Febbraio porta con sé una serie di sconti ed offerte interessanti riguardanti PlayStation Plus.
Infatti, i giocatori che hanno effettuato la sottoscrizione al servizio in abbonamento, fino al 14 Febbraio, possono godere di una speciale scontistica su Direct PlayStation. Acquistando due o più articoli dallo store online ufficiale targato PlayStation, per un valore superiore a 100€, verrà applicato uno sconto del 15% sul totale. Un’occasione perfetta per trascorrere un San Valentino a tutto divertimento insieme al proprio “giocatore 2” o per scegliere il regalo perfetto per la Festa degli innamorati, selezionandolo tra le principali periferiche e la vasta gamma di giochi dell’ecosistema PlayStation!
Dallo scorso 6 Febbraio, Marvel’s Spider-Man 2 si è aggiunto al già vastissimo catalogo di titoli in versione di prova, disponibile per tutti gli abbonati al piano Premium di PlayStation Plus! L’ultima fatica di Insomniac Games, che vede Peter Parker e Miles Morales alle prese con la duplice minaccia rappresentata da Kraven e dal terrificante Venom, può essere giocata per un tempo limitato di 2 ore: i trofei e i progressi ottenuti nella versione di prova potranno essere mantenuti in caso di acquisto del gioco completo.
Foamstars, il competitivo e coloratissimo sparatutto per party online di Square Enix, che debutta in esclusiva su PlayStation Plus
Rollerdrome, un potente mix di pattini e sparatorie dallo stile artistico
Steelrising che offre un GDR d’azione con protagonisti degli automi.
Fino all’11 Febbraio, facendo login con il proprio account PSN su PlayStation Store, sarà possibile abbonarsi a PlayStation Plus Extra 12 mesi al prezzo dell’abbonamento Essential (solo per non abbonati).
La serie live action Knuckles arriverà in esclusiva su Paramount+ il prossimo 26 Aprile e la compagnia ha festeggiato l’annuncio con un interessante trailer.
La serie consisterà di sei episodi, rilasciati simultaneamente, e sarà ambientata tra gli eventi del secondo film e della prossima terza pellicola.
Oltre ad Idris Elba nei panni dell’echidna, tornerà Adam Pally nel ruolo di Wade Whipple. Nel cast saranno presenti Stockard Channing (The West Wing), Edi Patterson (The Righteous Gemstones), Scott Mescudi (Don’t Look Up), Ellie Taylor (Ted Lasso), Julian Barratt (Mindhorn), Rory McCann (Game of Thrones), Cary Elwes (Mission: Impossible – Dead Reckoning), Christopher Lloyd (Back to the Future), Paul Scheer (Black Monday) e Rob Huebel (Childrens Hospital). La special guest star Ben Schwartz tornerà nel ruolo di Sonic, così come la special guest star Tika Sumpter riprenderà i panni di Maddie. Colleen O’Shaughnessey sarà presente nel ruolo di special guest star per Tails.
Tutto il team creativo dei film precedenti è tornato per la serie, incluso il regista/produttore esecutivo Jeff Fowler, che ha diretto l’episodio pilota e ha contribuito a trasferire lo stile di animazione cinematografica caratteristico del film in televisione, così come Neal H. Moritz, Toby Ascher, John Whittington e Toru Nakahara, che sono produttori esecutivi insieme a Idris Elba. Altri registi della serie includono Ged Wright, Brandon Trost, Jorma Taccone e Carol Banker.
Knuckles è stata creata per la televisione da John Whittington e Toby Ascher, che sarà lo showrunning durante la produzione. Whittington, che ha scritto Sonic the Hedgehog 2, è il capo sceneggiatore e ha scritto il pilot della serie. Altri scrittori della serie includono Brian Schacter e James Madejski.
Sony Interactive Entertainment e Team NINJA hanno rilasciato il primo di una serie di Developer Diaries dedicati all’imminente action adventure open world Rise of the Ronin.
Il capitolo, intitolato “The Beginning”, mostra le origini del progetto e permette di scoprire l’incredibile viaggio che ha permesso al titolo di prendere vita. Assistete allo sforzo di collaborazione con lo stimato regista e sceneggiatore Keishi Otomo e con il compositore Inon Zur per ricreare meticolosamente il Giappone del XIX secolo con dettagli sbalorditivi.
Inoltre, il PlayStation Blog inglese ha condiviso un inside look dedicato al titolo di Team Ninja, che getta un interessantissimo sguardo a come è stato ricreato il Giappone del 1800.
Giappone, 1863. Dopo tre secoli di oppressione da parte dello shogunato Tokugawa, le Navi nere dell’Occidente si abbattono sui confini della nazione, che cade in uno stato di agitazione. Tra il caos della guerra, i contagi e il fermento politico, un individuo senza nome forgia il proprio destino, reggendo tra le mani le sorti dell’intero Giappone.
Plasma una storia dinamica In quanto ronin, samurai senza padrone, potrai scrivere il tuo destino. Osserva il corso della storia cambiare in base alle tue scelte e ai personaggi con cui decidi di allearti durante il viaggio. Prendi decisioni cruciali per le missioni, tra cui assassinare o proteggere personaggi chiave, e plasma il corso della storia grazie a un elaborato sistema di scelte multiple.
Affronta combattimenti avvincenti e accessibili Dagli storici sviluppatori di Nioh e Ninja Gaiden, Rise of the Ronin offre combattimenti estremamente coinvolgenti ma accessibili, caratterizzati da livelli di complessità adeguati a ogni stile di gioco. Affronta i nemici con una selezione di armi corpo a corpo o resta a distanza grazie alle autentiche armi da fuoco dell’epoca.
Esplora un mondo ispirato alla storia Palcoscenico dello scontro tra oriente e occidente, il periodo “Bakumatsu” preannuncia la fine dello shogunato e l’avvento di una nuova era. Vivi la rivoluzione culturale in un vasto open world, dove incontrerai personaggi chiave che plasmeranno il corso della storia e comuni cittadini in cerca di un faro di speranza nelle tenebre.
Immergiti nel Giappone del XIX secolo con PlayStation 5.
Vivi il combattimento con il feedback aptico grazie ai controller wireless DualSense.
Percepisci con mano il grilletto del tuo moschetto con i grilletti adattivi del controller wireless DualSense.
Immergiti nel mondo che ti circonda, dal trambusto delle strade della capitale ai suoni tranquilli della campagna, grazie all’audio spaziale 3D.
Lanciati nel cuore dell’azione grazie ai fulminei tempi di caricamento della console PlayStation 5.
Esplora una splendida ricostruzione del Giappone del XIX secolo con dettagli mozzafiato.
Novità per due dei progetti più importanti del calendario Ubisoft: Assassin’s Creed Codename RED e Star Wars Outlaws hanno un periodo di uscita.
Questo è ciò che emerge dai documenti finanziari della software house, per cui il nuovo capitolo di Assassin’s Creed dovrebbe arrivare entro la fine di Marzo 2025, mentre Outlaws è atteso entro la fine del 2024.
Si tratta ovviamente di proiezioni ad oggi, che potrebbero subire alterazioni o modifiche. I documenti fanno riferimento al terzo trimestre dell’anno fiscale 2024, in cui RED viene posizionato all’interno dell’anno fiscale 2025, che per Ubisoft va da Aprile 2024 a Marzo 2025. Diversamente, Outlaws dovrebbe farcela entro quest’anno.
All’interno dei report è altresì confermato che l’attuale esclusiva mobile Valiant Hearts: Coming Home arriverà su PlayStation 5, Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One, Switch e PC entro fine Marzo.
Con un annuncio affidato ai canali social, Insomniac Games ha condiviso la data di uscita del nuovo free update per Marvel’s Spider-Man 2 contenente, tra gli altri, anche la modalità New Game+.
❗ OUR NEXT UPDATE IS COMING MARCH 7
Our title update for Marvel's #SpiderMan2PS5 arrives next month and adds highly requested features like New Game+, new suits, and more!
L’appuntamento con l’aggiornamento gratuito è per il prossimo 7 Marzo, quando l’action adventure otterrà non solo la modalità New Game+ ma anche nuovi costumi ed altro. Non è chiaro ad oggi a cosa può far riferimento quest’ultima precisazione.
Tornando indietro a qualche mese fa, in occasione del clamoroso furto di informazioni subito da Insomniac, era emersa altresì l’intenzione di fornire un supporto di almeno un anno a Marvel’s Spider-Man 2 con nuove missioni e nemici da affrontare, in modo completamente gratuito. Vedremo se il messaggio condiviso dagli sviluppatori farà riferimento proprio a questo.
Correva l’anno 2005 quando Ryu ga Gotoku arrivò per la prima volta nei negozi nipponici e, diciamocelo con sincerità: anche i più ottimisti non si sarebbero aspettati che sarebbe stato il fecondo seme che avrebbe portato, quasi venti anni dopo, a Like a Dragon: Infinite Wealth.
Riassumere il percorso di una serie di questo tipo è decisamente impresa ardua. Nonostante un successo strepitoso e progressivamente maggiore in terra natia, la serie giunta dalle nostre parti con il nome di Yakuza ha faticato enormemente ad imporsi, tra release tardive ed incassi insoddisfacenti. Mentre il Giappone vedeva un fiorente flusso di capitoli principali e spin off, il grande pubblico dell’Occidente stentava ad apprezzare la serie fino ad arrivare ad un impasse con il quinto capitolo, per anni disperso. Solo un successo insperato e clamoroso di Yakuza 0 nel 2015 ha permesso a Kazuma Kiryu di conquistare lentamente e coraggiosamente il pubblico di tutto il mondo. Quasi dieci anni di successi progressivi fino ad arrivare alla rivoluzione copernicana di Yakuza: Like a Dragon di qualche anno fa: un impianto da JRPG ed un nuovo protagonista principale. A distanza di pochi mesi dal capitolo di collegamento The Man Who Erased His Name, arriva oggi Infinite Wealth che si propone di celebrare le opposte parabole dei due personaggi principali di una saga divenuta storia. E lo fa con il capitolo più grande e stratificato di sempre.
Like a Dragon: Infinite Wealth è disponibile dallo scorso 26 Gennaio su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PlayStation 4, Xbox One, Windows e Steam (PC).
