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Dragon’s Dogma 2 – Guida: dove trovare la Sfinge e come risolvere tutti gli enigmi

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Dragon's Dogma 2

Dragon’s Dogma 2 è finalmente disponibile, ma uno dei misteri più grandi è la Sfinge, una creatura che vi darà da risolvere degli enigmi. In questa guida ci occuperemo di riportare le posizioni della Sfinge e le soluzioni di tutti i dieci enigmi.

Risolvere tutti e dieci i rompicapi sbloccherà inoltre il trofeo “Promosso con il massimo dei voti” che recita: “Hai risolto ogni enigma posto dalla regina degli indovinelli”.

Nota importante: Si ha a disposizione un solo tentativo per risolvere ciascun enigma. Basta una sola risposta sbagliata e questa impedirà di conseguire il trofeo per l’intera partita. Si renderà necessario, a quel punto, rifare un’intera partita da zero e ricominciare tutto. Se si gioca da PS5 si raccomanda caldamente di fare un salvataggio Cloud di backup subito prima di avvicinarsi alla Sfinge (assicurandosi di aver disabilitato la funzionalità di sincronizzazione automatica). In tal modo, se qualcosa va storto, si può scaricare nuovamente dal cloud il salvataggio precedente e ripetere gli enigmi. In alternativa, si può fare un salvataggio di “riposo in taverna” dormendo in taverna e poi selezionare l’opzione “Ricarica dalla taverna” invece di ricaricare l’ultimo salvataggio automatico.

Uno degli enigmi richiederà di ricordare dove è stato raccolto il primo Sigillo del Cercatore (Seeker Token) del gioco. Si raccomanda caldamente di fare uno screenshot della mappa o annotare per iscritto il luogo dove si è rinvenuto il primo Sigillo del Cercatore (Seeker Token), si tratta di piccole medagliette nascoste che sono sparse in tutto il mondo di gioco.

Prima di passare oltre, vi ricordiamo il nostro coverage per l’action RPG di Capcom:

Dragon’s Dogma 2 è disponibile dal 22 Marzo per PC (via Steam), PlayStation 5 ed Xbox Series.

Si ringrazia PowerPyx.


Parte 1 – Localizzare la prima posizione della Sfinge

La Sfinge si trova in un antico campo di battaglia, a Nord-Est del Checkpoint di Rest Town (Checkpoint Rest Town). Nella parte più a Nord di esso, bisogna attraversare la zona della fortezza distrutta e superare il grande miniboss troll per poi entrare nella Caverna della Fine del Mondo (Worldsend Cave); quindi percorrerla tutta fino alla fine per raggiungere il Santuario sulla Montagna (Mountain Shrine). Qui, alla fine del sentiero sulla cima della collina si troverà la Sfinge.


Parte 2 – Risolvere i primi 5 enigmi

Suggerimenti per risparmiare tempo: per due degli enigmi vi servirà un personaggio col quale abbiate raggiunto il massimo status possibile in termini di “relazione” e una pedina chiamata “Padre della Sfinge” (SphinxFather) o “Madre della Sfinge” (SphinxMother). Potete portarli con voi alla vostra prima visita oppure portarvi dietro un Cristallo Portale (Portcrystal) e piazzarlo vicino alla Sfinge, per poi usare le Pietre del Trasporto (Ferrystones) e tornare rapidamente dalla Sfinge una volta recuperati i personaggi rilevanti (a questo riguardo va notato che se afferrate un personaggio con R2/RT e vi teletrasportate, il personaggio afferrato verrà con voi). La pedina SphinxMother si può trovare spesso all’Harve Village.


Enigma 1 – Enigma degli Occhi

“I nostri occhi sono spesso nostri alleati, ma spesso ci tradiscono, perché gli occhi mentono, tanto vi suggerisco e di qui poi mi allontano. Eppure, cosa vi suggeriranno i vostri occhi? Avventuratevi oltre la porta laggiù e recuperate ciò che ha il più grande valore.”

La Sfinge vi chiede di scendere nella stanza in fondo alle scale e vi incarica di riportarle l’oggetto più prezioso trovato in quell’area.

Immediatamente dopo aver attraversato la porta, giratevi e guardate verso l’alto. Vedrete uno scrigno sopra la porta d’ingresso. Salite lungo il percorso sul lato destro e aprite lo scrigno, conterrà la Fiala del Sigillo (Sealing Phial). Si tratta dell’oggetto corretto da presentare alla Sfinge. Non deve essere consumata prima di averla presentata per risolvere l’enigma! La boccetta può essere usata una sola volta e se la consumate non sarete più in grado di risolvere l’enigma per tutto il resto della partita.

Ricompensa: la ricompensa per aver risolto l’enigma è una Pietra del Risveglio (Wakestone).


Enigma 2 – Enigma della Follia

“L’amore è gemello della follia, dicono. Sono legati stretti, come la notte e il giorno. Perciò portami la cosa che più ami, così che io possa misurare la profondità della tua follia.”

La Sfinge vi sta chiedendo di portarle una persona, “quella che amate di più”. Questo è un possibile utilizzo per la Fiala del Sigillo (Sealing Phial), in quanto essa vi permette di scegliere un qualunque altro personaggio e trasportarlo come oggetto dell’inventario sul suo fondo, per poi tirarlo fuori dalla bottiglia quando necessario. Se si sta eseguendo una scorta per qualcuno, lo si può anche condurre per l’intero percorso fino a qui, anche se ciò richiede uno sforzo maggiore ed è preferibile farlo solo con qualcuno come Ulrika, che sappia badare a se stesso in combattimento. La scelta più facile è piazzare un Cristallo Portale (Portcrystal) vicino alla Sfinge, scegliere un personaggio con cui si è avuta una storia d’amore e mentre lo si porta con sé usare una Pietra del Trasporto (Ferrystone) per teletrasportarsi con lei al Cristallo Portale (Portcrystal) della Sfinge. Per trasportare persone con sé, premere R2/RT.

Qualunque sia il metodo scelto, una volta portata la persona in questione all’interno della zona, mettersi con lei sulla piattaforma e scegliere di rispondere all’enigma perché la Sfinge la controlli.

Personaggi il cui funzionamento è confermato per questo enigma:

Ulrika, dopo aver completato la catena di quest “sentimentali” con lei: Invasori Squamati (Scaly Invaders) -> Il ritorno della Calamità (Readvent of Calamity)-> Problemi sul Mantello (Trouble on the Cape) -> La Casa è là dove c’è il Focolare (Home Is Where the Hearth Is). A quel punto Ulrika potrebbe apparire a casa vostra di tanto in tanto e chiedervi di viaggiare insieme a lei per tornare ad Harve, il che la rende ideale per essere presentata alla Sfinge. Oppure si può semplicemente prenderla con sé ed usare una Pietra del Trasporto (Ferrystone) per teletrasportarsi con lei al Cristallo Portale (Portcrystal) piazzato accanto Sfinge.

Ricompensa: la ricompensa per aver risolto l’enigma è un Cristallo Portale (Portcrystal).


Enigma 3 – Enigma della Saggezza

“Il genitore conosce il figlio, ma il contrario è tutt’altro che vero. Il figlio non conosce il genitore: quello è un dovere del genitore. Io sono un figlio perduto: e la parentela io cerco. Perciò conduci a me il mio “genitore” così che io possa conoscerlo meglio.“

Per questo enigma è necessario trovare la pedina creata da Capcom chiamata “Padre della Sfinge” (SphinxFather) trovata nelle Riftstone. Occorre reclutarla e porla sulla piattaforma davanti alla Sfinge, poi parlare alla Sfinge e offrirla come soluzione dell’enigma.

Ricompensa: 1200 RC (Rift Currency)


Enigma 4 – Enigma della Convinzione

“La vita è un enigma – il creditore di un debito mortale. Eppure, un bagaglio leggero rende i piedi più veloci e la sfida agilmente superata. Perciò, concedimi ciò a cui più dai valore e così eluderai la tua pesante disfatta“

Questo enigma prevede una richiesta molto semplice da parte della Sfinge: dovrete presentarle UN QUALUNQUE oggetto. La Sfinge si comporterà come se questo oggetto dovesse essere “sacrificato” (cioè non restituito), ma in realtà vi darà una copia dell’oggetto presentato come ricompensa nello scrigno, oltre a restituirvi l’originale. Per quello si raccomanda fortemente di presentarle un oggetto raro dal valore inestimabile come un Cristallo Portale (Portcrystal), in modo da duplicarlo.

Si tratta di una specie di “enigma fasullo”, dato che non esistono risposte sbagliate. Qualsiasi oggetto presentiate risolverà l’enigma, indipendentemente da qual è. Anche se le consegnerete una mela, una bistecca o qualunque altra cosa, funzionerà ugualmente.

Ricompensa: una copia dell’oggetto presentato


Enigma 5 – Enigma della Riflessione

“E’ sempre la prima volta, quella che serbiamo con più cura nel cuore ed è la prima volta quella che mette in ombre tutte le altre. Conosci, presumo, i Sigilli del Cercatore? Quei cari ricordi di un viaggio accoratamente ricordato? Ebbene, dove trovasti il primo? Ripercorri i tuoi passi, se ci riesci, potresti fare una nuova scoperta. Quanto ci metterai a tornare, forse sette giorni? Che il tuo viaggio possa essere lieto.“

Per questo enigma, la Sfinge vi richiede di ritornare nel primo posto dove avete raccolto un Sigillo del Cercatore (Seeker Token) nel corso della partita. Non c’è modo di ritrovarlo tracciandolo, quindi dovrete aver preso nota del luogo dove avete trovato il primo e ritornarci. Una volta giunti sul posto, vedrete quello che sembra il Sigillo del Cercatore (Seeker Token) rimesso al suo posto. Ma se lo raccoglierete, vi ritroverete un oggetto chiamato Sigillo del Ritrovatore (Finder’s Token). Riportatelo alla Sfinge e consegnateglielo.

Ricompensa: lo scrigno della ricompensa per la soluzione di questo enigma contiene tre Pietre del Trasporto (Ferrystones).


Parte 3 – Localizzare la seconda posizione della Sfinge

Una volta risolti i primi cinque enigmi, la Sfinge dirà che sta partendo per una seconda destinazione e dovrete ritrovarla per continuare a giocare. Se sarete abbastanza veloci potrete riuscire a salirle sulla schiena prima che voli via e farvi trasportare sul posto cavalcandola. Ma se non ci riuscite, potrete raggiungere la nuova posizione al Santuario della Frontiera passando attraverso il fiume che conduce a Ovest sotto il Checkpoint di Rest Town (Checkpoint Rest Town).

Qui la Sfinge vi sottoporrà altri cinque enigmi.


Parte 4 – Risolvere i successivi cinque enigmi

L’ordine degli enigmi nella seconda posizione è potenzialmente casuale. Se li si riceve in un ordine diverso, basterà risolverli nell’ordine in cui vengono presentati.


Enigma 6 – Enigma della Riunione

Il sesto enigma è automaticamente risolto semplicemente trovando la Sfinge nella sua seconda posizione. L’enigma stesso consiste nel trovare la Sfinge. Il primo scrigno sulla sinistra si aprirà semplicemente arrivando dalla Sfinge. Apritelo e vi troverete dentro 100.000 pezzi d’oro. Con questo, il sesto enigma può ritenersi concluso.

Ricompensa: lo scrigno della ricompensa per la soluzione di questo enigma contiene 100.000 monete d’oro.


Enigma 7 – Enigma della Ricostruzione

“Ordunque, domanda chiama domanda e qui ne ho una per te. Quanti enigmi hai risolto fino a qui? La memoria mi tradisce, sai? Ricordamelo e rendimelo chiaro e lampante. Che le statue laggiù siano il tuo mezzo. Per ogni domanda a cui è stata fornita adeguata risposta, portamene una qui davanti a me.“

A sinistra della Sfinge ci sono delle statue di pietra. Raccoglietele e portatele sulla piattaforma con la Sfinge. Bisogna mettere una quantità di statue corrispondente all’esatto numero di enigmi che sono stati risolti correttamente sin qui. Se questo è il vostro settimo enigma e avete risposto correttamente ai sei precedenti, allora dovrete mettere sei statue davanti alla Sfinge e poi parlarci di nuovo per confermare. Dato che l’ordine degli ultimi cinque enigmi potrebbe essere mescolato, potreste ricevere questo enigma più tardi. In quel caso dovrete mettere un numero di statue corrispondente agli enigmi precedentemente risolti con successo. Se ne avete fallito qualcuno, dovrete sottrarre il numero di enigmi falliti da quello degli enigmi totali affrontati prima di questo.

Ricompensa: Freccia del Disfacimento (Unmaking Arrow)


Enigma 8 – Enigma della Competizione

“Seppure la nostra è una battaglia di intelletti, le prove di coraggio sono più quelle che mettono alla prova la tua forza. Non è forse così? Forza, metti alla prova il tuo braccio, anche se il tuo avversario sarà lui, non io. Tuttavia, non basta un semplice duello a intrattenermi. Porta questo anello in battaglia, così che io possa saggiare la tua vera forza.“

A destra della Sfinge apparirà un nemico. Occorre sconfiggere questo nemico in battaglia. Il modo più facile è spingerlo oltre il bordo della rupe, in modo che precipiti in una caduta mortale.

Ricompensa: Anello dell’Ambizione (Ring of Ambition)


Enigma 9 – Enigma della Fragilità

“Come fa presto la mente a lasciarsi distruggere! Alcuni dicono che sia il Dolore a riuscirci meglio, per altri è l’Oscurità. Io dico, nessuno dei due. Piuttosto, io dico che nulla è più letale per una mente che vedere i suoi duri sforzi andare in pezzi con un singolo colpo. Sapresti sopravvivere a una tale disperazione? Lo vedremo. Ho un’anfora destinata a Ser Maurits a Battahl. Portagliela, ma fa’ attenzione: è alquanto fragile.“

La Sfinge vi consegnerà un vaso. Dovrete portarlo a Bakbattahl e poi nella parte Nord di Bakbattahl stessa, in un posto chiamato Via degli Affreschi (Mural Byway).

Una volta arrivati sul posto un NPC vi rivolgerà automaticamente la parola, proprio accanto a un dipinto murale raffigurante una Sfinge. Dopo la conversazione, deporrete automaticamente il vaso a terra. Se glielo avrete consegnato senza romperlo, tornate dalla Sfinge per completare l’enigma. E’ imperativo che il vaso non si rompa: se ciò accade avrete perso l’enigma e la possibilità di superarlo per tutto il resto della partita. Se il vostro obiettivo è completarli tutti dovrete ricominciare una partita da zero (oppure ritentare ricaricando un salvataggio dal Cloud o dalla taverna, come suggerito in precedenza).

Ricompensa: Anello del Legame Eterno (Eternal Bond)


Enigma 10 – Enigma della Diversificazione

“Tanto vasto è il mondo e così pieno di vita: tu sei solo uno fra tanti. In verità, nel Grande Disegno, siamo indistinguibili l’uno dall’altro come ciottoli su una spiaggia – eppure amiamo così tanto mettere in risalto le nostre differenze. Ma sono poi così grandi, queste differenze? Se lo credi davvero, allora la prossima prova dovrebbe rivelarsi incredibilmente semplice. Cerco quest’uomo. Se gli uomini sono poi davvero così diversi tra loro, ho la certezza che lo troverai in un baleno.“

La Sfinge vi mostrerà l’immagine di un NPC e vorrà che glielo riportiate. Osservate tutti i dettagli molto attentamente, prestate attenzione al taglio di capelli e alla cicatrice sull’occhio. Si raccomanda di realizzare diversi screenshot o una registrazione video (su PS5 si può usare l’apposita funzionalità di acquisizione integrata per realizzare la clip e poi riguardarla).

Sarà necessario riportare o Dante o Vergil. Sembrano quasi identici, l’unica differenza è nel loro taglio di capelli e nella cicatrice sull’occhio. Potete entrare nel Menu di Pausa -> History -> Registro NPC e qui vedere se avete voci denominate “Dante” e “Vergil”. Qui potrete confrontare le loro immagini e vedere qual è quella che vi serve. In questo menu vi verrà comunicata anche la loro posizione.

Dante si trova al Checkpoint di Rest Town (Checkpoint Rest Town), di solito a Sud del cancello di confine e ha i capelli lisci; Vergil si trova a Bakbattahl e ha i capelli mossi.

I due se ne andranno a spasso per le rispettive città, quindi fatevi un giro in diversi momenti della giornata finché non troverete la persona che state cercando. Avvicinatevi al personaggio giusto, afferratelo per portarlo con voi (premendo R2/RT) e poi conducetelo dalla Sfinge. Il metodo migliore è mettere un Cristallo Portale vicino alla Sfinge e poi usare una Pietra del Trasporto per teletrasportarsi fin lì mentre si sta trasportando la persona indicata. Se non siete sicuri su chi vi serva tra Dante e Vergil, per sicurezza fate un salvataggio di backup o un salvataggio alla taverna, in modo da poterlo ricaricare se vi dovesse capitare di scegliere la persona sbagliata.

