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Recensione in pillole Bramble: The Mountain King

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Bramble: The Mountain King

Bramble: The Mountain King è un’avventura cupa ambientata in un mondo ispirato alle oscure fiabe nordiche, come viene riportato nella descrizione ufficiale dei vari store digitali e non (è disponibile anche in versione fisica su Amazon). Eppure, non pensavamo fosse effettivamente un titolo così cupo, addirittura inquietante.

L’ultima opera di Dimfrost Studio, pubblicata da Merge Games, ci ha genuinamente sorpreso per questo motivo, grazie al lavoro magistrale svolto sul mondo di gioco e sui personaggi, che diventano via via più angoscianti e opprimenti. A metà strada tra Unravel e Little Nightmares, l’atmosfera che si respira è semplicemente fantastica, e nonostante gli evidenti limiti che vi andremo ad illustrare, non possiamo far altro che consigliarvi di seguire Olle nella sua ricerca della sorellina Lillemor.

Bramble: The Mountain King è disponibile dal 27 aprile 2023 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Che gioco è?

Bramble: The Mountain King, come detto poc’anzi, è un’avventura a tinte horror caratterizzata da elementari fasi platform e stealth con una spruzzata di enigmi e qualche boss fight.

Nella prima parte, il pacing del prodotto è molto lento, quasi da walking simulator. Man mano che l’avventura prosegue, le sezioni di gioco diventeranno sempre più “movimentate” e contestualmente il mondo e i personaggi sempre più oscuri e inquietanti. Questa “sfumatura” ludica e visiva dona una propria identità al prodotto di Dimfrost Studio che altrimenti, analizzando singolarmente le singole componenti, sarebbe abbastanza derivativo in tutto e per tutto.

Bramble: The Mountain King
All’inizio Bramble: The Mountain King sembra tutto fuorché angosciante e opprimente

La varietà di situazioni in cui incapperemo nel corso delle sei ore scarse necessarie a completare l’avventura è discreta. Gli sviluppatori non hanno mai cercato di proporre qualcosa di ludicamente innovativo, come avviene spesso nel panorama del mercato indie, ma fortunatamente tutto è funzionale alla produzione, nonostante qualche problema, di cui vi parleremo in seguito. Menzione d’onore per la presenza di boss fight, seppure anche in questo caso i limiti ludici hanno tarpato le ali a qualcosa che poteva essere molto di più di quello che si è rivelato.

Perché giocarlo?

Come accennato nell’introduzione, il motivo principale che ci porta a consigliarvi Bramble: The Mountain King è da ricercarsi nella sua incredibile atmosfera, tratteggiata da un magistrale lavoro su storia, personaggi, background narrativo e presentazione audiovisiva.

La trama orizzontale, senza fare ulteriori spoiler rispetto a quanto accennatovi in apertura di recensione, è riuscita a catturarci anche, e soprattutto, grazie alla sua bivalente interpretazione. Di fianco alla storia esplicita, i videogiocatori più attenti potranno individuare un secondo filone narrativo, implicito, molto più potente ed emozionante.

Il lavoro svolto sulla lore, poi, è certosino. Ogni personaggio e ogni situazione viene presentata e contestualizzata attraverso un elegante espediente narrativo: Olle troverà nel corso della sua avventura dei libri da sfogliare a mo’ di fiaba (inception!) e le immagini a schermo verranno raccontate da un’impeccabile voce narrante.

Bramble: The Mountain King
Il lavoro svolto sulla lore, basata su miti e leggende nordiche, è eccezionale

A rendere l’atmosfera ancora più magica ci pensa, infine, il binomio formato da direzione artistica e comparto sonoro. L’impatto audiovisivo di Bramble: The Mountain King è infatti sbalorditivo, anche grazie alla scelta registica di utilizzare le telecamere fisse. Il prodotto di Dimfrost Studio è un vero gioiello per gli occhi, nonostante qualche rigidità nelle animazioni.

Perché no?

L’impianto ludico di Bramble: The Mountain King, senza giri di parole, è dannatamente arcaico, vecchio e rigido. Sia per quanto riguarda i controlli, sia per quanto riguarda le scelte di game design.

Tutto ciò ha fatto sì che l’avventura di Olle risulti un titolo ludicamente non solo poco stimolante, ma anche, in alcuni punti, frustrante. Il titolo presenta parecchie situazioni trial and error, tipiche di una scuola di design oramai vecchia, oltre che svariati altri problemi legati al sistema di controllo, tremendamente rigido. Le sezioni platform, per questo motivo, risultano spesso imprecise, anche a causa delle telecamere fisse di cui sopra che non riescono a far percepire sempre al meglio le distanze, in termine di profondità e posizionamento.

Bramble: The Mountain King
In alcune sezioni platform, telecamere fisse e controlli rigidi potrebbero crearvi qualche grattacapo

Per concludere, più che un vero difetto, una riflessione che comunque ci sentiamo di condividere con voi. Bramble: The Mountain King dura meno di sei ore, come anticipato in precedenza, e non ha praticamente nessun incentivo alla rigiocabilità. Per questo tipo di esperienze, questa situazione non è una novità, tuttavia ci teniamo a sottolineare che il price tag, in questo caso, è più elevato del solito. Parliamo di 29,99€ (34,99€ per la versione fisica) contro i “classici” 19,99€ di queste produzioni.

Commento finale

Bramble: The Mountain King è un’avventura ludicamente anacronistica che riesce comunque a contraddistinguersi grazie alla stupefacente atmosfera che permea la produzione, ispirata da un’interpretazione impeccabile del folklore delle terre nordiche. Oscura, angosciante, inquietante, ma anche delicata per chi ha la sensibilità di osservare e percepire determinate sfumature, la fiaba di Olle e Lillemor merita una chance da parte di tutti i videogiocatori.

Codice review gentilmente fornito da https://keymailer.co

Recensione Microfono Wireless Hollyland Lark M1 Duo

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Hollyland Lark M1 Duo

Il sistema di microfoni Hollyland Lark M1 Duo è una soluzione wireless compatta e innovativa dedicata ai professionisti del settore audiovisivo, ai vlogger e ai creatori di contenuti che cercano un sistema audio affidabile e di alta qualità. Il kit è infatti prodotto da Hollyland, un produttore specializzato in dispositivi audio professionali.

In questa recensione, esamineremo in dettaglio le specifiche, il design e le prestazioni del kit di microfoni Hollyland Lark M1 Duo, confrontandolo con alcuni dei principali concorrenti nella stessa fascia di prezzo.

Contenuto della confezione e specifiche tecniche

La confezione del sistema Hollyland Lark M1 include:

  • 1 ricevitore Lark M1
  • 2 trasmettitori Lark M1
  • 1 custodia di ricarica
  • 2 paravento
  • 1 cavo audio TRS da 3,5 mm
  • 1 cavo di ricarica USB-C
  • 1 pochette per il trasporto
  • Manuale d’uso e documentazione

Specifiche tecniche

  • Trasmissione wireless: 2,4 GHz Adaptive Frequency Hopping (AFH)
  • Gamma di trasmissione: 40m
  • Schema polare del microfono integrato: omnidirezionale
  • Intervallo di frequenza: 20Hz-20KHz
  • SPL max: 100dB SPL
  • Gamma dinamica di ingresso: 86dB
  • Batteria TX: 140mAh (0,518Wh)
  • Batteria RX: 200mAh (0,76Wh)
  • Tempo di funzionamento TX: 8H
  • Tempo di funzionamento RX: 8H
  • Tempo di ricarica TX: 1,5 ore
  • Tempo di ricarica RX: 1,5 ore
  • Dimensioni TX: H48 x 21,5 x 10mm
  • Dimensioni RX: H48,3 x 27,6 x 11mm
  • Peso TX: 11,8g
  • Peso RX: 17,5g

Design, Layout dei pulsanti e tecnologie utilizzate

Il design del sistema Hollyland Lark M1 è compatto e leggero, ideale per l’uso in situazioni di ripresa mobile o in ambienti ristretti. I trasmettitori sono piccoli e discreti, con clip integrate per fissarli facilmente agli abiti. Il layout dei pulsanti sui trasmettitori e sul ricevitore è semplice e intuitivo: sui trasmettitori un pulsante è dedicato all’accensione/spegnimento manuale mentre un altro di colore giallo è utile per ricollegarsi manualmente al trasmettitore o richiamare la funzione di riduzione del rumore che isola la voce dell’altoparlante dai suoni di sottofondo. Due pulsanti sul lato servono a ricollegare i dispositivi, se per qualche motivo non l’hanno fatto automaticamente, o a commutare l’uscita da tracce mono separate inviate come coppia stereo, a una traccia mono mista su entrambi i lati dell’uscita stereo. I pulsanti regolano anche il livello del segnale di uscita in tre fasi: basso, medio e alto.

Uno degli aspetti più interessanti di questo kit è il case di ricarica, che proprio come si trattasse di un moderno paio di auricolari wireless, svolge anche il ruolo di caricabatterie. La custodia, che contiene la propria batteria, si ricarica quando necessario tramite una connessione USB-C sottostante, mentre quattro piccole luci blu sulla parte anteriore della scatola indicano lo stato di carica. Una volta inseriti all’interno, lo stato “in carica” è segnalato da un piccolo led superiore, mentre i dispositivi sono tenuti in posizione da un piccolo magnete, per la verità non molto potente, pertanto in caso di caduta accidentale trasmettitori e ricevitore potrebbero scivolarea via.

