uno sviluppo piacevole e divertente, grazie anche ad un cast di personaggi capaci di strappare sempre qualche sorriso. Un preambolo narrativo che fornisce inoltre il punto di ingresso per una serie enorme di introduzioni e piccoli grandi miglioramenti alla classica formula della serie. Ma è impossibile non rimanere fin dall’inizio piacevolmente colpiti dalla realizzazione tecnica del titolo, per un risultato squisito soprattutto in modalità docked. Una dimostrazione fulgida di come un hardware non più giovanissimo sappia ancora regalare soddisfazioni.

Se la possibilità di plasmare il proprio alter ego non regala una particolare profondità (al di là di qualche chicca estetica e cromatica), le cose cambiano radicalmente nel rapporto con l’equipaggio della Squadra di Soccorso. A partire dal già iconico Occin.

Occin improvvisamente crescerà… ma è tipico per la sua specie, stando alla capitano Sheperd.

Occin è infatti il simpatico canide che vi assisterà fin dalle primissime fasi del titolo. Oltre ad essere un compagno fedele, il pelosone giallo sarà capace di rendersi utili in decine di modi differenti. Dal fornire un pratico e rapido mezzo di trasporto, all’essere un formidabile aiuto in battaglia e nell’esplorazione, Occin è a tutti gli effetti un carismatico co-protagonista del titolo, forte di un’importanza ludica fondamentale.

Le abilità del nostro amico possono essere espanse e personalizzate, grazie ad un sistema di progressione legato a doppio filo all’attività propria di un cane di soccorso: il recupero dei bisognosi. Nel corso delle esplorazioni infatti, più persone salveremo più Occin acquisirà motivazione ad imparare nuovi… “trucchetti”. La creatura diventa dunque il centro di una piccola grande rivoluzione copernicana nella gestione del gameplay di Pikmin (basti pensare che, tra le tante possibilità, c’è l’opportunità di switchare in tempo reale tra il protagonista ed Occin per destreggiarsi nelle situazioni).

Proprio il salvataggio dei dispersi sul pianeta alieno (che apprenderete ben presto essere ben più di quelli inizialmente immaginati…) si lega a doppio filo ad un’altra novità per la serie: il campo base. Si tratta di un vero e proprio hub centrale ed esplorabile tra una missione e l’altra, in cui avrete l’opportunità di scambiare chiacchiere con gli altri personaggi, accettare missioni secondarie ed impiegare le vostre risorse nello sviluppo di nuovi equipaggiamenti ed oggetti. Un espediente simpatico ed intrigante, capace non solo di fornire ancora più ricchezza, ma anche in grado di dare contesto e profondità agli eventi del titolo.

Occin può caricare a testa bassa e distruggere gli oggetti più fragili per rivelare passaggi e segreti.

Datemi un Pikmin di appoggio e vi solleverò il mondo

Il core gameplay della serie viene riproposto in Pikmin 4 con tutte le sue caratteristiche più amate, portate alle più estreme conseguenze grazie ad un netto incremento dei contenuti.

Il vostro obiettivo, in ciascuna delle mappe presenti, sarà quello di esplorare le vaste ambientazioni alla ricerca di materiali, tesori e risorse. L’interazione con l’ambiente, con i suoi pericoli e le sue opportunità, passa attraverso il ricorso alle creature che danno il nome alla serie. Il vostro alter ego può infatti impartire ordine ai collaborativi Pikmin, suddivisi per colore in nove tipologie differenti. Tra vecchi ritorni e nuove proposte, ciascuno di essi potrà vantare caratteristiche uniche e specifici punti di forza e debolezza. I classici Pikmin rossi saranno ad esempio invulnerabili al fuoco, mentre i nuovissimi Pikmin gelati potranno sfruttare la loro abilità elementale per rallentare i nemici o congelare le pozzanghere, permettendo la traversata ai loro compagni.

Fuoco? No problem per i Pikmin rossi.

Ciò che colpisce, oltre ad un netto miglioramento nella varietà e ricercatezza del level design (e degli enigmi che incontrerete), è l’impegno profuso nel tentare di abbracciare i neofiti della serie. Soprattutto nelle fasi iniziali, Pikmin 4 si prodiga in tutorial brevi ma chiari ed esplicativi, capaci di far luce sulle principali meccaniche del titolo. Una “presenza” forse addirittura intrusiva per i fan di vecchia data, abituati ad essere “buttati in pasto” all’azione senza tanti complimenti. Ma una scelta che a nostro avviso può essere determinate per avvicinare sia i più giovani sia chi, ad oggi, non ha mai avuto modo di provare un titolo della serie.

Al netto di costanti e continue nuove idee nella formula ludica e nel game design (che benessere trovare sempre la rassicurante Nintendo difference!), l’esplorazione segue altresì i canoni della serie, oramai definiti nella stessa identità della produzione. Eccoci dunque impegnati a gestire le nostre creature, impartendo loro ordini ed organizzando il tempo a disposizione fino al tramonto per massimizzare il più possibile ciascuna giornata. Al calar del sole, infatti, le cose si faranno molto più complicate e saremo costretti a tornare alla base per non diventare cibo per le bestie selvatiche.

Ma ecco un’altra novità: per la prima volta, sarà possibile affrontare missioni notturne. Senza rivelarvi troppo (essendo legata a particolari sviluppi della trama), si tratta di frangenti piuttosto pericolosi, nel corso dei quali non si potrà fare affidamento sulle creature diurne, bensì sui nuovi Pikmin Iridescenti. In queste particolari incarichi, l’obiettivo sarà di proteggere la loro tana (simile ad un formicaio) per permettere la loro sopravvivenza dal tramonto all’alba. Si aprono dunque sezioni da vero e proprio tower defence: nulla di particolarmente stratificato, bensì un gradevolissimo diversivo all’interno di un titolo che può tranquillamente superare le 30/40 ore complessive.

Le missioni più avanzate son più articolate ma mai niente di insormontabile.

Pikmin, in Dandori we trust

Pikmin 4, più di tutti i precedenti capitoli, fa della massimizzazione dell’efficacia delle proprie scelte il proprio tratto saliente. E lo fa invocando come proprio motto fondante il concetto di Dandori.

Esplicitamente definito in game come l’abilità di organizzare gli incarichi strategicamente in modo da ottimizzare il lavoro per perseguire gli obiettivi, Dandori riassume il mantra non solo di questo capitolo, ma dell’intera serie.

Saper gestire le tipologie di Pikmin, impartire saggiamente gli ordini a seconda dell’obiettivo che volete raggiungere e, soprattutto, fare in modo che tutte le vostre risorse siano perfettamente operative senza tempi morti, è il segreto per tirare fuori il meglio dal gameplay. Un obiettivo di fondo che si coniuga perfettamente con l’ispirazione della colonna sonora e l’estrosità del level design, mai così ampio e diversificato come in questo capitolo, sia nei livelli in superficie, sia nelle aree sotterranee.

Fate in modo che i Pikmin siano sempre al lavoro su qualcosa per rendere forte il vostro Dandori.

Proprio queste ultime ospitano infatti le cave, aree multilivello in cui cambiano le sfide da affrontare con enigmi più strutturati e “premi” più intriganti (quasi sempre troverete qui i naufraghi di turno). Ed è in queste aree che il Dandori diventa imperativo per completare con successo ogni obiettivo.

In questo senso infatti, alcune cave saranno piuttosto speciali. Da un lato abbiamo le Dandori Challenge, che ereditano la tradizione della Challenge Mode di Pikmin 2 e la Mission Mode di Pikmin 3. Avremo un tempo limite molto risicato per raccogliere quanti più tesori e materiali possibili: la pianificazione strategica diventa indispensabile per riuscire nell’impresa. Dall’altro lato ci sono poi le Dandori Battle. Si tratta, in questo caso, di una modalità simile a quanto già visto nei precedenti capitoli della serie, in cui dovrete sfidare la CPU in una gara a chi riesce ad accumulare un punteggio superiore, in base agli oggetti conquistati. Si tratta di idee apprezzabilissime, che non fanno altro che innalzare la bontà dell’offerta contenutistica.

Precisiamo che la modalità Dandori Battle supporta altresì un secondo giocatore, da poter sfidare in gare PvP. Le interazioni multiplayer non finiscono qui, vista la possibilità di affrontare l’intera avventura (ma anche le battaglie Dandori) in coop: attenzione però, in questo caso il secondo giocatore non si occuperà di gestire i Pikmin, bensì sarà di supporto per danneggiare le creature ostili. Una scelta che comprendiamo (una cosa simile era presente anche in Super Mario Galaxy), ma che forse lascerà l’amaro in bocca a chi cercava una forma di interazione più articolata.

Le prime battaglie saranno facili, ma andranno a complicarsi.

Commento finale

Pikmin 4 racchiude in sé tutto il meglio della serie strategica Nintendo, una summa che ne rappresenta il punto più elevato mai raggiunto. Un capolavoro capace di ampliare a dismisura tutte le meccaniche care ai fan, mettendo sul piatto un’offerta contenutistica incredibilmente generosa. Una produzione sopraffina (anche al netto di qualche piccola sbavatura qua e là), che rende ancor più speciale un’annata destinata a rimanere impressa a lungo nei ricordi dei videogiocatori. Speriamo solo di non dover attendere un’altra decade per il prossimo capitolo di questa piccola grande saga. Nell’attesa, affinate l’arte del Dandori: vi servirà!

Xbox annuncia l’arrivo della nuova dashboard “Home”

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Xbox Home

Xbox ha annunciato una nuova interfaccia chiamata “Home” più personalizzata e fluida, in arrivo sulle console Xbox Series X|S e Xbox One, disponibile per tutti gli utenti console nelle prossime settimane.

Il team Xbox ha creato la nuova Home dopo aver esaminato il feedback e i dati degli utenti della community e degli Xbox Insider, analizzando anche i case study del settore e studiando ciò che i giocatori stavano utilizzando sulla loro interfaccia Home. L’obiettivo, infatti, è quello di creare un’esperienza per l’utente che lo aiuti a scoprire nuovi giochi, connettersi con le community e riscoprire i titoli che già amano.

Xbox Home

Di seguito le principali funzionalità:

  1. Consente di navigare facilmente nella libreria, nel Microsoft Store, su Xbox Game Pass, nella ricerca e nelle impostazioni della parte superiore della pagina iniziale introducendo un menu di accesso rapido.
  2. Crea più spazio per lo sfondo personalizzato, semplificando il layout e posizionando i titoli giocati di recente e altri contenuti e app nella parte inferiore dello schermo.
  3. Aggiunge la possibilità di mostrare la grafica del gioco associata agli ultimi titoli giocati.
  4. Crea spazi per scoprire i giochi introducendo elenchi di titoli ad hoc e personalizzati per ogni giocatore.
  5. Consente di personalizzare l’esperienza facendo pinning dei propri giochi preferiti, selezionare i gruppi di gioco preferiti e altre funzionalità come il Quick Resume.
  6. Ti consente di rimanere aggiornato sulle novità all’interno delle community preferite tramite gli aggiornamenti “Friends & Community”.
  7. Mostra quali sono le app e i contenuti multimediali disponibili tramite un’icona Watch & Listen e un elenco di app di intrattenimento.

Recensione resine Build e Sculpt di Siraya Tech

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Le resine fotopolimerizzabili sono diventate un elemento fondamentale nel mondo della stampa 3D. Grazie alla loro versatilità e alle straordinarie finiture che garantiscono, sono sempre più apprezzate sia dagli utenti amatoriali che dai professionisti.

Dopo avervi in questo articolo parlato delle principali impostazioni per migliorare la qualità della stampa, o risolvere alcuni dei problemi più comuni che potrete ritrovarvi ad affrontare con questo tipo di tecnologiaa, in questa recensione, esamineremo tre resine prodotte da Siraya Tech: Build Sonic Grey e la sua variante Smoky Black e Sculpt Grey. Analizzeremo le loro caratteristiche tecniche, gli utilizzi consigliati, i prodotti concorrenti e vi forniremo alcune delle impostazioni ottimali per le stampanti 3D più popolari sul mercato.

Build Sonic Grey e Build Smoky Black

Queste due resine fanno parte della linea di resine “Build” di Siraya Tech, formulate per offrire elevate prestazioni e resistenza meccanica. La Build Sonic Grey e la Build Smoky Black sono entramb ideali per la creazione di modelli e prototipi. Sono infatti caratterizzate da una bassa viscosità, che consente una facile pulizia con alcohol isopropilico o etilico (ve lo consigliamo perchè meno tossico rispetto al primo e più economico) e una veloce polimerizzazione.