Ricompensa: Stravagante Sogno ad Occhi Aperti (Whimsical Daydream)


Parte 5 – Sconfiggere la Sfinge

Dopo aver risolto tutti gli enigmi dovrete combattere contro la Sfinge per poter aprire il suo grande scrigno dorato. Attaccate la Sfinge e lei vi combatterà. La Sfinge ha in totale 4 barre di salute. Una volta sconfitta, vi verrà riconosciuto il completamento della quest secondaria “Gioco di Intelletti” (“A Game of Wits“. A questo punto la Sfinge tenterò di fuggire spiccando il volo. Spazzatela via dal cielo per ucciderla definitivamente, a quel punto lascerà cadere un po’ di monete d’oro e la Chiave della Sagacia (Key of Sagacity) che aprirà il suo grande scrigno dorato. Se siete arcieri, potete usare un arco e spararle la Freccia del Disfacimento (Unmaking Arrow) ottenuta dalla soluzione dell’Enigma n. 7 per assicurarvi un’uccisione immediata al primo colpo. Il grande scrigno dorato contiene una Pietra del Risveglio Eterna (Eternal Wakestone) che vi consente di rianimare più persone in un colpo solo. E’ molto utile se volete rianimare con un solo utilizzo tutti i personaggi in un obitorio.

Ricompensa: Pietra del Risveglio Eterna (Eternal Wakestone)

Rise of the Ronin – Guida ai trofei

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Rise of the Ronin

La caccia al trofeo di platino di Rise of the Ronin vi terrà impegnati per una sessantina di ore. Non è necessario ottenere il 100% di completamento in-game e non ci sono trofei particolarmente difficili. Ma non perdiamoci in altri convenevoli: ecco la nostra guida ai trofei!

Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il platino: 3/10
  • Tempo stimato per il platino: 50-60 ore (in base alla vostra abilità)
  • Trofei offline: 51
  • Trofei online: 0
  • Trofei missabili: 0 – In Rise of the Ronin tutte le missioni possono essere rigiocate e anche tutto ciò che è relativo all’open world può essere ottenuto dopo aver finito la storia attraverso il Testamento dell’Anima (sbloccabile ad 1/3 di gioco all’inizio del capitolo 2). Inoltre, tutte le decisioni prese la prima volta durante la storia possono essere modificate sempre tramite il Rigioca Missioni dal Testamento dell’Anima.
  • Trofei glitchati: 0
  • La difficoltà influisce sui trofei? Sì, ma dovrete completare solo una missione principale alla difficoltà Mezzanotte (sbloccabile dopo aver finito il gioco almeno una volta).
  • Run minime: 1
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Sì, in Rise of the Ronin tutte le missioni possono essere rigiocate e anche tutto ciò che è relativo all’open world può essere ottenuto dopo aver finito la storia attraverso il Testamento dell’Anima (sbloccabile ad 1/3 di gioco all’inizio del capitolo 2). Inoltre, tutte le decisioni prese la prima volta durante la storia possono essere modificate sempre tramite il Rigioca Missioni dal Testamento dell’Anima.

Road-map

  • Step 1: Giocate la storia di Rise of the Ronin godendovela come meglio credete, tanto non c’è nulla di missabile.
  • Step 2: Completate una missione a difficoltà Mezzanotte e sconfiggete il Demone Blu nella missione tutorial a inizio gioco.
  • Step 3: Eventuale clean-up di missioni (secondarie semplici e missioni legame) e collezionabili.
Ronin
L’open world di Rise of the Ronin è ricco di attività, tuttavia non dovrete completare tutto al 100% per ottenere il trofeo di platino

Guida ai trofei

L’ascesa del Ronin
Hai ottenuto tutti i trofei

Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Rise of the Ronin.

Amichevole ronin di quartiere
Hai completato tutte le missioni legame

In Rise of the Ronin ci sono 58 missioni legame. Nessuna è missabile grazie al Testamento dell’Anima sbloccabile all’inizio del capitolo 2.

Potete vedere quali missioni legame vi mancano e quali sono i relativi requisiti di sblocco interagendo con il Testamento dell’Anima (nella nagoya) > R2 per passare alle missioni legame > R1 per passare da un personaggio all’altro. Ogni personaggio ha da 1 a 5 missioni legame. Quando selezionerete la missione, per la maggior parte di esse verrà indicato il requisito di sblocco. Se vi viene mostrato “requisito non soddisfatto”, dovrete continuare la storia o svolgere altre missioni legame.

Possiamo affermare con quasi certezza assoluta che le sbloccherete tutte semplicemente giocando puntando a “ripulire” la mappa, ma in caso non dovesse essere così, vi suggeriamo questa guida testuale di PowerPyx.


Traversata di mezzanotte
Hai completato una missione ronin opzionale con difficoltà “Mezzanotte” abilitata

La difficoltà Mezzanotte viene sbloccata al termine della storia principale di Rise of the Ronin. Dalla nagoya > selezionate Testamento dell’Anima > L3 per passare alla difficoltà Mezzanotte > la prima volta che lo farete, dovrete tornare a Yokohama (regione capitolo 1) > interagite di nuovo con la nagoya e usate nuovamente il Testamento dell’Anima > L1 per selezionare le missioni Ronin (missioni della storia principale).

Ora potrete rigiocare qualsiasi missione della storia a difficoltà Mezzanotte. Dato che per il platino è necessario finirne solo una, vi consigliamo la prima (livello consigliato 56), in cui dovrete affrontare 2 nemici armati di spade di legno e il primo boss del gioco (per giunta sarete in 2 vs 1).

Il futuro della Lama velata
Hai segnato il destino della tua Lama gemella

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo otterrete dopo aver sconfitto il boss del capitolo 3, contestualmente a L’alba di un nuovo Giappone.


L’alba di un nuovo Giappone
Hai completato il Capitolo 3

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo otterrete dopo aver sconfitto il boss del capitolo 3, contestualmente a Il futuro della Lama velata.


Voto velato
Hai intrecciato la tua prima relazione romantica

Per ottenere questo trofeo dovrete raggiungere il livello massimo di legame con un alleato qualsiasi. Potrete aumentarlo portando l’alleato in missione, facendo regali, facendo complimenti durante le conversazioni e in alcuni casi raccogliendo oggetti da collezione. Non appena avrete raggiunto il livello di legame 4 e avrete massimizzato il livello di favore, potrete iniziare una storia d’amore. Dovrete quindi parlare con l’alleato, nella loro posizione nell’open world o nella nagoya. Scegliete l’opzione di dialogo relativa al sentimento che il vostro personaggio prova per l’alleato per sbloccare il trofeo.

Se non volete perdere tempo, potrete ottenere questo trofeo mentre sbloccherete quello che vi richiede di trovare tutti i gatti per Usugumo Dayu. Facendolo, infatti, massimizzerete sia il legame che il favore della geisha.


Segugio nell’ombra
Hai portato a termine 100 assassinii

Dovrete fare 100 assassinii silenziosi (o da terra, o con l’aliante, o con il rampino da sopra i tetti). Lo sbloccherete senza volerlo.


Custode della pace
Hai sconfitto 50 latitanti

I latitanti sono un tipo di collezionabile. Sono mini-boss che si trovano nell’open world e contano per il completamento della regione. Ce ne sono 80 in totale, ma per il trofeo (ed il platino) ve ne basterà sconfiggerne solo 50. Non sono missabili e appaiono tutti sulla mappa.


Scalata sociale
Hai partecipato a missioni con tutti gli alleati disponibili

Per prima cosa dovrete sbloccare i 32 alleati. Quindi dovrete completare 1 missione qualsiasi portando l’alleato come compagno di squadra. Potete portare con voi fino a 2 alleati nelle missioni. Usate il Testamento dell’Anima per rigiocare le missioni. La stragrande maggioranza degli alleati verrà sbloccata procedendo nella storia e completando tutte le missioni legame. Alcuni sono legati a scelte specifiche, che possono essere comunque modificate/ripetute attraverso il Testamento dell’Anima, per questo nulla è missabile.

Possiamo affermare con quasi certezza assoluta che gli sbloccherete tutti semplicemente giocando puntando a “ripulire” la mappa, ma in caso non dovesse essere così, vi suggeriamo questa guida testuale di PowerPyx.


Turista
Hai completato tutti i punti fotografici

I punti fotografici sono un tipo di collezionabile. Dovrete fare delle fotografie, molto semplicemente. Contano per il completamento della regione. Potrete iniziare a fare le fotografie dopo la missione in cui dovrete trovare la macchina fotografica per conto di Igashichi Iizuka. Ci sono 44 punti fotografici in totale. Non sono missabili e appaiono tutti sulla mappa.


I gatti prima di tutto
Hai trovato tutti i gatti

I gatti sono un tipo di collezionabile. Dovrete catturarli avvicinandovi ad essi, molto semplicemente. Contano per il completamento della regione. Alcuni di essi fuggiranno se farete tanto rumore, quindi avvicinatevi di soppiatto. Ci sono 100 gatti in totale. Non sono missabili e appaiono tutti sulla mappa.


Le lacrime del Demone blu
Hai sconfitto il Demone blu sulla Nave nera

Il Demone Blu è il boss finale della seconda missione principale, quella in cui vi infiltrerete sulle Navi Nere. La prima volta che lo affronterete, sarà molto difficile ucciderlo e perdendo skipperete automaticamente il combattimento (insomma, è previsto che perdiate). Farlo a fine storia però, tramite il Testamento dell’Anima, sarà un gioco da ragazzi. Potrete farlo anche a difficoltà facile. Dovrete completare di nuovo la missione, sconfiggere il boss Matthew Perry alla fine della nave, quindi sconfiggere il Demone Blu che arriverà dopo la prima boss fight.

Ronin
Il Demone Blu è quasi impossibile da sconfiggere ad inizio gioco, ma è altresì una sciocchezza sopraffarlo a fine storia con il Rigioca Missioni

Lasciare il nido
Hai completato il prologo

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo aver completato il prologo.


Il sipario cala, il sipario si alza
Hai scoperto che la tua Lama gemella è ancora viva

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete durante il capitolo 1.


Infiltrazione nel complesso penitenziario
Hai trovato Shoin Yoshida

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete durante il capitolo 1.


Un ricordo felice
Hai scattato una fotografia per Taka Murayama

Per questo trofeo dovrete giocare la missione legame Una luce nel buio di Taka Murayama. Alla fine della missione avrete l’opportunità di scattarle una foto, che sbloccherà il trofeo.


Navi nere, lunghe ombre
Hai completato il Capitolo 1

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 1.


Incontro con Kaishu Katsu
Hai parlato con Katsu Kaishu sul fiume Sumida

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete durante il capitolo 2.


Uno spettacolo per lo shogun
Hai scoperto l’identità del samurai misterioso durante il duello

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete durante il capitolo 2.


Strane alleanze
Hai negoziato una tregua tra i clan Roshigumi e Chosu

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete durante il capitolo 2.


Città dell’oscurità
Hai completato il Capitolo 2

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo aver completato il capitolo 2.


L’alleanza Satsuma-Choshu
Hai persuaso Takamori Saigo

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete durante il capitolo 3.


La battaglia di Toba-Fushimi
Hai posto fine alla battaglia di Toba-Fushimi

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete durante il capitolo 3.


Intrecci del destino
Hai stabilito il tuo primo legame

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete nel capitolo 1, durante la missione principale Il ponte per Yokohama, dopo aver completato la prima missione legame (obbligatoria per proseguire nella storia).


Una mano lava l’altra
Hai fatto il tuo primo dono

I regali possono essere acquistati da alcuni mercanti e talvolta vengono ottenuti come ricompense di missione. Ne otterrete molti dalla progressione generale del gioco mentre cercherete di “ripulire” la mappa.

Esistono due modi per fare regali: alla nagaya (sbloccata nel Capitolo 1) > Parla per parlare con un alleato. Qui avrete la possibilità di fare un regalo. Il trofeo si sbloccherà dopo essere ritornati al menu principale della nagaya. Il secondo metodo consiste nel parlare con gli alleati nell’open world, di solito si trovano nelle basi della loro fazione.


Incontro fatidico
Hai raggiunto il tuo primo legame personale di liv. 4

Vedi “Voto velato”.


Casa dolce casa
Hai raggiunto il tuo primo legame area di liv. 3

Il legame area aumenta ottenendo i collezionabili. Puntando al 100% della regione lo sbloccherete in automatico.


Collezionista
Hai ottenuto la tua prima ricompensa di completamento

La ricompensa di completamento si ottiene quanto completerete al 100% una regione. Lo sbloccherete in automatico.


Equipaggiamento da battaglia
Hai potenziato armatura, arma e arma secondaria

Per questo trofeo dovrete potenziare un qualsiasi pezzo di armatura (gambe, braccia, testa, corpo – solo 1 dei 4 tipi) + un’arma principale da mischia + un’arma da fuoco secondaria (ad esempio fucile, arco). Potrete farlo presso i fabbri che si trovano nella maggior parte delle città principali.

Selezionate “Upgrade”. Avrete bisogno di materiali. Il modo più rapido per ottenere questi materiali è smontare altre armi e armature, sempre dal fabbro.


Trasferimento di potere
Hai eseguito il tuo primo trasferimento legame

Fabbro > Trasferimento legame. Selezionate due oggetti (rarità verde o oro), trasferite l’abilità di un’arma all’altra.


Risonanza
Hai equipaggiato quattro o più pezzi di equipaggiamento con lo stesso bonus di set per la prima volta

Dovrete indossare 4 o più pezzi di equipaggiamento (tra i 4 prezzi di armatura, le 4 armi e gli accessori) appartenenti allo stesso set. Il tipo di set è indicato nella descrizione dell’oggetto, prima riga, scritta dorata. Otterrete pezzi in abbondanza.


Un nuovo inizio
Hai riarredato la tua nagaya per la prima volta

Nella nagaya > Gestione casa > Riarreda, selezionate un oggetto in uno qualsiasi slot. Sbloccherete il trofeo appena ritornati al menu principale della nagaya.


Viaggi nel tempo
Hai riprovato una missione usando per la prima volta il Testamento dell’anima

Lo sbloccherete dopo aver utilizzato la prima volta il Testamento dell’anima per rigiocare una missione (sbloccabile all’inizio del capitolo 2).


Massima diligenza
Hai raggiunto il rango più alto (Maestro) nel dojo

Per ottenere il grado più alto (Maestro) nel dojo dovrete completare un combattimento il più velocemente possibile subendo danni minimi ottenendo almeno 7.000 punti. Una battaglia facile è contro Naosuke Li. Giocando a Facile sarà ancora, ovviamente, più semplice (Sistema > Impostazioni di gioco > Difficoltà). Cambiate anche la vostra stance in quella più efficace per infliggere più danni (di fianco alla vita del boss dovrete avere delle frecce blu rivolte verso l’alto).

Esistono diversi dojo e diversi sfidanti, non importa in quale e contro chi otterrete il grado maestro.


Genio dell’equitazione
Hai raggiunto il rango più alto (Maestro) nel tiro con l’arco da cavallo

La sfida più facile si trova a Yoshida-Shinden (Yokohama). Parlate con l’NPC per iniziare l’addestramento. Dovrete totalizzare 9000 punti per il rank maestro. Colpite tutti i bersagli e raggiungete il traguardo il più velocemente possibile.

Esistono diverse sfide di tiro con l’arco a cavallo, non importa in quale otterrete il grado maestro.


Combattente dei cieli
Hai raggiunto il rango più alto (Maestro) nell’addestramento con l’aliante

La sfida più facile si trova a Shiba (Edo). Dovrete solo volare in linea retta attraverso tutti i bersagli, utilizzare i punti di presa a mezz’aria quando la resistenza sta per finire. Ci saranno due bersagli mobili (blu) che si muovono da sinistra a destra, gli altri bersagli sono fissi (rossi) e facili da colpire. Ci sono 8 bersagli in totale da colpire per il grado maestro. Avrete bisogno di 7800 punti per il rank maestro e colpire tutti i bersagli vi darà 8400. Ci sono altri percorsi più semplici, però in questa sfida vi basterà prendere la maggior parte dei bersagli, al di là della velocità, per questo ve la consigliamo.

Esistono diverse sfide per l’aliante, non importa in quale otterrete il grado maestro.


Specialista delle armi da fuoco
Hai raggiunto il rango più alto (Maestro) nell’addestramento delle armi da fuoco

La sfida più facile si trova a Yoshida-Shinden (Yokohama). Parlate con l’NPC per iniziare l’addestramento. Dovrete raggiungere 7000 punti in questa posizione per il rank maestro. Colpite tutti i bersagli di legno e di metallo prima che scada il tempo. Allineate i bersagli per colpirne di più con un solo proiettile.

Esistono diverse sfide per le armi da fuoco, non importa in quale otterrete il grado maestro.


La fine di un baro
Hai catturato 5 bari giocando a Pari o dispari

Seguite questo video di PowerPyx:


Guru dello stile
Hai padroneggiato tre stili di combattimento

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete durante il capitolo 3.


