Home Blog Pagina 211

Recensione WarioWare: Move It!, gradite un hamburger all’aglio?

0

WarioWare: Move It! segna il ritorno del party game più dissacrante di Nintendo, dopo il buon successo raccolto da Get It Together! nel 2021. Come da pronostici, la robusta controparte di Mario porta con sé un nuovo carico di incredibili minigiochi che faranno la felicità dei fan. Ma la serie WarioWare, nata oramai vent’anni fa con Minigame Mania per GameBoy Advance, ha sempre regalato tanto pur lasciando spesso con l’amaro in bocca.

Fin dai tempi di Gold, abbiamo spesso notato che il team di Intelligent Systems, benché indiscutibilmente talentuoso, ha fin troppo spesso “giocato sul sicuro” con la serie, limitando la portata innovativa e l’offerta contenutistica. Move It! arriva, all’interno di un’annata meravigliosa per i first party Nintendo, per colmare la lacuna di un titolo adatto ai salotti nelle serate più spensierate. Un obiettivo, quest’ultimo, sul quale possiamo già rassicurarvi. Ma sarà riuscito altresì a risolvere i peccati originali del brand?

WarioWare: Move It! è disponibile su Nintendo Switch dal 3 Novembre in formato fisico e digitale.


Versione testata: Nintendo Switch


Vacanze… movimentate

Wario ha un’autentica adorazione per l’aglio, è una cosa abbastanza risaputa. Un bel giorno, nota però un’offerta incredibile: la chance di vincere un sontuoso soggiorno premio sull’isola Solospasso. Un concorso attraente, strutturato in stile Willy Wonka: comprate hamburger all’aglio per trovare il biglietto vincente. Quando l’irresistibile desiderio di panini a base del miracoloso antiossidante incontra l’opportunità, Wario non si fa scappare la ghiotta prospettiva. Dopo aver ingurgitato una mole considerevole di cibo, ecco il biglietto vincente per lui… e per un totale di venti persone. Inizia così, assieme ai suoi amici, il più classico dei viaggi di lavoro. Arrivati sull’isola, verranno omaggiati con le misteriose pietrepose, capaci di attirare la buona sorte secondo le credenze locali. Cosa potrà mai andare storto, vero?

Wario la sa lunga su come motivare spese aziendali non esattamente congrue.

La premessa narrativa, come da tradizione per la serie, crea un simpatico pretesto per motivare le nuove peripezie di Wario & compagnia. La modalità Storia infatti racconta la permanenza sulla meravigliosa isola di Solospasso, tra un evento rocambolesco e l’altro, fino ad una inevitabile minaccia finale da risolvere a colpi di minigiochi. Particolarmente piacevole è l’intera presentazione, grazie a sgargianti cutscene animate ricche di personalità nonché ad un doppiaggio completamente in italiano, azzeccato e divertente. Altrettanto solida è la realizzazione tecnica per un titolo che non mette granché sotto pressione l’hardware di Nintendo Switch.

Ma è proprio la modalità Storia che rappresenta croce e delizia della produzione Intelligent Systems, per il ruolo che svolge all’interno dell’economia ludica di Move It!.

Le boss fight sono presenti e sono piuttosto simpatiche.

WarioWare o WarioWar?

La particolarità di questo nuovo capitolo di WarioWare è la commistione, sempre più coerente, tra minigiochi intuitivi e movimenti corporei.

Move It! infatti fa eccellente uso dei giroscopi e sensori dei controller di Nintendo Switch grazie all’uso di particolari pose da assumere nel corso del gameplay. Ed è proprio qui che la modalità Storia svolge la sua funzione principale: introdurre i player al corretto posizionamento per effettuare i minigiochi. Tutte le attività, infatti, sono idealmente suddivise in categorie distinte, a seconda della posizione di partenza richiesta per effettuare l’interazione necessaria. Gli sviluppatori di Intelligent Systems si sono sbizzarriti in questo senso, mettendo nel titolo una grande quantità di posture ed una altrettanto invidiabile selezione di minigiochi pensati in funzione dei movimenti eseguibili.

Si passa ad esempio da tradizionali pose a braccia spalancate alla impugnatura di una spada, per poi finire in aree completamente senza senso. Per farvi alcuni esempi, preparatevi ad accucciarvi in una posizione che richiama la stance di un lottatore di sumo, oppure tenetevi pronti a posare i controller su un piano orizzontale… o farli cadere letteralmente nel vuoto (occhio a tenere ben saldo il laccio di sicurezza!).

Alcune interazioni sono tradizionali, altre completamente fuori di testa.

Sbirciando nelle foto a corredo di questo articolo, capirete bene che si passa da azioni piuttosto pacifiche ad attimi di autentica follia, con pose equivoche o letteralmente insensate (il mio cane ancora mi guarda perplesso dopo aver eseguito alcune posizioni particolari…). Si tratta del maggior pregio di Move It!, che esalta la propria natura da party game abbracciando completamente la pazzia e la goliardia.

Proprio in questo senso, WarioWare si conferma anche in questa occasione una serie nata e pensata per essere maggiormente fruita in multiplayer. Grazie a diverse configurazioni (bastano anche un joycon a testa per giocare in due) e tipologie ludiche, i giocatori potranno affrontare nella modalità Party sfide incredibili, mettendo a dura prova i riflessi e la serietà di ciascuno. Non ve lo nascondiamo: alcuni momenti in compagnia potrebbero regalarvi alcune delle risate più spontanee e selvagge in compagnia di un party game. Insomma, la missione delle follie di Wario può dirsi ancora una volta compiuta.

La sfida tra altri giocatori si farà sempre ardua.

Oltre le pietrepose c’è di più…?

Quindi come party game non abbiamo sostanzialmente nulla da recriminare a questo Move It!, tuttavia… va tutto per il verso giusto? Beh, sfortunatamente non proprio.

Vi abbiamo anticipato che la modalità Storia è croce e delizia della produzione. Se l’aspetto positivo è la sua natura di gioioso e calzante tutorial per introdurre alla filosofia di questo nuovo WarioWare, l’aspetto negativo è invece la proverbiale assenza di stimoli. Purtroppo, tutti i livelli proposti possono essere portati a termine in due ore scarse. Sebbene sia possibile sbloccare una modalità Museo, in cui rigiocare ciascun minigame, nonché tutta una serie di opzioni remix di crescente difficoltà, non esistono reali motivazioni, per il giocatore singolo, per intrattenersi oltre i titoli di coda. Certo, fare tutto potrebbe portare via (a seconda dell’abilità individuale) anche un quantitativo di ore vicino alla doppia cifra… ma il rischio di non avere un reale mordente per volerlo fare, beh, c’è.

L’infrarosso da vita ad una delle interazioni più affascinanti di Move It!

Nonostante premesse affascinanti, Move It! finisce dunque nell’inciampare ancora una volta nello stesso problema strutturale della serie, fermandosi poco sotto alle soglie della memorabilità.

Gli stessi minigiochi inoltre, tra i più ispirati della serie (e che pescano a piene mani da uno dei capitoli meglio riusciti, Smooth Moves) soffrono la scarsa funzionalità di alcune pose. Si tratta di un problema che riguarda un ristretto numero di casi, ma abbiamo riscontrato che alcune posizioni non vengono correttamente rilevate dal sistema di input, soprattutto nella foga del momento. Un problema che ci si può aspettare in situazioni di questo tipo, ma che forse si poteva evitare con una fase di testing più calibrata. Vogliamo tuttavia rassicurarvi: soprattutto quando sarete in gruppo, non ci farete granché caso, visto che gli occhi lacrimeranno per le risate.

Commento finale

WarioWare: Move It! ha pregi indiscutibili. Sa essere esilarante, le attività sono a tratti geniali ed in compagnia saprà regalarvi momenti di autentico degrado dissacrante. Tuttavia, il ritorno del brand non risolve alcuni limiti propri della serie, su tutti una atavica carenza di contenuti (soprattutto sulla distanza) nonché una longevità praticamente inesistente per coloro i quali vorranno cimentarsi in solitaria sull’isola Solospasso. Consapevoli di tutto questo, la nuova produzione Nintendo è, con ogni probabilità, una delle scelte migliori per una serata goliardica tra amici nonché un party game meravigliosamente folle.

PlayStation e Black Friday 2023: ecco tutte le offerte e promozioni!

0

In occasione del Black Friday 2023, Sony Interactive Entertainment è lieta di annunciare l’arrivo di un’offerta su PlayStation 5 e i rispettivi bundle. 

Dal 14 al 27 novembre, sarà possibile acquistare, presso tutti i rivenditori aderenti all’iniziativa, PlayStation 5 nella versione con lettore Blu-ray con uno sconto di 120€, spendendo quindi 429,99€, anziché 549,99€. 

L’offerta comprenderà anche alcuni speciali bundle. Di seguito alcuni esempi:

  • PlayStation®5 – Marvel’s Spider-Man 2 al prezzo consigliato di 499,99€, anziché 619,99€;
  • Bundle PlayStation 5 – EA Sports FC 24 al prezzo consigliato di 499,99€, anziché 619,99€;
  • Bundle PlayStation 5 – Call of Duty Modern Warfare III al prezzo consigliato di 499,99€, anziché 619,99€. In questo caso la promozione termina il 23 novembre.

Le promozioni del Black Friday riguarderanno anche i principali titoli per PS5 e PS4 e le periferiche che compongono l’ecosistema PlayStation come, ad esempio, i controller wireless DualSense.

Offerte imperdibili anche su PlayStation Plus: dal 17 al 27 novembre, i giocatori che entreranno a far parte del servizio potranno risparmiare fino al 30% sugli abbonamenti da 12 mesi. Coloro che invece posseggono già la sottoscrizione, risparmieranno il 25% passando a PlayStation Plus Extra e il 30% passando al piano PlayStation Plus Premium.

Sempre dal 17 al 27 novembre, su PlayStation Gear sarà possibile risparmiare fino al 20% su merchandise, accessori e un’ampia gamma di vestiti, mentre dal 24 al 27 novembre, per gli ordini superiori ai €75, le spese di spedizione saranno gratuite, e per tutti gli acquisti verrà incluso in omaggio un bellissimo PlayStation Heritage Katakana Hat!

Per scoprire nel dettaglio tutte le offerte, comprese quelle disponbili su PlayStation Store, visita il post dedicato sul PlayStation Blog.

The Game Awards 2023, ecco tutte le nomination: chi vincerà il GOTY?

0

Nelle scorse ore sono state finalmente rese note tutte le nomination per i prossimi The Game Awards 2023, che avrà luogo la notte tra il 7 e l’8 Dicembre.

In attesa della diretta condotta dal famoso giornalista Geoff Keighley, vi riportiamo tutti i titoli nominati nelle oltre 30 categorie stabilite dall’organizzazione dei The Game Awards.

Occhi puntati ovviamente sull’ambito premio di Gioco dell’Anno (o GOTY) che quest’anno vede uno scontro ad altissimi livelli tra Baldur’s Gate 3, Alan Wake II, Resident Evil 4 Remake, Marvel’s Spider-Man 2, Super Mario Bros. Wonder e The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom.

Come da tradizione, tutte le nomination di The Game Awards sono state svelate e sono già partite le votazioni.

Eccole di seguito, con anche il video di annuncio condiviso dall’account ufficiale YouTube di The Game Awards.

