Gameforge, leader occidentale nel publishing di MMORPG, e lo sviluppatore indie Asylum Square, hanno annunciato l’uscita per PC del platform a 16 bit Tiny Thor, come previsto.
Il gioco è disponibile su Steam, GOG e Epic Games Store. Pubblicato da IndieForge, la label di publishing indie di Gameforge, Tiny Thor catapulta i giocatori in un viaggio fantastico che farà impazzire i fan del retro. In estate uscirà anche la versione per Nintendo Switch.
Per festeggiare la release, è stato condiviso un trailer di lancio.
Il giovane dio deve mettersi alla prova in 36 livelli splendidamente realizzati e brandisce il potente Mjöllnir per sconfiggere le forze del male. L’intera avventura dura dalle 10 alle 20 ore. Thor si server del suo martello multidirezionale per combattere gli avversari e risolvere degli enigmi complessi nel suo epico viaggio attraverso il mondo di Asgard. Inoltre, nel corso della storia si possono sbloccare le diverse abilità speciali del piccolo Thor. Potrai dimostrare ciò che hai appreso nei vari livelli di sfida impegnativi.
“Non vediamo l’ora di pubblicare Tiny Thor per PC” afferma Jochen Heizmann, con-fondatore di Asylum Square. “Abbiamo lavorato tanto per realizzare questo gioco, ne siamo assolutamente soddisfatti e moriamo dalla voglia di presentarlo al pubblico. Ringraziamo chiunque abbia giocato alla nostra demo e non vediamo l’ora di sentire i pareri sulla versione finale del gioco, ora disponibile per PC e questa estate per Nintendo Switch.
“Siamo entusiasti di partecipare all’uscita di questo titolo”, afferma Stefan Erdmann, Product Manager di Tiny Thor alla Gameforge. “Tiny Thor è un omaggio dichiarato ai platform retro e a tutti i fan di questo genere. Ora, i giocatori possono vivere su PC la grande avventura del più giovane degli Asi. Il prossimo passo sarà la realizzazione della versione per Nintendo Switch.”
Contenuti chiave:
Azione a colpi di maglio: usa il martello multidirezionale Mjöllnir, per risolvere enigmi e sconfiggere i nemici.
Piccolo ma potente: combatti battaglie epiche e sconfiggi incredibili personaggi mitologici, quali Kraken e Loki.
Retro in un nuovo stile: la grafica retro realizzata dal pixel artist Henk Nieborg e la colonna sonora composta da Chris Hülsbeck declinano in modo nuovo lo stile retro.
Da oggi Tiny Thor è disponibile al prezzo di 19,99 euro. L’edizione “Tiny Thor Ragnarok’n’Roll” contenente anche la colonna sonora ufficiale è in vendita al prezzo di 25 euro. Inoltre, nella settimana del lancio, entrambe le versioni si possono acquistare con lo sconto del 10%.
Durante il Meta Showcase di scorsa settimana, il publisher Vertigo Games e i co-sviluppatori Vertigo Studios Rotterdam ed Exkee hanno svelato il loro nuovo entusiasmante progetto: The 7th Guest VR.
Questa rivisitazione in realtà virtuale dell’avventura enigmistica interattiva, che ha contribuito a rivoluzionare i giochi per PC, arriverà su Meta Quest 2, Meta Quest 3 (annunciato solo pochi giorni fa) e PC VR entro la fine dell’anno.
Come dichiarato astutamente da Bill Gates, The 7th Guest ha segnato “il nuovo standard nell’intrattenimento interattivo” quando il gioco originale è stato pubblicato a metà degli anni ’90. Sviluppato da Trilobyte e Virgin Interactive Entertainment, The 7th Guest è stato un pioniere nell’utilizzo della tecnologia CD-ROM. Il gioco ha raccolto milioni di fan in tutto il mondo grazie alla sua impressionante grafica 3D pre-renderizzata, alla narrativa matura e all’uso di video clip live-action per migliorare il suo storytelling.
Ora, l’amato dark mystery ritorna, interamente reinventato per il gameplay VR e con ulteriori miglioramenti per creare il modo definitivo di vivere The 7th Guest.
“Ricordo ancora di essere rimasto ipnotizzato quando ho giocato l’originale. Mi sembrava tutto così reale. E così misterioso! Essere in grado di portare quel gioco iconico in VR è un sogno che si avvera e non vedo l’ora di condividere il risultato con tutti”, ha dichiarato il Game Director, Paul van der Meer.
Attraverso un innovativo gameplay VR e l’interpolazione di una narrazione volumetrica live-action, The 7th Guest VR invita i giocatori in una grandiosa dimora piena di segreti criptici ed enigmi impegnativi, mentre tentano di svelare il mistero che circonda il sinistro proprietario della tenuta, il produttore di giocattoli Henry Stauf.
Altri elementi chiave del gioco includono:
Storytelling volumetrico: The 7th Guest VR utilizza una video capture volumetrica spettrale all’avanguardia con grafica 3D live-action e prestazioni squisite che aiutano a raccontare una storia viscerale e inquietante.
Storia: con la storia originale scritta da Matthew J. Costello, The 7th Guest VR vede il ritorno di personaggi come Martine Burden, Brian Dutton, Edward ed Elinor Knox e altri, oltre ad alcune apparizioni a sorpresa.
Enigmi VR realizzati sapientemente: nuovi enigmi che sono stati accuratamente riprogettati per sfruttare appieno le possibilità tecnologiche della realtà virtuale. I numerosi enigmi della villa sono tutti collegati in modo significativo alla storia principale e utilizzano elementi estetici riconoscibili per rendere omaggio all’originale.
Ambienti VR dinamici: la dimora di The 7th Guest torna in vita, poiché gli ambienti sono realizzati in modo vivido con immagini di fascia alta e illusioni ottiche basate sulla realtà virtuale. Questo approccio coinvolgente consente ai giocatori di addentrarsi in ogni angolo della casa infestata e vedere come cambia intorno a loro mentre sbloccano intricati enigmi e svelano indizi criptici.
Tears of the Kingdom offre così tanti modi per passare il tempo che a volte tra una folle costruzione e l’altra ci si dimentica delle tante e interessanti quest secondarie. Questa guida, senza voler in alcun modo essere esaustiva (ci sono letteralmente centinaia di quest ovunque ad Hyrule, nel “sottosopra” e sulle isole celesti, che sarebbe davvero impossibile anche solo provarci), vuole però darti qualche consiglio su quelle che non dovreste perderti almeno nella fase iniziale ed intermedia del gioco perchè, oltre ad essere incredibilmente divertenti, ti regaleranno anche interessanti ricompense.
Sfida tra i cieli con la paravela.
Tra le quest che ci sentiamo di consigliarti, ce n’è una molto utile che ti porterà a visitare tre isole celesti sparse nei cieli di Hyrule e che permetterà di sbloccare l’utilissima Tuta Alare, o meglio l’Armatura aerodinamica.
Il lavoro con la macchina fotografica e l’Auto Build
Il nostro prossimo consiglio riguarda due missioni principali che potresti facilmente perdere all’inizio del gioco, nonostante siano importanti per sbloccare utilissimi strumenti per la tua avventura.
La missione vera e propria ovvero “Il mistero del tempio nel sottosuolo”, richiede che si sblocchi prima una linea di dialogo al Forte di Guardia non appena ottenete la paravela. Parlando con Rovely e Josha, questi ti invieranno nella zona con frecce e semi luminosi per esplorare il sottosuolo. Una volta trovato Rovely, che nel frattempo si è avviato lì, questi ti ricompenserà sbloccando la fotocamera sulla vostra tavoletta di Pruna, così potrai iniziare a riempire il tuo importantissimo compendio di Hyrule, ma soprattutto lanciarti nella quest secondaria importantissima del tempio.
La seconda missione principale, subito dopo aver ottenuto la fotocamera e completato una delle missioni sui fenomeni atmosferici, è quella di tornare da Josha. Questa ti invierà nuovamente nelle profondità per seguire una serie di misteriose antiche statue che ti condurranno a una location altrettanto misteriosa, dove potrai sbloccare la tua ultima abilità: l’Auto Build. Questa abilità essenziale ti permetterà di costruire rapidamente oggetti a partire dai progetti trovati o dalla tua cronologia delle costruzioni.
In alternativa, per i giocatori che vogliono scoprire questa abilità da soli, dirigetevi a sud-ovest del campo di Hyrule, verso la piana di Hyrule nel baratro a nordovest, e inoltratevi nelle profondità fino a raggiungere un punto direttamente sotto il Tempio del Tempo. Qui troverete il tempio dove è possibile ottenere l’Auto Build senza dover prima sbloccare la missione corrispondente.