Maestro in un’arte, versatile in tutte
Hai padroneggiato una delle quattro statistiche

Per sbloccare questo trofeo dovrete acquistare tutte le abilità in un albero delle abilità (Forza / Destrezza / Fascino / Intelletto). Il modo migliore per ottenere abbastanza punti abilità è raccogliere tutti i collezionabili. Guadagnerete anche molti punti abilità completando le missioni principali e le missioni legame.


Specialista dei congegni
Hai eseguito sviluppi tecnologici 15 volte

Gli sviluppi tecnologici sono degli upgrade agli strumenti come l’aliante da realizzare presso Igashichi Lizuka. Avrete bisogno di soldi e libri stranieri, che si trovano nei forzieri. Questi non sono missabili e si trovano semplicemente “ripulendo” l’open world.


Bello vederti qui
Hai avuto 50 incontri fortuiti

Gli incontri fortuiti sono segnalati da un’icona a forma di bandiera con il punto esclamativo. Dopo aver completato l’incontro assicuratevi di esaurire tutti i dialoghi con il “committente”.


Soldi, soldi, soldi
Hai risparmiato 150.000 sen

Dovrete possedere 150.000 sen contemporaneamente. Noi anche spendendone abbastanza abbiamo raggiunto la cifra e sbloccato il trofeo a metà avventura.


Ronin a tutto tondo
Hai raggiunto il livello 55

Per ottenere questo trofeo dovrete raggiungere il livello 55. Non è il level cap. Raggiungerete automaticamente il livello 55 mentre cercherete di sbloccare il resto, quindi non preoccupatevi. La sola storia principale vi porterà al livello 50 circa. Quindi i livelli rimanenti deriveranno dal completamento di missioni legame, missioni secondarie normali e raccolta di collezionabili.


Fan delle arti marziali
Hai sconfitto nemici utilizzando tutte le armi

Dovrete sconfiggere almeno un nemico con le seguenti armi: Odachi, Katana, Doppia Katana, Spadone, Alabarda, Lancia, Baionetta, Sciabola e Niuweidao. Verrete inondati da ogni tipologia di arma quindi non preoccupatevi di doverle cercare.


Ronin solitario
Hai completato una missione senza alleati

Dovrete completare una missione senza alleati. Nella maggior parte delle missioni potrete selezionare gli alleati da portarvi con voi. Selezionate l’opzione e rimuovete quelli inseriti di default per ottenere il trofeo.


Salvavita
Hai completato gli obiettivi di una missione senza uccisioni

In alcune missioni avrete come obiettivo opzionale quello di non fare vittime. Approfittate di queste missioni per sbloccare il trofeo. L’opportunità migliore è nella missione legame di Yukichi Fukuzawa chiamata In cerca di nuove conoscenze. Non usate le armi secondarie e come arma principale usate o le armi di legno non letali o combattete a mani nude.


La grande occasione
Hai salvato la vita di Shinsaku Takasugi

Dovrete completare tutte le missioni legame di Shinsaku Takasugi. Sono 4. Alla fine dell’ultima missione dovrete combattere contro Shinsaku, e poi dovrete dargli la medicina per curare la tubercolosi.

Le sue prime 3 missioni si sbloccano gradualmente con il progresso della storia. La quarta missione richiede il raggiungimento del livello legame 3. Dopo aver completato le sue prime 3 missioni legame dovreste già essere al livello 2. Per aumentare rapidamente il legame, parlate con Shinsaku in una delle basi in cui è presente (ad esempio a Edo nel capitolo 2 si trova nella base della sotto-regione Azabu (icona della mappa verde). Esaurite tutte le opzioni di dialogo. Potete anche fargli un regalo (quelli con l’icona di un cuore danno più legame).

Se vi è già morto durante il capitolo 3 (schierandovi con la fazione Anti-shogunato), no problem, potrete comunque svolgere le sue missioni legame dopo la storia utilizzando il Testamento dell’Anima.


Addio, gatto nero
Hai salvato la vita di Soji Okita

Dovrete completare tutte le missioni legame di Soji Okita. Sono 2. Affinché la prima missione sia disponibile, dovrete scegliere la fazione Pro-Shogunato (viola). Potrete poi cambiare la vostra fazione usando il Testamento dell’Anima, rigiocare la missione principale del capitolo 2 Una spaccatura nel Roshigumi, finire L’incidente dell’Ikeda Inn dove Soji è vostro alleato e continuare a giocare finché non avrete completato Il destino dei vinti. Dopodiché apparirà la prima missione di legame di Soji. Non è disponibile se prendete le decisioni Anti-Shogunato (verde).


Schermidore del crepuscolo
Hai salvato la vita di Ryoma Sakamoto

Per salvare la vita di Ryoma Sakamoto, dovrete completare la sua quarta missione legame prima di completare l’ultima missione principale L’incidente dell’Omi Inn nel capitolo 3.

Se non avete completato le tre missioni legame Ryoma morirà. Potrete ottenere rapidamente il trofeo giocando le sue prime tre missioni legame. Dopo averle completate, potrete rigiocare la missione principale L’incidente dell’Omi Inn nel capitolo 3 attraverso Il Testamento dell’Anima.


La caduta del Ronin
Hai spiccato il volo dalla pedana sopraelevata presso il tempio Kiyomizudera

Seguite questo video di PowerPyx:

Recensione GameSir G8 Galileo, il controller che trasforma lo smartphone in una console portatile

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Gamesir G8 Galileo

Se dovessimo sintetizzare le più importanti trasformazioni e tendenze che coinvolgeranno il mondo delle console nei prosssimi 5 – 10 anni, potremmo sicuramente mettere in cima alla lista lo sviluppo del cloud gaming e del gaming in mobilità.

Per quanto riguarda il primo aspetto, se avete seguito la vicenda dell’acquisizione Activision Blizzard King da parte di Microsoft, che ha visto contrapposti il colosso di Redmond e Sony e gli enti regolatori della concorrenza Americano e Inglese, saprete certamente che l’oggetto del contendere è stato principalmente il cloud gaming, ovvero la possibilità di giocare al proprio titolo preferito, tramite un servizio di streaming e utilizzando un client come uno smartphone, una tv, o un tablet anzichè le classiche console e PC.

Così come Netflix, Prime Video, Disney+ stanno rapidamente sostituendosi alla tv tradizionali, così i servizi di cloud gaming, prima o poi sostituiranno la necessità di possedere console o costosi pc e di acquistare giochi: basterà un semplice contratto mensile, una tv e una buona connessione per accedere a migliaia di giochi offerti nel catalogo in abbonamento.

Quanto al secondo punto, invece, l’esplosione del fenomeno delle handheld – una miccia accesa da Valve con la sua Steam Deck (ora arrivata anche in versione OLED) – ha dimostrato quanto gli utenti amino portare con sé i propri giochi e quanto sia importante per loro accedere ad un sistema di controllo che sia il più simile possibile a quello di una console tradizionale.

Proprio per venire incontro a queste due tendenze nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio proliferare di controller wireless per smartphone e tablet che avevano un unico obiettivo: trasformare qualsiasi smartphone in una vera e propria console portatile. Nel marasma di prodotti di dubbia qualità, oggi però vi proponiamo la recensione di quello che a nostro parere è il controller definitivo (o quasi) per smartphone, il GameSir G8 Galileo.

Gamesir G8 Galileo

Design e costruzione

Sin dalla confezione emerge la grande attenzione che GameSir ha riservato al suo controller G8 Galileo. All’interno di una bella scatola bianca, infatti, sono contenuti oltre al controller, ben tre diversi stick analogici, uno con rivestimento superiore in gomma a cupola, un altro con thumbstick più piccolo, e l’altro con thumbstick concavo più alto. Sono inoltre presenti alcuni stickers e un manuale di istruzioni digitale con qr code e un quick manual con le principali combinazioni di tasti del controller.

Il GameSir G8 Galileo si presenta con un design degli stick analogici asimmetrico, che ricorda quello di un controller Xbox diviso a metà, con lo spazio per inserire lo smartphone al centro. La costruzione è solida e i materiali utilizzati sono di alta qualità. Le plastiche frontali sono opache (purtroppo solo in colorazione grigia) mentre quelle posteriori presentano una bella zigrinatura che facilita il grip nelle impugnature. La trama zigrinata è presente anche sui due triggers, mentre i dorsali sono lisci.

Sul fronte sono presenti i quattro pulsanti ABXY, un pulsante “Home” in basso a destra con led circolare e il logo GameSir, un pulsante “Menù” e un pulsante “Vista”; Altri due pulsanti, uno per la cattura di immagini e video di gioco, l’altro per l’attivazione di macro, la cui attivazione è indicata da un piccolo led di stato, sono posizionati sotto la croce direzionale.

Sul fondo è presente una porta USB C passtrough per la ricarica dello smartphone e un jack per le cuffie da 3,5mm.

Sul retro i due pulsanti R4 e L4 sono accessibili con il dito medio.  Il controller è piuttosto grande e pesante (253 grammi), il che lo rende meno portatile rispetto ad altre soluzioni come il Backbone One, ma questo si traduce in una maggiore ergonomia e comfort durante le sessioni di gioco prolungate. Gli assemblaggi sono perfetti e il controller non presenta strani scricchiolii o tolleranze eccessive nell’alloggiamento dei pulsanti.

Un’altra caratteristica interessante del G8 Galileo è il connettore USB-C posizionato su un’asse mobile in senso verticale che permette di adattare il controller a smartphone di diverse dimensioni, inclusi i nuovi iPhone 15 con porta USB-C e di inserire e rimuovere il telefono, senza il rischio di danneggiare la porta.

Caratteristiche tecniche

E’ sotto il cofano che il GameSir G8 Galileo dà il meglio di sé. Gli stick analogici utilizzano la tecnologia Hall Effect, che garantisce una precisione superiore e una maggiore durabilità rispetto agli stick tradizionali. Questi ultimi, inoltre, come abbiamo detto sono sostituibili dall’utente. Basta infatti sollevare le placche frontali magnetiche ed è possibile accedere agli stick cosi’ come ai pulsanti. Questa modularità apre interessanti possibilità per il futuro, come la possibilità di acquistare placche con design personalizzati o ulteriori stick per personalizzare ulteriormente l’esperienza, o rimpiazzare quelli usurati.

Anche i grilletti analogici utilizzano la tecnologia Hall Effect per una maggiore precisione. Purtroppo non c’è modo di regolarne la corsa a seconda del gioco utilizzato.

Dispositivi compatibili

GameSir G8 Galileo è compatibile con smartphone dotati di connessione USB e che abbiano le seguenti caratteristiche.

  • Lunghezza compresa tra i 110-185mm
  • Spessore inferiore ai 13 mm
  • Spessore della fotocamera uguale o inferiore a 5mm

E’ possibile anche utilizzare dei foldable come Samsung Galaxy Z fold e con alcune mod, anche  dei piccoli tablet per l’esperienza mobile definitiva.

GameSir G8 Galileo inoltre, può essere anche utilizzato come controller per Remote Play di Playstation utilizzando la modalità PS.

La ricarica passtrough funziona fino a 27w con l’ultimo aggiornamento firmware. Tuttavia non tutti gli smartphone sono compatibili.

L’aspetto della compatibilità è uno di quelli che abbiamo trovato più problematici. Infatti uno degli smartphone più datati utilizzati per la prova, un Redmi Note 8, non è risultato compatibile nè con la ricarica passtrough, nè con la modalità PS per il Remote Play.

Esperienza di gioco mobile

Ma come si comporta il GameSir G8 Galileo durante il gioco? In una parola: egregiamente. Il G8 Galileo supporta nativamente i giochi su Android e iOS (limitatamente agli iPhone 15), ma può essere utilizzato anche con i giochi touch screen grazie alla funzione di mappatura dei pulsanti G-Touch, offerta dall’app companion. Questa funzione si è rivelata particolarmente utile per i giochi mobile che non supportano nativamente i controller, come Genshin Impact.

Per switchare da una modalità all’altra è sufficiente tenere premuti per due secondi i pulsanti vista e menù. Un led di stato indicherà la modalità attiva: bianco per la modalità PS, ovvero per l’utilizzo come controller tradizionale, verde per la modalità Android e Blu per la modalità G-Touch.

Tuttavia, l’app non è esente da difetti: l’interfaccia utente non è delle più intuitive e durante i nostri test abbiamo riscontrato alcuni problemi di stabilità, soprattutto su iOS. Nulla di eccessivamente grave, ma sicuramente un aspetto su cui GameSir dovrà lavorare con futuri aggiornamenti.

Anche con il recente Warzone Mobile, l’esperienza di gioco è stata perfetta, grazie anche all’estrema precisione degli stick analogici e alla reattività dei triggers analogici. Purtroppo il gioco soffre ancora di molti problemi di netcode e spesso la reattività è piuttosto limitata, ma si tratta di un problema della connessione, più che del controller.

Cloud gaming e streaming

Il campo d’elezione per controller come questo è sicuramente quello dello streaming e del cloud gaming. Se siete utenti Game Pass Ultimate (qui trovate una guida per ottenere il game pass ultimate ad un prezzo veramente stracciato) grazie ad Xbox Cloud Gaming potrete accedere all’enorme catalogo di giochi Xbox direttamente dal vostro smartphone. Certo vi servirà una connessione internet stabile, ma grazie ai grandi e bellissimi schermi OLED dei nuovi smartphone, l’esperienza non ha davvero nulla da invidiare a quella offerta da handheld come Legion Go e Ally.

L’input lag grazie alla connessione USB C è infatti minimo e la qualità del controller e la sensibilità degli stick Hall effect è realmente percepibile negli sparatutto e in giochi in cui tempismo e precisione sono fondamentali, come ad esempio in HiFi Rush.

Se non avete un abbonamento Game Pass Ultimate (chi state aspettando a farlo? ndr.), potete utilizzare Moonlight per streammare i giochi dal vostro PC al vostro smartphone. Anche in questo caso, il funzionamento è perfetto, con tempi di risposta molto rapidi ma, come è facile immaginare, anche qui l’esperienza dipende dalla qualità della vostra rete casalinga.

Abbiamo inoltre particolarmente apprezzato la possibilità di collegare cuffie con jack al controller e regolarne il volume direttamente tramite la combinazione di tasti Home + DPad sù/giù

Comfort e opzioni QoF

Uno dei più grandi pregi di questo GameSir G8 Galileo è senza dubbio la comodità. Le dimensioni delle impugnature, l’ottima croce direzionale, la posizione dei tasti e in generale il feeling di un prodotto finalmente premium, rendono l’esperienza di gioco su mobile non più “un ripiego” e, a patto di avere una buona connessione e un buono smartphone, solo un passo indietro rispetto a quella che potreste avere con un handheld.

Forse il peso (253 grammi) soprattutto se sommato a quello del vostro smartphone (un iPhone 15 Pro pesa intorno ai 200 grammi), potrebbe rappresentare un problema dopo lunghe sessioni di gioco, ma anche in questo caso il peso totale è comunque di gran lunga inferiore a quello di una handheld come Steam Deck Oled (640g).

Un altro elemento che abbiamo apprezzato particolarmente, è la porta USB-C mobile che permette di collegare e scollegare il telefono senza il rischio di rompere il connettore. Questa porta permette inoltre il passtrough per la ricarica del cellulare, tuttavia come abbiamo indicato nei paragrafi precedenti, c’è da notare che la ricarica non funziona con tutti i dispositivi. Nel caso del nostro Redmi Note 8, ad esempio, la ricarica passtrough non si è attivata nemmeno in modalità slow charging, neppure dopo l’aggiornamento firmware eseguito tramite l’app, che avrebbe dovuto risolvere il problema su alcuni dispositivi, mentre ha funzionato in modalità fast charging con un altro Xiaomi Mi 9T Pro, segnalando che la compatibilità è ancora un po’ “random”.

Altro elemento negativo è l’impossibilità di collegare direttamente il controller al PC ed utilizzarlo ad esempio come controller secondario. La porta USB-C sulla parte bassa del controller è infatti esclusivamente riservata alla ricarica e non alla trasmissione dati. L’unica possibilità per utilizzare il controller in questo modo è procurarsi un cavo USB-C femmina/USB–C maschio da collegare al connettore mobile del controller e al PC simulando la presenza di un dispositivo.

Conclusioni

Il GameSir G8 Galileo è senza dubbio uno dei migliori controller per smartphone attualmente sul mercato. La costruzione solida, gli stick analogici Hall Effect e la possibilità di personalizzarli, le funzionalità offerte dall’app, seppure con qualche incertezza, lo rendono una scelta eccellente per chi cerca un’esperienza di gioco di livello superiore sul proprio smartphone. Certo, il prezzo di 79,99 eur di listino (ma su Geekbuying il GameSir G8 Galileo è in offerta per tutto marzo a 61 euro) e alcune dimenticanze come ad esempio l’impossibilità di collegare il dispositivo direttamente al pc, o l’incompatibilità del passtrough con alcuni telefoni, sono elementi che pesano sulla valutazione finale, ma se questi compromessi non vi spaventano, il GameSir G8 Galileo è un acquisto che non vi deluderà. Che siate appassionati di sparatutto online, di platform 2D, o di RPG open world, questo controller vi permetterà di godere dei vostri giochi mobile preferiti come mai prima d’ora. Un vero e proprio game-changer per il mobile gaming.

