Palworld vi permette di viaggiare per il mondo, assumendo il ruolo di un allenatore. In questo ruolo, dovrete catturare quanti più Pal possibili e imparare ad usarli in modo da poter sconfiggere i diversi boss e bracconieri nel gioco.
Mentre svolgete queste attività, dovrete creare una base dove voi e i vostri “amici” potrete trascorrere il vostro tempo quando non siete nel bel mezzo di dure battaglie. Detto questo, la felicità dei Pal è fondamentale, in quanto una riduzione della stessa, può portare a problemi non da poco conto. In questa guida, vi aiuteremo a capire (e a mantenere) felici i vostri Pal.
Se volete verificare la felicità del vostro amico, esaminatelo Per fare ciò, avvicinatevi al Pal e aprite il menu. Da lì, potete selezionare l’opzione per visualizzarne i dettagli. La felicità di un amico coincide con il suo “SAN” o livello di sanità mentale. Più alto è il livello, più sono felici. Se la loro felicità scende troppo, si ammaleranno o inizieranno a rallentare e a non lavorare affatto. Pertanto, assicuratevi di controllare il livello di felicità costantemente.
Come aumentare la felicità di un Pal
Se noti che la felicità di un Pal sta diminuendo, dovrete correre ai ripari immediatamente. Non volete che si ammali o altro, perché questo può portare ad un sacco di problemi. Ci sono diverse cose che potete fare per assicurarvi che i Pal rimangano felici e in salute:
Assicuratevi che ogni Pal abbia il proprio letto alla base. Il sonno è necessario per aumentare la felicità.
Mantenete ben rifornita la mangiatoia. Se un Pal si rifiuta di mangiare, dategli da mangiare.
Assicuratevi di curare i Pal. La depressione può essere causata da uno scarso livello di felicità.
Costruite oggetti per l’intrattenimento dei Pal (come ad esempio le sorgenti termali).
L’ente di classificazione della Corea del Sud ha nelle scorse ore registrato quella che sembra essere una nuova edizione di Shin Megami Tensei V, sottotitolata Vengeance.
Secondo la descrizione (prima che venisse rimossa dal sito coreano), si tratterebbe di una edizione completa dell’RPG Atlus con migliorie e contenuti aggiuntivi.
Shin Megami Tensei V ha esordito in esclusiva per Nintendo Switch nel Novembre del 2021 (sia in edizione fisica, sia digitale). Da allora, numerosi i rumori riguardanti l’arrivo di una versione riveduta e corretta con più contenuti, complice anche un data mining che aveva lasciato intendere l’arrivo del titolo anche su ulteriori piattaforme.
Un liceale come tanti, ti ritrovi in un mondo che si sta sgretolando, fra i resti di una Tokyo che non c’è più. Distrutto dalla guerra, l’Aldilà conosciuto come Da’at cela molti segreti fra le sue rovine ed è disseminato di pericoli. Per sopravvivere all’assalto dei demoni in queste terre desolate non puoi fare altro che accettare l’aiuto di un misterioso personaggio, Aogami. Dalla vostra fusione nasce il Nahobino, una creatura maledetta in grado di combattere i demoni o farseli amici.
Il potere non serve a nulla, se non viene usato come si deve. I numerosi demoni che popolano il Da’at ti spingeranno ad affrontare sfide sempre nuove. Metti alla prova le tue abilità e lotta contro ogni genere di demone in combattimenti a turni. Fino a tre demoni alleati possono combattere al tuo fianco in ogni battaglia e potrai scegliere di volta in volta quelli in grado di offrirti le migliori opzioni d’attacco.
I demoni sono volubili, ma possono rivelarsi alleati preziosi. Sopravvivere nel Da’at è cosa impossibile senza il loro aiuto: in fondo, chi meglio di un demone per combattere altri demoni? Innanzitutto, però, dovrai riuscire a persuaderli a unirsi alla tua causa…
Puoi ampliare ulteriormente le abilità della tua squadra grazie alla fusione dei demoni, che ti consente di unire i tuoi alleati per creare un nuovo demone. Fondendo diversi alleati, potrai creare demoni davvero poderosi e unici. Inoltre, puoi richiamare alleati precedentemente registrati in cambio di macca, la valuta in vigore nel Da’at.
Con un inconsueto allontanamento dalle sue radici frenetiche, Riot Forge, in collaborazione con Lazy Bear Games, presenta Bandle Tale, uno spin-off di RPG creativo ambientato nell’incantevole universo di League of Legends. Questa avventura catapulta i giocatori nel vibrante regno insulare di Bandle City, un luogo dove prospera la stravagante specie Yordle. A differenza della serie principale, in cui i giocatori vestono i panni di campioni predefiniti, Bandle Tale offre una svolta unica in quanto è possibile creare e personalizzare il proprio eroe Yordle (una piccola creatura pelosa dalle fattezze fatate che vive nel regno di Bandle City).
Il viaggio è più importante della destinazione
Bandle Tale: A League of Legends Story inizia con una premessa semplice ma avvincente: il vostro amico, Clover, sparisce durante un incontro festivo (le feste sono particolarmente importanti per gli Yordle), risucchiato in un portale misterioso. Questo evento innesca una reazione a catena, rendendo inoperativi tutti i portali di Bandle City e lasciando a voi il duplice compito di trovare Clover e ripristinare la rete di portali della città. Il viaggio è pieno zeppo di una varietà incredibile di attività, a partire dalla cucina, passando per la vendita di beni, fino ad arrivare al giardinaggio, all’artigianato e alla dimostrazione delle eccezionali abilità di lavoro a maglia del vostro Yordle. Fortunatamente, per portare tutto alla normalità, il protagonista ha appena completato un apprendistato centenario che gli conferisce la capacità di ricollegare – con un po’ di allenamento, olio di gomito e capacità pensanti – magicamente i portali.
Versione testata: PC (Steam)
Bandle Tale si distingue per la sua esperienza di gioco distesa, evitando al giocatore i tradizionali e frenetici combattimenti che caratterizzano il franchise. Il titolo dà particolarmente peso e attenzione all’esplorazione e all’interazione all’interno di Bandle City. I giocatori si troveranno a risolvere problemi e a completare missioni per gli altri Yordle, creando – al contempo – strumenti, oggetti e risorse. La narrazione è ulteriormente arricchita dall’introduzione della magia dell’uncinetto e la casa zaino che guida i giocatori attraverso le missioni di creazione, ma offre altresì anche una dose di umorismo con battute spiritose, aumentando il fascino della produzione.
Man mano che i giocatori riparano i portali, sbloccano la possibilità di posizionare la propria base in vari luoghi, connettendosi più profondamente con il mondo di gioco. Il completamento delle missioni non solo fa avanzare la storia, ma sblocca anche specialissimi tappeti che facilitano l’accesso a nuove abilità, come cucinare e creare oggetti, essenziali per ospitare eventi e servire gli ospiti Yordle. Il posizionamento strategico della base iniziale e l’uso dei tappeti introducono un livello di pianificazione e profondità strategica, soprattutto quando si ospitano eventi che richiedono la gestione dello spazio e del tempo per garantire la soddisfazione degli ospiti.
League of Legends è un gioco competitivo che richiede concentrazione, focalizzazione e conoscenza sia del campione che della mappa, al contrario Bandle Tale è un gioco rilassante, compassato, allegro ma allo stesso tempo coinvolgente!
Le stelle, la valuta del gioco, sono fondamentali per acquisire nuove ricette e oggetti, assegnate in base al divertimento degli ospiti durante gli eventi. Una caratteristica unica di Bandle Tale è il benessere emotivo dello Yordle, monitorato attraverso un indicatore delle emozioni che si riempie man mano che si avanza nelle missioni. Una volta raggiunta la piena capacità, le emozioni possono essere convertite in punti abilità durante il sonno, sbloccando nuove abilità nel relativo albero delle abilità. Questo sistema di progressione consente ai giocatori di migliorare le proprie capacità di creazione, raccogliere risorse in modo più efficiente e persino espandere il proprio spazio vitale che include stanze aggiuntive e un giardino. Sebbene alcune missioni possano sembrare ripetitive, l’esplorazione di Bandle City rimane un’esperienza accattivante, creando una sorta di loop non dissimile da Stardew Valley.
Il design pixel art del gioco, con una Bandle City confortevole e accogliente, combinato con i cicli dinamici giorno-notte e i cambiamenti meteorologici, aggiunge un’atmosfera accogliente e realistica all’avventura. La coerenza nel comportamento degli NPC garantisce che le missioni possano essere completate in qualsiasi condizione, mantenendo un’esperienza di gioco fluida ed immersiva (sebbene piuttosto stravagante ed inusuale) per le quasi 40 ore di gioco necessarie per completare l’esperienza.
Commento finale
Bandle Tale è un’aggiunta rinfrescante – perfetta sia per i fan che per i nuovi arrivati – all’universo di League of Legends, offrendo ai giocatori un’esperienza tranquilla ma allo stesso tempo coinvolgente che si discosta dal solito gameplay basato sul combattimento del franchise. Focalizzandosi su creazione, esplorazione e costruzione di comunità, il gioco presenta una narrazione ricca e una costruzione del mondo coinvolgente che celebra la creatività, l’amicizia e la gioia della scoperta. L’inclusione di un protagonista Yordle personalizzabile fornisce un tocco personale che consente ai giocatori di connettersi profondamente con la storia. In definitiva, che voi siate alla ricerca di un’avventura rilassante lontano dal campo di battaglia o siate desiderosi di approfondire la tradizione di League of Legends, Bandle Tale offre un’esperienza avvincente che è allo stesso tempo commovente e appagante, contrassegnandolo come un gioco imperdibile che si distingue dalla massa per la sua creatività ed il suo fascino unico.
