Home Blog Pagina 269

Trailer di lancio per WWE 2K23

0

Oggi 2K ha annunciato che la Icon Edition e la Deluxe Edition di WWE 2K23, il nuovo capitolo della conclamata serie di videogiochi WWE, sviluppato da Visual Concepts, sono disponibili in tutto il mondo per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC tramite Steam. La Standard Edition e Cross-Gen Edition saranno disponibili venerdì 17 marzo 2023.

Tutte le edizioni presentano immagini diverse del 16 volte campione del mondo, icona di Hollywood, filantropo da record e produttore esecutivo della colonna sonora di WWE 2K23, John Cena.

“Con ogni capitolo del franchise WWE 2K, il nostro team si sforza di migliorare e aggiungere caratteristiche che i giocatori ameranno”, ha dichiarato Greg Thomas, presidente di Visual Concepts. “Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto su WWE 2K23, sullo Showcase “You Can’t Beat Me”, sui WarGames, sui miglioramenti alle modalità esistenti e sull’aspetto generale del gioco. È davvero “Ancora più forte”.

Ecco di seguito il trailer di lancio.

WWE 2K23 presenta una serie di nuove caratteristiche e di miglioramenti alle modalità più amate dai fan:

  • WarGames: Il tanto richiesto, caotico e ricco d’azione WarGames fa il suo debutto in WWE 2K23 e offre un’azione da cardiopalma 3v3 e 4v4 per giocatore singolo o multigiocatore all’interno di due ring affiancati, circondati da una doppia gabbia d’acciaio;
  • Showcase 2K “You Can’t Beat Me” con John Cena: conquistare John Cena sul ring è un riconoscimento che poche Superstar possono vantare. In un’edizione inedita del 2K Showcase, i giocatori si caleranno nei panni di diversi tra i più agguerriti concorrenti di Cena con un unico obiettivo: sconfiggere l’uomo che “non si arrende mai”. Questo documentario interattivo di intrattenimento sportivo, che abbraccia i suoi 20 anni di carriera nella WWE ed è narrato dallo stesso Cena, utilizza l’esclusiva tecnologia Slingshot di 2K per una transizione fluida dal gameplay alle riprese dal vivo, per dare vita ai momenti cruciali di ogni incontro. Guardate il trailer ufficiale di “Even Stronger” qui;
  • MyFACTION: torna con azione multigiocatore online la modalità di creazione della squadra in cui i giocatori raccolgono, gestiscono e potenziano una serie di Superstar e Leggende WWE per creare la loro fazione definitiva composta da quattro persone. I contenuti post-lancio, sotto forma di eventi live programmati, arriveranno durante l’intero anno e offriranno un’esperienza per giocatore singolo con incontri unici curati dai designer di WWE 2K, oltre al nuovo livello di carte Diamante Rosa che arriverà dopo il lancio. I giocatori potranno collezionare molteplici versioni e look esclusivi MyFACTION per le Superstar preferite, dai look storici più ambiti ai cambi più recenti visti in TV;
  • MyGM: vanta cinque nuovi GM, tra cui Xavier Woods, Tyler Breeze, Eric Bischoff, Kurt Angle e Mick Foley, due nuovi marchi, tra cui NXT 2.0 e WCW, sette nuovi tipi di match, più titoli, gioco infinito con più stagioni e sfide, progressione nella Hall of Fame, colpi di scena che possono cambiare il modo in cui un GM affronta la pianificazione del proprio show e un nuovo cast di talenti potenziati, il tutto per un massimo di quattro giocatori. Date un’occhiata a MyGM da parte di Woods e Breeze nello show YouTube UpUpDownDown della WWE;
  • Universo: Nel sandbox definitivo del WWE Universe, che mette i giocatori a capo della propria versione della WWE, un sistema di storie nuovo e migliorato permette agli utenti di controllare le rivalità come mai prima d’ora. Vincendo le partite si guadagna slancio, mentre i giocatori costruiscono rivalità e decidono come raccontare la loro storia;
  • Creation Suite: Una caratteristica distintiva del franchise WWE 2K, la suite di personalizzazione ritorna con le creazioni della comunità, compresa la possibilità di progettare Superstar personalizzate, GM, arene, entrate, set di mosse, campionati e altro ancora. Le arene sono ora giocabili online e sono state aggiunte ulteriori personalizzazioni delle entrate, oltre a miglioramenti visivi ai modelli di Create-a-Superstar e a centinaia di nuove parti;
  • MyRISE: le aspiranti Superstar sono pronte per il loro debutto nella WWE in MyRISE e possono modellare la loro carriera con le decisioni prese lungo il percorso in due storyline uniche: The Lock e The Legacy. Grazie alla possibilità di importare Superstar create su misura, i giocatori passano da novellini a immortali leggende della WWE;
  • Un Roster ancora più forte e più bello: WWE 2K23 presenta un roster di 201 Superstar nuove e di ritorno, tra cui Cody Rhodes, Roman Reigns, Queen Zelina, Undertaker, Bron Breakker, Chyna, Roxanne Perez, Stone Cold Steve Austin, Rhea Ripley, Drew McIntyre, Cora Jade, Bianca Belair, Carmelo Hayes e molti altri! Inoltre, le versioni Ruthless Aggression di John Cena, Batista, Randy Orton e Brock Lesnar sono incluse nella Deluxe Edition e nella Icon Edition. Tutte le Superstar hanno un aspetto migliorato. L’elenco completo del roster è disponibile qui;
  • Nuova meccanica di Pin Kick-out: oltre al classico metodo di schiacciamento dei pulsanti, è disponibile una nuova meccanica di gioco per lo schienamento, che offre maggiore accessibilità e un’opzione alternativa per i giocatori;
  • Pacchetto bonus Bad Bunny: Il fenomeno musicale mondiale Bad Bunny – Top Artist of the Year di Billboard e uno degli artisti più ascoltati in streaming al mondo nel 2022 – fa il suo debutto in WWE 2K. Guarda Bad Bunny in azione nel trailer del bonus pre-ordine di WWE 2K23 Bad Bunny qui.
  • DLC Galore: Le Superstar più amate dai fan, Bray Wyatt, The O.C., The Steiner Brothers, Zeus, Wade Barrett ed Eve Torres, sono protagoniste di cinque pacchetti di aggiornamenti di contenuti che usciranno a scadenze regolari fino ad agosto, per un totale di 24 nuove Superstar in arrivo dopo il lancio.

WWE 2K23 Editions e Bonus Pre-ordine
WWE 2K23 presenta quattro edizioni del gioco: Standard Edition, Cross-Gen, Deluxe Edition e Icon Edition:
● La Standard Edition sarà disponibile il 17 marzo sulle piattaforme di precedente generazione (console PS4 e Xbox One) e PC, e su console di attuale generazione (PS5 e Xbox Series X|S) in formato fisico e digitale;

● La Deluxe Edition è disponibile da subito per PS4, PS5, Xbox Series X|S e Xbox One in formato fisico e digitale e per PC in formato digitale. L’Edizione Deluxe include l’ Edizione Standard, il Bad Bunny Bonus Pack, più un Season Pass per tutti e cinque i pacchetti di contenuti scaricabili post-lancio; il MyRISE Mega-Boost e il SuperCharger; la Ruby John Cena MyFACTION Evo Card, la Gold Edge MyFACTION Card, la Emerald Bianca Belair MyFACTION Card, la Gold Asuka MyFACTION Card e tre Basic Premium Launch MyFACTION Card Pack. L’Edizione Deluxe sarà disponibile il 14 marzo 2023, tre giorni prima delle Edizioni Standard e Cross-Gen!
● La Icon Edition è disponibile da subito per PS4, PS5, Xbox Series X|S, Xbox One e PC, con la copertina originale creata da Rob Schamberger, famoso artista che si ispira alla WWE. Oltre alla Standard Edition e a tutti i contenuti bonus inclusi nella Deluxe Edition, la Icon Edition include il Ruthless Aggression Pack, che celebra i 20 anni di carriera di John Cena nella WWE con il suo personaggio degli esordi “Prototype”, oltre a Batista “Leviathan”, le versioni “dilettantistiche” di Brock Lesnar e Randy Orton, il John Cena Legacy Championship e l’Arena di WrestleMania 22. Ulteriori contenuti bonus includono una carta manager Paul Heyman MyFACTION Emerald e tre pacchetti di carte MyFACTION Deluxe Premium Launch. L’ Edizione Icon sarà disponibile il 14 marzo 2023, tre giorni prima delle Edizioni Standard e Cross-Gen!
● Offerta di pre-ordine del Bad Bunny Bonus Pack: I giocatori che preordinano l’ Edizione Standard e il bundle digitale Cross-Gen riceveranno il Bad Bunny Bonus Pack, che include Bad Bunny come personaggio giocabile e una carta Bad Bunny MyFACTION di livello Rubino. Il Bad Bunny Bonus Pack è incluso nella Deluxe Edition e nella Icon Edition, disponibili ora.