GameSir G8 Galileo può essere acquistato in sconto su Geekbuying al prezzo di 61 euro approfittando dei saldi di primavera e con questo Codice Sconto NNNIT03251 potete portarvelo a casa a 56 euro.

Disney Lorcana, Ursula prende tra i tentacoli la situazione con il nuovo set TCG e ad un nuovo gioco co-op

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Ravensburger, l’acclamata casa editrice di pluripremiati giochi da tavolo, giocattoli e puzzle di alta qualità, ha tenuto il suo evento streaming inaugurale annunciando delle nuove aggiunte alla linea del popolare Trading Card Game (TCG) di Disney Lorcana, oltre a nuovi dettagli sull’imminente sistema competitivo del gioco, Disney Lorcana Challenge. Il Ritorno di Ursula, il quarto set di Disney Lorcana TCG, introduce ulteriori personaggi Disney e continua a evolvere le meccaniche di gioco, oltre a proseguire con l’arco narrativo iniziato nei tre set precedenti. L’Avventura degli Illuminatori “Problemi negli Abissi” è un nuovissimo gioco cooperativo che porrà i giocatori contro la cattiva Disney Ursula, per la prima volta in un’epica battaglia. Entrambi i prodotti verranno distribuiti prima nei negozi di settore e nei parchi Disney partire dal 17 maggio 2024, e in seguito presso i migliori negozi specializzati e su The Disney Store a partire dal 31 maggio 2024.

Il Ritorno di Ursula

In questo nuovo set, il subdolo glimmer assetato di potere della strega del mare Disney, Ursula — liberatosi dall’Illuminarium nel secondo set, L’Ascesa degli Imbevuti — è ora pronto a mettere in moto i suoi piani e prendere il controllo di Lorcana, con solo i giocatori e i loro fidati glimmers a ostacolarla. Il Ritorno di Ursula introduce nuovi franchise, nuovi amati personaggi, e nuove evoluzioni delle meccaniche di gioco rivelando ulteriori dettagli della storia di Lorcana e degli Illuminatori richiamati laggiù.

Anche se ulteriori dettagli sono destinati a essere rilasciati in futuro, Ravensburger ha confermato l’arrivo di personaggi molto attesi, tra cui Bruno e il resto della famiglia Madrigal da Disney Encanto, nonché gli iconici personaggi Disney di Topolino l’Apprendista Stregone e Yen Sid da Disney Fantasia.

Il set Il Ritorno di Ursula di Disney Lorcana TCG includerà due Starter Deck con combinazioni di carte Ametista e Ambra o di Zaffiro e Acciaio (€19,90) e bustine (€5.99). Saranno anche disponibili un nuovo Forziere dell’Illuminatore (€54,90) e accessori di gioco, tra cui bustine protettive (€9.99), deck box (€5,99) e tappetini da gioco (€19.99). Tutte le carte di questo set possono essere usate per personalizzare o aggiornare mazzi esistenti di Disney Lorcana TCG o per giocare assieme ai set usciti in precedenza, Capitolo Primo, L’Ascesa degli Imbevuti e Nelle Terre d’Inchiostro.

Avventura degli Illuminatori “Problemi negli Abissi”

I giocatori possono formare una squadra con gli amici o intraprendere una missione in solitaria per sconfiggere il glimmer di Ursula e salvare Lorcana nell’Avventura degli Illuminatori “Problemi negli Abissi”, il primo gioco cooperativo di Disney Lorcana TCG. Il gioco segue gli Illuminatori mentre rintracciano il malefico glimmer di Ursula nel suo covo ai confini di Lorcana. Sfortunatamente, Ursula si è preparata per l’arrivo degli Illuminatori, aggrovigliando altri glimmers con il controllo della mente e causando disastri naturali per creare ostacoli apparentemente impossibili. Ci vorrà tutta l’abilità e il lavoro di squadra degli Illuminatori per impedire a Ursula di consolidare il suo dominio sul reame di Lorcana. Il gioco include un’area di gioco guidata per Ursula, due mazzi giocatori precostituiti di Disney Lorcana TCG (contenenti i personaggi Disney di Mulan e Yen Sid e costruiti con le carte dei primi quattro set di Disney Lorcana TCG) e un feroce mazzo Ursula. La strega del mare gioca secondo le sue regole.

Il gioco offre quattro livelli di difficoltà, da facile a estremo, e ogni livello presenta delle variazioni nelle regole che rendono l’esperienza di gioco unica. Il potere di Ursula aumenta nel corso del gioco, quindi i giocatori sono incoraggiati a personalizzare i loro mazzi per avere le migliori possibilità di successo al livello di difficoltà estremo. Rigiocabile all’infinito, il gioco include tutto il necessario per 1-2 giocatori e può essere ampliato fino a 4 giocatori con ulteriori mazzi Disney Lorcana TCG. I giocatori possono utilizzare le carte presenti nei mazzi dei giocatori precostituiti o utilizzare i propri mazzi per il gioco. Il mazzo di Ursula presenta un dorso unico per rendere le sue carte facilmente distinguibili. Il gioco è adatto ai giocatori di Disney Lorcana TCG dagli 8 anni in su e sarà venduto al prezzo di €59,99.

Disney Lorcana Challenge

Gli illuminatori di tutto il mondo potranno presto competere nella Disney Lorcana Challenge, un nuovo circuito di eventi competitivi per Disney Lorcana TCG. In partenza il 25 maggio, Disney Lorcana Challenge

offre ai giocatori la possibilità di vincere premi esclusivi, tra cui una carta promozionale Dragon Fire in versione ad arte estesa per tutti i partecipanti. Inoltre, i giocatori possono ottenere anche altre versioni ad arte estesa di carte popolari delle uscite precedenti, tra cui Let It Go, Cinderella – Stouthearted e Rapunzel – Gifted With Healing. I primi quattro giocatori di ogni evento riceveranno anche versioni arte estesa di Mickey Mouse – Brave Little Tailor. Disney Lorcana Challenge

sarà inaugurato con eventi ad Atlanta (Georgia, USA) e a Lille (Francia). Il circuito sarà caratterizzato da eventi collaterali come i tornei di Disney Villainous, che erano disponibili anche a Lucca Comics&Games, Gen Con e al PAX Unplugged nel 2023. Visitate DisneyLorcana.com per i dettagli sul programma completo, le regole, i biglietti e tutti gli altri aggiornamenti che saranno disponibili.

Warner Bros. Home Entertainment, tutte le novità di marzo 2024

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Nel mese di marzo in arrivo numerose imperdibili novità in Home Video per Warner Bros. Home Entertainment – già disponibile AQUAMAN E IL REGNO PERDUTO, il secondo capitolo del film DC campione d’incassi con protagonista Jason Momoa è acquistabile in DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD e Steelbook 4K Ultra HD. Imperdibili anche i contenuti speciali presenti nella versione Blu-ray del film: dal Making of ad uno speciale sulle temibili creature del film. E per immergersi ancora più in profondità nei panni del re di Atlantide, già disponibile anche lo speciale cofanetto 2 film collection contenente al suo interno i due capitoli dell’adrenalinica saga.

Tra le novità del mese anche ME CONTRO TE IL FILM – VACANZE IN TRANSILVANIA, il quinto film con protagonisti i personaggi più amati dai bambini – la nuova avventura da brividi per la regia di Gianluca Leuzzi – è già disponibile in DVD e in una versione speciale accompagnata dalle divertenti carte da gioco memory di Luì e Sofì.  Ma l’avventura non finisce qui, per i fan dei Me Contro Te è già disponbile il confanetto 5 film collection che racchiude tutte le emozionanti avventure cinematografiche di Luì e Sofì.

Arriva in DVD il 28 marzo IL COLORE VIOLA audace rivisitazione dell’amato classico del cinema ispirato all’omonimo romanzo premio Pulitzer di Alice Walker. Il film è diretto da Blitz Bazawule e prodotto dalle star Oprah Winfrey, Steven Spielberg, Scott Sanders e Quincy Jones. Fanno parte del cast Taraji P. Henson, Danielle Brooks – nominata all’Oscar per la sua toccante inteprteazione nel film – Colman Domingo, Corey Hawkins, H.E.R., Halle Bailey, Aunjanue Ellis-Taylor e Fantasia Barrino.

Dal regista Tim Burton (Nightmare Before Christmas; Beetlejuice – Spiritello porcello), il 28 marzo 2024 arriva in DVD la stravagante e spettrale prima stagione di MERCOLEDÌ, la serie TV di successo basata sul personaggio di Mercoledì Addams dell’iconica Famiglia Addams. La serie vede come protagonista l’acclamata Jenna Ortega ed è trasmessa in streaming su Netflix e prodotta da MGM Television. La serie, acclamata da critica e pubblico, ha ricevuto ben 12 nomination agli Emmy nel 2023 tra cui Miglior Serie Comica, Miglior Regia in una serie comedy per Tim Burton e Miglior attrice protagonista in una serie comedy per Jenna Ortega – rendendola la seconda più giovane interprete femminile ad essere nominata nella categoria.

Beetlejuice Beetlejuice di Tim Burton, disponibile il teaser trailer ufficiale

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Beetlejuice è tornato! Disponibile il teaser trailer ufficiale di Beetlejuice Beetlejuice, l’atteso sequel del pluripremiato Beetlejuice – Spiritello porcello diretto dal visionario filmmaker nominato all’Oscar Tim Burton con protagonista l’attore candidato all’Oscar Michael Keaton che torna nell’iconico ruolo di Beetlejuice. Tra i protagonisti troviamo nuovamente Winona Ryder e Catherine O’Hara mentre si aggiungono al cast le new entry Justin Theroux, Monica Bellucci, Arthur Conti, Jenna Ortega e Willem Dafoe. Il film uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 5 settembre, distribuito da Warner Bros. Pictures.

La squadra creativa di Burton che ha lavorato dietro le quinte include il direttore della fotografia Haris Zambarloukos (Shark 2 – L’abisso, Assassinio sull’Orient Express) e diversi suoi collaboratori storici come lo scenografo Mark Scruton (Mercoledì), il montatore Jay Prychidny (Mercoledì), la costumista premio Oscar® Colleen Atwood (Alice in Wonderland, Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street, Il mistero di Sleepy Hollow), il supervisore creativo degli effetti delle creature e del trucco speciale vincitore del Premio Oscar Neal Scanlan (Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street, Charlie e la fabbrica di cioccolato), il compositore Danny Elfman (Big Fish, The Nightmare Before Christmas, Batman), e il Premio Oscar per le acconciature e il trucco Christine Blundell (Topsy-Turvy Sotto-sopra).

Sinossi: Beetlejuice è tornato! Dopo un’inaspettata tragedia familiare, tre generazioni della famiglia Deetz tornano a casa a Winter River. Ancora perseguitata da Beetlejuice, la vita di Lydia viene sconvolta quando la figlia adolescente e ribelle, Astrid, scopre il misterioso modellino della città in soffitta e il portale per l’Aldilà viene accidentalmente aperto. Con i problemi che stanno nascendo in entrambi i regni, è solo questione di tempo prima che qualcuno pronunci tre volte il nome di Beetlejuice e il demone dispettoso torni nuovamente per scatenare il suo caos.

Trailer di lancio per Dragon’s Dogma 2

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In occasione della data di uscita di Dragon’s Dogma 2, Capcom ha condiviso il nuovo trailer di lancio del proprio action RPG di stampo fantasy.

Il titolo è stato accolto con grande favore dalla stampa internazionale, confermandosi una delle migliori release del 2024.

Vi proponiamo di seguito il già citato trailer.

Dragon’s Dogma è una serie di GDR per giocatore singolo ricca di azione e narrazione che offre ai giocatori la possibilità di scrivere la propria storia, dall’aspetto del loro Arisen, la sua classe, la sua squadra, l’approccio alle varie situazioni e molto altro. Ora, in questo attesissimo sequel, il vasto ed esplorabile mondo fantasy di Dragon’s Dogma 2 ti attende.

Lungo il tuo viaggio si uniranno a te dei misteriosi esseri ultraterreni noti come pedine, in un’avventura così unica che ti sembrerà di avere al tuo fianco altri giocatori.

Tutti questi elementi vengono impreziositi ancor di più dalla tecnologia della fisica, l’intelligenza artificiale (IA) e una grafica ultra moderna per creare in Dragon’s Dogma 2 un mondo fantasy incredibilmente immersivo.

Dragon’s Dogma 2 è disponibile da oggi per PC (via Steam), PlayStation 5 ed Xbox Series.

Enotria: The Last Song, annunciata con un trailer la nuova data di uscita

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Il soulslike italiano Enotria: The Last Song arriverà per PlayStation 5 e PC (via Steam ed Epic Games Store) il prossimo 21 Agosto. Ad annunciarlo, con un nuovo trailer, è stato il team di sviluppo Jyamma Games.

Cattive notizie per il pubblico Xbox: la versione per Series è stata infatti cancellata e verrà rivalutata solo dopo il lancio.

Vi proponiamo di seguito il nuovo trailer rilasciato, che anticipa altresì il prossimo rilascio di una demo.

Enotria: The Last Song è un emozionante gioco in stile Souls ambientato in una terra illuminata dal sole ispirata dal folklore italiano e pieno di pericoli.

Il mondo è attanagliato dal Canovaccio – un’eterna e contorta rappresentazione che mantiene il mondo in una stasi innaturale. Tu, il Senza Maschera, sei l’unica persona a essere libera da un ruolo predeterminato e a essere padrone del tuo destino. Sconfiggi i potenti Autori che l’hanno creato e libera il mondo dalla stagnazione, sfruttando il potere dell’Ardore.

  • Un Souls estivo. 3 Macro Regioni, 40+ ore di gioco, più di 100 differenti tipologie di nemici
    Enotria è una bellissima terra baciata dal sole, ispirata alla natura italiana, che nasconde segreti oscuri dietro al suo aspetto luminoso. Spetterà a te svelare i misteri di questo mondo straordinario.
  • Tante maschere, un solo volto. 30+ Maschere
    Indossa le maschere dei tuoi nemici caduti per assumere il loro ruolo e ottenere nuove modalità di gioco, ognuna con i propri punti di forza e di debolezza. Alterna tra 3 Equipaggiamenti personalizzabili in qualsiasi momento.
  • Il Percorso degli Innovatori. 68 Abilità uniche (PERKS sbloccabili), con 150+ milioni di differenti combinazioni di build
    Espandi al massimo la giocabilità attraverso lo straordinario set di talenti presenti nel Percorso degli Innovatori. Applica i talenti alle maschere per creare combinazioni personalizzate su un singolo schermo, sperimenta un sistema unico che rende più facile che mai creare nuove strategie e adattare il proprio stile di gioco a ogni situazione.
  • Flessibilità impareggiabile. 30+ aspetti che alterano dinamicamente le statistiche base
    Scegli strategicamente con quale Maschera affrontare i pericoli di Enotria e alterna fino a tre equipaggiamenti personalizzati in qualsiasi momento. Ogni equipaggiamento ti consente di provare un nuovo stile di gioco, senza dover resettare il tuo personaggio.
  • Altera la realtà. 3 differenti tipologie di Rift
    Canalizza il potere di Ardore per alterare dinamicamente la realtà. Alterna strategicamente tra diversi stati ambientali per risolvere enigmi, svelare segreti, attraversare un mondo in decomposizione e ottenere un vantaggio strategico nelle battaglie.
  • Risveglia il tuo potenziale. 120+ armi, 8 differenti classi di armi, 45 magie, 8 modificatori del parry
    Spezza la postura di un nemico per lanciare un devastante attacco di risposta, che ti garantirà il potente dono del Risveglio. Uccidi nemici in serie e alterna le tue Maschere per modificare i tuoi benefici e fronteggiare al meglio i tuoi avversari.

SAND LAND, il nuovo trailer mostra il territorio di Forest Land

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Il nuovo trailer di SAND LAND permette di dare uno sguardo al territorio di Forest Land! Questo nuovo mondo con i suoi personaggi è stato immaginato dall’autore Akira Toriyama appositamente per il videogioco e la serie animata per espandere il mondo di Sand Land con nuove avventure.

Oltre le dune e il deserto assolato, si trova un paese verde e rigoglioso chiamato Forest Land. Pur sembrando pacifico a prima vista, in realtà è un luogo governato da uno spietato esercito che si oppone a Sand Land. Alla sua guida c’è Muriel, un personaggio temibile malgrado i suoi lineamenti infantili e determinato a salvare la sua terra impossessandosi di una scorta di Aquanium, una risorsa tanto potente quanto pericolosa. Una cosa è certa, non si arrenderà senza combattere.