Versione testata: PlayStation 5
Da Yokohama ad Honolulu
Yokohama. Il buon Ichiban lavora in un’agenzia di collocamento, intento ad aiutare segretamente i vecchi componenti degli oramai sciolti grandi clan della yakuza. Un impiego onesto, con l’obiettivo di aiutare e riabilitare persone con un passato complicato, ritrovatesi in povertà e senza lavoro. Un giorno tuttavia, il vento cambia improvvisamente direzione. Ichiban si ritrova a sua volta disoccupato, con una reputazione nuovamente calpestata e, cosa ancora più spiazzante, messo al corrente che la madre a lungo ritenuta morta si trova alle Hawaii. Praticamente costretto dagli eventi, Ichiban vola in direzione Honolulu dove ad attenderlo ci saranno avversità, se possibile, ancor più insidiose. Lo sventurato viene infatti raggirato, finendo col risvegliarsi derubato e completamente nudo su una spiaggia affollata. Inizierà una incredibile successione di eventi, che lo porterà ad incrociare la strada con diverse fazioni tutte alla ricerca della misteriosa donna, tra cui addirittura l’agenzia segreta per la quale lavora il leggendario Kazuma Kiryu.
Una coppia indimenticabile.
Come da tradizione per la serie, anche Infinite Wealth propone una trama attenta e calibrata, in cui il momento faceto e leggero si alterna efficacemente ad attimi estremamente drammatici e potenti. La sceneggiatura ci riesce non solo giocando carte avvincenti e stimolanti, ma anche e soprattutto con una magistrale resa dei personaggi e delle loro storie personali. Lo precisiamo: se siete fan di nuova data, potrete godere delle vicende narrate anche solo avendo giocato il precedente Yakuza: Like a Dragon o ripassandone rapidamente gli eventi principali. Ma solo i fan più sfegatati, che hanno seguito negli anni ogni momento dell’odissea di Kazuma Kiryu prima e di Ichiban Kasuga poi, potranno cogliere ogni sfumatura… ed emozionarsi ancor di più. In questo senso e senza poter dire troppo, possiamo rassicurarvi: il Ryu ga Gotoku Studio non delude neanche in questa occasione, al netto di una fase iniziale che si prende forse del tempo eccessivo per carburare.
Spostare la location principale nell’assolata capitale delle Hawaii ha permesso non solo di realizzare il capitolo più vasto di sempre, ma anche di rinfrescare la presentazione visiva nonché quella tematica. Se impiegherete davvero poco tempo a percepire la vastità del mondo di gioco, altrettanto immediata sarà la ventata di novità rappresentata dalle spiagge di Honolulu e dagli scorci di questa ambita meta turistica. Tecnicamente il gioco fa qualche passo avanti rispetto al precedente capitolo, fermo restando una sostanziale continuità (anche dovuta all’esigenza di dover gestire la natura cross gen), che tuttavia apprezziamo per solidità generale (quantomeno su current). Ma l’approdo fuori dalle coste giapponesi ha permesso al team di affrontare anche nuove tematiche, figlie di un mondo a metà tra Occidente ed Oriente, in cui la società moderna si trova alle prese con difficoltà e problemi assai noti anche dalle nostre parti. Un nuovo encomio dunque per la scrittura, che non cessa mai di stupire e, talvolta, sensibilizzare.
Incredibile vedere Danny Trejo in un capitolo della serie.
Ogni Persona è unica
Non vogliamo svelarvi ogni sorpresa contenuta in un titolo semplicemente enorme come Infinite Wealth, ma possiamo rassicurarvi: la quantità di contenuti è addirittura soverchiante, tra missioni secondarie e attività opzionali, passando per meccaniche vecchie e nuove. La tradizione della serie non solo è rispettata, ma spinta verso nuove ed imprevedibili vette che vi porteranno a macinare un numero positivamente preoccupante di ore. Se avete giocato in passato qualche capitolo della serie potreste immaginare cosa aspettarvi, se siete dei nuovi fan sarete sorpresi. Ma in entrambi i casi, non avete idea della follia dilagante e dei momenti spiazzanti che il team di sviluppo ha riservato per tutti.
Ma di una cosa possiamo parlarvi senza remore, ovvero delle migliorie introdotte al sistema di combattimento. Torna l’istrionico job system del precedente capitolo, in cui i membri del party possono intraprendere professioni a metà tra il reale ed il surreale, così come la strutturazione a turni dell’azione. Se tuttavia in passato tutto appariva piuttosto statico a causa della impossibilità del posizionamento sul campo di battaglia, riducendo attacchi ambientali o circostanziali a mere occasioni fortuite, adesso la situazione è completamente diversa. Infinite Wealth ha infatti introdotto la possibilità di muovere liberamente i personaggi nell’area di combattimento in maniera non dissimile da quanto visto nel bellissimo Mario + Rabbids: Sparks of Hope. Diventa così possibile posizionarsi in modo strategico per sprigionare attacchi concatenati o per interagire con gli altri membri del party, rendendo l’azione più dinamica e divertente. Applausi scroscianti poi per il buon vecchio Kiryu, capace di “rompere” letteralmente le regole della turnazione per usare il suo stile brawl in un contesto prettamente action: geniale.
La dinamicità del sistema di combattimento fa davvero la differenza.
Ad essere rivisto è stato anche il bilanciamento generale, oltre alla introduzione di una serie di migliorie quality of life che rendono di fatto Infinite Wealth non solo un Like a Dragon migliore ma anche un JRPG migliore. Tutto è stato ricalibrato, dal potenziamento delle armi alla gestione dell’equipaggiamento, passando per l’intero sistema di acquisizione fondi economici. Continua a farsi sentire in modo abbastanza evidente l’influsso positivo della serie Persona, con l’affiatamento tra i compagni basato su una versione semplificata del social link capace di sbloccare abilità di coppia.
Particolarmente funzionale e divertente nel suo equilibrio è l’Ereditarietà delle Tecniche, ovvero la possibilità di sfruttare i legami tra personaggi per permettere di sbloccare slot capaci di ospitare mosse provenienti da attività lavorative precedenti. Ne deriva dunque la possibilità di creare build interessanti e diversificate, in un sistema che si intreccia a sua volta con le restanti meccaniche social. Una risorsa, questa come altre, che diventa praticamente fondamentale per gestire la difficoltà media del titolo, che si attesta su un livello più alto del precedente Like a Dragon. Se gli scontri casuali con avversari deboli sono stati gestiti con accorgimenti intelligenti per non tediare i giocatori (con automatismi impostabili), tuttavia gli scontri più importanti e un po’ tutte le boss fight richiederanno la vostra attenzione. Si badi bene però: se anche la difficoltà media è superiore, Infinite Wealth è altresì più sapientemente bilanciato e non vi si riscontrano picchi improvvisi come in passato. Ah, ovviamente tenetevi pronti alla follia più dilagante, complice la fervida immaginazione di Ichiban.
Follia ne abbiamo, tranquilli.
Infinite Sujimon Crossing
Tra le innumerevoli attività presenti in Infinite Wealth, tra vecchi classici ed esilaranti new entry (come una versione Glovo-like del classico arcade Radical Bikers), nel mare magno di sorprese che non vogliamo assolutamente anticiparvi, spiccano tuttavia i Sujimon e la Dondoko Island.
Già presenti nel precedente capitolo, i Sujimon altro non sono che una dissacrante parodia dei Pokémon. Qualsiasi nemico sul vostro cammino infatti potrà essere “catturato”, allenato (e talvolta evoluto) e reso disponibile per battaglie a turni in tutto e per tutto simili a quelle viste nel classico Nintendo. Se già la riproposizione di questa simpaticissima attività secondaria è da salutare con particolare entusiasmo (il collezionismo compulsivo nei monster taming piace a tutti, suvvia… Palworld docet, no?), constatare che sia stata ulteriormente approfondita e raffinata ci ha fatto enormemente piacere. Basti pensare che stavolta avremo a che fare anche con dei veri e propri maestri da sconfiggere… vi ricorda qualcosa? Ah, se poi siete anche fan di Snap, Infinite Wealth potrebbe accontentarvi in qualche modo anche qui.
Tre contro tre, una sfida equa…?
Ma la novità più grande ed inattesa di Infinite Wealth è probabilmente la Dondoko Island.
Prendendo stavolta ispirazione da un altro classico Nintendo, vi ritroverete a gestire una rilettura di Animal Crossing con l’obiettivo di realizzare, in questo caso, il miglior resort possibile. A partire da aree iniziali e compiti modesti, dovremo progressivamente liberare l’isola dal degrado ambientale (e dalla minaccia di fastidiosi ecoterroristi) per trasformarla in un autentico paradiso. Tutto potrà essere curato, dalla creazione e personalizzazione di strutture passando per le attività presenti che possano soddisfare la clientela. Persino le attività più metodiche e tediose richieste dal Tom Nook di turno, come collezionare insetti e raccogliere legna, sono azioni presenti ma gestite con un piglio assolutamente ironico. Andando avanti è addirittura possibile sbloccare una seconda isola, che potrà incrementare le mansioni nonché vi offrirà la possibilità di impiegare proprio i Sujimon tanto per attività produttive ma anche per allenarsi.
Raggiungere il top dei resort tropicali e degli allenatori di creature non è una passeggiata: parliamo, tra Sujimon e Dondoko Island, di oltre trenta o quaranta ore di contenuti… totalmente opzionali! Un quantitativo che si unisce alla longevità comunque alta del titolo al punto che, per vedere e fare tutto, dovreste mettere da parte almeno un centinaio di ore. Un esempio fulgido non solo della ricchezza contenutistica di Infinite Wealth ma anche della passione degli sviluppatori nel continuare, anno dopo anno, ad introdurre meccaniche fresche e completamente folli.
Naturalmente anche gli arredi interni saranno a vostro gusto.
Commento finale
A quasi vent’anni dal primo leggendario capitolo, Like a Dragon: Infinite Wealth ha il sapore, al contempo, di un punto di arrivo e di un nuovo folgorante inizio. Lungi dal volervi svelare qualcosa, ciò che possiamo dire è che il nuovo titolo del Ryu ga Gotoku Studio non solo è, con ogni probabilità, il capitolo migliore della serie. Rappresenta altresì uno dei migliori JRPG del panorama videoludico recente e, ci spingiamo oltre, uno dei primi seri candidati ai GOTY del 2024. Un acquisto obbligato praticamente per tutti ma soprattutto proprio per quei fan che comprarono Yakuza nel lontano 2006 per PlayStation 2: tutto questo è stato possibile anche grazie a voi!
