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Recensione Stray Souls, un titolo da dimenticare

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Stray Souls è il nuovo gioco action-horror sviluppato da Jukai Studios ed ispirato a Silent Hill. Pubblicato da Versus Evil, uno dei principali publisher del mondo indie, è attualmente disponibile su  PC, PlayStation 5 ed Xbox Series X/S. Il giocatore sarà trasportato in un mondo da incubo in cui sarà chiamato ad affrontare creature terrificanti, risolvere enigmi “sconvolgenti” e svelare un orribile segreto di famiglia. Sarà all’altezza del suo più celebre ispiratore? Scopritelo nella nostra recensione!



Il nostro protagonista, Daniel, si è trasferito da poco nella sua nuova casa ad Aspen Falls. La casa – fatiscente – gli è stata lasciata dalla sua defunta nonna, di cui non sapeva l’esistenza. E mentre cercherà di conoscere meglio la propria eredità, si imbatterà (suo malgrado), nel sinistro e agghiacciante passato di Aspen Falls. Ma nonostante un’apertura inquietante e sopra la media, tutto il resto – a partire dai combattimenti (a dir poco noiosi), passando per le tante quanto inutili conversazioni, fino ad arrivare alla scarsa caratterizzazione dei personaggi e ai tanti bug e glitch in cui siamo purtroppo incappati – sono tutti elementi che semplicemente non funzionano.

Esplora e combatti

Il gameplay di Stray Souls si basa essenzialmente sull’esplorazione ambientale, alla ricerca di indizi per la risoluzione degli enigmi (alcuni più ispirati, altri meno) e sul combattimento. Il combat system di Stray Souls funziona in modo simile alla maggior parte degli altri sparatutto action-horror in terza persona. Il giocatore riceve – ad un certo punto della storia – una pistola d’oro dalla sua nuova “amica”, Martha. E sebbene abbia dichiarato – nel corso di una conversazione (tediosa) con la ragazza – di non averne mai “padroneggiata” una, al primo incontro nemico sembra trovarsi a proprio agio nell’impugnare e utilizzare l’arma (il sistema di mira è pressoché identico a produzioni come Resident Evil e Silent Hill).

Detto questo, il protagonista è difficile da gestire, oscilla troppo e ciò rende complesso colpire i nemici – tanto bellissimi a vedersi – ma altrettanto fuori contesto. Ad “aiutarci” ulteriormente (ironicamente parlando) in quello che è già un combat system mediocre, la meccanica di schivata, inutile poiché i nemici – oltre ad essere troppo lenti – sono terribili quando si tratta di sferrare un colpo (chiaro segnale che l’intelligenza artificiale non è particolarmente “smart”). Ma non è tutto, il gioco suggerisce che il giocatore può scegliere anche di fuggire da un incontro. Abbiamo provato a più riprese ad evitare lo scontro ma senza successo. I nemici, più e più volte, ci inseguivano incessantemente e non smettevano di attaccare (mancandoci miseramente) fino a quando non li abbiamo abbattuti. Potremmo continuare ad elencare elementi negativi ma ci siamo già andati giù pesante … 

Grafica e tecnica

La grafica di Stray Souls – sebbene inizialmente risulti essere anche piacevole – finisce rapidamente per deludere. Le texture ambientali sono fatte piuttosto bene, mentre i modelli poligonali dei personaggi sembrano risalire a due generazioni di console fa. Invece, abbiamo apprezzato il design dei nemici, particolarmente curato e che ricorda molto da vicino le raccapriccianti creature di Silent Hill. Tuttavia, in termini di performance, il titolo è impossibile da giocare senza incappare in glitch e bug di ogni tipo (è fra i titoli peggio ottimizzati su PS5); il protagonista fa fatica addirittura a camminare (i comandi sembrano andare in ritardo e non di poco), problema riscontrabile sin dalle prime battute di gioco. Molte animazioni, senza tanti giri di parole, sono rotte e anche quando “funzionano” sembrano essere irrealistiche. Dulcis in fundo, la telecamera (over the shoulders) vi farà letteralmente girare gli occhi.

L’audio – elemento fondamentale in una produzione action-horror è osceno. La recitazione vocale è per la maggior parte del tempo, insensata e poco coerente con gli eventi circostanti, e le musiche – sebbene sia stato coinvolto Akira Yamaoka (lo ricorderete per Silent Hill), non lascia il segno come ci si aspetterebbe. Concludiamo dicendovi che il gioco non è localizzato in italiano e i sottotitoli sono ridicolmente piccoli (senza alcuna opzione per poterli ingrandire), talmente piccoli che su un TV 55″ non siamo stati in grado di leggerli.

Commento finale

Stray Souls, nonostante un incipit altisonante, finisce per fallire sotto ogni punto di vista. Combat system insoddisfacente, IA nemica inesistente, scarsissima caratterizzazione dei personaggi, bug e glitch di ogni tipo e forma e potremmo continuare ancora. Spiace perché sulla carta il titolo sviluppato da Jukai Studios e pubblicato da Versus Evil, aveva grandi potenzialità. Non ci resta che sconsigliarvi l’acquisto, c’è di meglio in giro!

Netflix Novembre 2023: il catalogo con tutte le nuove uscite di film e serie TV

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Ci avviciniamo all’ultimo giro di boa del 2023 con il mese di Novembre, che riserva per gli abbonati Netflix una nuova informata di film e serie TV.

Dopo un Halloween all’insegna delle emozioni forti, Netflix entra nel vivo dell’autunno con un Novembre ad alta qualità. In questo senso, i riflettori saranno su The Killer, pellicola con protagonista Michael Fassbender diretta da David Fincher. Sul versante delle serie TV, invece, assisteremo alla prima parte dell’ultima stagione di The Crown, all’attesa Tutta la luce che non vediamo nonché all’esordio di Suburræterna, spin-off della celebre produzione italiana. Spazio anche per gli appassionati di animazione, che potranno attendere l’adattamento seriale di Scott Pilgrim, il film Leo e non solo. La fine del mese vede poi un interessante esperimento da parte della piattaforma streaming: dopo il successo planetario, ecco Squid Game: La sfida, reality show competitivo che ripercorre le sfide del serial (in attesa della seconda stagione).

Netflix è in procinto di condividere il catalogo delle nuove uscite per Novembre 2023 sulla propria pagina ufficiale. Oltre ai titoli che verranno annunciati da Netflix, sulla piattaforma arriveranno altri prodotti, che troverete nell’elenco sottostante.

Troverete inoltre qualche piccolo consiglio sui titoli da tenere in considerazione in grassetto per il Novembre proposto da Netflix.

Se invece siete rimasti un po’ indietro e volete recuperare il meglio di Ottobre, eccovi la nostra guida: Netflix Ottobre 2023: il catalogo con tutte le nuove uscite di film e serie TV.

1° Novembre

  • Nuovo Olimpo (film)
  • Le ladre (film)

2 Novembre

  • Onimusha (serie di animazione)
  • Tutta la luce che non vediamo (miniserie)

3 Novembre

  • Ferry: La serie (serie TV)
  • Blue Eye Samurai (serie di animazione)
  • Sly (docufilm)

5 Novembre

  • The Lost City (film)

8 Novembre

  • Robbie Williams (miniserie)
  • Cyberbunker: nelle profondità del dark web (docufilm)

9 Novembre

  • Akuma-kun (serie di animazione)

10 Novembre

  • The Killer (film)

14 Novembre

  • Come diventare boss della criminalità (docuserie)
  • Suburræterna (serie TV)

16 Novembre

  • The Crown 6 – Parte 1 (serie TV)

17 Novembre

  • I nuovi ricchi (film)
  • Rustin (film)
  • Ojitos de huevo (serie TV)
  • CoComelon: Nuove avventure (serie di animazione)
  • Scott Pilgrim: La serie (serie di animazione)

19 Novembre

  • Tina (film)

21 Novembre

  • Batman (serie di animazione)
  • The Looney Tunes Show (serie di animazione)
  • Leo (film di animazione)

22 Novembre

  • Squid Game: La sfida (reality show – una puntata a settimana)

Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, il primo gameplay trailer mostra Snake in Unreal Engine 5

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Durante l’Xbox Partner Preview di oggi, Konami ha rivelato un trailer (in Unreal Engine 5) del suo prossimo gioco stealth, Metal Gear Solid Delta: Snake Eater. Anche se il trailer dura meno di due minuti, mette in mostra alcuni elementi che i fan della serie senz’altro riconosceranno. In vero stile Snake Eater, ci viene mostrato Naked Snake che viaggia attraverso giungle e paludi mentre abbatte i soldati ed evita la fauna selvatica, alcuni momenti cruciali della storia, come la missione Virtuous, il ponte dell’area di Dremuchij che porta a Rassvet e l’area acquatica sotterranea dove ad attendere il nostro soldato c’è l’iconico The Pain.

Qui potete dare uno sguardo al trailer completo:

Metal Gear Solid Delta: Snake Eater non ha ancora una data di uscita, ma Konami ha confermato che sarà giocabile su PC, PlayStation e Xbox Series X|S.

Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che dal 24 ottobre è disponibile la METAL GEAR SOLID: MASTER COLLECTION Vol. 1 che include:

  • Metal Gear
  • Metal Gear 2: Solid Snake
  • Metal Gear Solid (Incluso VR Missions/Special Missions)
  • Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty (HD Collection version)
  • Metal Gear Solid 3: Snake Eater (HD Collection version)
  • Metal Gear (NES/FC version)
  • Snake’s Revenge

La collection è acquistabile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Steam.

I motivi per cui utilizzare le carte prepagate per i vostri acquisti online

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Visa cards close up, location

Le carte prepagate offrono l’opportunità di pagare online e presso i negozi fisici, oltre a consentire di prelevare all’interno dei principali sportelli nel massimo della sicurezza. Sebbene le moderne carte di credito e di debito siano eccellenti in tema di affidabilità, le carte prepagare continuano a presentare degli indubbi vantaggi. Si tratta, infatti, di un ottimo strumento per limitare le spese e per eseguire tutte le operazioni della vita quotidiana, dall’acquistare un oggetto online all’effettuare depositi e prelievi sui casinò. Vediamo come funzionano e quali sono i punti di forza delle carte prepagate.

a woman using her credit card online
Photo by Mikhail Nilov on Pexels.com

Come funzionano le carte ricaricabili

Le carte prepagate funzionano in assenza di un conto corrente. Proprio come le carte di debito, la somma disponibile è quella effettivamente presente nel conto e non è possibile effettuare delle spese senza che vi sia il credito necessario per completare il pagamento, a differenza di quanto avviene con le carte di credito. Le carte ricaricabili si affermano come un sistema economico per gestire piccole somme, poiché i costi annuali sono limitati o addirittura assenti. Alcune carte prepagate sono associate a un codice IBAN (ad esempio Revolut, Hype, Postepay evolution ecc.) , utile per inviare e ricevere bonifici. Il saldo disponibile e i movimenti possono essere consultati in ogni momento tramite l’Home Banking dell’istituto di credito a cui appartengono.

Comode per comprare online

Acquistare online può esporre l’utente a dei rischi, quindi utilizzare una carta prepagata circoscrive l’acquirente al solo rischio di perdere la somma che si trova sul conto. Un buon metodo per incrementare ulteriormente la sicurezza è rappresentato dai sistemi di pagamento come PayPal o Satispay, i quali accettano il collegamento con le principali carte ricaricabili.

