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Dall’esclusività al multipiattaforma: Phil Spencer annuncia l’evento dedicato al futuro di Xbox

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Phil Spencer ha annunciato ufficialmente l’arrivo di un evento dedicato al futuro di Xbox, per far chiarezza sulle notizie circolate nelle ultime ore.

Ad annunciarlo lo stesso amministratore delegato di Microsoft Gaming e responsabile del brand Xbox sul proprio profilo X.

La notizia era nell’aria dopo che diversi insider avevano anticipato la decisione, da parte di Microsoft, di attuare un profondo cambiamento della propria strategia aprendo ad una diffusione multipiattaforma delle proprie esclusive. Le motivazioni ipotizzate passano dallo scarso successo delle vendite di Xbox Series fino alla insostenibilità economica del modello Game Pass.

Il rumor, muovendo da Starfield, si è nel corso delle ore esteso anche ad un nutrito numero di esclusive quali i già vociferati Hi-Fi Rush e Sea of Thieves, passando per il nuovo capitolo di Doom ed Indiana Jones and the Great Circle, fino ad arrivare ad autentiche icone come Halo e Gears of War.

L’evento annunciato da Spencer viene definito come un “business update” e sarà mirato, verosimilmente, a spiegare nel dettaglio la visione per il futuro di Xbox. Un intervento doveroso per far chiarezza non solo nel panorama dell’industria, ma anche e soprattutto in quello della community.

L’appuntamento è fissato per un giorno della prossima settimana, ancora da precisare. Restiamo in attesa per saperne nuove informazioni su quella che potrebbe essere una nuova svolta epocale nel mondo videoludico.

Recensione Cuffie Creative Zen Hybrid Pro SXFI, per un audio (quasi) senza limiti

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Creative Technology è ormai un marchio che ci accompagna da svariato tempo; negli anni, abbiamo avuto la possibilità (ed il privilegio) di testare tanti prodotti dell’azienda con sede a Singapore, dagli auricolari per il semplice ascolto di musica passando per le differenti cuffie aurali (o ad arco) per giocare ai propri titoli preferiti, fino ad arrivare a casse (come le Pebble Pro), soundbar (qui la recensione della Katana SE) e altri particolarissimi prodotti. Device ragionati, solidi e ben costruiti che offrono all’utente – al contempo – anche un ottimo rapporto qualità-prezzo, un qualcosa che oggigiorno è sempre più difficile da trovare. Fra le ultime aggiunte al catalogo, troviamo le nuove cuffie wireless della serie Creative Zen Hybrid Pro e dei relativi modelli, Creative Zen Hybrid Pro Classic e Creative Zen Hybrid Pro SXFI.

Si tratta di cuffie dal design particolare, che rappresenta una vera e propria evoluzione rispetto a quanto avevamo già visto con le Creative Zen Hybrid (qui la nostra recensione completa). Inoltre, sono tutte dotate di interessanti funzionalità come la Cancellazione Attiva del Rumore (ANC) ibrida e la Modalità Ambiente, driver al Neodimio da 40 mm (piuttosto potenti e che garantiscono che ogni nota sia riprodotta con potenza e precisione, offrendo un’esperienza sonora ricca e accattivante) e una durata della batteria (fino a 100 ore) a dir poco impressionante. Insomma, si tratta di cuffie perfette sia per un utilizzo “daily” e sia per godersi – da soli o in compagnia – le proprie serate fra film e gaming.

Le tre versioni disponibili:

  • Zen Hybrid Pro (standalone): dispone di driver da 40 mm, Bluetooth 5.3 ed è predisposto per LE Audio. Fino a 100 ore di durata della batteria. Prezzo: 99,99 €
  • Zen Hybrid Pro Classic: include nella confezione il trasmettitore Creative BT-L3 che permette di accedere a LE Audio e il microfono ad asta staccabile. Prezzo: 119,99 €
  • Zen Hybrid Pro SXFI (modello top di gamma): include il trasmettitore Creative BT-L4 con il chip Super X-Fi UltraDSP e la modalità SXFI BATTLE per godersi al meglio i propri giochi. Naturalmente anche questo modello è equipaggiato con il microfono ad asta staccabile. Prezzo: 149,99 €

Specifiche Creative Zen Hybrid Pro, Classic e SXFI

Modello di cuffiaCreative Zen Hybrid ProCreative Zen Hybrid ProClassicCreative Zen Hybrid Pro SXFI
Durata della batteriaFino a 100 oreFino a 100 oreFino a 100 ore
ConnettivitàBluetooth 5.3Bluetooth 5.3Bluetooth 5.3
Codec audioLC3+, LC3, AAC, SBCLC3+, LC3, AAC, SBCLC3+, LC3, AAC, SBC
Microfono5 microfoni5 microfoni5 microfoni
DNN✓✓✓
Controllo del rumoreANC ibrido, modalità ambienteANC ibrido, modalità ambienteANC ibrido, modalità ambiente
Ultra Low Latency Mode✕✓✓
ControlliPremere il pulsantePremere il pulsantePremere il pulsante
Software Super X‐Fi/ Super X‐Fi READY✓✓✓
Tecnologia Super X-Fi✕✕✓
Siri/Assistente Google✓✓✓
DriverDriver dinamici full-range rivestiti in titanio da 40 mmDriver dinamici full-range rivestiti in titanio da 40 mmDriver dinamici full-range rivestiti in titanio da 40 mm
AccessoriCavo di ricarica USB-CTrasmettitore audio BT‐L3, microfono con asta staccabile, cavo di ricarica USB‐CTrasmettitore audio BT‐L4 SXFI, microfono con asta staccabile, cavo di ricarica USB‐C
ColoreNeroNeroNero
Creative Zen Hybrid Pro, Classic e SXFI

Confezione di vendita

  • 1 x Creative Zen Hybrid ProSXFI
  • 1 x trasmettitore audio SXFI wireless Creative BT-L4
  • 1 x microfono con asta staccabile
  • 1 x cavo di ricarica da USB-C a USB-A
  • 1 x guida rapida

Il potere di LE Audio

La tecnologia LE Audio sta letteralmente cambiando le carte in tavola nel settore audio. L’obiettivo è quello di trasformare il modo in cui gli utenti vivono l’esperienza dell’audio wireless. Questa tecnologia – grazie ad un codec audio avanzato – offre un sound di qualità superiore con un bitrate inferiore che combinato con la classica tecnologia Bluetooth (in versione 5.3) a cui gli utenti sono abituati, non soltanto migliora le prestazioni audio generali (permettendo nello specifico di godere di una migliore qualità audio a velocità di trasmissione dati inferiori), ma permette di estendere anche la durata della batteria, il che garantisce un’esperienza di ascolto senza eguali e di alta qualità, senza interruzioni e senza soluzione di continuità.

LE Audio, inoltre, permette di condividere esperienze audio del tutto nuove. Con il supporto sia per modalità unicast che broadcast, è possibile godere di flussi audio sia da soli o decidere di condividerli su più dispositivi. Questa funzionalità è particolarmente utile nelle situazioni in cui più persone desiderano ascoltare lo stesso contenuto audio senza disturbare gli altri (che possiamo pertanto definire uno-a-molti). Attraverso questa modalità gli utenti possono altresì sintonizzarsi su flussi audio pubblici o captare l’audio da schermi televisivi pubblici, trasformando i dispositivi abilitati per LE Audio in veri e propri portali di ascolto collettivo. La qualità audio utilizzando la modalità broadcast è leggermente inferiore alla modalità unicast, offrendo un suono un decisamente meno incisivo alle frequenze più alte e presentando più interruzioni rispetto alla modalità unicast.

In ultimo, la modalità Ultra-Low Latency (ULL) garantisce una riproduzione audio più fluida che mai (grazie ad una latenza di appena ~ 20 ms). Questa funzionalità assicura pertanto una sincronizzazione velocissima e stabile e va anche a ridefinire l’esperienza audio soprattutto per chi è dedito al gaming o è appassionato di cinema e serie TV.

Trasmettitore audio BT‑L4 SXFI

Il trasmettitore BT-L4 disponibile nella confezione di vendita di Creative Zen Hybrid Pro SXFI consente alle cuffie di sbloccare l’elaborazione audio Super X-Fi (standard proprietario lanciato nel 2018). L’obiettivo è creare un’esperienza di ascolto più coinvolgente grazie alla possibilità per l’utente di poter mappare il proprio orecchio, andando a “virtualizzare” un sistema multi-altoparlante 3D. La modalità SXFI BATTLE, sempre inclusa nel modello da noi provato, ottimizzata per i videogiochi, grazie ai segnali audio posizionali, si adatta perfettamente al gaming competitivo e non solo. Sul retro del dongle è presente un pulsante che consente l’attivazione dell’accoppiamento Bluetooth (attraverso una pressione prolungata del tasto) o il passaggio alla modalità trasmissione (cliccando invece due volte) o di abilitare SXFI (cliccando una volta). 

Design e qualità costruttiva

Creative Zen Hybrid Pro SXFI presenta un design elegante e moderno che difficilmente passa inosservato. Le cuffie – ad eccezione dell’archetto regolabile in metallo (ricoperto da tessuto sintetico) – sono realizzate interamente in plastica (di buona qualità) piuttosto solida e resistente (anche se non danno la sensazione di essere “premium”). I padiglioni auricolari (in similpelle) sono progettati per ruotare e piegarsi, rendendo le cuffie facili da riporre e trasportare (peccato manchi un sacchetto o comunque qualche genere di protezione). Il confort complessivo è buono, l’archetto non stringe più del dovuto e i cuscinetti forniscono un’ammortizzazione confortevole per sessioni di ascolto ed utilizzo prolungate.

I pulsanti di controllo (fisici e non touch) sono comodamente posizionati sui padiglioni auricolari. Il padiglione auricolare sinistro ospita il pulsante di accensione, di disattivazione del microfono e la rotella del volume digitale, mentre il padiglione auricolare destro è dotato dei pulsanti ANC, riproduzione, avanti e indietro. Accoppiare le cuffie è un gioco da ragazzi, basta tenere premuto il pulsante di accensione per 4 secondi. Per spegnere, premere e rilasciare dopo 2 secondi (feature che non abbiamo trovato particolarmente comoda a dire il vero, non riuscendo a spegnerle se non dopo diversi tentativi). Il pulsante di accensione funziona anche come commutatore di modalità, consentendo agli utenti di passare alla modalità trasmissione con un doppio clic.

Da segnalare l’assenza dello standard jack da 3,5 mm e la presenza sui padiglioni dei LED RGB personalizzabili. 

