Il publisher Microids e IMPS, titolare della licenza dei Puffi, sono lieti di annunciare che Puffi Kart sarà disponibile per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S il 22 Agosto 2023.
Sviluppato dallo studio Eden Games, noto per i suoi iconici giochi di corse (Gear.Club Unlimited, Test Drive Unlimited, V-Rally), Puffi Kart è già disponibile su Nintendo Switch. Qui potete leggere la nostra recensione: Recensione in pillole Puffi Kart
È ora di far rombare i motori. Scegli un Puffo con il suo kart personale e un superpotere unico e preparati per affrontare gare frenetiche con tutta la famiglia! Parti in vantaggio, prendi scorciatoie, padroneggia i superpoteri del Puffo e usa i bonus per salire in classifica. Da soli o in compagnia, principianti o piloti esperti… tutti possono aggiudicarsi il proprio posto Puffo e guidare per sfide sfrenate con gli amici e la famiglia!
Caratteristiche chiave:
12 piste ambientate nell’universo dei Puffi: Il villaggio, la foresta, la diga, le paludi… persino la casa di Gargamella!
12 iconici Puffi giocabili: Inventore, Forzuto, Puffetta, Grande Puffo, Burlone… scegli il tuo Puffo preferito e preparati a gareggiare! Ogni Puffo ha il proprio kart e un oggetto speciale molto utile per aiutarti a superare gli avversari.
Utilizza il mondo che ti circonda: Oggetti bonus, potenziamenti, rampe, scatole distruttibili, scorciatoie e altro ancora!
Arriva primo nelle gare in cui 8 Puffi si sfidano in corse frenetiche.
Puffate insieme: Gioca da solo o con la famiglia e gli amici, con supporto fino a quattro giocatori in multiplayer locale a schermo condiviso!
Modalità “Sfida a tempo”: Cerca di battere ogni Puffo sulla propria pista e raggiungi la vetta della classifica online con il tuo tempo più veloce!
Sblocca i bonus giocando e cerca di puffarli tutti nel tuo album personale!
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Il 2023 segna il 65° anniversario dei Puffi! Rimani aggiornato sulle prossime novità legate ai Puffi seguendoli su Facebook, Instagram, YouTube o consultando il loro sito web!
Stunlock Studios dopo una lunga ma proficua gestazione in versione beta, già vendute su PC due milioni e mezzo di copie (con una conversione per console più probabile e prossima del previsto), si appresta a lanciare in accesso anticipato il 17 maggio la sua ultima opera, V Rising. Come detto, già nelle fasi embrionali il gioco ha raccolto un nutritissimo seguito, generando un hype piuttosto consistente e pareri positivi un po’ dappertutto.
Ci siamo risvegliati anche noi dal nostro lungo sonno, ed abbiamo passato un discreto numero di ore a caccia nelle inquietanti notti di V Rising.
Scoprite insieme a noi come è andata nella nostra anteprima.
Versione Beta
Ibrido vampiresco
Inquadrare V Rising in maniera netta e precisa non è affatto facile. Partiamo da alcuni concetti base: il titolo del team svedese è un isometrico 3D, ibrido tra vampire survival openworld ed hack & slash action RPG. Chiaro no? Ma andiamo per gradi. Il tutto inizia tramite la creazione del proprio vampiro preferito, tramite un editor attraverso il quale potremo determinarne l’aspetto fisico.
Terminata la personalizzazione del nostro alter ego in game, potremo scegliere in quale tipo di server creare la nostra epopea. Parliamo di un gioco multiplayer online e potremo optare per server PvE, PvP, full loot PvP, Solo PvP e Duo PvP. Insomma ce n’è per tutti i gusti ed inclinazioni.
Superati questi passi indispensabili, sarà giunta l’ora del nostro risveglio dopo millenni di tombale sonno, cullati dal mortale silenzio della bara in cui siamo stipati.
Una volta destati ci troveremo situati nel versante sud di un’immensa mappa e dovremo subito metterci all’opera per non essere sopraffatti dalle mille terribili vicissitudini che il gioco propone.
“Risvegliatevi dopo centinaia di anni di sonno, indeboliti e assetati di sangue. Radunate un clan di alleati online o vestite i panni del lupo solitario mentre esplorate un vasto mondo aperto di orrori oscuri e, peggio ancora, la letale luce del sole. Costruite un potente castello degno del vostro nome e convertite gli umani più promettenti in schiavi da servire al suo interno.
Saccheggiate villaggi, razziate accampamenti di banditi e attraversate i territori delle bestie soprannaturali. Bevete il loro sangue per rubare la loro conoscenza e il loro potere e diventare il più grande predatore di tutti.
Scatenate il vostro potere dopo il crepuscolo e inseguite le vostre vittime nell’oscurità. Godetevi la libertà di cacciare di notte e sfruttate al massimo il vostro tempo per raccogliere sangue prezioso e risorse preziose.”
Survival
A ben vedere l’interfaccia di gioco, salta subito all’occhio una certa somiglianza con l’impaginazione dell’hub simile a Diablo III. Ampolla di sangue (energia vitale nel mezzo), e slot di scelta rapida per armi, equipaggiamento e skill. Il tempo inizierà a scorrere sin da subito, in un ciclo giorno-notte in cui nella fase diurna dovremmo metterci al riparo dai dannosi raggi solari, dedicandoci magari ad attività di crafting e building come scopriremo più avanti, mentre durante la notte potremmo darci alla caccia più efferata.
In quanto vampiri avremo costantemente bisogno di succhiare sangue per mantenerci in “vita”, cacciando esseri umani da avamposti e fortezze, oppure animali e creature varie così da assimilarne la propria essenza vitale. Dinamica di gioco molto interessante sarà quella di acquisire bonus particolari, in base al tipo di sangue che succhieremo di volta in volta ai vari nemici.
Questo sarà possibile durante il combattimento, quando il nostro avversario si troverà con pochi punti vita, tenendo premuto F, potremo prelevare fino all’ultima goccia del suo sangue, ristorando la nostra riserva ed acquisendo nuovi bonus.
Building
Altra componente fondamentale al fine di sopravvivere nel terribile mondo di V Rising sarà la costruzione del proprio castello. Per prima cosa andrà creato il Cuore del castello, distrutto quello verrà meno tutta la struttura. Attività imprescindibile durante tutta l’esperienza di gioco, sarà quella di reperire materiali: legno, roccia, pietre di ogni tipo, pellami e quant’altro, al fine di poter edificare e personalizzare la vostra fortezza, nonché costruire macchinari ed equipaggiamento.
Partendo da una piccolo edificio eretto con pali di legno e poco più, V Rising strizza suadentemente l’occhio ai building-addicted, permettendo di realizzare veri e propri castelli gotici a più piani, con tanto di inquietanti Gargoyle ad ornamento, infarciti di macchinari, fornaci, laboratori e tavoli di lavoro di ogni tipo.
In caso la scelta di gioco dovesse ricadere su server PvE basterà stare attenti a sigillare e mantenere chiuse le porte del proprio castello, se invece si scegliesse di giocare in server PvP, a determinate condizioni saranno permessi perfino raid alle residenze degli altri giocatori, ampliando non poco le dinamiche di gioco e la difficoltà della sopravvivenza.
Crafting
Come già accennato craftare sarà un’altra delle attività predominanti in V Rising. Oltre a quanto detto riguardo alla fase di building del proprio castello, elemento indispensabile per immagazzinare risorse, impostare punti di respawn in caso di morte, sarà altrettanto vitale in quanto sede delle varie apparecchiature volte al crafting di materiali.
Il nostro personaggio inizierà il gioco con un set di armi ed armature di default, le quali seppur sufficienti in early game e nelle prime aree da visitare, non saranno più adatte per fronteggiare zone più pericolose e nemici maggiormente agguerriti.
A questo punto la ricerca e stoccaggio dei materiali giocherà un ruolo importantissimo. Attraverso queste preziose risorse (utilizzabili tramite delle ricette) saremo in grado di aumentare il Gear level del nostro personaggio, potendo creare continuamente equipaggio più potente e performante dal punto di vista del danno inflitto e della resistenza ai colpi subiti.
Sarà impensabile girare tutta la mappa, affrontando i vari Boss di dungeon ed insediamenti, senza prima aver equipaggiato a dovere il proprio vampiro. Il gioco non offre le solite meccaniche RPG con esperienza da acquisire e livelli da guadagnare, piuttosto si affida ad un sistema di loot-centrico molto importante ed all’acquisizione di nuove skill (Blood, Unholy, Illusion, Frost e Chaos) e poteri da vampiro (come trasformazioni animali, possibilità di dominare cavalcature ed umani ed altro ancora) da ottenere per rendere il personaggio sempre più potente.
Un calderone traboccante
Dapprima un’iniziale sensazione di spaesamento. Moltissimi elementi a video, didascalie, menù ed indicazioni a procedere. Poi raggiunta la prima dozzina di ore di gioco, V Rising ci ha lasciato la netta sensazione di aver solamente scalfito la superficie delle sue meccaniche, nonché dei contenuti proposti dal team di sviluppo. Onestamente siamo rimasti impressionati da questa sapiente commistione, che sicuramente sul lungo termine presterà il fianco a qualche mancanza, limite o difetto, ma che epidermicamente ci ha lasciati entusiasti e vogliosi di continuare a scoprire questo vasto e pregno mondo di gioco.
Abbiamo passato la totalità delle prime ore di gioco a chiederci “si ma, cosa dovrei fare ora?“, “cosa sarà meglio fare adesso?“, “c’è una rotta da seguire per una sorta di end game?” e domande di questo tipo. Uno spaesamento reso però molto piacevole e stimolante dalla dinamicità e divertimento del combat system, dalle molte nuove zone da esplorare e dalla fondamentale interazione con gli altri giocatori presenti sul server.
Anche se si approccia il gioco il solitaria, entrare a far parte di un clan sarà di vitale importanza, in quanto a condivisione, aiuto e miglioramento dell’esperienza di gioco grazie a chiacchierate e risate in chat. Non sarà una dinamica obbligatoria, ma a nostro avviso verrà naturale l’esigenza di creare il proprio gruppetto di assetati di sangue, se non altro per massimizzare l’esperienza di gioco ed affrontare con meno patemi i nemici più ostici.
Pieno di contenuti, ma anche molto bello da vedere!
V Rising si mostra molto valido anche sotto il lato tecnico. Trattandosi di un isometrico 3D non rientra probabilmente tra i generi con le maggiori esigenze a livello di hardware. Tuttavia dobbiamo rilevare che seppur in fase beta, sacrosanto ricordarlo, il gioco ci ha offerto un’esperienza decisamente gradevole. Il frame rate è rimasto sempre stabile, rendendo il gioco fluido anche in fasi molto complesse, soprattutto durante combattimenti campali con compagni di clan, molti nemici ed una grande quantità di elementi visivi a schermo tra poteri vampireschi, esplosioni ed altro.
Il ciclo giorno-notte è reso molto bene, enfatizzando cristallinamente l’importanza delle ombre (salvifiche per il nostro personaggio particolarmente avvezzo alle scottature solari), la cuocente luminosità dei raggi solari appunto e l’inquietante fascino dei raggi lunari.
I vari ambienti del nostro castello, per non parlare di tutti gli interni craftabili, sono ben realizzati con una grande cura del dettaglio. In generale sembra di essere catapultati in uno dei libri di Bram Stoker o in uno dei film del famigerato Conte Dracula.
Ogni singolo aspetto, a partire dall’illuminazione, agli scenari della mappa nonché ad una colonna sonora molto pertinente e ben realizzata, fanno di V Rising un contesto perfetto per gli amanti di questo genere gotico, cupo e grottesco ma allo stesso tempo molto affascinante.
Q&A dello sviluppatore in merito ai dettagli dell’accesso anticipato:
Perché l’accesso è anticipato? “L’Accesso Anticipato vi permette di godere del mondo gotico di V Rising partecipando allo sviluppo del gioco. Non vediamo l’ora di ricevere il vostro feedback sulla nostra interpretazione unica del genere survival. Lavorare direttamente con i nostri giocatori ci aiuterà a creare il miglior gioco di sopravvivenza vampiresca possibile. Sostenendoci, svolgerete un ruolo cruciale nello sviluppo di V Rising. Insieme creeremo un bellissimo incubo”. Per quanto tempo questo gioco rimarrà in accesso anticipato? “Il nostro obiettivo è garantire la migliore esperienza possibile. È difficile dire con precisione quanto tempo ci vorrà per elaborare il feedback dei giocatori e sviluppare ulteriormente il gioco di conseguenza. Il nostro primo importante aggiornamento dei contenuti è previsto per maggio 2023, e valuteremo nuovamente quanto tempo ci servirà per realizzare la nostra visione completa dopo tale data. Non intendiamo rimanere in Early Access più a lungo del necessario”. Quali saranno le differenze fra la versione completa e quella ad accesso anticipato? “Vogliamo che la versione completa rifletta ciò che i nostri giocatori si aspettano da un Vampire Survival Game. I nuovi aggiornamenti, principalmente sotto forma di caratteristiche e contenuti del mondo, arriveranno durante l’Early Access fino al lancio. Il piano attuale prevede di far crescere il nostro mondo in vista delle caratteristiche della versione completa:
Altri biomi e miglioramenti di quelli esistenti Nuove armi, incantesimi e profondità del sistema di combattimento Nuovi boss V Blood, più nemici, più fazioni Opzioni di costruzione di castelli più elaborate, compresi più cosmetici Più ricette di crafting, più oggetti interessanti da cacciare Funzionalità aggiuntive, miglioramenti dell’interfaccia utente e della qualità della vita Miglioramenti alle prestazioni del sistema” Qual è lo stato attuale della versione in accesso anticipato? “La versione in Accesso Anticipato contiene un mondo vasto, ricco di contenuti e con tutte le meccaniche principali già pronte. Il team ha lavorato duramente per garantire una grande esperienza e una struttura solida fin dal primo giorno. Sebbene una parte sostanziale dei contenuti sia già stata sviluppata e implementata, c’è ancora del lavoro da fare per raggiungere il livello di qualità che ci siamo prefissati per i nostri giochi.