Come ogni giovedìEpic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana facciamo amicizia con delle simpatiche ragazze in Doki Doki Literature Club Plus!, e prendiamo un amico e buttiamoci nei dungeons di Lost Caste.
Doki Doki Literature Club Plus! è la versione definitiva della visual novel psicologica che ha sconvolto il mondo del gaming nel 2017. Con nuove storie secondarie, un aggiornamento in Full-HD del suo artstyle, e una completa galleria delle immagini, non esiste modo migliore per fare la conoscenza di Sayori, Natsuki, Yuri e Monika.
Ma facciamo attenzione a non cadere in inganno; questa non è una semplice visual novel in stile anime, e ciò che sveleremo durante la nostra avventura potrebbe turbare le menti più deboli!
Lost Castle è un action rpg in 2D, con elementi rougelike e procedurali, che c’invita a trovare un gruppo di amici fidati e dare battaglia a orde di mostri nell’ormai corrotto Castello di Harwood, che si dice celare uno dei tesori più ricchi mai visti al mondo.
Con oltre 100 oggetti dalle qualità uniche, più di 60 pozioni dagli svariati effetti, sfidiamo la sorte tra le randomiche stanze di un castello maledetto, e utilizziamo le spoglie dei nostri eroi caduti per diventare sempre più forti.
Potete fare vostri Doki Doki Literature Club Plus! e Lost Castle in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo i corrispettivi linkai giochi. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 15 febbraio.
E non perdetevi la live sul nostro canale ufficiale Twitch di 4News.it, per provare assieme a Edoardo “SamaelBecks” Bechis cosa ci propongono questi titoli gratuiti nella nuova rubrica #GiochiXPovery, in onda ogni giovedì alle 18:30.
Il regista James Wan e Aquaman stesso, Jason Momoa, ritornano – insieme a Patrick Wilson, Amber Heard, Yahya Abdul-Mateen II e Nicole Kidman – nel sequel del film DC di maggiore successo di tutti i tempi: Aquaman e il Regno Perduto. Il film, è infatti disponibile – dopo l’uscita al cinema di qualche mese fa – per l’acquisto e il noleggio su Apple TV app, Prime Video, YouTube, Rakuten TV, Timvision, Microsoft Film & TV e a noleggio su Sky Primafila e Mediaset Infinity.
Sinossi
Non riuscendo a sconfiggere Aquaman la prima volta, Black Manta, ancora spinto dal bisogno di vendicare la morte di suo padre, non si fermerà davanti a nulla pur di annientare Aquaman una volta per tutte. Questa volta Black Manta, in possesso del potere del mitico Tridente Nero, che scatena una forza antica e malevola, è più temibile che mai. Per sconfiggerlo Aquaman si rivolgerà al fratello imprigionato Orm, l’ex re di Atlantide, per forgiare un’improbabile alleanza. Insieme dovranno mettere da parte le loro divergenze per proteggere il loro regno e salvare la famiglia di Aquaman, e il mondo intero, da una distruzione irreversibile.
Cast
Il cast di Aquaman e il Regno Perduto vede le star del primo capitolo ritornare nei loro ruoli originali: Jason Momoa è ancora Arthur Curry/Aquaman, ora in bilico tra i suoi doveri di Re di Atlantide e di nuovo padre; Patrick Wilson è Orm, fratellastro di Aquaman e sua nemesi, che ora deve affrontare un nuovo ruolo come alleato riluttante del fratello; Amber Heard è Mera, regina di Atlantide e madre dell’erede al trono; Yahya Abdul-Mateen II è Black Manta, impegnato più che mai a vendicare la morte di suo padre distruggendo Aquaman, la sua famiglia e Atlantide; Nicole Kidman torna nel ruolo di Atlanna, una leader feroce e madre con il cuore di un guerriero. Riprendono i loro ruoli anche Dolph Lundgren, che interpreta Re Nereus e Randall Park che ritorna come Dr. Stephen Shin.
Qui di seguito è possibile guardare i primi 10 minuti del film:
Oggi, ATLUS ha annunciato che le vendite mondiali del suo ultimo remake GDR Persona 3 Reload, hanno superato il milione di unità nei primi sette giorni dal lancio. Questo incredibile risultato rende Persona 3 Reload il gioco venduto più velocemente nella storia di ATLUS.
ATLUS e il team di Persona 3 Reload desiderano ringraziare i giocatori di tutto il mondo per il loro continuo supporto e per la calorosa accoglienza del gioco. Il titolo ha attualmente un metascore di 88 su Metacritic e ha ricevuto un feedback positivo sia dai fan di lunga data che dai nuovi arrivati.
Vi ricordiamo che Persona 3 Reload è ora disponibile su Xbox Series X|S, Xbox One, Windows, Steam, PlayStation 5 e PlayStation 4. Persona 3 Reload è disponibile anche su Xbox Game Pass.
Focus Entertainment e Mundfish celebrano l’uscita dell’attesissimo secondo DLC – dopo Annihilation Instinct – di Atomic Heart, “Trapped in Limbo“. Questa accattivante espansione è disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC. Tutti i possessori dell’Atomic Pass, potranno scaricare questo DLC gratuitamente e catapultarsi nel folle e colorato mondo di Limbo, che promette un nuovo e folle gameplay, nemici bizzarri ed emozionanti rivelazioni.
Per festeggiare l’uscita, chi non ha l’Atomic Pass, può approfittare di un succulento sconto fino al 50% su tutte le edizioni di Atomic Heart e sul suo Atomic Pass su Steam!
Dove eravamo rimasti?
Le regole sono cambiate. Trapped in Limbo riprende esattamente da dove termina il gioco principale, esplorando un finale diverso dal primo DLC Annihilation Instinct. I giocatori dovranno destreggiarsi attraverso ostacoli vertiginosi, cercando – al contempo – di svelare i segreti dell’enigmatico mondo di Limbo.
E mentre navigano in questo folle gameplay, raccoglieranno mele per sbloccare abilità e armi, insieme a monete d’oro per accedere a un massimo di 7 skin uniche da utilizzare nella campagna principale.
La colonna sonora originale di Atomic Heart aggiunge un esplosivo Vol.4!
L’uscita del DLCTrapped in Limbo segna anche l’aggiunta del quarto album del gioco alla sua colonna sonora originale, disponibile gratuitamente per tutti gli attuali possessori! Le nuove tracce aiuteranno i giocatori ad immergersi ancora meglio nello strano e sorprendente mondo di Limbo
Trapped in Limbo è ora disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC. Incluso nell’Atomic Pass e nelle edizioni Gold e Premium, Trapped in Limbo è disponibile anche come acquisto indipendente.
Lo State of Play monotematico dedicato a Final Fantasy VII Rebirth ha ospitato un’incredibile presentazione per l’attesissimo JRPG di Square Enix.
Nel corso dei circa venti minuti dell’evento, il secondo capitolo del progetto remake di Final Fantasy VII si è mostrato in forma smagliante, dando spazio a gameplay e suggestioni che hanno lasciato entusiasti i fan del settimo capitolo della fantasia finale.
La demo permette di giocare al prologo flashback ambientato a Nibelheim nei panni di Cloud e Sephiroth, così come un episodio ambientato nell’area open world di Junon (che sarà tuttavia disponibile il 21 Febbraio con un aggiornamento).
I giocatori che avranno un salvataggio della demo potranno sbloccare, nel gioco completo, un Kupo Charm (un accessorio che incrementa il numero degli oggetti risorsa recuperati) ed un Survival Set (una selezione di oggetti per aiutare nell’inizio dell’avventura). Coloro che completeranno l’episodio di Nibelheim potranno decidere di saltare la medesima sessione nel gioco completo.
Di seguito vi proponiamo altresì il trailer finale di Rebirth.
Final Fantasy VII Rebirth arriverà in esclusiva PlayStation 5 il prossimo 29 Febbraio.
Il team di Humble Bundle ha svelato i giochi disponibili per il mese di febbraio nell’abbonamento Humble Choice!
Life is Strange: True Colors – Indaghiamo sulla scomparsa di nostro fratello manipolando le emozioni di chi ci sta accanto, in un avvincente avventura narrativa.
Scorn – Lasciamoci consumare dal body horror, il grottesco, e l’ignoto, in uno shooter adventure in prima persona tanto spaventoso quanto ricco di carisma e situazioni aberranti.
Destroy All Humans! 2: Reprobed – Remake del secondo capitolo della dissacrante serie di action adventures che ci porta nei panni di un clone alieno Furon, nuovamente intento a conquistare la Terra.
Beacon Pines – Esploriamo un libro misterioso impersonando sia il lettore che il protagonista della sua storia, Luka, e risolviamo misteri attraverso una storia con diverse possibilità di scelta.
There Is No Light – Precipitati in un mondo dark fantasy, non ci resterà che combattere orde di nemici mentre ci addentriamo sempre più nell’oscurità del male in un action rpg 2D.
Children of Silentown – Aiutiamo Lucy a indagare sulla scomparsa di diversi abitanti del suo piccolo villaggio immerso nella foresta, ignari di cosa si può celare a ogni incontri.
Oaken – Addentriamoci nella Grande Quercia in questo singolare roguelike tattico, con l’utilizzo di carte e il posizionamento dei nostri su stupende plance di gioco generate proceduralmente.
Snowtopia: Ski Resort Builder – Gestiamo la nostra stazione sciistica, soddisfiamo ogni necessità dei nostri avventori, e puntiamo a diventare la meta preferita per le vacanze invernali di tutti!
In aggiunta avrete anche accesso all’Humble Games Collection -una selezione di titoli accessibili in maniera gratuita-, e fino al 20% di sconto addizionale per qualsiasi gioco acquistato sull’Humble Store. Questi 8 giochi per PC, e i relativi bonus, possono essere vostri sottoscrivendo all’abbonamento Humble Choice al prezzo di soli 9,99€ al mese, oppure a 109€ con il piano annuale, e riscattandoli prima delle 19:00 del 5 marzo 2024!