Le tecnologie utilizzate nel sistema Hollyland Lark M1 includono la trasmissione digitale a 2,4 GHz, che garantisce un segnale stabile e senza interferenze, e una latenza molto bassa di meno di 5 ms, ideale per applicazioni in tempo reale come il monitoraggio audio durante le riprese.

Installazione e funzionamento

L’impostazione dei microfoni è incredibilmente semplice: non appena li si estrae dalla custodia di ricarica, i dispositivi sono già accesi e sincronizzati con il ricevitore. È sufficiente quindi collegare il ricevitore tramite jack stereo da 3,5 mm o cavo jack 3,5mm to USB Type C o Lightning al vostro dispositivo di registrazione come uno smartphone o una fotocamera e il gioco è fatto.

Qualità audio, durata della batteria, distanza di funzionamento

Nei nostri test effettuati utilizzando un iPhone 13 Pro, il sistema Hollyland Lark M1 ha dimostrato una qualità audio eccellente, con una riproduzione fedele delle voci e un’ampia gamma dinamica.

La distanza di funzionamento del sistema è fino a 100 metri in condizioni ottimali, senza ostacoli o interferenze. Tuttavia, in ambienti più complessi o affollati, la portata potrebbe risultare leggermente ridotta e il lag maggiore. Sul campo, però abbiamo provato la registrazione a diverse distanze normali per il tipo di prodotto, rilevando solo piccole e quasi impercettibili variazioni di qualità a distanze considerevoli e limitate ad un fruscio leggermente più intenso. Fino a 30m, e in stanze diverse, la qualità di registrazione è risultata praticamente identica alle registrazioni effettuate a distanza di 1m senza alcun lag percepibile.

La prova d’ascolto di queste registrazioni, come potrete notare dai file registrati a distanze di 1, 10m e 30m che trovate qui sotto e su Soundcloud (dove trovate anche i test microfonici degli altri prodotti recensiti) ha confermato l’ottima qualità audio del sistema Hollyland Lark M1. Le voci sono naturali e dettagliate, con una buona presenza e una gamma dinamica ampia. Il sistema si adatta bene a diverse applicazioni, come interviste, vlogging e registrazioni di campo.

Prova di registrazione a 1m
Prova di registrazione a 10m
Prova di registrazione a 30m

La riduzione del rumore ambientale è eccellente, attivabile con la semplice pressione del pulsante giallo sul trasmettitore (e che verrà segnalata dal led di stato, che cambierà colore da blu a verde) è efficace anche in situazioni davvero al limite, come potete notare nel nostro test audio, dove abbiamo provato a registrare il nostro classico monologo di Andrew Ryan ma a 40 cm dal nostro kit audioengine A2+ mentre veniva riprodotta musica house.

Come potete verificare voi stessi, le registrazioni risultano chiare e pulite e solo leggermente più chiuse rispetto a quelle effettuate in condizioni normali e senza attivazione della riduzione dei disturbi.

Prova di registrazione con noise reduction attivo e casse a volume alto a meno di 1m di distanza.

La durata della batteria si è rivelata in linea con quanto dichiarato dal produttore, offrendo circa 6-7 ore di autonomia per i trasmettitori e 7,5 ore per il ricevitore. La ricarica avviene tramite il cavo USB-C incluso.

Confronto con altri prodotti nella stessa fascia di prezzo

Il kit Hollyland Lark M1 Duo ha un prezzo di circa 180 euro su Amazon, ma non è difficile trovarlo in sconto. I due principali competitor di Hollyland Lark M1 ovvero il Rode Wireless GO II e il Sennheiser XSW-D Portable Lavalier Set, hanno un prezzo di circa 300 euro,

Il Rode Wireless GO II offre un sistema di microfoni wireless compatto e versatile con una qualità audio molto buona. Tuttavia, il Rode Wireless GO II ha una portata leggermente inferiore rispetto all’Hollyland Lark M1, una durata della batteria simile ma un peso di circa 32g contro i 12 del singolo ricevitore Lark M1. Quest’ultimo è un aspetto da non sottovalutare per un microfono lavalier come questo che generalmente viene agganciato agli indumenti e potrebbe quindi “guastare” il vostro outfit aprendo troppo la camicia o la scollatura del vestito. A differenza del sistema Hollyland, tuttavia, il Rode offre la possibilità di registrare oltre 24h direttamente sul dispositivo trasmettitore, una funzione non presente nel Lark M1 e che può tornare utile quando ad esempio il cellulare è scarico o ci sono interferenze che non consentono una corretta trasmissione via radio.

Il Sennheiser XSW-D Portable Lavalier Set è un altro concorrente degno di nota, con una qualità audio eccellente e una solida reputazione nel settore. Tuttavia, il prezzo è generalmente più alto rispetto ai due prodotti che abbiamo citato e con decisamente un numero inferiore di funzionalità. La durata della batteria del sistema Sennheiser è simile a quella dell’Hollyland Lark M1.

Commento finale

In conclusione, il sistema di microfoni Hollyland Lark M1 offre un’ottima qualità audio in un design compatto e leggero, adatto a una vasta gamma di applicazioni. La facilità d’uso e la latenza molto bassa rendono questo sistema ideale per professionisti del settore audiovisivo, vlogger e creatori di contenuti. Sebbene manchi una funzionalità utile come quella della conservazione dei file audio su memoria interna, il rapporto qualità-prezzo del kit di microfoni Hollyland Lark M1 Duo (in vendita su amazon a 180 euro) lo rende una scelta solida per chi cerca un sistema audio wireless affidabile e di alta qualità. Inoltre l’eccellente qualità della funzione di isolamento acustico lo rende un prodotto perfetto per interviste in luoghi rumorosi come fiere e congressi. Considerando le prestazioni, le funzionalità e il prezzo, il sistema Hollyland Lark M1 è un prodotto assolutamente consigliato, un best buy assoluto in questa fascia di prezzo ma da tenere in considerazione anche da chi fino ad ora ha guardato a prodotti molto più costosi come i RODE Wireless Go II.

Netflix, Maggio 2023: il catalogo con tutte le nuove uscite di film e serie TV

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La primavera entra nel vivo, mentre Netflix annuncia il proprio catalogo per Maggio 2023 con tutte le nuove uscite di film e serie TV.

Il primo quadrimestre 2023 è stato per Netflix piuttosto scostante. Dopo un avvio di anno a tratti fin troppo apatico, la piattaforma ha rilanciato l’interesse collettivo con un marzo vivace ed un aprile che, seppur non ricchissimo quantitativamente, ha saputo regalare spunti interessanti al pubblico. Con Maggio oramai alle porte, l’interrogativo si ripropone: riuscirà Netflix a continuare a proporre un sufficiente numero di nuove release interessanti, nell’attesa di una prima grande hit annuale che tarda ad arrivare (nonostante l’ottima prova di LO SCONTRO)?

Il mese si apre quindi con un ricco inserimento di pellicole, da Midway a Monster Hunter, passando per The Suicide Squad. Sono tuttavia altre le produzioni sulle quali la piattaforma punta per il mese: La regina Carlotta, spin-off di Bridgerton, Regina Cleopatra, che ha attratto diverse polemiche, e FUBAR, che segna l’esordio televisivo per Arnold Schwarzenegger. Piuttosto attesa anche la pellicola The Mother con Jennifer Lopez.

Netflix ha condiviso il catalogo delle nuove uscite per Maggio 2023, che vi proponiamo di seguito.

Oltre a questi titoli, sulla piattaforma arriveranno altri prodotti, che troverete nell’elenco sottostante.

Troverete inoltre qualche piccolo consiglio sui titoli da tenere in considerazione in grassetto per il Maggio proposto da Netflix.

Se invece siete rimasti un po’ indietro e volete recuperare il meglio di Aprile, eccovi la nostra guida: Netflix, cosa vedere ad Aprile 2023.

1° Maggio

  • Monster Hunter (film)
  • Midway (film)
  • Boston – Caccia all’uomo (film)
  • Il GGG – Il grande gigante gentile (film)
  • No Escape – Colpo di stato (film)
  • Battle of the Year – La vittoria è in ballo (film)
  • Alberto Tomba: vincere in salita (docufilm)

2 Maggio

  • Il sarto (serie TV)

4 Maggio

  • Sanctuary (serie TV)
  • La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton (serie TV)

5 Maggio

  • The Suicide Squad – Missione suicida (film)

7 Maggio

  • Mollo tutto e apro un chiringuito (film)

10 Maggio

  • Missing: persone scomparse (documentario)
  • Regina Cleopatra (serie TV)

11 Maggio

  • Ultraman 3 (serie di animazione)

12 Maggio

  • Mulligan (serie di animazione)
  • Queer Eye 7 (docuserie)
  • The Mother (film)

13 Maggio

  • Un amore a 5 stelle (film)

16 Maggio

  • Anna Nicole Smith: la vera storia (docufilm)

17 Maggio

  • Doctor Cha (serie TV, nuovo episodio)
  • McGregor Forever (documentario)

18 Maggio

  • XO, Kitty (serie TV)

19 Maggio

  • In silenzio (serie TV)
  • Selling Sunset 6 (intrattenimento)

22 Maggio

  • The Hunt (film)
  • L’uomo invisibile (film)
  • Escape Plan 2 – Ritorno all’inferno (film)
  • Emma (film)

23 Maggio

  • Merpeople: sirene per lavoro (serie TV)

24 Maggio

  • L’ultimatum – Queer love (intrattenimento, nuovo episodio)
  • Hard Feelings (film)
  • Agenzia di famiglia: immobili di lusso 3 (docuserie)

25 Maggio

  • Qua la zampa 2: Un amico è per sempre (film)
  • FUBAR (serie TV)

26 Maggio

  • American Barbecue 2 (docuserie)
  • Blood & Gold (film)
  • Tin & Tina (film)

28 Maggio

  • The Goldin Touch: i re dei memorabilia (docuserie)
  • AKA (film)

31 Maggio

  • Mixed by Erry (film)

The Last Worker, ecco il trailer con i riconoscimenti della stampa

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Wired Productions ha condiviso un nuovo trailer per The Last Worker, produzione indipendente sviluppata da Oiffy, Wolf & Wood Interactive.