Qualità del Suono

Come suonano queste Zen Hybrid Pro SXFI? Grazie ai driver dinamici full-range da 40 mm personalizzati con rivestimento in titanio, il suono è davvero forte. Nello specifico, in modalità standard, i bassi sono a dir poco potentissimi mentre gli alti offrono si chiarezza ma faticano a risaltare rispetto al roboante suono dei bassi. Ciò sta a significare che le Zen Hybrid non si adattano all’utente che è alla ricerca di un’esperienza di ascolto neutra, sebbene tale problematica possa essere facilmente superata tramite l’EQ personalizzato disponibile tramite l’App Creative. Tuttavia, quando viene attivata la modalità Super X-Fi, le Zen Hybrid Pro cambiano letteralmente pelle, offrendo un’esperienza audio cinematografica multicanale surround coinvolgente e ben bilanciata (anche se lievemente appesantita sulla gamma medio-alta). In questo modo, l’ascoltatore può sentire anche i minimi dettagli offerti dall’audio direzionale, con la musica che sembra provenire “dal di fuori delle cuffie stesse”, come se si trovasse davanti ad un vero e proprio palcoscenico. Attivando invece il Super X-Fi BATTLE (pensato per il gaming), oltre ai segnali audio spaziali, i giocatori possono godere anche di quelli posizionali il che – associando la modalità Ultra-Low Latency (ULL) – migliora ulteriormente il senso di direzionalità dei suoni. Insomma, il suono finale – sebbene dipenda molto dalle proprie preferenze personali – è decisamente immersivo, andando a creare un senso di spazio e profondità nell’audio difficilmente sperimentabile su altre tipologie di cuffie. Per quanto riguarda invece l’ANC, la modalità è attivabile pigiando il relativo pulsante sul padiglione destro. C’è da dire che funziona bene, riducendo – grazie ai quattro microfoni per la Cancellazione Attiva del Rumore Ibrida dedicati, feedforward e feedback, il rumore di fondo. Purtroppo mancano i controlli ANC avanzati, il che avrebbe reso la feature ancora più interessante. 

Microfono

Il microfono con asta rimovibile è disponibile nei bundle Classic e SXFI. La qualità delle chiamate/call (sebbene a differenza di altri prodotti del marchio manchi della funzionalità CrystalVoice) non è male se ci si trova in ambienti chiusi e soprattutto privi di rumori esterni, va meno bene in ambienti aperti e rumorosi, in cui la conversazione si fa decisamente più ostica. Per farvi un’idea, potete ascoltare il sample audio che abbiamo registrato:

Qui di seguito invece, la prova effettuata scollegando il microfono ad asta ed utilizzando direttamente quelli integrati e che supportano il Deep Neural Network (DNN) basata sull’intelligenza artificiale, la tecnologia che utilizza un algoritmo di deep learning che elimina il rumore indesiderato in tempo reale (non è disponibile per il microfono ad asta rimovibile):

App Creative

L’App Creative è disponibile sia su mobile e sia su Windows e consente agli utenti di accedere ad una pletora di funzionalità e impostazioni atte a migliorare la propria esperienza audio. E’ possibile regolare le impostazioni di Acoustic Engine, EQ, SXFI e Mixer, intervenendo altresì su altri parametri come Surround e Crystallizer, il tutto in base alle proprie preferenze. All’interno dell’app, è possibile anche alternare tra audio LE e audio ULL e attivare la modalità “broadcast”.

Durata della batteria

La durata della batteria è a dir poco incredibile. Senza ANC attivato, è possibile arrivare a circa 100 ore di riproduzione, con ANC attivato a circa 80 ore. In caso di necessità, con una ricarica rapida di soli 5 minuti è possibile ottenere 5 ore di ascolto.

Commento finale

Creative Zen Hybrid Pro SXFI, è una cuffia poliedrica, non perfetta, ma che ci è piaciuta davvero tanto. La tecnologia LE Audio, grazie ad un codec audio avanzato – offre un sound di qualità superiore con un bitrate inferiore – che combinato con la tecnologia Bluetooth 5.3 in dotazione sulla serie Zen Hybrid Pro – non soltanto migliora le prestazioni audio generali ma permette di estendere anche la durata della batteria (a dir poco infinita), il che garantisce un’esperienza di ascolto (al netto di una forte tendenza verso i bassi) senza eguali e di alta qualità. Interessante anche la feature per la modalità unicast e broadcast, che permette all’utilizzatore di godere di flussi audio sia in singolo o di decidere di condividerli su più dispositivi o ancora di sintonizzarsi su sorgenti audio pubbliche o captare addirittura l’audio da schermi televisivi pubblici. Inoltre, a fare davvero la differenza rispetto ad altre cuffie in commercio, è il supporto della tecnologia proprietaria SXFI, che fa si che queste Zen Hybrid Pro, si trasformino in un vero e proprio palcoscenico cinematografico virtuale 3D, offrendo un audio ricco soprattutto per gli appassionati di cinema e serie TV ma anche per chi è alla ricerca di un’esperienza di ascolto sonora particolare e ancora più immersiva. Gradita la presenza dell’ANC, che sebbene manchi di controlli avanzati, il che avrebbe reso la feature ancora più interessante, funziona piuttosto bene. Peccato per la scelta di proporre le cuffie quasi in “full” plastic, si buona ma che non da quella sensazione premium offerta da altri marchi e per la mancanza (inspiegabilmente) di un involucro per il trasporto. In definitiva, considerando anche il prezzo inferiore ai 150 €, queste Zen Hybrid Pro SXFI, possono davvero adattarsi a qualsiasi tipologia di orecchio e di utilizzo; quindi se siete alla ricerca di nuove cuffie che suonino bene e non costino un occhio della testa, date una chance a queste Zen Hybrid Pro SXFI.

WONKA il film campione d’incassi diretto da Paul King arriva in Home Video

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Wonka, il film campione d’incassi di Paul King con protagonista Timothèe Chalamet nel ruolo dell’amato Willy Wonka, arriva giovedì 29 febbraio in Home Video per Warner Bros. Home Entertainment. Il film sarà disponibile nelle versioni DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD e in due speciali edizioni Steelbook. Basato sullo straordinario protagonista de La Fabbrica di Cioccolato, il romanzo per bambini più iconico dell’autore Roald Dahl nonché uno dei libri per bambini più venduti di tutti i tempi, Wonka racconta la meravigliosa storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’amato Willy Wonka che conosciamo oggi.

Dal dietro le quinte del magico mondo di Wonka e le sue fantastiche musiche alla realizzazione degli autentici, unici e spettacolari cioccolatini del film fino ad uno speciale sulla visione del regista Paul King: sono numerosi i contenuti speciali che renderanno imperdibili le versioni Blu-ray e 4K Ultra HD della pellicola.

Scritto e diretto da Paul King, sceneggiatore e regista dei film di “Paddington”, prodotto da David Heyman, produttore di “Harry Potter”, “Gravity”, “Animali fantastici” e “Paddington”, e da Alexandra Derbyshire (i film di “Paddington”, “Jurassic World: Dominion”) e Luke Kelly (“Le Streghe”), arriva un mix inebriante di magia e musica, caos ed emozione, il tutto raccontato con cuore e umorismo favolosi. Con Timothée Chalamet nel ruolo del protagonista, questo spettacolo cinematografico irresistibilmente vivido ed originale farà conoscere al pubblico un giovane Willy Wonka pieno di idee e determinato a cambiare il mondo un boccone delizioso alla volta, dimostrando che le cose migliori della vita iniziano con un sogno, e che se si è abbastanza fortunati da incontrare Willy Wonka, tutto è possibile.

Recensione MANBA Mini Controller, per un’esperienza di gioco “insolita”

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Manba Technology Co., Ltd. è un’azienda fondata nel 2016, atta allo sviluppo di accessori di gioco innovativi al solo scopo di offrire al giocatore la migliore esperienza di gioco possibile. Come? Attraverso device dal design (e dalle dimensioni) innovativi e dall’alta qualità che possano adattarsi praticamente a tutti; dai novizi agli appassionati più sfegatati, dai bambini agli adulti. Fra i nuovi accessori lanciati dal produttore, troviamo il MANBA Mini Controller. Un Controller da gioco wireless in versione “mini” che ne garantisce una portabilità senza eguali, grazie a dimensioni e peso ridottissime. E’ stato progettato per avere una grande compatibilità, sia con giochi classici/retrò, come quelli della libreria NES e SNES ma anche per l’utilizzo quotidiano con sistemi da intrattenimento come Nintendo Switch, PC Windows (X-input), Android, macOS e altre piattaforme. Scopriamolo insieme nel dettaglio, nella nostra recensione completa!

Confezione di vendita (minimal)

Il controller è fornito in una piccolissima scatola, contenente il cavo di ricarica non di tipo C ma bensì del più “stagionato” micro-USB ed il relativo manuale di istruzioni. I colori disponibili sono il: verde (da noi provato), rosa, blu e nero.

Design e qualità costruttiva

A prima vista sembra più un giocattolo che un vero e proprio controller da gioco, simile a qualcosa che potreste regalare ad un bambino. Si tratta di un oggetto che propone quasi un’esperienza surreale, diversa dal consueto e che strappa al contempo sia un fragoroso sorriso ma anche una certa incertezza e perplessità. Il prodotto è stato realizzato completamente in plastica, non solidissima ma che tutto sommato, per un dispositivo dal costo di poco più di 18 €, ci può stare.

Collegamento

Il processo di accoppiamento è semplice e richiede una semplice combinazione di pulsanti specifica per ciascun dispositivo al quale si intende collegare il MANBA Mini Controller. Una volta associato, può essere immediatamente acceso e utilizzato. La connettività Bluetooth è risultata essere fluida, senza problemi di latenza evidenti.

La nostra prova

Abbiamo deciso di testare il Mini Controller direttamente su Nintendo Switch e su Android. Ovviamente non ci aspettavamo chissà cosa, considerando anche la mancanza di stick analogici, il che lo rende incompatibile con la maggior parte dei titoli moderni che ne richiedono l’utilizzo. I nostri test sono stati eseguiti con titoli come Super Mario Bros. Wonder e soprattutto con Mario Kart 8 Deluxe su Nintendo Switch, Asphalt 9 su Android. Il sistema Nintendo Switch lo ha riconosciuto immediatamente come se fosse un vero e proprio Pro Controller, mentre quello Android come se fosse un dispositivo di input esterno permettendone il collegamento ed il funzionamento con ogni gioco da noi provato. Sebbene si tratti di un prodotto decisamente più contenuto rispetto ad un Joy-Con, il confort non è stato affatto male. Certo non aspettatevi una comodità eccelsa, ma con estrema onestà ci immaginavamo un’esperienza di utilizzo decisamente più “traumatica”.

Nonostante il suo design mini, i pulsanti del Manba Mini Controller sembrano solidi, fornendo un clic soddisfacente. I pulsanti frontali, il D-pad e i pulsanti + e – sono stati ben progettati. Tuttavia, i pulsanti L e R, non ci hanno dato un feeling eccelso, presentando occasionalmente problemi di blocco e portandoci a dolore sconfitte in game. C’è da dire che – a nostro giudizio – l’utilizzo ideale di questo controller è attraverso il servizio Nintendo Switch Online, soprattutto per i titoli classici NES, SNES, GBA ecc. dove si è comportato più che egregiamente. Interessante anche l’utilizzo con il PC, dove questo mini controller può essere utile con programmi come Clip Studio e Paint, trasformandosi in un device di scelta rapida.

Durata della batteria

La durata della batteria è di circa 8 ore a sessione, ma è davvero impossibile giocare per tanto tempo senza accusare qualche lieve formicolio o indolenzimento delle dita.