Pochi minuti fa è stato pubblicato un post sul blog di Sony Interactive Entertainment per celebrare il Safer Internet Day, la giornata di sensibilizzazione dei minori all’utilizzo sicuro e responsabile di Internet e dei nuovi media.
Con oltre 100 milioni di utenti attivi ogni mese, siamo orgogliosi che PlayStation sia la casa di una grande community di appassionati con background differenti. In Sony Interactive Entertainment (SIE), lavoriamo diligentemente per assicurare un ambiente di gioco comodo, sicuro e accessibile. Il nostro approccio alla sicurezza si fonda su tre pilastri: ‘Eseguire’, ‘Controllare’ e ‘Proteggere’, basati su soluzioni tecnologiche innovative e sui feedback e i bisogni della nostra community. In anticipo rispetto al 21° Safer Internet Day, vogliamo celebrare i progressi compiuti in ambito sicurezza online e ricordare a ogni giocatore il ruolo che svolge nella creazione di un ambiente di gioco positivo.
Eseguire – Codice di Condotta più comprensibile Il nostro Codice di Condotta funge da guida per i giocatori per garantire una comunità di gioco sana su PlayStation Network (PSN) e, recentemente, abbiamo provveduto ad aggiornarlo per uniformarlo a livello globale. Incoraggiamo tutti i nostri giocatori a dedicare, periodicamente, del tempo alla consultazione del Codice di Condotta e delle politiche contro l’incitamento all’odio, per capire quali comportamenti di gioco risultano accettabili.
Eseguire – Moderazione umana specializzata per una community positiva La moderazione consiste nel determinare se i contenuti segnalati dagli utenti violino il nostro Codice di Condotta e, in tal caso, prendere provvedimenti appropriati. Gli appositi team analizzano costantemente le segnalazioni, occupandosi di messaggi, chat vocali, profili e altri aspetti del gioco online. La verifica avviene in oltre 30 lingue, e tiene conto del contesto culturale e legale del segnalatore. Tutte le azioni intraprese sugli account vengono eseguite solo dopo la verifica del contenuto da parte di un moderatore umano, e sono sempre comunicate all’utente: tra queste, rientrano anche sospensioni temporanee o permanenti. Offriamo anche ai giocatori la possibilità di appellarsi contro una sospensione permanente in 40 paesi, e miriamo a lanciare questa opzione anche per le sospensioni temporanee.
Controllare e Proteggere – Soluzioni per giocatori e tecnologia per fiducia e sicurezza In SIE, lavoriamo attivamente per proteggere i nostri giocatori da esperienze negative, attraverso l’abilitazione di strumenti e funzioni come ‘blocco’, ‘muto’ e ‘segnalazione’. Siamo impegnati a garantire la protezione degli utenti più giovani e vulnerabili, fornendo anche strumenti di “parental control”, che consentono di personalizzare le impostazioni per i propri figli su PSN. Stiamo lavorando in mercati selezionati per testare la tecnologia di verifica dell’età degli utenti al fine di fornire un’esperienza adeguata ai nostri giocatori e per promuovere una comunità online sicura e amichevole.
Ognuno gioca un ruolo in una community positiva di giocatori Mentre il Safer Internet Day viene celebrato solo una volta all’anno, il mondo online è perennemente attivo. Solo con l’impegno di tutti i giocatori possiamo continuare a creare e mantenere un luogo positivo in cui giocare. Puoi trovare ulteriori informazioni sull’impegno di SIE per la sicurezza online, inclusi i partner esterni con cui collaboriamo per educare e informare i nostri giocatori, sul sito web aziendale: Online Safety & Education – Sony Interactive Entertainment.
In un mercato saturo di auricolari wireless, Anker con la sua linea Soundcore continua ad impressionare con auricolari e cuffie dal rapporto qualità prezzo decisamente alto. Gli Anker Soundcore Liberty 4 non sono un’eccezione, rappresentando un’alternativa solida agli AirPods di Apple e ad altri dispositivi di punta di altri produttori, in grado di sorprendere per qualità sonore e funzionalità avanzate. In questa recensione le analizzeremo in dettaglio e vi diremo perché acquistarle e perché no.
Unboxing eDesign
La confezione di vendita in cartone rigido è davvero molto ben fatta e curata, con un’ apertura a libro che da subito ci restituisce la sensazione di un prodotto “premium”. La dotazione è quella standard: oltre al cavetto di ricarica, la manualistica, il case di ricarica e gli auricolari, nella confezione troverete quattro paia di cuscineti in silicone trasparente di diverse misure, anziché le solite tre: Small, Medium 1(già montate sugli auricolari), Medium 2 e Large.
Gli Anker Soundcore Liberty 4 si distinguono per un design ergonomico ed elegante. Il case di ricarica è davvero poco ingombrante e le sue forme arrotondate lo rendono perfetto nella tasca dei jeans. L’apertura a scorrimento permette di accedere alle cuffie anche con una sola mano, sebbene la copertura non sembri particolarmente resistente quando aperta.
Un led luminoso integrato nella sottile striscia in plastica lucida che fa da perimetro al bordo di apertura del case segnala lo stato della carica, rosso se scarico, bianco quando in carica. Le Soundcore Liberty 4 sono disponibili in tre diverse colorazioni, Black midnight, White Cloud e Sky blue, tutte in finutura opaca.
Scorrendo la parte superiore, gli auricolari ci salutano illuminandosi di bianco nella parte del tip in silicone. Il case, infatti, nell’alloggio degli auricolari presenta due piccoli led che segnalano anche l’entrata in pairing mode se nessun dispositivo connesso è nei paraggi o quando si preme il piccolo pulsante posto sul case tra i due auricolari.
L’alloggiamento magnetico degli auricolari è davvero molto resistente tant’è che anche lasciando cadere o capovolgendo e agitando il case aperto, gli auricolari restano ben saldi al proprio posto.
Comfort
I cuscinetti in silicone trasparente “CloudComfort” di queste Soundcore Liberty 4 sono progettati per garantire una vestibilità confortevole e consentire la misurazione della frequenza cardiaca, una delle tante funzionalità extra di queste cuffie. Nella nostra prova abbiamo trovato l’aderenza e il comfort perfetto anche durante l’attività sportiva, resa possibile grazie alla resistenza agli spruzzi d’acqua e al sudore certificata IPX4.
Sul fronte isolamento, non si tratta dei tip in silicone più isolanti che abbiamo avuto modo di provare (questo primato spetta ai Sennheiser Momentum Wireless 3) ma sicuramente tra i più comodi in assoluto e decisamente un buon compromesso tra comfort e funzionalità.
Per quanto riguarda i controlli, gli stessi sono gestibili in maniera piuttosto tradizionale tramite lo stelo: singola pressione per mettere in play/pause la traccia, doppia pressione sull’auricolare destro per rispondere o riagganciare una chiamata, doppia pressione su quello sinistro per ruotare tra ANC, transparency mode e modalità normale. Non siamo grandi fan di questo sistema, tuttavia dobbiamo dire che nel caso delle Liberty 4 il tutto risulta piuttosto funzionale grazie al feedback sonoro che si può avvertire alla pressione.
Tramite l’app Soundcore è inoltre possibile modificarne il comportamento e aggiungere un comando personalizzato attivabile con la tripla pressione sullo stelo, ad esempio per alzare o abbassare il volume, attivare l’assistente vocale ecc.
Sempre in tema di opzioni quality of life, gli auricolari attivano la pausa della traccia quando vengono rimossi dall’orecchio, ed è possibile utilizzarli singolarmente quando l’altro è nel case E’ inoltre possibile settare lo spegnimento automatico delle Liberty 4 dopo un certo periodo di attività (il risveglio non è proprio immediato, ma comunque decisamente gestibile) al fine di migliorare l’autonomia (vedi paragrafo “Autonomia“).
Specifiche Tecniche, funzionalità e vantaggi dell’app Soundcore.
Sul fronte tecnico, gli earbuds Souncore Liberty 4 sono auricolari Bluetooth 5.3 letteralmente imbottiti di funzionalità.
Dalla cancellazione del rumore personalizzabile, alle funzionalità multipoint per il collegamento a più sorgenti (purtroppo niente stream in contemporanea), passando addirittura per un giroscopio che aiuta a mantenere una postura corretta mentre si è seduti davanti al PC e ad un sensore di battito cardiaco che tiene sotto controllo l’attività fisica e il livello di stress, la lista di funzionalità è davvero lunga.
Le Soundcore Liberty 4 adottano un’architettura proprietaria con doppio driver allineato sullo stesso asse, denominata ACAA 3.0, che promette miglioramenti significativi nella resa audio degli alti, soprattutto quando utilizzata con il codec ad alta risoluzione di Sony, LDAC. Quest’ultimo consente la riproduzione di brani musicali fino a 96 kHz/32 bit con una larghezza di banda massima pari a 990 kbps contro i 328kbps massimi del codec SBC (Bluetooth standard) e i 576 kbps di Qualcomm aptX. Questo garantisce agli auricolari anche la certificazione Hi-Res Audio. Gli auricolari supportano inoltre anche il codec Apple AAC.
Gli auricolari, inoltre, supportano lo Spatial Audio in due modalità (selezionabili dall’app Soundcore), fissa o con tracciamento della testa, e due equalizzazioni, “musica” e “filmato”.
Infine, sempre in tema di funzionalità, grazie ad HearID è possibile personalizzare sulla base delle nostre capacità uditive la resa audio degli auricolari. Tramite l’app Soundcore, sarà infatti possibile avviare un test audiometrico piuttosto particolareggiato, che individuerà le frequenze e il volume che siete in grado di percepire ed, in base al risultato, elaborerà una profilo di equalizzazione specifico per il vostro udito.
L’app Soundcore
L’app Soundcore per Android e iOS è un elemento centrale dell’esperienza utente di tutte le cuffie a marchio Soundcore by Anker, poichè offre un controllo avanzato delle numerose funzionalità disponibili su queste Liberty 4. A partire dalla cancellazione del rumore e dalla modalità trasparenza, ad esempio tramite l’app e il test Hear ID di cui vi abbiamo parlato prima, è possibile ottimizzare l’ANC in base alle proprie esigenze. Tramite l’app, inoltre è possibile personalizzare l’equalizzazione delle cuffie tramite un grafico a otto bande, o selezionarne uno specifico tra i tanti preset disponibili.