Il prossimo passo per V Rising è il nostro primo importante aggiornamento dei contenuti, che sarà nelle vostre mani il prossimo maggio 2023″. Il prezzo del gioco varierà durante e dopo l’accesso anticipato? “Ci aspettiamo che il prezzo aumenti dopo l’Early Access, ma non possiamo dire il prezzo esatto”. Come pensate di coinvolgere la Comunità durante il processo di sviluppo? “V Rising è il nostro gioco più ambizioso finora, e il feedback dei giocatori è essenziale per aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi. Vogliamo assecondare tutti i vostri sogni e le vostre idee oscure; per questo abbiamo creato un server Discord dove gli stessi sviluppatori potranno ascoltare la vostra voce. Siamo attivi anche su Facebook, Twitter, Instagram, Tiktok e Youtube, quindi seguiteci per ricevere le ultime notizie e aggiornamenti.
Commento finale
Se il buongiorno (o meglio la buona notte) si vede dal mattino, per V Rising potrebbe prospettarsi un futuro ricco di soddisfazioni. Un titolo originale nel suo insieme, ricco di contaminazioni a livello di meccaniche di gioco, tutte ben realizzate ed assemblate. Artisticamente e graficamente molto ispirato, è una gioia per gli occhi ed ancor più adeguata cornice per le nostre cacce notturne. Il gameplay vario ed accattivante ci offre la possibilità di unire al combat system e agli elementi survival, building e crafting profondi e ben congeniati. Risultato entusiasmante se si considera lo stato dello sviluppo in fase beta, inutile dire che ci aspettiamo grandi cose per la release finale.
Star Wars Jedi: Survivor è l’esempio di sequel perfetto. I ragazzi di Respawn Entertainment hanno confezionato, in meno di quattro anni, un prodotto che riesce a risolvere tutti i problemi di Star Wars Jedi: Fallen Order, e ad andare anche oltre. Un lasso di tempo infimo per la media del settore, considerando soprattutto la pandemia che abbiamo vissuto nel mentre.
Diciamolo subito, le magagne tecniche ci sono, ma anche in questo “stato”, Star Wars Jedi: Survivor è un prodotto magistrale che può addirittura rientrare a pieno merito nella cerchia dei capolavori del suo genere di appartenenza.
Pensiamo abbiate già capito quanto ci sia piaciuto, ma mettetevi comunque comodi perché ci piacerebbe illustrarvi più nel dettaglio perché la Forza scorre potente nel nuovo titolo di Respawn Entertainmente Electronic Arts, buona lettura!
Star Wars Jedi: Survivor è disponibile dallo scorso 28 aprile 2023 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
Versione testata: PlayStation 5
Una nuova speranza
Sono passati cinque anni da quando il giovane padawan Cal Kestis è stato proclamato Cavaliere Jedi, dopo aver distrutto la lista dei bambini sensibili alla Forza per evitare che finissero nelle mire dell’Impero. In questo arco di tempo, Cal è maturato ed ha continuato a combattere, conoscendo nuovi alleati.
La storia di Star Wars Jedi: Survivor comincia proprio con Cal e la sua nuova squadra che “attaccano” l’Impero cercando di ottenere informazioni sensibili da un senatore sul pianeta Coruscant.
Dopo una fuga rocambolesca, il nostro eroe si ritrova solo sull’inospitale pianeta Koboh, ai confini della galassia. Qui, a seguito di varie vicissitudini, fa la conoscenza di un droide dell’Alta Repubblica che riaccende nell’ormai quasi rassegnato Cal la fiamma per continuare a combattere, riaccende una nuova speranza.
Cere, la mentore di Cal
Non vogliamo spingerci oltre questo piccolo incipit, sappiate solo che la storia ci ha veramente preso, anche grazie ad ottimi colpi di scena (che hanno anche qualche risvolto sotto il profilo puramente ludico) e soprattutto grazie alla caratterizzazione di nuovi e vecchi personaggi. Cal in primis è diventato un personaggio molto più profondo e sfaccettato che ci ha coinvolto molto più che in passato.
Da non sottovalutare, inoltre, l’inserimento della storia e del background narrativo tratteggiato dagli sviluppatori in merito a questa produzione, all’interno dell’opera magna Star Wars. Non ci sono incoerenze di sorta, e non solo, si sono esplorati territori quasi imbattuti che daranno nuovi spunti di discussione a tutti i fan, vista anche la canonicità dei due Star Wars Jedi.
Insomma, sul versante narrativo gli sviluppatori hanno svolto un lavoro ottimo, non solo nel circoscritto ambito di Star Wars Jedi: Survivor videogioco in quanto tale, ma anche in rapporto all’inserimento di questo prodotto nello sconfinato universo trans-mediale qual è il franchise ideato da George Lucas.
Esplorazione… galattica
Star Wars Jedi: Fallen Order strutturalmente era un action-adventure con una leggera ibridazione di elementi metroidvania che però ogni tanto annoiava. Principalmente, a causa della conformazione e varietà delle mappe e situazioni di gioco non sempre eccelse e dello scarso appagamento che restituiva l’esplorazione, figlio di un reward system non sempre riuscito. Bene, con Star Wars Jedi: Survivor gli sviluppatori hanno praticamente eliminato ogni tipo di debolezza legata a tale aspetto.
Il pianeta Koboh è un piacere da esploare
Apriamo una piccola parentesi, la presenza di un sistema di morte e rinascita (qui decontestualizzato, per giunta) non rende Star Wars Jedi: Survivor (come anche il suo prequel) un soulslike. Se proprio vogliamo cercare similitudini con altri titoli presenti sul mercato, potremmo dire che si avvicina alla struttura dei Tomb Raider e God of War post-reboot (a proposito, QUI potete leggere la nostra recensione di Ragnarok, se ancora non lo avete fatto). Ora torniamo a noi.
Il level design di questo sequel è eccezionale. Senza far spoiler su numero e grandezza dei pianeti, vi anticipiamo che ce ne sono un paio enormi, costruiti in maniera spiraliforme, pieni zeppi di sfide, missioni secondarie, collezionabili, potenziamenti e, in generale, attività collaterali, che invogliano l’esplorazione, creando un assuefacente circolo virtuoso come solo i grandi titoli sanno fare.
Che la Forza sia con te!
Anche il sistema di combattimento ha ricevuto alcuni accorgimenti che lo hanno migliorato e che soprattutto hanno giovato alla varietà ludica. Cal questa volta avrà cinque stances, abbastanza diversificate, che rendono i combattimenti molto più frenetici rispetto al passato, anche grazie alle nuove tipologie di nemici che sottolineano proprio l’ottimo lavoro svolto su questo versante. Ed anche nuovi poteri della Forza che ampliano il ventaglio di soluzioni offensive e difensive offerte al videogiocatore. Ora, seppure i combattimenti, soprattutto contro i nemici umanoidi, ruotino ancora intorno alla necessità di rompere la difesa dell’avversario, ci sono molte altre possibilità legate alla Forza, che lasciamo il piacere di scoprire a voi, per avere la meglio sui nemici.
La spada laser sarà la vostra principale arma, ma non l’unica
Purtroppo la “preparazione” ai combattimenti può essere fatta solo nei Punti di Meditazione. Avremmo preferito un sistema più snello per permettere al videogiocatore di poter sperimentare in maniera più rapida ed efficiente.
Fortunatamente, il più grosso difetto del primo capitolo relativo ai combattimenti è stato risolto. Finalmente le hitbox riescono a restituire un feedback dei colpi sempre soddisfacente e non vedremo più attacchi “leggeri” (o addirittura a vuoto) che spezzavano tutta l’immedesimazione, soprattutto contro la fauna aliena.
Insomma, Star Wars Jedi: Survivor è un piacere da giocare. Il pacing del prodotto, grazie a tutti questi accorgimenti e all’eccelsa varietà data dall’alternanza di combattimenti, esplorazione, risoluzioni enigmi, veramente riuscitissimi, e veloci e ritmate sezioni platform, è sopraffino. Abbiamo vissuto l’epopea di Cal Kestis intensamente e non abbiamo mai patito un minuto di stanca.
Il Lato Oscuro
Uno dei problemi maggiori di Star Wars Jedi: Fallen Order era da ricercarsi nella sua “sporcizia” generale, figlia di una scarsa ottimizzazione e di diversi problemi tecnici. Fortunatamente la situazione in questo sequel non è così tragica, ma sarebbe malafede non sottolineare come anche questa volta il grosso problema della produzione risiede tutto qui.
Nonostante siano presenti le ormai classiche due modalità che privilegiano o la risoluzione o il frame rate, Star Wars Jedi: Survivor non riesce a risultare impeccabile in nessuno dei casi. Non vogliamo snocciolare dati tecnici o quant’atro perché la situazione si percepisce ad occhio, tuttavia vorremmo rassicurarvi su alcune cose.
La perdita di risoluzione e frame sono comunque “compensati” da una direzione artistica fuori parametro e da un impatto visivo di tutto rispetto (anche le animazioni sono state migliorate, finalmente!), soprattutto in termini di “estensione territoriale”, inoltre i cali e i fenomeni di stuttering, a parte in un paio di sezioni avanzate in cui abbiamo avvertito anche dell’input lag, non inficiano mai la giocabilità generale del titolo, seppure spesso siano presenti.
La “scala” di Star Wars Jedi: Survivor è impressionante
Il tempo risparmiato nello sviluppo (come vi abbiamo accennato nell’introduzione, lo sviluppo di questo mastodontico titolo – 30 ore per la storia principale, il doppio per il 100%, tra le altre cose -, ha richiesto meno di quattro anni) forse è la principale causa di questa situazione. O forse no, perché Respawn Entertainment, purtroppo, non si è mai dimostrata abile con l’Unreal Engine.
Ad ogni modo, non vogliamo giustificare gli sviluppatori, ma alla luce di tanta magnificenza videoludica, noi siamo riusciti a chiudere entrambi gli occhi su tutte le défaillances tecniche. Non possiamo tuttavia assicurarvi sul fatto che ci riuscirete anche voi perché dipende dalla sensibilità e/o tolleranza di ognuno.
Commento finale
Star Wars Jedi: Survivor avrà più di qualche problema sul versante tecnico, lo ribadiamo, ma lo riteniamo ugualmente uno dei migliori action-adventure degli ultimi anni. L’elevata valutazione numerica che trovate a corredo della recensione è stata assegnata tenendo conto di tali criticità, a sottolineare quanto comunque il gioco sia riuscito. Per concludere, la cosa più bella che possiamo dire di Star Wars Jedi: Survivor è che come “scala“, o come direbbero gli anglofoni “scope”, pensiamo sia uno dei pochi titoli “next-gen” presenti sul mercato. È un parco gioco con tantissime attrazioni e set-pieces, enorme, in termini qualitativi e quantitativi, che ci ha fatto capire che finalmente qualcuno ha iniziato a sfruttare queste nuove console, nonostante tutte le “strettoie” (figurative e letterali) attraverso cui siamo passati.
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The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, come il suo predecessore d’altronde, offre una grande varietà di cavalcature, partendo dalla leggendaria Epona al magnifico e lussureggiante Cavallo doratodi Zelda. Scopriamo insieme come ottenere quest’ultimo e dove trovarlo.
Dove trovare il Cavallo dorato di Zelda in Tears of the Kingdom
Al fine di trovare questo particolare destriero, dovrete recarvi presso gli uffici della Gazzetta del Trifoglio Fortunato, situati ad est del Villaggio dei Rito nella Regione di Hebra. Qui, troverete Traysi, l’editrice del giornale, lei vi incaricherà di controllare le testimonianze di chi afferma di aver visto la Principessa Zelda nei pressi di alcuni Stallaggi. Una volta iniziata la missione, andate nello Stallaggio del Nevaio (nella zona meridionale di Colbacco).
Una volta arrivati, vedrete Penn (un giornalista della Gazzetta Quadrifoglia) parlare con Harlow, lo stalliere che custodisce il Cavallo dorato della Principessa Zelda, e quest’ultimo sembra asserire che l’iconico cavallo sembra essere non più rintracciabile dopo l’apparizione di un fantasma che lo ha spaventato.