BEST PERFORMANCE

  • Ben Starr – Final Fantasy XVI
  • Cameron Monaghan – Star Wars Jedi Survivor
  • Idris Elba – Cyberpunk 2077 Phantom Liberty
  • Melani Liburd – Alan Wake II
  • Neil Newbon – Baldur’s Gate 3
  • Yuri Lowenthal – Marvel’s Spider-Man 2

BEST MULTIPLAYER

  • Baldur’s Gate 3
  • Diablo IV
  • Party Animals
  • Street Fighter 6
  • Super Mario Bros. Wonder

BEST ART DIRECTION

  • Alan Wake II
  • Hi-Fi Rush
  • Lies of P
  • Super Mario Bros. Wonder
  • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

BEST SCORE & MUSIC

  • Alan Wake II
  • Baldur’s Gate 3
  • Final Fantasy XVI
  • Hi-Fi Rush
  • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

BEST ONGOING

  • Apex Legends
  • Cyberpunk 2077
  • Final Fantasy XVI
  • Fortnite
  • Genshin Impact

BEST ADAPTATION

  • Castlevania: Nocturne
  • Gran Turismo
  • The Last of Us
  • Super Mario Bros. – Il Film
  • Twisted Metal

BEST COMMUNITY SUPPORT

  • Baldur’s Gate 3
  • Cyberpunk 2077
  • Destiny 2
  • Final Fantasy XVI
  • No Man’s Sky

BEST INDIPENDENT GAME

  • Cocoon
  • Dave the Diver
  • Dredge
  • Sea of Stars
  • Viewfinder

BEST DEBUT INDIE

  • Cocoon
  • Dredge
  • Pizza Tower
  • Venba
  • Viewfinder

CONTENT CREATOR OF THE YEAR

  • Iron Mouse
  • People Make Games
  • Quackity
  • Spreen
  • SypherPK

BEST ACTION/ADVENTURE GAME

  • Alan Wake II
  • Marvel’s Spider-Man 2
  • Resident Evil 4
  • Star Wars Jedi Survivor
  • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

BEST RPG

  • Baldur’s Gate 3
  • Final Fantasy XVI
  • Lies of P
  • Sea of Stars
  • Starfield

BEST ACTION GAME

  • Armored Core VI
  • Dead Island 2
  • Ghostrunner 2
  • Hi-Fi Rush
  • Remnant 2

BEST GAME DIRECTION

  • Alan Wake II
  • Baldur’s Gate 3
  • Marvel’s Spider-Man 2
  • Super Mario Bros. Wonder
  • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

BEST NARRATIVE

  • Alan Wake II
  • Baldur’s Gate 3
  • Cyperpunk 2077: Phantom Liberty
  • Final Fantasy XVI
  • Marvel’s Spider-Man 2

BEST AUDIO DESIGN

  • Alan Wake II
  • Dead Space
  • Hi-Fi Rush
  • Marvel’s Spider-Man 2
  • Resident Evil 4

INNOVATION IN ACCESSIBILITY

  • Diablo IV
  • Forza Motorsport
  • Hi-Fi Rush
  • Marvel’s Spider-Man 2
  • Mortal Kombat 1
  • Street Fighter 6

GAMES FOR IMPACT

  • A Space for the Unbound
  • Chants of Sennaar
  • Goodbye Volcano High
  • Tchia
  • Terra Nil
  • Venba

BEST MOBILE GAME

  • Final Fantasy VII: Ever Crisis
  • Hello Kitty Island Adventure
  • Honkai: Star Rail
  • Monster Hunter Now
  • Terra Nil

BEST VR/AR

  • Gran Turismo 7
  • Horizon Call of the Mountain
  • Humanity
  • Resident Evil Village VR Mode
  • Synapse

BEST FIGHTING

  • God of Rock
  • Mortal Kombat 1
  • Nickelodeon All-Star Brawl 2
  • Pocket Bravery
  • Street Fighter 6

BEST FAMILY

  • Disney Illusion Island
  • Party Animals
  • Pikmin 4
  • Sonic Superstars
  • Super Mario Bros. Wonder

BEST SIM / STRATEGY

  • Advance Wars 1+2: Re-Boot Camp
  • Cities: Skylines II
  • Company of the Heroes 3
  • Fire Emblem Engage
  • Pikmin 4

BEST SPORTS / RACING

  • EA Sports FC24
  • F1 23
  • Forza Motorsport
  • Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged
  • The Crew Motorfest

BEST ANTICIPATED GAMES

  • Final Fantasy VII Rebirth
  • Hades II
  • Lika a Dragon: Infinite Wealth
  • Star Wars Outlaws
  • Tekken 8

BEST ESPORTS GAME

  • Counter Strike 2
  • DOTA 2
  • League of Legends
  • PUBG Mobile
  • Valorant

BEST ESPORTS ATHLETE

  • Lee “Faker” Sang-Hyeok
  • Mathieu “Zywoo” Herbaut
  • Max “Demon1” Mazanov
  • Paco “Hydra” Rusiewiez
  • Park “Ruler” Jae-Hyuk
  • Phillip “Imperialhal” Dosen

BEST ESPORTS TEAM

  • Evil Genuises
  • Fnatic
  • Gaimin Gladiators
  • JD Gaming
  • Team Vitality

BEST ESPORTS COACH

  • Christine “Potter” Chi
  • Danny “Zonic” Sorensen
  • Jordan “Gumba” Graham
  • Remy “XTQZZZ” Quoniam
  • Yoon “HOMME” Sung-Young

BEST ESPORTS EVENT

  • 2023 League of Legends World of Championship
  • Blast.TV Paris Major 2023
  • EVO 2023
  • The International DOTA 2 Championships 2023
  • Valorant Champions 2023

GAME OF THE YEAR

  • Alan Wake II
  • Baldur’s Gate 3
  • Marvel’s Spider-Man 2
  • Resident Evil 4
  • Super Mario Bros. Wonder
  • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

Trailer di lancio per UFO Robot Goldrake – Il banchetto dei lupi

0

Microids è lieta di presentare il trailer di lancio del videogioco UFO Robot Goldrake – Il banchetto dei lupi.

Esplora una nuova dimensione dove le iconiche bestie di Vega, come Dam Dam e Gorgon, prendono vita come mai prima d’ora. Immergiti in un universo ricco e variegato e cogli l’opportunità di approfondire la tua conoscenza delle numerose sfaccettature del gioco. Padroneggia il TFO di Alcor, scopri la potenza del Disco Spaziale e il dinamismo del pugno rotante. Ogni elemento è stato progettato per offrire un’esperienza di gioco coinvolgente e indimenticabile, che promette ore di intensa avventura ed esplorazione. Preparati a un viaggio epico in cui ogni minimo dettaglio è stato progettato per stupire ed evocare ricordi indimenticabili.

UFO Robot Goldrake – Il banchetto dei lupi è disponibile da oggi solo in digitale per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Le versioni fisiche per PlayStation 5, PlayStation 4 e Xbox Series X|S saranno disponibili il 30 novembre 2023, mentre le versioni digitali per PlayStation 4 e Xbox One a breve. La versione per Nintendo Switch sarà invece disponibile nel 2024.

Vi proponiamo di seguito il trailer, grazie all’account ufficiale YouTube di Microids.

UFO Robot Goldrake – Il banchetto dei lupi segue il primo arco narrativo della serie anime, dando ai giocatori la possibilità di rivisitare i momenti più iconici di questa epica avventura. I fan della serie saranno entusiasti di sapere che il gioco contiene i memorabili temi musicali dell’anime, riorchestrati per un’esperienza ancora più coinvolgente. Questi temi musicali sono stati una parte fondamentale del successo dell’anime e i giocatori potranno ora goderne in modo interattivo.

Per offrire un’esperienza meravigliosa ai fan, il 30 novembre 2023 saranno disponibili anche una Collector’s e una Deluxe Edition di UFO Robot Goldrake – Il banchetto dei lupi.

La Deluxe Edition includerà:

  • Il gioco
  • Una card lenticolare
  • Una Steelbook esclusiva
  • Un portachiavi
  • Un poster

La Collector’s Edition includerà:

  • Box da collezione
  • Una statua esclusiva di Goldrake
  • Bonus digitali
  • Il gioco
  • Una card lenticolare
  • Una Steelbook esclusiva
  • Un portachiavi
  • Set di 3 spille
  • 4 litografie
  • Un biglietto d’oro
  • Un Artbook esclusivo
  • Un Poster

Maggiori informazioni su UFO Robot Goldrake – Il banchetto dei lupi:

Basato sul famoso anime tratto dal manga UFO Robot Goldrake di Go Nagai, questo gioco d’azione darà ai nostalgici la possibilità di vestire i panni di Actarus e del suo grande robot e di vivere epiche avventure. Un’occasione unica per tuffarsi a capofitto in un universo iconico della cultura pop pieno di coraggio, tradimenti e battaglie sensazionali!

La serie animata cult è stata una delle prime esportazioni di successo dell’animazione giapponese alla fine degli anni ’70. Tutti ricordiamo le iconiche battaglie e le armi di Goldrake utilizzate per sconfiggere le forze di Re Vega, che lanciava attacchi alla Terra dalla sua base segreta nascosta sul lato oscuro della luna. Siete pronti per un ritorno leggendario?

UFO Robot Goldrake – Il banchetto dei lupi è disponibile da oggi in digitale per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Le versioni fisiche per PlayStation 5, PlayStation 4 e Xbox Series X|S saranno disponibili il 30 novembre 2023, mentre le versioni digitali per PlayStation 4 e Xbox One a breve. La versione per Nintendo Switch sarà invece disponibile nel 2024.

Recensione UFC 5, un fighting game eccellente

0

L’UFC utilizza – ormai un bel po’ di tempo – uno slogan ben preciso: “As real as it getting“. Un motto che ben si adatta anche alle iterazioni in salsa videoludica targate EA Sports. Infatti, con UFC 5 – pubblicato esclusivamente su console current gen: PlayStation 5 e Xbox Series X e S – e grazie al passaggio al motore Frostbite (lo stesso di EA Sports FC 24, Madden NFL 24 e NHL 24), ), la Ultimate Fighting Championship di arti marziali miste statunitense, si avvicina sempre più ad un realismo sbalorditivo. La formula è stata lievemente modificata, in tal modo, lo sviluppatore è riuscito a creare un gioco di combattimento tutto sommato di livello. Coloro che cercano enormi cambiamenti rispetto a UFC 4, tuttavia, potrebbero rimanere delusi dal fatto che, con questo nuovo capitolo della serie, non si sia (considerando anche la maggiore potenza computazionale delle attuali console da gioco), osato maggiormente, ma nel complesso – a nostro giudizio – EA Sports UFC 5 è un gioco a dir poco eccellente.


Versione testata: PlayStation 5


Eat, sleep, fight and repeat

Il pezzo forte di UFC 5 resta la modalità carriera; qui è possibile creare un combattente da zero (sia maschile che femminile) o importarne uno reale: Edson Barboza, Justin Gaethje, Dan Severn, Kimbo Slice e altri (se avete acquistato l’edizione deluxe del gioco) come leggende del calibro di Muhammad Ali, Mike Tyson e addirittura Bruce Lee. Dopodiché dovrete selezionare uno tra gli stili disponibili, ognuno dei quali offre un vantaggio e abilità in un’area specifica (con tanto di numerose sottocategorie come velocità del pugno, difesa da takedown, colpi in clinch). Ogni categoria garantisce un set di mosse iniziale costituita da sette categorie, di cui un’ottava derivante da combinazioni. I resto delle informazioni riguarda Nome e Cognome (l’elenco dei nomi pronunciati è ancora più ampio di prima), contatti sui social media e tante altre ancora.

Una volta creato il proprio alter ego virtuale, vi ritroverete in un combattimento in un’arena improvvisata nel cortile con un avversario relativamente a portata che funzionerà da espediente per dare al vostro personaggio – grazie alle registrazioni e alle condivisioni del combattimento da parte degli spettatori presenti – un po’ di notorietà sui social media e attirando quindi l’interesse della UFC. Il tutto è accompagnato da interazioni costanti con il vostro coach e le prime fasi fanno davvero un ottimo lavoro insegnandovi – con un ritmo vortiginoso – le basi della disciplina. Francamente, ci sentiamo di consigliarvi caldamente – se siete al vostro primo capitolo UFC – di iniziare proprio dalla modalità carriera, se non altro perché avrete la possibilità di comprendere praticamente tutto ciò che dovete sapere sul gameplay.