Commento finale

Il MANBA Mini Controller è un dispositivo da gioco piccolo ed economico, facilmente trasportabile e che ben si adatta a diverse piattaforme fra cui Nintendo Switch, PC, dispositivi mobile. Naturalmente ad un prezzo inferiore ai 20 $, non ci si poteva aspettare un prodotto perfetto. Essendo davvero mini, non è adatto a sessioni prolungate di gioco in quanto è inevitabile avvertire formicolii e indolenzimento delle dita. Si tratta più di un device di “emergenza” o comunque utilizzabile per un’esperienza di gioco “alternativa” magari accedendo alla libreria di classici – come quella NES e SNES – che non richiedono l’utilizzo di stick analogici.

Dischi NVME, Dock, Pellicole e Case: ecco i migliori accessori per Lenovo Legion Go

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Se siete dei fortunati possessori di un Lenovo Legion Go saprete bene di avere tra le mani una macchina potente ed estremamente versatile che, però, con gli accessori giusti, può trasformarsi nella migliore macchina da gioco portatile attualmente in circolazione. E quando si tratta di gaming, ogni dettaglio conta per ottenere la migliore esperienza possibile.

In questo articolo vi forniremo quelli che secondo noi rappresentano i migliori accessori per la handheld di Lenovo, alcuni sicuramente skippabili, altri assolutamente necessari.

Storage: SD Card e Disco interno NVME

Lo spazio si sa non è mai abbastanza e con le potenzialità grafiche di Lenovo Legion Go, privarsi della possibilità di giocare all’ultimo tripla A solo per mancanza di spazio, sarebbe davvero un crimine. Per fortuna aumentare lo spazio a disposizione sulla vostra Legion Go è operazione davvero semplice tramite una MicroSD o tramite la sostituzione del disco interno. Quest’ultima è un’operazione piuttosto semplice che non invalida la garanzia. Se avete un minimo di dimestichezza con cacciaviti e computer, insomma, è un’operazione decisamente alla portata.

MiniSD 512 GB o 1TB

In base alle vostre esigenze vi consigliamo due schedine MicroSD perfette per Lenovo Legion Go, la prima è la SanDisk Ultra 512GB con velocità di lettura fino a 150MB/S e la nota affidabilità SanDisk mentre se 512GB vi sembrano pochi, vi consigliamo di optare per una Lexar PLAY da 1 TB che offre un eccellente rapporto prezzo prestazioni.

Disco NVME 1TB o 2TB

Se, come il sottoscritto, non volete rinunciare proprio a nulla e portare con voi l’intera libreria Steam o Epic, la soluzione è una sola: sostituire il disco interno di Lenovo Legion Go con uno più capiente.

A differenza di Steam Deck che utilizza il formato NVME 2230, Lenovo Legion Go ha optato per il formato NVME 2242, decisamente più difficile da reperire e sicuramente più costoso. Rispetto ai dischi 2230 i dischi in questo formato sono leggermente più lunghi, restando inalterato tutto il resto, compreso l’attacco PCIE. E’ quindi possibile acquistare comunque un disco 2230 più economico e facile da reperire e, mediante un apposito adattatore, installarlo nella vostra Legion Go.

Quanto ai dischi da scegliere, se optate per la soluzione 2230 con adattatore, il consiglio è di puntare a questo Sabrent Rocket da 2TB o alla sua versione da 1TB che costa meno della metà. Si tratta dischi affidabili e venduti da Amazon, e quindi con la classica garanzia che garantisce il sito di ecommerce più famoso del mondo. Se invece preferite optare per il formato 2242, fareste meglio ad accontentarvi di 1TB, scegliendo questo ottimo Corsair MP600. Un disco formato 2242 da 2TB, infatti, potrebbe costarvi quasi quanto metà della vostra Legion Go. Su Aliexpress ed eBay è pieno di soluzioni alternative, come gli ottimi WD SN740 (noi utilizziamo proprio uno di questi da 2TB) ma attenti alle truffe!

Dock

Quando si parla di Dock c’è solo un produttore che dovrebbe venirvi in mente: Jsaux. Sul sito ce ne sono disponibili tantissime, tutte testate e compatibili con Legion Go, ad esempio questa Dock Station con RGB.

Jsaux RGB Dock

Noi abbiamo invece preferito una docking station decisamente più sobria, la OmniCase 2 che trovate anche recensita qui.

Pellicola protettiva in vetro

Come macchina da gioco portatile, sicuramente Lenovo Legion Go vi accompagnerà nei vostri viaggi in treno, in macchina, in aereo e il rischio che la stessa possa subire qualche danno è alto. Per proteggere lo schermo, proprio come per uno smartphone, la scelta migliore è affidarsi ad una pellicola in vetro. Le migliori, a nostro parere, sono ancora una volta quelle di Jsaux, costruite specificamente per Lenovo Legion Go. Il produttore cinese ne ha rese disponibili di due tipi: la versione lucida, con altissima trasparenza (oltre il 99%) e resistenza a graffi e urti, ed una versione opaca antiriflesso, che risulta molto utile se utilizzate la console ad esempio all’aperto.

Nella nostra prova, entrambe funzionano alla grande, la prima fornendo una protezione totale senza incidere minimamente sulla qualità – altissima – dei colori e della luminosità dello schermo di Legion Go; la seconda invece, a scapito di una perdita di luminosità e di brillantezza dei colori, riduce enormemente il problema dei riflessi durante il gioco. Jsaux fornisce in ciascuna della confezioni tutto ciò che serve per l’applicazione e una seconda protezione nel caso la prima non dovesse essere posizionata correttamente.

Nelle immagini qui sotto potete vedere le differenze tra le due pellicole.

Mouse, Tastiera, Cuffie.

Se siete fanatici del brand Legion, sappiate che Lenovo ha nel suo catalogo una serie di accessori e periferiche specifiche da utilizzare in abbinamento ai suoi prodotti Legion, come ad esempio il mouse Lenovo Legion M500 RGB, la tastiera meccanica Lenovo Legion K500 RGB e le cuffie Legion H500 Pro 7.1. E a completare il tutto il Lenovo Legion 17″ Armored Backpack II. Tuttavia si tratta di prodotti sovrapprezzati che onestamente non ci sentiamo di raccomandare, a meno che, appunto, non siate dei super fanatici del brand e vogliate avere tutto coordinato.

Di seguito, quindi, vi forniremo delle alternative:

Mouse da gaming portatile

Una delle caratteristiche principali di Lenovo Legion Go sta nella possibilità di utilizzare il controller destro rimovibile come mouse verticale, sfruttando la base contenuta sul fondo della borsa da trasporto originale. Se però non volete rinunciare alla comodità di un mouse tradizionale senza incidere troppo sull’ingombro, Razer Pro Click Mini è il prodotto che fa per voi . Nonostante le dimensioni ridotte è un eccellente mouse sia per la produttività che per il gaming con tutte le caratteristiche e i vantaggi che hanno reso Razer un riferimento per i gamers di tutto il mondo.

Tastiera pieghevole

Una tastiera può essere utile in tante occasioni. Lenovo Legion go è un vero e proprio PC e quindi poter avere con sé anche una tastiera ad esempio per scrivere una mail o completare la tesi, può rendere superfluo anche l’utilizzo di un notebook. Questa tastiera pieghevole Visnar funziona alla grande, piegata occupa pochissimo spazio e si collega in un istante via BT.

Auricolari Wireless

Li abbiamo consigliati anche nel nostro articolo dedicato ai migliori accessori per Steam Deck e lo facciamo anche per Lenovo Legion Go: gli auricolari true wireless Urbanista Seoul infatti costano poco, offrono un audio bt a bassissima latenza ideale per i giochi e soprattutto un’ottima qualità audio. Se volete saperne di più vi rimandiamo alla nostra recensione che trovate a questo link.

Case da trasporto

Se il case da trasporto originale non è abbastanza per voi e avete bisogno di trasportare tutti i vostri accessori in una sola volta, ancora una volta Jsaux ha quello che fa per voi: il Carrying Case per Legion Go.

Questo case enorme è infatti in grado di accogliere il caricatore originale, il supporto per il mouse verticale, un controller, una tastiera pieghevole, un mouse e persino un dock per collegare il tutto ad un monitor esterno. Le dimensioni sono importanti, 230*358*188mm, tuttavia la custodia è ottimamente imbottita ed in grado di proteggere al meglio il vostro amato Legion Go. Può essere inoltre trasportata anche a spalla, grazie alla comoda tracolla.

Se dobbiamo essere sinceri tuttavia, troviamo un peccato che non si sia riusciti a trovare lo spazio per degli auricolari wireless o delle cuffie over ear. Del resto lo spazio nella parte superiore, interamente occupata da una retina (come potete vedere nella foto 7 e 8 della gallery qui sotto), avrebbe potuto essere decisamente occupato meglio.


Grip e Charging Grip

Se utilizzate la console su una scrivania , o magari connessa alla tv, assolutamente imprescindibile è un nuovo grip che vi permette di connettere in maniera più ergonomica i due controller di Legion Go, in maniera simile all’accessorio incluso con tutte le Nintendo Switch.

Esistono tantissimi grip in circolazione con forme diverse per erogonomie diverse: con controller allineati parallalemente, con controller angolati internamente o esternamente ecc, e molti possono anche essere stampati gratuitamente in 3D se avete una stampante 3D a portata di mano.

I grip non soltanto migliorano l’ergonomia, ma possono anche aiutare nella durata della batteria, utilizzando ad esempio versioni con batterie incluse. E’ il caso del JSAUX Charging Grip, un accessorio intelligente che trasforma i due controller separati in un unico, solido e confortevole gamepad tradizionale. Il design è stato studiato per accogliere i controller staccati – inclusa la complessa parte destra con l’FPS Mode – e unirli, garantendo una presa ergonomica notevolmente superiore. La forma a “V” rovesciata è specificamente pensata per ridurre l’affaticamento del polso durante sessioni di gioco prolungate, un miglioramento ergonomico fondamentale per i giocatori con mani più grandi.

Il vero valore aggiunto, e il motivo per cui lo consideriamo un accessorio quasi imprescindibile per l’utilizzo “disconnesso” della console, è la sua capacità di ricaricare i controller mentre si gioca. I controller della Legion Go hanno batterie interne di capacità limitata; doverli riattaccare alla console principale solo per ricaricarli interrompe il flusso di gioco e sminuisce il vantaggio di usarli separatamente soprattutto se la vostra Legion Go passa la maggior parte del tempo attaccata ad una tv in uno dei dock che vi abbiamo segnalato poco sopra.

Il Charging Grip di JSAUX integra una porta USB-C dedicata. Collegando un cavo a questa porta, non solo si alimenta il grip, ma si avvia anche la ricarica dei controller agganciati. Le luci LED integrate indicano chiaramente lo stato: rosso per la ricarica, verde per la batteria piena (tempo di ricarica stimato intorno ai 120 minuti).

Questo accessorio, realizzato in PC, ABS e Silicone, è sorprendentemente leggero (circa 50g) e compatto, il che non aggiunge un peso eccessivo alla configurazione, pur donando la necessaria robustezza. In sostanza, il JSAUX Charging Grip estende l’autonomia dei controller e ne ottimizza l’usabilità, risolvendo in modo elegante e tecnico una delle sfide poste dall’architettura ibrida della Lenovo Legion Go.