Disponibile dal 30 Marzo per PC (via Steam, con supporto VR), Xbox Series, Nintendo Switch e PlayStation 5 (con supporto PSVR2), il trailer celebra il titolo con le opinioni internazionali della stampa.

Ve lo proponiamo di seguito.

Tra le testate citate che hanno riconosciuto particolari meriti alla produzione, anche 4News.it fa la sua comparsa.

Nella nostra recensione vi abbiamo raccontato come The Last Worker sia un’ottima esperienza immersiva, al netto di una produzione in bilico tra ambiziosa esperienza VR ed avventura tradizionale.

The Last Worker è un’avventura narrativa immersiva incentrata sull’atto di resistenza di un lavoratore solitario in un mondo sempre più automatizzato, un mix unico di simulazione di lavoro e gameplay furtivo strategico. Il gioco presenta un’ambientazione solitaria, oppressiva, ma al contempo splendida, con personaggi realizzati dal leggendario fumettista Mick McMahon.

Kurt lavora per il più grande rivenditore al mondo e si trova costretto a fare una scelta: il capitalismo o l’attivismo? Dopo essersi dedicato per una vita intera al suo lavoro, la lealtà di Kurt viene messa a dura prova quando un gruppo di attivisti gli chiede di distruggere Jüngle dall’interno.

A bordo del suo veicolo aziendale e armato della sua pistola multiuso, Kurt spedisce un’infinità di prodotti da un centro di distribuzione grande quanto la città sommersa di Manhattan.

Kurt (con la voce di Ólafur Darri Ólafsson) ha dedicato tutta la sua vita a Jüngle, con solo il suo robot collaboratore di nome Skew (Jason Isaacs) a tenergli compagnia. Ma quando la S.P.E.A.R., un gruppo di attivisti, chiede a Kurt di aiutarli a distruggere Jüngle dall’interno, lui inizia a scoprire il lato oscuro del suo datore di lavoro.

The Last Worker offre una storia emozionante, stimolante e che fa riflettere, piena di personaggi dalle mille sfaccettature interpretati da un cast stellare: Jason Isaacs, Ólafur Darri Ólafsson, Clare-Hope Ashitey, David Hewlett, Zelda Williams e Tommie Earl Jenkins.

Naruto X Boruto Ultimate Ninja Storm Connections, il nuovo trailer mostra parte del mastodontico cast

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Naruto X Boruto Storm Connections

Bandai Namco ha rilasciato un nuovo trailer per Naruto X Boruto Ultimate Ninja Storm Connections in cui viene mostrato parte del mastodontico cast in azione. Il titolo era stato annunciato ad uno State of Play di Sony.

Il trailer celebra l’evento NARUTOP99, ovvero un sondaggio con cui sono stati votati i personaggi preferiti del franchise. Nonostante nel video vengono mostrati in azione solo i più votati, gli sviluppatori hanno già dichiarato che sarà il gioco di Naruto con il roster più nutrito di sempre.


Qui una brevissima panoramica direttamente dalla pagina ufficiale di Steam:

Il nuovo emozionante capitolo della serie di STORM festeggia il 20° anniversario del debutto dell’anime di Naruto. Connections vanta la gamma di combattenti più ampia di tutti i titoli della serie Naruto Ultimate Ninja STORM!

Connections vanta la gamma di combattenti più ampia di tutti i titoli della serie Naruto Ultimate Ninja STORM con nuovi personaggi giocabili!

Inoltre, la storia di Naruto e Sasuke è stata ricomposta e combinata in un singolo gioco, che comprende anche una narrativa originale.


Naruto X Boruto Ultimate Ninja Storm Connections arriverà nel corso del 2023 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC.

Festa della mamma 2023, le migliori idee regalo nerd ed hi-tech

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Festa della mamma 2023

Come ogni anno, i primi di Maggio sono sinonimo di Festa della mamma. E noi come ogni anno siamo qui in vostro aiuto, per proporvi idee regalo simpatiche ed originali, volte alle mamme che hanno abbracciato il lato oscuro del gaming e dell’hi-tech.

Rispetto a qualche anno fa, non saremmo più al passo dei tempi con fiori e cioccolatini, ma per lasciare il segno e rendere questa festa memorabile, dovremo colpire al cuore della mamma festeggiata, attraverso un regalo degno di questo nome.

Non importa la spesa complessiva, molto spesso anche un piccolo pensieri può rendere felice chi lo riceve, per cui di seguito troverete articoli per tutte le tasche.

Ma non periodiamo ulteriore tempo in preamboli, la festa si avvicina, fuori le carte di credito e pronti a far fuoco!


Economy Class


Mugffins Tazza Mamma

Ok, ok, ad originalità non sia partiti fortissimo. Ma quello della tazza personalizzata è un evergreen sempre gradito ad ogni buon nerd che si rispetti, in quanto può bersi i suoi liquidi preferiti durante intense sedute di gaming, o durante maratone tv.

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Lampada Spotify personalizzata

E’ vero, con questo primo articolo stiamo raschiando un po’ il fondale del kitsch, ma il picco glicemico da overdose di zuccheri sarà garantito! Questo simpatico oggetto non è altro che una lampada RGB, sulla quale potrete far stampare la vostra foto strappalacrime preferita e attraverso la quale potrete far ascoltare ascoltare il brano preferito su Spotify alla vostra amata/mamma.

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T-Shirt Geek

E con questo articolo, concludiamo il trittico di regali per le tasche meno abbienti. T-shirt, comoda ed utile tutto l’anno, molto nerd e da sfoggiare a compleanni di compagnetti di scuola, recite scolastiche e qualsiasi altra occasione dove far crescere l’invidia delle altre mamme nerd.

Disponibile in diverse taglie e colori, con la bella stagione in arrivo cosa aspettate? 19,95€ esattamente cliccando QUI!


Business Class


Amazfit GTS 2 Smartwatch

Ci alziamo di fascia di prezzo, mantenendo alto lo standard del regalo. Qui abbiamo un prodotto graditissimo per la mamma hi-tech, ma anche nerd non vuole perdersi nemmeno una notifica, o magari tiene d’occhio la linea.

Questo Amazfit GTS 2 è un ottimo prodotto qualità/prezzo, con scocca e cinturino in un elegante rosa cipria (volendo c’è anche nero), perfetto da interfacciare con il proprio smartphone e come supporto per le varie attività di fitness.

Al momento che vi scriviamo l’Amazfit GTS 2 è disponibile a 121€ con un coupon sconto da 17€. Affrettatevi no? Cliccate QUI.

Samsung Galaxy Buds

Con le Samsung Galaxy Buds, le stra-recensite cuffie wireless del colosso coreano, siamo in linea come tipologia di regalo con l’Amazfit di cui sopra. Ottime per gestire le proprie call di lavoro, piuttosto che da utilizzare per musica ed in interazione con il proprio telefono.

Insomma che la mamma sia nerd, hi-tech, con queste cuffiette il risultato sarà garantito, ad un prezzo, tutto sommato a buon mercato per la qualità espressa.

69,99€ sono giusti per voi? Allora cliccate QUI.

Sony PlayStation 5 – DualSense Wireless Controller Nova Pink

Per concludere il tris di regali a medio budget, quale accessorio migliore se non il DualSense Nova Pink per PlayStation 5? Stupendo in questa colorazione piuttosto accesa, ottimo per non essere rubato da figli maschi adolescenti, solitamente riluttanti verso certe tonalità. Se vostra mamma è un’accanita fan delle esclusive Sony, con questo regalo farete scendere una cascata di lacrime dai suoi occhi.

Per averlo serviranno 94,98€ ed è acquistabile QUI.


First Class


Nintendo Switch – Modello OLED Edizione Speciale The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

Quando il gioco si fa duro, i duri corrono a comprare una console! E questa Festa della Mamma 2023 capita proprio a fagiolo, in quanto al momento su Amazon è disponibile la versione limited di Nintendo Switch OLED, ispirata al prossimo in uscita The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. Fantastica a casa, in giro, da utilizzare anche nel mentre si compiono altre mansioni.

Volete vincere facile? Prendetela al volo QUI!

Apple PC Portatile MacBook Air 2020

Bomba per bomba, con il MacBook Air sfonderete porte senza fatica. Pc portatile di Apple senza bisogno di ulteriori presentazioni, oltretutto disponibile in un’elegantissima colorazione oro. Volete una mamma al settimo cielo, devastata sentimentalmente dalla vostra super sopresa?

Avete un millino di euro pronto da scucire dal vostro portafogli? Cliccate QUI!

Ora non avete scusa per non presentarvi alla Festa della mamma 2023 con un regalo a prova di bomba! Se vi siamo piaciuti come personal shopper, continuate a seguire i nostri speciali sui best buy!

Prodotto extra

Hoya – azienda leader nel settore delle lenti da vista – ha realizzato una soluzione ad hoc per proteggere la propria vista dall’affaticamento visivo digitale dovuto alla lunga esposizione davanti a pc o tablet (anche se non si necessita di una correzione visiva).