La raccolta dei Poe e lo scambio con gli spiriti perduti
Mentre esplori il sottosuolo, potresti imbatterti in alcune strane creature luminose chiamate Poe che dovreste raccogliere ogni volta che ne avrete la possibilità. Tornando al Forte di Guardia infatti, se porterete i poe alla strana statua che si trova nella stanza di Rovely e Josha verrete a conoscenza del fatto che si tratta di spiriti perduti, che le statue hanno il compito di rimportarli indietro, ma che sfortunatamente qualcuno ha avuto la brillante idea di portare la statua in superficie dove non può più fare il suo mestiere. Vi proporrà quindi uno scambio, i poe in cambio di oggetti consumabili. Alcuni di questi oggetti sono piuttosto comuni soprattutto nelle profondità, conviene quindi accumularne un po’ per scambiarli con la Dark Tunic, che ti farà assomigliare a Dark Link di Ocarina of Time. Offri 10 Poe in più e la statua aggiungerà un segnalino sulla tua mappa per la posizione di un altro dei suoi amici più grandi nelle profondità.
Trovando ciascuna di queste statue, verrai ricompensato con ulteriori oggetti da scambiare con i Poe. Ad esempio, la prima ti permette di ottenere la utilissima Tunica Oscura che aggiunge resistenza al Miasma e ti dà un po’ più di tempo prima di perdere un cuore se la calpesti accidentalmente. Come con la tuta alare, la Tunica Oscura è solo la prima parte di un set che puoi completare trovando altre statue nel sottosuolo. Tuttavia, anche la sola tunica è estremamente utile per l’esplorazione iniziale delle profondità e avremmo voluto ottenerla molto prima per aiutarci a muoverci nel tenebroso sottosuolo.
Alla ricerca degli artefatti misteriosi e gli elmi antichi
Se hai completato la missione Auto Build correttamente, sbloccandola dopo aver completato uno dei fenomeni regionali, è probabile che tu abbia perso altre missioni interessanti. Senza anticipare troppo la trama, ogni fenomeno regionale ti presenta un nuovo eroe di quella regione con cui devi collaborare per riportare l’area alla normalità. Ad esempio, nella regione di Rito incontrerai Tulin, un personaggio tenerissimo che ti accompagnerà nel tuo viaggio. Una volta terminata la missione principale con questi eroi, potresti pensare di aver fatto tutto e passare alla prossima area, ma non è così. Dopo aver completato ogni missione, torna indietro e cerca il tuo eroe aiutante nella zona e parla nuovamente con loro.
Ognuno di loro ti darà una nuova missione con indizi sulla posizione di un misterioso artefatto appartenente al loro popolo. Questi luoghi saranno di solito grotte, spesso nascoste. Ad esempio, Tulin parlerà di tre sorgenti termali nelle montagne di Hebra e, guarda un po’, nel mezzo di tutte e tre c’è un’entrata di una grotta ostruita. Scoprendo ed esplorando completamente queste grotte, alla fine troverai un baule con un elmo speciale al suo interno. Questi elmi antichi si ispirano alle Bestie Divine di Beasts di Breath of the Wild e, anche se era tecnicamente possibile ottenerli anche i BOTW, potevano essere sbloccati solo utilizzando gli amiibo dei campioni (qui trovi tutti gli altri contenuti sbloccabili con gli amiibo in Tears of the Kingdom).
Puoi ancora sbloccare gli elmi con gli amiibo ora, ma se non li possiedi già, ti costeranno una somma considerevole. È quindi bello avere un’opzione alternativa questa volta. Gli elmi offrono utili bonus o resistenze agli elementi a cui sono associati e, come si dice, “approfondiscono il legame tra Link e il popolo di quella regione”.
Gli stallaggi
Se hai già giocato a Breath of the Wild, una delle prime cose che vorrai fare in Tears of the Kingdom è trovare uno stallaggio. Non solo per rivivere la nostalgia ascoltando nuovamente la musica oramai iconica che si attiva quando arrivate in uno stallaggio, ma anche perché il gioco ricorda i tuoi dati di salvataggio e conserva tutti i tuoi cavalli dal gioco precedente ( a me però non è successo 🙁 ) Le nuove aggiunte alle stalle sono i Punti Stallaggio (qui un approfondimento con tutti i premi sbloccabili), che si ottengono visitando nuove stalle e pernottando in esse. Ti consigliamo di raccogliere almeno tre punti il prima possibile per sbloccare la “Bardatura” per le missioni future, alcune delle quali, ti avvisiamo, coinvolgono il trasporto di Koroks (maledetti!).
Le stalle sono anche al centro di un eccellente set di missioni secondarie in Tears of the Kingdom. Per iniziare queste missioni, recati al Villaggio Riito, dove scoprirai che la stalla Riito è stata trasformata nella sede del Gazzetta Quadrifoglia, una sorta di giornale di inchiesta. Parlando con gli abitanti del villaggio, avvierai la questline “Sulle Tracce di Zelda”, che ti incoraggia a visitare tutte le stalle possibili per ottenere interessanti scoop sulla principessa Zelda scomparsa.
Missione: Il cavallo dorato di Zelda
Una delle missioni da provare per ottenere una ricompensa equina extra-luccicante è dirigersi verso nord-est dalla Gazzetta Quadrifoglia fino a raggiungere lo Stallaggio del Nevaio, ma per questa missione abbiamo una guida su come ottenere il cavallo di Zelda scritta apposta che puoi trovare qui.
I tesori di Misco
Mentre ti dirigi verso lo stallaggio ai piedi della collina, per la questline “Sulle Tracce di Zelda” e per guadagnare ulteriori punti stallaggio ti consigliamo di fare un’altra missione secondaria. Dietro la stalla, troverai Hilly e Gail che stanno giocando con tre adorabili cani. Parla con Hilly e ti dirà che se vuoi che un cane ti guidi verso tesori nascosti, devi prima nutrirli. Segui il suo consiglio e il cane ti condurrà al tesoro.
Questa missione è importante perché ti fornisce indizi su tre pezzi speciali di armatura che potevi ottenere solo tramite amiibo in Breath of the Wild. Inoltre, una volta raccolti tutti e tre i pezzi di armatura, potrai sbloccare un’arma leggendaria con un attacco base di 38…non vi diciamo altro, ma fateci sapere nei commenti o sui nostri social se siete riusciti a sbloccare tutto il set (ecco i nostri social, aiutaci a crescere YouTube|Telegram|Facebook|Gruppo FB|Twitch|Twitter|Instagram)
Il porridge della guarigione – Missione mal di Miasma
Al villaggio Calbarico se ti recherai allo shop di abiti, scoprirai che i prezzi delle armature sono molto alti a causa della malattia della nonna della proprietaria Claire. Per abbassare i prezzi, completa una missione che coinvolge la preparazione di un porridge curativo usando una serie di ingredienti, tra cui il raro e prezioso Tarassaco del Sole. Una volta completata la missione, i prezzi delle armature torneranno a livelli più accessibili. Per la missione “Mal di Miasma” abbiamo preparato una bella guida completa, che potete trovare qui
Queste sono solo alcune delle numerose missioni secondarie di Tears of the Kingdom che ti consigliamo di provare. Ci sono tantissime altre missioni interessanti e divertenti da scoprire, quindi se ne hai trovate altre particolarmente utili all’inizio del gioco, condividile nei commenti per aiutare i tuoi compagni di gioco. E, naturalmente, facci sapere quale nome hai scelto per il tuo cavallo dorato. Buon divertimento!
Ecco altre guide su Tears of the Kingdom che potrebbero interessarvi:
La compagnia, specializzata in sistemi di videosorveglianza domestica e professionale, ha anche annunciato l’arrivo di una nuova linea di prodotti ed in particolare, una nuova serie di telecamere di sicurezza con visione notturna a colori che faranno uso della tecnologia ColorX per offrire immagini incredibilmente dettagliate e a colori anche di notte.
La prima telecamera Reolink appartenente a questa serie, sarà la Reolink CX410, una telecamera con risoluzione 2k caratterizzata da una apertura F1.0, da un sensore di immagine altamente sensibile da 1/1.8″ e da una luce integrata da 3000K per illuminare le aree di interesse al buio.
Le telecamere ColorX sono in grado di acquisire immagini a colori complete e precise anche in condizioni di scarsa illuminazione e non richiedono l’accensione di luci e quindi si rivelano utilissime per sorvegliare aree esterne scarsamente illuminate.
In attesa di poterla testare di persona, vi invitiamo a dare uno sguardo all’immagine qui sotto, scattata alle 21, per farvi un’idea delle possibilità di registrazione al buio di questa nuova CX410.