Il soulslike italiano Enotria: The Last Song ha finalmente una data di lancio, come annunciato dal team di sviluppo Jyamma Games.
L’action RPG arriverà per PlayStation 5, Xbox Series e PC (via Steam ed Epic Games Store) il prossimo 21 Giugno. Arriverà in edizione standard a 49.99 euro ed in edizione Deluxe a 59.99 euro. Quest’ultima includerà 72 ore di early access, il digital art book, la original soundtrack, un set di armi esclusive, materiali di upgrade ed ulteriore accesso a successivi dlc.
Enotria: The Last Song (rivelatosi durante il TGS 2022) è un emozionante gioco in stile Souls ambientato in una terra illuminata dal sole ispirata dal folklore italiano e pieno di pericoli.
Il mondo è attanagliato dal Canovaccio – un’eterna e contorta rappresentazione che mantiene il mondo in una stasi innaturale. Tu, il Senza Maschera, sei l’unica persona a essere libera da un ruolo predeterminato e a essere padrone del tuo destino. Sconfiggi i potenti Autori che l’hanno creato e libera il mondo dalla stagnazione, sfruttando il potere dell’Ardore. “Diventa la Maschera del Cambiamento”
Un Souls estivo Enotria è una bellissima terra baciata dal sole, ispirata alla natura italiana, che nasconde segreti oscuri dietro al suo aspetto luminoso. Spetterà a te svelare i misteri di questo mondo straordinario.
Tante maschere, un solo volto Indossa le maschere dei tuoi nemici caduti per assumere il loro ruolo e ottenere nuove modalità di gioco, ognuna con i propri punti di forza e di debolezza. Alterna tra 3 Equipaggiamenti personalizzabili in qualsiasi momento.
Il Percorso degli Innovatori Espandi al massimo la giocabilità attraverso lo straordinario set di talenti presenti nel Percorso degli Innovatori. Applica i talenti alle maschere per creare combinazioni personalizzate su un singolo schermo, sperimenta un sistema unico che rende più facile che mai creare nuove strategie e adattare il proprio stile di gioco a ogni situazione.
Flessibilità impareggiabile Scegli strategicamente con quale Maschera affrontare i pericoli di Enotria e alterna fino a tre equipaggiamenti personalizzati in qualsiasi momento. Ogni equipaggiamento ti consente di provare un nuovo stile di gioco, senza dover resettare il tuo personaggio.
Altera la realtà Canalizza il potere di Ardore per alterare dinamicamente la realtà. Alterna strategicamente tra diversi stati ambientali per risolvere enigmi, svelare segreti, attraversare un mondo in decomposizione e ottenere un vantaggio strategico nelle battaglie.
Risveglia il tuo potenziale Spezza la postura di un nemico per lanciare un devastante attacco di risposta, che ti garantirà il potente dono del Risveglio. Uccidi nemici in serie e alterna le tue Maschere per modificare i tuoi benefici e fronteggiare al meglio i tuoi avversari.
Secondo voci di corridoio, la nuova console Nintendo (o Switch 2, fino a comunicazioni ufficiali) sembra che non riuscirà più ad arrivare entro la fine del 2024.
Numerose le fonti che sembrano concordare sul rinvio al Q1 2025, tra cui il giornalista brasiliano Pedro Henrique Lutti Lippe, Andy Robinson di VGC e Tom Phillips di Eurogamer.
Ritardo per Switch 2?
Lippe ha twittato che, dopo aver parlato con cinque fonti separate in tre continenti, il successore di Switch non arriverà sugli scaffali prima del 2025. Parlando al podcast, Lippe ha aggiunto che alcune delle sue fonti riferiscono di una finestra di rilascio nel primo trimestre del 2025. Alla luce di questo, altri giochi per Switch arriveranno nel 2024, e sebbene Lippe non sia a conoscenza dell’intero programma di rilascio di Nintendo, i pochi titoli in arrivo nel corso dell’anno dovrebbero essere “modesti”. L’ipotesi concreta è che Nintendo abbia dirottato la grandi release al successore di Switch. Sulla stessa linea Tom Phillips di Eurogamer. Il redattore capo di VGC, Andy Robinson, ha aggiunto che due fonti appartenenti al panorama degli sviluppatori hanno indicato che stavano lavorando su giochi per Switch 2, che non arriveranno prima dell’inizio del 2025.
In un update di VGC, sembrerebbe che siano aumentate le voci che parlano di un rinvio interno da parte di Nintendo in merito alla finestra di lancio della nuova console, che adesso punta all’inizio del 2025. Si mormora che il motivo principale del rinvio sia dovuto al tempo extra necessario per fornire a Nintendo la possibilità di aggredire il mercato con una forte line-up di titoli first party.
Il quarzo è un elemento essenziale per la lavorazione nel “controverso” Palworld. In questa guida vi indicheremo tutti i posti migliori in cui estrarre questo prezioso materiale. Ma attenzione, a volte avrete bisogno di un oggetto speciale come un’ascia o un piccone per ottenerlo.
Sin dall’inizio del gioco, dedicherete la maggior parte dei vostri sforzi all’estrazione di minerali in modo da poter creare lingotti . Tuttavia, alcuni di questi minerali – come il quarzo – richiedono un certo sforzo. Sapere dove si generano in grande quantità questi minerali è fondamentale in quanto più andrete avanti nel gioco e più minerali vi serviranno.
Per ottenere i migliori “bottini” possibili, dovrete posizionare un Palbox in queste aree in modo da poter tornare rapidamente a una base, aumentare le statistiche di Peso o avere un amico nella squadra che incrementerà la capacità di carico, come ad esempio Wumpo o Wump Botan.
Primo luogo dove trovare il quarzo
Il primo posto in cui dovreste essere in grado di farmare il quarzo è sulle Montagne Frostbound, che si trovano a nord del Verdant Brook. Qui potrete trovare 5 depositi di quarzo.
Secondo luogo dove trovare il quarzo
Tutte le restanti location si trovano nella zona più settentrionale dei Monti Astrali. I depositi di quarzo sono sempre presenti in queste aree ghiacciate, quindi assicuratevi di sapere come sopravvivere al clima estremo della regione. In aggiunta, in questa posizione potreste dover affrontare nemici umani piuttosto forti che si generano nelle vicinanze e che non esiteranno ad attaccarvi. Ma non è tutto, nell’area potreste catturare un Wumpo e aumentare la capacità di carico. Wumpo sarà anche di grande aiutarvi nella base poiché è uno dei pochi amici con idoneità lavorativa al livello 4.
Terzo luogo dove trovare il quarzo
Nella parte più settentrionale, troverete diversi depositi di quarzo che si generano sul pendio verso nord. Questo è uno dei depositi più facili da individuare (anche se non particolarmente abbondante) soprattutto di notte, poiché il minerale inizierà a brillare a distanza.
Quarto luogo dove trovare il quarzo
Questo è un posto davvero fantastico per avviare una base mineraria, poiché non è solo piena di depositi di quarzo, ma può anche contenere altre tipologie di minerali. Avrete bisogno di molti minerali e del quarzo nel gioco, quindi sviluppare in questo punto una base mineraria può essere un’ottima scelta.
Quinto luogo dove trovare il quarzo
L’ultima posizione è piena di alberi, ma anche ricca di depositi di quarzo. Come affermato in precedenza, posizionare un Palbox in una di queste posizioni è un ottimo modo per poter estrarre una grande quantità di quarzo prima di tornare alla base. Vale anche la pena notare che dovreste mettere le mani su un Astegon. Astegon ha l’abilità partner dell’Ankylosauro Nero, che migliorerà significativamente la vostra efficienza mineraria.
A distanza di nove anni dal primo capitolo, Arrowhead Game Studios e Sony riportano sui nostri schermi il franchise di Helldivers. E lo fanno cercando di abbracciare una fetta di pubblico ancora più grande rispetto a quella che apprezzò il capostipite. Come? Passando ad un più “appetibile” e cinematografico sistema di gioco in terza persona.
Helldivers 2, dunque, abbandona la visuale isometrica e i comandi da twin-stick shooter del primo capitolo, proponendosi come un vero e proprio third person shooter. Ma non uno qualsiasi. Uno veramente ben riuscito e che ci ha incredibilmente sorpreso. Volete saperne di più? Non vi resta che continuare la lettura.
Helldivers 2 è disponibile dallo scorso 8 febbraio 2024 su PlayStation 5 e PC.
Versione testata: PlayStation 5
Per la Super Terra!
Diciamolo subito, Helldivers 2 non ha una trama classica o dei personaggi approfonditi. Non ha niente di quello che canonicamente rientra nell’ambito di un comparto narrativo “standard”.
Il video iniziale è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per capire il contesto ed il mood del gioco. Mette subito in mostra l’evidente vena parodistica della produzione di Arrowhead Game Studios. Potremo citarvi lo scontato Starship Troopers, o la meno scontata puntata dei Simpson in cui la marina militare traviava giovani menti al ritmo di “Yvan Eht Nioj”. Ecco, siamo a quel (geniale) livello.
Insomma, per quanto riguarda la narrativa non c’è molto da dire. Ma permetteteci comunque di fare un plauso agli sviluppatori e a Sony per avere avuto il coraggio di mettere al centro del background del prodotto, e ancora di più della campagna pubblicitaria, la tematica dell’esportazione della democrazia, così difficile da affrontare, soprattutto oggi. A volere ribadire che la nostra industria preferita ha raggiunto un livello tale di maturità da potersi permettere anche queste “piccole denunce”, al pari degli altri media.