Il tutto rappresenta chiaramente un’altra sfida per Belzebubù e i suoi amici con i loro nuovi alleati, dando vita a una serie di battaglie esplosive contro ogni generale dell’esercito di Forest Land. Supportati da Ann, i giocatori potranno contare sul suo coraggio in battaglia e sulle sue eccellenti abilità da meccanica per rendere i loro veicoli sempre più efficaci e potenti.

Su tutte le piattaforme è ora disponibile una demo che consente di fare i primi passi in SAND LAND.

SAND LAND sarà disponibile dal 26 Aprile 2024 per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S e PC.

Alone in the Dark (2024) – Guida: come aprire i lucchetti con i segni zodiacali

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In Alone in the Dark (2024) i sono una serie di serrature/lucchetti a combinazione contraddistinte da simboli zodiacali. Potete trovarle esclusivamente all’interno del Maniero Derceto e sbloccandole ricevere oggetti chiave e indizi che vi aiuteranno a progredire nella storia del gioco. L’apertura di tutte le casseforti e le serrature vi farà guadagnare anche il trofeo/achievement “Nessuno può fermarmi”.

Per aprire le serrature con i simboli zodiacali, dovete prima prendere il diario di Perosi nella stanza n. 6/stanza di Perosi durante il capitolo 2 (impossibile da mancare). Questo diario contiene al suo interno una tabella zodiacale; ad ogni simbolo corrisponde un determinato numero. Dovrete fare riferimento ai numeri sugli indizi forniti e identificare i relativi simboli associati sulla tabella dello zodiaco, iniziando dall’Acquario e procedendo in senso orario.


Serratura n.1 – Stanza n.6

La combinazione per la serratura in questione è 2-9-4 ovvero ♓︎-♎︎-♉︎ (Pesci, Bilancia, Toro)

La risposta può essere ottenuta interagendo con le singole cornici/ritratti sul muro. Da sinistra verso destra, girate il secondo (Arges), il terzo (Mosig) e il sesto (Keith).

Ora date un’occhiata ai volti degli Artisti Astarte (li trovate nella medesima stanza). Associate i nomi indicati in precedenza e avrete: Arges (2), Mosig (9) e Keith (4). A questo punto, aprite il Diario di Perosi e convertite i numeri in simboli … inseriteli sul relativo lucchetto collocato nella stanza ed il gioco è fatto.

Serratura n. 2 – Stanza di Cassandra

La combinazione per la serratura dello zodiaco nella Stanza di Cassandra è 2-5-7 ovvero ♓︎-♊︎-♌︎ (Pesci, Gemelli, Leone)

Gli indizi sulla combinazione possono essere trovati sulle bottiglie dei medicinali nella stanza di Cassandra. Ci sono due bottiglie mancanti che dovrete trovare a Derceto. Una volta trovate, dovrete ruotare e spostare le bottiglie in un ordine specifico da sinistra a destra collegando le linee e alla fine otterrete proprio i numeri indicati in precedenza. Convertiteli consultando il Diario di Perosi per ottenere la soluzione del lucchetto.

Epic Games Store, Call of the Wild: The Angler e Invincible Presents: Atom Eve in regalo!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana rilassiamoci pescando nella natura incontaminata di Call of the Wild: The Angler, e vestiamo i panni di una supereroina dei fumetti in Invincible Presents: Atom Eve.

Call of the Wild: The Angler è un simulatore di pesca creato dal team Expansive Worlds – già conosciuti per simulativo di caccia TheHunter: Call of the Wild – che ci porta alla scoperta di una vasta mappa immersa nel verde, dove l’esplorazione riveste un ruolo fondamentale.

Scopriamo una landa fatta di grandi laghi, fiumi, e masse d’acqua nascoste. Peschiamo diversi tipi di pesci, ogni uno con le sue caratteristiche, sia comportamentali che di routine e habitat. Viviamo un incredibile avventura anche in co-operativa con un massimo di 12 giocatori.

Invincible Presents: Atom Eve, sviluppato da Terrible Posture Games, è il primo videogioco ispirato all’universo di Invincible, il supereroe ideato da Robert Kirkman – conosciuto anche per la pluripremiata serie The Walking Dead -, e interamente dedicato al personaggio di Atom Eve.

Viviamo una storia originale nel mondo d’Invincible in un titolo a metà strada tra una visual novel 2D e un gioco di ruolo. Incontriamo il vasto cast della serie e nuovi personaggi mai visti prima, e facciamo scelte che determineranno il futuro della giovane supereroe.

Potete fare vostri Call of the Wild: The Angler e Invincible Presents: Atom Eve in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo i corrispettivi link ai giochi. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 16:00 di giovedì 28 marzo.

E non perdetevi la live sul nostro canale ufficiale Twitch di 4News.it, per provare assieme a Edoardo “SamaelBecks” Bechis cosa ci propongono questi titoli gratuiti nella rubrica #GiochiXPovery, in onda ogni giovedì alle 18:30.

Final Fantasy VII Rebirth – Guida: come completare Forte Condor in modalità missione (difficile)

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Tra i moltissimi minigiochi presenti in Final Fantasy VII Rebirth, uno di quelli ritenuti più ostici da parte del pubblico è sicuramente Forte Condor.

Trattasi della nuova versione della sfida strategica già presente nell’originario titolo del 1997, stavolta riveduta e corretta. Si presenta come un tattico in tempo reale, in cui dovrete gestire la disposizione di truppe per far fronte alle invasioni avversarie. Al contempo, dovrete saper cogliere l’attimo giusto per sfondare le linee nemiche ed avanzare verso i comandanti, per poter reclamare la vittoria.

Il primo approccio con il minigioco di Forte Condor ci sarà nell’area di Junon, nell’ambito delle missioni legate al recupero del vestigio dell’area. Ci sono quattro missioni in totale: per queste non ci sono particolari indicazioni, trattandosi di sfide dalla difficoltà estremamente contenuta studiate per far apprendere ai giocatori i rudimenti legati alle differenti tattiche ed abilità delle truppe. Una volta recuperato il vestigio, tuttavia, Rebirth vi proporrà di affrontare le sfide in modalità missione… ovvero con una difficoltà decisamente aumentata.

Lungi dall’essere un mero esercizio di tattica, completare le missioni a difficile sarà obbligatorio nella rincorsa al platino, per ottenere i trofei legati al Johnny Miramare. A tal proposito, vi potrebbero interessare le nostre ulteriori guide di Final Fantasy VII Rebirth.

Prima di lasciarvi alla guida, vi ricordiamo che il titolo è disponibile dal 29 Febbraio in esclusiva per PlayStation 5.

Forte Condor – Premesse

Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione è che la difficoltà scelta ad inizio gioco influisce anche sulla difficoltà degli scontri a Forte Condor. Pertanto, un consiglio preliminare può essere quello di abbassare alla difficoltà più bassa il gioco (è possibile farlo in qualsiasi momento dal menu interno), in modo da semplificarvi la vita con la modalità missioni.

Tuttavia, precisiamo che anche se non abbassate la difficoltà, il minigioco è tranquillamente affrontabile con una buona tattica di partenza, conoscendo il meccanismo “carta – sasso – forbice” che regolamenta forze e debolezze delle truppe, nonché le specificità delle varie fasi. Ci sono infatti diverse formazioni di unità standard tra cui scegliere, alcune bilanciate in attacco e difesa, altre più adatte all’assalto a testa bassa, altre ancora per resistere agli assedi. Scegliere oculatamente è fondamentale per trionfare, soprattutto tenendo conto degli avversari che dovrete affrontare.

  • Fante batte Artigliere
  • Artigliere batte Difensore
  • Difensore batte Fante

Ovviamente, non esiste una sola strategia valida per ciascuna delle missioni disponibili. Noi stessi abbiamo testato diverse opzioni con successo (anche senza abbassare la difficoltà), quindi vi possiamo confermare direttamente che anche se non seguirete passo passo le opzioni che vi forniamo, basterà muoversi con criterio per farcela.

Ai fini di questa guida, il nostro consiglio principale è quello di sfruttare tattiche fulminee, sfruttando al momento giusto le abilità degli eroi in modo da poter finire le sfide con molto tempo residuo. In questo senso, ringraziamo l’utente NabsterGaming, del quale condivideremo i video per fornire validi esempi pratici.

Forte Condor – Gli eroi

La scelta degli eroi, al pari della scelta delle formazioni di unità standard, è altrettanto fondamentale. Potrete scegliere tra diverse combinazioni di due eroi a scelta tra Cloud, Tifa e Barret.

Oltre ad essere potentissimi e con una vita molto più grande delle truppe regolari, ciascuno di essi vanta un’abilità di ingresso capace di influenzare le unità circostanti. Cloud permetterà di castare un incantesimo di protezione per incrementare le difese, Tifa fornirà il bonus di rapidità alle truppe (il classico Haste) mentre Barret provvederà a fornire una cura estesa.

Ovviamente, si tratta di interventi da conservare per momenti specifici degli scontri, soprattutto nella modalità missione (in particolare nella Fase 4). Per chiamare gli eroi in soccorso, dovrete prima disporre un numero sufficiente di truppe, della stessa tipologia degli eroi.

Per evocare Cloud, dovrete posizionare abbastanza Difensori; per Tifa, l’attenzione sarà rivolta ai Fanti; infine per Barret, gli Artiglieri saranno la scelta da fare.

Chiaramente, la migliore armonia tra unità standard ed eroi passa tra scelte che alimentano direttamente la possibilità di chiamare in campo Cloud, Tifa o Barret. Scegliere le unità che prediligono naturalmente (ad esempio) Difensori e Fanti, imporrà di scegliere come eroi chi può beneficiarne: ovvero Cloud e Tifa.

Fase 1

La prima fase non è affatto complessa e dovreste riuscire a trionfare senza particolari accorgimenti. Le truppe Shinra non dispongono di particolari abilità, idem i comandanti.

Il nostro consiglio, dunque, è di scegliere la formazione bilanciata, coadiuvata dagli eroi Cloud e Tifa. L’idea principale è quella di rispondere alle truppe Shinra nel modo più vantaggioso.

Non abbiate fretta e, soprattutto all’inizio, risparmiate ATB fino a quando le truppe arrivano effettivamente alla metà del campo di battaglia. Così facendo potrete chiedere il supporto delle truppe veterane, non solo più potenti, ma anche resistenti. Ricordate di evocare Cloud sul lato sinistro non appena arrivano le truppe più pesanti, per sbarazzarvene in fretta. Sul lato destro, schierate il più velocemente possibile i Fanti veterani per caricare Tifa. Una volta pronta, liberatela sul lato di Cloud per massimizzare gli effetti ad area. Così facendo dovreste essere in evidente superiorità numerica. Ricordate di schierare anche qualche Guaritore (sempre sul lato di sinistra) e continuate a schierare truppe per vincere rapidamente.

Fase 2

Per la seconda fase, i consigli sono sostanzialmente gli stessi della prima fase. L’unica differenza è rappresentata da una forza avversaria più ostica e da un comandante capace di lanciare un attacco ad area (fortunatamente abbastanza debole).

Il nostro consiglio, dunque, è di scegliere anche stavolta la formazione bilanciata, coadiuvata dagli eroi Barret e Tifa. L’idea principale è quella di rispondere alle truppe Shinra nel modo più vantaggioso.

Non abbiate fretta e, soprattutto all’inizio, risparmiate ATB fino a quando le truppe arrivano effettivamente alla metà del campo di battaglia. Così facendo potrete chiedere il supporto delle truppe veterane, non solo più potenti, ma anche resistenti. Focalizzatevi sul versante destro, schierando quanti più Veterani possibile, supportandoli con almeno un Guaritore. Non vi curate delle bestie che scavalcheranno tutto: ci penseranno le vostre torri a loro. Quando inizieranno ad arrivare i nemici sul versante sinistro, tenetevi pronti ad evocare Barret. Una volta sfondato su quel versante, continuate a pushare e schierate anche Tifa. Da lì, sarà tutto in discesa.

Fase 3

La terza fase è una sfida più speziata delle precedenti, complice soprattutto uno schieramento avversario più coriaceo ed un comandante avversario capace di colpire dalla distanza.

Il nostro consiglio, dunque, è di scegliere anche stavolta la formazione bilanciata, coadiuvata dagli eroi Cloud e Tifa. L’idea principale è sempre quella di rispondere alle truppe Shinra nel modo più vantaggioso.

Non abbiate fretta e, soprattutto all’inizio, risparmiate ATB fino a quando le truppe arrivano effettivamente alla metà del campo di battaglia. Così facendo potrete chiedere il supporto delle truppe veterane, non solo più potenti, ma anche resistenti. In questa fase, gli attacchi saranno quasi contemporanei da entrambi i lati, quindi dovrete dividere i vostri sforzi. Cercate di evocare per prime le truppe Veterane, vi daranno una grossa mano. Non vi curate delle bestie che scavalcheranno tutto: ci penseranno le vostre torri a loro. Cercate di alternare truppe Veterane e regolari, in modo da fronteggiare le discese nemiche. Quando il lato sinistra sarà ben presidiato ed avrete entrambi gli eroi pronti, calate Tifa sul lato destro per sfondare le resistenze. Datele poi supporto con un Artigliere e Cloud. Preparatevi a perdere diverse truppe nello scontro col comandante, ma dovreste avere abbastanza tempo per evocarne altre per dar loro il cambio.

Strategia alternativa: si può completare tranquillamente la terza fase anche scegliendo la formazione di assedio, schierando strategicamente balestre e catapulte per far fuori tante unità in pochi colpi. Attenzione però, perché questa tattica, seppur percorribile, vi porterà ad avere molto meno tempo per completare la sfida (potreste ridurvi davvero coi secondi contati).

Fase 4

La quarta ed ultima fase è, ovviamente, il vero e proprio scoglio per il completamento della modalità missioni di Forte Condor. Il problema fondamentale, oltre ad un ricco schieramento nemico piuttosto vario (capace di mettere in crisi molte tattiche), ma anche per le abilità speciali del comandante. Esse comprendono infatti, ad esempio, l’aumento della propria difesa e la completa stasi per tutte le truppe che lo attaccano corpo a corpo. Insomma, una rogna.

Il nostro consiglio, dunque, è di scegliere anche stavolta la formazione bilanciata, coadiuvata dagli eroi Cloud e Tifa. L’idea principale è quella di rispondere alle truppe Shinra nel modo più vantaggioso.

Pronti via, risparmiate le cariche ATB ritardando il più possibile lo schieramento delle prime truppe. Il lato destro è il primo da attenzionare, posizionando subito un Difensore Veterano ed un Artigliere Veterano (e coadiuvateli con un Guaritore). Contenete le bestie che arrivano da sinistra con un altro Difensore Veterano (il grosso lo faranno comunque le vostre torri di difesa). Sconfitte le bestie, date manforte a sinistra con un Fante. Evocate un altro Difensore ed un altro Fante regolari a destra, quando la bestia alata si è avvicinata: non appena le altre truppe Shinra si avvicinano, evocate Cloud per fare piazza pulita. Dunque un ulteriore Fante ed un altro Guaritore. Una volta che il gruppo di destra sarà arrivato alla torre di guardia, evocate Tifa. Se tutto è andato per il verso giusto, il Comandante si troverà in balia dei vostri attacchi multipli, resi letali dalla velocità attribuita da Tifa. Non avrà neanche il tempo di castare la magia difensiva, né di bloccare le vostre truppe.

Strategia alternativa: si può completare tranquillamente la quarta fase anche scegliendo la formazione difensiva, schierando strategicamente le balestre per ostruire i passaggi e far fuori tante unità in pochi colpi. Attenzione però, perché questa tattica, seppur percorribile, vi porterà ad avere molto meno tempo per completare la sfida (potreste ridurvi davvero coi secondi contati), soprattutto se non abbassate la difficoltà complessiva. Eccone un esempio, grazie all’utente Kuroyukihime Gaming.

THE STRANGERS: Capitolo 1, il primo film della trilogia horror ha una data di uscita

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Vertice 360 distribuirà in Italia THE STRANGERS: Capitolo 1, la prima parte della trilogia horror pronta a sconvolgere gli spettatori dal 10 luglio e interpretata da Madelaine Petsch, l’attrice statunitense reduce dal successo del teen drama Riverdale, e da Froy Gutierrez (Cruel Summer, Teen Wolf).

Intenso, terrificante da mozzare il fiato, THE STRANGERS: Capitolo 1 è diretto da Renny Harlin (Nightmare 4 – Il non risveglio, 58 minuti per morire – Die Harder, Cliffhanger, L’esorcista – La genesi, The Covenant, Il passo del diavolo) che torna al genere horror con questa saga ispirata al film omonimo del 2008 di Bryan Bertino.

Sinossi

In questo primo capitolo una giovane coppia, dopo un inaspettato guasto all’auto, è costretta a trascorrere la notte in un cottage isolato situato in una città inquietante. La loro permanenza viene sconvolta dall’arrivo di tre sconosciuti che li terrorizzano agendo senza pietà.