Valida alternativa per giocare online

Mediante le carte prepagate è consentito sia caricare il conto dei casinò online, sia richiedere i prelievi, così da poter effettuare con semplicità le puntate alla roulette o alle slot. I siti certificati dall’AdM sono estremamente sicuri in fatto di custodia dei dati sensili, ma ricorrere a una carta ricaricabile per la gestione del conto rappresenta certamente un buon sistema per evitare di andare fuori budget.

Utilizzabili anche nei negozi fisici

Le carte prepagate sono collegabili ai maggiori circuiti relativi ai pagamenti elettronici via POS, come Visa e Mastercard. Di conseguenza, il titolare della carta può compiere tutti gli acquisti che desidera in totale sicurezza, che si tratti di fare benzina o di comprare capi di abbigliamento. Inoltre, le carte ricaricabili possono essere associate ai metodi di pagamento elettronici via smartphone, come Google Pay ed Apple Pay.

Prelievi presso gli sportelli

Il titolare può impiegare la carta prepagata per effettuare prelievi presso gli sportelli ATM. Spesso il prelievo è gratuito se viene eseguito in uno sportello appartenente al circuito bancario della propria carta prepagata.

Ideali per i minorenni

Considerando che le carte elettroniche sono più affidabili rispetto ai contanti e che la maggior parte dei negozi fisici è dotata di POS, le carte prepagate sono sempre più utilizzate dai minorenni, buona soluzione per i genitori per controllare le spese dei propri figli.

Insomma, scegliere una carta prepagata anzichè sottoscrivere un costoso contratto per una carta di credito, può essere una soluzione intelligente, ma può anche rivelarsi un’ottima possibilità per avere una diversa carta aggiuntiva a quelle tradizionali già in uso; e con l’arrivo delle prime prepagate cointestate anche un ottimo strumento di pianificazione familiare o di condivisione spese per conviventi e studenti fuori sede.

Recensione Limerick: Cadence Mansion, un perfetto mix action-horror

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Ambientato sull’isola di Nightsonnet, il protagonista di Limerick: Cadence Mansion – suo malgrado – si sveglia in una cella a Cadence Mansion, di proprietà di Limerick, che assume la forma di una inquietante marionetta in stile Jigsaw. Sarete chiamati ad attraversare la villa e “stare al gioco” (malato) di Limerick per scoprire la sua storia, risolvere misteri e poesie (non così dolci e che vi riempiranno di terrore) e tentare di fermarlo a qualunque costo.


Versione testata: PC (Steam)


Un bel mix

Limerick: Cadence Mansion è un mix di diversi giochi. L’ambientazione e la narrazione ricordano molto da vicino BioShock Prey, mentre per quanto riguarda gli enigmi le influenze maggiori sono derivanti da Portal e dalla serie Amnesia. Tuttavia, anche con tutte queste fantastiche ispirazioni, il titolo sviluppato da Jenito Studios, riesce (seppur non totalmente) ad emergere e a differenziarsi rispetto a produzioni simili. Nello specifico, il malefico antagonista e le sue mostruose stanze, caratterizzate per lo più da pericolose manifestazioni di energia (ad un livello di difficoltà settabile a proprio piacimento), sono “sorrette” da un gameplay quasi sempre appassionante e convincente. Dovrete infatti esplorare la villa di Limerick, risolvendo i suoi enigmi e combattendo (o sgattaiolando oltre) i nemici – fra i più inquietanti che abbiamo mai visto – lungo la strada, in una miscela – piuttosto equilibrata – fra action e stealth.

Il combat system è altrettanto avvincente e offre un set di strumenti in stile BioShock che vi consente di alternare l’uso di una pistola o di energia psitermica per respingere i nemici. E’ possibile anche potenziare le proprie armi attraverso i banchi da lavoro sparsi nell’edificio. Alcuni dei mostri di Limerick non possono essere uccisi, quindi non avrete altra scelta – a meno che non vogliate innescare una sequenza di inseguimento tesa – che rimanere nascosti e lontano dalla loro vista. Queste sezioni stealth rallentano davvero il ritmo di gioco, poiché essenzialmente sarete chiamati ad attendere dietro ad un riparo finché la strada non è abbastanza sicura per proseguire.

Nell’inevitabile caso doveste essere catturati, potrete utilizzare uno dei meccanismi meglio riusciti della produzione: le panic room. La villa ne è piena e vi garantiamo che vi torneranno molto utili. Per usarle, dovrete alimentare una batteria, che andrete ad installare una volta ricaricata presso una delle stazioni di ricarica sadicamente e volutamente collocate in zone distanti; premendo il relativo pulsante, la metterete in funzione e pigiando un altro pulsante (anche più e più volte mentre il fiato dei nemici vi farà raggelare il sangue) chiuderete finalmente la porta. Una volta che sarete al suo interno, verrà riprodotta una melodia rilassante e recupererete salute ed energia. Come accennato in precedenza, Cadence Mansion è ricco di enigmi. La maggior parte di essi può essere risolto esplorando/analizzando (appunti scritti su un muro o lettere sparse qua e là) la stanza in cui si trova. Non ci sentiamo di dire che gli enigmi siano particolarmente difficili, ma in compenso, sono davvero variegati. Lasciate perdere le classiche valvole o chiavi, risolverete invece enigmi basati sul peso, riempirete gli spazi vuoti di poesie e bilancerete i livelli di potenza usando la matematica e molto altro ancora. 

Incontri ravvicinati

Enigmi, azione e paure terrificanti si uniscono in Limerick Encounters. Si tratta di situazioni di sopravvivenza uniche in cui sarete braccati dai mostri e dalla marionetta in persona in un’arena piccola e buia. Non solo sarete chiamati a correre e/o combattere per sopravvivere, ma dovrete anche risolvere tre enigmi… tre volte ciascuno. Anche l’ambiente è altrettanto pericoloso, con ostacoli taglienti che bloccano il percorso, il che rende la fuga ancora più complessa. Tutto sommato, è un’ottima combinazione di tutti gli elementi chiave del gioco. Se proprio dobbiamo fare una critica alla modalità in questione, è la necessità di risolvere gli enigmi tre volte. Alla fine diventa troppo ripetitivo.

Boss fight divertenti

Detto questo, oltre a quanto menzionato, ci sono anche intensi combattimenti contro i boss. Ne affronterete tre nel corso della vostra avventura e ognuno è ricco di azione. Vi verrà dato un aumento temporaneo di energia illimitata e una maggiore velocità di movimento, quindi potrete dar fondo a tutto quello che avete a disposizione durante queste battaglie. Nel complesso, sono risultate essere piuttosto divertenti.

Game design

Se vi piacciono i giochi horror caratterizzati da un incredibile sound design, musica e nemici inquietanti e ben realizzati, Limerick: Cadence Mansion è ciò che fa per voi. Tuttavia, se siete più interessati ad un titolo story driven, potreste rimanere delusi. A parte un robot chiamato P-BO, il modo principale per ottenere “frammenti” di storia è attraverso le lettere lasciate dai precedenti lavoratori che vivevano sull’isola di Nightsonnet e che hanno avuto un ruolo nelle origini di Limerick. Tuttavia, più note di personaggi diversi troverete e più vi sembreranno tutte uguali. Sono prive di identità e, alla fine, ci siamo persi nel tentativo di mettere insieme la narrativa del passato e quella attuale. Nel complesso la narrazione è sconnessa e vaga, ed è – a nostri giudizio – un vero peccato.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico, bè’ è evidente che il team manchi di esperienza. Tutti i modelli (comprese le texture) sono un po’ “sciatti” e privi di anima. In termini di performance, siamo riusciti a giocare a 1440p senza problemi. Abbiamo desistito dall’armeggiare con i settaggi in quanto il menu che li racchiude è osceno e rende ogni modifica di setting alquanto ardua da eseguire.

N.B. il gioco non è localizzato in italiano.

Commento finale

Limerick: Cadence Mansion è una solida avventura action-horror, caratterizzata da un ritmo soddisfacente, un gameplay solido e spaventoso, jumpscare inseriti ad hoc, enigmi non particolarmente complessi ma variegati e ambienti davvero dettagliati. Il risultato? Al netto di un plot narrativo vago e confusionario, un’esperienza inquietante e realizzata con cura, pronta ad accogliervi. 

HYTE presenta Y70 Touch, il case con pannello touch screen integrato

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Hyte uno dei produttori più innovativi nel settore dei case (suo l’iconico Y60 che ha introdotto per la prima volta il design a tre vetri “panoramici” e l’Y40 con doppio vetro senza soluzione di continuità), ha presentato nella giornata di oggi Hyte Y70, l’ultimo nato dalla famiglia di case “Y” e che già si preannuncia come uno dei più interessanti prodotti del 2024.

Il nuovo case, infatti, si presenta come una versione agli steroidi di Y60, con più spazio per i componenti e soprattutto con un sorprendete pannello touchsceren da 14.1” e risoluzione 1100 x 3840 integrato nell’angolo dei due pannelli in vetro. Questo permetterà agli utilizzatori di interagire fisicamente con il proprio case, ad esempio visualizzando informazioni relative a temperatura e modalità di funzionamento, immagini e video per un design futuristico e “Cyberpunk”, ma anche visualizzando vere e proprie applicazioni, come la chat di twitch, che potranno essere poi controllate con il touch screen. Insomma le possibilità sono infinite.

Il nuovo Hyte Y70 sarà disponibile in Europa a partire da dicembre, in 4 colorazioni: white, snow white, black e red ad un prezzo di 399 euro. Per tutte le straordinarie immagini del nuovo case e le informazioni, vi rimandiamo al comunicato stampa subito dopo il video.

HYTE presenta l’ultimo nato della serie Y, il nuovo Y70 Touch.

Espandere il coinvolgimento del PC al di là del processo di costruzione introducendo una nuova dimensione di interazione digitale significativa

LOS ANGELES, CALIFORNIA, 24 OTT. 24 ottobre 2023 – HYTE, produttore leader di componenti e periferiche per PC all’avanguardia, è lieta di presentare il nuovo Y70 Touch, l’ultimo nato tra i case della Serie Y, dotato di un vibrante touchscreen capacitivo da 14,1″ 1100 x 3840 integrato nel pannello angolare.

“Il touchscreen dedicato è uno strumento accattivante per raggiungere il piano digitale della macchina fisica, creando un’esperienza di personal computing più confortevole”, ha dichiarato Rob Teller, Product Director di HYTE. “Con miglioramenti ossessivi in termini di raffreddamento, capacità e design, l’Y70 Touch è il case estetico moderno”.

Schermo touchscreen integrato

Versione più grande del virale Y60 di HYTE, Y70 Touch porta l’interattività e l’immersione in un case per PC a nuovi livelli. Il suo schermo multi-touch a 10 punti con 283 pixel per pollice è preinstallato e offre un’esperienza visiva incredibilmente nitida e fluida, consentendo agli utenti di interagire continuamente con il PC anche dopo il completamento del processo di costruzione.

La personalizzazione dell’Y70 Touch è resa possibile da HYTE Nexus Touch. Con una pletora di interessanti widget per un’esperienza digitale personale, gli utenti possono monitorare le prestazioni del sistema, partecipare alla chat di Twitch, giocare, visualizzare il calendario di Google, il meteo e l’ora, scrivere rapidamente appunti e altro ancora, tutto dall’angolo dell’Y70 Touch.