Esportare la democrazia non è mai stato così divertente
Helldivers 2 è uno sparatutto cooperativo online in terza persona in cui eliminare minacce aliene grazie ad una grande varietà di armi, corazze e stratagemmi.
Il gunplay, anche e soprattutto grazie all’ottimo utilizzo delle peculiarità del Dualsense, riesce ad essere veramente appagante e viscerale. Debellare la feccia aliena restituisce una scarica di dopamina che genera assuefazione. Anche grazie allo spettacolo visivo che viene proposto a schermo. E non solo per l’eccelsa direzione artistica. Esplosioni, tempeste metereologiche di diversi tipi, scariche di piombo, laser e acidi. Gli effetti di luce e i particellari rendono ogni scontro dannatamente appagante anche dal punto di vista meramente visivo. E in modalità Prestazioni anche a 60 fps piuttosto stabili, al patto di scendere a qualche compromesso per quanto riguarda la risoluzione dell’immagine. Se cercate una analisi più approfondita delle performances tecniche della versione PC non perdetevi la recensione di Helldivers 2 (PC) a cura del nostro Edoardo.
Ciao, siamo qui per distruggervi!
La soddisfazione deriva anche dalle sensations restituite dalla cooperazione con altri videogiocatori, magari coordinando le azioni con la chat vocale perfettamente integrata. Helldivers 2, infatti, è un gioco che seppure tecnicamente si possa approcciare da soli, è pensato per essere giocato con altri. E lo mette subito in chiaro. Anche la terza delle nove difficoltà disponibili è cattivissima con chi decide di esportare la democrazia in solitaria.
La sopraggiunta necessità di coordinarsi con altri videogiocatori regala un nuovo strato di pianificazione all’intero paradigma ludico. Oltre alla possibilità di creare delle rudimentali build grazie alle varie corazze che favoriscono alcuni aspetti a discapito di altri, sono gli stratagemmi di cui sopra il vero fiore all’occhiello del gameplay (e game plan) di Helldivers 2. Questi non sono altro che delle abilità speciali dalla potenza devastante ma con limiti di utilizzo e tempi di cooldown, che si attivano premendo sequenze di tasti. Un po’ come facevamo negli anni 90 per immettere i cari vecchi cheats.
Dopo aver superato un brevissimo tutorial, Helldivers 2ci catapulterà subito nel cuore dell’azione, senza troppe pretese. Ci verrà affidata una nave che fungerà da base operativa da cui gestire tutti i vari potenziamenti, l’equipaggiamento e le missioni.
La nostra nave funge da hub di gioco
Tramite il supporto olografico centrale potremo aprire una mappa della galassia, divisa in vari settori, in cui scegliere la prossima missione da affrontare. E in cui ci verranno indicate, oltre ai vari obiettivi speciali, anche le statistiche globali. La necessità di fare squadra di cui prima, unita a questo semplice espediente ha permesso di far prosperare un così forte senso di appartenenza alla community senza precedenti. Situazione fondamentale per il successo di un Game as a Service.
La varietà di missioni è più che discreta, potendo scegliere tra tutti i classici archetipi del genere (eliminazione orda, missioni di scorta, missioni di recupero, etc.). Durante l’esplorazione della mappa (generata proceduralmente) sarà inoltre possibile imbattersi in una miriade di obiettivi secondari o rinvenire sul campo materiali/valute (come i campioni) che serviranno a sbloccare e potenziare tutto il necessario per continuare ad esportare democrazia a livelli di difficoltà sempre maggiori.
A tal proposito, riteniamo la gestione delle tre valute in-game, ottenibili tutte semplicemente affrontando missioni su missioni, perfetta. Regala al videogiocatore e all’esperienza tutta un senso di progressione davvero ben calibrato e stimolante.
La base di partenza ludica è senz’altro ottima, ma non possiamo dimenticare che ad oggi, ad esempio, Helldivers 2 presenta “solo” due tipologie di fazioni nemiche, i Terminidi e gli Automatron. Un Game as a Service vive grazie alla sua community, e gli sviluppatori devono riuscire a far sì che questa resti sui server del gioco anche nei mesi a venire, dopo l’euforia iniziale. Ottima anche l’infrastruttura online, seppure siano presenti, nel momento in cui scriviamo, due grossi problemi.
Prima di tutto, il matchmaking, sulla carta rapidissimo, non funziona come dovrebbe, nonostante i ripetuti hotfix degli sviluppatori. Per entrare in una lobby potranno volerci anche svariati minuti. Fortunatamente una volta che si inizia a giocare il netcode è perfetto, tanto che vi sembrerà di giocare offline. Ed è presente anche il graditissimo crossplay. L’altro riguarda la capacità dei server. Gli sviluppatori probabilmente non si aspettavano il successo che Helldivers 2 sta effettivamente riscuotendo e nei momenti “clou” (ad esempio, nel weekend) è davvero difficile giocare a causa della capacità di carico massima raggiunta dai server.
Successo comunque strameritato, lo ribadiamo, probabilmente anche grazie al price-tag di 39,99€ e alla gestione delle tanto (giustamente) odiate micro-transazioni, per nulla predatoria.
Commento finale
Vogliamo essere sinceri, nemmeno nelle nostre più rosee aspettative ci saremmo aspettati che Helldivers 2 riuscisse ad essere un titolo così dannatamente divertente. L’ottimo gameplay e la sua capacità di farci sentire parte di una squadra, e ancora più in grande di una community, valgono il prezzo del biglietto. Ora è compito degli sviluppatori far crescere la loro creatura, ma ad oggi, pur con qualche problemino relativo alla fruizione che scommettiamo verrà risolto in tempi brevi, riteniamo che Helldivers 2 sia il miglior Game as a Service presente sul mercato. Se non vi siete ancora arruolati, fatelo subito, c’è un sacco di spazzatura aliena da buttare!
Questa, più che una recensione, è un tentativo di riportare per iscritto l’esperienza di Helldivers 2 (PC) allo stesso modo in cui si cercano di stilare le sensazioni di un brano Trash Metal senza che il lettore possa ascoltarlo, cioè uno sforzo titanico, un tentativo di contenere una esplosione (letteralmente) di proiettili, caos, battute mordaci e risate in poche righe. Ma ci proveremo. (Qui invece troverete la nostra recensione della versione PS5 di Helldivers 2).
Versione Testata: Steam
Tra l’omaggio e la parodia
Fin dal video iniziale, realizzato in eccellente MoCap, il third person shooter di Arrowhead si presenta come un omaggio alle famose IP di Starship Troopers e Warhammer 40K, virati, ovviamente, in chiave demenziale, scimmiottando i video propagandistici della Fanteria Mobile del film di Verhoeven (già, a sua volta, una trasposizione più ironica rispetto al romanzo di Heinlein) e il culto imperiale dell’universo di Games Workshop, qui spostato da una teocrazia con, al centro, la figura dell’Imperatore, al culto del “Governo Democratico della Super-Terra”, probabilmente anche un riferimento, caustico e non troppo velato, alle politiche americane di “esportazione della democrazia”.
Dopo il video di reclutamento “OBBLIGATORIO per legge” veniamo proiettati nel tutorial, guidato passo passo e incentrato sul combattimento, dove emergono le meccaniche particolari del gioco, dal fuoco amico (danno al 100% anche a difficoltà molto facile) al “tuffo”, coreografico e a tratti demenziale, ma anche molto utile in situazioni concitate, fino all’uso degli stratagemmi (il vero cuore dell’esperienza), aiuti tattici da richiedere sul campo tramite minigioco e che spaziano dai bombardamenti orbitali alle torrette automatiche, dai campi minati ai droni armati.
Questi ultimi saranno poi acquistabili, previo raggiungimento del relativo livello giocatore, dal menu della nostra nave, che raggiungeremo (e battezzeremo, anche qui, con nomi demenziali proposti del gioco come “Stella del Popolo” o “Maglio del Rappresentante Eletto”) una volta terminato il tutorial. Giunti sulla nostra SES Destroyer [Inserire nome assurdo o inutilmente virile], potremo preparare il nostro arsenale (limitatissimo per le prime missioni) e tuffarci sulla mappa della galassia.
Make Super-Earth Great Again
La mappa galattica ci presenta le due fazioni (per il momento) contro cui dovremo combattere e delle quali dovremo arrestare l’avanzata verso la Super-Terra, Terminidi (tra i Tiranidi di Warhammer40K e gli Aracnidi di Starship Troopers) e gli Automaton (praticamente una rivisitazione dei Terminators) e i sistemi e sottosistemi in cui si stanno espandendo. Ogni pianeta ha un indicatore di controllo, umano o nemico, aggiornato costantemente in base ai risultati complessivi dei giocatori di Helldivers2.
Questo è uno dei punti forti del titolo di Arrowhead, il ricordarci costantemente del nostro essere parte di uno sforzo collettivo per la liberazione galattica: la mappa ci mostra l’andamento in tempo reale della guerra, il dettaglio su un pianeta selezionato ci informa dei giocatori presenti in missione sulla superficie e, una volta lanciatici con la drop-pod (controllabile in atterraggio e utilizzabile per schiacciare qualche insetto… o alleato), potremo poi vedere in orbita non soltanto le navi nostre e dei nostri tre compagni di squadra, ma anche le Destroyers degli altri giocatori, con tanto di bagliori delle capsule lanciate quando vengono richiesti gli stratagemmi.
Tutto questo collabora armoniosamente a farci sentire parte di un mondo vivo e in costante evoluzione e, anche se indirettamente, parte attiva della comunità dei giocatori di questo frenetico sparatutto co-op.
Per lo sviluppo e il progresso!