La loro formulazione è stata studiata per garantire un’elevata resistenza all’urto e agli stress meccanici, rendendole adatte per applicazioni di ingegneria e prototipazione. La combinazione di durezza e flessibilità della resina Build permette infatti di effettuare anche fori e filettature senza generare crepe ed è per questo motivo che Build è una scelta eccellente per la produzione di parti di assemblaggi più complessi, come gli involucri per l’elettronica, piccoli case ecc., ma anche pezzi automobilistici.

La resistenza e la durevolezza della resina Build la rendono non fragile, assicurando che i modelli stampati possano resistere a cadute accidentali, garantendo maggiore affidabilità e longevità.

Uno degli aspetti che ci ha particolarmente colpito, è il pochissimo odore prodotto da questa resina, una caratteristica questa condivisa anche con la resina Scupt. Nonostante le sue caratteristiche di robustezza, tuttavia la resina Build può efficacemente essere utilizzata anche per modelli particolarmente dettagliati, come potete vedere nel modello qui sotto, realizzato appunto con resina Siraya Tech Build Sonic Grey

Sculpt Grey

La Sculpt Grey è una resina speciale appartenente alla linea “Sculpt” di Siraya Tech, pensata per realizzare modelli ad alta risoluzione e finitura superficiale. Grazie alla sua formulazione, questa resina garantisce dettagli straordinari e una superficie liscia, ideale per la creazione di statuette, gioielli e modelli particolarmente dettagliati. La resina Sculpt grey, grazie alle sue proprietà meccaniche è la scelta di riferimento anche per la realizzazione di stampi che potranno poi essere utilizzati per l’infusione e la produzione in serie di prodotti.

La serie Sculpt infatti è una delle resine con più alti valori di HDT (heat deflection temperature), ovvero la temperatura alla quale è possibile sollecitare un polimero. Questo significa che ad esempio è possibile creare stampi nei quali colare direttamente liquidi molto caldi senza rischiare, crepe e spaccature (sebbene Siraya abbia una resina specifica per queste applicazioni, la Siraya Tech Cast)

Rispetto alla resina Build, la resina Sculpt è però anche più sensibile alla temperatura ambientale. Nei nostri test abbiamo rilevato che anche una temperatura troppo bassa dell’ambiente, inferiore ai 25 gradi (peraltro temperatura indicata sulla confezione), poteva portare a qualche problema nella stampa.

Inoltre anche la consistenza è decisamente più viscosa rispetto alla Siraya Tech Build il che rende più complessa e lunga la fase di pulizia e quanto mai consigliato operare attraverso una wash and cure machine come questa.

Un’altra utile pratica che abbiamo verificato essere particolarmente consigliata proprio per questo tipo di resine molto viscose, è l’aerazione della resina. Si tratta di una procedura, quella di muovere con una spatola la resina mostrando il più possibile il fep sottostante, che consente all’aria di mescolarsi alla resina e aiuta a ridurre l’effetto ventosa che potrebbe comportare problemi nella stampa.

La procedura è consigliata per tutte le resine, ma per resine particolarmente viscose come la Siraya Tech Build è a nostro parere assolutamente doverosa.

Come abbiamo detto anche per la resina Build, uno degli aspetti che abbiamo più apprezzato di questa resina è il pochissimo odore prodotto in fase di stampa. Con altre resine concorrenti, infatti, la stanza diventava assolutamente impraticabile se non arieggiata per diverse ore, mentre con le resine Siraya, questo problema si è ridotto veramente al minimo.

Impostazioni consigliate

Di seguito sono riportate le impostazioni consigliate per Bottom Exposure, Normal Exposure e Layer Height per le stampanti Anycubic Photon M3, Phrozen Sonic Mighty 8K, Elegoo Mars 3.

È importante notare che queste impostazioni sono fornite solo come punto di partenza e potrebbero richiedere ulteriori ottimizzazioni in base alle specifiche esigenze di stampa. Si consiglia di effettuare test di stampa e regolare le impostazioni di esposizione e altezza del layer per ottenere i migliori risultati possibili.

Elegoo Mars 3

Phrozen Sonic Mighty 8k

Anycubic Photon M3 (qui la review della stampante)

Conclusione

Le resine Build Sonic Grey e Black e Sculpt Grey di Siraya Tech offrono prestazioni e versatilità per una vasta gamma di applicazioni. Grazie alla loro formulazione specifica, le resine Build garantiscono resistenza meccanica e all’urto, ideali per prototipi e modelli funzionali, mentre la resina Sculpt Grey è perfetta per realizzare modelli ad alta risoluzione e finitura superficiale.

Il confronto con prodotti concorrenti evidenzia che le resine Siraya Tech offrono un buon rapporto qualità-prezzo, con prestazioni simili o superiori rispetto ad altre resine sul mercato ma si distinguono per la loro bassissima odorosità. Le impostazioni consigliate fornite in questa recensione possono essere utilizzate come punto di partenza per ottimizzare al meglio i parametri di stampa nelle diverse stampanti 3D.

In conclusione, le resine Build Sonic Grey, Build Smoky Black e Sculpt Grey di Siraya Tech rappresentano una scelta eccellente per gli utenti che desiderano ottenere modelli 3D di alta qualità, con una vasta gamma di applicazioni e finiture e non possiamo che attribuirgli il nostro gold award

Come sempre vi ricordiamo che per suggerimenti, consigli e aiuto sulla stampa 3D potete scriverci sul nostro forum, oppure direttamente sui nostri social come Telegram

Galaxy Unpacked 2023, tutti i dettagli dell’evento Samsung

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Samsung ha presentato oggi, nel corso dell’evento Galaxy Unpacked 2023 – Join the Flip Side, le sue ultime novità.

Galaxy Z Flip5 e Galaxy Z Fold5

Galaxy Z Flip5 e Galaxy Z Fold5 sono i due nuovi smartphone di punta della serie Z, che consentono di vivere esperienze uniche grazie al design elegante e compatto, offrono molteplici opzioni di personalizzazione e garantiscono prestazioni potenti. La nuova cerniera Flex Hinge presenta un rinnovato design, esteticamente proporzionato e al contempo solido, e le straordinarie funzionalità della fotocamera, tra cui la modalità FlexCam, permettono in modo semplice di effettuare scatti da diverse angolazioni. Dotata di prestazioni eccellenti e di una batteria ottimizzata alimentata da un processore di ultima generazione, la serie Samsung Galaxy Z ridefinisce l’esperienza d’uso dello smartphone.

Fra le caratteristiche più all’avanguardia della nuova serie Galaxy Z Fold5 ci sono: lo schermo (da ben 7,6 pollici) ampio e immersivo e la batteria di lunga durata. Inoltre, grazie alla nuova S Pen Fold Edition, più sottile e compatta, è davvero semplice abbozzare e ideare contenuti in tempo reale.

Il tutto è accompagnato dallo Snapdragon 8 Gen 2 Mobile Platform per Galaxy il quale ottimizza la grafica e impiega l’IA per consentire funzionalità multi-gioco e di gaming dinamico.

Disponibilità

Galaxy Z Flip5 e Galaxy Z Fold5 saranno disponibili in preordine a partire dal 26 luglio, con disponibilità generale a partire dall’11 agosto.

Con Galaxy Z Flip5, gli utenti possono dare sfogo all’espressività scegliendo tra svariati colori (Mint, Graphite, Cream e Lavender) e accessori come la custodia trasparente Clear Gadget Case, la Flap Eco-Leather Case realizzata in eco-pelle, la Flipsuit Case e la comoda custodia in silicone con anello, per creare un look più personalizzato.

Galaxy Z Fold5 è disponibile in Icy Blue, Phantom Black e Cream, insieme a una varietà di custodie accattivanti e all’insegna della praticità, quali la Slim S Pen Case, la Clear Gadget Case, l’Eco-Leather Case, e la Standing Case con Strap.

Galaxy Z Flip5 sarà disponibile in Italia nelle seguenti configurazioni: 

  • Nella versione da 256GB al prezzo consigliato di €1249
  • Nella versione da 512GB al prezzo consigliato di €1369

Galaxy Z Fold5 sarà disponibile in Italia nelle seguenti configurazioni: 

  • Nella versione da 256GB al prezzo consigliato di €1999
  • Nella versione da 512GB al prezzo consigliato di €2119
  • Nella versione da 1TB al prezzo consigliato di €2339

Per tutti coloro che effettueranno il trade-in, Samsung riconosce €100 di extra valutazione per l’acquisto di unGalaxy Z Flip5 e €150 per l’acquisto di un Galaxy Z Fold5 (tutte le varianti di memoria).

Durante il periodo di preordine, gli utenti potranno acquistare le versioni da 512GB sia del Galaxy Z Flip5 che del Galaxy Z Fold5 allo stesso prezzo della versione da 256GB.

La versione 1TB di Galaxy Z Fold5 sarà acquistabile ad un prezzo di lancio di €2239 durante il periodo di preordine.

Galaxy Watch6 e Galaxy Watch6 Classic

Galaxy Watch6 e Galaxy Watch6 Classic sono gli smartwatch progettati per affiancare l’utente nell’acquisire abitudini di vita più sane in ogni momento della giornata . La serie Galaxy Watch6 affronta il tema della salute in modo olistico e racchiude prestazioni ottimizzate in un design raffinato, impreziosito dalla ghiera più sottile, dal display più ampio e luminoso e da un’interfaccia utente più interattiva. Entrambi i modelli possono essere personalizzati grazie a una maggiore scelta di quadranti e nuove proposte di cinturini.

La serie Galaxy Watch6 continua ad affinare le funzioni all’avanguardia dedicate a sonno e benessere, e guida l’utente nella valutazione della qualità del riposo notturno offrendogli un’analisi approfondita dei Fattori di punteggio del sonno, ovvero: durata totale, cicli, ora del risveglio e grado di recupero fisico e mentale. Anche la maggiore personalizzazione delle Notifiche sul sonno, sviluppate in collaborazione con la National Sleep Foundation, restituisce ogni mattina un quadro dettagliato di quanto sia effettivamente salutare il riposo dell’utente. Galaxy Watch6 traccia poi la Regolarità del sonno, mostrando l’andamento dei ritmi sonno-veglia, e attribuisce all’utente l’Animale Simbolo del Sonno, che rappresenta il proprio pattern di sonno.

La Guida al sonno più ottimizzata permette all’utente di mettere a frutto gli insight ricevuti, grazie a istruzioni, consigli e promemoria personalizzati da visualizzare sia al polso sia sullo smartphone associato. Quando è ora di coricarsi, Galaxy Watch6 può contribuire a creare l’ambiente perfetto modificando automaticamente le impostazioni degli elettrodomestici connessi e avviando la Modalità Riposo su smartwatch e telefono per silenziare le notifiche, attenuare la luminosità degli schermi e perfino attivare il nuovo sensore a infrarossi Invisible LED dello smartwatch in modo da fornire preziose informazioni sulla salute senza ulteriori distrazioni luminose.

Le funzioni fitness diversificate tengono sempre alta la motivazione dell’utente. La funzione Composizione corporea raccoglie misurazioni fondamentali quali il metabolismo basale, la percentuale di muscolo scheletrico, acqua e grasso corporei, per restituire un’istantanea esaustiva della forma fisica e della conformazione dell’utente. Questo approccio su misura consente di definire gli obiettivi, tenere traccia dei progressi e guidare la persona con consigli personalizzati nel campo del benessere e, da oggi, anche dell’alimentazione, grazie alla collaborazione con Whisk.

La nuova funzione Zone di frequenza cardiaca personalizzate analizza le capacità fisiche individuali e imposta cinque livelli ottimali di intensità della corsa, in modo che gli obiettivi, dal bruciare massa grassa al cardio ad alto impatto, siano stabiliti dall’utente in base alle proprie condizioni. Alle oltre 100 funzioni di tracciamento dell’allenamento già disponibili si aggiunge ora Corsa pista, che registra le sessioni su circuito, mentre Allenamento personalizzato permette agli utenti di impostare e tracciare il programma di allenamento che desiderano.

Il monitoraggio della pressione sanguigna e dell’elettrocardiogramma si arricchisce della nuova funzione Notifica di ritmo cardiaco irregolare, che offre all’utente un quadro più completo della sua salute cardiaca, in quanto rileva in background, anche durante il sonno, se la cadenza dei battiti è compatibile con una fibrillazione atriale (FA). Galaxy Watch6 può anche consentire agli utenti di tenere traccia della temperatura della pelle durante la notte, fornendo dati utili anche per il tracciamento del ciclo mestruale. Il Rilevamento cadute riesce, invece, a riconoscere una caduta durante l’allenamento, mentre si sta in piedi o anche nel sonno, se per esempio cadiamo dal letto. Una volta identificata la caduta, il dispositivo chiama automaticamente un numero di emergenza o i contatti preimpostati.