Capacità di raffreddamento enorme

L’iconico schema di ventilazione della serie Y di HYTE continua con l’Y70 Touch ed è stato ottimizzato con un’impedenza inferiore per aumentare il flusso d’aria e la capacità di raffreddamento. Sul lato e sulla staffa superiore regolabile del case è possibile montare fino a un radiatore da 360 mm, mentre all’interno dell’Y70 Touch è possibile montare comodamente un radiatore ad aria da 180 mm. Per aumentare ulteriormente il flusso d’aria, gli utenti possono montare fino a tre ventole da 120 mm nel la parte inferiore dell’Y70 Touch per fornire un flusso di raffreddamento diretto alla scheda grafica (GPU).

Estetica moderna unificata

Y70 Touch è disponibile in quattro combinazioni di colori, tra cui: Snow White (bianco/bianco), bianco/nero, rosso/nero e nero. Il cavo riser PCIe 4.0 incluso con una calotta abbinata al colore, per un flusso visivo ininterrotto, consente l’esclusivo montaggio verticale della GPU fino a una scheda a quattro slot per ospitare le schede più grandi e potenti. Per un ulteriore supporto hardware, dietro la GPU sono disponibili sette slot PCIe orizzontali a mezza altezza.

Y70 Touch adotta un layout interno a doppia camera per creare una vetrina ottimale per i componenti nella parte anteriore e offre un ampio spazio nella parte posteriore per una facile gestione dei cavi. I pannelli superiori e laterali di Y70 Touch, tool less, facilitano gli aggiornamenti e la manutenzione e consentono agli utenti di creare un design ibrido a telaio aperto, con la rimozione dei pannelli in vetro. I gommini stampati a forma di L sono stati integrati intorno al vassoio della scheda madre, scomparendo virtualmente nel case, per un look coesivo, mentre le cinghie in velcro riutilizzabili, i canali di instradamento meticolosamente posizionati e i punti di fissaggio assicurano che la parte posteriore del case sia bella quanto la parte anteriore.

Prezzi e disponibilità

L’Y70 Touch è disponibile per l’acquisto immediato negli Stati Uniti e in Canada su HYTE.com a partire da un prezzo di listino di 359,99 dollari, mentre in Europa sarà disponibile a partire da dicembre a un prezzo di listino di 399,99 euro (349,99 sterline).

Recensione case InWin A5

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InWin, pur non appartenendo al gruppo di produttori di case “mainstream”, è abbastanza noto grazie ad alcuni prodotti che hanno permesso al pubblico di appassionati di apprezzare la filosofia del marchio. Questa può essere riassunta in tre principi fondamentali: attenzione maniacale alla manifattura, ricerca di soluzioni estetiche e di montaggio alternative, semplicità delle linee.

Design minimalista

InWin A5 racchiude in sé i tre stilemi fondamentali del marchio taiwanese offrendo un case che, soprattutto nella versione bianca, quella da noi provata, sorprende per la pulizia delle linee.

Il case è chiuso frontalmente da un pannello unico dalle linee arrotondate ai bordi, che si accordano armonicamente al pannello laterale sinistro in vetro e a quello destro in metallo, entrambi fissati senza l’utilizzo di alcuna vite o meccanismo di aggancio a vista.

I pannelli possono essere rimossi grazie all’intaglio posto nella parte superiore semplificando la vita agli utenti che, come il sottoscritto, sono soliti aggiornare i propri componenti con frequenza, o effettuare operazioni di pulizia dei componenti interni.

Il pannello laterale in vetro, spesso 3mm, è molto scuro e lascia davvero intravedere poco dei componenti interni, a meno che non si utilizzino soluzioni di illuminazione interna, come ventole e strisce RGB. Si tratta di una soluzione tipica di InWin, volta a limitare il più possibile la visibilità dei cavi e della componentisca, lasciando in evidenza solo le soluzioni illuminate. Questo, se da un lato è uno svantaggio, dall’altro consente di ottenere un’ottima pulizia visiva del rig anche in assenza di un accurato cable management.

La parte superiore è invece costituita da un’ampia grata in plastica, anch’essa fissata da un meccanismo di aggancio con clip, un po’ più complicata da aprire rispetto ai pannelli laterali, ma comunque estremamente funzionale. Su di essa l’unico tocco di colore è rappresentato da un bordino color oro nella parte frontale e sul quale è applicato il logo InWin che ritroviamo solo un’altra volta, sul pannello frontale. Sempre sulla parte superiore sono collocati una porta USB 3.2 Gen 2×2 Type-C, due porte USB 3.2 Gen 1 Type-A, un jack audio per cuffie, ma nessun tasto di reset.

InWin A5 fa parte della serie A, che comprende anche un modello più piccolo l’A3 dedicato a soluzioni MicroATX, tuttavia a soprendere di questo A5 sono le sue dimensioni estremamente compatte, solo 399 x 215 x 407 mm, per un volume che nel complesso risulta circa il 37% più piccolo rispetto allo standard dei case mid tower.

Questo, se si pensa che l’A5 è in grado di ospitare anche schede madri E-ATX può sorprendere, tuttavia, a fronte della possibilità di accogliere una grande varietà di schede madri, dalle piccole ITX fino alle grandi E-ATX, si traduce in alcune soluzioni di compromesso che vedremo più avanti.

InWin, è venduto ad un prezzo di 127 euro ed include una ventola da 120mm ARGB (5V) Mercury AM120S sul retro in setup estrazione.

Specifiche

ModelloA5
Numero ParteIW-CS-A5BLK-1AM120S
IW-CS-A5WHI-1AM120S
ColoriNero, Bianca
Tipo CaseMid Tower
MaterialiSECC, Vetro Temprato, PC-ABS
Compatibilità Scheda Madre12″ x 11″ E-ATX, ATX, Micro-ATX, Mini-ITX
Slot di Espansione7 x PCI-E
Compatibilità MassimaLunghezza scheda grafica: 340 mm
Dissipatore CPU Altezza: 162 mm
Porte Frontali1 x USB 3.2 Gen 2×2 Type-C
2 x USB 3.2 Gen 1
HD Audio Combo (CTIA – SPK/Mic)
Drive Bays Interni2 x 3.5″ / 2.5″
2 x 2.5″
Compatibilità Soluzione TermicaVentola:
Superiore: 2 x 120 mm
Posteriore: 1 x 120 mm
Inferiore: 2 x 120 mm
(1 ventole InWin Mercury AM120S incluse)

Radiatore:
Superiore: 1 x 240 mm
Compatibilità AlimentatoriPSII: ATX12V
– Lunghezza tra 140 – 200 mm
(Gli alimentatori più lunghi di 170 mm potranno essere montati solo in caso che schede GPU siano da 280 mm o inferiori.)
Dimensioni Prodotto
(P x L x A)
399 x 215 x 407 mm
Dimensioni Package
(P x L x A)
473 x 277 x 483 mm
Peso Netto5.86 kg
Peso Lordo6.94 kg

Setup e configurazione di aerazione

Con riferimento alle possibilità di configurazione del sistema di ventilazione, InWin A5 non offre molta scelta. Il case infatti, stante la parte frontale totalmente chiusa, può accogliere fino a 3 ventole 120mm nella parte inferiore in modalità immissione (che diventano due se si decide di fissare un disco 3,5 pollici al posto dell’ultima ventola più esterna), una ventola sempre da 120 mm (inclusa) in modalità estrazione sul retro, e nella parte superiore un dissipatore a liquido da 240mm. Manca quindi totalmente il supporto a ventole da 140mm, che non sono materialmente utilizzabili per mancanza di spazio, neanche se si dispone di ventole con doppi fori a 120 e 140mm.

La ventola inclusa, una Mercury AM120S ha buone prestazioni, con circa 60.71CFM di portata e una pressione statica di 2.72 mm /h2o e, oltre ad offrire un’eccellente luminosità, dispone di un nuovo cavo Lock-N-Go che finalmente consente di agganciare il cavo ARGB in chain con altre ventole impedendo ogni movimento o distacco accidentale.

Per quanto riguarda le altre opzioni di configurazione, InWin A5 supporta due dischi 3,5″, uno posizionato sul retro e uno sul fondo del case, ma in questo caso come abbiamo detto si perde il supporto ad una terza ventola in modalità intake, e 2 dischi SSD da 2,5″ sul retro. Qui sia il disco da 3,5″ che quelli da 2,5″, possono essere fissati su di un bracket (anche questa una soluzione tipica di tutti i case InWin) fissato poi al case da una sola vite e da un meccanismo ad incastro.

InWin A5

La prima soluzione “particolare” adottata da InWin per limitare gli ingombri del suo A5 riguarda la posizione dell’alimentatore. Questo è infatti posizionato in verticale anziché in orizzontale, nella parte superiore frontale del case. L’Alimentatore è fissato ad un bracket tramite le sue viti mentre sul fondo un piccolo tassello regolabile ne sostiene il peso. Questa soluzione che permette di sfruttare lo spazio frontale del case, comporta però dei limiti nel caso si utilizzi un alimentatore più grande di 170mm (come ad esempio il Seasonic PRIME TX-850). In questo caso infatti, lo spazio in lunghezza per la GPU diminuisce da 340mm a 280mm, rendendo ad esempio impossibile installare una GPU come la GeForce RTX 4080 Founders Edition che misura invece 310mm.

InWin A5

L’alimentatore è poi collegato al connettore di alimentazione sul retro tramite un cavo prolunga tripolare integrato nel case. Con il nostro EVGA 650 P2 Platinum fissato al bracket, la posizione del cavo di prolunga appare un po’ costretta, ma nulla che ne impedisca l’installazione (vedi immagini nella galleria più in basso).

La sezione dedicata all’alimentatore è infine nascosta alla vista da un piccolo carterino metallico che nasconde anche i cavi di alimentazione e sul quale è fissato il tassello per il sostegno del PSU e il bracket che serve ad evitare il “sagging” della GPU.

Quanto alle soluzioni di raffreddamento, InWin A5 supporta solo AIO da 240mm nella parte superiore e questa è stata un po’ la limitazione maggiore che abbiamo riscontrato, in quanto avremmo preferito almeno un supporto agli AIO da 280mm, sicuramente maggiormente in grado di tenere testa ai bollenti spiriti delle soluzioni CPU più moderne di AMD e Intel.

L’alternativa ad aria, invece, è supportata solo se si utilizzano radiatori con altezza massima di 162 mm, e questo taglia fuori soluzioni come il leggendario Noctua D15 (165mm).

Installazione

L’esperienza di installazione offerta da questo InWin A5 è piuttosto buona. Il case nonostante sia molto compatto, è piuttosto aperto all’interno e permette di operare senza difficoltà, soprattutto una volta eliminato il carterino frontale che nasconde il PSU.

Sul retro lo spazio tra il pannello e la struttura del case è di circa 2cm, ma la presenza di due fessure per il passaggio dei cavi, permette di gestire gli stessi (soprattutto i SATA per i dischi) con relativa facilità. Mancano, tuttavia, passaggi per le fascette, e quindi per il cable management bisogna arrangiarsi come si può.

Sul fondo lo spazio per le ventole è sufficiente e gli attacchi sono precisi. Il fissaggio avviene dal basso del case, rimuovendo il filtro antipovere inferiore.

Nella nostra installazione abbiamo utilizzato un CPU cooler ingombrante ma comunque nei limiti delle specifiche del case, il Mugen 5 TUF Edition che compreso di ventola arriva a misurare in altezza 157,5 mm. Nonostante questo, lo spazio tra il pannello di vetro e la parte superiore del dissipatore è decisamente limitata.