Il sistema di progressione del gioco, di sblocco armi ed estetica è dietro battlepass. Ma prima che vi spaventiate, concittadini, non temete: è gratuito. Sì, anche quello premium. Se acquisterete la versione deluxe del gioco (la “Super-Citizen Edition a 59,99 su Steam e Ps Store) avrete entrambi i battlepass sbloccati di default e qualche extra estetico, ma se deciderete di acquistare la versione standard avrete comunque accesso al BP premium tramite i Crediti Super, acquistabili con denaro reale o… ottenibili direttamente in missione tramite esplorazione e spendendo medaglie (premio di fine battaglia) nel battlepass regolare. Raggiunti i 1000 Crediti potremo decidere di attivare il “Premium Warbond” che contiene armi particolari e skin aggiuntive.
Costruendo in questo modo il sistema di BP, Arrowhead/Sony riesce abilmente a dare senso di progresso e a rimuovere (o, almeno, a limitare ai frettolosi) le micro-transazioni e la sensazione di pay-to-win, in nettissima controtendenza al resto del mondo videoludico, dove ormai la pratica dei battlepass e delle valute premium viene utilizzata tanto dai giochi free to play (nella quale sarebbe ancora comprensibile) quanto dai normali giochi a pagamento.
“ESPLOSIONI!”
Passando alla parte tecnica (e riguadagnando un minimo di serietà nella recensione), Helldivers 2 (PC) si presenta molto ben rifinito, soprattutto se paragonato alla maggior parte di giochi doppia (e tripla) A degli ultimi anni. Non esente da bug, principalmente grafici e di compenetrazione di piccolissima entità, non presenta però problemi rilevanti e risulta molto ben ottimizzato: testandolo su RTX3070 con I7 di 11esima generazione, con settaggi a ultra e risoluzione 2K, anche nelle scene concitate con (svariate ma mai abbastanza) esplosioni e insetti vivi (troppi) e morti (vedi sopra: esplosioni) gli FPS non scendono sotto i 60, regalandoci azioni fluide e dinamiche. Principale difetto dal punto di vista tecnico sono, forse, il dettaglio grafico di terreni e piante, un po’ scarno, cosa però nettamente compensata dalla loro responsività al giocatore: le esplosioni danneggiano strutture e terreno, lasciandoli “sfregiati” o rasi direttamente al suolo per il resto della missione e le piante, l’erba e la neve (nelle mappe in cui presente) si muovono, piegano e scavano al passaggio delle nostre gambe ed elegantissimo mantello da Helldiver, facendo percepire appieno la pesantezza della nostra armatura (e del nostro dovere verso la Democrazia).
I ragazzi di Arrowhead hanno dedicato particolare cura, giustamente, alla qualità di esplosioni e fumo, ottenendo anche, per estensione, una ottima qualità visiva di nebbia e luci volumetriche, rendendo ogni singolo “botto” una gioia per occhi e orecchie, e andando ad alimentare ulteriormente il desiderio del giocatore di abusare di bombardamenti orbitali e granate, anche solo per la gioia infantile di vedere cose che esplodono.
Il lato sonoro di Helldivers 2 risulta, volontariamente, confusionario, giocando sulla abitudine dei giocatori di sparatutto di sfruttare l’audio direzionale per aiutarsi, inserendo qui, invece, suoni ambientali sibilanti e inquietanti, spesso simili a quelli emessi dai nemici, obbligando il giocatore a restare in tensione e ad affidarsi maggiormente alla vista, avendo però, come piccolo aiuto extra, i crescendo musicali in caso di attacco ravvicinato in combattimento.
Notevole la decisione dei programmatori di inserire di default un text-to-speech che legge di volta in volta (a seconda dell’impostazione) le voci dei menu e i messaggi in chat dei compagni di squadra, permettendo di concentrarsi maggiormente sull’azione e dando maggiore spazio a chi, per un motivo o per l’altro, si trova a non poter usare un microfono in partita.
Conclusione in breve (che devo tornare ad esportare Democrazia)
La discreta difficoltà (a inizio avventura, solo le missioni a molto facile saranno gestibili senza troppi problemi in solitaria) e il gameplay focalizzato sulla cooperazione permettono al TPS di Arrowhead un ottimo livello di sfida, ma senza frustrare i giocatori (anche grazie al sistema di rientri tramite stratagemma), regalando un’esperienza divertente e volutamente caotica, ma sicuramente meno coinvolgente, a meno che non siate amanti delle sfide, se giocata in single player. Il livello di rigiocabilità promesso da Helldivers 2 (PC), in parte già impostato come Game-As-Service, sembra già elevato in questo momento, lasciando aperta la porta, si spera, a progressive espansioni gratuite e alla introduzione di nemici più vari.
Il comparto tecnico, all’altezza delle aspettative per un gioco doppia/tripla A, perde leggermente su piccoli dettagli, ma risulta più che soddisfacente nel complesso, soprattutto per un titolo, dallo schema comandi e dagli accorgimenti grafici, pensato prima per “mamma” Sony (a proposito, se siete possessori di PlayStation 5 ecco la recensione di Helldivers 2 (PS5) a cura del nostro Vincenzo) e poi per il “rivale” PC, con una ormai insolita pulizia da bug e problemi già a partire dal day one.
Commento finale
Helldivers 2 (PC) vale e, forse perfino, eccede rispetto al prezzo di acquisto di 39,99 (ricordiamo, sia per PC che per PS5) se cercate una sfida impegnativa ma mai frustrante con gli amici, anche soltanto se siete in attesa di nuovi aggiornamenti di Starship Troopers: Extermination Squad o dell’atteso Space Marines 2 e avete voglia di disinfestare un po’ di insetti a colpi di esplosioni. Parliamo di un must-buy per gli amanti degli shooter cooperativi e delle sfide. L’impostazione come Game-As-Service promette longevità. Sconsigliato per i cuori solitari, nonostante il matchmaking rapidissimo.
Dopo poco più di un anno trascorso in Early Access, lo strategico Inkulinati si presenta ai nastri di partenza con l’obiettivo di affascinare il pubblico. Al di là del buffo nome (quantomeno per il pubblico italiano), l’opera di esordio del team polacco Yaza Games attinge all’immaginario dell’arte medievale come nello stupendo Pentiment o nel trascurabile Saga of Sins. E mescola il tutto ad una infrastruttura strategica a turni, deliberatamente scanzonata ma non per questo superficiale. Tutt’altro.
Pubblicato da Daedalic Entertainment, il progetto Inkulinati parte ancor più da lontano, dopo una fruttuosa campagna Kickstarter capace di raccogliere quasi quattro volte il traguardo fissato dagli sviluppatori (oltre 70.000 dollari a fronte dei 20.000 richiesti). Un gioco di strategia a turni basato su livelli, che ha preso vita dalla carta così come fanno i disegni dei manoscritti medievali con il misterioso inchiostro “vivo”. Curiosi? Ve ne parliamo nella nostra recensione.
Inkulinati sarà disponibile in release completa dal 22 Febbraio su PC (via Steam), Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series e Xbox One.
Versione testata: Xbox Series
La cumbia dei marginalia
Se, nell’ultimo periodo, abbiamo avuto modo di vedere titoli adottare lo stile miniaturistico dei manoscritti medievali o rifarsi all’operato del pittore olandese Hieronymus Bosch, Inkulinati sceglie un’altra strada.
Impossibile infatti parlare della produzione di Yaza Games senza soffermarsi anzitutto sulla sua ricercatezza estetica, che riprende la tradizione medievale dei marginalia. Si trattavano di veri e propri meme ante litteram, piccoli disegni buffi ed apertamente irriverenti, che tendevano a farsi gioco della letteratura religiosa e filosofica dei manoscritti dell’epoca. Il team di sviluppo ha deciso di sfruttare questo immaginario per creare qualcosa di particolare, che colpisce e resta impresso per stile ed unicità. E sono proprio i marginalia a trascendere la loro funzione, da mera ispirazione artistica a vero e proprio nucleo ludico della produzione.
La direzione artistica è stupenda.
Ma chi sono gli Inkulinati a cui si riferisce il titolo? Al di là dell’equivocità goliardica che rievoca a noi incorreggibili italiani, si tratta di una crasi tra “ink” (inchiostro) ed “illuminati” (a rievocare gli omonimi manoscritti ricchi di illustrazioni). Così si autodefiniscono i membri di una sorta di setta, composta da artisti capaci di utilizzare l’inchiostro “vivo” in grado di animare le creature disegnate. Nello specifico, il gioco ci mette nei panni di un aspirate maestro Inkulinati che dovrà svelare il mistero di questi poteri ed affrontare lungo il cammino avversari e pericoli.
Un presupposto narrativo molto semplice che tuttavia non impedisce a Yaza Games di calcare la mano con il richiamo a personaggi storici, situazioni deliranti e rappresentazioni ironiche. Insomma, in linea generale il lavoro svolto dal team di sviluppo riesce pienamente ad incantare il giocatore, facendogli abbassare la guardia in attesa di strappargli una risata… per poi punirlo con la rigidità del proprio gameplay, cuore pulsante della produzione.
Hildegard è uno dei personaggi che incontrerete lungo la vostra avventura.
Ed elli avea del cul fatto trombetta
Dopo aver appreso i rudimenti nell’espansiva modalità Accademia, sarà il momento di iniziare il vostro Viaggio nell’omonima modalità.