Quindi, per trovare il destriero perduto, vi basterà dirigervi verso l’area a nord della Piana Innevata di Colbacco. Vi consigliamo di arrivarci a cavallo o con una slitta, solo così potrete evitare il mortale drago di ghiaccio. Una volta oltrepassato questo scomodo nemico, vedrete un campo pieno di cavalli, uno di loro si distingue grazie ad un manto dorato, assicuratevi di portare con voi un po’ di cibo o pozioni in grado di fornirvi Vigore e domatelo.
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Naoki Yoshida, producer di Final Fantasy 16, ha annunciato che la demo gratuita dell’imminente nuovo titolo dell’amata saga di Square-Enix sarà rilasciata a breve.
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Il sedicesimo episodio autonomo della leggendaria serie di Final Fantasy segna una svolta più dark nel franchise del GDR, con una complessa storia di vendetta, lotte di potere e tragedie inevitabili.
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Vi ricordiamo che Final Fantasy 16 uscirà in esclusiva (temporale) su PlayStation 5 il prossimo 22 giugno 2023.
Se ancora non lo avete preordinato vi lasciamo i link di Amazon:
Bandai Namco torna all’attacco con Tekken 8, e questa volta ci presenta in un esplosivo video gameplay il ritorno di Hwoarang.
Eterno rivale di Jin Kazama, Hwoarang è apparso per la prima volta in Tekken 3, e da allora non è mai mancato in nessun altro titolo della serie, apparendo persino in quasi tutti gli spin-off.
Maestro di Taekwondo, Hwoarang è un personaggio rapido capace di sfruttare la lunghezza dei suoi arti inferiori per eseguire fulmini attacchi che stordiscono e lanciano i nemici in aria, per concatenare combo imprevedibili e mortali.
Dal carattere spavaldo e con un perenne sguardo di sfida, da Tekken 7 sembra che ora Hwoarang abbia riacquisito la vista dal suo occhio destro, e sia più pronto che mai a sconfiggere chiunque gli si pari davanti lungo il suo cammino.
L’uscita di Tekken 8 è prevista su console PS5, XBox Serie X e S, e su PC, e molto probabilmente una possibile data d’uscita potrebbe essere rivelata nel corso della competizione mondiale EVO durante i primi giorni d’agosto di quest’anno!
The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, come il suo predecessore, permette al giocatore di ottenere/sbloccare la mitica giumenta Epona, che ha accompagnato l’Eroe del Tempo nel mai dimenticato Ocarina of Time, punto di riferimento per i videogiocatori ed i game designer di ogni epoca.
Come ottenere Epona in Tears of the Kingdom?
Ci sono due modi per ottenere la leggendaria Epona, il primo, quello più semplice e veloce, richiede un amiibo raffigurante il nostro impavido Link. Il secondo metodo invece richiede qualche accorgimento in più. Infatti, per ottenere la cavalcatura dei vostri sogni, dovrete rispettare una serie di regole, ovvero:
Avere un file di salvataggio di Breath of the Wild
Avere Breath of the Wild installato sulla console
Questo piccolo assunto è dovuto al fatto che i nostri redattori che rispettavano queste due richieste hanno potuto sbloccare il cavallo, mentre gli altri sono rimasti a bocca asciutta.
Una volta appurato il possesso di questi requisiti, non dovrete far altro che recarvi al Nuovo Stallaggio Dormedolce, non molto lontano dal Castello di Hyrule. Una volta arrivati, parlate con il proprietario. Se quest’ultimo vi definirà “un buon cliente” potrete prendere in prestito un cavallo, e come per magia tra le cavalcature presenti nel menù di selezione c’è proprio l’indimenticabile Epona.
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Tra partite di coppa, incoronazioni reali e festival musicali, Netflix si presenta a Maggio 2023 con un nuovo carico di film e serie TV.
Come avrete notato, il 2023 di Netflix non si sta rivelando così spumeggiante come molti si sarebbero aspettati. Dopo un avvio di anno a tratti piuttosto apatico, la piattaforma streaming ha regalato sprazzi di grandi produzioni che hanno ravvivato l’interesse del pubblico. In attesa di stilare un bilancio anche su Maggio, cosa è possibile vedere nel corso di questo mese? Netflix ha puntato molto sulle licenze di film di grandi major, come The Suicide Squad di James Gunn, Midway di Roland Emmerich ed Emma di Autumn de Wilde. Da parte sua, la piattaforma lancia La regina Carlotta, atteso spin-off di Bridgerton, nonché FUBAR, che segna l’esordio televisivo per Arnold Schwarzenegger.
Come sempre, vi consigliamo 6 serie TV e 6 film. Terremo conto non solo di quello che è già uscito nel corso del mese, ma anche del mese precedente… in quest’ultimo caso si tratterà di produzioni ignorate o passate in sordina, oppure usciti semplicemente negli ultimi giorni di Aprile. Ovviamente tenteremo di consigliare un po’ di tutto e per tutti i gusti, in modo da poter aiutarvi il più possibile su cosa vedere! Il tutto, grazie ai trailer ufficiali presenti sulla pagina ufficiale YouTube di Netflix.
Come ha fatto la regina Carlotta a diventare l’amata sovrana dalle splendide parrucche dell’eterogenea società di “Bridgerton”? Tutto ha inizio il giorno del suo matrimonio.
La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton è disponibile su Netflix dal 5 Maggio.
FUBAR
Quando un padre ed una figlia scoprono di lavorare entrambi segretamente per la CIA, una già rischiosa missione sotto copertura si trasforma in una scomoda questione di famiglia.
FUBAR arriverà su Netflix il prossimo 25 Maggio.
L’estate in cui imparammo a volare 2 – Parte 2
Per Kate e Tully non esistono ostacoli insormontabili quando si tratta della loro lunga amicizia, ma c’è qualcosa che potrebbe dividerle per sempre?
La seconda parte della seconda stagione di L’estate in cui imparammo a volare è disponibile su Netflix dallo scorso 27 Aprile.
Il sarto
Un celebre sarto si mette a confezionare l’abito da sposo della fidanzata del suo migliore amico. I tre però nascondono segreti oscuri che stravolgeranno la loro vita.
Il sarto, di cui è stata già confermata la seconda stagione, è disponibile su Netflix dal 2 Maggio.
Sanctuary
In questa cruda serie drammatica, un giovane diventa un lottatore di sumo e affronta diverse sfide. Con la promessa di ricevere un grande compenso, un ragazzo povero di Fukuoka si unisce a una scuderia di sumo. Ma la sua presunzione non gli porta alcun vantaggio.
Sanctuary è disponibile su Netflix dal 4 Maggio.
The Diplomat
Lei dà il meglio nelle crisi, mentre lui vive sotto i riflettori. Insieme formano un team politico ideale, ma dietro ad ogni coppia potente si nascondono giochi di potere.
The Diplomat è disponibile su Netflix dal 20 Aprile.
The Suicide Squad – Missione suicida
Una squadra disfunzionale di supercriminali imprigionati è costretta ad intraprendere una pericolosa missione segreta su un’isola remota infestata da nemici.
The Suicide Squad – Missione suicida è disponibile su Netflix dal 5 Maggio.
The Mother
Un’assassina addestrata nell’esercito esce allo scoperto per proteggere la figlia che non ha mai incontrato da spietati criminali intenti a vendicarsi a qualunque costo.
The Mother è disponibile su Netflix dal 12 Maggio.
AKA
Senza Dio e senza padroni. Un sicario la cui lealtà cambia con ogni nuovo falso nome che assume è obbligato ad adottare la sua identità più difficile: se stesso.
AKA è disponibile su Netflix dal 28 Aprile.
Midway
La Marina degli Stati Uniti deve affrontare l’imponente Marina imperiale giapponese in una battaglia decisiva della Seconda guerra mondiale per il controllo del Pacifico.
Midway è disponibile su Netflix dal 1° Maggio.
No Escape – Colpo di stato
Poco dopo il trasferimento in Asia sudorientale, una famiglia americana si ritrova nel bel mezzo di un violento colpo di stato che potrebbe costare loro la vita.
No Escape – Colpo di stato è disponibile su Netflix dal 1° Maggio.
Emma
Una giovane donna orgogliosa e privilegiata si intromette nelle vite di coloro che la circondano… solo per rendersi conto di non essere così saggia o benintenzionata come pensava.
The Last Case of Benedict Fox ci ricorda quanto il mercato videoludico negli ultimi 10 anni abbia visto un ritorno di fiamma del genere Metroidvania. Un particolare connubbio che trova le proprio radici nella serie Metroid e le meccaniche consolidate con il pluri-osannato Castlevania: Symphony of the Night.
I motivi che hanno portato a questo revival sono certamente da accreditare alle incredibili produzioni regalateci dalle menti del panorama Indie. Blasphemous, Hollow Knight, Bloodstained: Ritual of the Night, sono solo alcuni dei nomi dei Metroidvania apprezzati da critica e pubblico che sono riusciti a distinguersi per la loro incredibile qualità, in un panorama ormai straripante di titoli.
The Last Case of Benedict Fox, ultima opera dei polacchi Plot Twist ed edito da Rogue Games Inc, cerca di ritagliarsi un posto all’interno del vastissimo – e forse sovrappopolato – mercato dei Metroidvania indipendenti. Ma basterà una forte direzione artistica, e una formula che ibrida esplorazioni e rompicapi, a far distinguere The Last Case of Benedict Fox dalla massa?
The Last Case of Benedict Fox è disponibile dal 27 aprile 2023 su PC tramite Steam ed Epic Games Store, Xbox Series X|S, anche tramite Gamepass.
Versione testata: PC (tramite Steam)
Che gioco è
The Last Case of Benedict Fox è un Metroidvania isometrico in 2.5D ispirato dal sottogenere della weird fiction di Howard Phillips Lovecraft, e ambientato nel 1925 in una Boston afflitta dagli orrori perpetrati dal Primo Girone, una setta segreta devota all’occulto e al male.
Per contrastare questa setta è stata creata l’Orda Ira Dei, un gruppo d’agenti il cui obbiettivo è quello di fermare le ricerche non autorizzate, gli esperimenti e l’esplorazione dei Limbi. Dopo una soffiata, Benedict Fox s’infiltra negli uffici dell’Orda Ira Dei per scoprire dove risiede il padre creduto scomparso, ponendo così il nome dell’auto-proclamatosi detective nella lista nera dall’organizzazione.
All’arrivo nella casa del padre, Benedict si vedrà costretto a risolvere un omicidio e indagare sulla scomparsa di un fratello di cui non conosceva l’esistenza. Svelare di più sulla trama del titolo finirebbe per sminuire uno dei punti più interessanti della produzione.
The Last Case of Benedict Fox mescola in maniera interessante la tipica struttura di backtracking, sviluppo, e combattimenti che hanno reso famoso il genere Metroidvania, ma a quest’ultimo aggiunge delle nuove meccaniche di tipo puzzle, grazie a intricati enigmi logici che metteranno alla prova le nostre capacità d’intuizione.
Tra i vari caricamenti potremo esplorare una parete che si andrà colmando d’indizi al proseguire dell’avventura.
Perché giocarlo?
Se si è amanti dell’immaginario lovecraftiano, l’atmosfera e l’aspetto estetico che Plot Twist ha voluto dare a The Last Case of Benedict Fox riusciranno a regalarvi momenti ricchi di meraviglia.
L’attenzione e la cura relegata all’aspetto puramente visivo del titolo sono innegabili e si sposano in maniera elegante con le atmosfere quasi Noir e Horror che vengono presentate. Fin dalle prime battute verremo catapultati in un mondo fatto d’occulto e mistero, dove il corpo e la mente divengono interi universi da esplorare, con il nome di Limbi.
Le indagini di Benedict si svolgono in una minima parte nel mondo reale all’interno della casa del padre del protagonista, che funge da HUB per il nostro eroe e che nel corso dell’avventura verrà popolato da alcuni personaggi che offriranno miglioramenti, oggetti e quest secondarie da completare.
La misteriosa Tatuatrice ci fornirà potenziamenti per le nostre abilità oscure in cambio di raro inchiostro occulto.
Il resto dell’investigazione si svolge invece all’interno del subconscio delle vittime, in un luogo denominato “Limbo”, dove memorie, paure e speranze si mescolano tra paesaggi in parallasse di biblioteche, paludi e segreti che nessuno dovrebbe conoscere.
Ad accompagnare Benedict nell’esplorazione di questi luoghi in frantumi e tormentati dai mostri, ci sarà il “Compagno“, un’entità oscura che inabita il detective fin dalla nascita, e che ha sviluppato con questi un’esistenza quasi simbiotica.
Per sopravvivere ad ogni discesa nel Limbo il nostro eroe dispone di un fidato pugnale e una pistola, i cui proiettili si ricaricano colpendo con la lama i nemici. Il Compagno ci supporterà negli scontri e nelle discese deflettendo gli attacchi -previa una parata eseguita con tempismo-, permettendoci d’aggrapparci alle superfici e di effettuare salti multipli in aria o fornendoci un cospicuo numero d’attacchi oscuri per avere la meglio sui nemici.
L’esplorazione all’interno del Limbo segue gli archetipi tipici del genere. Troveremo diverse porte chiuse ed enigmi non risolvibili senza prima aver ottenuto gli strumenti necessari. Il backtracking delle aree viene mitigato dalla presenza delle Ancore: varchi interconnessi tra le varie zone che ci teletrasporteranno tra di esse. Le Ancore serviranno anche per rigenerare la salute e i consumabili a disposizione del detective.