Abbiamo particolarmente apprezzato il supporto per la GPU, che sebbene estremamente semplice svolge egregiamente il proprio lavoro. Si tratta di un piccolo supporto in ferro con un tassello in gomma che viene fissato al carterino del PSU e da qui regolato per adattarsi all’altezza della GPU.

Temperature

Nonostante l’assenza di aperture frontali, il tanto spazio nel case e le ampie griglie nella parte superiore e inferiore del case, rendono questo case piuttosto efficace nella gestione delle temperature, sia della GPU che della CPU. Con una sola ventola posizionata sul fondo del case, una Noctua NF-S12A, siamo riusciti a tenere le temperature addirittura sotto soluzioni equivalenti con pannello frontale mesh (il case di confronto è un Silverstone SETA H1 ) e medesima configurazione.

Commento finale

InWin A5 è una soluzione midtower brillante sotto tanti punti di vista ma, soprattutto sotto il profilo delle dimensioni e della semplicità di installazione, rappresenta un prodotto davvero eccellente per la fascia di prezzo in cui si colloca, quella dei case intorno ai 120 euro. Come non apprezzare, del resto, la semplicità del meccanismo di apertura dei pannelli laterali, o il design minimal del pannello frontale, o l’ingegnosa soluzione dell’alimentatore collocato frontalmente. Restano da segnalare, tuttavia, alcune criticità come la limitata compatibilità con le soluzioni hardware più avanzate ed in particolare con schede grafiche e PSU ingombranti e dissipatori a liquido più grandi dei canonici 240mm. In questo senso, se cercate una soluzione midtower estremamente compatta e non disponete di componenti particolarmente voluminosi, l’InWin A5 può rappresentare sicuramente una splendida soluzione in pieno stile Bauhaus

Recensione Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express, un’avventura investigativa per tutti

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Assassinio sull'Orient Express

Microids, con i suoi studi interni, sta cercando di “ravvivare” il genere delle avventure grafiche a sfondo investigativo. Dopo l’ottimo Syberia: The World Before, il publisher transalpino ha rispolverato uno dei romanzi gialli più famosi di sempre: Assassinio sull’Orient Express.

Lo studio di Lione, con Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express ha aggiunto alcune variabili alla storia originale, cercando di modernizzarla per offrire un’esperienza, narrativamente e ludicamente, meno scontata.

Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express è disponibile dallo scorso 19 ottobre 2023 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Sul treno leggendario… ma non solo

Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express è una versione modernizzata e rivisitata del grande classico della letteratura, con lo scopo di sorprendere anche chi lo ha già letto e amato in versione cartacea.

Hercule Poirot è circondato da un gruppo di personaggi singolari, tutti sospettati, ognuno con i propri segreti e le proprie motivazioni, e cercherà di svelare chi è l’autore dell’omicidio appena avvenuto. Ma il detective franco-belga non sarà l’unico protagonista della vicenda. Gli sviluppatori, infatti, hanno introdotto un nuovo personaggio completamente inedito, la detective privata Joanna Locke, collegata al caso della piccola Daisy Armstrong.

Questa introduzione, oltre ad aggiungere un pizzico di brio alle vicende regolari, è un ottimo escamotage per portare il videogiocatore a visitare luoghi e scenari al di fuori dei claustrofobici corridoi dell’Orient Express. Nei panni della giovane detective, infatti, vivremo diversi flashback giocabili. Scelta perfetta per donare una maggiore varietà ad un’opera che dura una decina di ore.

Assassinio sull'Orient Express
L’introduzione di Joanna si è rivelata molto azzeccata

La struttura ludica, in ogni caso, resta la medesima nei panni di entrambi i personaggi. L’intera avventura procede in terza persona e avremo la possibilità di osservare e muoverci all’interno delle ambientazioni senza particolari paletti.

Queste sono pienissime di oggetti con cui interagire e da analizzare prima di poter elaborare la soluzione. E ovviamente dovremo parlare con tutti gli NPC coinvolti. Grazie ad un intuitivo menu, poi, potremo accedere ad una mappa concettuale che diventerà sempre più espansa sulla base delle nostre interazioni e che ci permetterà quindi di risolvere i vari enigmi.

Questa struttura, molto “verbosa”, di tanto in tanto verrà interrotta da soluzioni più “pratiche”. Dovremo, infatti, risolvere alcuni mini-giochi “classici” per continuare le indagini. Nulla di trascendentale, ma senz’altro una scelta che giova al pacing del prodotto.

La rivisitazione messa in atto dagli sviluppatori francesi, dunque, ci ha piacevolmente colpito sia sul fronte narrativo, grazie a nuovi intrecci coerenti e credibili, che su quello prettamente ludico, grazie all’introduzione di un secondo personaggio che trasla le vicende al di fuori del treno.

Io – disse Poirot – ho sempre ragione

La grossa criticità di Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express è da ricercarsi nella sua estrema facilità. Il gioco ci prende per mano e ci suggerisce passo passo i vari puntini da unire. Tutto è estremamente guidato e, in poche parole, non potremo mai commettere errori. Addirittura, nel caso in cui dovessimo sbagliare qualcosa, sarà lo stesso Poirot a dirci di riprovare. E in un gioco in cui il momento “Eureka!” dovrebbe essere quello in grado di restituire soddisfazione al videogiocatore, non è proprio una buona scelta.

Assassinio sull'Orient Express
Ok, Poirot è un genio… ma forse così è troppo

C’è anche da dire che tutta questa impostazione rende il gioco incredibilmente scorrevole ed adatto ad un pubblico vasto di casual gamers, tuttavia crediamo che tra questa eccessiva semplicità e le astruse cripticità tipiche delle avventure grafiche anni 90 ci siano svariate sfumature di accessibilità.

Questo è, ad essere onesti, un problema che colpisce molti dei giochi più recenti appartenenti a questo genere (basti pensare a Detective Pikachu: Il Ritorno). Sono pochi infatti quelli che riescono a superare il quasi intrinseco limite con classe. Ma questa è un’altra storia che meriterebbe un approfondimento in altra sede.

Parola d’ordine: eleganza

La presentazione audio-visiva di Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express, pur nella sua modestia, è davvero funzionale al mood della produzione, richiamando l’eleganza e la personalità di Poirot. Meno rifinite le animazioni. Il comparto tecnico fa il suo egregiamente: non abbiamo riscontrato nessun tipo di problema.

Anche colonna sonora e doppiaggio condividono la stessa matrice. Le voci dei personaggi sono sempre azzeccate e l’accompagnamento musicale riesce a sottolineare ottimamente l’atmosfera vintage e d’altri tempi. Peccato per l’adattamento italiano, a volte impreciso e che si lascia sfuggire diverse sfumature.

Commento finale

Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express è una buonissima avventura grafica a sfondo investigativo che grazie all’ottima rivisitazione dell’opera originale e ad una presentazione audio-visiva azzeccata riesce a dire la sua, nonostante l’incedere dell’avventura si riveli estremamente semplice e guidato.

Halloween 2023, ecco i migliori horror disponibili su Netflix, Prime Video, Disney+ e Paramount+

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Horror è la parola chiave per la notte più spaventosa dell’anno e, come sempre, accorriamo in vostro soccorso nella ricerca del miglior prodotto con il quale allietare Halloween.

Abbiamo parlato di “prodotto” horror per poter includere, nella nostra breve selezione, non solo i film ma anche qualche serie particolarmente meritevole. Non solo. Ci siamo anche sbizzarriti nella tipologia di film, passando dagli immancabili slasher a qualcosa di più sottile, da produzioni più leggere ad altre decisamente più disturbanti.

Per cercare di accontentare tutti per questo Halloween, inoltre, abbiamo esteso la nostra selezione alle principali quattro piattaforme streaming: Netflix (per la quale vi rimandiamo anche al catalogo completo di ottobre), Prime Video, Disney+ e Paramount+.

Ciascuna ha delle ottime proposte horror, da titoli recentemente aggiunti ai rispettivi cataloghi ad altre produzioni meno recenti ma comunque interessanti.

Buon Halloween a tutti… e buon brivido!

Netflix, da Edgar Allan Poe all’horror più tradizionale

  • La caduta della casa degli Usher (miniserie)
    Un ricco CEO deve affrontare un’indagine penale tra tragedie, traumi e una minaccia soprannaturale. Gli Usher scoprono che un informatore si nasconde tra loro.
  • Il Convegno (film)
    Alcuni dipendenti pubblici sbandati e litigiosi partecipano al peggior team building al mondo quando finiscono al centro del gioco perverso di un killer malvagio.
  • Crawl – Intrappolati (film)
    Una donna cerca di salvare il padre durante un uragano e rimane intrappolata nel seminterrato allagato della casa, mentre una minaccia mortale si aggira nell’acqua.
  • Malignant (film)
    Annabelle Wallis (“Annabelle”) e Mckenna Grace (“The Haunting of Hill House”) interpretano questo giallo horror di James Wan (“L’evocazione – The Conjuring”).

Prime Video, produzioni leggere ed opere sorprendenti

  • Totally Killer (film)
    Quando lo spregevole “Killer delle Sedicenni”, 35 anni dopo la carneficina, torna per reclamare un’altra vittima, la diciassettenne Jamie (Kiernan Shipka) viaggia accidentalmente indietro nel tempo fino al 1987, determinata a bloccare l’assassino.
  • X – A Sexy Horror Story (film)
    Nel 1979, un gruppo di giovani registi ha deciso di girare un film per adulti nelle zone rurali del Texas, ma quando vengono catturati dai loro solitari e anziani ospiti, il cast si ritrova a lottare per la propria vita.
  • Speak No Evil (film)
    Una famiglia danese fa visita a una famiglia olandese conosciuta durante una vacanza. La situazione sfugge di mano quando gli olandesi si rivelano molto diversi da ciò che hanno finto di essere. I danesi si ritroveranno intrappolati in una casa in cui non avrebbero mai dovuto entrare.
  • Dark Harvest (film)
    In una piccola città del Midwest, un rituale che si svolge ogni anno scatena l’ira del mitologico Sawtooth Jack, il quale sorge dai campi di grano e sfida gli adolescenti della città in una sanguinosa battaglia di sopravvivenza.

Disney+, l’horror che non ti aspetti

  • Nessuno ti salverà (film)
    Una donna sola combatte alieni che minacciano il suo futuro, forzandola ad affrontare il passato.
  • Barbarian (film)
    A Detroit per un colloquio di lavoro, una giovane donna prende una casa in affitto. Arrivata a tarda notte, scopre che la casa ha già un inquilino, un estraneo a cui era stata affittata per lo stesso periodo. Contro ogni buon senso, decide di passare la notte lì, ma presto scoprirà che c’è ben più da temere di un ospite inatteso.
  • Finché morte non ci separi (film)
    Una sposa si unisce alla famiglia del marito in un gioco che diventa una lotta per la sopravvivenza.
  • Fresh (film)
    Noa incontra l’affascinante Steve, che ha degli appetiti insoliti.