Modalità aggiuntive? Combatti ora (che permette di organizzare una partita veloce), partite a contratto (battaglie generate che se completate vi daranno ricompense bonus) e una modalità carriera online. Questa è un’interessante interpretazione del multiplayer con gli elementi di progressione presenti nella modalità carriera. Anche alle difficoltà più elevate, l’IA avversaria tende ad essere piuttosto prevedibile, ma gli avversari umani danno ai combattimenti un certo brio che non vi farà stancare dei combattimenti.

Una volta che avrete carpito gli elementi principali del combattimento, la modalità carriera diventerà (ben presto) un ciclo perpetuo e costante: firmerete un contratto, sceglierete un avversario con cui combattere, entrerete in modalità allenamento per diverse settimane, migliorerete le abilità del personaggio. Ciò – sebbene possa essere caratterizzato da una certa ripetitività – vi consentirà di affinare sempre più le vostre abilità da “fighter”.

Un altro elemento cardine per diventare un combattente di tutto rispetto, è l’allenamento con lo sparring che oltre a farvi imparare meglio a bloccare, schivare, colpire ecc. vi permetterà – grazie al risultato raggiunto (con tanto di obiettivi secondari) – di ottenere punti evoluzione addizionali. Questi punti possono essere spesi per migliorare gli attributi e acquistare ulteriori vantaggi come nuove mosse o per aiutarvi a recuperare più rapidamente dagli infortuni. Il sistema funziona ma presenta una criticità da segnalare; nello specifico abbiamo subito più danni in allenamento che durante i combattimenti veri e propri. La conseguenza più rilevante? Più avanzerete nella carriera da combattente, più spesso sarete attanagliati dagli infortuni. Che si tratti di una distorsione alla caviglia o di un una ferita al volto, alla fine avrete bisogno di un certo livello di cure mediche. Gli infortuni rallentano la preparazione al combattimento, ma usando il denaro guadagnato nei combattimenti, potrete curare le ferite, recuperando il tempo di allenamento perduto. Non è purtroppo economico.

A proposito di allenamento, ci siamo trovati in difficoltà con alcuni obiettivi di allenamento. Pur premendo il relativo comando, l’obiettivo non risultava completato. Che si tratti di un bug? Assolutamente no! Semplicemente non avevamo “acquisito” la competenza in quel determinato colpo o non lo avevamo acquistato. Questo purtroppo accade con qualsiasi mossa non ancora “conosciuta”. Bastava inserire un semplice suggerimento o qualcosa di chiaramente visibile che avvisasse che non avevamo imparato quella mossa.

Migliorie al gameplay

Il sistema di presa è stato revisionato in modo approfondito. Muovendo la levetta destra nella direzione indicata si tenterà una fuga, mentre tenendo premuto R2 mentre si muove (sempre) la levetta destra ci si difenderà e/o contrasterete i copi diretti o ancora, se doveste raggiungere una posizione di vertice a terra, avrete invece l’opportunità di colpire l’avversario con diretti, ganci e gomitate (micidiali). Se doveste però perdere il “controllo”, il relativo misuratore diminuirà leggermente. Se non sarà del tutto esaurito, resterete “soltanto” feriti e dovrete compiere una “fuga disperata”. Se quel contatore è invece esaurito, tuttavia, verrete inevitabilmente sottomessi. Più mosse imparerete, più opzioni appariranno a schermo, ma dovrete essere pazienti con i movimenti della levetta perché tenendola premuto troppo presto i suggerimenti scompariranno del tutto. Se eravate abituati al sistema di prese originale, è ancora disponibile. Il nuovo sistema però è maggiormente semplificato e molto più accessibile e ben integrato nel gameplay rispetto al passato in cui sembrava fuori posto rispetto al resto. Quando tenterete una sottomissione o una transizione, il tutto vi sembrerà più a portata e naturale da eseguire. Colpi brevi, gomitate e altre tecniche sono di grande aiuto e vi consigliamo di mixarli per ottenere un bel vantaggio sull’avversario (umano o no). Un’altra piccola modifica rispetto a prima riguarda il modo in cui funzionano gli attacchi rotanti, che richiedono due pulsanti per avviare un movimento rotatorio e quindi la giusta sequenza di pressione dei pulsanti successivi per eseguire la mossa. I knockout rapidi sono meno comuni quando saprete come schivare, bloccare, allontanarvi e recuperare.

Per aiutarvi in combattimento, ci sono suggerimenti nell’angolo che vi avvisano quando avete poca resistenza, avete eseguito un colpo particolarmente brutto o quando siete feriti gravemente. Questi sono utili quando siete nei guai, specialmente all’inizio della carriera.

Detto questo, c’è sempre stato nei capitoli di UFC un certo senso di maggiore rischio rispetto a quanto potesse essere l’effettiva ricompensa del rischio preso, poiché sferrare colpi forti può far sì che il combattente si stanchi più velocemente o addirittura si esponga maggiormente ad un potente contrattacco che porrà prematuramente fine alla partita. Questi aspetti fisici e le collisioni dei colpi inferti e non sono ben rappresentati grazie al motore Frostbite. Le centinaia di varianti di contusioni e tagli che un combattente può subire sono davvero impressionanti. La varietà di infortuni che possono presentarsi e il modo in cui possono continuare a peggiorare durante la partita, incidendo negativamente sulla salute del combattente, sembrano davvero molto autentici. C’è anche un medico specializzato che può entrare di tanto in tanto per assicurarsi che il combattente sia in grado di andare avanti dopo aver subito troppi danni al viso.

Inoltre, c’è una regola che viene palesemente ignorata in UFC 5: colpire un avversario a terra. Durante lo sparring e durante i combattimenti ci sono stati momenti in cui siamo riusciti a dare una ginocchiata alla testa a un combattente, anche se aveva una mano sul tappeto (davvero senza senso). 

Grafica e tecnica

Come anticipato, il gioco è passato al motore Frostbite. I combattenti hanno un bell’aspetto sul ring, i danni sono incredibilmente dettagliati e, grazie all’NVMe di PlayStation 5, i tempi di caricamento sono incredibilmente rapidi. Tuttavia, non tutto ha funzionato alla perfezione nel passaggio al motore Frostbite. Ogni tanto le animazioni degli arti sono un po’ buffe, non tanto durante il combattimento in sé quanto in seguito. C’è un replay di stampo cinematografico che avviene alla fine delle partite che mette davvero in risalto la grafica. Sarà infatti possibile dare uno sguardo al rallentatore da più angolazioni che mostra l’ultimo colpo del match. E proprio durante questi replay abbiamo assistito a cose tanto irrealistiche quanto divertenti, come cadute sul tappeto un po’ così o movimenti strambi di braccia e gambe.

Detto questo, le presentazioni e le “entrance” dei lottatori sono curate in ogni minimo dettaglio, a partire dalla musica che li accompagna, passando per il ring announcer che li presenta al pubblico, fino ad arrivare alle movenze distintive e all’incitamento del pubblico (che da davvero la sensazione di essere nell’arena). Da segnalare – infine – una IA (purtroppo) non sempre brillantissima e qualche testo a schermo non chiaramente leggibile.

Commento finale

Se avete giocato già ad UFC 3 e ad UFC 4, allora vi sentirete a vostro agio in UFC 5. La nuova iterazione targata EA Sports è decisamente simile, ma presenta una serie di aggiornamenti nelle aree giuste. Le mosse sono per lo più le medesime, anche se il combattimento a terra, così come le prese, hanno fatto un bel passo in avanti, risultando essere – in aggiunta – anche più accessibili. Incredibile anche la presentazione, così come la veste grafica grazie al motore Frostbite. Peccato per alcuni bug (fra i più esilaranti che abbiamo visto in anni recenti). A parte questi lievi problemini, EA Sports UFC 5 è un gioco eccellente con cui passare molto tempo e che consigliamo a tutti gli amanti della Ultimate Fighting Championship.

Il ruolo delle criptomonete e dei token non fungibili nel settore dei videogiochi

0
round silver and gold coins
Photo by David McBee on Pexels.com

Il settore dei videogiochi è sempre al centro di tantissime novità: una regola che, se applicata all’ultimo decennio, ottiene una conferma indiscutibile. L’evoluzione del comparto del gaming, infatti, ha conosciuto diverse tappe decisive, dal mobile fino ad arrivare all’introduzione delle criptomonete e dei token non fungibili, noti anche come NFT. Ci si trova di fronte ad un cambiamento epocale, che ha ridefinito gli standard di molte software house, e che richiede quindi di essere approfondito, partendo dalle differenze tra criptovalute e NFT.

Le differenze tra criptomonete e NFT

Per prima cosa, è importante comprendere quali sono le differenze fondamentali tra criptomonete e token non fungibili. Le criptovalute, come i Bitcoin, i Litecoin o gli Ethereum, sono delle vere e proprie monete digitali, che usano la crittografia per garantire transazioni sicure. Ogni criptomoneta è intercambiabile con un’altra dello stesso tipo, proprio come accade con le monete tradizionali.

Al contrario, i token non fungibili sono unici e non sono intercambiabili. Ogni NFT rappresenta un bene digitale inimitabile: può essere un’opera d’arte, un biglietto per un evento o un oggetto di un gioco. Questa caratteristica rende gli NFT particolarmente adatti non solo per il mercato del collezionismo, ma anche per il settore del gaming.

Le criptovalute e i casinò online crypto

Le aziende impegnate nel settore del gambling hanno riconosciuto prima di altre il potenziale delle criptomonete. Non a caso, oggi stiamo assistendo ad una loro rapida diffusione anche nei casinò online. Significa che è possibile trovare svariate piattaforme di gioco che danno la possibilità di effettuare prelievi e depositi sul proprio conto, usando appunto queste monete speciali. Una conferma diretta arriva dagli articoli che recensiscono i migliori casinò Bitcoin e non solo.

In tal caso, però, è bene specificare che le criptomonete svolgono il loro ruolo naturale: vuol dire che vengono usate come valuta vera e propria. In altre parole, su queste piattaforme di gambling si caricano soldi in criptovalute e si vincono criptovalute. Non si parla quindi né di investimenti né di trading, ma di uno strumento dalle mere finalità pratiche.

I token non fungibili nei crypto games

Un discorso diverso vale per i videogames crypto. I videogiochi in questione raramente usano valute digitali note, come i Bitcoin. Più di frequente, infatti, vengono coniate delle criptomonete proprietarie, con un valore molto basso, o dei token non fungibili. Gli NFT possono rappresentare oggetti unici come le armi, i trofei, le armature, le case, le skin, e molto altro ancora. Questi token, dunque, hanno un valore intrinseco e possono essere venduti, acquistati o collezionati.

Tale meccanismo ha portato alla nascita di vere e proprie economie indipendenti all’interno dei giochi. In alcuni casi, i giocatori possono guadagnare denaro reale vendendo i propri oggetti sotto forma di NFT. Questo fenomeno è riuscito a sviluppare una nuova categoria, ovvero i cosiddetti giochi “play-to-earn”, che permettono di divertirsi e al tempo stesso di provare a monetizzare i propri successi nel videogame. Tra i giochi play to earn più noti, troviamo:

  • Axie Infinity: Questo è attualmente uno dei giochi play to earn più popolari. In Axie Infinity, i giocatori collezionano, allevano, e fanno combattere creature chiamate Axies. I giocatori possono guadagnare token AXS e SLP che possono essere scambiati per altre criptovalute o valute tradizionali.
  • Decentraland: Questo è un gioco di realtà virtuale basato su Ethereum in cui i giocatori possono creare, esplorare e commerciare beni e servizi. I giocatori possono possedere e monetizzare terreni virtuali e altri beni all’interno del gioco.
  • Cryptoblades: Cryptoblades è un gioco di ruolo in cui i giocatori possono guadagnare token SKILL combattendo mostri e partecipando ad altre attività. I token SKILL possono essere venduti o scambiati sul mercato dei cripto-asset.
  • Splinterlands: Splinterlands è un gioco di carte collezionabili in cui i giocatori possono guadagnare ricompense in criptovaluta partecipando a battaglie e tornei.

