In occasione dell’accesso anticipato, abbiamo passato qualche ora in compagnia di Hyperviolent, uno shooter FPS sci-fi, dai tipici sprite anni ’90. Il titolo è stato sviluppato dal team di Terminist Arcade esclusivamente per PC. Sparatutto brutale e violento, al limite dello splatter, farà probabilmente breccia nel cuore dei nostalgici del genere, ma a noi onestamente ha lasciato qualche riflessione.
Scoprite insieme a noi, come è andata la nostra prova.
La storia
Siamo nello spazio, alla nostra navicella arriva un segnale di SOS proveniente dall’asteroide Commodus 27-C, una remota colonia mineraria. Una volta atterrati sul pianeta vi rimarremo bloccati senza possibilità di ripartenza. Verremo assaliti dall’inaspettata violenza da parte degli occupanti del territorio, per lo più mostruose ed aberranti creature. Dovremo così scoprire l’origine di questa anomalia, addentrarci nelle profondità delle miniere per risalire alla fonte del male e mettere fine per sempre a questa efferata follia.
Insomma l’incipit rientra nei classici canoni del genere, e costituirà nient’altro che il fischio d’inizio dell’azione. Andando avanti avremo modo di raccogliere dei file che definiranno più nel dettaglio la storia del misterioso avamposto, ma ovviamente stiamo parlando di un titolo in cui lo shooting sarà al centro della produzione.
Gameplay
Come appena accennato in Hyperviolent l’azione sarà il fulcro del gioco. Un titolo dinamico, a tratti frenetico, in cui i nemici ci attenderanno con efferata bramosia dietro ogni angolo.
In sostanza il gioco è diviso in stage chiusi, per cui una volta ottenute determinate chiavi colorate, potremo accedere oltre ed esplorare nuovi territori. Girando per le varie aree potremo raccogliere nuovi armi ed equipaggiamento, il tutto gestibile tramite un hub molto semplificato.
A tal riguardo avremmo apprezzato la possibilità di ridimensionare la grandezza dei sottotitoli, ed in generale dell hub di gioco, i quali sono piccoli alla soglia dell’illeggibilità ed alla lunga potrebbe passare la voglia di leggere le seppur poche righe di testo.
L’aspetto che più ci ha convinto dell’intera produzione, è la possibilità di utilizzare entrambi le mani del nostro alter ego in game. Durante la nostra avventura potremo raccogliere sia armi da fuoco come pistole, fucili, cannoni ad energia e via dicendo, oltre che diverse armi melee. Alcune di esse, quelle più imponenti, ci obbligheranno ad una presa a due mani e un utilizzo dell’arma esclusivo. Diversamente armi più piccole potremo equipaggiarle una per mano, dando vita ad una gran varietà di combo disponibili. Visto il moderato approvvigionamento di munizioni, nella nostra partita molto spesso abbiamo optato per una combo arma melee/arma da fuoco, così da centellinare l’uso dei proiettili, prendendo a mazzate i nemici più deboli e lasciando l’arma più potente per i nemici più ostici.
Se non si esplorano per bene tutti gli ambienti dei vari stage, Hyperviolent assume quasi i connotati di un survival, rendendo in verità l’esplorazione piuttosto tesa ed elettrizzante, in quanto di munizioni non se ne trovano molte e sono sparse lungo tutta la mappa.
Stesso discorso per gli item curativi, come lattine da bere o siringhe: andranno usate con parsimonia, cercando piuttosto di evitare il più possibile di essere feriti dai vari nemici.
Posso chiedermi, perché?
Mi spiego meglio.
Fatta premessa che Hyperviolent in definitiva sia un titolo diretto, immediato, senza inutili fronzoli. Con un gameplay tutto sommato variegato ed apprezzabile, con lore e grafica chiaramente ispirate ad iconici shooter anni ’90, antesignani del genere. Ma personalmente mi chiedo, perché?
Perché sviluppare un titolo fotocopia di altri mille, senza regalare al giocatore un elemento sorpresa, o magari un aspetto particolarmente curato ed evoluto, non disponibile all’epoca a cui il gioco si ispira. Voglio dire, io appartengo a pieno titolo alla categoria dei giocatori di quegli anni, ed un titolo del genere, di primo acchito, attira subito la mia attenzione. Tuttavia devo dire che sviluppato a queste condizioni non riesce a soddisfarmi pienamente, anzi, mi lascia piuttosto indifferente.
Faccio un esempio per spiegarmi meglio: cambiamo completamente genere, prendiamo un gioco come Dead Cells. Metroidvania roguelike in grafica pixellosa come altri mille, ma vi basterà avviare la partita e verrete completamente rapiti dall’incredibile qualità del gameplay. Destreggiarsi tra i livelli sempre più difficili sarà talmente appagante pad alla mano, che avviare una partita dopo l’altra verrà in automatico, fino a diventare una vera e propria droga. Oppure potrei citare, sempre spaziando altrove, Death’s Door, indie in cui originalità (vestiremo i pann…le piume di un corvo), atmosfera e lore, rendono questa piccola produzione, una chicca nel panorama indipendente odierno. E via discorrendo.
Cioè, quello che a mio modesto parere manca a titoli come Hyperviolent, intendo al fine di lasciare un segno indelebile nella sconfinata galassia degli indie, è quel boost qualitativo, o artistico o più in generale a di originalità, che contraddistingue senza mezzi termini le produzioni di un livello superiore. Se non sapessimo la data di uscita, potremmo benissimo prendere un abbaglio e pensare che sia effettivamente un gioco con 30 anni sulle spalle, e nemmeno particolarmente ispirato per l’epoca.
Commento finale
Questo approccio anticipato ad Hyperviolent, in attesa della release definitiva prevista per l’inizio del 2024, ci ha lasciati piuttosto perplessi. Va ovviamente sottolineata la natura provvisoria del titolo, ad esempio verranno raddoppiati i livelli disponibili da qui fino alla versione completa, verrà implementato il coop multiplayer ed altro ancora. Tuttavia al momento però, di carne al fuoco ce n’è poca, e fatta eccezione per qualche buon aspetto lato gameplay, lo shooter di Terminist Arcade non lascia il segno. Titolo immediato e diretto, contraddistinto da un comparto grafico completamente ispirato agli sparatutto anni ’90, dei quali però momentaneamente non riesce ad esserne ne buon erede, ne tanto meno innovatore. Non ci resterà che attendere la release definitiva per un giudizio maggiormente obiettivo ed accurato.
In occasione dell’85° anniversario di Superman (l’iconico supereroe compare per la prima volta sulle pagine di Action Comics n. 1 il 18 aprile 1938) James Gunn, CEO dei DC Studios, ha reso ufficiale l’inizio della pre-produzione di Superman: Legacy.
Il film, ricordiamo, fa parte del nuovo ciclo di film targati DC e annunciati a fine gennaio e sarà diretto dallo stesso Gunn, il quale ha voluto aprire le danze impegnandosi in prema persona su questo importante progetto. Il film rappresenterà il debutto del Capitolo 1 del nuovo universo cinematografico, chiamato “Gods and Monsters” (Dei e Mostri).
L’annuncio ufficiale è arrivato tramite i suoi account social (il regista è molto attivo sul web e non manca mai di replicare a rumor e controversie), con una foto della sceneggiatura, si suppone finita, e il via ufficiale alla fase pre-produttiva.
“Sono onorato di far parte di questa eredità” dice Gunn “E quale giorno migliore del #SupermanAnniversary Day per immergersi completamente nella pre-produzione di #SupermanLegacy? Costumi, production design e altro ancora sono già pronti.
Superman: Legacy è previsto per il 2025 e della trama sappiamo solo quanto ci dice la sinossi ufficiale: “È ilviaggio di Superman per riconciliare la sua eredità kryptoniana con la sua educazione umana come Clark Kent di Smallville, Kansas. Egli è l’incarnazione della verità, della giustizia e dell’American way, guidato dalla gentilezza umana in un mondo che considera la gentilezza fuori moda”.
Non si sa ancora chi interpreterà il protagonista e lo stesso Gunn ha ribadito che al momento c’è solo una lista privata di possibili nomi. Di sicuro non si tratterà di Henry Cavill, l’ultimo ad aver indossato il mantello rosso e che è apparso per un ultima volta della scena post-credit di Black Adam.
Ricordiamo, inoltre, che prima di allora ci aspettano altri due film DC: The Flash e Blue Beetle, in uscita rispettivamente a giugno e ad agosto di quest’anno.
Nintendo trasmetterà un nuovo Indie World Showcase domani 19 aprile alle 18 italiane. Durante il mini-evento, che durerà all’incirca 20 minuti, saranno annunciati nuovi giochi (indie) e verranno rilasciati news e aggiornamenti su quelli già annunciati.
Domani (19/04) alle 18:00 ci sarà una nuova presentazione #IndieWorld!
Collegati per vedere 20 minuti circa di notizie, annunci e aggiornamenti sui giochi indipendenti per #NintendoSwitch.