Se utilizzate spesso la Legion Go con uno stand o collegata a un monitor esterno, questo accessorio JSAUX si posiziona come il fix definitivo al problema dell’ergonomia e della gestione energetica dei controller staccabili.

In Conclusione

Con questi accessori, non solo aumenterete le prestazioni del vostro Lenovo Legion Go, ma sarete anche pronti a giocare in qualsiasi momento e luogo. Ogni prodotto è stato selezionato per la sua qualità e compatibilità con la vita del gamer in movimento e non vediamo l’ora di conoscere i vostri accessori indispensabili per questa magnifica handheld.

Starfield arriverà su PS5: è la fine delle esclusive Xbox?

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Starfield

Il rumor è di quelli capaci di infiammare le community: nella notte, secondo attendibili leaker, è stata diffusa la notizia che Starfield sia una delle esclusive Xbox destinate ad approdare su PlayStation 5.

La voce di corridoio è stata condivisa dal sito Xbox Era, testata notoriamente vicina a fonti Microsoft, che ha confermato che la compagnia ha incrementato drasticamente gli investimenti nei kit di sviluppo per PS5. Questa sarebbe espressione di una rivoluzione nella strategia aziendale, a seguito di accesi dibattiti e discussioni interne anche a seguito degli scarsi successi delle vendite hardware della console (e forse della difficile sostenibilità del modello GamePass?).

Secondo quanto riportato, Starfield sarebbe uno dei principali titoli interessati dalla manovra e potrebbe approdare sulla console rivale subito dopo la release, su Xbox e PC (via Steam), dell’espansione Shattered Space attesa entro fine anno.

La notizia è stata poi corroborata anche da altre personalità del settore, tra cui Tom Henderson, che attendono un annuncio ufficiale da parte di Microsoft entro la fine del mese. Si specula altresì sulla possibilità che la stessa sorte sarà seguita da Indiana Jones and the Great Circle.

Le voci indicano che gran parte delle esclusive Xbox potrebbero arrivare sulle piattaforme rivali PS5, comprese alcune IP storiche come Halo, Gears of War e Forza Motorsport. Il rumor, lo ricordiamo, fa inoltre eco ad altri indizi che lasciavano presupporre, nelle scorse settimane, l’arrivo multipiattaforma di titoli come Sea of Thieves ed Hi-Fi Rush.

Recensione TEKKEN 8, il Re è tornato!

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TEKKEN 8

Per gli amanti dei picchiaduro, soprattutto quelli che preferiscono la declinazione 2D del genere, il 2023 è stato un anno strabiliante grazie ai ritorni in grande stile di Street Fighter e Mortal Kombat (QUI trovate la nostra recensione di Street Fighter 6, QUI quella di Mortal Kombat 1) ed alla graditissima sorpresa Granblue Fantasy Versus Rising (ancora, QUI la nostra recensione). Ed il 2024 è ripartito proprio alla stessa maniera, con il ritorno in pompa magna, questa volta, del re dei picchiaduro 3D: TEKKEN 8.

L’ultima fatica dello studio guidato da Katsuhiro Harada riesce a mantenere inalterata o, addirittura, riesce ad innalzare la classica profondità della serie, ma altresì si propone il compito di essere il capitolo d’introduzione perfetto per i neofiti. Come? Grazie ad una, sola, geniale novità: il sistema Heat. Ma come è possibile che TEKKEN 8 sia al tempo stesso il più profondo, ma anche il più adatto ai neofiti? Non vi resta che continuare la lettura per scoprirlo!

TEKKEN 8 è disponibile dallo scorso 26 gennaio 2024 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.


Versione testata: Xbox Series X|S


Heat Waves

TEKKEN, a differenza di Street Fighter, è sempre stato un brand molto conservativo. Mentre la serie di Capcom ad ogni uscita ha introdotto novità tali da rendere i capitoli, pad alla mano, molto diversi tra loro, quella di Bandai Namco non ha mai abbracciato tale approccio… fino ad oggi.

TEKKEN 8, come giusto che sia, presenta le stesse fondamenta delle precedenti iterazioni del franchise, ma l’introduzione del sistema Heat riesce a dare uno scossone a tutto il paradigma ludico come mai prima d’ora nella serie.

Ma cosa è? Molto semplicemente, un insieme di meccaniche che di fatto rendono più leggibili le varie fasi di uno scontro e fungono da “linee guida” per i neofiti nel mare magno di soluzioni offensive e difensive di cui è stracolma, da sempre, l’opera di Harada e soci.

Ora il videogiocatore meno avvezzo non dovrà più, almeno inizialmente, destreggiarsi tra centinaia di stringhe con proprietà diverse. Bensì dovrà limitarsi a studiare i metodi di attivazione e di utilizzo del sistema Heat del proprio personaggio. Proprio per questo motivo, pensiamo che TEKKEN 8 sia il capitolo del brand più accessibile, che rappresenti l’entry point migliore per chi vuole imparare a giocare a TEKKEN.

A tal proposito, volevamo segnalare la presenza dei comandi semplificati, utilizzabili in tutte le modalità di gioco. A differenza dei comandi moderni di Street Fighter 6, però, che permettevano di impostare il game plan al videogiocatore, questi di TEKKEN 8 si limitano a permettere l’esecuzione di una singola combo o di un counter premendo un solo tasto, senza possibilità di “alterare” l’offensiva. Ne consegue una scarsa utilità, superate le prime ore di gioco.

TEKKEN 8
Il sistema Heat è il fiore all’occhiello del gameplay di TEKKEN 8

Ben più importante, invece, in ottica “avvicinamento”, la modalità Replay e suggerimenti che ci permetterà di salvare i replay, “entrarci” e correggere i nostri errori, con tanto di suggerimenti specifici come ad esempio le punizioni consigliate. Pensiamo sia una delle trovate più geniali degli ultimi anni.

Ma perché nell’introduzione abbiamo detto che il sistema Heat, contemporaneamente, innalza la profondità del titolo? Quando un lottatore “entra” in modalità Heat (una volta a round, per un periodo limitato) acquista nuove mosse o alcune cambiano le proprietà (perfino i frame). Questo vuol dire che se da un lato, come detto, il sistema Heat funge da “evidenziatore”, dall’altro raddoppia le possibilità, e di conseguenza i matchup.

Ovviamente il sistema presenta varie sfumature, tra Heat Burst, Heat Engager e Heat Smash, ma per non scadere in troppi tecnicismi, sappiate che il gioco riesce a spiegarvi tutto in maniera impeccabile. Quello che ci teniamo a dire è che la sua duplice funzione ci ha letteralmente stregato. Pensiamo sia l’introduzione più impattante che ha ricevuto la serie nel corso della sua quasi trentennale esistenza.

Per quanto riguarda il bilanciamento, è ovviamente presto per tirare le somme. Se proprio vogliamo sbilanciarci, pensiamo che dei 32 lottatori forse solo Jun e Dragunov hanno qualcosa in più degli altri. E visto che abbiamo parlato di roster, concludiamo la parentesi relativa al gameplay con una breve presentazione dei 3 nuovi lottatori. Victor è un personaggio adatto ai neofiti, forse quello con cui si riesce a “scombare” più facilmente. Azucena è molto particolare a causa delle sue stances che la rendono molto “sfuggente”. Infine Reina, la nostra preferita dei nuovi, è una Mishima in piena regola, e pensiamo sia il personaggio più complesso del roster.

90’s Vibes

L’offerta contenutistica single player di TEKKEN 8 è massiccia. Prendendo il pad in mano ci è sembrato di tornare indietro di 25 anni quando rientrati da scuola accendevamo la mitica PlayStation per giocare a TEKKEN 3.

La storia principale, chiamata Il Risveglio dell’oscurità, racconterà un’ulteriore puntata dell’infinita telenovela dei Mishima. Nelle 4/5 ore richieste per completarla assisteremo a momenti talmente spettacolari, galvanizzanti e dal ritmo serrato che vi sembrerà di guardare Dragon Ball.

Tale spettacolarizzazione si riflette anche sul gameplay, semplificato in termini di esecuzione e ricco di QTE. Le classiche combo qui richiedono meno skill manuale, riducendosi, in alcune sezioni, ad un button smashing ignorantissimo.

L’eccessivo trash e le tante domande senza risposta potrebbero fare storcere il naso ad una fetta di pubblico. Noi personalmente abbiamo apprezzato tantissimo la modalità per l’eccessiva esagerazione che permea ogni minuto del racconto. Di fianco alla storia principale troviamo poi gli Episodi Personaggio, una serie di scontri da 5 con filmato d’apertura e chiusura che raccontano i classici What If come nella modalità Arcade dei precedenti. Modalità Arcade vera e propria che è comunque presente anche in questo ottavo capitolo sotto forma di una serie di 8 scontri senza premessa narrativa.

TEKKEN 8
Jin è il protagonista della storia principale

L’altro contenuto single player di rilievo è la Quest Arcade. Parliamo di una specie di tutorial contestualizzato che ci insegnerà le basi del gioco. Tramite la creazione di un avatar che ci rappresenterà dovremo conquistare diverse sale giochi e diventare i campioni di TEKKEN 8. All’interno di questa modalità sbloccheremo anche la Super battaglia fantasma (alla quale poi si potrà accedere anche dal menu principale). In questa modalità potremo sfidare dei lottatori che replicheranno i comportamenti degli sviluppatori ma anche dei videogiocatori che sfideremo poi online. E potremo allenare anche il nostro “doppelganger”, ovviamente.

Per finire, oltre all’Allenamento e al Versus classici, ritorna il tanto amato TEKKEN Ball. All’interno di un campo da beach volley dovremo utilizzare le mosse dei lottatori per colpire la palla nella maniera più violenta per colpire l’avversario e prosciugarli la barra della vita. Un piacevolissimo divertissement che aiuta a spezzare la tensione.

L’offerta contenutistica single player, dunque, è mastodontica. Campagna cinematografica ed esagerata, affiancata da tante side-story. Quest Arcade che “allena” il videogiocatore, anche per quanto riguarda vivere il lato più “eSports” del prodotto. E tutte le altre modalità più classiche. Ce n’è davvero per tutti i gusti.

Welcome to the New Era

Anche il comparto online non è da meno. Il cuore pulsante del multiplayer è la Lounge. Controllando il nostro avatar della modalità Quest Arcade potremo entrare in una sala giochi virtuale e sfidare avversari in tante modalità differenti (sfide classificate, libere, tornei, persino incontri di TEKKEN Ball), in maniera simile a quanto accade nel Battle Hub di Street Fighter 6.

Fortunatamente, a differenza del capitolo precedente, tutto funziona in maniera più che egregia. Finalmente anche TEKKEN è entrato nella Nuova Era, quella dominata dalla competizione online a discapito delle sfide fianco a fianco sullo stesso divano (“ahinoi” e “per fortuna”, in egual misura).

TEKKEN 8
La TEKKEN Lounge è l’hub online di TEKKEN 8

Il matchmaking è impeccabile, i caricamenti, anche grazie all’ottimizzazione dell’engine sono immediati e permettono di dare la rivincita senza aspettare svariati secondi. Ed anche il netcode è abbastanza stabile, seppur non perfetto. Il mai troppo lodato rollback funziona più che bene, nonostante le difficoltà di applicare tale tecnica, basata su un sistema predittivo che va a correggere il lag, ad un gioco così complesso e con la terza dimensione. 