Durante le esplorazioni bisogna anche tenere a mente che ad ogni morte Benedict perderà del prezioso Inchiostro, che dovrà essere recuperato sconfiggendo il nemico che ci ha uccisi. Sarà quindi essenziale recarsi presso un’Ancora per salvare l’Inchiostro ottenuto prima di procedere nelle discese dei tetri subconsci.
A facilitare, o rendere più impegnativa l’intera esperienza, ci pensa un sistema di difficoltàselezionabile che modifica sia gli scontri che le fasi d’esplorazione. Si potranno affrontare agguerriti nemici, oppure sconfiggere qualsiasi avversario con pochi fendenti godendo solamente della trama, così come eliminare gli enigmi o semplificare la lettura della mappa.
Prima d’iniziare l’avventura potremo scegliere il livello di sfida più consono all’esperienza che vorremmo avere.
Come accennato, The Last Case of Benedict Fox non è solamente un Metroidvania di stampo classico, ma al suo interno possiede una vena d’avventura grafica grazie all’implementazione di enigmi. Per risolvere questi rompicapi dovremo usare vari strumenti, come la Spilla Kogai per aprire serrature, o delle carte dei Tarocchi, ma tra tutti lo strumento più importante si rivelerà essere il Conundrum.
Questo misterioso oggetto ci aiuterà nel corso della storia a decifrare elaborati codici che bloccano pareti, richiamare fratture dimensionali, o aprire marchingegni nascosti dentro attempati pianoforti. Il Conundrum da solo però non basterà, e ci troveremo a raccogliere le preziose Note delConundrum da utilizzare assieme al Diario, che potremo richiamare con la semplice pressione di un tasto in momenti specifici per aiutarci a comprendere dei misteriosi simboli alfanumerici.
Il motore che alimenta l’onirico horror di The Last Case of Benedict Fox è Unity, e il team di Plot Twist è certamente riuscito a costruire un immaginario visivo ricco d’ispirazione. I colori saturi tra il violetto e il blu, si sposano ottimamente con i contrasti dati dai colori più cupi, riuscendo a costruire anche zone differenti e abbastanza distinguibili, sia per elementi -come deserti bianchi e paludi- ma anche per costruzioni, rappresentando versioni macabre di laboratori, biblioteche o giardini decadenti.
Perché no?
The Last Case of Benedict Fox soffre profondamente di un mancato polishing di tutta l’esperienza. Tristemente, la produzione non presenta alcun aspetto che sia riuscito a convincerci appieno, arrivando a pregiudicare l’intero titolo in maniera abbastanza marcata fin dalla sua introduzione.
Se la narrativa è il punto più importante e forse migliore del gioco, questa viene introdotta in maniera quasi raffazzonata, limitando il numero d’informazioni che il giocatore può riuscire a cogliere, e suddividendo la vicenda in maniera troppo sporadica.
Per comprendere chiaramente cosa sta accadendo, oltre gli interessanti filmati realizzati in-engine, avremo modo d’interagire con i vari abitanti della villa del padre deceduto; ma se avete orecchio per la lingua inglese -il gioco ha solo i sottotitoli in italiano- noterete presto anche voi che la qualità dell’interpretazione è poco convincente.
I migliori momenti di The Last Case of Benedict Fox si vivranno sicuramente durante le boss fights. Poche e non proprio appaganti nella meccaniche, sono invece uno dei punti di forza nella presentazione dell’art-style scelto per il gioco, regalando ingegnosi colpi d’occhio ma introducendo in maniera plateale uno dei problemi maggiori durante il giocato.
Nonostante l’ottima direzione artistica, alcuni dei momenti più interessanti del gioco si sono rivelati essere anche quelli più frustranti.
Controllare Benedict risulta sempre difficoltoso. A più riprese ci si è domandati se la latenza tra l’input e le movenze dell’eroe fossero d’attribuirsi ad un qualche bug, ma in realtà la goffaggine del detective è un qualcosa con cui bisognerà fare molto presto i conti.
Se durante il combattimento con i nemici la presenza della parata del Compagno può toglierci quasi da qualsiasi brutta situazione, alcune sezioni di platforming richiederanno prontezza di riflessi e precisione per essere superate. Trasformando Benedict Fox stesso nel suo più grande avversario.
Oltre alle armi in dotazione, avremo nel nostro arsenale anche l’immancabile boccetta per recuperare la vita perduta, e degli strumenti di cui il gioco non spiega in alcun modo l’utilizzo; una bomba di fumo per renderci invisibili e passare illesi tra orde di nemici o pericoli ambientali, e un gioiello che se infranto ci trasformerà in pietra intoccabile.
Inutile dire che la presenza di questi oggetti risulterà a dir poco superflua. Il pattern d’attacco dei nemici, molto simili tra loro e risicati in numero, rendono puerili l’esistenza di qualsiasi tipo d’oggetto. Questo è vero anche per la moltitudine d’attacchi offerti potenziando il legame con il Compagno, che oltre a quelli necessari per avanzare nell’esplorazione, risulteranno del tutto inutili in combattimento.
La mancanza assoluta di spiegazioni potrebbe far infuriare parecchi giocatori. Fortunatamente all’acquisizione di nuove abilità per il Compagno, o per la Lama e la Pistola, un prompt testuale ci ricorderà che è possibile visionare il loro funzionamento nel menu delle Note. Scelta molto in controtendenza agli avanzamenti di gameplay fatti da altre produzioni, che allocano a volte anche intere sezioni per far apprendere quanto acquisito, donando così anche un aspetto qualitativo e d’interesse a quanto ora in possesso, facendone comprendere l’utilità.
Le abilità del Compagno sono molteplici, ma a parte quelle necessarie per l’esplorazione, raramente le useremo in combattimento.
Il continuo minimizzare i traguardi acquisiti -forse involontariamente-, e l’intero aspetto criptico dei funzionamenti del gioco, sono una costante che finiscono per ledere il giocato. Questo è vero anche per le fasi d’investigazioni, specialmente per l’uso del Conundrum e la risoluzione d’alcuni puzzle.
Non sarà raro mettersi le mani nei capelli cercando di decifrare ottusi segnali in codice morse, trovarsi a fare avanti e indietro tra i menu per leggere dei codici non presenti nel diario richiamabile a schermo, o girovagare senza meta alla ricerca di un singolo oggetto, forse non recuperato dopo uno scontro.
Ogni oggetto che possiamo raccogliere brillerà di un bianco intenso, ma in alcune zone questa scelta di colore per l’effetto particellare è risultata essere controproducente, finendo per far perdere traccia d’oggetti essenziali. Anche nella sua forma semplificata, la Mappa presenta diversi errori, e non mostra in alcun modo la presenza d’oggetti utili per l’avanzamento della trama, anche se questi sono stati trovati ma non ottenuti.
Il tutto genera un backtracking quasi nauseante, che ha alimentato in maniera artificiosa la durata del gioco. Cacciatori d’achivements fate molta attenzione: per completare The Last Case of Benedict Fox vi serviranno circa 15-20 ore, ed è possibile collezionare tutti gli obbiettivi in una singola run; una volta arrivati in prossimità dello scontro finale, non avrete alcun modo di completare le attività svolte, e non crediamo che vorrete rimettere piede in un labirintico Limbo a cercare dei minuscoli artefatti senza l’aiuto di una guida.
Da notare inoltre la presenza di alcuni bug durante il giocato che a volte porteranno anche a dover ricaricare un salvataggio, aprire e chiudere un menu diverse volte, e la presenza costante di microstutter nel passaggio tra le aree. Per non parlare dei fastidiosi fenomeni di pop-up e casi di t-pose da parte dei nemici dovuti ai caricamenti delle aree di gioco.
L’Inquisitore è uno dei nemici che incontreremo, ma Benedict potrà fare ben poco se incastrato dentro un albero…
Commento Finale
The Last Case of Benedict Fox è un titolo che può interessare solamente gli amanti dell’horror lovecraftiano e del genere Metroidvania che abbiano esaurito qualsiasi altro videogioco nelle rispettive categorie, e siano alla ricerca di un qualcosa visivamente accattivante, anche se non propriamente piacevole da giocare o particolarmente chiaro nella presentazione del suo mondo.
Per tutti gli altri, l’opera di Plot Twitst è l’ennesimo titolo indie che presenta qualche meccanica interessante, ma che soffre di una produzione troppo poco curata e una totale assenza di spiegazioni su ciò che bisogna fare per procedere nell’avventura.
Fortunatamente il costo budget e la presenza del titolo sul Game Pass, potrebbero convincere i più curiosi di voi a risolvere questo caso nel mondo di Benedict Fox e il Compagno. Dal canto nostro, il Limbo ci ha esiliato.
Dall’armaiolo potremo potenziare le nostre armi spendendo Frammenti di Memorie e oggetti collezionabili.La mappa di gioco semplificata presenta qualche errore e non è propriamente completa.Non prendete questo avviso alla leggera, il titolo non ha un post-game!A volte il gioco ci guiderà verso la destinazione, facendoci chiedere perché non lo faccia sempre.Alcune sezioni ci porteranno nel cuore dell’male, dove l’unica arma sarà la fievole luce di una torcia.A destra il Conundrum e, forse un po’ troppo al centro, il Diario per aiutarci a decifrare i simboli.Nel mondo di The Last Case of Benedict Fox il corpo dei defunti è l’unico strumento necessario per scoprire i segreti che si celano nel Limbo.
A conclusione del nostro coverage di utilities e aspettando la recensione che arriverà a breve, ecco la guida completa ai trofei di Star Wars Jedi: Survivor.
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Difficoltà stimata per il platino: 3/10 (potete fare tutto alla difficoltà più bassa)
Tempo stimato per il platino: 35-40 ore alle difficoltà più basse, 50-60 alle difficoltà maggiori
Trofei offline: 54
Trofei online: 0
Trofei missabili: 1 – Ti copro le spalle
Trofei glitchati: 2 – Sicuramente sta bene e Opulenza di benefici (in sincerità noi li abbiamo sbloccati senza nessun problema, ad ogni modo troverete maggiori dettagli nelle singole descrizioni)
La difficoltà influisce sui trofei? No, potete fare tutto alla difficoltà più bassa
Run minime: 1 + clean-up
Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: Sì, dopo aver finito la storia avrete praticamente accesso a tutta la Galassia e potrete ottenere tutto, tranne il trofeo missabile sopraindicato (non necessario per il 100% in-game, ma ovviamente necessario per il platino)
Road-map
Step 1: Godetevi il gioco stando attenti al trofeo missabile Ti copro le spalle e per velocizzare il clean-up post-storia scannerizzate ogni nemico che affrontate
Step 2:Svolgete tutte le missioni secondarie (Voci) e ottenete i potenziamenti della mappa per BD-1 per far apparire i collezionabili e prendeteli
Step 3: Varie ed eventuali (azioni contestuali, combattimento, etc.)
Pronti a seguirci in questo viaggio?
Guida ai trofei
Il Jedi sopravvissuto Sblocca tutti i trofei
Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino.
Un luogo da poter chiamare casa Completa la storia
Legato alla storia. Lo otterrete dopo i titoli di coda.
Sangue, sudore e squarci Completa tutti gli Squarci della Forza
Nel gioco ci sono 15 Squarci della Forza. Questi sono appunto degli squarci di colore viola in cui superare sfide platform o di combattimento con requisiti specifici. Sono sfide abbastanza impegnative, o meglio, più impegnative della difficoltà media del gioco. Nonostante appaia un timer, non c’è nessun tempo limite da rispettare.
Dopo aver superato la sfida, il segnalino sull’olomappa resterà visibile, ma avremo una spunta a segnalare il completamento e nel mondo di gioco lo squarcio diventerà di color oro. Questo perché è possibile rigiocarle, seppure i successivi completamenti non diano nessun tipo di ricompensa.
Tenete conto che giocando alle difficoltà più basse, per quanto impegnative rispetto alla media, sarà comunque un gioco da ragazzi portare queste sfide a termine.
Per la posizione di tutti e 15 gli Squarci e ulteriori dettagli vi lasciamo alla guida testuale di PowerPyx.
Sono una leggenda vivente Sconfiggi tutti gli avversari leggendari
Nel gioco ci sono 13 avversari leggendari. Sono delle versioni potenziate dei nemici comuni, ed alcuni hanno anche una voce nella Guida Tattica. Esplorando normalmente ne affronterete più di uno, inoltre più avanti nel gioco, parlando con Mosey nel saloon su Koboh, otterrete delle missioni secondarie (Voci) che vi chiederanno di eliminare questi nemici e vi verranno quindi indicati sulla mappa.
Tour stellari Scopri e completa tutte le Camere dei Jedi
Nel gioco ci sono 7 Camere dei Jedi. Sono delle stanze puzzle che vi richiederanno di risolvere bellissimi enigmi, ingegnosi ma mai illogicamente difficili. La prima è legata alla storia. Esplorando normalmente ne troverete più di una, inoltre, più avanti nel gioco, parlando con Toa nel saloon su Koboh (la incontrerete la prima volta sulla main route per la missione nella foresta del Capitolo 2), otterrete delle missioni secondarie (Voci) che vi chiederanno di esplorare queste camere e vi verranno quindi indicate sulla mappa.