Prendersi cura del benessere visivo della mamma tech addicted è il modo migliore per fare un regalo utile per il suo benessere. Ideali a tale scopo sono le innovative lenti Sync by Hoya studiate e progettate per combattere l’affaticamento visivo da dispositivi digitali.

Queste specifiche lenti a supporto accomodativo possono essere utilizzate anche da chi, come anticipato più su, non necessita di correzione visiva proprio perché il loro scopo è migliorare il comfort degli occhi durante attività prolungate e da vicino su schermi digitali, offrendo una protezione ottimale per l’affaticamento degli occhi. Per maggiori dettagli vi rimandiamo al sito del produttore!

The Invincible si mostra in 10 minuti di gameplay

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Starward Industries ha pubblicato, grazie al coverage esclusivo di IGN, uno sneak peek di 10 minuti per il loro titolo The Invincible.

Ve lo proponiamo di seguito.

Sei un’astrobiologa altamente qualificata e arguta di nome Yasna. Rimasta invischiata in una corsa allo spazio, finisci con il tuo equipaggio sul pianeta inesplorato Regis III. Quella che doveva essere una spedizione scientifica si trasforma rapidamente in una missione di soccorso alla ricerca di alcuni compagni di squadra perduti. Segui le loro tracce, ma sappi che ogni decisione che prenderai potrà metterti in pericolo.

Assisti a incredibili fenomeni scientifici in un’avventura cosmica dai risvolti filosofici ambientata in paesaggi inquietanti. Scopri frammenti di ciò che è andato perduto e fa’ rapporto al tuo Astrogatore: la sua voce ti aiuterà nei momenti difficili.

Non avresti mai potuto prevedere la più grande minaccia dell’umanità. Tutto questo ti costringerà a ripensare alle ambizioni e ai pregiudizi del genere umano. Prendi decisioni, indaga sul mistero… ma ricorda di non sottovalutare la brutale semplicità e intelligenza dell’evoluzione.

Robot, persone… Scegli se interagire con diverse creature su Regis III o come farlo. Amico, compagno? Nemico? Non hai mai sospettato cosa potessero davvero significare queste parole prima di arrivare qui.

Immergiti nell’atmosfera atompunk utilizzando vari strumenti, come il telemetro o il localizzatore, e guida un veicolo attraverso un paesaggio mozzafiato. Sperimenta interazioni realistiche con tecnologie analogiche in una linea temporale retro-futuristica alternativa.

The Invincible è un gioco in prima persona ispirato alle tematiche de L’Invincibile, romanzo emblematico del celebre autore di fantascienza e futurologo polacco Stanisław Lem.

Ci sono posti, come Regis III, che non sono pronti per noi e per i quali noi stessi non siamo preparati. Tuttavia, la nostra navicella spaziale si avvicina inevitabilmente alla destinazione, in attesa che le nostre storie e il nostro destino si incrocino in un punto morto.

Domani verrà rilasciata una demo del titolo, disponibile per i content creator.

The Invincible arriverà, nel corso del 2023, per PC, PlayStation 5 ed Xbox Series.

Wo Long: Fallen Dynasty, numeri da record per l’ultimo gioco di Team Ninja

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Wo Long: Fallen Dynasty

Koei Tecmo e Team Ninja hanno annunciato che Wo Long: Fallen Dynasty ha superato il milione di unità vendute in tutto il mondo. Le vendite totali sono una combinazione di unità fisiche e digitali su Xbox Series X|S, Xbox One, PlayStation 5, PlayStation 4 e PC.

Inoltre, il numero totale di giocatori, compresi Xbox Game Pass e PC Game Pass, ha superato i 3,8 milioni!

Wo Long: Fallen Dynasty ha una trama originale che si svolge durante la tarda dinastia Han e vede i Tre Regni travolti dal caos e dalla distruzione. Con una dinastia imperiale sull’orlo del collasso, spetta a un soldato della milizia senza nome combattere contro le avversità e lottare per la sopravvivenza nella turbolenza di una terra afflitta dai demoni e invasa da alcuni dei guerrieri più potenti e intimidatori della storia, tra cui Liu Bei, Cao Cao e Sun Jian.

Oltre a una serie di aggiornamenti gratuiti, nei prossimi mesi sarà possibile acquistare una serie di pacchetti DLC. Il pacchetto DLC “Battaglia di Zhongyuan” è previsto per giugno, mentre altri due pacchetti DLC speciali arriveranno successivamente.


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Star Wars Jedi: Survivor, ecco il riassunto in-game di Star Wars Jedi: Fallen Order

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Star Wars Jedi: Survivor

Star Wars Jedi: Survivor è appena uscito. Nel menù iniziale è presente un video che riassume molto sommariamente le vicende accadute in Star Wars Jedi: Fallen Order. Vediamolo insieme:


La storia di Cal Kestis continua dunque in Star Wars Jedi: Survivor, un gioco d’azione e d’avventura in terza persona sviluppato da Respawn Entertainment in collaborazione con Lucasfilm Games. Questo titolo per giocatore singolo e dalla forte componente narrativa riparte 5 anni dopo gli eventi di Star Wars Jedi: Fallen Order e segue gli scontri sempre più disperati di Cal, mentre la galassia scende ulteriormente nell’oscurità. Spinto ai confini della galassia dall’Impero, Cal si ritrova circondato da minacce nuove e familiari. Visto che è uno degli ultimi Cavalieri Jedi sopravvissuti, Cal è costretto a lottare durante i tempi più bui della galassia, ma fino a che punto è disposto a spingersi per proteggere se stesso, il suo gruppo e l’eredità dell’Ordine Jedi?


Sempre in ottica “preparazione a Survivor”, avete già letto la nostra guida introduttiva?

Star Wars Jedi: Survivor è disponibile da oggi 28 aprile 2023 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Per acquistarlo, potete usare la seguente pagina Amazon o se vi interessa la versione PC, qui trovate Star Wars Jedi: Survivor già in sconto su Eneba

Monster Hunter Rise: Sunbreak è disponibile da oggi su PC e console Sony e Microsoft

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Monster Hunter: Sunbreak

Monster Hunter Rise: Sunbreak, l’espansione dell’acclamato Monster Hunter Rise di Capcom che ha venduto oltre 12 milioni di unità, è ora disponibile in tutto il mondo per Xbox Series X|S, Xbox One, PlayStation 5, PlayStation 4 e PC, con tutti i contenuti post-lancio fino all’aggiornamento gratuito 3 (Ver.13).

L’espansione ci trasporterà nel lontano Regno, dove troveremo una nuova trama, nuovi mostri, nuove opzioni di combattimento, nuovi luoghi, ed un nuovo livello di difficoltà.

Di seguito una panoramica di ciò che troveremo dell’espansione:

La storia di Monster Hunter Rise: Sunbreak ha inizio subito dopo l’eroica difesa del villaggio di Kamura in Monster Hunter Rise. La valorosa Dame Fiorayne, ispirata dalle notizie sulla sopravvivenza del villaggio, decide di viaggiare in cerca di aiuto oltre il lontano Regno. I cacciatori più coraggiosi partono quindi per l’avamposto di Elgado. Questo centro di ricerca e di comando ha la responsabilità di mettere fine alla minaccia che si abbatte sul Regno. In cima alla lista dei bersagli ci sono potenti creature ispirate ai classici dell’horror occidentale, conosciute come i Tre Signori: il drago anziano Malzeno, il potente e massiccio Garangolm e il Lunagaron, simile a un lupo di ghiaccio. Oltre a questi nemici da incubo, ci sono nuove varianti di mostri e i preferiti dai fan, tra cui Magnamalo astioso, Espinas e Shagaru Magala, tutti pronti a sfidare i cacciatori nella difficoltà della missione Grado Maestro aggiunta.

Per affrontare a testa alta queste forze calamitose, i cacciatori che arrivano all’avamposto di Elgado devono trovare nuovi modi per combattere. Anche se il villaggio di Kamura è rinomato per le sue tecniche uniche, tra cui attacchi fildiseta e cavalcatura wyvern, i cacciatori impareranno nuove abilità Scambio per tutte le 14 armi. Inoltre, i cacciatori possono ora fare affidamento su due diversi set delle abilità Scambio, che possono essere cambiati al volo durante la caccia. La maggiore flessibilità che permette ai giocatori di scegliere quali abilità sono le migliori per ogni situazione consente a un cacciatore esperto di superare quasi tutti gli ostacoli. I cacciatori che si trovano sotto attacco durante l’inversione delle abilità Scambio possono anche eseguire uno Scambio schivata in qualsiasi direzione per evitare il pericolo o riposizionarsi per un’aggressione continua.

La missione legata ai Tre Signori porta i cacciatori di tutto il Regno in luoghi nuovi e rivisitati, tra cui la Cittadella appena svelata e la Giungla che fa ora ritorno. La Cittadella vanta vette spazzate dalla neve che scendono a cascata in foreste lussureggianti brulicanti di nuove forme di vita endemica. Al centro di questa vasta regione si trova una fortezza abbandonata che funge da roccaforte, costruita per tenere lontani i mostri. Inoltre, dalla seconda generazione di titoli di Monster Hunter fa ritorno la Giungla, che vanta un clima caldo con abbondanti precipitazioni, rendendola un paradiso per i mostri e per la vita vegetale.