Il sensore di battito cardiaco integrato negli auricolari è piuttosto preciso ed aiuta a mantenere uno stile di vita sano segnalandovi nella sezione dedicata al benessere e all’attività fisica, oltre al numero di battiti cardiaci, le calorie bruciate, la durata degli esercizi effettuati nella giornata, il livello di fatica e di stress. I dati purtroppo però non vengono condivisi con le altre applicazioni come Salute di Apple, vanificando almeno in parte l’utilità di tali metriche.
Prova d’Ascolto: carattere e generi musicali migliori
Durante la prova d’ascolto, gli auricolari Soundcore Liberty 4 hanno mostrato un carattere sonoro versatile e dinamico con la “signature firm” di Soundcore. La presenza di due driver sovrapposti ACAA 3.0 si traduce in bassi controllati e in alti cristallini. A seconda delle vostre preferenze, potreste trovare però questi auricolari un po’ troppo analitici negli alti e leggermente affaticanti, a causa delle tante sibilanti che vengono accentuate, mentre se cercate un’assoluta precisione e la capacità di ascoltare anche il minimo dettaglio della traccia che state ascoltando, troverete le Liberty 4 decisamente adatte a voi.
Utilizzando l’equalizzazione specifica per il nostro udito “HearID” abbiamo ottenuto un audio decisamente più bilanciato. L’opzione migliore è comunque procedere ad una equalizzazione ad hoc, che amplifichi un po’ la gamma media.
I generi musicali che traggono maggior vantaggio dalla Signature firm Soundcore, sono il rock, l’elettronica e il pop, dove la chiarezza delle voci e la definizione dei singoli strumenti sono fondamentali.
Sul fronte film la resa è eccellente grazie ad un buon imaging e soundstage che, offrendo un palcoscenico sonoro più ampio rende particolarmente godibili sia i contenuti cinematografici e che le registrazioni live. La latenza è sufficiente, anche se forse una maggiore reattività avrebbe aiutato.
Sul fronte gaming le eccellenti qualità audio e soprattutto la capacità di riprodurre la gamma alta in maniera così precisa, oltre al già menzionato ampio soundstage (sempre considerato che si tratta pur sempre di auricolari wireless), le renderebbero perfette per questo scopo, se non fosse per la latenza un po’ troppo alta che le rende non adatte al gaming competitivo. Le abbiamo provate tuttavia su Lenovo Legion Go con HiFi Rush, un gioco single player dove il ritmo e la precisioni sono essenziali, senza riscontrare particolari problemi.
Per quanto riguarda lo spatial audio, le Liberty 4 consentono due modalità di funzionamento, uno che segue la vostra testa, e l’altro fisso. La prima modalità restituisce l’idea di essere ad un concerto o ad un evento dal vivo, per cui girando la testa o muovendosi nell’ambiente si ha l’impressione che la voce o lo strumento provenga dal centro della sala. Si tratta di una sensazione piuttosto divertente e realistica all’inizio, ma se si eccettuano i pochi contenuti studiati per questa modalità, non ne abbiamo ancora compreso l’effettiva utilità.
A differenza di Apple Spatial Audio, inoltre, le Liberty 4 sono capaci di applicare questa modalità di ascolto ad ogni contenuto e non solo a quelliDolby Atmos come invece accade per il prodotto Apple.
ANC
L’ANC degli Liberty 4 è efficace, riducendo in modo significativo il rumore ambientale anche se è piuttosto udibile il rumore bianco introdotto da questa modalità. Per fortuna anche questo è un aspetto che può essere adattato ai vostri gusti e necessità tramite l’app.
Non così efficace, invece, la modalità trasparenza che introduce un seppur leggero disturbo all’audio proveniente dall’esterno.
Microfoni
Per quanto riguarda la qualità dei microfoni, come potete ascoltare dalle registrazioni qui sotto, la qualità audio è buona nella registrazione in studio (audio n.1) con toni molto naturali e aperti (no effetto closed box), mentre sembra soffrire quando si tratta di cancellare i rumori di fondo della stazione di Milano (audio n.2).
Abbiamo inoltre verificato che al 100% del volume di registrazione in Windows, l’audio subiva un importante clipping, come se il gain dei microfoni fosse troppo alto. Registrando con volume max a 80%, il clipping è sparito.
Come sempre, per farvi un’idea delle differenze di queste registrazioni rispetto a quelle ottenute con altri earbuds, può essere utile ascoltare le altre presenti sulla nostra pagina Soundcloud e quella di riferimento registrata con Rode Procaster.
Autonomia
L’autonomia dichiarata dal produttore è di 7 ore con ANC attivo, un valore che nel nostro uso appare credibile. Il volume di questi auricolari, infatti, è davvero molto molto alto, il che rende possibile ascoltarli tranquillamente impostando il volume al 50% conservando una buona pressione sonora. Il case garantisce inoltre almeno due cariche complete degli auricolari.
Commento finale
Le Soundcore Liberty 4 sono auricolari con un eccellente rapporto qualità prezzo. Dotati di decine di funzionalità utili, come il multipoint wireless, l’anc regolabile, il giroscopio e il sensore di battito cardiaco, ci hanno sorpreso per l’ottima qualità audio, soprattutto se si è alla ricerca di auricolari analitici e con una tendenza ad enfatizzare la gamma alta, mentre peccano un po’ quando si tratta di microfoni e latenza. Ad un prezzo di circa 109 euro sul sito ufficiale sono comunque un prodotto che ci sentiamo di raccomandare senza esitazioni soprattutto se cercate auricolari dalle spiccate qualità sonore e ricchi di funzionalità.
Dopo i rumor circolati negli scorsi giorni, stavolta l’ufficialità è arrivata direttamente dai canali social: il nuovo capitolo della saga di Jurassic World si farà.
Lapidario il messaggio condiviso, che riporta la data di uscita prevista che lascia intendere un prossimo avvio delle riprese: il 2 Luglio 2025.
Deadline ha rivelato in esclusiva che David Leitch (regista di John Wick, Deadpool 2 e Bullet Train) è nelle fasi iniziali delle trattative per dirigere il nuovo film. Qualche giorno fa, The Hollywood Reporter ha rivelato invece che David Koepp (storico sceneggiatore dell’indimenticabile film di Jurassic Park diretto da Steven Spielberg) scriverà la sceneggiatura.
Il film “inaugurerà un’era completamente nuova per il franchise” con una storia del tutto inedita, di fatto escludendo la presenza dei protagonisti delle ultime pellicole nonché degli storici interpreti quali Sam Neill, Laura Dern e Jeff Goldblum.
Non è chiaro se l’occasione sarà propizia per un nuovo cambio di nome, dopo il passaggio da Jurassic Park a Jurassic World in occasione della nuova trilogia inaugurata nel 2015 con i personaggi interpretati da Chris Pratt e Bryce Dallas Howard (conclusasi con Il Dominio).
Phil Spencer ha annunciato ufficialmente l’arrivo di un evento dedicato al futuro di Xbox, per far chiarezza sulle notizie circolate nelle ultime ore.
Ad annunciarlo lo stesso amministratore delegato di Microsoft Gaming e responsabile del brand Xbox sul proprio profilo X.
We're listening and we hear you. We've been planning a business update event for next week, where we look forward to sharing more details with you about our vision for the future of Xbox. Stay tuned.
La notizia era nell’aria dopo che diversi insider avevano anticipato la decisione, da parte di Microsoft, di attuare un profondo cambiamento della propria strategia aprendo ad una diffusione multipiattaforma delle proprie esclusive. Le motivazioni ipotizzate passano dallo scarso successo delle vendite di Xbox Series fino alla insostenibilità economica del modello Game Pass.
Il rumor, muovendo da Starfield, si è nel corso delle ore esteso anche ad un nutrito numero di esclusive quali i già vociferati Hi-Fi Rush e Sea of Thieves, passando per il nuovo capitolo di Doom ed Indiana Jones and the Great Circle, fino ad arrivare ad autentiche icone come Halo e Gears of War.
L’evento annunciato da Spencer viene definito come un “business update” e sarà mirato, verosimilmente, a spiegare nel dettaglio la visione per il futuro di Xbox. Un intervento doveroso per far chiarezza non solo nel panorama dell’industria, ma anche e soprattutto in quello della community.
L’appuntamento è fissato per un giorno della prossima settimana, ancora da precisare. Restiamo in attesa per saperne nuove informazioni su quella che potrebbe essere una nuova svolta epocale nel mondo videoludico.
Creative Technology è ormai un marchio che ci accompagna da svariato tempo; negli anni, abbiamo avuto la possibilità (ed il privilegio) di testare tanti prodotti dell’azienda con sede a Singapore, dagli auricolari per il semplice ascolto di musica passando per le differenti cuffie aurali (o ad arco) per giocare ai propri titoli preferiti, fino ad arrivare a casse (come le Pebble Pro), soundbar (qui la recensione della Katana SE)e altri particolarissimi prodotti. Device ragionati, solidi e ben costruiti che offrono all’utente – al contempo – anche un ottimo rapporto qualità-prezzo, un qualcosa che oggigiorno è sempre più difficile da trovare. Fra le ultime aggiunte al catalogo, troviamo le nuove cuffie wireless della serieCreative Zen Hybrid Pro e dei relativi modelli, Creative Zen Hybrid Pro Classic e Creative Zen Hybrid Pro SXFI.
Si tratta di cuffie dal design particolare, che rappresenta una vera e propria evoluzione rispetto a quanto avevamo già visto con le Creative Zen Hybrid (qui la nostra recensione completa). Inoltre, sono tutte dotate di interessanti funzionalità come la Cancellazione Attiva del Rumore (ANC)ibrida e la Modalità Ambiente, driver al Neodimio da 40 mm (piuttosto potenti e che garantiscono che ogni nota sia riprodotta con potenza e precisione, offrendo un’esperienza sonora ricca e accattivante) e una durata della batteria (fino a 100 ore) a dir poco impressionante. Insomma, si tratta di cuffie perfette sia per un utilizzo “daily” e sia per godersi – da soli o in compagnia – le proprie serate fra film e gaming.