Cast Madelaine Petsch, Froy Gutierrez
Regia di Renny Harlin
Prodotto da Courtney Solomon, Mark Canton, Christopher Milburn,
Gary Raskin, Alastair Burlingham, Charlie Dombek
Sceneggiatura di Alan R. Cohen & Alan Freedland
Basato su The Strangers scritto da Bryan Bertino

Princess Peach: Showtime!, la recensione della stampa internazionale accoglie positivamente l’eroina Nintendo

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All’indomani dalla release date ufficiale, sono iniziate ad arrivare le prime recensioni della stampa internazionale per Princess Peach: Showtime!.

Quale sembra essere il parere generale sull’avventura dedicata alla principessa più famosa dei videogiochi? I nostri colleghi esteri hanno apprezzato la produzione Nintendo, giudicata esuberante e variegata, anche al netto di un game design rivolto ad un pubblico più giovane (e forse per questo più leggero e meno impegnativo). Particolarmente enfatizzata la piacevolezza dell’equilibrio complessivo tra action ed esplorazione, sullo sfondo di una evidente teatralità che non potrà non conquistare il pubblico. Viene segnalato anche un comparto tecnico che fa inaspettatamente qualche capriccio in termini di framerate, una problematica riscontrata nelle fasi trasformative di Peach.

Ecco di seguito alcune delle recensioni finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:

  • GameSpot 7/10
  • TheSixthAxis 7/10
  • IGN Spagna 8/10
  • COGconnected 72/100
  • GamePro 78/100
  • Nintendo Life 8/10
  • Press Start 7,5/10
  • GAMES.CH 74/100
  • Checkpoint Gaming 8/10
  • VGC 4/5
  • ComicBook.com 3,5/5
  • Eternity.gr 7,5/10
  • Cerealkillerz 8,4/10
  • WellPlayed 8,5/10
  • God is a Geek 8/10

Nel momento in cui scriviamo il titolo si attesta su una media delle recensioni di 77 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Vi ricordiamo che Princess Peach: Showtime! arriverà per Nintendo Switch il prossimo 22 Marzo.

Guida all’installazione e alla configurazione di Suyu, il nuovo emulatore di Nintendo Switch

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Suyu Logo

Dopo la recente dipartita di Yuzu, in tanti si sono chiesti se l’idea di poter emulare i PROPRI giochi su macchine diverse dalla console Nintendo fosse definitivamente morta. Certo, esistono altri progetti interessanti come Ryujinx (qui trovate una nostra guida alla configurazione di Ryujinx) che è in una fase molto avanzata e promette una emulazione accuratissima, sebbene molto pesante per i sistemi più datati, eppure Yuzu aveva stupito tutti per la sua semplicità e la capacità di girare anche su macchine dalle risorse hardware piuttosto datate.

Morto un Yuzu se ne fa un altro

Dalle ceneri di Yuzu, però, sono nati tanti fork ovvero versioni modificate da privati con aggiunte, miglioramenti e ottimizzazioni e rese disponibili tramite repository private e pubbliche su siti come GitHub e GitLab. Non essendoci più una organizzazione a sovraintenderne lo sviluppo, però, è impossibile dire come e se si evolverà lo sviluppo dell’applicativo. Tuttavia, dopo la morte di Yuzu e Citra (l’emulatore di Nintendo 3DS dello stesso sviluppatore) un nuovo emulatore di nome Suyu ha cominciato a diffondersi, essendo basato anch’esso sullo stesso concetto di Yuzu: emulare Nintendo Switch nella maniera più semplice possibile, rinunciando a qualcosa in tema di accuracy, ma garantendo il funzionamento anche su macchine più datate.

Cos’è Suyu

Suyu è un emulatore per Nintendo Switch, sviluppato interamente in C++ con un focus particolare sulla compatibilità, completamente gratuito ed open source. Al progetto lavorano già oltre 79 programmatori volontari e l’applicativo supporta oltre 4000 titoli Nintendo Switch. Per adesso dalla pagina ufficiale l’unico modo per utilizzare l’applicativo in versione Stable è scaricarne i file e compilarne una versione funzionante.

Tuttavia, proprio in queste ore è stata pubblicata una versione Beta 0.0.2 di Suyu, che permette di dare un’occhiata più da vicino a questo nuovo emulatore.

Installazione e Configurazione di Suyu

Prima di procedere con l’installazione è bene fare alcune premesse importanti:

  • E’ caldamente consigliato possedere un controller compatibile con il PC in modo da utilizzare comodamente tutte le combinazioni di tasti nei giochi.
  • La guida è stata scritta basandosi su Windows 10, pertanto i nomi delle impostazioni o alcuni passaggi potrebbero differire per altri sistemi operativi.
  • Se avete installato Yuzu in precedenza troverete la procedura di installazione estremamente semplice, in caso contrario seguita questa guida all’emulatore Yuzu.

1 – Download dei driver più recenti della vostra scheda grafica

Innanzitutto, assicuratevi di aver installato gli ultimi aggiornamenti disponibili per la vostra scheda grafica:

NVIDIA: cliccando su questo link o tramite l’applicazione GeForce Experience.

AMD: cliccando su questo link o tramite l’applicazione Auto-Detect Tool (scaricabile dallo stesso indirizzo).

2 – Download ed installazione di Suyu

Cliccate su questo link per procedere al Download della versione beta di Suyu. All’avvio potrebbe essere richiesto di aggiorna la vostra versione di Microsoft Visual C++.

Una volta scaricato, estraete in una cartella a vostro piacimento, entrate nella cartella appena estratta, e cliccate sull’applicativo Suyu.exe.

Il software si avvierà con una interfaccia identica a quella di Yuzu, avvisandovi che per il funzionamento è richiesto l’utilizzo delle Keys e del Firmware. Per ovvie ragioni, non possiamo fornirvi questi file, che dovrete cercare da soli, o estrarre dalla vostra console Nintendo Switch.

Per installare le Keys, procedete in questo modo:

  • Cliccate su file/apri la cartella di Suyu
  • Nella finestra di explorer, cercate la cartella Keys e copiate i due file Prod Keys e title Keys.

Per installare il firmware, procedete in questo modo

  • Cliccate su Strumenti/installa firmware
  • Cercate la cartella dove avete estratto il firmware e selezionatela

3 – Configurazione di Suyu

A questo punto, possiamo procedere con la configurazione delle varie impostazioni dell’emulatore.

Nella schermata iniziale di Suyu, entrate nel menu Emulazione → Configura…, dopodiché:

Scheda “Generali”

  • In Interfaccia, selezionate Row 2 Text → None così da rendere l’interfaccia di Suyu molto più pulita.

Scheda “Sistema”

  • Se condividete Yuzu con qualche amico ma desiderate avere salvataggi di gioco separati, potete creare profili differenti. Per fare ciò, cliccate su Profiles → Add ed inserite i nomi desiderati. Per alternare i vari utenti vi basterà semplicemente selezionarli.
  • In Services, nella voce BCAT Backend selezionate None.

Scheda “CPU”

  • Selezionate Accurate dal menu a tendina.

Scheda “Grafica”

  • Spuntate innanzitutto l’opzione Asynchronous GPU Emulation.

Se avete una scheda grafica AMD:

  • Alla voce API, selezionate Vulkan.
  • In Advanced, spuntate Use asynchronous shader building.

Se avete una scheda grafica NVIDIA:

  • Alla voce API, selezionate OpenGL.
  • In Shader Backend, selezionate GLASM

Scheda “Audio”

  • Impostate il volume predefinito dei giochi in base alla vostra preferenza o lasciate su Auto (consigliamo di ridurlo quanto basta e di gestire il tutto tramite il controllo del volume di casse/cuffie).

Scheda “Comandi”

  • Collegate innanzitutto un controller, preferibilmente quello dell’XBOX 360 o XBOX One. Se avete appena acquistato un controller DualSense, ecco la nostra guida per il collegamento al PC. Ricordate che i controller DualShock e DualSense, hanno sensori giroscopici simili a quelli del pro controller di Nintendo Switch.
  • Sotto alla voce Controller Connesso selezionate Pro Controller.
  • A fianco, sotto Dispositivo di Input, selezionate XInput Controller 0 o se è un controller Xbox, la voce Xbox One Controller.
  • In basso, su Modalità console, selezionate l’opzione Dock.
  • A questo punto impostate i pulsanti del vostro controller basandovi sui rispettivi tasti dei joycon della Switch, creando la mappatura adatta.

Per settare gli stick analogici, semplicemente cliccate sui relativi comandi e muovete le levette nelle rispettive direzioni. Così facendo, dovreste già impostare correttamente gli stick direzionali. Riguardo le deadzone, settatele entrambe sul valore 10%, mentre lasciate vuota la voce Modifier (dovrebbe comparire [unused]).

Nota: l’unico gioco per cui dovete spuntare l’opzione Joycons Docked è Pokémon Let’s Go. In questo caso, assicuratevi che Controller Type sia su None in Player 1, dopodiché procedete alla mappatura come descritto sopra.

Dopo aver fatto tutto quanto, cliccate su OK per salvare le modifiche effettuate. Potete anche salvare un profilo personalizzato per ciascun gioco, cliccando su nuovo e poi una volta impostato tutto, cliccando su Salva.


4 – Ottimizzazione delle prestazioni del sistema

Per ottenere le migliori prestazioni nei giochi emulati con Suyu, è necessario effettuare anche alcune modifiche direttamente in Windows.

  • Click su Start → Impostazioni → Sistema → Alimentazione e sospensione.
  • Entrate in Impostazioni di risparmio energia aggiuntive ed assicuratevi di avere selezionato Prestazioni elevate.
  • Tornate in Impostazioni → Sistema → Informazioni sul sistema ed entrate nella voce Informazioni di sistema.
  • Sulla sinistra, click su Impostazioni di sistema avanzate → scheda Avanzate → click su Impostazioni nella sezione Prestazioni.
  • Scheda Avanzate → Cambia… nella sezione Memoria virtuale.
  • Togliete la spunta in alto, dopodiché selezionate il vostro HDD/SSD più veloce (dove dovreste aver installato Suyu). Ora impostate manualmente i valori di dimensioni iniziali e massime a 20000 se avete 8 GB di RAM; se avete almeno 16 di RAM, invece, incrementate entrambi a 25000.
  • Cliccate su OK per confermare le modifiche e poi Applica.
  • Riavviate il PC per rendere effettivo il tutto.

Ora tornate nella schermata iniziale di Suyu, quindi:

  • Cliccate su File → Open Suyu Folder e chiudete l’emulatore.
  • Dal percorso raggiunto, in alto selezionate AppData → Local → Suyu.
  • Click destro su maintenancetool.exe → Proprietà e spuntate l’opzione di avvio come amministratore, poi confermate.
  • Ora entrate nella cartella che termina con msvc, click destro su suyu.exe → Proprietà e spuntate anche qui l’opzione precedente.
  • Ripetete quanto sopra per la cartella che termina con early-access se presente.

Prestazioni massime su GPU NVIDIA

Se montate una scheda grafica NVIDIA e volete ottenere il massimo possibile in termini di prestazioni, seguite questi consigli.

  • Click destro sul desktop → Pannello di controllo NVIDIA.
  • Impostazioni 3D → Regola le impostazioni dell’immagine → spuntate Usa le impostazioni dell’immagine 3D avanzate → Apri la pagina.
  • Tab Impostazioni programma → Aggiungi → selezionate Suyu ed aggiungetelo.
  • Nell’elenco dei parametri, modificare i seguenti:
    • Sincronizzazione verticale – Disattivato
    • Ottimizzazione con thread – Attivato
    • Buffering triplo – Attivato
    • Modalità di gestione dell’alimentazione – Preferisci le prestazioni massime
    • GPU rendering OpenGL – selezionate la vostra GPU
  • Cliccate su Applica.

5 – Caricare i giochi su Suyu

Siamo giunti all’ultima parte della guida, ovvero come montare i titoli su Suyu ed iniziare finalmente a giocare. I file dei giochi sono riconoscibili dalle estensioni .xci e .nsp:

  • L’estensione .xci è la copia esatta della cartuccia originale del gioco estratta direttamente dall’installazione su memoria interna o SD card.
  • L’estensione .nsp risulta essere la migliore in quanto si tratta di giochi scaricati direttamente dall’eShop.

Sostanzialmente, comunque, non vi è alcuna differenza in termini di prestazioni o funzionamento, ma è sempre preferibile il secondo tipo di file.

Per ovvi motivi, non vi forniremo alcuna indicazione su come ottenere questi file, ricordandovi che l’operazione è legale soltanto acquistando la versione originale del gioco e dumpando la propria copia del file.

Importante: non tutti i titoli per Switch sono compatibili al 100% con l’emulatore, traducendosi di fatto in problemi di avvio, audio in ritardo e altri inconvenienti che minano l’esperienza di gioco.

Per caricare i giochi, avviate Suyu e nella schermata iniziale:

  • Doppio click per cercare la cartella in cui trovare i file dei singoli giochi.
  • Selezionatela ed automaticamente vi verranno caricati tutti i titoli contenuti.

Nota: la cartella deve contenere solamente i file .xci o .nsp; in caso di presenza di altre sottocartelle, l’applicazione potrebbe non essere in grado di recuperarli.

  • Per avviare un gioco, basterà fare doppio click sullo stesso.
  • Per uscire da un gioco, cliccate in alto su Emulation e poi su Stop.

6 – Installare gli aggiornamenti dei giochi

Se si dispone di un aggiornamento in formato .nca:

  • Cliccate su File → Install files to NAND….
  • Selezionate l’aggiornamento .nca.
  • Nel menu a cascata selezionate l’opzione di aggiornamento del gioco. Se viene visualizzato un errore, controllate le chiavi di cifratura ed il download.

Se si dispone di aggiornamento in versione .nsp (consigliato):

  • Cliccate su File → Install files to NAND….
  • Selezionate l’aggiornamento .nsp.
  • Il programma vi informerà che procederà all’installazione, quindi accettate.

Se si dispone di aggiornamenti installati sulla scheda NAND o SD:

  • Copiare l’intera NAND in %appdata%/suyu/nand/user o l’intera scheda SD in %appdata%/yuzu/sdmc.

7 – Installare i DLC

L’installazione dei DLC è identica a quella degli update, seguite quindi la procedura descritta qui sopra.


Se l’aggiornamento o il DLC è stato installato con successo, accanto a tutti i giochi verrà visualizzato un messaggio nella colonna dei componenti aggiuntivi della lista dei giochi con la scritta Update o DLC.

Se avete installato solo un aggiornamento .nca, probabilmente ci sarà scritto solo Update. Se invece avete copiato l’intera NAND o l’SD o si è utilizzato un aggiornamento .nsp, verrà visualizzata anche la versione dell’update e del DLC. Non allarmatevi se i numeri non corrispondono alla versione installata. La versione nella lista dei giochi è quella determinata dai server Nintendo, mentre quella in gioco è indipendente.

Recensione Rise of the Ronin, Team Ninja abbraccia il grande pubblico

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Rise of the Ronin

Rise of the Ronin è senza dubbio il progetto più ambizioso di Team Ninja e Koei Tecmo. Concepito ormai più di 7 anni fa, anche prima di Nioh, nelle idee degli sviluppatori sarebbe dovuto essere la summa totale del loro know-how. E al tempo stesso il titolo che si sarebbe dovuto rivolgere, per la prima volta, al grande pubblico. Quale struttura di gioco migliore, per far ciò, se non quella del classico open world?

A volte, proprio come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione di Final Fantasy VII Rebirth, ci piace trovare significati più “romantici” dietro determinate situazioni. Il periodo Bakamatsu ha segnato la fine dello shogunato: Oriente ed Occidente entrarono per la prima volta in contatto. Troviamo “ideologico”, quindi, che un titolo in cui si racconta dell’isolazionismo nipponico e relativi primi cenni di apertura al mondo esterno rappresenti per lo studio di Tokyo proprio il tentativo definitivo di raggiungere la grande platea (nonostante dei primi passi furono fatti già l’anno scorso, come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione di Wo Long: Fallen Dynasty).

Dunque, dopo quasi 50 ore di gioco, abbiamo la risposta alla fatidica domanda. A quella domanda da un milione di dollari a cui avevamo già fatto cenno in sede di anteprima. Un impianto ludico sviluppato sui dettami classici e sulla formula Team Ninja come si comporta in una struttura open world? Bene. Gli sviluppatori sono riusciti ad appagare al meglio sia i fan della prima ora dello studio, quelli “hardcore”, che i nuovi. Quelli che si spera si avvicineranno per la prima volta ad un loro titolo proprio per la nuova struttura. Anche al netto di alcune criticità legate ad un’eccessiva abbondanza di variabili ludo-narrative solo abbozzate che purtroppo non ci hanno convinto. Ma che, al tempo stesso, esaltano ancora di più il sistema di combattimento del gioco. Sottolineando quanto sia dannatamente più divertente affrontare faccia a faccia i nemici rispetto a tutto il resto.

Bene, abbiamo catturato la vostra attenzione? Ora non vi resta che continuare la lettura per sapere proprio tutto sull’ultima opera di Team Ninja!

Rise of the Ronin, pubblicato da Sony Interactive Entertainment, sarà disponibile dal 22 marzo 2024 in esclusiva su PlayStation 5.