L’uscita di Dead Island 2 è ormai imminente ed iniziano ad arrivare i primi voti della stampa internazionale.
Il titolo di Dambuster Studio sta ricevendo un’accoglienza tiepida. Nonostante non manchino i voti molto alti, in linea di massima il verdetto, per ora, è quello di un titolo discreto, su cui pesa tanto la ripetitività di fondo dell’esperienza di gioco.
Ecco alcune delle review finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:
God is a Geek – 8,5
XboxEra – 8,5
COGconnected – 8,4
Player 2 – 8,3
But Why Tho? – 8
ZTGD – 8
Screen Rant – 8
GamesDub – 8
VGC – 8
PlaySense – 8
Twinfinite – 8
GameGrin – 8
Dexerto – 8
VG247 – 8
Checkpoint Gaming – 7,5
Cultured Vultures – 7,5
Wccftech – 7,5
GameSkinny – 7
GameSpot – 7
Gamepressure – 7
The Loadout – 7
GameWatcher – 7
Push Square – 7
VideoGamer – 7
WellPlayed – 7
Digital Trends – 6
Shacknews – 6
Noisy Pixel – 6
GAMINGbible – 6
Hey Poor Player – 6
PC Gamer – 5,5
GGRecon – 5
Stevivor – 5
Nel momento in cui scriviamo Dead Island 2 si attesta su una media di 73 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo.
Microids ha annunciato Agatha Christie – Hercule Poirot: The London Case, sequel di Hercule Poirot: The First Cases, che ha vinto il Best Game Award ai BAFTA Scotland nel 2022. Gli sviluppatori del nuovo gioco di avventura e investigazione dedicato al personaggio nato dalla penna di Agatha Christie è sviluppato dagli stessi autori del capitolo precedente, lo studio Blazing Griffin.
The London Case è la nuova avventura di Poirot nel cuore di Londra
I giocatori vivranno una storia emozionante e originale, fedele allo stile e al tono di Agatha Christie, in cui verrà presentato Arthur Hastings, l’amata spalla di Poirot.
Insieme, sono stati incaricati di trasportare in sicurezza un’opera d’arte di inestimabile valore che sta per essere esposta a Londra. Tuttavia, la serata di inaugurazione non andrà secondo i piani… i detective saranno chiamati a risolvere un nuovo mistero nel cuore della capitale inglese. Pronti a esplorare le strade di Londra, cercare indizi, interrogare sospetti e testimoni e risolvere così questa nuovissima indagine?
Caratteristiche chiave:
Un mistero tutto nuovo – Scritto dal pluripremiato team che ha lavorato ad Agatha Christie – Hercule Poirot: The First Cases, si tratta di una nuova avvincente avventura di Poirot, con un nuovo cast di personaggi che sfidano il grande detective.
Interrogatori di testimoni e sospetti – Risolvi i misteri e sfida i sospetti utilizzando il nuovo sistema di match puzzle per individuare le incongruenze sul posto.
Ispezione di ambienti e oggetti – Esplora tutti i nuovi ambienti e dai un’occhiata più da vicino con i nuovi puzzle di ispezione in prima persona, per una visione più cinematografica delle scene.
Mappe mentali e profili dei personaggi – Tornano le iconiche mappe mentali del gioco, che permettono di usare le famose piccole cellule grigie di Poirot per costruire impegnative mappe mentali e tracciare i collegamenti corretti in grado di risolvere il caso. Lo stesso avverrà anche per i vari sospettati: Poirot potrà raccogliere fatti e informazioni su ognuno di loro per costruire profili dettagliati dei personaggi, fondamentali per risolvere il caso e scovare il vero criminale.
Ambienti migliorati – Maggiori dettagli, effetti meteorologici e audio migliorato danno più profondità e vita a ciascuna delle nuove scene di gioco isometriche di Londra.
Completamente doppiato – La storia prende vita grazie a una storia completamente doppiata in inglese, francese e tedesco.
Agatha Christie – Hercule Poirot: The London Case sarà disponibile nell’estate del 2023 su PC, Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S, in edizione fisica e digitale.
Ormai è cosa nota, se ci si vuole godere per davvero le proprie cuffie aurali, si ha necessariamente bisogno di un amplificatore. L’esperienza, vi garantiamo, cambia drasticamente. Abbiamo già avuto modo di provare un prodotto incredibile di Creative Technology che ha completamente stravolto la nostra esperienza d’ascolto, parliamo di Creative Sound Blaster Z SE e questa volta, l’azienda con sede a Singapore, ci ha dato la possibilità di provare il nuovo amplificatore Creative Sound Blaster X5; un amplificatore per cuffie (esterno) che non costa un occhio della testa (prezzo consigliato 299 €) e che è anche una scheda audio e un DAC. Ma andiamo con ordine e scopriamo insieme se è il prodotto giusto per gli “audiofili”.
Specifiche
Opzioni ingresso (principale)
1 ingresso ottico TOSLINK, 1 uscita ottica TOSLINK, 1 ingresso linea RCA, 1 uscita linea RCA, 1 uscita cuffie da 3,5 mm (non bilanciata), 1 uscita cuffie da 4,4 mm (bilanciata), 1 ingresso microfono da 3,5 mm, 1 USB-C audio e alimentazione, 1 porta host di uscita audio USB-A
DAC
2 DAC Cirrus Logic CS43198 ad alta risoluzione, Riproduzione PCM a 32 bit/384 kHz, Supporto DoP 64, 128, Supporto DSD 64, 128, 256, THD: -115 dB, DNR: 130 dB
ADC
DNR: 114 dB, THD+N: -105 dB
Alimentazione
USB tipo C
In sostanza, Creative Sound Blaster X5 è una scheda audio USB esterna basata su doppio DAC, (amplificatore per cuffie a doppio bilanciamento). Sembra più un dispositivo combinato DAC hi-fi/amplificatore per cuffie che una scheda audio esterna, ma l’aspetto inganna: con un ingresso per microfono da 3,5 mm e una suite software ricca di effetti DSP, preimpostazioni dell’equalizzatore e filtri per microfono, Sound Blaster X5 è davvero un prodotto a 360°. Creative ha aggiunto la connettività Bluetooth, un’uscita per cuffie bilanciata da 4,4 mm, ingressi e uscite analogici (RCA) e ottici (TOSLINK) e persino una porta USB di tipo A, che può essere utilizzata per collegare altoparlanti esterni, cuffie, microfoni e ricevitori wireless. Il supporto della piattaforma include computer PC e Mac, oltre a console come PlayStation 4 e PlayStation 5.
Requisiti di sistema
Windows
Intel Core i3 o processore AMD equivalente
Microsoft Windows 11, 10 a 32/64-bit, versione 1703 o superiore
Più di 4 GB di RAM
Più di 4 GB di spazio libero su disco rigido
Porta USB 2.0 / 3.0 disponibile
Macintosh
Macintosh con macOS 10.15 o superiore
Più di 4 GB di RAM
Più di 4 GB di spazio libero su disco rigido
Porta USB 2.0 / 3.0 disponibile
PS4
Versione firmware 5.0 o successiva
Porta USB disponibile
PS5
Versione firmware 20.02-2.26.00.00-00.00.00.0.1 o successiva
Porta USB disponibile
Telecomando software
Versione Android OS 8.0 o successiva
Versione iOS 12.0 o successiva
Supporto Bluetooth a basso consumo energetico integrato
Confezione di vendita
1 Sound Blaster X5
1 cavo da USB-C a USB-A (1,5 m)
1 cavo ottico (1,5 m)
1 cavo stereo da 3,5 mm a RCA (2 m)
1 guida rapida
1 libretto di garanzia e conformità
Con una combinazione di colori bianco e grigio, la confezione di Creative Sound Blaster X5 è piuttosto anonima. La scatola raffigura il dispositivo da diverse angolazioni e riporta le caratteristiche principali e le specifiche tecniche. All’interno troviamo la scheda audio Sound Blaster X5, una guida rapida, alcuni opuscoletti aggiuntivi relativi alla garanzia e alla registrazione del prodotto e tre cavi: un cavo da 1,5 metri da USB-C a USB di tipo A, un cavo ottico da 1,5 metri, e un cavo stereo da 3,5 mm a RCA da 2 metri. Tutti e tre i cavi hanno un aspetto decisamente economico e crediamo che i più esigenti – che opteranno per l’acquisto del prodotto – li sostituiranno con altri decisamente migliori!
Design e qualità costruttiva
La prima cosa che abbiamo notato è la qualità costruttiva del prodotto. Una qualità – almeno dell’esterno – non eccezionale; infatti, è stato realizzato in plastica (piuttosto sottile e leggerina) mentre i piedini di appoggio, anch’essi in plastica, non ci sembrano stabilissimi.