System Shock, ecco la data di uscita ufficiale su PC

0
System Shock

L’attesa è quasi finita. L’edizione PC di System Shock – il remake completo del rivoluzionario gioco originale del 1994 – sarà disponibile dal 30 Maggio 2023.

Il remake di System Shock combina il gameplay cult dell’iconico gioco originale con una nuovissima grafica HD, controlli aggiornati, un’interfaccia revisionata e suoni e musica completamente nuovi. Da nemici mai visti prima e modifiche alla qualità della vita, a un sistema di hacking rinnovato e nuove viscerali opzioni di combattimento con un brutale sistema di smembramento, il remake di System Shock dà il benvenuto a giocatori vecchi e nuovi alla Citadel Station e al delizioso e malvagio SHODAN.

SHODAN è la folle IA che ha preso il controllo della Stazione Citadel e trasformato tutti gli umani a bordo in un esercito di cyborg e mutanti… il suo prossimo obiettivo è la Terra! Dovrai esplorare ogni angolo di una stazione spaziale alla deriva e farti strada combattendo per fermare SHODAN e salvare l’umanità dall’annientamento.

FEATURES:
– Affronta gli schiavi di una IA impazzita e fuori controllo
– Migliora le tue abilità e adattati per sconfiggere gli avversari
– Scopri una storia non-lineare che si sviluppa mentre giochi
– Entra nel cyberspazio per hackerare il sistema e trovare percorsi alternativi
– Uno stile grafico innovativo combina design retro-futuristico e tecnologia moderna
– I giocatori potranno utilizzare una combinazione di armi furtive e futuristiche per farsi strada attraverso le nuove aree della Citadel Station, dove incontreranno trappole, enigmi e segreti nella loro ricerca per cercare di salvare la Terra dalla distruzione.
– L’immedesimazione è totale: spara, combatti, striscia, scala, salta e trova un modo per fuggire dalla Stazione Citadel.

L’edizione per PC di System Shock è disponibile per il preordine tramite Steam, GOG ed Epic Games Store e include una copia gratuita dell’imminente System Shock 2: Enhanced Edition per tutti i primi acquirenti. La demo giocabile del Steam Next Fest appena pubblicata è disponibile sui rispettivi store.

Le edizioni per console di System Shock usciranno su PlayStation 4|5, Xbox One e Series S|X a tempo debito; maggiori dettagli saranno condivisi prossimamente.

DREDGE, disponibili i pre-order

0

Team17 e Black Salt Games hanno annunciato che i pre-order della nuova e inquietante avventura di pesca DREDGE sono ora disponibili su PC e console. I pescatori che giocheranno su Nintendo Switch e che sono impazienti di provare il titolo prima della sua uscita il 20 marzo possono scaricare la nuovissima demo da Nintendo eShop.

Gli appassionati di pesca che giocheranno su PC possono effettuare il pre-order del gioco base o della Digital Deluxe Edition di DREDGE su Steam e GOG, mentre i capitani che affronteranno l’avventura su console possono farlo tramite Nintendo eShop, PlayStation Store e Microsoft Store. È inoltre disponibile per il pre-order, presso i rivenditori aderenti all’iniziativa, un’edizione fisica Deluxe che include un poster, un esclusivo artbook e un set di adesivi, la colonna sonora digitale del gioco e ulteriori oggetti di gioco per aiutare i giocatori a iniziare le loro avventure marinaresche.

Tenete d’occhio i mari e i cieli e date un’occhiata all’ultimo trailer qui di seguito:  

*Il prezzo pre-order di DREDGE è €24,99 su Steam, €24,99 su Nintendo Switch, €24,99 su PlayStation 5|4 e €24,99 su Xbox. 

Il prezzo pre-order della Digital Deluxe Edition è €35,06 su Steam, €26,99 su Nintendo Switch, €26,99 su PlayStation 5|4, €26,99 su Xbox e include il DLC Blackstone Key, che garantisce ai giocatori l’accesso al misterioso laboratorio sull’isola di Blackstone. I pre-order per tutte le piattaforme includono anche un’esclusiva canna da pesca da utilizzare in-game. 

Il prezzo pre-order dell’edizione fisica Deluxe di DREGE è €39,99 per Nintendo Switch, €29,99 per PlayStation 5|4 e €29,99 per Xbox.


Caratteristiche chiave di DREDGE

  • Svela un mistero: Capitana il tuo peschereccio attraverso una serie di isole remote, ognuna con i suoi abitanti da incontrare, la sua fauna da scoprire e le sue storie da svelare.
  • Draga le profondità: Perlustra il mare alla ricerca di tesori nascosti e completa le missioni per ottenere l’accesso a nuove abilità.
  • Studia il tuo mestiere: Ricerca attrezzature speciali e migliora le capacità della tua barca per accedere a pesci rari e a preziose rarità del mare profondo.
  • Pesca per sopravvivere: Vendi le tue scoperte alla gente del posto per saperne di più su ogni area e migliora la tua barca per raggiungere luoghi ancora più nascosti.
  • Combatti l’inspiegabile: Rafforza la tua mente e utilizza le tue capacità per sopravvivere alle uscite in acqua dopo il tramonto.


DREDGE è sviluppato da Black Salt Games. Per tenersi aggiornati, è possibile inserire il gioco nella propria wishlist su Steam, mettere “Mi piace” su Facebook, seguire la pagina ufficiale Twitter e unirsi alla community Discord.

Netflix, cosa vedere a Marzo 2023

0

Con il primo trimestre dell’anno agli sgoccioli e con la Primavera alle porte, ecco le nostre proposte su cosa vedere a Marzo 2023 su Netflix.

Dopo due mesi di sostanziale (e probabilmente eccessiva) calma, in casa Netflix si punta (finalmente) sull’acceleratore, regalando ai propri abbonati un mese ricco di nuove produzioni ed interessanti titoli di richiamo di altre major. Ecco dunque l’attesa seconda parte della quarta stagione di YOU e gli episodi conclusivi della serie rivelazione The Glory, ma anche il ritorno di show apprezzati come Incastrati, Tenebre e Ossa ed Entrevias. Tra i film, accanto a produzioni Netflix come Luther: Verso l’Inferno e Murder Mystery 2, ci sono anche pellicole del calibro di La battaglia per Hacksaw Ridge e The Lighthouse.

Come sempre, vi consigliamo 6 serie TV e 6 film. Terremo conto non solo di quello che è già uscito nel corso del mese, ma anche del mese precedente… in quest’ultimo caso si tratterà di produzioni ignorate o passate in sordina, oppure usciti semplicemente negli ultimi giorni di febbraio. Ovviamente tenteremo di consigliare un po’ di tutto e per tutti i gusti, in modo da poter aiutarvi il più possibile su cosa vedere!

Se poi la nostra guida su cosa vedere su Netflix non fosse sufficiente a saziare la vostra fame, vi consigliamo di buttare un occhio sulla lista completa presente qui: Netflix, Marzo 2023: il catalogo con tutte le nuove uscite di film e serie TV – 4News

Incastrati 2

Premiati ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, Salvatore Ficarra e Valentino Picone sono i protagonisti di questa serie comica poliziesca ambientata in Sicilia. La seconda stagione si apre con un incidente in furgone che dà il via ad una serie di sfortunati contrattempi che mettono i protagonisti in una posizione scomoda.

Incastrati 2 è disponibile su Netflix dal 2 Marzo.

The Glory – Seconda parte

A 18 anni i suoi compagni di classe l’hanno ferita in modo indelebile e l’hanno fatta franca. Diciotto anni dopo, Moon Dong-eun ha pianificato la vendetta definitiva.

La seconda parte della serie rivelazione The Glory è disponibile dal 10 Marzo su Netflix.

Volo MH370: l’aereo sparito nel nulla

Un aereo con 239 persone a bordo scompare nel nulla e le operazioni di soccorso internazionale sono inconcludenti: il volo MH370 resta uno dei più grandi misteri dell’aviazione. Una miniserie documentario su fatti realmente accaduti.

Volo MH370: l’aereo sparito nel nulla è disponibile dall’8 Marzo su Netflix.

YOU 4 – Seconda parte

Secondo la rivista Time questo thriller è “una perfida satira dei social media, dei sedicenti bravi ragazzi e degli ideali contorti della fiction romantica”. Dopo gli eventi della prima metà della quarta stagione, Joe cerca un capro espiatorio e Rhys segue le sue grandi ambizioni, mentre Kate e Phoebe rivendicano la loro indipendenza.

YOU 4 – Seconda parte è disponibile su Netflix dal 9 Marzo.

Tenebre e Ossa 2

Forze oscure cospirano contro la cartografa orfana Alina Starkov, dotata di un potere straordinario che potrebbe cambiare il destino del suo mondo dilaniato dalla guerra.

Tenebre e Ossa 2 arriverà su Netflix il 16 Marzo.