Conclusioni

I Non-Fungible Tokens (NFT) stanno rivoluzionando l’industria dei videogiochi, offrendo un nuovo livello di proprietà e interattività ai giocatori. Gli NFT sono token blockchain unici che possono rappresentare la proprietà di beni digitali o fisici. Nel contesto dei videogiochi, gli NFT possono rappresentare qualsiasi cosa, dai personaggi ai pezzi di equipaggiamento, ai terreni virtuali. Questi possono essere acquistati, venduti o scambiati sul mercato dei cripto-asset, offrendo ai giocatori la possibilità di guadagnare denaro reale attraverso il loro tempo e le loro competenze nel gioco. Questo modello offre un enorme potenziale per cambiare il modo in cui pensiamo alla proprietà e al valore nei videogiochi e non dubitiamo che nel futuro, purtroppo, sempre più giochi “game as service” faranno largo uso di questi meccanismi. Speriamo solo che questo non distrugga il mercato dei giochi tradizionali, che nel 2023 sta conoscendo una vera e propria età dell’oro con più di 10 titoli a contendersi il Game of the Years.

Reina sale sul ring nel nuovo trailer di Tekken 8

0

Il roster di Tekken 8 continua a popolarsi: Bandai Namco ha condiviso un nuovo trailer per presentare la giovane e pericolosissima Reina.

Vi proponiamo di seguito il filmato di gameplay, grazie all’account ufficiale YouTube di Bandai Namco.

Il personaggio, soprannominato Fulmine Viola, è circondato dal mistero e di lei si sa solo che è una studentessa della Mishima Polytechnical School. Sembra anche avere un interesse molto speciale in Jin, e specialmente nel combattere con lui.

Il roster di lancio includerà 32 personaggi con una trama basata sulla lotta tra Jin Kazama e Kazuya Mishima. Reina si aggiunge così ai recenti annunci, che hanno visto da un lato l’esordio della ulteriore new entry Victor Chevalier, nonché la conferma del ritorno di personaggi storici come Panda, Zafina, Lee Chaolan, Alisa Bosconovich e Devil Jin.

Aspetto dei personaggi completamente rivisto. Modelli elaborati e dettagliatissimi rifatti da zero e grafica ad alta fedeltà infrangono i limiti dell’hardware di nuova generazione e aggiungono peso e atmosfera nuovi alle iconiche battaglie di TEKKEN. Ambientazioni vivide e livelli che possono essere distrutti si combinano per creare un senso di immersione incredibile e un’esperienza di gioco definitiva.

In TEKKEN 8, “Il pugno incontra il destino”. La serie TEKKEN detiene il record mondiale per la storia più longeva dei videogiochi: il nuovo capitolo di TEKKEN 8 porta avanti la tragica saga dei Mishima e dei Kazama e della vendetta tra padre e figlio, ed è ambientato 6 mesi dopo la fine dell’ultimo match. La storia della crescita e della determinazione di Jin Kazama segna un nuovo capitolo in questa serie senza tempo.

Il nuovo sistema di battaglia, l’Heat, aumenta la natura aggressiva degli scontri, pur mantenendo il feeling e la strategia tipica della serie di TEKKEN. L’intensità delle battaglie è notevolmente aumentata dai livelli che si possono distruggere. Sferrare supermosse come le Rage Art lascerà a bocca aperta sia i giocatori sia il pubblico. Tutte queste meccaniche dal forte impatto rendono TEKKEN 8 il titolo più avvincente della serie!

Nella nuova modalità per giocatore singolo, Quest arcade, crea un avatar e inizia la tua nuova avventura di TEKKEN. Scontrati con tanti rivali in varie sale giochi arcade e porta avanti la storia, il tutto mentre impari a padroneggiare le basi e le abilità utili di TEKKEN 8. Avanzando sbloccherai tanti oggetti di personalizzazioni per i personaggi e gli avatar.

Tekken 8 sarà disponibile dal prossimo 26 Gennaio per PC, PlayStation 5 ed Xbox Series.

Recensione SUPER CRAZY RHYTHM CASTLE, Takeshi ha un nuovo rivale!

0

SUPER CRAZY RHYTHM CASTLE ci ha riportato nostalgicamente con la mente indietro di qualche anno. Siamo a cavallo tra i due millenni, in un periodo in cui il genere musicale imperversava nella sale giochi orientali con Dance Dance Revolution mentre nei salotti di tutto il mondo entravano gli strumenti di Guitar Hero. Un capitolo impossibile da dimenticare per coloro che lo hanno vissuto sulla propria pelle, in cui si riusciva a percepire l’estro creativo del sodalizio tra musica e ludica, sullo sfondo di esperienze arcade divenute immortali. Era anche un periodo particolarmente felice ed esuberante per Konami, che viveva probabilmente una delle sue migliori fasi, con produzioni leggendarie graziate da una fantasia che viaggiava a briglie sciolte. In un certo qual modo, il prodotto di cui vi parliamo oggi ci ha ricordato esattamente tutto questo.

Sviluppato da Second Impact Games, SUPER CRAZY RHYTHM CASTLE è una caotica avventura musicale in cui sfiderete un folle re a colpi di ritmo ed enigmi, in solitaria o cooperando con gli amici. Non sembra una grande premessa? Siamo sinceri, anche noi siamo partiti con aspettative modeste ma la produzione Konami ci ha saputo decisamente sorprendere.

SUPER CRAZY RHYTHM CASTLE sarà disponibile dal 14 Novembre per PC (via Steam), PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series e Nintendo Switch.


Versione testata: PlayStation 5


Il mio regno per un pentagramma

Re Ferdinand è un monarca decisamente svitato, molto attaccato alla propria posizione e piuttosto sgarbato con servitori e sudditi. Tuttavia, sottostà anch’egli alle consuetudini e sa bene che il castello del ritmo, in cui egli governa sovrano, è sempre sotto l’attacco di improbabili eroi. Lo squilibrato monarca è tuttavia intenzionato a difendere la corona, nonché a rovinare la giornata a chiunque metta al rischio il proprio status. Riuscirete a superare le sue folli prove per batterlo al suo stesso gioco?

SUPER CRAZY RHYTHM CASTLE non fa della brillantezza del plot la sua carta migliore, limitandosi a ricorrere ad un canovaccio tradizionale. Parimenti altrettanto “scolastico” è lo sforzo artistico, con uno stile misto tra cartoon e surrealismo che non sempre riesce a colpire nel segno, salvo per alcuni passaggi e personaggi che spiccano sugli altri (come Re Ferdinand stesso). La produzione Second Impact Games, insomma, non si presenta esattamente nel modo migliore possibile: ma è proprio in questo momento, con le difese abbassate al minimo storico, che inizia la remuntada.

Il surrealismo va a braccetto con un’estetica da cartoon anni 2000: a volte funziona bene, a volte non troppo.

Una rimonta che si avvia grazie ad una scrittura spigliata, capace di caratterizzare i personaggi fondamentali con ruoli macchiettistici ma funzionali, e prosegue con la star di ogni rhythm game: la musica. Sotto questo versante, SUPER CRAZY RHYTHM CASTLE tiene alta la tradizione Konami proponendo una selezione di tracce originali eterogenee ed esuberanti, che spaziano dal funky al rock, passando per il metal ed il k-pop. Oltre trenta brani, più alcuni nascosti davvero succulenti (spoiler, ve ne parliamo a breve), che vi rimarranno in testa anche una volta tornati alla vita reale.

La parte più strettamente musicale della produzione non riserva al contempo particolari sorprese: come nella più classica tradizione, dovrete premere i tasti giusti in corrispondenza di un pentagramma che scivola dall’alto verso il basso, esattamente come nei titoli più famosi del genere. Le diverse difficoltà disponibili permettono di aumentare o diminuire il numero di tasti impiegati, regalando una buona sfida per tutti i giocatori. A voler essere scrupolosi, forse alcuni passaggi ci sono sembrati sbilanciati a prescindere dal livello scelto, complici alcune combinazioni abbastanza intricate.

Finora vi sembra un titolo tutto sommato ordinario e senza particolari guizzi? Benissimo: preparatevi a scoprire dov’è la parte realmente stupefacente.

Il tutorial vi darà un’assaggio del senso di urgenza di ogni stage.

Non è ancora il tempo giusto

Anzitutto, partiamo dicendo che in SUPER CRAZY RHYTHM CASTLE non vi limiterete a snocciolare le canzoni della soundtrack alla ricerca del punteggio perfetto. Tutt’altro.

L’avventura vi calerà in mondi hub in cui risolvere piccoli incarichi e semplici enigmi che vi daranno l’accesso a veri e propri livelli. Sorprendentemente, saranno tutti profondamente diversi gli uni dagli altri. In ciascuno di essi, la parte musicale rivestirà solo una parte della sfida ludica. Si divideranno infatti spesso in altre attività collaterali che spazieranno dalle sfide di abilità a rompicapi articolati.

La varietà in questo senso è enorme e ci siamo ritrovati, ad esempio, a dover gestire una battaglia tra eserciti di vivande, ad effettuare un rito esoterico su un ortaggio, ad affrontare un’opera di demolizione gestendo diversi strumenti e molto altro. La commistione tra musica ed attività è sempre frutto di una interconnessione funzionale: una buona performance con il pentagramma permetterà, richiamando alcuni esempi citati, di ricaricare gli attrezzi utili per abbattere una parete o di disporre di più tempo per la buona riuscita di un rituale magico.

Ci sono anche boss fight, folli e fuori di testa.

Ovviamente, meglio riuscirete a gestire gli incarichi in multitasking, più alto sarà il punteggio e maggiori saranno le stelle in premio. Queste ultime saranno indispensabili per proseguire nell’avventura e sbloccare i livelli successivi. Il senso di urgenza dettato dal compiere tutte le azioni richieste conferisce un ritmo indiavolato, prendendo le distanze dalla “staticità” di un titolo puramente ritmico.

Ma come funziona SUPER CRAZY RHYTHM CASTLE in single player? La verità è che funziona straordinariamente bene. Sebbene il titolo sia stato pubblicizzato prevalentemente sulle sue indiscutibili tendenze verso il multiplayer cooperativo, abbiamo riscontrato con molto piacere che la produzione Konami è altrettanto godibile anche in solitaria. Anzi, sotto certi aspetti è forse la modalità di fruizione che più ci ha convinto, per una motivazione molto semplice. Mentre in cooperativa ciascun player potrà occuparsi di un incarico distinto e lavorare sinergicamente, tutto questo non è possibile giocando da soli. In questi casi, infatti, dovrete gestire tutto con le vostre forze. Dovrete impiegare al meglio il tempo a disposizione e scegliere con cura i momenti giusti per abbandonare un compito per passare all’altro. La frenesia dell’equilibrio ludico in single player ci ha davvero sorpreso, a differenza della schematicità della suddivisione dei ruoli prevista nel caso di più giocatori.

Il multiplayer è divertente ma non temete: lo è altrettanto in solitaria (se non di più)!

It’s more than a feeling

Ok, quindi a questo punto non ci sarà tanto altro che Second Impact Games possa aver aggiunto alla formula no? Sbagliato!

Nella sua permanenza nel folle castello del ritmo, il player scoprirà che SUPER CRAZY RHYTHM CASTLE nasconde un bel po’ di chicche.

Anzitutto, il laboratorio musicale. Andando avanti nell’avventura avrete infatti accesso ad un hub secondario che vi permetterà di affrontare le sfide musicali. Si tratta di prove nude e crude, libere dal vincolo degli incarichi dei livelli ordinari. Questa diventa a tutti gli effetti una modalità secondaria più tradizionale, in cui dare il meglio per eseguire alla perfezione ciascun brano presente nel gioco. Maggiori saranno i vostri risultati, maggiori saranno i forzieri del laboratorio che sarete in grado di aprire per accaparrarvi il loro prezioso contenuto.