Le tre versioni disponibili:
Zen Hybrid Pro (standalone): dispone di driver da 40 mm, Bluetooth 5.3 ed è predisposto per LE Audio. Fino a 100 ore di durata della batteria. Prezzo: 99,99 €
Zen Hybrid Pro Classic: include nella confezione il trasmettitore Creative BT-L3 che permette di accedere a LE Audio e il microfono ad asta staccabile. Prezzo: 119,99 €
Zen Hybrid Pro SXFI (modello top di gamma): include il trasmettitore Creative BT-L4 con il chip Super X-Fi UltraDSP e la modalità SXFI BATTLE per godersi al meglio i propri giochi. Naturalmente anche questo modello è equipaggiato con il microfono ad asta staccabile. Prezzo: 149,99 €
Specifiche Creative Zen Hybrid Pro, Classic e SXFI
Modello di cuffia
Creative Zen Hybrid Pro
Creative Zen Hybrid ProClassic
Creative Zen Hybrid Pro SXFI
Durata della batteria
Fino a 100 ore
Fino a 100 ore
Fino a 100 ore
Connettività
Bluetooth 5.3
Bluetooth 5.3
Bluetooth 5.3
Codec audio
LC3+, LC3, AAC, SBC
LC3+, LC3, AAC, SBC
LC3+, LC3, AAC, SBC
Microfono
5 microfoni
5 microfoni
5 microfoni
DNN
✓
✓
✓
Controllo del rumore
ANC ibrido, modalità ambiente
ANC ibrido, modalità ambiente
ANC ibrido, modalità ambiente
Ultra Low Latency Mode
✕
✓
✓
Controlli
Premere il pulsante
Premere il pulsante
Premere il pulsante
Software Super X‐Fi/ Super X‐Fi READY
✓
✓
✓
Tecnologia Super X-Fi
✕
✕
✓
Siri/Assistente Google
✓
✓
✓
Driver
Driver dinamici full-range rivestiti in titanio da 40 mm
Driver dinamici full-range rivestiti in titanio da 40 mm
Driver dinamici full-range rivestiti in titanio da 40 mm
Accessori
Cavo di ricarica USB-C
Trasmettitore audio BT‐L3, microfono con asta staccabile, cavo di ricarica USB‐C
Trasmettitore audio BT‐L4 SXFI, microfono con asta staccabile, cavo di ricarica USB‐C
Colore
Nero
Nero
Nero
Creative Zen Hybrid Pro, Classic e SXFI
Confezione di vendita
1 x Creative Zen Hybrid ProSXFI
1 x trasmettitore audio SXFI wireless Creative BT-L4
1 x microfono con asta staccabile
1 x cavo di ricarica da USB-C a USB-A
1 x guida rapida
Il potere di LE Audio
La tecnologia LE Audio sta letteralmente cambiando le carte in tavola nel settore audio. L’obiettivo è quello di trasformare il modo in cui gli utenti vivono l’esperienza dell’audio wireless. Questa tecnologia – grazie ad un codec audio avanzato – offre un sound di qualità superiore con un bitrate inferiore che combinato con la classica tecnologia Bluetooth (in versione 5.3) a cui gli utenti sono abituati, non soltanto migliora le prestazioni audio generali (permettendo nello specifico di godere di una migliore qualità audio a velocità di trasmissione dati inferiori), ma permette di estendere anche la durata della batteria, il che garantisce un’esperienza di ascolto senza eguali e di alta qualità, senza interruzioni e senza soluzione di continuità.
LE Audio, inoltre, permette di condividere esperienze audio del tutto nuove. Con il supporto sia per modalità unicast che broadcast, è possibile godere di flussi audio sia da soli o decidere di condividerli su più dispositivi. Questa funzionalità è particolarmente utile nelle situazioni in cui più persone desiderano ascoltare lo stesso contenuto audio senza disturbare gli altri (che possiamo pertanto definire uno-a-molti). Attraverso questa modalità gli utenti possono altresì sintonizzarsi su flussi audio pubblici o captare l’audio da schermi televisivi pubblici, trasformando i dispositivi abilitati per LE Audio in veri e propri portali di ascolto collettivo. La qualità audio utilizzando la modalità broadcast è leggermente inferiore alla modalità unicast, offrendo un suono un decisamente meno incisivo alle frequenze più alte e presentando più interruzioni rispetto alla modalità unicast.
In ultimo, la modalità Ultra-Low Latency(ULL) garantisce una riproduzione audio più fluida che mai (grazie ad una latenza di appena ~ 20 ms). Questa funzionalità assicura pertanto una sincronizzazione velocissima e stabile e va anche a ridefinire l’esperienza audio soprattutto per chi è dedito al gaming o è appassionato di cinema e serie TV.
Trasmettitore audio BT‑L4 SXFI
Il trasmettitore BT-L4 disponibile nella confezione di vendita di Creative Zen Hybrid Pro SXFI consente alle cuffie di sbloccare l’elaborazione audio Super X-Fi (standard proprietario lanciato nel 2018). L’obiettivo è creare un’esperienza di ascolto più coinvolgente grazie alla possibilità per l’utente di poter mappare il proprio orecchio, andando a “virtualizzare” un sistema multi-altoparlante 3D. La modalità SXFI BATTLE, sempre inclusa nel modello da noi provato, ottimizzata per i videogiochi, grazie ai segnali audio posizionali, si adatta perfettamente al gaming competitivo e non solo. Sul retro del dongle è presente un pulsante che consente l’attivazione dell’accoppiamento Bluetooth (attraverso una pressione prolungata del tasto) o il passaggio alla modalità trasmissione (cliccando invece due volte) o di abilitare SXFI (cliccando una volta).
Design e qualità costruttiva
Creative Zen Hybrid Pro SXFI presenta un design elegante e moderno che difficilmente passa inosservato. Le cuffie – ad eccezione dell’archetto regolabile in metallo (ricoperto da tessuto sintetico) – sono realizzate interamente in plastica (di buona qualità) piuttosto solida e resistente (anche se non danno la sensazione di essere “premium”). I padiglioni auricolari (in similpelle) sono progettati per ruotare e piegarsi, rendendo le cuffie facili da riporre e trasportare (peccato manchi un sacchetto o comunque qualche genere di protezione). Il confort complessivo è buono, l’archetto non stringe più del dovuto e i cuscinetti forniscono un’ammortizzazione confortevole per sessioni di ascolto ed utilizzo prolungate.
I pulsanti di controllo (fisici e non touch) sono comodamente posizionati sui padiglioni auricolari. Il padiglione auricolare sinistro ospita il pulsante di accensione, di disattivazione del microfono e la rotella del volume digitale, mentre il padiglione auricolare destro è dotato dei pulsanti ANC, riproduzione, avanti e indietro. Accoppiare le cuffie è un gioco da ragazzi, basta tenere premuto il pulsante di accensione per 4 secondi. Per spegnere, premere e rilasciare dopo 2 secondi (feature che non abbiamo trovato particolarmente comoda a dire il vero, non riuscendo a spegnerle se non dopo diversi tentativi). Il pulsante di accensione funziona anche come commutatore di modalità, consentendo agli utenti di passare alla modalità trasmissione con un doppio clic.
Da segnalare l’assenza dello standard jack da 3,5 mm e la presenza sui padiglioni dei LED RGB personalizzabili.
Qualità del Suono
Come suonano queste Zen Hybrid Pro SXFI? Grazie ai driver dinamici full-range da 40 mm personalizzati con rivestimento in titanio, il suono è davvero forte. Nello specifico, in modalità standard, i bassi sono a dir poco potentissimi mentre gli alti offrono si chiarezza ma faticano a risaltare rispetto al roboante suono dei bassi. Ciò sta a significare che le Zen Hybrid non si adattano all’utente che è alla ricerca di un’esperienza di ascolto neutra, sebbene tale problematica possa essere facilmente superata tramite l’EQ personalizzato disponibile tramite l’App Creative. Tuttavia, quando viene attivata la modalità Super X-Fi, le Zen Hybrid Pro cambiano letteralmente pelle, offrendo un’esperienza audio cinematografica multicanale surround coinvolgente e ben bilanciata (anche se lievemente appesantita sulla gamma medio-alta). In questo modo, l’ascoltatore può sentire anche i minimi dettagli offerti dall’audio direzionale, con la musica che sembra provenire “dal di fuori delle cuffie stesse”, come se si trovasse davanti ad un vero e proprio palcoscenico. Attivando invece il Super X-Fi BATTLE (pensato per il gaming), oltre ai segnali audio spaziali, i giocatori possono godere anche di quelli posizionali il che – associando la modalità Ultra-Low Latency (ULL) – migliora ulteriormente il senso di direzionalità dei suoni. Insomma, il suono finale – sebbene dipenda molto dalle proprie preferenze personali – è decisamente immersivo, andando a creare un senso di spazio e profondità nell’audio difficilmente sperimentabile su altre tipologie di cuffie. Per quanto riguarda invece l’ANC, la modalità è attivabile pigiando il relativo pulsante sul padiglione destro. C’è da dire che funziona bene, riducendo – grazie ai quattro microfoni per la Cancellazione Attiva del Rumore Ibrida dedicati, feedforward e feedback, il rumore di fondo. Purtroppo mancano i controlli ANC avanzati, il che avrebbe reso la feature ancora più interessante.
Microfono
Il microfono con asta rimovibile è disponibile nei bundle Classic e SXFI. La qualità delle chiamate/call (sebbene a differenza di altri prodotti del marchio manchi della funzionalità CrystalVoice) non è male se ci si trova in ambienti chiusi e soprattutto privi di rumori esterni, va meno bene in ambienti aperti e rumorosi, in cui la conversazione si fa decisamente più ostica. Per farvi un’idea, potete ascoltare il sample audio che abbiamo registrato:
Qui di seguito invece, la prova effettuata scollegando il microfono ad asta ed utilizzando direttamente quelli integrati e che supportano il Deep Neural Network (DNN) basata sull’intelligenza artificiale, la tecnologia che utilizza un algoritmo di deep learning che elimina il rumore indesiderato in tempo reale (non è disponibile per il microfono ad asta rimovibile):
App Creative
L’App Creative è disponibile sia su mobile e sia su Windows e consente agli utenti di accedere ad una pletora di funzionalità e impostazioni atte a migliorare la propria esperienza audio. E’ possibile regolare le impostazioni di Acoustic Engine, EQ, SXFI e Mixer, intervenendo altresì su altri parametri come Surround e Crystallizer, il tutto in base alle proprie preferenze. All’interno dell’app, è possibile anche alternare tra audio LE e audio ULL e attivare la modalità “broadcast”.