Entrevias 2

In Spagna, l’episodio finale della prima stagione è stato visto da 1,8 milioni di spettatori TV, tanto che elDiario.es ha definito questa serie “la rivelazione dell’anno”. Nella seconda stagione, Nata dichiara guerra ad una banda rivale per controllare l’intero narcotraffico di Entrevias. Ormai in pensione, Tirso si offre di fare da sentinella armata all’angolo della strada.

Entrevias 2 è disponibile su Netflix dal 1° Marzo.

La battaglia di Hacksaw Ridge

Seconda guerra mondiale: il medico militare ed obiettore di coscienza Desmond Doss diventa un improbabile eroe sul campo di battaglia di Okinawa senza mai usare le armi.

La battaglia di Hacksaw Ridge è disponibile dal 1° Marzo su Netflix.

Luther: Verso l’inferno

In questo crime thriller crudo, l’ex detective John Luther evade dal carcere per catturare un serial killer che terrorizza Londra.

Luther: Verso l’inferno è disponibile dal 10 Marzo su Netflix.

L’elefante del mago

Un ragazzino risoluto raccoglie la sfida lanciata da un re ed affronta tre imprese impossibile in cambio di un’elefantessa magica e della possibilità di compiere il proprio destino.

L’elefante del mago arriva su Netflix il prossimo 17 Marzo.

The Lighthouse

Due addetti al faro di un’isola misteriosa del New England di fine Ottocento affrontano la furia degli elementi, i segreti che li tormentano e stati emotivi fuori controllo.

The Lighthouse arriva su Netflix il prossimo 19 Marzo.

The Conjuring – Per ordine del diavolo

Due esperti di fenomeni occulti rischiano la vita per dimostrare l’esistenza di una forza demoniaca e scagionare un giovane accusato di omicidio.

The Conjuring – Per ordine del diavolo è disponibile su Netflix dal 3 Marzo.

Murder Mystery 2

Dopo aver aperto la loro agenzia investigativa, Nick e Audrey Spitz affrontano un caso in grado di lanciare la loro carriera quando un ricco amico è rapito il giorno delle nozze.

Murder Mystery 2 chiuderà in bellezza il mese di Netflix il prossimo 31 Marzo.

Zelda, le 10 console Nintendo a tema più belle

0
Console Nintendo Zelda

Quando mancano ormai poche settimana all’uscita dell’attesissimo The Legend of Zelda: Tears of The Kingdom, previsto per il 13 maggio, perché non dilettarsi ad ingannare l’attesa con una bella classifica delle console Nintendo realizzate a tema The Legend of Zelda? Ce ne sono veramente di molto diverse, alcune ben riuscite, altre meno. Indubbiamente la grande N negli anni ha sempre puntato sull’hardware brandizzato, e quello a base Zelda è uno dei più utilizzati.

Scopriamo insieme in questo speciale, vincitori e vinti in questa particolare ed interessante classifica!


Potrebbe interessarvi anche:


10. Link Edition 2DS

Console Nintendo Zelda

Il 2DS originale segna un’entrata significativa e di rottura nei dispositivi portatili di Nintendo, eliminando la chiusura a cerniera e le capacità dimensionali del 3DS a favore di una console più ingombrante. Questi cambiamenti la rendono adatta ai bambini più piccoli, ma il prodotto tende a non avere un certo appeal al di fuori di questa fascia d’età. Dopo una lunga serie di console portatili tascabili, la forma del 2DS lo rende difficile da vendere.

L’unica variante della versione nei colori di Zelda aumenta di poco il suo fascino, essendo appunto il colore l’unico cambiamento. Sebbene il corpo verde, i bordi marroni e i pulsanti gialli emulino mirabilmente la combinazione di colori dell’iconica tunica verde di Link, la mancanza di motivi personalizzati la fa sembrare un prodotto minore rispetto alle altre console Zelda.

9. Silver Phantom Hourglass DS Lite

Console Nintendo Zelda

La prima delle due edizioni DS Lite legate a Phantom Hourglass, il modello argentato è stato discretamente elaborato esteticamente ma senza riuscire ad esprimere tutto il suo potenziale. Le decalcomanie personalizzate gli conferiscono un segno di distinzione che manca nell’edizione Link del 2DS, ma questi disegni purtroppo non sono all’altezza delle alternative. L’immagine monocromatica di Link che insegue la sua compagna fata Ciela, dovrebbe piacere ai fan dello stile toon di Link in Wind Waker, ma il logo di Phantom Hourglass che la affianca sembra più una pubblicità che arte.
Rilasciata solo nel Regno Unito, la Phantom Hourglass DS argentata è stata prodotta in una tiratura limitata di 1.000 esemplari, il che ne garantisce una certa esclusività oggi. Anche se la console potrebbe non avere un grande fascino per il fan medio di Zelda, i collezionisti seri e i grandi fan di Phantom Hourglass potrebbero essere spinti a cercarla. Nel caso delle console portatili di Zelda, si dà il caso che l’argento sia più raro dell’oro.

8. Wind Waker Wii U

Console Nintendo Zelda

Nonostante l’idea di base sia molto interessante, il gamepad della Wii U non ha mai rappresentato un grande punto di forza per la console. Pochi giochi lo hanno integrato particolarmente bene e il suo aspetto sgraziato e plasticoso ha reso la console più goffa rispetto alla precedente. L’elaborato sistema di scorrimento che utilizza l’alfabeto Hylian dettagliato di Zelda rappresenta un discreto tentativo di migliorare l’estetica, ma non riesce comunque a rendere elegante il gamepad.

La console The Wind Waker per Wii U avrebbe potuto incrementare le vendite grazie ad un look accattivamente, se solo ci fosse stato qualcosa di più del solo gamepad, ma purtroppo la personalizzazione è finita li. Con la console che rimane una semplice scatola nera, la Wii U The Wind Waker non è poi così diversa dall’accoppiare una Wii nera con il pad di Skyward Sword o una Switch standard con i joycons rilasciati per la remaster del gioco. È meglio di niente, ma è comunque un’occasione mancata.

7. Gold Phantom Hourglass DS Lite

Console Nintendo Zelda

L’edizione nordamericana di Phantom Hourglass per DS Lite segna un miglioramento generale rispetto alla sua controparte europea limitata. La combinazione di colori dorati è più evocativa dei giochi di Zelda di tutta la linea temporale, e l’inclusione della Triforza è più azzeccata del testo stampato sotto al logo. È un design semplice e meno legato al gioco in bundle, ma l’effetto è senza tempo.

Il DS Lite potrebbe avere una posizione più alta se fosse stata l’unica console Nintendo in edizione Zelda ad adottare una combinazione di colori dorati e la Triforza. Questo schema di base, tuttavia, è già noto e le altre versioni sono meglio riuscite rispetto al DS Lite per quanto riguarda l’esecuzione artistica. In ogni caso, i fan di Zelda che desiderano giocare a Phantom Hourglass o Spirit Tracks su un DS adeguatamente tematizzato dovrebbero essere più che soddisfatti.

6. New 3DS XL Hyrule Edition

Console Nintendo Zelda

La New 3DS XL Hyrule Edition opta per una visualizzazione prominente dello stemma di Hylian invece della sola Triforza. In questo caso, è reso come un intricato motivo impresso su una superficie d’oro scintillante. Si tratta di una delle console Nintendo di Zelda più appariscenti e stravaganti, attirando senza dubbio l’attenzione.

L’interno della New 3DS XL Hyrule Edition, invece, è più banale dell’esterno. Il guscio e i pulsanti neri opachi svolgono il loro compito, ma non offrono molto in termini di ispirazione, e le lettere colorate sui pulsanti frontali del New 3DS XL sembrano un po’ fuori luogo. Tuttavia, si tratta solo di piccoli passaggi a vuoto per una console comunque bellissima.

5. New 3DS XL Majora’s Mask Edition

Console Nintendo Zelda

La variante Majora’s Mask del New 3DS XL è un ovvio successore della Hyrule Edition. L’esterno d’oro riflettente ospita ancora una volta un’immagine centrale affiancata da motivi angolari, ma in questo caso il disegno principale è quello della maschera dello strano Majora’s Mask, forse il gioco di Zelda più oscuro. Il disegno degli angoli presenta anche dettagli più discreti, mostrando i volti di alcuni importanti personaggi del gioco.

Questa console portatile di Zelda Nintendo ha un vantaggio rispetto alla Hyrule Edition soprattutto per la sua unicità. Nessun’altra console ha il tema di Majora’s Mask e questo collegamento è realizzato in modo più artistico rispetto al tentativo malriuscito di Phantom Hourglass DS Lite. Questa console potrebbe essere apprezzata solo dai fan di Majora’s Mask, ma i giocatori che amano le uscite più strane di Zelda per Nintendo 64, potrebbero comunque apprezzarla .

4. Zelda Game Boy Advance SP

Console Nintendo Zelda

Il design a conchiglia del GBA SP ha resistito alla prova del tempo, influenzando generazioni di successori portatili, e la variante Zelda del sistema è ancora migliore. Questo design copre le basi, con la Triforza all’esterno della console e lo stemma di Hylian nell’angolo inferiore all’interno. Questo look offre comunque un’ottima alternativa alla riproduzione dei giochi GBA attraverso la libreria di Nintendo Switch Online.