Paramount+, i più recenti instant classic del brivido

  • SMILE (film)
    Dopo un incidente traumatico, la dottoressa Rose Cotter (Sosie Bacon) inizia ad avere visioni terribili. Mentre i confini tra la realtà e gli incubi si confondono, Rose affronta un inquietante passato per sfuggire ad una realtà agghiacciante.
  • Scream VI (film)
    I sopravvissuti di Woodsboro si trasferiscono a New York per ricominciare da zero. Proprio quando iniziano a sentirsi al sicuro, ricevono quella chiamata. Ghostface torna, brutale e implacabile, e non si ferma davanti a nulla pur di dargli la caccia.
  • From (serie TV in corso, due stagioni)
    From rivela il mistero di una cittadina da incubo che intrappola chiunque vi entri. Gli abitanti costretti a restare lottano per mantenere un senso di normalità e cercano una via d’uscita, dovendo sopravvivere alle minacce della foresta circostante.
  • Non siamo soli (film)
    Non siamo soli segue una giovane coppia, Ruth (Maika Monroe, “It Follows”) e Harry (Jake Lacy, “White Lotus”) in viaggio nel Pacifico nord-occidentale; le cose prendono una svolta misteriosa quanto capiscono di non essere soli.

SIE pubblica un nuovo spot pubblicitario per la Champions League

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Champions League

Sony Interactive Entertainment e PlayStation hanno pubblicato un nuovo spot che celebra la lunga e duratura partnership con la UEFA Champions League. Verrà trasmesso in TV durante le partite della UEFA Champions League a partire da oggi, 24 ottobre 2023

L’iniziativa continua a presentare alcuni dei personaggi più iconici dei franchise disponibili su PlayStation 5 e celebra il fascino dell’imprevedibilità che accomuna calcio e gaming.

Ellie e Joel, di The Last of Us, corrono lungo il tunnel che conduce al campo per consegnare in tempo il pallone del calcio d’inizio (QUI la nostra recensione di The Last of Us Part I); Astro si fa strada nel rettangolo di gioco per raccogliere la moneta lanciata dall’arbitro; Kratos e Atreus di God of War incitano i fan con un potente ruggito del Gjallarhorn (QUI la nostra recensione di God of War Ragnarok); gli Spider-Men, Peter Parker e Miles Morales di Marvel’s Spider-Man 2, impediscono la caduta del maxischermo durante il momento decisivo di una partita (QUI la nostra recensione di Marvel’s Spider-Man 2).

Marvel’s Spider-Man 2, guida alle missioni secondarie Brooklyn Visions

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In Marvel’s Spider-Man 2 c’è spazio anche per dare una mano agli studenti della Brooklyn Visions, con cinque missioni secondarie dedicate.

Le missioni in questione sono necessarie per raggiungere il completamento del relativo quartiere, per sbloccare il trofeo “Orgoglio di Brooklyn” (qui trovate la nostra guida ai trofei) ed ottenere uno speciale costume per Miles.

La prima missione si sbloccherà dopo aver completato la sesta missione principale: dopodiché, una volta fatta la prima missione Brooklyn Visions, sbloccherete le successive tre. L’ultima sarà disponibile dopo aver completate tutte le altre.

In generale si tratta di piccole missioni secondarie, da affrontare nei panni di Miles, che contengono perlopiù piccoli puzzle e sessioni di abilità. Nessuna di esse è missabile e possono essere comunque affrontate dopo aver concluso la storia.

Prima di proseguire, vi invitiamo a tenere d’occhio anche questo elenco con tutti i collezionabili disponibili (con le relative guide per trovarli tutti):

Si ringrazia PowerPyx per le immagini e i video.

Brooklyn Vision #1

Requisiti di sblocco: aver completato la missioni principale 6.

Dopo l’inizio della missione, vi ritroverete nell’area della fiera scientifica. Parlate coi vostri amici e poi origliate la conversazione, passando nella strettoia tra le due tende blu. Dopo la cutscene, recatevi al punto indicato e mettete fuori combattimento i nemici. Seguite le indicazioni per salvare la donna, non prima di aver affrontato una nuova ondata di nemici. Riportatela sana e salva all’accademia per completare la missione.

Brooklyn Vision #2

Requisiti di sblocco: aver completato la missione Brooklyn Vision #1.

La missione consiste nell’aiutare il ragazzo nel realizzare il perfetto invito per il proprio compagno. Per iniziare, recatevi al punto indicato e date potenza al generatore. Poi collegate i poli gialli con le ragnatele. Seguite il percorso con i sensi di ragno ed aiutatevi con le foto che vi proponiamo.

Dopo aver connesso tutti i poli, raggiungete il lampione indicato e osservate la scena. Dovrete interagire con alcuni elementi dell’ambientazione con le vostre ragnatele. Finiti gli incarichi verrete ringraziati ed avrete completato la missione.

Brooklyn Vision #3

Requisiti di sblocco: aver completato la missione Brooklyn Vision #1.

Una volta iniziata la missione, leggete l’annotazione di fronte a voi. La mascotte della Brooklyn Vision è stata sottratta da un campus rivale: per ritrovarla dovrete risolvere i loro enigmi. Recatevi al grattacielo indicato e leggete l’altra nota presente. Dovrete a questo punto cimentarvi con il più classico dei puzzle a base di specchi e luci riflesse.

Il primo puzzle richiede di seguire il raggio viola nel suo percorso su un tetto. Dovrete usare la ragnatela per tirare il carrello con lo specchio. La luce viola deve infatti colpirlo e reindirizzare la sorgente luminosa. Rotate il secondo specchio per portare la luce in direzione della scatola di legno, che distruggerete con un attacco. Spostate il carrello verde per indirizzare nuovamente il raggio, che illuminerà un muro contenente un indizio per la seconda location, con un secondo puzzle che vi richiederà la stessa procedura.

Il terzo puzzle è leggermente diverso, in quanto richiede di usare la stessa sorgente per realizzare due diversi percorsi, uno alla volta. Prima fate il percorso blu (aiutandovi anche con i suggerimenti sul pavimento), rivelate parte dell’indizio e poi passate al percorso rosso per completare l’enigma. Recatevi al punto indicato per ritrovare la mascotte. Scortatela al campus per completare la missione.

Brooklyn Vision #4

Requisiti di sblocco: aver completato la missione Brooklyn Vision #1.

Dopo aver intrapreso questa missione, seguite il segnale sulla cima di un grattacielo. Dovrete trovare un drone scomparso, sarà in un angolo del tetto. Vi verrà poi chiesto di scattare delle foto del campus dall’alto. Inizierà una serie di tre richieste: dovrete fotografare l’edificio dalla cima di altrettanti grattacieli dell’area. Seguite le indicazioni per trovarli tutti. Per scattare la foto, dovrete prima estrarre la fotocamera passando il dito verso l’alto sul Touchpad del Dualsense.

Successivamente vi verranno chieste altre tre foto di altrettanti soggetti specifici. Il club dei droni è al campo di football. Il team di eSports è nell’edificio principale, al primo piano: per la foto dovrete inquadrarli dall’esterno. Infine la serra, che si trova in un edificio poco distante.

Infine, vi verrà richiesto di effettuare una ripresa aerea con l’aiuto di un drone. Per farlo, dovrete seguirlo in un percorso, senza mai cadere o fermarsi. Questo passaggio è leggermente più complesso, visto che non potrete usare efficacemente nella prima fase le ragnatele ma dovrete planare. Occhio dunque ai primi istanti, il resto sarà molto più facile.

Brooklyn Vision #5

Requisiti di sblocco: aver completato tutte le precedenti missioni Brooklyn Vision.

L’ultima missione consiste semplicemente nel recarvi nel punto indicato per ricevere il ringraziamento degli studenti. Il regalo sarà un costume speciale per Miles, nonché lo sblocco del trofeo “Orgoglio di Brooklyn”.

Marvel’s Spider-Man 2, guida: dove trovare tutti gli Spider-Bot

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In Marvel’s Spider-Man 2 di Insomniac Games, fra i collezionabili ottenibili ci sono 42 Spider-Bot (tanto per cambiare sono fondamentali per il completamento al 100% dei quartieri di NYC). Se presi tutti, sbloccherete il relativo trofeo/obiettivo Protocolli wireless sospetti (qui trovate la nostra guida ai trofei). Il primo Spider-Bot viene ottenuto automaticamente durante la storia (tra la missione principale 12 e la missione principale 13). I restanti, potranno essere raccolti in qualsiasi momento sia indossando i panni di Peter e sia quelli di Miles. Gli Spider-Bot sono l’unico tipo di collezionabile non segnato sulla mappa di gioco. Richiedono – quando siete nelle loro immediate vicinanze – che identifichiate la provenienza del grande impulso rosa che emettono (insieme al suono distinto).

Quando avrete messo le mani (o meglio le ragnatele) su tutti gli Spider-Bot, potrete cimentarvi in una missione secondaria. Completatela per ottenere il relativo trofeo/obiettivo Protocolli wireless sospetti. Nessuno di questi è imperdibile, pertanto, possono essere ricercati dopo il completamento della main story.

Prima di proseguire, vi invitiamo a tenere d’occhio anche questo elenco con tutti i collezionabili disponibili (con le relative guide per trovarli tutti):

Si ringrazia PowerPyx per le immagini e i video.

Tutte le posizioni degli Spider-Bot

Si ringrazia Gamespot per la mappa completa

Greenwich – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Spider-Man 2099
Ottenuto automaticamente nel corso della storia, imperdibile. 

Spider-Bot #2: JJJ
Situato sul lato nord dell’edificio sul murales che “sbeffeggia” Jameson.

Spider-Bot # 3: Flipside
Situato nella parte inferiore dell’edificio a più livelli.

Distretto finanziario – 2 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Classic Mysterio

Questo Spider-Bot si trova in aria. Può essere raggiunto più facilmente saltando dall’alto edificio a sud e planando verso di esso con le Ali di Ragnatela, poi a mezz’aria quando sarete vicini allo Spider-Bot premete triangolo per catturarlo.

Spider-Bot #2: Spider-Ham
Situato sulla parete sud dell’edificio, vicino alla cima.

Chinatown – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Mister Negative

Questo Spider-Bot si trova in aria appena a sud dell’inizio del ponte. Potete raggiungerlo più facilmente lanciandovi giù dall’edificio molto più alto a ovest (premete triangolo a mezz’aria per aprire le Ali di Ragnatela, poi di nuovo triangolo quando siete prossimi allo Spider-Bot per agguantarlo in aria).

Spider-Bot #2: Spider-Woman
Situato sul lato ovest dell’edificio, vicino alla cima.

Spider-Bot #3: Spider-Armor MK II
Situato sul lato est dell’edificio, sul grande murales.

Midtown – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Spider-UK
Situato sul lato ovest dell’edificio, vicino alla cima.

Spider-Bot #2: Spider-Monkey
Situato sul lato sud del grattacielo, vicino alla cima delle finestre.

Spider-Bot #3: Spider-Punk
Situato sul lato nord dell’edificio, in alto nell’area rettangolare.

Hell’s Kitchen – 4 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Ragno spirituale
Situato sulla parete sud della chiesa.

Spider-Bot #2: Rhino
Situato in cima al fumaiolo di metallo più a sud.

Spider-Bot #3: Avvoltoio
Situato in aria sopra gli edifici. Potete raggiungere questo Spider-Bot saltando dagli edifici più alti a sud o ad est.

Spider-Bot #4: Future Foundation
Situato sul lato sud-est dell’edificio, vicino al pilastro cilindrico in alto.

Upper West Side – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Crepuscolo
Situato sul lato est dell’edificio, in alto.

Spider-Bot #2: Spider-Girl
Sul lato ovest dell’edificio, vicino alla cima.

Spider-Bot #3: Secret Wars
Situato sul lato ovest dell’edificio sopra l’area del parco.