Durata della batteria
La durata della batteria è a dir poco incredibile. Senza ANC attivato, è possibile arrivare a circa 100 ore di riproduzione, con ANC attivato a circa 80 ore. In caso di necessità, con una ricarica rapida di soli 5 minuti è possibile ottenere 5 ore di ascolto.
Commento finale
Creative Zen Hybrid Pro SXFI, è una cuffia poliedrica, non perfetta, ma che ci è piaciuta davvero tanto. La tecnologia LE Audio, grazie ad un codec audio avanzato – offre un sound di qualità superiore con un bitrate inferiore – che combinato con la tecnologia Bluetooth5.3 in dotazione sulla serie Zen Hybrid Pro – non soltanto migliora le prestazioni audio generali ma permette di estendere anche la durata della batteria (a dir poco infinita), il che garantisce un’esperienza di ascolto (al netto di una forte tendenza verso i bassi) senza eguali e di alta qualità. Interessante anche la feature per la modalità unicast e broadcast, che permette all’utilizzatore di godere di flussi audio sia in singolo o di decidere di condividerli su più dispositivi o ancora di sintonizzarsi su sorgenti audio pubbliche o captare addirittura l’audio da schermi televisivi pubblici. Inoltre, a fare davvero la differenza rispetto ad altre cuffie in commercio, è il supporto della tecnologia proprietaria SXFI, che fa si che queste Zen Hybrid Pro, si trasformino in un vero e proprio palcoscenico cinematografico virtuale 3D, offrendo un audio ricco soprattutto per gli appassionati di cinema e serie TV ma anche per chi è alla ricerca di un’esperienza di ascolto sonora particolare e ancora più immersiva. Gradita la presenza dell’ANC, che sebbene manchi di controlli avanzati, il che avrebbe reso la feature ancora più interessante, funziona piuttosto bene. Peccato per la scelta di proporre le cuffie quasi in “full” plastic, si buona ma che non da quella sensazione premium offerta da altri marchi e per la mancanza (inspiegabilmente) di un involucro per il trasporto. In definitiva, considerando anche il prezzo inferiore ai 150 €, queste Zen Hybrid Pro SXFI, possono davvero adattarsi a qualsiasi tipologia di orecchio e di utilizzo; quindi se siete alla ricerca di nuove cuffie che suonino bene e non costino un occhio della testa, date una chance a queste Zen Hybrid Pro SXFI.
Wonka, il film campione d’incassi di Paul King con protagonista Timothèe Chalamet nel ruolo dell’amato Willy Wonka, arriva giovedì 29 febbraio in Home Video per Warner Bros. Home Entertainment. Il film sarà disponibile nelle versioni DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD e in due speciali edizioni Steelbook. Basato sullo straordinario protagonista de La Fabbrica di Cioccolato, il romanzo per bambini più iconico dell’autore Roald Dahl nonché uno dei libri per bambini più venduti di tutti i tempi, Wonka racconta la meravigliosa storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’amato Willy Wonka che conosciamo oggi.
Dal dietro le quinte del magico mondo di Wonka e le sue fantastiche musiche alla realizzazione degli autentici, unici e spettacolari cioccolatini del film fino ad uno speciale sulla visione del regista Paul King: sono numerosi i contenuti speciali che renderanno imperdibili le versioni Blu-ray e 4K Ultra HD della pellicola.
Scritto e diretto da Paul King, sceneggiatore e regista dei film di “Paddington”, prodotto da David Heyman, produttore di “Harry Potter”, “Gravity”, “Animali fantastici” e “Paddington”, e da Alexandra Derbyshire (i film di “Paddington”, “Jurassic World: Dominion”) e Luke Kelly (“Le Streghe”), arriva un mix inebriante di magia e musica, caos ed emozione, il tutto raccontato con cuore e umorismo favolosi. Con Timothée Chalamet nel ruolo del protagonista, questo spettacolo cinematografico irresistibilmente vivido ed originale farà conoscere al pubblico un giovane Willy Wonka pieno di idee e determinato a cambiare il mondo un boccone delizioso alla volta, dimostrando che le cose migliori della vita iniziano con un sogno, e che se si è abbastanza fortunati da incontrare Willy Wonka, tutto è possibile.
Manba Technology Co., Ltd.è un’azienda fondata nel 2016, atta allo sviluppo di accessori di gioco innovativi al solo scopo di offrire al giocatore la migliore esperienza di gioco possibile. Come? Attraverso device dal design (e dalle dimensioni) innovativi e dall’alta qualità che possano adattarsi praticamente a tutti; dai novizi agli appassionati più sfegatati, dai bambini agli adulti. Fra i nuovi accessori lanciati dal produttore, troviamo il MANBA Mini Controller. Un Controller da gioco wireless in versione “mini” che ne garantisce una portabilità senza eguali, grazie a dimensioni e peso ridottissime. E’ stato progettato per avere una grande compatibilità, sia con giochi classici/retrò, come quelli della libreria NES e SNES ma anche per l’utilizzo quotidiano con sistemi da intrattenimento come Nintendo Switch, PC Windows (X-input), Android, macOS e altre piattaforme. Scopriamolo insieme nel dettaglio, nella nostra recensione completa!
Confezione di vendita (minimal)
Il controller è fornito in una piccolissima scatola, contenente il cavo di ricarica non di tipo C ma bensì del più “stagionato” micro-USB ed il relativo manuale di istruzioni. I colori disponibili sono il: verde (da noi provato), rosa, blu e nero.
Design e qualità costruttiva
A prima vista sembra più un giocattolo che un vero e proprio controller da gioco, simile a qualcosa che potreste regalare ad un bambino. Si tratta di un oggetto che propone quasi un’esperienza surreale, diversa dal consueto e che strappa al contempo sia un fragoroso sorriso ma anche una certa incertezza e perplessità. Il prodotto è stato realizzato completamente in plastica, non solidissima ma che tutto sommato, per un dispositivo dal costo di poco più di 18 €, ci può stare.
Collegamento
Il processo di accoppiamento è semplice e richiede una semplice combinazione di pulsanti specifica per ciascun dispositivo al quale si intende collegare il MANBA Mini Controller. Una volta associato, può essere immediatamente acceso e utilizzato. La connettività Bluetooth è risultata essere fluida, senza problemi di latenza evidenti.
La nostra prova
Abbiamo deciso di testare il Mini Controller direttamente su Nintendo Switch e su Android. Ovviamente non ci aspettavamo chissà cosa, considerando anche la mancanza di stick analogici, il che lo rende incompatibile con la maggior parte dei titoli moderni che ne richiedono l’utilizzo. I nostri test sono stati eseguiti con titoli come Super Mario Bros. Wonder e soprattutto con Mario Kart 8 Deluxe su Nintendo Switch, Asphalt 9 su Android. Il sistema Nintendo Switch lo ha riconosciuto immediatamente come se fosse un vero e proprio Pro Controller, mentre quello Android come se fosse un dispositivo di input esterno permettendone il collegamento ed il funzionamento con ogni gioco da noi provato. Sebbene si tratti di un prodotto decisamente più contenuto rispetto ad un Joy-Con, il confort non è stato affatto male. Certo non aspettatevi una comodità eccelsa, ma con estrema onestà ci immaginavamo un’esperienza di utilizzo decisamente più “traumatica”.
Nonostante il suo design mini, i pulsanti del Manba Mini Controller sembrano solidi, fornendo un clic soddisfacente. I pulsanti frontali, il D-pad e i pulsanti + e – sono stati ben progettati. Tuttavia, i pulsanti L e R, non ci hanno dato un feeling eccelso, presentando occasionalmente problemi di blocco e portandoci a dolore sconfitte in game. C’è da dire che – a nostro giudizio – l’utilizzo ideale di questo controller è attraverso il servizio Nintendo Switch Online, soprattutto per i titoli classici NES, SNES, GBA ecc. dove si è comportato più che egregiamente. Interessante anche l’utilizzo con il PC, dove questo mini controller può essere utile con programmi come Clip Studio e Paint, trasformandosi in un device di scelta rapida.
Durata della batteria
La durata della batteria è di circa 8 ore a sessione, ma è davvero impossibile giocare per tanto tempo senza accusare qualche lieve formicolio o indolenzimento delle dita.
Commento finale
Il MANBA Mini Controller è un dispositivo da gioco piccolo ed economico, facilmente trasportabile e che ben si adatta a diverse piattaforme fra cui Nintendo Switch, PC, dispositivi mobile. Naturalmente ad un prezzo inferiore ai 20 $, non ci si poteva aspettare un prodotto perfetto. Essendo davvero mini, non è adatto a sessioni prolungate di gioco in quanto è inevitabile avvertire formicolii e indolenzimento delle dita. Si tratta più di un device di “emergenza” o comunque utilizzabile per un’esperienza di gioco “alternativa” magari accedendo alla libreria di classici – come quella NES e SNES – che non richiedono l’utilizzo di stick analogici.
Se siete dei fortunati possessori di un Lenovo Legion Go saprete bene di avere tra le mani una macchina potente ed estremamente versatile che, però, con gli accessori giusti, può trasformarsi nella migliore macchina da gioco portatile attualmente in circolazione. E quando si tratta di gaming, ogni dettaglio conta per ottenere la migliore esperienza possibile.
In questo articolo vi forniremo quelli che secondo noi rappresentano i migliori accessori per la handheld di Lenovo, alcuni sicuramente skippabili, altri assolutamente necessari.
Storage: SD Card e Disco interno NVME
Lo spazio si sa non è mai abbastanza e con le potenzialità grafiche di Lenovo Legion Go, privarsi della possibilità di giocare all’ultimo tripla A solo per mancanza di spazio, sarebbe davvero un crimine. Per fortuna aumentare lo spazio a disposizione sulla vostra Legion Go è operazione davvero semplice tramite una MicroSD o tramite la sostituzione del disco interno. Quest’ultima è un’operazione piuttosto semplice che non invalida la garanzia. Se avete un minimo di dimestichezza con cacciaviti e computer, insomma, è un’operazione decisamente alla portata.