Con un case interamente in plastica e un peso di soli 879 grammi, sembra molto più economico di quello che in realtà non è. Onestamente Creative avrebbe potuto optare per un case in alluminio che conferisse al prodotto un aspetto “premium” anche esternamente. Ma perché non lo ha fatto? È raro che un amplificatore audio supporti l’ingresso audio Bluetooth. Ed è a causa proprio del Bluetooth che Creative ha dovuto optare per un case in plastica piuttosto che in alluminio. Le misure sono: 216 x 170 x 72 mm e le sue dimensioni lo rendono adatto per essere “impilato” con altri prodotti come: Lettori Blu-ray/DVD/altri device audio o di posizionarlo al di sotto dello schermo del PC.
A parte il materiale esterno prescelto dal produttore, il resto del Sound Blaster X5 è stato minuziosamente curato e dà una sensazione di qualità. La parte anteriore è dominata da una grande manopola del volume e ci sono svariati pulsanti dedicati per selezionare tutte le funzioni principali, incluso l’EQ e/o per decidere dove deve essere inviato il segnale di uscita. Un altro pulsante disattiva tutte le funzioni DSP integrate, in modo che il segnale filtri attraverso l’unità il più inalterato/naturale possibile.
Come anticipato qualche rigo più su, Sound Blaster X5 non è solo un amplificatore per cuffie, ma anche una scheda audio, tant’è che è presente una manopola separata per regolare il volume dell’ingresso del microfono. Infatti, l’utente può collegare sulla parte anteriore sia un normale microfono che un microfono USB tramite la porta USB-A collocata sul retro. Un display monocromatico permette di avere a portata tutte le principali informazioni: il livello del volume, il formato di riproduzione, la sorgente di uscita, l’impostazione dell’equalizzatore selezionata e lo stato del Bluetooth. Solo il pulsante di accensione e la grande manopola del volume hanno un LED integrato.
Connessioni
La parte posteriore di Creative Sound Blaster X5 dispone di due uscite RCA analogiche, due ingressi di linea RCA (purtroppo piuttosto economiche, e nemmeno dorate), un’uscita e un ingresso ottici (TOSLINK) e due porte USB: USB-C e USB di tipo A. La porta USB-C viene utilizzata per alimentare la scheda audio e collegarla a sorgenti come: PC Windows o macOS o console PlayStation 4/PlayStation 5. Naturalmente, c’è anche la possibilità di trasmettere l’audio in modalità wireless tramite Bluetooth (5.0) attraverso il DAC. Sfortunatamente, è supportato solo il protocollo audio SBC, che è il più obsoleto e meno compatibile con l’hi-fi.
La porta USB di tipo A ha invece una funzione interessante. Funge da porta host per altoparlanti USB esterni, cuffie, microfoni e persino trasmettitori audio wireless, come il BT-W3 e BT-W4 di Creative. È possibile trasmettere l’audio ai dispositivi collegati tramite una connessione USB diretta con la scheda audio e applicare tutte le funzioni di elaborazione del suono della scheda audio, inclusi i profili dell’equalizzatore, al dispositivo collegato. Abbiamo provato questa funzione con le cuffie USB SXFI Gamer di Creative (trovate qui la nostra recensione), con le EPOS H3PRO Hybrid, e con le TEUFEL CAGE e hanno funzionato perfettamente. La connessione diretta al Creative Sound X5 ci ha anche evitato di dover giocherellare con un ulteriore dispositivo di riproduzione/registrazione in Windows; l’auricolare/cuffia si comporta essenzialmente come se fosse collegato alle porte analogiche della scheda audio. La porta host USB di tipo A supporta dispositivi di classe audio da 5V/100 mAh, indipendentemente dal produttore.
Sound Blaster X5 viene fornito con cavo USB, cavo ottico e un cavo da RCA a minijack. Ma manca – sfortunatamente – il telecomando.
App Creative per tenere tutto sotto controllo!
L’app Creative (disponibile sia in versione desktop che mobile) permette di avere il controllo completo su Sound Blaster X5. All’avvio, il software impiega diversi secondi per comunicare con l’hardware X5 e sincronizzare tutte le funzioni e le impostazioni disponibili. Tutti i pulsanti dell’X5 attivano un’impostazione o una modalità che è possibile modificare mediante il software, incluso il livello del volume, e qualsiasi modifica su entrambi i dispositivi verrà sincronizzata (anche se abbiamo riscontrato occasionali ritardi). E’ possibile controllare il dispositivo anche quando lo si collega alla console PlayStation 4/PlayStation 5; poterlo fare con uno smartphone è davvero molto utile se non ci si vuole alzare dal proprio divano per cambiare l’uscita dalle cuffie agli altoparlanti o per cambiare un preset dell’equalizzatore. Su PC, l’app Creative, ed in particolar modo la sezione “Modalità audio”, permette di configurare e selezionare i profili audio desiderati. Creative offre un sacco di profili predefiniti, come giochi, musica e film, ma anche molti altri specifici per determinati giochi, come Apex Legends, Call of Duty, DOTA 2, League of Legends, Overwatch, Fortnite, Cyberpunke così via. Ovviamente puoi l’utente/giocatore può creare quelli che preferisce e aggiungerli al mix.
I profili audio sono essenzialmente una combinazione delle impostazioni di Acoustic Engine (ne parleremo tra poco). È possibile applicare diverse impostazioni (incluso l’equalizzatore) all’uscita delle cuffie e degli altoparlanti. L’Acoustic Engine è essenzialmente ciò che Creative precedentemente chiamava “profilo SBX”. Qui ci si può “cimentare” con vari parametri DSP che vanno ben oltre la normale equalizzazione, come Surround (che ha l’obiettivo di creare un ambiente in cui si possa avere la sensazione di essere circondato da altoparlanti), Crystalizer (per migliorare la gamma dinamica), Bassi (espande le basse frequenze), Smart Volume (riduce al minimo i cambi di volume improvvisi) e Dialog+ (migliora l’udibilità della voce). Tutti possono essere regolati su una scala da 0 a 100 per trovare il giusto “mix”.
La sezione Equalizzatore contiene un equalizzatore a 10 bande con un preamplificatore aggiuntivo, cursori per bassi e alti. Tutti i cursori funzionano in un intervallo di ±9 dB. Non ci sono effetti DSP speciali aggiunti al suono, come nella sezione Acoustic Engine dell’app Creative. Creative ha messo a disposizione 10 bande di frequenza: 31, 62, 125, 250, 500, 1.000, 2.000, 4.000, 8.000 e 16.000 Hz. L’equalizzazione si applica alle uscite delle cuffie e degli altoparlanti separatamente.
Qualità Audio
La nuova Sound Blaster X5 è, oggettivamente (guardando la scheda tecnica) la scheda audio di Creative decisamente più completa e coraggiosa. Riassumiamo brevemente cosa include il suo cuore pulsante: al suo interno troviamo due DAC Cirrus Logic CS43198 che non sono certo i top di gamma sul mercato, ma rappresentano un’ottima scelta per il prezzo proposto, supportano la riproduzione PCM 32-bit/384kHz via USB, decodificano i formati audio DoP128 e DSD256, e il Il DNR specificato è di 130 dB, con un THD+N di 0,00018%. I due DAC Cirrus Logic CS43198 sono abbinati a due amplificatori per cuffie Creative Xamp personalizzati completamente bilanciati, uno per ciascun canale (in modo da evitare diafonia e interferenze). Quindi è in grado di gestire la stragrande maggioranza delle cuffie, anche quelle più “impegnative” come possono essere ad esempio quelle hi-fi di fascia alta, comprese quelle con driver magnetoplanari. La potenza erogata, alle varie impedenze, è notevole.
Ma qual è il suono caratteristico di Sound Blaster X5? Il suono che offre è un suono pulito e preciso con acuti ariosi, articolati, frizzanti e che non vanno mai a modificare lo spettro sonoro. Il suono, anche ad alte frequenze, suona decisamente raffinato, più aperto e coinvolgente rispetto al non utilizzo di un amplificatore. Quando si collega una cuffia di livello come delle Sennheiser ad esempio e si alza il volume, l’X5 si comporta in maniera incredibile, convertendo molto bene tutti i dettagli audio. Abbiamo particolarmente apprezzato generi come: rock, metal, metal sinfonico, musica classica, jazz e tantissimi altri; ciò sta a significare che grazie ad un prodotto del genere, potrete davvero sperimentare al meglio – ascoltando strumenti che forse mai avete avvertito (pur avendo ascoltato centinaia di volte quel pezzo) qualsiasi genere musicale.
E per gli audiofili c’è altro? Assolutamente si!
Sound Blaster X5 consente all’utente più esigente di scegliere tra le modalità “Direct” e “DSP“, un qualcosa che delizierà i puristi dell’ascolto. In modalità diretta, l’audio digitale USB-C viene trasmesso direttamente all’uscita delle cuffie senza applicare effetti audio come EQ o Creative Acoustic Engine. In modalità “Diretta”, tutti gli altri ingressi non funzioneranno, come audio Bluetooth, Line-In, microfono. Questo perché tutti questi ingressi richiedono il DSP per elaborare l’audio. Anche tutti gli effetti audio applicati all’app Creative verranno disattivati. Non ci sono differenze “incredibili” tra la modalità Direct e DSP, salvo che selezionando la prima si otterrà un segnale audio più limpido mentre con la seconda oltre alla limpidezza, si avverte anche un maggior “coinvolgimento” generale. Ma dipende molto dal vostro precipuo gusto personale!