Versione testata: PlayStation 5


La Via del Ronin

La trama di Rise of the Ronin segue le vicende delle Lame Gemelle, due orfani il cui villaggio fu distrutto perché accusato di cospirare contro la massima autorità nipponica. In quel periodo lo shogunato si stava aprendo a trattati commerciali e politici con gli Stati Uniti. Iniziati alle arti marziali da un’anziana donna, ai due fratelli viene chiesto di assaltare le Navi Nere del commodoro Perry. Ovviamente qualcosa andrà storto e ci ritroveremo a scegliere se impersonare il fratello o la sorella, dopo averli creati con un ricco editor.

Comincerà così il nostro viaggio alla ricerca della controparte dell’altro sesso. In una storia più “blockbuster” rispetto al passato che, per la prima volta per lo studio, riesce a tenere incollati allo schermo in maniera avvincente. La trama orizzontale ed il background narrativo, rispettoso della cultura giapponese dell’epoca, dunque, fanno il loro lavoro in maniera egregia. Anche grazie all’ottima regia delle cutscene principali in cui si vede la mano del regista e sceneggiatore Keishi Otomo. Pur con il solito eccesso di personaggi/comparse presenti in ogni opera di Team Ninja che va a rendere caotico lo svolgersi delle altre sotto-trame. Fortunatamente è presente un’enciclopedia, consultabile anche durante le cutscene come l’Active Time Lore (da noi ampiamente apprezzata, come ribadito nella recensione di Final Fantasy XVI) che aiuta a seguire un po’ meglio tutte le vicende.

Ciò che ci ha convinto di meno è tutto il sistema di scelte. Nel corso del gioco saremo chiamati a prendere numerose decisioni, tuttavia ci è sembrato che questa presunta libertà concessa sia solo “fumo negli occhi”. E per giunta va a creare delle dissonanze narrative nella sceneggiatura. Anche accettando la più logica sospensione dell’incredulità, ci hanno fatto un minimo storcere il naso.

La trama orizzontale questa volta è davvero avvincente

Per farvi un esempio concreto, ci siamo trovati ad affrontare una missione per conto della fazione anti-shogunato che aveva come boss di fine missione un personaggio chiave della fazione pro-shogunato. Dopo averlo sconfitto, ci siamo recati alla base pro-shogunato e abbiamo parlato con quello che era il boss come se niente fosse. Siamo dei Ronin, per definizione samurai senza padrone, ma troviamo che tale variabile, ottima sulla carta, doveva essere sviluppata meglio, anche perché di fatto poi potremo fare sempre missioni per entrambe le fazioni. Anche le romances funzionano così “alla carlona”. Dopo aver massimizzato il legame e instaurato un Voto Velato, potremo interrompere e poi re-intraprendere la relazione in maniera illimitata in qualsiasi momento.

Il quesito, alla luce di quanto detto nell’introduzione circa l’eccessiva presenza di variabili solo abbozzate, sorge spontaneo. C’era davvero bisogno di inserire un sistema di scelte così… poco impattante? Per giunta con la possibilità, dopo nemmeno un terzo di gioco, di rigiocare tutte le missioni in cui eventualmente fare altre scelte che andranno a “sovrascrivere” il presente. Potremo perfino tornare nel momento esatto dell’attivazione in caso non l’avessimo attivata in tempo. Da sottolineare comunque che tale feature Quality of Life è un toccasana per i completisti, vogliamo ribadirlo.

Siamo Ronin, non Ninja!

Il sistema di combattimento di Rise of the Ronin pensiamo sia uno dei migliori nell’ampia categoria degli action-rpg grazie al flow che genera. La meccanica principale attorno cui ruota tutto il sistema è il parry, cioè la parata nel momento esatto in cui stiamo per essere colpiti, attivabile con la pressione di un tasto (il triangolo). Proprio come in Sekiro (e, seppure con qualche differenza, come in Wo Long: Fallen Dynasty).

A ciò aggiungiamoci la meccanica del rampino (sempre ispirata a Sekiro). Del Guizzo di Spada, con cui è possibile recuperare stamina durante l’offensiva (come il Ritmo Ki di Nioh, più o meno). E soprattutto le stances (sempre rielaborate da Nioh). Oltre a quelle basilari, chiamati Ten, Chi e Jin, da modificare al volo durante gli scontri per adattarsi all’arma utilizzata dal nemico in un sistema che ricorda sasso-carta-forbice, ve ne sono altre più “avanzate” che sicuramente avranno un ruolo importante nell’endgame (con tanto di nuova difficoltà sbloccabile).

Nell’anteprima vi avevamo raccontato come sin dalle prime fasi di gioco, i combattimenti diventano delle vere e proprie danze coreografiche di morte che trasportano il videogiocatore in una trance “agonistica”. Come solo i migliori action game sanno fare. Bene, possiamo solo dire che “non avevamo visto niente”. Man mano che proseguirete nel gioco, oltre a nemici “base” con pattern sempre diversi che vi costringeranno ad imparare sempre nuovi “ritmi”, incapperete in boss che porteranno allo stremo la vostra conoscenza del sistema di gioco.

E se proprio doveste aver problemi, potrete sempre abbassare la difficoltà. L’esperienza sarà comunque depauperata di tutta quella carica di adrenalina derivante dalla “paura” di sbagliare una serie di parry e ritrovarsi a dover ricominciare lo scontro. Pertanto la sensazione restituita sarà parecchio diversa, ma almeno non resterete bloccati. A dirla tutta, il gioco propone una serie di variabili ludiche non così “demoralizzanti” (passateci il termine) come l’abbassamento della difficoltà che ri-bilanciano un po’ la situazione verso il basso.

In fase di creazione del protagonista, ad esempio, potremo notare dei tratti “atipici” per i lavori di Team Ninja. Capacità persuasive, intimidatorie, diplomatiche (con tanto di possibilità di mentire). Tutto ciò comporta, in termini pratici di gameplay, la possibilità di incidere sul “morale” del nostro interlocutore, potenziale avversario. Ad esempio, con determinate risposte potremo far fuggire il più “coniglio” del suo gruppo. Con altre risposte potremo “spiazzarlo” in modo da iniziare il combattimento con un colpo critico, e così via. Ed ovviamente non mancherà la possibilità di approcciare la maggior parte degli scontri, tolti ovviamente i boss veri e propri, in modalità furtiva.

Rise of the Ronin
Siamo Ronin, non Ninja!

Sulla carta è tutto molto bello. In termini realizzativi, però, dare “spazio” a queste nuove variabili, dare così tanta libertà di scelta, ha fatto sì che emergessero problemi di level design che vanno a rovinare un po’ l’atmosfera e il senso di appagamento. Ma ci spieghiamo meglio.

Innanzitutto, bisogna ribadire come Team Ninja non sia mai stata maestra per quanto riguarda la costruzione dei livelli, tuttavia con Wo Long: Fallen Dynasty avevamo assistito ad un primo passo in avanti. In Rise of the Ronin, un po’ perché la maggior parte delle missioni avviene in sezioni delimitate dell’open world, un po’ (soprattutto) perché si è cercato di dare un contesto a tutte le soluzioni di cui prima, siamo ritornati nuovamente indietro.

Il grosso problema risiede nel fatto che tutti gli approcci al di fuori delle incursioni a viso aperto in solitaria risultano raffazzonati e goffi. In primis l’IA dei nemici è ridicola in ottica stealth approach. Il loro campo audio-visivo di aggro è praticamente circoscritto ai loro piedi. Potremo usare fucili contro nemici che stanno abbastanza vicini tra loro, potremo addirittura combattere con nemici senza attivare gli altri se non andando a sbatterci addosso. Ed anche cercando di ripulire le zone furtivamente, il posizionamento dei nemici e i percorsi creati presentano dei punti di “rottura” che faranno saltare la copertura. Quando poi deciderete di portare in missione gli alleati (NPC o coop online) assisterete a scene comiche che potrete ricaricare su YouTube con questa canzone di sottofondo.

Tornando al solito discorso di prima, se l’inserimento di un sistema di scelte così poco incisivo è inspiegabile ma tuttavia non tanto penalizzante, tutte le variabili connesse al gameplay, pur comprensibilissime per donare magari maggior varietà di approccio, hanno definito un design delle missioni un po’ schizofrenico.

Alla luce di quanto spiegato, il nostro consiglio per godervi veramente al meglio Rise of the Ronin è quello di affrontare tutto in solitaria, abbracciando la via del Bushido. E se proprio non riuscirete ad affrontare da soli i boss di fine missione (a volte sono anche in due o tre, ma ottimamente bilanciati anche giocando da soli), potrete interagire con il checkpoint prima dell’arena ed evocare aiuto (ed eventualmente abbassare la difficoltà).

Open World? Missione riuscita!

L’open world di Rise of the Ronin rientra nella declinazione di quelli “classici”, come gli Assassin’s Creed o Ghost of Tsushima. Scordatevi che la pura e semplice esplorazione possa essere una discriminante ludica vera e propria come in capolavori del “genere”, quali Elden Ring e The Legend of Zelda. Qui si tratta di semplice navigazione della mappa per andare da punto A a punto B.

A maggior ragione se pensate che il loot system di Nioh e Wo Long: Fallen Dynasty è trasporto in maniera pedissequa anche qui. Per quanto i forzieri e le ricompense dei mini-boss dell’open world siano, in linea di massima, migliori dei drop dei nemici random, tale sistema è alla base di un meccanismo “gestionale ed economico” che permea l’intera produzione. Il loot dei forzieri, quindi, è comunque basato su livelli e skill passive randomici. Inoltre, in Rise of the Ronin ci sono i fabbri che permettono addirittura di trasferire i tratti migliori delle armi, proprio come nei precedenti lavori dello studio. Se in una struttura arcade questa scelta la riteniamo accettabile (al di là della bulimica micro-gestione dell’inventario), in un contesto open world smorza un po’ l’entusiasmo quando si tratta di andare alla ricerca di pezzi unici.

Fortunatamente, però, anche con tale sistema, l’open world funziona, grazie al loop che riesce ad innescare. Liberare un accampamento, cercare un gatto o un santuario, eliminare un mini-boss, fare le sfide di abilità, o le fotografie. Ognuna di queste attività ci ricompensa con qualcosa che va a rendere il sistema di combattimento sempre più variegato ed appagante, come ad esempio una nuova postura per una delle tante tipologie di armi. Anche completare al 100% un territorio ci darà punti abilità specifici che poi ci permetteranno di potenziare il nostro alter-ego virtuale.

Ronin
Chi non ama i gatti?

Inoltre abbiamo apprezzato come in qualsiasi punto della mappa ci sia un minimo studio di level design. Paradossale, se ci pensate, che sia più intelligente la costruzione dell’open world che non quella delle missioni. Non potremo dirigerci sempre a cervello completamente spento verso il prossimo segnalino. Molto spesso dovremo intuire l’elementare percorso per raggiungere la nostra ricompensa. Niente di più di quello che ha proposto già Ghost of Tsushima anni fa, ma tant’è. Ed anche con questa “esigenza” di doversi fermare, il traversal non risulta mai stancante e/o ridondante. Viaggiare nel Giappone di Team Ninja è sempre veloce ed immediato (ancora di più abilitando alcune funzioni di accessibilità, come ad esempio raccolta e/o smontaggio rapido del loot, cavalcata automatica verso la destinazione prefissata, etc.).

Purtroppo Rise of the Ronin è molto povero in termini di poligoni e texture. Salire su una posizione sopraelevata (cosa che farete spesso) e constatare la piattezza dell’orizzonte è un grosso rammarico, è innegabile. Anche per questo vi consigliamo la modalità Prestazioni a 60 fps: meglio avere un frame elevato e quasi stabile che puntare su una grafica che di base è molto povera. Nonostante ciò, la direzione artistica riesce a regalare un colpo d’occhio almeno sufficiente. Soprattutto grazie ad un intelligente uso dei colori, delle luci (seppure ogni tanto ci siano vari sfarfallii) e di effetti ambientali come il vento. Menzione d’onore per la colonna sonora di Inon Zur che restituisce meticolosamente le sensations del Giappone del XIX secolo. Non abbiamo parlato di comparto sonoro in generale, ma di colonna sonora soltanto, perché, purtroppo, il doppiaggio italiano non è sempre all’altezza.

Commento finale

Parlare di “troppo che stroppia” in una recensione di un open world può lasciare spazio a fraintendimenti, soprattutto per quella fetta di utenza che si ferma al commento finale e al voto. Per questo motivo ci teniamo a ribadire per bene il concetto. L’open world di Rise of the Ronin è riuscitissimo. Quello che eccede sono variabili ludo-narrative relative alle scelte ed alle libertà concesse al videogiocatore. Non sarà il titolo più a fuoco di Team Ninja (Nioh e Wo Long: Fallen Dynasty sono più quadrati e precisi in quello che propongono). Non sarà il titolo della consacrazione definitiva dello studio nell’Olimpo degli sviluppatori perché le criticità evidenziate sono proprio figlie di scelte “immature” che limitano il proverbiale “next step” in un percorso di crescita. Ma se c’è una cosa in cui il team nipponico è già maestra è creare sistemi di combattimento sempre più appaganti e galvanizzanti. Partendo comunque da meccaniche già viste, riescono a regalare sempre qualcosa di nuovo e più divertente. E Rise of the Ronin è proprio questo, il titolo più appagante, galvanizzante e divertente di Team Ninja, nonostante tutto.

Alone in the Dark (2024) – Guida:  tutti i codici e le combinazioni per risolvere i puzzle del Talismano

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Ci sono vari Puzzle collegati al particolare Talismano che dovrete risolvere in ogni capitolo di Alone in the Dark (2024) e sbloccandoli rivelerete oggetti chiave e indizi che vi aiuteranno a progredire nella campagna. In questa breve guida, vi sveleremo tutti i codici e il processo per risolvere ciascun puzzle del talismano per progredire rapidamente attraverso ciascun obiettivo.

Capitolo 1

C’è solo 1 enigma del Talismano che dovete risolvere nel capitolo 1 e nello specifico nel “salottino”.

La combinazione è la seguente:

  • Cerchio In alto: 3
  • Cerchio di mezzo: 5
  • Cerchio in basso: 8

Capitolo 2

Ci sono 2 enigmi del Talismano che dovete risolvere nel capitolo 2.

La prima combinazione è relativa all’orologio astronomico ed è la seguente:

  • Cerchio In alto: 3
  • Cerchio di mezzo: 4
  • Cerchio in basso: 6

Per sbloccare questo puzzle, dovete prima rimettere insieme le piastre rotte dell’orologio astronomico. Una volta raccolti i pezzi mancanti, tornate all’orologio e, utilizzando l’immagine qui sotto come guida, mettete insieme il puzzle. L’orologio si aprirà e in cima troverete l’indizio relativo al codice per completare il puzzle del Talismano.

La seconda combinazione, invece, è collegata alla Caldaia nel seminterrato.

La combinazione è:

  • Cerchio In alto: 9
  • Cerchio di mezzo: 7
  • Cerchio in basso: 5

Per sbloccare questo puzzle, dovrete rimettere insieme le piastre rotte della caldaia. Usate l’immagine qui sotto come guida:

Una volta fatto troverete il relativo indizio/codice interagendo con gli indicatori della caldaia.

Capitolo 3

C’è solo 1 enigma del Talismano che dovete risolvere nel capitolo 3.

La combinazione per risolvere il puzzle nella Tomba del Faraone è:

  • Cerchio In alto: 2
  • Cerchio di mezzo: 5
  • Cerchio in basso: 8

Per risolvere questo enigma, interagite con il palco, utilizzando come guida il disegno nel Diario di Perosi, potete trovare il codice 2-5-8 confrontando i segni zodiacali con i loro valori numerici.

Capitolo 4

Ci sono 2 enigmi del Talismano che dovete risolvere nel capitolo 4.

Attenzione: la combinazione cambia a seconda del personaggio selezionato

Il primo è collegato alla statuetta rotta in soffitta/Attico, la combinazione per Edward è:

  • Cerchio In alto: 6
  • Cerchio di mezzo: 4
  • Cerchio in basso: 1

Se invece avete selezionato Emily è

  • Cerchio In alto: 9
  • Cerchio di mezzo: 3
  • Cerchio in basso: 1

Esaminate il contenitore situato nell’angolo più a sinistra della soffitta. Una volta aperto, dovrete mettere insieme i pezzi della statuetta. Successivamente, controllate ancora una volta la statuetta e inserite i numeri 6-4-1 (o 9-3-1) sul vostro talismano.

L’ultimo codice da inserire si trova nello Studio del dottor Gray. Per capire l’orientamento corretto del talismano, guardate i segni sul pavimento della camera da letto. Allineando le tacche del quadrante grande con quelle di quelli più piccoli, partendo dall’alto e procedendo verso il basso, otterrete 0-0-0 come codice del talismano.

Si ringrazia sirusgaming per le immagini.