Non parliamo di un comparto online ineccepibile come quello di Street Fighter 6 o Granblue Fantasy Versus Rising, ma ci siamo molto vicini. Menzione d’onore per le tante features Quality of Life che permettono di ridurre ancora di più le poche instabilità riscontrabili (filtri per le connessioni, filtri per il crossplay, liste di blocco, etc.).

Blinding Lights

Il comparto audio-visivo di TEKKEN 8 è mostruoso. Parliamo di uno dei titoli graficamente più appaganti mai usciti sul mercato con uno dei migliori sound design mai realizzati.

I lottatori sono modellati e soprattutto animati divinamente. Gli stage sono ricchissimi di dettagli. Ed ogni momento di gioco è un inno alla spettacolarità visiva. Nelle modalità online, ad onor del vero, i particellari e gli effetti di luci sono stati un po’ depotenziati, in modo da perseguire un duplice scopo. Alleggerire il carico in ottica stabilità del netcode (e delle prestazioni, ancorate sempre a 60 fps) e permettere una leggibilità dell’azione ai massimi livelli.

Per quanto riguarda il comparto sonoro, invece, grazie all’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori potremo “sentire” davvero ogni colpo. Inoltre, potremo personalizzare la colonna sonora affiancando ai nuovi brani anche tutti quelli dei TEKKEN precedenti, come già accadeva in TEKKEN 7.

Commento finale

TEKKEN 8 è un prodotto che riesce a rivolgersi, con la stessa potenza, a tutti. Ci troviamo di fronte ad un titolo profondissimo, che farà la gioia dei giocatori più smaliziati, ma che al tempo stesso riesce ad essere il TEKKEN più accessibile di sempre. Analogamente, riesce ad essere pieno di contenuti single player, quasi enciclopedico, e ad offrire altresì un’infrastruttura online finalmente stabile e ricca di opzioni che farà la gioia per tutti i fan più competitivi. Il Re è tornato, in tutto il suo splendore!

The Last of Us Part 3 si farà, parola di Neil Druckmann!

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The Last of Us Parte 2 Speciale

The Last of Us è indubbiamente uno dei franchise videoludici più importanti di sempre. Il primo capitolo, pubblicato nel.2013 (qui la nostra recensione dell’edizione del 2022), ebbe un impatto enorme, portando Naughty Dog e i suoi sviluppatori (già noti per Crash Bandicoot ed Uncharted) ad entrare di diritto nell’Olimpo dei grandi.

Ha avuto un tale successo che HBO ha persino dato vita ad un pluripremiato adattamento televisivo nel 2023, il che ha permesso al gioco (e al suo secondo capitolo ritornato in auge grazie al recentissimo lancio su PS5) di rimanere sotto i riflettori. Tuttavia, dopo l’uscita di The Last of Us Part 2, c’è stata più di qualche ambiguità sulla possibilità di un terzo capitolo.

Detto questo, oggi è stato pubblicato un nuovo documentario sulla realizzazione di The Last of Us Part II che si conclude con il creatore della serie Neil Druckmann che parla del futuro della serie. Nello specifico, il director del gioco ha dichiarato che sebbene non abbia ancora una storia ben definita in mente da raccontare, è arrivato ad un concetto entusiasmante per una terza iterazione.

E voi cosa ne pensate a riguardo? Vi piacerebbe mettere le mani su The Last of Us Part 3?

Creator to Creator: alla scoperta di Marvel’s Spider-Man 2 e Across the Spider-Verse

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Creator to creator

La serie Creator to Creator di Sony nella nuova puntata avrà per protagonisti alcuni personaggi chiave nella realizzazione di Marvel’s Spider-Man 2, ultima esclusiva PS5 targata Insomniac Games (QUI la nostra recensione), e Spider-Man: Across the Spider-Verse, sequel diretto di Into the Spider-Verse che prosegue la storia di Miles Morales.

I creativi dietro la realizzazione dei due pluri-acclamati progetti sono cresciuti adorando i supereroi lancia-ragnatele della Marvel. Al di là dell’amore condiviso per Peter Parker e Miles Morales, queste menti creative si avvicinano al loro mestiere in modi sia sorprendentemente simili che divergenti. Esplorare come gli artisti di media differenti si avvicinano alla creazione di storie uniche con personaggi comuni è un’esperienza affascinante.

Gli ospiti sono:

  • Bryan Intihar, Direttore Creativo Senior di Insomniac Games
  • Jacinda Chew, Direttore Artistico Senior di Insomniac Games
  • Robert “Bobby” Coddington, Direttore Senior dell’Animazione, Insomniac Games
  • Bill Rosemann, Vicepresidente e Direttore Creativo di Marvel Games
  • Joaquim Dos Santos, Regista, Spider-Man: Across the Spider-Verse
  • Kemp Powers, Regista, Spider-Man: Across the Spider-Verse
  • Justin K Thompson, Regista, Spider-Man: Across the Spider-Verse

La prima parte si occupa di tutto ciò che riguarda l’autentica rappresentazione dei supereroi Marvel nei film e nei videogiochi, fino ai legami paralleli tra gli Spider-Men e i team creativi che li portano in vita.

Coddington riflette sulle lezioni fondamentali apprese dagli artisti Marvel per rendere al meglio il dinamismo di questi eroi. Thompson spiega come la tecnologia si sia evoluta a tal punto da non essere più l’ostacolo principale per raccontare storie visivamente complesse, come quelle dello Spider-Verse. Chew esprime il suo entusiasmo e impegno nel creare in maniera convincente i tentacoli del Simbionte nel gioco. Per finire, Intihar sottolinea come il legame tra Peter e Miles sia un riflesso del suo stesso percorso di crescita, avvenuto insieme ai suoi colleghi di Insomniac.

Per ulteriori dettagli, potete visitare il PlayStation Blog.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 5 febbraio, giorno in cui verrà pubblicata la seconda parte.

Persona 3 Reload, ecco il trailer di lancio

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ATLUS festeggia il lancio dell’atteso Persona 3 Reload con un nuovo trailer che celebra il ritorno di un capolavoro del genere JRPG.

Il remake è stato accolto in maniera estremamente positiva della stampa internazionale, confermandosi come la migliore incarnazione dello storico gioco di ruolo uscito su PlayStation 2 nel lontano 2006.

Ve lo proponiamo di seguito.

In Persona 3 Reload i giocatori vestiranno i panni di un nuovo studente, travolto da un destino inatteso, ed entreranno nell’ora “nascosta” tra un giorno e l’altro. Accogli la dicotomia della vita e della morte per godere dell’esperienza che trascende i confini dell’ordinario. Risveglia un potere incredibile e svela i misteri del Tartaro, combatti per i tuoi amici e lascia un segno indelebile nei loro ricordi.

Affronta il gioco come mai prima d’ora, con un sistema di combattimento rinnovato, grafica e gameplay all’avanguardia, audio arricchito da un nuovo doppiaggio in inglese e molto altro. Immergiti nell’Ora Buia e risveglia le profondità del tuo cuore!

  • Vivi il gioco più importante della serie Persona, ricreato con grafica all’avanguardia, opzioni per la fruibilità più moderne e un’interfaccia utente ricca di stile.
  • Immergiti in un viaggio emozionante e coinvolgente, con scene e interazioni inedite tra i personaggi e un nuovo doppiaggio.
  • Scegli come passare ogni giorno in modo significativo grazie a varie attività, esplorando Tatsumi Port Island e stringendo legami veri con personaggi memorabili.
  • Crea e comanda la tua squadra ottimale per sconfiggere le Ombre sovrannaturali e completare la scalata verso la verità.

Persona 3 Reload è disponibile da oggi su Xbox Series X|S, Xbox One, Windows, Steam, PlayStation 5 e PlayStation 4. Il gioco è altresì presente sul catalogo di Xbox Game Pass.

Recensione Immortality, che fine ha fatto Marissa Marcel?

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Produzioni come Immortality, siamo sinceri, non sono esattamente diffuse al giorno d’oggi. Vere e proprie pellicole interattive strutturate come avventure FMV sono, a ragion veduta, rarissime e figlie di un passato per molti sbiadito se non addirittura sconosciuto, fatto di laserdiscs e cabinati arcade. Ironicamente, qualche anno fa abbiamo avuto modo di provare con mano uno degli ultimi esponenti di questa nicchia, con Who Pressed Mute on Uncle Marcus, le cui doti ci avevano tristemente tutt’altro che convinto. Ma la creatura di Sam Barlow, beh, è qualcosa di diverso.

Firmata dal creatore di Her Story sotto etichetta indipendente Half Mermaid, Immortality è una produzione cinematografica interattiva in cui, ve lo diciamo subito, c’è ben poco gameplay. Ma quello che perde in game design, lo recupera orgogliosamente con la forza dell’originalità e con una trama che vi potrà conquistare. Una storia che ruota intorno ad un grande mistero: cosa è successo a Marissa Marcel?

Immortality è disponibile dal 23 Gennaio per PlayStation 5, dopo essere stato lanciato nel 2022 per PC (via Steam) ed Xbox.


Versione testata: PlayStation 5


Tre pellicole, tre misteri

1968. La giovane promessa del cinema Marissa Marcel viene scritturata per il film “Ambrosio”, conturbante pellicola europea a metà tra magia ed intrighi, diretta dal regista Arthur Fischer. La pellicola non venne mai distribuita nelle sale.

1970. L’attrice torna alla ribalta con un ruolo importante nel film “Minsky” di John Durick, ex direttore della fotografia di “Ambrosio” alla sua opera prima. Un incidente sul set portò alla cancellazione della pellicola, che non arrivò mai nei cinema.

1999. Dopo anni di anonimato ed una sparizione senza clamori, Marissa Marcel si ripresenta sul set del nuovo film di Durick, “Two of Everything”. La tragica morte del regista sancì la fine della produzione. Il film non venne completato e l’attrice sparì nel nulla.

Ai giorni nostri, riemergono misteriosamente le pellicole con le scene girate delle tre sfortunate opere. Nei panni di un restauratore, dovremo fare ordine nella confusione sfruttando un software capace di ricostruire quanto perso… e forse, risolvere un mistero lungo 50 anni.

Non si guarda in camera… o forse…

Quella che vi abbiamo appena riassunto è l’incipit di partenza dell’opera di Sam Barlow. E non abbiamo intenzione di svelarvi altro, visto che Immortality è espressamente pensato per essere scoperto un pezzetto alla volta, nell’ordine che il vostro “fiuto” vi consiglierà.

Ciò che invece ci preme sottolineare è la magistralità non solo della scrittura, ma anche della realizzazione tecnica complessiva. Le vicende narrate in Immortality sono complesse e strutturate, ma anche sfaccettate, toccano temi profondi e sono capaci al contempo di affascinare ed inquietare. Gran parte del merito non è solo della penna sceneggiatrice, ma anche della prestazione di tutti gli attori (specialmente Manon Gage nel ruolo della Marcel) e della riproduzione stilistica delle pellicole. Anche un novizio della settima arte potrà infatti apprezzare le differenze tra la resa del film del 1968 rispetto al più moderno prodotto del 1999, non solo nella fotografia ma anche nelle tecniche di ripresa. Una piccola grande lettera di amore alla cinematografia.