Microfono: analogico e USB
Esistono tre modi per collegare il microfono: la porta per microfono da 3,5 mm dedicata, la porta per cuffie/auricolari da 3,5 mm e la porta USB-A. Il livello di registrazione del microfono per tutti questi ingressi viene regolato con la manopola di ingresso dedicata e un pulsante mute. Quando si ruota la manopola al minimo, il pulsante mute si attiva automaticamente. Quando il microfono è silenziato e si gira la manopola, si riattiverà. Per regolare il livello di monitoraggio del microfono sulle cuffie o sull’altoparlante, è necessario utilizzare l’app Creative.
L’ingresso del microfono di Sound Blaster X5 funziona senza problemi degni di nota. Non ostacola in alcun modo udibile il microfono ad esso collegato. Non c’è compressione aggiuntiva, nessuna profondità viene rimossa dalla voce e c’è un guadagno più che discreto.
Connessione Bluetooth
La connessione Bluetooth è bidirezionale; in questo modo è possibile sentire tutto ciò che si sta riproducendo sul dispositivo, ma anche l’audio dall’ingresso del microfono della scheda audio viene trasmesso al telefono. La scheda audio non utilizza il Bluetooth come “ingresso” separato: se c’è un suono in arrivo tramite Bluetooth, riproduce semplicemente i suoni provenienti da altri ingressi. Questa è una buona notizia per i giocatori console, in quanto – molti – utilizzano Discord sul proprio smartphone per chattare con gli amici. L’associazione con il Bluetooth non è sempre immediata e precisa, meglio che lo sappiate.
C’è il Super X-Fi?
Sorprendentemente, Sound Blaster X5 non supporta la tecnologia Super X-Fi, che è una delle caratteristiche più pubblicizzate sui prodotti Creative.
Commento finale
Creative Sound Blaster X5 in termini di potenza pura e qualità complessiva del suono è la migliore scheda audio Creative che abbiamo mai testato fino ad oggi. Grazie al suo doppio DAC e al doppio amplificatore, produce un suono pulito e coinvolgente ed è perfettamente in grado di far brillare qualsiasi tipologia di cuffie, comprese quelle più costose come quelle hi-fi e magnetoplanari. Questo è un prodotto pensato per gli appassionati audio ma che ha dalla sua una versatilità incredibile; grazie ad un ingresso per microfono da 3,5 mm, una suite software ricca di effetti DSP, preimpostazioni dell’equalizzatore e filtri per microfono, Sound Blaster X5 è davvero un prodotto a 360°. Certo qualche difettuccio c’è, come ad esempio il collegamento Bluetooth non sempre immediato o l’improvvisa mancanza di suono dal microfono che ci ha costretto a smanettare con le opzioni e le manopole. Francamente, essendo l’X5 così poliedrico e ricco, ci saremmo davvero sopresi se non avessimo trovato bug o lievi incertezze sistemiche, tutti “problemini” che possono essere risolti mediante un semplice aggiornamento firmware. Detto questo, se siete alla ricerca di un amplificatore all-in-one, Sound Blaster X5 è ciò che fa per voi!
Durante la notte, Warner Bros e Portkey Games hanno annunciato il videogioco Harry Potter: Quidditch Champions, conosciuto in Italia come Harry Potter: Campioni di Quidditch.
Sulla scia del fortunato Hogwarts Legacy, Portkey Games sembra aver finalmente chiarito i motivi per l’assenza del gioco del Quidditch nel suo titolo Open World uscito su console e PC solo pochi mesi fà.
Harry Potter: Quidditch Champions è un titolo multiplayer di stampo competitivo, dove ci si potrà scontrare con altri giocatori, personalizzare il proprio personaggio, e vincere tornei per portare prestigio alle case nel mondo del Quidditch.
Si conosce poco altro del titolo, ma il 21-22 aprile inizieranno le prime fasi di Playtest su PC e consoles ancora d’annunciare. Per avere una possibilità di essere scelti per queste prime prove tecniche del gioco, basterà compilare un breve questionario e iscrivervi a questo link.
UCI Cinemas dedica agli appassionati Marvel la possibilità di ricevere uno splendido omaggio e di partecipare al concorso lanciato per l’arrivo in sala, previsto per il 3 Maggio, di Guardiani della Galassia: Volume 3.
Acquistando online un biglietto per assistere alle proiezioni previste dal 3 al 7 maggio tutti gli spettatori avranno in omaggio l’esclusivo poster del film. Inoltre acquistando online e registrando entro il 19 maggio sul sito il biglietto per le proiezioni in programma dal 3 al 14 maggio tutti gli amanti del team di improbabili Super Eroi parteciperanno a un fantastico concorso e avranno la possibilità di vincere il set musicale galattico dei Guardiani della Galassia, composto da: “Guardian Of The Galaxy: Vol 1 Vynyl” e “Guardian Of The Galaxy: Vol 2 Vinyl”, i vinili con le colonne sonore dei primi due capitoli della saga che segue le avventure di Peter Quill e della sua squadra, oltre a un paio di cuffie on ear wireless, un moderno giradischi, due altoparlanti di qualità e uno splendido amplificatore, tutti dotati di tecnologia Bluetooth. Una splendida occasione per apprezzare nel migliore dei modi uno degli elementi che hanno reso iconica la saga, ovvero le splendide musiche che fanno da sottofondo alle avventure dei Guardiani della Galassia.
Nel film Marvel Studios Guardiani della Galassia: Volume 3, l’amato gruppo di improbabili Super Eroi si sta ambientando a Knowhere. Ma non passa molto tempo prima che le loro vite vengano stravolte dal turbolento passato di Rocket. Peter Quill, ancora provato dalla perdita di Gamora, deve riunire la sua squadra intorno a sé in una pericolosa missione per salvare la vita di Rocket, una missione che, se non sarà portata a termine con successo, potrebbe portare alla fine dei Guardiani così come li conosciamo.
Il film è interpretato da Chris Pratt, Zoe Saldaña, Dave Bautista, Karen Gillan, Pom Klementieff, con Vin Diesel nei panni di Groot e Bradley Cooper in quelli di Rocket nella versione originale, Sean Gunn, Chukwudi Iwuji, Will Poulter e Maria Bakalova.
Guardiani della Galassia: Volume 3 è scritto e diretto da James Gunn e prodotto da Kevin Feige, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Nikolas Korda, Sara Smith e Simon Hatt sono i produttori esecutivi.
Per assistere agli spettacoli è possibile acquistare i biglietti presso le casse delle multisala del Circuito, tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito ufficiale. Saranno però validi per il concorso solo quelli acquistati attraverso i canali digitali del Circuito. I biglietti paper-less acquistati tramite App e i biglietti elettronici acquistati tramite sito danno la possibilità di evitare la fila alle casse con –FILA+FILM. Per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale.
Il gruppo ODEON Cinemas Group è il più importante circuito cinematografico europeo e fa capo alla società AMC Entertainment Holdings. In Italia è presente con il Circuito UCI CINEMAS, leader sul territorio nazionale con 41 strutture multiplex e un totale di 425 schermi.
Diablo è una serie di videogiochi creata dalla Blizzard Entertainment di genere action RPG, considerata una delle serie più rappresentative e di maggior successo appartenenti a tale genere.
Il capostipite della serie, Diablo, uscì nel 1996 per PC, ottenendo immediatamente un grande successo sia di critica che di pubblico, e portando alla nascita di un vero e proprio nuovo sottogenere di Action RPG, che mischiava meccaniche da gioco di azione a quelle tipiche dell’RPG, proponendo un’interfaccia semplice ed intuitiva unita a un sistema di gioco profondo e immediato completamente gestibile via mouse, che fu imitato da una moltitudine di titoli videoludici venuti dopo.
Diablo 4 è la nuova esperienza GdR d’azione con mali da massacrare, innumerevoli abilità da padroneggiare, spedizioni da incubo e bottino leggendario. Va’ all’avventura in solitaria o con amici, incontra personaggi memorabili in un’ambientazione oscura e dalla trama accattivante, oppure esplora un ampio mondo condiviso di fine gioco dove incontrarsi in città per commerciare, radunarsi per sfidare boss mondiali o gettarsi nelle zone PvP per mettersi alla prova, senza zone di lobby, con cross-play e progressi condivisi su tutte le piattaforme disponibili.
Non è che l’inizio per Diablo 4, con nuovi eventi, storie, stagioni, ricompense e tanto altro in arrivo.
L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo in molti settori e l’intrattenimento digitale non fa eccezione. Negli ultimi anni, l’IA ha permesso la creazione di esperienze di intrattenimento personalizzate, innovative e coinvolgenti, che spaziano dai videogiochi ai film, dalla realtà virtuale ai casinò online. Se si guarda ai progressi che questa tecnologia ha fatto negli anni, basti pensare a ChatGPT 4 e alla sue incredibile e a tratti inquietante, capacità di relazionarsi con l’uomo, si capisce che l’intelligenza artificiale rischia di avere un impatto sulle attività umane, pari o addirittura superiore a quello che ha avuto internet una ventina di anni or sono.