Qui si avrà l’opportunità di creare e sviluppare il proprio personaggio, decidendo il tipo di percorso da intraprendere, come sviluppare il proprio esercito di creature e come portare avanti l’avventura. Perché se è vero che le regole di gameplay potrebbero riassumersi schematicamente nel disporre adeguatamente le proprie truppe e sconfiggere le avversarie stando attenti al terreno di battaglia, Inkulinati diventa presto molto più articolato. Non solo, com’è lecito, ogni Bestia avrà caratteristiche diverse, ma la disposizione in campo diventerà fondamentale. Questo a causa della conformazione 2D delle mappe, strutturate su più piani verticali e i cui margini diventano letali strapiombi tanto per i nemici quanto per voi. E se la gestione dell’inchiostro diventa imprescindibile per dar vita alle vili creature, è soprattutto lo studio delle loro abilità e delle combo con le specificità del terreno di battaglia che fa davvero la differenza. Anche quando vincere uno scontro diventa più un’equazione matematica che un atto di strategia dettato da statistiche e percentuali.
Tenete sempre d’occhio l’inchiostro.
C’è anche un bel pizzico di roguelite nella struttura generale, visto che le mappe sono generate proceduralmente. Una circostanza che permette al titolo di risultare non solo sempre imprevedibile, con incontri sorprendenti (uno non possiamo tacerlo: occhio al buon vecchio Dante Alighieri), ma anche grandemente rigiocabile. Non vi aspettate tuttavia di completare il titolo al primo colpo. Il percorso verso la vittoria è irto di pericoli e lungo la strada dovrete accumulare risorse e prestigio, gestendo un numero limitato di vite a disposizione. Terminate le vostre quattro possibilità complessive e dovrete ricominciare tutto da capo, magari stavolta cambiando le vostre tattiche.
Inkulinati inoltre pensa anche al PvP in locale, permettendo di affrontare amici e familiari per determinare chi è il più grande Maestro. In queste fasi è possibile scegliere il proprio esercito, i Talenti, l’avatar e il campo di battaglia, oltre ad altri parametri e opzioni.
Ovviamente, ciascuna Bestia ha caratteristiche proprie di movimento, attacco e difesa.
Occhio ai margini
Arrivati a questo punto, potreste essere molto attratti da Inkulinati, soprattutto se siete fan degli strategici. Tuttavia dobbiamo soppesare alcuni aspetti della produzione che, forse, non la rendono adatta proprio a tutti.
Anzitutto, Inkulinati da buon strategico ha un numero importante di meccaniche e regole da apprendere. Tuttavia, per sua stessa natura e per il poco spazio che lascia all’errore, dovrete abituarvi non solo a conoscere ogni sfumatura delle vostre armate animalesche, ma anche una precisa idea di come portare avanti uno scontro. C’è, in questo senso, ben poco spazio di manovra ed anche la minima leggerezza può costarvi tremendamente cara. Soprattutto nelle fasi più avanzate, dove i vostri avversari saranno altrettanto minuziosi col proprio inchiostro. Inkulinati non si può definire un titolo difficile, sia chiaro… ma schematico, questo si.
Le fiamme infernali vi costringeranno ad agire rapidamente e sacrificare inevitabilmente alcune Bestie.
E non credete di trovarvi in condizioni migliori all’inizio: infatti, ecco che la meccanica della Noia porta a depotenziare le Bestie che usate più spesso, costringendovi a variare spesso le vostre soluzioni tattiche. Da un lato un’idea interessante, ma dall’altro non esattamente user friendly con un titolo così geometrico. Il tutto viene reso inoltre ancora più incerto dagli eventi cataclismatici, capaci di sovvertire uno scontro in qualsiasi momento. Fiamme infernali improvvise potrebbero, ad esempio, ristringere sempre più i margini delle pagine, costringendovi a dover improvvisare o… capitolare senza grosse colpe.
Anche la contestualizzazione narrativa ci ha lasciati un pochino interdetti. Comprendiamo che la storia non è spesso un fiore all’occhiello del genere, e che soprattutto in questo ambito vince l’intento dissacrante, ma ci sarebbe piaciuto essere più coinvolti nella storia degli Inkulinati.
Da un lato, il titolo è abbastanza blando all’inizio… dall’altro lato, diventa molto impegnativo nelle fasi finali.
Commento finale
Inkulinati arriva finalmente alla sua full release e lo fa con un prodotto tanto affascinante quanto complesso. L’estetica medievale dei marginalia trasmette una personalità unica al progetto, così come un gameplay efficacemente strategico e stratificato. Tuttavia, come per tutti i titoli che decidono di abbracciare al contempo un art design peculiare ed un genere di nicchia, il risultato finale è inevitabilmente un prodotto che non è facile consigliare a tutti. Al di là delle indiscutibili qualità, l’opera di esordio di Yaza Games è un chiaro esempio di quello che il mercato indie sa riservare: soprattutto i fan della tattica dovrebbero buttarci un occhio.
Sony tramite il PlayStation Blog ha annunciato i giochi che verranno inseriti nei cataloghi Extra e Premium di PlayStation Plus nel mese di Febbraio. Nello specifico, tutti i titoli saranno disponibili dal 20 del mese.
Nuovi giochi PlayStation Plus Extra e Premium
Need for Speed Unbound (PS5 – Criterion Games) [QUI la nostra recensione] Il mondo è la tua tela in Need for Speed Unbound. Dimostra di avere la stoffa per vincere la Grand, la più importante sfida di corse clandestine di Lakeshore. Corri contro il tempo e supera i poliziotti in astuzia.
The Outer Worlds: Spacer’s Chioice Edition (PS5 – Obsidian) [QUI la nostra recensione] The Outer Worlds: Spacer’s Choice Edition è la versione definitiva del pluripremiato GdR fantascientifico di Obsidian Entertainment e Private Division.
Tales of Arise (PS4 e PS5 – Bandai Namco) Rena ha governato Dahna per 300 anni, saccheggiando le risorse del pianeta e negando al suo popolo diritti e dignità. Il nostro racconto ha inizio con l’incontro tra due ragazzi nati su pianeti diversi, ma accomunati dal desiderio di cambiare il proprio destino e scrivere un nuovo futuro. Animato da un variegato cast di personaggi, un sistema di combattimento intuitivo e appagante e da una trama appassionante ambientata in un mondo meraviglioso, Tales of Arise è uno dei massimi esponenti dei giochi di ruolo di scuola giapponese.
Assassin’s Creed Valhalla (PS4 e PS5 – Ubisoft Montreal) [QUI la nostra recensione] Indossa i panni di Eivor, una leggenda tra i vichinghi. Esplora l’Inghilterra del medioevo razziando i villaggi nemici, espandi l’insediamento del tuo clan e accresci il tuo potere politico per conquistarti un posto tra gli dèi, nel Valhalla.
LEGO Worlds (PS4 – TT Games) LEGO Worlds è un ambiente aperto di mondi generati proceduralmente e fatti interamente di mattoncini LEGO che puoi controllare liberamente e contribuire a riempire di modelli LEGO. Dai libero sfogo alla tua immaginazione costruendo un mattoncino alla volta o ricorri a grandi strumenti per creare vaste catene montuose e costellare il tuo mondo di isole tropicali. Inserisci anche delle strutture prefabbricate per costruire e personalizzare ogni mondo secondo i tuoi gusti. Serviti di elicotteri, draghi, motociclette e persino di gorilla per le tue esplorazioni e sblocca tesori che miglioreranno la tua esperienza di gioco. Osserva il modo in cui le tue creazioni prendono vita attraverso personaggi e creature che interagiscono con te e tra loro stesse in modi inaspettati. In LEGO Worlds, tutto è possibile!
Roguebook (PS4 e PS5 – Abrakam Entertainment) Raccogli la sfida di un deckbuilder roguelike con meccaniche uniche, ideato dagli sviluppatori di Faeria e da Richard Garfield, creatore di Magic: The Gathering. Forma una squadra di due eroi, scatena potenti combo e sconfiggi le leggende del Roguebook!
Accanto ai sei titoli di “copertina”, saranno disponibili i seguenti giochi:
LEGO Jurassic World (PS4)
Rogue Lords (PS4)
Tales of Zestiria (PS4)
Nuovi giochi PlayStation Plus Premium
Tales of Symphonia (PS4 e PS5 – Bandai Namco) Esplora un mondo vivo e complesso pieno di personaggi indimenticabili e vivi una storia ricca di emozioni come mai prima d’ora.
Nel corso dell’annunciato podcast, Phil Spencer, Sarah Bond e Matt Booty hanno condiviso le nuove linee della strategia Xbox riguardanti l’approdo multipiattaforma delle proprie esclusive.
L’elefante nella stanza è ovviamente il discorso esclusive, complici i rumor circolati nelle scorse settimane.
A tal riguardo, la decisione ufficiale riguarda ad oggi quattro giochi che arriveranno piattaforme concorrenti (PS5 e Switch). Sebbene non ufficialmente citati, l’industria è unanime nell’averli identificati: si tratta di Hi-Fi Rush e Pentiment, cui seguiranno Sea of Thieves e Grounded. Viene smentita la “fine delle esclusive” o più incisivi cambi di strategia per Xbox, pur avendo dichiarato ai microfoni di The Verge che allo stato attuale non è possibile escludere a priori l’arrivo di ulteriori titoli su piattaforme concorrenti (nella fattispecie, Starfield o Indiana Jones). Spencer ha inoltre riflettuto sullo stato dei titoli esclusivi, dicendosi convinto che da qui a dieci anni diventeranno sempre più rari.
Spencer ha inoltre commentato i recenti tagli di personale (che hanno coinvolto Microsoft ma anche molti altri soggetti dell’industria), osservando che il 2023 è stato un anno molto buono per il settore ma con una scarsa crescita. Proprio per l’obiettivo di generare una crescita si è deciso di espandere i titoli Xbox su altre piattaforme.
Tra gli annunci, Diablo IV è in arrivo su Game Pass a partire dal 28 marzo. In merito al futuro più lontano, è stata confermata l’intenzione di lanciare una Xbox di prossima generazione il cui balzo tecnologico sarà “il più grande mai visto”. Sempre ai microfoni di The Verge, Spencer allude al possibile arrivo di una console portatile, sullo stile di Steam Deck.