Le suggestioni non mancheranno.

Sbobinando

Ma come funziona, all’atto pratico, Immortality? Beh, è presto detto.

La finzione scenica è quella dell’uso di un sofisticato software per sbobinare le pellicole, capace non solo di riprodurle, ma anche di manipolarle. Riavvolgere, rallentare, fermare un singolo frame: tutto al fine di cogliere meglio le sfumature di quanto visto, trovare collegamenti nascosti e sbloccare nuovi filmati. L’esperienza ludica, a tutti gli effetti, tenta di replicare l’operato di un vero e proprio archeologo della celluloide, che con pazienza e perizia tenta di fare ordine in un numero imprecisato di pellicole di tempi diversi… tentando al contempo di cogliere indizi su un mistero più grande che, man mano, diventerà sempre più angosciante e pulsante.

Questa è la schermata di navigazione delle pellicole sbloccate mano a mano.

Il grosso delle interazioni possibili passa attraverso un’operazione esatta. Fermando infatti una specifica immagine, potremo usare una funzione di ricerca sfruttando l’IA del software, capace di “ricercare” tra tutte le pellicole quelle ad essa concettualmente legate. Ad esempio, potremo bloccare la riproduzione di una scena di Ambrosio per inquadrare un attore appena entrato in scena e chiedere al software di cercare, tra tutti i segmenti disponibili, altri in cui compare la stessa persona. Il risultato potrebbe aprire, a sua volta, ulteriori approfondimenti dello stesso film o di interviste o… altro.

Se quello che vi abbiamo descritto vi ha intrigato, beh, potreste anche smettere seduta stante di leggere la nostra recensione e fiondarvi ad acquistare Immortality. Il titolo è estremamente magnetico nella sua unicità ed il mix tra gameplay originale e trama affascinante ne fanno sostanzialmente un must have. Tuttavia, quanto appena detto potrebbe non essere un diktat valido per tutti. Se infatti quanto vi abbiamo raccontato vi ha lasciati perplessi beh… allora continuate a leggere. Le cose, purtroppo per voi, non miglioreranno granché.

Ciascuna pellicola omaggia degnamente lo stile e la fotografia del proprio periodo storico.

Il diavolo è nel dettaglio

Se siete arrivati a questo paragrafo, significa che Immortality sostanzialmente non ve la racconta giusta e siete dubbiosi sul tipo di prodotto che avete di fronte. Ed è nostro compito essere brutalmente sinceri al riguardo.

Immortality è un’opera estremamente autoriale, firmato dallo stesso autore di avventure FMV quali Her Story (per mobile e Steam) e Telling Lies (uscito anche per PC, Nintendo Switch, PlayStation 4 ed Xbox One). Tutti titoli accumunati da un minimo comune multiplo: raccontare una storia per mezzo di filmati recitati da attori in carne ed ossa, lasciando al player una funzione perlopiù di interazione blandamente attiva se non squisitamente mentale. Sam Barlow chiede infatti di farsi trasportare dalla storia e di scendere a compromessi con un gameplay volutamente ridotto all’osso. Questo è il peso della sua cifra stilistica ed è oggettivamente indubbio che l’autore sa bene quello che fa. La vera domanda è: Immortality rappresenta un prodotto per tutti?

La nostra risposta intellettualmente onesta non può che essere cristallina: no, Immortality non è un prodotto per tutti.

Non è consigliabile infatti a tutti coloro che in un videogioco non possono (o non vogliono) soprassedere sulla presenza di un gameplay quantomeno minimo. Neppure a chi preferisce vedersi un film o una serie TV piuttosto che godersi un’avventura FMV (per quanto magnifica come questa, sia chiaro). Non è neanche consigliabile a tutti coloro che non hanno una genuina curiosità di abbracciare qualcosa di davvero diverso dalla quasi totalità del panorama videoludico contemporaneo.

Tuttavia, una cosa è altrettanto chiara. Immortality è un progetto unico nel suo genere. E la sua validità è direttamente proporzionale al suo essere di estrema nicchia. Se anche solo avete un briciolo di interesse o di sano desiderio di provare qualcosa di anomalo ma bellissimo… beh, dategli una chance. Potrebbe nascere un nuovo ed improbabile amore.

Non ci sono solo scene di film… sta a voi scoprirlo però.

Commento finale

Immortality è un progetto difficilissimo da valutare, da far comprendere e, soprattutto, da consigliare. Preso come videogioco, presenta evidenti limiti al punto da poterlo difficilmente comparare alla stregua del 99,9% di ciò che offre il mercato. Tuttavia, è proprio nel suo essere esponente di questo ridotto 0,1% che afferma la sua unicità. Un’avventura FMV nei panni di un restauratore, alle prese con un mistero che potrà trasportarvi in una storia magnetica. Indubbiamente non un prodotto per tutti, ma per quei pochi potrebbe essere essere indimenticabile.

Prime Gaming, disponibili i giochi gratis per febbraio 2024

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prime gaming image cover

Il servizio Prime Gaming -in Italia incluso nell’abbonamento Prime di Amazon– a partire da oggi, e per tutto il mese di febbraio, offrirà nuovi titoli per il vostro PC, per un totale di 7 incredibili giochi completamente gratis.

Questo il calendario con i giorni e i giochi riscattabili:

1 febbraio:

  • Fallout
  • Breakout Recharged

8 febbraio:

  • Missile Command: Recharged

15 febbraio:

  • Criminal Archives: Alphabetic Murders — Collector’s Edition
  • Tempest 4000

22 febbraio:

  • Blade Assault

29 febbraio:

  • Gravitar: Recharged

Amazon Luna, il servizio di gioco in streaming di Amazon, offre agli abbonati Prime anche una selezione di titoli da giocare per tutta la durata del mese corrente:

  • Inertial Drift
  • Garfield Lasagna Party
  • Kunai
  • Inside My Radio
  • Jackbox Party Pack 10

In più non dimenticatevi di riscattare i contenuti esclusivi per Destiny 2, World of Warcraft, Apex Legends e altri ancora in arrivo nel corso del mese!

Se siete in possesso di un abbonamento Prime, potrete riscattare i vostri giochi e ricompense esclusive di Prime Gaming recandovi al seguente link e seguendo le indicazioni offerte dal team di Amazon. Per usufruire della maggior parte del catalogo gratuito di titoli Prime Gaming è necessario scaricare e installare il launcher Amazon Games.

Epic Games Store, risolviamo onirici diorami in Doors: Paradox

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana risolviamo stupendi e complessi rompicapi sotto forma di mini escape rooms in Door: Paradox!

Doors:Paradox, terzo capitolo della saga Doors, è uno degli ultimi lavori del team Snapbreak Games, esperti nelle produzioni di stimolanti rompicapi 3D che hanno trovato grande fama sui piccoli schermi dei nostri smartphones.

Aiutati dal crononauta Zula, viaggiamo nel tempo attraverso 58 enigmi di difficoltà crescente che metteranno alla prova il nostro acume e curiosità, mentre cerchiamo attraverso stupendi diorami 3D indizi e oggetti utili per aprire le porte che ci condurranno verso nuovi e rilassanti puzzles.

Potete fare vostro Doors: Paradox in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo il corrispettivo link al gioco. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 8 febbraio.

E non perdetevi la live sul nostro canale ufficiale Twitch di 4News.it, per provare assieme a Edoardo “SamaelBecks” Bechis cosa ci propongono questi titoli gratuiti nella rubrica #GiochiXPovery, in onda ogni giovedì alle 18:30.

Granblue Fantasy: Relink – Guida ai trofei

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Granblue Fantasy Relink

La strada per il trofeo di platino di Granblue Fantasy: Relink è parecchio lunga. Infatti, seppure la storia principale potrà essere portata a termine in 15/20 ore (come vi abbiamo già raccontato nella nostra recensione), per sbloccare tutti i trofei ve ne saranno richieste un centinaio. Ma non disperate, ci siamo qui noi ad aiutarvi con la nostra guida ai trofei!

Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il platino: 5/10
  • Tempo stimato per il platino: 80/100 ore
  • Trofei offline: 51
  • Trofei online: 3 – Squadra al completo, Il destino non aspetta e Reminiscenza. Tutti e tre i trofei hanno come pre-requisito avere la squadra al completo. Per avere la squadra al completo è necessario acquistare una Carta compagno presso Sierokarte che si può ottenere solo tramite scambio di una valuta che si guadagna giocando in Modalità Missione Veloce online. Giocando in single player otterremo la versione di valore minore, ovvero lo Stemma d’argento piuttosto che lo Stemma d’oro, che è la valuta che serve a noi.
  • Trofei missabili: 0, c’è il Rigioca capitolo dopo aver finito la storia principale.
  • Trofei glitchati: 3 – Squadra al completo, Il destino non aspetta e Reminiscenza. Una Carta compagno (non quella legata all’online) potrebbe non sbloccarsi correttamente.
  • La difficoltà influisce sui trofei? Sì, dovrete finire il gioco alla difficoltà Suprema per il trofeo oro Supremazia.
  • Run minime: 2 run della storia principale + tante missioni end-game
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Sì, potrete muovervi tra i due hub e rigiocare tutti i capitoli della storia principale, oltre che giocare e rigiocare tutte le missioni end-game.

Road-map

  • Step 1: Completate la storia, compreso il capitolo Ø.
  • Step 2: Completate tutte le missioni secondarie, ottenete tutti i collezionabili, le voci del diario necessarie ai trofei, etc.
  • Step 3: Completate il gioco a difficoltà Suprema.
Relink
Siete pronti per questo lungo viaggio?

Guida ai trofei

Cielo di platino
Ottieni tutti i trofei

Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Granblue Fantasy: Relink.

Ali di distruzione
Completa la missione “Ultimo rapporto”

Per sbloccare questa missione dovrete completare:

  • 8 missioni facili
  • 12 missioni normali
  • 10 missioni difficili
  • 9 missioni molto difficili
  • 15 missioni estreme
  • 25 missioni maniac

Una volta soddisfatti questi requisiti, la missione si sbloccherà automaticamente. Questa è la missione più difficile del gioco, quindi preparatevi per bene facendo salire di livello personaggi e armi e sbloccando quante più competenze possibili. Insomma, affrontatela con una buona build.


Supremazia
Completa la storia principale fino al capitolo Ø a difficoltà Suprema

La difficoltà Suprema si sblocca dopo aver completato il capitolo Ø. Non è necessario iniziare una nuova partita, potrete rigiocare i capitoli dal Rigioca capitolo alzando la difficoltà prima di farlo.

Dovrete avere almeno 4 personaggi al livello 100 o giù di lì poiché la maggior parte dei boss è di livello 100 o superiore. Investite i punti competenza principalmente nel personaggio che userete voi. Inoltre, poiché il protagonista (Gran o Syta/Djeeta) è necessario per le missioni storia, è consigliabile tenerlo sempre nella squadra durante tutto il gioco in modo da non dover grindare poi livelli.