In questo articolo, ci concentreremo su un particolare aspetto, ovvero come l’IA sta influenzando il settore dell’intrattenimento digitale e come potrebbe plasmare il futuro di questa industria in rapida evoluzione.
Videogiochi e IA
Uno dei settori più influenzati dall’IA nell’intrattenimento digitale è quello dei videogiochi. L’IA è divenuta un componente essenziale nella creazione di mondi virtuali sempre più immersivi e realistici. I personaggi non giocanti (NPC) sono ora in grado di adattarsi e reagire in modo intelligente al comportamento del giocatore, grazie ad algoritmi di apprendimento automatico e sistemi di decision-making avanzati (qui potete leggere della nuova AI GT Sophy, sviluppata da Sony AI per il suo Gran Turismo 7). Inoltre, l’IA è utilizzata per generare contenuti procedurali, come paesaggi, missioni e storie, rendendo ogni esperienza di gioco unica e avvincente.
Secondo un rapporto di PwC, il mercato globale dei videogiochi ha raggiunto un valore di 180 miliardi di dollari nel 2021 e si prevede che continuerà a crescere a un tasso annuo composto del 10,5% fino al 2025. Questa crescita è in parte attribuibile all’avanzamento delle tecnologie di IA, che permettono ai videogiochi di offrire esperienze sempre più sofisticate e coinvolgenti.
Cinema e animazione
L’intelligenza artificiale ha anche un impatto significativo sull’industria cinematografica e dell’animazione. Grazie all’IA, gli studi cinematografici possono ora utilizzare tecniche di deep learning e generazione di immagini per creare effetti visivi sempre più realistici e dettagliati. Inoltre, l’IA può essere utilizzata per analizzare i dati degli spettatori, permettendo ai produttori di film di comprendere meglio le preferenze del pubblico e di creare contenuti su misura per diverse fasce di età e demografiche.
L’IA ha anche rivoluzionato il processo di creazione dei film d’animazione. Gli animatori possono ora utilizzare algoritmi di apprendimento automatico per generare automaticamente movimenti e espressioni facciali per i personaggi, riducendo il tempo e lo sforzo necessari per creare animazioni fluide e realistiche. Questo ha permesso lo sviluppo di film d’animazione di alta qualità in tempi più brevi, contribuendo alla crescita del settore.
Inoltre, sempre più spesso tecnologie di intelligenza artificiale per l’animazione, un tempo destinate a grandi studi televisivi, stanno diventando accessibili anche a singoli content creator, rendendo possibile la creazione di contenuti straordinari e di livello professionale.
Realtà virtuale e aumentata
L’IA gioca un ruolo cruciale nello sviluppo di esperienze di realtà virtuale (VR) e aumentata (AR) sempre più sofisticate e coinvolgenti. La combinazione di algoritmi avanzati di apprendimento automatico, computer vision e sensoristica permette agli utenti di interagire in modo naturale e realistico con ambienti virtuali e oggetti digitali.
Secondo un rapporto di Grand View Research, il mercato globale della realtà virtuale e aumentata dovrebbe raggiungere i 62,1 miliardi di dollari entro il 2027, con un tasso di crescita annuo composto del 21,6% nel periodo 2021-2027. L’adozione di tecnologie di IA avanzate è uno dei principali fattori che contribuiscono a questa crescita, poiché permette lo sviluppo di esperienze VR e AR sempre più immersive e personalizzate.
Anche il settore dei casinò online, e ovviamente ci riferiamo ai casinò AAMS, gli unici abilitati ad operare sul mercato italiano, sta beneficiando dell’intelligenza artificiale. L’IA è utilizzata per migliorare la sicurezza e l’esperienza del giocatore in diversi modi. Ad esempio, gli algoritmi di apprendimento automatico possono aiutare a identificare e prevenire comportamenti fraudolenti o problemi di gioco d’azzardo compulsivo, proteggendo sia i giocatori che gli operatori di casinò.
Inoltre, l’IA consente di offrire un’esperienza di gioco più personalizzata, analizzando le preferenze dei giocatori e adattando i contenuti e le promozioni di conseguenza. Questo non solo aumenta il coinvolgimento dei giocatori, ma migliora anche la loro soddisfazione complessiva.
Un altro aspetto in cui l’IA sta avendo un impatto sui casinò online è l’introduzione di giochi con croupier dal vivo assistiti da IA. In questi giochi, un croupier umano interagisce con i giocatori tramite una telecamera, mentre l’intelligenza artificiale gestisce le scommesse, il monitoraggio delle partite e la distribuzione delle carte. Questa combinazione di interazione umana e tecnologia di IA offre ai giocatori un’esperienza di gioco online più autentica e coinvolgente.
Secondo un rapporto di Transparency Market Research, il mercato globale dei casinò online dovrebbe raggiungere un valore di 128 miliardi di dollari entro il 2026, con un tasso di crescita annuo composto del 11,5% nel periodo 2018-2026. L’adozione di tecnologie di IA avanzate è uno dei principali fattori che contribuiscono a questa crescita, poiché permette ai casinò online di offrire un’esperienza di gioco più sicura, personalizzata e coinvolgente.
Un mondo che si evolve ma che necessita di controlli.
L’intelligenza artificiale sta avendo un impatto profondo e duraturo sul settore dell’intrattenimento digitale. Dai videogiochi ai film, dalla realtà virtuale ai casinò online, l’IA sta migliorando la qualità e l’immersione delle esperienze di intrattenimento offerte agli utenti. Inoltre, le tecnologie di IA hanno il potenziale per creare nuove forme di intrattenimento ancora inesplorate e per rendere l’industria dell’intrattenimento digitale ancora più accessibile e inclusiva.
Tuttavia, è importante considerare anche gli aspetti etici e sociali dell’uso dell’IA nell’intrattenimento digitale. Ad esempio, la raccolta e l’analisi dei dati degli utenti per personalizzare le esperienze di intrattenimento sollevano questioni sulla privacy e la sicurezza dei dati come ha evidenziato il recente del blocco di ChatGPT in seguito ai rilievi mossi dal nostro Garante della Privacy. Inoltre, l’uso dell’IA nei casinò online richiede un’attenzione particolare alla protezione dei giocatori vulnerabili e alla prevenzione del gioco d’azzardo compulsivo.
In conclusione, l’intelligenza artificiale sta trasformando il settore dell’intrattenimento digitale in modi sorprendenti e innovativi. Tuttavia, è fondamentale affrontare le sfide etiche e sociali che emergono da questa rivoluzione tecnologica, garantendo al contempo che l’IA sia utilizzata per migliorare l’esperienza di intrattenimento per tutti.
Microsoft Office 365 ha sicuramente tantissimi vantaggi, oltre ad un prezzo di ingresso più basso grazie al pagamento mensile e l’accesso e alle funzionalità cloud in futuro la suite di Microsoft integrerà l’IA Copilot per automatizzare tantissime funzionalità e attività di routine, in Excel o in Word. Tuttavia, chi non ha bisogno di queste funzionalità e cerca una suite per l’ufficio sicura ed affidabile, può ancora decidere di affidarsi alle ultime release retail di Microsoft, ovvero Microsoft Office 2021.
I vantaggi di affidarsi alla suite retail sono tantissimi, in primis il pagamento fisso una sola volta e la possibilità di utilizzarla per sempre. Grazie a Godeal24, (un sito di rivendita di chiavi, con punteggio TrustPilot del 98% e supporto 24/7 nel caso qualcosa dovesse andare storto con la vostra chiave) ora è anche possibile approfittare di un’offerta irrinunciabile per l’acquisto di una licenza Microsoft Office, ovvero il “Bundle Office Professional 2021 Pro Plus” che vi permette di attivare cinque licenze originali su cinque differenti PC a soli 65,25 euro, ovvero 13.05€/PC!. Praticamente vi permette di aggiornare il software di uno studio professionale e i computer di casa, a meno del prezzo di una singola licenza.
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Tramite i propri canali social, Netflix Italia ha condiviso il trailer ufficiale di Sweet Tooth 2, seconda stagione della serie fantasy sci-fi di successo.
Un adorabile bambino metà umano e metà cervo intraprende un’epica avventura attraverso un mondo postapocalittico alla ricerca della famiglia con l’aiuto di un burbero protettore. Mentre una nuova ondata mortale si abbatte sui sopravvissuti, Gus (Christian Convery) e una banda di compagni ibridi vengono tenuti prigionieri dal Generale Abbot (Neil Sandilands) e dagli Ultimi Uomini.
Il cast è composto da Christian Convery, Nonso Anozie, Adeel Akhtar, Will Forte, Dania Ramirez, Neil Sandilands, Stefania LaVie Owen ed Aliza Vellani. Il narratore ha invece la voce di James Brolin.