Un design raffinato

La serie Galaxy Watch6 porta l’esperienza dei dispositivi indossabili a un livello superiore, offrendo design nuovissimi caratterizzati da una visione migliore, una maggiore potenza e un’ampia serie di opzioni più personalizzabili e confortevoli.

Leggere e scrivere sarà ora più semplice grazie a un display più grande del 20%, che consente di visualizzare più testo sullo schermo e ha una tastiera più grande, pur mantenendo dimensioni contenute. Questo display più vivido e con una migliore risoluzione vanta una luminosità di picco di 2.000 nit e, insieme alla funzione di regolazione della luminosità di display Always-On, consente agli utenti di visualizzare senza problemi il quadrante anche in caso di luce solare intensa. Alimentato da un processore e una memoria ottimizzati, il Galaxy Watch6 consente interazioni più fluide e veloci.

Galaxy Watch6 e Watch6 Classic sono dotati rispettivamente di una cornice più sottile del 30% e di una ghiera girevole più sottile del 15%. La serie Galaxy Watch6 presenta nuovi quadranti di tendenza, interattivi e informativi, che sfruttano al massimo il display più grande, mentre con i nuovi cinturini che si cambiano con un clic è ancora più facile creare diversi abbinamenti. Grazie alle oltre 704 combinazioni esclusive, gli utenti possono creare l’orologio perfetto per loro su Samsung.com. Per esempio, il nuovo cinturino leggero Fabric Band si abbina perfettamente al quadrante con Coaching del sonno per ottenere informazioni sul sonno in tutta comodità.

La serie Galaxy Watch6 vanta una batteria più potente e un consumo ridotto per supportare il display più ampio e luminoso. Con soli otto minuti di ricarica rapida è possibile disporre di altre otto ore di autonomia, una soluzione perfetta per monitorare il sonno durante la notte.

Ottimizzare l’esperienza direttamente dal polso

La serie Galaxy Watch6 offre ulteriori funzionalità accessibili direttamente dal polso dell’utente. La nuova app Samsung Wallet su Galaxy Watch6, evoluzione di Samsung Pay, incorpora nell’orologio tutto ciò che si trova nel portafoglio dell’utente, tra cui carte di pagamento, tickets, coupon, ma anche carte d’imbarco e carte fedeltà. La funzione Gesti ottimizzata consente agli utenti di gestire comodamente l’orologio con semplici gesti per una maggiore accessibilità e praticità, offrendo la possibilità di creare shortcut e accedere ad app e funzioni senza tocco.  

A partire da questo autunno, gli utenti potranno mantenere la produttività dal proprio orologio usando le nuove app di Google Calendar e Gmail, che saranno disponibili esclusivamente su Wear OS. Potranno anche monitorare più facilmente i progressi di fitness o i dati nutrizionali con gli aggiornamenti di Peloton e MyFitnessPal e, a breve, potranno usufruire di ulteriori opzioni di streaming con Audible. Inoltre, con l’introduzione della nuova API per la temperatura cutanea, che fa parte del nuovo programma Samsung Privileged Health Software Development Kit (SDK), presto i partner avranno accesso a una tecnologia a infrarossi avanzata con misurazioni più precise che apriranno un nuovo mondo di possibilità per gli utenti. L’app Thermo Check appena lanciata sfrutta al meglio la nuova API, consentendo di misurare, senza contatto, la temperatura di una pietanza o del mare prima di tuffarsi in acqua.

Insieme ad altri dispositivi targati Samsung, la serie Galaxy Watch6 espande ulteriormente la user experience. L’app Controller fotocamera migliorata consente il controllo remoto di una fotocamera di Galaxy Z Flip5 collegata per cambiare modalità, angolatura e zoom. Con Samsung Smart TV o Galaxy Tab S9, gli utenti possono visualizzare i loro progressi in tempo reale con un programma guidato di fitness o meditazione su uno schermo più grande. È anche possibile connettere automaticamente gli auricolari Galaxy Buds2 Pro ai dispositivi Samsung con la funzionalità Commutazione automatica Buds. Per chi non dovesse trovare più il telefono, con la serie Galaxy Watch6 è ora possibile localizzarne la posizione usando Trova telefono personale, che mostra anche la mappa.

Come di consueto, i dati personali dell’orologio sono sempre protetti grazie alla piattaforma di sicurezza Samsung Knox.

Il Galaxy Watch6 è un dispositivo per tutti i giorni con un design moderno e minimalista. Il formato da 44 mm è disponibile nelle colorazioni Graphite e Silver e la variante da 40 mm è disponibile nelle colorazioni Graphite e Gold. Per un design più elegante e senza tempo, il Galaxy Watch6 Classic, con la ghiera girevole preferita dai fan, è disponibile in Black e Silver nei formati 43 mm e 47 mm.

Per gli amanti delle avventure outdoor e per chi cerca resistenza, prestazioni e stile, Galaxy Watch5 Pro rimane un’ottima opzione, ora dotata di ulteriori funzionalità potenziate nel formato di scambio GPS (GPX). Consente di ricevere suggerimenti su nuovi percorsi con il database di file GPX, che dà la possibilità agli utenti di cercare e accedere con facilità ai percorsi consigliati, mentre la funzionalità Itinerario ora supporta anche le attività di corsa e camminata, oltre a trekking e bicicletta.

Disponibilità e prezzi

Galaxy Watch6 e Galaxy Watch6 Classic sono disponibili in preordine a partire da oggi 26 luglio.

Galaxy Watch6 Classic sarà disponibile nel mercato italiano nelle seguenti configurazioni:

  • nella versione Bluetooth 43 mm ad un prezzo consigliato di 419€
  • nella versione LTE 43 mm ad un prezzo consigliato di 469€
  • nella versione Bluetooth 47 mm ad un prezzo consigliato di 449€
  • nella versione LTE 47 mm ad un prezzo consigliato di 499€

Galaxy Watch6 sarà invece disponibile nel mercato italiano nelle seguenti configurazioni:

  • nella versione Bluetooth 40 mm ad un prezzo consigliato di 319€
  • nella versione LTE 40 mm ad un prezzo consigliato di 369€
  • nella versione Bluetooth 44 mm ad un prezzo consigliato di 349€
  • nella versione LTE 44 mm ad un prezzo consigliato di 399€

Promozione

Galaxy Watch6 e Galaxy Watch6 Classic saranno disponibili in preordine in Italia con una promozione speciale valida a partire da oggi 26 luglio. Coloro che acquisteranno un Galaxy Watch6/Galaxy Watch6 Classic entro il 10 agosto, potranno ricevere in regalo un Cinturino Fabric Band e un Super Fast Wireless Charger Duo.

Galaxy Tab S9

La nuova serie Galaxy Tab S9 è costituita da un portafoglio di prodotti premium che ridefinisce il panorama dei tablet e detta nuovi standard offrendo un’esperienza di visione immersiva e maggiore libertà creativa. In tutti e tre i modelli della serie, Galaxy Tab S9, S9+ e S9 Ultra, i nuovi display Dynamic AMOLED 2X garantiscono una visione iper realistica e un intrattenimento straordinario grazie al potente processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2 per Galaxy.  La S Pen inclusa, con protezione IP68, aiuta gli utenti a dare vita alle proprie idee. Inoltre, essendo la prima serie Galaxy Tab S ad avere ottenuto il rating IP68 , i dispositivi Galaxy Tab S9 consentono agli utenti di cogliere l’ispirazione anche all’aperto.

Un mondo pieno di intrattenimento e ispirazione, ovunque ci si trovi

Che si tratti di giocare a un videogame o guardare video, il nuovo display Dynamic AMOLED 2X da 14,6″ di Galaxy Tab S9 Ultra fornisce un’esperienza di intrattenimento immersiva e portatile. Lo standard HDR10+ della serie Galaxy Tab S9 garantisce un’ottimizzazione del tono per ogni singola scena e fotogramma, con un’ampia gamma di colori e luminosità. La frequenza di aggiornamento adattiva della serie Galaxy Tab S9 si calibra automaticamente da 60 a 120 Hz, creando un equilibrio tra reattività fluida e ottimizzazione dell’efficienza della batteria. La modalità Protezione occhi riduce l’affaticamento degli occhi con una bassa emissione di luce blu, ridotta di oltre il 70%. È così possibile far emergere dettagli sempre più precisi, rendendo ancora più nitidi e chiari foto, progetti, animazioni e molto altro. Inoltre il formato 16:10 offre la possibilità di vedere programmi televisivi e film nelle proporzioni originali.

Nella serie Galaxy Tab S9 l’intrattenimento è sempre più coinvolgente anche grazie a un audio più ampio trasmesso da quattro altoparlanti più grandi del 20%, potenziati dal sistema audio AKG e dal suono immersivo di Dolby Atmos. Gli utenti di Galaxy Tab S9 possono anche scegliere di personalizzare le impostazioni audio per giocare, ascoltare musica, fare videochiamate e per ottenere un’esperienza audio di qualità cinematografica. Per tutti coloro che vogliono il massimo delle prestazioni anche all’aperto, ora la serie Galaxy Tab S9 dispone dell’innovativa tecnologia Vision Booster, che rileva automaticamente le condizioni di luce intensa e si adatta per mantenere lo schermo luminoso. Inoltre, grazie alla Smart Book Cover che si regge da sola, è possibile orientare lo schermo in verticale o in orizzontale per guardarlo senza dover tenere il tablet in mano.

La serie Galaxy Tab S9, più elegante che mai, ha una marcia in più. Ogni dispositivo è dotato di “Snapdragon® 8 Gen 2 Mobile Platform for Galaxy”, lo stesso processore mobile ad altissima velocità degli ultimi smartphone Samsung. Grazie a una stretta collaborazione con partner leader nel settore del gaming, gli utenti di Galaxy Tab S9 potranno beneficiare di esperienze di gioco ottimizzate su un ampio schermo. La serie Galaxy Tab S9 è anche più efficiente dal punto di vista termico, per la prima volta con sistema di raffreddamento a camera di vapore, studiato appositamente per l’utilizzo ad alta intensità del tablet. Questa soluzione avanzata di dissipazione del calore consente di lanciarsi in maratone di streaming, gaming o editing video, mantenendo prestazioni migliori più a lungo.

La libertà di dare vita alle idee in tutta semplicità

Ogni modello della serie Galaxy Tab S9 è dotato dello strumento più amato e desiderato dagli utenti: la S Pen. Offrendo un’esperienza equiparabile alle tradizionali carta e penna, ora sia la serie Galaxy Tab S9 che la S Pen vantano un livello di protezione certificato IP68 contro acqua e polvere, offrendo maggiori possibilità agli utenti per catturare ed esprimere le proprie idee in qualsiasi situazione. Con la S Pen si può anche scrivere nelle barre di ricerca, nei browser e negli app store, e la nuova ricarica bidirezionale garantisce l’alimentazione indipendentemente dal lato in cui è posizionata nella custodia di ricarica. Per un’esperienza ancora più esclusiva, gli utenti possono effettuare un upgrade scegliendo la S Pen Creator Edition, che è stata progettata con un materiale testurizzato che fornisce un’impugnatura confortevole e un angolo di inclinazione più ampio, consentendo di creare in modo più intuitivo. Sono disponibili anche due tipi di punta: una dura per esperienze di disegno naturali e una morbida per scrivere come con carta e penna.

I display immersivi della serie Galaxy Tab S9 sono lo sfondo ideale per qualsiasi progetto. Con la funzione Multischermo si possono visualizzare fino a tre app, disposte come una griglia organizzata di finestre facilmente regolabili. In questo modo è possibile eseguire ricerche su un browser, richiamare un’immagine dalla Galleria Samsung e annotare idee su Samsung Notes, tutto simultaneamente in un’unica schermata. Oppure, con la Visualizzazione Popup, le app si aprono come finestre mobili, mentre la schermata home rimane visibile sullo sfondo.