Id
Completa il capitolo finale della storia principale

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo i titoli di coda.


Cuore celeste
Completa il capitolo Ø della storia principale

Impossibile da mancare. Si tratta del capitolo che introduce l’end-game. Lo sbloccherete dopo aver fatto le missioni obbligatorie necessarie a sbloccare tutte le pagine del diario di Rolan.


Nulla è impossibile!
Completa tutte le missioni secondarie

Ci sono 109 missioni secondarie (non quella tipo end-game, ma quelle tipo fetch quest). 52 a Folca e 57 a Seminalia. Nessuna è missabile, potrete completarle tutte in qualsiasi momento. Tutte prevedono l’ottenimento di un certo numero di materiali o l’uccisione di un certo numero di nemici. Potrete anche abbandonare il capitolo senza arrivare alla fine e i materiali e le uccisioni verranno comunque mantenute in memoria per le missioni.

Per maggiori dettagli fate riferimento alla guida testuale di PowerPyx: CLICK!


Squadra al completo
Sblocca tutti i personaggi

In totale ci sono 19 personaggi: 6 sbloccati automaticamente all’inizio del gioco, 12 acquistabili con le Carte compagno, 1 sbloccato automaticamente all’inizio del capitolo Ø.

I 12 personaggi acquistabili devono essere acquistati da Seriokarte utilizzando le Carte compagno. Queste si ottengono nei seguenti modi:

  • 3 si sbloccano giocando la campagna principale;
  • 1 completando per la prima volta la missione Saga: gli inizi;
  • 1 completando per la prima volta la missione La Saga continua: Ghiaccio (che si sbloccherà dopo aver completato la precedente);
  • 1 completando per la prima volta la missione La Saga continua: Fuoco (che si sbloccherà dopo aver completato la precedente);
  • 1 completando per la prima volta la missione Hide and Chic;
  • 1 completando per la prima volta la missione Ali di antichità;
  • 1 completando per la prima volta No One Likes Leftovers;
  • 1 ottenuta in automatico durante il capitolo Ø quando sbloccherete le missioni a difficoltà Difficile e Molto Difficile;
  • 1 ottenuta in automatico durante il capitolo Ø quando sbloccherete le missioni a difficoltà Estrema – Questa carta è BUGGATA e potrebbe non sbloccarsi, ecco perché nell’introduzione abbiamo indicato 3 trofei potenzialmente buggati;
  • 1 ottenibile da Siero scambiandola con 7 Stemmi d’oro. Per sbloccare gli Stemmi d’oro dovrete giocare le Missioni veloci online. Giocandole in single otterrete solo Stemmi d’argento, ecco perché nell’introduzione abbiamo indicati 3 trofei legati all’ONLINE.

Il destino non aspetta
Completa tutti gli episodi del destino, epiloghi inclusi

Per prima cosa dovrete sbloccare tutti i personaggi. Fate riferimento al trofeo “Squadra al completo” per scoprire come fare. Per sbloccare tutti gli Episodi del Destino dovrete avere ciascun personaggio al livello 60 e aver completato il capitolo 9 della storia. Sono storie secondarie in stile visual novel, alcune delle quali hanno una battaglia alla fine. Sono tutti abbastanza facili da fare.


Reminiscenza
Completa tutti gli appunti di viaggio del diario di Lyria

Gli appunti di viaggio del diario di Lyria si dividono in 5 sezioni. Completerete il 90% di questo diario mentre cercherete di ottenere gli altri trofei, tuttavia alcuni oggetti potrebbero richiedere di rifare i boss più volte per uno specifico drop.

  • Personaggi: completate la storia e sbloccate tutti i personaggi (fate riferimento al trofeo “Squadra al completo”).
  • Nemici: completate la storia, anche a difficoltà Suprema per alcuni nemici “rinforzati”.
  • Armi: dovrete forgiare dal fabbro le armi che diventeranno via via disponibili completando la storia e le missioni end-game.
  • Tesori: fate riferimento a questa guida testuale di PowerPyx -> CLICK!
  • Pietreforgia: ce ne sono solo 4 e le otterrete completando le missioni.

Vero potenziale
Sblocca il potere di un’arma Ascensione per la prima volta

Prima di tutto dovrete portare un’arma al livello 150, potenziandola dal fabbro (e togliendo via via il limite). Con l’arma al livello massimo potrete eseguire un’Ascensione. Sono richieste tonnellate di materiali rari.

Cielo dimenticato
Completa il prologo della storia principale

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto Bahamut all’inizio del gioco.


Frontiera occidentale
Completa il capitolo 1 della storia principale

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo aver salpato con Rolan con la Grandcypher.


Tempesta all’orizzonte
Completa il capitolo 2 della storia principale

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto il goblin capo.


Frutto delle stelle
Completa il capitolo 3 della storia principale

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo lo scontro con lo spadaccino misterioso.


Azzurro perenne
Completa il capitolo 4 della storia principale

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto Gallanza.


Ombre sulla neve
Completa il capitolo 5 della storia principale

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto Managarmr.


In cerca di speranza
Completa il capitolo 6 della storia principale

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto Excavallion.


Segnali di pericolo
Completa il capitolo 7 della storia principale

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo lo scontro con Lilith.


Un nuovo legame
Completa il capitolo 8 della storia principale

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto Angra Mainyu.


Volontà contrapposte
Completa il capitolo 9 della storia principale

Legato alla storia, impossibile da mancare. Lo sbloccherete dopo aver sconfitto nuovamente Angra Mainyu.


Lasciate fare a me
Ricevi S++ come valutazione missione per la prima volta

Dovrete prendere S++ in una qualsiasi missione. Aspettate di diventare più forti e affrontate una delle prime missioni, quelle di difficoltà facile.


Questione di comunicazione
Usa una emote

Premete il touchpad e scorrete con R1 fino alla sezione Emote. Utilizzatene una.


Flagello di primordiali
Sconfiggi creature primordiali 100 volte

Le creature primordiali sono i boss “grossi” del gioco. Sono 8 solamente (Proto Bahamut, Furycane, Mangarmr, Excavallion, Vulkan Bolla, Angra Mainyu, Angra Mainyu completo, Angra Mainyu con Lilith), quindi dovrete fare e rifare delle missioni fino ad arrivare a 100 vittorie.


A disposizione
Completa una missione secondaria per la prima volta

Vedi “Nulla è impossibile”.


Cecchino
Abbatti tutti i proiettili guidati con il colpo caricato del cannone a etere nel capitolo 4 della storia principale

All’inizio del capitolo 4, non appena sconfiggerete la prima ondata di nemici sulla nave, correte verso il cannone a etere sul lato destro. Caricate il colpo, sparatelo al centro di tutti i proiettili rossi. L’hitbox è piuttosto grande, quindi non dovrebbe essere troppo difficile.

Avrete 2 possibilità di farlo durante il capitolo 4. Ovviamente, potete provare quante volte volete tramite il Rigioca capitolo dopo aver concluso la storia principale.


Spaccacannoni
Distruggi tutti i cannoni nemici nel capitolo 4 della storia principale

Nel capitolo 4 dovrete abbordare 3 navi per distruggere il nucleo. Prima di farlo, per sbloccare questo trofeo, dovrete eliminare i cannoni. Ciascuna nave ne ha 4, 2 a sinistra e 2 a destra, per un totale di 12 cannoni. Ovviamente, potete provare quante volte volete tramite il Rigioca capitolo dopo aver concluso la storia principale.


Progenie di tenebre e fiamme
Sconfiggi Angra Mainyu senza subire danni al comando di Proto-Bahamut nel capitolo 8 della storia principale

Il combattimento con Angra Mainyu avviene alla fine del capitolo 8. Vincerlo senza subire danni può sembrare difficile ma non è poi così, in quanto ripete semplicemente lo stesso schema di attacco.

Quando non spara sfere di luce, attaccate con il corpo a corpo (Quadrato). Quando carica l’attacco energetico incalzatelo con l’attacco a distanza (Triangolo). Quando vedete i “mirini laser” utilizzate la schivata per uscire dal range. Ovviamente, potete provare quante volte volete tramite il Rigioca capitolo dopo aver concluso la storia principale.


Drago delle origini
Sconfiggi Bahamut Versa Omega senza subite danni al comando di Proto-Bahamut nel capitolo Ø della storia principale

Il combattimento contro Bahamut Versa Omega avviene alla fine del capitolo Ø. Il principio è lo stesso che trovate nella descrizione del trofeo precedente, anche se è un po’ più difficile. Nulla che un paio di tentativi non possano risolvere. Ovviamente, potete provare quante volte volete tramite il Rigioca capitolo dopo aver concluso la storia principale.


Completa la catena
Attiva una catena completa in battaglia (alcune battaglie escluse)

Dovrete utilizzare la mossa finale attivabile con L3 + R3 insieme agli altri 3 membri del party per poi eseguire l’attacco catena. Lo sbloccherete semplicemente giocando.


Fino al limite
Infliggi oltre 999.999 danni con una raffica a catena in una battaglia

Il procedimento è il solito, dovrete semplicemente livellare il vostro gruppo e le rispettive competenze per arrivare ad infliggere danni così elevati.


Sincronia perfetta
Attiva il legame in battaglia (allenamento escluso)

Quando la barra blu sotto la vita dell’avversario si riempirà potrete premere il tasto O per eseguire un attacco legame. Lo sbloccherete semplicemente giocando.


Raffiche da campioni
Attiva la raffica a catena 100 volte in battaglia (alcune battaglie escluse)

Vedi “Completa la catena”.


Nessuna esitazione
Scatena arti celesti 10 volte in battaglia (alcune battaglie escluse)

Dovrete attivare la vostra super mossa (L3 + R3) 10 volte in battaglia, indipendentemente dalla possibilità che diventi una catena o meno.


Medico da campo
Rianima gli alleati 5 volte

Dovrete rianimare gli alleati 5 volte. Avvicinatevi al vostro amico ko e premete O. Lo sbloccherete semplicemente giocando.


Una questione di abilità
Usa le abilità 50 volte in battaglia

Le abilità sono le mosse assegnate a Quadrato, Triangolo, Cerchio e X. Lo sbloccherete semplicemente giocando.


Banchetto di bonus
Usa abilità bonus per conferire effetti di stato agli alleati 20 volte in battaglia

Alcune abilità potenziano il party (potenziamento attacco o difesa, status Cuore impavido, etc.). Utilizzatele per 20 volte per sbloccare il trofeo.


Marea di malus
Usa abilità malus per infliggere alterazioni di stato ai nemici 20 volte in battaglia

Alcune abilità infliggono alterazioni di stato ai nemici (ustione, congelamento, etc.). Utilizzatele per 20 volte per sbloccare il trofeo.


Mai mollare
Usa 50 pozioni

Dovrete usare 50 pozioni. Ad ogni pietra/punto di controllo verranno ripristinate.


Voglio spaccare qualcosa
Costringi i nemici in modalità break 5 volte in battaglia (alcune battaglie escluse)

I nemici vanno in modalità Break dopo che avrete prosciugato la loro barra Overdrive, incalzandoli di attacchi. Lo sbloccherete involontariamente.