A distanza di tre anni dal precedente capitolo, il baseball targato Electronic Arts torna con Super Mega Baseball 4. Una serie probabilmente sconosciuta ai più nel Bel Paese, vista la diffusione marginale di questo antico ed avvincente sport. In un panorama mondiale in cui MLB The Show (qui la nostra recensione del nuovo capitolo) gode di notorietà ed apprezzamenti paragonabili alle serie di Madden e FIFA, EA ha saputo ritagliarsi uno spazio con pieno merito. Grazie ad un approccio più scanzonato (ma non per questo meno profondo), modalità interessanti ed un focus sui giocatori più riconoscibili, il brand di Super Mega Baseball è diventato, al contempo, valida alternativa alla formula simulativa di San Diego Studio ed ideale entry point per tutti i novizi del genere.
Sviluppato da Metalhead Software, Super Mega Baseball 4 combina ancora una volta uno stile di gioco arcade a meccaniche di gioco maggiormente raffinate, concedendo ai player di giocare nei panni delle maggiori leggende del diamante. Un pacchetto ricco ed interessante che, ve lo possiamo anticipare, ci ha assolutamente convinti.
Super Mega Baseball 4 è disponibile dal 2 Giugno per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series e PC (via Steam).
Pronti ai vostri primi Home Run?
Versione testata: PlayStation 5
Siamo uomini, non tamburi!
Inutile girarci intorno, la prima domanda che vi balenerà in mente è: perché considerare l’acquisto di un gioco di baseball, quando in Italia è arduo trovare qualcuno che abbia mai assistito ad una partita integrale? In fondo, si tratta di un dato di fatto: senza scomodare gli sport più seguiti in giro per lo Stivale, la diffusione e conoscenza del baseball in Italia è estremamente limitata. Quindi, perché immaginare di provare Super Mega Baseball 4?
La risposta è invero piuttosto semplice. Il titolo sportivo Electronic Arts risponde esattamente a questo genere di domande con un’affermazione perentoria. Soprattutto Super Mega Baseball 4 è un titolo divertente ed accessibile, che sa introdurre (con una valanga di contenuti) ad uno sport dinamico grazie ad un lungimirante mix tra leggerezza e profondità.
Correte verso la prima base, lesti!
La produzione Metalhead Software non lesina infatti tutorial, spiegazioni approfondite e suggerimenti per apprendere qualsiasi aspetto del gameplay, dalle fasi sul diamante agli aspetti più tecnici delle modalità disponibili. Nonostante tutti gli accorgimenti del caso, i neofiti del titolo (ed ancor più, dello sport) potrebbero tuttavia trovarsi spaesati durante le prime ore di gameplay. Super Mega Baseball 4, in linea con i suoi predecessori, concede tuttavia di parametrare l’esperienza in base all’abilità individuale del giocatore, permettendo di influire sulla difficoltà generale (o di alcuni aspetti specifici del gameplay, grazie al parametro dell’Ego) e su una moltitudine di settaggi. Un’accessibilità che è da sempre stato elemento imprescindibile della serie, assieme ad un mood estremamente scanzonato.
Pur non dovendovi aspettare colpi infuocati o azioni ai limiti della fisica, Super Mega Baseball 4 propone un fantasioso mix tra una grafica super deformed e stadi ricchi di personalità, graziati da una cura certosina per le animazioni ed il comparto sonoro. Inoltre, assieme al ritorno di amati personaggi della serie (il titolo infatti propone giocatori e squadre di fantasia), Metalhead Software ha puntato su un numero impressionante di Leggende del baseball. Sono oltre 200 gli atleti presenti, da giocatori storici come Babe Ruth a stelle contemporanee come David Ortiz (stella di copertina), ognuno ricreato con uno stile carismatico e rispettoso delle caratteristiche individuali.
Impossibile non conoscere Babe Ruth.
Alla battuta!
Al di là dell’aspetto legato alla presentazione generale, Super Mega Baseball 4 offre, pad alla mano, un’esaltante esperienza sportiva grazie alla varietà della propria proposta.
Oltre alla classica modalità Exhibition (nella quale vi consigliamo di passare qualche ora per apprendere i rudimenti del gameplay), il cuore pulsante della produzione è la modalità Franchise.
Scegliendo una squadra di una delle leghe disponibili (oppure creandone una inedita con lo Shuffle Draft di cui vi parleremo sotto), il vostro obiettivo sarà guidarla attraverso campionati multipli per creare una vera e propria dinastia sportiva. Oltre a scendere in campo, dovrete occuparvi degli aspetti manageriali legali ai contratti dei giocatori, allo sviluppo delle abilità del team (grazie alla funzione Player Development). Tra le novità, anche una nuova gestione del re-signing dei giocatori e l’introduzione dei Manager Moments. Si tratta di momenti in cui alcune scelte porteranno a dover influenzare la lealtà dei vostri giocatori. Maggiore essa sarà, più il giocatore sarà disponibile (in campo e contrattualmente). Se invece calerà troppo, potreste doverlo salutare a fine stagione.
I Manager Moment son spesso goliardici, ma le conseguenze son importanti.
L’offerta tuttavia non finisce qui. Se infatti non volete approfondire l’aspetto manageriale presente in Franchise, è disponibile la modalità Season in cui dovrete unicamente pensare a vincere sul campo.
Super Mega Baseball 4 offre altresì una vasta gamma di opzioni per il multiplayer. La Pennant Race vi metterà di fronte ad una serie di avversari randomici presi dalla rete: in palio, le prime posizioni del ranking. I giocatori vengono dunque divisi in Divisioni composte da massimo 15 giocatori, determinati dal livello generale di abilità. Al termine della Pennant Race verrà dunque determinato il piazzamento per ciascuna Divisione. Se poi volete, anche in questo caso, qualcosa di più lineare e determinato, potete creare una Online League o unirvi ad una pubblica. Questa modalità si presta ad una varietà di utilizzi tra cui casual play, leghe competitive, tornei cross-platform 1v1 e molto altro.
Insomma, qualsiasi sia la vostra aspirazione e voglia, Super Mega Baseball 4 ha l’opzione che fa per voi. Soprattutto grazie a quello che vi stiamo per raccontare.
Non ci metterete molto a capire come battere le palle migliori.
La voce dei fan
Nell’arco di tempo di tre anni dal precedente capitolo della serie, Metalhead Software si è prefissa un obiettivo: ascoltare le richieste dei fan, per creare il titolo dei loro sogni. L’obiettivo, in questo senso, è completamente riuscito. E non si limita alle migliore tecniche già citate, o al roster espanso di giocatori storici. Gli sviluppatori han fatto molto di più.
A cominciare dall’introduzione dello Shuffle Draft. Si tratta di una nuova feature ispirata al deckbuilding in cui sarà possibile eseguire un draft tra le Leggende e le Super Mega All-Stars per creare un numero potenzialmente infinito di roster. Grazie allo Shuffle Draft, insomma, sarà possibile avere sempre nuovi team da affrontare nelle modalità di Super Mega Baseball 4 (soprattutto in Franchise).
I Traits sono tantissimi… e la lingua inglese potrebbe non essere di aiuto.
Un’altra grande richiesta della community riguardava l’ampliamente delle meccaniche legate alle caratteristiche dei giocatori. Sono stati inseriti oltre 50 nuovi Traits (abilità speciali individuali dei giocatori) che introducono nuove condizioni ed effetti destinati ad arricchire l’esperienza del gameplay. Un traguardo raggiungibile grazie soprattutto alla Team Chemistry. Si tratta di una vera e propria chimica di squadra che, a seconda della composizione del team, potrà potenziare (o impoverire) il rendimento dei giocatori. Un aspetto tattico che si esalta soprattutto nella modalità Franchise, che richiederà ancora più attenzione nella creazione della squadra perfetta.
A ben vedere, si tratta di uno di quegli aspetti capaci di dare una grande profondità al titolo. Al contempo, tuttavia, è anche un aspetto tale da poter essere completamente ignorato dal giocatore occasionale. In questo senso, la presenza della sola lingua inglese potrebbe essere un ostacolo all’approfondimento di meccaniche divertenti e strutturate.
Ulteriore aggiunta è una nuova ed opzionale lega con la quale divertirsi, denominata Creators Classic. Essa è composta da alcuni dei nomi più famosi appartenenti al fandom del baseball, tra cui Jomboy Media, Mighty Goat, Koogs46, Shelfy e Fuzzy. Non li conoscete? Tranquilli, lo immaginavamo. Sappiate tuttavia che si tratta di un’aggiunta capace di estendere ulteriormente la longevità, con nuovi personaggi incredibili ed altre squadre da sottoporre allo Shuffle Draft.
Ciliegina sulla torta? Super Mega Baseball 4 supporta il gioco online cross platform tra tutte le piattaforme, sia nella modalità Pennant Race che nelle Online Leagues.
Tenete sempre d’occhio la Team Chemistry.