Quando si viaggia o si lavora fuori casa, la Book Cover Keyboard e la modalità Samsung DeX dei Galaxy Tab S9 consentono di simulare un’esperienza desktop sfruttando al massimo la portabilità del tablet. Con gli angoli di posizione regolabili e la tastiera retroilluminata della Book Cover Keyboard sembra quasi di utilizzare un PC. Inoltre la modalità Samsung DeX offre un cursore facile da usare, la possibilità di ridimensionare e posizionare le finestre in modo flessibile, nonché la funzione Secondo Schermo per eseguire il mirroring o estendere lo schermo del PC sul tablet. Nelle chiamate con Google Meet si potrà collaborare più facilmente condividendo lo schermo e, al tempo stesso, partecipare alla modifica di un documento di Samsung Notes in tempo reale.

Progettati per ispirare una produttività spontanea e per esaltare la creatività, i dispositivi Galaxy Tab S9 sono un concentrato di eccellenza per portfolio creativi e vantano app nuove e ottimizzate per le passioni più svariate e personali. GoodNotes, applicazione molto apprezzata che apre nuovi scenari per scrivere e prendere appunti, approda per la prima volta su Android e viene lanciata esclusivamente per gli utenti dei tablet Galaxy. Inoltre gli appunti creati con GoodNotes su qualsiasi piattaforma possono essere condivisi e modificati contemporaneamente.

L’uso di LumaFusion, app di livello professionale per l’editing video, facilita la creazione di contenuti da condividere. Immagini e video, compresi file di grandi dimensioni, realizzati con la fotocamera dello smartphone Galaxy possono essere condivisi facilmente con i dispositivi Galaxy Tab S9 usando Quick Share. LumaFusion sfrutta al meglio l’ampio schermo di Galaxy Tab S9 Ultra per garantire un editing dei video sempre più preciso.

Clip Studio Paint è stato modificato ottimizzando l’interfaccia per tablet per disegnare, dipingere e fare molto altro. Inoltre ArcSite consente ai designer e ai professionisti del settore di trasformare la propria visione creativa in progetti CAD 2D elaborando disegni precisi, planimetrie complete e preventivi accurati. Grazie a una stretta collaborazione con Google per ottimizzare l’esperienza su schermo ampio, gli utenti possono utilizzare le app dei partner per svolgere diversi compiti facilmente e trasformare le idee in realtà sui dispositivi Galaxy Tab S9.

Esperienza premium completa, in qualsiasi ambiente

Grazie all’esperienza unica dei suoi dispositivi, la serie Galaxy Tab S9 si integra perfettamente anche nell’ecosistema Galaxy. Usare strumenti creativi è davvero un gioco da ragazzi quando si connettono i tablet Galaxy Tab S9 ad altri dispositivi. La funzione Controllo multiplo rende ancora più semplice copiare, incollare o trascinare testo e immagini direttamente dal tablet allo smartphone, consentendo agli utenti di controllare i propri smartphone con un touchpad Galaxy Tab S9.

Per essere in linea con le esperienze software premium, l’hardware della serie Galaxy Tab S9 presenta alcune caratteristiche del design iconico Galaxy tipiche degli smartphone flagship Galaxy S, come lo straordinario layout della fotocamera. Con uno spessore di soli 5,5 mm per il Tab S9 Ultra, i dispositivi della serie Galaxy Tab S9 sono estremamente leggeri e sottili, ma anche durevoli, con una resistenza di grado IP68. Inoltre sono progettati per resistere a urti e graffi grazie al telaio rinforzato in Armor Aluminum. Sono quindi l’alleato perfetto per tutti coloro che si sentono più creativi nei luoghi più inaspettati, perché possono essere utilizzati in ambienti difficili e resistono a una giornata intensa fuori casa. Con la nuova cover esterna, gli utenti che desiderano una protezione ancora maggiore possono usare il tablet in tutta tranquillità.

La serie Galaxy Tab S9 rappresenta un ulteriore esempio dell’impegno di Samsung a costruire tecnologie che arricchiscono la vita delle persone e, al contempo, riducono al minimo l’impatto ambientale senza scendere a compromessi. Rispetto alle precedenti generazioni, la serie Tab S9 presenta una maggiore varietà di materiali riciclati sia nei componenti interni che in quelli esterni. Inoltre viene proposta in una confezione dal design rinnovato e la scatola è realizzata interamente in carta riciclata. 

Disponibilità e Promo

La serie Galaxy Tab S9 è disponibile in preordine in un numero ristretto di mercati a partire dal 26 luglio, e nei punti vendita a partire dall’11 agosto.

La serie è disponibile nelle colorazioni Graphite e Beige e nelle seguenti configurazioni: 

Galaxy Tab S9 Ultra (14,6”)

  • Nella versione da 512GB (RAM 12GB) Wi-Fi al prezzo consigliato di €1.489
  • Nella versione da 256GB (RAM 12GB) 5G al prezzo consigliato di €1.519
  • Nella versione da 256GB (RAM 12GB) Wi-Fi al prezzo consigliato di €1.369

Galaxy Tab S9+ (12,4”)

  • Nella versione da 512GB (RAM 12GB) Wi-Fi al prezzo consigliato di €1.269
  • Nella versione da 256GB (RAM 12GB) 5G al prezzo consigliato di €1.299
  • Nella versione da 256GB (RAM 12GB) Wi-Fi al prezzo consigliato di €1.149

Galaxy Tab S9 (11”)

  • Nella versione da 256GB (RAM 12 GB) 5G al prezzo consigliato di €1.199
  • Nella versione da 256GB (RAM 12 GB) Wi-Fi al prezzo consigliato di €1.049
  • Nella versione da 128GB (RAM 8GB) 5G al prezzo consigliato di €1.079
  • Nella versione da 128GB (RAM 8GB) Wi-Fi al prezzo consigliato di €929

Inoltre, acquistando Galaxy Tab S9, Galaxy Tab S9+ e Galaxy Tab S9 Ultra dal 26 luglio al 10 agosto 2023 è possibile ricevere in omaggio la Book Cover Keyboard Slim.

Armored Core VI Fires of Rubicon, lotte senza quartiere nel trailer di gameplay

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Bandai Namco Europe e FromSoftware (ELDEN RING, DARK SOULS) hanno svelato un nuovo gameplay trailer di ARMORED CORE VI FIRES OF RUBICON.

Narrato dagli sviluppatori, il video rappresenta uno sguardo più approfondito all’intensa azione, agli estesi livelli e alle complesse sequenze di combattimenti del gioco.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di Bandai Namco Europe.

Come mostra il video, il successo in ARMORED CORE VI FIRES OF RUBICON arriverà armeggiando con le build dei mecha che sono altamente personalizzabili, una caratteristica peculiare della serie, e imparando le giuste strategie e tecniche, come lo stordire i nemici con le giuste armi, combinando attacchi dalla distanza con colpi corpo a corpo. E cercando di perdere qualsiasi vantaggio ottenuto in battaglia. 

ARMORED CORE VI FIRES OF RUBICON è pieno di mecha e include battaglie rapidissime e omnidirezionali, una personalizzazione approfondita ed emozionanti boss fight.

Il gioco arriverà, come annunciato, il 25 Agosto 2023 per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC via Steam ed è disponibile per il pre-order.

Call of Duty: Modern Warfare III, leakate le prime immagini: ecco tutto quello che sappiamo

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Call of Duty: Modern Warfare III sarà il nuovo capitolo della serie Activision, sviluppato da Sledgehammer Games ed in uscita questo autunno su PlayStation, Xbox e PC.

Il rumor era circolato abbondantemente nel corso degli scorsi mesi ma adesso ne abbiamo indiretta conferma a causa delle immagini trapelate online di materiale pubblicitario realizzato in collaborazione con Monster Energy.

Le immagini, condivise dall’utente Twitter Algebra_sloth, mostrano il logo del nuovo capitolo, in piena continuità con il recente Modern Warfare II. Domina il colore rosso acceso, con le raffigurazioni dell’iconico Capitano Price e dell’antagonista Vladimir Makarov.

Nel frattempo, Sledgehammer Games ha aggiornato i propri profili social con un nuovo logo in cui viene ripreso lo stesso numero presente nel logo di Modern Warfare III. Il profilo Twitter ufficiale di Call of Duty ha inoltre ironicamente commentato “qualcuno ha una bevanda energetica da condividere?” avvalorando abbastanza esplicitamente il leak.

In attesa dell’imminente annuncio ufficiale, Call of Duty: Modern Warfare III uscirà il 10 novembre su PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X/S e PC, e sarà un seguito diretto del finale del capitolo dello scorso anno. Il titolo vedrà infatti il ritorno dello storico villain Vladimir Makarov, la mente criminale dietro a tutti gli eventi dell’originaria trilogia di Modern Warfare.

L’accesso anticipato alla compagna dovrebbe essere prevista per il 2 Novembre, mentre la Stagione 1 del multiplayer dovrebbe partire il 5 Dicembre.

The Last of Us, la serie di successo di HBO è finalmente disponibile in versione Home Video

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The Last of Us, l’atteso adattamento televisivo di uno dei titoli più amati dai videogiocatori che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, è disponibile in Steelbook 4K Ultra HD, 4K Ultra HD, Blu-ray e DVD per Warner Bros. Home Entertainment. Basata sull’omonimo videogioco di successo (qui la nostra recensione), The Last of Us ha registrato il secondo più grande debutto per una serie targata HBO®, dietro solo a “House of the Dragon”, ottenendo una crescita di audience costante nel corso della sua messa in onda, con un aumento del 75% di share nel suo finale di stagione.

In attesa della seconda stagione, gli appassionati di The Last of US possono finalmente acquistare la loro copia dell’acclamatissima prima stagione, ‘The Last of Us: Stagione 1”, in Steelbook 4K Ultra HD, 4K Ultra HD, Blu-ray e DVD. Ad accompagnare i 9 episodi della prima stagione saranno quasi 3 ore di inediti contenuti speciali incluse tre nuovissime e imperdibili featurette.

Sinossi

La storia di The Last of Us si svolge 20 anni dopo la distruzione della civiltà moderna. Joel, uno scaltro sopravvissuto, viene incaricato di far uscire di nascosto Ellie, una ragazzina di 14 anni, da una zona di quarantena sotto stretta sorveglianza. Un compito all’apparenza facile che si trasforma presto in un viaggio brutale e straziante attraverso gli Stati Uniti nel quale i due dovranno dipendere l’uno dall’altra per sopravvivere.

Un cast stellare

Tra le star della prima stagione Pedro Pascal, protagonista della serie nel ruolo di Joel e Bella Ramsey, che interpreta il personaggio di Ellie. Nel cast anche Gabriel Luna, nel ruolo di Tommy, Anna Torv che interpretaTess, Nico Parker è Sarah, Murray Bartlett è Frank, Nick Offerman è Bill, Melanie Lynskey è Kathleen, Storm Reid è Riley, Merle Dandridge è Marlene, Jeffrey Pierce interpreta Perry, Lamar Johnson è Henry, Keivonn Woodard è Sam, Graham Greene è Marlon ed Elaine Miles riveste i panni di Florence. Fanno parte del cast anche Ashley Johnson e Troy Baker.

Il miglior adattamento di un videogioco?

Con un punteggio di 96% su Rotten Tomatoes, The Last of Us è stato acclamato come “il nuovo grande successo della HBO®” da Rolling Stone mentre per Variety “presto questa sarà considerata come una delle migliori serie della storia della televisione“. Secondo IndieWire The Last of Us “è il migliore adattamento da un videogioco“, con IGN che l’ha riconosciuta come “una brillante rivisitazione di una delle storie più amate del mondo dei videogame” e ha aggiunto che “offre uno spettacolo arricchente per i fan del titolo di successo di PlayStation, riuscendo al contempo ad appassionare i nuovi arrivati”. La CNN ha definito la narrazione della serie “decisamente impavida e risoluta, capace di creare scenari e momenti di assoluto terrore alternati a scene toccanti e totalmente tragiche“.

The Last of Us, basata sull’omonimo videogioco sviluppato da Naughty Dog in esclusiva per le piattaforme PlayStation e acclamato dalla critica, è scritto da Craig Mazin (anche produttore esecutivo della serie, già premiato con l’Emmy Award per “Chernobyl“) e Neil Druckmann (creatore e sceneggiatore del pluripremiato franchise “The Last of Us” e co-presidente di Naughty Dog). La serie è una coproduzione con Sony Pictures Television, ed è prodotta da Carolyn Strauss, Evan Wells, Asad Qizilbash, Carter Swan e Rose Lam. Società di produzione: PlayStation Productions, Word Games, The Mighty Mint e Naughty Dog.