La vera fama di Zelda GBA SP deriva dal suo essere la console Nintendo originale a tema Zelda. Per essere stata un primo tentativo, fu un successo clamoroso, e la finitura dorata particolarmente accattivante e la Triforza centralizzata reggono meglio del DS Lite che ha tentato un concetto simile. Il GBA SP può vantare uno dei design più semplici tra le console portatile di Zelda, ma a volte la semplicità, se ben fatta, paga.

3. Ocarina Of Time 3DS

Console Nintendo Zelda

La prima delle numerose varianti di Zelda che hanno caratterizzato le varie incarnazioni del 3DS, l’edizione Ocarina of Time, ha fatto centro fin dall’inizio. Scegliendo il tema di Hylian, realizzato molto più piccolo rispetto alla Hyrule Edition, questo particolare modello sfoggia classe da vendere, che il 3DS Aqua Blue o Flame Red non potrebbero mai eguagliare.

L’effetto complessivo del design di Zelda: Ocarina of Time è reso evidente da un interno che completa il tema senza troppi sforzi. L’interruttore 3D dorato e le scritte dorate sui pulsanti danno a questa console Zelda Nintendo un’immagine di completezza che le edizioni New 3DS XL non hanno mai raggiunto.

2. 2DS XL Hylian Shield Edition

Console Nintendo Zelda

Il 2DS XL è un’opzione economica molto più interessante del 2DS originale, con un design a cerniera non dissimile da quello del 3DS XL standard o del New 3DS. È la Hylian Shield Edition, tuttavia, che risulta indubbiamente la più bella. Forse non avrà la classe del 3DS di Ocarina of Time, ma la sua realizzazione complessiva è veramente degna di nota.

A differenza di altre console in edizione Zelda, che si limitano a stampe e colori per realizzare i loro temi, la 2DS XL Hylian Shield Edition abbraccia la tridimensionalità per ricreare lo scudo più imponente di Zelda. Il bordo argentato in rilievo e il design dorato della Triforza emulano l’aspetto dello Scudo di Hylian con ammirevole dovizia di particolari. Questa è la console da portare con sé per i fan di Zelda che vogliono stupire e far lasciare a bocca aperta i propri amici.

1. A Link Between Worlds 3DS XL

Console Nintendo Zelda

Il GBA SP avrà anche inventato il design della cerniera, ma il 3DS XL, uscito in bundle con A Link Between Worlds, è stato il primo sistema di Zelda a farne uso. Il classico design dorato della Triforza trova qui la sua forma definitiva, specchiandosi nelle due metà della console portatile aperta per rappresentare entrambi i regni che si collegano nel gioco. Il guscio esterno nella metà inferiore assume uno schema grigio e nero, che ricrea accuratamente il logo del gioco nel modo più naturale possibile.

Queste scelte fanno di A Link Between Worlds 3DS XL l’unica console portatile di Zelda a sfoderare tutta la potenza della Triforza con un design veramente azzeccato. Anche l’interno è fedele all’estetica, con pulsanti neri che spiccano su un paesaggio d’oro puro. Tra tutte le opzioni di console Nintendo The Legend of Zelda, A Link Between Worlds 3DS XL potrebbe essere la migliore di Hyrule.

fonte: screenrant

The Last of Us – Serie HBO, tutte le canzoni della colonna sonora – episodio 9

0

La serie TV di HBO, The Last of Us, ci ha fatto compagnia per poco più di due mesi. I nove episodi che compongono la prima stagione dell’adattamento del videogioco creato da Naughty Dog, sono riusciti – con i loro momenti strazianti (fatti di: ansia, paura, terrore, rabbia, gioia, tristezza …) e dipartite premature dei personaggi – a strapparci il cuore, più e più volte, ed è innegabile che la colonna sonora abbia avuto un ruolo chiave nell’evocare tutti questi sentimenti.

Dall’uso di “Never Let Me Down Again” dei Depeche Mode (sia nella premiere che nell’episodio sei) passando per “Long Long Time” di Linda Ronstadt nell’episodio che racconta la vita di Bill e Frank), fino ad arrivare ad “Alone and Forsaken” di Hank William nell’episodio quattro, sono state svariate le tracce scelte ad hoc, che hanno raccontato vissuto (passato e presente) e situazioni dei personaggi e del mondo ormai “dominato” dal fungo Cordyceps.

ATTENZIONE SPOILER

Anche l’episodio finale – Look for the Light – della prima stagione, ha un forte impatto emotivo. Dopo la “furia omicida” di Joel nell’ospedale delle Luci nel suo tentativo di salvare Ellie, ormai diventata la sua figlia surrogata, i due, ripartono per tornare all’accampamento di Tommy a Jackson, nel Wyoming. Durante il viaggio, Joel e Ellie “parlano” di quanto successo, con il primo che finisce per mentire spudoratamente alla seconda sugli eventi che si sono svolti mentre lei era priva di sensi.

Ed è un passaggio fondamentale per quanto riguarda l’evoluzione dei personaggi e il prosieguo della storia e del loro rapporto. Nello specifico, al primo che mente, si contrappone la sincerità di Ellie che racconta quanto accaduto nell’episodio flashback “Left Behind“, nominando Riley, la persona amata che ha dovuto uccidere in passato. In seguito, chiede a Joel di giurare la verità su quanto accaduto nell’ospedale. Lui giura e lei accetta a malincuore la sua bugia.

Iniziati i titoli di coda si possono udire alcune note malinconiche, le stesse che vengono suonate al termine del videogioco di The Last of Us. La canzone che conclude la prima stagione (nonché il videogioco stesso) di The Last of Us è “The Path (A New Beginning)” di Gustavo Santaolalla, il compositore originale del videogioco originale.

Il lavoro di Santaolalla è stato incredibile sia nei videogiochi di Naughty Dog che nell’adattamento HBO. È l’autore della canzone che ha concluso l’episodio otto, “When We Are in Need”, così come di vari intermezzi strumentali riprodotti dall’inizio alla fine della serie.

E c’è da dire che il finale è stato a dir poco impeccabile per una delle stagioni di debutto più forti, se non la più forte, nella storia della televisione; in egual misura, esasperante, terrificante e toccante.

Potete ascoltare la versione dello show TV, qui di seguito:

Qui invece la versione originale del gioco:

Vi ricordiamo che la seconda stagione televisiva di The Last of Us (che seguirà gli eventi narrati nel secondo capitolo videoludico) è attualmente in produzione!

La Sirenetta, ecco il trailer ufficiale del live action Disney

0

In occasione della Notte degli Oscar 2023, Disney ha rilasciato il trailer ufficiale per La Sirenetta, adattamento in live action del classico di animazione.

Si tratta del primo trailer esteso per il progetto, dopo il breve teaser rilasciato nel corso dello scorso D23.

Il trailer è disponibile dal canale ufficiale YouTube di Walt Disney Studios e ve lo proponiamo di seguito.

“La Sirenetta” ripropone l’amatissima storia di Ariel, una giovane ed indipendente sirena con sete di avventura. La più giovane e ribelle delle figlie di Re Tritone, Ariel aspira a conoscere di più il mondo oltre gli abissi marini: l’incontro in superficie con il Principe Eric cambierà la sua vita. Nonostante sia proibito alle sirene di interagire con gli umani, Ariel decide di seguire il suo cuore e stringere un patto con la malvagia strega del mare Ursula, che le concederà l’opportunità di vivere sulla terraferma… ma il costo per la sua vita e per la conora del padre potrebbe essere molto alto.

Nei panni di Ariel ci sarà l’attrice e cantante Halle Bailey (“grown-ish”), Jonah Hauer-King (“A Dog’s Way Home”) nel ruolo del Principe Eric. Il vincitore del Tony Award Daveed Diggs (“Hamilton”) darà la voce a Sebastian; Awkwafina (“Raya and the Last Dragon”) sarà il gabbiano Scuttle; Jacob Tremblay (“Luca”) invece sarà il simpatico Flounder. Noma Dumezweni (“Mary Poppins Returns”) vestirà i panni della Regina Selina; Art Malik (“Homeland”) sarà Sir Grimsby. Il premio Oscar Javier Bardem (“No Country for Old Men”) sarà il sollenne Re Tritone, mentre la due volte nominata agli Oscar Melissa McCarthy (“Can You Ever Forgive Me?” “Bridesmaids”) sarà la temibile Ursula.        

La Sirenetta è diretto da Rob Marshall e scritto da David Magee. Le musiche sono affidate ad Alan Menken nonché i nuovi testi a Lin-Manuel Miranda. The film è prodotto dal due volte vincitore Emmy Marc Platt (“Jesus Christ Superstar Live in Concert,” “Grease Live!”), Miranda, il due volte vincitore Emmy John DeLuca (“Tony Bennett: An American Classic”), e Rob Marshall, con Jeffrey Silver (“The Lion King”) come produttore esecutivo. 