L’amico di Caij Attira l’attenzione di un misterioso forestiero
Nel gioco ci sono 17 nemici su cui pende una taglia. Questa attività di cacciatore di taglie si sbloccherà in automatico proseguendo nelle storia, a metà del Capitolo 3. Al saloon di Koboh, Caij vi indicherà la posizione di tutti i nemici da affrontare. Le cacce si sbloccheranno un po’ per volta, parlando con Caij, man mano che avanzeremo con la trama principale.
Opulenza di benefici Equipaggia benefici in tutti gli slot
Nel gioco ci sono 10 slot in cui equipaggiare i Benefici. I primi 3 saranno sbloccati di base, 6 si trovano esplorando la galassia e uno può essere acquistato al negozio di Zeta nel saloon di Koboh per 10 Disco Dati.
Completando tutte le Camere dei Jedi sbloccherete un potenziamento per BD-1 che vi permetterà di vedere sull’olomappa la posizione di tutti gli slot, dei Benefici e dei Punti Abilità.
Come vi accennavamo in Informazioni Preliminari, in rete abbiamo letto segnalazioni relativi al mancato sblocco di questo trofeo. Per evitare rischi, vi consigliamo di effettuare un backup del salvataggio prima di recuperare lo slot (sperando abbiate un abbonamento PlayStation Plus). Ad ogni modo, noi, non conoscendo nemmeno il rischio, abbiamo giocato normalmente e lo abbiamo sbloccato regolarmente senza problemi.
Immersione Skoovacquea Riempi l’acquario nella taverna
Nel gioco ci sono 12 pesci. Prima di tutto, dovrete reclutare Skoova. Passerete nella sua location durante il Capitolo 5. Dopo aver parlato con lui, lo troverete nel saloon. Riparlateci. Dopo di che comincerete a trovarlo in giro per Koboh e Jedah, in 12 location. Parlandoci in ognuna di queste 12 location sbloccherete i 12 pesci ed otterrete il trofeo.
Esplorando incapperete sicuramente da soli in quasi tutte le location, se tuttavia vi servono ulteriori dettagli, vi lasciamo alla guida testuale di PowerPyx.
Scommettitore Vinci tutte le partite di olotattica
In Star Wars Jedi: Survivor è possibile sbloccare il mini-gioco Olotattica. Per ottenere il trofeo dovremo sconfiggere tutte e 8 gli avversari, ma prima dovremo sbloccarli, oltre che sbloccare le nostre olo-pedine. Ma andiamo con ordine.
Prima di tutto, sblocchiamo il mini-gioco. Dovremo trovare Bhima e Tulli su Koboh. Si trovano nella zona delle Alture Bollenti, vicino alla fortezza dei Predoni. Potremo sbloccarli solo dopo aver ottenuto il poter per controllare i Nekko. Vicino al punto di meditazione, saltiamo con il Nekko e sconfiggiamo il Mogul. Parliamo con i due e li recluteremo per il saloon. Proseguendo nella storia, sbloccheremo il piano superiore, dove stabiliranno il mini-gioco.
Per quanto riguarda gli avversari, sono 8 degli 11 NPC che potremo reclutare per il saloon. La maggior parte di essi si trovano sulla main route, e comunque esplorando un minimo riusciremo a reclutarli tutti. Se anche così qualcuno vi sfugge, vi lasciamo alla guida testuale di PowerPyx.
Per le olo-pedine, invece, dobbiamo scannerizzare i nemici, cosa che dovremmo già fare per il trofeo Enciclopedia intergalattica.
Non ci sono particolari strategie richieste, utilizzate le pedine “avanzate” per avere la meglio su tutti (vi consigliamo di utilizzare i droidi che attaccano a distanza sulla seconda linea e i guerrieri melee più forti sulla prima).
Enciclopedia intergalattica Scansiona ogni tipo di nemico per compilare la guida tattica
Nel gioco ci sono 72 tipi di nemici. Dovrete scannerizzarli tutti. Svolgendo la missione principale, le missioni secondarie e le taglie dovreste riuscire a scannerizzarli tutti.
Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver lasciato il primo pianeta.
Mettiti a sedere Chiacchiera con il proprietario della taverna di Koboh
Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver raggiunto la taverna per la prima volta.
Il passato diventa presente Libera il Jedi dalla vasca di bacta
Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver sconfitto lo Jedi.
Siamo sopravvissuti, dobbiamo adattarci Viaggia insieme a una Sorella della Notte
Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver incontrato Merrin su Jedha.
Tra i Maestri Incontra i Maestri Jedi
Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver raggiunto l’Archivio su Jedha.
Per il Cammino Proteggi il Rifugio del Pellegrino
Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver distrutto la trivella.
Fuori dal caos Salva un’amica dai Predoni del caos
Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver salvato Zeta.
Destinazione Tanalorr Ottieni la bussola dell’Abisso
Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver sconfitto il boss dell’Osservatorio.
Tragedia Difendi l’Archivio
Legato alla storia. Lo bloccherete alla fine del Capitolo 5, quando sarete sulla Mantis.
Sull’orlo del precipizio Supera Nova Garon indenne
Legato alla storia. Lo otterrete dopo aver fatto ritorno sulla Mantis dopo la sezione su Nova Garon.
Nell’Abisso Scopri la rotta per Tanalorr
Legato alla storia. Lo otterrete dopo essere arrivati su Tanalorr.
Spara per primo Sconfiggi 50 nemici affetti da Rallentamento
Sbloccherete Rallentamento durante i primi minuti di gioco. Per attivare il potere dovrete premere L3 + R3 quando la barra è carica. Tenete presente che inizialmente, quando l’abilità non è potenziata, un singolo colpo di spada laser farà sì che il potere si disattivi, quindi vi verranno conteggiati solo i nemici uccisi da quell’unico colpo (Stroomtroppers e i droidi base dei predoni). Ad ogni modo, potenziando l’abilità avrete molto più tempo per eliminare più nemici con una sola attivazione e/o eliminare anche quelli più resistenti che richiedono più colpi.
Che essere incivile Sconfiggi 10 nemici con spari usando l’abilità Bruciapelo
Potrete sbloccare l’abilità in questione dopo che avrete ottenuto la stance Blaster nel Capitolo 3. Dovrete poi comunque comprarla utilizzando 4 punti esperienza. Per il resto, poco prima di venire colpiti, sparate con /\. Vi consigliamo di ottenere il trofeo contro la fauna aliena di Koboh.
Ti copro le spalle Chiedi a ciascuno dei tuoi compagni di aiutarti in combattimento 10 volte
Prendi! Colpisci 3 nemici usando una sola mina rotolante
La descrizione è abbastanza esplicativa. Avrete decine e decine di occasioni per sbloccare il trofeo. Noi lo abbiamo ottenuto giocando normalmente.
Non se lo sarebbero mai aspettati Attacca nemici ignari 20 volte
Come sopra, la descrizione è abbastanza esplicativa. Approcciate i nemici da dietro o dall’alto e premete [ ], avrete centinaia di occasioni. Noi lo abbiamo ottenuto giocando normalmente.
Che cannonata! Spingi un nemico nel cannone minerario della luna frantumata
Potrete ottenere questo trofeo dal Capitolo 4 in poi, dopo essere stati la seconda volta sulla luna frantumata. Dovrete spingere un nemico nel raggio che praticamente sarà onnipresente sul pianeta. Utilizzate la Spinta della Forza.
Vieni giù da lì! Attacca 20 nemici sollevati
Nel Capitolo 4 otterrete il potere della Forza che vi permetterà di sollevare oggetti e nemici. Sollevate i nemici deboli e attaccateli come preferite. Dopo 20 volte sbloccherete il trofeo.
Tutt’uno con la Forza Evita 50 attacchi usando Vista concentrata
Vista concentrata è un abilità da acquistare. Vi serviranno 3 punti esperienza. Non dovrete fare altro che tenere premuto O in battaglia. Badate che quest’abilità consuma l’indicatore della Forza.
Scontro alla pari Un nemico affetto da Confusione sconfigge un nemico dello stesso tipo
Sbloccherete il potere dopo pochi minuti di gioco. Quando sarete contro più nemici della stessa tipologia, indeboliteli e possedetene uno, in modo che possa eliminarne un’altro. Più veloce a farsi che a dirsi.
Precisissimo Esegui 10 rilasci di precisione con tempismo perfetto
Dovrete sbloccare l’abilità dall’albero della stance Doppie spade, che otterrete relativamente presto nella vostra avventura. Dovrete tenere premuto il /\ e rilasciarlo poco prima che l’attacco nemico vi colpisca. Vi accorgerete di star facendo bene dal bagliore intorno a Cal. Badate che l’abilità consuma l’indicatore della Forza.
Un vero schianto Schianta 5 nemici con un singolo Schianto
Nel Capitolo 4 otterrete il potere della Forza che vi permetterà di schiantare a terra i nemici. Potenziate l’abilità acquistando la skill Schianto di Massa dall’albero delle abilità Telecinesi e poi quando avrete intorno 5 nemici deboli utilizzatelo (L1 + X).
Contrattacco Para l’attacco di un nemico che sta resistendo ad Attrazione della Forza
Alcune tipologie di bestie aliene e i nemici umani più resistenti faranno resistenza se utilizzerete l’Attrazione. Quando saremo quasi riusciti ad attirarli effettueranno un attacco. Bene, effettuate un parry (L1) su quell’attacco per sbloccare il trofeo.
Re del mondo Raggiungi il punto più alto di Crinale del raccolto
Non c’è provare Aiuta a sollevare una nave da una fossa di catrame
Dopo essere arrivati su Koboh, vi imbatterete in un piccolo robot che vi chiederà di aiutarlo a sollevare la sua nave impantanata in una fossa di catrame. Dopo aver ottenuto l’abilità che vi permetterà di sollevare gli oggetti nel Capitolo 4 tornate dal vostro piccolo amico per aiutarlo ed ottenere il trofeo.
Questa non è una gara di sgusci Percorri 500 m cavalcando creature
Descrizione abbastanza esplicativa, lo sbloccherete in automatico.
Pulito e rinfrescato Pulisci il gabinetto
Dovrete interagire con il gabinetto (R3) nel saloon su Koboh.
Sicuramente sta bene Fai cadere una cavalcatura nel grande ignoto
Dovrete far cadere una cavalcatura nel vuoto, in qualsiasi precipizio che volete, su Koboh o su Jedah. Correte verso il precipizio prescelto e scendete prima di cadere (R3). Noi lo abbiamo ottenuto involontariamente.
Come vi accennavamo in Informazioni Preliminari, in rete abbiamo letto segnalazioni relativi al mancato sblocco di questo trofeo. Visto che è possibile ripetere l’azione quante volte volete, provate fino a che non lo sbloccherete.
Skywalker Tieni i piedi lontani da terra e dalle pareti per 60 secondi
Potete usare le zipline premendo /\ prima della fine della corda per ritornare indietro, facendo così avanti-indietro per 60 secondi, oppure utilizzare i Relter e i soffi d’aria per riguadagnare altezza.
È una trappola Esplora le caverne di Phon’Qi
Proseguendo nella storia e parlando con gli NPC che popoleranno l’avamposto e il saloon di Koboh, otterrete una missione secondaria (Voce) che vi porterà ad esplorare le caverne. Dopo averla completata sbloccherete il trofeo.
Capienza massima Riempi di persone la taverna
Vedi “Scommettitore”.
Puoi accarezzare il bogling? Puoi accarezzare il bogling
Nell’avamposto di Koboh (si trovano vicino le stalle) e nei suoi dintorni avrete la possibilità di interagire con i bogling, quelle piccole palle di pelo saltellanti, premendo R3. Fatelo e sbloccherete il trofeo.
Olotaglia-to per questo Ottieni la tua prima taglia
Vedi “L’amico di Caji”.
Straricco Scambia 25 oggetti raccolti
Spendete 25 oggetti (Frammenti di Priorite, Disco Data o Pergamene) in uno qualsiasi dei 3 negozi (Dona, Zeta, Sorella Task).
Cobra Cal Addestrati con le armi indossando una fascia per capelli
Per sbloccare la fascia per capelli dovrete comprarla al negozio di Doma su Koboh per 7 frammenti di Priorite. Poi indossatela e nella base segreta di Jedah attaccate il manichino vicino la Mantis.
Una presenza che non avevo più sentito… Indossa un vecchio caposaldo del guardaroba
Dovrete indossare il poncho di Fallen Order. Per ottenerlo dovrete sconfiggere la Progenie di Oggdo nella fortezza dei predoni su Koboh.
Un Luke impeccabile Equipaggia un nuovo elemento estetico in ogni slot di Cal
Descrizione esplicativa. Dovrete cambiare capelli, barba, giacca, maglia e pantaloni a Cal. Nel corso del gioco incapperete in tantissimi nuovi oggetti di personalizzazione.
Road House Colpisci un nemico con un calcio volante mentre hai un mullet
Otterrete il taglio mullet da una cassa nella zona immersa di catrame nella Diga in rovina, prima del dinosauro gigante. Per l’esatta posizione, seguite questo video:
Per effettuare il calcio invece, dovrete ottenere l’ultima stance (Capitolo 4) e premere il [ ] mentre siete in corsa.