Central Park – 2 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Iron Spider
Situato nel tunnel stradale occidentale che attraversa il parco.

Spider-Bot #2: Spider-Man 1602
Situato in cima alle grandi rocce al centro del parco.

Upper East Side – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Aracnido Jr.
Situato sul lato est dell’edificio, appena sopra il livello della piscina.

Spider-Bot #2: Spider-Man Noir
Situato sul lato nord dell’edificio, a circa 2/3 della salita.

Spider-Bot #3: Spider-Armor MK III
Situato sul retro del cartellone in cima all’edificio.

Harlem – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Attraverso il Ragnoverso
Situato sulla parete ovest dell’edificio est, nello spazio tra i due.

Spider-Bot #2: Anya Corazon
Situato sul lato ovest dell’edificio, in cima all’alto murales.

Spider-Bot #3: Ultimate
Situato sul lato ovest della struttura, tra i pilastri.

Astoria – 4 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Classico
Situato in cima all’edificio nella sezione centrale.

Spider-Bot #2: Blood-Spider
Situato sulla parete est della sezione più alta dell’edificio.

Spider-Bot #3: Shocker
Questo Spider-Bot è in aria appena a sud del ponte. Potete raggiungerlo più facilmente saltando dall’edificio leggermente più a sud.

Spider-Bot #4: Mangaverse
Situato a sud dell’alto pilastro dell’edificio.

Downtown Queens – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Stealth
Situato sul muro di fondo/retro di una casa.

Spider-Bot #2: Nel Ragnoverso
Situato nel campo da baseball a nord del ponte.

Spider-Bot #3: Gwen Stacy
Situato in cima all’edificio vicino alle unità AC.

Little Odessa – 3 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Ragno scarlatto
Situato sul pilastro orientale a metà altezza.

Spider-Bot #2: Spider-Man a prova di elettrodomestico
Situato sulla parete est dell’edificio con la gru da cantiere proprio accanto ad esso.

Spider-Bot #3: Black Cat Noir
Situato sul tetto dell’edificio, camminate sulla struttura in legno per raggiungerlo.

Williamsburg – 2 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Prowler
Situato sul lato nord dell’edificio, vicino alla cima.

Spider-Bot #2: Scorpion
Questo Spider-Bot è in aria. È più facilmente raggiungibile saltando dall’edificio a est (dalla torre dell’antenna in cima al tetto) e planando con le Ali di Ragnatela (solita procedura).

Downtown Brooklyn – 4 Spider-Bot

Spider-Bot #1: Peni Parker
Situato sulla parete sud dell’edificio, a 2/3 della salita.

Spider-Bot #2: Sensazionale Spider-Man
Situato sul muro sotto l’autostrada.

Spider-Bot #3: Mysterio
Situato nella piazza centrale in cima all’edificio.

Spider-Bot #4: Superiore
Situato sul lato inferiore del ponte ferroviario.

Trofeo Protocolli wireless sospetti

Quando tutti gli Spider-Bot saranno stati raccolti, un indicatore nel Distretto finanziario, vi indicherà dove andare per la missione secondaria “Il messaggio“. Andateci e completatela per guadagnare il  trofeo/obiettivo Protocolli wireless sospetti.

InWin presenta ModFree il case modificabile ed espandibile

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InWin Mod Free

InWin ha presentato ModFree, un nuovo rivoluzionario case per PC che consente di personalizzare a piacimento il proprio PC, sia internamente che esternamente, aggiungendo o rimuovendo moduli che possono essere agganciati tramite un comodo sistema ad incastro. In questo modo si può aggiungere una camera separata per il radiatore, sopra sotto o sul fronte, oppure espandere il comparto di raffreddamento aggiungendo un modulo separato solo per loro, oppure restare sul minimal e creare un case ultra compatto che non occupi spazio sulla scrivania: insomma, le possibilità sono davvero tantissime.

Un’altra caratteristica di ModFree è che utilizza un sistema a motherboard invertita, e pertanto il pc potrà essere posizionato sulla sinistra invece che sulla destra, senza perdere la finestra di apertura in vetro. In questo modo, si evita di sottrarre spazio al mouse e al tappetino di gioco.

ModFree di InWin è già in vendita sullo store InWin ad un prezzo di 199 euro per la ModFree Base Edition, che include i moduli Mod I e Mod II, tre ventole InWin Jupiter AJ140 ARGB e un controller RGB, e 289,99 per la ModFree Deluxe Edition che include anche il modulo Mod III e quattro ventole InWin Jupiter AJ140 ARGB.

Per tutti gli ulteriori dettagli vi rimandiamo alla scheda tecnica, qui sotto, e al comunicato più in basso.

InWin Mod Free

Specifiche tecniche

ModelloModFree
Base Edition
ModFree –
Deluxe Edition
Versione del modelloIW-CS-MFBASE-BLKIW-CS-MFDELU-BLK
ColoriBlack
Tipo CaseFull Tower
MaterialiSECC, Tempered Glass, ABS
Compatibilità Scheda Madre12″ x 13″ E-ATX, ATX, Micro-ATX, Mini-ITX
Slot di Espansione9 x PCI-E
Compatibilità MassimaGPU Card Length: 369 mm or 345 mm with Fan pre-installedGPU Card Length: 369 mm or 440mm with Mod-III and Fans pre-installed
CPU Heatsink Height: 200 mm
Porte Frontali1 x USB 3.2 Gen 2×2 Type-C
2 x USB 3.2 Gen 1
HD Audio Combo (CTIA – SPK/MIC)
Drive Bays Interni2 x 2.5″
1 x 3.5″ or 2 x 2.5″ with HDD Bracket
Compatibilità Soluzione TermicaAir Cooling Fans:
Front : 2 x 120 / 140 mm
Top : 2 x 120 / 140 mm
Rear : 1 x 120 / 140 mm
Front : 3 x 120 / 140 mm
Top: 3 x 120 / 140 mm
Rear: 1 x 120 / 140mm
Water Cooling Radiator:
Front : 1 x 240 / 280 mm
Top : 1 x 240 mm
Front : 1 x 360 / 420mm
Top : 1 x 360 / 420mm
Compatibilità AlimentatoriPSII: ATX12V
– Length up to 390 mm or 240 mm with Hard Drive Tray Installed
Dimensioni Prodotto in modalità piedi
(L x W x H)
411.5 x 261.8 x 531 mm511.6 x 261.8 x 631 mm
Dimensioni Prodotto in modalità maniglie
(L x W x H)
532 x 342 x 630 mm642 x 352 x 740 mm
* I nostri prodotti sono conformi con le normative RoHS.
* Le specifiche possono variare a seconda delle regioni.

InWin presenta ModFree chassis per PC completamente intercambiabile ed espandibile

Consente agli appassionati di PC di trasformare liberamente il proprio PC internamente ed esternamente per soddisfare le loro precise esigenze

Taoyuan, Taiwan, ottobre 2023 – InWin Development Inc. (InWin), innovatore leader nel settore degli appassionati di PC e dell’hardware di gioco, ha introdotto il primo case completamente modulare, lo chassis per PC ModFree. Completamente intercambiabile ed espandibile, consente agli appassionati di PC di trasformare liberamente design, layout e struttura per soddisfare le loro precise esigenze e preferenze in termini di hardware e raffreddamento. InWin offre una preimpostazione Base Edition con moduli Mod-I e Mod-II insieme a tre ventole del case InWin Jupiter AJ140 ARGB. La preimpostazione Deluxe Edition include Mod-I, Mod-II e due moduli Mod-III e anche quattro ventole Jupiter AJ140.

ModFree: Un Sistema Semplice e Sostenibile

L’ecosistema ModFree è progettato attorno a clip ad incastro senza attrezzi che consentono agli utenti di scambiare facilmente i moduli. A differenza dei chassis convenzionali, ModFree utilizza un design della scheda madre invertito che consente agli utenti di mostrare il proprio hardware dal lato sinistro della scrivania invece di competere per lo spazio con il tappetino del mouse sulla destra. Investire in questo ecosistema garantisce che un aggiornamento per aggiungere più raffreddamento o più spazio sia solo a un modulo di distanza, il che aiuta anche a ridurre l’impatto ambientale considerando che non sarebbe più necessario costruire un intero nuovo sistema ogni volta che è necessario eseguire l’aggiornamento. ModFree offre una guida di assemblaggio interattiva 3D con dimostrazioni facili da seguire e idee su come utilizzare ciascun modulo. Gli utenti possono anche sperimentare i progetti direttamente nell’app.

Caratteristiche ModTastiche

Oltre a raggruppare diverse ventole per case ARGB Jupiter AJ140 ad alto flusso d’aria, ModFree include anche un hub per ventole complementare con supporto per otto ventole ARGB e connettori PWM, oltre a filtri antipolvere rimovibili che possono essere facilmente estratti per pulire. Un I/O condensato offre una USB 3.2 Gen2x2 (tipo C), due USB 3.2 Gen 1 (tipo A) e un jack combinato per microfono/cuffie stereo da 3,5 mm compatibile con la maggior parte delle cuffie da gioco moderne.

Potenziale di Raffreddamento Massimo

ModFree supporta fino a sette ventole del case o due radiatori di raffreddamento a liquido da 420 mm (edizione Deluxe), inoltre può facilmente ospitare alimentatori più lunghi con un massimo di 390 mm di spazio, schede grafiche di punta fino a 440 mm (con Mod-III installato), e dissipatori CPU alti fino a 200 mm. Schede madri E-ATX premium per gaming e workstation sono supportate con un massimo di nove slot di espansione PCI-Express.

Informazioni sull’Iniziativa InWin iBuild iShare

La nuova iniziativa iBuild iShare di InWin è impegnata nello sviluppo di prodotti interattivi e coinvolgenti che garantiscono un’esperienza di creazione di PC molto più arricchente. iBuild iShare promuove i vantaggi di assemblare e creare il proprio PC con le proprie mani. È meglio vivere queste esperienze con qualcuno speciale che offre una mano. Condividi il tuo lavoro anche con la famiglia, gli amici o altri appassionati!

Recensione Creative Zen Air DOT, gli auricolari half-in-ear true wireless “low budget” che sorprendono

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L’obiettivo di Creative con le Zen Air DOT è quello di offrire un paio di auricolari compatti true wireless (half-in-ear) dotati di cancellazione del rumore ambientale (ENC), 2 microfoni progettati per garantire una chiara intelligibilità delle conversazioni durante le chiamate, driver al neodimio da 13 mm personalizzati, tecnologia Bluetooth 5.3 (la cui portata varia dai 10 ai 20 mt) e altro ancora, ad un prezzo davvero incredibile (29,99 €). 

Confezione di vendita

  • 1 x Creative Zen Air DOT
  • 1 x custodia di ricarica USB-C
  • 1 x cavo di ricarica USB-C
  • 1 x guida rapida

Specifiche tecniche

  • Peso: Auricolari: 7g, Custodia di ricarica: 26g
  • Driver: Al neodimio da 13mm
  • Sensibilità: @ 1 kHz: -38 dBV/Pa
  • Risposta in Frequenza: 20-20.000 Hz
  • Tipo di Microfono: MEMS omnidirezionale x 1 (per auricolare)
  • Versione Bluetooth: 5.3
  • Profili: (HFP) Hands-free Profile, (A2DP) Advanced Audio Distribution Profile, (AVRCP) Audio/Video Remote Control Profile
  • Codec audio: SBC

Design e qualità costruttiva

Il design di questi Zen Air DOT è davvero minimal; a differenza degli auricolari Creative Zen Air (qui la nostra recensione completa), il colore prescelto è il nero. I due auricolari presentano – così come la custodia in cui sono alloggiati – un design pulito (non ricercatissimo a dire il vero) e arrotondato. In termini di qualità costruttiva, ci sembrano abbastanza solidi (meglio evitare però di farli cadere). Nel case, tale problematica non si potrà mai verificare grazie alla chiusura magnetica dello stesso e ai due magneti che mantengono in posizione gli auricolari, evitando che possano scivolare via quando il case è aperto.