La pellicola arriverà in esclusiva mondiale per le sale cinematografiche italiane il prossimo 24 Maggio 2023.

Oscar 2023, ecco tutti i vincitori

0

Si è svolta nella notte la cerimonia di premiazione della 95a edizione dagli Oscar, al Dolby Theatre di Los Angeles. Condotta da Jimmy Kimmel, la serata ha visto il trionfo assoluto della maggior parte dei favoriti della vigilia, ma non sono mancate altrettante piacevoli conferme nonché qualche sorpresa.

Everything Everywhere All at Once ha dominato la notte degli Oscar 2023, portando a casa sette statuette sulle undici nomination raccolte, tra cui il prestigioso riconoscimento per il miglior film dell’anno.

La pellicola A24 ha ottenuto anche i premi per la miglior regia e per la miglior sceneggiatura originale, entrambi alla coppia di registi Daniel Kwan e Daniel Scheinert, soprannominati “i Daniels”, nonché miglior montaggio a Paul Rogers.

Spazio inoltre ai premi individuali. Michelle Yeoh trionfa, vincendo il premio come miglior attrice diventando la prima donna asiatica a vincere questo riconoscimento. “Questa statuetta” – ha detto – “è un faro di speranza e di possibilità, sta a dimostrare che i sogni si sognano davvero e non lasciate che nessuno vi dica che avete superato una certa età per sognare“.

Attimi di autentica commozione per Ke Huy Quan, che vince il premio come miglior attore non protagonista. L’ex bambino prodigio di Indiana Jones e il tempio maledetto e Goonies esplode in un pianto liberatorio, dedicando il premio alla madre 84enne e a tutta la famiglia per averlo sostenuto nel suo difficile percorso, che lo ha tenuto lontano dalla recitazione per 30 anni. Un autentico coronamento del sogno americano, secondo quanto affermato dall’attore asiatico.

Sorpresa invece per la miglior attrice non protagonista, riconoscimento ottenuto da Jamie Lee Curtis. Sgomento per la super favorita Angela Bassett, che non ha nascosto un po’ di delusione al momento dell’annuncio della vincitrice. “Ho 45 secondi e ho promesso che sarei stata brava” ha detto Jamie Lee Curtis. “Non sono qui da sola, ci sono centinaia di persone con me tutti quelli che hanno fatto questo film, il mio dream team: tutti abbiamo vinto questo Oscar. Dedico il premio a mio marito, alle nostre figlie, a mia sorella, a tutti quelli che hanno sostenuto i miei film di genere: tutti noi abbiamo vinto questo Oscar. E a mia madre e a mio papà, tutti e due hanno avuto la nomination per categorie diverse“.

Il premio di miglior attore è andato a Brendan Fraser, che realizza e completa il proprio comeback dopo anni di difficoltà. La star de La mummia, si riscatta dunque nel ruolo da protagonista di The Whale, ennesimo riconoscimento per la casa di produzione A24.

Queste le parole di Fraser. “Ringrazio l’Academy, la produzione A24 e il regista Darren Aronofsky per la possibilità che mi hanno dato di salvarmi con The Whale. Avete un cuore da balena, solo le balene riescono ad andare così in profondità. Ho cominciato 30 anni fa a lavorare nel cinema e le cose non sono state sempre facili per me, tornare in superficie non è stato facile ma ci sono persone che me lo hanno permesso come i miei figli, il mio manager, sono molto grato all’Academy”.

Fa la storia anche il riconoscimento ottenuto da “Naatu Naatu” come miglior canzone originale. Tratta dal blockbuster indiano RRR, segna la prima vittoria agli Oscar per una canzone indiana.

Quattro le statuette conquistate dalla pellicola tedesca Niente di nuovo sul fronte occidentale: miglior fotografia, miglior scenografia, miglior colonna sonora non originale e miglior film internazionale.

Un premio a testa per i grandi blockbuster del 2022. Top Gun: Maverick vince la statuetta per il miglior sonoro, mentre Avatar – La via dell’acqua ottiene il riconoscimento per i migliori effetti speciali.

Guillermo del Toro vince nella categoria del miglior film di animazione con il suo Pinocchio, arricchendo il suo palmares con la terza statuetta dopo le due ottenute nel 2018 con La forma dell’acqua.

Niente da fare invece per Steven Spielberg e Martin McDonagh (che invece avevano dominato i Golden Globe), nonché per l’Italia, in corsa con Le pupille di Alice Rohrwacher tra i migliori cortometraggi e con Elvis di Aldo Signoretti per miglior trucco e acconciatura.

Tra le performance dal vivo, Rihanna si è esibita con “Lift Me Up” mentre Lady Gaga si presenta a sorpresa sul palco in jeans strappati, t-shirt e senza trucco sulle note di “Hold My Hand”.

Ecco di seguito tutti i premi.

  • Miglior Film: Everything Everywhere All at Once

Niente di nuovo sul fronte occidentale
Avatar: La via dell’acqua
Gli spiriti dell’isola
Elvis
Everything Everywhere All at Once
The Fabelmans
Tár
Top Gun: Maverick
Triangle of Sadness
Women Talking

  • Miglior Regia: Daniel Kwan e Daniel Scheinert per Everything Everywhere All at Once

Gli Spiriti dell’Isola – Martin McDonagh
Everything Everywhere All at Once – Daniel Kwan e Daniel Scheinert
The Fabelmans – Steven Spielberg
Tár – Todd Field
Triangle of Sadness – Ruben Östlund

  • Migliore Attrice protagonista: Michelle Yeoh in Everything Everywhere All at Once

Cate Blanchett – Tár
Ana De Armas – Blonde
Andrea Riseborough – To Leslie
Michelle Williams – The Fabelmans
Michelle Yeoh – Everything Everywhere All at Once

  • Migliore Attore protagonista: Brendan Fraser in The Whale
    Austin Butler – Elvis
    Colin Farrell – Gli spiriti dell’isola
    Brendan Fraser – The Whale
    Paul Mescal – Aftersun
    Bill Nighy – Living
  • Migliore Attore non protagonista: Ke Huy Quan in Everything Everywhere All at Once

Brendan Gleeson – Gli spiriti dell’isola
Brian Tyree Henry – Causeway
Judd Hirsch – The Fabelmans
Barry Keoghan – Gli spiriti dell’isola
Ke Huy Quan – Everything Everywhere All at Once

  • Migliore Attrice non protagonista: Jamie Lee Curtis in EveryThing Everywhere All At Once

Angela Bassett – Black Panther – Wakanda Forver
Hong Chau – The Whale
Kerry Condon – Gli spiriti dell’Isola
Jamie Lee Curtis – EveryThing Everywhere All At Once
Stephanie Hsu – EveryThing Everywhere All At Once

  • Migliore Sceneggiatura originale: Everything Everywhere All at Once

Gli spiriti dell’isola
Everything Everywhere All at Once
The Fabelmans
Tár
Triangle of Sadness

  • Migliore Sceneggiatura non originale: Women Talking

Niente di nuovo sul fronte occidentale
Glass Onion – Knives Out
Living
Top Gun: Maverick
Women Talking

  • Migliore Film Internazionale: Niente di nuovo sul fronte occidentale

Niente di nuovo sul fronte occidentale – Germania
Argentina, 1985 – Argentina
Close – Belgio
EO – Polonia
The Quiet Girl – Irlanda

  • Migliore Film d’animazione: Pinocchio di Guillermo del Toro

Pinocchio di Guillermo del Toro
Marcel the Shell
Il Gatto con gli Stivali 2
Il Mostro dei Mari
Red

  • Migliore Montaggio: Everything Everywhere All at Once

Gli Spiriti dell’Isola
Elvis
Everything Everywhere All at Once
Tár
Top Gun: Maverick

  • Migliore Scenografia: Niente di nuovo sul fronte occidentale

Niente di nuovo sul fronte occidentale
Avatar: La via dell’acqua
Babylon
Elvis
The Fabelmans

  • Migliore Fotografia: Niente di nuovo sul fronte occidentale

Niente di nuovo sul fronte occidentale
Bardo
Elvis
Empire of Light
Tár

  • Migliori Costumi: Black Panther Wakanda Forever

Babylon
Black Panther Wakanda Forever
Elvis
Everything Everywhere All at Once
La Signora Harris va a Parigi

  • Miglior Trucco e acconciature: The Whale

Niente di nuovo sul fronte occidentale
The Batman
Black Panther: Wakanda Forever
Elvis
The Whale

  • Migliori Effetti visivi: Avatar: La via dell’acqua

Niente di nuovo sul fronte occidentale
Avatar: La via dell’acqua
The Batman
Black Panther: Wakanda Forever
Top Gun: Maverick

  • Miglior sonoro: Top Gun: Maverick

Niente di nuovo sul fronte occidentale
Avatar: La via dell’Acqua
The Batman
Elvis
Top Gun: Maverick

  • Miglior Colonna sonora originale: Niente di nuovo sul fronte occidentale

Niente di nuovo sul fronte occidentale
Babylon
Gli Spiriti dell’Isola
Everything Everywhere All at Once
The Fabelmans