Una colonna sonora d’eccezione

La colonna sonora di The Last of Us è già disponibile e presenta brani originali ad opera del due volte vincitore dell’Oscar® Gustavo Santaolalla e di David Fleming. Avendo realizzato sia la colonna sonora del videogioco originale che del suo sequel del 2020, Gustavo Santaolalla si è basato sul suo lavoro precedente, espandendo il paesaggio sonoro intimo guidato dalla chitarra, per ottenere una colonna sonora carica di emozioni, come la storia stessa. Oltre alla colonna sonora, l’album include anche la cover di Nick Offerman di “Long Long Time” di Linda Ronstadt, e la cover di Jessica Mazin di “Never Let Me Down Again” dei Depeche Mode.

Qui di seguito, la nostra analisi della colonna sonora, episodio per episodio:

  1. When You’re Lost in the Darkness (Quando sei perso nell’oscurità)
  2. Infected (Gli Infetti)
  3. Long, Long Time (Molto, molto tempo)
  4. Please Hold to My Hand (Per favore, stringimi la mano)
  5. Endure and Survive (Resistere e sopravvivere)
  6. Kin (Famiglia)
  7. Left Behind (Abbandonata)
  8. When We Are in Need (Quando sei in difficoltà)
  9. Look for the Light (Cerca la luce)

The Last of Us: La prima stagione completa è disponibile nelle versioni Steelbook 4K Ultra HD, 4K Ultra HD, Blu-ray e DVD sui maggiori siti di e-commerce.

Recensione Koa and the Five Pirates of Mara, un platform per tutti?

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La nostra prova di Koa and the Five Pirates of Mara ci ha riportato alla mente diverse esperienze. Solo pochi mesi fa abbiamo infatti affrontato una delicata avventura in un mondo tropicale con la sorpresa Tchia (qui la nostra recensione). L’atmosfera che si respira ci ha ricordato molto la produzione di Awaceb, seppur gli intenti alla base dei due progetti sono piuttosto diversi. Se l’odissea di Tchia rappresentava un sognante omaggio alla terra degli sviluppatori, Koa si propone viceversa di essere semplicemente un platform alla portata di tutti. Pescando a piene mani ora da Super Mario 3D World, ora dal gusto mai sopito per lo speedrunning (visto anche in progetti sorprendenti come Lunistice), scopriamo se l’obiettivo può dirsi raggiunto con successo.

Edito da Chibig Studio e da loro co-sviluppato con Talpa Games e lo studio catalano Undercoders, il titolo è “un affettuoso tributo alle classiche avventure platform” che cala il player nei panni di una giovane ragazzina contro un gruppo di temibili pirati.

Koa and the Five Pirates of Mara sarà disponibile dal prossimo 27 Luglio per PC (via Steam), Nintendo Switch, Xbox One, Xbox Series, PlayStation 4 e PlayStation 5.

Pronti ad una nuova avventura tropicale?

Versione testata: PlayStation 5


(s)He’s a pirate

Dopo una campagna Kickstarter di successo, il titolo arriva nelle ludoteche dei player con una premessa tanto semplice quanto classica.

In pieno rispetto dei canoni delle più tradizionali avventure platform, vestiremo i panni di un giovane alter ego incaricato di dover risolvere un problema assai più grande di lui. Nello specifico, assumeremo le sembianze della piccola ragazzina Koa. Arrivata sull’isola principale del proprio arcipelago, si accorgerà del nocivo influsso dei pirati sulla regolare vita della popolazione. Dietro suggerimento di alcune coetanee, ammaliate dalla prospettiva di diventare esse stesse pirati, Koa verrà a conoscenza di una fantomatica gara concessa dal codice piratesco. La vittoria di questa gara permette non solo di diventare un bucaniere a tutti gli effetti, ma anche di far valere il proprio ruolo all’interno di questa casta… magari ponendo fine all’oppressione su Mara.

I colori son sempre piuttosto saturi, anche se in alcuni livelli fanno spazio a soluzioni leggermente meno accese.

Inizia così un viaggio coloratissimo e ricco di azione che porterà il player da isole selvagge a vulcani attivi, da caverne ghiacciate irte di trappole agli immancabili scontri coi boss. Puntuale nel settare il giusto mood è la colonna sonora, tanto leggera quanto precisa nel tratteggiare i vari momenti dell’avventura.

Ciò che salta subito all’occhio è la direzione artistica della produzione. Senza esagerare né ricorrere ad una complessità tecnica, Koa and Five Pirates of Mara si presenta in maniera vibrante e luminosa. A fronte di un versante poligonale piuttosto asciutto ed essenziale, l’uso di colori saturi da estro alla presentazione visiva anche a fronte di una direzione artistica non esattamente originale.

Quello che infatti il titolo riesce ad ottenere grazie ad un accorto uso degli accostamenti cromatici viene bilanciato da un character design piuttosto anonimo, senza grandi attimi di originalità. La stessa Koa sebbene, in definitiva, svolga il proprio ruolo di protagonista “carina e coccolosa”, non lascia il segno rischiando di essere accostata a fin troppe caratterizzazioni omonime (senza allontanarci troppo, basti richiamare Tchia). Spiace inoltre vedere i fin troppi imbarazzi della telecamera che, nonostante sia fissa, riesce ad essere in molte circostante fin troppo lenta nel seguire l’azione a schermo, se non posizionata palesemente male.

Non c’è platform senza boss fights.

La X non indica mai il punto in cui scavare

Le aspirazioni ludiche di Koa and the Five Pirates of Mara, come anticipato, sono piuttosto chiare: realizzare un platform che possa essere tanto godibile dai più giovani, quanto intrigante per chi ha qualche primavera in più alle spalle. Un obiettivo che viene perseguito attraverso una duplice anima.

Da un lato, Koa rappresenta il più classico dei platform collectathon, in cui l’obiettivo è rappresentato non solo dal completamento dei vari livelli, ma anche dalla puntuale raccolta di oggetti sparsi. Sia che si tratti di spazzatura sparsa per i paradisiaci livelli del titolo, sia che si tratti di conchiglie da poter barattare per oggetti di personalizzazione, Koa mette il player nella condizione di assecondare la propria smania di completismo.

Esplorate bene i livelli, anche se sono piuttosto contenuti e non avrete grossi grattacapi.

I livelli, presenti in buon numero, sono tutti piuttosto vari e presentano archetipi classici del genere (ad esempio, le corse a perdifiato in cui il vostro pensiero sarà schivare gli ostacoli), anche se non brillano per anticonformismo. Koa and the Five Pirates of Mara attinge infatti a piene mani dai classici del genere, non solo per quanto riguarda la direzione artistica, ma anche per le situazioni ludiche. Non sarà dunque strano trovarsi ad affrontare sezioni ispirate a Super Mario o Crash Bandicoot, ma anche Sonic ed altri mostri sacri del genere. Ma non aspettavi tanto altro di più e, soprattutto, non aspettatavi obiettivi complessi… anzi!

Piuttosto interessante è invece la possibilità, concessa a Koa, di attraversare l’intero arcipelago, costellato di livelli principali ed opzionali, segreti da raccogliere ed attività da intraprendere. La vostra fida imbarcazione potrà essere potenziata per raggiungere sempre nuove destinazioni, previo ritrovamento di nuove mappe che possano estendere l’area di navigazione. Una piccola spruzzata di DREDGE che fornisce un collante piacevole tra un livello e l’altro.

Gli enigmi presenti son anch’essi molto semplici e non ci perderete il sonno.

Running Up That Hill

Dall’altro lato invece, Koa and the Five Pirates of Mara decide di rivolgersi anche ad un altro pubblico, più “navigato”, proponendo un’ampia attenzione alle classiche time trial.

Se già tutto il titolo poggia sull’idea di una competizione costante nei confronti dei pirati di Mara, ludicamente il titolo si lascia la porta aperta proponendo una sfida costante per gli amanti delle speedrun. Ciascun livello può infatti essere affrontato a testa bassa, tentando di ottenere il tempo migliore per l’ambita medaglia d’oro.

Koa potrà balzare molto più velocemente e molto più lontano apprendendo una specifica combinazione di tasti.

In questi fasi, il titolo cambia volto lasciando da parte la rigida facilità dell’attività di raccolta in favore di uno studio più attento del level design, richiedendo una maggiore manualità per grattare secondi preziosi. Lo stesso sistema di controllo tradisce una certa predilezione verso le corse sfrenate, a partire dalla scelta di assegnare un tasto specifico alla corsa. Una scelta che non ci ha tuttavia pienamente convinto, soprattutto visto l’enorme differenza con l’andatura regolare. Se possiamo capire la necessità di sfruttare ogni peculiarità della mappatura dei tasti per incrementare la propria velocità ai fini delle time trial (Crash Bandicoot 4 docet), tuttavia il paradosso è evidente. Anche coloro che non sono interessati alle gare di velocità si vedranno costretti a tener sempre premuto il tasto della corsa, proprio a causa dell’estrema lentezza di Koa che si limiterà a saltellare a destra e sinistra. Forse una gradualità diversa tra le tipologie di incedere sarebbe stata preferibile.

Le time trial costituiscono dunque un aspetto decisamente interessante e gratificante dell’offerta (quale amante dei platform non le ama?), che viene tuttavia mitigato da alcuni passaggi comunque fin troppo semplici. In determinati livelli, infatti, i tempi saranno decisamente permissivi anche a fronte di diversi errori. In altre situazioni, sarà richiesta una maggiore precisione, ma nulla che un esperto non possa portare a termine senza preoccupazioni.

L’obiettivo degli sviluppatori di parlare sia a novizi sia a veterani si può dunque sommariamente centrato, pur senza incappare in inevitabili problematiche legate al voler tentare di accontentare tutti.

Corsa in un vulcano sul tracciato di carrelli minerari? Dove lo abbiamo già visto?

Commento finale

Koa and the Five Pirates of Mara riesce a centrare i suoi obiettivi dichiarati: offrire un’esperienza platform rilassante ed alla portata di tutte le abilità, dai più piccoli agli amanti delle speedrun. Nonostante questo, è bene essere consapevoli dei limiti della produzione: il level design è piuttosto ordinario, la telecamera soffre di lapsus preoccupanti e la difficoltà generale è tarata verso il basso. Con questa piena consapevolezza di pregi e limiti, l’avventura piratesca di Koa e Napopo può essere un simpatico passatempo nelle calde giornate estive.

Recensione gruppo di continuità APC Back-UPS 2200VA/1200 Watt

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La serie APC Back-UPS BX è stata concepita dal produttore francese per quegli utenti che necessitano di una soluzione a protezione dei propri device contro sovratensioni e sovracorrente, solida, facile da configurare e soprattutto duratura nel tempo (“in condizioni normali” la durata della batteria varia tra i tre e i cinque anni). Abbiamo avuto modo di testare il gruppo di continuità APC Back-UPS da 2200 VA (modello BX2200MI). Si tratta di un UPS (Uninterruptible Power Supply) che può essere utilizzato in ambito “Home Office“, in quello “Home Entertainment” e addirittura nella gestione domotica (Smart Home). Nello specifico, il prodotto in questione ben si adatta alla protezione di reti wireless, PC/Laptop, console (come PS5 e Xbox Serie X/S) e altri dispositivi elettronici aziendali e non sensibili. E lo fa fornendo energia tramite la sua batteria durante le interruzioni di corrente (magari causate da blackout inaspettati) e fluttuazioni della tensione instabili.