Ben equipaggiato Personalizza BD-1, il blaster e la spada laser di Cal con nuove parti
Descrizione esplicativa. Dovrete personalizzare presso il banco da lavoro spada, blaster e BD-1. Nel corso del gioco incapperete in tantissimi nuovi oggetti di personalizzazione.
Crescita improvvisa Trova spazio per un giardino completo
Nel gioco ci sono 10 semi diversi. Per sbloccare il giardino dovrete prima reclutare Pili Walde su Jedah. La troverete nella main route. Tornate a Koboh e parlate con lei sopra il tetto del saloon. Per ottenere i semi dovrete tagliare le piante che hanno delle lucine verdi intorno. Esplorando normalmente dovreste trovarli tutti.
Ricognizione Usa BD-1 per esaminare un bersaglio in lontananza
Dopo pochi minuti che sarete arrivati su Koboh sbloccherete la modalità cannocchiale di BD-1. Premete il tasto d-pad verso il basso, puntate un nemico e premete il tasto mostrato a schermo per scannerizzarlo. Se il nemico è già stato scannerizzato “normalmente” otterrete comunque il trofeo.
Spendaccione Acquista tutta la merce di Doma
Per comprare tutte le merci di Doma vi serviranno tutti e 100 i frammenti di Priorite presenti nel gioco. Svolgendo le missioni secondarie (Voci) del maestro Eno Cordova sbloccherete un potenziamento per BD-1 che vi permetterà di rintracciare tutti i tesori (frammenti, disco dati e pergamene).
La via dei Jedi Potenzia interamente 3 Alberi delle Abilità
Descrizione totalmente esplicativa, giocando normalmente avrete molti più punti esperienza di quelli necessari a potenziare interamente 3 alberi della abilità.
Sin dai tempi di Ocarina of Time, l’utilizzo del cavallo ha aiutato il nostro impavido Link. Ebbene, in Tears of the Kingdom i nostri amici equini non saranno solo utili ad esplorare in lungo ed in largo le vaste praterie di Hyrule, ma saranno protagonisti di un programma fedeltà chiamato Punti Stallaggio.
Cosa sono i Punti Stallaggio?
I Punti Stallaggio sono una novità di Tears of the Kingdom, per cominciare a collezionarli dovrete recarvi ovviamente in uno Stallaggio, per chi non sapesse o avesse dimenticato di che si tratta, questi ultimi sono dei luoghi dove poter lasciare i vostri cavalli e riposare le vostre stanche ed eroiche membra. Una volta che il responsabile dello Stallaggio vi consegnerà la Tessera Punti Stallaggio, potrete cominciare a collezionare punti e riscuotere premi (molto più sostanziosi dei soliti piatti e peluche).
Come ottenere Punti Stallaggio in Tears of the Kingdom
Per ottenere Punti Stallaggio in The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom e riscuotere gli interessanti premi collegati, dovrete completare una serie di semplicissime attività, tra cui:
Dormire negli stallaggi (1 Punto Stallaggio)
Registrare un nuovo Cavallo (1 Punto Stallaggio)
Scoprire nuovi Stallaggi (1 Punto Stallaggio)
Insomma, ogni servizio di cui usufruirete presso gli Stallaggi (grandi e piccoli) vi permetterà di ottenere Punti.
Quali premi posso ottenere con i Punti Stallaggio?
Ora che la vostra Tessera Punti Stallaggio è ricolma di Punti vi starete sicuramente chiedendo cosa farci e come spenderli. Prima di continuare però vi ricordiamo che potrete richiedere i vostri premi solo negli Stallaggi più grandi (quelli che vi permetteranno di riposare per intenderci).
Qui di seguito i premi che potrete riscattare con i vostri Punti:
3 Punti Stallaggio: Imbracatura da Traino – Grazie a questo prezioso strumento, potrete agganciare al vostro cavallo una discreta moltitudine di oggetti, alleggerendo in maniera sensibile la vostra già pesante sacca da eroe.
5 Punti Stallaggio: Tessuto per Paravela del Cavallo Divino – Un nuovo tessuto per decorare a tema equino la vostra inseparabile Paravela.
7 Punti Stallaggio: Dormire sul Letto di Malanya – Il Letto di Malanya è uno speciale letto situato negli stallaggi che al risveglio vi fornirà dei cuori aggiuntivi.
10 Punti Stallaggio: Registrare un Cavallo Aggiuntivo – Sbloccando questo premio, il numero di Cavalli che potrete registrare presso gli Stallaggi in Tears of the Kingdom aumenterà di 1.
13 Punti Stallaggio: Sella e Briglia del Viaggiatore – Un set standard pensato per i lunghi viaggi e per ogni condizione climatica.
16 Punti Stallaggio: Servizio di Personalizzazione Cavallo – Servizio utile alla personalizzazione della Criniera e di altri aspetti estetici del vostro inseparabile destriero.
20 Punti Stallaggio: Registrare un Cavallo Aggiuntivo – Aumenta il numero di Cavalli registrabili di 1.
23 Punti Stallaggio: Sella e Briglia del Cavaliere – Un set d’elite pensato per i destrieri dei Cavalieri che necessitano di protezione. Infatti, questo particolare set di sella e briglia è dotato di armatura.
27 Punti Stallaggio: Sella e Briglia Stravaganti – Un set decisamente particolare tutto da scoprire.
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Con un post affidato sui canali social ufficiali, Warner Bros ed Avalanche Software hanno annunciato che la versione Nintendo Switch di Hogwarts Legacy non arriverà più il prossimo 25 Luglio.
Hogwarts Legacy launches on Nintendo Switch on 11/14/23. We know fans are looking forward to playing on Switch, therefore creating the best possible experience is our top priority. Thank you for your patience.
Vista la necessità di ulteriore tempo di sviluppo per creare una versione all’altezza delle aspettative dei fan, il titolo è stato dunque rinviato al 14 Novembre.
Proprio pochi giorni fa, il 5 Maggio, Hogwarts Legacy ha fatto il suo esordio su PlayStation 4 ed Xbox One, dopo la release del 10 Febbraio per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (via Steam).
Nella nostra recensione delle versioni old gen vi abbiamo raccontato di come l’adattamento ci abbia sinceramente sorpreso. Compromessi prestazionali di poco conto non alterano infatti l’esperienza di gioco originale, mentre l’ovvio downgrade visivo solo di riflesso va a “compromettere” quello che è il maggior pregio della produzione.
Riuscirà la versione per la console ibrida Nintendo ad essere all’altezza dell’arduo compito? Dovremo attendere ancora un po’ di mesi prima di scoprirlo.
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Gioca nei panni di Gaia, lo Spirito della vita, e attraversa un mondo astratto fatto di incredibili ambienti a piattaforma per salvare le anime di animali estinti. Rianima queste creature dopo aver scoperto la loro sorte: l’ultima balena arpionata, l’ultima aquila in gabbia, l’ultimo cervo abbattuto e tante altre. Sopravvivi agli incontri con i pericolosi Edaci ricoperti di petrolio che vagano per queste lande desolate alla ricerca di vita.
In questo viaggio emozionante, ideato dai creatori dell’acclamato Arise: A Simple Story, solo tu puoi riportare la vita sul pianeta.
Caratteristiche principali:
Viaggio di Gaia: gli ultimi animali sono morti e la Madre ha usato tutta la sua forza vitale per salvare le loro anime, ora intrappolate nei ricettacoli. L’obiettivo di Gaia è liberare le anime e riportarle all’Arca della Madre. Le abilità di Gaia ti permetteranno di planare, saltare e scattare per esplorare nuove aree e sfuggire a trappole mortali, mentre i suoi doni speciali ti conferiranno il potere di liberare il mondo dal petrolio che lo sta consumando, affrontare i famelici Edaci e liberare le anime.
Un vasto mondo surreale: osserva attraverso gli occhi di Gaia un ambiente desolato, specchio del rapporto distruttivo tra umani e natura, in una splendida dimostrazione di arte astratta. Da foreste agonizzanti al cuore di città in rovina, passando per fondali marini prosciugati e cieli inquinati, ogni ambiente riserverà a Gaia nuove sfide e svelerà le ripercussioni della scia di distruzione lasciata dagli Edaci, a cui lei risponderà diffondendo vita e bellezza.
Una storia di contrasti: After Us propone una visione cupa di un mondo devastato dall’impatto della razza umana. Man mano che guiderai la luce di Gaia attraverso questo mondo, scoprirai cosa ha causato questa apocalisse e il ruolo degli Edaci nell’estinzione, ma anche il loro desiderio di progresso, amore e speranza.
After Us arriverà il 23 Maggio per PlayStation 5, Xbox Series e PC.
Trovare le migliori armature per le prime ore di gioco nel nuovo Tears of the Kingdom (qui la nostra recensione) è abbastanza difficile. Dato l’elevato numero di opzioni di personalizzazione e le varie caratteristiche distintive di ciascun pezzo, può essere molto arduo capire quale set potrà adattarsi al meglio al nostro playstyle o al nostro obiettivo.
Ed è per questo che ci siamo noi, no? Con questa guida vi indicheremo i migliori set e le migliori combinazioni per affrontare al meglio le prime ore di gioco.
Armatura Hylian
La miglior armatura per le primissime ore di gioco è molto facile da ottenere. Con essa riuscirete a superare la fase introduttiva senza nessun problema (tutta la sezione della Grande Isola Celeste) e a familiarizzare subito con il nuovo titolo di Nintendo.
CappuccioHylia (Nessuna Skill, 3 Difesa) Potrete comprarlo al Forte di Guardia (a sud delle rovine del villaggio di Hyrule ) per 70 rupie.
Tunica Hylia (Nessuna Skill, 3 Difesa) Potrete comprarla al Forte di Guardia (a sud delle rovine del villaggio di Hyrule ) per 130 rupie.
Avambracci, Tunica e Stivali caldi Arcaici (Resistenza al freddo, 2 Difesa) Potrete trovarli sulla Grande Isola Celeste.
Armatura del viaggiatore
Dopo aver superato l’impatto iniziale sarà il momento di esplorare in lungo e in largo Hyrule. Per questo motivo vi consigliamo di tenere in considerazione quest’armatura per massimizzare la velocità dei vostri primi spostamenti, visto che andremo a potenziare la velocità della scalata.
Bandana dello scalatore (Aumento velocità di scalata, 3 Difesa) Potrete trovarla all’interno di una cassa nella Grotta del Monte Ploymus, situata a est del Dominio degli Zora, con l’ingresso vicino al Lago Lulu, proprio prima del Monte Ploymus.
Attrezzatura da scalata (Aumento velocità di scalata, 3 Difesa) Potrete trovarlo all’interno di una cassa nella Cava della piana di Hyrule Nord, situata a nord-est del Nuovo Stallaggio Dormedolce nella Piana di Hyrule Nord, e che potrete raggiungere seguendo la strada principale dal Forte di Guardia verso la torre del monte Labul, nei pressi delle colline di Hyrule.
Armatura avambracci calda Arcaica (Resistenza al freddo, 2 Difesa) Potrete trovarli sulla Grande Isola Celeste.
Armatura del nuotatore
Oltre alla scalata, nelle prime ore sarà necessario ottimizzare il nuoto, una delle attività che consuma più stamina. Ed una delle prime zone che probabilmente esplorerete sarà il Dominio degli Zora. In questa regione dovrete nuotare molto, quindi vi consigliamo di utilizzare questo set che è proprio adatto allo scopo.
Elmo degli Zora (Aumento velocità di nuoto e attacco subacqueo, 3 Difesa) Dentro una grotta su Floating Scales Island. Per essere più precisi, dovrete completare la missione secondaria “The Never Ending Lecture” assegnatavi da Khira e Chroma. Utilizzate il fast travel verso il santuario di Ihen-a (dove avrete svolto una missione principale) e poi utilizzate il parapendio verso est per atterrare sull’isola. Dirigetevi a sud-est verso la coda del pesce, quindi posizionatevi lungo il bordo del lato nord. Guardate indietro lungo il lato del pesce per individuare una piccola grotta appena sotto la superficie. Utilizzate la paravela (o arrampicatevi) su di esso per trovare la cassa con l’elmo all’interno alle coordinate (4094, 0529, 0586).
Armatura Zora (Aumento velocità di nuoto e capacità di risalire le cascate, 3 Difesa) Ricompensa per la missione principale “Ripara l’armatura Zora”.
Avambracci Zora (Aumento velocità di nuovo, 3 Difesa) All’interno di una grotta situata dietro una cascata nell’antico Acquedotto dei Zora. Più precisamente, dirigetevi verso l’Antico Acquedotto dei Zora attraverso il vortice nell’East Reservoir Lake a est del Dominio dei Zora. Scendete attraverso il buco in fondo all’acquedotto per trovare uno Stone Talus. Non dovrete combatterlo, ma in caso doveste farlo dropperà un sacco di minerali preziosi, insieme a un luminoso cuore di Stone Talus. A sud-ovest di questo nemico, cercate una grotta dietro una cascata. Troverete una cassa con dentro gli Zora Greaves su alcune scale dietro quella cascata alle coordinate (3585, 0247, -0103).