Chi vuole affrontare le classiche sfide ritmiche, beh, ci sono.

Tra i premi troverete personaggi extra ma, soprattutto, interessanti cartucce vintage. Visitando il garage limitrofo, troverete una vecchia console sulla quale usarle. Ecco che vi ritroverete alle prese con brani bonus che omaggiano la storia videoludica della software house giapponese. Da Castlevania a Gradius, preparatevi ad un viaggio nel tempo con alcune delle selezioni musicali più famose delle migliori serie Konami, remixate con gusto. Un extra da leccarsi i baffi, sul serio.

Ma esiste solo la modalità cooperativa in SUPER CRAZY RHYTHM CASTLE? Ovviamente no. Esistono infatti sfide opzionali che vi metteranno gli uni contro gli altri, in inedite competizioni all’ultima nota. Sono presenti una manciata di opzioni, tutte molto divertenti, ma forse fin troppo tradizionali. Sarebbe stato bello trovare lo stesso sforzo creativo anche negli stage dedicati al competitivo. Ma a nostro avviso, vista l’offerta della produzione (che vi terrà impegnati oltre una decina di ore per un completamento totale), non c’è proprio di che lamentarsi.

Commento finale

Ci sono titoli che a volte volano così sotto i radar che finiscono col presentarsi con un punto esclamativo all’appuntamento con pubblico e critica: questo è il caso di SUPER CRAZY RHYTHM CASTLE. Apparentemente poco più di un party game, il titolo Konami è invece una folle avventura ritmica capace di fondere buona musica ed irresistibili enigmi, regalando tante ore di divertimento e sorprese. Non importa se avete intenzione di giocarci in solitaria o con gli amici: la produzione riesce ad essere sempre all’altezza della situazione. Persiste qualche sbavatura ed una difficoltà non sempre perfettamente bilanciata, ma fidatevi: se cercate un titolo ritmico ed imprevedibile da vivere sorridendo, questo è il titolo giusto da considerare.

Ecco Asus VivoWatch 5 Aero, la prima smartband con misurazione della pressione arteriosa

0

Asus ha presentato nella giornata di ieri la sua nuova smartband VivoWatch 5 Aero, introducendo alcune interessanti novità che la rendono particolarmente utile a chi è attento alla propria salute o a quella dei propri cari. La nuova smartband, infatti, è la prima ad utilizzare la misurazione del Pulse Transit Time, o PPT, ovvero la misurazione delle variazioni improvvise della pressione arteriosa e dell’ossigeno nel sangue. In poche parole è come avere uno sfigmomanometro continuamente sul polso, e può risultare particolarmente utile per coloro che soffrono di ipertensione.

Ma VivoWatch 5 Aero è anche ricco di tantissimi altri sensori, come quello ECG che misura il battito del cuore, o quello che fornisce il livello di ossigeno nel sangue; tutti questi sensori combinati, possono offrire una visione abbastanza chiara del nostro stato di salute fisica e offrirci importanti indicazioni sui parametri vitali durante le nostre attività quotidiane, nello sport, sul lavoro e persino quando dormiamo.

Se vi interessa saperne di più su Asus VivoWatch 5 Aero vi rimandiamo al comunicato stampa qui sotto

ASUS annuncia VivoWatch 5 AERO

PUNTI CHIAVE

·       La prima smartband al mondo che offre la misurazione del PPT (Pulse Transit Time), rilevando ogni variazione improvvisa della pressione arteriosa e dell’ossigeno nel sangue

·       I sensori integrati per fotopletismografia (PPG) ed elettrocardiografia (ECG) consentono il monitoraggio continuo dei parametri vitali durante tutta la giornata

·       È possibile effettuare misurazioni in tempo reale semplicemente toccando il sensore sulla scocca per 20–25 secondi

·       Offre informazioni accurate su pressione arteriosa (PPT), livello di ossigeno nel sangue (SpO2), frequenza cardiaca, oltre a fornire l’ indice di stress e il monitoraggio del sonno

Milano, 09 novembre 2023 — ASUS annuncia la disponibilità in Italia del VivoWatch 5 AERO, il primo smart wearable al mondo che offre la misurazione di pressione arteriosa (mediante il tempo di transito dell’impulso o PTT) e dell’ossigeno nel sangue con un solo tocco. VivoWatch 5 AERO è dotato di sensori fotopletismografici (PPG) ed elettrocardiografici (ECG) integrati che monitorano continuamente durante il giorno i principali parametri vitali di chi lo indossa e si sincronizza con l’app ASUS HealthConnect per fornire una panoramica completa del proprio stato di benessere.

Sensori integrati ECG e PPG 

ASUS VivoWatch 5 AERO è il primo smart wearable al mondo con sensori microelettrici (per ECG) ed ottici (per PPG) integrati per la rilevazione del PTT e del livello di ossigeno nel sangue. È sufficiente che chi lo indossa selezioni la relativa funzione sulla smartband e posizioni un dito sul sensore per una misurazione accurata e in tempo reale dei parametri. VivoWatch 5 AERO misura anche la frequenza cardiaca durante il riposo, l’esercizio fisico e il sonno e fornisce a chi lo indossa l’indice di stress, utile per una valutazione più ampia del proprio stato di benessere.

È risaputo che la qualità del sonno influisce direttamente sulla salute e sullo stato del cuore. È per questo che VivoWatch 5 AERO analizza anche i modelli di sonno e il russamento notturno per aiutare gli utenti a comprendere meglio la qualità del proprio riposo.

Posizionando l’indice sui sensori doppi posti sul fronte di VivoWatch 5 AERO per circa 30 secondi si può ottenere invece una registrazione dettagliata della frequenza cardiaca mediante l’app ECG. Queste registrazioni possono essere poi facilmente condivise con il proprio medico o un referente sanitario utilizzando l’app ASUS HealthConnect mediante la funzione ASUS Healthy Group[1].

Misurazioni del tempo di transito dell’impulso (PTT) e della pulsossimetria (SpO2)

ASUS VivoWatch 5 AERO offre diverse modalità di monitoraggio dello stato di salute o benessere, inclusa una visualizzazione grafica della pressione arteriosa o tempo di transito dell’impulso dal polso, che può essere utilizzata per valutare le condizioni del cuore e del sistema cardiovascolare. VivoWatch 5 AERO utilizza la differenza temporale tra i segnali raccolti dai suoi sensori ECG e PPG per calcolare la velocità del flusso nei vasi sanguigni arteriosi e le condizioni di pressione generate dalle pareti dei vasi durante la contrazione e il rilassamento regolari del cuore. Le misurazioni PTT sono effettuate in tempo reale semplicemente posizionando un dito indice sul quadrante dell’orologio per circa 20–25 secondi. I sensori sul retro della cassa del VivoWatch 5 AERO misurano automaticamente il PTT e il livello di ossigeno nel sangue (SpO2) ogni ora, la frequenza cardiaca ogni 10 minuti. Nella modalità “Sonno”, VivoWatch 5 AERO tiene traccia della frequenza cardiaca ogni minuto.

Funzionalità aggiuntive                           

ASUS VivoWatch 5 AERO è stato progettato per resistere alla polvere e all’acqua fino a 5 ATM, equivalenti a una profondità massima di 50 metri. Dispone anche di molteplici modalità di allenamento per monitorare accuratamente diverse attività come jogging, corsa su tapis roulant, nuoto, yoga e molte altre ancora. Il GPS integrato, le antenne IC e un sensore di movimento aiutano a tracciare accuratamente i propri percorsi durante le sessioni di jogging o di escursionismo, anche quando chi lo indossa non ha con sé uno smartphone. Le comode funzionalità di notifica includono gli avvisi per le chiamate in arrivo e per i messaggi ricevuti, gli avvisi di inattività, il timer, i promemoria per i farmaci e così via. VivoWatch 5 AERO è dotato di un cinturino intercambiabile con passo da 16 mm e di batteria a lunga durata che assicura fino a sette/otto giorni di autonomia in modalità di risparmio energetico, ricaricabile mediante aggancio magnetico.

Applicazione ASUS HealthConnect

L’app ASUS HealthConnect analizza i dati raccolti da ASUS VivoWatch 5 AERO e restituisce, a chi lo indossa, informazioni dettagliate sul proprio stato di salute. Gli utenti possono utilizzare l’app anche per condividere i dati raccolti con amici, familiari o magari anche operatori sanitari. Inoltre, ASUS HealthAI all’interno di ASUS HealthConnect permette, a chi indossa il VivoWatch 5 AERO, di ricevere suggerimenti personalizzati circa abitudini e attività salutari. 

Mediante ASUS HealthConnect è anche possibile controllare anche lo scatto fotografico della fotocamera del proprio smartphone, usando VivoWatch 5 AERO come telecomando Bluetooth ® per la fotocamera.

Disponibilità e prezzi

Il nuovo ASUS VivoWatch 5 AERO è già disponibile sull’eShop ASUS , presso gli ASUS Gold Store e i principali Partner commerciali ASUS al prezzo suggerito al pubblico di 129,00 € IVA inclusa.

Solo per pochi giorni verrà proposto a 99,00€ IVA inclusa in occasione delle promo Black Friday sullo stesso eShop ASUS – insieme ai modelli ASUS VivoWatch SP (HC-A05) e ASUS VivoWatch BP (HC-A04) – oltre che presso tutti gli ASUS Gold Store.

Netflix, ecco lo spettacolare trailer italiano di Avatar – La leggenda di Aang

0

In occasione delle celebrazioni per la Geeked Week 2023, Netflix ha condiviso un incredibile trailer per Avatar – La leggenda di Aang.

L’adattemento live action della serie rappresenta uno dei progetti di punta per il 2024 della piattaforma streaming, che tenterà di avvicinarsi al successo raccolto pochi mesi fa da One Piece.

Vi proponiamo di seguito il trailer ufficiale italiano della serie, grazie all’account ufficiale YouTube di Netflix Italia.

Non dimenticare mai chi sei…

Un tempo le quattro nazioni del mondo vivevano in armonia. La pace tra loro era garantita dall’Avatar, il maestro di tutti e quattro gli elementi. Tutto però cambia quando la Nazione del Fuoco attacca i Nomadi dell’Aria sterminandoli, compiendo il primo passo verso la conquista del mondo.

AVATAR – LA LEGGENDA DI AANG, segue il giovane Nomade dell’Aria Aang nel suo risveglio in un mondo distrutto dalla guerra. Assieme ai suoi nuovi amici Sokka e Katara parte per un’avventura all’insegna dell’azione con l’obiettivo di prendere il posto che gli spetta di diritto: quello del nuovo AVATAR.

La rivisitazione live action della premiata serie animata di Nickelodeon arriva su Netflix nel 2024.

Arcane 2, il nuovo trailer conferma quando tornerà la premiata serie Netflix

0

Nel corso delle celebrazione per la Geeked Week 2023, Netflix e Riot Games hanno rivelato con un breve teaser quando esordirà la seconda stagione di Arcane.

Per ammirare l’evoluzione della storia che ha appassionato pubblico e critica dovremo aspettare un anno esatto: l’appuntamento è infatti per Novembre 2024.

La serie ispirata al celebre videogioco League of Legends racconterà nuovamente la storia di Jinx, che nel breve trailer viene mostrata di spalle, mentre cammina su un ponte incurante dei colpi dei nemici.

Arcane ha ricevuto un apprezzamento unanime da parte di pubblico e critica, conservando ad oggi ancora il 100% di punteggio sull’aggregatore Rotten Tomatoes. Il consenso critico del sito afferma che Arcane fa una prima impressione sensazionale, combinando uno spettacolare mix di animazione 2D e 3D con una storia emotivamente coinvolgente per fornire un adattamento videoludico che potrebbe diventare leggendario.

Per Arcane 2 dunque ci sarà ancora un po’ da attendere: nel frattempo però, perché non dare un’occhiata ad un altro prodotto ambientato a Runeterra? Vi consigliamo Song of Nunu: A League of Legends Story!

Nuove emozioni nel primo trailer italiano di Inside Out 2!

0

Disney e Pixar hanno condiviso il primo teaser trailer per Inside Out 2, sequel del film d’animazione vincitore del premio Oscar 2016.

Le vocine nella testa di Riley la conoscono da sempre, ma tutto cambierà quando il film introdurrà una nuova emozione: Ansia.

Vi proponiamo di seguito il trailer in italiano, grazie all’account YouTube ufficiale di Disney IT.

Secondo il regista Kelsey Mann, il nuovo personaggio promette di creare scompiglio all’interno del quartier generale. “Ansia, interpretata da Maya Hawke nella versione originale del film, potrebbe essere la nuova arrivata nella squadra, ma non è certo il tipo che passa in secondo piano”, ha affermato Mann. “Questo è molto sensato se pensiamo a ciò che accade nella mente di tutti noi”. Inside Out 2 arriverà nel 2024 nelle sale italiane.

Il film Disney e Pixar Inside Out 2 torna nella mente dell’adolescente Riley proprio quando il quartier generale viene improvvisamente demolito per far posto a qualcosa di completamente inaspettato: nuove Emozioni! Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto, che a detta di tutti gestiscono da tempo un’attività di successo, non sanno come comportarsi quando arriva Ansia, e sembra che non sia sola.

Nella versione originale del film, Maya Hawke presta la propria voce ad Ansia, insieme a Amy Poehler nel ruolo di Gioia, Phyllis Smith in quello di Tristezza, Lewis Black in quello di Rabbia, Tony Hale in quello di Paura e Liza Lapira in quello di Disgusto.

Diretto da Kelsey Mann e prodotto da Mark Nielsen, Inside Out 2 arriverà nel 2024 nelle sale italiane.

Recensione Hunt: Showdown Tide of Corruption (Marea della Corruzione)

0

Il mondo di Hunt: Showdown (qui la nostra recensione) continua ad espandersi (seppur temporaneamente), grazie all’evento “Tide of Corruption” (Marea della Corruzione). Lo sviluppatore, Crytek, la mente dietro questo sparatutto PvE/PvP, ha sapientemente mescolato meccaniche – familiari ai giocatori più incalliti – con nuove e interessanti innovazioni/migliorie allo scopo non solo di mantenere alta l’attenzione e l’impegno della propria fan base ma anche di attirare nelle proprie grinfie, nuovi giocatori. In questa recensione, cercheremo di raccontarvi brevemente le peculiarità dell’evento in questione, fra i tanti alti e i bassi (che vi anticipiamo sono praticamente inesistenti) che ne derivano dall’avventurarsi nelle terre corrotte.

L’evento a tempo Marea della Corruzione terminerà il 29 novembre 2023.

Tutti per uno, uno per tutti!

I giocatori vivranno una storia completamente inedita, che riprende esattamente da dove si è interrotta la Marea di ombre. Al centro di Tide of Corruption si trova il sistema dei patti, un’introduzione intelligente che consente ai giocatori di allinearsi con uno dei tre tratti unici, ciascuno dei quali conferisce abilità e vantaggi distinti. Nello specifico, The Demented Pact, The Death Pact, e The Infernal Pact, possono rispettivamente incoraggiare la cooperazione e il gameplay strategico o ancora fornire strumenti di sopravvivenza cruciali che potrebbero fare la differenza tra la vita e la morte nel Bayou o rendere il tutto ancora più scoppiettante e pirotecnico.

In aggiunta a quanto menzionato più su, il nuovo consumabile, Fire Beetle, diretta evoluzione degli altri scarabei disponibili in Hunt: Showdown, conferiscono ai “Cacciatori” una visione aerea per individuare e inseguire la preda. I Fire Beetle possono – altresì – anche essere innescati per esplodere in una spettacolare sfera di fuoco in grado di danneggiare gli altri Cacciatori e i mostri vicini, nonché incendiare gli oggetti infiammabili che si trovano nel raggio d’azione.

Ma mica finisce qui, accumulando punti evento, sarà possibile affrontare la Wildcard Condition, Dark Inferno, che incendierà alcune aree del bayou durante la notte. Per tutto il tempo in cui Dark Inferno sarà attivo nel corso del Live Event, i giocatori saranno quindi chiamati a riformulare le proprie strategie cambiano il proprio percorso per evitare le fiamme o decidere di sfruttarlo (a proprio vantaggio) nascondendo la propria posizione e prendendo alla sprovvista i nemici. Questa nuova Wildcard Condition si verificherà nel corso di alcuni giorni prescelti durante l’evento a tempo. L’evento, infine, introduce anche una serie di nuove skin e oggetti, tra cui una mazza da baseball che rappresenta un potenziale punto di svolta nel combattimento corpo a corpo.

Guadagnare punti e completare le attività in “Tide of Corruption” è un viaggio irto di sfide e ricompense. L’evento incoraggia i giocatori a uscire dalla loro comfort zone, provando armi e strategie che potrebbero aver ignorato in precedenza. Anche se a volte alcuni compiti possono sembrare ripetitivi, il senso generale di progressione e di realizzazione compensa la fatica necessaria per portare a compimento gli obiettivi dell’evento.

Grafica “infernale”

“Tide of Corruption”, con le sue mappe infernali, rappresenta un vero e proprio spettacolo visivo che infonde nuova linfa vitale al mondo del gioco. Inizialmente eravamo un po’ scettici su questa trasformazione infuocata, ma – dopo una manciata di partite – abbiamo davvero apprezzato il colpo d’occhio offerto e la casualità e il dinamismo che le fiamme portano ad ogni match, e speriamo vivamente di vederlo presto in azione in futuro. 

Detto questo, uno degli aspetti da elogiare di “Tide of Corruption” è la sua accessibilità. I giocatori non sono tenuti ad acquistare il pass battaglia per godersi appieno l’evento, garantendo così che il campo di gioco rimanga equo per tutti. Questo approccio inclusivo garantisce che l’attenzione rimanga sulle capacità e sulla strategia dei giocatori, piuttosto che sul denaro speso.

Pur non essendo direttamente legato all’evento “Tide of Corruption”, il DLC “Souls of a Feather” merita una menzione per la sua perfetta integrazione e il design straordinario. Offrendo una varietà di cacciatori leggendari, armi e materiali di consumo, questo DLC migliora l’esperienza di Hunt: Showdown, arricchendo il gioco e offrendo un maggiore divertimento ai giocatori.

Commento finale

Mentre le braci di “Tide of Corruption” continuano ad ardere, è evidente che Crytek abbia creato un evento che cattura perfettamente l’essenza di Hunt: Showdown. L’equilibrio tra innovazione e familiarità garantisce che sia i fan di lunga data che i nuovi arrivati ​​trovino qualcosa da assaporare nei paesaggi corrotti del Bayou. Con il suo gameplay avvincente, la grafica “infernale” e la pletora di ricompense ottenibili, “Tide of Corruption” ha fatto davvero centro. Peccato che l’evento sia a tempo ma siamo sicuri che lo sviluppatore, molto presto, tirerà fuori dal cilindro un altro contenuto di qualità, e noi non vediamo l’ora di provarlo!

Recensione VARTA Outdoor Ambiance Lantern L20 e Motion Sensor Slim Light, due ottime luci a LED ma con due scopi differenti

0

VARTA, negli ultimi anni ha deciso di avventurarsi in nuove e interessanti direzioni. Non soltanto batterie (settore in cui il produttore tedesco è praticamente rinomatissimo) ma anche nel settore dell’illuminazione indoor e outdoor: torce, torce frontali, da campeggio, a fascio, portachiavi e chi più ne ha più ne metta, offrendo una varietà di soluzioni per la casa, il lavoro o all’aperto. Fra le nuove proposte, troviamo la Outdoor Ambiance Lantern L20 e la Motion Sensor Slim Light. Si tratta di due prodotti che si adattano a specifiche esigenze; il primo per chi ama la vita all’aria aperta (ideale soprattutto per escursioni e campeggi), il secondo, invece, per chi necessita di una fonte di illuminazione interna (per illuminare armadi all’apertura, scale di casa, credenze, cucine).

VARTA Outdoor Ambiance Lantern L20

La VARTA Outdoor Ambiance Lantern L20 è una luce che – grazie alla certificazione (IPX4) e alla robustezza delle plastiche – resiste egregiamente alle intemperie e agli urti. Può essere collocata – mediante il comodo supporto a gancio (superiore e se lo si vuole anche inferiore) – praticamente ovunque (il peso con le batterie è di soli 664.4 g). Con varie modalità di colore (dimmerabili per una regolazione personalizzata), è ideale per illuminare – con il LED ad alte prestazioni – le vostre serate all’aperto. Se fosse necessario, è possibile rimuovere la copertura esterna per ottenere una illuminazione ancora più chiara e brillante.

Essendo stata concepita per essere utilizzata prettamente all’aperto, la Outdoor Ambiance Lantern L30RH presenta un sistema di alimentazione ibrido, tramite tre batterie AAA (non incluse) e mediante batteria interna (3000 mAh). Quest’ultima può essere utilizzata anche come Powerbank di “emergenza”. Si tratta quindi di una lampada a tutto tondo, che può tornare utile nelle più disparate occasioni.

Caratteristiche

Lumen500 lm
Durata370 h
Raggio d‘azione20 m
Numero di livelli di luceDimmerabile
Standard IPIP54
Test di caduta1 m
MaterialeABS, TPE, PC
Garanzia VARTA3 anni
VARTA Outdoor Ambiance LED Camping Lantern L20

La lampada ha un costo tutto sommato contenuto (intorno ai 30 €), e presenta, come descritto precedentemente, funzioni davvero utilissime. L’utilizzo è semplice ed immediato, non richiedendo all’utente “smanettamenti” di alcun tipo. Se proprio dobbiamo trovate un lieve difetto, abbiamo leggermente faticato a selezionare la colorazione rossa, dovendo premere ripetutamente il tasto di selezione, ma a parte questo, le prestazioni ci sono sembrate piuttosto solide.

Motion Sensor Slim Light

Passiamo ora ad un’altra interessante proposta di VARTA, la Motion Sensor Slim Light. Si tratta di una luce a LED, compatta e leggera, può essere installata facilmente su qualsiasi superficie (il peso è di 113.3 g mentre lo spessore di 4 centimetri) permettendo in tal modo di illuminare ogni angolo di casa. Grazie al suo alloggiamento in alluminio, questo modello non è solo di alta qualità, ma anche elegante e dal design accattivante. Il funzionamento è semplicissimo, dopo aver installato la luce tramite i comodi magneti a clip (opzione da noi prescelta) o il nastro adesivo 3M, è possibile settare la luce a proprio piacimento.

Nello specifico può essere utilizzata in maniera classica switchando tra on e off oppure impostandola sul sensore di movimento (entro 3 metri e un angolo di 120°). Quest’ultimo funziona alla perfezione riuscendo a “captare” il movimento della persona. Dopo l’accensione, lo spegnimento automatico avverrà dopo 20 secondi. La durata è di circa tre ore e mezza con una luminosità di 80 lumen mentre attivando il sensore di movimento, la durata è di circa quattro mesi.

Caratteristiche

Lumen80 lm
Durata3,5 h
Raggio d‘azione10 m
Garanzia VARTA3 anni
VARTA Motion Sensor Slim Light

In termini di performance, non c’è granché da dire; la luce emanata è incredibilmente forte riuscendo agevolmente ad illuminare una stanza molto buia, una dispensa o ad evidenziare meglio le scale di casa. Per quanto riguarda il prezzo, parliamo di 19,99 euro, sicuramente sopra la media ma che rispecchia la qualità del prodotto.

Commento finale

Le nuove luci a LED di VARTA: Outdoor Ambiance Lantern L20 e Motion Sensor Slim Light, sono davvero utilissime nelle più disparate situazioni. La prima si adatta maggiormente a chi ama l’aria aperta o semplicemente vuole godersi le proprie serate estive, mentre la seconda è sicuramente più congeniale per chi è alla ricerca di una fonte di luce indoor che vada ad illuminare determinati punti o elementi della propria casa. Insomma, ad un prezzo rispettivamente di circa 30 e 20 euro, vi porterete a casa due ottime (sia in termini di qualità costruttiva che di prestazioni) lampade a LED.

A sorpresa Valve ha presentato Steam Deck OLED

0

Nei giorni scorsi, un po’ all’improvviso, si erano diffusi rumors circa l’arrivo di un nuovo modello di Steam Deck dotata di uno schermo OLED. La notizia, inizialmente considerata irrealistica, è poi diventata sempre più concreta fino all’annuncio ufficiale di pochi minuti fa.

Steam Deck sarà disponibile a partire dal 16 novembre con un innovativo schermo OLED HDR da 7,4″ quindi leggermente più grande dell’originale da 7″, una batteria più duratura da 50Whr, contro i 40Whr di quella di precedente generazione, WiFi 6E (sul modello LCD resterà il WiFi 5) e altri miglioramenti generali dell’hardware e dell’esperienza utente.

Steam Deck LCD rappresenterà il modello di ingresso nel mondo Steam Deck, ed avrà un disco di 256GB e un prezzo di 419 euro, tuttavia, fino all’esaurimento delle scorte, sarà disponibile anche la prima revisione del modello LCD con 64GB di storage ad un prezzo ridotto di 369 euro.

I modelli di Steam Deck OLED saranno invece disponibili nel taglio da 512 GB e 1TB ad un prezzo rispettivamente di 569 euro e 679 euro a partire dal 16 novembre.

Steam Deck 256 GB LCD – 419 euro

  • SSD NVMe da 256 GB
  • Display LCD 1280 x 800 otticamente accoppiato
  • Dimensione dello schermo 7″ in diagonale
  • APU da 7 nm
  • Wi-Fi 5
  • Batteria da 40 Whr; 2-8 ore di gioco (a seconda del contenuto)
  • Alimentatore da 45 W con cavo da 1,5 m
  • Custodia
  • Bundle del profilo di Steam

Steam Deck 512 GB OLED – 569 euro

  • SSD NVMe da 512 GB
  • Display OLED HDR 1280 x 800
  • Dimensione dello schermo 7,4″ in diagonale
  • APU da 6 nm
  • Wi-Fi 6E
  • Batteria da 50 Whr; 3-12 ore di gioco (a seconda del contenuto)
  • Alimentatore da 45 W con cavo da 2,5 m
  • Custodia
  • Bundle del profilo di Steam

Steam Deck 1 TB OLED – 679 euro

  • SSD NVMe da 1 TB
  • Display OLED HDR 1280 x 800
  • Dimensione dello schermo 7,4″ in diagonale
  • Vetro acidato antiriflesso di qualità superiore
  • APU da 6 nm
  • Wi-Fi 6E
  • Batteria da 50 Whr; 3-12 ore di gioco (a seconda del contenuto)
  • Alimentatore da 45 W con cavo da 2,5 m
  • Custodia con fodera rimovibile
  • Bundle del profilo di Steam
  • Filmato di avvio esclusivo
  • Tema esclusivo per la tastiera virtuale

Valve ha anche annunciato l’arrivo di una limited edition della versione 1TB, esclusiva per il mercato USA e Canada, con case traslucido fumé e dettagli in rosso/arancio.

Epic Games Store, Golden Light in regalo!

0

Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana entriamo nel viscerale horror procedurale del grottesco e surreale Golden Light!

Golden Light è un FPS survival horror, con meccaniche roguelike, ambientato nella Meat Zone, un orrida dimensione fatta di carne e mostri deformi che si nascondono tra gli oggetti, e pronti a darci la caccia in un incubo a occhi aperti cosparso da un contorto humor nero.

Addentriamoci tra le varie stanze create proceduralmente, combattiamo o scappiamo da incomprensibili esseri mentre completiamo una lista d’obbiettivi. Sfruttiamo a nostro vantaggio le armi, lanciandole contro i ripugnanti nemici, o cibandocene per ricevere strambi bonus speciali.

Potete fare vostro Golden Light in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo il corrispettivo link al gioco. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 16 novembre.

E non perdetevi la live sul nostro canale ufficiale Twitch di 4News.it, per provare assieme a Edoardo “SamaelBecks” Bechis cosa ci propongono questi titoli gratuiti nella nuova rubrica #GiochiXPovery, in onda ogni giovedì alle 18:30.

Recensione The Invincible, il romanzo di Lem da un’altra prospettiva

0
The Invincible

The Invincible è il titolo di debutto di Starward Industries. Un nuovo piccolo studio indipendente polacco formato da personalità che hanno contribuito alla realizzazione di importanti tripla A del media come Cyberpunk 2077 o Dying Light.

L’opera di debutto dello sviluppatore, proprio come i recenti Lies of P e Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express, si basa su una rivisitazione di un classico della letteratura, questa volta polacca. Parliamo del romanzo L’Invincibile dello scrittore Stanisław Lem, pubblicato nel 1964.

The Invincible, edito da 11 bit studios, è disponibile dallo scorso 6 novembre 2023 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Un nuovo punto di vista

In The Invincible vestiremo i panni di Yasna, una scienziata che fa parte di una piccola crew di una fazione rivale a quella dei protagonisti del racconto originale. E che soffre, per qualche motivo che poi dovremo scoprire, di vuoti di memoria. Al cambio di prospettiva si aggiunge un cambio temporale. Le vicende narrate nel videogioco si svolgono qualche tempo prima, rendendolo, di fatto, una sorta di prequel della storia originale.

Ciò che non cambia è l’ambientazione: Regis III. Un luogo desolato, inospitale, nel quale non esistono forme di vita, almeno all’apparenza. Nonché vero protagonista della produzione. Tramite l’esplorazione del pianeta, infatti, verremo a conoscenza di tutto quello che gli sviluppatori hanno voluto raccontarci, con un’elegante maestria, graziando le nostre scorribande con sensation positive legate ai misteri del posto e alla correlata suspance legata all’ignoto.

I temi trattati riguardano, proprio come nell’opera di riferimento, l’evoluzione, il rapporto tra uomo e macchina, il ruolo dell’essere umano nell’universo. Insomma, temi classici del transumanesimo post-futuristico degli anni 60 e 70 che comunque riescono a sollevare qualche digressione filosofica tutt’ora attuale.

The Invincible
Tecnologie analogiche e viaggi spaziali… ah, il retro-futurismo!

La narrativa di The Invincible, proprio grazie ai suoi misteri e all’affascinante mood, riesce a tenere incollato il videogiocatore fino alla fine… il problema è che questa arriva veramente subito, tanto che lo abbiamo finito in una sessione. Il titolo di Starward Industires, infatti, dura soltanto tra le 4 e le 5 ore, e in un gioco in cui il mistero è il carburante di tutto, beh… capite che non è proprio il massimo.

Sono presenti comunque alcune sezioni in cui dover compiere delle scelte, ma più che bivi narrativi veri e propri, sono degli “intermezzi” che vanno a definire la posizione di Yasna rispetto alla situazione in cui si ritrova. Un altro incentivo alla rigiocabilità è dato dai tanti trofei/obiettivi specifici, ma parliamo di soluzioni non propriamente efficaci.

Purtroppo, dobbiamo segnalare l’assenza dell’italiano. Il titolo è sottotitolato (e ottimamente doppiato) solo in inglese.

Passeggiando su Regis III

Dicevamo che la trama e il mistero sono il quid che spinge il videogiocatore a procedere nell’avventura. Questo perché, pad alla mano, The Invincible non è altro che un racconto interattivo, o walking simulator se vogliamo utilizzare la famosa etichetta anglofona.

E, ribadiamolo subito, pur non essendo estimatori di questo genere videoludico, oggettivamente si è rivelata una scelta molto azzeccata. Le tantissime interazioni e animazioni di Yasna, e i dialoghi a scelta di cui vi abbiamo parlato in precedenza, restituiscono un ottimo senso di immersione.

The Invincible
I tanti dialoghi con Novik, il nostro astrogatore, seppure non abbiamo un forte impatto sulla narrativa, aumentano il senso di immersione

Tuttavia, anche analizzandolo nell’ottica del suo genere di appartenenza, The Invincible è veramente troppo lento e guidato. Ma vi facciamo un esempio per capire meglio. Quasi sempre dovremo salire su qualche elemento roccioso per proseguire con le nostre peregrinazioni, ma il gioco ci obbliga a passare da uno specifico punto, sebbene di fianco ci sia un elemento identico, di stessa altezza e struttura. Questo ci ha costretto ad andare avanti e indietro alla ricerca dell’esatto punto di interazione che per giunta non viene segnalato a schermo fino a che non siamo vicinissimi ad esso.

E, ironia della sorte, le ambientazioni di Regis III sono veramente estese, per quanto meravigliose da vedere, grazie ad una direzione artistica sublime e ad un sound design d’alta classe. Si viene a creare, insomma, una discrepanza ludica che non abbiamo particolarmente apprezzato.

Per finire, anche le sezioni con il rover spaziale, che avrebbero dovuto rendere più dinamico l’incedere, ci hanno fatto storcere il naso, visto che guidarlo si è rivelata un’esperienza poco appagante, a tratti anche “fastidiosa” e tutt’altro che “veloce”.

Commento finale

The Invincible è un racconto interattivo che spinge il videogiocatore a proseguire nell’avventura grazie all’alone di mistero che permea tutta la narrativa. Tuttavia, pad alla mano è un titolo molto rigido, anche inquadrandolo nel “limitato e limitante” genere in cui rientra.

Recensione (in breve) Acronis Cyber Protect Home Office (2023), un “more of the same” della versione 2022?

0

Acronis Cyber Protect Home Office è una suite completa di Cyber Protection che permette di tenere al sicuro i propri dati. È in grado di eseguire backup di documenti, foto, e-mail, unità disco (o partizioni selezionate: Sistema Operativo, applicazioni, impostazioni e dati completi). Abbiamo già avuto modo di testare il prodotto nella sua versione 2021 (qui trovate la nostra recensione) e sia nella versione 2022. Da circa un mesetto è disponibile l’ultima versione del software del produttore di Singapore che promette una serie di funzionalità aggiornate (e mirate) basate sull’intelligenza artificiale, diventando – almeno in teoria – un prodotto definitivo e indispensabile tanto per gli utenti business quanto per quelli privati.

Disclaimer: in questa breve recensione, ci soffermeremo sulle poche novità della versione 2023.

Installazione (non senza qualche difficoltà)

Abbiamo un po’ faticato ad aggiornare il software dello scorso anno alla versione 2023. Dopo aver ottenuto dal sito Acronis la nuova licenza, ci abbiamo messo diversi giorni per installarla. Il programma non voleva saperne in alcun modo di installarsi, né su PC desktop né su Laptop. Nello specifico, pur avendo rinnovato la licenza (con tanto di indicazione sul nostro account che la data di scadenza era stata posticipata al 2024), provando a cliccare sul tasto “scarica” della finestra pop up che ci informava che eravamo idonei ad un upgrade della versione da noi posseduta, l’aggiornamento – una volta arrivato a termine (con relativo riavvio del sistema operativo) – non aveva in alcun modo cambiato la versione della build. Abbiamo quindi provato a disinstallare completamente il programma, disattivare la protezione dei sistemi dal sito Acronis e riscaricare la versione ex novo dal sito; anche in questo modo non abbiamo trovato soluzione. Con estrema onestà, eravamo sul punto di mollare, ma provando e riprovando, siamo finalmente riusciti ad aggiornare Acronis. Non sappiamo se si tratti di una problematica isolata oppure no o di pura e semplice “sfortuna”, ma il consiglio – qualora doveste decidere di acquistare Cyber Protect Home Office 2023 – è (per prima cosa) di disinstallare completamente la versione precedente. Soltanto dopo aver fatto ciò, procedete all’installazione.