Sviluppata da Jim Mickle e basata sull’omonimo fumetto dell’autore canadese Jeff Lemire, la prima stagione di Sweet Tooth ha raccolto un importante successo tra il pubblico e la critica, con un punteggio di 97% su Rotten Tomatoes.
La serie è stata inizialmente pubblicata da DC Comics per l’etichetta Vertigo, per poi arrivare in Italia a cura della RW Edizioni. Dal 2020 i diritti per la pubblicazione sono passati alla Panini Comics, già detentrice dei diritti dei titoli Marvel Comics.
Deep Silver e Dambuster Studios hanno oggi svelato il trailer di lancio Dead Island 2.
Scopri Los Angeles, ora macchiata di orrore e immergiti nel mood pulp unico del gioco, mentre ti prepari ad un viaggio di sola andata per HELL-A. Ammira l’Hollywood Boulevard deserto e macchiato di sangue e le dimore vuote di gente ricca e famosa. Visita quella che un tempo era conosciuta come la Città degli Angeli e scopri quali dettagli cruenti ti attendono nella soleggiata California infestata dagli zombi.
Esplora HELL-A: Dead Island 2 trasporta i giocatori nei luoghi più simbolici della Città degli Angeli, ora macchiati di orrore, in un’avvincente avventura pulp che va dalla verdeggiante periferia di Beverly Hills all’eccentrico lungomare di Venice Beach.
Feroce mischia in libertà: il combattimento offre un’esperienza in prima persona intensa, viscerale e cruenta, con un sacco di armi e opzioni tattiche (e brutali) per farsi strada attraverso l’orda di zombi. Affetta, fracassa, brucia o strappa: la sensazione sarà più realistica possibile.
Diventa l’ammazzazombi ideale: ci sono sei personaggi tra cui scegliere, ognuno con personalità e dialoghi diversi. Puoi personalizzare le capacità di ognuno grazie al nuovissimo sistema di abilità che consente di ridefinire le specifiche all’istante e provare gli assetti più assurdi.
Infestazione zombi: te la senti di provare un sistema di smembramento all’avanguardia? Los Angeles brulica di zombi dall’aspetto e dalle reazioni realistiche. Queste creature mutate rappresentano il cuore marcio e rianimato di Dead Island 2. Decine di zombi, ognuno con le proprie mutazioni, attacchi e centinaia di varianti grafiche ispirate a L.A. I nostri mostri sono spietati, impegnativi e per nulla timidi. Riuscirai a sopravvivere?
Un’avventura cooperativa cinematografica: da vera e propria esperienza RPG, Dead Island 2 offre molte missioni avvincenti, un cast di personaggi pazzeschi e un’emozionante storia pulp che ti trascina nel suo universo contorto. La rigiocabilità è garantita. Con una modalità cooperativa esagerata per un massimo di 3 giocatori, rimarrai a L.A. per un viaggio lungo e cruento.
Dead Island 2 sarà disponibile il 21 Aprile 2023 su Xbox Series X e Xbox One, PlayStation 5 e PlayStation 4 ed Epic Games Store per PC.
Potete ancora prenotare l’edizione standard nonché l’esclusiva HELL-A Edition su Amazon:
L’uso del web è diventato sempre più diffuso negli ultimi decenni, grazie alla crescente disponibilità di dispositivi come computer, tablet e smartphone che permettono di accedere a internet in modo facile e immediato. Il web ha trasformato profondamente la nostra vita quotidiana, offrendo numerose opportunità di conoscenza, di svago e di lavoro.
Oggi sempre più persone utilizzano i servizi offerti da internet, tra cui negozi online e piattaforme specifiche per qualsiasi interesse e gusto. Il settore che riguarda gli acquisti online sta subendo una rapida impennata poiché consente, grazie ad un’ampissima scelta, di trovare il miglior prodotto al prezzo migliore. Ne deriva che la richiesta di sistemi di pagamento rapidi, sicuri ed efficienti è sempre più alta. A prescindere dall’uso che se ne fa, molti utenti del web sono interessati ad effettuare transazioni digitali e ad aprire conti online.
Arrivati a questo punto, possiamo affermare che l’online banking è diventata una necessità oltre che un servizio essenziale per il controllo delle proprie risorse finanziarie. A conferma di ciò, vogliamo segnalare la pubblicazione di uno studio che evidenzia quanto gli italiani preferiscano fare acquisti online. La domanda sorge, quindi, spontanea: ma è realmente necessario possedere un portafoglio digitale? La risposta è senza dubbio sì e vorremmo mostrarti, in questo articolo, i 2 principali motivi per cui non potrai proprio farne a meno.
E-wallet e casinò online: una combo perfetta
Avere un portafoglio digitale, o un conto abilitato ai pagamenti online, è ormai assolutamente necessario per tutti coloro che acquistano prodotti online, e per tutti coloro che investono nell’intrattenimento. Se scegli il tuo casinò mobile preferito per tentare la fortuna o piazzare una scommessa sportiva, possedere un portafoglio elettronico costituirà, senza dubbio, la carta vincente per mettere al sicuro le tue transazioni.
I 2 fantastici motivi per cui non puoi non possederne uno
Un portafoglio online non è altro che un conto digitale, grazie al quale possiamo gestire i nostri soldi tramite un semplice smartphone o un computer. Attraverso una piattaforma intuitiva possiamo gestire comodamente le nostre finanze, ricaricare il portafoglio, ordinare un bonifico e, in alcuni casi, fare degli investimenti. Perdipiù, ogni wallet digitale consente la gestione di più conti correnti e carte di pagamento contemporaneamente, risparmiando ai consumatori la seccatura di portare il proprio portafoglio fisico sempre con sé.
Il risparmio
Sicuramente il primo motivo è il risparmio, rinvenibile tanto nei pagamenti, che nella gestione del conto. Oggi stanno nascendo sempre più conti online con costi di gestione piuttosto economici, se non addirittura nulli. In molti casi è addirittura possibile ottenere una carta di debito virtuale grazie alla quale pagare anche nei negozi fisici attraverso uno smartphone.
Il risparmio sui costi di gestione è evidente. Ma è tutto qui? Assolutamente no. Utilizzando un portafoglio digitale potrai pagare i tuoi acquisti evitando commissioni e senza dover ricorrere al pagamento in contrassegno, che comporta sempre un sovrapprezzo.
Utilizzando un portafoglio digitale aumenterai anche la sicurezza delle tue finanze. Al di là del fatto che ogni conto online segue una politica differente a riguardo, la stragrande maggioranza delle piattaforme dedicate alla gestione di portafogli online mettono a disposizione degli utenti moderni sistemi di sicurezza per evitare brutte sorprese.
Ci sono conti che permettono di aprire una contestazione con il venditore o con un acquirente, così da poter ricorrere a un giudice super partes che potrà sciogliere una eventuale controversia. Un’altra pratica molto diffusa è quella di congelare la somma pagata prima, per poi addebitarla successivamente, così da evitare problemi nel caso in cui ci siano bug o errori durante ogni acquisto. Per non parlare della possibilità di attivare e disattivare a piacimento la propria carta di debito, sia questa virtuale o fisica, in modo da evitare pagamenti non voluti.
E tu, ne hai uno?
In generale, l’utilizzo di internet per i pagamenti digitali offre numerosi vantaggi, come la rapidità delle transazioni e la possibilità di effettuare pagamenti da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Tuttavia, è importante utilizzare sempre piattaforme e strumenti affidabili e sicuri per evitare frodi e truffe online. È noto che l’ingegnosità di alcune azioni truffaldine va di pari passo con lo sviluppo tecnologico, ecco perché si raccomanda sempre la massima prudenza.
Nonostante ciò, rimarcare la comodità e la semplicità di transazioni digitali resta fondamentale, principalmente sapendo che si sono registrate enormi quantità di transazioni web, soprattutto per gli italiani che sembrano prediligere ogni anno gli acquisti online per i regali natalizi. Questo non può far altro che convincerti che possedere un portafoglio digitale è ormai assolutamente necessario.
DREDGE ci ha letteralmente spiazzati. Avevamo provato in anteprima il gioco negli scorsi mesi, evidenziando già in quell’occasione le potenzialità dell’opera prima del team neozelandese Black Salt Games. Tuttavia l’esperienza completa che abbiamo avuto la fortuna di vivere in prima persona ci ha sorpreso ben oltre le più rosee aspettative. Ci siamo infatti ritrovati tra le mani non solo una produzione indipendente fresca ed originale, ma altresì un’opera attentamente calibrata… il tutto partendo da un binomio solo apparentemente bizzarro, ma in realtà storicamente caro ad uno specifico immaginario, che in molti potrebbero aver conosciuto dalle suggestioni di Howard Phillips Lovecraft.
Pubblicato da Team17, DREDGE è un’avventura in cui impersonerete un coraggioso pescatore che si troverà ad affrontare i misteri di un arcipelago, al cui calare del sole nasconde tra le sue nebbie qualcosa di molto strano… e pericoloso.
DREDGE è disponibile dal 30 Marzo su Steam, GOG, Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S ed Xbox One.
Imparerete ad apprezzare ogni secondo di sole.