Per il tema Game Pass, Microsoft continua a considerarlo un business centrale e redditizio. Vengono promessi tuttora tutti i giochi first party al day one nel Game Pass ed almeno dieci grossi lanci per il 2024.
Come ogni giovedìEpic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana prendiamo posto dentro un furgone sportivo, un bolide da rally, o una moto da cross e affrontiamo una delle più grandi sfide motoristiche in Dakar Desert Rally.
Dakar Desert Rally è l’ultima fatica del team portoghese Saber Porto, rappresentazione della corsa multi categoria e multi terreno più prestigiosa -e anche più pericolosa- al mondo, in un prodotto ufficiale che riprendere i nomi dei piloti, i team, e i mezzi degli eventi dal 2020 al 2022 del Rally Dakar.
Gareggiamo in una mappa che riproduce 20.000 km² dei deserti arabi – in una scala 1:5 – tra insidiose tormente, scalando altissime dune di sabbia, o correndo ad altissima velocità lungo strettissime gole. Cerchiamo di trionfare attraverso 30 tappe meticolosamente ricostruite, o gettiamoci nella mischia nella modalità multigiocatore.
Potete fare vostro Dakar Desert Rally in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo il corrispettivo linkal gioco. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 15 febbraio.
E non perdetevi la live sul nostro canale ufficiale Twitch di 4News.it, per provare assieme a Edoardo “SamaelBecks” Bechis cosa ci propongono questi titoli gratuiti nella nuova rubrica #GiochiXPovery, in onda ogni giovedì alle 18:30.
Saranno anni davvero impegnativi per Hideo Kojima ed il suo team. Infatti, dopo l’annuncio di ODe di Death Stranding 2, qualche settimana fa, durante lo State of Play, il leggendario producer giapponese ha ufficialmente svelato «Physint» un gioco action/stealth in stile Metal Gear Solid (qui la recensione della recente MASTER COLLECTION Vol. 1 disponibile per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Steam). Ma cosa sappiamo di questa nuova interessante IP?
Ma Cos’è Physint?
Kojima afferma di essersi “ammalato” nel 2020, durante la pandemia di COVID-19, e di aver subito un intervento chirurgico. Il creatore ha dichiarato che allora era al suo punto più basso, talmente basso da aver addirittura scritto il proprio testamento. “E’ in quel momento che ho capito che le persone muoiono“, ha spiegato. “Ho compiuto 60 anni l’anno scorso. Tra 10 anni ne compirò 70 anni ma spero di non andare mai in pensione. Detto questo, se gli utenti lo desiderano così tanto, ho pensato che avrei dovuto cambiare un po’ le mie priorità. Voglio ancora fare cose nuove e ho deciso di realizzare un gioco di azione e spionaggio.”
Considerando altresì il ritorno di MGS con la MASTER COLLECTION Vol.1 dello scorso anno, non è così improbabile che proprio questa graditissima apparizione della saga, che lo ha lanciato nell’Olimpo dei grandi, abbia portato il buon Hideo a tornare a lavoro su un titolo simile. Detto questo, Physint non sarà il nome definitivo; si tratta infatti di un “titolo provvisorio” e al momento anche lo sviluppo – in collaborazione con Sony – è ben lontano dal suo inizio e verosimilmente il team si metterà al lavoro dopo il lancio di Death Stranding 2 (che dovrebbe arrivare nei negozi nel 2025). Con ogni probabilità, il gioco in questione andrà ad inaugurare l’attesissima era di PlayStation 6.
Di conseguenza, sappiamo ancora molto poco della storia del gioco, del gameplay, ecc. Tuttavia, abbiamo alcune informazioni da poter condividere.
Storia
Physint segnerà il ritorno di Kojima al genere dello spionaggio d’azione. C’è da aspettarsi – quindi – una storia simile (ma al contempo inedita) a Metal Gear Solid (serie iniziata nel 1987 e “conclusasi” con Metal Gear Solid V: The Phantom Painnel 2015). Quando gli è stato chiesto se poteva rivelare maggiori informazioni su Physint, Kojima ha spiegato che Physint sarà un gioco interattivo. I giocatori probabilmente prenderanno decisioni che influenzeranno direttamente i risultati della storia.
Ha proseguito dicendo che il gioco “sarà anche un film”. Non è un segreto che Kojima abbia un forte interesse per il cinema (tanto da aver dichiarato a più riprese che il suo corpo è composto dal 70% da film) e con Physint l’idea è proprio quella di superare le barriere tra film e videogiochi in termini di immagine, storia, tema, cast, recitazione, suono. Ha altresì aggiunto che: “Se vostra madre dovesse entrare vedervi giocare, penserà che state semplicemente guardando un film.”
Gioco
Sebbene sappiamo ancora molto poco del gameplay, possiamo fare delle congetture, proprio a partire dal titolo; Physint, sembra una forma abbreviata per indicare “l’intelligenza fisica“. Non è troppo inverosimile, soprattutto considerando che Kojima ha utilizzato una forma abbreviata simile per Sigint – personaggio che i fan ricorderanno per le sue numerose “apparizioni” nella saga di Metal Gear Solid e per aver sviluppato un sistema di intelligenza artificiale per i “Patriots”.
L’intelligenza artificiale è una tematica attualissima e in forte espansione che Kojima potrebbe sfruttare ed adattare al nuovo gioco dalla sua personalissima prospettiva. Nello specifico il producer ha dichiarato: “Abbiamo in programma di unire tecnologia all’avanguardia e talenti da tutto il mondo per creare qualcosa di mai visto prima“.
Aspettiamoci qualcosa di mai visto prima!
E’ indubbio che Kojima con le sue “opere” abbia più volte innovato il settore. Impossibile non citare – seppur brevemente – l’epico scontro fra Solid Snake e Psycho Mantis in Metal Gear Solid del 1998, che permetteva al membro delle forze speciali FOXHOUND di “leggere i pensieri” del nostro personaggio (o meglio di leggere i dati salvati sulla memory card e di far vibrare quello che allora fu il primo modello di Dualshock). Il tutto impreziosito da un gameplay super innovativo per l’epoca e ancora dannatamente attuale oggigiorno.
Tutti i lavori del producer sono stati una continua evoluzione di quelli precedenti, MGS 2, MGS 3: Snake Eater, MGS 4: Guns of the Patriots, passando per Metal Gear Solid V: The Phantom Pain e fino ad arrivare al più innovativo fra i progetti di Kojima: Death Stranding del 2019. Il gioco che fino ad oggi ha incarnato al meglio l’obiettivo del suo lavoro, quello di eliminare o quantomeno ridurre al minimo le distanze fra film e videogioco, caratterizzato da un gameplay (forse non per tutti), ma molto diverso dai giochi a cui l’industry ci ha abituati negli ultimi anni.
Physint raccoglierà l’eredità di questi capolavori, che possa trattarsi di un open world? Probabile; il gameplay potrebbe essere derivativo e non particolarmente distante da quello di DS, ma per il resto è davvero impossibile sbilanciarsi, proprio perché con Death Stranding, Kojima ha dato un taglio netto a quello a cui ci aveva abituato e con Physint potrebbe fare lo stesso se non addirittura “peggio”, arrivando dove nessun’altro ha osato arrivare prima!
Sviluppo e data di uscita
Stando alle parole di Kojima, lo sviluppo di Physint inizierà presso Kojima Productions dopo Death Stranding 2: On the Beach. Anche se non abbiamo una data di uscita esatta per il sequel con protagonista Sam Porter Bridges (Norman Reedus), conoscendo la reputazione da perfezionista di Kojima, ci sarà da attendere. Sappiamo per certo che il sequel – come anticipato – dovrebbe arrivare nei negozi nel 2025 (probabilmente verso la fine dell’anno). Considerando – in aggiunta – che il lancio di PlayStation 6 è previsto intorno al 2026, se la produzione di Physint inizierà subito dopo l’uscita di DS, potremmo mettere le mani (e giocarlo sull’attesa ammiraglia di casa Sony) fra il 2028 ed il 2030.
Oggi il Gruppo LEGO svela l’incantevole set LEGO | Disney Il cottage di Biancaneve e i Sette Nani, un omaggio alla primissima Principessa Disney. Questo pittoresco cottage nella foresta ricrea meticolosamente i dettagli memorabili del film dei Walt Disney Animation Studios, sotto forma di mattoncini.
Basato sul film d’animazione originale Disney del 1937, questo set da 2228 pezzi contiene 10 minifigure, tra cui Biancaneve, i sette nani, il principe, la regina con la mela rossa e gli amici animali che li accompagnano. È incluso anche un pozzo dei desideri con una colomba e la teca di vetro con cui si può riprodurre il risveglio di Biancaneve.
Immerso nella foresta incantata, l’iconico cottage è caratterizzato dalla nostalgia, dalla camera da letto con sette letti, alla stanza con l’organo, il tavolo da cucina, il lavello e la credenza.
Dettagli del prodotto
Nome prodotto: LEGO | Disney Il cottage di Biancaneve e i Sette Nani
Codice prodotto: 43242
Età: 18+
Pezzi: 2228
Prezzo: 219,99€
Dimensioni:
Altezza: 20 cm
Lunghezza: 35 cm
Larghezza: 20 cm
Il set LEGO | Disney Biancaneve e la casetta dei sette nani è disponibile dal 1° marzo 2024 nei LEGO Store e su www.LEGO.com al prezzo di € 219,99.
Xbox annuncia l’aggiornamento Forza Motorsport: Update 5 con l’aggiunta dell’iconico circuito Nürburgring Nordschleife, disponibile su console Xbox, PC Windows, Steam e Xbox Cloud Gaming.