Dopo avervi consigliato la miglior armatura post tutorial per le primissime ore di gioco, e le due migliori armature per muovervi nella maniera più ottimizzata possibile nella enorme Hyrule di Tears of the Kingdom, passiamo ora alle ultime due armature, più orientate al combattimento: la prima potenzierà il vostro attacco, la seconda invece sarà perfetta per chi preferisce giocare in stealth.
Armatura del barbaro
Questa armatura ritorna da Breath of the Wild. Sostanzialmente è per chi crede che la miglior difesa sia l’attacco.
Elmo del Barbaro (Aumento attacco, 3 Difesa) In un baule in presso la grotta alle coordinate (2487, -1467, 0013), a sud-est del Villaggio di Calbarico e nell’area dell’altopiano di Phalia e quello di Purosa.
Armatura del barbaro (Aumento attacco, 3 Difesa) In un baule presso i colli di Labul, nella piana di Hyrule. Più precisamente, l’entrata della grotta è alle coordinate (0484, 0729, 0041), a nord-est del Forte di Guardia e a sud-ovest della scritta. Ci sono minerali di pietra luminosa su ogni lato, quindi seguiteli fino all’interno della caverna.
Armatura per le gambe da barbaro (Aumento attacco, 3 Difesa) In un baule nella grotta alle coordinate (4213, -2264, 0003), a sud-est del Villaggio di Ateno oltre Necluda Orientale. Se ingrandite la mappa, l’ingresso è tra la spiaggia di Finterra e Baia Remota
Armatura furtiva
Anche questa armatura fa il suo ritorno da Breath of the Wild. La consigliamo a chi vuole evitare i nemici e quindi i combattimenti grazie alla sua abilità di riduzione del rumore.
Maschera furtiva (Aumento furtività, 2 Difesa) La potete comprare al Villaggio di Calbarico per 500 rupie dopo la riduzione dei prezzi.
Corpetto furtivo (Aumento furtività, 2 Difesa) Lo potete comprare al Villaggio di Calbarico per 700 rupie dopo la riduzione dei prezzi.
Pantaloni furtivi (Aumento furtività, 2 Difesa) Lo potete comprare al Villaggio Calbarico per 600 rupie dopo la riduzione dei prezzi.
Per ottenere la riduzione di prezzo, dovrete prima parlare con Lasli, che è seduto in una baracca aperta con una pentola nel Villaggio Calbarico alle coordinate (1909, -1003, 0127). In questo modo avvierete una missione secondaria in cui dovrete cucinare il porridge con riso di Hylia, latte fresco, verdure selvatiche e almeno un tarassaco del sole che è il fiore che trovate qui sotto
E queste sono le migliori armature per le prime ore di gioco di Tears of the Kingdom. Se l’articolo vi è stato utile vi invitiamo ad iscrivervi sui nostri social, che trovate qui sotto, e darci una mano a offrirvi altre guide… non siate avari, basta un click 😉
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Frictional Games ha annunciato di aver rinviato Amnesia: The Bunker: il titolo non arriverà più il 23 Maggio, bensì due settimane dopo.
La nuova release date è pertanto fissata per il 6 Giugno per Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One e PC via Steam dd Epic Games Store. Sarà inoltre disponibile al lancio su Game Pass.
“Nel corso dei nostro processo di certificazione abbiamo incontrato episodi multipli di crash, molto rari e difficili da identificare e riprodurre, pertanto anche complicati da risolvere. Abbiamo dunque deciso di rinviare brevemente il titolo. Avremo potuto chiedere al team di lavorare nei weekend e durante la notte, ma non sono cose che facciamo qui a Frictional Games.”
Queste le parole degli sviluppatori, che hanno dunque preferito un breve rinvio alla dover richiedere un periodo di crunch ai dipendenti o far uscire il gioco nonostante i problemi riscontrati.
Amnesia: The Bunker è un gioco horror in prima persona sviluppato dagli stessi creatori di SOMA e Amnesia.
Dovrai cercare di sopravvivere alla solitudine di un desolato bunker della prima guerra mondiale con un solo proiettile nel caricatore,e affrontare gli opprimenti orrori che infestano l’oscurità. Mantieni accesa una luce, costi quel che costi, non arrenderti. e trova la via per la salvezza. Un’intensa esperienza horror in prima persona.
Tensione crescente Immergiti nell’esperienza horror definitiva nei panni del soldato francese Henri Clément. Con solo un revolver e una rumorosa torcia a dinamo, dovrai trovare il modo di sopravvivere approfittando delle poche risorse che troverai lungo la strada e del tuo spirito d’inventiva per costruirne di nuove. Grazie a un sistema randomizzato e imprevedibile, ogni partita sarà diversa dall’altra.
Dovrai adattare il tuo stile di gioco nel disperato tentativo di sopravvivere all’inferno con una minaccia sempre in agguato che reagisce a ogni tuo suono e movimento. Ogni decisione che prenderai avrà un effetto sugli eventi del gioco: le azioni portano conseguenze.
Fuggi dall’incubo Affronta i problemi e inventa soluzioni in questo mondo semiaperto. Esplora e sperimenta, solo così troverai la via d’uscita. Scopri cosa sta succedendo: che fine hanno fatto gli altri soldati? Dove sono finiti tutti gli ufficiali? Quale diabolico incubo si nasconde sotto questo inferno? Svela i misteri del bunker ed esplora ogni angolo e fessura di questo crudele sandbox. La tua sopravvivenza dipenderà da te.
Una presenza costante e sempre in movimento che reagisce alle azioni del giocatore.
Tensione costante: il tempo non è a tuo favore.
Interazioni tattili e fisiche con il mondo che ti circonda.
Trova risorse e realizza strumenti artigianali utili alla tua sopravvivenza.
Molteplici soluzioni alla risoluzione dei problemi in questo mondo aperto e non lineare.
The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (qui la nostra recensione) è finalmente arrivato ma una domanda accomunerà tutti i fan: nel mare magno delle possibilità offerte dal capolavoro Nintendo, quali sono le migliori armi per iniziare l’avventura?
Una domanda alla quale è difficile rispondere, considerando non solo la natura fragile delle armi, ma anche per le inesauribili possibilità offerte dai nuovi poteri di Link.
Nonostante queste considerazioni preliminari, è tuttavia possibile elencarvi le migliori armi con le quali iniziare la vostra avventura in Tears of the Kingdom, indicandovi altresì dove trovarle.
Il limite è la fantasia, ma ci son alcune opzioni che possiamo suggerirvi per iniziare al meglio l’avventura.
Nota bene: esistono un buon numero di armi uniche in Tears of the Kingdom, che ci ritroveremo a citare, e molte altre saranno il prodotto di fusioni. Anche i nemici che incontrerete tendono a portare con loro armi nate dalla fusione, rendendo di fatto possibile trovare così alcune delle armi che vi elenchiamo. Per tutte le altre, tenete in considerazione che rappresentano combinazioni ideali per l’inizio del gioco, in relazione a danni, effetti e durabilità.
Bacchetta elettrica
Se incontrate uno Sciamanix Elettrico (nemici che sembrano saltellare sull’aria), vi consigliamo caldamente di sconfiggerlo sorprendendolo dalla distanza, da vicino sono infatti davvero tremendi da sconfiggere. Il nemico può droppare una bacchetta elettrica data dalla combinazione di una Spada Zonau e topazio. Questi nemici si trovano intorno al lago della torre di Ranel ( a destra della regione della torre della piana ) e la frontiera di colbacco, nei pressi della omonima Torre di Colbacco (sotto il villaggio Riito)
Il topazio tende ad essere piuttosto caro, pertanto se riuscite a mettere le mani direttamente sull’arma già fusa, avrete modo di non utilizzare quelli presenti nel vostro inventario (che vengono spesso rilasciati dai mostri delle caverne).
L’arma in questione è ottima come soluzione a distanza poiché è in grado di emettere raggi shock ad ogni oscillazione dell’arma. Sarà necessario permetterle di ricaricarsi, ma è un’arma estremamente utile visto che permettere di stordire i nemici e di far cadere loro le armi.
Spada del soldato
I costrutti zonau sono la piaga di Hyrule in Tears of the Kingdom creati per difendere le terre dagli intrusi. Fin dall’inizio, ne incontrerete diversi sulle isole celesti. Da quel momento potrete incontrarli su altre isole celesti nonché in prossimità delle rovine sulla terra ferma.
Ogni qualvolta entrerete in possesso di una Spada Zonau unitela ad un Corno di soldato Zonau per creare la spada del soldato.
Si tratta di un’arma elegante e piuttosto potente: ricordate che utilizzare oggetti ottenuti dai Construct rappresenta spesso una grande scelta, visto che danno vita ad armi affidabili. In pratica sono l’equivalente delle armi ancestrali di Breath of the Wild.
Scudo di Cuore di Golem
Un suggerimento che potrebbe sembrare anomalo, ma che permette di creare un’ottima combinazione di armi.
Il golem è un nemico formidabile e vi suggeriamo di affrontarlo se adeguatamente preparati, ovvero con tante frecce al vostro arco, una buona mazza di pietra da minatore e magari tanti fiori bomba, ad ogni buon conto, il rischio vale l’azzardo, considerando l’oggetto che dropperà. Si tratta dello Cuore di Golem, un oggetto perfetto per essere unito al vostro scudo preferito per incrementarne drasticamente la durabilità.
Per quanto riguarda i Golem, è possibile trovarne uno all’interno della grotta delle Colline Crenel a nordovest del Forte di Guardia (sotto le rovine del borgo di Hyrule, nei pressi della torre)
Un po’ macabro usare il cuore del nemico… beh, pazienza.
Martello di Naydra
Potete ottenere il Naydra Hammer combinando la Lo spadone del viandante con una scaglia della cresta del drago Naydra.
Per lo spadone dovrete dirigervi presso il baratro. Mentre esplorerete l’area, potrete incontrare degli spiriti che somigliano a statue di antichi soldati romani. Potete raccogliere l’arma che custodiscono.
Per quanto riguarda invece il frammento, dovrete prima localizzare il drago Naydra e poi raccogliere una delle scaglie presenti sul suo dorso, saltandoci su. Non preoccupatevi, è un’operazione più semplice di quello che sembra.
Anche solo lo spadone del viandante è già una grande arma di partenza, ma grazie alla scaglia, il danno base salirà notevolmente. Con il Martello di Naydra potrete infliggere un danno elementale di tipo ghiaccio per un effetto super efficace contro i nemici: attenzione però, necessiterà di ricariche periodiche.
Raccogliete ciò che vi offrono gli spiriti.
Lancia di Boblin nero
La lancia in questione si ottiene fondendo la lancia del viandante con un con un corno di Boblin nero.
Come avrete intuito, troverete la lancia nel baratro come offerta da parte degli spiriti.
Per quanto riguarda il Boblin nero, dovrete trovarli nei vari accampamenti nemici. Nota bene, si tratta di nemici piuttosto rari, pertanto potrebbe volerci un po’. Può essere saggio attendere una luna rossa per incrementare le vostre probabilità.
L’arma che otterrete dalla fusione è al contempo leggera e letale. Grazie alla sua lunghezza, sarà utilissima per mantenere le distanze con i nemici. Inoltre, l’attacco caricato permette di sferrare una serie di attacchi furiosi altrettanto perfetti per infliggere danni elevati.
Spada dell’eroe
La spada dell’eroe ha un discreto attacco base di 17, ma può solo migliorare dopo che l’avrete fusa con altri oggetti.
Attenzione: a causa della sua fragilità, state attenti e miglioratene altresì la resistenza.
Potrete trovarla nel baratro alle coordinate (-2046, -1130, 0546). Si trova al di sotto della foresta, un’area ad ovest della piana di Hyrule e a nord dei gradoni di Nefra. Se riuscite ad avvistare le radici dell’albero Muzasu (le radici svolgono il ruolo delle torri, ma per il baratro, facendo luce sull’area del baratro), dirigetevi a sudest e cercate un forziere all’interno di un tronco.
Spada Suprema
Si, la Spada Suprema è tornata. Ed anche stavolta, non ha una durata illimitata.
Ovviamente si tratta di una delle migliori armi anche in Tears of the Kingdom, non solo per il suo valore intrinseco, ma anche per il danno che permette di infliggere.
Nel corso del gioco finirete per incrociare il cammino, ma è possibile ottenerla anzitempo. Come? Lo trovate indicato nella nostra guida che trovate QUI.
The Legend of Zelda Tears of the Kingdom(qui la nostra recensione) è stata l’uscita più attesa da molti giocatori. Ora che è finalmente disponibile (potete acquistarlo qui), i fan possono rivisitare le terre di Hyrule per crogiolarsi nella sua gloria open world. Ancora una volta, indosseremo i panni di Link … che in tutti i filmati promozionali di Nintendo è stato mostrato con indosso un nuovo capo di abbigliamento.
In contrasto con la maglietta celeste di The Legend of Zelda Breath of the Wild (quila nostra recensione), questa volta l’eroe indossa una tunica verde. Lo stile della toga ha attratto i fan fin dall’inizio, ed ecco come può essere ottenuta nel gioco.