MiniSD 512 GB o 1TB
In base alle vostre esigenze vi consigliamo due schedine MicroSD perfette per Lenovo Legion Go, la prima è la SanDisk Ultra 512GB con velocità di lettura fino a 150MB/S e la nota affidabilità SanDisk mentre se 512GB vi sembrano pochi, vi consigliamo di optare per una Lexar PLAY da 1 TB che offre un eccellente rapporto prezzo prestazioni.
Disco NVME 1TB o 2TB
Se, come il sottoscritto, non volete rinunciare proprio a nulla e portare con voi l’intera libreria Steam o Epic, la soluzione è una sola: sostituire il disco interno di Lenovo Legion Go con uno più capiente.
A differenza di Steam Deck che utilizza il formato NVME 2230, Lenovo Legion Go ha optato per il formato NVME 2242, decisamente più difficile da reperire e sicuramente più costoso. Rispetto ai dischi 2230 i dischi in questo formato sono leggermente più lunghi, restando inalterato tutto il resto, compreso l’attacco PCIE. E’ quindi possibile acquistare comunque un disco 2230 più economico e facile da reperire e, mediante un apposito adattatore, installarlo nella vostra Legion Go.
Quanto ai dischi da scegliere, se optate per la soluzione 2230 con adattatore, il consiglio è di puntare a questo Sabrent Rocket da 2TB o alla sua versione da 1TB che costa meno della metà. Si tratta dischi affidabili e venduti da Amazon, e quindi con la classica garanzia che garantisce il sito di ecommerce più famoso del mondo. Se invece preferite optare per il formato 2242, fareste meglio ad accontentarvi di 1TB, scegliendo questo ottimo Corsair MP600. Un disco formato 2242 da 2TB, infatti, potrebbe costarvi quasi quanto metà della vostra Legion Go. Su Aliexpress ed eBay è pieno di soluzioni alternative, come gli ottimi WD SN740 (noi utilizziamo proprio uno di questi da 2TB) ma attenti alle truffe!
Dock
Quando si parla di Dock c’è solo un produttore che dovrebbe venirvi in mente: Jsaux. Sul sito ce ne sono disponibili tantissime, tutte testate e compatibili con Legion Go, ad esempio questa Dock Station con RGB.
Noi abbiamo invece preferito una docking station decisamente più sobria, la OmniCase 2 che trovate anche recensita qui.
Pellicola protettiva in vetro
Come macchina da gioco portatile, sicuramente Lenovo Legion Go vi accompagnerà nei vostri viaggi in treno, in macchina, in aereo e il rischio che la stessa possa subire qualche danno è alto. Per proteggere lo schermo, proprio come per uno smartphone, la scelta migliore è affidarsi ad una pellicola in vetro. Le migliori, a nostro parere, sono ancora una volta quelle di Jsaux, costruite specificamente per Lenovo Legion Go. Il produttore cinese ne ha rese disponibili di due tipi: la versione lucida, con altissima trasparenza (oltre il 99%) e resistenza a graffi e urti, ed una versione opaca antiriflesso, che risulta molto utile se utilizzate la console ad esempio all’aperto.
Nella nostra prova, entrambe funzionano alla grande, la prima fornendo una protezione totale senza incidere minimamente sulla qualità – altissima – dei colori e della luminosità dello schermo di Legion Go; la seconda invece, a scapito di una perdita di luminosità e di brillantezza dei colori, riduce enormemente il problema dei riflessi durante il gioco. Jsaux fornisce in ciascuna della confezioni tutto ciò che serve per l’applicazione e una seconda protezione nel caso la prima non dovesse essere posizionata correttamente.
Nelle immagini qui sotto potete vedere le differenze tra le due pellicole.
Se siete fanatici del brand Legion, sappiate che Lenovo ha nel suo catalogo una serie di accessori e periferiche specifiche da utilizzare in abbinamento ai suoi prodotti Legion, come ad esempio il mouse Lenovo Legion M500 RGB, la tastiera meccanica Lenovo Legion K500 RGB e le cuffie Legion H500 Pro 7.1. E a completare il tutto il Lenovo Legion 17″ Armored Backpack II. Tuttavia si tratta di prodotti sovrapprezzati che onestamente non ci sentiamo di raccomandare, a meno che, appunto, non siate dei super fanatici del brand e vogliate avere tutto coordinato.
Di seguito, quindi, vi forniremo delle alternative:
Mouse da gaming portatile
Una delle caratteristiche principali di Lenovo Legion Go sta nella possibilità di utilizzare il controller destro rimovibile come mouse verticale, sfruttando la base contenuta sul fondo della borsa da trasporto originale. Se però non volete rinunciare alla comodità di un mouse tradizionale senza incidere troppo sull’ingombro, Razer Pro Click Mini è il prodotto che fa per voi . Nonostante le dimensioni ridotte è un eccellente mouse sia per la produttività che per il gaming con tutte le caratteristiche e i vantaggi che hanno reso Razer un riferimento per i gamers di tutto il mondo.
Tastiera pieghevole
Una tastiera può essere utile in tante occasioni. Lenovo Legion go è un vero e proprio PC e quindi poter avere con sé anche una tastiera ad esempio per scrivere una mail o completare la tesi, può rendere superfluo anche l’utilizzo di un notebook. Questa tastiera pieghevole Visnar funziona alla grande, piegata occupa pochissimo spazio e si collega in un istante via BT.
Auricolari Wireless
Li abbiamo consigliati anche nel nostro articolo dedicato ai migliori accessori per Steam Deck e lo facciamo anche per Lenovo Legion Go: gli auricolari true wireless Urbanista Seoul infatti costano poco, offrono un audio bt a bassissima latenza ideale per i giochi e soprattutto un’ottima qualità audio. Se volete saperne di più vi rimandiamo alla nostra recensione che trovate a questo link.
Case da trasporto
Se il case da trasporto originale non è abbastanza per voi e avete bisogno di trasportare tutti i vostri accessori in una sola volta, ancora una volta Jsaux ha quello che fa per voi: il Carrying Case per Legion Go.
Questo case enorme è infatti in grado di accogliere il caricatore originale, il supporto per il mouse verticale, un controller, una tastiera pieghevole, un mouse e persino un dock per collegare il tutto ad un monitor esterno. Le dimensioni sono importanti, 230*358*188mm, tuttavia la custodia è ottimamente imbottita ed in grado di proteggere al meglio il vostro amato Legion Go. Può essere inoltre trasportata anche a spalla, grazie alla comoda tracolla.
Se dobbiamo essere sinceri tuttavia, troviamo un peccato che non si sia riusciti a trovare lo spazio per degli auricolari wireless o delle cuffie over ear. Del resto lo spazio nella parte superiore, interamente occupata da una retina (come potete vedere nella foto 7 e 8 della gallery qui sotto), avrebbe potuto essere decisamente occupato meglio.
Grip e Charging Grip
Se utilizzate la console su una scrivania , o magari connessa alla tv, assolutamente imprescindibile è un nuovo grip che vi permette di connettere in maniera più ergonomica i due controller di Legion Go, in maniera simile all’accessorio incluso con tutte le Nintendo Switch.
Esistono tantissimi grip in circolazione con forme diverse per erogonomie diverse: con controller allineati parallalemente, con controller angolati internamente o esternamente ecc, e molti possono anche essere stampati gratuitamente in 3D se avete una stampante 3D a portata di mano.
I grip non soltanto migliorano l’ergonomia, ma possono anche aiutare nella durata della batteria, utilizzando ad esempio versioni con batterie incluse. E’ il caso del JSAUX Charging Grip, un accessorio intelligente che trasforma i due controller separati in un unico, solido e confortevole gamepad tradizionale. Il design è stato studiato per accogliere i controller staccati – inclusa la complessa parte destra con l’FPS Mode – e unirli, garantendo una presa ergonomica notevolmente superiore. La forma a “V” rovesciata è specificamente pensata per ridurre l’affaticamento del polso durante sessioni di gioco prolungate, un miglioramento ergonomico fondamentale per i giocatori con mani più grandi.
Il vero valore aggiunto, e il motivo per cui lo consideriamo un accessorio quasi imprescindibile per l’utilizzo “disconnesso” della console, è la sua capacità di ricaricare i controller mentre si gioca. I controller della Legion Go hanno batterie interne di capacità limitata; doverli riattaccare alla console principale solo per ricaricarli interrompe il flusso di gioco e sminuisce il vantaggio di usarli separatamente soprattutto se la vostra Legion Go passa la maggior parte del tempo attaccata ad una tv in uno dei dock che vi abbiamo segnalato poco sopra.
Il Charging Grip di JSAUX integra una porta USB-C dedicata. Collegando un cavo a questa porta, non solo si alimenta il grip, ma si avvia anche la ricarica dei controller agganciati. Le luci LED integrate indicano chiaramente lo stato: rosso per la ricarica, verde per la batteria piena (tempo di ricarica stimato intorno ai 120 minuti).
Questo accessorio, realizzato in PC, ABS e Silicone, è sorprendentemente leggero (circa 50g) e compatto, il che non aggiunge un peso eccessivo alla configurazione, pur donando la necessaria robustezza. In sostanza, il JSAUX Charging Grip estende l’autonomia dei controller e ne ottimizza l’usabilità, risolvendo in modo elegante e tecnico una delle sfide poste dall’architettura ibrida della Lenovo Legion Go.
Se utilizzate spesso la Legion Go con uno stand o collegata a un monitor esterno, questo accessorio JSAUX si posiziona come il fix definitivo al problema dell’ergonomia e della gestione energetica dei controller staccabili.
In Conclusione
Con questi accessori, non solo aumenterete le prestazioni del vostro Lenovo Legion Go, ma sarete anche pronti a giocare in qualsiasi momento e luogo. Ogni prodotto è stato selezionato per la sua qualità e compatibilità con la vita del gamer in movimento e non vediamo l’ora di conoscere i vostri accessori indispensabili per questa magnifica handheld.