Commento finale
Super Mega Baseball 4 conferma, ancora una volta, la qualità della serie sportiva Electronic Arts. A metà strada tra la leggerezza di un gameplay arcade e la profondità di raffinate dinamiche di gioco, il baseball di Metalhead Software vince e convince. Grazie ad un’offerta ludica generosa e modalità assuefacenti, il titolo rappresenta una valida scelta sia per i fan del genere sia per coloro i quali vogliono approcciarsi ad una versione virtuale di questo sport. Soprattutto per questi ultimi, non temete davanti agli imbarazzi iniziali: il ritmo del diamante vi potrà conquistare.
IGN ha pubblicato un nuovo video di Final Fantasy XVI in cui viene mostrata una boss fight contro un gigante di fuoco, tale Liquid Flame. Vi proponiamo la battaglia qui di seguito:
Il sedicesimo episodio autonomo della leggendaria serie di Final Fantasy segna una svolta più dark nel franchise del GDR, con una complessa storia di vendetta, lotte di potere e tragedie inevitabili.
Final Fantasy XVI reimmagina le evocazioni iconiche della serie come Eikon. Queste creature letali albergano nei Dominanti, uomini e donne che hanno ereditato il loro immenso potere alla nascita, volutamente oppure no.
Gli Eikon sono gli esseri più potenti di Valisthea, una terra in cui sei potenti regni sono emersi grazie al potere dei Cristalli Madre. L’etere fornito da queste svettanti montagne di cristallo fornisce la magia che ha permesso a queste nazioni di prosperare per diversi anni — ma ora una misteriosa calamità minaccia di distruggere la loro non facile alleanza.
Gioca nei panni Clive Rosfield, Primo Scudo di Rosaria e guardiano di suo fratello minore Joshua, il Dominante dell’Eikon Fenice, in questo GDR d’azione epico da un team di veterani di Final Fantasy.
Dalla benedizione alla sciagura. Scopri un mondo un tempo prospero preda di una calamità che minaccia di distruggere i regni che lo abitano, e con essi la fragile pace che li tiene insieme.
Una guerra degli Eikon. Metti un Eikon contro l’altro in spettacolari scontri epici che ti pongono nel cuore dell’azione.
Scatena un potere incredibile. Clive Rosfield può usare il potere dei tanti Eikon del gioco per espandere il proprio arsenale di attacchi man mano che combatte mostri, nemici e Dominanti possenti.
Nel corso di un’intervista rilasciata a Famitsu il creative director Bryan Intihar ha svelato che la mappa di gioco non sarà la stessa di quella del primo capitolo:
“Stavolta abbiamo aggiunto Queens e Brooklyn, dunque le dimensioni della mappa sono all’incirca il doppio rispetto ai giochi precedenti. Queste due aree sono in qualche modo più piccole e residenziali, quindi diverse rispetto a Manhattan. Abbiamo preparato anche alcune situazioni inaspettate, come una battaglia sul fiume che attraversa i vari distretti. Spero che la cosa vi stuzzichi!”
Marvel’s Spider-Man 2, esclusiva PlayStation 5, non ha ancora una data di uscita ufficiale e la finestra di lancio attualmente prevista è quella dell’Autunno 2023.
La questione ambientale è sempre più al centro dell’attenzione mediatica perché con il passare degli anni gli effetti del cambiamento climatico si stanno facendo sempre più importanti, è inutile negarlo. Fortunatamente le nuove generazioni pare stiano recependo il messaggio dimostrandosi sempre più sensibili alla tematica ambientale. Non solo grazie alle istituzioni, anche attraverso “mezzi collaterali”. E visto che noi trattiamo i videogiochi, avrete già intuito che oggi vi parleremo di un titolo, After Us, che cerca proprio di sensibilizzare il videogiocatore nel suo modo di approcciarsi all’ambiente, a Madre Natura.
After Us è un platform 3D molto semplice che decide di concentrarsi sull’opera di “denuncia” piuttosto che sul gameplay. Pur rivelandosi molto godibile, non presenta particolari guizzi ludici e la sua mission, unita alla deliziosa veste grafica, ce lo hanno fatto considerare un’esperienza più che un videogioco. Volete saperne di più? Allora procedete nella lettura!
L’ultima opera di Piccolo Studio, pubblicata da Private Division, è disponibile dallo scorso 23 maggio 2023 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
Versione testata: PlayStation 5
Che gioco è?
Come accennato, After Us è un platform 3D composto da 8 livelli molto grandi e interconnessi, affrontabili in qualsiasi ordine, in cui dovremo liberare gli spiriti di animali estinti: l’ultima balena arpionata, l’ultima aquila in gabbia, l’ultimo cervo abbattuto e così via. Anche gli esseri umani hanno fatto la stessa fine, ma una parte di essi è rinata come essere corrotti dal petrolio e da altri fonti di inquinamento, gli Edaci.
Noi vestiremo i panni di Gaia, lo Spirito della Vita. La nostra candida eroina potrà saltare, correre sulle pareti, planare, scattare a mezz’aria e utilizzare il potere del suo cuore per “combattere” e, soprattutto, superare sezioni specifiche circoscritte all’interno di ciascun livello che rappresentano la parte migliore del pacchetto ludico.
Gaia, lo Spirito della Vita
L’avventura, come avrete capito, ha luogo in un contesto apocalittico desolato, manifestazione e specchio del rapporto distruttivo tra umani e natura. Da foreste agonizzanti a città in rovina, passando per fondali marini prosciugati e cieli inquinati, ogni ambiente riserverà a Gaia nuove sfide e svelerà le ripercussioni della scia di distruzione lasciata dagli Edaci, a cui lei risponderà diffondendo vita e bellezza.
I titoli di coda scorreranno dopo una decina di ore se deciderete di raccogliere tutti i collezionabili, qualcosa in meno se non lo farete. Da sottolineare, tuttavia, come vi abbiamo anche spiegato nella nostra guida ai trofei, che gli sviluppatori, tramite una meccanica che permette di visualizzare la posizione approssimativa di tutti i collezionabili dell’area, spingono il videogiocatore verso l’esplorazione.
Perché giocarlo?
Il più grande pregio di After Us è da ricercarsi nella bellissima esperienza emotiva e visiva che riesce a regalare. Quando si denunciano temi sociali così attuali è difficile restare indifferenti. È altresì vero che la durezza con cui viene trattato il tema, e il susseguente marcato sentimento di rassegnazione che traspare, ci hanno inaspettatamente colpito. Le lacrime di Gaia, i versi di dolore (o pianto) degli animali hanno effettivamente toccato corde dell’animo particolari, che non erano mai state toccate da nessun’altra esperienza. Grazie anche (o forse soprattutto) ad una direzione artistica sublime, surrealista, che racconta l’apocalisse tramite una visione allegorica magistrale.
Gli scorci di After Us tolgono il fiato
Abbiamo apprezzato, inoltre, le (seppur non trascendentali) peculiarità ludiche degli 8 livelli. Ognuno di essi, infatti, presenta una meccanica circoscritta che nasce e muore nel livello con la quale gli sviluppatori hanno cercato di variegare un minimo l’offerta ludica. Nel livello della centrale elettrica, ad esempio, dovremo utilizzare delle tv come “portali”, in quello del parco nazionale dovremo far ricrescere le sequoie secolari da utilizzare poi come “piattaforme di lancio” e così via. Queste sezioni regalano un po’ di varietà ad un offerta ludica che altrimenti sarebbe stata ancora più piatta e modesta.
Perché no?
Da quanto detto in chiusura del paragrafo precedente (e nell’introduzione), avrete capito che pad alla mano After Us mostra il fianco a diverse critiche.
Prima di tutto, i controlli di Gaia non sono sempre precisi e reattivi. Un po’ per scelte di design incontrovertibili, un po’ perché il frame rate, in alcuni punti cala in maniera vertiginosa (e inspiegabile) tanto da far aumentare il “peso” della nostra agile e minuta protagonista in maniera quasi straniante. E come se non bastasse, nella nostra prova abbiamo riscontrato vari fenomeni di stuttering, presumibilmente connessi all’autosalvataggio. Le fasi platform, già non più di tanto accattivanti, diventano in queste situazioni fastidiose. E non fastidiose, ma addirittura orribili, sono le sezioni di combattimento, semi obbligatorie per giunta.
I combattimenti purtroppo sono pessimi
Anche sul level design degli scenari abbiamo qualcosa da ridire. Ci sono aree inutilmente troppo grosse e vuote in cui non c’è praticamente nulla da fare, la cui esplorazione potrebbe risultare, alla lunga, un po’ noiosa, o addirittura tediosa.