Specifiche tecniche

Modello BX500MIBX750MIBX950MIBX1200MIBX1600MIBX2200MI
IngressoTensione220 -240 V c.a.
Frequenza50 Hz o 60 Hz (rilevamento automatico)
Trasferimento bassa tensione140 V c.a., tipico
Trasferimento sovratensione300 V c.a., tipico
UscitaPotenza UPS (totale)500VA/ 300W750VA/ 410W950VA/ 520W1200VA/ 650W600VA/ 900W2100 VA/1200 W (sol per modello AR/AZ) 2200 VA/1200 W (per altri modelli)
Tensione a batteria230 V c.a. ±10%
Frequenza – A batteria50 Hz / 60 Hz ± 0,5Hz
Tempo di trasferimento6 ms tipico, 10 ms max.
Corrente di cortocircuitoCirca 500 A di picco, circa 42 A rmsCirca 230 A di picco, circa 3,73 A rmsCirca 166 A di picco, circa 2,49 A rmsCirca 205 A di picco, circa 4,05 A rmsCirca 242 A di picco, circa 4,38 A rmsCirca 282 A di picco, circa 4,21 A rms
ProtezioneIngresso c.a. Interruttore5 A/ 250 V c.a.5 A/ 250 V c.a.7A/ 250 V c.a.10A/ 250 V c.a.12A/ 250 V c.a.15A/ 250 V c.a.
Fusibile ingresso c.a./T 5 A L 250 V c.a.T 8A L 250 V c.a.T 10A L 250 V c.a.T 12A L 250 V c.a.T 15A L 250 V c.a.
BatteriaTipo (senza manutenzione)12 V, 7 AH x 1 acido di piombo12 V, 9 AH x 1 acido di piombo12 V, 9 AH x 1 acido di piombo12 V, 9 AH x 1 acido di piombo12 V, 7 AH x 2 acido di piombo12 V, 9 AH x 2 acido di piombo
Durata mediaLa durata normale della batteria è da 3 a 5 anni. I fattori ambientali influiscono sulla durata della batteria. Temperature elevate, umidità elevata, alimentazione di rete di scarsa qualità, nonché l’esaurimento breve e frequente della carica riducono la durata della batteria. La batteria dell’unità Serie Back-UPS non è sostituibile dall’utente. Per un elenco di centri di assistenza nelle vicinanze, rivolgersi all’assistenza tecnica SEIT.
Tempo di ricarica tipico8 ore al 90% della capacità
Caratteristiche fisichePeso netto4,2 kg5,4 kg6,1 kg7,6 kg10,3 kg12,3 kg
Dimensioni (A x L x P) cm13,8 x 9,8 x 3116 x 12 x 35,519 x 14 x 39
Peso del prodotto imballato4,9 kg5,9 kg6,6 kg8,6 kg11,3 kg13,3 kg
Prodotto imballato (A x L x P) cm22,5 x 18,9 x 37,525 x 19,7 x 4329,7 x 23,5 x 49,5
TemperaturaDurante l’usoDa 0° a 40°C
Durante l’immagazzinamentoDa -15° a 40°C
AltitudineDurante l’uso0-3000 m
Da 0 a 1000 m: funzionamento normale, da 1000 a 3000 m: la potenza in uscita si riduce dell’1% per ogni 100 m di aumento di altezza.
Durante l’immagazzinamento0-3000 m
UmiditàDa 0 a 95% di umidità relativa, senza condensa
Codice di protezione internazionaleIP20
Sistema di distribuzione dell’alimentazione della rete elettrica applicabileSistema di alimentazione TN
Livello di inquinamento2
Categoria di sovratensioneII per la modalità normale
Standard applicabileIEC 62040-1

* Quando viene fornito il cavo di alimentazione in ingresso, la lunghezza del cavo di alimentazione in ingresso è 1,2 m. Per un funzionamento ottimale, non utilizzare cavi di uscita più lunghi di 2 m.

** La lunghezza del cavo di comunicazione USB è 1,2 m. Per un funzionamento ottimale, non utilizzare cavi di comunicazione più lunghi di 3 m.

Back-UPS Serie BX 500VA, 750VA, 950VA, 1200VA, 1600VA, 2200VA

Primo avvio

Il prodotto, dalle dimensioni piuttosto importanti, parliamo di 19 cm x 39 cm x 14 cm e dal peso “monster” di ben 12,3 kg, dopo essere stato “estratto” dalla scatola, deve essere posizionato sul pavimento o comunque su una superficie stabile e priva di vibrazioni. Per avviare l’unità APC Back-UPS 2200 VA, è necessario collegare la batteria, sollevando e spingendo una apposita maniglia di colore giallo, all’interno del device. Dopodiché, il cavo di alimentazione va collegato direttamente alla presa a muro, non ad una multipresa. Niente di più semplice. Il modello fornitoci per il test, presenta 6x IEC, una porta dati USB, porte Ethernet di ingresso e uscita per la protezione da sovratensioni.

Nota bene: il modello testato, essendo munito di 6 porte IEC e nessuna presa Schuko non permetterebbe (almeno di default) il collegamento di dispositivi come TV, Console, Home Theatre. Abbiamo “ovviato” al problema – sebbene ci siano opinioni contrastanti a riguardo – acquistando una multipresa tipo IEC C14, con 5 uscite tipo Schuko/Italia 10/16 A.

Se vi state chiedendo se potrebbero esserci potenziali problematicità nell’utilizzare una “ciabatta” come “hub” per collegare i vari dispositivi dotati di Schuko, potete star tranquilli, in quanto la stessa Schneider Electric ci ha assicurato che non ci sono controindicazioni di sorta. I problemi si potrebbero verificare quando si collega l’ingresso dell’UPS a una ciabatta e questa viene collegata alla presa di alimentazione: per questo caso, se si presenta la necessità comunque di usare una ciabatta, APC propone un prodotto ad hoc per collegare le uscite.

Tornando al nostro test, staccando la corrente del nostro appartamento, l’UPS ha immediatamente dato alimentazione alla multipresa e di conseguenza a tutti i dispositivi ad essa collegati.

Per essere sicuri che l’UPS stia operando normalmente, sul fronte della serie APC Back-UPS, troviamo l’interruttore on/off e due strisce LED (che possono essere regolate in termini di intensità tenendo pigiato per circa 3/5 secondi il tasto di accensione/spegnimento).

Queste ultime, se sono di colore verde fisso (e senza alcun allarme sonoro), indicano che l’unità Back-UPS sta erogando alimentazione c.a. alle apparecchiature collegate (pertanto lo stato è “in linea”). Se invece i LED sono accessi ma è udibile un segnale sonoro dal tono continuo, ciò sta ad indicare che c’è un sovraccarico in linea e che l’alimentazione utilizzata dalle apparecchiature collegate ha superato la capacità dell’unità. Per risolvere, è necessario scollegare qualche apparecchiatura.

Tipologie di UPS e differenze di onda

Prima di “raccontarvi” la nostra prova, dobbiamo fare una doverosa precisazione. L’UPS provato viene indicato come: “Approssimazione a gradini ad una sinusoide“, ma che cosa sta a significare?

Partiamo dalle tipologie di UPS/gruppo di continuità:

  1. A sinusoide pura dal costo piuttosto esoso e pertanto utilizzati per impianti di alto valore e che offrono una maggiore affidabilità e protezione per le apparecchiature elettroniche;
  2. Offline (i più economici, la corrente in ingresso va ad alimentare i device, anche se dovessero esserci disturbi) o cosiddetta approssimata/simulata o pseudo sinusoidale e quasi sempre Line-Interactive;

ed è in quest’ultima categoria che rientra il modello APC Back-UPS da 2200 VA il cui costo, comunque in questa variante, sfiora i 400 €.

Essendo per l’appunto anche “Line-Interactive”, include le più recenti tecnologie UPS, come ad esempio l’AVR che va a regolare automaticamente i picchi di tensione e più in generale, i disturbi. Non raggiunge di certo le performance di una sinusoide pura, diciamo che va – come anticipato – a “simulare” la sinusoide e pertanto garantisce il regolare funzionamento della stragrande maggioranza dei dispositivi potendo però presentare problemi qualora si andassero a collegare device provvisti di trasformatore o se si tratta di alimentatori a PFC attivo.

Entrando ancora più nel dettaglio e soprattutto per cercare di essere il più precisi possibili: “Approssimazione a gradini ad una sinusoide” indica che quando l’UPS riceve una buona potenza e frequenza in ingresso dalla fonte di alimentazione, non farà nulla per correggerla. Una volta che l’UPS ha rilevato che si è verificato un disturbo dell’alimentazione come un blackout, variazione di frequenza, sotto/sovratensione, utilizzerà la batteria per fornire alimentazione “pulita”. 

Nel momento in cui passa all’alimentazione a batteria, è allora che andrà a produrre l’onda (simil) sinusoidale. La sua uscita è – se ancora ci fossero dei dubbi – più discontinua rispetto ad una onda pura e fornisce all’apparecchiatura una forma d’onda di uscita meno stabile. Ma state tranquilli, non avrete bisogno di un costosissimo UPS ad onda sinusoidale pura, in quanto questi vengono utilizzati per la protezione di server, reti, apparecchiature mediche e nei campi delle telecomunicazioni o per proteggere apparecchiature elettroniche particolarmente sensibili alla potenza in ingresso, come quelle da laboratorio. 

I sistemi UPS a onda sinusoidale modificata o a gradini in genere proteggono PC, sistemi di home entertainment, componenti A/V e media center.

Onda sinusoidale pura

ProContro
Uscita più fluida e pulita per apparecchiature sensibili;
Migliora le prestazioni e l’efficienza delle apparecchiature;
Circa due volte il costo di un analogo sistema UPS a onda sinusoidale modificata
Fonte:

Onda sinusoidale modificata

ProContro
Circa la metà del costo di un sistema UPS a onda sinusoidale puraUscita meno pulita e stabile;
Diminuzione delle prestazioni e dell’efficienza delle apparecchiature;

La nostra prova

Abbiamo testato il prodotto sia con il nostro PC da gaming (ormai non più di primissima fascia) e sia collegandoci PlayStation 5, TV Neo QLED 4K 55″ QN90B di Samsung e la Soundbar Creative Sound Blaster Katana SE. Ma andiamo con ordine.

Configurazione PC

CONFIGURAZIONE BASSA

CPU + MOTHERBOARDAMD Ryzen 5 3600, + MSI B450M-A PRO MAX AMD RYZEN Gen3
GPUNvidia GeForce RTX 1080
RAM16GB DDR4 3200mhz
STORAGE1TB meccanico + 500GB NVME
VENTOLE2 ventole da 120mm
ALIMENTATORE750w

Per calcolare la potenza necessaria per un PC composto da questi componenti (come vi abbiamo già spiegato nel nostro articolo dedicato alla scelta dell’UPS: Gruppo di continuità, come scegliere quello giusto per il proprio PC), è necessario considerare la potenza nominale di ciascun componente e il tempo di autonomia desiderato.

Il processore AMD Ryzen Ryzen 5 3600 ha un TDP (Thermal Design Power) di 86w, la scheda grafica GeForce RTX 1080 ha un TDP di 175w, l’alimentatore da 750w ha una potenza massima di uscita di 750w, gli altri componenti non richiedono molto assorbimento.

Per quanto riguarda il tempo di autonomia, concettualmente, sarebbe meglio avvicinarsi il più possibile ad un tempo di autonomia di almeno 15-20 minuti per garantire che il PC possa essere spento in modo sicuro in caso di interruzione dell’alimentazione.

Per calcolare la potenza necessaria per questo sistema, si può utilizzare la seguente formula:

Potenza necessaria (VA) = (86 + 175 + 750) x (1 + tasso di scarica)

Si suppone che un tasso di scarica del 20% sia accettabile, quindi si può utilizzare questo valore per il calcolo:

Potenza necessaria (VA) = (86 + 175 + 750) x 1.2

Potenza necessaria (VA) = 1011 x 1.2 = 1213 VA (o 1.213 KVA)

Quindi, per alimentare per circa 15-20 minuti (almeno teoricamente parlando) un sistema con questi dati TDP, è necessario utilizzare un gruppo di continuità con una potenza di uscita di almeno 1.213 KVA.

Per il nostro sistema era quindi consigliabile scegliere un gruppo di continuità con una potenza di uscita di almeno 1.2 KVA. E con l’UPS fornitoci da APC, non abbiamo avuto alcun problema.

Nel nostro test- staccando la corrente – abbiamo avuto circa 7 minuti di autonomia prima che il segnale acustico ci segnalasse che la batteria dell’UPS si stava esaurendo. Considerate che avevamo collegato anche il nostro router e lo schermo del PC da 24″.

Configurazione PS5 + TV + Soundbar

PlayStation 5 ha un TDP (Thermal Design Power) di 350w, il TV Neo QLED 4K 55″ QN90B di Samsung un TDP di 225w, la Soundbar Creative Sound Blaster Katana SE ha una potenza massima di uscita di 180w.

Per calcolare la potenza necessaria per questo sistema, utilizziamo nuovamente la seguente formula:

Potenza necessaria (VA) = (350 + 225 + 180) x (1 + tasso di scarica)

Si suppone che un tasso di scarica del 20% sia accettabile, quindi si può utilizzare questo valore per il calcolo:

Potenza necessaria (VA) = (350 + 225+ 180) x 1.2

Potenza necessaria (VA) = 755 x 1.2 = 906 VA (o 0.906 KVA)

Quindi, per alimentare un sistema con questi dati TDP, è necessario utilizzare un gruppo di continuità con una potenza di uscita di almeno 0.906 KVA.

Per il nostro sistema era quindi consigliabile scegliere un gruppo di continuità con una potenza di uscita di almeno 0.9 KVA.

Nel nostro test- staccando la corrente – abbiamo avuto circa 12 minuti di autonomia prima che il segnale acustico ci segnalasse che la batteria dell’UPS si stava esaurendo.