Oltre all’introduzione dell’importante pista sono presenti nuovi contenuti e funzionalità nel gioco con patch e nuovi eventi, di seguito un elenco delle principali novità:
L’aggiunta dell’iconico tracciato del Nürburgring Nordschleife, che rappresenta una delle più importanti testimonianze della storia delle corse
4 nuove auto Spotlight
4 nuove auto Car Pass
L’introduzione del Career Ringer Tour, per gareggiare con alcune delle più famose e moderne auto tedesche in epiche prove di velocità
La nuova Carriera del German Automotive Open Tour
Importanti patch e aggiornamenti
Per ulteriori informazioni su Forza Motorsport: Update 5 è possibile consultare Forza.net.
Forza Motorsport è disponibile su Microsoft Store e Steam; per approfondimenti su Forza Motorsport, il franchise Forza e tutto ciò che riguarda Xbox, è possibile visitare Xbox Wire e Forza.net.
Warner Bros ha condiviso un nuovo trailer ufficiale per Godzilla e Kong – Il Nuovo Impero, mostrando l’alleanza tra i kaiju di fronte ad un terribile pericolo.
L’epica battaglia continua! Dopo lo scontro esplosivo di Godzilla vs. Kong, ecco una nuovissima avventura che vedrà l’onnipotente Kong e il temibile Godzilla combattere fianco a fianco contro una colossale minaccia sconosciuta che si cela nel nostro mondo, mettendo a dura prova la loro stessa esistenza… e la nostra. Godzilla e Kong – Il nuovo Impero approfondisce ulteriormente le storie e le origini di questi due Titani, nonché i misteri di Skull Island, tra gli altri, svelando la mitica battaglia che ha contribuito a forgiare questi esseri straordinari e li ha legati per sempre all’umanità.
Adam Wingard torna a dirigere il film, interpretato da Rebecca Hall (“Godzilla vs. Kong”, The Night House – la casa oscura”), Brian Tyree Henry (“Godzilla vs. Kong”, “Bullet Train”), Dan Stevens (la serie TV “Gaslit”, “Legion”, “La Bella e la Bestia”), Kaylee Hottle (“Godzilla vs. Kong”), Alex Ferns (“The Batman”, “La furia di un uomo – Wrath of Man”, “Chernobyl”) e Fala Chen (“Irma Vep”, “Shang Chi e la leggenda dei Dieci Anelli”).
La sceneggiatura di “Godzilla e Kong – Il nuovo Impero” è di Terry Rossio (“Godzilla vs. Kong”, la serie “Pirati dei Caraibi”), Simon Barrett (“You’re Next”) e Jeremy Slater (“Moon Knight”), da una storia di Rossio, Wingard e Barrett, basato sul personaggio “Godzilla” di proprietà e creato da TOHO Co., Ltd.. Il film è prodotto da Mary Parent, Alex Garcia, Eric Mcleod, Thomas Tull, Jon Jashni e Brian Rogers, mentre i produttori esecutivi sono Wingard, Jen Conroy, Jay Ashenfelter, Yoshimitsu Banno, Kenji Okuhira.
Wingard torna a collaborare con il direttore della fotografia Ben Seresin (“Godzilla vs. Kong”, “World War Z”), lo scenografo Tom Hammock (“Godzilla vs. Kong”, “X: A Sexy Horror Story”, “The Guest”), il montatore Josh Schaeffer (“Godzilla vs. Kong”, “Molly’s Game”), la costumista Emily Seresin (“L’uomo invisibile”, “Top of the Lake – Il mistero del lago”). Le musiche del film sono opera dei compositori Tom Holkenborg (“Godzilla vs. Kong”, “Mad Max: Fury Road”) e Antonio Di Iorio (musica aggiuntiva su “Godzilla vs. Kong”, i film “Sonic”).
Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano una produzione Legendary Pictures, un film di Adam Wingard: Godzilla e Kong – Il nuovo Impero. Il film sarà distribuito nelle sale cinamatografiche italiane nel 2024 da Warner Bros. Pictures.
Come da insistenti voci dell’ultimo periodo, la famiglia di eroi Marvel sarà così composta: Pedro Pascal nel ruolo di Mr. Fantastic, Vanessa Kirby sarà Sue Storm, Joseph Quinn sarà la Torcia Umana ed Ebon Moss-Bachrach diventerà La Cosa.
Se per Pedro Pascal non c’è bisogno di partecipazioni (per citarne due, ha rivestito il ruolo del Mandaloriano in The Mandalorian e quello di Joel nella serie The Last of Us), Vanessa Kirby è diventata famosa con The Crown per poi passare al cinema con Pieces of a Woman, nonché per i ruoli in Napoleon e nelle saghe di Mission Impossible e Fast & Furious. Joseph Quinn ha invece interpretato l’amato Eddie Munson nella quarta stagione di Stranger Things mentre Ebon Moss-Bachrach è noto per la premiatissima serie The Bear.
The Fantastic Four uscirà ufficialmente nei cinema americani il 25 Luglio 2025. Contestualmente, Thunderbolts è stato spostato al 2 Maggio 2025.
Nelle ultime settimane si stanno susseguendo sempre più rumor ed indiscrezioni sull’apertura di Microsoft nel portare titoli ora esclusivi su console Nintendo e Sony. I giochi attorno ai quali c’è più buzz sono Starfield,Hi-Fi Rush e Sea of Thieves.
Nelle scorse ore proprio gli sviluppatori di quest’ultimo, i ragazzi londinesi di Rare, tramite la pagina X del titolo, hanno lanciato un criptico messaggio che pare dare consistenza proprio a queste voci:
Rowboats are red, And sometimes they're blue, Other times they're green, Occasionally they can be white…
Le barche a remi sono rosse, E a volte sono blu, Altre volte sono verdi, Occasionalmente possono essere bianche… Aspetta, dove stavamo andando a parare?
I colori ci sembrano proprio dei riferimenti alle varie piattaforme, come spesso accade proprio quando si tratta di teasing et similia. Il verde è ovviamente l’Xbox, il bianco PC, il blu PlayStation, il rosso Nintendo Switch.
Creative Technology annuncia oggi Creative Pebble X e Creative Pebble X Plus, le ultime nate dell’acclamata serie Pebble (qui la nostra recensione delle Pebble Pro) Questi altoparlanti splendidamente sintonizzati sono progettati per trasformare le postazioni di lavoro o di qualsiasi configurazione in un santuario sonoro coinvolgente. Vantando un’impressionante potenza RMS fino a 30 W e una potenza di picco fino a 60 W, sia gli altoparlanti 2.0 che 2.1 promettono un’esperienza di ascolto superiore per musica, film e giochi. Oltre alla loro capacità audio, questi ultimi altoparlanti stupiscono con un’illuminazione RGB personalizzabile, consentendo di creare uno spettacolo di luci pulsanti adatto a qualsiasi stato d’animo. Insieme alle modalità cablate e wireless, questi ultimi altoparlanti rappresentano una scelta eccellente per chi cerca un aggiornamento audio desktop premium.
La firma Sonora di Pebble
La serie Creative Pebble X fa il suo debutto, racchiudendo una potente potenza audio con driver full-range da 2,75″ ottimizzati e personalizzati per un’esperienza di ascolto davvero coinvolgente. Entrambi i modelli vantano l’iconico design rialzato a 45°, meticolosamente angolato per un’esperienza di ascolto ottimizzata.
Portando l’audio a un livello superiore, Creative Pebble X Plus sfoggia un elegante subwoofer con doppi radiatori passivi, progettato per essere sufficientemente compatto da adattarsi perfettamente a qualsiasi configurazione della scrivania. Con funzionalità aggiuntive come Dialog+ e BassFlex, questi ultimi altoparlanti possono offrire bassi potenti e dialoghi parlati cristallini senza compromettere il volume.
Nonostante il loro ingombro ridotto, questi altoparlanti possono avvolgere con una potenza acustica in uscita che arriva fino a 15 W RMS e un picco di 30 W quando collegati a una porta del PC. Se collegati a un adattatore PD da 30 W (o superiore)*, questi altoparlanti brillano davvero poiché possono fornire una potenza di picco fino a 60 W, liberando tutto il loro potenziale audio per un’esperienza di ascolto eccezionale.
Illumina il tuo palcoscenico sonoro senza sforzo
Da oggi si può sperimentare un’esplosione di colori con l’illuminazione RGB personalizzabile, con una tavolozza di 16,8 milioni di tonalità e sei preimpostazioni integrate. È un modo divertente di personalizzare i propri spazi di lavoro, abbinando i loro stili unici per un’esperienza audiovisiva coinvolgente.
Anche la connettività è semplicissima da realizzare, con il supporto per le modalità cablate e wireless, inclusa la riproduzione audio USB, Bluetooth 5.3 e una porta di ingresso AUX universale da 3,5 mm. Inoltre, le doppie porte per cuffie e microfoni aggiungono comodità per le comunicazioni e l’ascolto privato fino a tarda notte.
Per sfruttare tutto il potenziale degli altoparlanti, è possibile scaricare l’app Creative su Windows, che garantisce l’accesso alle tecnologie audio Sound Blaster Acoustic Engine, come Surround, Smart Volume, Bass, Crystallizer ed EQ. È possibile anche personalizzare l’illuminazione RGB e altre funzionalità utilizzando i moduli dell’app Creative, disponibili su Windows, Apple App Store e Google Play Store.
Prezzi e Disponibilità
Creative Pebble X ha un prezzo di EUR 99,99 ed è disponibile per il preordine su Creative.com.