Commento finale
After Us, dunque, è un prodotto che si propone come un’esperienza emotiva e sensoriale più che come videogioco. Esperienza enfatizzata dalla stupenda e originale direzione artistica funzionale allo scopo e al selling point del prodotto. E su questo gli sviluppatori hanno fatto indubbiamente centro. Tuttavia, se il comparto strettamente ludico avesse ricevuto la stessa dose di attenzione e cura a quest’ora staremmo parlando di una piccola perla. After Us così è solo un buon gioco, uno di quelli che comunque consigliamo a tutti per il messaggio di fondo che vuole comunicare.
Il servizio Prime Gaming -in Italia incluso nell’abbonamento Prime di Amazon– apartire da oggi, e per tutto il mese di giugno, offre 7 incredibili giochi completamente gratis per il vostro PC.
I titoli vengono resi disponibili in maniera progressiva a ogni nuovo giovedì del mese corrente.
SteamWorld Dig 2 – Scaviamo, troviamo i tesori e portiamo alla luce i terribili segreti del sottosuolo in questa avventura platformer mineraria ispirata ai classici in stile Metroidvania.
Neverwinter Nights: Enhanced Edition – Ritorniano nei Forgotten Realms con questo acclamato gioco di ruolo, con oltre 100 ore di avventure e la possibilità di crearne di nuove!
Autonauts – Costruiamo, creiamo e automatizziamo. Al comando di una colonia, sfruttiamo la robotica e la programmazione per mettere in piedi paradisi cittadini.
Revita – Un frenetico twin-stick shooter2D con elementi rougelite, dove dovremo aiutare un bambino a scalare una tetra torre di un orologio costantemente in mutamento.
Roguebook – Ideato da Richard Garfield, creatore di Magic: The Gathering, un deckbuilder roguelike con meccaniche uniche, dove potremo scatenare potenti combo.
Once Upon a Jester – Cantiamo a squarciagola, facciamo battute, e sorprendiamo il pubblico per rinsaldare il legame con i nostri compagni e diventare la stella del Royal Theatrical Spectacle!
Gems of Destiny: Homeless Dwarf – Aiutiamo il nano Axel a ricostruire il suo villaggio distrutto mentre viviamo un’intrigante storia raccontata a suon di sfide puzzle in match 3.
In più, nel corso di questo mese si espande la collezione di titoli arcade SNK con l’aggiunta dei seguenti 6 giochi riscattabili: Top Hunter, The Super Spy, Over Top, Soccer Brawl, Mutation Nation, e Sengoku 2.
Se siete in possesso di un abbonamento Prime, potrete riscattare i vostri giochi di Prime Gaming recandovi al seguente link e seguendo le indicazioni offerte dal team di Amazon. Per usufruire della maggior parte del catalogo gratuito di titoli Prime Gaming è necessario scaricare e installare il launcher Amazon Games.
Ubisoft Forward 2023 verrà trasmesso il 12 giugno 2023 alle 19:00 ore italiane. Per l’occasione è stato rilasciato un trailer con cui sono stati svelati i titoli che saranno presenti allo show.
Scopriamoli insieme:
Avatar: Frontiers of Pandora Avatar: Frontiers of Pandora, annunciato ormai due anni fa, sarà un action/adventure in prima persona sviluppato da Massive Entertainment in collaborazione con Lightstorm Entertainment e Disney.
Assassin’s Creed Mirage La data di uscita è stata annunciata la settimana scorsa al PlayStation Showcase quindi probabilmente il 12 vedremo una sezione giocata più approfonditamente.
The Crew Motorfest La nuova iterazione del brand Ubisoft permetterà di gareggiare in un vasto open world, questa volta ispirato ai paesaggi hawaiani, tra spiagge, vulcani e lussureggianti giungle.
Nuovo titolo misterioso Tutto ciò che abbiamo visto è una sorta di panno nero e oro. Cosa sarà? non ci resta che aspettare il 12!
Come ogni giovedìEpic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana avventuriamoci in una magione infestata di fantasmi, nel gioco multiplayer di nascondino, e di stampo horror, Midnight Ghost Hunt.
Midnight Ghost Hunt è un gioco multiplayer4 contro 4 che unisce meccaniche tipiche dei prop hunt games a quelle dei più gettonati e rapidi shooters in prima persona. Nel ruolo di fantasmi o di cacciatori, abbiamo tempo solo fino alla mezzanotte per avere la meglio sulla squadra avversaria.
Come fantasmi, nascondiamoci nella vasta magione abbandonata prendendo il controllo di uno dei tantissimi oggetti che adornano le sue sale, mentre come cacciatori armiamoci di tutto punto per acchiappare le presenze spirituali. Ma facciamo attenzione, perché ogni preda può diventare predatore.
Potete fare vostro Midnight Ghost Hunt in forma gratuita solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo il linkal gioco. Non fatevi sfuggire quest’offerta, che scadrà alle ore 17:00 di giovedì 8 giugno.
Tramite i propri canali social, Netflix Italia ha condiviso il trailer ufficiale del TUDUM 2023, nuova edizione dell’evento globale dedicato ai fan della piattaforma streaming.
L’appuntamento è previsto, in diretta streaming, da San Paolo, Brasile, il prossimo 17 Giugno.
Tutti i fan di Netflix sono invitati a collegarsi in diretta dalle 22.30, ora italiana, sul canale Youtube ad oltre due ore di filmati, trailer e anteprime in compagnia di grandi artisti.
Il programma prevede la presenza dal vivo di:
Chris Hemsworth, Sam Hargrave – Tyler Rake
Arnold Schwarzenegger – Fubar
Gal Gadot, Jamie Dornan, Alia Bhatt – Heart of Stone
Chase Stokes – Outer Banks
Jess Hong, Benedict Wong, Jovan Adepo, Alex Sharp, John Bradley – Il problema dei 3 corpi
Henry Cavill, Anya Charlotra, Freya Allan, Joey Batey – The Witcher
Zack Snyder, Deborah Snyder, Sofia Boutella – Rebel Moon
Gordon Cormier, Kiawentiio, Ian Ousley, Dallas Liu – Avatar – La leggenda di Aang
Christian Malheiros, Jottapê, Bruna Mascarenhas – Sintonia
Inaki Godoy, Mackenyu, Emily Rudd, Jacob Romero Gibson, Taz Skylar – One Piece
André Lamoglia, Valentina Zenere – Elite
Nicola Coughlan – Bridgerton
India Amarteifio, Corey Mylchreest – La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton
Maisa – Di nuovo 15 anni
Maitreyi Ramakrishnan, Jaren Lewison, Darren Barnet – Non ho mai…
Mihir Ahuja, Dot, Khushi Kapoor, Suhana Khan, Yuvraj Menda, Agastya Nanda, Vedang Raina – The Archies
Aria Mia Loberti, Louis Hofmann – Tutta la luce che non vediamo
Tra le sorprese annunciate, ci sarà spazio per:
Stranger Things
Jenna Ortega, Hunter Doohan, Emma Myers, Joy Sunday – Mercoledì
Squid Game
Squid Game: La sfida
Penn Badgley – You
Lily Collins – Emily In Paris
Kevin Hart, Gugu Mbatha-Raw – Lift
Pedro Alonso – Berlino
Nick e Vanessa Lachey – L’amore è cieco
Chloe Veitch – Too Hot To Handle
Ralph Macchio, William Zabka e il cast di Cobra Kai
Corinna Brown, Kizzy Edgell – Heartstopper
Omar Sy – Lupin
John Boyega, Teyonah Parris – Hanno clonato Tyrone
Clara Galle, Julio Peña Fernández – Dalla mia finestra: Al di là del mare
Dianna Agron, Tenoch Huerta, Bobby Lucknow – Jodie, il prescelto
Meta ha annunciato ufficialmente l’headset per realtà virtuale Quest 3, che arriverà nel corso del 2023.
Completamente riprogettato grazie alla rivoluzionaria Meta Reality, Meta Quest 3 è atteso per l’autunno con un prezzo a partire da 569,99 euro.
Vi proponiamo di seguito il trailer di presentazione ufficiale.
Quest 3 combina i migliori display ed ottiche con un chipset Snapdragon di nuova generazione, sviluppato in collaborazione con Qualcomm Technologies. Questo permetterà di raddoppiare le performance grafiche di Quest 2, con un’esperienza più fluida ed un maggior dettaglio nei titoli immersivi.
Tra le implementazioni, Quest 3 sarà inoltre dotato di un nuovo design il 40% più compatto di Quest 2. Anche i controller Touch Plus sono stati ridisegnati per essere più ergonomici e naturali. Sono stati inoltre inseriti i sensori aptici TruTouch.
Quest 3 sarà compatibile con il catalogo di Quest 2, composto da oltre 500 giochi, app ed esperienze.
Novità anche per Quest 2, che a partire dal 4 Giugno subirà un taglio del prezzoa a 299.99 dollari per il modello 128GB e 349.99 dollari per quello a 256GB.