Monster Hunter Rise: Sunbreak permette ai giocatori di legare con l’affascinante cast di personaggi del gioco tramite nuovi modi e nuove Missioni Seguace. Queste cacce per giocatore singolo consentono di accettare e completare le missioni con i personaggi preferiti della storia. Ogni seguace ha la propria specializzazione e assisterà persino i giocatori recuperando la propria salute, posizionando trappole e persino cavalcando mostri per ribaltare le sorti della battaglia. I membri dell’avamposto di Elgado, come Fiorayne, Luchika, Jae, l’ammiraglio Galleus e il maestro Arlow sono ora accessibili come seguaci, insieme ai membri del villaggio di Kamura, tra cui Hinoa e Minoto. I giocatori sbloccheranno i Seguaci man mano che avanzano nella storia e possono persino guadagnare ricompense esclusive per il completamento delle Missioni Seguace.

GetsuFumaDen: Undying Moon arriva in edizione fisica per Nintendo Switch

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Konami ha annunciato oggi la pubblicazione dell’edizione fisica di GetsuFumaDen: Undying Moon per Nintendo Switch, in uscita il 14 Luglio.

Il titolo, precedentemente disponibile unicamente in digitale, uscirà in due diverse edizioni fisiche che comprendono entrambe artbook, colonna sonora e il gioco originale Famicon Gestufumaden del 1987.

GetsuFumaDen: Undying Moon combina intensa azione hack-and-slash con uno splendido mondo dark fantasy, portato in vita attraverso i tratti dell’arte tradizionale giapponese. La direzione artistica in stile ukiyo-e crea un mondo tanto bello quanto letale, distinguendolo da molti altri titoli roguelike.

Informazioni sulle edizioni fisiche:

Standard Edition

  • Prezzo: €39.99
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Contenuti:
    • Game Cartridge
      • GetsuFumaDen: Undying Moon
      • Mini Artbook digitale
      • Mini Soundtrack digitale
      • Gioco originale Famicon Gestufumaden del 1987

Deluxe Edition

  • Prezzo: €59.99
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Contenuti:
    • Game Cartridge
      • GetsuFumaDen: Undying Moon
      • Mini Artbook digitale
      • Mini Soundtrack digitale
      • Gioco originale Famicon Gestufumaden del 1987
    • Artbook hardcover fisico completo
    • Soundtrack fisica completa (2xCD)
    • 3x cartoline illustrate

La morte non è la fine: combattete fino alla morte e oltre grazie ai vostri ricordi e alla vostra anima eterna!

GetsuFumaDen: Undying Moon fonde l’azione 2D di un videogioco in stile roguevania con uno straordinario mondo dark fantasy, portato in vita attraverso il caratteristico tratto dell’arte tradizionale giapponese. I giocatori scenderanno negli inferi, disegnati in stile Ukiyo-e, e dovranno imparare a padroneggiare un arsenale di armi ed equipaggiamenti che potranno essere abbinati per adattarsi a diversi stili di gioco.

GetsuFumaDen: Undying Moon è caratterizzato da combattimenti altamente strategici basati sulle tecniche di combattimento delle arti marziali giapponesi. Boss spaventosi e strutture dei livelli in continua evoluzione metteranno alla prova i giocatori consentendo loro di diventare più forti a ogni nuovo tentativo.

Grafica originale ispirata allo stile Ukiyo-e

  • Ispirato allo stile artistico giapponese ukiyo-e, il mondo di GetsuFumaDen è tanto bello quanto letale.

Brutali scontri contro i Boss

  • Difendetevi da assalti implacabili e uscitene vittoriosi per scendere nelle profondità dell’Inferno. Un signore dei demoni rianimato, un colossale millepiedi e un’idra a cinque teste sono solo alcuni dei molti mostri e yokai temibili e colossali che incontrerete.

Combattimento dinamico basato sulle armi

  • Padroneggiate il ritmo di un’intensa azione di combattimento con la spada: tempismo e animazioni dei movimenti sono ispirati alle arti marziali giapponesi.

Autentico Action Roguelike

  • Sebbene la morte non sia la fine, il mondo dell’Inferno vive e respira, presentando nuovi layout e sfide da superare a ogni tentativo. I potenziamenti permanenti, le armi personalizzabili e l’avanzamento di livello variabile offrono nuove opportunità e sfide a ogni run.

Profondo sistema di potenziamento delle armi

  • Il processo di crafting offre un controllo completo sulla capacità di raccogliere, potenziare e sbloccare le abilità delle armi, principali e secondarie. Sbloccate i potenziamenti delle vostre armi preferite a ogni run e tornate immediatamente al centro dell’azione!

Sistema di potenziamenti Soul Devour

  • Raccogliete anime durante ogni discesa per potenziarvi in tempo reale. Utilizzate l’esclusivo sistema di potenziamento per selezionare dinamicamente e strategicamente i vostri potenziamenti.

LIVE A LIVE è da oggi disponibile per PlayStation e PC

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SQUARE ENIX annuncia che il pluripremiato GdR in HD-2D LIVE A LIVE è ora disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4 e PC (via STEAM).

Il titolo, di cui è già stato pubblicato un remake in HD-2D l’anno scorso su Nintendo Switch, è un GdR narrativo creato dal Team Asano, conosciuto per OCTOPATH TRAVELER, BRAVELY DEFAULT II e TRIANGLE STRATEGY.

Nel gioco avrai la possibilità di scoprire otto storie diverse con otto personaggi diversi, ognuna ambientata in un periodo storico diverso, dalla preistoria al selvaggio West e oltre. Oltre a un profondo sistema di battaglia strategico a turni, potrai esplorare anche varie meccaniche di gioco diverse a seconda di ogni capitolo, come la furtività, la suspense o l’uso di trappole. Potrai anche adattare la tua avventura come preferisci. Infatti, il formato a episodi ti dà la libertà di completare ogni capitolo dall’inizio alla fine in qualsiasi ordine tu scelga, o anche di giocare a varie storie in contemporanea.

LIVE A LIVE è stato prodotto da Takashi Tokita (CHRONO TRIGGER e FINAL FANTASY IV), il direttore della versione originale del gioco, ed è stato riportato in vita utilizzando una tecnologia HD-2D che mescola la nostalgia della pixel-art con delle grafiche moderne, per offrire un’esperienza GdR classica aggiornata dal punto di vista grafico su PS4, PS5 e PC. La colonna sonora del gioco è stata riarrangiata sotto la supervisione della compositrice originale, Yoko Shimomura (FINAL FANTASY XV, serie KINGDOM HEARTS).

Una demo giocabile gratuita può essere scaricata da PlayStation Store e STEAM. Nella demo puoi giocare alle sequenze iniziali di tre delle otto storie del gioco: Il selvaggio West, Il tramonto del Giappone Edo e il Lontano futuro. All’acquisto del prodotto, chi gioca su PlayStation o STEAM potrà trasferire i suoi progressi dalla demo alla versione completa del gioco, così da poter continuare la sua avventura da dove l’aveva lasciata.

LIVE A LIVE è ora disponibile in formato digitale su PlayStation 5, PlayStation 4 e PC (su STEAM). All’acquisto del prodotto su PlayStation Store, i giocatori riceveranno un bonus d’acquisto che include un tema per PlayStation 4.  All’acquisto del prodotto su STEAM, i giocatori riceveranno uno sfondo per PC. Inoltre, su STEAM sarà anche disponibile uno sconto del 20% per chi acquista il gioco entro l’11 maggio 2023. 

The Equalizer 3 – Senza Tregua, ecco il nuovo trailer italiano del film con Denzel Washington

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Sony Pictures Italia ha condiviso il nuovo trailer italiano di The Equalizer 3 – Senza Tregua, il terzo episodio della saga thriller con Denzel Washington.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube della major.

Da quando ha abbandonato la sua vita di assassino governativo, Robert McCall (Denzel Washington) ha lottato per rimediare alle orribili azioni compiute in passato e trova una strana consolazione nel perseguire la giustizia in favore degli oppressi. Sentendosi inaspettatamente a casa nel Sud Italia, scopre che i suoi nuovi amici sono sotto il controllo dei boss della criminalità locale. Quando gli eventi precipitano, McCall sa cosa dovrà fare: difendere i suoi amici e sfidare la mafia.

Diretto da Antoine Fuqua, l’attore premio Oscar torna a interpretare l’ex agente governativo Robert McCall nell’ultimo capitolo della saga dell’inflessibile giustiziere. Il film, scritto da Richard Wenk (Jack Reacher – Punto di non ritorno, The Equalizer 2 – Senza perdono) e ispirato alla serie TV anni ‘80 Un giustiziere a New-York, vede tra i protagonisti anche Dakota Fanning e David Denman.

The Equalizer 3 – Senza Tregua sarà solo al cinema dal 30 Agosto prodotto da Sony Pictures e Eagle Pictures, distribuito da Eagle Pictures.

Warframe, il Paradosso Duviri introduce il gioco nel magico mondo dei Roguelike

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Warframe

Per Warframe non è una novità sperimentare nuove meccaniche di gioco con cui spezzare la monotonia della sua ben consolidata “routine”. Negli anni, i giocatori sono passati dalle “missioni ordinarie” ad avere la possibilità di sfrecciare nello spazio e sott’acqua grazie alla tecnologia Archwing; sono stati lanciati all’esplorazione di zone Open World perfettamente dettagliate e sviluppate per essere percorse in lungo e in largo, assaporando una varietà di contenuti differenziati, ben distribuiti al loro interno. Con l’introduzione del Railjack, l’universo di Warframe si è letteralmente “sdoppiato”!