Gli Zen Air DOT sono resistenti all’acqua e al sudore grazie alla certificazione IPX4 e con un peso di tre grammi e mezzo per cuffia sono estremamente leggeri. Trattandosi di auricolari non in-ear, non si inseriscono direttamente nel condotto uditivo ma si “appoggiano” appena all’interno dell’orecchio, il che sta a significare che non si avvertirà alcuna sensazione di pressione. Anche durante lunghe sessioni di ascolto, il confort è assolutamente incredibile (e lo diciamo da non amanti di tale tipologia di design). Si differenziano dai sistemi in-ear anche per quanto riguarda la schermatura dal mondo esterno, che con questi auricolari è notevolmente ridotta permettendovi di percepire l’ambiente circostante.

Come suonano?

A causa della loro vestibilità i bassi degli auricolari non sono così incisivi mentre a brillare (con brani pop e soft rock) sono le gamme media (piacevolmente aerosa che da spazio alle voci e al cantato con un grande senso del dettaglio) ma soprattutto gli alti (davvero vivaci) e che permettono di tenere il volume delle cuffie su moderato piuttosto che aumentarlo a dismisura. Il che è un bene, in quanto aumentando il volume di qualche tacca, i sibili diventano più evidenti e il suono tende ad “impastarsi”. Detto questo, se prediligete un sonoro più corposo, sarebbe consigliabile optare per delle cuffie in-ear come le Creative Zen Air o le Creative Outlier Pro

In termini di qualità delle chiamate – invece – sebbene manchino tutta una serie di funzionalità delle cuffie più costose, questi Zen Air DOT – anche con un suono non troppo naturale – si comportano piuttosto bene, permettendo sia al chiamante che al ricevente di sentire forte e chiaro. Inoltre, quando la tecnologia ENC (Environmental Noise Cancellation) ha funzionato adeguatamente, attenuando il rumore ambientale (nello specifico analizzando e filtrando i rumori di fondo indesiderati restituendo un input vocale più pulito), la nostra voce (a detta di chi ci ascoltava) è risultata essere sempre comprensibile. Considerando la fascia di prezzo, è davvero un buon risultato.

Durata della batteria

Nonostante il peso ridotto e il design estremamente compatto, gli Zen Air DOT sono dotati di batterie dalla durata incredibile, che consentono quasi sette ore di ascolto ad alto volume. Inoltre, questi auricolari possono essere ricaricati due volte e mezza nella loro custodia (dalle dimensioni contenutissime 55 x 47 x 25 mm), per un’autonomia totale di ben 24 ore. Gli auricolari si ricaricano completamente dopo 90 minuti mentre il case – tramite la porta USB-C – ci impiega quasi due ore. Sia gli auricolari che la custodia dispongono di un utilissimo LED che permette di tenere sott’occhi la carica residua.

Entrambi gli auricolari dispongono di buoni comandi touch che permettono – oltre a gestire gli auricolari stessi – di accedere all’Assistente Google o Siri. Da sottolineare l’assenza del controllo del volume ma il lato positivo è che gli Zen Air DOT possono essere accesi e spenti manualmente tramite i controlli touch, risparmiando così le batterie. 

Commento finale

Gli auricolari Creative Zen Air DOT, dal prezzo sorprendete, ci hanno sorpreso. Sono – grazie al design semi-auricolare molto leggero – comodi da indossare, resistenti alle intemperie, hanno una eccellente durata della batteria, un buon suono (anche se i bassi non sono particolarmente incisivi) e – per garantire una chiara intelligibilità delle conversazioni – dispongono di due buoni microfoni e dell’ENC (che filtra i suono indesiderati). C’è altro da aggiungere? Se siete alla ricerca di auricolari, dal prezzo contenuto, dal buon suono e dal confort incredibile, questi Zen Air DOT fanno al caso vostro. Potete acquistare gli auricolari in questione su Amazon.it

Marvel’s Spider-Man 2, guida: dove trovare tutti i nidi di simbionte  

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In Marvel’s Spider-Man 2, fra i collezionabili necessari per il completamento dei quartieri al 100% e per l’ottenimento del trofeo Disinfestatore (qui trovate la nostra guida ai trofei), ci sono 10 nidi di simbionte. I primi 4 diventano disponibili dopo la missione principale 26, i restanti 6 si sbloccano dopo la missione principale 28. 

Richiedono che piantiate un ordigno sonico sul nido (hanno la forma di sacchi rossi luminosi). Dopo aver piazzato l’ordigno, verranno generate ondate di nemici e partirà un timer. Dovete difendere l’ordigno dai nemici finché il timer non raggiunge lo zero e farà saltare in aria il nido. Nessuno dei nidi è imperdibile, possono comunque essere trovati dopo aver completato la storia principale.

Prima di proseguire, vi invitiamo a tenere d’occhio anche questo elenco con tutti i collezionabili disponibili (con le relative guide per trovarli tutti):

Si ringrazia PowerPyx per le immagini e i video.

Harlem

Nido del simbionte n. 1: si sblocca automaticamente dopo la missione principale 26.

Nido del simbionte n. 2: si sblocca automaticamente dopo la missione principale 26.

Nido del simbionte n. 3: si sblocca automaticamente dopo la missione principale 26.

Nido del simbionte n. 4: si sblocca automaticamente dopo la missione principale 26.

Upper West Side

Nido del simbionte n. 5: si sblocca automaticamente dopo la missione principale 28.

Distretto finanziario

Nido del simbionte n. 6: si sblocca automaticamente dopo la missione principale 28.

Chinatown

Nido del simbionte n. 7: si sblocca automaticamente dopo la missione principale 28.

Williamsburg

Nido del simbionte n. 8: si sblocca automaticamente dopo la missione principale 28.

Little Odessa

Nido del simbionte n. 9: si sblocca automaticamente dopo la missione principale 28.

Astoria

Nido del simbionte n. 10: si sblocca automaticamente dopo la missione principale 26.

Marvel’s Spider-Man 2, guida: dove trovare tutti i bersagli non identificati  

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In Marvel’s Spider-Man 2 sono disponibili 9 bersagli non identificati. Questi, rientrano fra gli oggetti collezionabili e sono necessari per completare i quartieri al 100% e sbloccare il trofeo Collezionista di dati (qui trovate la nostra guida ai trofei). Il primo bersaglio si ottiene nella missione principale 18, dopodiché saranno disponibili gli altri bersagli non identificati. Sono contrassegnati sulla mappa nelle aree disappannate o quando avrete raggiunti il livello due di quello specifico quartiere.

I bersagli non identificati richiedono che voi inseguiate un drone utilizzando le ali di ragnatela. Seguite il drone volante fino a quando la barra di avanzamento non avrà raggiunto il 100%. Dopo aver trovato i primi 8 avrete accesso alla missione finale “Bersaglio identificato”. Nessuno di essi è imperdibile, possono essere trovati anche dopo aver completato la storia in modalità free-roam.

Prima di proseguire, vi invitiamo a tenere d’occhio anche questo elenco con tutti i collezionabili disponibili (con le relative guide per trovarli tutti):

Si ringrazia PowerPyx per le immagini e i video.

Harlem

Bersaglio non identificato n. 1 – Ottenibile automaticamente durante la missione principale 18 (sblocca gli altri bersagli non identificati).

Upper West Side

Upper East Side

Midtown

Chinatown

Distretto finanziario

Williamsburg

Downtown Queens

Trofeo: Collezionista di dati

Il bersaglio non identificato n. 9 appare a Midtown dopo aver raccolto gli altri 8 bersagli non identificati. 

Dovete sconfiggere i nemici in questa posizione, quindi entrare nell’edificio attraverso il tetto. Scansionate il bancone della cucina, quindi interagite con la scacchiera sul tavolo del soggiorno, spostate la figura della Regina per aprire una porta nascosta. Entrate nel seminterrato segreto, interagite con gli oggetti per completare la ricerca. Successivamente sbloccherete il trofeo “Collezionista di dati”.

GOG.com, come riscattare 50 giochi gratis per il vostro PC!

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La piattaforma digitale GOG.comGood Old Games– è forse il negozio più conosciuto dopo Steam per quanto riguarda i videogiochi su PC, in special modo grazie a una vasta offerta che annovera grandi classici del passato e le ultimissime uscite sul mercato.

Di proprietà dei polacchi CD Projekt RED, noti per la serie The Witcher e la trasposizione videoludica di Cyberpunk 2077, GOG.com regala a tutti gli utenti che si iscrivono, o sono già presenti sulla piattaforma, la bellezza di 50 giochi in forma del tutto gratuita e senza alcun DRM!

Se non avete ancora un account GOG.com, iscrivetevi premendo sul pulsante in alto con la dicitura Sign in e poi Create Account. Ora non vi resta che inserire il vostro Username, una Email e una Password, e premere il tasto Sign-Up Now.

Riceverete una conferma nella vostra casella di posta, in caso vi venga chiesto cliccate il link presente nella mail, e il vostro account GOG sarà abilitato.

Una volta fatto l’accesso, recatevi alla pagina Free Games Collection, dove potrete vedere la lista completa dai 50 titoli gratuiti disponibili. Selezionate i titoli che volete aggiungere al vostro account, oppure sceglieteli tutti, premendo sul tasto Free affianco al nome; il tasto cambierà il suo aspetto in un carrello. Ora premete sull’icona del carrello in alto a destra, e cliccate sul pulsante Go to Checkout, per raggiungere la schermata di pagamento.

Non vi resta che “pagare” i vostri giochi gratuiti premendo sul tasto Pay for your order now; riceverete una mail di conferma all’avvenuta transazione con successo.

Per accedere alla vostra collezione di giochi muovetevi verso l’icona in alto al centro, con il vostro avatar e il nome dell’account, e selezionate Games. Da qui selezionate il gioco che volete scaricare; GOG offre due opzioni di download:

  • Download diretto da sito, con suddivisione in più parti per i titoli più voluminosi
  • Download utilizzando il launcher proprietario GOG GALAXY 2.0, previa installazione

Indipendentemente da ciò che scegliate, tutti i giochi su GOGcom sono DRM free, quindi non necessitano di controlli online, launcher, o particolari programmi di terze parti per essere giocati sui vostri PC.

La selezione di titoli varia dalle saghe più leggendarie, come i primi capitoli di The Elder Scrolls o la serie Ultima, titoli più moderni come Betrayer e il multiplayer GWENT: The Witcher Card Game, oppure anche assaggi o prologhi di titoli ancora in sviluppo.

E se siete alla ricerca di altri giochi gratuiti per il vostro PC, non dimenticatevi i giochi gratis con Epic Games Store, in uscita ogni giovedì alle 17:00!