The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom offre ai videogiocatori un mondo vasto e ricco di cose da fare, spesso troppe per un eroe solo. Alcune di queste saranno in grado di soddisfare maggiormente il vostro istinto completista, stiamo parlando della side-quest Mal di Miasma, che vi troverete ad affrontare una volta arrivati al Villaggio Calbarico, sede degli Sheikah, i fedeli servitori della Principessa Zelda.
Una volta arrivati al Villaggio, dirigetevi presso il negozio di abbigliamento. Questo, al suo interno vi offre la possibilità di acquistare il Completo Furtivo Sheikah (studiato per farvi risultare più silenziosi al nemico) che il Set Lumisera (l’ideale per avventure “brillanti” nel sottosuolo). Se vorrete acquistarli però avrete una brutta sorpresa, infatti, ciascun pezzo di armatura costa ben 5mila rupie. La proprietaria vi spiegherà che l’aumento dei prezzi eccessivo (dinamica economica fin troppo attuale) è legato al fatto che sua nonna è malata a causa del Miasma.
Ecco altre guide su Tears of the Kingdom che potrebbero interessarvi:
Uscite dal negozio e salite lungo la strada, fino a raggiungere una donna seduta sotto di una tettoia accanto ad un calderone. Dopo che le avrete parlato e scoperto il problema che l’affligge (ovvero la nonna malata di cui sopra), lei vi parlerà di un piatto che secondo lei potrebbe curarla, si tratta del Riso al Latte.
Sarà la stessa ragazza ad indicarvi gli ingredienti per realizzarlo: Riso di Hyrule, Latte Fresco e Tarassaco del Sole. Trovare questi ingredienti è tutt’altro che difficile, il Riso ed il Latte potranno essere acquistati nei vari negozi, per il Tarassaco invece vi basterà fare un giretto nelle Isole Celesti.
Appena avrete tutti e tre gli ingredienti, tornate dalla ragazza vicino al pentolone e preparate un Riso al Latte Raggiante. Parlate di nuovo con la giovane e datele il piatto che avete appena preparato. Partirà una brevissima cutscene dove assisterete alla miracolosa guarigione della nonna dal Mal di Miasma. Recatevi successivamente al negozio di abbigliamento e noterete che i prezzi si sono abbassati notevolmente.
Inoltre, nel caso in cui abbiate comprato dei pezzi di armatura quando il loro prezzo era maggiorato, non dovrete preoccuparvi, vi verrà rimborsata la differenza.
Killer Frequency ci porta ad una confessione: amiamo gli slasher. Soprattutto chi vi scrive, ha sempre considerato questo sottogenere dell’horror come vero e proprio emblema del comfort movie. Per chi non lo sapesse, questa categoria cinematografica racchiude alcune caratteristiche specifiche. La presenza di un assassino nella forma di un brutale maniaco (spesso e volentieri mascherato), l’elemento della caccia nei confronti di un gruppo più o meno vasto di personaggi all’interno di uno spazio perlopiù determinato, una valanga di omicidi efferati e sanguinosi perpetrati principalmente con armi da taglio. Dal capostipite Halloween firmato da John Carpenter fino alla destrutturazione del genere avanzata da Wes Craven con Scream, gli slasher hanno regalato avversari iconici con pellicole oramai cult.
Sviluppato ed edito da Team17 Digital, Killer Frequency è un’avventura horror in prima persona che attinge a piene mani dalle atmosfere anni ’80 per raccontare una notte di paura e sangue. Lo fa tuttavia in un modo assolutamente originale: calando il giocatore nei panni di uno speaker radiofonico che si troverà, suo malgrado, ad aiutare telefonicamente gli sfortunati malcapitati nel mirino dell’assassino. Riuscirà a salvarli tutti e svelare il mistero del Fischiatore?
Killer Frequency è disponibile dal 1° Giugno per PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox Series, Xbox One, PC (via Steam) nonché Meta Quest 2.
Le vostre “armi” stavolta saranno tutte qui.
Versione testata: PlayStation 5
Che gioco è?
Killer Frequency è un’avventura horror in prima persona che cala il giocatore in una sfida a distanza con un implacabile assassino, permettendovi di essere l’unica persona in grado di salvare le sue vittime.
Anni ’80, è una notte buia a Gallows Creek, cittadina sperduta nel midwest degli Stati Uniti. Forrest Nash è il DJ notturno della locale emittente radiofonica KFAM 189.16 – The Scream, da poco trasferitosi da una grande città in cui era un famoso host di un programma da milioni di ascoltatori. Difficile abituarsi al vivere in una nuova modesta realtà, soprattutto quando si ha a che fare con una piccolissima comunità di poche centinaia di anime.
Allo scoccare della mezzanotte, le linee telefoniche della radio ricevono una chiamata dal 911: lo sceriffo è stato brutalmente assassinato, la vice sceriffo tramortita. Tutti i sospetti sembrano ricadere sul Fischiatore, un serial killer ritenuto morto da anni. Non solo: le linee di comunicazione verso l’esterno sono state danneggiate e la piccola cittadina è, di fatto, completamente isolata. La scarsità delle risorse spingono ad una inevitabile scelta: mentre ciò che resta delle forze dell’ordine cercherà aiuto nella comunità più vicina, sarà compito di Nash gestire le chiamate di soccorso. D’altronde, a Gallows Creek, è l’unica persona con un’esperienza sufficiente nella gestione delle linee telefoniche. Inizia così una lunga notte in cui Forrest dovrà tentare di far sopravvivere i propri ascoltatori.
Siete in onda.
La trama di Killer Frequency pesca a piene mani dalla tradizione horror e slasher, con tutti i pregi ed i difetti del caso. Scelte che sarebbero insensate in qualsiasi genere cinematografico rappresentano il crocevia indispensabile per creare le situazioni di tensione e brivido richieste. In questo senso, il titolo Team17 racconta una storia di puro intrattenimento che funziona e tiene col fiato sospeso, grazie anche al perfetto lavoro svolto dal cast dei doppiatori. A tal riguardo, precisiamo che il titolo ha unicamente voci in inglese: al contrario, i sottotitoli son interamente in italiano e godono di una traduzione pressoché perfetta con un adattamento puntuale.
Un risultato mai come in questo caso degno di un encomio speciale, se si pensa che il titolo non ha cutscene e non ha altre ambientazioni all’infuori della stazione radiofonica. Come un buon libro, Killer Frequency prende vita attraverso le parole, creando immagini ed azioni grazie alla validità della propria sceneggiatura e del ritmo della narrazione. Tratterrete il respiro nei momenti più concitati, vi lascerete andare negli attimi di distensione, farete lavorare incessantemente il cervello per aiutare le persone. Sarete quasi sempre davanti ad una console radiofonica, ma la vostra mente viaggerà ben al di là, ve lo garantiamo. Parte del merito è da attribuirsi alle poderose vibes da anni ’80 che la produzione emana, non solo nell’estetica generale dell’ambientazione, ma anche per gli infiniti rimandi alla cultura dell’epoca nonché grazie alla stupenda colonna sonora.
Le scelte multiple saranno la principale interazione con gli ascoltatori.
Perché giocarlo?
Killer Frequency è, a tutti gli effetti, un’avventura prettamente narrativa in cui sarà richiesto l’uso della materia grigia per risolvere ingegnosi indovinelli e per compiere le giuste deduzioni.
Nel corso della lunga notte di Gallows Creek, Forrest dovrà coniugare la sua attività lavorativa con l’emergenza in atto. Ecco dunque che, tra una canzone da lanciare e l’altra, il DJ si troverà a gestire telefonate di cittadini spaventati ed in serio pericolo di vita. Ciascuno di essi si troverà in situazioni progressivamente più complesse e potenzialmente letali. Solo Forrest potrà aiutarli, suggerendo il da farsi a distanza sulla base delle loro parole.
Vi facciamo un esempio. Uno dei primi cittadini a chiedere il vostro aiuto si troverà intrappolato all’interno della propria auto, senza le chiavi. Con l’assassino oramai prossimo, sarà nostro compito suggerirgli cosa fare per sopravvivere. Nascondersi e sperare di non essere trovato? O magari aiutarlo nel far avviare l’auto armeggiando con i cavi di accensione? Peccato non avere le necessarie competenze meccaniche… tuttavia, il vostro collega appassionato di motori potrebbe avere, nel suo ufficio, quello che ci serve per apprendere una tecnica di accensione senza chiavi. Riuscirete tuttavia a capirci qualcosa?
Trovare l’oggetto giusto è solo parte della soluzione.
Se ogni scelta in Killer Frequency viene veicolata attraverso le classiche opzioni multiple, è tuttavia nell’attività mentale richiesta che il titolo sa distinguersi.