Fatidico incontro
Completa il prologo di un episodio del destino per la prima volta

Vedi “Il destino non aspetta”.


Fatidico addio
Completa l’epilogo di un episodio del destino

Vedi “Il destino non aspetta”.


Spingi al massimo
Potenzia un personaggio al livello 100

Descrizione totalmente esplicativa. Continuate a giocare fino a che portate un personaggio al livello 100. Durante la storia principale tutti i personaggi acquisiranno esperienza. Durante le altre tipologie di missioni, invece, solo i 4 membri attivi del party.


Adoro i numeri grossi
Ottieni 100.000 rupie in totale

Raggiungerete ben presto la cifra richiesta per il trofeo. Tenete a mente che non dovrete avere la somma tutta in una volta, potete anche spenderli.


Viva i granchi
Trova 20 piccole tenaglie

Dovrete trovare 20 delle 45 piccole tenaglie nel corso della storia. Mentre per questo trofeo ve ne serviranno solo 20, per il platino dovrete comunque trovarle tutte perché sono necessarie per 15 missioni secondarie.

Per maggiori dettagli fate riferimento alla guida testuale di PowerPyx: CLICK!


A un passo dalla verità
Trova 30 voci dell’archivio

Ci sono 75 voci di archivio in totale: 62 documenti normali, 8 pagine di diario di Rolan (ottenuti automaticamente durante il capitolo Ø) e 5 documenti classificati (legati alle valutazioni di Zathba). I documenti normali hanno l’aspetto di sfere viola. Sono abbastanza facili da individuare. Raccogliendo tutto ciò che vedete durante la storia dovreste ottenerne ben più di 30.


Caccia al tesoro
Apri 50 forzieri del tesoro (esclusi forzieri in città)

Nelle missioni principali ci sono addirittura 168 forzieri del tesoro. Dovreste aprirne 50 giocando normalmente.


Sblocca e vinci
Apri tutti i forzieri del tesoro chiusi

Dovrete aprire i 10 forzieri del tesoro a Folca e Seminalia. Per farlo dovrete ottenere le tre chiavi d’argento, d’oro e di platino.

Per maggiori dettagli fate riferimento alla guida testuale di PowerPyx: CLICK!


L’allenamento rende perfetti
Allenati con Sir Barrold

Dopo aver sbloccato un personaggio utilizzando una Carta compagno avrete la possibilità di esercitarvi con Sir Barrold. Dopo averlo fatto una volta, il trofeo si sbloccherà. In alternativa, potrete trovarlo anche sul ponte della Grandcypher dopo aver completato il capitolo finale.


Nessun limite
Rimuovi il limite a un’arma dal fabbro

Vedi “Vero potenziale”.


Cliente del Grandemporio
Usa lo scambio di tesori di Siero per completare 10 scambi

Descrizione totalmente esplicativa. Potete scambiare anche lo stesso oggetto 10 volte.


La strada verso la perfezione
Sblocca un nodo azione di un personaggio nelle competenze

Descrizione totalmente esplicativa. Lo otterrete giocando normalmente.


Sbarcare il lunario
Vendi 10 sigilli

Descrizione totalmente esplicativa. Potete vendere i sigilli al fabbro.


Ora sei dei nostri
Sblocca un nuovo personaggio

Vedi “Squadra al completo”.


Offre la casa
Ottieni una valutazione da Zathba

Dopo aver finito la storia, a Seminalia Zathba valuterà le vostre Curiosità. Le Curiosità sono oggetti che troverete sparsi nel mondo di gioco come qualsiasi materiale o anche come ricompensa dalle missioni.

State of Play, da Death Stranding 2 a Rise of the Ronin: ecco tutti i trailer e gli annunci!

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A poche ore dal recente State of Play, ecco un riassunto su tutti gli annunci condivisi nel corso dello streaming.

L’evento, condotto da Hermen Hulst, ha permesso di dare uno sguardo a titoli largamente attesi dei prossimi mesi per poi culminare con un vero e proprio show di Hideo Kojima.

Potete rivivere lo streaming di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di PlayStation.

Di seguito trovate invece i singoli annunci, con un link ai nostri coverage di dettaglio.

  • Helldivers II – Spazio ad un trailer dedicato al titolo oramai imminente, in uscita l’8 Febbraio su PC e PS5.
  • Foamstars – Il titolo multiplayer di Square Enix arriva ai nastri di partenza il 6 febbraio su PS4 e PS5, incluso dal day-one su PlayStation Plus.
  • Dave the Diver – Il celebrato indie (anche da noi) sta per arrivare anche per PlayStation ad Aprile… anticipando di poco un dlc dedicato a Godzilla!
  • V-Rising – Dopo un convincente esordio su PC, il titolo isometrico di Stunlock Studios arriva nel corso dell’anno per PS5.
  • Dragon’s Dogma II – Il ritorno dell’IP action adventure di Capcom fa sfoggio delle sue sequenze action nel nuovo trailer in attesa della release del prossimo 22 Marzo.

State of Play, annunciato un nuovo evento a tema Final Fantasy VII Rebirth

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final fantasy vii rebirth

Nel corso dello State of Play è stato annunciato che il prossimo 7 febbraio 2024 alle 00.30 italiane si terrà un nuovo evento State of Play monotematico che tratterà esclusivamente Final Fantasy VII Rebirth.

Rebirth
Lo State of Play monotematico è imminente

Che sia la cornice in cui verrà annunciata la tanto vociferata demo? Non ci resta che aspettare!

Votato “gioco più atteso” del 2024 ai The Game Awards, FINAL FANTASY VII REBIRTH è la nuova storia dell’acclamato progetto di remake di FINAL FANTASY VII. Questa nuova avventura indipendente ambientata su un pianeta vasto e dinamico, vede Cloud, Tifa, Barret, Aerith e Red XIII fuggire dalla distopica città di Midgar per esplorare il mondo in continua espansione oltre le mura. Per dare la caccia a Sephiroth, una figura oscura del passato di Cloud determinata a conquistare il pianeta, questo gruppo improbabile di eroi unisce le forze con nuovi compagni come la vivace ninja Yuffie e lo spiritoso robot dalla forma felina Cait Sith. Conduci in battaglia questi personaggi per riscrivere il loro destino. Esplora luoghi classici rivisitati con dettagli straordinari. Affronta decine di ore di appaganti missioni secondarie, cacce ai mostri, minigiochi e affascinanti storie incentrate sugli abitanti e le culture del pianeta.

FINAL FANTASY VII REBIRTH s’inserisce nel continuum narrativo di FINAL FANTASY VII REMAKE, accolto con un entusiasmo senza precedenti nel 2020 da giocatori e critici a livello globale. Dopo aver ottenuto oltre 20 punteggi perfetti dai media ed essere stato inserito nella categoria “Scelti dagli editor” di PlayStation, FINAL FANTASY VII REMAKE è diventato il titolo digitale per PlayStation più venduto nella storia di SQUARE ENIX, superando i 7 milioni di copie vendute in formato fisico e digitale in tutto il mondo dalla sua uscita.

FINAL FANTASY VII REBIRTH sarà disponibile per PlayStation 5 dal 29 febbraio 2024.

State of Play, SILENT HILL: The Short Message è già disponibile gratuitamente!

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The Short Message

Nel corso dello State of Play di Sony, Konami ha annunciato SILENT HILL: The Short Message, nuovo capitolo del franchise horror psicologico disponibile gratuitamente da ora sul PlayStation Store.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di PlayStation.

SILENT HILL: The Short Message è una prima, audace innovazione rivolta a una nuova generazione di fan di SILENT HILL e, con la sua rivelazione a sorpresa e il lancio gratuito, è l’occasione perfetta per riscoprire il franchise horror psicologico. SILENT HILL: The Short Message è un gioco breve, caratterizzato da una storia completa e indipendente dai titoli precedenti e futuri della serie. Il gioco è ambientato ai giorni nostri e tratta il tema della diffamazione e del bullismo sui social network, un tema contemporaneo e familiare alla società odierna. Si tratta della prima uscita inedita del franchise da oltre dieci anni. Ci auguriamo che la nuova generazione di giocatori, che non ha avuto modo di conoscere i precedenti titoli della serie, possa sperimentare il mondo di orrori psicologici che SILENT HILL è in grado di offrire.

State of Play, ufficiale l’arrivo di Until Dawn di Supermassive Games su PC e PS5

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Until Dawn, il gioco horror-slasher del 2015 di Supermassive Games, arriverà presto su PC e PS5. Per coloro che non hanno familiarità con Until Dawn, il gioco è stata la prima incursione di Supermassive Games nei giochi horror interattivi. Il suo successo su PlayStation 4 portò lo sviluppatore a pubblicare diversi sequel, il popolare Dark Pictures Anthology e, successivamente, al successore spirituale The Quarry.

Until Dawn segue un gruppo di adolescenti che si recano in un’accogliente baita nel bosco dove si ritrovano – ben presto – ad affrontare un assassino mascherato. Di conseguenza, l’intero gruppo deve lottare per sopravvivere alla notte mentre aspettano che qualcuno li salvi da qualunque cosa si nasconda nel bosco. Spetterà quindi a voi prendere decisioni chiave che determineranno se questi adolescenti sopravvivranno alla notte… o arriveranno ad una sfortunata fine.

Se non avete mai giocato ad Until Dawn, l’arrivo di una versione rimasterizzata, ricostruita e migliorata per PC e PS5, è un ottimo modo per recuperare uno dei giochi del genere migliore degli ultimi decenni. Speriamo che l’esperienza di Until Dawn sia avvincente come lo è stata nel 2015.

Kojima annuncia “Physint”, il titolo rievocativo del leggendario Metal Gear Solid

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Kojima

Kojima e Sony hanno annunciato che il leggendario producer giapponese – dopo il lancio di Death Stranding 2 – lavorerà su un nuovo gioco in stile Metal Gear Solid. Physint, questo il nome del progetto, segnerebbe il ritorno di Kojima al genere action-espionage, dopo aver lasciato Konami e aver fondato Kojima Productions.

I dettagli sulla nuova IP sono scarsi; al momento sappiamo che si tratta di una collaborazione con Sony e che sarà “un gioco e un film allo stesso tempo”.

Kojima

“Sony non produce solo giochi, ma anche musica e film. Sarà sicuramente una collaborazione forte” ha dichiarato Kojima allo State of Play. “Tra due anni celebrerò il 40° anniversario della mia carriera come produttore di videogiochi. Sono fiducioso che questo titolo sarà il culmine del mio lavoro.”

Con Kojima Productions al lavoro su Death Stranding 2, così come su OD, sembra che dovremo aspettare un po’ prima di poter mettere le mani sull’erede di Metal Gear Solid!

State of Play, annunciato Sonic x Shadow Generations

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Nel corso dello State of Play, SEGA ha presentato il trailer di annuncio di Sonic x Shadow Generations.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube di PlayStation.

Si tratta non di un mero upgrade remastered di Sonic Generations, ma di un vero e proprio nuovo titolo che introduce, tra gli altri, Shadow come personaggio giocabile in una nuovissima campagna.

Sonic x Shadow Generations arriverà per PC, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch, PlayStation 4 e PlayStation 5 nell’autunno del 2024.