L’ultima espansione di Warframe, il Paradosso Duviri, mira a proseguire questa gloriosa tradizione, introducendo tra le dinamiche del variegato gioco un altro elemento che va estremamente di moda nel panorama videoludico moderno: il roguelike!


Roguelike, che passione!

Per chi non lo sapesse, una “meccanica roguelike” prevede che il gioco sia ripartito in “run”, ossia singole partite (in ciascuna delle quali è concessa una progressione più o meno casuale) al termine di ciascuna delle quali si ricomincia tutto daccapo. In realtà, però, si può conservare una parte del progresso conseguito sotto forma di migliorie riutilizzabili. In tal modo si può cominciare, nella run successiva, con un lieve vantaggio. Tale vantaggio diventerà poi sempre più significativo, pur senza banalizzare l’esperienza complessiva e l’adrenalina di “dover finire la corsa tutta d’un fiato o non finirla affatto”!

Warframe

Warframe – Rebecca Ford parla del Paradosso Duviri

In una recente intervista rilasciata a Game Rant, Rebecca Ford di Digital Extremes ha discusso alcune delle dinamiche roguelike incluse nel Paradosso Duviri. Tali dinamiche coinvolgono un misto di difficoltà nella curva di crescita all’interno di ogni singola run e di progresso permanente tra una run e l’altra. L’obiettivo è tenere alto il livello di sfida, ma senza accompagnare alla sconfitta la frustrazione di dover letteralmente ricominciare da zero. La Ford ha rivelato che l’esperienza offerta dal Paradosso Duviri è in larga parte ispirata alla modalità ARAM di League of Legends: un’idea che si traduce magnificamente nell’universo di Warframe, grazie alla ragguardevole “rosa di personaggi” (in questo caso Warframe) che il gioco ha messo insieme con una costante e periodica opera di “arricchimento del cast” rispetto ai modelli iniziali.

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Un “roguelike a misura di Warframe”

Anche se il Paradosso Duviri presenta meccaniche roguelike, in modo da generare un ciclo di gameplay basato sulla singola run, la nuova espansione non si propone di essere impegnativa o punitiva come la maggior parte dei titoli (anche i più popolari) appartenenti a questo genere. Piuttosto, viene posto l’accento sull’impiego delle meccaniche roguelike per far sentire al giocatore che il suo livello di potenza sta crescendo significativamente all’interno di una singola run. Si potrà scegliere tra un assortimento casuale di armi e Warframe ad ogni run, incontrando svariate attività (casuali) con le quali confrontarsi durante la partita. I potenziamenti “Decreto”, acquisiti durante la run, assomigliano molto alle carte e reliquie di Slay the Spire.

La Ford ha sottolineato che l’ispirazione a giochi come Hades e Slay the Spire non ruota attorno al concetto di far morire spesso il giocatore; casomai, si è cercato di riprendere da questi titoli il dualismo tra “progresso limitato alla singola run” e “progresso permanente”. Il tutto approfittando largamente del vantaggio fornito dall’enorme “offerta” di Warframe, diversificati non solo visivamente, ma anche in base ai loro poteri e alle loro “personalità”, che i giocatori navigati hanno imparato a conoscere bene nel tempo. Per il giocatore sarà potenzialmente molto divertente “riconoscere” i Warframe tra cui – casualmente – poter scegliere per affrontare una run. Si tratta, complessivamente, di una grossa ricontestualizzazione del contenuto, volta ad offrire ai giocatori – anche i più esperti e forse “saturi” del gioco tradizionale – un’esperienza completamente nuova con cui confrontarsi.

Warframe

Nuovissime abilità e meccaniche

Come in altri popolari giochi roguelike ci sarà un sistema di progresso permanente, rappresentato dalle abilità Drifter intrinseche. Questi potranno essere sbloccati nell’ambito di quattro diverse categorie, ognuna volta a migliorare diversi aspetti del gameplay. Le intrinseche di tipo “Opportunità” potrebbero conferire un maggior numero di scelte consentendo il classico “re-roll” o espandendo ad ogni run la selezione casuale. Quelle di “Combattimento”, invece, punteranno a migliorare la capacità del giocatore di fare del male (ma tanto male) ai nemici!

Warframe

Warframe sulle orme di League of Legends

Rebecca Ford ha avuto occasione di sperimentare la modalità ARAM di League of Legends durante la pandemia. Il concetto le ha fornito l’idea di applicare un sistema simile al ricchissimo “cast” di Warframe, composto da oltre 50 macchine assassine antropomorfe. Una modalità che consentisse al giocatore di controllare un Warframe a caso avrebbe certamente beneficiato della grande varietà richiesta da un roguelike, esonerando per una volta il giocatore da costruzioni di build complesse e grinding spietato per rendere competitivo il proprio alter-ego. Qualcosa che farà sicuramente la gioia dei giocatori dotati di collezioni meno consolidate, consentendogli di assaporare cose che, nel gioco normale, sono nascoste dietro un “muro” di farming e ripetizione alto molte, molte ore.

Warframe

Molti giocatori di League of Legends giocano esclusivamente ARAM, perché è una modalità che elimina qualsiasi nozione di metagioco “strategico”, lasciando al giocatore la possibilità di concentrarsi “alla giornata” e minuto per minuto, solo sul gameplay. Il Paradosso Duviri potrebbe incontrare il medesimo favore presso i giocatori che desiderano sfuggire al classico grinding in favore di una progressione più immediata e gratificante nel breve termine di quella offerta dal gioco “standard”.

Il Paradosso Duviri è uscito il 26 aprile 2023. Warframe è disponibile gratuitamente per PC, PS4, Xbox One, Nintendo Switch, PS5 e Xbox Series X/S.

The Last Case of Benedict Fox, ecco il trailer di lancio

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The Last Case of Benedict Fox

The Last Case of Benedict Fox, l’intrigante metroidvania ispirato dall’immaginario lovecraftiano, è disponibile da oggi e per l’occasione gli sviluppatori hanno pubblicato il trailer di lancio.

Nei panni di Benedict Fox, il giocatore dovrà immergersi in una contorta ambientazione caratterizzata dalla presenza di organizzazioni segrete, rituali proibiti ed omicidi a sangue freddo.


Una breve panoramica direttamente dalla pagina Steam:

Discendi in un limbo di ricordi fatiscenti nei panni di Benedict Fox, un sedicente investigatore legato al suo compagno demone. Sfrutta questo legame sacrilego per esplorare le menti di coloro che sono deceduti di recente in cerca di indizi man mano che scopri i misteri di un’immensa villa decadente, il luogo del macabro omicidio di una giovane coppia, e la scomparsa del loro bambino. Immergiti in un mondo oscuro e intrigante pieno di organizzazioni segrete, rituali proibiti e crimini a sangue freddo in un’avventura arcana animata con un affascinante stile artistico che ricorda Tim Burton.

Combatti i demoni, esplora il subconscio e risolvi enigmi elaborati in un’avventura labirintica ispirata agli incubi di Lovecraft, al genere pulp e alla musica jazz dell’inizio del XX secolo.

Usa il legame con il demone per esplorare le menti di coloro che sono deceduti di recente nella tua ultima possibilità di ottenere una “testimonianza”. Salta in mondi surreali in cui i ricordi, le emozioni e i traumi assumono forma fisica.

Svela i segreti di una vecchia villa in cui è stata trovata una coppia massacrata e il loro bambino è scomparso. Fatti attrarre da un intrigo oscuro seppur intimo che ti porterà a fronteggiare i demoni della famiglia, sia metaforicamente che letteralmente!

Usa le armi, i poteri demoniaci e ciò che ti circonda in combinazioni creative per superare demoni, mostri e cultisti, ma ricorda che la concentrazione e un approccio tattico sono i tuoi strumenti migliori.


The Last Case of Benedict Fox è disponibile da oggi 27 aprile 2023 su PC e Xbox Series X|S, incluso nell’abbonamento Game Pass.

Greyhill Incident, nuovo gameplay trailer in occasione dell’Alien Day

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Greyhill Incident

In occasione dell’Alien Day, gli sviluppatori di Greyhill Incident hanno rilasciato un nuovo video di gameplay.

Ambientato nei primi anni 90 durante un’invasione, Greyhill Incident è un survival horror story based che ci calerà nei panni di Ryan Baker. Armati di mazza da baseball e revolver, dovremo attraversare il suggestivo quartiere di Greyhill, invaso da UFO e alieni grigi.


Ecco una parziale panoramica direttamente dalla pagina Steam:

Sono i primi anni ’90 negli Stati Uniti, i media parlano di palloni meteorologici e teorie del complotto. Ma i residenti del piccolo quartiere si rendono presto conto che il governo mente. Il recente aumento delle attività paranormali negli ultimi giorni ha convinto i residenti spaventati e ora paranoici di Greyhill, che il governo è in qualche modo coinvolto. Non si fidano di nessuno. Il piccolo quartiere di Greyhill ha paura di parlare e, temendo di essere mandato in reparto psichiatrico, evita di chiamare la polizia. Da soli, si preparano sbarrando le finestre e fondando una guardia di quartiere.

Nei panni di Ryan Baker, “un ragazzo normale” equipaggiato con una mazza da baseball e alcuni proiettili nel suo revolver, il tuo percorso è attraversare il suggestivo quartiere di Greyhill per salvare un vicino che è in guai seri. Trova oggetti utili, risolvi enigmi e incontri altri vicini mentre combatti per sopravvivere all’invasione e guida Ryan attraverso il quartiere.