Versione testata: PlayStation 5
Il faro
Immaginate di svegliarvi con ricordi annebbiati. L’ultima cosa che ricordate è un tremendo naufragio ed ora il vostro peschereccio è soltanto un triste ricordo adagiato sul fondale marino. Tuttavia, la fortuna sembra girare dalla vostra. Il sindaco di Midolla Maggiore vi offre una nuova imbarcazione, a patto di restituire il debito e contribuire alle necessità alimentari della popolazione. In fondo, il primo cittadino di una piccola comunità deve fare il possibile per migliore le condizioni di vita dei propri concittadini, soprattutto considerata la scomparsa del precedente pescatore. Tuttavia ben presto scoprirete che qualcosa di molto strano accade tra le onde al tramonto del sole. L’incontro fortuito con un nebuloso personaggio, noto come il Collezionista, vi porterà sulle tracce di strani reperti dispersi nell’arcipelago al fine di risolvere un mistero. A volte però, alcune cose son fatte per essere dimenticate…
Il Collezionista vi affiderò un incarico… ma siamo sicuri che portarlo a termine sia la cosa giusta?
Come il sinistro canto di una sirena, la trama di DREDGE riesce ad incantare ed ammaliare il giocatore, che si troverà letteralmente perso tra i fluttui di mari inesplorati. La ricerca della verità vi spingerà ad un viaggio di oltre 10 ore per raggiungere i titoli di coda (e per svariate ore extra, per completare tutto), non senza aver vissuto nel frattempo una narrazione perfettamente calibrata. Enigmatica e frammentata, quest’ultima ha il merito di lasciar al player la possibilità di scoprire lentamente tutti i segreti che si celano dietro un cast variegato, con un character design che ci ha rievocato le pennellate ad olio di Disco Elysium. Mettere insieme i pezzi del racconto per ricostruire le vicende e gli intrecci ha reso la nostra esperienza con DREDGE un appassionante racconto del mistero, colmo di inquietudine e segreti impronunciabili.
Lo stile low poly adottato dagli sviluppatori, unito ad una paletto cromatica delicata e sfaccettata, crea colpi d’occhio di grande atmosfera. Le prime luci dell’alba illuminano e dissipano le profonde tenebre della notte, con una meravigliosa danza di colori. Trovarsi tra le ombre di canyon inesplorati genera turbamento, così come si è rincuorati dalla timida luce di un faro lontano. Un viaggio che rapisce e trasporta in un arcipelago perduto e dimenticato, grazie anche ad un comparto audio evocativo con musiche semplicemente perfette.
Occhio alle insenature strette, le insidie son sempre in agguato.
E il naufragar m’è dolce (?) in questo mare
La premessa narrativa alla base di DREDGE riesce a mettere insieme le due anime del titolo: la simulazione di pesca e il racconto a tinte horror. Un matrimonio caldeggiato da una comune necessità: la gestione del tempo.
Pescare, si sa, è un lavoro complesso ed irto di sacrifici, che implica seguire orari piuttosto particolari. Ogni azione, in DREDGE, avrà un esborso in termini di minuti ed ore. Il vostro peschereccio, inizialmente assai modesto, vi permetterà di coprire brevi distanze con velocità ridotte. Raggiunto un luogo di pesca, potrete tentare di catturare i pesci disponibili con un rapido e divertente quick time event. Una volta organizzato il pescato nella stiva, con un sistema di gestione degli spazi nello stile inventory Tetris di Resident Evil 4 (a proposito, ecco la nostra recensione del portentoso remake Capcom), potrete tornare in porto.
Il risultato dei vostri sforzi iniziali sarà una manciata di pesci, da rivendere ai commercianti per sfamare la popolazione. Un sistema economico piuttosto semplice e lineare, che terrà tuttavia conto dello stato di conservazione del pescato. Una anguilla stantia vi porterà meno introiti di un salmone fresco, ad esempio. Per non parlare del danno di ritrovarvi con un carico deteriorato a causa del troppo tempo impiegato per tornare al porto più vicino. La gestione del tempo diventa dunque essenziale per massimizzare i profitti. Un peccato tuttavia che l’infrastruttura economica non sia stata maggiormente approfondita, con qualche idea maggiormente variegata come richieste stagionali e bisogni specifici di alcuni villaggi.
Le meccaniche di pesca sono tanto facili quanto assuefacenti.
Con i vostri sudati profitti, sarete portati a potenziare costantemente la vostra nave e le vostre risorse. Inizia così un loop ludico tanto semplice quanto assuefacente, in cui ogni vostra azione ed esperienza in mare si riverserà in una maggiore conoscenza, un ritrovamento di valore o semplicemente un profitto di pesca. Un senso di progressione continuo che si intreccia con l’attività lavorativa, il desiderio di esplorazione e le missioni secondarie. In breve tempo, il vostro peschereccio sgangherato potrà essere migliorato con nuove canne, motori più efficienti, luci più potenti e nuove tipologie di strumenti per pesca.
Riparate sempre la nave e ponderate bene l’equipaggiamento più adatto ai vostri scopi.
Con più di 125 specie disponibili, DREDGE vi spingerà a studiare come catturarli tutti, facendo ricorso a tecniche di pesca diverse, portandovi a preparare al meglio la nave prima di ogni avventura. Volete catturare granchi ed aragoste? Dimenticatevi le canne tradizionali ed armatevi di nasse e pazienza. Volete andare a caccia di grandi creature oceaniche? Beh, scegliete accuratamente il vostro strumento… una rete per merluzzi non sarà mai adatta per contenere diverse varietà di pescecani.
C’è solo un piccolo particolare: quando il sole tramonta, le tenebre incalzano e la nebbia si alza, DREDGE cambia radicalmente prospettiva, scivolando in un incubo.
Orrore lovecraftiano
Il calare della notte in DREDGE apre simbolicamente (e materialmente) le porte agli aspetti più survival horror della produzione.
Immaginate di trovarvi al largo, per aver inseguito una missione secondaria o semplicemente per rincorrere l’opportunità di pescare una specie sconosciuta (e remunerativa). Avete tuttavia sbagliato qualcosa e vi accorgete che il tramonto è oramai imminente. Immersi nell’oscurità più completa, anche le tenui luci del peschereccio non sono altro che un flebile bagliore nelle tenebre. In questo contesto, il primo alleato a tradirvi è la vostra stessa mente, che inizia a suggerirvi subdolamente cose che non esistono… o forse si?
Vi diamo un consiglio: quando raggiungerete questa zona… andate piano.
In DREDGE, il calar del sole coincide con il sorgere dell’indicatore di ansia e stanchezza del protagonista. Maggiore sarà il tempo che trascorso nel buio senza occasione di riposo, maggiore sarà l’influenza della paura sulla percezione. I segni della stanchezza si manifesteranno inizialmente in una ridotta capacità visiva, che non vi permetterà di scorgere per tempo gli scogli. Andando avanti però, potreste fare incontri da incubo con inquietanti e pericolosissime presenze.
Inizia così un disturbante lato dell’esperienza ludica, in cui la curiosità dell’uomo dovrà fare i conti con le sue ancestrali paure del buio e dell’ignoto. Inseguite un grande guadagno andando alla ricerca di costosi pesci notturni? Molto bene, ma siate pronti a gestire il difficoltoso ritorno a casa. Sempre se ci riuscirete ed ammesso (e non concesso) che il carico arrivi sano e salvo a destinazione. Naturalmente, nel corso del gioco avrete la possibilità di fortificare la vostra mente e di apprendere abilità indispensabili per cavarvela nel miglior modo possibile. Ma una distrazione o un eccesso di fiducia malriposta, potrebbe risultare fatale.
Se qualcosa di grosso e dentata si avvicina… mandate al massimo le turbine.
Commento finale
DREDGE è un vibrante esempio di quello che si può ottenere quando un’ottima idea viene sviluppata con amore, passione e competenza al di là dei mezzi disponibili. Il team neozelandese Black Salt Games esordisce nel panorama videoludico con una perla di rara bellezza, dragata da profondità marine irte di pericoli ed insidie innominabili. A metà strada tra simulatore di pesca ed orrore lovecraftiano, DREDGE sorprende e spiazza con il magnetismo di un loop ludico in cui progressione e sense of wonder accompagnano costantemente il giocatore. Non importa se siete lupi di mare o mozzi inesperti: issate l’ancora ed avventuratevi nella nebbia.
I dettagli dell’operazione sono stati riportati da BusinessWire, che specifica l’entità dell’offerta (più bassa rispetto al miliardo prospettato dalle voci di corridoio) ripartita in 9,25 euro per azione e 1,48 euro per opzione.
Si tratta dunque di una offerta pubblica di acquisto di natura non ostile, in quanto l’operazione avviene con il benestare del consiglio di amministrazione di Rovio, già espressosi favorevole. In una nota si afferma infatti che “gli azionisti di Rovio che detengono complessivamente azioni pari a circa il 49,1% delle azioni e dei voti in circolazione di Rovio, si sono impegnati irrevocabilmente ad accettare l’Offerta“.