  • Miglior Canzone Originale: “Naatu Naatu”, dal film RRR

“Applause” – Tell It Like a Woman
“Hold My Hand” – Top Gun: Maverick
“Lift Me Up” – Black Panther: Wakanda Forever
“Naatu Naatu” – RRR
“This is a Life” – Everything Everywhere All at Once

  • Miglior Documentario: Navalny

All That Breathes
All the Beauty and the Bloodshed
Fire of Love
A House Made of Splinters
Navalny

  • Miglior Cortometraggio documentario: The Elephant Whisperers

The Elephant Whisperers
Haulout
How Do You Measure a Year?
The Martha Mitchell Effect
Strangers at the Gate

  • Miglior Cortometraggio: An Irish Goodbye

An Irish Goodbye
Ivalu
Le Pupille
Night Ride
The Red Suitcase

  • Miglior cortometraggio d’animazione: The Boy, the Mole, the Fox and the Horse

The Boy, the Mole, the Fox and the Horse
The Flying Sailor
Ice Merchants
My Year of Dicks
An Ostrich Told Me the World is Fake and I Think I Believe It

Monster Hunter Rise: nuovo aggiornamento disponibile

0

In seguito allo scorso Capcom Spotlight, all’interno del quale si è mostrata l’espansione Sunbreak, la casa di Osaka ha recentemente rilasciato una nuova patch per Monster Hunter Rise su PC e console.

L’aggiornamento porta il gioco di caccia alla versione 10.000.04 su PS5, 10.0.4.0 su Xbox e Windows e 10.03 su PS4. Stando a quanto riportato dal changelog ufficiale, ecco i principali cambiamenti apportati dagli sviluppatori sul titolo:

  • È stato risolto un problema che causava il mancato riscontro del tipo di personaggio selezionato utilizzando un buono per la modifica. Tutti i personaggi interessati da questo problema dovrebbero ora mostrare il tipo di personaggio corretto.
  • È stato risolto un problema per cui Palico: MEOW LIMIT! non poteva essere scaricato.
  • È stato risolto un problema a causa del quale l’ID a pagina 2 e successive della carta della gilda non era corretto.
  • È stato risolto un problema che causava il tearing dello schermo quando si passava dalla versione Xbox alla versione Windows con lo stesso account. (Solo versioni Xbox/Windows).
  • Il V Sync non sarà più disabilitato nella versione Xbox.
  • Riduzione degli errori di unione alla lobby causati da un errore di timeout (MR-235-81) (solo versione PS4) – Questo errore può verificarsi a causa di problemi nell’ambiente di rete, ma stiamo cercando di ridurre al minimo questi casi.

Ovviamente non è presente alcun segno del nuovo contenuto in arrivo per Monster Hunter Rise, per il quale ci dobbiamo attendere un update dedicato a ridosso della data di uscita, fissata per il prossimo 28 aprile.

Fonte

Oscar 2023: ecco dove poter seguire l’evento

0

Mancano ormai pochissime ore ad una delle manifestazioni annuali più importanti del mondo dello spettacolo. Questa notte verranno infatti elargiti gli Oscar 2023 presso il Dolby Theatre di Los Angeles, in California.

Jimmy Kimmel, a guida della kermesse per il terzo anno consecutivo, sarà chiamato a consegnare gli Academy Awards alle migliori produzioni cinematografiche.

Dove vedere la Notte degli Oscar 2023

Indubbiamente la domanda che sorge spontanea agli appassionati di tutto il mondo è dove poter vedere l’evento. Per quanto riguarda il nostro Paese, la manifestazione sarà visibile dalla mezzanotte su Sky Cinema Oscar (e in streaming su Now) ed in chiaro su TV8 dalle ore 00:15.

Per tutti coloro che non possono (o non vogliono) farsi intrattenere fino a notte inoltrata con gli Oscar, un riassunto sarà fruibile domani sera sempre su Sky Cinema Oscar e Sky Uno, a partire dalle ore 21.15. Anche Tv8 riproporrà la medesima formula in seconda serata.

PlayStation 6: l’anno di uscita potrebbe essere stato svelato

0

Nonostante le scorte di PS5 stiano aumentando solo recentemente, sembra proprio che alcuni dettagli in merito a PlayStation 6 inizino già a trapelare.

L’annosa questione relativa al tentativo di acquisizione da parte di Microsoft di Activision-Blizzard, ha infatti obbligato le due rivali a presentare determinati documenti che, seppur censurati, svelano qualche informazione in merito alle strategie future delle aziende.

Nelle recenti ore una piccola (ma potente) notizia vede come protagonista PlayStation 6 (ammesso che questo sia il nome, ovviamente). Tra le carte in possesso della commissione antitrust inglese, ne emerge una particolarmente rilevante, nella quale la casa giapponese pone ulteriormente l’attenzione sul brand di Call of Duty.

Ecco un estratto:

Nel momento in cui SIE lancerà la prossima generazione della sua console PlayStation (che verosimilmente accadrà intorno a ///), potrebbe aver perso l’accesso a Call of Duty e ad altri giochi Activision, rendendo la console estremamente vulnerabile a un cambio di preferenza da parte dei consumatori e alla conseguente degradazione della sua capacità di competere.

Naturalmente il periodo è stato volontariamente nascosto nel comunicato, ma se si considera il fatto che una precedente proposta di Microsoft dichiarava di voler mantenere l’accesso ai titoli Activision fino ad almeno il 2027, le deduzioni sono parecchio elementari.

Sembrerebbe quindi che il 2027 potrebbe essere l’anno papabile per PlayStation 6, che tutto sommato coinciderebbe con il ciclo vitale di 7 anni della precedente generazione.

A questa informazione si deve poi aggiungere una precedente indiscrezione, che vede Sony abbastanza disinteressata ad una “PlayStation 5 Pro”.

Non ci resta quindi altro da fare che attendere ulteriori sviluppi in merito.

Fonte

S.T.A.L.K.E.R. 2, gli sviluppatori minacciati da un gruppo di hacker russi

0

La produzione di S.T.A.L.K.E.R. 2 naviga in condizioni non ottimali, sia per i tristi motivi legati alla guerra, e ora anche per via di un attacco digitale che sta vedendo lo sviluppatore GSC Game World vittima d’estorsione per mano del gruppo di hacker russi denominati Vestnik TSS.

Lo sviluppatore ucraino è stato messo alle strette dal team di hacker russi direttamente sul social network sovietico VKontakte con un vasto numero di richieste, come il reinserimento della traduzione russa nel titolo, un cambio d’attitudine da parte di GSC Game World nei confronti dei giocatori russi, e ridare l’accesso a determinati utenti nel canale Discord ufficiale di S.T.A.L.K.E.R. 2.

Il team di hacker ha dato tempo fino al 15 marzo a GSC Game World per esaudire le loro richieste, oltre questa data verranno rese note decine di gigabyte d’informazioni su S.T.A.L.K.E.R. 2.

Descrizioni sulla trama, sul mondo di gioco, il rilascio d’immagini con illustrazioni, mappe, armamentari, personaggi e ulteriore materiale accumulato durante lo sviluppo, potrebbe essere divulgato, andando a colpire il futuro lavoro di marketing e l’alone di mistero attorno al gioco, notoriamente generatore di hype per gli utenti.

Sfortunatamente S.T.A.L.K.E.R. 2 non sarebbe il primo gioco a essere vittima di leak di una grande rilevanza – è di qualche mese addietro la fuga d’informazioni e video per Grand Theft Auto VI -, ma resta ancora da vedere come risponderà GSC Game World in questa situazione critica.

Recensione in pillole Scars Above

0
Scars Above

Scars Above segue il nuovo tipo di produzioni di Mad Head Games, che assieme all’hack and slash RPG fantasy Pagan: Absent Gods, vuole lasciarsi alle spalle i successi delle passate serie di hidden games in 2D, cercando così di costruire un’identità più affine alle ambizioni del proprio team.

Il team serbo Mad Head Games si ributta nel mondo delle produzioni a medio budget con Scars Above. Un interessante sparatutto in terza persona, con velleità da roguelite e una nota di Metroidvania, ambientato in un universo sci-fi che mette alla prova la nostra prontezza di riflessi e capacità di scegliere l’arma giusta per ogni situazione.

Con il vanto di uno sviluppo portato avanti completamente in-house, il supporto del publisher Prime Matter, e una realizzazione che si appoggia sulla quarta versione del potente Unreal Engine, Scars Above ha realmente tutte le carte in regola per fare d’apripista al futuro successo di Mad Head Games?


Versione testata: PC (tramite Steam)


Che gioco è

Scars Above ci mette nei panni di Kate Ward, uno dei membri del team Scars – Spedizione di Contatto, Analisi e Ricerca-, un’elite di scienziati, astronauti, e ingegneri, accomunati da una profonda passione per l’esplorazione. Il team è posto in prima linea dall’umanità per indagare su un gigantesco oggetto non identificato rinominato Metaedro, apparso dal nulla e rimasto immobile nell’orbita terrestre.