Sgattaiola attraverso le aree aperte del suggestivo quartiere degli Stati Uniti che è stato invaso da alieni e UFO. Indaga su case e fienili e cerca munizioni mentre ti fai strada attraverso il villaggio e scopri la cospirazione aliena.

Una minaccia costante che ha invaso il villaggio con i loro dischi volanti. “Loro” stanno cercando di rapire tutti nel villaggio, prelevando campioni di tutto, facendo esperimenti e sondando le persone. Intrufolati, corri o combatti per superare Greyhill e fai attenzione a “The Greys”.


Greyhill Incident sarà disponibile a partire dal prossimo 9 giugno 2023 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Se volete prenotarlo, potete farlo su Amazon alla seguente pagina.

Recensione in pillole DE-EXIT – Eternal Matters

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DE-EXIT – Eternal Matters tenta di raccontare con coraggio uno degli argomenti più delicati per l’intera umanità: la morte e cosa ci attende al di là dell’ultimo orizzonte. SandBloom Studio, piccolo team indipendente composto da sole sei persone, si pone dunque un obiettivo decisamente scomodo. Riuscire a raccontare una storia attraverso una esperienza ambiziosamente cinematografica, con una chiave di lettura positiva sulla tematica che, fin dagli albori del pensiero critico, ha impegnato filosofi, credenti e pensatori. Una ambizione evidente, portata avanti con alcune scelte interessanti in termini di direzione artistica e game design.

Edito da HandyGames, DE-EXIT – Eternal Matters ci permette di affrontare un viaggio surreale nell’aldilà in una avventura a metà tra platforming, enigmi e furtività. Saranno riusciti i giovani sviluppatori catalani a realizzare la loro visione?

DE-EXIT – Eternal Matters è disponibile dal 14 Aprile per PC (via Steam), PlayStation 4, PlayStation 5 e Nintendo Switch.

La morte è solo il principio (cit.).

Versione testata: PlayStation 5


Che gioco è?

Eternal Matters si propone di essere una avvincente avventura di stampo cinematografico, in cui si mescolano fasi di avventura con risoluzione di enigmi e platforming, intervallate da fasi stealth e molto altro.

Il gioco inizia con la morte del protagonista. Non sappiamo come sia successo, l’unica cosa nota è che la sua esistenza terrena ha raggiunto il capolinea. Tuttavia, non tutto è finito. Nei panni di un avatar a forma di scheletro, Lux (questo il nome che gli verrà di lì a breve affidato) si sveglierà nel Piano della Memoria, un misterioso luogo ultraterreno. Nella sua ricerca di risposte ad ataviche domande, si troverà a dover salvare l’esistenza di questo stesso reame metafisico da una misteriosa corruzione che rischia di assorbire ogni cosa.

Vox in da box.

Quello che colpisce immediatamente dell’opera SandBloom Studio è il ricorso allo stile voxel. Elemento versatile della grafica volumetrica, si tratta (molto semplicisticamente) di un metodo per rappresentare in tre dimensioni i pixel bidimensionali. Il risultato è una grafica composta da costrutti poligonali spigolosi che richiamano le due dimensioni, ma sviluppate in un contesto tridimensionale. DE-EXIT sposa dunque una direzione artistica tra il minimalismo e texture dettagliate, per un risultato finale che lo rende un prodotto immediatamente riconoscibile. Il team di sviluppo pone altresì l’accento su evidenti soluzioni cinematografiche, talora lineari, talora complesse (con anche ricorso al motion capture), che si uniscono ad una abbondanza di effetti visivi realistici. Un biglietto da visita sontuoso per una produzione così modesta, ulteriormente impreziosito da una colonna sonora a tratti magistrale ed evocativa.

DE-EXIT è visivamente affascinante, poco da aggiungere.

Perché giocarlo?

DE-EXIT è una produzione chiaramente affascinante che si muove lungo due linee guida: la volontà di affrontare una tematica ed il proporre un’avventura cinematografica.

Sul primo versante, Eternal Matters decide di raccontare una storia ricca di avventura e stupore, che pone l’accento, in maniera al contempo delicata e profonda, sulla tematica della vita oltre la morte. Ambientato in un aldilà di cui imparerete a conoscere la lore e le suggestioni, DE-EXIT si approccia a tematiche incredibilmente complesse con tatto e leggerezza dando il giusto peso a riflessioni significative, ma anche a fasi distensive e maggiormente positive. Un risultato non da poco, davvero.

Fasi stealth contro creature enormi? Check.

Sul secondo versante, il titolo preme l’acceleratore sulla spettacolarizzazione degli eventi, non solo grazie ad un ottimo doppiaggio ed un sapiente uso della regia, ma anche per un gameplay che non smette di proporre nuove idee.

Lux si troverà così ad affrontare i più classici degli enigmi basati su blocchi ed interruttori, ma anche a sfuggire a nemici invisibili in fasi stealth nell’erba alta. Visiterete cittadine ultraterrene con abitanti sfaccettati che vi affideranno missioni per aiutarli nella quotidianità dei loro lavori, per poi scalare un’antica torre per recuperare un mistico potere perduto. Il tutto sfuggendo a predatori enormi o saltando agilmente da una piattaforma all’altra. DE-EXIT fa dunque della varietà un veicolo necessario per il proprio messaggio e per mantenere alta l’attenzione del giocatore.

Tramonti nell’aldilà? Check.

Perché no?

DE-EXIT è dunque un titolo ricco di idee e personalità… forse troppo. Il titolo SandBloom Studio, infatti, finisce con lo smarrire la via nella sua rincorsa verso tanti, eccessivi, traguardi.

Se la grafica voxel è un attestato di forte identità visiva, non possiamo non evidenziare come si tratti di una scelta stilistica ed artistica di forte nicchia. Se il successo di Minecraft (che non usa un puro voxel ma vabè, ci siamo capiti) ha insegnato qualcosa è che alcuni rischi possono ripagare benissimo, laddove tuttavia ci siano sufficienti idee bene integrate a sostegno. E non è un caso che Minecraft rappresenti un esempio piuttosto isolato nel mare magno del gaming contemporaneo. DE-EXIT accentua il contrasto tra un’estetica minimalista voxel ed una effettistica dirompente, con texture pulite e splendenti. Ma non possiamo non constatare, precedenti alla mano, come sia una scelta che non sposa il gradimento del grande pubblico.

L’estetica voxel è colma di stile, ma anche molto semplicistica e potrebbe non piacere a tutti.

Anche la trama patisce un eccesivo coraggio, pur con presupposti assolutamente lodevoli. Gli sviluppatori tentano infatti di affrontare l’argomento “morte” con la consapevolezza della sua grande complessità, a metà strada tra rispetto e ricordo, con una inedita ed affascinante prospettiva positiva. DE-EXIT finisce per il voler essere un’ode alla vita, usando le parole degli sviluppatori, ma non senza difficoltà. Come esperienza ambiziosamente narrativa, Eternal Matters finisce con il concedere pochi spazi ad alcune tematiche e riflessioni, non offrendo altresì un giusto peso all’interessante cast. Il risultato è una storia che scorre via tra suggestioni importanti ma eventi frettolosi.

Il problema che tuttavia peserà maggiormente sui pubblico è rappresentato dalla conflittuale natura della telecamera. Proprio questa si presenta infatti a metà tra fissa e libera, ma sempre costantemente lenta e poco reattiva. Il risultato è un’azione a schermo che viene seguita a fatica dall’inquadratura, nonostante le sollecitazioni del player. Una vera e propria lotta che ci ha ricordato gli albori delle produzioni tridimensionali e che ci è spiaciuto riscontrare in DE-EXIT. Altrettanto deludente è stato il sistema di controllo. Funestato da un input lag imperante, esso, unito alla pesantezza del personaggio, rende farraginose e sporche le sezioni platform.

Odierete la telecamera di DE-EXIT. Ma anche i salti non scherzeranno.

Commento finale

DE-EXIT – Eternal Matters è un titolo che mescola in parti uguali fascino e delusione. L’estetica voxel è al servizio di una produzione affascinante, che affronta temi complessi con garbo e raffinatezza, sullo sfondo di un gameplay vario e diversificato. Purtroppo però, questi stessi punti di forza mostrano altrettante problematiche: lo stile grafico non lo rende un prodotto adatto a tutti, la trama scorre via frettolosamente e il sistema di controllo è fin troppo lento e compassato. L’opera di SandBloom Studio accusa dunque il peso della propria ambizione, finendo per essere un titolo per pochi sprecando il potenziale che lo avrebbe potuto rendere per molti.

Devolver Digital annuncia The Cosmic Wheel Sisterhood

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Il publisher Devolver Digital ed il team di sviluppo Deconstructeam hanno annuciato The Cosmic Wheel Sisterhood, un adventure game narrativo in arrivo per Nintendo Switch e PC (via Steam) nel corso del 2023.

Vi proponiamo di seguito il reveal trailer.

The Cosmic Wheel Sisterhood è un’esperienza narrativa stimolante, realizzata dai creatori di The Red Strings Club. Con un cast di personaggi molto variegato, meccaniche di creazione di carte simili ai Tarocchi e divinazione, oltre a una storia ramificata che attraversa il tempo e lo spazio, The Cosmic Wheel Sisterhood esplora i temi dell’identità, della comunità e della responsabilità personale in un universo splendidamente realizzato a mano.