Intuire il da farsi sarà infatti sempre solo il primo passo verso la salvezza del malcapitato di turno. Il titolo infatti non vi darà alcun genere di aiuto, lasciando piena autonomia alla vostra capacità di ragionare. Tutti gli enigmi, dal più lineare al più articolato, ci ha impegnato in un sano e stimolante pensiero critico. La scelta giusta non è mai scontata o banale, bensì molto spesso il frutto dell’attenzione al dettaglio al termine di un ragionamento completo.
Killer Frequency invita il player ad un’attività mentalmente dinamica e stuzzicante, che non replica mai sé stessa e si sforza, con successo, di fornire nuovi stimoli nel corso delle cinque/sei ore necessarie per raggiungere i titoli di coda. Il fallimento è letteralmente dietro l’angolo, soprattutto quando inizierete a credere troppo alle vostre abilità nutrendo una cieca fiducia nella regolarità dell’infrastruttura ludica. Come il sadico Fischiatore, anche gli sviluppatori si sono divertiti a giocare con il pubblico. Non vi possiamo dire altro, se non che ad un certo punto della storia dovrete ragionare fuori dagli schemi.
Esplorare l’edificio di KFAM 189.16 sarà sempre strumentale alla risoluzione degli enigmi.
Perché no?
Killer Frequency è dunque un’esperienza gratificante, che riesce a sopperire con un equilibrio sorprendente ad alcuni limiti che, in condizioni normali, dovrebbero decretare il ridimensionamento (se non addirittura il fallimento) di una produzione. Nonostante indubbi meriti, tuttavia, non possiamo omettere alcune considerazioni che potrebbero rendere il titolo, a tutti gli effetti, un prodotto di forte nicchia.
Nel caso non fossimo stati abbastanza incisivi finora, lo ribadiamo: Killer Frequency è interamente ambientato in una stazione radiofonica. Non solo, la maggior parte del tempo la trascorrete alla vostra piccola console, snocciolando dialoghi e scelte tra il lancio di una canzone e l’altra. L’ottima scrittura della produzione è infatti legata a doppio filo alla necessità, per il protagonista Forrest, di restare saldamente al proprio posto, dove può essere di aiuto e fare la differenza. Dimenticate dunque la possibilità di scendere in strada o imbracciare armi. Il titolo è un’avventura horror che gioca sui dialoghi e sulla validità del vostro ragionamento e delle vostre scelte.
Il gameplay è portato avanti a colpi di scelte multiple. Tuttavia, è il ragionamento dietro ogni scelta che farà la differenza.
Proprio per gli elementi più caratteristici della produzione, è possibile che una parte del pubblico possa restare impassibile al fascino di Killer Frequency.
La stazione radio è un ambiente complessivo di oltre 1 km² ricca di fascino, ma che esaurisce presto il suo ventaglio di possibilità ludiche. Tra un “caso” e l’altro avrete la possibilità di esplorarla e trovare utili oggetti che vi aiuteranno ad aiutare il prossimo malcapitato… e basta. Certamente è possibile divertirsi nel trovare dischi nascosti o approfondimenti sulla trama o personaggi. Un peccato che non ci siano molte altre ragioni per esplorare, né la possibilità di ulteriori interazioni (ad esempio, strumenti da far funzionare).
Da ultimo, l’esperienza ludica potrebbe crollare miseramente se la trama non riuscirà a far breccia nei vostri gusti. Come ogni slasher, il canovaccio della trama prevede vincoli ben specifici di storytelling, costruiti appositamente per creare i presupposti per attimi di tensione. Killer Frequency non è da meno, finendo per attingere ora da Scream, ora da Halloween, ora da Venerdì 13. Se il materiale di partenza non fa per voi, sarà inevitabile non esser trascinati dalle vicende del Fischiatore.
Gallow’s Greek è piuttosto interessante come cittadina, ma la vostra avventura è all’interno della stazione radio KFAM.
Commento finale
Killer Frequency si è rivelato un prodotto di gran lunga più interessante di quanto preventivato. Affascinati inizialmente dal concept ma dubbiosi sui limiti intrinsechi della formula scelta, il titolo Team17 ci ha tuttavia rapito e trascinato davanti ai microfoni di una stazione radiofonica del mid-west americano all’interno di una storia anni ’80 a metà tra commedia ed horror. Tra un omaggio ad un capolavoro cinematografico e l’altro, l’avventura scorre veloce tra enigmi interessanti ed un costante invito ad utilizzare la materia grigia per salvare quante più vite possibili. Un titolo destinato a diventare un piccolo cult, a patto di non aspettarvi di impugnare un’arma ed affrontare faccia a faccia il Fischiatore. Ne ferisce più la penna che la spada, d’altronde.
Capcom ha condiviso un nuovo trailer per l’imminente Street Fighter 6, stavolta dedicato al ritorno dei costumi classici.
Ve lo proponiamo di seguito.
Denominati Outfit 2, sono costumi per tutti i personaggi ispirati ai look classici visti nei precedenti capitoli della serie (perlomeno, per i personaggi già apparsi in precedenza).
La buona notizia? Saranno sbloccabili gratuitamente giocando la modalità World Tour, oltre ad essere disponibili per l’acquisto immediato ingame.
Come vi abbiamo raccontato, Street Fighter 6 ha raccolto un plauso globale da parte della stampa, andando ad alimentare il successo di critica da parte delle produzioni della software house giapponese dopo il recente Resident Evil 4 Remake (qui anche la nostra recensione). Nello specifico, il nuovo picchiaduro viene descritto come il più completo della serie, con un sistema di combattimento fresco ed innovativo, tante modalità disponibili ed un occhio di riguardo verso i neofiti.
Vi ricordiamo che Street Fighter 6 arriverà giovedì 1° Giugno su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
Siete ancora in tempo per prenotarlo, con la garanzia del prezzo più basso disponibile, su Amazon:
Frictional Games ha condiviso un nuovo interessante trailer per Amnesia: The Bunker, in arrivo il 6 Giugno per Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One e PC via Steam ed Epic Games Store. Sarà inoltre disponibile al lancio su Game Pass.
Amnesia: The Bunker è un gioco horror in prima persona sviluppato dagli stessi creatori di SOMA e Amnesia.
Dovrai cercare di sopravvivere alla solitudine di un desolato bunker della prima guerra mondiale con un solo proiettile nel caricatore,e affrontare gli opprimenti orrori che infestano l’oscurità. Mantieni accesa una luce, costi quel che costi, non arrenderti. e trova la via per la salvezza. Un’intensa esperienza horror in prima persona.
Tensione crescente Immergiti nell’esperienza horror definitiva nei panni del soldato francese Henri Clément. Con solo un revolver e una rumorosa torcia a dinamo, dovrai trovare il modo di sopravvivere approfittando delle poche risorse che troverai lungo la strada e del tuo spirito d’inventiva per costruirne di nuove. Grazie a un sistema randomizzato e imprevedibile, ogni partita sarà diversa dall’altra.
Dovrai adattare il tuo stile di gioco nel disperato tentativo di sopravvivere all’inferno con una minaccia sempre in agguato che reagisce a ogni tuo suono e movimento. Ogni decisione che prenderai avrà un effetto sugli eventi del gioco: le azioni portano conseguenze.
Fuggi dall’incubo Affronta i problemi e inventa soluzioni in questo mondo semiaperto. Esplora e sperimenta, solo così troverai la via d’uscita. Scopri cosa sta succedendo: che fine hanno fatto gli altri soldati? Dove sono finiti tutti gli ufficiali? Quale diabolico incubo si nasconde sotto questo inferno? Svela i misteri del bunker ed esplora ogni angolo e fessura di questo crudele sandbox. La tua sopravvivenza dipenderà da te.
Una presenza costante e sempre in movimento che reagisce alle azioni del giocatore.
Tensione costante: il tempo non è a tuo favore.
Interazioni tattili e fisiche con il mondo che ti circonda.
Trova risorse e realizza strumenti artigianali utili alla tua sopravvivenza.
Molteplici soluzioni alla risoluzione dei problemi in questo mondo aperto e non lineare.
Team17 Digital ed Absolutely Games hanno annunciato lo strategico a turni Classified: France ’44, in arrivo entro l’anno per PC (via Steam), Xbox Series X|S e PlayStation 5.
Il titolo è ispirato alla storia dei Jedburghs, un gruppo di eroici alleati membri delle forze speciali che hanno agito al di là delle linee nemiche assieme ai gruppi di resistenza nel nord della Francia nelle settimane e mesi precedenti il decisivo sbarco in Normandia.
Classified: France ’44 è un nuovo gioco strategico a turni ambientato durante la Seconda guerra mondiale, in particolare nei mesi disperati che hanno preceduto l’invasione della Francia da parte degli Alleati nel giugno del 1944.