La missione di contatto con il Metaedro fallisce, e l’astronave Hermes con a bordo il team di 4 astronauti viene catapultata su un pianeta alieno senza apparente via di fuga. Spetterà a Kate ritrovare gli altri membri del suo equipaggio e provare a tornare sulla Terra. L’obbiettivo dell’esploratrice assume però un risvolto più critico quando la sua sorte viene legata al futuro dell’intero universo, ora messo a rischio dalla figura quasi onnipotente del criptico Custode.

Guidiamo Kate attraverso diversi biomi del pianeta alieno, in livelli lineari ma interconnessi tra loro, mentre cerchiamo di sopravvivere all’assalto di feroci nemici con resistenze e debolezze elementari. Assistiti da una strana entità denominata semplicemente Apparizione, scopriremo presto di essere divenuti immortali, e a ogni nostra sconfitta riappariremo affianco a delle strutture monolitiche pronti a calcolare una nuova strategia di combattimento, come nel più tipico dei rougelite.

Come da tradizione, dopo ogni morte ripartiremo dall’ultimo punto di salvataggio, in questo caso degli strani monoliti alieni.

Perché giocarlo?

Scars Above presenta tre archetipi di gameplay sapientemente mescolati e dosati lungo una campagna intensa e variegata, seppur breve; per completare il titolo basteranno infatti poco meno di 8 ore.

L’esplorazione del mondo alieno è per lo più lineare e guidata da un marker sempre presente a schermo, ma la progressione degli alberi delle abilità di Kate, che sbloccheranno potenziamenti e nuove capacità, sono possibili solo raccogliendo manufatti sparsi lungo i biomi che compongono il pianeta. Questo spinge a frugare in ogni angolo delle mappe, cadendo più volte in pericolosi agguati da parte di feroci mostri.

Il combattimento in terza persona presenta una lama da combattimento, che molto raramente finiremo per utilizzare, e un’arma polivalente denominata VERA. L’arma ha 4 varianti di cui 3 basate sugli elementi -fuoco, elettricità e acqua- e una sul veleno. Ogni modalità dell’arma ha un impatto differente a seconda del tipo di nemico che si affronta e dell’ambiente circostante. Lo sviluppo di VERA risulta essenziale anche per superare zone del pianeta altrimenti inaccessibili, ma il processo d’acquisizione di questi potenziamenti nel corso dell’avventura è automatico.

Per sopravvivere bisogna riuscire a usare al meglio le modalità di Vera e creare sinergia con quello che ci circonda

Mostri particolarmente sensibili ad attacchi di fuoco presentano punti deboli di colore arancione, mentre quelli vulnerabili all’elettricità hanno punti di colore blu. Se un nemico, o un gruppo, si trovano all’interno di una pozzanghera d’acqua, si riceve poi una combo utilizzando l’arma elettrica. Diviene quindi centrale alternare rapidamente le modalità di VERA e trovare la giusta posizione di vantaggio per avere la meglio in ogni scontro.

Ad aiutare nell’avventura e nei combattimenti ci pensa l’utilizzo di un’abilità Scanner, che ci permette d’analizzare con la semplice pressione di un tasto, non solo le debolezze dei nemici, ma anche peculiari sezioni che presentano puzzle ambientali e deduttive. Speciali momenti richiedono infatti l’uso dell’intelletto da scienziato e ingegnere di Kate, che grazie alle sue doti d’analisi deduttive può rielaborare informazioni, accadimenti, ed estrapolare nuovi gadget da poter utilizzare contro i nemici. Questi gadget variano da uno scudo per assorbire i danni, un liquido infiammabile, e persino una sfera che all’impatto crea una bolla dove il tempo viene rallentato.

Dal lato tecnico Scars Above rispecchia la cura riposta in tutta la presentazione del titolo, con nemici ben congegnati e riconoscibili, zone ben diversificate, e boss abbastanza interessanti, anche se con pattern non particolarmente complessi. Sul lato audio invece fa la sua comparsa un discreto doppiaggio in inglese e musiche in linea con le produzioni di questo tipo.

I diversi biomi sono stati costruiti con cura e appaiono sempre affascinanti da esplorare

Perché no

Scars Above non nasconde il suo essere un titolo fondamentalmente sui generis per quanto riguarda i TPS degli ultimi anni, ma le sue lacune si presentano in maniera abbastanza evidente durante la breve durate della sua campagna.

Il sistema di combattimento del gioco è legato a doppio filo con l’intelligenza artificiale dei nemici, e se i loro gruppi possono essere controllati nelle sezioni avanzate di gioco, fino a metà dell’avventura i più grandi nemici risultano essere i muri invisibili. Collocati in altezze o mascherati da rocce e sterpaglie aliene, più volte può capitare di rimanere incagliati durante le schivate o rallentati nella corsa, finendo inesorabilmente colpiti dai ripugnanti mostri.

Il tutto porta a far divenire più complessa l’esecuzione di una strategia vincente che non la sua scoperta; l’uso dei gadget è comunque molto situazionale, e difficilmente se ne sentirà il bisogno d’utilizzarli a difficoltà normale. Per foraggiare il funzionamento dell’armamentario, e le risorse della batteria che consumano i gadget, ancora una volta si deve investire del tempo per raccogliere piante e detriti, che possono essere convertiti con un semplice tasto in sieri anti veleno, o ricariche d’energia; oggetti altrimenti introvabili nelle mappe di gioco.

Le imboscate sono in ogni dove, e rimanere avvelenati comporta una grave perdita di vita nel tempo

Oltre l’effetto d’avvelenamento, un grande avversario è il congelamento. Nel bioma invernale dovremmo muoverci tra piante infiammabili che possono ripristinare la nostra temperatura corporea, ma ancora una volta l’IA nemica, e il sistema a punti deboli, possono portare a morti premature per semplice sfortuna o errori nel calcolare il processo d’assideramento, che risulta poco chiaro nell’user interface.

Le problematiche di posizionamento, intelligenza artificiale, e costrizioni scelte nelle mappe, possono colpire anche i combattimenti con i boss, trasformandoli in semplici passeggiate, o momenti di pura frustrazione.

La storia di Scars Above non brilla per originalità, e tolto un interessante colpo di scena, risulta strana la decisione intradiegetica verso le battute finali del gioco di portare il giocatore a fare del backtracking lungo le location visitate. Le nuove zone accessibili possono risultare difficili da raggiungere con la sola presenza di un’icona a schermo, e la mancanza di una mappa consultabile enfatizza l’idea che questa decisione sia stata forse poco calibrata a confronto con il resto del gioco.

Nota dolente anche nel comparto animazioni dei personaggi, specialmente nelle espressioni facciali, che vanno il più delle volte a rovinare il discreto lavoro svolto dai doppiatori, finendo in più occasioni per trasformare i membri della Scars in spaventosi pupazzi inespressivi e dai movimenti “ingessati”.

Le cutscenes interattive non sono molte, e purtroppo alcune appaiono poco curate per via delle pessime animazioni facciali

Commento finale

Scars Above di Mad Head Games è un titolo che vuole impersonare tutte le capacità, i desideri, e le speranze di un team che ha voglia di cambiare. Il paradosso che scaturisce da questa produzione risiede nell’intelligenza del team serbo di non rischiare nulla, e usare le disavventure della squadra Scars per creare un titolo difficile da odiare, ma anche difficile da non ritenere superfluo.

Il lavoro svolto non appare infimo come in altre produzioni, e quel poco che manca di polishing pad alla mano, viene compensato da una discreta direzione artistica e un sistema di gameplay funzionale, e a più battute divertente. I problemi non sono certo di poco conto, e finiscono per minare la breve esperienza complessiva, di cui la rigiocabilità è un altro fattore non pervenuto.

Scars Above per i giocatori può essere visto come un discreto esponente del genere TPS con deriva roguelite, forse primo capitolo acerbo di una nuova IP, o forse semplice esperimento di una Software House nella marea di titoli che, come altri, faticano a ritagliarsi una reale identità nel mercato videoludico odierno. Ad maiora!

Gotham Knights, l’ultima patch migliora le performance su console e PC

0

Gotham Knights è approdato nell’ottobre dell’anno scorso con non molte aspettative da parte dei fan della serie Arkham, visto il passaggio da Rocksteady Studioancora nel ciclone di Suicide Squad – a Games Montréal, e una deriva multiplayer con un’ombra da game as a service nelle sue meccaniche.

Un altro dei problemi che l’utenza ha tristemente riscontrato sono le non proprio ottimali prestazioni del titolo sia su console che su PC. Nell’ultima patch però, analizzata nel dettaglio da Digital Foundry, sembra che le performance, e persino il comparto grafico di Gotham Knights, siano migliorati in maniera considerevole.

Oltre a un framerate più stabile e senza particolari fluttuazioni –30 fps su console e oltre su PC-, i giocatori possono ora usufruire di riflessi in Raytracing più dettagliati e realistici, oltre che meno casi di stuttering dovuti a particolari ottimizzazioni in zone di Gotham prima inspiegabilmente esose in termini di risorse.