Gioca nei panni di Fortuna, una strega esiliata su un asteroide che stringe un patto con una creatura proibita nella speranza di riconquistare la libertà. Riunisciti alle tue amiche streghe dopo un esilio di 200 anni, fai nuovi incontri e usa le carte che hai creato per viaggiare nel passato e nel futuro di numerosi individui. Man mano che ti addentrerai in questo universo, scoprirai la complessa rete di interessi che circonda la tua congrega, che porterà a un complotto politico che definirà il destino della società cosmica delle streghe.

  • Storia avvincente. Goditi una narrazione complessa che si estende per decenni, mentre Fortuna fa i conti con il suo potere e con le conseguenze che le sue decisioni hanno sugli altri e sul destino della sua congrega.
  • Creazione di mazzi esoterici. Crea carte divinatorie uniche tra centinaia di possibilità per aiutarti a capire e determinare il destino dei personaggi che incontri.
  • Musica magica. Più di 3 ore di ammaliante musica originale della celebre compositrice fingerspit.
  • Grafica incantevole. Assapora la splendida grafica in pixel art realizzata a mano e il ricco cast di streghe dal design delizioso provenienti da diverse estrazioni sociali.

The Cosmic Wheel Sisterhood arriverà nel corso del 2023.

Avete fame di nuove produzioni Devolver Digital? Perché non placare l’attesa con la ricca espansione gratuita di Cult of the Lamb?

Transformers: Il Risveglio, ecco il nuovo trailer ufficiale italiano

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Paramount Pictures Italia ha condiviso il nuovo trailer ufficiale per Transformers: Il Risveglio, adattamento cinematografico del popolare franchise.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube della major.

I Transformers tornano all’azione e alle spettacolari battaglie che hanno conquistato gli spettatori di tutto il mondo. Transformers: Il Risveglio ci porterà negli anni 90, in un epica avventura in giro per il mondo. Nell’eterna battaglia sulla terra tra gli Autobot e i Decepticon farà il suo ingresso una terza generazione di Transformers, i Maximal.

Il precedente trailer aveva rivelato le prime immagini del nuovo adattamento lo scorso dicembre.

Diretto da Steven Caple Jr. e interpretato da Anthony Ramos e Dominique Fishback, il film arriverà nelle sale a Giugno 2023.

Recensione in pillole Omen of Sorrow

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Se c’è una cosa che non manca ad Omen of Sorrow è il coraggio. Ci vuole molto fegato infatti per tentare di lanciare una nuova IP nel panorama dei picchiaduro a scorrimento, oggi come nel 2018, l’anno di release originaria del titolo.

Non è un mistero, infatti, che questo genere sia quasi una casta alla quale è incredibilmente difficile accedere se non grazie ad una importante dinastia alle spalle. Anche l’expertise degli sviluppatori spesso non rappresenta una garanzia di successo, se una IP non viene efficacemente sviluppata (è il caso dell’ultimo, triste, Marvel vs Capcom Infinite del 2017) o se non trova sufficientemente presa presso il grande pubblico (come per il recente e bellissimo Guilty Gear -Strive-). In un anno che segnerà il ritorno dei principali dominatori delle scene mondiali 2D e 3D, il team indipendente cileno AOne Games tenta l’impossibile: lanciare il loro beat’em’up su PS5, Nintendo Switch e Steam, cercando di ritagliarsi uno spazio.

Pubblicato da EastAsiaSoft, Omen of Sorrow è un picchiaduro ad impianto 2D con grafica tridimensionale che propone un roster di personaggi ispirati ai classici mostri dell’immaginario collettivo, in un prodotto ricco di contenuti.

Basterà tuttavia l’opulenza di questa conversione a permettere al titolo di splendere a distanza di cinque anni dalla originaria release, in un firmamento di grandi nomi?

Se avete pensato a Mortal Kombat, beh, non ci siete andati molto lontani.

Versione testata: PlayStation 5


Che gioco è?

Omen of Sorrow è un picchiaduro che ricalca la tradizione tracciata da Mortal Kombat e Killer Instinct per proporre una propria visione del genere, pescando a piene mani dall’immaginario collettivo.

In mondo in cui i mostri dell’horror, della letteratura e della mitologia sono una realtà, una nuova oscurità si erge per minacciare l’umanità (o quello che ne resta). Dal mostro di Frankenstein ideato da Mary Shelley alle creature assetate di sangue di Bram Stoker, passando per il sacerdote egiziano Imhotep, un roster da incubo sarà nelle mani dei giocatori per affermare il proprio dominio.

Un drago di sangue? Perché no?

La produzione cilena colpisce con un’estetica a metà tra fumetto e realismo, con scelte cromatiche e registiche che omaggiano le migliori produzioni Netherrealm. Ecco dunque un Unreal Engine 4 ben sfruttato nella modellazione poligonale, con personaggi definiti e particolareggiati, anche a distanza di ben cinque anni dalla release originale. Ovviamente, tutto va visto attraverso le lenti delle modeste abilità di un team indipendente, al quale si può perdonare il tratto aspro o la povertà delle scenografie, oltre ad una scarsa coesione dell’effettistica (comunque di buon livello). Ne emerge un colpo d’occhio estremamente piacevole che ha ben resistito all’impatto degli anni e degli avanzamenti tecnologici, a patto di non fare scomodi paragoni con produzioni ben più blasonate. Un’attenzione particolare anche al comparto musicale, con composizioni affidate al giovane talento cileno Francisco Cerda.

Le ambientazioni sono spoglie, è vero, ma è pur sempre un piccolo indie del 2018.

Perché giocarlo?

Omen of Sorrow ha in sé il cuore della produzioni indipendenti più fiere, che tentano di rispondere con ardore alle richieste del pubblico.

Il sistema di combattimento propone la necessità di equilibrare la barra della Fortuna/Fato. La prima si innalza giocando in modo offensivo, ottenendo in premio un incremento delle capacità di attacco al costo di una scopertura maggiore. Viceversa, il secondo aumenta affidandosi ad un approccio difensivo che garantisce l’accesso alle possibilità di contrattacco.

Attenzione però a non abusare del Fato. Il troppo affidamento sulla difesa porterà il giocatore nello status di Condannato, che comporterà un crollo significativo delle capacità difensive. Al contrario, più sarete aggressivi e più facilmente otterrete lo status Benedetto, che boosterà il vostro potere d’attacco.

Omen of Sorrow pone dunque l’accento sull’offensività del playstyle, con un occhio di attenzione alle contrindicazioni delle giocate più difensive. Il gioco inoltre non lesina in meccaniche ulteriori, tra cancel di varia natura, meccanismi specifiche ad personam e molto altro.

Un gameplay dunque con idee interessanti ed una discreta profondità, da declinare in un’offerta ludica invitante. Uno story mode rinnovato rispetto alla release originaria si accompagna alle classiche modalità arcade, versus e survival, attraverso cui sbloccare collezionabili da ammirare in galleria. Un occhio di attenzione anche all’online, con il supporto al crossplay attraverso tutte le piattaforme.

Di roba da fare ce n’è in Omen of Sorrow.

Perché no?

Omen of Sorrow sembra dunque un piatto decisamente succulento sul quale affondare i denti… peccato però che, alla prova diretta, emergano tanti piccoli problemi.

Purtroppo si sa, il mondo dei picchiaduro non perdona e basta ben poco per relegare un titolo promettente all’ombra degli eterni incompiuti. Quando poi le principali criticità sono legate al gameplay puro e semplice, le difficoltà diventano ancor maggiori. Nonostante un pregevole comparto tecnico che ancora oggi ben figura, Omen of Sorrow pecca nel fornire un’esperienza ludica sufficiente pad alla mano.

Graficamente il titolo ancora si difende bene… i suoi problemi son altrove.

A partire dal bilanciamento dei personaggi, che presta il fianco a diversi squilibri. Passando per l’IA, che alterna comportamenti ridondanti a picchi ingiustificati di difficoltà. Omen of Sorrow palesa una generale mancanza della polishness richiesta ai titoli di questo genere. Il titolo soffre inoltre di uno spiacevole ed evidente input lag che rende l’esperienza ludica poco responsiva nonché piuttosto pesante. Durante la nostra prova, è accaduto spesso di fallire combo per la scarsa reattività dei controlli. Ma è altresì capitato di incastrare gli avversari all’interno di inevitabili loop offensivi.

Tutti i problemi di una formula ludica grezza si riversano, a cascata, sull’apprezzabilità di un picchiaduro che, a cinque anni dalla sua release, non è riuscito purtroppo a far breccia nel cuore dei fan. Per un genere che vive e respira grazie allo spirito di competizione contro avversari umani, spiace constatare che questa conversione sia sostanzialmente morta sul versante online, nel quale è pressoché impossibile trovare utenti che lo stiano giocando nonostante il crossplay. Un attestato di un progetto coraggioso, ma destinato ad essere giocato solo nei salotti dei grandi appassionati. Qualcosa che poteva andare bene nel 2003, decisamente male nel 2018, totalmente improponibile nel 2023.

Eppure il combat system è piuttosto interessante e strategico.

Commento finale

Omen of Sorrow rappresenta, sfortunatamente, il più classico dei progetti “dead on arrival”, ora come nel lontano 2018. AOne Games decide di portare su piattaforme inedite il loro picchiaduro indubbiamente interessante e ricco di contenuti, ma ancora oggi orfano del necessario polishing che in questo genere fa la differenza tra meteora e sorpresa. In un anno che vedrà il ritorno dei pesi massimi del genere, Omen of Sorrow tenta di ritagliarsi un piccolo e modesto spazio, fallendo nel (difficilissimo) sforzo di ritagliarsi uno stuolo di appassionati che diano longevità al titolo.