Marvel 1943: Rise of Hydra, primo impressionante trailer per l’action adventure Skydance

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Con un trailer tecnicamente impressionante si è mostrato ufficialmente Marvel 1943: Rise of Hydra, action adventure story driven sviluppato da Skydance New Media.

Il titolo, firmato da Amy Hennig (famosa per aver lavorato con Naughty Dog alle serie di Jak ed Uncharted), si è mostrato nel corso di una keynote di Epic Games, dando sfoggio dell’Unreal Engine 5.4 con volti semplicemente pazzeschi.

Vi proponiamo di seguito il trailer ufficiale, grazie all’account YouTube di Marvel Entertainment.

Nel caos della guerra, i mondi si scontrano. Capitan America e Azzuri, la Pantera Nera degli anni ’40, devono superare le loro differenze e formare un’alleanza difficile per affrontare il loro nemico comune. Combattendo al fianco di Gabriel Jones degli Howling Commandos e Nanali, una spia wakandana incastrata nella Parigi occupata, devono unire le forze per fermare un sinistro complotto che minaccia di trasformare il caos della Seconda Guerra Mondiale nell’ascesa definitiva dell’Hydra.

Quanto mostrato è in realtime, come confermato dagli sviluppatori. A tal proposito vi condividiamo una cutscene grazie al repost di Geoff Keighley.

Marvel 1943: Rise of Hydra arriverà nel corso del 2025, probabilmente per PC, PlayStation 5 ed Xbox Series (sebbene le piattaforme non siano state ancora confermate).

Alien Romulus si mostra nel primo trailer ufficiale

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Il primo trailer di Alien: Romulus, il film 20th Century Studios dal produttore Ridley Scott e dal regista/sceneggiatore Fede Alvarez. Alien: Romulus arriverà il 14 agosto nelle sale italiane, distribuito da The Walt Disney Company Italia.

Questo horror-thriller riporta alle origini il franchise di grande successo Alien: rovistando nelle profondità di una stazione spaziale abbandonata, un gruppo di giovani colonizzatori dello spazio si trova faccia a faccia con la forma di vita più terrificante dell’universo.Il film è interpretato da Cailee Spaeny (Priscilla), David Jonsson (Agatha Christie’s Murder is Easy), Archie Renaux (Tenebre e ossa), Isabela Merced (The Last of Us), Spike Fearn (Aftersun) e Aileen Wu. Alien: Romulus è diretto da Fede Alvarez (La casa, Man in the Dark) da una sceneggiatura scritta dallo stesso Alvarez insieme al suo frequente collaboratore Rodo Sayagues (L’uomo nel buio – Man in the Dark), basata sui personaggi creati da Dan O’Bannon e Ronald Shusett. Il film è prodotto da Ridley Scott (Napoleon), che ha diretto l’originale Alien e ha prodotto e diretto i nuovi film della saga, Prometheus e Alien: Covenant, Michael Pruss (Lo strangolatore di Boston) e Walter Hill (Alien); mentre Fede Alvarez, Elizabeth Cantillon (Charlie’s Angels), Brent O’Connor (Bullet Train) e Tom Moran (Unstoppable – Fuori controllo) sono i produttori esecutivi.

Recensione Final Fantasy VII Rebirth, la rinascita del capolavoro Square Enix

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Final Fantasy VII Rebirth è più di un semplice videogioco. Lungi dall’essere “solo” il secondo capitolo del progetto di riadattamento moderno del capolavoro immortale Squaresoft del 1997, Rebirth è molto di più.

Incredibile pensare infatti che il precedente Final Fantasy VII Remake veniva lanciato nell’Aprile 2020, quando il mondo era tristemente recluso in casa a causa di una pandemia che aveva colto tutti di sorpresa all’alba del nuovo decennio. Quattro anni dopo, portiamo ancora tutti le ferite di quei momenti e di quello che il Covid-19 ha significato per la società, per le persone e per il mondo. Ed è suggestivo pensare all’avvento di Rebirth come il ritorno non solo di uno dei titoli più importanti della storia del gaming, ma anche come un’allegorica rinascita di noi tutti, che cerchiamo tutt’oggi di ritrovare faticosamente la nostra direzione.

Un paragone ardito ed eccessivo? Forse si, lo riconosciamo. Ma a ben pensarci, se Remake aveva ironicamente tenuto compagnia al pubblico all’interno delle mura della plumbea Midgar, Rebirth lo libera idealmente portando l’avventura tra le terre di Gaia. Forse vogliamo leggere in questo titolo più di quanto non ci sia. Ma se ogni opera umana è al contempo genitrice e figlia del proprio periodo, è innegabile vedere in Rebirth qualcosa di speciale e significativo. Soprattutto quando parliamo di un vero ed autentico capolavoro.

Final Fantasy VII Rebirth è disponibile dallo scorso 29 Febbraio in esclusiva per PlayStation 5.


Versione testata: PlayStation 5


Verso l’ignoto

Ebbene, dove eravamo rimasti quattro anni fa, quando i titoli di coda di Final Fantasy VII Remake sono giunti al capolinea?

Cloud e compagni erano riusciti a fuggire miracolosamente da Midgar, braccati dagli uomini della ShinRa dopo l’irruzione degli eroi nel loro quartier generale… non prima però di essere stati testimoni di un mistico ed apparentemente inspiegabile incontro con i Numen, guardiani del destino, e con il temibile Sephiroth. Rebirth inizia pochissime ore dopo. Il gruppo si sta nascondendo e riposando nella vicina cittadina di Kalm: la tranquillità tuttavia dura poco e i ricercati sono costretti ad avventurarsi tra le praterie del mondo di Gaia. Riusciranno a raggiungere la salvezza? Comprenderanno le vere macchinazioni della ShinRa ed il loro interesse verso la discendenza di Aerith? Quale significato hanno le visioni con Zack, il protagonista di Crisis Core (qui la nostra recensione di Reunion)? Che ruolo giocherà Sephiroth in tutto questo? Ma soprattutto… il destino può essere sfidato e riscritto?

Yuffie non è più un personaggio opzionale come nel titolo originale.

Non diremo una parola in più sulla storia di Rebirth. Non solo perché vogliamo rispettare i giocatori che si troveranno a vivere le vicende di Final Fantasy VII per la prima volta, ma anche per preservare i fan di vecchia data. Sia chiaro: possiamo rassicurare tutti sull’aderenza della trama di Rebirth agli eventi principali e più iconici del classico del 1997, location indimenticabili comprese. D’altro canto, non vogliamo minimamente sbottonarci né sugli elementi della storia che sono stati ampliati (esattamente come in Remake) né sulle variazioni decise dal team di Yoshinori Kitase. Quello che possiamo dirvi è che tutte le emozioni dell’originale sono qui, possibilmente anche in misura più intensa grazie al rinnovato pathos reso possibile dallo sfruttamento delle nuove tecnologie. Ma non possiamo negare che potrebbero esserci dei mugugni per alcune scelte (esattamente come in Remake), che tuttavia riteniamo di non poter giudicare se non prima di avere in mano il capitolo finale del progetto.

In questo capitolo saranno rivelate le intenzioni di Sephiroth.

Sinestesia sinergica

Da un punto di vista di mera presentazione visiva, Rebirth evolve la tecnica e l’estetica apprezzata quattro anni fa con un senso di scala molto più grande.

Se infatti alcuni potrebbero lamentare un non così grande stacco tra i risultati celebrati nella nostra recensione di Final Fantasy VII Remake (ed Intergrade) ed i traguardi di Rebirth, tutto va calato nella prospettiva della dimensione. La linearità del precedente capitolo, virtù intrinseca di quel segmento di storia, cede il passo all’apertura del mondo al di là delle mura di Midgar. Nel farlo, si schiude agli occhi dei giocatori un paesaggio colmo di dettagli, colori e suoni, tanto magnetico nelle forme quanto affascinante nei contenuti. Tutto è studiato per essere memorabile, per restare impresso tanto nella mente dei nuovi giocatori quanto per risvegliare sentimenti a lungo sopiti nei cuori dei fan. A partire dai vicoli affascinanti di una Kalm ispirata al nord est europeo, passando per l’assolata eccentricità di Costa del Sol, fino ad arrivare ai misteriosi segreti nelle ombre di Nibelheim. Senza dimenticare la splendida colonna sonora (qui nuovamente arrangiata ed arricchita), ancora oggi una delle migliori creazioni della storia del panorama videoludico.

Rebirth offre la classica alternativa tra una modalità Qualità a 4K e 30fps ed una modalità Prestazioni in cui viene data priorità al framerate (a 60 fps). Il guaio tuttavia, allo stato attuale, è che quest’ultima soffre di un eccessivo drop nella renderizzazione dell’immagine. Il risultato, al netto di un frame ad alti giri, è un’immagine evidentemente sfocata e che mortifica la bellezza grafica della produzione. Gli sviluppatori sono al lavoro per una patch che migliorerà la definizione della modalità Prestazioni, che non dovrebbe tardare molto ad arrivare. Fino ad allora, il consiglio (soprattutto per chi dispone di una TV 4K) è di optare per la modalità Qualità, impostando la velocità della telecamera di una tacca più bassa rispetto all’indicazione di default.

Artisticamente siamo su altissimi livelli.

Gran parte della citata spettacolarità visiva di Rebirth passa, inevitabilmente, per il sistema di combattimento. Quest’ultimo eredita il mix tra azione in tempo reale e comandi scelti attraverso un menù rapido, sfruttando le cariche ATB accumulate. Così come in Remake, anche nel nuovo capitolo tutto fila liscio in modo estremamente dinamico e fluido, passando tra attacchi corpo a corpo, schivate, magie ed abilità speciali. Il fulcro delle battaglie ruota ancora una volta alla necessità di infliggere lo Stremo agli avversari, sfruttando tatticamente lo status di Tensione e le debolezze individuali per giungere ad una condizione di particolare esposizione ai danni del party.

Ciascun personaggio vanta particolarità individuali che, complice l’incremento del cast giocabile, conferisce nuova varietà al flow dell’azione. In Remake ad esempio Tifa era un personaggio votato al corpo a corpo, potendo beneficiare di Arte segreta per capitalizzare al massimo il danno nei confronti dei nemici stremati. In Rebirth invece Red XIII (la prima new entry giocabile del cast) è un personaggio che può letteralmente vendicarsi dei colpi parati sprigionando attacchi potenziati capaci di assorbire salute dagli avversari. Passare da personaggio a personaggio diventa non solo una necessità per sfruttare le abilità individuali, ma anche per affrontare al meglio ogni scontro. Novità di Rebirth, in questo senso, è la Sinergia, che permette ai giocatori di combinare i poteri di coppie di personaggi in devastanti attacchi ed azioni. Da un lato azioni sinergiche utilizzabili a costo zero che permettono colpi speciali in grado di caricare velocemente la barra ATP, dall’altro lato abilità sinergiche che costituiscono vere e proprie abilità speciali. Ed ovviamente non finisce qui: tra limit break, espansione delle armi, un numero praticamente raddoppiato di Materia (da 43 ad 86) e nuovissimi manuali di combattimento… la carne al fuoco è davvero tanta.

La spettacolarità è all’ordine del giorno.

Gamb(ar)e in spalla

Se il sistema di combattimento e lo sviluppo dei personaggi poggiano sulle solidissime basi del titolo di quattro anni fa, dove Rebirth era chiamato ad una vera e propria impresa era nell’open world. Restare all’interno di Midgar, tutto sommato, era la parte semplice, complice una sezione che fin dal titolo originario si contraddistingueva come piuttosto lineare. La vera sfida era ciò che veniva dopo.

Possiamo essere molto chiari al riguardo. Il mondo creato dagli artigiani di Square Enix soffia nuova vita alle leggendarie location di Final Fantasy VII, arricchendole non solo di dettagli e sfaccettature, ma altresì rendendolole molto più vive, diversificate ed entusiasmanti da esplorare. Lungi dal proporre un mondo con una quantità di attrattive e contenuti in linea con il titolo del 1997, il team di sviluppo ha letteralmente infarcito Rebirth di contenuti, posti da visitare e missioni da svolgere. Siamo sinceri: all’inizio abbiamo leggermente storto il naso nel trovare una meccanica di arrampicata sulle torri in tutto e per tutto identica agli open world di scuola Ubisoft. Ma quello che sembrava un preoccupante spettro si è presto dissipato grazie alla ricchezza e varietà di quanto proposto dal nuovo mondo di Gaia.

Cosmo Canyon… già sentiamo la sua evocativa musica.

Vi basti pensare che anche solo la prima area, che copre semplicemente l’attraversamento della palude sorvegliata dal Midgardsormr, è così infarcita di missioni, obiettivi e sorprese da raggiungere agilmente le dieci ore… la stessa fase, nel VII originale, durava a malapena mezz’ora.

Accanto agli incarichi già visti in Remake, in Rebirth ritroviamo Chadley che ci proporrà di completare i dossier esplorativi (e di combattimento) invitandoci all’esplorazione delle aree, al recupero di particolari manufatti, al ritrovamento degli altari perduti degli Esper… e molto altro. La bontà del lavoro svolto dagli sviluppatori non si limita esclusivamente alla quantità di contenuti inseriti in Rebirth. Anzi, da questo punto di vista c’è chi potrebbe trovare addirittura preoccupante trovarsi di fronte ad un titolo da almeno 150 ore. Semmai, il vero traguardo di Square Enix è essere riusciti a creare (quasi) da zero ambientazioni che nell’originale semplicemente non c’erano o erano affidate alla fantasia dei videogiocatori dei tardi anni ’90. Ricreare Midgar, in fin dei conti, era un’operazione semplice. Tutt’altro problema era cimentarsi nel creare una Gaia open world, tolte le location più famose (qui peraltro estese a dismisura). Non solo. Esserci riusciti dando al contempo nuovi approfondimenti agli eventi della storia, alla lore del mondo di FF VII nonché ai rapporti tra quelli che sono probabilmente i migliori personaggi della storia del brand… beh, c’è solo da applaudire.

Neanche vi diciamo a cosa serve la Buggy… DOVETE SAPERLO!

La fine può attendere

Un titolo così grande e di così ampio respiro, poteva nascondere un’insidia: la ripetitività, soprattutto per coloro i quali vorranno trattenersi a Gaia ben oltre le ore necessarie per raggiungere i titoli di coda. Anche in questo senso, siamo stati piacevolmente spiazzati dall’impegno degli sviluppatori.

Nel 1997, Final Fantasy VII si impose come uno dei titoli più influenti della sua generazione non solo per l’alchimia tra storia, presentazione visiva, gameplay e musiche. Ma anche per l’indiscutibile equilibrio di ogni sua componente ed anche per la costante presenza di attimi che potessero risollevare gli animi dalla gravità dell’avventura in corso. Non solo siparietti divertenti in pieno stile giapponese, ma anche un buonissimo numero di minigiochi tra corse di chocobo al Gold Saucer, le azioni strategiche a Fort Condor e molto altro. FF VII Rebirth non solo ripropone tutti i migliori momenti dell’originale ma espande a dismisura anche questo elemento.

Il pianoforte richiama il funzionamento della chitarra di The Last of Us Parte II.

Dai minigiochi musicali ai titoli arcade, da fasi sparatutto in prima persona ad una divertente versione di Rocket League nei panni di Red XIII, fino a sorprese che non vogliamo svelarvi, per un totale di oltre venti minigiochi complessivi. Un vero e proprio ritorno alle origini per la serie, che riabbraccia il suo lato più divertente e variegato, capace di aprire parentesi leggere in ogni opera (qualcosa imparato molto bene da Ryu ga Gotoku, negli anni).

Non possiamo sorvolare sul menzionare specialmente Regina rossa. Si tratta del ritorno di un nuovo grande gioco di carte collezionabili dopo i fasti di Triple Triad di FF VIII e di Tetra Master di FF IX. All’apparenza potrebbe sembrare un semplice divertissement, ma ben presto abbiamo compreso tutte le sfumature di meccaniche che fanno impallidire i precedenti della saga e che si avvicinano maggiormente ai tatticismi del Gwent di The Witcher 3. Se vi ritroverete a perdere ore sul tavolo da gioco per creare il mazzo migliore, beh, vi capiamo benissimo.

Alcuni minigiochi offrono un pretesto per ammirare nuovamente i modelli super deformed del titolo originale.

Commento finale

Final Fantasy VII Rebirth è, senza mezzi termini, un capolavoro assoluto nonché il miglior titolo targato Square Enix degli ultimi anni. Un’opera monumentale nella quale si respira l’amore per l’opera originaria, qui ripercorsa ed ampliata, e che mostra alle nuove generazioni il vero spirito di una saga capace di conquistare i cuori di milioni di fan. C’è chi potrà muovere alcune critiche nei confronti di talune scelte narrative (a nostro giudizio, da valutarsi globalmente solo con l’arrivo del terzo e conclusivo capitolo), dell’eccessiva abbondanza di contenuti e di alcune sbavature tecniche (soprattutto della modalità Performance). Ma si tratta di minuzie che spariscono di fronte alla grandezza di quest’opera, capace di ricordare a tutto il mondo che il Giappone è sempre pronto a stupire e meravigliare.