Ecco dove trovare la tunica arcaica in The Legend of Zelda Tears of the Kingdom
Quando Link si risveglia dopo gli eventi introduttivi del gioco, alla fine ottiene dei pantaloni prima di lasciare il “caveau” sotterraneo iniziale sulle Isole celesti. Tuttavia, i vestiti per la parte superiore del corpo non si trovano da nessuna parte. Ufficialmente è stata denominata tunica arcaica, è può essere trovata all’interno di una cassa in un’area non contrassegnata sulle Isole celesti.
Alle seguenti coordinate: 0178, -1630, 1380 in The Legend of Zelda Tears of the Kingdom, Link si imbatterà nella Grotta dello stagno. Si trova dopo il Sacrario In-Isa (che sblocca l’abilità di fusione). Quest’area lineare è un tunnel tortuoso scavato sotto una delle formazioni naturali delle Isole celesti. Ci sono molti Keese in giro sui soffitti della caverna, quindi fate attenzione a queste creature simili a pipistrelli, poiché potrebbero attaccarvi.
La Grotta dello stagno è anche il luogo in cui i giocatori incontreranno per la prima volta i semi che fungono da fonti di luce minori quando vengono fusi con una freccia e lanciati in una posizione bersaglio. Inoltre, fa la sua comparsa anche un nuovo tipo di nemico. Chiamate “Bubbulfrogs”, queste creature anfibie sono di colore blu pallido con un aspetto quasi gelido.
Possono essere sconfitti e così facendo rilasciano una gemma Bubbul. È un oggetto cristallino che sembra un fiocco di neve.
Dopo aver annientato la creatura, ci saranno più Keese da combattere finché i giocatori non si imbatteranno in una cassa vicino all’uscita. Aprite il forziere per scoprire la tunica arcaica. Nonostante il suo aspetto elegante, vi fornirà un’armatura di appena 1. In quanto tale, i giocatori saranno ancora vulnerabili contro varianti nemiche più forti, quindi è necessario prestare attenzione durante l’esplorazione.
Vi ricordiamo che The Legend of Zelda Tears of the Kingdom è disponibile dal 12 maggio 2023. È sviluppato e pubblicato da Nintendo ed è disponibile esclusivamente sulla console ibrida Nintendo Switch.
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Link è davvero Link senza la Spada Suprema? L’iconica arma ritorna (c’erano dubbi a riguardo?) anche in The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, e mentre capire dove trovare la spada non è così semplice come in Breath of the Wild (qui la nostra guida dedicata), si tratta di “un compito” che potrete iniziare abbastanza presto nel gioco.
Ci sono un gran numero di armi potenti da trovare all’inizio di Tears of the Kingdom, ma nessuna è più affidabile (ed iconica) della Master Sword; rintracciare la sua posizione è la chiave. Questa guida vi aiuterà passo dopo passo a trovare la posizione della Master Sword e vi dirà di cosa avrete bisogno per aggiungerla alla vostra collezione di armi.
Come trovare la posizione della Spada Suprema
La Master Sword non si trova in una posizione statica come in Zelda: Breath of the Wild, ma udite udite, sulla testa di un drago che vola per le sconfinate terre di Hyrule.
Ecco cosa dovete fare per mettere le mani sulla Master Sword:
Trovate il drago della luce.
Scoprite come saltare sulla schiena del drago della luce per cavalcarlo.
Recuperate l’arma conficcata nella sua testa. Per questo, avrete bisogno di due ruote di resistenza/stamina complete. Notate bene: le ruote di resistenza/stamina gialle, che di solito si ottengono dai pasti cucinati con le carote Endura, non funzionano per questa quest.
Entriamo nello specifico:
Dove si trova il drago della luce?
Ci sono più draghi situati in Zelda: Tears of the Kingdom. Uno in particolare, il drago della luce, sorvola costantemente l’intero cielo intorno ad Hyrule.
In quanto tale, ci sono due modi per trovarlo. Il primo modo è attraversare i Boschi perduti e raggiungere la Foresta Koroki. Una volta lì, dovete aiutare l’Albero Deku sconfiggendo Ganonfantasma. Dopo una chiacchierata con l’Albero Deku, avrete accesso alla missione principale “Recuperare la spada dell’eroe”.
Questa è la quest relativa alla ricerca della Master Sword e, per fortuna, l’Albero Deku segnerà la posizione del drago della luce direttamente sulla mappa. Finché terrete selezionata la missione nel vostro registro dell’avventura, vedrete sempre dove si trova il drago, il che è di grande aiuto.
Il secondo modo è, invece, imbattersi nel drago mentre state vagando per la mappa. Per fortuna, il drago è sempre al livello della superficie, quindi non è necessario salire alle Isole celesti o sotto le profondità. La creatura non tende nemmeno a volare troppo in alto, quindi sarete in grado di individuarla da terra senza troppi problemi.
Per individuare il drago della luce, questi presenta principalmente i colori bianco e giallo e il capo ha una forma straordinaria rispetto agli altri draghi. In aggiunta, presenta un’aura blu proveniente dalla sua testa, che segnala proprio la Master Sword. Se volete essere totalmente sicuri, potete anche attivare la fotocamera del gioco e ingrandire, in questo modo vedrete la dicitura: “drago della luce” nel prompt.
Come salire sul dorso del drago della Luce in Zelda: Tears of the Kingdom
A differenza di Breath of the Wild, Link è in grado di cavalcare sul dorso dei draghi in Tears of the Kingdom. Questo può essere fatto semplicemente atterrando su di loro. (Per i draghi che hanno un elemento specifico, farete bene ad avere la giusta resistenza elementale. Non avrete bisogno di tale resistenza per il drago della luce)
Se individuate il drago, per caso o perché avete l’indicatore di ricerca attivo, il consiglio è di viaggiare velocemente verso la Torre topografica più vicina. Quindi, attivate la torre per sollevare Link in aria e lanciatevi con la paravella verso il drago della luce.
Nel caso in cui le torri vicine siano abbastanza lontane dal drago che state tentando di raggiungere, potrete sempre tentare di raggiungere un’isola del cielo. Se vi dovesse capitare di vedere delle rocce del cielo cadere a terra, usate la vostra abilità Recall e saltateci sopra per guadagnare quota. Quindi, potrete saltare giù dall’isola e tirare fuori il parapendio per avvicinarvi al drago.
Il movimento del drago è piuttosto lento, ma se doveste malauguratamente cadere dalla sua schiena, aprite rapidamente la paravella che vi solleverà di nuovo verso l’alto, poiché ci sono diverse correnti di vento che circondano il corpo del drago.
Come ottenere la Spada Suprema
Una volta raggiunto il dorso del drago, vedrete che la Master Sword è posizionata sulla sua testa. Camminate verso di essa. Una volta che vi sarete avvicinati, premete il pulsante che vi comparirà a schermo per avviare una sequenza e recuperare l’arma.
Come anticipato più su, avrete bisogno di almeno due ruote di resistenza/stamina verdi per portare a compimento l’obiettivo. La sequenza stessa è abbastanza semplice, poiché dovete solo tenere premuto il pulsante mentre Link tenta di estrarre la Master Sword. Se non avete abbastanza resistenza, la sequenza terminerà bruscamente e il drago della luce vi scrollerà di dosso. Ancora una volta, vi ricordiamo che le ruote gialle della resistenza non contano in quest quest: dovrete pertanto potenziare la vostra resistenza scambiando le sfere della benedizione con le statue della dea.
Se avete almeno due ruote di resistenza verdi complete, completate la sequenza per aggiungere la Master Sword al vostro inventario. Ci sarà un filmato fondamentale della storia e, successivamente, l’arma sarà vostra.
La Master Sword non ha una durata infinita. Dopo un uso prolungato, vedrete apparire un messaggio che vi dirà che la Master Sword sta per esaurire l’energia e dovrete aspettare che si ricarichi per impugnarla di nuovo.
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The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (qui la nostra recensione) porterà voi ed il nostro biondo eroe a scoprire quali segreti nascondono le Isole Celesti che galleggiano maestose nei cieli di Hyrule. Per spostarsi agevolmente una volta raggiunti questi misteriosi luoghi, avrete sicuramente bisogno della Paravela.
Cosa è la Paravela e come ottenerla
La Paravela è una sorta di deltaplano che permette a Link di scendere dolcemente da luoghi altissimi e attenuare l’impatto una volta a terra. Per utilizzare questo prezioso strumento, consumerete Vigore, quindi vi consigliamo di scegliere con saggezza quando attivare questo utilissimo equipaggiamento.
In Breath of the Wild la Paravela veniva donata al nostro eroe direttamente dal fantasma del Re d’Hyrule, dopo aver completato i primi quattro sacrari. Anche in Tears of the Kingdom potrete ottenere questo indispensabile strumento di volo seguendo la trama principale, vi basterà completare la Missione “Crisi al Castello di Hyrule”, dopo poco esser arrivati sulla mappa principale. Una volta terminata, Purah vi donerà una Paravela realizzata appositamente per la vostra avventura (per utilizzarla, vi basterà premere il tasto X quando sarete in aria).
Come personalizzare la Paravela
Anche voi avete acquistato l’amiibo di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom o ne possedete altri legati a questa storica saga e adesso non sapete come personalizzare la vostra Paravela? Non preoccupatevi, ecco qua come fare il tutto in pochi semplici step.
Dopo aver ottenuto l’oggetto in questione, fate scorta di cibo (e armi) e dirigetevi verso il Villaggio Finterra (nella zona a Sud-Est rispetto a Hyrule Centrale). Dopo aver completato questo lungo e periglioso tragitto (ecco perché vi consigliamo di percorrerlo ben equipaggiati), giungerete in un grosso centro abitato. Il vostro obiettivo è Serge, il sarto, parlategli e sbloccherete una skin extra per la Paravela e la possibilità di modificarne il tessuto.
Ogni volta che vorrete personalizzare la Paravela in Tears of the Kingdom, vi basterà andare da Serge e scegliere “Rinnovo della Paravela“. Il buon sarto del Villaggio Finterra si occuperà anche di tingere i vostri vestiti, un’occasione ghiotta se vorrete portare a termine questa incredibile avventura con un po’ di stile.
Amiibo e Paravela
Uno dei motivi principali per cui vorrete cambiare l’aspetto della vostra Paravela è sicuramente legato alle statuine Nintendo. Infatti, queste ultime sono in grado di “donare” ai giocatori particolari contenuti in-game, che si tratti di preziosi tesori o personaggi aggiuntivi. Le seguenti immagini, vi indicheranno quali skin per la Paravela vi donerà ciascun amiibo.
Inoltre, vi ricordiamo che dopo aver sbloccato la skin, gli amiibo vi torneranno utili donandovi armi, cibo o materiali.
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Avete finito Star Wars Jedi: Survivor, ottenuto l’upgrade della mappa di BD-1 per i tesori nascosti e pensate che il segnalino nelle Stalle di Koboh sia buggato? Tranquilli, nessun bug, quel tesoro è realmente lì solo che è nascosto in un modo di… merda? Perdonateci la volgarità, ma abbiamo usato questa parola non a caso… capirete a breve!
Con questa guida, dunque, vi aiuteremo ad ottenere il frammento di Priorite segreto nelle Stalle di Koboh, necessario anche a sbloccare il trofeo “Spendaccione – Acquista tutta la merce di Doma”.
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Con il seguente video (a proposito, seguiteci sul nostro canale YouTube) e le successive indicazioni testuali ottenere il frammento segreto sarà un gioco da ragazzi. Ma bando alle ciance, e cominciamo!
L’obiettivo è far defecare un Nekko “speciale” nella stalla indicata (se non avete l’upgrade della mappa potrete comunque ottenerlo individuando la posizione con il nostro video) e sollevare la cacca con l’abilità della Forza con cui sollevare oggetti.
Per Nekko “speciale” intendiamo quelli con la colorazione particolare. Va bene rosso, celeste, rosa, giallo, viola. Il verde, nella nostra prova, non ha fatto la cacca, quindi o non funziona o è stato un leggero bug.
Prima di tutto, potrete ottenere il frammento segreto dal Capitolo 4 in poi, solo dopo che avrete ottenuto l’abilità della Forza per sollevare gli oggetti
Dirigetevi alle stalle, se avrete fortuna nel recinto troverete un Nekko dalla colorazione speciale
Saliteci in groppa, portatelo nella posizione mostrata e quando brilla di verde potrete smontare
Andate nel punto di meditazione più vicino e riposate
Tornate dal Nekko e dovrebbe avervi lasciato una bella sorpresa
Utilizzate l’abilità della Forza indicata e finalmente avrete ottenuto il frammento segreto
Prima di salutarvi però, due precisazioni.
In caso un Nekko non vi lasci la sorpresa, ri-montate su di esso, portatelo fuori dalla stalla, cercatene un altro e rifate lo stesso procedimento (magari può essere buggato, come forse è successo a noi con quello verde).
Se non avrete fortuna nel trovare i Nekko colorati nel recinto della stalla anche dopo svariati “riposi” nel punto di meditazione, nel video (minuto 1:22) è indicata una posizione di spawn sicuro. Nell’Insediamento Perduto dovreste trovarne sempre almeno uno (non per forza quello mostrato in video, potrebbe spawnare anche nella zona a destra del punto di meditazione).