Software

L’UPS può essere gestito – collegandolo direttamente al PC tramite la porta USB collocata sul retro – anche attraverso due software dedicati: PowerChute Serial Shutdown, che permette di configurare e monitorare il gruppo di continuità. Fra le metriche che l’utente può tenere sott’occhio ci sono: l’energia consumata, il costo dell’energia e la quantità di CO2 prodotta; in aggiunta c’è anche un altro software, PowerChute Personal Edition (sostanzialmente il precursore di Serial Shutdown e che andrà definitivamente in pensione nel 2024).

Commento finale

APC Back-UPS da 2200 VA è un UPS/Gruppo di continuità piuttosto solido, performante e facile da configurare che riesce agevolmente a garantirvi il tempo necessario per spegnere il vostro PC da Gaming o la vostra postazione da gioco (Console + TV + Soundbar), in caso di blackout improvviso. E’ altresì anche abbastanza silenzioso (al ronzio iniziale basta farci l’abitudine), il che gli permette agevolmente di “mimetizzarsi” nel vostro salotto di casa e i comodi LED (sebbene uno schermo LCD sarebbe stato sicuramente più comodo) vi permettono di capire se sta operando nel modo giusto oppure no. Il prezzo, anche se potrebbe sembrare “alto” è in linea per un prodotto di tale genere e di tale valore.

Recensione Ghost Trick: Detective Fantasma, la remaster di cui avevamo bisogno?

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Ghost Trick Detective Fantasma

Negli ultimi giorni è più acceso che mai il dibattito sull’affannosa questione della preservazione dei videogiochi. Quasi il 90% di quelli rilasciati prima del 2010 è quasi impossibile da recuperare e/o giocare. In quest’ottica, e senza addentrarci volutamente in territori “pericolosi”, possiamo dire che le rimasterizzazioni per sistemi attuali di vecchi videogiochi non solo sono (quasi sempre) ben accette, ma addirittura necessarie, soprattutto se la release originaria del prodotto era stata pensata per una specifica piattaforma. Ghost Trick: Detective Fantasma rientra proprio in questa casistica.

Il titolo di Shu Takumi, che nel corso degli anni è diventato un piccolo cult, uscì proprio a cavallo tra il 2010 e il 2011 (le uscite worldwide all’epoca erano molte meno) su Nintendo DS e, solo in Giappone, su dispositivi Mobile. Quindi, sia per un discorso qualitativo che per uno pratico, quando durante il Nintendo Direct di febbraio Capcom annunciò questa rimasterizzazione, abbiamo esultato, seppure avremmo preferito una versione fisica anche per il territorio europeo, proprio in relazione alla preservazione di cui sopra, dato che il digitale rimanda solo il “problema”, senza risolverlo del tutto.

Ghost Trick: Detective Fantasma è disponibile dallo scorso 30 giugno 2023 su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.


Versione testata: PlayStation 4


La notte dei misteri

Una ragazza dai capelli rossi in pericolo. Uno spietato assassino. Il cadavere di un uomo. La lunga notte dei misteri, caratterizzata da continui colpi di scena, può cominciare.

Noi vestiremo i panni (si fa per dire) di Sissel che dopo essere stato ucciso si risveglia nel “regno dei fantasmi” senza nessun ricordo dell’accaduto e della sua identità. Con l’aiuto di Ray, una presenza spettrale impossessatasi di una lampada da scrivania, il nostro protagonista comincerà a capire come sfruttare i suoi “poteri dei morti” per risolvere il mistero dietro la sua morte.

Ghost Trick
Tutto ha inizio in una discarica fuori città…

Oltre ad essere piena di colpi di scena, la trama di Ghost Trick: Detective Fantasma è geniale. Riesce a catturare il videogiocatore grazie alle sue trovate fuori di testa tanto che non riuscirete a staccarvi dal pad fino allo scorrere dei titoli di coda, che giungeranno dopo una decina di ore di gioco. Nonostante si vadano ad esplorare parecchi “campi minati” di sceneggiatura, alla fine della fiera tutto torna e il cerchio si chiude in maniera perfetta, regalando una sensazione di soddisfazione difficilmente riscontrata in altre opere simili.

Menzione d’onore per l’eccentrico cast dei comprimari, caratterizzati magnificamente sia dal punto di vista estetico che della personalità.

Destino scongiurato

Ghost Trick: Detective Fantasma è un titolo molto peculiare, a metà strada tra graphic novel e puzzle game.

Sissel, dopo essersi “risvegliato”, scopre di poter possedere gli oggetti inanimati nel “regno degli spettri” e manipolarli poi nel mondo reale dando vita ad esiti inaspettati. Ma, cosa più importante, può riavvolgere il tempo a 4 minuti prima di una morte per cambiare il destino del malcapitato e riscrivere così la storia.

Date queste basi, il gameplay loop di Ghost Trick: Detective Fantasma è caratterizzato da una componente trial and error marcata, ma implementata in maniera intelligente. A differenza di altri videogiochi in cui tale situazione è figlia di scelte di design fallaci, qui è parte integrante del core ludico: è necessario sbagliare per vedere come determinati eventi si svolgono nei quattro minuti a nostra disposizione e capire in che modo cambiare le cose.

Ghost Trick
Ray, il nostro mentore

Ovviamente la formula basata sui “ghost trick” si evolve nel corso dell’avventura, in modo tale da rendere il gioco sempre più complesso (ma non difficile) e vario. A tal proposito, possiamo affermare che tutti gli enigmi, per quanto “limitati” dalla visione originaria, basata su pennino e touch screen di Nintendo DS, riescono ad essere sempre molto soddisfacenti e appaganti. Intuizione, osservazione, pensiero laterale e un pizzico di tempismo sono gli ingredienti su cui si basano i vari rompicapo che dovremo risolvere.

Per avere un’esperienza più simile all’originale (in cui, di conseguenza, i “limiti” di cui sopra sono molto meno evidenti) consigliamo la versione per Nintendo Switch in cui è possibile utilizzare il touch screen per controllare i poteri di Sissel. Tuttavia, anche giocando su PlayStation, Xbox e PC, utilizzando il classico pad con gli stick analogici e i tasti fisici l’esperienza risulta comunque piacevole e molto fedele.

Remaster con la R maiuscola

L’aspetto visivo di questa nuova versione di Ghost Trick: Detective Fantasma è semplicemente delizioso. Ancora di più se pensiamo che la risoluzione dell’originale era di appena 256 x 192 pixel, mentre ora possiamo goderne alla classica risoluzione standard a 1080p. Anche le animazioni hanno subito lo stesso lavoro di lifting e sono ora molto più fluide e piacevoli.

Una cosa però ci ha fatto storcere il naso, dobbiamo ammetterlo: le bande laterali. Purtroppo Capcom non è riuscita ad “allargare” le ambientazioni. L’aspect ratio della produzione è il 4:3 proprio come nella versione per Nintendo DS.

Ghost Trick
Quelle bande laterali…

Per quanto riguarda la colonna sonora di Yasumasa Kitagawa, essa è stata ri-arrangiata, tuttavia è possibile scegliere anche l’originale dal menu Opzioni.

Per concludere, vogliamo sottolineare la presenza di diversi contenuti aggiuntivi. L’enciclopedia, aggiornata in tempo reale capitolo dopo capitolo è senza dubbio l’aggiunta più gradita. Sono presenti poi una galleria di immagini e artwork molto interessante, un jukebox dove ascoltare tutti i brani della colonna sonora e infine un mini-gioco chiamato Ghost Puzzle che si ispira al “Gioco del quindici“.

Commento finale

Ghost Trick: Detective Fantasma è senza dubbio una remaster di cui sentivamo il bisogno. Capcom ha riportato in auge un piccolo cult di ormai 13 anni fa svolgendo un lavoro quasi impeccabile. Gli unici “limiti” di questa nuova versione sono da ricercarsi nelle peculiarità di design della release originaria. Una piccola perla ieri come oggi, da provare assolutamente.

PS5 Pro è un mostro di potenza secondo gli ultimi leaks, ecco quando esce

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PS5 Pro

Il noto leaker Tom Henderson ha svelato i primi dettagli di Project Trinity, il nome in codice di PS5 Pro.

Con la nuova console Sony punta ad ottenere un frame rate maggiore e più stabile alla risoluzione 4K, nonché una nuova modalità Prestazioni pensata per gli 8K. Inoltre il ray tracing potrà contare sull’accelerazione hardware. Il boost prestazionale garantito da PS5 Pro dovrebbe riflettersi anche sul comparto grafico dei videogiochi usciti in precedenza.

Anche RedGamingTech ha trattato l’argomento. Il content creator ha parlato di una console “mostruosa” che potrebbe addirittura montare architetture Zen 4 e RDNA 3.5.

Tale scelta potrebbe finalmente risolvere quei problemi relativi ai cali di risoluzione nativa e/o di frame rate riscontrati anche nel recente Final Fantasy XVI che, come vi abbiamo spiegato nella nostra recensione, è “afflitto” da un onnipresente fenomeno di micro-stuttering.

Queste informazioni, trapelate nelle score ore da diverse “fonti”, paiono coincidere, e sia Tom Henderson che RedGamingTech sono degli insider molto affidabili.

Non ci resta che attendere ancora qualche mese visto che la console sarebbe in fase di progettazione dall’inizio del 2022, con già degli eventi interni organizzati e kit di sviluppo pronti ad essere consegnati entro fine novembre 2023 con commercializzazione prevista un anno più tardi, ovvero novembre 2024.

Offerte di telefonia mobile: alcuni preziosi consigli per scegliere correttamente

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person using android smartphone
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La telefonia mobile è, senza ombra di dubbio alcuno, uno dei settori in cui si registrano il maggior numero di cambiamenti; in gran parte ciò è dovuto al fatto che, continuamente, si registrano evoluzioni di tipo tecnologico che permettono di mettere a disposizione della clientela soluzioni smartphone che, a parità di prezzo, sono decisamente più performanti di quelle di pochi mesi prima; non si deve poi trascurare il fatto che, più passa il tempo, più capillari diventano le coperture sul territorio nazionale e quindi si hanno comunicazioni migliori, senza “buchi”, più veloci ecc.

Non si può poi non notare che anche per quanto riguarda le offerte telefonia mobile si registrano, in un arco di tempo piuttosto breve cambiamenti nelle proposte commerciali da parte delle varie compagnie che si trovano sul nostro territorio nazionale. Quello della telefonia mobile è infatti un settore particolarmente “affollato” dal punto di vista commerciale e la concorrenza è davvero notevole.

Tutti i vari cambiamenti tecnologici sono sicuramente da considerarsi come positivi perché migliorano l’esperienza dei clienti che ormai utilizzano i propri smartphone come veri e proprio piccoli personal computer; la telefonia vera e propria, per alcuni utenti, sembra quasi un accessorio. Si deve inoltre constatare che anche i cambiamenti improvvisi che riguardano l’aspetto commerciale sono sicuramente interessanti perché, di norma, sono sempre più vantaggiosi; è però vero che talvolta le offerte sono così tante e diversificate che gli utenti si trovano un po’ disorientati. Ecco, quindi, alcuni consigli utili per scegliere con consapevolezza.

Offerte di telefonia mobile: qualche consiglio per scegliere al meglio

Parlando di offerte di telefonia mobile è opportuno partire dalla tariffa, aspetto importante che deve essere valutato con attenzione. Iniziamo col dire che le tariffe delle varie compagnie telefoniche spesso sembrano del tutto sovrapponibili; in realtà non è così; ad apparente parità di prezzo (vedasi per esempio le classiche offerte 9,99 euro mensili) le condizioni sono diverse; il primo consiglio è quindi quello di analizzare attentamente la proposta: innanzitutto è “per sempre” oppure prevede un limite temporale?

Importante è anche verificare quanto traffico Internet una determinata tariffa mette a disposizione; l’utilizzo della Rete è ormai comunissimo e quindi non si tratta certo di un dato che è possibile sottovalutare.

woman sitting on sofa while looking at phone with laptop on lap
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Un altro consiglio fondamentale è quello di verificare a chi si rivolge una determinata offerta; il prezzo non è l’unica discriminante; spesso è il tipo di utilizzo del telefono che fa la differenza a livello di convenienza, non soltanto il prezzo; è inutile attivare un’offerta magari focalizzata sull’invio di centinaia di sms gratuiti e che penalizza un altro aspetto, se non si utilizza tale modalità di comunicazione. Ma la domanda principale che spesso bisogna porsi è soprattutto se lo smartphone serve prevalentemente per chiamate vocali oppure se viene sfruttato soprattutto per Internet; nel primo caso si sceglierà un piano che privilegia tale utilizzo, nel secondo un piano focalizzato sull’uso intensivo della Rete Internet.