Recensione NHL 24, un ottimo titolo a metà tra simulazione ed immediatezza

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Come avrete intuito, ci appassiona parlarvi di produzioni riguardanti sport considerati minori in Italia, ma il caso di NHL 24 è un pochino diverso. Si tratta infatti di una disciplina che, per una serie di ragioni, viene considerata di nicchia anche oltreoceano, dove è indubbiamente più famosa e seguita. Vuoi per ragioni geografiche, vuoi per una sua maggiore attitudine all’animosità agonistica (che non lo rendono esattamente uno sport per tutti), l’hockey su ghiaccio osserva da una certa distanza i riscontri di pubblico del basket, del football americano ma anche del baseball. Tutte discipline che hanno beneficiato, quest’anno, di titoli decisamente interessanti: da NBA 2K24 a Madden NFL 24, passando per ben due filosofie contrapposte del diamante con MLB The Show 23 e Super Mega Baseball 4.

Con questa piena consapevolezza, EA Sports non ha mai rinunciato a proporre ogni anno la sua chiave di lettura di questo sport, grazie anche al fascino della storica licenza NHL. Cogliendo le occasioni per rendere la serie un vero e proprio laboratorio di ricerca e sviluppo per feature poi ereditate dagli altri titoli sportivi della software house. NHL 24, in quest’ottica, continua un percorso intrapreso dalle iterazioni precedenti, regalando un capitolo ottimo soprattutto per la nuova utenza.

NHL 24 è disponibile per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One ed Xbox Series dal 6 Ottobre.


Versione testata: PlayStation 5


Lame su ghiaccio

C’è una cosa che può rendere la serie NHL piuttosto simpatica al pubblico del vecchio continente. A parte una struttura generale che poggia su un gioco dalle regole semplici (e che tendono a non risultare aliene come quelle del baseball, ad esempio), il titolo EA Sports è pensato per poter essere fruito sia da veterani, sia da giocatori occasionali.

In questo senso, NHL 24 conferma la tradizione recente della saga, proponendo un ampio ventaglio di personalizzazioni non solo nella difficoltà, ma anche nei rinnovati sistemi di controllo. Si passa quindi, senza soluzione di continuità, da un approccio più leggero ed arcade (anche nell’impostazione delle azioni più complesse) ad uno molto più raffinato e simulativo. In entrambi i casi, l’esperienza pad alla mano è semplicemente perfetta: si scivola sul ghiaccio rapidamente da un punto all’altro del rink, preparandosi a gestire triangolazioni velenose per liberare il tiro… o facendo sentire le spalle agli avversari troppo insistenti.

L’unica cosa che può risultare fastidiosa è la gestione difensiva delle partite, con la sua limitata possibilità di selezionare i giocatori da poter controllare direttamente. Forse una “scoria” dovuta alle nostre abitudini ludiche europee prettamente calcistiche, ma soprattutto all’inizio è un pochino destabilizzante e “stona” con il controllo pressoché totale delle fasi offensive.

Ve lo assicuriamo, c’è da divertirsi con NHL 24.

Se dunque pad alla mano NHL 24 riesce nell’obiettivo più complesso, non possiamo che ritenerci soddisfatti anche del comparto visivo e della presentazione. Anche al netto di un impatto grafico non al livello dell’attenzione vista in Madden NFL 24, l’hockey di EA Sports è estremamente pulito e piacevole da vedere, grazie anche alla cura riposta nella resa dei giocatori e delle arene. Il ruolo del leone lo gioca il rink stesso, con la sua superficie in ghiaccio che si deteriora visibilmente nel corso dei match.

Non tutto però ci ha convinto. Anzitutto, sussiste un po’ di dislivello grafico tra arbitri ed atleti, che emerge fin troppo vistosamente nei replay. Anche le telecamere non sempre sono puntuali, “perdendosi” qualche frame di troppo se non addirittura gli stessi giocatori nelle fasi di festeggiamento.

Ad ogni modo però, l’accessibilità della produzione rende, di fatto, estremamente facile avvicinarsi alla frenesia di questo sport, anche se non avete mai tentato un approccio. Ed una buona parte del merito viene anche da alcune introduzioni importanti.

Fallo è quando arbitro fischia (cit.)

Hockey, che fatica

Il motore grafico Frostbite alimenta, in questa nuova edizione del franchise, il nuovo Exhaust Engine. Si tratta, in sostanza, di un “pacchetto” di innovazioni tecniche che sfrutta il dialogo tra sistemi ludici per migliorare sensibilmente l’esperienza sulla pista ghiacciata.

I sistemi Sustained Pressure e Goalie Fatigue ne sono un esempio calzante, ideati per ricreare e far vivere i momenti di maggiore intensità di uno sport fisico come l’hockey. Entrambi i fattori lavorano in sinergia per ricreare gli attimi più accesi dei match, mettendo sulla bilancia il peso della fatica accumulata e dell’insistenza offensiva. Grazie alla Sustained Pressure infatti, i giocatori che si trovano in costante fase d’attacco possono beneficiare di un temporaneo malus inflitto agli avversari. A causa della pressione subentrerà infatti la disattenzione e potranno lasciare più spazi per movimenti e giocate. Di converso, il team in attacco potrà ritrovarsi a poter porre in essere azioni offensive più incisive e precise.

La fatica dei portieri rende l’esperienza molto più realistica e divertente.

Il sistema Goalie Fatigue, invece, comporterà l’affaticamento del portiere di fronte a costanti interventi, riducendo la capacità di reagire ai tiri con tempestività ed efficienza. Questo aspetto, lungi dall’essere una mera gimmick, contribuisce all’aumento del realismo delle partite soprattutto per quanto riguarda le azioni offensive. Visibilmente ridotta è infatti la necessità di ricorrere a schemi “sicuri”, quasi imprescindibili per segnare nei precedenti capitoli.

Tutto questo, unito ad un rinnovamento in termini di fisica ed animazioni (soprattutto quelle dei portieri), porta NHL 24 a segnare una piccola grande rivoluzione del contatto fisico. Gran parte del merito è legato ad un sistema rinnovato di body check, molto più realistici che in passato, grazie anche a qualche piccola chicca come la possibilità di rompere il vetro mandando l’avversario piedi all’aria. In questo ambito, non ci troviamo di fronte ad un prodotto “ricco” come EA Sports FC 24, ma al tempo stesso ci è sembrato molto più rifinito e meno incline ai bug.

Ora del riposino, caro.

Momenti di gloria

Come da tradizione EA Sports, anche NHL 24 è ricchissimo di modalità per ogni giocatore.

In maniera simile agli altri sportivi della software house statunitense, troviamo World of Chel. Si tratta dell’equivalente del Pro Club di EA Sports FC ed introduce alcune novità apprezzabili. Ad esempio c’è il nuovo formato dei playoff della EA SPORTS Hockey League, che ricalca quanto accade nel corso della Stanley Cup (quattro vittorie su sette partite per alzare la coppa). La creazione del proprio giocatore è stata rivista, rendendola al contempo più pratica ma anche più estesa grazie alle possibilità del Battle Pass. Quest’ultimo consente di accedere a tanti nuovi oggetti e classi. Doppia nota positiva: non solo gli oggetti acquisiti potranno essere trasferiti sul prossimo capitolo, ma ad oggi non vi sono che oggetti estetici tra le microtransazioni. Sinceramente, speriamo che resti tutto così, con gli oggetti legati alle funzionalità ludiche vincolati a livelli gratuiti alla portata di tutti.

La personalizzazione è più semplice ma non per questo senza opzioni.

Impossibile poi non citare anche l’equivalente dell’Ultimate Team di NHL 24, ovvero l’HUT (Hockey Ultimate Team). Tendenzialmente il suo funzionamento è simile a quanto apprezzato altrove ma il team di sviluppo ha deciso di “osare” sperimentando qualcosa di nuovo. Lo ha fatto attraverso l’introduzione dei nuovi HUT Moments, che permettono di rivivere i momenti più importanti della storia di questo sport. Non si tratta solo di replicare particolari azioni, ma di calarsi nell’esatto “momento” legato al ricordo agonistico, per poterlo mettere nuovamente in scena. Non senza grosse soddisfazioni, lo ammettiamo.

Altrettanto immancabile la modalità Franchise, in cui poter gestire la propria franchigia attingendo dalle numerose licenze del titolo (non solo nordamericane, sia chiaro), così come la oramai storica Be a Pro. Ed ovviamente sono presenti altresì tutte le più classiche e tradizionali repliche dei campionati reali, con anche la già citata Stanley Cup. Su questo versante sarebbe stato interessante assistere a qualche soluzione inedita, ma dobbiamo essere sinceri: si tratta di modalità che, per loro stessa natura, sono vittime di una sostanziale immobilità non solo nell’hockey.

Passi avanti infine sul versante cross-play. Introdotto per la prima volta l’anno scorso, NHL 24 ha approfondito la funzionalità migliorando non solo gli aspetti social, ma anche l’infrastruttura tecnica. C’è tuttavia ancora margine di miglioramento, soprattutto nell’implementazione con HUT, ad oggi ancora orfana di alcune feature (come le classifiche condivise).

Alcune modalità son piuttosto vecchie, altre son state piacevolmente rinnovate.

Commento finale

NHL 24 è la nuova iterazione della serie tradizionalmente più sperimentale di EA Sports. Con questa edizione il team di sviluppo non si discosta dal percorso intrapreso negli anni, mettendo sul piatto un titolo ricco, estremamente accessibile e palesemente divertente. Ovviamente, come tutti gli sportivi annuali, la portata innovativa non è così marcata come si sarebbe auspicato. Tuttavia il maggiore traguardo è proprio essere riusciti a trasmettere le sensazioni di uno sport così frenetico, grazie alle idee introdotte con l’Exhaust Engine e non solo. Un titolo che dunque risulta consigliabile per tutti gli amanti dell’hockey, ma anche (e soprattutto) per chi vuole avvicinarsi al rink per la prima volta.

Marvel’s Spider-Man 2, guida: dove trovare i ripari dei Cacciatori 

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In Marvel’s Spider-Man 2 ci sono 11 ripari/nascondigli dei Cacciatori. Questi oggetti collezionabili sono necessari per completare i quartieri al 100% e per sbloccare le 4 basi dei Cacciatori ed ottenere il trofeo: Cerca e distruggi (qui trovate la nostra guida ai trofei). Vengono gradualmente sbloccati procedendo nella storia tra la “Quest principale 08 e la Quest principale 16. 

Sono tutte posizionate sui tetti di NYC. Dovete sconfiggere i nemici e interagire quindi con il drone danneggiato (verrà contrassegnato) per evidenziare i punti di interesse attraverso l’ologramma mostrato dallo stesso. Questo fornisce un indizio sulla posizione della base dei Cacciatori in quel quartiere. Nessuno di essi è imperdibile, possono infatti essere trovati dopo la storia in modalità free-roaming.

Prima di proseguire, vi invitiamo a tenere d’occhio anche questo elenco con tutti i collezionabili disponibili (con le relative guide per trovarli tutti):

Si ringrazia PowerPyx per le immagini e i video.

Avviso bug: a volte i ripari/nascondigli dei Cacciatori non vengono conteggiati correttamente quando vengono completati (il contatore della mappa non aumenta). Se ciò dovesse accadere, inficerà negativamente sul 100% del completamento dei quartieri. Effettuate un salvataggio manuale in modo da poter ricaricare se si verifica un bug.

Harlem

#1: 

#2: 

#3: 

Upper West Side

#4: 

#5: 

#6: 

Distretto finanziario

#7: 

#8: 

#9: 

Downtown Brooklyn

#10: 

#11: