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Recensione mouse Logitech G502 Lightspeed

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Quando si pensa a mouse competitivi da gaming, l’immagine che tutti noi abbiamo di fronte è quella di mouse semplici ma soprattutto cablati, in grado di offrire la minor latenza possibile. Logitech, tuttavia, ha deciso di ripensare il mouse da gaming mettendo al centro la piacevolezza d’uso che per forza di cose passa anche attraverso l’assenza di cavi.

Proprio tenendo a mente questa esigenza, è nata la tecnologia Lightspeed di Logitech, un protocollo wireless in grado di offrire connessioni veloci e affidabili, che permette ai dispositivi che la implementano di competere con i mouse cablati in termini di prestazioni e latenza.

La tecnologia lightspeed di Logitech, a quattro anni di distanza dalla sua prima introduzione, ha quasi soppiantato l’intera gamma di prodotti wireless Logitech G ad alte prestazioni, e uno dei prodotti più rappresentativi è il mouse Logitech G502 Lightspeed che raccoglie il meglio delle tecnologie per il gaming disponibili in casa Logitech.

Logitech G502 Lightspeed è in grado di soddisfare le esigenze di gioco ad alte prestazioni di qualsiasi giocatore, eliminando i problemi tipicamente associati ai dispositivi wireless, come l’input lag e la scarsa durata della batteria. Tuttavia, come vedremo nella nostra recensione, Logitech G502 Lightspeed ci ha causato anche più di qualche grattacapo, sporcando un’esperienza d’uso che fino ad un certo punto era stata esaltante.

Contenuto della confezione e specifiche tecniche

La confezione del Logitech G502 Lightspeed comprende il mouse, il ricevitore USB Lightspeed, un cavo di ricarica, un adattatore (Usb A – MicroUSB) per il cavo, pesi aggiuntivi conservati in un pratico scrigno in plastica e la documentazione utente.

Di seguito un breve riepilogo delle specifiche tecniche:

  • Sensore: HERO 25K
  • Risoluzione: 100 – 25.600 DPI
  • Velocità di accelerazione: > 40 G
  • Velocità di tracciamento massima: > 400 IPS
  • Durata della batteria: fino a 60 ore senza rgb attivi, o 48 conrgb
  • Peso (senza cavo): 114 grammi (personalizzabile con pesi aggiuntivi)
  • Numero di pulsanti: 11 programmabili
  • Compatibile con Powermat

Design, Layout dei pulsanti e tecnologia utilizzata per i pulsanti

Il design è ergonomico, con una forma sagomata che si adatta comodamente alla mano destra. Sul lato sinistro del mouse infatti, un piccolo incavo permette di appoggiare il pollice e di accedere più facilmente al pulsante sniper. Il layout dei pulsanti include 11 pulsanti programmabili: oltre ai classici pulsanti sinistro e destro, alla rotellina cliccabile, trovano posto sul mouse 5 pulsanti laterali, tre accessibili con il pollice e tra questi il già citato pulsante Sniper che diminuisce la velocità del mouse per un puntamento più preciso, e due accessibili con l’indice e che di base funzionano per il cambio della velocità DPI. Un pulsante infine è dedicato alla selezione dei DPI e un altro ancora, di tipo meccanico, serve a disattivare la rotazione a scatti e attivare quella continua della rotella, molto comoda quando avete da scorrere testi molto lunghi (e si non abbiamo sbagliato a contare, Logitech conteggia come pulsante aggiuntivo anche la possibilità di effettuare il click laterale DX-SX con la rotella).

I materiali utilizzati sono di alta qualità, con una finitura opaca per la parte centrale della scocca e grip laterali in gomma per garantire una presa sicura durante l’uso. I pulsanti ed alcuni dettagli, invece, sono in plastica lucida. Molto sobria la colorazione RGB che è limitata al solo logo Logitech G

Rispetto alla versione cablata di Logitech G502, la versione wireless Lighspeed è stata interamente reingegnerizzata e ciò ha consentito di abbassare il peso a 114 grammi contro i 121g della versione cablata Logitech G502 HERO, un risultato davvero impressionante, se si considera che il peso comprende tutta la parte del sensore wireless, ovviamente assente nella versione cablata.

La sensazione mouse alla mano è inoltre quella di trovarsi di fronte ad un mouse decisamente più leggero rispetto a quanto la differenza di grammatura risultante dalle specifiche tecniche lasci immaginare, e questo perchè nei dati di targa della versione cablata non può ovviamente tenersi conto della resistenza allo scivolamento offerta dal cavo.

Per chi dovesse preferire un mouse più pesante, comunque, è possibile aggiungere fino a 16g al peso del mouse, grazie ai pesetti (2x4g e 4x2g) ben distribuiti nella parte centrale e posteriore del mouse.

La tecnologia utilizzata per i pulsanti è il sistema di tensionamento meccanico dei pulsanti (Mechanical Button Tensioning System) di Logitech, che offre una sensazione di clic ottimale e una maggiore longevità di prodotto.

Il sensore Hero 25K, la vera arma letale del mouse G502 Lightspeed

Il sensore HERO 25K è il sensore di punta di Logitech e offre una risoluzione massima di 25.600 DPI, ad incrementi di 50 DPI. Questo sensore è noto per la sua precisione e affidabilità, offrendo un tracciamento stabile e privo di accelerazione. In combinazione con la tecnologia Lightspeed, il G502 wireless Lightspeed offre una latenza estremamente bassa che viaggia nell’ordine di 1ms e una connessione stabile, adatta anche ai giocatori più esigenti. Per intenderci, i test indipendenti condotti su Lightspeed in abbinamento al sensore Hero 25K hanno mostrato una latenza pari o inferiore a quella di mouse cablati.

Il sensore HERO 25K è inoltre progettato per offrire un tracciamento “raw” dei movimenti del mouse, senza accelerazione, smoothing o filtraggio. Ciò garantisce che i movimenti del mouse vengano tradotti in modo fedele sullo schermo, consentendo ai giocatori di avere un controllo più preciso, anche quando muovono bruscamente il mouse. Il mouse grazie al tracciamento di oltre 400 IPS (pollici al secondo) è n grado di gestire movimenti con accelerazioni di oltre 40 G senza perdere traccia della posizione del cursore.

Un altro dei punti di forza dell’abbinata sensore HERO 25K e Lightspeed è l’efficienza energetica: Logitech ha ottimizzato il sensore HERO 25K per consumare meno energia rispetto ad altri sensori ad alte prestazioni. Questo contribuisce a una maggiore durata della batteria nei dispositivi wireless, come il Logitech G502 wireless Lightspeed. La durata della batteria è stimata di fino a 60 ore senza illuminazione RGB e in circa 40-45 ore se attivata ed entrambi questi valori sono assolutamenti fedeli al nostro provato. Il mouse comunque può essere utilizzato anche mentre è collegato al cavo di ricarica/estensore.

Ricevitore Difettoso. Un’ odissea che non si è ancora conclusa.

La nostra prova, come avrete potuto capire da quanto letto sino a qui, è stata entusiasmante. Le promesse di un mouse wireless veloce e rapido come un mouse cablato, comodo, ben costruito e bello da vedere, sono state tutte rispettate e, in generale, possiamo dire che, soprattutto al prezzo a cui è possibile acquistarlo oggi (119 euro su Amazon), ci sono ben pochi mouse che possono competere con Logitech G502 Lightspeed.ù

Nella nostra prova, però, ci siamo ritrovati di fronte anche ad un fastidioso difetto riguardante il dongle wireless che purtroppo colpisce tantissimi utenti e basta farsi un giro su reddit per accorgersi della rilevanza del problema

In pratica il dongle si disconnette e riconnette di continuo, producendo il classico suono di sistema di una periferica scollegata e ricollegata.

Inizialmente abbiamo pensato ad una modalità di risparmio energetico, e abbiamo proceduto a disattivare l’opzione di disconnessione periferiche non utilizzate; poi, navigando nei forum di supporto e su reddit, abbiamo rilevato che il problema è piuttosto comune ed è determinato da un non perfetto contatto della PCB del dongle con il guscio metallico esterno e quindi in un falso contatto con la porta USB del PC.

In alcuni casi è possibile risolvere il problema semplicemente piegando leggermente il guscio metallico esterno del dongle receiver, in altri casi, come nel nostro, questo non è sufficiente. Purtroppo non c’è possibilità di ordinare il solo ricevitore tramite il sito Logitech, e l’unica soluzione è affidarsi ad Aliexpress, o al supporto Logitech, che però non sembra particolarmente rapido nella soluzione del problema.

Nel nostro caso siamo stati fortunati e abbiamo potuto chiedere la sostituzione ad Amazon essendo ancora nel periodo di reso e dopo la sostituzione il nuovo Logitech G502 Lightspeed non ha più presentato il fastidioso problema di disconnessione. Tuttavia, coloro ai quali il problema si è verificato o si verificherà successivamente potrebbero non essere altrettanto fortunati.

Un’altro aspetto criticabile è la presenza di un connettore micro USB anzichè il più moderno USB-C per la ricarica del mouse. Si tratta di una scelta un po’ anacronistica e che complica decisamente la vita agli utenti, costretti magari a tenere in giro un cavo micro usb esclusivamente per ricaricare il G502 Lightspeed

Altri mouse dello stesso prezzo

Come dicevamo poco sopra, al prezzo di 119 euro, è davvero difficile trovare soluzioni alternative di pari livello di altri produttori. Esistono però prodotti che per specifiche e qualità costruttive potete valutare, come ad esempio il Razer Viper V2 Pro e il Corsair M65 RGB ULTRA WIRELESS. Il Razer Viper V2 ha il vaantaggio di offrire una presa ambidestra, un design più leggero e una durata della batteria migliore (circa 70 ore) ma ha meno pulsanti programmabili rispetto al G502 e un prezzo decisamente più alto (Viper V2 pro costa circa 144 euro su Amazon.it).

Il Corsair M65 RGB ULTRA WIRELESS è il prodotto che più si avvicina al Logitech G502 Lightspeed: presenta infatti un design simile al G502, una tecnologia di comunicazione estremamente veloce nei dati di targa, e una maggiore precisione del sensore Marksman (50 G di accelerazione, 650 IPS come velocità di tracciamento e 26000 DPI per il sensore ottico), ma ha meno pulsanti e il prezzo è leggermente più alto.

Commento finale

Il Logitech G502 Lightspeed è un mouse da gioco di fascia alta che offre ottime prestazioni, grazie alla combinazione della tecnologia wireless Lightspeed e del sensore HERO 25K. Con un design ergonomico, materiali di alta qualità e 11 pulsanti programmabili, è un’ottima scelta per i giocatori che cercano un mouse wireless affidabile e ad alte prestazioni. Con l’uscita del nuovo modello, che offre lievi miglioramenti nella durata della batteria e nel peso, il Logitech G502 Lightspeed ha subito un drastico calo di prezzo, che lo rende a nostro giudizio un assoluto best buy per i giocatori destrorsi. Peccato per il ricevitore wireless, altrimenti sarebbe stato un gold award assicurato.

The Legend of Zelda, i migliori 5 giochi della serie

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The Legend of Zelda

L’avvicinarsi a grandi passi di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, ha ricreato in molti di noi la voglia di rigiocare i titoli passati della serie (qui il nostro speciale dedicato). Ma quali sono i migliori giochi della serie? Abbiamo provato a fare una classifica di quali titoli legati allo storico brand della Grande N dovrebbero essere recuperati a tutti i costi.

5. The Wind Waker

Apriamo questa classifica con uno dei capitoli più divisivi della serie. Infatti, il titolo approdato su Nintendo GameCube nel maggio del 2003, nonostante una buona accoglienza da parte della critica, ha confuso i fan, che abituati al “realismo” di Ocarina of Time e Majora’s Mask hanno maldigerito una grafica cartoonesca (realizzata in stile “cel-shading). A questa problematica, vanno aggiunte alcune critiche legate al gameplay, dalla troppa importanza alla navigazione all’uso eccessivo della Bacchetta del Vento durante l’avventura. Entrambi i fattori, rendevano il titolo particolarmente ripetitivo nel lungo periodo.

The Wind Waker inizia raccontandoci le vicende di Ocarina of Time e la conseguente vittoria dell’Eroe del Tempo (Link) nei confronti del malvagio Ganondorf. Dopo mille anni però, il potente mago sovrano del popolo delle Gerudo, riuscì ad inviare una grande quantità dei suoi sgherri nelle terre di Hyrule. La mancanza di un nuovo e coraggioso Eroe, portò le divinità ad affondare sotto una sorta di Diluvio Universale l’intero regno. Ci vollero altri mille anni prima di vedere un nuovo biondo eroe tornare a combattere il male.

Da questo punto iniziano le avventure del nostro Link, che dal suo isolato villaggio, parte per salvare la sua sorellina da un mostro marino. Nel suo lungo viaggio incontra un bizzarro gruppo di pirati guidati dalla misteriosa Tetra e si imbatte in Re Drakkar, una imbarcazione senziente che lo accompagnerà in questa avventura in lungo ed in largo. Il giovane scopre che dietro tutto ciò si nasconde il redivivo Ganondorf, che ancora una volta sta cercando di impadronirsi del Regno di Hyrule e della Triforza.

4. Majora’s Mask

Gli spin-off del brand The Legend of Zelda hanno vissuto fortune alterne, ma questo particolare episodio, successivo all’acclamatissimo Ocarina of Time, è ancora oggi considerato uno dei meglio riusciti della serie. Nonostante ciò, il grande pubblico ha avuto da ridire sulla qualità del prodotto finale, a parere di molti utenti infatti, questo capitolo non sarebbe all’altezza del suo predecessore. Decisamente notevole il gameplay legato alle maschere e alla presenza di un limite temporale di 72 ore.

La trama di Majora’s Mask inizia a pochi mesi di distanza dagli eventi di Ocarina of Time, quando Link, dopo aver sconfitto Ganondorf, riconsegna la Master Sword, saluta per sempre la fastidiosa fata Navi e torna bambino. Poi, parte all’avventura in sella alla fidata Epona e l’Ocarina del Tempo. Mentre sta attraversando il Bosco Perduto, Link viene attaccato da uno Skull Kid il cui volto è coperto da una particolare Maschera. Dopo un breve scontro, il nostro biondo eroe viene privato sia della cavalla che dell’Ocarina.

Intento a recuperare il maltolto, il protagonista si precipita dallo Skull Kid, che, attraverso i poteri della Maschera di Majora, trasforma il giovane dall’iconica tutina verde in un cespuglio Deku. Da qui, inizia la sua avventura sia per tornare alla normalità che per salvare il mondo di Termina da un fato davvero terribile, e per fare tutto ciò avrà a disposizione 72 ore.

3. A Link to the Past

Sull’ultimo gradino del podio sale uno dei titoli 2D più apprezzati di sempre, che ha introdotto elementi fondamentali per la serie, dalla potente Master Sword e molti altri oggetti. La critica ed il pubblico apprezzarono non poco questa terza iterazione di The Legend of Zelda, tanto da definirlo in poco tempo “il miglior gioco per SNES“.

Questa nuova avventura di Link inizia con la richiesta d’aiuto (per via telepatica) da parte della Principessa Zelda, pregandolo di salvarla dalle prigioni del castello di Hyrule dove il malvagio stregone Agahnim l’aveva rinchiusa. Dopo aver ottenuto una spada di fortuna da parte dello zio morente, il ragazzo combatte le guardie corrotte dal potere di Agahnim e corre a liberare la principessa. Scopre però che per porre fine al regno dello stregone, dovrà entrare in possesso della Master Sword e dei tre Amuleti della Virtù (Saggezza, Forza e Coraggio).

Dopo il nuovo rapimento della Principessa, l’eroe si precipita a salvarla, purtroppo però la stessa e gli altri sette saggi viene sacrificata per riaprire il passaggio verso il Mondo Oscuro, plasmato dai desideri corrotti di Ganon. Quest’ultimo, sarà di fatto il vero avversario del titolo, che si manifesterà al giocatore dopo la morte definitiva del malvagio Agahnim.

2. Breath of the Wild

Il secondo posto tra i migliori titoli della serie di The Legend of Zelda va a Breath of the Wild, il videogioco lanciato su Switch nel marzo 2017 che è riuscito a rivoluzionare lo storico brand Nintendo sia dal punto di vista del pubblico che della critica. Tanto da aver fatto incetta di premi dal 2016 al 2018.

Questa particolare storia ci racconta tre trame ben distinte. La prima, avvenuta 10mila anni prima dei fatti del gioco, dove la Calamità Ganon viene eliminato in fretta dall’Eroe con la Spada che Esorcizza il Male, che coadiuvato dalla Principessa dal Sangue Divino e da quattro Colossi Sacri (delle macchine da guerra create dagli Sheikah) guidati da altrettanti Campioni. Lo stesso esito non fu possibile a cento anni di distanza dalle avventure di Breath of the Wild, quando il nostro protagonista, la Principessa Zelda e i Quattro Campioni vennero sconfitti tragicamente. Con le ultime forze e con tanta speranza nel cuore, Zelda chiese di portare Link al Santuario della Rinascita, mentre lei si occupò di riportare la Master Sword ai piedi del Sacro e venerabile Albero Deku.

Dopo un secolo, il nostro eroe si risveglia dal suo lungo sonno ed inizia due viaggi ben distinti, recuperando i ricordi e correndo in aiuto della Principessa che aveva promesso di difendere, risvegliando i cuori dei Quattro Campioni e riattivando i Colossi Sacri. Al fine di sconfiggere la Calamità Ganon ancora una volta.

1. Ocarina of Time

Il gradino più alto del podio di questa Top 5 dedicata ai migliori capitoli di The Legend of Zelda, non poteva che appartenere al gioco che ha rivoluzionato il settore videoludico con le sue meccaniche di gameplay e fatto innamorare di questo fantastico medium moltissimi giocatori. Ocarina of Time, anche a più di 20 anni di distanza, è considerato da stampa e giocatori uno dei miglior videogiochi di tutti i tempi, ottenendo quasi il perfect score su Metacritic (99/100).

La trama di gioco ci porta a vestire i verdi panni di Link, un bambino (senza fata) che vive presso la Tribù Kokiri. Contrariamente agli altri, il destino ha in serbo altro per questo giovane ragazzino dai capelli biondi. Infatti, dopo aver ottenuto la sua Fata (l’assillante Navi), inizia la sua avventura per fermare il potente Re delle Gerudo Ganondorf.

Nel suo viaggio, il ragazzo arriva a stringere legami con i vari popoli di Hyrule, fino ad aprire il Sacro Reame ed ottenere la Master Sword. Una volta entrato in possesso della spada, Link viene “ibernato” per sette anni, al suo risveglio è diventato adulto e pronto per affrontare il temibile Ganondorf.

Dal magnifico universo di The Legend of Zelda è tutto! Fateci sapere nei commenti quali titoli avreste inserito in questa speciale Top 5. Se volete scoprire come rigiocare questi immortali capolavori, cliccate qui.

Ring presenta Intercom, il dispositivo che collega citofono e cellulare

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Una delle sussidiarie di Amazon, Ring, ha presentato oggi un interessante prodotto chiamato Ring Intercom che consente di collegare il citofono al cellulare e di controllarlo in mobilità. Si tratta di uno strumento utile soprattutto a chi si trova spesso fuori casa e ha necessità di lasciare entrare qualcuno, ad esempio nell’androne del palazzo, o per esempio a chi si trova in una zona non raggiunta dal citofono di casa e vuole comunque non perdersi nessuna chiamata importante (come ad esempio quella del corriere che deve consegnarvi il vostro nuovo gadget elettronico).

Ring Intercom si adatta ad ogni tipo di citofono e può essere collegato con semplicità anche da chi non ha alcuna dimestichezza con questo tipo di lavori.

In occasione del lancio il prodotto verrà offerto al prezzo bomba di 49,99 euro, anzichè 129,99, che corrispondono a circa il 60% di sconto.

Tutti i dettagli li trovate nel comunicato qui sotto.

Ring, una società Amazon, presenta il nuovo Ring Intercom, il dispositivo che rende smart il citofono di casa

Con Ring Intercom è possibile rispondere al citofono ovunque ci si trovi, usando l’app Ring, per non perdere mai una consegna importante.

Ring Intercom è disponibile su Ring.com e Amazon.it al prezzo di lancio di 49,99 euro*

Milano, 18 aprile 2023 – Ring, una società Amazon, la cui mission è rendere i quartieri più sicuri, ha annunciato oggi Ring Intercom, un’aggiunta fai-da-te ai citofoni compatibili. Con Ring Intercom, che migliora le funzionalità dei citofoni ed è connesso al Wi-Fi, i condomini possono parlare comodamente con chiunque suoni al citofono e aprire il portone dello stabile, anche quando non sono in casa. Grazie al nuovo dispositivo Ring Intercom, i clienti hanno il pieno controllo grazie all’app Ring, attraverso la quale possono aprire il portone contactless per sé stessi e le persone fidate e avere sempre sotto controllo quando qualcuno suona il citofono o un utente autorizzato entra nello stabile, anche quando si trovano fuori casa. Fino al 27 aprile, Ring Intercom è disponibile su Ring.com e Amazon.it ad un prezzo di lancio di 49,99 euro, anziché 129,99 euro.

“Innoviamo costantemente sulla base dei feedback che riceviamo e una delle richieste più frequenti che arrivano dai clienti europei è quella di disporre di soluzioni per la sicurezza semplici e a prezzi accessibili per chi vive in appartamento”, ha affermato Jamie Siminoff, Founder and Chief Inventor di Ring. “Abbiamo reinventato la sicurezza domestica, con prodotti come Ring Alarm e Indoor Cam, facili da installare e che non richiedono alcuna modifica strutturale. Ora Ring Intercom è la naturale continuazione verso la mission dell’azienda di rendere i quartieri più sicuri, per tutti, indipendentemente dal tipo di abitazione.”

Compatibile con la maggior parte dei citofoni audio** e molti videocitofoni*** e alimentato da una batteria ricaricabile e riutilizzabile, Ring Intercom può essere collegato al citofono dell’appartamento senza dover apportare modifiche strutturali. Inoltre, la facilità di installazione rende Ring Intercom la scelta perfetta sia per proprietari che per affittuari.

Controllo totale con le nuove funzioni di accesso

Ring Intercom introduce nuove funzioni premium per rendere più comoda e sicura la vita quotidiana in appartamento, senza bisogno di alcun tipo di abbonamento.

  • Apertura a distanza: grazie agli avvisi in tempo reale che si ricevono sullo smartphone quando qualcuno suona il citofono, i clienti possono parlare con i visitatori tramite l’app Ring e aprire il portone a distanza, per dare accesso allo stabile da qualsiasi luogo si trovino. Il registro delle attività nell’app Ring fornisce una panoramica delle chiamate perse e di quelle a cui si è risposto, oltre a quante volte è stata utilizzata l’Apertura a distanza.
  • Utenti condivisi: i clienti possono condividere l’accesso a Ring Intercom con i membri della propria famiglia, dando loro la possibilità di entrare nello stabile, interagire con i visitatori che suonano il citofono e consentirne l’accesso da remoto tramite l’app Ring direttamente dallo smartphone.
  • Verifica automatica per le consegne Amazon: i clienti possono scegliere di ricevere una consegna Amazon anche quando sono fuori casa. Questa funzione opzionale consente ai fattorini verificati di consegnare i pacchi Amazon in modo sicuro all’interno dello stabile durante un intervallo di tempo limitato, lasciando il pacco in un luogo sicuro e prestabilito, anche se si è fuori casa.
  • Ospite pre-approvato: questa funzione consente ai clienti di assegnare chiavi virtuali ai visitatori abituali, come i familiari o i collaboratori domestici, in modo che non debbano più aspettare all’ingresso dello stabile ma possano accedervi direttamente all’arrivo. Inoltre, è possibile revocarne l’accesso in qualsiasi momento, senza dover distribuire codici di accesso ed evitando di acquistare o tenere traccia di chiavi. È anche possibile decidere quando gli ospiti pre-approvati possono accedere allo stabile e per quanto tempo, concedere l’accesso 24 ore su 24, in determinati giorni o solo in determinate fasce orarie e modificare queste impostazioni in qualsiasi momento dall’app Ring.


Praticità, sicurezza e tranquillità per la casa

Ring Intercom può essere gestito tramite Alexa attraverso i dispositivi compatibili. Collegando Ring Intercom ai dispositivi con integrazione Alexa, è possibile rispondere al citofono anche se in quel momento si hanno le mani occupate o si sta partecipando ad una video call e consentire l’accesso al proprio stabile ai visitatori. Basta dire: “Alexa, apri il portone”. Inoltre, è possibile aggiungere la funzionalità di videocamera all’interno dell’appartamento collegando Ring Intercom ad altri dispositivi Ring come Indoor Cam, per una maggiore sicurezza.


“La tecnologia in casa deve evolversi per rispondere alle mutevoli esigenze dei clienti e agli stili di vita frenetici di oggi, e siamo orgogliosi di continuare ad innovare in questo campo portando soluzioni facili da usare per i nostri clienti. Ring Intercom garantisce al cliente il pieno controllo, aumentando il livello di sicurezza riguardante gli accessi nello stabile per i residenti ed i visitatori, aggiungendo la praticità che i clienti Ring conoscono e amano. Potenziando le funzionalità del citofono esistente, i clienti non saranno più costretti a rimanere in casa ad attendere una consegna o a lasciare gli ospiti ad attendere il loro arrivo fuori sotto la pioggia quando non sono in casa”, ha aggiunto Siminoff.

Ring Intercom utilizza il sistema citofonico esistente per avviare una conversazione bidirezionale crittografata tramite l’app Ring, consentendo agli utenti di rispondere alle chiamate solo quando qualcuno suona al citofono. Inoltre, con l’app Ring è possibile personalizzare le impostazioni inerenti alla privacy e alla sicurezza, gestire gli utenti condivisi e abilitarne o revocarne l’accesso in qualsiasi momento.

Prezzi e disponibilità

Ring Intercom è ora disponibile per i clienti in Italia, su Ring.com e Amazon.it, ad un prezzo di lancio di 49,99 euro, invece di 129,99 euro, fino al 27 aprile****. Per essere sempre aggiornati sulla disponibilità, è possibile registrarsi al sito Ring.com per ricevere tutti gli aggiornamenti.

  • *Promo valida dal 18 al 27 aprile.
  • **Per verificare la compatibilità con i citofoni esistenti, Ring mette a disposizione l’Intercom Compatibility Checker sugli store Ring e Amazon. L’elenco dei citofoni compatibili è in continuo aggiornamento.
  • *** Al momento, Ring Intercom non supporta la funzionalità video: quando si collega un sistema videocitofonico, non è possibile vedere in tempo reale chi suona al proprio citofono né acquisire registrazioni video all’interno dell’app Ring.
  • ****Promo valida dal 18 al 27 aprile.

James Bond, alcune voci su Denis Villeneuve come prossimo regista

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L’insider DeuxMoi ha diffuso negli scorsi giorni un rumor, poi ripreso dalla testata World of Reel, secondo il quale la produttrice della saga di James Bond, Barbara Broccoli, stia pensando al regista di Arrival e Dune, come possibile nome da affiancare al prossimo film.

“Sebbene DeuxMoi non sia la più affidabile delle fonti” leggiamo su World of Reel, “riporta ciò che anch’io sento da gennaio, ovvero che Villeneuve è l’obiettivo numero uno della produttrice di Bond Barbara Broccoli”.

Fin da quando Daniel Craig ha lasciato definitivamente il ruolo nel 2021 con No Time to Die, si sono aperte le speculazioni su quale strada avrebbe intrapreso da lì in poi la saga. Ad oggi non abbiamo ancora una lista di possibile attori presi in considerazione per il ruolo, ma la produzione ha recentemente dichiarato di stare cercando qualcuno al di sopra dei 30 anni.

“Quando abbiamo iniziato, la sensazione era leggermente diversa”, ha detto la casting director Debbie McWilliams a proposito del casting di Casino Royale del 2006. “Abbiamo preso in considerazione molti attori più giovani, ma non credo che avessero la gravitas, l’esperienza e la capacità mentale per affrontare il ruolo, perché non si tratta solo di una parte, ma di una responsabilità enorme”.

Oltre alla ricerca dell’interprete, ha acceso le discussioni anche quella per il regista. Per molti anni il nome di Christopher Nolan era il più rumoreggiato. Il regista britannico non ha mai nascosto il suo interesse per il franchising, ma il progetto non si è mai concretizzato e le possibilità ora sembrano scarse.

Denis Villeneuve

Villeneuve alla regia?

Da qualche mese a questa parte Denis Villeneuve sembrerebbe il frontrunner per ricoprire il ruolo. Villeneuve era stato molto vicino a dirigere il precedente film, ma dovette rifiutare preferendo invece lavorare a Dune, adattamento di un’altra celebre saga letteraria. La domanda ora è se il regista canadese sarebbe interessato ad una simile proposta e la risposta potrebbe essere positiva se pensiamo alle sue stesse parole, nel 2021, nel podcast Happy Sad Confused:

“Mi piacerebbe molto fare un giorno un film di James Bond. È un personaggio a cui sono legato, come tutti, fin dalla mia infanzia. Ho un affetto enorme per Bond. Sarebbe una grande sfida per le persone cercare di riavviarlo dopo quello che ha fatto Daniel. Quello che Daniel Craig ha portato a Bond è stato così unico e forte e probabilmente ineguagliabile. È il James Bond definitivo. Non vedo l’ora di vedere il film di Cary. Sono molto eccitato. Sono uno dei più grandi fan di Bond.“

Villeneuve è al momento impegnato nella produzione di Dune: parte 2 e, secondo i rumor, il suo prossimo film potrebbe essere incentrato su Cleopatra. Non sappiamo quindi se riuscirebbe a trovare il tempo di dirigere anche il nuovo capitolo di James Bond. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Anteprima Hyperviolent

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Hyperviolent

In occasione dell’accesso anticipato, abbiamo passato qualche ora in compagnia di Hyperviolent, uno shooter FPS sci-fi, dai tipici sprite anni ’90. Il titolo è stato sviluppato dal team di Terminist Arcade esclusivamente per PC. Sparatutto brutale e violento, al limite dello splatter, farà probabilmente breccia nel cuore dei nostalgici del genere, ma a noi onestamente ha lasciato qualche riflessione.

Scoprite insieme a noi, come è andata la nostra prova.

La storia

Siamo nello spazio, alla nostra navicella arriva un segnale di SOS proveniente dall’asteroide Commodus 27-C, una remota colonia mineraria. Una volta atterrati sul pianeta vi rimarremo bloccati senza possibilità di ripartenza. Verremo assaliti dall’inaspettata violenza da parte degli occupanti del territorio, per lo più mostruose ed aberranti creature. Dovremo così scoprire l’origine di questa anomalia, addentrarci nelle profondità delle miniere per risalire alla fonte del male e mettere fine per sempre a questa efferata follia.

Insomma l’incipit rientra nei classici canoni del genere, e costituirà nient’altro che il fischio d’inizio dell’azione. Andando avanti avremo modo di raccogliere dei file che definiranno più nel dettaglio la storia del misterioso avamposto, ma ovviamente stiamo parlando di un titolo in cui lo shooting sarà al centro della produzione.

Gameplay

Come appena accennato in Hyperviolent l’azione sarà il fulcro del gioco. Un titolo dinamico, a tratti frenetico, in cui i nemici ci attenderanno con efferata bramosia dietro ogni angolo.

In sostanza il gioco è diviso in stage chiusi, per cui una volta ottenute determinate chiavi colorate, potremo accedere oltre ed esplorare nuovi territori. Girando per le varie aree potremo raccogliere nuovi armi ed equipaggiamento, il tutto gestibile tramite un hub molto semplificato.

A tal riguardo avremmo apprezzato la possibilità di ridimensionare la grandezza dei sottotitoli, ed in generale dell hub di gioco, i quali sono piccoli alla soglia dell’illeggibilità ed alla lunga potrebbe passare la voglia di leggere le seppur poche righe di testo.

L’aspetto che più ci ha convinto dell’intera produzione, è la possibilità di utilizzare entrambi le mani del nostro alter ego in game. Durante la nostra avventura potremo raccogliere sia armi da fuoco come pistole, fucili, cannoni ad energia e via dicendo, oltre che diverse armi melee. Alcune di esse, quelle più imponenti, ci obbligheranno ad una presa a due mani e un utilizzo dell’arma esclusivo. Diversamente armi più piccole potremo equipaggiarle una per mano, dando vita ad una gran varietà di combo disponibili. Visto il moderato approvvigionamento di munizioni, nella nostra partita molto spesso abbiamo optato per una combo arma melee/arma da fuoco, così da centellinare l’uso dei proiettili, prendendo a mazzate i nemici più deboli e lasciando l’arma più potente per i nemici più ostici.

Se non si esplorano per bene tutti gli ambienti dei vari stage, Hyperviolent assume quasi i connotati di un survival, rendendo in verità l’esplorazione piuttosto tesa ed elettrizzante, in quanto di munizioni non se ne trovano molte e sono sparse lungo tutta la mappa.

Stesso discorso per gli item curativi, come lattine da bere o siringhe: andranno usate con parsimonia, cercando piuttosto di evitare il più possibile di essere feriti dai vari nemici.

Posso chiedermi, perché?

Mi spiego meglio.

Fatta premessa che Hyperviolent in definitiva sia un titolo diretto, immediato, senza inutili fronzoli. Con un gameplay tutto sommato variegato ed apprezzabile, con lore e grafica chiaramente ispirate ad iconici shooter anni ’90, antesignani del genere. Ma personalmente mi chiedo, perché?

Perché sviluppare un titolo fotocopia di altri mille, senza regalare al giocatore un elemento sorpresa, o magari un aspetto particolarmente curato ed evoluto, non disponibile all’epoca a cui il gioco si ispira. Voglio dire, io appartengo a pieno titolo alla categoria dei giocatori di quegli anni, ed un titolo del genere, di primo acchito, attira subito la mia attenzione. Tuttavia devo dire che sviluppato a queste condizioni non riesce a soddisfarmi pienamente, anzi, mi lascia piuttosto indifferente.

Faccio un esempio per spiegarmi meglio: cambiamo completamente genere, prendiamo un gioco come Dead Cells. Metroidvania roguelike in grafica pixellosa come altri mille, ma vi basterà avviare la partita e verrete completamente rapiti dall’incredibile qualità del gameplay. Destreggiarsi tra i livelli sempre più difficili sarà talmente appagante pad alla mano, che avviare una partita dopo l’altra verrà in automatico, fino a diventare una vera e propria droga. Oppure potrei citare, sempre spaziando altrove, Death’s Door, indie in cui originalità (vestiremo i pann…le piume di un corvo), atmosfera e lore, rendono questa piccola produzione, una chicca nel panorama indipendente odierno. E via discorrendo.

Cioè, quello che a mio modesto parere manca a titoli come Hyperviolent, intendo al fine di lasciare un segno indelebile nella sconfinata galassia degli indie, è quel boost qualitativo, o artistico o più in generale a di originalità, che contraddistingue senza mezzi termini le produzioni di un livello superiore. Se non sapessimo la data di uscita, potremmo benissimo prendere un abbaglio e pensare che sia effettivamente un gioco con 30 anni sulle spalle, e nemmeno particolarmente ispirato per l’epoca.

Commento finale

Questo approccio anticipato ad Hyperviolent, in attesa della release definitiva prevista per l’inizio del 2024, ci ha lasciati piuttosto perplessi. Va ovviamente sottolineata la natura provvisoria del titolo, ad esempio verranno raddoppiati i livelli disponibili da qui fino alla versione completa, verrà implementato il coop multiplayer ed altro ancora. Tuttavia al momento però, di carne al fuoco ce n’è poca, e fatta eccezione per qualche buon aspetto lato gameplay, lo shooter di Terminist Arcade non lascia il segno. Titolo immediato e diretto, contraddistinto da un comparto grafico completamente ispirato agli sparatutto anni ’90, dei quali però momentaneamente non riesce ad esserne ne buon erede, ne tanto meno innovatore. Non ci resterà che attendere la release definitiva per un giudizio maggiormente obiettivo ed accurato.

Superman: Legacy, Gunn annuncia la pre-produzione

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Superman
Sups merita un gioco degno del suo nome

In occasione dell’85° anniversario di Superman (l’iconico supereroe compare per la prima volta sulle pagine di Action Comics n. 1 il 18 aprile 1938) James Gunn, CEO dei DC Studios, ha reso ufficiale l’inizio della pre-produzione di Superman: Legacy.

Il film, ricordiamo, fa parte del nuovo ciclo di film targati DC e annunciati a fine gennaio e sarà diretto dallo stesso Gunn, il quale ha voluto aprire le danze impegnandosi in prema persona su questo importante progetto. Il film rappresenterà il debutto del Capitolo 1 del nuovo universo cinematografico, chiamato “Gods and Monsters” (Dei e Mostri).

L’annuncio ufficiale è arrivato tramite i suoi account social (il regista è molto attivo sul web e non manca mai di replicare a rumor e controversie), con una foto della sceneggiatura, si suppone finita, e il via ufficiale alla fase pre-produttiva.

“Sono onorato di far parte di questa eredità” dice Gunn “E quale giorno migliore del #SupermanAnniversary Day per immergersi completamente nella pre-produzione di #SupermanLegacy? Costumi, production design e altro ancora sono già pronti.

Sinossi

Superman: Legacy è previsto per il 2025 e della trama sappiamo solo quanto ci dice la sinossi ufficiale: “È il viaggio di Superman per riconciliare la sua eredità kryptoniana con la sua educazione umana come Clark Kent di Smallville, Kansas. Egli è l’incarnazione della verità, della giustizia e dell’American way, guidato dalla gentilezza umana in un mondo che considera la gentilezza fuori moda”.

Non si sa ancora chi interpreterà il protagonista e lo stesso Gunn ha ribadito che al momento c’è solo una lista privata di possibili nomi. Di sicuro non si tratterà di Henry Cavill, l’ultimo ad aver indossato il mantello rosso e che è apparso per un ultima volta della scena post-credit di Black Adam.

Ricordiamo, inoltre, che prima di allora ci aspettano altri due film DC: The Flash e Blue Beetle, in uscita rispettivamente a giugno e ad agosto di quest’anno.

Nintendo Indie World Showcase annunciato per domani!

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Nintendo Indie World

Nintendo trasmetterà un nuovo Indie World Showcase domani 19 aprile alle 18 italiane. Durante il mini-evento, che durerà all’incirca 20 minuti, saranno annunciati nuovi giochi (indie) e verranno rilasciati news e aggiornamenti su quelli già annunciati.

Sarà possibile seguirlo sui canali YouTube e Twitch.

Dead Island 2, le recensioni della stampa internazionale sono altalenanti

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Dead Island 2

L’uscita di Dead Island 2 è ormai imminente ed iniziano ad arrivare i primi voti della stampa internazionale.

Dead Island 2

Il titolo di Dambuster Studio sta ricevendo un’accoglienza tiepida. Nonostante non manchino i voti molto alti, in linea di massima il verdetto, per ora, è quello di un titolo discreto, su cui pesa tanto la ripetitività di fondo dell’esperienza di gioco.

Ecco alcune delle review finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:

  • God is a Geek – 8,5
  • XboxEra – 8,5
  • COGconnected – 8,4
  • Player 2 – 8,3
  • But Why Tho? – 8
  • ZTGD – 8
  • Screen Rant – 8
  • GamesDub – 8
  • VGC – 8
  • PlaySense – 8
  • Twinfinite – 8
  • GameGrin – 8
  • Dexerto – 8
  • VG247 – 8
  • Checkpoint Gaming – 7,5
  • Cultured Vultures – 7,5
  • Wccftech – 7,5
  • GameSkinny – 7
  • GameSpot – 7
  • Gamepressure – 7
  • The Loadout – 7
  • GameWatcher – 7
  • Push Square – 7
  • VideoGamer – 7
  • WellPlayed – 7
  • Digital Trends – 6
  • Shacknews – 6
  • Noisy Pixel – 6
  • GAMINGbible – 6
  • Hey Poor Player – 6
  • PC Gamer – 5,5
  • GGRecon – 5
  • Stevivor – 5

Nel momento in cui scriviamo Dead Island 2 si attesta su una media di 73 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo.

Poche ore fa è stato pubblicato il trailer di lancio.

Dead Island 2 sarà disponibile dal prossimo 21 Aprile 2023 su Xbox Series X e Xbox One, PlayStation 5 e PlayStation 4 ed Epic Games Store per PC.

Potete ancora prenotare l’edizione standard nonché l’esclusiva HELL-A Edition su Amazon:

Microids annuncia Agatha Christie – Hercule Poirot: The London Case

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Poirot The London Case

Microids ha annunciato Agatha Christie – Hercule Poirot: The London Case, sequel di Hercule Poirot: The First Cases, che ha vinto il Best Game Award ai BAFTA Scotland nel 2022. Gli sviluppatori del nuovo gioco di avventura e investigazione dedicato al personaggio nato dalla penna di Agatha Christie è sviluppato dagli stessi autori del capitolo precedente, lo studio Blazing Griffin.

Poirot The London Case
The London Case è la nuova avventura di Poirot nel cuore di Londra

I giocatori vivranno una storia emozionante e originale, fedele allo stile e al tono di Agatha Christie, in cui verrà presentato Arthur Hastings, l’amata spalla di Poirot.

Insieme, sono stati incaricati di trasportare in sicurezza un’opera d’arte di inestimabile valore che sta per essere esposta a Londra. Tuttavia, la serata di inaugurazione non andrà secondo i piani… i detective saranno chiamati a risolvere un nuovo mistero nel cuore della capitale inglese. Pronti a esplorare le strade di Londra, cercare indizi, interrogare sospetti e testimoni e risolvere così questa nuovissima indagine?


Caratteristiche chiave:

  • Un mistero tutto nuovo – Scritto dal pluripremiato team che ha lavorato ad Agatha Christie – Hercule Poirot: The First Cases, si tratta di una nuova avvincente avventura di Poirot, con un nuovo cast di personaggi che sfidano il grande detective.
  • Interrogatori di testimoni e sospetti – Risolvi i misteri e sfida i sospetti utilizzando il nuovo sistema di match puzzle per individuare le incongruenze sul posto.
  • Ispezione di ambienti e oggetti – Esplora tutti i nuovi ambienti e dai un’occhiata più da vicino con i nuovi puzzle di ispezione in prima persona, per una visione più cinematografica delle scene.
  • Mappe mentali e profili dei personaggi – Tornano le iconiche mappe mentali del gioco, che permettono di usare le famose piccole cellule grigie di Poirot per costruire impegnative mappe mentali e tracciare i collegamenti corretti in grado di risolvere il caso. Lo stesso avverrà anche per i vari sospettati: Poirot potrà raccogliere fatti e informazioni su ognuno di loro per costruire profili dettagliati dei personaggi, fondamentali per risolvere il caso e scovare il vero criminale.
  • Ambienti migliorati – Maggiori dettagli, effetti meteorologici e audio migliorato danno più profondità e vita a ciascuna delle nuove scene di gioco isometriche di Londra.
  • Completamente doppiato – La storia prende vita grazie a una storia completamente doppiata in inglese, francese e tedesco.

Agatha Christie – Hercule Poirot: The London Case sarà disponibile nell’estate del 2023 su PC, Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S, in edizione fisica e digitale.

Recensione Creative Sound Blaster X5

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Ormai è cosa nota, se ci si vuole godere per davvero le proprie cuffie aurali, si ha necessariamente bisogno di un amplificatore. L’esperienza, vi garantiamo, cambia drasticamente. Abbiamo già avuto modo di provare un prodotto incredibile di Creative Technology che ha completamente stravolto la nostra esperienza d’ascolto, parliamo di Creative Sound Blaster Z SE e questa volta, l’azienda con sede a Singapore, ci ha dato la possibilità di provare il nuovo amplificatore Creative Sound Blaster X5; un amplificatore per cuffie (esterno) che non costa un occhio della testa (prezzo consigliato 299 €) e che è anche una scheda audio e un DAC. Ma andiamo con ordine e scopriamo insieme se è il prodotto giusto per gli “audiofili”.

Specifiche

Opzioni ingresso (principale)

1 ingresso ottico TOSLINK, 1 uscita ottica TOSLINK, 1 ingresso linea RCA, 1 uscita linea RCA, 1 uscita cuffie da 3,5 mm (non bilanciata), 1 uscita cuffie da 4,4 mm (bilanciata), 1 ingresso microfono da 3,5 mm, 1 USB-C audio e alimentazione, 1 porta host di uscita audio USB-A

DAC

2 DAC Cirrus Logic CS43198 ad alta risoluzione, Riproduzione PCM a 32 bit/384 kHz, Supporto DoP 64, 128, Supporto DSD 64, 128, 256, THD: -115 dB, DNR: 130 dB

ADC

DNR: 114 dB, THD+N: -105 dB

Alimentazione

USB tipo C

In sostanza, Creative Sound Blaster X5 è una scheda audio USB esterna basata su doppio DAC, (amplificatore per cuffie a doppio bilanciamento). Sembra più un dispositivo combinato DAC hi-fi/amplificatore per cuffie che una scheda audio esterna, ma l’aspetto inganna: con un ingresso per microfono da 3,5 mm e una suite software ricca di effetti DSP, preimpostazioni dell’equalizzatore e filtri per microfono, Sound Blaster X5 è davvero un prodotto a 360°. Creative ha aggiunto la connettività Bluetooth, un’uscita per cuffie bilanciata da 4,4 mm, ingressi e uscite analogici (RCA) e ottici (TOSLINK) e persino una porta USB di tipo A, che può essere utilizzata per collegare altoparlanti esterni, cuffie, microfoni e ricevitori wireless. Il supporto della piattaforma include computer PC e Mac, oltre a console come PlayStation 4 e PlayStation 5.

Requisiti di sistema

Windows

  • Intel Core i3 o processore AMD equivalente
  • Microsoft Windows 11, 10 a 32/64-bit, versione 1703 o superiore
  • Più di 4 GB di RAM
  • Più di 4 GB di spazio libero su disco rigido
  • Porta USB 2.0 / 3.0 disponibile

Macintosh

  • Macintosh con macOS 10.15 o superiore
  • Più di 4 GB di RAM
  • Più di 4 GB di spazio libero su disco rigido
  • Porta USB 2.0 / 3.0 disponibile

PS4

  • Versione firmware 5.0 o successiva
  • Porta USB disponibile

PS5

  • Versione firmware 20.02-2.26.00.00-00.00.00.0.1 o successiva
  • Porta USB disponibile

Telecomando software

  • Versione Android OS 8.0 o successiva
  • Versione iOS 12.0 o successiva
  • Supporto Bluetooth a basso consumo energetico integrato

Confezione di vendita

  • 1 Sound Blaster X5
  • 1 cavo da USB-C a USB-A (1,5 m)
  • 1 cavo ottico (1,5 m)
  • 1 cavo stereo da 3,5 mm a RCA (2 m)
  • 1 guida rapida
  • 1 libretto di garanzia e conformità

Con una combinazione di colori bianco e grigio, la confezione di Creative Sound Blaster X5 è piuttosto anonima. La scatola raffigura il dispositivo da diverse angolazioni e riporta le caratteristiche principali e le specifiche tecniche. All’interno troviamo la scheda audio Sound Blaster X5, una guida rapida, alcuni opuscoletti aggiuntivi relativi alla garanzia e alla registrazione del prodotto e tre cavi: un cavo da 1,5 metri da USB-C a USB di tipo A, un cavo ottico da 1,5 metri, e un cavo stereo da 3,5 mm a RCA da 2 metri. Tutti e tre i cavi hanno un aspetto decisamente economico e crediamo che i più esigenti – che opteranno per l’acquisto del prodotto – li sostituiranno con altri decisamente migliori!

Design e qualità costruttiva

La prima cosa che abbiamo notato è la qualità costruttiva del prodotto. Una qualità – almeno dell’esterno – non eccezionale; infatti, è stato realizzato in plastica (piuttosto sottile e leggerina) mentre i piedini di appoggio, anch’essi in plastica, non ci sembrano stabilissimi.

Con un case interamente in plastica e un peso di soli 879 grammi, sembra molto più economico di quello che in realtà non è. Onestamente Creative avrebbe potuto optare per un case in alluminio che conferisse al prodotto un aspetto “premium” anche esternamente. Ma perché non lo ha fatto? È raro che un amplificatore audio supporti l’ingresso audio Bluetooth. Ed è a causa proprio del Bluetooth che Creative ha dovuto optare per un case in plastica piuttosto che in alluminio. Le misure sono: 216 x 170 x 72 mm e le sue dimensioni lo rendono adatto per essere “impilato” con altri prodotti come: Lettori Blu-ray/DVD/altri device audio o di posizionarlo al di sotto dello schermo del PC.

A parte il materiale esterno prescelto dal produttore, il resto del Sound Blaster X5 è stato minuziosamente curato e dà una sensazione di qualità. La parte anteriore è dominata da una grande manopola del volume e ci sono svariati pulsanti dedicati per selezionare tutte le funzioni principali, incluso l’EQ e/o per decidere dove deve essere inviato il segnale di uscita. Un altro pulsante disattiva tutte le funzioni DSP integrate, in modo che il segnale filtri attraverso l’unità il più inalterato/naturale possibile.

Come anticipato qualche rigo più su, Sound Blaster X5 non è solo un amplificatore per cuffie, ma anche una scheda audio, tant’è che è presente una manopola separata per regolare il volume dell’ingresso del microfono. Infatti, l’utente può collegare sulla parte anteriore sia un normale microfono che un microfono USB tramite la porta USB-A collocata sul retro. Un display monocromatico permette di avere a portata tutte le principali informazioni: il livello del volume, il formato di riproduzione, la sorgente di uscita, l’impostazione dell’equalizzatore selezionata e lo stato del Bluetooth. Solo il pulsante di accensione e la grande manopola del volume hanno un LED integrato.

Connessioni

La parte posteriore di Creative Sound Blaster X5 dispone di due uscite RCA analogiche, due ingressi di linea RCA (purtroppo piuttosto economiche, e nemmeno dorate), un’uscita e un ingresso ottici (TOSLINK) e due porte USB: USB-C e USB di tipo A. La porta USB-C viene utilizzata per alimentare la scheda audio e collegarla a sorgenti come: PC Windows o macOS o console PlayStation 4/PlayStation 5. Naturalmente, c’è anche la possibilità di trasmettere l’audio in modalità wireless tramite Bluetooth (5.0) attraverso il DAC. Sfortunatamente, è supportato solo il protocollo audio SBC, che è il più obsoleto e meno compatibile con l’hi-fi.

La porta USB di tipo A ha invece una funzione interessante. Funge da porta host per altoparlanti USB esterni, cuffie, microfoni e persino trasmettitori audio wireless, come il BT-W3 e BT-W4 di Creative. È possibile trasmettere l’audio ai dispositivi collegati tramite una connessione USB diretta con la scheda audio e applicare tutte le funzioni di elaborazione del suono della scheda audio, inclusi i profili dell’equalizzatore, al dispositivo collegato. Abbiamo provato questa funzione con le cuffie USB SXFI Gamer di Creative (trovate qui la nostra recensione), con le EPOS H3PRO Hybrid, e con le TEUFEL CAGE e hanno funzionato perfettamente. La connessione diretta al Creative Sound X5 ci ha anche evitato di dover giocherellare con un ulteriore dispositivo di riproduzione/registrazione in Windows; l’auricolare/cuffia si comporta essenzialmente come se fosse collegato alle porte analogiche della scheda audio. La porta host USB di tipo A supporta dispositivi di classe audio da 5V/100 mAh, indipendentemente dal produttore.

Sound Blaster X5 viene fornito con cavo USB, cavo ottico e un cavo da RCA a minijack. Ma manca – sfortunatamente – il telecomando.

App Creative per tenere tutto sotto controllo!

L’app Creative (disponibile sia in versione desktop che mobile) permette di avere il controllo completo su Sound Blaster X5. All’avvio, il software impiega diversi secondi per comunicare con l’hardware X5 e sincronizzare tutte le funzioni e le impostazioni disponibili. Tutti i pulsanti dell’X5 attivano un’impostazione o una modalità che è possibile modificare mediante il software, incluso il livello del volume, e qualsiasi modifica su entrambi i dispositivi verrà sincronizzata (anche se abbiamo riscontrato occasionali ritardi). E’ possibile controllare il dispositivo anche quando lo si collega alla console PlayStation 4/PlayStation 5; poterlo fare con uno smartphone è davvero molto utile se non ci si vuole alzare dal proprio divano per cambiare l’uscita dalle cuffie agli altoparlanti o per cambiare un preset dell’equalizzatore. Su PC, l’app Creative, ed in particolar modo la sezione “Modalità audio”, permette di configurare e selezionare i profili audio desiderati. Creative offre un sacco di profili predefiniti, come giochi, musica e film, ma anche molti altri specifici per determinati giochi, come Apex Legends, Call of Duty, DOTA 2, League of Legends, Overwatch, Fortnite, Cyberpunk e così via. Ovviamente puoi l’utente/giocatore può creare quelli che preferisce e aggiungerli al mix.

I profili audio sono essenzialmente una combinazione delle impostazioni di Acoustic Engine (ne parleremo tra poco). È possibile applicare diverse impostazioni (incluso l’equalizzatore) all’uscita delle cuffie e degli altoparlanti. L’Acoustic Engine è essenzialmente ciò che Creative precedentemente chiamava “profilo SBX”. Qui ci si può “cimentare” con vari parametri DSP che vanno ben oltre la normale equalizzazione, come Surround (che ha l’obiettivo di creare un ambiente in cui si possa avere la sensazione di essere circondato da altoparlanti), Crystalizer (per migliorare la gamma dinamica), Bassi (espande le basse frequenze), Smart Volume (riduce al minimo i cambi di volume improvvisi) e Dialog+ (migliora l’udibilità della voce). Tutti possono essere regolati su una scala da 0 a 100 per trovare il giusto “mix”.

La sezione Equalizzatore contiene un equalizzatore a 10 bande con un preamplificatore aggiuntivo, cursori per bassi e alti. Tutti i cursori funzionano in un intervallo di ±9 dB. Non ci sono effetti DSP speciali aggiunti al suono, come nella sezione Acoustic Engine dell’app Creative. Creative ha messo a disposizione 10 bande di frequenza: 31, 62, 125, 250, 500, 1.000, 2.000, 4.000, 8.000 e 16.000 Hz. L’equalizzazione si applica alle uscite delle cuffie e degli altoparlanti separatamente.

Qualità Audio

La nuova Sound Blaster X5 è, oggettivamente (guardando la scheda tecnica) la scheda audio di Creative decisamente più completa e coraggiosa. Riassumiamo brevemente cosa include il suo cuore pulsante: al suo interno troviamo due DAC Cirrus Logic CS43198 che non sono certo i top di gamma sul mercato, ma rappresentano un’ottima scelta per il prezzo proposto, supportano la riproduzione PCM 32-bit/384kHz via USB, decodificano i formati audio DoP128 e DSD256, e il Il DNR specificato è di 130 dB, con un THD+N di 0,00018%. I due DAC Cirrus Logic CS43198 sono abbinati a due amplificatori per cuffie Creative Xamp personalizzati completamente bilanciati, uno per ciascun canale (in modo da evitare diafonia e interferenze). Quindi è in grado di gestire la stragrande maggioranza delle cuffie, anche quelle più “impegnative” come possono essere ad esempio quelle hi-fi di fascia alta, comprese quelle con driver magnetoplanari. La potenza erogata, alle varie impedenze, è notevole.

Ma qual è il suono caratteristico di Sound Blaster X5? Il suono che offre è un suono pulito e preciso con acuti ariosi, articolati, frizzanti e che non vanno mai a modificare lo spettro sonoro. Il suono, anche ad alte frequenze, suona decisamente raffinato, più aperto e coinvolgente rispetto al non utilizzo di un amplificatore. Quando si collega una cuffia di livello come delle Sennheiser ad esempio e si alza il volume, l’X5 si comporta in maniera incredibile, convertendo molto bene tutti i dettagli audio. Abbiamo particolarmente apprezzato generi come: rock, metal, metal sinfonico, musica classica, jazz e tantissimi altri; ciò sta a significare che grazie ad un prodotto del genere, potrete davvero sperimentare al meglio – ascoltando strumenti che forse mai avete avvertito (pur avendo ascoltato centinaia di volte quel pezzo) qualsiasi genere musicale.

E per gli audiofili c’è altro? Assolutamente si!

Sound Blaster X5 consente all’utente più esigente di scegliere tra le modalità “Direct” e “DSP“, un qualcosa che delizierà i puristi dell’ascolto. In modalità diretta, l’audio digitale USB-C viene trasmesso direttamente all’uscita delle cuffie senza applicare effetti audio come EQ o Creative Acoustic Engine. In modalità “Diretta”, tutti gli altri ingressi non funzioneranno, come audio Bluetooth, Line-In, microfono. Questo perché tutti questi ingressi richiedono il DSP per elaborare l’audio. Anche tutti gli effetti audio applicati all’app Creative verranno disattivati. Non ci sono differenze “incredibili” tra la modalità Direct e DSP, salvo che selezionando la prima si otterrà un segnale audio più limpido mentre con la seconda oltre alla limpidezza, si avverte anche un maggior “coinvolgimento” generale. Ma dipende molto dal vostro precipuo gusto personale!

Microfono: analogico e USB

Esistono tre modi per collegare il microfono: la porta per microfono da 3,5 mm dedicata, la porta per cuffie/auricolari da 3,5 mm e la porta USB-A. Il livello di registrazione del microfono per tutti questi ingressi viene regolato con la manopola di ingresso dedicata e un pulsante mute. Quando si ruota la manopola al minimo, il pulsante mute si attiva automaticamente. Quando il microfono è silenziato e si gira la manopola, si riattiverà. Per regolare il livello di monitoraggio del microfono sulle cuffie o sull’altoparlante, è necessario utilizzare l’app Creative.

L’ingresso del microfono di Sound Blaster X5 funziona senza problemi degni di nota. Non ostacola in alcun modo udibile il microfono ad esso collegato. Non c’è compressione aggiuntiva, nessuna profondità viene rimossa dalla voce e c’è un guadagno più che discreto.

Connessione Bluetooth

La connessione Bluetooth è bidirezionale; in questo modo è possibile sentire tutto ciò che si sta riproducendo sul dispositivo, ma anche l’audio dall’ingresso del microfono della scheda audio viene trasmesso al telefono. La scheda audio non utilizza il Bluetooth come “ingresso” separato: se c’è un suono in arrivo tramite Bluetooth, riproduce semplicemente i suoni provenienti da altri ingressi. Questa è una buona notizia per i giocatori console, in quanto – molti – utilizzano Discord sul proprio smartphone per chattare con gli amici. L’associazione con il Bluetooth non è sempre immediata e precisa, meglio che lo sappiate.

C’è il Super X-Fi?

Sorprendentemente, Sound Blaster X5 non supporta la tecnologia Super X-Fi, che è una delle caratteristiche più pubblicizzate sui prodotti Creative.

Commento finale

Creative Sound Blaster X5 in termini di potenza pura e qualità complessiva del suono è la migliore scheda audio Creative che abbiamo mai testato fino ad oggi. Grazie al suo doppio DAC e al doppio amplificatore, produce un suono pulito e coinvolgente ed è perfettamente in grado di far brillare qualsiasi tipologia di cuffie, comprese quelle più costose come quelle hi-fi e magnetoplanari. Questo è un prodotto pensato per gli appassionati audio ma che ha dalla sua una versatilità incredibile; grazie ad un ingresso per microfono da 3,5 mm, una suite software ricca di effetti DSP, preimpostazioni dell’equalizzatore e filtri per microfono, Sound Blaster X5 è davvero un prodotto a 360°. Certo qualche difettuccio c’è, come ad esempio il collegamento Bluetooth non sempre immediato o l’improvvisa mancanza di suono dal microfono che ci ha costretto a smanettare con le opzioni e le manopole. Francamente, essendo l’X5 così poliedrico e ricco, ci saremmo davvero sopresi se non avessimo trovato bug o lievi incertezze sistemiche, tutti “problemini” che possono essere risolti mediante un semplice aggiornamento firmware. Detto questo, se siete alla ricerca di un amplificatore all-in-one, Sound Blaster X5 è ciò che fa per voi!

Harry Potter, annunciato Quidditch Champions!

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Durante la notte, Warner Bros e Portkey Games hanno annunciato il videogioco Harry Potter: Quidditch Champions, conosciuto in Italia come Harry Potter: Campioni di Quidditch.

Sulla scia del fortunato Hogwarts Legacy, Portkey Games sembra aver finalmente chiarito i motivi per l’assenza del gioco del Quidditch nel suo titolo Open World uscito su console e PC solo pochi mesi fà.

Harry Potter: Quidditch Champions è un titolo multiplayer di stampo competitivo, dove ci si potrà scontrare con altri giocatori, personalizzare il proprio personaggio, e vincere tornei per portare prestigio alle case nel mondo del Quidditch.

Si conosce poco altro del titolo, ma il 21-22 aprile inizieranno le prime fasi di Playtest su PC e consoles ancora d’annunciare. Per avere una possibilità di essere scelti per queste prime prove tecniche del gioco, basterà compilare un breve questionario e iscrivervi a questo link.

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Guardiani della Galassia: Volume 3, ecco le iniziative di UCI Cinemas

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UCI Cinemas dedica agli appassionati Marvel la possibilità di ricevere uno splendido omaggio e di partecipare al concorso lanciato per l’arrivo in sala, previsto per il 3 Maggio, di Guardiani della Galassia: Volume 3.

Acquistando online un biglietto per assistere alle proiezioni previste dal 3 al 7 maggio tutti gli
spettatori avranno in omaggio l’esclusivo poster del film. Inoltre acquistando online e registrando entro il 19 maggio sul sito il biglietto per le proiezioni in programma dal 3 al 14 maggio tutti gli amanti del team di improbabili Super Eroi parteciperanno a un fantastico concorso e avranno la possibilità di vincere il set musicale galattico dei Guardiani della Galassia, composto da: “Guardian Of The Galaxy: Vol 1 Vynyl” e “Guardian Of The Galaxy: Vol 2 Vinyl”, i vinili con le colonne sonore dei primi due capitoli della saga che segue le avventure di Peter Quill e della sua squadra, oltre a un paio di cuffie on ear wireless, un moderno giradischi, due altoparlanti di qualità e uno splendido amplificatore, tutti dotati di tecnologia Bluetooth. Una splendida occasione per apprezzare nel migliore dei modi uno degli elementi che hanno reso iconica la saga, ovvero le splendide musiche che fanno da sottofondo alle avventure dei Guardiani della Galassia.

Ecco di seguito il trailer ufficiale, rilasciato tempo fa da Marvel Italy.

Nel film Marvel Studios Guardiani della Galassia: Volume 3, l’amato gruppo di improbabili Super
Eroi si sta ambientando a Knowhere. Ma non passa molto tempo prima che le loro vite vengano
stravolte dal turbolento passato di Rocket. Peter Quill, ancora provato dalla perdita di Gamora,
deve riunire la sua squadra intorno a sé in una pericolosa missione per salvare la vita di Rocket,
una missione che, se non sarà portata a termine con successo, potrebbe portare alla fine dei
Guardiani così come li conosciamo.

Il film è interpretato da Chris Pratt, Zoe Saldaña, Dave Bautista, Karen Gillan, Pom Klementieff, con Vin Diesel nei panni di Groot e Bradley Cooper in quelli di Rocket nella versione originale, Sean Gunn, Chukwudi Iwuji, Will Poulter e Maria Bakalova.

Guardiani della Galassia: Volume 3 è scritto e diretto da James Gunn e prodotto da Kevin Feige, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Nikolas Korda, Sara Smith e Simon Hatt sono i produttori esecutivi.

Per assistere agli spettacoli è possibile acquistare i biglietti presso le casse delle multisala del Circuito, tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito ufficiale. Saranno però validi per il concorso solo quelli acquistati attraverso i canali digitali del Circuito. I biglietti paper-less acquistati tramite App e i biglietti elettronici acquistati tramite sito danno la possibilità di evitare la fila alle casse con –FILA+FILM. Per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale.

Il gruppo ODEON Cinemas Group è il più importante circuito cinematografico europeo e fa capo alla società AMC Entertainment Holdings. In Italia è presente con il Circuito UCI CINEMAS, leader sul territorio nazionale con 41 strutture multiplex e un totale di 425 schermi.

Diablo 4 è finalmente entrato in fase gold!

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Diablo 4

Diablo 4 è entrato finalmente in fase gold quindi non ci saranno ulteriori ritardi rispetto alla data annunciata in precedenza.

A dare la notizia è stata la pagina Twitter del titolo:

Diablo è una serie di videogiochi creata dalla Blizzard Entertainment di genere action RPG, considerata una delle serie più rappresentative e di maggior successo appartenenti a tale genere.

Il capostipite della serie, Diablo, uscì nel 1996 per PC, ottenendo immediatamente un grande successo sia di critica che di pubblico, e portando alla nascita di un vero e proprio nuovo sottogenere di Action RPG, che mischiava meccaniche da gioco di azione a quelle tipiche dell’RPG, proponendo un’interfaccia semplice ed intuitiva unita a un sistema di gioco profondo e immediato completamente gestibile via mouse, che fu imitato da una moltitudine di titoli videoludici venuti dopo.

Soffermandoci sul capitolo in uscita, ecco la descrizione prodotto direttamente dalla pagina Amazon (da cui potete prenotarlo):

Diablo 4 è la nuova esperienza GdR d’azione con mali da massacrare, innumerevoli abilità da padroneggiare, spedizioni da incubo e bottino leggendario. Va’ all’avventura in solitaria o con amici, incontra personaggi memorabili in un’ambientazione oscura e dalla trama accattivante, oppure esplora un ampio mondo condiviso di fine gioco dove incontrarsi in città per commerciare, radunarsi per sfidare boss mondiali o gettarsi nelle zone PvP per mettersi alla prova, senza zone di lobby, con cross-play e progressi condivisi su tutte le piattaforme disponibili.

Non è che l’inizio per Diablo 4, con nuovi eventi, storie, stagioni, ricompense e tanto altro in arrivo.

Diablo 4 sarà disponibile dal 6 giugno 2023 per PC, Xbox Series X|S, Xbox One, PlayStation 5 e PlayStation 4. Siete pronti a perdervi tra i tanti contenuti (anche end-game) del titolo?

L’influenza dell’Intelligenza Artificiale nel settore dell’intrattenimento digitale

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L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo in molti settori e l’intrattenimento digitale non fa eccezione. Negli ultimi anni, l’IA ha permesso la creazione di esperienze di intrattenimento personalizzate, innovative e coinvolgenti, che spaziano dai videogiochi ai film, dalla realtà virtuale ai casinò online. Se si guarda ai progressi che questa tecnologia ha fatto negli anni, basti pensare a ChatGPT 4 e alla sue incredibile e a tratti inquietante, capacità di relazionarsi con l’uomo, si capisce che l’intelligenza artificiale rischia di avere un impatto sulle attività umane, pari o addirittura superiore a quello che ha avuto internet una ventina di anni or sono.

In questo articolo, ci concentreremo su un particolare aspetto, ovvero come l’IA sta influenzando il settore dell’intrattenimento digitale e come potrebbe plasmare il futuro di questa industria in rapida evoluzione.

Videogiochi e IA

Uno dei settori più influenzati dall’IA nell’intrattenimento digitale è quello dei videogiochi. L’IA è divenuta un componente essenziale nella creazione di mondi virtuali sempre più immersivi e realistici. I personaggi non giocanti (NPC) sono ora in grado di adattarsi e reagire in modo intelligente al comportamento del giocatore, grazie ad algoritmi di apprendimento automatico e sistemi di decision-making avanzati (qui potete leggere della nuova AI GT Sophy, sviluppata da Sony AI per il suo Gran Turismo 7). Inoltre, l’IA è utilizzata per generare contenuti procedurali, come paesaggi, missioni e storie, rendendo ogni esperienza di gioco unica e avvincente.

Secondo un rapporto di PwC, il mercato globale dei videogiochi ha raggiunto un valore di 180 miliardi di dollari nel 2021 e si prevede che continuerà a crescere a un tasso annuo composto del 10,5% fino al 2025. Questa crescita è in parte attribuibile all’avanzamento delle tecnologie di IA, che permettono ai videogiochi di offrire esperienze sempre più sofisticate e coinvolgenti.

GT Sophy Gran Turismo

Cinema e animazione

L’intelligenza artificiale ha anche un impatto significativo sull’industria cinematografica e dell’animazione. Grazie all’IA, gli studi cinematografici possono ora utilizzare tecniche di deep learning e generazione di immagini per creare effetti visivi sempre più realistici e dettagliati. Inoltre, l’IA può essere utilizzata per analizzare i dati degli spettatori, permettendo ai produttori di film di comprendere meglio le preferenze del pubblico e di creare contenuti su misura per diverse fasce di età e demografiche.

L’IA ha anche rivoluzionato il processo di creazione dei film d’animazione. Gli animatori possono ora utilizzare algoritmi di apprendimento automatico per generare automaticamente movimenti e espressioni facciali per i personaggi, riducendo il tempo e lo sforzo necessari per creare animazioni fluide e realistiche. Questo ha permesso lo sviluppo di film d’animazione di alta qualità in tempi più brevi, contribuendo alla crescita del settore.

Inoltre, sempre più spesso tecnologie di intelligenza artificiale per l’animazione, un tempo destinate a grandi studi televisivi, stanno diventando accessibili anche a singoli content creator, rendendo possibile la creazione di contenuti straordinari e di livello professionale.

Realtà virtuale e aumentata

L’IA gioca un ruolo cruciale nello sviluppo di esperienze di realtà virtuale (VR) e aumentata (AR) sempre più sofisticate e coinvolgenti. La combinazione di algoritmi avanzati di apprendimento automatico, computer vision e sensoristica permette agli utenti di interagire in modo naturale e realistico con ambienti virtuali e oggetti digitali.

Secondo un rapporto di Grand View Research, il mercato globale della realtà virtuale e aumentata dovrebbe raggiungere i 62,1 miliardi di dollari entro il 2027, con un tasso di crescita annuo composto del 21,6% nel periodo 2021-2027. L’adozione di tecnologie di IA avanzate è uno dei principali fattori che contribuiscono a questa crescita, poiché permette lo sviluppo di esperienze VR e AR sempre più immersive e personalizzate.

Casinò online e IA

Anche il settore dei casinò online, e ovviamente ci riferiamo ai casinò AAMS, gli unici abilitati ad operare sul mercato italiano, sta beneficiando dell’intelligenza artificiale. L’IA è utilizzata per migliorare la sicurezza e l’esperienza del giocatore in diversi modi. Ad esempio, gli algoritmi di apprendimento automatico possono aiutare a identificare e prevenire comportamenti fraudolenti o problemi di gioco d’azzardo compulsivo, proteggendo sia i giocatori che gli operatori di casinò.

Inoltre, l’IA consente di offrire un’esperienza di gioco più personalizzata, analizzando le preferenze dei giocatori e adattando i contenuti e le promozioni di conseguenza. Questo non solo aumenta il coinvolgimento dei giocatori, ma migliora anche la loro soddisfazione complessiva.

Un altro aspetto in cui l’IA sta avendo un impatto sui casinò online è l’introduzione di giochi con croupier dal vivo assistiti da IA. In questi giochi, un croupier umano interagisce con i giocatori tramite una telecamera, mentre l’intelligenza artificiale gestisce le scommesse, il monitoraggio delle partite e la distribuzione delle carte. Questa combinazione di interazione umana e tecnologia di IA offre ai giocatori un’esperienza di gioco online più autentica e coinvolgente.

Secondo un rapporto di Transparency Market Research, il mercato globale dei casinò online dovrebbe raggiungere un valore di 128 miliardi di dollari entro il 2026, con un tasso di crescita annuo composto del 11,5% nel periodo 2018-2026. L’adozione di tecnologie di IA avanzate è uno dei principali fattori che contribuiscono a questa crescita, poiché permette ai casinò online di offrire un’esperienza di gioco più sicura, personalizzata e coinvolgente.

Un mondo che si evolve ma che necessita di controlli.

L’intelligenza artificiale sta avendo un impatto profondo e duraturo sul settore dell’intrattenimento digitale. Dai videogiochi ai film, dalla realtà virtuale ai casinò online, l’IA sta migliorando la qualità e l’immersione delle esperienze di intrattenimento offerte agli utenti. Inoltre, le tecnologie di IA hanno il potenziale per creare nuove forme di intrattenimento ancora inesplorate e per rendere l’industria dell’intrattenimento digitale ancora più accessibile e inclusiva.

Tuttavia, è importante considerare anche gli aspetti etici e sociali dell’uso dell’IA nell’intrattenimento digitale. Ad esempio, la raccolta e l’analisi dei dati degli utenti per personalizzare le esperienze di intrattenimento sollevano questioni sulla privacy e la sicurezza dei dati come ha evidenziato il recente del blocco di ChatGPT in seguito ai rilievi mossi dal nostro Garante della Privacy. Inoltre, l’uso dell’IA nei casinò online richiede un’attenzione particolare alla protezione dei giocatori vulnerabili e alla prevenzione del gioco d’azzardo compulsivo.

In conclusione, l’intelligenza artificiale sta trasformando il settore dell’intrattenimento digitale in modi sorprendenti e innovativi. Tuttavia, è fondamentale affrontare le sfide etiche e sociali che emergono da questa rivoluzione tecnologica, garantendo al contempo che l’IA sia utilizzata per migliorare l’esperienza di intrattenimento per tutti.

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Sweet Tooth 2, trailer ufficiale per la nuova stagione della serie Netflix

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Tramite i propri canali social, Netflix Italia ha condiviso il trailer ufficiale di Sweet Tooth 2, seconda stagione della serie fantasy sci-fi di successo.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di Netflix.

Un adorabile bambino metà umano e metà cervo intraprende un’epica avventura attraverso un mondo postapocalittico alla ricerca della famiglia con l’aiuto di un burbero protettore. Mentre una nuova ondata mortale si abbatte sui sopravvissuti, Gus (Christian Convery) e una banda di compagni ibridi vengono tenuti prigionieri dal Generale Abbot (Neil Sandilands) e dagli Ultimi Uomini.

Il cast è composto da Christian Convery, Nonso Anozie, Adeel Akhtar, Will Forte, Dania Ramirez, Neil Sandilands, Stefania LaVie Owen ed Aliza Vellani. Il narratore ha invece la voce di James Brolin.

Sviluppata da Jim Mickle e basata sull’omonimo fumetto dell’autore canadese Jeff Lemire, la prima stagione di Sweet Tooth ha raccolto un importante successo tra il pubblico e la critica, con un punteggio di 97% su Rotten Tomatoes.

La serie è stata inizialmente pubblicata da DC Comics per l’etichetta Vertigo, per poi arrivare in Italia a cura della RW Edizioni. Dal 2020 i diritti per la pubblicazione sono passati alla Panini Comics, già detentrice dei diritti dei titoli Marvel Comics.

Sweet Tooth 2 arriverà in esclusiva su Netflix il prossimo 27 Aprile. Nell’attesa, vi consigliamo qualche titolo interessante: Netflix, cosa vedere ad Aprile 2023 – 4News

Trailer di lancio per Dead Island 2

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Dead Island 2

Deep Silver e Dambuster Studios hanno oggi svelato il trailer di lancio Dead Island 2.

Scopri Los Angeles, ora macchiata di orrore e immergiti nel mood pulp unico del gioco, mentre ti prepari ad un viaggio di sola andata per HELL-A. Ammira l’Hollywood Boulevard deserto e macchiato di sangue e le dimore vuote di gente ricca e famosa. Visita quella che un tempo era conosciuta come la Città degli Angeli e scopri quali dettagli cruenti ti attendono nella soleggiata California infestata dagli zombi.

Pochi giorni fa, il titolo aveva mostrato i suoi primi 11 minuti di introduzione: Dead Island 2, ecco i primi 11 minuti di gioco – 4News

CARATTERISTICHE

  • Esplora HELL-A: Dead Island 2 trasporta i giocatori nei luoghi più simbolici della Città degli Angeli, ora macchiati di orrore, in un’avvincente avventura pulp che va dalla verdeggiante periferia di Beverly Hills all’eccentrico lungomare di Venice Beach.
  • Feroce mischia in libertà: il combattimento offre un’esperienza in prima persona intensa, viscerale e cruenta, con un sacco di armi e opzioni tattiche (e brutali) per farsi strada attraverso l’orda di zombi. Affetta, fracassa, brucia o strappa: la sensazione sarà più realistica possibile.
  • Diventa l’ammazzazombi ideale: ci sono sei personaggi tra cui scegliere, ognuno con personalità e dialoghi diversi. Puoi personalizzare le capacità di ognuno grazie al nuovissimo sistema di abilità che consente di ridefinire le specifiche all’istante e provare gli assetti più assurdi.
  • Infestazione zombi: te la senti di provare un sistema di smembramento all’avanguardia? Los Angeles brulica di zombi dall’aspetto e dalle reazioni realistiche. Queste creature mutate rappresentano il cuore marcio e rianimato di Dead Island 2. Decine di zombi, ognuno con le proprie mutazioni, attacchi e centinaia di varianti grafiche ispirate a L.A. I nostri mostri sono spietati, impegnativi e per nulla timidi. Riuscirai a sopravvivere?
  • Un’avventura cooperativa cinematografica: da vera e propria esperienza RPG, Dead Island 2 offre molte missioni avvincenti, un cast di personaggi pazzeschi e un’emozionante storia pulp che ti trascina nel suo universo contorto. La rigiocabilità è garantita. Con una modalità cooperativa esagerata per un massimo di 3 giocatori, rimarrai a L.A. per un viaggio lungo e cruento.

Dead Island 2 sarà disponibile il 21 Aprile 2023 su Xbox Series X e Xbox One, PlayStation 5 e PlayStation 4 ed Epic Games Store per PC.

Potete ancora prenotare l’edizione standard nonché l’esclusiva HELL-A Edition su Amazon:

Tutti i vantaggi del possedere un portafoglio online

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L’uso del web è diventato sempre più diffuso negli ultimi decenni, grazie alla crescente disponibilità di dispositivi come computer, tablet e smartphone che permettono di accedere a internet in modo facile e immediato. Il web ha trasformato profondamente la nostra vita quotidiana, offrendo numerose opportunità di conoscenza, di svago e di lavoro.

Oggi sempre più persone utilizzano i servizi offerti da internet, tra cui negozi online e piattaforme specifiche per qualsiasi interesse e gusto. Il settore che riguarda gli acquisti online sta subendo una rapida impennata poiché consente, grazie ad un’ampissima scelta, di trovare il miglior prodotto al prezzo migliore. Ne deriva che la richiesta di sistemi di pagamento rapidi, sicuri ed efficienti è sempre più alta. A prescindere dall’uso che se ne fa, molti utenti del web sono interessati ad effettuare transazioni digitali e ad aprire conti online.

Arrivati a questo punto, possiamo affermare che l’online banking è diventata una necessità oltre che un servizio essenziale per il controllo delle proprie risorse finanziarie. A conferma di ciò, vogliamo segnalare la pubblicazione di uno studio che evidenzia quanto gli italiani preferiscano fare acquisti online. La domanda sorge, quindi, spontanea: ma è realmente necessario possedere un portafoglio digitale? La risposta è senza dubbio sì e vorremmo mostrarti, in questo articolo, i 2 principali motivi per cui non potrai proprio farne a meno.

E-wallet e casinò online: una combo perfetta

Avere un portafoglio digitale, o un conto abilitato ai pagamenti online, è ormai assolutamente necessario per tutti coloro che acquistano prodotti online, e per tutti coloro che investono nell’intrattenimento. Se scegli il tuo casinò mobile preferito per tentare la fortuna o piazzare una scommessa sportiva, possedere un portafoglio elettronico costituirà, senza dubbio, la carta vincente per mettere al sicuro le tue transazioni.

I 2 fantastici motivi per cui non puoi non possederne uno

Un portafoglio online non è altro che un conto digitale, grazie al quale possiamo gestire i nostri soldi tramite un semplice smartphone o un computer. Attraverso una piattaforma intuitiva possiamo gestire comodamente le nostre finanze, ricaricare il portafoglio, ordinare un bonifico e, in alcuni casi, fare degli investimenti. Perdipiù, ogni wallet digitale consente la gestione di più conti correnti e carte di pagamento contemporaneamente, risparmiando ai consumatori la seccatura di portare il proprio portafoglio fisico sempre con sé.

Il risparmio

Sicuramente il primo motivo è il risparmio, rinvenibile tanto nei pagamenti, che nella gestione del conto. Oggi stanno nascendo sempre più conti online con costi di gestione piuttosto economici, se non addirittura nulli. In molti casi è addirittura possibile ottenere una carta di debito virtuale grazie alla quale  pagare anche nei negozi fisici attraverso uno smartphone.

Il risparmio sui costi di gestione è evidente. Ma è tutto qui? Assolutamente no. Utilizzando un portafoglio digitale potrai pagare i tuoi acquisti evitando commissioni e senza dover ricorrere al pagamento in contrassegno, che comporta sempre un sovrapprezzo.

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La sicurezza

Utilizzando un portafoglio digitale aumenterai anche la sicurezza delle tue finanze. Al di là del fatto che ogni conto online segue  una  politica differente a riguardo, la stragrande maggioranza delle piattaforme dedicate alla gestione di portafogli online mettono a disposizione degli utenti  moderni sistemi di sicurezza per evitare brutte sorprese.

Ci sono conti che permettono di aprire una contestazione con il venditore o con un acquirente, così da poter ricorrere a un giudice super partes che potrà sciogliere una eventuale controversia. Un’altra pratica molto diffusa è quella di congelare la somma pagata prima, per poi addebitarla successivamente, così da evitare problemi nel caso in cui ci siano bug o errori durante ogni acquisto. Per non parlare della possibilità di attivare e disattivare a piacimento la propria carta di debito, sia questa virtuale o fisica, in modo da evitare pagamenti non voluti.

E tu, ne hai uno?

In generale, l’utilizzo di internet per i pagamenti digitali offre numerosi vantaggi, come la rapidità delle transazioni e la possibilità di effettuare pagamenti da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Tuttavia, è importante utilizzare sempre piattaforme e strumenti affidabili e sicuri per evitare frodi e truffe online. È noto che l’ingegnosità di alcune azioni truffaldine va di pari passo con lo sviluppo tecnologico, ecco perché si raccomanda sempre la massima prudenza.

Nonostante ciò, rimarcare la comodità e la semplicità di transazioni digitali resta fondamentale, principalmente sapendo che si sono registrate enormi quantità di transazioni web, soprattutto per gli italiani che sembrano prediligere ogni anno gli acquisti online per i regali natalizi. Questo non può far altro che convincerti che possedere un portafoglio digitale è ormai assolutamente necessario.

Recensione DREDGE

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DREDGE ci ha letteralmente spiazzati. Avevamo provato in anteprima il gioco negli scorsi mesi, evidenziando già in quell’occasione le potenzialità dell’opera prima del team neozelandese Black Salt Games. Tuttavia l’esperienza completa che abbiamo avuto la fortuna di vivere in prima persona ci ha sorpreso ben oltre le più rosee aspettative. Ci siamo infatti ritrovati tra le mani non solo una produzione indipendente fresca ed originale, ma altresì un’opera attentamente calibrata… il tutto partendo da un binomio solo apparentemente bizzarro, ma in realtà storicamente caro ad uno specifico immaginario, che in molti potrebbero aver conosciuto dalle suggestioni di Howard Phillips Lovecraft.

Pubblicato da Team17, DREDGE è un’avventura in cui impersonerete un coraggioso pescatore che si troverà ad affrontare i misteri di un arcipelago, al cui calare del sole nasconde tra le sue nebbie qualcosa di molto strano… e pericoloso.

DREDGE è disponibile dal 30 Marzo su Steam, GOG, Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S ed Xbox One. 

Imparerete ad apprezzare ogni secondo di sole.

Versione testata: PlayStation 5


Il faro

Immaginate di svegliarvi con ricordi annebbiati. L’ultima cosa che ricordate è un tremendo naufragio ed ora il vostro peschereccio è soltanto un triste ricordo adagiato sul fondale marino. Tuttavia, la fortuna sembra girare dalla vostra. Il sindaco di Midolla Maggiore vi offre una nuova imbarcazione, a patto di restituire il debito e contribuire alle necessità alimentari della popolazione. In fondo, il primo cittadino di una piccola comunità deve fare il possibile per migliore le condizioni di vita dei propri concittadini, soprattutto considerata la scomparsa del precedente pescatore. Tuttavia ben presto scoprirete che qualcosa di molto strano accade tra le onde al tramonto del sole. L’incontro fortuito con un nebuloso personaggio, noto come il Collezionista, vi porterà sulle tracce di strani reperti dispersi nell’arcipelago al fine di risolvere un mistero. A volte però, alcune cose son fatte per essere dimenticate…

Il Collezionista vi affiderò un incarico… ma siamo sicuri che portarlo a termine sia la cosa giusta?

Come il sinistro canto di una sirena, la trama di DREDGE riesce ad incantare ed ammaliare il giocatore, che si troverà letteralmente perso tra i fluttui di mari inesplorati. La ricerca della verità vi spingerà ad un viaggio di oltre 10 ore per raggiungere i titoli di coda (e per svariate ore extra, per completare tutto), non senza aver vissuto nel frattempo una narrazione perfettamente calibrata. Enigmatica e frammentata, quest’ultima ha il merito di lasciar al player la possibilità di scoprire lentamente tutti i segreti che si celano dietro un cast variegato, con un character design che ci ha rievocato le pennellate ad olio di Disco Elysium. Mettere insieme i pezzi del racconto per ricostruire le vicende e gli intrecci ha reso la nostra esperienza con DREDGE un appassionante racconto del mistero, colmo di inquietudine e segreti impronunciabili.

Lo stile low poly adottato dagli sviluppatori, unito ad una paletto cromatica delicata e sfaccettata, crea colpi d’occhio di grande atmosfera. Le prime luci dell’alba illuminano e dissipano le profonde tenebre della notte, con una meravigliosa danza di colori. Trovarsi tra le ombre di canyon inesplorati genera turbamento, così come si è rincuorati dalla timida luce di un faro lontano. Un viaggio che rapisce e trasporta in un arcipelago perduto e dimenticato, grazie anche ad un comparto audio evocativo con musiche semplicemente perfette.

Occhio alle insenature strette, le insidie son sempre in agguato.

E il naufragar m’è dolce (?) in questo mare

La premessa narrativa alla base di DREDGE riesce a mettere insieme le due anime del titolo: la simulazione di pesca e il racconto a tinte horror. Un matrimonio caldeggiato da una comune necessità: la gestione del tempo.

Pescare, si sa, è un lavoro complesso ed irto di sacrifici, che implica seguire orari piuttosto particolari. Ogni azione, in DREDGE, avrà un esborso in termini di minuti ed ore. Il vostro peschereccio, inizialmente assai modesto, vi permetterà di coprire brevi distanze con velocità ridotte. Raggiunto un luogo di pesca, potrete tentare di catturare i pesci disponibili con un rapido e divertente quick time event. Una volta organizzato il pescato nella stiva, con un sistema di gestione degli spazi nello stile inventory Tetris di Resident Evil 4 (a proposito, ecco la nostra recensione del portentoso remake Capcom), potrete tornare in porto.

Il risultato dei vostri sforzi iniziali sarà una manciata di pesci, da rivendere ai commercianti per sfamare la popolazione. Un sistema economico piuttosto semplice e lineare, che terrà tuttavia conto dello stato di conservazione del pescato. Una anguilla stantia vi porterà meno introiti di un salmone fresco, ad esempio. Per non parlare del danno di ritrovarvi con un carico deteriorato a causa del troppo tempo impiegato per tornare al porto più vicino. La gestione del tempo diventa dunque essenziale per massimizzare i profitti. Un peccato tuttavia che l’infrastruttura economica non sia stata maggiormente approfondita, con qualche idea maggiormente variegata come richieste stagionali e bisogni specifici di alcuni villaggi.

Le meccaniche di pesca sono tanto facili quanto assuefacenti.

Con i vostri sudati profitti, sarete portati a potenziare costantemente la vostra nave e le vostre risorse. Inizia così un loop ludico tanto semplice quanto assuefacente, in cui ogni vostra azione ed esperienza in mare si riverserà in una maggiore conoscenza, un ritrovamento di valore o semplicemente un profitto di pesca. Un senso di progressione continuo che si intreccia con l’attività lavorativa, il desiderio di esplorazione e le missioni secondarie. In breve tempo, il vostro peschereccio sgangherato potrà essere migliorato con nuove canne, motori più efficienti, luci più potenti e nuove tipologie di strumenti per pesca.

Riparate sempre la nave e ponderate bene l’equipaggiamento più adatto ai vostri scopi.

Con più di 125 specie disponibili, DREDGE vi spingerà a studiare come catturarli tutti, facendo ricorso a tecniche di pesca diverse, portandovi a preparare al meglio la nave prima di ogni avventura. Volete catturare granchi ed aragoste? Dimenticatevi le canne tradizionali ed armatevi di nasse e pazienza. Volete andare a caccia di grandi creature oceaniche? Beh, scegliete accuratamente il vostro strumento… una rete per merluzzi non sarà mai adatta per contenere diverse varietà di pescecani.

C’è solo un piccolo particolare: quando il sole tramonta, le tenebre incalzano e la nebbia si alza, DREDGE cambia radicalmente prospettiva, scivolando in un incubo.

Orrore lovecraftiano

Il calare della notte in DREDGE apre simbolicamente (e materialmente) le porte agli aspetti più survival horror della produzione.

Immaginate di trovarvi al largo, per aver inseguito una missione secondaria o semplicemente per rincorrere l’opportunità di pescare una specie sconosciuta (e remunerativa). Avete tuttavia sbagliato qualcosa e vi accorgete che il tramonto è oramai imminente. Immersi nell’oscurità più completa, anche le tenui luci del peschereccio non sono altro che un flebile bagliore nelle tenebre. In questo contesto, il primo alleato a tradirvi è la vostra stessa mente, che inizia a suggerirvi subdolamente cose che non esistono… o forse si?

Vi diamo un consiglio: quando raggiungerete questa zona… andate piano.

In DREDGE, il calar del sole coincide con il sorgere dell’indicatore di ansia e stanchezza del protagonista. Maggiore sarà il tempo che trascorso nel buio senza occasione di riposo, maggiore sarà l’influenza della paura sulla percezione. I segni della stanchezza si manifesteranno inizialmente in una ridotta capacità visiva, che non vi permetterà di scorgere per tempo gli scogli. Andando avanti però, potreste fare incontri da incubo con inquietanti e pericolosissime presenze.

Inizia così un disturbante lato dell’esperienza ludica, in cui la curiosità dell’uomo dovrà fare i conti con le sue ancestrali paure del buio e dell’ignoto. Inseguite un grande guadagno andando alla ricerca di costosi pesci notturni? Molto bene, ma siate pronti a gestire il difficoltoso ritorno a casa. Sempre se ci riuscirete ed ammesso (e non concesso) che il carico arrivi sano e salvo a destinazione. Naturalmente, nel corso del gioco avrete la possibilità di fortificare la vostra mente e di apprendere abilità indispensabili per cavarvela nel miglior modo possibile. Ma una distrazione o un eccesso di fiducia malriposta, potrebbe risultare fatale.

Se qualcosa di grosso e dentata si avvicina… mandate al massimo le turbine.

Commento finale

DREDGE è un vibrante esempio di quello che si può ottenere quando un’ottima idea viene sviluppata con amore, passione e competenza al di là dei mezzi disponibili. Il team neozelandese Black Salt Games esordisce nel panorama videoludico con una perla di rara bellezza, dragata da profondità marine irte di pericoli ed insidie innominabili. A metà strada tra simulatore di pesca ed orrore lovecraftiano, DREDGE sorprende e spiazza con il magnetismo di un loop ludico in cui progressione e sense of wonder accompagnano costantemente il giocatore. Non importa se siete lupi di mare o mozzi inesperti: issate l’ancora ed avventuratevi nella nebbia.

SEGA offre 706 milioni di euro per l’acquisizione di Rovio

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Dopo i rumor diffusi negli scorsi giorni dal Wall Street Journal, SEGA ha confermato l’intenzione di acquisire la società finlandese Rovio tramite offerta pubblica da 706 milioni di euro.

I dettagli dell’operazione sono stati riportati da BusinessWire, che specifica l’entità dell’offerta (più bassa rispetto al miliardo prospettato dalle voci di corridoio) ripartita in 9,25 euro per azione e 1,48 euro per opzione.

Si tratta dunque di una offerta pubblica di acquisto di natura non ostile, in quanto l’operazione avviene con il benestare del consiglio di amministrazione di Rovio, già espressosi favorevole. In una nota si afferma infatti che “gli azionisti di Rovio che detengono complessivamente azioni pari a circa il 49,1% delle azioni e dei voti in circolazione di Rovio, si sono impegnati irrevocabilmente ad accettare l’Offerta“.

L’acquisizione dovrebbe concludersi nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2023-2024. L’operazione è ovviamente subordinata alle verifiche riguardanti le generali condizioni di chiusura, nonché la specifica revisione antitrust ad opera dei soggetti competenti.

Rovio Entertainment Oyj, nata nel 2003 e con un fatturato annuo di circa 300 milioni di euro, è soprattutto nota al grande pubblico per il fenomeno Angry Birds.

L’intenzione dichiarata da SEGA è espandersi nel mercato globale, soprattutto grazie alle capacità ed IP del gruppo finlandese in tema di giochi mobile. Con questa manovra, la società giapponese si aspetta una previsione di crescita fino a 263 miliardi di dollari entro il 2026. Particolare attenzione alle prospettive mobile che dovrebbero aumentare il loro peso fino al 56% rispetto al 53% del 2022.