Cosa c’è di nuovo?

Trattandosi di una “versione migliorata” del software dello scorso anno non ci sono grandissime differenze in termini di funzionalità e interfaccia grafica (che meriterebbe un drastico restyling). Dopo l’installazione/aggiornamento (potrete decidere cosa installare grazie all’installazione modulare), avrete quindi accesso ad una pletora di strumenti che vi permetteranno di eseguire backup completi e non (tutto il PC, dischi e partizioni, file e cartelle, dispositivi mobile ecc.), liberare spazio sul proprio disco spostando file di grandi dimensioni su unità esterne o su Acronis Cloud, tenere pulito il proprio sistema e proteggere la workstation da attacchi esterni (abbiamo trovato particolarmente velocizzata la funzionalità di “filtraggio web” che consente all’applicativo di bloccare sul nascere eventuali siti dannosi e di configurare facilmente gli URL da escludere dalla protezione), per maggiori dettagli vi rimandiamo alla recensione del 2022. La differenza per quanto riguarda la protezione sta nel fatto che il programma è ora in grado di identificare e neutralizzare proattivamente le potenziali minacce (attacchi ransomware, file dannosi, Cryptomining illecito e altro ancora) fornendo pertanto un livello di sicurezza aggiuntivo contro gli attacchi informatici, come il ripristino automatico dopo un eventuale attacco ransomware.

Fra le nuove funzionalità c’è la possibilità di monitorare la propria identità digitale (evitandone addirittura il furto). La feature al momento è disponibile soltanto negli Stati Uniti e per utenti Advanced e Premium. In attesa che possa arrivare anche da noi, o magari siete residenti negli States e volete saperne di più di questa utilissima caratteristica, dopo aver aperto l’applicazione Acronis Cyber Protect Home Office, basta cliccare sulla scheda Protezione e poi su “Identity Protection”. Verrete reindirizzati ad una pagina web che vi consentirà di compilare una scheda con i vostri dati personali (nome e cognome, numero di telefono, indirizzo, codice postale). Si tratta sicuramente di un bel plus in un mondo sempre più digitalizzato e dominato dall’Intelligenza Artificiale. L’altra aggiunta è l’autenticazione a due fattori (un must ormai per le più disparate applicazioni, attivabile cliccando direttamente nella suite su “Account”). Verrete reindirizzati ad una pagina web, dove potrete generare il relativo QR Code da scannerizzare con l’app autenticatore del vostro Smartphone.

Vi ricordiamo che Acronis Cyber Protect Home Office può essere acquistato online e tramite rivenditori selezionati, con licenze annuali a partire da € 49,99.

Commento finale

Acronis Cyber Protect Home Office (2023) non cambia granché le carte in tavola rispetto alla versione passata. Le feature sono pressoché identiche salvo qualche lieve miglioria per quanto riguarda la velocità di intervento del filtraggio web (in caso di siti dannosi) e in termini di protezione da minacce in tempo reale (ora l’applicativo è in grado di identificare e neutralizzare proattivamente le potenziali minacce fornendo pertanto un livello di sicurezza aggiuntivo contro gli attacchi informatici. L’autenticazione a due fattori è sicuramente un bel plus aggiuntivo, ma la vera feature caratteristica della nuova build, ovvero il monitoraggio dell’identità digitale, è disponibile soltanto negli States. Detto questo, vale la pena? La suite è fra le più complete in circolazione, quindi se non lo avete mai fatto e desiderate proteggere le vostre workstation o i server dalle minacce esterne e/o dalla perdita di dati, Acronis Cyber ​​Protect Home Office 2023 fa sicuramente al caso vostro. Se invece avete già utilizzato la versione 2022, vi sembrerà una sorta di “more of the same” che non vi farà certamente gridare al miracolo!

Recensione Star Trek Adventures: Captain’s Log Solo Roleplaying Game di Modiphius Entertainment

0

Star Trek Adventures: Captain’s Log Solo Roleplaying Game di Modiphius Entertainment coinvolge i giocatori in un nuovo gioco da tavolo con un gameplay si semplificato ma al contempo davvero tanto ramificato.

Captain’s Log presenta meccaniche pensate ad hoc in modo che i giocatori possano pensare prettamente al gameplay e senza preoccuparsi per forza della trama. L’obiettivo della narrazione è infatti quello di non allontanarsi dalla storia che i fan della serie – creata da Gene Roddenberry nel lontano 1966 – tra serie, film, romanzi e fumetti, conosceranno a memoria.

Per chi ovviamente magari non sapesse nulla di Star Trek, i primi capitoli forniscono una spiegazione approfondita del suo universo e dei vari periodi temporali, dai primi passi dell’umanità verso le stelle, alle violente guerre contro i Klingon ed il Dominio, fino ai giorni più bui del 32° secolo. Per chi invece è già un Trekker, sicuramente imparerà qualcosa di nuovo, sui protocolli per esempio e sulle procedure all’interno della Flotta Stellare e sulle diverse tipologie di navi di tutte le epoche di Star Trek.

Un gioco versatile

Ad anticipare l’avvento di Captain’s Log ci sono stati altri giochi RPG da tavolo a tema Star Trek ma erano abbastanza complicati e con sistemi prettamente statici. Captain’s Log invece si concentra molto sull’aspetto del personaggio con le schede dedicate a tutti i personaggi e non soltanto a quello principale. I giocatori passeranno la maggior parte del tempo a lavorare sul background e gli attributi dei loro personaggi (scegliendo se far parte o meno della Flotta Stellare); nello specifico, ci sono diversi punti che andranno attribuiti ad abilità come Controllo, Audacia ed Intuizione e che aiuteranno la crescita del personaggio. Mentre le Discipline come Comando, Ingegneria e Sicurezza sono elementi che aiuteranno i giocatori nella storia. Il tutto in maniera infinitamente versatile.

Ovviamente come tutti i giochi da tavolo ci sono gli immancabili tiri da dover fare per poter procedere. Più il numero è alto e più ci saranno probabilità di successo, con la storia che prosegue dopo ogni tiro eseguito. Il sistema non include punti ferita, ma descrive dettagliatamente le lesioni ottenute e che andranno ad influenzare il prosieguo della trama del giocatore.

I giocatori possono scegliere anche la tipologia di missione per esempio se fare o meno un’esplorazione pericolosa nello spazio profondo, o di assumere il ruolo diplomatici su una base stellare o avventurarsi semplicemente per divertimento insieme a personaggi secondari.

Con questo tipo di svolgimento semplificato, i giocatori possono dunque progettare le proprie missioni e determinare temi, luoghi ma anche complicazioni ed addirittura incidenti scatenanti. Per determinare tutto ciò, verranno utilizzate delle tabelle che aiuteranno a randomizzare la missione facendola però collidere con la storia principale; il tutto – naturalmente – dipenderà interamente dalle abilità dell’utente.

Insomma, un insieme di regole abbastanza ridotte per far si che il gioco si possa adattare a tutti i palati, da quelli alle prime armi ai navigati del genere. In aggiunta, per immergere il più possibile il giocatore nella narrazione, non solo può decidere di giocare in modalità solitaria ma anche di poter scegliere di avere un narratore tradizionale (in stile D&D).

Insomma l’unico vostro limite è l’immaginazione e ciò che vi aiuterà a non avere quasi alcun limite, saranno soprattutto le tabelle. L’inclusione di oltre 100 tabelle casuali e matrici di narrazione è un grande vantaggio, poiché fornisce una vasta gamma di contenuti per vari scenari. Questa abbondanza di risorse contribuisce al potenziale illimitato della narrazione, qualcosa che dovrebbe essere al centro di qualsiasi esperienza di Star Trek.

Altro aspetto positivo è l’inclusività. Come detto precedentemente Captain’s Log offre la possibilità di introdurre l’universo di Star Trek anche a chi non è un Trekker. L’uso di diagrammi di flusso e aiuti visivi aiuta notevolmente la comprensione, rendendo le regole meno intimidatorie e più accoglienti per coloro che sono incuriositi da Star Trek ma non hanno mai giocato a un gioco di ruolo come questo.

Commento finale

Star Trek Adventures: Captain’s Log Solo Roleplaying Game di Modiphius Entertainment coinvolge i giocatori in un nuovo gioco da tavolo caratterizzato da un gameplay semplificato ma al contempo ramificato. Il prodotto tende a plasmarsi a seconda se abbiate o meno familiarità con l’universo di Star Trek (il che non è un aspetto da sottovalutare) e lo fa grazie a regole alla portata, tabelle ben fatte, diagrammi di flusso e aiuti visivi che aiutano tanto nella comprensione della saga creata nel 1966. Detto questo, per chi invece è già un Trekker, sicuramente imparerà qualcosa di nuovo da Captain’s Log.

Shark 2 – L’abisso, Blue Beetle e The Nun II arrivano in Home Video per Warner Bros. Home Entertainment

0

A partire da giovedì 9 novembre in arrivo in Home Video tante imperdibili novità per Warner Bros. Home Entertainment. SHARK 2 – L’ABISSO, l’avventura da brividi con protagonista Jason Statham, che fa seguito a quella del blockbuster del 2018, disponibile finalmente in DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD e Steelbook 4K Ultra HD. E la scarica di adrenalina continua negli imperdibili contenuti speciali presenti nella versione Blu-ray del film: dal Making of ad uno speciale sulle temibili creature del film. E per immergersi ancora più in profondità in questa sensazionale esperienza cinematografica, in arrivo anche lo speciale cofanetto 2 film collection che conterrà al suo interno i due capitoli dell’elettrizzante saga.

In arrivo in Home Video anche BLUE BEETLE che arriverà in DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD e Steelbook 4K Ultra HD sempre il 9 novembre. Il film, diretto da Ángel Manuel Soto, segna il debutto sul grande schermo dell’omonimo supereroe della DC, interpretato da Xolo Maridueña. Tanti gli inediti contenuti speciali presenti nella versione Blu-ray: dal dietro le quinte del film ad una featurette sull’origine del personaggio fino ad uno speciale sui segreti dietro i potenti poteri di Blue Beetle. Inoltre, a partire dal 9 novembre, sarà disponibile anche la speciale versione del film Steelbook 4K Ultra HD accompagnata dal Funko Pop! di Blue Beetle.

Dopo il successo al Box-office nelle sale di tutto il mondo, THE NUN II, secondo capitolo della saga blockbuster The Nun, arriva in home video il 23 novembre nei formati DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD e Steelbook 4K Ultra HD. Tra i contenuti speciali da brividi presenti nella versione Blu-ray del film, due imperdibili featurette alla scoperta degli spaventosi segreti celati nel backstage del film. Inoltre, per celebrare il successo globale della saga, in arrivo anche lo speciale 2 film collection contenente entrambi gli episodi della saga che vede protagonista la spaventosa suora demoniaca Valak.

L’Esorcista, il capolavoro del soprannaturale più spaventoso della storia del cinema, festeggia il suo 50° anniversario e arriva finalmente in edizione Steelbook UCE: l’imperdibile edizione da collezione definitiva, per la prima volta in 4K Ultra HD, conterrà al suo interno anche un poster, le cartoline del film con delle scene iconiche, tante immagini dal dietro le quinte e un imperdibile libretto. Per celebrare invece il 30° anniversario dell’uscita dell’adrenalinico thriller Il Fuggitivo, il film arriva per la prima volta in 4K Ultra HD Steelbook. Ispirato ad una storia vera e diretto da Andrew Davis, il film valse a Tommy Lee Jones il Premio Oscar come migliore attore non protagonista.

Ma le sorprese non finiscono qui, La Valle dell’Eden, diretto dal pluripremiato regista Elia Kazan con protagonista James Dean, arriva per la prima volta in 4K Ultra HD. Tratto dal romanzo di John Steinbeck, vincitore del Premio Nobel per la letteratura, il film ha ottenuto 4 candidature agli Academy Awards e vinto un Premio Oscar.