Gotham Knights forse non è il seguito che tutti si aspettavano, ma durante la nostra recensione siamo rimasti comunque piacevolmente stupiti dal lavoro svolto da Games Montréal, e con l’arrivo di quest’ultima patch si rinnova l’idea che il team abbia realmente a cuore l’eredità lasciata da Rocksteady Studio, e il valore di questa serie.

The Last of Us: Fazioni potrebbe arrivare anche su PS4

0

La componente multigiocatore di The Last of Us è indubbiamente uno dei lavori più ambiziosi di Naughty Dog. Inizialmente prevista come un’aggiunta in The Last of Us Parte 2, il progetto ha poi visto una propria crescita produttiva al punto da definirsi uno vero e proprio titolo stand alone (che secondo alcune indiscrezioni potrebbe rivelarsi addirittura free to play).

LEGGI ANCHE: The Last of Us Parte 3 in sviluppo per PS5 e PS6

Ebbene, nelle recenti ore è apparso in rete un nuovo succulento dettaglio in merito al prodotto. Stando infatti ad un annuncio di lavoro pubblicato dalla stessa Naughty Dog, abbiamo modo di capire che, con molta probabilità, The Last of Us: Fazioni (titolo non ancora confermato) potrebbe uscire anche per PS4.

La software house è infatti alla ricerca di una figura da inserire come controllo qualità multiplayer. L’annuncio descrive poi che il richiedente deve avere una “conoscenza pratica dei sistemi PS4 e PS5”, suggerendo appunto il titolo online in sviluppo sarà cross-gen.

Al momento Sony non ha commentato la notizia né tantomeno ufficializzato le piattaforme di destinazione del capitolo, quindi non ci resta altro da fare che attendere ulteriori aggiornamenti in merito.

Diablo 4: alcune immagini mostrano i dungeon della beta

0

E’ ormai imminente la pubblicazione della beta di Diablo 4, uno dei titoli più attesi di questa prima metà del 2023. Per coloro che infatti hanno preordinato il titolo, sarà possibile testare anticipatamente il prodotto dal 17 al 19 marzo, in aggiunta alla sessione che va dal 24 al 26 marzo, aperta invece a tutti.

Per cercare di ingolosire ulteriormente il pubblico, nelle scorse ore Blizzard ha rilasciato una carrellata di immagini atte ad illustrare parte dei dungeon che potremo esplorare in occasione della fase di prova (che garantirà a tutti coloro che vi giocheranno delle ricompense uniche nel prodotto finale).

Stando a quanto emerge, saranno presenti ben quattro dungeon completamente diversi nelle vicinanze di Sanctuarium, il che dovrebbe fornire molteplici occasioni per poter sfoggiare le varie abilità delle classi presenti.

Ecco il Tweet di Blizzard relativo ai dungeon di Diablo 4.

Vi ricordiamo che Diablo 4 è previsto per il prossimo 6 giugno su PC, PS4, Xbox One, PlayStation 5 e Xbox Series X/S.

The Callisto Protocol: svelata la data di uscita del DLC Contagion

0
The Callisto Protocol

The Callisto Protocol, uscito lo scorso 2 dicembre, sembra volenteroso di continuare ad offrire ai giocatori un’offerta videoludica sempre aggiornata. Proprio per continuare a perseguire questa strada, nonostante le pesanti critiche e le altrettanto flebili vendite, Striking Distance Studios ha annunciato poche ore fa la data di uscita ufficiale del primo DLC, Contagion.

Questo contenuto, disponibile gratuitamente per coloro che possiedono il Season Pass, vedrà infatti la luce il prossimo 14 marzo sia su PC che su console. L’espansione andrà ad aggiungere la modalità da cui prende nome, 14 nuove animazioni di morte per il povero Jacob e la Watchover Skin Collection, che include un costume alternativo ed altri oggetti estetici.

La modalità Contagion andrà ad alzare ulteriormente l’asticella della difficoltà del gioco, rendendo ancora più scarsa la presenza delle munizioni, oltre che inserire la morte permanente. Se infatti si verrà uccisi durante una partita, si sarà costretti ad incominciare l’avventura daccapo.

WWE 2K13: rivelato il peso e la data di preload per PlayStation

0
WWE 2K23

WWE 2K13 si prepara a fare il suo debutto sul mondo console, il prossimo 17 marzo. Dopo le informazioni relative al roster dei combattenti presenti e dei contenuti post lancio, nelle scorse ore nuovi dettagli sono andati a completare il quadro della produzione targata 2K.

Tramite il noto ed affidabile PlayStation Game Size, che si occupa di analizzare il database di PlayStation Network per conoscere in anteprima le dimensioni dei giochi e dei relativi aggiornamenti, apprendiamo infatti quanta memoria sarà necessaria al fine di poter avviare l’atteso titolo.

WWE 2K13 occuperà su PlayStation 5 71,01 GB, mentre PlayStation 4 ne richiederà un po’ di meno, ossia 64,374 GB. Oltre a questo, l’insider ha esternato anche la data in cui, coloro che avranno preordinato il gioco via PS Store, potranno iniziare a scaricarlo, così da essere pronti al giorno d’uscita: il prossimo 15 marzo, quindi 48 ore prima della pubblicazione.

Qualora foste curiosi di conoscere la colonna sonora inserita dagli sviluppatori nel prodotto, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato.

Resident Evil 4 Remake – Guida: come ottenere il mitra TMP nella demo

0

Si contano ormai i giorni che ci separano dall’attesissimo remake di Resident Evil 4 (trovate qui un nostro speciale dedicato). Dopo infatti la pubblicazione della demo, annunciata in occasione dello scorso Capcom Spotlight, il titolo che vede protagonista Leon ed Ashley si arricchisce ogni giorno di succulenti dettagli.

Proprio in merito alla Chainsaw Demo, gli sviluppatori hanno deciso di condire l’esperienza con qualche piccolo segreto. Uno di questi consente di ottenere un’arma segreta, completamente diversa dalla pistola e dal fucile a pompa normalmente impiegabili. Ecco di seguito i passaggi da effettuare per sbloccare il Mitra TMP.

Come sbloccare il Mitra TMP

Il primo passaggio da effettuare per ottenere la bocca da fuoco celata è abbastanza curioso. Non bisognerà infatti trovarla setacciando pixel per pixel la mappa di gioco, bensì effettuare un’azione sicuramente non naturale: svuotare completamente l’inventario prima di entrare nella piazza del villaggio. Si, avete letto bene, per ottenere il mitra sarete chiamati ad eliminare sia la pistola che gli altri oggetti in vostro possesso prima di avviare la sequenza finale della demo.

Una volta alleggeriti di tutto, entrate silenziosamente nel villaggio e costeggiate il lato destro del centro abitato. Proseguendo noterete un fienile, nel cui retro è presente un pozzo. Normalmente questo sarebbe sigillato ma, se vi giungerete spogliati di ogni avere, questo sarà accessibile. Scendete quindi nella cavità e, una volta all’interno, troverete un piccolo scrigno con il Mitra TMP ed un coltello dentro i barili limitrofi.

Una volta equipaggiata, la nuova arma sarà presente nel vostro inventario anche nelle successive run, senza alcun bisogno di ripetere il procedimento. Grazie all’enorme rateo di fuoco, il Mitra TMP è in grado di stordire qualsiasi nemico che vi si parerà davanti, Dr. Salvador incluso (l’uomo con la motosega).

Qualora doveste avere difficoltà, ecco di seguito un video illustrativo del procedimento:

Resident Evil 4 Remake: la longevità sarebbe elevata, stando ad un trofeo

0
Resident Evil 4 Remake

Si contano ormai i giorni che ci separano dall’attesissimo remake di Resident Evil 4 (trovate qui un nostro speciale dedicato). Dopo infatti la pubblicazione della demo, annunciata in occasione dello scorso Capcom Spotlight, il titolo che vede protagonista Leon ed Ashley si arricchisce ogni giorno di succulenti dettagli.

L’ultimo di questi darebbe modo di farsi un’idea spannometrica della durata dell’avventura. Secondo quanto emerge, un trofeo presente richiederebbe di completare l’avventura entro 8 ore.

Se consideriamo che le speedrun sono sempre state presenti all’interno del parco trofei dei Resident Evil, questo ha indubbiamente una richiesta in termini di ore ben più ampia rispetto ai precedenti. Ad esempio Resident Evil 3 poneva il limite in due ore, mentre si trattava di quattro in occasione di Resident Evil 7.

Ecco il Tweet di Dusk Golem, che è stato uno dei primi a porre in luce la questione.

Ovviamente si tratta per ora solamente di indiscrezioni, in quanto non vi sono conferme ufficiali da parte di Capcom. Ciononostante, se questo dovesse trovare fondamento, ci ritroveremmo ad avere un titolo dalla durata decisamente corposa, quasi al pari dell’originale.