L’acquisizione dovrebbe concludersi nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2023-2024. L’operazione è ovviamente subordinata alle verifiche riguardanti le generali condizioni di chiusura, nonché la specifica revisione antitrust ad opera dei soggetti competenti.
Rovio Entertainment Oyj, nata nel 2003 e con un fatturato annuo di circa 300 milioni di euro, è soprattutto nota al grande pubblico per il fenomeno Angry Birds.
L’intenzione dichiarata da SEGA è espandersi nel mercato globale, soprattutto grazie alle capacità ed IP del gruppo finlandese in tema di giochi mobile. Con questa manovra, la società giapponese si aspetta una previsione di crescita fino a 263 miliardi di dollari entro il 2026. Particolare attenzione alle prospettive mobile che dovrebbero aumentare il loro peso fino al 56% rispetto al 53% del 2022.
Nonostante il silenzio tombale di Konami, continuano ad emergere nuovi indizi sul remake dell’opera magna di Hideo Kojima, Metal Gear Solid 3 Snake Eater.
Sul profilo ufficiale di Donna Burke, cantante che ha donato la sua voce a Metal Gear Solid V The Phantom Pain, è stata pubblicata una carrellata di foto, in una nella quale un occhio attento potrebbe scorgere un foglio con su scritto le inequivocabili strofe di Snake Eater –
“What a thrill With darkness and silence through the night“
– lo strepitoso main theme di bondiana ispirazione cantato da Cynthia Harrel.
Nothing beats working with good people. Nothing. Thanks for today @MasonLieberman (director) and Yusuke Mori (engineer) and Tomomi Ura (EA). pic.twitter.com/jJkXGSgtI4
Nonostante il silenzio di una delle software house regine degli anni ’90, non sono passate inosservate le ultime mosse con cui Konami sta cercando di re-inserirsi nel mercato videoludico, come l’apertura di un nuovo HQ ad Osaka attrezzato con le migliori tecnologie di motion capture e modellazione 3D. Ed il Remake di Metal Gear Solid 3 potrebbe essere il loro biglietto da visita.
HBO Max (d’ora in poi noto solo come Max) ha confermato che la magica serie di libri di Harry Potter (creata dalla controversa autrice J.K. Rowling) – che ha incantato milioni di fan – è in fase di adattamento per il “piccolo schermo”. Una notizia sensazionale, considerando anche il grande successo che stanno avendo le produzioni di HBO, House of the Dragonprima, The Last of Us, poi!
Ma cosa sappiamo della trama? Bene, avete letto i libri? “Questa nuova serie Max Original si tufferà in profondità in ciascuno dei libri iconici”, ha dichiarato il presidente e CEO di HBO & Max Content,Casey Bloys, il 12 aprile durante un evento in streaming.
Se in qualche modo non avete mai sentito parlare di Harry Potter, la saga segue un ragazzo che scopre di essere un mago dopo il suo undicesimo compleanno. Anni dopo la tragica morte dei suoi genitori per mano di un mago malvagio di nome Voldermort, Harry Potter (interpretato sul grande schermo da Daniel Radcliffe) si destreggia tra l’apprendimento della magia alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, mirabolanti piroette in sella alla scopa in una delle tanto “sentite” partite di Quidditch e svariate “peripezie” per “sopravvivere” a Voldemort e ai suoi Mangiamorte.
Quante stagioni ci saranno?
All’inizio di aprile 2023, Bloomberg ha riportato che HBO Max era in trattative con Rowling per produrre una serie TVmulti stagionale in cui ciascuno dei sette libri di Harry Potter avrebbe avuto la propria stagione. Tuttavia, ora che l’adattamento è stato confermato, sembra che il “rumor” di un libro per stagione non fosse del tutto accurato. “Per 10 anni consecutivi, le persone vedranno Harry Potter su [Max]”, ha dichiarato David Zaslav, CEO di Warner Bros. Discovery.
Considerando che i film, iniziati con Harry Potter e la Pietra Filosofale nel 2001 e terminati con Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2 (2011), hanno “coperto” un arco temporale proprio di dieci anni è del tutto possibile che la serie Max adotterà un approccio simile.
Inoltre, J.K. La Rowling sarà fortemente coinvolta nella serie. Negli ultimi anni, la Rowling è passata da amata autrice a figura controversa a seguito di una serie di dichiarazioni “controverse “inaspettate” sulla comunità transgender. Dopo che la Rowling non è tornata a Hogwarts per lo speciale del 20° anniversario della serie di film, molti fan speravano che sarebbe stata tenuta lontana dalla serie televisiva … ma non sarà così!
“J.K. vestirà i panni di produttore esecutivo e il suo aiuto sarà utile per lo sviluppo della serie”, ha dichiarato Bloys. La Rowling ha aggiunto: “L’impegno di Max nel preservare l’integrità dei miei libri è importante per me, e non vedo l’ora di far parte di questo nuovo adattamento che consentirà un grado di profondità e dettaglio possibile solo attraverso serie televisive di lunga durata”.
Cosa sappiamo del cast?
Secondo Variety, la serie presenterà un cast completamente nuovo, anche se è difficile immaginare qualcuno diverso da Daniel Radcliffe, Rupert Grint ed Emma Watson nei panni rispettivamente di Harry Potter, Ron Weasley ed Hermione Granger. Al di là del trio d’oro, sarà incredibilmente difficile per qualsiasi attore indossare i panni che un tempo furono di Maggie Smith (professoressa McGranitt), Helena Bonham Carter (Bellatrix Lestrange), il compianto Alan Rickman (Severus Piton) o il compianto Robert Coltrane (Rubeus Hagrid), solo per citarne alcuni. le performance degli attori citati sono fra le più iconiche del mondo cinematografico.
Gira voce che Tom Felton (che ha interpretato Draco Malfoy) tornerà nel franchise per interpretare il padre di Draco, Lucius Malfoy. Questo è tutt’altro che confermato ma sicuramente sarebbe un qualcosa di sensazionale.
Quanto costerà produrre la serie?
“Sapete che facciamo spettacoli mastodontici come House of the Dragon, Game of Thrones e altri e con Harry Potter non sarà da meno”, ha dichiarato Bloys.
Secondo Deadline, House of the Dragon è costato quasi $ 200 milioni ed è stato oggetto della più grande campagna di marketing di HBO di sempre, del valore di oltre $ 100 milioni. Quindi i fan possono aspettarsi un esborso simile per la serie di Harry Potter “o addirittura superiore”.
Quando andrà in onda la prima stagione?
Secondo Deadline, probabilmente fra il 2025 e il 2026. Più verosimilmente il 2026, considerando che nel 2025 dovrebbe arrivare la seconda e attesta stagione – sempre di HBO – di The Last of Us.
Potrebbero esserci anche degli spin-off? “Siamo liberi di fare tutto ciò che vogliamo”, ha dichiarato Zaslav; “in alcune aree dobbiamo necessariamente collaborare con JK in altre aree avremo la piena capacità di andare avanti come meglio crediamo e sviluppare altre proprietà”.
Tramite i propri account social ufficiali, Sony ha condiviso il trailer di lancio per l’imminente Burning Shores, DLC di Horizon Forbidden West esclusivo per PlayStation 5.
Ve lo proponiamo di seguito.
A sud delle terre dei Tenakth, un millennio di eruzioni vulcaniche e di violenta attività sismica ha scavato le rovine di Los Angeles, rendendole un pericoloso arcipelago. Vivi il prossimo capitolo di Horizon Forbidden West, in cui Aloy affronta una nuova e sinistra minaccia al pianeta che si cela tra queste pericolose e indomite terre selvagge.
The Burning Shores offre contenuti aggiuntivi per Horizon Forbidden West, tra cui storie, personaggi ed esperienze tutti nuovi in un’area inedita, tanto meravigliosa quanto letale.
Viaggia al di là dell’Ovest Proibito e prosegui le vicende di Aloy.
Incontra nuove Macchine e vivi una nuova avvincente storia.
Per accedere alle Rive Ardenti è necessario completare la missione principale nella versione per PS5 di Horizon Forbidden West. Dopo la missione principale, il giocatore riceverà una chiamata sul Focus di Aloy, che darà il via al DLC.
Horizon Forbidden West: Burning Shores arriverà il prossimo 19 Febbraio in esclusiva per PlayStation 5.
Se nel frattempo non avete giocato il titolo base, vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra recensione: per noi rappresenta il definitivo raggiungimento della maturità da parte di Guerrilla Games negli Action Rpg open world con Aloy orami divenuta iconica figura di dominio globale.
Suicide Squad: Kill the Justice League è stato ufficialmente rinviato al 2024. Per la precisione, il nuovo titolo di Rocksteady è ora previsto per il 2 febbraio su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
Jez Corden, poi, ha aggiunto che secondo alcune sue fonti Warner e Rocksteady, con questo rinvio, stanno anche cercando di eliminare la struttura “always online“, confermata in precedenza.
I've heard that part of the delay to Suicide Squad is to remove/rework the "always online" component. https://t.co/AwNB9j5HWq