A seguito di alcune voci, non troppo ufficiali ma neanche troppo poco, si intensificano attesa e trepidazione per l’evento Microsoft previsto giovedì 15 febbraio 2024, in cui Phil Spencer e il suo team parleranno ai giocatori riguardo al futuro di Xbox.
In quale direzione andrà la divisione gaming di Microsoft? Quali strategie pensa di adottare per colmare il dislivello tra le piattaforme di casa “verde” e la concorrenza? Ci sarà un cambio di rotta sostanziale rispetto alla formula “giocare ovunque a qualunque cosa” che Xbox Game Pass e xCloud hanno cercato di promuovere negli ultimi anni? Vediamo cosa si sa al momento, così da arrivare preparati ad eventuali rivelazioni.
La prima “indiscrezione” sulla quale potremmo riflettere per immaginare un cambio di passo e di percorso da parte di Microsoft viene da un podcast di XboxEra, dove Nick Baker afferma con relativa sicurezza che “a capo del progetto per il prossimo dispositivo Microsoft non ci sarà Jason Ronald” (responsabile dello sviluppo di Xbox Series X|S), ma che il lavoro verrà invece affidato al team che ha sviluppato Microsoft Surface, una linea di dispositivi portatili (tablet ibridi, lavagnette interattive e mini-PC all-in-one) che Microsoft ha lanciato a partire dal 2012 con l’intenzione di definire nuovi standard in ambito di dispositivi portatili con ambiente Windows.
Questo potrebbe indurre a pensare che Microsoft voglia lanciarsi in direzione di una console portatile o comunque di un nuovo tipo di dispositivo mobile. In tal caso viene da chiedersi quale tipo di innovazione o di miglioria penserebbe di apportare ad un campo dove la concorrenza, specialmente Nintendo, è già piuttosto avanti. Chiaramente è solo un’ipotesi, ma troverebbe conforto in alcune considerazioni riguardo alle acquisizioni fatte da Microsoft (in particolare Activision-Blizzard, che vanta alcuni dei brand mobile più seguiti, come Call of Duty Mobile, Candy Crush e Diablo Immortal) e all’idea, più volte ventilata da Microsoft, di voler aprire un proprio store digitale mobile, in netta concorrenza con quelli di Apple e di Google.
In tal senso è ben noto che Microsoft sperava di potersi avvalere dell’adeguamento di Apple alle direttive europee imposte con il Digital Markets Act (DMA): con l’introduzione di quest’ultimo, la società di Cupertino ha dovuto aprire i suoi dispositivi e sistemi operativi all’introduzione di store digitali di terze parti, ma non è mancato un colpo di coda. Una tassa, imposta agli sviluppatori che distribuiscono su iOS, di 50 centesimi per ogni download annuale eccedente il milionesimo. Phil Spencer, CEO di Microsoft Gaming ha commentato questa mossa definendola “un passo nella direzione sbagliata”. E’ evidente, dunque, il malcontento di Microsoft riguardo al fatto di non potersi avvantaggiare pienamente di questa picconata alle storiche “politiche protezionistiche” di Apple per diffondere e distribuire a macchia d’olio i suoi prodotti mobile.
Microsoft e lo shock delle esclusive “sdoganate”
Ma al di là della propensione di Microsoft verso il mobile e potenzialmente verso una console portatile è un’altra la questione che ha catturato l’interesse del pubblico, catalizzandolo verso l’evento del 15 febbraio. Le voci secondo le quali Microsoft avrebbe intenzione di “rinunciare” alle sue più forti esclusive, pubblicandole anche su piattaforme concorrenti, come PS5 e Nintendo Switch.
Se fosse vero, si tratterebbe di una mossa in netta controtendenza a quelle degli ultimi anni in cui era sembrato che Microsoft, con le sue “acquisizioni aggressive” (Bethesda prima, Activision-Blizzard poi), stesse tentando di ridare nuova linfa alle sue piattaforme di gaming, accaparrandosi l’esclusiva di brand importanti (come Fallout o Call of Duty), pubblicando titoli esclusivi (come Starfield e Redfall) e dando filo da torcere alla concorrenza.
Cosa potrebbe essere andato storto? Magari per capirlo possiamo iniziare con l’analizzare un po’ di numeri.
Microsoft e la “parabola” del Game Pass
Nel 2022 era evidente che Microsoft stesse spostando le sue strategie di mercato dalla vendita di console e giochi al Game as a Service: con il servizio in abbonamento Game Pass, il giocatore ha accesso ad un’ampia libreria di titoli, giocabili in streaming e on demand, come accade con servizi televisivi quali Netflix e Amazon Prime. A Maggio del 2022 gli abbonati al Game Pass erano circa 25 milioni e Microsoft si era proposta l’obiettivo di portare questo numero a 100 milioni entro il 2030.
Il servizio prometteva bene, solo nell’ultimo anno (cioè dal 2021 al 2022) il numero di abbonati era salito da 18 a 25 milioni e con il concreto impegno di Microsoft nel supportarlo, sembrava proprio che la crescita fosse destinata ad essere costante, se non esponenziale.
Poi, però, qualcosa si inceppa. Le due principali esclusive Microsoft, Starfield e Redfall, subiscono significativi ritardi, passando dal 2022 al 2023: nel caso di Starfield questo detta una mancata “opportunità natalizia” che incide non poco sulle vendite e sui guadagni del gioco. La crescita degli abbonamenti si ferma e lo stesso Phil Spencer esprime grande delusione in un comunicato mandato via e-mail ai dirigenti nel 2022: “A quanto pare è probabile che intercorreranno non meno di sedici mesi tra la pubblicazione di una nostra grande esclusiva e l’altra. E’ una situazione disastrosa, considerando tutto quello che abbiamo investito in nuovi studi per finanziare i contenuti del Game Pass.”
A partire da questo momento, Microsoft smette di fornire aggiornamenti agli investitori sul numero di iscritti al Game Pass. Viene stimato che la crescita del numero di abbonamenti negli ultimi due anni (bienni 2022-24) abbia portato la cifra a 33 milioni, solo il 33% in più di quelli nel 2022, a fronte di un obiettivo atteso del 73%.
Dopo aver escluso il raggiungimento degli obiettivi di performance su Game Pass dalla lista di incentivi per l’A.D. Satya Nadella, Microsoft prova a spingere nuovamente sul Game Pass con gli abbonamenti PC e Xbox Series S, ma è anche costretta a ridimensionare i suoi obiettivi riguardanti X-Cloud, che doveva essere un motore trascinante per la crescita di abbonamenti.
In poche parole, allo stato di cose attuale i progetti di Microsoft per la crescita di Game Pass non stanno affatto andando come previsto.
E’ possibile che la distribuzione di esclusive su altre piattaforme sia un disperato gesto per tentare di “dare una maggior copertura” a titoli importanti, resi disponibili a una folla più ampia di giocatori che potrebbero sottoscrivere un abbonamento? O interessarsi a brand che altrimenti trascurerebbero? Che sia un modo per tornare sulla cresta dell’onda del software a spese di una potenziale mancata vendita di piattaforme fisiche?
Quali che siano le motivazioni di questa scelta, se sarà confermata rappresenterà certamente qualcosa che non lascia indifferenti né i fan di Xbox né i suoi impiegati, ponendo serie domande sul futuro di Microsoft come produttore di hardware.
Evento Microsoft: riflessioni e potenziali esiti o conseguenze.
Avrebbe senso che dopo oltre vent’anni passati a produrre hardware per il gaming (e spesso sbandierandone la “superiorità tecnica” e i maggiori investimenti rispetto alla concorrenza) Microsoft decidesse di voltare pagina e dichiarare chiusa l’era delle console proprietarie?
Un simile evento rappresenterebbe certamente un importante scossone del panorama console così come lo conosciamo.
In un recente incontro con gli impiegati, i dirigenti Microsoft sembrerebbero aver rassicurato i dipendenti riguardo al fatto che la produzione di hardware continuerà, ma non si sono lasciati sfuggire una parola riguardo la veridicità delle voci. Voci che affermano che importanti esclusive Microsoft, di cui le prime dovrebbero essere Starfield e Hi-Fi Rush (potenzialmente seguiti da Sea of Thieves e Indiana Jones) starebbero per approdare sulle console della concorrenza. Anche qui la verità sarà chiarita solo all’evento Microsoft.
Su Twitter c’è chi spergiura che Microsoft ha dato l’ok allo sviluppo e al lancio di un nuovo tipo di piattaforma: potrebbe trattarsi, appunto, di una portatile? Di un modello ibrido come Switch della Nintendo? O magari di una Xbox Series X senza disco e “mid-gen”? Come già accaduto nel 2016 con Project Scorpio, Microsoft potrebbe voler dare qualche indiscrezione su un nuovo modello o una nuova piattaforma, ma senza rivelare troppo.
Staremo a vedere. Quello che è certo è che l’evento del 15 febbraio si prospetta un importante appuntamento per ottenere (si spera) risposte a questioni che potrebbero incidere pesantemente sul futuro e sulle direzioni intraprese da Microsoft per la sua divisione gaming. Vale dunque la pena di seguirlo con il fiato un po’ sospeso: sia da parte di coloro che sperano in un mantenimento delle esclusive e di un eventuale rilancio di Xbox, che possa creare nuove motivazioni agli utenti per comprare una console di casa Microsoft; e sia da parte di quelli che invece sperano di veder approdare le esclusive Microsoft anche su altre piattaforme, come Nintendo Switch e PS5.
Su una cosa, comunque, bisogna concordare: in un modo o nell’altro Microsoft è riuscita nell’intento di attirare l’attenzione su questo evento. Non vediamo l’ora di saperne di più.
Rimanete sintonizzati per seguire e conoscere con noi tutte le novità.