Sali al comando di una squadra di forze speciali degli alleati e membri della resistenza francese. Recluta agenti d’élite e poi lanciati in una campagna radicale di sabotaggio e distruzione. Tratta con le altre fazioni in gioco per costruire una rete della resistenza e colpire i bersagli tedeschi nel cuore dei territori occupati. Tuttavia, più caos seminerai, più attirerai la spietata attenzione della Gestapo.
Con missioni elettrizzanti ispirate alle gesta degli Alleati e dei francesi, il gioco si sviluppa su una base strategica a turni, facendoti provare i combattimenti autentici della Seconda guerra mondiale. La campagna è giocabile più volte, vivendo sempre un’esperienza diversa. E per chi vuole davvero mettersi alla prova, il nostro elaborato Creatore di missioni permette ai giocatori di creare, condividere e scaricare missioni personalizzate.
Ogni attacco ha un suo peso. Nel sistema morale unico di Classified: France ’44, ogni azione ha un effetto su di te o sui nemici. Reprimi e rompi le fila degli avversari per poi sfruttare quei pochi momenti per avvicinarti ai tuoi bersagli nascosti e finirli.
Plasma la battaglia. Usa tattiche furtive per eliminare i bersagli principali e combatti dettando tu le regole. Tuttavia, all’aumentare degli omicidi, sempre più nemici inizieranno a sospettare che qualcosa non va, quindi preparati ad attuare l’agguato prima che ti becchino!
Forma la tua squadra. Potrai scegliere tra una selezione autentica e caratterizzata di eroi, ognuno con una storia alle spalle. Addestrali, personalizzali ed equipaggiali con il tuo arsenale in continua espansione di abilità e armi. Risolleva il morale della squadra passando del tempo attorno al fuoco e scopri di più sulle loro vite mentre combattono nei campi francesi devastati dalle guerra.
Vivi la storia. Completa obiettivi avvincenti in più di 45 missioni assegnate alla tua squadra dall’esercito francese. Scopri quali di esse si adattano meglio alla tua tattica per far crescere la resistenza e raggiungere i tuoi obiettivi. Gestisci la squadra inviando i vari membri in operazioni strategiche.
Pensato per il lungo termine. Classified: France ’44 continuerà a crescere grazie ad aggiornamenti ed espansioni, aggiungendo sempre nuovi elementi elettrizzanti alla tua lotta per la libertà. In più, grazie al nostro Creatore di missioni e agli strumenti per il modding, ci saranno sempre nuovi contenuti creati dai giocatori da esplorare.
Verso la vittoria . Classified: France ’44 è pieno di sfide. Architetta la strategia migliore per arrivare all’obiettivo finale mentre attui tattiche raffinate e scopri i tanti finali del gioco. Come sarà il tuo sbarco in Normandia?
Grandi novità per il Ragnoverso: la produttrice Amy Pascal ha infatti condiviso nuove importanti dichiarazioni sui prossimi progetti riguardanti Miles Morales e Spider-Woman.
Amy Pascal ha infatti confermato che è in arrivo un film in live action su Miles Morales. Ma non è tutto: la produttrice ha inoltre affermato che ci sarà anche uno standalone su Spider-Woman.
Proprio su quest’ultimo progetto, anche il produttore Avi Arad ha esternato dichiarazioni, affermando che arriverà “prima di quanto immaginate“.
Non vi sono dettagli ulteriori sui due progetti.
Riguardo alla produzione su Spider-Woman, tutti gli indizi puntano verso la Gwen Stacy dell’universo animato. La stessa doppiatrice, Hailee Steifeld, ha dichiarato di essere pronta e disponibile per la prospettiva. Potrebbe dunque trattarsi di uno spin-off animato.
Non è chiaro inoltre se il Miles Morales del live action sarà lo stesso della trilogia animata, se farà parte del multiverso Marvel o si incrocerà con il Peter Parker di Tom Holland.
Piccoli aggiornamenti anche sul quarto capitolo dello Spider-Man del MCU. La pellicola si farà, ma attualmente è ferma a causa dello sciopero degli sceneggiatori.
Jsaux è diventato uno dei brand più noti tra gli Steam Deckers, grazie ad alcuni accessori estremamente utili e con un rapporto qualità prezzo davvero incredibile. Nella nostra guida ai migliori accessori per Steam Deck, abbiamo inserito ben tre prodotti amarchio Jsaux e tra questi la loro docking stationspecifica per Steam Deck (di cui trovate anche una brevissima review nell’articolo che vi abbiamo linkato sopra).
Oggi Jsaux ha ufficializzato l’inizio delle spedizioni di un nuovo interessantissimo prodotto, partito con una campagna Kickstarter di successo e ora pronto alla commercializzazione, anche in italia al prezzo di 79 euro (e in regalo c’è lo stand di cui vi parliamo più in basso). Stiamo parlando di Jsaux Omnicase 2 un dock universale e portatile che può diventare un “perfect companion” per Steam Deck ma in generale per tutti i nomadi digitali, sempre in giro con portatile, Steam Deck e smartphone.
Che cos’è il Dock Omnicase 2
Il Dock Jsaux OmniCase 2 (MP03) come avrete intuito dal numero 2, è il successore di un dock portatile molto riuscito di Jsaux ma che, dal primo modello eredita, soltanto il nome. Questo Omnicase 2 è un hub 10-in-1 più compatto, più performante e decisamente più premium rispetto al suo predecessore ed in generale un oggetto davvero molto molto gradevole alla vista grazie al design interamente in alluminio con spigoli arrotondati.
JSaux Omnicase è disponibile in un’unica colorazione alluminio satinato grigio canna di fucile, molto simile alla colorazione Midnight grey di Apple.
Le dimensioni sono contenute (123 x 78 x 26 mm LxPxH) così come il peso (210g) ma questo non significa che non vi siano opzioni di connessione a sufficienza.
La versione da noi provata (Mod. MP03) è equipaggiata con:
2x USB Type C di cui una con Power Delivery da 100w per il collegamento di un alimentatore non incluso nella confezione
1 SD card reader
1 TFcard (microsd) reader
1 Jack audio 3,5 mm
1 Porta Ethernet Gigabit
1 Porta USB 2.0 tipo-A
2 Porte USB 3.0 tipo-A
1 Porta HDMI 4k@60Hz
Jsaux ha annunciato anche una versione Pro (MP04) con in più una porta DisplayPort e una ulteriore USB Tipo-C con carica 5w.
Design 2 in 1
Se ci fossimo fermati al paragrafo precedente Omnicase 2 sarebbe solo un dock come tanti altri, ma la vera genialata sta nell’aver trasformato il dock in un vero e proprio cable organizer. Sollevando il coperchio tenuto insieme da un buon magnete, infatti, Omnicase 2 si trasforma in un comodissimo travel case/organizer per portare con voi alcuni “utility tools”. Sotto la scocca infatti si trovano perfettamente alloggiati
1 cavo Usb-C to Usb-C 3.2 da 35CM
1 adattatore USB-C micro USB
1 Adattatore USB-C USB-A
1 Adattatore 90° per USB-C (utile per collegare il caricabatteria a Steam Deck senza sollecitare la porta)
1 Pin per l’estrazione sim
Oltre a questo sono anche presenti degli incavi per trasportare in sicurezza due MicroSD o Sim Card, e due SD Card di dimensioni regolari.
Perfetto per Steam Deck
Proprio perchè pensato con in mente noi utilizzatori di Steam Deck, Jsaux Omnicase 2 viene venduto abbinato ad uno stand anch’esso in alluminio satinato color canna di fucile, utilizzabile sia con Steam Deck, ma anche con Nintendo Switch (sebbene la porta di ricarica per la console di Nintendo sia posta in basso) e la prossima Rog Ally di Asus.
Questo supporto in alluminio presenta una superficie piatta sul retro per posizionare l’OmniCase e una parte in ferro centrale che permette di tenere saldo il dock grazie al magnete presente sul fondo. Tre morbidi cuscinetti di silicone proteggono la parte inferiore di Steam Deck, evitando movimenti e cadute accidentali, rendendo lo stand particolarmente stabile e sicuro.
Ovviamente però il fatto che sia pensato per Steam Deck non impedisce di utilizzarlo con altri prodotti e infatti Omnicase 2 è compatibile con una vasta gamma di dispositivi, tra cui Nintendo Switch appunto, computer Mac e Windows, tablet (inclusi gli iPad) e smartphone,.
Commento finale
Come avrete capito siamo rimasti decisamente soddisfatti da questo nuovo prodotto Jsaux e non possiamo che raccomandarlo a tutti coloro che sono alla ricerca di un accessorio multifunzione e compatto per il proprio setup gaming in mobilità. Un setup, questo, che siamo sicuri diverrà ancora più “in voga” con l’arrivo nei negozi tra qualche giorno di Rog Ally, la risposta di Asus alla console portatile di Valve e per la quale Jsaux Omnicase 2 è già pronto.