Non si deve poi assolutamente dimenticare di verificare con grande attenzione le varie e numerose condizioni contrattuali; è importante essere sicuri che una tariffa particolarmente allettante all’apparenza non celi la presenza di altre spese (i cosiddetti costi occulti); nella valutazione di una compagnia telefonica infatti, uno dei requisiti fondamentali è la trasparenza delle offerte.

Si verifichi poi la copertura di rete; se il costo mensile del piano è basso, ma ho difficoltà a comunicare a causa di una copertura di rete inadeguata non si può certo dire di aver fatto un buon affare; a molti lo smartphone serve per lavorare.

Un ultimo consiglio è quello di verificare la durata del contratto; questo vale soprattutto per coloro che tendono a cambiare frequentemente operatore telefonico sfruttando le promozioni. Si tratta di una strategia percorribile, ma spesso tariffe piuttosto basse sono tali solo se il cliente non disdice il contratto per un determinato periodo di tempo.

Carol, Monica e Kamala uniscono le forze nel trailer ufficiale italiano di The Marvels

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Nonostante l’assenza di Disney al San Diego Comic Con, Marvel ha rilasciato il trailer ufficiale per The Marvels.

Ve lo proponiamo di seguito in italiano, condiviso dall’account ufficiale YouTube di Marvel Italy.

Carol Danvers alias Captain Marvel ha recuperato la propria identità dai tirannici Kree e si è vendicata della Suprema Intelligenza. Ma a causa di conseguenze impreviste, Carol deve farsi carico del peso di un universo destabilizzato. Quando i suoi compiti la portano in un wormhole anomalo collegato a un rivoluzionario Kree, i suoi poteri si intrecciano con quelli della sua super fan di Jersey City Kamala Khan, alias Ms. Marvel, e con quelli della nipote di Carol, il capitano Monica Rambeau, diventata ora un’astronauta S.A.B.E.R.. Insieme, questo improbabile trio deve fare squadra e imparare a lavorare in sinergia per salvare l’universo come “The Marvels”.

Il sequel di Captain Marvel del 2019, porterà dunque ad interagire non solo il personaggio di Carol Danvers, interpretato da Brie Larson, ma anche Monica Rambeau (Teyonnah Parris) e Kamala Khan (Iman Vellani). Questi ultime due personaggi sono stati introdotti nelle serie televisive Disney+, rispettivamente in WandaVision ed in Ms. Marvel (qui la nostra recensione).

Il film è diretto da Nia DaCosta e da lei co-sceneggiato con il supporto di Megan McDonnell, Elissa Karasik e Zeb Wells. Nel cast, ci sarà anche Samuel L. Jackson (Nick Fury), Saagar Shaikh, Zenobia Shroff, Mohan Kapur, Zawe Ashton e Park Seo-joon.

The Marvels arriverà al cinema il prossimo 8 Novembre.

Recensione Guida Ufficiale Completa (Edizione da collezione) The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

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La Guida ufficiale Completa in edizione da collezione di Tears of the Kingdom

Dopo il grande successo del primo volume dedicato a The Legend of Zelda Breath of the Wild, Piggyback torna a parlarci di Hyrule e del suo regno con questa Guida ufficiale a The Legend of Zelda Tears of the Kingdom.  

Le guide Piggyback sono da sempre un compendio essenziale per chiunque ambisca a esplorare completamente  tutte le sfaccettature di un videogame, ma in particolare, ancor più che per il precedente capitolo, questa guida dedicata a Tears of the Kingdom appare uno strumento assolutamente indispensabile per tutti.

Tears of the Kingdom (qui la nostra recensione con il suo roboante final score), infatti, rispetto a Breath of the Wild nasconde una complessità e una vastità  infinitamente superiore a quella del primo capitolo. Pensate solo, ad esempio, alle due nuove mappe, quella dei cieli e quella del sottosuolo, che si aggiungono alla già vasta e sconfinata mappa di Hyrule.

Guida Ufficiale Completa (Edizione da collezione) The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom confronto con Breath of the Wild

A tutto questo, poi, vanno aggiunte le nuove meccaniche “sandbox” introdotte dall’abilità del compositor, che nasconde una complessità solo in parte svelata dal gioco stesso e che spetta al giocatore disvelare attraverso un try and repeat continuo.

Provare insomma a scoprire da soli ogni novità introdotta in questo Tears of Kingdom, ogni nuova grotta, pozzo, rompicaco, easter egg, sarebbe un’impresa che vi impegnerebbe probabilmente per centinaia di ore. Piggyback grazie all’accordo di licenza con Nintendo, ci offre una piccola scorciatoia aiutandoci a completare i rompicapi e ad apprezzare ancor di più il meraviglioso lavoro che il team di Hidemaro Fujibayashi e Eiji Aonuma hanno realizzato.

L’edizione da collezione

Quest’anno le edizioni della guida sono solo due: quella standard in brossura con in copertina l’artwork classico del gioco e quella limited edition o meglio “Edizione da Collezione” (oggetto di questa recensione) con copertina rigida e decisamente più elegante e curata.

La copertina rigida dell’edizione da collezione, infatti, è decorata sia nella parte frontale che nel retro, con uno splendido motivo geometrico a cerchi concentrici in rilievo, che abbiamo visto sul retro della Nintendo Switch Oled Limited di Tears of Kingdom.

Al centro solo il logo del gioco dorato con la Master Sword spezzata conferisce a questa edizione limitata la giusta “epicità”. In maniera speculare, sul retro, è invece presente il medaglione con la mano Zonai, mentre il dorso stampato, come si trattasse di un antico volume in pelle, presenta la dicitura “La guida ufficiale completa Edizione da collezione”, il logo e due motivi a cerchi concentrici, in lettering dorato.

Guida Ufficiale Completa (Edizione da collezione) The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

In generale la rilegatura ci sembra decisamente più forte rispetto alla precedente edizione di Breath of the Wild, che invece appariva un po’ deboluccia, tanto da costringerci a chiedere la sostituzione della nostra prima copia, arrivata purtroppo già scollata dal dorso.

I risguardi (il retro della copertina rigida e la prima pagina prima della guida), sono in colore marroncino e decorati on il simbolo della famiglia reale di Hyrule e con i classici motivi geometrici circolari.

Quanto alla stampa, abbiamo decisamente notato un miglioramento con testi più leggibili rispetto alla precedente edizione da collezione, mentre le pagine in carta lucida sembrano le stesse.

Manca in questa edizione la bella mappa inclusa nell’edizione da collezione dedicata a Breath Of the Wild, ma in compenso ci sono due segnalibri in seta nei colori del gioco, oro e verde.

In totale la guida conta 498 pagine, contro le 514 dell’edizione limitata dedicata a Breath of the Wild.

Contenuti

La guida è organizzata in maniera logica e intuitiva e suddivisa in 10 capitoli:

  • Primi passi, un’ infografica che spiega il funzionamento della guida;
  • Introduzione, con una spiegazione delle meccaniche di gioco;
  • Compendio, che contiene la vera e propria guida alla trama principale, alle sfide più interessanti, ai luoghi di interesse; questa sezione è incredibilmente dettagliata, con mappe, screenshots e suggerimenti utili che aiuteranno il giocatore a superare ogni sfida. Nonostante la vastità del contenuto, la guida fa un ottimo lavoro nel presentare le informazioni in modo chiaro e facile da seguire;
  • Sfide principali, contiene invece la soluzione alle sfide della main quest;
  • Sacrari, come è facile intuire, indica la posizione dei sacrari e il modo per risolverli;
  • Sfide Secondarie, si concentra invece sulle quest secondarie;
  • Minisfide, fornisce utili consigli per la risoluzione di queste mini quest, come per esempio quella del volo negli anelli presso il villaggio Rito. Tutte le minisfide come anche per quelle della mainquest e quelle secondarie, sono organizzate per regioni, quindi Terre di Hebra, Akkala, e cosi’ via;
  • Atlante, contiene le utilissime mappe di Hyrule, del sottosuolo e dei cieli, suddivise in 35 tavole ciascuna con una comoda legenda per tutti i punti di interesse;
  • Borsa, contiene le statistiche complete di tutti gli oggetti, i potenziamenti, gli effetti aggiuntivi, le ricette, le armature e le armi, che è possibile trovare nel mondo di gioco. Offre anche interessanti informazioni sugli oggetti necessari (e dove trovarli) per effettuare determinati potenziamenti, come quelli richiesti dalle fate radiose, e gli effetti delle combinazioni delle armi con gli oggetti grazie al compositor;
  • Bestiario, come è facile intuire offre informazioni su tutti i principali personaggi e nemici che è possibile incontrare durante l’esplorazione, i loro punti di forza e naturalmente i loro punti deboli. Contiene inoltre un’utilissima guida al percorso dei draghi, che vi può tornare utile per recuperare qualche scheggia per i vostri potenziamenti; 
  • Indice, infine, contiene un comodo indice analitico che vi permette di individuare facilmente gli elementi di vostro interesse.

Infine ciascuna pagina, reca sul margine sinistro, un altro indice molto comodo per l’orientamento nella guida.

E’ pericoloso andare da soli, prendi questo!

Nella nostra seconda run del gioco abbiamo più volte fatto ricorso alla guida proprio per valutarne la semplicità e l’esattezza delle indicazioni fornite, trovandola praticamente perfetta sotto questo punto di vista. La guida non solo vi svela come risolvere un enigma, ma anche il modo più intelligente per farlo per consumare meno risorse, meno tempo ecc.

Ad esempio, nell’indicare la soluzione agli enigmi ambientali del tempio del fuoco, uno dei più vasti tra i templi della main quest, la guida Piggyback offre un percorso estremamente semplice e lineare alla soluzione che vi consente di procedere senza inutili backtracking avanti e indietro per la mappa.

Un altro punto di forza della Guida ufficiale Completa in edizione da collezione di Tears of the Kingdom è l’attenzione ai dettagli. Gli screenshots sebbene un po’ piccoli e a volte un po’ scuri, contengono tuttavia sempre delle indicazioni aggiuntive come una freccia colorata che indica il percorso da seguire, o la posizione di un determinato oggetto o scrigno.

Un acquisto essenziale per i collezionisti

In conclusione, come abbiamo detto in apertura, la Guida ufficiale Completa in edizione da collezione di Tears of the Kingdom prodotta da Piggyback è un’acquisto assolutamente consigliato per tutti i fan del gioco e per i collezionisti.  Non solo è infatti un compendio essenziale per apprezzare al cento per cento l’immane lavoro di Nintendo, ma con la sua alta qualità di produzione, l’enorme mole di contenuti esclusivi e informazioni, è anche un bellissimo oggetto che siamo sicuri non sfigurerà nella vostra biblioteca.

THE LEGEND OF ZELDA: TEARS OF THE KINGDOM La Guida Ufficiale Completa è disponibile su Amazon ad un prezzo di 33,24 euro

Marvel’s Spider-Man 2, ecco la minaccia di Venom nel nuovo trailer italiano

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Nel corso del San Diego Comic-Con, Insomniac ha condiviso un nuovo esaltante trailer per Marvel’s Spider-Man 2, focalizzato sulla trama e sul grande villain protagonista: Venom.

Ve lo proponiamo di seguito, in italiano, grazie all’account ufficiale di PlayStation Italia.

Gli Spider-Man Peter Parker e Miles Morales entrano in un nuovo capitolo della loro vita, cercando di convivere con la loro responsabilità di protettori della New York di Marvel. Mentre Harry Osborne, il migliore amico di Peter, ritorna nella sua vita e Miles cerca di costruirsi un futuro al termine del liceo, il rapporto tra i nostri eroi è messo alla prova fino al punto di rottura dalla comparsa del Simbionte: una temibile minaccia, per loro, per la città e per tutte le persone a cui tengono davvero.

Sviluppato da Insomniac Games in collaborazione con Marvel Games e PlayStation, Marvel’s Spider-Man 2 è il nuovo capitolo dell’acclamata serie Marvel’s Spider-Man.

L’atteso titolo arriverà in esclusiva PS5 il prossimo 20 Ottobre, come recentemente annunciato. Se volete ingannare l’attesa, potete ascoltare l’affascinante Title Track seguendo le nostre indicazioni. Il nuovo brano musicale, “Greater Together“, è stato composto da John Paesano, che continua la sua stretta collaborazione con Insomniac Games, PlayStation e Marvel Games.